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La
materia viva si distingue da quella inerte per il suo potenziale
elettronico; vedi
Bio
Elettronica
L’ORP
è il Potenziale
Ossido/Riduttivo di una determinata sostanza
liquida o resa tale per poterla analizzare;
L’ORP dell’acqua inerte
(quella imbottigliata) è di circa + 300 mV; quella del succo di carota
(coltura non organica) è di – 100mV; del succo di carota fresca di
coltura organica è di – 120mV; del succo di grano giovane è di –
250mV; l’acqua naturale degli
Hunza (popolazione che beve l’acqua
che scende dai ghiacciai dell’Himalaia) arriva fino a –350 mV.
Più
l’acqua ha un potenziale negativo, più è ricca di elettroni e la
tensione superficiale delle sue molecole si abbassa; il sangue umano ha,
per esempio, una tensione superficiale di 45 dyn/cm (misura ottenuta con
un zetametro.
I
micro
minerali in forma colloidale estratti dalle piante, sono apportatori di
energia per le
cellule
dell’organismo, e sono detti colloidi.
Queste
particelle di materia non si sciolgono in acqua, cioè non si disgregano
in ioni (atomi polarizzati); le loro dimensioni variano da 10 a 10.000
nm, il nanometro corrisponde a un milionesimo di millimetro – vedi Barbic (8); i nanocolloidi, non superano mai i 10nm – (9)
La materia
a queste dimensioni, ha delle particolari caratteristiche: normalmente
gli elettroni girano attorno ai nuclei delle singole molecole, nei
colloidi e specialmente nei nanocolloidi iniziano a girare attorno
all’intero minerale, ciò significa che si crea attorno ad essi una
nuvola di elettroni di energia (negativa) a forte carica; più piccolo
è il minerale più grande è la sua carica energetica.
La molecola
di acqua è formata da
Idrogeno (H2) e da
Ossigeno (O1) = H2O;
quando
queste molecole vengono in contatto con i colloidi (micro minerali) esse
ottengono la capacità di legare ad esse un ulteriore elettrone (un
atomo di idrogeno ha di norma 1 elettrone ed 1 protone); ciò significa
che le varie molecole e quindi l’acqua si caricano negativamente
(ricevendo elettroni) quindi si energizza il liquido acqua nel quale
essi sono inseriti, perché agiscono sulle sue molecole, come piccoli
magneti, disponendole in particolari strutture pentagonali,
trasformandole e caricandole di particolari energie.
Normalmente
nell’acqua che beviamo, la quantità dei colloidi è molto piccola e
relativamente bassa. Nei liquidi che compongono gli esseri viventi al
contrario essi si trovano in gran numero (organici ed inorganici) e
senza di essi NON vi è il trasporto delle sostanze nutrienti; l’acqua
nel sangue, nella linfa, nei liquidi endo cellulari ed extra cellulari,
svolge le funzioni di trasportare e scambiare le sostanze alle varie
cellule e fra di esse.
Il legame
dell’idrogeno dell’acqua svolge la funzione di impregnare e legare
le sostanze a se stesso per farle “galleggiare” e quindi poterle
trasportare a destinazione all’interno del liquidi, le sostanze se non
disponessero dell’aiuto del legame idrogeno, si depositerebbero sul
fondo del corpo per gravità, senza poter circolare internamente ad
esso; senza questi colloidi con questo legame, NON vi sarebbe quindi
vita.
I colloidi
si “legano” all’acqua ed ai grassi. In questi ultimi essi si
legano attorno, circondando le molecole dei lipidi, formando una specie
di palloncino, la cui superficie si lega facilmente all’acqua (dai
biologi chiamato Kilomikron); con questo sistema i grassi che non
possono essere mescolati all’acqua possono essere comunque trasportati
a destinazione nelle
cellule
per essere “bruciati” e trasformati in
zuccheri e quindi in energia dal ciclo di krebs. Per fare ciò
occorre una grande quantità di colloidi ed è per questo motivo che i
grassi sono di difficile digestione.
Il tratto
intestinale è l’organo preposto all’estrazione dei colloidi dai
cibi e dalle loro molecole, molto meglio se questi “cibi” provengono
dai vegetali, ma e sopra tutto dai
succhi crudi (centrifugati) della
frutta, verdura cereali; questo lavoro viene ad essere possibile solo se
i funghi, i microbi e gli enzimi (flora batterica autoctona e simbionte)
è presente e sufficiente per effettuare il lavoro di smembramento del
cibo fin nelle sue parti più piccole (molecole) permettendo così di
far passare attraverso la
mucosa intestinale le sostanze nel sangue e
nella linfa, che legate ai colloidi, galleggiando nei liquidi, possono
essere trasportate fino alla loro destinazione per essere di nutrimento
e di trasformazione cellulare. (7)
Un esempio:
i colloidi di carboidrati nell’acqua formano molecole di acqua a
gabbie pentagonali con particolare carica energetica; ogni atomo di
idrogeno può legare un elettrone aggiuntivo ed a vere così 2 elettroni
(H- anione di idrogeno); nell’acqua gli elettroni aggiuntivi sono una
miniera di energia perché nei liquidi degli
organismi viventi vengono utilizzati per la neutralizzazione e
l’eliminazione delle tossine/veleni (radicali liberi) e per la
produzione dell’ATP (Adenosina Trifosfata) necessaria alle
cellule per
lo svolgimento dei propri processi vitali.
Per questo
motivo l’assunzione di succhi crudi freschi di
frutta, verdura e
cereali e l’assunzione di acqua ricca di colloidi (acqua viva) è
importantissima per rinforzare i processi di rigenerazione
cellulare.
Già negli
anni 50’ il pioniere delle ricerche sui colloidi umani dott. T. M.
Riddick cercò di invitare
la classe medica a unirsi a lui nelle ricerche in questo campo, ma
ottenne un silenzio totale ! “ si tratta, egli affermò,
della consapevolezza del ruolo del potenziale zeta sui colloidi
del sangue degli organismi viventi".
Dagli anni 60’ non vi è alcuna traccia di
studi pubblicati sulle ricerche riguardanti il potenziale zeta”.
(dott. Barbic)
Sarebbe
interessante anche pensare di elaborare una tecnica di indagine per
conoscere per ogni medicinale somministrato il potenziale zeta; ciò
servirebbe conoscendo lo stato elettronico dei malati, a somministrare
le dosi, il tipo di farmaco ed il momento adatti ad ogni paziente.
Senza una
quantità sufficiente di colloidi NON vi è forza vitale, perché le
cellule
(i mitocondri) non sono in grado di produrla. Una gran quantità
di elettroni sono la base per non avere radicali
liberi ovvero sostanze ossidanti, nell’organismo.
Tutte le
cellule sanguigne colloidiche, hanno carica negativa; ciò permette loro
di respingersi a vicenda impedendo loro di aggregarsi e “morire”,
quindi di non potere trasportare le sostanze necessarie alle cellule e
di formare aggregati
tossici, che possono generare tutti i tipi di malattie, esempio:
l’infarto è causato (nella sua accezione chimico/fisica) dai colloidi
che nel sangue si incollano formando dei pericolosi agglomerati/grumi;
nell’infartuato la carica energetica del sangue è più bassa che
nelle persone sane; è stata anche accertato il basso potenziale
energetico del sangue e le malattie epatiche (del fegato), infatti
il
fegato è il serbatoio
dell’idrogeno, fonte principale di energia (il
vecchio detto ……hai fegato / coraggio /energia); ciò è stato
comprovato dalle ricerche del premio Nobel dott. Albert Szent Gyorgy;
se il fegato si ammala non può produrre più energia, cioè rilasciare
di idrogeno e quindi i suoi elettroni; i globuli sanguigni
non avendo
sufficientemente energia, si aggregano, si appiccicano fermandosi nelle
cellule epatiche intossicando il fegato; quindi non sono i virus che
ammalano il fegato, ma bensì le sostanze tossiche accumulate per
mancanza e/o
riduzione di idrogeno.
Non tutti i
tipi di acque sono in grado di svolgere questo compito; alcune hanno
particolari capacità altre meno; quelle in grado di farlo hanno una
bassa carica superficiale; l’acqua normale ha una carica alta pari a
72-78 dyn/cm (si misura con uno zetametro). (8)
Ogni
sostanza ha una sua propria tensione superficiale critica (CST, Critical
Surface Tension) superata la quale non può essere impregnata e/o
mescolata all’acqua; girando l’acqua a mo di vortice (mescolandola)
in un contenitore, è possibile diminuire la sua CST.
Con
l’aiuto dei colloidi la CST, dell’acqua che si trova negli organismo
viventi, si abbassa e permette ad essi e quindi alle sostanze di
galleggiare nel liquido e di essere trascinati/trasportati negli
organismi viventi, ove necessitano.
L’acqua
naturale/normale ha una capacità vitale limitata, per l’alta tensione
di superficie CST, mentre quella con carica bassa è in grado di
“legarsi” meglio formando un ponte molecolare (molecular bridge),
cioè incollandosi alle sostanze; avendo una bassa carica sulla
superficie essa è in grado di legarsi ai colloidi, che si comportano
come dei piccoli magneti; quest’acqua è chiamata “Acqua Viva”.
Quest’acqua
è stata scoperta dal dott. Henry Coanda padre dell’idrodinamica e
inventore di più di 600 brevetti.
La sua
scoperta venne ripresa da un suo allievo il dott. Patrik Flanagan che
continuò gli studi e le ricerche per poter produrre la polvere di micro
minerali colloidali di silicio, riuscendovi solo negli anni 90.
Gli
elettroni dei micro minerali girando attorno al minerale totale e non
solo attorno alle singole molecole, creano una specie di condensazione
energetica di carica negativa, sulla superficie del colloide, attirando
come un piccolo magnete le molecole di acqua a bassa tensione
superficiale CST e legandosi ad esse.
L’acqua
quindi si comporta come un nastro trasportatore che attira, sceglie e
trasporta le sostanze vitali da e per tutte le cellule degli organismi
viventi.
Sul pianeta
Terra vi sono acque più o meno vive; esse in genere si trovano in
sorgenti di montagna.
Infatti il
segreto dei popoli longevi che si trovano in alcune zone della terra
(vedi gli
Hunza che vivono nell’Himalaya) è proprio questo, essi si
abbeverano a sorgenti di acque Vive, ricche di
colloidi che nella
maggior parte sono composti da minerali di silicio. (6)
Le altre
popolazioni del mondo non si abbeverano in quelle speciali acque; ma è
possibile produrre artificialmente un tale tipo di acqua aditivandola
con i colloidi di silicio anioattivi, infondendo a quest’acqua un
potere di salubrità e forza vitale.
I colloidi
galleggianti a carica negativa, si respingono a vicenda permettendo il
trasporto a destinazione attraverso il sistema di distribuzione
(sanguigno, linfatico e quello dei liquidi extra cellulari) delle
sostanze a loro “appese/incollate” fin nei liquidi all’interno
delle singole cellule dell’organismo.
I colloidi
svolgono anche la funzione di trasportare le sostanze di rifiuto dagli
organi e sistemi di secrezione fino a quelli predisposti alla loro
eliminazione dal corpo. Senza i colloidi, molte sostanze di rifiuto non
possono essere trasportate e perciò si depositano sulle pareti delle
vene e/o rimangono inutilizzate nel tratto intestinale o nei liquidi
extra ed endo cellulari.
I passaggi nella membrana cellulare hanno una
“grandezza” di appena 5 nm ed attraverso queste “bocche” possono
passare solamente i “bocconi” trasportati dai nanocolloidi fin agli
organi all’interno della cellula stessa, specialmente ai mitocondri
che poi nutrendosene li trasformano in nuove sostanze utili ad altre
celllule, rimettendole in circolazione per la loro distribuzione; questo
laboratorio mitocondriale effettuando questo lavorio, emette una gran
quantità di
elettroni (negativi) che forniscono alla
cellula e quindi
all’intero organismo l’energia necessaria per essere vivi, sani e
dinamici.
Ovviamente
quest’acqua NON può sostituire in nessun caso una sana e biodinamica
vita alimentare, ma solo aumentare le possibilità di veloce riordino
elettronico e quindi vitale dell’essere che se ne nutre.
Essa è
essenziale nei digiuni e/o nell’alimentazione vegetariana frugivora ed
è utilissima nei normali regimi alimentari
sanificanti e/o curativi.
Una
trasmissione televisiva americana, condotta da John Lloyd che trattava
delle Nuove Frontiere della Salute, descrisse diversi casi di malattie
gravi guarite con questo tipo di acqua (1+ 3).
By Jane Shylon - Medico
Omeopatico
Bibliografia:
1. 1
-Longevity’s Missing Link: Wave 2 (magnetofonska kaseta) BGP,
1999
2-
Tompkins, Peter, Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana,
1992, str.99-115 – autori anche del più noto libro: The secret life
of Plants – La vita segreta delle Piante.
3 -
Miller,
Leonard C. – Microhydrin in Dental Care – Technical Information –
Dallas: Arlington Pubblications, 1998, str. 12
4 -
Scomberg,
R.C.F.; Between the Oxus and Indus, 1905; navedeno po Wrench, G.T.; The
Wheel of Health – London: The C.W. Daniel Company 1938.
5 -
Flanagan
P.; Flanagan G.C.; Hydrogen…Longevity’s Missing Link – Microhydrin
technical information – Arlington Pubblications, 1998, str. 17-22
6 -
Leaf
A.; Getting Old – scientific American 229:44-52, 1973; Murray M.J.;
Murray A.B.; Diet and Cardiovascular Disease in Centenarians of Hunza
– Arteriosclerosis 4:546a, 1984: keller W.D., Feder G.: Chemical
Analisys of Water Used in Hunza, Pakistan, In Hemphill D.D. (ed.):
Traces Substances in Environmental Health – XIII Proceedings –
University of Missouri-Columbia: 130-137, 1997; Keller W.D.: Drinking
Water: A. Geochemical Factor in Human Health – Geological Sociaty of
America, Bulletin 89:334-336, 1978; vsi viri navedeni po Flanagna P.,
Purdy Lloyd K.: A Silicate Mineral Supplement, Microhydrin. Traps
Reduced Hydrogen Providung In Vitro Biological Antooxidant Properties _
Tecnology Advances vol. 10, 1999.
7 -
Tompkins,
Peter; Bird, Cristopher: Secret of the Soil – Arcana, 1992, str.99-115
8 -
Barbic, Vlado; Bosnjak, Dragica: Elektroforeza,v Medicini: Bodo
nova dognanja o zeta potencialu pomagala k bolsi diagnostici,
zdravljenju in preventivi ? – Delo, 18:2, 1998
9 -
Flanagna
P. Flanagan G.C. : Elisir of Life: The ultimate Water – Earthpulse
Flashpoints, Newtext N.1
La foto in alto a sinistra mostra l'immagine
ingrandita dei globuli rossi di un bambino americano sano di undici
anni, che si nutre in modo comune. Alcune cellule sono avvizzite,
segno della loro disidratazione. Undici minuti dopo aver bevuto un
bicchiere d'acqua vitalizzata speciale (con la
Microidrina) i suoi globuli rossi erano normali (vedi foto in alto
a destra)
In un' adulto malato, i globuli
rossi, per mancanza di carica energetica, non si respingono a vicenda,
ma formano spesso dei conglomerati (foto a sinistra). Lo scambio di
ossigeno fra le cellule è perciò reso difficile. Quindici minuti dopo
l'assunzione di acqua speciale (Microidrina) (foto a destra) si sono normalizzate anche le
cellule dell'adulto malato.
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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