STAMINALI una
prospettiva per il FUTURO oppure anche FUTURI
problemi ? - vedi
Cellule
.....dai
trapianti di Organi ai trapianti
delle cellule Staminali
eterologhe =
nessuna differenza
= problemi
futuri ai trapiantati !
Solo nel caso di cellule staminali autologhe
(provenienti dallo stesso paziente sul quale si
esegue il trapianto), non vi e' pericolo.
Cosa sono le
Cellule Staminali:
Sono
cellule primitive (indifferenziate) non
specializzate, cellule il cui destino non è
ancora "deciso”, che si rinnovano attraverso la
divisione cellulare per un periodo indefinito di
tempo e che possono trasformarsi in cellule
specializzate di vari tessuti dell'organismo, cioe’
sono dotate della singolare capacità di
trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula
del corpo, per mezzo di un processo di
informatizzazione con le cellule del luogo
(tessuto) ove sono inserite.
Possono quindi originare vari tipi di
cellule diverse, attraverso un processo
denominato "differenziamento".
Grazie a questa proprietà le cellule staminali
hanno od avrebbero la capacità di riparare
organi danneggiati rimpiazzando cellule morte o
non più funzionanti. Ormai da varie parti del
Pianeta arrivano informazioni sull'utilizzo di
queste cellule staminali "indifferenziate" e sui
loro benefici anche su pazienti traumatizzati da
gravi incidenti. I migliori risultati si
ottengono dalle cellule staminali provenienti
dal cordone ombelicale.
Nelle fasi iniziali
dello sviluppo umano, le cellule staminali,
situate nell'embrione,
sono diverse da tutti i tipi di cellule
esistenti nell'organismo.
Le cellule staminali si trovano quindi
nell'embrione, in alcuni tessuti dell'adulto (ad
esempio nel midollo osseo), e nel cordone
ombelicale. A seconda della loro provenienze, le
cellule staminali sono totipotenti se possono
dare origine a qualsiasi tipo di tessuto (sono
le cellule staminali prelevate dalla blastocisti,
l’embrione nei primi 3-5 giorni di sviluppo),
multipotenti se possono trasformarsi solo in
alcuni tessuti (sono le cellule staminali
adulte).
Molti ricercatori sostengono che le cellule
staminali potranno potenzialmente rivoluzionare
la
medicina, permettendo ai medici di riparare
specifici
tessuti o di riprodurre
organi.
Quindi per riassumere: la differenza fra
una cellula normale differenziata, cioe'
specializzata, ed una indifferenziata, cioe'
staminale e' l'informazione in esse
contenuta.
Ma dove e' contenuta l'informazione che
le differenzia ?
Essa ci dicono, e' contenuta nel
cromosomi del
nucleo, i quali a loro volta contengono la
scala del
DNA nucleico e nei cromosomi dei
mitocondrio che contiene il
DNA
quello
Mitocondriale. Ma dove si trova nel
DNA nucleico e
mitocondriale l'informazione ?
Essa ci dicono, e' contenuta nei
Geni insiti nei rispettivi
DNA. Ma essi sono
anch'essi, come cellula, mitocondri, nucleo,
cromosomi, DNA,
SOLO dei "contenitori"
dell'informazione, quindi dove si posiziona
l'informazione ?
Di Cosa e' composto i DNA ? cosi' ci dicono:
Quattro sono le basi azotate che possono essere
utilizzate nella formazione dei nucleotidi da
incorporare nella molecola di DNA:
adenina,
guanina,
citosina e
timina. La disposizione in sequenza di
queste quattro basi costituisce l'informazione
genetica, leggibile attraverso il
codice genetico, che ne permette la
traduzione in
amminoacidi, e qui pare siamo arrivati al
traguardo od almeno cosi' pare, ma non e' cosi:
Quindi dove si trova veramente
l'informazione ? quale e' il Luogo ove essa
risiede, essa ci dice la nuova "fisica" e' di
fatto ancora piu' "dentro" nella materia....ma
quella
atomica, infatti essa ci dicono e' dentro
negli
atomi che compongono le sostanze, ovvero gli
"aggregati atomici" che compongono le
molecole del DNA.
Ed a questo punto ci rendiamo conto che non
siamo piu' sul livello della "materia", ma siamo
passati al livello dell'Energia,
quindi l'informazione ci dicono e' il lato
"oscuro"
dell'Energia come due facce della stessa
medaglia,
ovvero le due facce
della
materia...
ma di fatto
non siamo arrivati ancora al
"luogo"
ove risiede l'In-Form-Azione....infatti
essa risiede nel
"cuore
di ogni
atomo",
nel suo "centro"
ove e' sempre presente un
micro "buco
nero", cioe' un buco sull'Infinito,
meglio definito come
VuotoQuantoMeccanico:
Ecco il
LUOGO
(Infinito)
ove
risiede
l'In-Form-Azione,
cio' che si
sta formando
! - vedi:
Cimatica
Cio' significa che il "Progetto
Vita" e' insito e presente
Li nell'INFINITA'
ed e' di conseguenza quindi presente in ogni
Atomo e
quindi in ogni luogo
della
Materia, ecco il "Dio"
omnipresente
di cui parlano le varie
religioni del Pianeta Terra.
Per riassumere: la malattia (leggere
la sua definizione) e' anche e sopra
tutto In-form-azione, pensare di stravolgere
il processo naturale con le staminali o con un
farmaco od un vaccino sono altri ed ulteriori
errori che l'Umanita'
sta compiendo stupidamente, senza pensare
che essa DEVE in primis cambiare
l'informazione (Etica)
degli esseri malati per aiutarli a comportarsi
pro Vita e
NON CONTRO Vita, indicando le vie
Naturali della
Salute che da
SEMPRE sono insegnate dalla
Medicina
Naturale.
Pensare di fare cio' che si vuole,
tanto ho di "scorta" le cellule staminali, NON
e' possibile e la Natura fara' in modo da
segnalare con altre e future malattie anche
gravi agli umani che ignorando le Leggi della
Natura pensando di dominarla.....ma la Natura e'
nostra madre ed Ella ci vuole educare per il
nostro bene, quindi fara' in modo che noi
impareremo dai nostri ERRORE anche se il
dolore sara'
grande...!
Con le
cellule staminali si vogliono sconfiggere le
malattie mantenendo nel contempo lo status-quo
dei comportamenti assurdi contro Vita: Mangiare
e bere di tutto e vivere senza malattie, grazie
alle miracolose cure staminali eterologhe...
NULLA di piu' FALSO !
L'utilita' delle cellule staminali e' solo
per quelle autologhe !
vedi: Cellule
+
Stress Ossidativo
Le ricerche e le applicazioni delle cellule
staminali sono un Business enorme a livello
mondiale, vedi:
http://www.washingtonpost.com/ac2/wpdyn/comments/display?contentID=AR2007041101736&start=41
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Il punto sulle
staminali - 20/09/2011
Lo studio di queste cellule ha portato ad alcune
terapie e a una conoscenza più profonda sulla
formazione dei tessuti del nostro organismo, ma
anche a false promesse pericolose per i pazienti
e a un acceso dibattito etico
La prima prova sperimentale dell’esistenza delle
staminali nel nostro organismo risale agli anni
cinquanta. Da allora sono stati fatti
considerevoli progressi nello studio di queste
cellule, in grado di differenziarsi nelle
cellule che compongono i vari tessuti del corpo,
sia nella ricerca di base sia in ambito clinico.
Attualmente però le staminali sono uno valido
strumento di cura solo in ambito ematologico e
nel trattamento di alcuni epiteli. In altri casi
di malattie caratterizzate da perdita di tessuto
e di cellule si è ancora in fase di
sperimentazione. Eppure sempre più pazienti
scelgono trattamenti con staminali costosi, non
sicuri, non verificabili e potenzialmente
pericolosi.
By Luciano Conti ed Elena Cattaneo - Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
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PER INFORMAZIONI PER
LE TERAPIE con CELLULE STAMINALI da CORDONE
OMBELICALE e CELLULE PLURIPOTENTI.
Le informazioni qui riportate hanno solo
un fine illustrativo: non sono riferibili né a
prescrizioni né a consigli medici
By:
www.terapiestaminali.org
Testimonianze:
Mi chiamo Ivan Santolin, ho 34 anni, vivo a
Treviso, da circa 15 anni soffro di una malattia
rara che solo nel settembre 2008 dopo il mio
girovagare per i vari istituti ospedalieri in
Italia, hanno saputo diagnosticare,
all’università di Verona ‘Borgo Roma’ il Dott.
Salviati.
A oggi il Dott. Salviati lo posso ringraziare
molto perché dopo anni di ricerche è riuscito a
scovare nei miei acidi grassi a catena molto
lunga la mia malattia rara denominata
‘adrenomieloneuropatia’ una malattia progressiva
che colpisce e distrugge la mielina nella parte
superiore della colonna vertebrale.
Scoperta e diagnosticata la malattia mi hanno
proposto di assumere delle pastiglie di
‘Lioresal’ e ‘l’Olio di Lorenzo’ che assunto per
9 mesi non mi ha dato nessun effetto ma ho avuto
un peggioramento maggiore (non per colpa
dell’olio).
Sono molti anni che studio a casa neurologia e
le staminali, per cercare di capire i miei
malori, questo mi è servito molto perché visto i
risultati diagnostici e il nulla fare dei
farmaci ho tirato un muro e mi sono buttato
sulle cellule staminali.
Ho fatto uno studio per capire bene quali
cellule a oggi siano più sicure ed efficaci per
malattie neurodegenerative.
Inoltre ho conosciuto decine di persone che si
sono recate all’estero in vari istituti del
mondo tra, Russia, Cina, Ucraina, Germania,
Santo Domingo.
Da qui ho cominciato a capire quali fossero le
staminali più adatte al mio caso, quindi sono
partito per l'oriente, ecco osa mi hanno fatto:
Le terapie vengono eseguite con 2 iniezioni
indirette endovena di cellule staminali
ombelicali, e da 4 iniezioni spinali dirette,
finito il trapianto viene fatto un flebo di
fattori di crescita che sono altre staminali
estratte dal liquido della placenta, qui le
decine di persone che ho contattato sono
entusiasti del trattamento e di aver speso i
soldi bene! Io personalmente posso solo
confermare visto che sono partito il 27 luglio e
tornato il 27 agosto e ho già avuto dei
miglioramenti.
Sono partito che non riuscivo a deambulare più
di 10 metri con l’ausilio di stampelle e molle
di codivilla, ora ho già levato l’ausilio delle
molle di Codivilla e cammino senza fermarmi,
riesco a fare le scale senza stampelle, non ho
più spasticità e l’ipertono muscolare, adesso
come consigliato e spiegato dai medici cinesi
stò facendo 2 volte al giorno fisioterapia,
vogliono cosi e non 3 volte alla settimana
perché noi malati dobbiamo non tanto rinforzare
la muscolatura ma imparare come un bimbo ad
usare la testa e ridargli il collegamento agli
arti tramite spina dorsale.
Aggiungo: Le staminali è il mezzo che porta al
recupero ma da sole possono fare ma non tutto,
bisogna essere preparati psicologicamente, e
fare molta fisioterapia riabilitativa.
P.S. Non voglio parlare che la gente stà meglio
per un’effetto placebo !!!!
Come dicono molti medici per continuare a
nascondere le verità.
Per ogni chiarimento sono disponibile al numero
320.8865463
Cordiali saluti Ivan Santolin
By Associazione Terapie Staminali
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Ma le
cellule staminali le prendono dal
cordone ombelicale ad ogni nascita...infatti
prelevano il sangue dal cordone ombelicale e lo
congelano per inserirlo in una banca del sangue
per renderlo disponibile in futuro se il
proprietario dovesse averne bisogno per qualche
grave malattia.
Ma queste cellule le prelevano anche dal tessuto
della placenta per metterle in terreno di
coltura e riprodurle a volonta' nel caso di
necessita' del proprietario.
Cordone ombelicale:
Ma e' poi vero che si debba "tagliare" il
cordone ombelicale subito dopo la
nascita ?
Assolutamente no
! quella tecnica INNATURALE, genera il
trauma
della nascita che rimane registrato
nell'inconscio di TUTTI.
vedi: Nascere in modo
Naturale
L'utilizzo per se stessi delle cellule
staminali AUTOLOGHE, cioe' proprie, puo' essere utile, ma il problema grave
e' quando si trapiantano le cellule
staminali di
terzi
(eterologhe=estranee), perche'
l'informazione
patologica e non, del
"donatore" e' sempre presente
nel
DNA nucleico
e esprattutto in quello
Mitocondriale
! quindi il soggetto
trapiantato
e' a grave rischio, nel
tempo, perche il DNA mitocondriale
rilascera' facilmente le informazioni "raccolte"
in precedenza !
MPORTANTE:
Ma comunque prima dell'utilizzo delle
cellule staminali autologhe, si devono
ricercare ed
eliminare le cause della malattia e con le
cellule staminali autologhe, riparare i danni
cellulari che sono intervenuti con la malattia.
vedi: Cellule
+
Stress Ossidativo
Dalla pelle al sangue - 08/11/2010
La conversione è un processo diretto e non
richiede uno stadio intermedio di staminali
pluripotenti in grado di differenziarsi in molti
altri tipi di cellule umane
Trasformare fibroblasti dermici in cellule
ematopoietiche: è questo l'obiettivo raggiunto
da un gruppo di ricercatori della
McMaster
University, che firmano in proposito
un articolo sulla rivista Nature.
Il risultato, stato ottenuto diverse volte nel
corso di due anni su soggetti di tutte le età,
potrebbe aprire nuove prospettive per tutte le
persone che attualmente necessitano di
trasfusioni di sangue nel caso di interventi
chirurgici, di terapie oncologiche o altre
patologie ematiche come l'anemia: i primi trial
clinici dedicati a questa nuova metodica
potrebbero iniziare già nel 2012.
Come sottolineato dagli autori Mick Bhatia,
direttore scientifico dello
Stem Cell and Cancer
Research Institute della McMaster, la
conversione è diretta: l'ottenimento di sangue
dalla pelle non richiede uno stadio intermedio
di staminali pluripotenti in grado di
differenziarsi in molti altri tipi di cellule
umane.
“Abbiamo mostrato che il metodo funziona con
cellule umane: ora non ci resta che verificare
la possibilità di utilizzare altri tipi di
cellule oltre a quelle epiteliali, per la quale
abbiamo già indicazioni incoraggianti”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Anche la
retina è fonte di cellule staminali - 09
gennaio 2012
Ricerca scientifica sulle cellule staminali - La
retina è stata isolata come fonte facilmente
estraibile di cellule staminali neurali.
La notizia arriva dal
Sally Temple del Neural Stem Cell Institute di
Rensselaer, New York, pubblicata poi sulla
rivista “Cell
Stem Cell”. Le staminali neurali
multipotenti si trovano infatti nell’epitelio
pigmentato retinico, cioé uno strato di cellule
deputato al mantenimento e alla protezione della
retina.
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Le controverse cure con le cellule staminali
embrionali sono sicure ? - Londra Feb. 2009
La vicenda di un ragazzo israeliano curato a
Mosca per una rara malattia genetica con
un'iniezione di staminali (NdR: non provenienti
da cordone ombelicale) sembra indicare che
possono insorgere problemi. Il giovane, oggi
17enne, in seguito alla
terapia ha sviluppato tumori benigni al cervello
e alla spina dorsale, come si legge in un
articolo apparso su 'PLoS Medicine'.
La vicenda
non fa che rinfocolare il dibattito sull'uso
delle staminali embrionali e la
loro sicurezza. Gli scettici, oltre a obiettare
l'eticita' dell'uso di queste
cellule,
sostengono che non sono sicure perche' potrebbero generare tumori e trasmettere
virus o
altri agenti patogeni.
Il ragazzo in questione e' stato curato con un
trapianto di staminali per l'Ataxia
Telangiectasia, una rara malattia genetica che
attacca la regione del
cervello che controlla il
movimento e la parola. Il paziente ha ricevuto
tre iniezioni di cellule staminali embrionali
nel cervello e nel liquido che circonda la spina
dorsale.
Quattro anni dopo la prima iniezione, i
medici dello Sheba Medical Centre di Tel Aviv
hanno scoperto due tumori, uno nella
spina
dorsale e l'altro nel cervello, proprio laddove
erano state fatte le iniezioni di staminali.
L'anno seguente, i tumori benigni sono stati
rimossi; analizzandoli, i medici
hanno visto che contenevano cellule che non
potevano essersi originate dai tessuti del
paziente ma dalle cellule staminali donate.
Al
momento non e' ancora chiaro se la terapia con
le staminali abbia migliorato la
malattia genetica.
Ma i medici che lo curato il giovane dicono che
questi risultati "non implicano che la ricerca
sulle terapie con le staminali debba essere
abbandonata", bensi' che occorre lavorare ancora
per valutarne efficacia e sicurezza.
Fonte: agisalute.it
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Staminali. Bimbo morto
per iniezione nel cervello. Processo - 26
ottobre 2010
Per ora sotto accusa c'è solo una dottoressa di
XCell-Center, la clinica che vende a caro
prezzo la speranza di guarire con le cellule
staminali. La Procura di Duesseldorf deve
accertare se la morte, lo scorso agosto, di un
bambino rumeno di 18 mesi, sia addebitabile alle
cellule staminali che la dottoressa gli ha
iniettato nel cervello dopo averle prelevate dal
midollo spinale.
Subito dopo l'intervento il
bambino ha avuto
abbondanti emorragie che gli sono
state fatali. In aprile era accaduta la stessa
cosa con un ragazzino di dieci anni, ma per
fortuna lui si è salvato.
Questo genere d'intervento non è proibito, anche
se già da 18 giorni "la clinica vi ha rinunciato
spontaneamente", precisano le autorità sanitarie
del
Nordrhein-Westfalen. Un divieto potrebbe
essere deciso al termine di questo processo, che
si basa sulla perizia fornita il 14 ottobre
dall'Istituto Paul-Ehrlich. Vi si legge che
iniettare cellule staminali nel cervello ha
conseguenze dannose se si supera una certa
misura, anche quando le procedure siano state
rispettate.
A Duesseldorf arrivano pazienti da tutto il
mondo, disposti a pagare 20.000 euro per potersi
curare con le staminali.
Ma in ambienti
scientifici si fa notare che i metodi utilizzati
all'XCell-Center non danno garanzie, in compenso
comportano dei rischi. Anche 13 professori della
rete di ricerca sulle cellule staminali, pur
fiduciosi in una futura applicazione clinica
delle staminali, hanno mosso critiche a queste
pratiche, giudicate ancora premature.
In medicina gli azzardi sono sempre possibili
fino a quando manca un divieto esplicito. I
medici possono sperimentare qualsiasi cosa
definibile come un "tentativo di cura
individuale", previo il consenso informato del
paziente.
E XCell-Center ha persino ottenuto
l'autorizzazione dell'amministrazione
distrettuale di Colonia per prelevare cellule
staminali dal midollo osseo dei pazienti e
coltivarle. Per l'intervento in sé, ancorché
rischioso, non serve il permesso. In quanto alla
legge sui farmaci, essa prevede norme
particolari per i preparati contenenti cellule
da utilizzare sul donatore stesso.
By Christina Berndt, pubblicato su: Sueddeutsche
Zeitung del 26/10/2010 - Traduzione di Rosa a
Marca - Tratto da: aduc.it
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Nuovi dubbi
tra gli scienziati sull'uso in medicina delle
staminali, le cellule 'bambine' considerate una
potenziale arma terapeutica contro varie
malattie killer -
Roma, 18 Giu. 2010 (Adnkronos/Adnkronos Salute)
A gettare nuove ombre sul loro utilizzo, il caso
di un paziente con una grave patologia renale, a
cui le staminali erano state iniettate in una
clinica privata. Dopo qualche mese
dall'intervento, l'organo ha iniziato a perdere
sangue e i medici sono stati costretti a
rimuoverlo. L'espianto
tuttavia non è bastato a salvare la vita al
malato, morto per un'infezione.
Così
due studiosi dell'ateneo
Chulalongkorn, a Bangkok, in squadra con
Paul Scott Thorner dell'Università
di Toronto, hanno analizzato il rene rimosso
per indagare le cause che avevano portato al
tragico epilogo. Passando 'sotto la lente'
l'organo, hanno visto che la terapia aveva
causato nel paziente lo sviluppo di vasi
sanguigni e masse di midollo osseo, una
complicanza finora sconosciuta.
In altre parole,
spiegano gli scienziati sul
Journal of the American Society of Nephrology,
il malato non aveva beneficiato della
terapia, ma, al
contrario, le
cellule avevano fatto sì che sviluppasse
delle lesioni angio mieloproliferative nell'area
dove erano state iniettate, ovvero un
pericoloso mix di vasi sanguigni e cellule
di midollo osseo.
"Questo tipo di
lesione non è mai stata descritta prima nei
pazienti - assicura Kavirach Tantiwongse, tra
gli scienziati che hanno analizzato i tessuti
danneggiati - Crediamo che si sia formata
direttamente dalle staminali che sono state
iniettate, oppure che le cellule abbiano
generato le masse" che hanno poi portato
all'espianto del rene.
Gli autori
sottolineano che i loro risultati dovrebbero
servire da monito ai ricercatori clinici, che da
ora in poi dovrebbero tenere a mente che lo
sviluppo di vasi sanguigni e masse di midollo
osseo può essere una possibile complicanza della
terapia basata sull'iniezione di cellule
staminali.
Sono necessarie ulteriori ricerche, precisano
inoltre gli studiosi, per stabilire le
circostanze che possono portare alla formazione
di queste masse, nonché la messa a punto di
strategie che evitino che questa possibile
complicanza si verifichi in futuro.
Nel riesaminare i risultati dell'analisi in un
editoriale di commento allo studio, Andras Nagy
e Susan Quaggin, del Mount Sinai Hospital e
dell'ateneo di Toronto, hanno osservato che il
caso segnalato induce alla cautela ed evidenzia
un crescente rischio associato al numero sempre
maggiore di cliniche private che offrono terapie
con staminali per i pazienti, con poca o nessuna
sorveglianza da parte della comunità
scientifica. "L'entusiasmo precoce e
protocolli non
completamente controllati - fanno
notare gli esperti - sono pericolosi e finiscono
per sfociare in una pubblicità negativa per il
settore della ricerca sulle cellule staminali.
Ma, soprattutto,
possono provocare esiti disastrosi
senza alcun beneficio per il paziente".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
dott. S. Stagnaro e le cellule staminali.
Il futuro del trapianto della
faccia e' nelle cellule staminali
(Commenti) -
http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=4026&p=1
Affrontiamo problemi
attuali, lasciamo perdere la futurologia di
Stagnaro (21/04/2006)
Non si comprende il fascino delle mode se non si
fa ricorso alla povertà di idee originali degli
studiosi.
Il futuro è ANCHE nell'utilizzo intelligente
delle cellule staminali: siamo tutti d'accordo.
Ma che senso ha utilizzare cellule staminali
prima di essere in grado di procedere alla
sostituzione anche del
DNA mitocondriale ?
Domanda sempre priva di una risposta (Il titolo
di un mio articolo su ilpungolo.com recita:
Cellule staminali ibernate: Era dei Lumi
spenti": nessuno ha reagito criticamente...forse
per la pochezza dell'autore..?.
La notizia, successiva a questa di
molecularlab.it, solleva inquietudini proprio in
rapporto a quanto ho appena scritto: "Perdita di
tessuto osseo nei bambini
dopo terapia con
cellule staminali". I
o prevedo (la previsione è
di natura scientifica: la si può corroborare o
falsificare) che in quei mitocondri trasfusi era
scritta l'informazione patologica della
Costituzione Osteoporotica! (Stagnaro S.,
Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni
Semeiotico-Biofisiche. Strumento clinico
fondamentale per la prevenzione primaria e la
definizione della Single Patient Based Medicine.
T
ravel Factory, Roma, 2004.
http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm
Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Single Patient
Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo
Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina.
Travel Factory, Roma, 2005.
http://www.travelfactory.it/libro_singlepatientbased.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cellule
Staminali, le preoccupazioni del medico dott. S.
Stagnaro: Inserito il - 24/07/2006 : 18:09:43
in:
http://www.medforum.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=476
CARISSIMI AMICI,
PRIMA del PREVISTO ARRIVANO CORROBORAZIONI ai
MIEI SOSPETTI a PROPOSITO dei TUMORI GENERATI
dalle STAMINALI - By MUSSI AND C.
NOTATE che in questi CASI RIPORTATI SOTTO,
COMMENTO ad una NOTIZIA APPARSA su MOLECULAR
LAB.IT si PARLA SOLTANTO di N-DNA !.
STAMINALI NEURONALI ALIMENTANO TUMORE AL
CERVELLO
(Commenti)
http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=4304&comid=6440
Prime prove che ho ragione - di Stagnaro
(24/07/2006 18.04.43)
Come avevo previsto recentemente , segnalando i
miei giustificati timori al "silenzioso"
Ministro, On F. Mussi, questo (di Arturo
Alvarez-Buylla e Erica Jackson, della University
of California a San Francisco, riportato in
molecularlab.it) in notizia è un ulteriore
studio che mette in guardia sulla possibilità di
Tumore Maligno indotto da Staminali.
Un altro studio è il seguente: Research
Highlight Nature Reviews Cancer 6, 575 (August
2006) | doi:10.1038/nrc1964 Leukaemia stem cells:
Self-renewal-associated signature
Sarah Seton-Rogers
http://www.nature.com/nrc/journal/v6/n8/full/nrc1964.html.
Caro Ministro On F. Mussi e illustri
ricercatori, della miniserie "Saranno Famosi",
pensateci bene a studiare le staminali ANCHE dal
punto di vista dei mitocondri alterati. Infatti,
questi studiosi parlano soltanto di alterazioni
del DNA nucleare. Nemmeno loro sono esperti di
mit-DNA !
By Sergio Stagnaro
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Anche la Corea
del Sud spenderà pare 450 milioni di dollari
per l'impiego delle cellule staminali. Bene !
- 15/06/2006
Evidentemente possono farlo.
Sul sito Molecularlab.it ho messo in rete il
seguente commento:
"A rischio di ripetermi, o di essere più noioso
del solito, ritorno criticamente sull'attuale,
generale, sorprendente e desolante volontà di
studiare le cellule staminali da parte delle
competenti autorità dei vari Paesi, Corea del
Sud ed Italia incluse.
A) Sorprendente: tutti i Paesi lamentano scarse
risorse economiche, aumentano le tasse, parlano
di crisi economica mai raggiunta in precedenza
(On. Ministro P. Schioppa...)...e sono pronti a
spendere milioni di dollari o euro per lo studio
e l'utilizzo di cellule, di cui ignorano la
reale situazione Mitocondriale
(Leggere: le
costituzioni semeiotico-biofisiche dei donatori:
http://www.semeioticabiofisica.it), come da
me denunciato nella Lettera Aperta all'On. Fabio
Mussi, Ministro di sinistra, ma silenzioso come
i precedenti governi di destra !.
B) Desolante: tutti i governi del mondo - udite,
udite - sordi alle critiche mosse dalla "BASE"
sul fondamento di lunga esperienza CLINICA,
preferiscono seguire la TERAPIA delle malattie
piuttosto che spendere soldi ANCHE per la
Prevenzione Primaria, OGGI POSSIBILE (V. il sito
citato, Doctor's Corner e la vasta Bibliografia)
!
Per fare questo, dall'ALTO della loro posizione
di Potere, forti del loro sinistro silenzio,
evitano il confronto con chi parla di
costituzioni semeiotico-biofisiche (diabetica,
dislipidemica, ipertensiva, osteoporotica,
glaucomatosa, litiasica, TUMORALE o Terreno
Oncologico, etc.), diagnosticabili
"quantitativamente" fin dalla nascita del
singolo con l'utilizzo del semplice
fonendoscopio, cioè con una sana semeiotica
fisica.
Io prevedo, ma le corroborazioni sono già
disponibili oggigiorno(V. Lettera Aperta all'On.
Fabio Mussi, Ministro dell'Università e della
Ricerca), che l'attuale utilizzo delle cellule
staminali, in una alta percentuale dei casi
calcolabile intorno al 40%, significa introdurre
in un corpo innocente e mantenuto
"democraticamente" nell'ignoranza, bombe a
scoppio ritardato con esiti mortali e criminali!
Il problema etico, lo ripeto per i sordi, viene
dopo, caso mai dovesse presentarsi !"
By Sergio Stagnaro
http://www.medforum.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=428
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
http://www.katamed.it/notizia.asp?ID=8396&Lingua=IT&idcat=999&rub=
Staminali del
cordone ombelicale congelate: Era dei Lumi
“spenti” !
Seguendo la moda dei
ricchi americani, le cellule staminali del
cordone ombelicale dell’Infanta Leonor di
Borbone, nipote di Juan Carlos e probabile erede
al trono di Spagna, sono state inviate negli USA
per essere congelate ed eventualmente utilizzate
in caso di malattia della stessa , entro 18 aa.:
Era dei Lumi “spenti”.
Il Secolo XIX del 27
gebbraio 2006, Pg. 7.
Congelate le cellule staminali del cordone
ombelicale dell’Infanta Leonor.
Si dice, pare,
circola la voce che il Cavaliere, essendo
benestante, si sia fatto clonare provocando
insonnia in molti suoi oppositori. In altre
parole, esisterebbero molti cavalieri disposti a
cedere organi in caso di bisogno al Cavaliere.
In realtà, alla base sia della clonazione sia
delle cellule staminali esistono gli indentici
bias, ignorati purtroppo dai medici-congelatori
e dai ricercatori (V. miei precedenti interventi
messi in rete sul BMJ.com e New York Acàdemy of
Sciences.com, (Sergio Stagnaro. Is there a
fundamental bias at the base of cloning? (20
February 2004)
http://bmj.bmjjournals.com/cgi/eletters/328/7437/415;
By Sergio Stagnaro. A fundamental bias of
present human cloning.
http://www.memberconnections.com/olc/membersonly/NYAS/mboards.html
Il congelamento delle cellule staminali,
del cordone ombelicale o di altra provenienza,
confuta definitivamente i principi della
termodinamica, secondo me ovviamente: cellule
progenitrici di cellule malate, per esempio,
cellule-beta pancreatiche, risultate poi essere
"diabetiche", cioè con ingravescente incapacità
di produrre "e" secernere insulina, hanno
dimostrato di poter dare origine a cellule dello
stesso tipo, cioè, nel nostro esempio, cellule
beta-pancreatiche, e non solo, ma
"perfettamente" funzionanti nel senso che
producono e secernono insulina fisiologicamente!
Mi sembra tanto strabiliante, da non crederci.
Se uno non ha soldi, cultura, Amore...non ne può
assolutamente dare ad altri più sfortunati:
questo è il senso del mio discorso. I
progenitori di cellule beta-pancreatiche
"diabetiche" sono dotati di MITOCONDRI
funzionalmente alterati geneticamente (cellule ICAEM-alfa-positive:
semeioticabiofisica.it: la loro “prole”
mostrerà inevitabilmente uno stesso corredo
difettoso di mitocondri, conditio sine qua non
del diabete. Per questo motivo propongo di
definire il tempo in cui viviamo come Era dei
Lumi “spenti”.
Per "accenderli" è inevitabile la conoscenza
delle varie costituzioni semeiotico-biofisiche,
per poter scegliere razionalmente le cellule
staminali di "sana" provenienza. Solo questo
procedimento permetterà alla nostra Epoca di
essere correttamente definita "Era dei nuovi
Lumi".
By
Sergio Stagnaro
-
http://www.katamed.it/notizia.asp?ID=8608&Lingua=IT&idcat=999&txtRub=37
vedi:
Cellule
+
Stress Ossidativo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Tumori e
staminali, secondo Veronesi: alcune mie domande
!
Da:
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4034
"Nel carcinoma
mammario siamo solo all'inizio dell'era della
biologia molecolare e delle terapie mirate . Le
loro potenzialita' sono infinite, ma le
aspettative che si sono create non saranno
soddisfatte in tempi brevi". Lo ha ricordato lo
scorso 11 aprile a Milano Umberto Veronesi, a
margine della presentazione dello studio Omero,
nel quale i ricercatori hanno paragonato tra
loro tumori del seno a differente aggressivita'.
"L'incidenza del tumore al seno continua ad
aumentare, mentre la mortalita' negli ultimi 15
anni e' cominciata a diminuire in maniera
abbastanza accentuata. Il 50% di questo successo
e' dovuto al fatto che scopriamo i tumori sempre
piu' precocemente; un altro 50% e' dovuto al
fatto che le terapie, nel frattempo, sono
migliorate". Un successo evidenziato dallo
stesso studio Omero, che evidenzia come i
risultati terapeutici siano uniformi su tutto il
territorio nazionale.
Ma i tumori osservati al
sud Italia -hanno commentato gli esperti- sono
generalmente ad uno stadio piu' avanzato
rispetto a quelli delle pazienti del nord. Un
dato che evidenzia come la diagnosi precoce nel
sud Italia non sia ancora ottimale.
"Negli ultimi anni -ha continuato Veronesi- si
e' passati dal praticare il trattamento massimo
tollerato dalla paziente, al trattamento minimo
efficace. Un approccio che punta a mirare la
paziente e non piu' soltanto le cellule, in modo
da utilizzare la chemioterapia soltanto quando
necessario. Abbiamo acquisito strumenti
biologici molto importanti, che ci dicono molto
del processo di trasformazione delle cellule
tumorali. Tanto che gli ultimi studi hanno
identificato un derivato della vitamina A che ha
dato risultati molto interessanti in questo
senso".
L'oncologo non ha dimenticato di sottolineare
l'importanza della prevenzione e dei controlli
periodici, ma ha anche ricordato quali sono le
prospettive future: "La scoperta delle cellule
staminali tumorali portera' ad una ulteriore
rivoluzione nella terapia oncologica. Le
potenzialita' della biologia molecolare sono
infinite: ormai la strada e' segnata, non si
torna piu' indietro. Ora bisogna creare le nuove
generazioni dei medici".
Fonte: Aduc (24/04/2006)
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Tumori e staminali, secondo Veronesi: alcune
fondamentali domande
Fonte Aduc, molecularlab.it
Ecco quanto scrivo
al Prof. Umberto Veronesi nel commento in rete
sul sito citato:Innanzitutto ricordo ai gentili
lettori la mia Lettera Aperta sulla Prevenzione
Primaria del Cancro del Seno, inviata
all'ex-Ministro della Salute Prof. G. Sirchia
(fatta conoscere anche ad altri...studiosi
...dell'argomento) rimasta senza risposta alcuna
dal maggio 2004 !
La lettera è in rete ai seguenti URLs:
http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=2390&IDS=10
http://www.katamed.it/Notizia.asp?id=8094&lingua=IT&idcat=999
http://digilander.iol.it/piazzetta.sfera.net
http://bmj.bmjjournals.com/cgi/eletters?lookup=by_date&days=1#72216
- 27 August 2004
http://www.numedionline.it/apps/essay.php?id=2380
http://www.mednat.org/cancro/terreno_oncologico.htm
Detto questo, leggerei volentieri e
finalmente... le risposte "chiare" del Prof.
Umberto Veronesi alle seguenti mie domande,
dalle conseguenze notevoli:
A) Lei, Prof Umberto Veronesi, cosa ne pensa del
Terreno Oncologico? Intendo chiederle se,
secondo lei, esiste o non esiste questa linea di
demarcazione, tracciabile con un semplice
fonendoscopio, che divide la popolazione
MASCHILE e femminile in due: da una parte chi
può ammalare (e morire!) - per esempio, di
cancro del seno - e, dall'altra, chi SICURAMENTE
non sarà MAI colpito dal tumore, anche se fuma,
è in sovrappeso, segue un errato stile di vita,
etc. Le ripercussioni di una tale presa di
posizione da parte sua sulla conduzione della
Prevenzione Primaria Oncologica sarebbero
notevoli.....con riduzione delle attuali INUTILI
perdite di danaro , a mio parere, naturalmente.
B) Quali cellule staminali intende lei
utilizzare nella "futuribile" terapia del cancro
del seno? Intendo dire, cellule staminali dello
"stesso" individuo o di altro...magari nel
TOTALE disinteresse ed ignoranza della
provenienza di queste cellule totipotenti.
Mi spiego ancora meglio con ulteriori dettagli,
per essere auspicabilmente compreso. Secondo
lei, si devono, oppure no, utilizzare cellule
staminali provenienti da una FONTE umana NON
colpita da Terreno Oncologico - sempre che lei
non ne neghi l'esistenza - (penso, in concreto,
alle cellule staminali del'individuo da
trattare, OVVIAMENTE!). La pensa esattamente
come me, Prof. Umberto Veronesi? Infatti, io mi
sono sempre chiesto che senso ha trattare una
malattia con una terapia...mortale e/o fare
prevenzione oncologica in soggetti che NON sono
a "reale rischio" oncologico!
C) Prof. Umberto Veronesi, ammesso che lei
riconosca l'esistenza del Terreno Oncologico,
ritiene che TUTTI i soggetti con
Terreno Oncologico possano essere colpiti
dal Tumore, per esempio, della mammella, o
SOLTANTO quei maschi e femmine con Terreno
Oncologico e "reale
rischio" oncologico al seno, diagnosticato e
quantizzato bedside in pochi secondi con la
Semeiotica Biofisica?
D) Mi può spiegare, infine, Prof. Umberto
Veronesi, come può lei falsificare o corroborare
la mia teorie del Terreno oncologico e del
"reale rischio" oncologico se non conosce la
Semeiotica Biofisica? Intendo dire: o lei è
esperto in Semeiotica Biofisica (in questo caso
non comprendo il suo abissale "silenzio" su
questa semeiotica fisica) oppure conosce altre
semeiotiche sofisticate in grado di esprimere un
parere AUTOREVOLE su quanto le ho chiesto. Quali
sono questi strumenti del dipartimento
dell'immagine ?
Prometto di mettere in rete nella mia Rubrica
"Semeiotica Biofisica" su
www.katamed.it, il contenuto della presente,
e le assicuro pubblicherò le sue graditissime
risposte "critiche" seguite magari da un mio
commento.
By dott. Sergio Stagnaro
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
19 gennaio 2007 h
19,06
Carissimi,
http://www.aprileonline.info/index.php?id=26
Mi dicono missing e scrivo alla Redazione
!I governi cambiano
ma il comportamento dei Ministri della Salute e
della Ricerca (e Università) restano
desolatamente identici.
A mio parere è latitante il dialogo diretto tra
cittadino (nel mio caso, Vedere la Presentazione
nel sito
www.semeioticabiofisica.it )e la transeunte
Autorità. Come già scrissi su questo sito, che
ringrazio per la messa in rete tempestiva, ho
espresso anche ai suddetti ministri il mio punto
di vista di scienziato sull'attuale "criminale"
utilizzo delle staminali, intorno alle quali
ruotano milioni di euro..... In breve, il
problema fondamentale non è morale-etico, ma
scientifico: se noi utilizziamo su vasta scala -
quando sarà reso possibile dalla tecnologia - le
cellule staminali di qualsiasi provenienza a
scopo terapeutico,se non conosciamo
perfettamente le COSTITUZIONI dei donatori (Nel
sito citato e Bibliografia), noi corriamo fin
d'ora il rischio di inserire nel corpo delle
vere e proprie bombe "a scoppio ritardato"
(chiedere a Google: Stagnaro S and Staminali).
Già oggi si lamentano casi di LEUCEMIA e di
OSTEOPOROSI in bambini trattati con cellule
staminali. Se non ci pensano i medici e i
POLITICI di destra o di sinistra (!), ci pensino
i giornalisti "liberi" prima che sia troppo
tardi, come è successo nel caso della rabdomiolisi da cerivastatina (o altre
statine...) da me denunciata dodici (Ripeto
DODICI) anni prima su carta stampata ed in sede
CONGRESSUALE !
Un cordiale saluto
PS. Vi prego di conservare il presente messaggio
come faccio io, a testimonianza che io ho fatto
tutto quanto è nelle mie possibilità. Grazie.
By Sergio Stagnaro
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Stem cells and
biophysical-semeiotic Constitutions.
www.Nature.com 24 Aprile 2008
http://blogs.nature.com/reports/theniche/2008/04/stemcell_skin_creams_a_san_die.html#comments
At my knowledge, a great lot of money on
studying staminal cells, even in … skin cream as
well as in menstrual blood, accounts for the
reason there is an overlooked bias in such as
research articles! In fact, in performing
staminal cell researches in whatever tissue ALL
scientists overlook both an inherited
mithocondrial cytopathy, I termed Congenital
Acidosic Enzyme-Metabolic Histangiopathy and
Biophysical-Semeiotic Constitutions 1-6;
See my earlier
Letter on Whashington Post: URL
http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn/comments/display?contentID=AR2007041101736&start=41
For example: accordingly, type 2 diabetes is a
major problem worldwide, a real epidaemic.
Independent of different countries, in recent
decades diabetes prevalence has increased
rapidly over time among both developed and
developing populations, nothwithstanding a lot
of campaigns of prevention. Surely, genetic
factors alone cannot explain these patterns.
However, as allows me to state my 52-yeqr-long
clinical experience - www.semeioticabiofisica.it
- an individual, without diabetic “AND”
dyslipidaemic biophysical-semeiotic
constitutions, can not be involved by type 2
diabets, at all 1-6.
Certainly, rapid changes in lifestyle and risk
factors such as obesity, unhealthy diets,
physical inactivity, tobacco smoking, a.s.o.,
acting on people with diabetic and dyslipidaemic
constitution may cause, AT FIRST, Pre-Metabolic
Syndrome, then, over years or decades, metabolic
syndrome 2, 6, IGT, and finally type 2 diabetes.
In a few words, all around the world, e.g., the
war against diabetes mellitus and its well-known
and harmful so-called complications, as well as
the war against all other serious and common
human diseases, is nowadays possible, also
utilizing possibly staminal cells of “whatever”
origin, exclusively by means of a primary
prevention, which must be perform at the
bed-side, i.e., clinically, on a very large
scale, using the simple stethoscope. In addition,
we must in the future utilize staminal cell, of
whatever origin, of individuals not involved by
above-cited biophysical semeiotic constitutions
!
In other words, in both primary prevention and
screening programme for whatever disease,
including DM and its complications, and cancer,
we need efficacious clinical tools to obtain the
best results, avoiding, e.g., to use staminal
cell with impaired mitochondria.
Really, early diagnosis must certainly be
established in asymptomatic patients, who, for
example, are evolving slowly towards diabetes
mellitus, i.e. long time before disease onset,
in order to avoid the well known, severe
complications. In fact, to prevent these
diabetic complications, including diabetic
retinopathy, on very large scale, it is
extremely necessary that doctors use a clinical
tool, reliable in diagnosing early diabetes
mellitus stages, from initial stages, i.e.,
biophysical-semeiotic constitutions, and then
the Pre-Metabolic Syndrome 1-6, usefull
particularly in selecting “appropriate” stem
cells to be utilized.
As I wrote formerly in PLOS, physicians can
fortunately utilize bedside clinical methods
reliable in ascertain the truth of articles
published in famous peer reviews.
By Sergio Stagnaro
References
1 Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Valutazione
percusso-ascoltatoria del Diabete Mellito.
Aspetti teorici e pratici. Epat. 32, 131 1986
2 Stagnaro Sergio, Stagnaro-Neri Marina.
Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il
Terreno oncologico. Travel Factory SRL., Roma,
2004
3 Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni
Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico
fondamentale per la prevenzione primaria e la
definizione della Single Patient Based Medicine.
Ediz. Travel Factory, Roma, 2004.
4 Stagnaro S., Istangiopatia Congenita Acidosica
Enzimo-Metabolica. Una Patologia Mitocondriale
Ignorata. Gazz Med. It. - Arch. Sci. Med. 144,
423,1985 Infotrieve.
5 Stagnaro S. Diet and Risk of Type 2 Diabetes.
N Engl J Med. 2002 Jan 243464:297-298. [MEDLINE].
6 Stagnaro S.-Neri M..Stagnaro S., Sindrome di
Reaven, classica e variante, in evoluzione
diabetica. Il ruolo della Carnitina nella
prevenzione del diabetemellito. Il Cuore. 6,
617, 1993, [MEDLINE].
By Sergio Stagnaro MD | April 26, 2008 07:10 AM
- Founder of
Quantum Biophysical Semeiotica
vedi:
Cellule
+
Stress Ossidativo
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Cari Redattori
ANSA ed altri destinatari, sulla vostra Home
Page leggo oggi 18 maggio 2008 la notizia di
ieri: 2008-05-17 18:31 Sclerosi:
staminali, presto test uomo. Ricercatore,
idee e tecnologie ci sono mancano solo i fondi.
Mancano i fondi ?
Meglio così, aggiungo io !
Da sempre vado affermando che l'attuale uso
delle
cellule staminali è un atto criminale: se si
ignorano le Costituzioni
Semeiotico-Biofisiche si corrono seri rischi
di provocare altre malattie, per es., osteoporosi,
leucemie, diabete ed ALTRO, come è già
avvenuto, per es. nei bambini trattati con
cellule staminali. Nessuno di voi ne sa nulla ?
Possibile che non ne siate informati, proprio
voi che dovreste informare ?
Washington Post e Nature.com mi mettono in rete
(vedi sotto) i miei critici commenti, ma non i
mass-media italiani, ANSA inclusa e
giornalisti...vari, forse perchè vi manca la
necessaria autorizzazione a diffondere
"scientifiche" accuse contro un utilizzo, vero
businness, delle staminali.
E' prevedibile che il RAZIONALE impiego delle
staminali potrà diventare la terapia del
domani. Un evento terapeutico, sia ben
chiaro, che nel corpo umano avviene da sempre
spontaneamente, e che certe terapie (NIR-LED,
per esempio, ignorate finora nel Bel Paese) sono
in grado di incrementare.
Debbo ammettere che nessuno, non so se per
onestà intellettuale o non sicuro delle proprie
idee, si è contrariato quando, per la prima
volta, ma non l'ultima, su un celebre sito,
www.ilpungolo.com, nella Pagina
Scienza, pubblicai un articolo su questa Era dei
Lumi Spenti, su questo Medio Evo della
Medicina..
Anche se continuate a dare largo spazio alla
Malasanità, che tale sempre NON è, ricordatevi
che "Veritas Filia Temporis", come pensava nel
II secolo d.C. Aulo Gello.
Buona Domenica
By Dott. Sergio Stagnaro - Fondatore della
Semeiotica Biofisica Quantistica - Riva
Trigoso (Genova) Europa
Le 3 ZONE della Moderna Medicina
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SANITA'news
La redazione -
Richiesta info inviata il 2/09/2008 alle
10:31:08 AM
Richiesta: Carissimi, alla URL del sito Nature.com,
http://www.nature.com/news/2008/080831/full/news.2008.1070.html
è riferita la Notizia anche a voi riportata, MA
con una SOSTANZIALE differenza...che distingue
le informazioni di Nature.com da tutte quelle
\"italiane\", incluso Sanitas-news. Secondo voi,
in cosa consiste questa differenza ?
Cordialmente
Sergio Stagnaro MD Founder of Quantum
Biophysical Semeiotics Who\'s Who in the World
(and in America) since 1996 to 2009.
Prima di tutto, GRAZIE alla Redazione di
SanitasNews (nessuno si è firmato con Nome e
Cognome) per offrirmi la possibilità di vedere
certamente quanto segue in rete su
SanitàNews.it !
Come potete notare dal numero di websites che
hanno ospitato il mio punto di vista
sull'attuale uso potenzialmente dannoso delle
staminali, un grandissimo business, che vado
illustrandovi utilizzando codici facilmente,
decodificabili da chiunque, la mia critica non
è certo di scarso rilievo, come ho scritto il 03
Agosto 2006, molto dettagliatamente in
Il dibattito: CELLULE STAMINALI E DIFFICOLTÀ DI
COMUNICAZIONE NELL’ERA DELL’INFORMATICA.
http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=NWS4017&IDS=13
(V. I Allegato). Affermo che le cellule
staminali potranno essere la terapia
fondamentale della Medicina futura solo a patto
che vengano utilizzate cellule prive delle
dannose costituzioni
semeiotico-biofisico-quantistiche, da me
scoperte e descritte in vasta letteratura
(Chiedere a Google.com: Stagnaro S
Biophysical
SemeioticConstitutions ).
Questo è il punto
della vostra sorprendente, meglio
direi desolante, domanda e della mia chiarissima
risposta:
Le COSTITUZIONI, diabetica,
ipertensiva, osteoporotica, reumatica,
allergica, glaucomatosa, dislipidemica,
arteriosclerotica (CAD, CVD)...... e
TUMORALE, leggere
Terreno Oncologico con il suo
Congenito Reale Rischio in uno o più sistemi
biologici.
Questi progressi inquietanti della Medicina
CLINICA, in Italia coperti da silenzio
fortunatamente superabile, solo siti
indipendenti, come
www.nature.com, possono divulgare, grazie ad
Editori liberi e lungimiranti.
Chiedo io a chi mi
ha scritto dalla Redazione di Sanitasnews -
senza firmarsi - che SENSO ha secondo lui
terrorizzare i malati
SENZA TERRENO ONCOLOGICO o
positivi per il
Terreno Oncologico, MA negativi
per il Reale Rischio CONGENITO, sottoponendoli a
un LUNGO iter diagnostico per la ricerca dei
marcatori tumorali, mammografie, ecografie, TAC
Spirali, SPCT, NMR e dulcis in fundo
l'inevitabile biopsia.
Terreno Oncologico e il TO-dipendente Reale
Rischio Congenito, sono riconosciuti e
quantizzati con un fonendoscopio...:
II Allegato).
Le osservazioni riferite valgono per tutte le
altre COSTITUZIONI: a causa di un pregresso
infarto miocardico, mi hanno - moglie e colleghi
vari - sottoposto ad almeno 25 dosaggi della
glicemia, pur non essendo portatore della
COSTITUZIONE DIABETICA. Riuscite voi della
Redazione di SanitasNews a comprendere le
motivazioni della mia definizione di Era dei
Lumi Spenti e di Medio Evo della Medicina ?
Se non avete ancora capito, dopo quanto ho
scritto sopra, la differenza nel dare
informazioni ai medici, che passa tra
www.nature.com e voi, mi arrendo e rinuncio !
Continuate pure, per
esempio, a sostenere la dispendiosa ed inutile
Prevenzione Primaria dell'Ipertensione in
TUTTI, specialmente in chi non ha la
Costituzione Ipertensiva: l'inflazione ha
raggiunto e superato i limiti di guardia !
By dott.
Sergio Stagnaro
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
EMOPOIESI e
CELLULE
anche
STAMINALI
Il termine emopoiesi o ematopoiesi si riferisce alla
formazione e alla maturazione di tutti i tipi di cellule del
sangue a partire dai loro precursori.
Nell’essere umano adulto normale le cellule ematiche sono
formate nel
midollo osseo dello scheletro
assiale.
Gli spazi occupati da midollo emopoietico si riducono
progressivamente dall’infanzia all’età adulta, fino ad
essere confinati alla parte centrale dello scheletro.
Durante lo sviluppo fetale l’emopoiesi si svolge dapprima
nel
sacco vitellino, successivamente nel
fegato e nella
milza, e infine nelle ossa.
La maggior parte delle cellule è incapace di ulteriore
divisione e, avendo vita relativamente breve, è rimpiazzata
continuamente da nuovi elementi provenienti dal midollo
osseo.
I
globuli rossi, i
globuli bianchi e le
piastrine derivano da
un’unica cellula staminale emopoietica pluripotente.
La formazione di questa cellula staminale è la prima di una
serie di tappe, sequenziali e ordinate, di crescita e
maturazione cellulare. La cellula staminale pluripotente può
seguire linee di maturazione morfologicamente e
funzionalmente diverse, a seconda del condizionamento
determinato dal tipo di stimolo o di mediatore presente.
Questa procede verso due direzioni principali:
- la linea linfoide da cui sia avvia la linfopoiesi
(linfociti B, T ed NK ovvero "NATURAL KILLER")
- la linea mieloide da cui si sviluppa la mielopoiesi,
l’eritropoiesi e la produzione di piastrine (granulociti,
monociti, eritrociti, piastrine). Ematopoiesi è il processo
dal quale gli elementi formati del sangue sono prodotti.
Il processo è regolato attraverso una serie di passi
inizianti con la cellula staminale ematopoietica
pluripotente.
Le cellule staminali sono capaci di produrre
globuli rossi, tutte le classi di granulociti,
monociti, piastrine, e le cellule del sistema
immunitario. Il preciso meccanismo molecolare -o
intrinseco nelle cellule staminali stesse o
attraverso l'azione di fattori estrinseci- con
il quale la cellula staminale diventa adatta a
dare la linea differenziativa non è ancora
pienamente definita.
Comunque, esperimenti su topi suggeriscono che
le cellule eritroidi derivano da un progenitore
eritroide/megacariocita comune che non si
sviluppa in assenza dell'espressione dei fattori
di trascrizione GATA-1 e FOG-1. Con l'impegno
nella linea differenziativa, i progenitori
ematopoietici e le cellule precursori vanno
sempre di più sotto influenze regolatorie di
fattori di crescita e ormoni.
Per la produzione
di globuli rossi, l'eritropoietina (EPO) è
l'ormone regolatore. EPO è richiesta per il
mantenimento di determinate cellule progenitrici eritroidi che, in assenza dell'ormone, vanno
incontro alla morte cellulare programmata (apoptosi).
Il processo regolatorio della produzione di
globuli rossi è la eritropoiesi. Nel midollo
osseo, il primo precursore eritroide
riconoscibile morfologicamente è il
pronormoblasto o proeritroblasto. Questa cellula
può andare incontro a 4-5 divisioni cellulari
che si risolvono nella produzione di 16-32
globuli rossi maturi. Con una produzione
aumentata di EPO il numero dei progenitori
eritroidi è amplificato e a sua volta darà un
aumento del numero degli eritrociti (globuli
rossi).
La regolazione della produzione di EPO è legata
alla disponibilità di Ossigeno a livello del
tessuto renale.
La produzione normale di globuli rossi deriva
dalla giornaliera sostituzione del 0.8-1 % di
tutti tutti i globuli rossi circolanti nel corpo
poiché la vita media di un globulo rosso è
100-120 giorni. L'organo responsabile della
produzione di globuli rossi è chiamato eritrone.
L'eritrone è un organo dinamico costituito da
una riserva (pool) di cellule precursori
eritroidi midollari a rapida proliferazione e
dalla grande massa di eritrociti maturi
circolanti.
Vita media cellule mature
- Globulo rosso - 120 giorni
- Piastrina - 10 giorni
- Granulociti e monociti - 10 ore
- Linfociti - di solito muoiono dopo aver
debellato l'infezione (ad eccezione di linfociti
particolari, le cellule della memoria, che
vivono anche mesi in attesa di una seconda
infezione provocata dallo stesso agente patogeno
della prima)
Questi dati sono molto importanti
dal punto di vista medico, poiché condizionano
le trasfusioni di sangue (o di sole cellule), le
operazioni chirurgiche e la somministrazione di
farmaci che influenzano l'emostasi.
CELLULE STAMINALI
Le cellule staminali sono
cellule primitive non specializzate dotate
della singolare capacità di trasformarsi in
diversi altri tipi di cellule del corpo. Molti
ricercatori sostengono che le cellule staminali
potranno potenzialmente rivoluzionare la
medicina, permettendo ai medici di riparare
specifici
tessuti o di riprodurre
organi.
Caratteristiche distintive
Per poter essere definita come staminale una
cellula deve soddisfare le due proprietà: l'autorinnovamento
e la potenza.
L' autorinnovamento è la capacità di compiere un
numero illimitato di cicli replicativi
mantenendo il medesimo stadio differenziativo.
Ciascuna cellula staminale realizza l'autorinnovamento
o tramite la divisione asimmetrica obbligata,
dove la staminale dà origine ad un'altra
staminale e ad una cellula destinata a
differenziarsi oppure mediante differenziamento
stocasico, dove una popolazione di cellule
staminali si conserva poiché esiste un numero
pressoché uguale di staminali che generano due
staminali replicandosi e staminali che generano
due cellule destinate a differenziarsi.
La potenza è la capacità di dare
origine a una o più specie cellulari tramite il
differenziamento. All'interno di questo concetto
potrebbe essere anche compreso quello di
transdifferenziamento, cioè la capacità di una
cellula staminale in fase di differenziamento di
cambiare la propria linea cellulare modificando
il suo programma di sviluppo.
Ciclo vitale
Sebbene le cellule staminali siano dotate di un
potenziale replicativo illimitato, sono
normalmente quiescenti (fase G0 del ciclo
cellulare) e solo di rado entrano in
mitosi (fa eccezione lo
sviluppo embrionale). Infatti la parte più
consistente del "lavoro replicativo" che porta
all'incremento numerico della progenie delle
cellule staminali in funzione dell'accrescimento
o della riparazione dei tessuti, viene svolto da
cellule non staminali definite
progenitori o
transit amplifying cells (TAC), derivate
direttamente dalle cellule staminali, ma
parzialmente differenziate e prive della
capacità di autorinnovamento. Questa strategia
replicativa, che limita il numero di eventi
replicativi a cui una cellula staminale va
incontro, si fonda probabilmente su due
importanti principi tra loro collegati:
Stretto controllo del numero di
cellule staminali: ogni cellula staminale occupa
una propria nicchia biologica definita da una
complessa rete di segnali biochimici, che
probabilmente forniscono anche alla cellula
staminale le informazioni necessarie sul momento
opportuno per replicarsi.
Conservazione dell'integrità del
genoma delle cellule staminali: un basso numero
di replicazioni riduce il rischio di danni al
DNA, cioè di mutazioni. Le mutazioni a carico
delle cellule staminali sono estremamente nocive
e pericolose, poiché:
- vengono trasmesse a tutte le generazioni di
cellule figlie derivate da quella cellula
staminale. Al contrario una mutazione in una TAC
si ripercuote solo su di una singola generazione
di cellule, che eventualmente dopo un certo
tempo verrà comunque sostituita.
- possono indurre la cellula staminale a
degenerare in senso neoplastico, diventando una
cellula staminale tumorale[1],
cioè una tipologia di cellula probabilmente
responsabile del continuo rifornimento di nuove
cellule che caratterizza lo sviluppo e
soprattutto le recidive dei tumori.
Tipi - In base alle
potenzialità si possono distinguere quattro tipi
di cellule staminali:
- Una singola cellula staminale
totipotente può svilupparsi in un intero
organismo e persino in tessuti extra-embrionali.
I blastomeri posseggono questa proprietà.
- Le cellule staminali
pluripotenti possono specializzarsi in tutti
i tipi di cellule che troviamo in un individuo
adulto ma non in cellule che compongono i
tessuti extra-embrionali.
- Le cellule staminali
multipotenti sono in grado di specializzarsi
unicamente in alcuni tipi di cellule.
- Le cellule staminali
unipotenti possono generare solamente un
tipo di cellula specializzata.
- Le cellule staminali sono anche classificate
secondo la sorgente di derivazione, come
embrionali, fetali, amniotiche e
adulte.
- Le
cellule staminali adulte sono cellule non
specializzate reperibili tra cellule
specializzate di un tessuto specifico e sono
prevalentemente multipotenti. Queste sono
tuttora già utilizzate in cure per oltre cento
malattie e patologie. Sono dette più
propriamente somatiche (dal Greco
σῶμα;
sôma = corpo), perché non provengono
necessariamente da adulti ma anche da bambini o
dai cordoni ombelicali (sia dal sangue del
cordone che dal tessuto del cordone stesso)
- Le
cellule staminali embrionali sono ottenute a
mezzo di coltura, ricavate dalle cellule interne
di una
blastocisti.
La ricerca sulle cellule
staminali embrionali è ancora ai primi stadi:
fare ricerca con cellule
umane di questo tipo è una questione
controversa: l'utilizzo di cellule staminali
embrionali ha sollevato un grosso dibattito di
carattere etico. Difatti per poter ottenere una
linea cellulare (o stirpe, o discendenza) di
queste cellule si rende necessaria la
distruzione di una
blastocisti, un embrione non ancora
cresciuto sopra le 150 cellule; tale embrione è
ritenuto da alcuni un primitivo, od almeno
potenziale, essere umano, la cui distruzione
equivarrebbe all'uccisione di un essere umano
già concepito. Il dibattito vede dunque
contrapposti coloro che preferiscono adottare,
proprio per la mancanza di certezze sul momento
in cui possa individuarsi la nascita
dell'"essere umano", una posizione prudente e
contraria all'utilizzo degli embrioni umani per
fini di ricerca, e coloro che condividono e
sostengono la necessità di ricerca sulle cellule
embrionali umane pur essa implicando la
distruzione dell'embrione fermo restando che
sarebbero utilizzati solo embrioni congelati che
sarebbero poi distrutti per la perdita della
loro efficacia. Questi embrioni sono le
"rimanenze" di inseminazioni artificiali e circa
il loro utilizzo in campo di ricerca la loro
potenzialità potrebbe essere sfruttata per una
ipotetica terapia di un maggior numero di
patologie. Tutto ciò è già possibile negli
U.S.A., grazie a finanziamenti soprattutto
privati.
- Le
cellule staminali amniotiche si trovano nel
liquido amniotico che circonda il feto durante
la gestazione.
Le cellule staminali amniotiche
hanno caratteristiche biologiche molto simili
alle staminali embrionali, ma non hanno le
controindicazioni di tipo etico legate alla
distruzione dell'embrione. La ricerca su queste
cellule è molto recente, ma sono molte le
patologie per le quali è prevista l'applicazione
sull'uomo: dalle malattie della retina, al
diabete, alle malattie neurodegenerative, alla
chirurgia ricostruttiva, alle malattie rare...[2][3][4].
Esistono, sia in Italia che all'estero, centri
pubblici e banche private che conservano le
cellule staminali amniotiche in vista di un
utilizzo autologo[5].
- Le cellule staminali fetali con
caratteristiche multipotenti, sono presenti
nell'utero, nel corso dello sviluppo fetale, e
vengono ottenute da feti abortiti spontaneamente
o da interruzioni di gravidanza.
Le
cellule staminali amniotiche possono essere
ottenute dal campione residuo prelevato per
l'effettuazione dell'esame di diagnosi prenatale
facoltativa denominato "amniocentesi".
Dal residuo del liquido non utilizzato per
l'esame diagnostico si ricavano cellule
staminali multipotenti e di grande vitalità, in
grado di moltiplicarsi centinaia di volte e
capaci di differenziarsi in vari tessuti adulti.
Rispetto alle embrionali, le staminali
amniotiche non hanno suscitato problemi etici e
- elemento fondamentale dal punto di vista
medico - possono essere utilizzate ad uso
autologo, cioè direttamente sull'individuo
stesso. Questo fatto - che non è attuabile con
quelle embrionali, poiché l'embrione
da cui originano è stato distrutto - permette
una assoluta compatibilità con il
"proprietario", senza alcun problema di rigetto.
Il rigetto si può evitare anche con le cellule
staminali adulte, ma queste ultime sono più
"anziane", con minori capacità differenziative e
meno dinamiche rispetto a quelle embrionali,
fetali o amniotiche.
Numerose istituzioni
universitarie e centri di ricerca nel mondo sono
impegnati a studiare le cellule amniotiche, la
cui scoperta è molto recente e le cui
potenzialità sono tuttora oggetto di continue
scoperte. Ad oggi si ipotizza che queste cellule
possano differenziarsi in molti tessuti come
quelli cartilaginei, ossei, adiposi, neurali.
Esiste una recente
pubblicazione di un gruppo franco-italiano
ha permesso di differenziare le staminali
amniotiche in staminali emopoietiche.[6]
Società private propongono la
conservazione a pagamento delle cellule
staminali che potrebbero essere utilizzate per
il proprietario stesso o per i parenti più
stretti (in alcuni casi). In sintesi, è
possibile affermare che le cellule staminali
presenti nel liquido amniotico siano in grado di
differenziarsi in molti tipi di cellule adulte,
conservando caratteristiche di "gioventù" uniche
nel percorso biologico dell'individuo. Riguardo
al dibattito etico, l'uso delle cellule
amniotiche non presenta controindicazioni e i
principali quotidiani cattolici, da "L'Avvenire"
all'autorevole "Osservatore Romano", quotidiano
ufficiale della Chiesa Cattolica, si sono
espressi favorevolmente[7].
Cellule staminali ottenute da
sangue del cordone ombelicale – vedi
Cellula staminale ematopoietica
Il
sangue residuo della
placenta e del
cordone ombelicale costituisce una fonte di
cellule staminali emopoietiche adulte.
Dal
1988 queste cellule staminali da cordone
ombelicale sono impiegate per curare il
morbo di Gunther, la
sindrome di Hurler, la leucemia linfocitica
acuta e molte altre patologie che interessano in
particolare i bambini. Il sangue è raccolto dal
cordone ombelicale - sia in caso di
parto spontaneo che di
taglio cesareo - facendo un prelievo (in
circuito chiuso sterile) dalla vena ombelicale.
Una volta raccolto, ne viene calcolato il volume
e la quantità di
globuli bianchi, che non devono essere
inferiori, rispettivamente, a 60 ml e 800
milioni (la quantità dei bianchi minimi alla
raccolta è spesso diversa da banca a banca, è
però comunemente accettato il fatto che ad unità
congelata non debbano essere inferiori a 800
milioni).
Questo sangue non viene
analizzato direttamente per agenti infettivi, in
quanto gli esami sierologici vengono effettuati
sulla partoriente, al parto e a sei mesi dalla
donazione. Viene eseguita però la
caratterizzazione
HLA per determinare se il ricevente sia
compatibile o meno con il tessuto ricevuto. I
risultati della tipizzazione
HLA vengono pubblicati su dei
database mondiali - per es. BMDW -
accessibili da centri trapianto autorizzati per
poter "avviare" una ricerca di tessuto
compatibile con il proprio paziente.
Il sangue
da cordone subisce trattamenti ed è deprivato
dei
globuli rossi prima di essere conservato in
azoto criogenico a una
temperatura compresa tra -130 e -196°
centigradi per un futuro utilizzo. Al
momento del trapianto, il sangue viene
scongelato, vengono filtrate le sostanze
criopreservanti e somministrato al paziente per
endovena o nella cresta iliaca.
Questo genere di
terapia, in cui le cellule staminali sono
ottenute da un donatore estraneo, è detta
allogenica. Quando le cellule sono ricavate
dallo stesso paziente sul quale saranno
utilizzate la conservazione è detta autologa e
quando provengono da individui identici, è
chiamata singenica. Il trasferimento xenogenico,
quindi tra animali appartenenti a diverse
specie, è molto poco sviluppato e si ritiene
abbia scarse possibilità.
In
Italia la conservazione per uso "personale",
o più precisamente per uso intrafamiliare, è
consentita solo nel caso in cui, al momento del
parto, siano presenti nel
neonato, nella
fratria o nei genitori del neonato stesso,
delle
patologie che abbiano l'indicazione al
trapianto con cellule staminali da sangue
placentare.
In questo caso si parla di
conservazione dedicata (o più propriamente, di
uso autologo e uso allogenico correlato) ed è
sufficiente presentare un certificato medico
degli specialisti che seguono la persona malata.
Per le conservazioni dedicate i
criteri di selezione e di esclusione dell'unità
dalla raccolta e dal congelamento sono meno
rigidi rispetto alle comuni conservazioni.
In caso diverso è comunque
consentito, previa autorizzazione delle autorità
competenti (vedi Decreto ministeriale del
18 novembre
2009 pubblicato sulla
G.U. del
31 dicembre 2009), raccogliere il sangue
placentare e spedirlo all'estero a pagamento per
la criopreservazione presso laboratori privati,
pratica vietata in Italia.
Cellule staminali sono presenti
anche nell'individuo adulto.
Le
cellule staminali adulte sono cellule non
specializzate che si riproducono giornalmente
per fornire alcune specifiche cellule: ad
esempio 200 miliardi di
globuli rossi sono generati ogni giorno nel
corpo da cellule staminali emopoietiche.
Fino a
poco tempo fa si pensava che ognuna di queste
cellule potesse produrre unicamente un tipo
particolare di cellula: questo processo è
chiamato differenziazione (vedi
morfogenesi).
Tuttavia negli ultimi anni si
sono avute prove che le cellule staminali
possono acquisire molte forme differenti: è noto
che cellule staminali nello
stroma del
midollo osseo possono trasformarsi in
cellule
epatiche,
neurali,
muscolari,
renali e follicolari. Caratteristiche molto
simili o identiche si ritrovano anche nelle
cellule staminali contenute nel tessuto adiposo,
presenti in abbondanza e facilmente prelevabili
con una semplice lipoaspirazione; il lipoaspirato può essere processato anche
immediatamente e rappresenta oggi la fonte più
promettente di cellule staminali adulte
mesenchimali
Le cellule staminali adulte
potrebbero anche essere più versatili.
Ricercatori alla
New York University School of Medicine hanno
estratto cellule staminali dal midollo osseo di
topi che loro dicono essere pluripotenti.
Trasformare un tipo di cellula staminale in un
altro si chiama
transdifferenziazione.
Utili fonti di cellule staminali
adulte sono in realtà localizzabili in tutti gli
organi del corpo. Ricercatori alla
McGill University di
Montréal hanno ricavato cellule staminali
dalla
pelle capaci di specializzarsi in molti tipi
di tessuto, compresi
neuroni, cellule
muscolari lisce e cellule
adipose. Esse sono state trovate nel
derma, lo strato più profondo della
pelle: queste cellule staminali giocano un
ruolo centrale nella rimarginazione di piccoli
tagli. Si ritiene che anche i
vasi sanguigni, la
polpa dentaria, l'epitelio
digestivo, la
retina, il
fegato ed anche il
cervello contengano cellule staminali, utili
per la rigenerazione dello stesso sistema
nervoso centrale, cervello e
midollo spinale. In Italia, attraverso il
Registro Nazionale dei donatori di Midollo
Osseo, "IBMDR",
è possibile rintracciare un donatore volontario
di cellule staminali adulte, per la cura di
varie malattie, tra cui la
leucemia.
Cellule staminali embrionali
Le
Cellule staminali embrionali (ES) sono cellule pluripotenti ricavate dalla
massa cellulare interna della blastocisti.
Queste cellule, una volta estratte, possono
essere messe in coltura e fatte proliferare
quali linee indifferenziate oppure si può
procedere facendole differenziare nella linea
cellulare voluta dal ricercatore. Grazie a
questo tipo di cellule è stato scoperto molto
sulla segnalazione e il differenziamento delle
cellule degli embrioni, ma sono state anche
utilizzate in esperimenti genetici nel topo
volti alla comprensione della funzione di alcuni
geni, dove sono stati generati topi knockout
(cioè in cui è stato volutamente inattivato o deleto un gene dal DNA) e topi knockin (dove un
gene è sostituito da una sequenza di DNA
mutata). Si stanno studiando queste cellule come
valido strumento per la rigenerazione di alcuni
tessuti che nell'organismo sono quiescienti o
non proliferanti come ad esempio i cardiomiociti
cardiaci, i neuroni o gli epatociti.
Cellule staminali pluripotenti
indotte (iPS) – vedi
Cellule staminali pluripotenti
indotte
Gli scienziati giapponesi
K.Takahashi e S.Yamanaka sono stati i pioneri
della riprogrammazione di cellule differenziate
in cellule pluripotenti nel topo tramite
induzione. Hanno dimostrato che la
pluripotenzialità di una cellula staminale
dipende dall'espressione di almeno quattro geni
(Oct 3/4, c-Myc, Sox-2 e Kfl4), tutti fattori di
trascrizione a cui si deve aggiungere una
proteina homeobox chiamata Nanog che impedisce
alle staminali di differenziars, anche se
quest'ultima non risultò indispensabile.
Per
fare ciò hanno utilizzato dei fibroblasti umani
che sono stati riprogrammati mediante trasfezione dei quattro geni sopra riportati,
facendoli diventare cellule staminali
pluripotenti.[8].
Un altro laboratorio ha condotto un esperimento
simile utilizzando i geni Sox-2, Oct 3/4, Lin28
e Nanog.[9].
Le cellule riprogrammate risultato di questi
esperimenti sono state chiamate cellule
staminali pluripotenti indotte (iPS) e dato che
sono generate a partire da cellule somatiche
adulte non presenterebbero i problemi etici
delle cellule staminali embrionali (ES) e
potrebbero essere impiegate più diffusamente
nelle terapie basate sulle cellule staminali. Un
problema è che uno dei quattro geni, c-Myc e
Kfl4, è un potente oncogeno, per cui si
dovrebbero cercare altri geni che, pur generando
iPS non siano oncogeni.
Sembra che altri
laboratori siano riusciti a produrre iPS facendo
a meno di c-Myc.[10]
Eventi storici chiave della ricerca sulle
staminali
1909 -
Alexander A. Maximow
The lymphocyte as a stem cell, common to
different blood elements in embryonic
development and during the post-fetal life of
mammals. Lecture with a demonstration, held at a
special meeting of the Berlin Hematological
Society on 1 June 1909 (Tradotto dal
tedesco).
Folia Haematologica 8.1909, 125-134
(L'originale in tedesco)
1960 -
Joseph Altman e
Gopal Das presentano prove di neurogenesi
adulta e di attività da parte di cellule
staminali nel cervello: quanto affermano
contraddice il dogma di Cajal che escludeva la
possibilità di formazione di nuovi neuroni
1963 -
McCulloch e
Till illustrano la presenza di cellule
staminali autorinnovanti nel midollo osseo di
topo
1968 - trapianto di midollo osseo
tra due fratelli tratta con successo la
SCID
1978 - vengono scoperte cellule
staminali ematopoietiche nel cordone ombelicale
umano
1981 - vengono derivate cellule
embrionali staminali di topo dalla massa
cellulare interna
1992 - cellule staminali neurali
sono coltivate in vitro sotto forma di
neurosfere
1992 -
Claudio Bordignon completa la prima
procedura medica al mondo mirante alla terapia
genica delle malattie ereditarie, usando cellule
staminali come vettori per il materiale
genetico.
1995 -
Bill Clinton firma una legge che rende
illegali fondi federali per la ricerca su
cellule staminali ottenute con la distruzione
dell'embrione
1997 - si dimostra che la
leucemia origina da cellule staminali
ematopoietiche: è la prima prova diretta
dell'esistenza di un nesso tra cellule staminali
e cancro
1998 -
James Thomson e i suoi collaboratori
derivano la prima linea di cellule staminali
embrionali presso l'Università del
Wisconsin-Madison.
2000 - vengono pubblicati
numerosi studi sulla plasticità delle cellule
staminali adulte
2003 -
Songtao Shi dell'NIH scopre una nuova fonte
di cellule staminali adulte nei denti da latte
dei bambini
2004-2005 -
Hwang Woo-Suk asserisce di avere creato
numerose linee di cellule staminali embrionali
umane da ovociti umani non fertilizzati. Si
scopre che non era vero
19 luglio
2006 -
George W. Bush firma il veto della legge che
avrebbe permesso l'uso di fondi federali per la
ricerca su cellule staminali ottenute dalla
distruzione dell'embrione
7 gennaio
2007 - Un pool di scienziati, comprendenti
l'italiano
Paolo De Coppi, annuncia di aver scoperto
cellule staminali nel
liquido amniotico
8 aprile
2008 - i fibroblasti si trasformano in
cellule staminali pluripotenti, in grado di
curare nei topi di laboratorio il morbo di
Parkinson. Il risultato, appena pubblicato sulla
rivista scientifica Pnas (Proceedings of the
national academy of sciences).
Ottobre 2008 - Nasce in Lombardia
la prima banca al mondo per la conservazione
delle cellule staminali del liquido amniotico
9 marzo
2009 - Il presidente americano
Barack Obama ha rimosso, con un ordine
esecutivo, i limiti al finanziamento pubblico
alla ricerca sulle cellule staminali embrionali
8 marzo 2010 - Il gruppo di
ospedali americano Caritas Christy (il più
grande del New England) sigla con Biocell Center
un'intesa per la conservazione delle cellule
staminali amniotiche prelevate nei propri centri
12 gennaio 2011 - Muore Estern
McCulloch (scopritore delle cellule staminali)
26 agosto
2011 - Al Centro Europeo di Ricerca sulle
cellule staminali di
Terni (diretto dal prof.
Angelo Vescovi) viene dato il via, dal
comitato etico regionale dell'Umbria,
la sperimentazione delle cellule staminali
sull'uomo.[11]
Banche di crioconservazione =
BIOBANCHE
Le "banche di conservazione delle cellule
staminali" sono strutture con elevati standard
di sicurezza, in cui le unità di cellule
prelevate vengono stoccate in capienti
contenitori di azoto criogenico fino al momento
del loro eventuale utilizzo.
Le cellule
staminali possono essere conservate immerse in
celle di
azoto liquido o di vapori di azoto a -170 /
-190 °C (risospese in appropriati mezzi per la
crioprotezione, come ad esempio il
dimetilsolfossido o il glicerolo).
La
legislazione che regolamenta le Banche di
cellule staminali varia da Paese a Paese, e si
differenzia a seconda della fonte di prelievo
delle cellule (amniocentesi, cordone ombelicale,
sangue, denti....) e dell'uso previsto (autologo
o allogenico): in Italia la legislazione vieta
solo la conservazione delle cellule cordonali ad
uso autologo presso banche private, pur
consentendone la conservazione presso strutture
estere.
La conservazione autologa ha il
vantaggio della totale assenza di fenomeni di
rigetto in caso di
autotrapianti di
organi e
tessuti, mentre lo svantaggio di tale
pratica è rappresentato dal fatto che, in caso
di
leucemia, ad esempio, nel campione
conservato siano presenti cellule tumorali
leucemiche, così come nell'organismo malato del
paziente: questo è il motivo per cui,
principalmente, gli interventi effettuati nella
pratica chirurgica sono a base di cellule
staminali cordonali eterologhe, ottenute quindi
da un
donatore
presumibilmente sano. La cellule vengono
conservate perché si prevede che in futuro
saranno un elemento di cura per i
linfomi,
leucemie e tumori, utile nella
terapia genica e tissutale, nel trattamento
di patologie ereditarie, ma per il momento,
vengono utilizzate fondamentalmente in
alternativa al trapianto di
midollo osseo.[12]
Nel nostro Paese infatti sono
attive banche pubbliche di cellule cordonali e
banche di cellule staminali di varia natura, tra
cui le amniotiche.
Banche Italiane di conservazione delle
cellule staminali da cordone ombelicale
In Italia, in alcuni ospedali, è però possibile
effettuare la donazione delle cellule staminali
cordonali, le quali vengono conservate presso
banche situate in strutture pubbliche (la più
grande è la Milano Cord Blood Bank presso l'Ospedale
Maggiore, ne esistono altre presso gli
ospedali di Pavia,
Verona, Padova,
Torino,
Bologna,
Genova, Treviso,
Firenze, Pisa, Pescara, Roma, Napoli,
San Giovanni Rotondo,
Reggio Calabria, Sciacca). Molti altri
ospedali pubblici italiani, dove non esiste una
struttura interna deputata alla conservazione
dei campioni, fungono da centri di raccolta del
sangue cordonale, che viene poi distribuito alle
banche pubbliche.[13]
In Italia esistono solo banche
cordonali pubbliche: infatti il
decreto ministeriale del
18 novembre
2009 recita che "è vietata l'istituzione di
banche per la conservazione di sangue dal
cordone ombelicale presso strutture sanitarie
private o presso società private";[14]
Le banche pubbliche sono state istituite per
conservare il sangue cordonale dei neonati per
cui esiste un'elevata familiarità per alcune
gravi patologie genetiche - si parla in questo
caso di "conservazione autologa dedicata" - o
per conservare il sangue cordonale che alcuni
genitori decidono di donare affinché, in caso di
compatibilità, possa essere trapiantato ad un
bambino malato - si parla di "conservazione
allogenica".
Nelle banche private, situate
necessariamente in territorio estero, l'unità di
sangue prelevata dal cordone ombelicale di un
bambino viene invece conservata a suo nome - si
parla di "conservazione autologa" - e diventa a
tutti gli effetti una sua proprietà; il sangue
rimane così congelato fino al momento in cui
dovesse servire allo stesso bambino (trapianto
autologo) o eventualmente a un suo familiare
compatibile.
Banche di cellule da liquido
amniotico
Si tratta di una tematica molto attuale, che
vede soggetti privati e pubblici attivi anche
sul territorio italiano, dove attualmente non
esiste una legislazione sul tema, dal momento
che le cellule amniotiche non sollevano dilemmi
etici tra donazione e conservazione per il
bambino.
Vista l'alta capacità moltiplicativa, le
staminali da liquido amniotico si possono
conservare per se stessi autorizzando al
contempo la possibilità di utilizzo per altri
soggetti compatibili.
Le cellule amniotiche non rientrano
concettualmente nella linea legislativa del
sangue e dei suoi derivati, pertanto la loro
conservazione è consentita in tutto il mondo.
Le cellule vengono estratte da un campione
prelevato durante l'amniocentesi,
pratica a pagamento per le donne under 35, che
implica un rischio generalizzato di aborto pari
all'1% dei casi, successivamente amplificate ed
espanse in laboratorio.
La speranza è che le numerose ricerche in corso
aprano la possibilità di utilizzo delle cellule
amniotiche nel trattamento e nella cura di
numerose patologie, dalle malformazioni fetali a
malattie degenerative e a disordini di tipo
genetico, anche se lo stadio attuale della
ricerca è ancora molto precoce.
Note
^ Reya
T, Morrison SJ, Clarke MF, Weissman IL, Stem
cells, cancer, and cancer stem cells, Nature.
2001 Nov 1;414(6859):105-11
^
«Feti curabili in utero». 4 febbraio
2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.
^
«Malattie rare». 4 febbraio 2010. URL
consultato il 5 febbraio 2010.
^
«Retinite pigmentosa». 4 febbraio 2010. URL
consultato il 5 febbraio 2010.
^
«Policlinico Tor Vergata". 4 febbraio
2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.
^ A.
Ditadi, M. Cavazzana-Calvo
et alii (2009). Human and murine amniotic
fluid c-Kit+Lin- cells display hematopoietic
activity. Blood 113 (17): 3853-3960.DOI:10.1192/blood-2008-10-102105.
^
«Alla ricerca delle staminali buone». 4
febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio
2010.
^
http://www.cell.com/abstract/S0092-8674%2806%2900976-7
^
http://www.sciencemag.org/content/318/5858/1917.abstract
^
Nikhil Swaminathan. Stem Cells—This Time without
the Cancer in Scientific American News.
2007-11-30. URL consultato il 2007-12-11.
^
http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?
ARTICOLO_ID=298617
^
«Donazione cordone ombelicale». ADISCO.
^
«Finanziamento ministeriale di 15 milioni di
euro alle banche pubbliche del cordone». ADISCO,
18 03 2009.
^
«Articolo Decreto 18 novembre 2009». AIDO, 18 11
2009.
Voci correlate
Biologia
Blastocisti
Embrione
Placenta
Zigote
Collegamenti esterni
Notizie sulle Cellule Staminali
(EN)
Nature Reports Stem Cells: Introductory
material, research advances and debates
concerning stem cell research.
(EN)
Scientific American Magazine (June 2004 Issue)
The Stem Cell Challenge
(EN)
Scientific American Magazine (July 2006 Issue)
Stem Cells: The Real Culprits in Cancer?
(EN)
Isolation of amniotic stem cell lines with
potential for therapy
Estratto da Wikipedia
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
IMPIEGO delle
CELLULE STAMINALI nelle varie malattie
importanti.
Il possibile impiego delle cellule staminali per
curare anche le malattie neurodegenerative sarà
al centro della ricerca nel campo della
medicina rigenerativa.
Il trapianto di cellule staminali potrebbe
costituire una prospettiva terapeutica per
numerose patologie neurodegenerative e
neuromuscolari al momento incurabili, che sono
dovute ad eventi spesso geneticamente
determinati.
Tale ipotesi si basa sulla loro capacità di
costituire nuovo tessuto che potrebbe sostituire
quello danneggiato dalla malattia o di fornire
un supporto trofico alle cellule affette.
Le cellule staminali potrebbero
rappresentare una sorgente cellulare per il
morbo di Parkinson, i traumi del midollo
spinale, la sclerosi laterale amiotrofica e per
le distrofie muscolari, malattie per le quali
attualmente non è disponibile nessuna cura.
La “cellula staminale” è una
cellula che ha due caratteristiche: 1 - la
capacità di auto-rinnovamento cioè di riprodursi
a lungo uguale a se stessa; e 2 – la capacità di
dare origine a cellule differenziate (cellule
ematiche, nervose, muscolari etc.).
Attualmente esistono due
possibili sorgenti di cellule staminali: le
cellule staminali embrionali e le cellule
staminali dell’adulto.
Le cellule staminali embrionali
sono presenti nei primi giorni di sviluppo e
sono cellule pluripotenti: possono dare origine
cioè a tutti i tessuti.
Esistono anche cellule staminali in diversi
tessuti dell’organismo adulto che garantiscono
possibilità di rigenerazione e mantenimento dei
tessuti stessi. Ad esempio nel caso del sangue
le cellule staminali ematiche si replicano e
differenziano dando origine a globuli rossi,
globuli bianchi e piastrine durante tutto il
corso della vita, così come le cellule staminali
della pelle danno origine ai diversi strati
della cute e ne permettono la rigenerazione
periodica. In passato si riteneva che queste
cellule fossero in grado di dare origine solo
alle cellule del tessuto in cui risiedevano.
Recenti studi condotti sia in
vitro che su animali da laboratorio hanno
dimostrato invece che queste cellule possiedono
una certa “plasticità” e possono essere
riprogrammate a dare origine a diversi tessuti.
Ad esempio cellule staminali
emopoietiche di derivazione dal midollo osseo
possono dare origine a osso, cartilagine, a
cellule muscolari sia scheletriche che
cardiache, e anche a cellule nervose.
La pluripotenzialità delle
cellule staminali somatiche è oggetto di intenso
studio, spesso con risultati controversi
rispetto alla reale capacità di acquisire
completamente fenotipi molto complessi come
quelli neuronali. Tuttavia se appare necessaria
una certa cautela nel supporre che qualsiasi
cellula progenitrice possa trasformarsi in
qualsiasi tessuto diverso da quello di origine,
si vanno delineando evidenze sperimentali
dell’esistenza nei tessuti dell’adulto di
sottopopolazioni, verosimilmente rare, che
possiedono caratteristiche di pluripotenzialità
simili a quelle embrionali.
A tale proposito è evidente la
necessità di approfondire la caratterizzazione
di tali pool cellulari rispetto a cellule già
più differenziate, sviluppando tecniche adeguate
per l’isolamento, l’espansione in vitro che
garantisca il mantenimento delle caratteristiche
staminali, nonché metodiche adeguate di
trapianto in vivo.
E’ inoltre essenziale valutare lo
specifico potenziale rigenerativo delle cellule
staminali somatiche, anche al fine di validare
l’ipotesi dell’utilizzo delle cellule staminali
somatiche per la genesi di nuovi neuroni o di
cellule muscolari. In tale direzione si muovono
i filoni di ricerca relativi allo studio dei
meccanismi di rigenerazione tissutale, come si è
in parte fatto per il muscolo scheletrico a
partire dalle cellule staminali che ivi
risiedono e che fisiologicamente sono deputate a
questa funzione.
Il nostro gruppo di ricerca ha
concentrato la sua attenzione sull’isolamento ed
espansione in vitro delle cellule staminali
dell’adulto, in particolare di derivazione
muscolare, nell’ottica di utilizzare queste
cellule come terapia per la distrofia muscolare
di Duchenne. Questa malattia è dovuta ad un
difetto nel gene sul cromosoma X che codifica la
distrofina, una proteina della membrana
muscolare, ed è caratterizzata da una
degenerazione del tessuto muscolare scheletrico
e dalla sua sostituzione con tessuto fibroso e
adiposo. Questo si traduce a livello clinico in
un progressivo deficit di forza muscolare e
purtroppo nella morte del paziente in giovane
età.
In passato sono stati condotti
studi tramite trapianto di cellule satelliti in
vivo su modelli animali e in misura limitata
anche sull’uomo. Le cellule satelliti muscolari
sono i progenitori muscolari che risiedono tra
la fibra muscolare e la lamina basale. Tali
studi hanno avuto esiti limitati. Le ragioni di
tale insuccesso sono molteplici ed includono la
limitata sopravvivenza delle cellule, la mancata
diffusione nel tessuto, la risposta immunitaria,
oltre alla necessità di dover trattare tutti i
muscoli dell’organismo con iniezioni dirette.
Una possibile soluzione dei
problemi osservati in questi primi studi può
essere fornita da una migliore comprensione dei
processi biologici alla base della rigenerazione
muscolare e in particolare dall’osservazione che
probabilmente esiste un pool eterogeneo di
cellule staminali e precursori all’interno del
muscolo.
Nel nostro laboratorio abbiamo
eseguito studi su modelli murini che ci hanno
condotto all’identificazione di sottofrazioni
staminali muscolari in grado di contribuire alla
rigenerazione del tessuto muscolare e al
ripristino dell’espressione della distrofina.
Attraverso una selezione basata
sulle caratteristiche di adesione, abbiamo
isolato una popolazione cellulare ad alta
capacità proliferativa, positiva per marker
ematopoietici (CD34+Sca1+).
Tali cellule sono in grado di
raggiungere i tessuti muscolari attraverso la
circolazione ematica permettendo una
somministrazione sistemica. Dato che l’iniezione
intravenosa comporta una dispersione delle
cellule nel letto vascolare di diversi organi
tra cui fegato e polmoni, abbiamo messo a punto
in modelli murini una metodica di distribuzione
elettiva nei muscoli mediante iniezione
intrarteriosa.
La frazione cellulare Sca1+CD34+ iniettata per
via intrarteriosa in topi mdx, modello murino
della distrofia muscolare di Duchenne, è stata
in grado di migrare nel tessuto muscolare e di
contribuire alla formazione di nuove fibre e
alla riespressione di distrofina come dimostrato
dalle metodiche di immunoistochimica e di
biologia molecolare.
Dati questi promettenti risultati
stiamo proseguendo gli studi di isolamento,
espansione e caratterizzazione di cellule
staminali di derivazione muscolare dall’uomo. 22
Bibliografia:
- Cossu, G., and Bianco, P. (2003).
Mesoangioblasts – vascular progenitors for
extravascular mesodermal tissues. Curr Opin
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Hematol Educ Program), 398-418.
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- Sampaolesi M, Torrente Y,
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Epub 2003 Jul 10.
- Torrente Y, Tremblay JP, Pisati
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Intraarterial injection of muscle-derived
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- Torrente Y, Camirand G, Pisati
F, Belicchi M, Rossi B, Colombo F, El Fahime M,
Caron NJ, Issekutz AC, Constantin G, Tremblay JP,
Bresolin N. (2003). Identification of a putative
pathway for the muscle homing of stem cells in a
muscular dystrophy model. J Cell Biol. 162(3),
511-20. Epub 2003 Jul 28.
By Nereo Bresolin, Stefania Corti
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Cellule staminali contro le malattie
respiratorie – 03/11/2011
Finalmente una possibile soluzione alle malattie
respiratorie che danneggiano i polmoni, le
cellule staminali. Grazie a degli studi
effettuati sui topi, si è scoperto come le
cellule abbiano rapidamente ricostruito il
tessuto degli alveoli.
Le cellule staminali, infatti, si moltiplicano
rapidamente, creando centinaia di volte il loro
numero originale entro una settimana, e riparano
i tessuti danneggiati rigenerandoli.
Il dottor McKeon ha isolato
cellule simili a
quelle che si trovano nel
tessuto polmonare umano e ha scoperto che sono
in grado di comportarsi nella stessa maniera:
“questi studi” afferma “possono rappresentare
una speranza per il trattamento di malattie
respiratorie, ora è necessario arrivare
all’identificazione delle molecole chiave del
meccanismo che permette alle cellule di
moltiplicarsi velocemente e di migrare ad altri
parti danneggiate”.
Ciò significa che, se dovesse funzionare
velocemente anche negli esseri umani, in futuro
si potrebbero guarire persone con danni
polmonari acuti e cronici; le staminali,
infatti, sarebbero in grado di porre rimedio ai
danni prodotti su tutte le componenti
dell’organo, ovvero i bronchioli, i vasi
sanguigni e gli alveoli.
Un ricercatore italiano, Piero Anversa, ha
dimostrato come, sempre grazie alle cellule
staminali, ricavate però dal midollo osseo, è
possibile riparare il cuore tramite la
generazione di tessuto miocardico e di nuovi
vasi sanguigno; i ricercatori, in pratica, hanno
ricavato le cellule da alcuni campioni di
tessuto umano sottoposto a test in vitro, per
poi trapiantarle nei topi da laboratorio. Come
risultato le cellule si sono integrate al
tessuto polmonare degli animali malati,
rigenerandolo e riparandolo.
Ciò che distingue infatti le staminali da quelle
normali è proprio la capacità di moltiplicarsi
velocemente, generando tessuto in vari elementi.
A questo punto non resta che procedere con una
sperimentazione umana che potrebbero portare
alla scoperta di nuove possibilità terapeutiche
per le varie malattie respiratorie croniche che
affliggono milioni di persone.
Tratto da: scienze-naturali.it
vedi:
Cellule
+
Stress Ossidativo
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.