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CMO
È una sostanza naturale,
derivata da un tessuto adiposo del manzo, messa sotto
forma di capsule. È nata come cura definitiva per l’artrite
e l’artrite
reumatoide, ma col tempo si sono notati
importanti risultati anche su altre decine di patologie.
Funziona su tutte le patologie che necessitano di un
immunoregolatore naturale. Agisce infatti come risposta
al sistema immunitario e ha delle possibilità tali da
rivoluzionare il trattamento futuro delle malattie
autoimmuni.
In poco tempo il CMO fa ritornare il corpo del malato di
malattie autoimmuni ad uno stato di salute,
normalizzando il sistema immunitario e fermando gli
attacchi distruttivi contro se stessi.
La velocità con la quale il CMO agisce dipende da
persona a persona e da
malattia a malattia ed a volte i
miglioramenti sono quasi immediati ed improvvisi, mentre
altre volte avvengono gradualmente. A volte, raramente,
all’apparenza, con l’uso del CMO può accadere di non
recepire miglioramenti, ma accade unicamente perché il
corpo talvolta è lento a guarire.
Le percentuali di successo che vengono date per
l’artrite e artrite reumatoide per il CMO sono dell’85%
con un miglioramento che varia tra il 70 e il 100%.
Gli effetti del CMO inoltre pare che non abbiano una
scadenza conosciuta. Non ha effetti collaterali rilevati
nel breve periodo, né tanto meno in periodi medi o
lunghi.
Secondo le nostre ed altrui esperienze possiamo
consigliare il CMO come aiuto di alcuni problemi di
salute quali:
sclerosi multipla o a placche, cefalea, ipertensione,
tendinite, nevrite, miastenia, epicondilite, borsite,
periartrite scapolo-omerale, dolori intercostali, dolori
articolari in genere e reumatismi, colpo della strega,
lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, torcicollo, artrite
reumatoide, artrite psoriasica, artrite, artrosi,
dissenteria, colite spastica, colite, psoriasi, diabete,
prediabete, allergia respiratoria, adenoma della
prostata, prostatite.
Tratto da: lanaturopatia.it
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Da alcune decadi è stata scoperta una molecola capace
non solo di trattare le infiammazioni articolari, ma
perfino di proteggere le articolazioni da ulteriori
degenerazioni.
Questa molecola si chiama CMO, considerato un naturale e
sicuro composto nutrizionale che ha dimostrato la sua
efficacia nel trattare persone che soffrono
dall’osteoartrite all’artrite reumatoide e
d'infiammazioni articolari associate con psoriasi e non
solo.
Il CMO è una molecola
naturale ottenuta dalla lavorazione di alcuni tipi di
grasso animale.
Il cetilmiristoleato nel tempo ha dimostrato di avere
spiccate caratteristiche come immunomodulatore,
riuscendo a dare sollievo a molte persone affette da
patologie autoimmuni (artriti, fibromialgia, morbo di
Crohn, emicrania, sclerodermia, ecc.) senza provocare
alcun effetto collaterale evidente.
STORIA del CMO
Il CMO è un estere di un acido grasso conosciuto come
Cerasomal-cis-9-cetyl myristoleate, la sua formula
chimica è: CH3 (CH2) 150OCO (CH2) 7CHCH (CH2) 3CH3.
Questo composto consiste di legami chimici sia singoli
che doppi, e include molecole a catene corte e medie. La
polvere di Cetilmiristoleato Complesso (CMC) è
costituita per il 50% da acidi grassi cetilati (CFA,
comprendenti il 20% di cetilmiristoleato), il 48% di
amido di mais e il 2% di diossido di silicone. Il CMC è
prodotto con un processo industriale in cui una miscela
di acidi grassi estratti dal sego di bovino viene
esterificata con alcol cetilico ottenuto dall’olio di
palma.
La sua scoperta è avvenuta agli inizi degli anni ’60 da
esperimenti svolti sui topi, condotti dal Dott. Harry W.
Diehl, suo scopritore, che dopo aver ricevuto una dose
di CMO rimanevano immuni all’artrite, nonostante essa
fosse indotta artificialmente con iniezioni di
Mycobacterium butyricum, conosciuto come Freund’s
adjuvant.
L’isolamento della molecola, nominata Cetyl Myristoleate,
è stata acclamata come la scoperta nutrizionale più
significativa del ventesimo secolo per le sue
potenzialità nei confronti dell’osteoartrite e delle
malattie autoimmuni.
Il CMO è l’unico e vero immunomodulatore adattogeno.
Solo il CMO ha proprietà correttive e ristorative di
tipo immunomodulatorie per le malattie autoimmuni.
Quelli che quotidianamente vengono definiti
“immunomodulatori” in realtà funzionano, principalmente,
o come immunosopressori o come immunostimolanti. Essi
sono capaci di un’unica azione principale: quella di
sopprimere o stimolare le funzioni immunitarie.
Il CMO, invece, corregge permanentemente i programmi
autoimmuni intrinseci nella memoria delle stesse
cellule-T, piuttosto che stimolare o sopprimere solo
temporaneamente le attività del sistema immunitario.
Ecco perché la terapia con il CMO normalmente dura nel
tempo, senza alcun bisogno di ripeterla o di usare
qualsiasi medicamento di altro tipo.
Il CMO non è un immunosoppressore, né un
immunostimolante. Nemmeno è un prodotto farmaceutico. E’
una sostanza di derivazione naturale, estratto dal
grasso bovino (certificato esente dalla BSE), che ha
ricevuto una certificazione del più alto livello di
sicurezza ottenibile da test di laboratori indipendenti.
Alcuni ricercatori hanno teorizzato che, in caso di
artrite per esempio, il CMO semplicemente agisce sui
recettori del dolore delle zone artritiche. Se fosse
così gli effetti del CMO non sarebbero permanenti.
Inoltre, tale teoria non potrebbe spiegare come il CMO:
- abbassi i livelli di sedimentazione del sangue nei
pazienti affetti da Lupus;
- riduca l’infiammazione dei polmoni nell’Enfisema;
- abbassi le dosi di insulina nei diabetici;
- faccia regredire l’Infiammazione Prostatica;
- possa alleviare alcuni sintomi della Sclerosi
Multipla;
- possa essere di beneficio nei casi di Morbo di Crohn;
- possa ridurre i sintomi della Fibromialgia;
- possa migliorare il danno polmonare nei pazienti
affetti da Sarcoidosi;
- possa abbassare la pressione arteriosa negli ipertesi
e aumentare la pressione arteriosa negli ipotesi;
- possa essere di beneficio in qualsiasi disturbo con
componente autoimmune.
Ovviamente, il CMO è un rimedio immunomodulatore
generale, che agisce sulla memoria delle cellule-T;
esse, a sua volta, controllano i processi autoimmuni nel
nostro organismo.
E’ anche importante capire che il CMO agisce
esclusivamente sulla memoria di un determinato tipo di
cellule-T, e non inibisce assolutamente le attività di
nessuno dei molti altri tipi di cellule-T che sono
responsabili nel combattere le infezioni da
microorganismi o da sostanze estranee.
Contrariamente agli immunosoppressori comunemente usati
per provare a controllare temporaneamente i sintomi
delle malattie autoimmuni, il CMO non lascia l’organismo
vulnerabile agli attacchi di altri agenti causanti
malattie. E nemmeno inibisce la resistenza del corpo
alla formazione tumorale, come fanno invece alcuni nuovi
farmaci per l’artrite, che inibiscono il TNF (fattore di
necrosi tumorale).
(Questa relazione è stata liberamente tratta da un
articolo del Dott. Len Sands, Direttore del San Diego
International Immunological Center; la ricerca e la
riscoperta fu
casualmente trovata su di un vecchio articolo sul
cetilmiristoleato pubblicato sul Journal of
Pharmaceutical Science e si rese conto delle sue
potenzialità. E' dal 1996 che questa sostanza è stata
immessa ufficialmente in commercio, inizialmente negli
USA)
Il CMO agisce su almeno quattro livelli. Innanzitutto ha
delle capacità di lubrificazione articolare. In secondo
luogo ha un effetto antinfiammatorio che può essere
comprovato dopo la quarta settimana di assunzione.
Terzo, il CMO funziona come un veroimmunomodulatore.
Quarto, ha delle proprietà analgesiche, utile ad es. nei
casi di fibromialgia e di mal di testa.
OSTEOARTRITE: CAUSE e SINTOMI
L’Osteoartrite è la malattia più trattata nella storia
dell’umanità. La maggior parte delle persone che
soffrono di artrite sono disposte a provare qualsiasi
cosa pur di avere sollievo ai loro debilitanti sintomi.
L’artrite è caratterizzata da un’infiammazione delle
articolazioni accompagnata da dolore, gonfiore e
rigidità. L’Osteoartrite affligge normalmente le persone
più anziane ed è la forma più comune di artrite. Inoltre
colpisce oltre l’80% di persone con più di 50 anni. E’
la causa principale di disabilità fisica negli Stati
Uniti.
Di solito le articolazioni più colpite dall’Osteoartrite
sono quelle che supportano il peso del corpo, e non
risparmia, però, nemmeno le altre articolazioni, perfino
quelle delle mani. Nel tempo questa malattia evolve
distruggendo e indurendo la cartilagine, e in seguito si
ha la formazione di speroni ossei nelle cavità
articolari.
VARIE SONO le CAUSE dell’OSTEOARTRITE:
- alimentazione inadatta, uso di farmaci
o/e di vaccini
- disfunzioni ormonali;
- disturbi infiammatori articolari;
- eccessivo logorio articolare (ad es. l’usura, dovuta
anche a posture scorrette e eccessivo peso corporeo);
- fratture o traumi articolari o ossei;
- predisposizione genetica;
- alterazione biochimica dovuta ad altre malattie o
sostanze estranee;
- cambiamenti nella sintesi e riparazione del collagene
dovuta all’età;
- il tutto aggravato da influenze climatiche, tipo
l’umidità etc.
I SINTOMI dell'OSTEOARTRITE SONO:
- rigidità mattutina;
- gonfiore articolare;
- indolenzimento ricorrente in una o più articolazioni;
- cambiamenti nella mobilità articolare;
- rossore e/o calore a livello articolare;
- scrosci articolari;
- edema e dolore che peggiora con il movimento;
- deformità articolari, nei casi più gravi.
MECCANISMO d'AZIONE del CMO
Il CMO, quando viene assunto per via orale, viene
assorbito attraverso il tratto intestinale e migra,
grazie al flusso sanguigno, ai recettori articolari dove
s’attacca. Sebbene non si conosca esattamente il
meccanismo fisiologico che avviene nella terapia con il CMO,
è però evidente il suo effetto nell’alterare la risposta
del sistema immunitario che innesca l’infiammazione,
causandone i classici sintomi: rubor, calor, dolor,
tumor e functio lesa.
Diverse teorie sul meccanismo di azione del CMO sono
state sviluppate, ma ancora oggi non ci sono ricerche in
riguardo. Essendo un estere di un acido grasso, uno dei
meccanismi presentati è che il CMO, in un qualche modo,
manipola la produzione delle prostaglandine (di tipo 1
e/o 3) e leucotrieni buoni rispetto le prostaglandine
della seconda serie ed i leucotrieni pro-infiammatori.
Le prostaglandine e i leucotrieni sono acidi grassi
insaturi che regolano molti dei processi metabolici
locali, inclusa l’infiammazione, il dolore,
l’aggregazione piastrinica, il bilancio dei liquidi e la
trasmissione nervosa. Questi effetti possono essere
raggiunti dall’inibizione della cascata dell’acido
arachidonico e dei processi della ciclossigenasi e
lipossigenasi.
Un altro meccanismo che è stato considerato è che questi
esteri dell’acido grasso del CMO sono, in un qualche
modo, incorporati nelle membrane cellulari
fosfolipidiche e alterano la permeabilità della membrana
e dei siti recettori. Questo potrebbe spiegare la
possibile teoria di alterare le funzioni del linfociti T
durante la risposta iper-immunitaria, legata alle
malattie autoimmuni.
Nonostante i meccanismi siano ancora sconosciuti, non
possiamo altro che osservare clinicamente gli effetti
del CMO.
ATTENZIONI DIETETICHE DURANTE l'ASSUNZIONE del CMO
Durante l’assunzione del CMO è bene seguire alcune
attenzioni dietetiche che, in generale, non stressino il
fegato e/o il sistema immunitario per ottenere al meglio
i benefici che tale molecola ci può dare.
Alimenti e bevande da evitare durante l’assunzione del CMO e
per due settimane dopo aver finito la cura:
- alcolici;
- prodotti contenenti caffeina (caffè, cioccolata, tè,
bevande stimolanti);
- qualsiasi alimento di vostra conoscenza, per passate
esperienze, che può irritare il vostro organismo
(intolleranze alimentari);
- i lassativi, che impediscono l’assorbimento del CMO;
- zuccheri e dolcificanti, che se presi in quantità
agiscono come immunosoppressori;
- tabacco.
NOTE di SICUREZZA
E’ importante ricordare che è bene non auto-prescriversi
il CMO, pur essendo un integratore naturale, e di
consigliarsi con il proprio medico curante o con chi
competente in materia. Inoltre, è bene non interrompere
arbitrariamente nessuna cura che si sta seguendo senza
la supervisione del proprio medico, nemmeno cambiare la
dose di qualsiasi farmaco prescritto.
Ovviamente, qualsiasi medicinale che agisca sul sistema
immunitario impedirà il CMO di portare a compimento il
suo lavoro.
E’ auspicabile inoltre aiutare il fegato a
disintossicarsi assumendo, ad es., la pianta officinale
Cardo Mariano, 3-4 settimane prima di iniziare la cura
con il CMO. Questo potrà aumentare i benefici del CMO.
Di solito, l’efficacia del CMO nella popolazione è del
90%. Ancora non si sa bene perché il 10% delle persone
che assumono il CMO non presentano gli effetti
aspettati.
Ma ci sono delle situazioni, oltre alle già note unicità
biologiche normali, che possono ostacolare l’efficacia
del CMO. Alcuni esempi:
- Non seguire le restrizioni dietetiche può influire
nell’efficacia del prodotto
- Cattivo funzionamento del fegato può diminuire
l’assimilazione del prodotto, dovuto, p.es., a recenti
infezioni (Epatiti, Virus Epstein-Barr, Mycoplasma,
Clamidia etc.) oppure intossicazioni croniche da
sostanze alcoliche e/o da farmaci anti-dolorifici e
anti-infiammatori FANS e steroidei (Paracetamolo,
analgesici etc.)
- Piccole infezioni sistemiche o localizzate sottostanti
causate da agenti virali (come p.es. Herpes Simplex,
HHV-6 etc.) o batterici (Staphilococcus, Streptococcus
etc.)
- Problemi al sistema digestivo possono anche inficiare
l’assimilazione del CMO, come p.es. bassi livelli
enzimatici specifici per la digestione dei grassi e
delle proteine tipo amilasi, lipasi e proteasi.
- Continua esposizione ad ambienti malsani dovuti ad
inquinamenti ambientali (p.es. insetticidi, polline,
polvere, prodotti chimici in generale etc.)
- Un ipotiroidismo in cura o non diagnosticato.
- Il CMO non inibisce l’effetto di alcun medicinale, al
contrario, però, qualsiasi medicinale che agisca sul
sistema immunitario bloccherà il lavoro del CMO.
Il CMO, per il momento, è riconosciuto ufficialmente
dalla FDA (USA) e dalla MHRA (UK) per essere
commercializzato come un valido integratore per i
problemi articolari.
Attenzione
E’ da non confondere il CMO originale con altre
molecole, di origine vegetale o sintetica, che sono
disponibili sul mercato, e che non presentano
assolutamente gli stessi risultati clinici di quello di
origine di grasso bovino.
L’unica molecola efficace è il CETILMIRISTOLEATO,
il Cerasomal-cis-9-cetyl myristoleate, che viene
estratto grazie ad una particolare tecnologia, unica al
mondo, prodotto esclusivamente negli Stati Uniti.
P.es., esistono dei prodotti contenenti Cetilmiristato -
non l’originale CETILMIRISTOLEATO – sicuramente più a
buon prezzo, ma completamente inefficaci come
immunomodulatori e protettori articolari.
Tratto liberamente da: osteopatia.it
Commento NdR: come tutti i a base
prodotti
naturale anche questo e' solamente utile, ma
NON sostitutivo delle varie terapie adatte per
disintossicare e
disinfiammare l'organismo, dato che le
malattie
nascono dagli
errori
comportamentali e proprio con questi due
cofattori (Spirito
e fisico).
Infatti: il Cetilmiristoleato, secondo un'autorevola
ricerca, non mostra alcuna utilità clinica mentre altre
ricerche parlano di lieve miglioramento nell'artrosi del
ginocchio. Finchè la situazione non sarà chiarita
sconsigliamo vivamente di stare molto attenti
nell'acquistare integratori con questo principio attivo.
Quindi questi sono i Consigli della
Medicina Naturale
per eliminare le
intossicazioni ed
infiammazioni
+
Artrite e cartilagini
OGNI trattamento
deve assolutamente iniziare dall’Intestino
=
Crudismo
+
Consigli
alimentari +
Idro colon terapia +
Disintossicazioni
- e nel caso di "malattie"
degenerative utilizzare la
Nutriterapia qui ben descritta.
vedi anche
Cure naturali +
Protocollo della Salute
+ Prodotti
dell'Alveare +
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia + 1 o 2 cucchiai di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni.
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Le infiammazioni si prevengono a
tavola
È il cibo,
frutta e
verdura,
pesce e carne bianca, usati con
moderazione
(NdR: come facevano i nostri nonni: natale, pasqua e feste
raccomandate per la carne - mentre per il pesce - a forma di
pesce - una volta alla settimana), alla base del benessere
fisico e psicologico delle persone.
È questo il messaggio che viene dal primo congresso
internazionale di nutrizione di Roma. «Una dieta corretta
ed equilibrata in tutti i suoi componenti non è mai una
dieta dimagrante ma è invece una dieta che mira a togliere e
prevenire le infiammazioni del corpo che danno il via a
malattie che diventano croniche», ha ammonito il
biochimico americano Barry Sears, l’inventore della nota
dieta a zona. Frutta e verdura e pesce e carne bianca sono i
cibi fondamentali da assumere con regolarità.
Non è un caso, come ha spiegato l’antropologo Craig Willcox,
che la popolazione ultracentenaria di Hokinawa in Giappone
si alimenti con pesce, riso integrale e comunque
carboirdrati integrali più frutta e verdura oltre ad
antiossidanti contenuti nel te' verde. «Accanto a questa
alimentazione assunta in quantità ridotte ma a più riprese
nell’arco della giornata - ha sottolineato Willcox - questi
centenari fanno molta attività fisica, soprattutto
giardinaggio, ed hanno un livello bassissimo di
stress».
Tratto da: lastampa.it - 10 Mar. 2008
Bibliografia
- Cochran C. and Dent R.: Cetylmyristoleate – A unique
natural compound valuable in arthritis conditions.
Townsend Letter for Doctors & Patients, July 1997.
- Diehl H. and May E. Cetylmiristoleate isolated from
Swiss Albino Mice: an apparent protective agent against
adjuvant arthritis in Rats , Journal of Pharmaceutical
Sciences Vol.83, No.3, March 1994.
- Elkins Rita: CMO; a natural treatment for arthritis
and other joint-related diseases. Woodland Publishing,
1997.
- Hunt Douglas, MD: Boom You’re Well, ProMotion
Publishing, 1998.
- Siemandi H., MD: The effect of cis-9-cetylmyristoleate
and adjuntive therapy on arthritis and autoimmune
disease. A randomized trial. Townsend Letter for Doctors
& Patients, Aug/Sept 1997.
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