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"Metà delle persone, che dicono
di essere in buona salute, portano continuamente con sé, fin
dall'infanzia, parecchi chili di sostanze mai eliminate. Una
buona evacuazione al giorno non ha alcun significato",
questo e' cio' che afferma il Prof. Arnold Ehret, in The
mucusless diet.
Quando si pensa alla farina di frumento viene spontaneo un
ringraziamento, pensando che con essa si è sfamata l'umanità
dagli albori del tempo.
Dobbiamo però precisare che la farina usata nei tempi
passati era integrale, e le massaie che hanno provato ad
impastare la pasta del pane, sanno bene quanto sia difficile
da usare se non mescolata con della normale farina bianca.
La farina bianca, infatti, presenta purtroppo un grande
inconveniente, tanto pericoloso quanto sconosciuto: è
collosa, per il glutine che contiene, specie la farina
derivante dal grano chiamato "Creso" !.
Questo fatto lo si riscontra facendo cuocere acqua e farina
bianca a fuoco lento, ne sortisce una colla tanto buona che
serve ancor oggi per rilegare il libri antichi.
"Ed allora ?, chiederà qualcuno, cosa centra tutto ciò con
la buona salute ?".
Centra, e molto, perché con il passare degli anni i cibi
contenenti
farina bianca, lasciano una patina sulle pareti
dell'intestino, specialmente sulla parte finale, detto
intestino crasso o colon. Questa patina, giorno dopo giorno,
può diventare tanto spessa che nello spazio centrale (detto
"lume") riesce a passare a stento una matita.
Una delle maggiori cause dei problemi intestinali,
specialmente del colon, va ricercata nella patina di cui
sopra che, nel corso degli anni, diventa una vera e propria
incrostazione, che, sono le parole del dr. Jensen,
assomiglia ai pneumatici delle automobili.
È ovvio che tali incrostazioni non sono le uniche
responsabili, ad esse si devono aggiungere: il poco
movimento, l'inquinamento ambientale, l'uso di medicinali
non naturali ed anche un'alimentazione sbilanciata, assai
ricca di zuccheri, di alimenti raffinati e additivi chimici
che, nel contempo, risulta povera di elementi importanti,
come fibre, vitamine e sali minerali.
Tutto questo, a cui si dove aggiungere lo stress, determina
un'alterazione delle pareti intestinali, provocando una
contrazione eccessiva o insufficiente. Questa condizione,
non solo causa un accumulo di scorie e l'aumento delle
incrostazioni fecali descritte in precedenza, ma può
influenzare la flora batterica, rallentando i processi
biologici propri dell'intestino.
Danni causati da questa situazione :
La SII (Sindrome da Intestino Irritabile)
viene anche chiamata IBS (Irritable Bowel Syndrome). Si
tratta di una patologia che mette l'intestino in condizioni
di "spremere" il cibo digerito in modo troppo debole o
troppo forte, facendo così in modo che il transito del
medesimo sia troppo lento o troppo veloce.
** (NdR: quello che occorre aggiungere e' che
la malattia del colon irritabile, nasce
principalmente da:
1 - errori
alimentari +
acque contaminate + + utilizzo di
farmaci e
VACCINI
2 - stress cronico
anche dovuto a NON soluzione dei
Conflitti Spirituali
3 - alterazione del
pH digestivo, con instaurazione di
acidosi
cellulare - metabolica
4 - alterazione della flora
batterica, sopra tutto nell'intestino
tenue
3 - irritazione della mucosa
intestinale....nel tempo =
morbo di Crohn oppure
cancro
al colon
Soluzione: riordino dei punti 1 + 2 + 3 =
aggiunta alla propria alimentazione degli integratori (Fermenti
Probiotici) in
capsule "gastroresistenti" a base di sali
basici per il riordino
del pH
digestivo:
Bicarbonato di Potassio e/o di Sodio + Magnesio Stereato + Acido Stearico, oltre al riordino della
Flora batterica
intestinale da 1 o 2 capsule 2 volte al di'
prima o dopo i pasti) - e' molto importante aiutare il riordino con
Cataplasmi di
fango (argilla) fredda sul ventre per 45 notti,
in quanto le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
vedi:
Dottrina Termica +
Batteri Autoctoni
TERAPIA BIOLOGICA per il MORBO di CROHN
(AGI) - Roma - Duecento persone su centomila, negli Usa,
in Europa e in Italia, sono affetti dal Morbo di Crohn,
le cui origini sono ancora sconosciute.
"Per loro - afferma il Prof. Giovanni Gasbarrini, Direttore
dell'Istituto di Medicina Interna dell'Universita' Cattolica
del Sacro Cuore di Roma, Policlinico Gemelli - ora c'e' una
speranza concreta: la terapia biologica (Ruolo
dei Probiotici nelle intolleranze alimentari – come da
sempre insegnato e praticato dalla Medicina Naturale)
che in molti casi noi al Gemelli stiamo applicando con
risultati straordinari perche' porta alla quasi-guarigione
del Crohn.
Essa consiste nel contrastare la malattia attraverso metodi
naturali", ha proseguito l'illustre clinico. "Ad esempio,
data l'attivita' dei linfociti nell'evoluzione della
malattia, li si va a colpire evitando il coinvolgimento
degli altri organi".
La terapia biologica del Crohn non e' ancora molto diffusa e
i primi risultati italiani verranno resi noti in occasione
del Congresso Internazionale della Federazione Europea di
Medicina Interna (EFIM), che ne ha affidato la presidenza al
Prof. Gasbarrini e che si apre a Roma oggi giovedi' 8 maggio
all'Aurelia Convention Center in Via di Torre Rossa.
L'evento si svolge in collaborazione con il Congresso della
SIMI, la Societa' Italiana di Medicina Interna presieduta
dal Prof. Giuseppe Licata, che affronta temi di grande
attualita' nel sistema salute: dal mal di testa
all'ipertensione arteriosa, dal diabete al rischio
cardiovascolare.
L'annuncio di Gasbarrini sulla terapia biologica del Morbo
di Crohn e di altre malattie croniche intestinali, apre
nuove strade alla terapia e nuovi orizzonti per lo studio
dell'intestino tenue e per la comprensione delle patologie
che sono in continuo aumento nel nostro come in altri Paesi.
vedi:
Ruolo dei Probiotici
La
Leaky Gut Syndrome
I medici non ne parlano, ma molti problemi e malattie
nascono proprio a causa di un malfunzionamento
dell'intestino, generalmente causato da un cattivo stato
delle sue pareti che perdono la dovuta impermeabilità.
Questa patologia, tradotta letteralmente, significa
"sindrome da intestino che
sgocciola", ma viene comunemente tradotta come "perdita di
impermeabilità della mucosa intestinale".
Glutine e malattia
celiaca.
E allora ? Cosa possiamo fare ?
Purtroppo i lassativi, oggi largamente usati, danno solo un
beneficio momentaneo perché, a lungo termine, tendono a
danneggiare la mucosa intestinale. Per pulire l'intestino in
modo radicale si potrebbe fare qualche seduta (max 4-5) di
Idrocolonterapia.
Conclusione :
Dice un'antica massima "Bella pelle, belle budelle", e la
nostra esperienza insegna che tanti problemi di pelle,
compresi quelli che appaiono dopo qualche giorno dopo aver
iniziato le vacanza, sarebbero prontamente risolti con una
purga o un clistere.
A proposito di brufoli sulla pelle, va ricorda che, quando
il corpo cerca di scaricare dei rifiuti sulla pelle,
significa che ve ne sono troppi in circolo e i reni non ce
la fanno a smaltirli. Se cerchiamo di eliminarli con una
pomata corriamo il rischio di bloccare lo sfogo facendo in
modo che il corpo vada ad accumulare i rifiuti in qualche
organo. Ciò creerebbe i presupposti per problemi assai più
gravi.
Vedi
Idro Colon
Terapia +
Sindrome dell'Intestino Permeabile
(LGS)
+
Acqua contaminata e colon irritabile
+
Fermenti e probiotici
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Con
MENTA e con l'ANETO GUARISCE il COLON IRRITATO
Patologia di difficile trattamento terapeutico
Secondo alcune recenti indagini la malattia più diffusa tra
gli italiani sarebbe la sindrome del colon irritato,
patologia di difficile trattamento terapeutico, che è
influenzata sia dall'alimentazione, sia dalla personalità
psichica, dall'ansia e dallo stress. Dolore o senso di
pesantezza addominale, alternanza di diarrea o stipsi,
meteorismo sono i principali sintomi del colon irritabile
(ove nessun esame clinico consente di far diagnosi) che
incide notevolmente sulla qualità della vita della persona
che ne soffre. Tra i numerosi rimedi sintomatici per la cura
del colon irritato, menta piperita, tiglio, finocchio,
anice, aneto, altea, melissa, achillea, camomilla,
rappresentano alcune delle piante medicinali che vengono
maggiormente utilizzate.
Con uno studio clinico di qualche anno fa, compiuto da
alcuni ricercatori di Taiwan, su 110 persone affette da
sindrome del colon irritabile, si dimostrò come la
somministrazione di un preparato contenente olio essenziale
di menta si aveva una significativa riduzione della
sintomatologia, solamente due persone sospesero il
trattamento per effetti collaterali; vennero anche eseguiti
test di funzionalità epatica che non mostrarono
significative variazioni.
La menta (si usano le foglie e l'intera pianta) viene
solitamente adoperata, oltre che nel trattamento di diverse
patologie dell'apparato digerente, anche come antisettico e
analgesico, ed è soprattutto all'olio essenziale (il cui
contenuto varia con la provenienza della pianta) che vengono
attribuite le principali attività terapeutiche, compresa
quella antispastica. Bisogna però considerare anche la
presenza di altri componenti chimici, quali ad esempio i
flavonoidi e i triterpeni, dotati di importanti attività
farmacologiche.
La menta può essere adoperata in infuso, decotto, tintura
alcolica ad un dosaggio standard di 12 grammi per 350 cc
d'acqua per dieci minuti di infusione o in 400 cc per 5
minuti di ebollizione.
vedi ** NdR, in questa pagina
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Una spezia la
Curcuma, contro il Cancro del colon -
11/5/2008
Intere regioni della Cina e
dell'India non conoscono il cancro del colon. Il segreto è
nell'alimentazione e in particolare in una spezie: la
Curcuma al cui
interno ci sono circa 150 sostanze che hanno un effetto di
prevenzione sui tumori dell'intestino.
La notizia è stata resa nota dal Prof. Enrico Roda
dell'Università di Bologna alla chiusura del VII Congresso
Internazionale di Medicina Interna svoltosi a Roma. Non a
caso in oriente la “curcuma” sta andando a ruba e il suo
prezzo sul mercato è aumentato. In Europa il consumo di
Curcuma è ancora basso ma la notizia si sta diffondendo.
Sempre parlando dei così detti cibi funzionali il Prof. Roda
ha ricordato come gli alimenti ricchi di steroli vegetali
come la
frutta, verdura e le
noci,
mandorle, pistacchi e
legumi, abbassano il
colesterolo
nel sangue, prevenendo cosi' l'arteriosclerosi.
In questa direzione si stanno orientando non soltanto i
nutrizionisti italiani ma anche i medici internisti cui
spetta spesso suggerire diete o nuove abitudini alimentari.
Tratto in sintesi, da: napoli.com
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Intestino: Lo
specchio dell’anima - vedi
Iridologia
Dare sfogo ai sentimenti fa bene al cuore, alla
testa e all’intestino Anche per la medicina
tradizionale, la sindrome dell’intestino
irritabile (chiamamola colite per semplificare,
anche se il termine non è del tutto corretto) è
una “malattia non malattia”: le sue cause
organiche sono sconosciute. E’ però vero che i
fattori emozionali possono scatenarne i sintomi
tipici come stipsi, diarrea, gonfiore, dolore
insopportabile alla pancia. Perchè? Perchè le
funzioni intestinali e i malesseri connessi sono
spesso direttamente legati a come ci sentiamo.
Tanto che in molti concordano nel considerare la
colite un chiaro esempio di malattia
psicosomatica. E qui, la vita di coppia la fa da
padrona. Le crisi amorose, ad esempio, creano
una sofferenza della psiche e, se non ci sono
altre valvole di sfogo, il corpo diventa il
mezzo per far emergere i disagi emotivi: è come
se si facesse carico di tradurre “in concreto”
l’insoddisfazione interiore e lanciasse il
suo S.O.S attraverso il malessere fisico.
In questa chiave di lettura, alcune forme
diarroiche o di stipsi avrebbero delle
motivazioni di carattere psicologico.
vedi:
Conflitti Spirituali
Secondo alcune autorevoli teorie, la defecazione
può essere influenzata da conflitti inconsci
legati al dare, al trattenere, al negare, al
rifiutarsi. In sintesi possiamo dire che nella
costipazione “è trattenuto” qualcosa che nella
diarrea è invece “espulso violentemente”.
Se la nostra colite è a impronta prevalentemente
stitica, è probabile che ci siamo stancati di
dare amore senza riceverne: cosi come le feci
sono trattenute, così anche l’affettività è
bloccata. In sostanza, facciamo fatica a donare
affetto (ma anche cose materiali), ad
abbandonarci, a farci coinvolgere dalle
situazioni. Teniamo tutto dentro di noi, abbiamo
un eccessivo attaccamento al passato, a
relazioni finite, ricordi, oggetti e vecchie
abitudini: tutto questo diventa ingombrante e
tossico, proprio come le feci accumulate
nell’intestino. Se, invece, improvvisamente
diventiamo preda della diarrea, potrebbe essere
che abbiamo bisogno di esprimere tutta la nostra
affettività o eliminare compulsivamente pensieri
o fantasie trasgressive, che viviamo come
sporche anche se non lo sono affatto.
Alla luce di tutto questo, l’insegnamento è che
dobbiamo imparare ad assecondare l’istinto, a
seguire le nostre inclinazioni anche nelle
piccole cose, ad esprimere le nostre emozioni
senza paura del giudizio degli altri e a
liberarci di ciò che non serve più (o magari di
un partner che non ci fa stare bene).
E poi è sempre meglio non condannarci a
reprimere a ogni costo i pensieri impuri:
qualche volta lasciamoci andare a un linguaggio
disinvolto o a un comportamento trasgressivo con
il nostro partner, anche per il bene
dell’intestino !
Tratto da: farmasalute.it
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