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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CIRCOLAZIONE e PRESSIONE SANGUIGNA 
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Circolazione sanguigna: Arteriosclerosi e aterosclerosi  +  Cuore  +  Musicoterapia

Universalmente conosciuta l’importanza della Circolazione e i gravi problemi che possono derivare dal difettoso funzionamento di questo sistema. Circa 96.000 Km di vasi irrigano le cellule del corpo umano trasportando ossigeno e elementi nutritivi principalmente, ma anche tossine da eliminare, ormoni, cellule di difesa ,………..
Tra le principali patologie circolatorie prendiamo in esame arteriosclerosi e aterosclerosi che sono fra le più frequenti cause di morte nei paesi industrializzati.

Arteriosclerosi: indurimento (sclerosi) della parete arteriosa che normalmente si manifesta con l’invecchiamento. E’ conseguenza dell’accumulo di fibre connettivali fibroso che antagonizzano le fibre elastiche.

Aterosclerosi: malattia infiammatoria cronica delle arterie di grande e  medio calibro che si manifesta con l’ateroma o placca aterosclerotica.

Ateroma: ispessimento localizzato dell’intima (strato più interno dei vasi a diretto contatto con il sangue circolante) dovuto a depositi di varie sostanze e a proliferazione del tessuto connettivo come reazione di difesa o più spesso mutazione cellulare.

Queste patologie portano a cattiva circolazione o all’estremo a blocco di irrorazione di un distretto tissutale (es. infarto miocardio)

Molto tempo prima di una manifestazione patologica seria vi sono segni che possono evidenziare questo rischio :

-     - piedi spesso freddi

-     - torpore sovente agli arti (braccia e gambe)

-     - senso di peso agli arti

-     - facile crampo alla mano se si scrive

-     - piega diagonale sul lobo dell’orecchio

-     - frequente pizzicore o formicolio alle dita e alle labbra

-     - dolore o indolenzimento alle ossa dopo una corsa

-     - memoria indebolita

-     - saltuaria impotenza o frigidità sessuale

-     - gonfiore serale alle caviglie

-     - tosse persistente

-     - manca il fiato dopo un leggero sforzo o quando ci si distende

-     - ci si alza più di 2 volte la notte per orinare

-     - anello biancastro sotto la parte esterna della cornea

-     - ipertensione
Alcuni sintomi sono comuni ad altre malattie, ma comunque più segni sono presenti, più il sistema circolatorio si sta deteriorando.
 

Fattori di rischio
Tutti sanno che una vita sedentaria favorisce le patologie circolatorie, ma vi sono molti altri cofattori frequenti, nei paesi industrializzati, che contribuiscono oltre alla cattiva alimentazione + certi farmaci + tutti i vaccini, all’insorgenza di malattie vascolari:
- fumo

-     - consumo di olii insaturi specialmente rancidi (vecchi o ossidati)

-     - conservanti alimentari (es. nitrati e nitriti)

-     - inalazione di monossido di carbonio (gas di scarico di veicoli e industriale)

-     - costipazione cronica

-     - bere o bagnarsi in acqua clorata

-     - radiazioni di ogni tipo (raggi X ,gamma,ultravioletti…….)

-     - stress accumulato

-     - bevande caffeiniche (caffé, the, cola…..)

-     - consumo eccessivo di zuccheri raffinati e dolci con molti zuccheri
L’eccesso di uno o più fattori di rischio in un persona sana non provoca grandi conseguenze, ma nel tempo può creare accumulo o interagire con altri fattori. vedi anche alterazione del pH digestivo

Aterosclerosi
Ha assunto proporzioni epidemiche : la maggior parte degli individui sopra i 30 anni all’esame autoptico evidenzia problemi aterosclerotici che iniziano in  giovane età e progrediscono nell’arco della vita. Quando si formano le placche in punti importanti della circolazione, i coaguli di sangue possono ostruire il lume interrompendo il flusso con conseguente attacco cardiaco, colpo apopletti-co o gangrena a seconda della localizzazione dell’evento. Spesso sono le placche che crescono fino ad ostruire l’arteria.
Le sostanze che costituiscono la placca ateromatosa sono: fibre, collagene, fosfolipidi, trigliceridi, colesterolo, mucopolisaccaridi, proteine estranee, metalli pesanti,tessuti muscolari e detriti cementati dal calcio.
All’origine delle principali malattie cardiovascolari abbiamo una distrofia (crescita cellulare anomala) della parete muscolare media  delle arterie , che fisiologicamente permette alle arterie di dilatarsi e contrarsi a seguito dell’azione di pompa del cuore, può contrarsi a seguito di stress aumentando la pressione sanguigna per portare più nutrienti e ossigeno in specifici distretti del corpo per avere più energia utile (es. reazione di “attacco e fuga”).
Le cellule della parete muscolare sotto svariati stimoli tossici possono subire una mutazione che le fa proliferare in maniera atipica (diversa dal fisiologico ciclo di crescita cellulare) formando una pic-cola neoformazione benigna frutto di mutazione cellulare. Questa crescita può produrre un’escrescenza sulla parte arteriosa fino a rompere la tonaca interna.
Come reazione di riparazione il sangue deposita fibrina che attira minerali (soprattutto calcio) per gradiente elettrico, che a loro volta atti-rano lipidi sulla lesione, gradualmente si depositano detriti circolanti e tra gli ultimi il colesterolo.
Se il sistema immunitario è valido, può identificare la cellula mutante come “non self” (cellula non propria) e innescare una risposta anticorpale risolvendo completamente il problema. Se il sistema immunitario è depresso (es. cattiva alimentazione, stress….), non riesce a contrastare il processo e si verificano le patologie cardiocircolatorie.

Questa sommaria spiegazione serve a capire l’importanza dei fattori di rischio così frequenti ai giorni nostri…

Consideriamo alcuni fattori di rischio:
Radicali liberi: Sono frammenti molecolari che reagiscono rapidamente e aggressivamente sulle molecole dell’organismo formando nuovi atomi squilibrati che penetrano nel DNA cellulare producendo cellule mutate con crescita incontrollata……Distruggono le membrane cellulari, gli enzimi,il DNA……
I radicali liberi si producono nell’organismo dalla scomposizione di molti composti chimici :
- catrame del fumo
- grassi insaturi soprattutto ossidati
- inalazione di prodotti chimici tossici come il tetracloruro di carbonio (nei prodotti della pulizia della casa) e monossido di carbonio (dalla combustione di idrocarburi)
- stitichezza (libera nel sangue per assorbimento intestinale 3-metil colantrene)
- additivi alimentari e conservanti chimici come nitrati e nitriti (formano le nitrosammine)
- acqua contenente metalli tossici e cloro (può produrre cloroformio)
- derivati del petrolio (nei farmaci,coloranti artificiali,smog……….)
- alcool
- Cadmio e metalli pesanti che possono essere assunti involontariamente in varie forme..
-
Inoltre anche l’esposizion a radiazioni (raggi X, Gamma, UVA in eccesso…)
vedi anche Radicali liberi, luce...

I radicali liberi danneggiano il collagene (sostanza di connessione delle cellule) causando la perdita di elasticità dei tessuti. La pelle raggrinzita, rigidità delle articolazioni e pressione sanguigna alta sono spesso il risultato di questa degenerazione. In base a questo fenomeno si può fare un semplice test per valutare questo danno : stendete una mano in posizione rilassata a palmo in giù, stringete la pelle del dorso formando una piega verso l’alto e rilasciate questa piega.
Se il danno è minimo o la situazione è normale si osserva che la pelle  si spiana immediatamente, mentre se c’è un danno del collagene la pelle impiegherà qualche secondo per tornare alla posizione originale.

Particolare attenzione va posta nella valutazione dei grassi e oli come coefficiente di rischio.

Grassi e Olii: Il condimento principe per ogni tipo di dieta è l’olio extravergine di oliva che è un olio insaturo, ma gli oli insaturi sono chimicamente instabili e più un olio è insaturo e maggiore è la sua instabilità che favorisce la formazione chimica di radicali liberi. Il calore favorisce l’instabilità dell’olio, ma tutti gli oli insaturi sono ottenuti con lavorazione a caldo; anche l’olio” pressato a freddo”  viene prodotto a temperatura leggermente superiore a 100°C per consentire l’estrazione dal seme.
Inoltre lo stesso invecchiamento dell’olio porta a fenomeni ossidativi che aumentano l’instabilità.
Prima del 1920 l’incidenza di fenomeni cardiocircolatori era bassa (nei paesi industrializzati) pur con un grande consumo di grassi saturi(burro, uova,carne di manzo,maiale e derivati…).
Con l’aumento del consumo di grassi poliinsaturi (oli vegetali, margarina, grassi trattati in maniera industriale…..) l’incidenza  di queste malattie è aumentata in maniera progressiva poiché sono chi-micamente instabili e con il calore e l’aria si ossidano rapidamente formando radicali liberi.

In sintesi è consigliabile assumere oli e grassi di qualità e non conservati a lungo…..

Colesterolo: Rappresenta una frazione dei lipidi (grassi) circolanti nel sangue.
Si distingue in colesterolo “buono” o HDL (lipoproteine ad alta densità) che è compatto e denso per cui può scivolare senza difficoltà nei vasi e colestolo cattivo o LDL (lipoproteine a bassa densità) che essendo leggero e “gonfio” può più facilmente ostruire i vasi soprattutto dove esistono strozzature o irregolarità della parete (es. ateroma). Svolge molte funzioni vitali nella biochimica dell’organismo e non è il fattore di rischio più importante, poiché,  come già detto è tra gli ultimi elementi che partecipano alla formazione della placca ateromasica. Paradossalmente aiuta ad ingrassare i produttori di farmaci ipocolesterolemizzanti….A proposito và detto che l’80% delle persone colpite da attacco cardiaco non presentavano prima elevati livelli serici di colesterolo inoltre è l’unico agente antiossidante che l’organismo produce.

Concludendo ritorniamo alla soluzione che l’unica vera prevenzione delle malattie cardiovascolari è una corretta alimentazione e un sano esercizio fisico cercando di evitare i fattori di rischio.
Vedi articoli correlati su Alimentazione e Protocollo della salute  +  Cuore 
+  Musicoterapia
Bibliografia:    La depurazione vascolare nutrizionale di D. Rowland, Phd
“The nutritional Bypass Health”,Naturally Publications Inc. 1995

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PRESSIONE SANGUIGNA -  Pressione del sangue  + 
Cuore +  Musicoterapia

Quale pressione e quanta

Una volta tanto, non si guarda alle cause, anche perché nel 90-95% dei casi stabilire la causa dell'ipertensione arteriosa non si può e si parla quindi di ipertensione essenziale (come dire che c'è e tanto basta). Anche senza parlare di eziopatogenesi (cioè, appunto, di cause) c'è comunque molto da dire su un tema apparentemente limitato come la misurazione della pressione arteriosa. Una valutazione fondamentale sia al momento della diagnosi sia in seguito, quando si è avviata la terapia, per controllare se ha successo oppure se è necessario cambiare strada.
A rendere fondamentale la misurazione periodica c'è soprattutto un fatto: l'ipertensione, in sé, non dà sintomi o disturbi di cui il paziente possa accorgersi e che, quindi, possano metterlo in allarme. A causa di questa circostanza, per inciso, è frequentissimo che il paziente iperteso si dimentichi di assumere regolarmente i farmaci prescritti, finendo quindi con non curarsi. Di fatto, la percentuale dei pazienti la cui pressione è effettivamente tenuta sotto controllo è bassa, dal 15% (come in Italia) al 30%.

Quale pressione ?
Per cominciare, chiariamo i termini: la pressione che qui interessa è quella del sangue che scorre all'interno delle arterie, a sua volta determinata da molti fattori (volume del sangue, gittata del cuore, resistenza del vaso eccetera). L'unità di misura adottata sono i millimetri di mercurio (sigla mmHg). Le pressioni che si misurano sono due: sistolica o massima, che corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nei vasi, e diastolica o minima, che corrisponde al momento in cui il cuore si dilata per riempirsi. Di conseguenza, la pressione arteriosa si definisce con due valori: diastolica e sistolica scritti nella forma 140/90 mmHg, che si legge "140 su 90".

La prima misurazione (che non può essere una sola)
Per concludere che una persona è ipertesa ci si deve basare su più misurazioni effettuate in diverse occasioni, perché la pressione arteriosa è uno di quei parametri fisiologici soggetti a variazioni anche rilevanti nel corso della giornata, così come per effetto di diversi fattori esterni e interni. Detto questo come va condotta la misurazione?
Queste sono le buone regole secondo la letteratura internazionale:
Il paziente, prima di procedere, deve poter restare seduto qualche minuto in una stanza tranquilla
Il medico deve usare un bracciale adatto alle dimensioni del braccio
Se c'è il sospetto di qualche disturbo della circolazione periferica, la misurazione, la prima volta, va condotta su entrambe le braccia - Durante la misurazione, il bracciale deve trovarsi all'altezza del cuore, indipendentemente dalla posizione del paziente

Negli anziani, nelle persone che soffrono di diabete e in altre situazioni in cui è probabile una diminuzione della pressione in posizione eretta la pressione va misurata in piedi.
Tratto da: dica33.it

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L'esame della pressione sanguigna è una grande protezione e prevenzione che noi possiamo effettuare al nostro organismo; infatti permette l'immediato controllo del sistema circolatorio. Rivela malattie renali ed altre infermità.
E' tra tutti gli esami medici uno dei più semplici e utili. Molti temono che la pressione alta preluda all'invalidità e alla morte prematura.

Nel sistema circolatorio, il cuore e le arterie devono mantenere una data pressione per spingere il sangue attraverso i vasi che vanno a mano a mano restringendosi: dalle arterie alle arteriole e da queste ai capillari. Senza tale pressione il sangue non potrebbe alimentare i miliardi di cellule affamate del corpo.

Decine di volte al giorno la pressione è soggetta ad ampie oscillazioni per far fronte ai bisogni dell'organismo. Sale nei momenti di paura o ira, durante i pasti, con lo sforzo fisico, quando siamo preoccupati; scende nel sonno, al mattino prima che l'attività cominci, quando facciamo un bagno caldo o leggiamo un libro divertente.

L'esame cerca di determinare lo stato del sistema circolatorio in condizione di riposo.

Generalmente si usa lo sfigmomanometro: gonfiando il manicotto, il medico preme contro l'osso l'arteria principale del braccio, fino ad arrestare la circolazione del sangue; quando, ascoltando con lo stetoscopio, sente cessare il battito del polso, comincia a sgonfiare lentamente il manicotto. Egli rileva la pressione sanguigna nell'istante in cui il polso riprende a pulsare. Questa è la pressione sistolica, cioè la massima pressione nelle arterie allorché il cuore si contrae. Continuando a sgonfiare il manicotto, il medico fa una seconda lettura nel momento in cui il polso scompare nuovamente, quando il cuore, per una piccola frazione di tempo, riposa. Questa è la pressione diastolica, cioè la pressione minima nelle arterie fra un battito e l'altro del cuore.

Pochi medici si fidano di un solo esame. Molti fattori possono determinare un indice errato d'alta pressione, persino l'ansietà causata dall'esame stesso. Solitamente si tende a fare diversi esami, tenendo conto delle cifre più basse.

E' la pressione più bassa, quella diastolica che probabilmente può interessare più della sistolica. Infatti rivela lo sforzo a cui è soggetto il cuore fra un battito e l'altro, quando invece dovrebbe prendersi quel riposo di vitale importanza. In un certo senso si può pensare la pressione diastolica come la misura della qualità del riposo che è concesso al cuore.

Nei momenti d'ira, l'adrenalina contrae le arterie, provocando un aumento della pressione, come avviene in un tubo di gomma quando si stringe : in questo modo l'organismo riceve un fresco apporto di energia per far fronte ad una circostanza critica. Altro regolatore è il seno carotideo del collo, un lieve ingrossamento dell'arteria principale che porta il sangue alla testa. Quando questa piccola borsa si gonfia troppo di sangue, i suoi nervi trasmettono un messaggio al cervello, il quale risponde ordinando ai muscoli delle pareti delle arterie di rilassarsi e al cuore di rallentare, abbassando quindi la pressione.

Pressione del sangue (mm Hg)

Valori normali

Valori limite

Pressione alta

sistolica = valore superiore

fino a 140

141-160

oltre 160

diastolica = valore inferiore

fino a 90

91-95

oltre 95

Nell'ipertensione essenziale la pressione sanguigna risulta essere troppo elevata. Tensione e sforzi vari, ansietà e costante affaticamento possono contrarre le pareti arteriose e far salire la pressione; se lo sforzo o la tensione persistono, la pressione si mantiene ad un alto livello, imponendo un aggravio a cuore ed arterie. Spesso il cuore si dilata per far fronte al maggior lavoro.
Le arterie perdono la loro normale elasticità e si induriscono. Se non si interviene, il cuore può cedere per l'eccessivo lavoro, può formarsi un coagulo che ostruisce il sangue oppure un'arteria corrosa può rompersi nel cervello.

Talvolta l'esame della pressione sanguigna dà cifre più basse del solito. Spesso le persone che ne sono colpite lamentano spossatezza ma la bassa pressione sanguigna predispone ad una vita sana e lunga.

Nessuno deve temere il manicotto per misurare la pressione, anzi possiamo dire che è uno dei nostri migliori amici.

C'è una ricerca tedesca curiosa pubblicata dal Journal of the American Medical Association che afferma che i polifenoli del cioccolato (fondente) aiutano a dilatare i vasi sanguigni. Poco più di 6g al giorno in 4 mesi hanno ridotto la pressione tanto che il 18% dei pazienti non soffriva più di ipertensione (jama.com).

Decalogo del paziente iperteso
Riduzione del peso se presente sovrappeso o obesità
Restrizione del consumo di alcolici
Limitare il fumo o meglio smettere di fumare
Limitare il consumo del caffe'
E' opportuna una restrizione del sodio (sale) a 4/6 grammi al giorno, ottenibile non aggiungendo sale nella preparazione dei cibi e insaporendoli con aglio, cipolla, salvia, prezzemolo, basilico, rosmarino, limone; evitare i cibi conservati e l'uso di estratti o dadi
E' opportuno un buon apporto di calcio (1 grammo al giorno), consumando latte e/o yogurt e/o latticini magri
E' opportuno un buon apporto di potassio (100 mEq al giorno), aumentando il consumo di frutta fresca e verdure (anche surgelate)
Praticare un'attività fisica moderata (passeggiate, bicicletta, nuoto)
Praticare eventuali tecniche di rilassamento
Assicurare un numero sufficiente di ore di sonno
Seguire con costanza la terapia farmacologica prescritta dal medico
Controllare periodicamente la pressione arteriosa e mantenere uno stretto contatto con il proprio medico curante
Tratto da: http://www.anagen.net/pressione.htm


Alcuni prodotti Naturali e Tecniche che possono essere di aiuto per chi soffre di ipertensione sono : Aglio  Omega 3  -  Omega 6 Melatonina (coniugata)  +  Depurazione del sangue  +  Idro Colon terapia (Clistere)  +  Alimentazione  +  Cuore  +  Musicoterapia
Bere ogni giorno 1 litro di infuso di Biancospino + 1/2 litro di succo di barbabietola rossa (*) e la pressione scende.
La tecnica naturale idro terapica piu' adatta per i malati di ipertensione e cancro e' quella di:
Bagno alla sera prima di coricarsi a letto in acqua tiepida (temperatura a seconda di come si vuole) aditivata con 1/2 kg. di sale inglese (si trasforma in magnesio). Stare 20 minuti -1/2 ora a bagno, una o due volte alla settimana.
Buona norma e', quando vi e' un'innalzamento della pressione sanguigna, rallentare prolungando la fase si "espirazione" cosi' da scendere dalla media di 14-19 respiri al minuto a 10; questa semplice tecnica ottiene un'effetto dilatatorio dei piccoli vasi sanguigni periferici, abbassando la pressione.

(*) Uno studio pubblicato su "Hypertension" dai cardiologi della London School of Medicine ha confermato che il succo crudo di barbabietola rossa diminuisce e regolarizza la pressione sanguigna.
Ricordiamo che la barbabietola rossa (succo crudo) non serve solo per la pressione arteriosa, ma anche  e sopra tutto per l'anemia di ogni tipo.

   

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