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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CELLULE STAMINALI
 

STAMINALI una prospettiva per il FUTURO oppure anche FUTURI problemi ?  - vedi Cellule
.....dai trapianti di Organi ai trapianti delle cellule Staminali  eterologhe = nessuna differenza = problemi futuri ai trapiantati !
Solo nel caso di cellule staminali autologhe (provenienti dallo stesso paziente sul quale si esegue il trapianto), non vi e' pericolo.

Cosa sono le Cellule Staminali:
Sono cellule primitive (indifferenziate) non specializzate, cellule il cui destino non è ancora "deciso”, che si rinnovano attraverso la divisione cellulare per un periodo indefinito di tempo e che possono trasformarsi in cellule specializzate di vari tessuti dell'organismo, cioe’ sono dotate della singolare capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula del corpo, per mezzo di un processo di informatizzazione con le cellule del luogo (tessuto) ove sono inserite.
Possono quindi originare vari tipi di cellule diverse, attraverso un processo denominato "differenziamento".
Grazie a questa proprietà le cellule staminali hanno od avrebbero la capacità di riparare organi danneggiati rimpiazzando cellule morte o non più funzionanti. Ormai da varie parti del Pianeta arrivano informazioni sull'utilizzo di queste cellule staminali "indifferenziate" e sui loro benefici anche su pazienti traumatizzati da gravi incidenti. I migliori risultati si ottengono dalle cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale.

Nelle fasi iniziali dello sviluppo umano, le cellule staminali, situate nell'embrione, sono diverse da tutti i tipi di cellule esistenti nell'organismo.
Le cellule staminali si trovano quindi nell'embrione, in alcuni tessuti dell'adulto (ad esempio nel midollo osseo), e nel cordone ombelicale. A seconda della loro provenienze, le cellule staminali sono totipotenti se possono dare origine a qualsiasi tipo di tessuto (sono le cellule staminali prelevate dalla blastocisti, l’embrione nei primi 3-5 giorni di sviluppo), multipotenti se possono trasformarsi solo in alcuni tessuti (sono le cellule staminali adulte).
Molti ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi.

Quindi per riassumere: la differenza fra una cellula normale differenziata, cioe' specializzata, ed una indifferenziata, cioe' staminale e' l'informazione in esse contenuta.
Ma dove e' contenuta l'informazione che le differenzia ?
Essa ci dicono, e' contenuta nel cromosomi del nucleo, i quali a loro volta contengono la scala del DNA nucleico  e nei cromosomi dei  mitocondrio che contiene il DNA quello Mitocondriale. Ma dove si trova nel DNA nucleico e mitocondriale l'informazione ?
Essa ci dicono, e' contenuta  nei Geni insiti nei rispettivi DNA. Ma essi sono anch'essi, come cellula, mitocondri, nucleo, cromosomi, DNA,  SOLO  dei "contenitori" dell'informazione, quindi dove si posiziona l'informazione ?
Di Cosa e' composto i DNA ? cosi' ci dicono:
Quattro sono le basi azotate che possono essere utilizzate nella formazione dei nucleotidi da incorporare nella molecola di DNA: adenina, guanina, citosina e timina. La disposizione in sequenza di queste quattro basi costituisce l'informazione genetica, leggibile attraverso il codice genetico, che ne permette la traduzione in amminoacidi, e qui pare siamo arrivati al traguardo od almeno cosi' pare, ma non e' cosi:
Quindi  dove si trova veramente l'informazione ? quale e' il Luogo ove essa risiede, essa ci dice la nuova "fisica" e' di fatto ancora piu' "dentro" nella materia....ma quella atomica, infatti essa ci dicono e' dentro negli atomi che compongono le sostanze, ovvero gli "aggregati atomici" che compongono le molecole del DNA.
Ed a questo punto ci rendiamo conto che non siamo piu' sul livello della "materia", ma siamo passati al livello dell'Energia, quindi l'informazione ci dicono e' il lato "oscuro" dell'Energia come due facce della stessa medaglia, ovvero le due facce della materia... ma di fatto non siamo arrivati ancora al "luogo" ove risiede l'In-Form-Azione....infatti essa risiede nel "cuore di ogni atomo", nel suo "centro" ove e' sempre presente un micro "buco nero", cioe' un buco sull'Infinito, meglio definito come VuotoQuantoMeccanico:
Ecco il LUOGO (Infinito) ove risiede l'In-Form-Azione, cio' che si sta formando !  - vedi: Cimatica
Cio' significa che il "Progetto Vita" e' insito e presente Li nell'INFINITA' ed e' di conseguenza quindi presente in ogni Atomo e quindi in ogni luogo della Materia, ecco il "Dio" omnipresente di cui parlano le varie religioni del Pianeta Terra.
Per riassumere: la malattia (leggere la sua definizione) e' anche e sopra tutto In-form-azione, pensare di stravolgere il processo naturale con le staminali o con un farmaco od un vaccino sono altri ed ulteriori  errori che l'Umanita' sta compiendo stupidamente, senza pensare che essa DEVE in primis cambiare l'informazione (Etica) degli esseri malati per aiutarli a comportarsi pro Vita e NON CONTRO Vita, indicando le vie Naturali della Salute che da SEMPRE sono insegnate dalla Medicina Naturale.
Pensare di fare cio' che si vuole, tanto ho di "scorta" le cellule staminali, NON e' possibile e la Natura fara' in modo da segnalare con altre e future malattie anche gravi agli umani che ignorando le Leggi della Natura pensando di dominarla.....ma la Natura e' nostra madre ed Ella ci vuole educare per il nostro bene, quindi fara' in modo che noi impareremo dai nostri ERRORE anche se il dolore sara' grande...!
Con le cellule staminali si vogliono sconfiggere le malattie mantenendo nel contempo lo status-quo dei comportamenti assurdi contro Vita: Mangiare e bere di tutto e vivere senza malattie, grazie alle miracolose cure staminali eterologhe...
NULLA di piu' FALSO !
L'utilita' delle cellule staminali e' solo per quelle autologhe !

vedi: Cellule  Stress Ossidativo
Le ricerche e le applicazioni delle cellule staminali sono un Business enorme a livello mondiale, vedi:
http://www.washingtonpost.com/ac2/wpdyn/comments/display?contentID=AR2007041101736&start=41

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Il punto sulle staminali  - 20/09/2011
Lo studio di queste cellule ha portato ad alcune terapie e a una conoscenza più profonda sulla formazione dei tessuti del nostro organismo, ma anche a false promesse pericolose per i pazienti e a un acceso dibattito etico
La prima prova sperimentale dell’esistenza delle staminali nel nostro organismo risale agli anni cinquanta. Da allora sono stati fatti considerevoli progressi nello studio di queste cellule, in grado di differenziarsi nelle cellule che compongono i vari tessuti del corpo, sia nella ricerca di base sia in ambito clinico.
Attualmente però le staminali sono uno valido strumento di cura solo in ambito ematologico e nel trattamento di alcuni epiteli. In altri casi di malattie caratterizzate da perdita di tessuto e di cellule si è ancora in fase di sperimentazione. Eppure sempre più pazienti scelgono trattamenti con staminali costosi, non sicuri, non verificabili e potenzialmente pericolosi.
By Luciano Conti ed Elena Cattaneo - Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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PER INFORMAZIONI PER LE TERAPIE con CELLULE STAMINALI da CORDONE OMBELICALE e CELLULE PLURIPOTENTI.
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici
By: www.terapiestaminali.org 

Testimonianze:
Mi chiamo Ivan Santolin, ho 34 anni, vivo a Treviso, da circa 15 anni soffro di una malattia rara che solo nel settembre 2008 dopo il mio girovagare per i vari istituti ospedalieri in Italia, hanno saputo diagnosticare, all’università di Verona ‘Borgo Roma’ il Dott. Salviati.
A oggi il Dott. Salviati lo posso ringraziare molto perché dopo anni di ricerche è riuscito a scovare nei miei acidi grassi a catena molto lunga la mia malattia rara denominata ‘adrenomieloneuropatia’ una malattia progressiva che colpisce e distrugge la mielina nella parte superiore della colonna vertebrale.
Scoperta e diagnosticata la malattia mi hanno proposto di assumere delle pastiglie di ‘Lioresal’ e ‘l’Olio di Lorenzo’ che assunto per 9 mesi non mi ha dato nessun effetto ma ho avuto un peggioramento maggiore (non per colpa dell’olio).
Sono molti anni che studio a casa neurologia e le staminali, per cercare di capire i miei malori, questo mi è servito molto perché visto i risultati diagnostici e il nulla fare dei farmaci ho tirato un muro e mi sono buttato sulle cellule staminali.
Ho fatto uno studio per capire bene quali cellule a oggi siano più sicure ed efficaci per malattie neurodegenerative.
Inoltre ho conosciuto decine di persone che si sono recate all’estero in vari istituti del mondo tra, Russia, Cina, Ucraina, Germania, Santo Domingo.
Da qui ho cominciato a capire quali fossero le staminali più adatte al mio caso, quindi sono partito per l'oriente, ecco osa mi hanno fatto:
Le terapie vengono eseguite con 2 iniezioni indirette endovena di cellule staminali ombelicali, e da 4 iniezioni spinali dirette, finito il trapianto viene fatto un flebo di fattori di crescita che sono altre staminali estratte dal liquido della placenta, qui le decine di persone che ho contattato sono entusiasti del trattamento e di aver speso i soldi bene! Io personalmente posso solo confermare visto che sono partito il 27 luglio e tornato il 27 agosto e ho già avuto dei miglioramenti.
Sono partito che non riuscivo a deambulare più di 10 metri con l’ausilio di stampelle e molle di codivilla, ora ho già levato l’ausilio delle molle di Codivilla e cammino senza fermarmi, riesco a fare le scale senza stampelle, non ho più spasticità e l’ipertono muscolare, adesso come consigliato e spiegato dai medici cinesi stò facendo 2 volte al giorno fisioterapia, vogliono cosi e non 3 volte alla settimana perché noi malati dobbiamo non tanto rinforzare la muscolatura ma imparare come un bimbo ad usare la testa e ridargli il collegamento agli arti tramite spina dorsale.
Aggiungo: Le staminali è il mezzo che porta al recupero ma da sole possono fare ma non tutto, bisogna essere preparati psicologicamente, e fare molta fisioterapia riabilitativa.
P.S. Non voglio parlare che la gente stà meglio per un’effetto placebo !!!!
Come dicono molti medici per continuare a nascondere le verità.
Per ogni chiarimento sono disponibile al numero 320.8865463
Cordiali saluti Ivan Santolin
By Associazione Terapie Staminali


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Ma le cellule staminali le prendono dal cordone ombelicale ad ogni nascita
...infatti prelevano il sangue dal cordone ombelicale e lo congelano per inserirlo in una banca del sangue per renderlo disponibile in futuro se il proprietario dovesse averne bisogno per qualche grave malattia.
Ma queste cellule le prelevano anche dal tessuto della placenta per metterle in terreno di coltura e riprodurle a volonta' nel caso di necessita' del proprietario.

Cordone ombelicale:
Ma e' poi vero che si debba "tagliare" il cordone ombelicale subito dopo la nascita ? Assolutamente no ! quella tecnica INNATURALE, genera il trauma della nascita che rimane registrato nell'inconscio di TUTTI.
vedi: Nascere in modo Naturale 
L'utilizzo per se stessi delle cellule staminali AUTOLOGHE, cioe' proprie, puo' essere utile, ma  il problema grave e' quando si trapiantano le cellule staminali di terzi (eterologhe=estranee), perche' l'informazione patologica e non, del "donatore" e' sempre presente nel DNA nucleico e esprattutto in quello Mitocondriale ! quindi il soggetto trapiantato e' a grave rischio, nel tempo, perche il DNA mitocondriale rilascera' facilmente le informazioni "raccolte" in precedenza !

MPORTANTE:
Ma comunque prima dell'utilizzo delle cellule staminali autologhe, si devono ricercare ed eliminare le cause della malattia e con le cellule staminali autologhe, riparare i danni cellulari che sono intervenuti con la malattia.
vedi: Cellule  Stress Ossidativo

Dalla pelle al sangue - 08/11/2010
La conversione è un processo diretto e non richiede uno stadio intermedio di staminali pluripotenti in grado di differenziarsi in molti altri tipi di cellule umane
Trasformare fibroblasti dermici in cellule ematopoietiche: è questo l'obiettivo raggiunto da un gruppo di ricercatori della McMaster University, che firmano in proposito un articolo sulla rivista Nature.
Il risultato, stato ottenuto diverse volte nel corso di due anni su soggetti di tutte le età, potrebbe aprire nuove prospettive per tutte le persone che attualmente necessitano di trasfusioni di sangue nel caso di interventi chirurgici, di terapie oncologiche o altre patologie ematiche come l'anemia: i primi trial clinici dedicati a questa nuova metodica potrebbero iniziare già nel 2012.
Come sottolineato dagli autori Mick Bhatia, direttore scientifico dello Stem Cell and Cancer Research Institute della McMaster, la conversione è diretta: l'ottenimento di sangue dalla pelle non richiede uno stadio intermedio di staminali pluripotenti in grado di differenziarsi in molti altri tipi di cellule umane.
“Abbiamo mostrato che il metodo funziona con cellule umane: ora non ci resta che verificare la possibilità di utilizzare altri tipi di cellule oltre a quelle epiteliali, per la quale abbiamo già indicazioni incoraggianti”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Anche la retina è fonte di cellule staminali - 09 gennaio 2012     
Ricerca scientifica sulle cellule staminali - La retina è stata isolata come fonte facilmente estraibile di cellule staminali neurali.
La notizia arriva dal Sally Temple del Neural Stem Cell Institute di Rensselaer, New York, pubblicata poi sulla rivista “Cell Stem Cell”. Le staminali neurali multipotenti si trovano infatti nell’epitelio pigmentato retinico, cioé uno strato di cellule deputato al mantenimento e alla protezione della retina.

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Le controverse cure con le cellule staminali embrionali sono sicure ? - Londra Feb. 2009
La vicenda di un ragazzo israeliano curato a Mosca per una rara malattia genetica con un'iniezione di staminali (NdR: non provenienti da cordone ombelicale) sembra indicare che possono insorgere problemi. Il giovane, oggi 17enne, in seguito alla terapia ha sviluppato tumori benigni al cervello e alla spina dorsale, come si legge in un articolo apparso su 'PLoS Medicine'.
La vicenda non fa che rinfocolare il dibattito sull'uso delle staminali embrionali e la loro sicurezza. Gli scettici, oltre a obiettare l'eticita' dell'uso di queste cellule, sostengono che non sono sicure perche' potrebbero generare tumori e trasmettere virus o altri agenti patogeni.
Il ragazzo in questione e' stato curato con un trapianto di staminali per l'Ataxia Telangiectasia, una rara malattia genetica che attacca la regione del cervello che controlla il movimento e la parola. Il paziente ha ricevuto tre iniezioni di cellule staminali embrionali nel cervello e nel liquido che circonda la spina dorsale.
Quattro anni dopo la prima iniezione, i medici dello Sheba Medical Centre di Tel Aviv hanno scoperto due tumori, uno nella spina dorsale e l'altro nel cervello, proprio laddove erano state fatte le iniezioni di staminali. L'anno seguente, i tumori benigni sono stati rimossi; analizzandoli, i medici
hanno visto che contenevano cellule che non potevano essersi originate dai tessuti del paziente ma dalle cellule staminali donate.
Al momento non e' ancora chiaro se la terapia con le staminali abbia migliorato la malattia genetica.
Ma i medici che lo curato il giovane dicono che questi risultati "non implicano che la ricerca sulle terapie con le staminali debba essere abbandonata", bensi' che occorre lavorare ancora per valutarne efficacia e sicurezza.
Fonte: agisalute.it

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Staminali. Bimbo morto per iniezione nel cervello. Processo - 26 ottobre 2010 
Per ora sotto accusa c'è solo una dottoressa di XCell-Center, la clinica che vende a caro prezzo la speranza di guarire con le cellule staminali. La Procura di Duesseldorf deve accertare se la morte, lo scorso agosto, di un bambino rumeno di 18 mesi, sia addebitabile alle cellule staminali che la dottoressa gli ha iniettato nel cervello dopo averle prelevate dal midollo spinale.
Subito dopo l'intervento il bambino ha avuto abbondanti emorragie che gli sono state fatali. In aprile era accaduta la stessa cosa con un ragazzino di dieci anni, ma per fortuna lui si è salvato.
Questo genere d'intervento non è proibito, anche se già da 18 giorni "la clinica vi ha rinunciato spontaneamente", precisano le autorità sanitarie del Nordrhein-Westfalen. Un divieto potrebbe essere deciso al termine di questo processo, che si basa sulla perizia fornita il 14 ottobre dall'Istituto Paul-Ehrlich. Vi si legge che iniettare cellule staminali nel cervello ha conseguenze dannose se si supera una certa misura, anche quando le procedure siano state rispettate.
A Duesseldorf arrivano pazienti da tutto il mondo, disposti a pagare 20.000 euro per potersi curare con le staminali.
Ma in ambienti scientifici si fa notare che i metodi utilizzati all'XCell-Center non danno garanzie, in compenso comportano dei rischi. Anche 13 professori della rete di ricerca sulle cellule staminali, pur fiduciosi in una futura applicazione clinica delle staminali, hanno mosso critiche a queste pratiche, giudicate ancora premature.
In medicina gli azzardi sono sempre possibili fino a quando manca un divieto esplicito. I medici possono sperimentare qualsiasi cosa definibile come un "tentativo di cura individuale", previo il consenso informato del paziente.
E XCell-Center ha persino ottenuto l'autorizzazione dell'amministrazione distrettuale di Colonia per prelevare cellule staminali dal midollo osseo dei pazienti e coltivarle. Per l'intervento in sé, ancorché rischioso, non serve il permesso. In quanto alla legge sui farmaci, essa prevede norme particolari per i preparati contenenti cellule da utilizzare sul donatore stesso.
By Christina Berndt, pubblicato su: Sueddeutsche Zeitung del 26/10/2010 - Traduzione di Rosa a Marca - Tratto da: aduc.it


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Nuovi dubbi tra gli scienziati sull'uso in medicina delle staminali, le cellule 'bambine' considerate una potenziale arma terapeutica contro varie malattie killer - Roma, 18 Giu. 2010 (Adnkronos/Adnkronos Salute)  
A gettare nuove ombre sul loro utilizzo, il caso di un paziente con una grave patologia renale, a cui le staminali erano state iniettate in una clinica privata. Dopo qualche mese dall'intervento, l'organo ha iniziato a perdere sangue e i medici sono stati costretti a rimuoverlo. L'espianto tuttavia non è bastato a salvare la vita al malato, morto per un'infezione.
Così due studiosi dell'ateneo Chulalongkorn, a Bangkok, in squadra con Paul Scott Thorner dell'Università di Toronto, hanno analizzato il rene rimosso per indagare le cause che avevano portato al tragico epilogo. Passando 'sotto la lente' l'organo, hanno visto che la terapia aveva causato nel paziente lo sviluppo di vasi sanguigni e masse di midollo osseo, una complicanza finora sconosciuta.

In altre parole, spiegano gli scienziati sul Journal of the American Society of Nephrology, il malato non aveva beneficiato della terapia, ma, al contrario, le cellule avevano fatto sì che sviluppasse delle lesioni angio mieloproliferative nell'area dove erano state iniettate, ovvero un pericoloso mix di vasi sanguigni e cellule di midollo osseo.

"Questo tipo di lesione non è mai stata descritta prima nei pazienti - assicura Kavirach Tantiwongse, tra gli scienziati che hanno analizzato i tessuti danneggiati - Crediamo che si sia formata direttamente dalle staminali che sono state iniettate, oppure che le cellule abbiano generato le masse" che hanno poi portato all'espianto del rene.

Gli autori sottolineano che i loro risultati dovrebbero servire da monito ai ricercatori clinici, che da ora in poi dovrebbero tenere a mente che lo sviluppo di vasi sanguigni e masse di midollo osseo può essere una possibile complicanza della terapia basata sull'iniezione di cellule staminali.
Sono necessarie ulteriori ricerche, precisano inoltre gli studiosi, per stabilire le circostanze che possono portare alla formazione di queste masse, nonché la messa a punto di strategie che evitino che questa possibile complicanza si verifichi in futuro.
Nel riesaminare i risultati dell'analisi in un editoriale di commento allo studio, Andras Nagy e Susan Quaggin, del Mount Sinai Hospital e dell'ateneo di Toronto, hanno osservato che il caso segnalato induce alla cautela ed evidenzia un crescente rischio associato al numero sempre maggiore di cliniche private che offrono terapie con staminali per i pazienti, con poca o nessuna sorveglianza da parte della comunità scientifica. "L'entusiasmo precoce e protocolli non completamente controllati - fanno notare gli esperti - sono pericolosi e finiscono per sfociare in una pubblicità negativa per il settore della ricerca sulle cellule staminali. Ma, soprattutto, possono provocare esiti disastrosi senza alcun beneficio per il paziente".
 

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Il dott. S. Stagnaro e le cellule staminali.

Il futuro del trapianto della faccia e' nelle cellule staminali
(Commenti) -
http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=4026&p=1

Affrontiamo problemi attuali, lasciamo perdere la futurologia di Stagnaro (21/04/2006)
Non si comprende il fascino delle mode se non si fa ricorso alla povertà di idee originali degli studiosi.
Il futuro è ANCHE nell'utilizzo intelligente delle cellule staminali: siamo tutti d'accordo.
Ma che senso ha utilizzare cellule staminali prima di essere in grado di procedere alla sostituzione anche del DNA mitocondriale ?
Domanda sempre priva di una risposta (Il titolo di un mio articolo su ilpungolo.com recita: Cellule staminali ibernate: Era dei Lumi spenti": nessuno ha reagito criticamente...forse per la pochezza dell'autore..?.
La notizia, successiva a questa di molecularlab.it, solleva inquietudini proprio in rapporto a quanto ho appena scritto: "Perdita di tessuto osseo nei bambini dopo terapia con cellule staminali". I
o prevedo (la previsione è di natura scientifica: la si può corroborare o falsificare) che in quei mitocondri trasfusi era scritta l'informazione patologica della Costituzione Osteoporotica! (Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche. Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. T
ravel Factory, Roma, 2004. http://www.travelfactory.it/libro_costituzionisemeiotiche.htm
Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Single Patient Based Medicine.La Medicina Basata sul Singolo Paziente: Nuove Indicazioni della Melatonina. Travel Factory, Roma, 2005. http://www.travelfactory.it/libro_singlepatientbased.htm

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Cellule Staminali, le preoccupazioni del medico dott. S. Stagnaro: Inserito il - 24/07/2006 : 18:09:43 in:
http://www.medforum.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=476

CARISSIMI AMICI,
PRIMA del PREVISTO ARRIVANO CORROBORAZIONI ai MIEI SOSPETTI a PROPOSITO dei TUMORI GENERATI dalle STAMINALI - By MUSSI AND C.
NOTATE che in questi CASI RIPORTATI SOTTO, COMMENTO ad una NOTIZIA APPARSA su MOLECULAR LAB.IT si PARLA SOLTANTO di N-DNA !.
STAMINALI NEURONALI ALIMENTANO TUMORE AL CERVELLO
(Commenti)
http://www.molecularlab.it/news/commento.asp?n=4304&comid=6440

Prime prove che ho ragione - di Stagnaro (24/07/2006 18.04.43)
Come avevo previsto recentemente , segnalando i miei giustificati timori al "silenzioso" Ministro, On F. Mussi, questo (di Arturo Alvarez-Buylla e Erica Jackson, della University of California a San Francisco, riportato in molecularlab.it) in notizia è un ulteriore studio che mette in guardia sulla possibilità di Tumore Maligno indotto da Staminali.
Un altro studio è il seguente: Research Highlight Nature Reviews Cancer 6, 575 (August 2006) | doi:10.1038/nrc1964 Leukaemia stem cells: Self-renewal-associated signature
Sarah Seton-Rogers http://www.nature.com/nrc/journal/v6/n8/full/nrc1964.html.
Caro Ministro On F. Mussi e illustri ricercatori, della miniserie "Saranno Famosi", pensateci bene a studiare le staminali ANCHE dal punto di vista dei mitocondri alterati. Infatti, questi studiosi parlano soltanto di alterazioni del DNA nucleare. Nemmeno loro sono esperti di mit-DNA !
By Sergio Stagnaro

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Anche la Corea del Sud spenderà pare 450 milioni di dollari per l'impiego delle cellule staminali. Bene !  - 15/06/2006
Evidentemente possono farlo.
Sul sito Molecularlab.it ho messo in rete il seguente commento:
"A rischio di ripetermi, o di essere più noioso del solito, ritorno criticamente sull'attuale, generale, sorprendente e desolante volontà di studiare le cellule staminali da parte delle competenti autorità dei vari Paesi, Corea del Sud ed Italia incluse.
A) Sorprendente: tutti i Paesi lamentano scarse risorse economiche, aumentano le tasse, parlano di crisi economica mai raggiunta in precedenza (On. Ministro P. Schioppa...)...e sono pronti a spendere milioni di dollari o euro per lo studio e l'utilizzo di cellule, di cui ignorano la reale situazione Mitocondriale
(Leggere: le costituzioni semeiotico-biofisiche dei donatori: http://www.semeioticabiofisica.it), come da me denunciato nella Lettera Aperta all'On. Fabio Mussi, Ministro di sinistra, ma silenzioso come i precedenti governi di destra !.
B) Desolante: tutti i governi del mondo - udite, udite - sordi alle critiche mosse dalla "BASE" sul fondamento di lunga esperienza CLINICA, preferiscono seguire la TERAPIA delle malattie piuttosto che spendere soldi ANCHE per la Prevenzione Primaria, OGGI POSSIBILE (V. il sito citato, Doctor's Corner e la vasta Bibliografia) !
Per fare questo, dall'ALTO della loro posizione di Potere, forti del loro sinistro silenzio, evitano il confronto con chi parla di costituzioni semeiotico-biofisiche (diabetica, dislipidemica, ipertensiva, osteoporotica, glaucomatosa, litiasica, TUMORALE o Terreno Oncologico, etc.), diagnosticabili "quantitativamente" fin dalla nascita del singolo con l'utilizzo del semplice fonendoscopio, cioè con una sana semeiotica fisica.
Io prevedo, ma le corroborazioni sono già disponibili oggigiorno(V. Lettera Aperta all'On. Fabio Mussi, Ministro dell'Università e della Ricerca), che l'attuale utilizzo delle cellule staminali, in una alta percentuale dei casi calcolabile intorno al 40%, significa introdurre in un corpo innocente e mantenuto "democraticamente" nell'ignoranza, bombe a scoppio ritardato con esiti mortali e criminali! Il problema etico, lo ripeto per i sordi, viene dopo, caso mai dovesse presentarsi !"
By Sergio Stagnaro
http://www.medforum.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=428

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http://www.katamed.it/notizia.asp?ID=8396&Lingua=IT&idcat=999&rub=
Staminali del cordone ombelicale congelate: Era dei Lumi “spenti” !
Seguendo la moda dei ricchi americani, le cellule staminali del cordone ombelicale dell’Infanta Leonor di Borbone, nipote di Juan Carlos e probabile erede al trono di Spagna, sono state inviate negli USA per essere congelate ed eventualmente utilizzate in caso di malattia della stessa , entro 18 aa.: Era dei Lumi “spenti”.

Il Secolo XIX del 27 gebbraio 2006, Pg. 7.
Congelate le cellule staminali del cordone ombelicale dell’Infanta Leonor.

Si dice, pare, circola la voce che il Cavaliere, essendo benestante, si sia fatto clonare provocando insonnia in molti suoi oppositori. In altre parole, esisterebbero molti cavalieri disposti a cedere organi in caso di bisogno al Cavaliere. In realtà, alla base sia della clonazione sia delle cellule staminali esistono gli indentici bias, ignorati purtroppo dai medici-congelatori e dai ricercatori (V. miei precedenti interventi messi in rete sul BMJ.com e New York Acàdemy of Sciences.com, (Sergio Stagnaro. Is there a fundamental bias at the base of cloning? (20 February 2004) http://bmj.bmjjournals.com/cgi/eletters/328/7437/415;
By Sergio Stagnaro. A fundamental bias of present human cloning.

http://www.memberconnections.com/olc/membersonly/NYAS/mboards.html

Il congelamento delle cellule staminali, del cordone ombelicale o di altra provenienza, confuta definitivamente i principi della termodinamica, secondo me ovviamente: cellule progenitrici di cellule malate, per esempio, cellule-beta pancreatiche, risultate poi essere "diabetiche", cioè con ingravescente incapacità di produrre "e" secernere insulina, hanno dimostrato di poter dare origine a cellule dello stesso tipo, cioè, nel nostro esempio, cellule beta-pancreatiche, e non solo, ma "perfettamente" funzionanti nel senso che producono e secernono insulina fisiologicamente! Mi sembra tanto strabiliante, da non crederci.
Se uno non ha soldi, cultura, Amore...non ne può assolutamente dare ad altri più sfortunati: questo è il senso del mio discorso. I progenitori di cellule beta-pancreatiche "diabetiche" sono dotati di MITOCONDRI funzionalmente alterati geneticamente (cellule ICAEM-alfa-positive: semeioticabiofisica.it: la loro “prole” mostrerà inevitabilmente uno stesso corredo difettoso di mitocondri, conditio sine qua non del diabete. Per questo motivo propongo di definire il tempo in cui viviamo come Era dei Lumi “spenti”.
Per "accenderli" è inevitabile la conoscenza delle varie costituzioni semeiotico-biofisiche, per poter scegliere razionalmente le cellule staminali di "sana" provenienza. Solo questo procedimento permetterà alla nostra Epoca di essere correttamente definita "Era dei nuovi Lumi".
By Sergio Stagnaro - http://www.katamed.it/notizia.asp?ID=8608&Lingua=IT&idcat=999&txtRub=37
vedi: Cellule  Stress Ossidativo

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Tumori e staminali, secondo Veronesi: alcune mie domande !
Da: http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4034  

"Nel carcinoma mammario siamo solo all'inizio dell'era della biologia molecolare e delle terapie mirate . Le loro potenzialita' sono infinite, ma le aspettative che si sono create non saranno soddisfatte in tempi brevi". Lo ha ricordato lo scorso 11 aprile a Milano Umberto Veronesi, a margine della presentazione dello studio Omero, nel quale i ricercatori hanno paragonato tra loro tumori del seno a differente aggressivita'.
"L'incidenza del tumore al seno continua ad aumentare, mentre la mortalita' negli ultimi 15 anni e' cominciata a diminuire in maniera abbastanza accentuata. Il 50% di questo successo e' dovuto al fatto che scopriamo i tumori sempre piu' precocemente; un altro 50% e' dovuto al fatto che le terapie, nel frattempo, sono migliorate". Un successo evidenziato dallo stesso studio Omero, che evidenzia come i risultati terapeutici siano uniformi su tutto il territorio nazionale.
Ma i tumori osservati al sud Italia -hanno commentato gli esperti- sono generalmente ad uno stadio piu' avanzato rispetto a quelli delle pazienti del nord. Un dato che evidenzia come la diagnosi precoce nel sud Italia non sia ancora ottimale.
"Negli ultimi anni -ha continuato Veronesi- si e' passati dal praticare il trattamento massimo tollerato dalla paziente, al trattamento minimo efficace. Un approccio che punta a mirare la paziente e non piu' soltanto le cellule, in modo da utilizzare la chemioterapia soltanto quando necessario. Abbiamo acquisito strumenti biologici molto importanti, che ci dicono molto del processo di trasformazione delle cellule tumorali. Tanto che gli ultimi studi hanno identificato un derivato della vitamina A che ha dato risultati molto interessanti in questo senso".
L'oncologo non ha dimenticato di sottolineare l'importanza della prevenzione e dei controlli periodici, ma ha anche ricordato quali sono le prospettive future: "La scoperta delle cellule staminali tumorali portera' ad una ulteriore rivoluzione nella terapia oncologica. Le potenzialita' della biologia molecolare sono infinite: ormai la strada e' segnata, non si torna piu' indietro. Ora bisogna creare le nuove generazioni dei medici".
Fonte: Aduc (24/04/2006)

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Tumori e staminali, secondo Veronesi: alcune fondamentali domande
Fonte Aduc, molecularlab.it

Ecco quanto scrivo al Prof. Umberto Veronesi nel commento in rete sul sito citato:Innanzitutto ricordo ai gentili lettori la mia Lettera Aperta sulla Prevenzione Primaria del Cancro del Seno, inviata all'ex-Ministro della Salute Prof. G. Sirchia (fatta conoscere anche ad altri...studiosi ...dell'argomento) rimasta senza risposta alcuna dal maggio 2004 !
La lettera è in rete ai seguenti URLs:

http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=2390&IDS=10 
http://www.katamed.it/Notizia.asp?id=8094&lingua=IT&idcat=999 
http://digilander.iol.it/piazzetta.sfera.net
http://bmj.bmjjournals.com/cgi/eletters?lookup=by_date&days=1#72216   - 27 August 2004
http://www.numedionline.it/apps/essay.php?id=2380 
http://www.mednat.org/cancro/terreno_oncologico.htm  

Detto questo, leggerei volentieri e finalmente... le risposte "chiare" del Prof. Umberto Veronesi alle seguenti mie domande, dalle conseguenze notevoli:

A) Lei, Prof Umberto Veronesi, cosa ne pensa del Terreno Oncologico? Intendo chiederle se, secondo lei, esiste o non esiste questa linea di demarcazione, tracciabile con un semplice fonendoscopio, che divide la popolazione MASCHILE e femminile in due: da una parte chi può ammalare (e morire!) - per esempio, di cancro del seno - e, dall'altra, chi SICURAMENTE non sarà MAI colpito dal tumore, anche se fuma, è in sovrappeso, segue un errato stile di vita, etc. Le ripercussioni di una tale presa di posizione da parte sua sulla conduzione della Prevenzione Primaria Oncologica sarebbero notevoli.....con riduzione delle attuali INUTILI perdite di danaro , a mio parere, naturalmente.
B) Quali cellule staminali intende lei utilizzare nella "futuribile" terapia del cancro del seno? Intendo dire, cellule staminali dello "stesso" individuo o di altro...magari nel TOTALE disinteresse ed ignoranza della provenienza di queste cellule totipotenti.
Mi spiego ancora meglio con ulteriori dettagli, per essere auspicabilmente compreso. Secondo lei, si devono, oppure no, utilizzare cellule staminali provenienti da una FONTE umana NON colpita da Terreno Oncologico - sempre che lei non ne neghi l'esistenza - (penso, in concreto, alle cellule staminali del'individuo da trattare, OVVIAMENTE!). La pensa esattamente come me, Prof. Umberto Veronesi? Infatti, io mi sono sempre chiesto che senso ha trattare una malattia con una terapia...mortale e/o fare prevenzione oncologica in soggetti che NON sono a "reale rischio" oncologico!
C) Prof. Umberto Veronesi, ammesso che lei riconosca l'esistenza del Terreno Oncologico, ritiene che TUTTI i soggetti con Terreno Oncologico possano essere colpiti dal Tumore, per esempio, della mammella, o SOLTANTO quei maschi e femmine con Terreno Oncologico e "reale rischio" oncologico al seno, diagnosticato e quantizzato bedside in pochi secondi con la Semeiotica Biofisica?
D) Mi può spiegare, infine, Prof. Umberto Veronesi, come può lei falsificare o corroborare la mia teorie del Terreno oncologico e del "reale rischio" oncologico se non conosce la Semeiotica Biofisica? Intendo dire: o lei è esperto in Semeiotica Biofisica (in questo caso non comprendo il suo abissale "silenzio" su questa semeiotica fisica) oppure conosce altre semeiotiche sofisticate in grado di esprimere un parere AUTOREVOLE su quanto le ho chiesto. Quali sono questi strumenti del dipartimento dell'immagine ?
Prometto di mettere in rete nella mia Rubrica "Semeiotica Biofisica" su www.katamed.it, il contenuto della presente, e le assicuro pubblicherò le sue graditissime risposte "critiche" seguite magari da un mio commento.
By dott. Sergio Stagnaro

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19 gennaio 2007 h 19,06
Carissimi, http://www.aprileonline.info/index.php?id=26
Mi dicono missing e scrivo alla Redazione
!I governi cambiano ma il comportamento dei Ministri della Salute e della Ricerca (e Università) restano desolatamente identici.
A mio parere è latitante il dialogo diretto tra cittadino (nel mio caso, Vedere la Presentazione nel sito www.semeioticabiofisica.it )e la transeunte Autorità. Come già scrissi su questo sito, che ringrazio per la messa in rete tempestiva, ho espresso anche ai suddetti ministri il mio punto di vista di scienziato sull'attuale "criminale" utilizzo delle staminali, intorno alle quali ruotano milioni di euro..... In breve, il problema fondamentale non è morale-etico, ma scientifico: se noi utilizziamo su vasta scala - quando sarà reso possibile dalla tecnologia - le cellule staminali di qualsiasi provenienza a scopo terapeutico,se non conosciamo perfettamente le COSTITUZIONI dei donatori (Nel sito citato e Bibliografia), noi corriamo fin d'ora il rischio di inserire nel corpo delle vere e proprie bombe "a scoppio ritardato" (chiedere a Google: Stagnaro S and Staminali).
Già oggi si lamentano casi di LEUCEMIA e di OSTEOPOROSI in bambini trattati con cellule staminali. Se non ci pensano i medici e i POLITICI di destra o di sinistra (!), ci pensino i giornalisti "liberi" prima che sia troppo tardi, come è successo nel caso della rabdomiolisi da cerivastatina (o altre statine...) da me denunciata dodici (Ripeto DODICI) anni prima su carta stampata ed in sede CONGRESSUALE !
Un cordiale saluto
PS. Vi prego di conservare il presente messaggio come faccio io, a testimonianza che io ho fatto tutto quanto è nelle mie possibilità. Grazie.
By Sergio Stagnaro

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Stem cells and biophysical-semeiotic Constitutions.  
www.Nature.com  24 Aprile 2008
http://blogs.nature.com/reports/theniche/2008/04/stemcell_skin_creams_a_san_die.html#comments

At my knowledge, a great lot of money on studying staminal cells, even in … skin cream as well as in menstrual blood, accounts for the reason there is an overlooked bias in such as research articles! In fact, in performing staminal cell researches in whatever tissue ALL scientists overlook both an inherited mithocondrial cytopathy, I termed Congenital Acidosic Enzyme-Metabolic Histangiopathy and Biophysical-Semeiotic Constitutions 1-6;
See my earlier
Letter on Whashington Post: URL
http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn/comments/display?contentID=AR2007041101736&start=41 

For example: accordingly, type 2 diabetes is a major problem worldwide, a real epidaemic. Independent of different countries, in recent decades diabetes prevalence has increased rapidly over time among both developed and developing populations, nothwithstanding a lot of campaigns of prevention. Surely, genetic factors alone cannot explain these patterns. However, as allows me to state my 52-yeqr-long clinical experience - www.semeioticabiofisica.it - an individual, without diabetic “AND” dyslipidaemic biophysical-semeiotic constitutions, can not be involved by type 2 diabets, at all 1-6.
Certainly, rapid changes in lifestyle and risk factors such as obesity, unhealthy diets, physical inactivity, tobacco smoking, a.s.o., acting on people with diabetic and dyslipidaemic constitution may cause, AT FIRST, Pre-Metabolic Syndrome, then, over years or decades, metabolic syndrome 2, 6, IGT, and finally type 2 diabetes. In a few words, all around the world, e.g., the war against diabetes mellitus and its well-known and harmful so-called complications, as well as the war against all other serious and common human diseases, is nowadays possible, also utilizing possibly staminal cells of “whatever” origin, exclusively by means of a primary prevention, which must be perform at the bed-side, i.e., clinically, on a very large scale, using the simple stethoscope. In addition, we must in the future utilize staminal cell, of whatever origin, of individuals not involved by above-cited biophysical semeiotic constitutions !
In other words, in both primary prevention and screening programme for whatever disease, including DM and its complications, and cancer, we need efficacious clinical tools to obtain the best results, avoiding, e.g., to use staminal cell with impaired mitochondria.
Really, early diagnosis must certainly be established in asymptomatic patients, who, for example, are evolving slowly towards diabetes mellitus, i.e. long time before disease onset, in order to avoid the well known, severe complications. In fact, to prevent these diabetic complications, including diabetic retinopathy, on very large scale, it is extremely necessary that doctors use a clinical tool, reliable in diagnosing early diabetes mellitus stages, from initial stages, i.e., biophysical-semeiotic constitutions, and then the Pre-Metabolic Syndrome 1-6, usefull particularly in selecting “appropriate” stem cells to be utilized.
As I wrote formerly in PLOS, physicians can fortunately utilize bedside clinical methods reliable in ascertain the truth of articles published in famous peer reviews.
By Sergio Stagnaro

References
1 Stagnaro S., Stagnaro-Neri M. Valutazione percusso-ascoltatoria del Diabete Mellito. Aspetti teorici e pratici. Epat. 32, 131 1986
2 Stagnaro Sergio, Stagnaro-Neri Marina. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno oncologico. Travel Factory SRL., Roma, 2004
3 Stagnaro S., Stagnaro-Neri M., Le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche.Strumento clinico fondamentale per la prevenzione primaria e la definizione della Single Patient Based Medicine. Ediz. Travel Factory, Roma, 2004.
4 Stagnaro S., Istangiopatia Congenita Acidosica Enzimo-Metabolica. Una Patologia Mitocondriale Ignorata. Gazz Med. It. - Arch. Sci. Med. 144, 423,1985 Infotrieve.
5 Stagnaro S. Diet and Risk of Type 2 Diabetes. N Engl J Med. 2002 Jan 243464:297-298. [MEDLINE].
6 Stagnaro S.-Neri M..Stagnaro S., Sindrome di Reaven, classica e variante, in evoluzione diabetica. Il ruolo della Carnitina nella prevenzione del diabetemellito. Il Cuore. 6, 617, 1993, [MEDLINE].
By Sergio Stagnaro MD | April 26, 2008 07:10 AM  - Founder of Quantum Biophysical Semeiotica

vedi: Cellule  Stress Ossidativo

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Cari Redattori ANSA ed altri destinatari, sulla vostra Home Page leggo oggi 18 maggio 2008 la notizia di ieri: 2008-05-17 18:31 Sclerosi: staminali, presto test uomo. Ricercatore, idee e tecnologie ci sono mancano solo i fondi.

Mancano i fondi ? Meglio così, aggiungo io !
Da sempre vado affermando che l'attuale uso delle cellule staminali è un atto criminale: se si ignorano le Costituzioni Semeiotico-Biofisiche si corrono seri rischi di provocare altre malattie, per es., osteoporosi, leucemie,  diabete ed ALTRO, come è già avvenuto, per es. nei bambini trattati con cellule staminali. Nessuno di voi ne sa nulla ?
Possibile che non ne siate informati, proprio voi che dovreste informare ?

Washington Post e Nature.com mi mettono in rete (vedi sotto) i miei critici commenti,  ma non i mass-media italiani, ANSA inclusa e giornalisti...vari, forse perchè vi manca la necessaria autorizzazione a diffondere  "scientifiche" accuse contro un utilizzo, vero businness, delle staminali.
E' prevedibile che il RAZIONALE impiego delle staminali potrà diventare la terapia del domani. Un evento terapeutico, sia ben chiaro, che nel corpo umano avviene da sempre spontaneamente, e che certe terapie (NIR-LED, per esempio, ignorate finora nel Bel Paese) sono in grado di incrementare.
Debbo ammettere che nessuno, non so se per onestà intellettuale o non sicuro delle proprie idee, si è contrariato quando, per la prima volta, ma non l'ultima, su un celebre sito, www.ilpungolo.com, nella Pagina Scienza, pubblicai un articolo su questa Era dei Lumi Spenti, su questo Medio Evo della Medicina..
Anche se continuate a dare largo spazio alla Malasanità, che tale sempre NON è, ricordatevi che "Veritas Filia Temporis", come pensava nel II secolo d.C. Aulo Gello.
Buona Domenica
By Dott. Sergio Stagnaro - Fondatore della Semeiotica Biofisica Quantistica - Riva Trigoso (Genova) Europa
Le 3 ZONE della Moderna Medicina


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SANITA'news
La redazione - Richiesta info inviata il 2/09/2008 alle 10:31:08 AM
Richiesta: Carissimi, alla URL del sito Nature.com, http://www.nature.com/news/2008/080831/full/news.2008.1070.html è riferita la Notizia anche a voi riportata, MA con una SOSTANZIALE differenza...che distingue le informazioni di Nature.com da tutte quelle \"italiane\", incluso Sanitas-news. Secondo voi, in cosa consiste questa differenza ?
Cordialmente Sergio Stagnaro MD Founder of Quantum Biophysical Semeiotics Who\'s Who in the World (and in America) since 1996 to 2009.

Prima di tutto, GRAZIE alla Redazione di SanitasNews (nessuno si è firmato con Nome e Cognome) per offrirmi la possibilità di vedere certamente quanto segue in rete su  SanitàNews.it ! 
Come potete notare dal numero di websites che hanno ospitato il mio punto di vista sull'attuale uso potenzialmente dannoso delle staminali, un grandissimo business, che vado illustrandovi utilizzando codici facilmente,  decodificabili da chiunque,  la mia critica non è certo di scarso rilievo, come ho scritto il 03 Agosto 2006, molto dettagliatamente in  
Il dibattito: CELLULE STAMINALI E DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE NELL’ERA DELL’INFORMATICA.
http://www.ilpungolo.com/site/leggi.asp?NWS=NWS4017&IDS=13
 (V. I Allegato).  Affermo che le cellule staminali potranno essere la terapia fondamentale della Medicina futura solo a patto che vengano utilizzate cellule prive delle dannose costituzioni semeiotico-biofisico-quantistiche, da me scoperte e descritte in vasta letteratura (Chiedere a Google.com: Stagnaro S Biophysical SemeioticConstitutions ).

Questo è il punto della vostra sorprendente, meglio direi desolante, domanda e della mia chiarissima risposta:
Le COSTITUZIONI, diabetica, ipertensiva, osteoporotica, reumatica, allergica, glaucomatosa, dislipidemica, arteriosclerotica (CAD, CVD)...... e TUMORALE, leggere Terreno Oncologico con il suo Congenito Reale Rischio in uno o più sistemi biologici.
Questi progressi inquietanti della Medicina CLINICA, in Italia coperti da silenzio fortunatamente superabile, solo siti indipendenti, come www.nature.com, possono divulgare, grazie ad Editori liberi e lungimiranti.

Chiedo io a chi mi ha scritto dalla Redazione di Sanitasnews - senza firmarsi - che SENSO ha secondo lui terrorizzare i malati SENZA TERRENO ONCOLOGICO o positivi per il Terreno Oncologico, MA negativi per il Reale Rischio CONGENITO, sottoponendoli a un LUNGO iter diagnostico per la ricerca dei marcatori tumorali, mammografie, ecografie, TAC Spirali, SPCT, NMR e dulcis in fundo l'inevitabile biopsia.
Terreno Oncologico e il TO-dipendente Reale Rischio Congenito, sono  riconosciuti e quantizzati con un fonendoscopio...:
II Allegato).
Le osservazioni riferite valgono per tutte le altre COSTITUZIONI: a causa di un pregresso infarto miocardico, mi hanno - moglie e colleghi vari - sottoposto ad almeno 25 dosaggi della glicemia, pur non essendo portatore della COSTITUZIONE DIABETICA. Riuscite voi della Redazione di SanitasNews a comprendere le motivazioni della mia definizione di Era dei Lumi Spenti e di Medio Evo della Medicina ? 
Se non avete ancora capito, dopo quanto ho scritto sopra, la differenza nel dare informazioni ai medici, che passa tra www.nature.com e voi, mi arrendo e rinuncio !

Continuate pure, per esempio,  a sostenere la dispendiosa ed inutile  Prevenzione Primaria dell'Ipertensione in  TUTTI, specialmente in chi non ha la Costituzione Ipertensiva: l'inflazione ha raggiunto e superato i limiti di guardia !
By dott. Sergio Stagnaro


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EMOPOIESI e CELLULE anche STAMINALI
 Il termine emopoiesi o ematopoiesi si riferisce alla formazione e alla maturazione di tutti i tipi di cellule del
sangue a partire dai loro precursori. Nell’essere umano adulto normale le cellule ematiche sono formate nel midollo osseo dello scheletro assiale.
Gli spazi occupati da midollo emopoietico si riducono progressivamente dall’infanzia all’età adulta, fino ad essere confinati alla parte centrale dello scheletro. Durante lo sviluppo fetale l’emopoiesi si svolge dapprima nel
sacco vitellino, successivamente nel fegato e nella milza, e infine nelle ossa.
La maggior parte delle cellule è incapace di ulteriore divisione e, avendo vita relativamente breve, è rimpiazzata continuamente da nuovi elementi provenienti dal midollo osseo.
I
globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine
derivano da un’unica cellula staminale emopoietica pluripotente.
La formazione di questa cellula staminale è la prima di una serie di tappe, sequenziali e ordinate, di crescita e maturazione cellulare. La cellula staminale pluripotente può seguire linee di maturazione morfologicamente e funzionalmente diverse, a seconda del condizionamento determinato dal tipo di stimolo o di mediatore presente.
Questa procede verso due direzioni principali:
 - la linea linfoide da cui sia avvia la linfopoiesi (linfociti B, T ed NK ovvero "NATURAL KILLER")
 - la linea mieloide da cui si sviluppa la mielopoiesi, l’eritropoiesi e la produzione di piastrine (granulociti, monociti, eritrociti, piastrine). Ematopoiesi è il processo dal quale gli elementi formati del sangue sono prodotti.
Il processo è regolato attraverso una serie di passi inizianti con la cellula staminale ematopoietica pluripotente.

Le cellule staminali sono capaci di produrre globuli rossi, tutte le classi di granulociti, monociti, piastrine, e le cellule del sistema immunitario. Il preciso meccanismo molecolare -o intrinseco nelle cellule staminali stesse o attraverso l'azione di fattori estrinseci- con il quale la cellula staminale diventa adatta a dare la linea differenziativa non è ancora pienamente definita.
Comunque, esperimenti su topi suggeriscono che le cellule eritroidi derivano da un progenitore eritroide/megacariocita comune che non si sviluppa in assenza dell'espressione dei fattori di trascrizione GATA-1 e FOG-1. Con l'impegno nella linea differenziativa, i progenitori ematopoietici e le cellule precursori vanno sempre di più sotto influenze regolatorie di fattori di crescita e ormoni.
Per la produzione di globuli rossi, l'eritropoietina (EPO) è l'ormone regolatore. EPO è richiesta per il mantenimento di determinate cellule progenitrici eritroidi che, in assenza dell'ormone, vanno incontro alla morte cellulare programmata (apoptosi).
Il processo regolatorio della produzione di globuli rossi è la eritropoiesi. Nel midollo osseo, il primo precursore eritroide riconoscibile morfologicamente è il pronormoblasto o proeritroblasto. Questa cellula può andare incontro a 4-5 divisioni cellulari che si risolvono nella produzione di 16-32 globuli rossi maturi. Con una produzione aumentata di EPO il numero dei progenitori eritroidi è amplificato e a sua volta darà un aumento del numero degli eritrociti (globuli rossi).
La regolazione della produzione di EPO è legata alla disponibilità di Ossigeno a livello del tessuto renale.
La produzione normale di globuli rossi deriva dalla giornaliera sostituzione del 0.8-1 % di tutti tutti i globuli rossi circolanti nel corpo poiché la vita media di un globulo rosso è 100-120 giorni. L'organo responsabile della produzione di globuli rossi è chiamato eritrone. L'eritrone è un organo dinamico costituito da una riserva (pool) di cellule precursori eritroidi midollari a rapida proliferazione e dalla grande massa di eritrociti maturi circolanti.

Vita media cellule mature
- Globulo rosso - 120 giorni
- Piastrina - 10 giorni
- Granulociti e monociti - 10 ore
- Linfociti - di solito muoiono dopo aver debellato l'infezione (ad eccezione di linfociti particolari, le cellule della memoria, che vivono anche mesi in attesa di una seconda infezione provocata dallo stesso agente patogeno della prima)

Questi dati sono molto importanti dal punto di vista medico, poiché condizionano le trasfusioni di sangue (o di sole cellule), le operazioni chirurgiche e la somministrazione di farmaci che influenzano l'emostasi.

CELLULE STAMINALI
Le cellule staminali sono cellule primitive non specializzate dotate della singolare capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo. Molti ricercatori sostengono che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi.

Caratteristiche distintive
Per poter essere definita come staminale una cellula deve soddisfare le due proprietà: l'autorinnovamento e la potenza.

L' autorinnovamento è la capacità di compiere un numero illimitato di cicli replicativi mantenendo il medesimo stadio differenziativo. Ciascuna cellula staminale realizza l'autorinnovamento o tramite la divisione asimmetrica obbligata, dove la staminale dà origine ad un'altra staminale e ad una cellula destinata a differenziarsi oppure mediante differenziamento stocasico, dove una popolazione di cellule staminali si conserva poiché esiste un numero pressoché uguale di staminali che generano due staminali replicandosi e staminali che generano due cellule destinate a differenziarsi.

La potenza è la capacità di dare origine a una o più specie cellulari tramite il differenziamento. All'interno di questo concetto potrebbe essere anche compreso quello di transdifferenziamento, cioè la capacità di una cellula staminale in fase di differenziamento di cambiare la propria linea cellulare modificando il suo programma di sviluppo.

Ciclo vitale
Sebbene le cellule staminali siano dotate di un potenziale replicativo illimitato, sono normalmente quiescenti (fase G0 del ciclo cellulare) e solo di rado entrano in mitosi (fa eccezione lo sviluppo embrionale). Infatti la parte più consistente del "lavoro replicativo" che porta all'incremento numerico della progenie delle cellule staminali in funzione dell'accrescimento o della riparazione dei tessuti, viene svolto da cellule non staminali definite progenitori o transit amplifying cells (TAC), derivate direttamente dalle cellule staminali, ma parzialmente differenziate e prive della capacità di autorinnovamento. Questa strategia replicativa, che limita il numero di eventi replicativi a cui una cellula staminale va incontro, si fonda probabilmente su due importanti principi tra loro collegati:

Stretto controllo del numero di cellule staminali: ogni cellula staminale occupa una propria nicchia biologica definita da una complessa rete di segnali biochimici, che probabilmente forniscono anche alla cellula staminale le informazioni necessarie sul momento opportuno per replicarsi.

Conservazione dell'integrità del genoma delle cellule staminali: un basso numero di replicazioni riduce il rischio di danni al DNA, cioè di mutazioni. Le mutazioni a carico delle cellule staminali sono estremamente nocive e pericolose, poiché:
- vengono trasmesse a tutte le generazioni di cellule figlie derivate da quella cellula staminale. Al contrario una mutazione in una TAC si ripercuote solo su di una singola generazione di cellule, che eventualmente dopo un certo tempo verrà comunque sostituita.
- possono indurre la cellula staminale a degenerare in senso neoplastico, diventando una cellula staminale tumorale[1], cioè una tipologia di cellula probabilmente responsabile del continuo rifornimento di nuove cellule che caratterizza lo sviluppo e soprattutto le recidive dei tumori.

Tipi  - In base alle potenzialità si possono distinguere quattro tipi di cellule staminali:
- Una singola cellula staminale totipotente può svilupparsi in un intero organismo e persino in tessuti extra-embrionali.
 I blastomeri posseggono questa proprietà.
- Le cellule staminali pluripotenti possono specializzarsi in tutti i tipi di cellule che troviamo in un individuo adulto ma non in cellule che compongono i tessuti extra-embrionali.
- Le cellule staminali multipotenti sono in grado di specializzarsi unicamente in alcuni tipi di cellule.
- Le cellule staminali unipotenti possono generare solamente un tipo di cellula specializzata.
- Le cellule staminali sono anche classificate secondo la sorgente di derivazione, come embrionali, fetali, amniotiche e adulte.
- Le cellule staminali adulte sono cellule non specializzate reperibili tra cellule specializzate di un tessuto specifico e sono prevalentemente multipotenti. Queste sono tuttora già utilizzate in cure per oltre cento malattie e patologie. Sono dette più propriamente somatiche (dal Greco
σμα; sôma = corpo), perché non provengono necessariamente da adulti ma anche da bambini o dai cordoni ombelicali (sia dal sangue del cordone che dal tessuto del cordone stesso)
- Le cellule staminali embrionali sono ottenute a mezzo di coltura, ricavate dalle cellule interne di una blastocisti.
La ricerca sulle cellule staminali embrionali è ancora ai primi stadi: fare ricerca con cellule umane di questo tipo è una questione controversa: l'utilizzo di cellule staminali embrionali ha sollevato un grosso dibattito di carattere etico. Difatti per poter ottenere una linea cellulare (o stirpe, o discendenza) di queste cellule si rende necessaria la distruzione di una blastocisti, un embrione non ancora cresciuto sopra le 150 cellule; tale embrione è ritenuto da alcuni un primitivo, od almeno potenziale, essere umano, la cui distruzione equivarrebbe all'uccisione di un essere umano già concepito. Il dibattito vede dunque contrapposti coloro che preferiscono adottare, proprio per la mancanza di certezze sul momento in cui possa individuarsi la nascita dell'"essere umano", una posizione prudente e contraria all'utilizzo degli embrioni umani per fini di ricerca, e coloro che condividono e sostengono la necessità di ricerca sulle cellule embrionali umane pur essa implicando la distruzione dell'embrione fermo restando che sarebbero utilizzati solo embrioni congelati che sarebbero poi distrutti per la perdita della loro efficacia. Questi embrioni sono le "rimanenze" di inseminazioni artificiali e circa il loro utilizzo in campo di ricerca la loro potenzialità potrebbe essere sfruttata per una ipotetica terapia di un maggior numero di patologie. Tutto ciò è già possibile negli U.S.A., grazie a finanziamenti soprattutto privati.
- Le cellule staminali amniotiche si trovano nel liquido amniotico che circonda il feto durante la gestazione.
Le cellule staminali amniotiche hanno caratteristiche biologiche molto simili alle staminali embrionali, ma non hanno le controindicazioni di tipo etico legate alla distruzione dell'embrione. La ricerca su queste cellule è molto recente, ma sono molte le patologie per le quali è prevista l'applicazione sull'uomo: dalle malattie della retina, al diabete, alle malattie neurodegenerative, alla chirurgia ricostruttiva, alle malattie rare...[2][3][4]. Esistono, sia in Italia che all'estero, centri pubblici e banche private che conservano le cellule staminali amniotiche in vista di un utilizzo autologo[5].
- Le cellule staminali fetali con caratteristiche multipotenti, sono presenti nell'utero, nel corso dello sviluppo fetale, e vengono ottenute da feti abortiti spontaneamente o da interruzioni di gravidanza.

Le cellule staminali amniotiche possono essere ottenute dal campione residuo prelevato per l'effettuazione dell'esame di diagnosi prenatale facoltativa denominato "amniocentesi". Dal residuo del liquido non utilizzato per l'esame diagnostico si ricavano cellule staminali multipotenti e di grande vitalità, in grado di moltiplicarsi centinaia di volte e capaci di differenziarsi in vari tessuti adulti. Rispetto alle embrionali, le staminali amniotiche non hanno suscitato problemi etici e - elemento fondamentale dal punto di vista medico - possono essere utilizzate ad uso autologo, cioè direttamente sull'individuo stesso. Questo fatto - che non è attuabile con quelle embrionali, poiché l'embrione da cui originano è stato distrutto - permette una assoluta compatibilità con il "proprietario", senza alcun problema di rigetto. Il rigetto si può evitare anche con le cellule staminali adulte, ma queste ultime sono più "anziane", con minori capacità differenziative e meno dinamiche rispetto a quelle embrionali, fetali o amniotiche.
Numerose istituzioni universitarie e centri di ricerca nel mondo sono impegnati a studiare le cellule amniotiche, la cui scoperta è molto recente e le cui potenzialità sono tuttora oggetto di continue scoperte. Ad oggi si ipotizza che queste cellule possano differenziarsi in molti tessuti come quelli cartilaginei, ossei, adiposi, neurali. Esiste una recente pubblicazione di un gruppo franco-italiano ha permesso di differenziare le staminali amniotiche in staminali emopoietiche.[6]

Società private propongono la conservazione a pagamento delle cellule staminali che potrebbero essere utilizzate per il proprietario stesso o per i parenti più stretti (in alcuni casi). In sintesi, è possibile affermare che le cellule staminali presenti nel liquido amniotico siano in grado di differenziarsi in molti tipi di cellule adulte, conservando caratteristiche di "gioventù" uniche nel percorso biologico dell'individuo. Riguardo al dibattito etico, l'uso delle cellule amniotiche non presenta controindicazioni e i principali quotidiani cattolici, da "L'Avvenire" all'autorevole "Osservatore Romano", quotidiano ufficiale della Chiesa Cattolica, si sono espressi favorevolmente[7].

Cellule staminali ottenute da sangue del cordone ombelicale – vedi Cellula staminale ematopoietica

Il sangue residuo della placenta e del cordone ombelicale costituisce una fonte di cellule staminali emopoietiche adulte.
Dal 1988 queste cellule staminali da cordone ombelicale sono impiegate per curare il morbo di Gunther, la sindrome di Hurler, la leucemia linfocitica acuta e molte altre patologie che interessano in particolare i bambini. Il sangue è raccolto dal cordone ombelicale - sia in caso di parto spontaneo che di taglio cesareo - facendo un prelievo (in circuito chiuso sterile) dalla vena ombelicale.
Una volta raccolto, ne viene calcolato il volume e la quantità di globuli bianchi, che non devono essere inferiori, rispettivamente, a 60 ml e 800 milioni (la quantità dei bianchi minimi alla raccolta è spesso diversa da banca a banca, è però comunemente accettato il fatto che ad unità congelata non debbano essere inferiori a 800 milioni).

Questo sangue non viene analizzato direttamente per agenti infettivi, in quanto gli esami sierologici vengono effettuati sulla partoriente, al parto e a sei mesi dalla donazione. Viene eseguita però la caratterizzazione HLA per determinare se il ricevente sia compatibile o meno con il tessuto ricevuto. I risultati della tipizzazione HLA vengono pubblicati su dei database mondiali - per es. BMDW - accessibili da centri trapianto autorizzati per poter "avviare" una ricerca di tessuto compatibile con il proprio paziente.
Il sangue da cordone subisce trattamenti ed è deprivato dei globuli rossi prima di essere conservato in azoto criogenico a una temperatura compresa tra -130 e -196° centigradi per un futuro utilizzo. Al momento del trapianto, il sangue viene scongelato, vengono filtrate le sostanze criopreservanti e somministrato al paziente per endovena o nella cresta iliaca.

Questo genere di terapia, in cui le cellule staminali sono ottenute da un donatore estraneo, è detta allogenica. Quando le cellule sono ricavate dallo stesso paziente sul quale saranno utilizzate la conservazione è detta autologa e quando provengono da individui identici, è chiamata singenica. Il trasferimento xenogenico, quindi tra animali appartenenti a diverse specie, è molto poco sviluppato e si ritiene abbia scarse possibilità.

In Italia la conservazione per uso "personale", o più precisamente per uso intrafamiliare, è consentita solo nel caso in cui, al momento del parto, siano presenti nel neonato, nella fratria o nei genitori del neonato stesso, delle patologie che abbiano l'indicazione al trapianto con cellule staminali da sangue placentare.
In questo caso si parla di conservazione dedicata (o più propriamente, di uso autologo e uso allogenico correlato) ed è sufficiente presentare un certificato medico degli specialisti che seguono la persona malata.
Per le conservazioni dedicate i criteri di selezione e di esclusione dell'unità dalla raccolta e dal congelamento sono meno rigidi rispetto alle comuni conservazioni.

In caso diverso è comunque consentito, previa autorizzazione delle autorità competenti (vedi Decreto ministeriale del 18 novembre 2009 pubblicato sulla G.U. del 31 dicembre 2009), raccogliere il sangue placentare e spedirlo all'estero a pagamento per la criopreservazione presso laboratori privati, pratica vietata in Italia.

Cellule staminali sono presenti anche nell'individuo adulto.

Le cellule staminali adulte sono cellule non specializzate che si riproducono giornalmente per fornire alcune specifiche cellule: ad esempio 200 miliardi di globuli rossi sono generati ogni giorno nel corpo da cellule staminali emopoietiche.
Fino a poco tempo fa si pensava che ognuna di queste cellule potesse produrre unicamente un tipo particolare di cellula: questo processo è chiamato differenziazione (vedi morfogenesi).
Tuttavia negli ultimi anni si sono avute prove che le cellule staminali possono acquisire molte forme differenti: è noto che cellule staminali nello stroma del midollo osseo possono trasformarsi in cellule epatiche, neurali, muscolari, renali e follicolari. Caratteristiche molto simili o identiche si ritrovano anche nelle cellule staminali contenute nel tessuto adiposo, presenti in abbondanza e facilmente prelevabili con una semplice lipoaspirazione; il lipoaspirato può essere processato anche immediatamente e rappresenta oggi la fonte più promettente di cellule staminali adulte mesenchimali

Le cellule staminali adulte potrebbero anche essere più versatili. Ricercatori alla New York University School of Medicine hanno estratto cellule staminali dal midollo osseo di topi che loro dicono essere pluripotenti.
Trasformare un tipo di cellula staminale in un altro si chiama transdifferenziazione.

Utili fonti di cellule staminali adulte sono in realtà localizzabili in tutti gli organi del corpo. Ricercatori alla McGill University di Montréal hanno ricavato cellule staminali dalla pelle capaci di specializzarsi in molti tipi di tessuto, compresi neuroni, cellule muscolari lisce e cellule adipose. Esse sono state trovate nel derma, lo strato più profondo della pelle: queste cellule staminali giocano un ruolo centrale nella rimarginazione di piccoli tagli. Si ritiene che anche i vasi sanguigni, la polpa dentaria, l'epitelio digestivo, la retina, il fegato ed anche il cervello contengano cellule staminali, utili per la rigenerazione dello stesso sistema nervoso centrale, cervello e midollo spinale. In Italia, attraverso il Registro Nazionale dei donatori di Midollo Osseo, "IBMDR", è possibile rintracciare un donatore volontario di cellule staminali adulte, per la cura di varie malattie, tra cui la leucemia.

Cellule staminali embrionali

Le Cellule staminali embrionali (ES) sono cellule pluripotenti ricavate dalla massa cellulare interna della blastocisti.
Queste cellule, una volta estratte, possono essere messe in coltura e fatte proliferare quali linee indifferenziate oppure si può procedere facendole differenziare nella linea cellulare voluta dal ricercatore. Grazie a questo tipo di cellule è stato scoperto molto sulla segnalazione e il differenziamento delle cellule degli embrioni, ma sono state anche utilizzate in esperimenti genetici nel topo volti alla comprensione della funzione di alcuni geni, dove sono stati generati topi knockout (cioè in cui è stato volutamente inattivato o deleto un gene dal DNA) e topi knockin (dove un gene è sostituito da una sequenza di DNA mutata). Si stanno studiando queste cellule come valido strumento per la rigenerazione di alcuni tessuti che nell'organismo sono quiescienti o non proliferanti come ad esempio i cardiomiociti cardiaci, i neuroni o gli epatociti.

Cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) – vedi  Cellule staminali pluripotenti indotte

Gli scienziati giapponesi K.Takahashi e S.Yamanaka sono stati i pioneri della riprogrammazione di cellule differenziate in cellule pluripotenti nel topo tramite induzione. Hanno dimostrato che la pluripotenzialità di una cellula staminale dipende dall'espressione di almeno quattro geni (Oct 3/4, c-Myc, Sox-2 e Kfl4), tutti fattori di trascrizione a cui si deve aggiungere una proteina homeobox chiamata Nanog che impedisce alle staminali di differenziars, anche se quest'ultima non risultò indispensabile.
Per fare ciò hanno utilizzato dei fibroblasti umani che sono stati riprogrammati mediante trasfezione dei quattro geni sopra riportati, facendoli diventare cellule staminali pluripotenti.[8]. Un altro laboratorio ha condotto un esperimento simile utilizzando i geni Sox-2, Oct 3/4, Lin28 e Nanog.[9].
Le cellule riprogrammate risultato di questi esperimenti sono state chiamate cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) e dato che sono generate a partire da cellule somatiche adulte non presenterebbero i problemi etici delle cellule staminali embrionali (ES) e potrebbero essere impiegate più diffusamente nelle terapie basate sulle cellule staminali. Un problema è che uno dei quattro geni, c-Myc e Kfl4, è un potente oncogeno, per cui si dovrebbero cercare altri geni che, pur generando iPS non siano oncogeni.
Sembra che altri laboratori siano riusciti a produrre iPS facendo a meno di c-Myc.[10]

Eventi storici chiave della ricerca sulle staminali

1909 - Alexander A. Maximow The lymphocyte as a stem cell, common to different blood elements in embryonic development and during the post-fetal life of mammals. Lecture with a demonstration, held at a special meeting of the Berlin Hematological Society on 1 June 1909 (Tradotto dal tedesco). Folia Haematologica 8.1909, 125-134 (L'originale in tedesco)

1960 - Joseph Altman e Gopal Das presentano prove di neurogenesi adulta e di attività da parte di cellule staminali nel cervello: quanto affermano contraddice il dogma di Cajal che escludeva la possibilità di formazione di nuovi neuroni

1963 - McCulloch e Till illustrano la presenza di cellule staminali autorinnovanti nel midollo osseo di topo

1968 - trapianto di midollo osseo tra due fratelli tratta con successo la SCID

1978 - vengono scoperte cellule staminali ematopoietiche nel cordone ombelicale umano

1981 - vengono derivate cellule embrionali staminali di topo dalla massa cellulare interna

1992 - cellule staminali neurali sono coltivate in vitro sotto forma di neurosfere

1992 - Claudio Bordignon completa la prima procedura medica al mondo mirante alla terapia genica delle malattie ereditarie, usando cellule staminali come vettori per il materiale genetico.

1995 - Bill Clinton firma una legge che rende illegali fondi federali per la ricerca su cellule staminali ottenute con la distruzione dell'embrione

1997 - si dimostra che la leucemia origina da cellule staminali ematopoietiche: è la prima prova diretta dell'esistenza di un nesso tra cellule staminali e cancro

1998 - James Thomson e i suoi collaboratori derivano la prima linea di cellule staminali embrionali presso l'Università del Wisconsin-Madison.

2000 - vengono pubblicati numerosi studi sulla plasticità delle cellule staminali adulte

2003 - Songtao Shi dell'NIH scopre una nuova fonte di cellule staminali adulte nei denti da latte dei bambini

2004-2005 - Hwang Woo-Suk asserisce di avere creato numerose linee di cellule staminali embrionali umane da ovociti umani non fertilizzati. Si scopre che non era vero

19 luglio 2006 - George W. Bush firma il veto della legge che avrebbe permesso l'uso di fondi federali per la ricerca su cellule staminali ottenute dalla distruzione dell'embrione

7 gennaio 2007 - Un pool di scienziati, comprendenti l'italiano Paolo De Coppi, annuncia di aver scoperto cellule staminali nel liquido amniotico

8 aprile 2008 - i fibroblasti si trasformano in cellule staminali pluripotenti, in grado di curare nei topi di laboratorio il morbo di Parkinson. Il risultato, appena pubblicato sulla rivista scientifica Pnas (Proceedings of the national academy of sciences).

Ottobre 2008 - Nasce in Lombardia la prima banca al mondo per la conservazione delle cellule staminali del liquido amniotico

9 marzo 2009 - Il presidente americano Barack Obama ha rimosso, con un ordine esecutivo, i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali

8 marzo 2010 - Il gruppo di ospedali americano Caritas Christy (il più grande del New England) sigla con Biocell Center un'intesa per la conservazione delle cellule staminali amniotiche prelevate nei propri centri

12 gennaio 2011 - Muore Estern McCulloch (scopritore delle cellule staminali)

26 agosto 2011 - Al Centro Europeo di Ricerca sulle cellule staminali di Terni (diretto dal prof. Angelo Vescovi) viene dato il via, dal comitato etico regionale dell'Umbria, la sperimentazione delle cellule staminali sull'uomo.[11]

Banche di crioconservazione = BIOBANCHE
Le "banche di conservazione delle cellule staminali" sono strutture con elevati standard di sicurezza, in cui le unità di cellule prelevate vengono stoccate in capienti contenitori di azoto criogenico fino al momento del loro eventuale utilizzo.
Le cellule staminali possono essere conservate immerse in celle di azoto liquido o di vapori di azoto a -170 / -190 °C (risospese in appropriati mezzi per la crioprotezione, come ad esempio il dimetilsolfossido o il glicerolo).
La legislazione che regolamenta le Banche di cellule staminali varia da Paese a Paese, e si differenzia a seconda della fonte di prelievo delle cellule (amniocentesi, cordone ombelicale, sangue, denti....) e dell'uso previsto (autologo o allogenico): in Italia la legislazione vieta solo la conservazione delle cellule cordonali ad uso autologo presso banche private, pur consentendone la conservazione presso strutture estere.
La conservazione autologa ha il vantaggio della totale assenza di fenomeni di rigetto in caso di autotrapianti di organi e tessuti, mentre lo svantaggio di tale pratica è rappresentato dal fatto che, in caso di leucemia, ad esempio, nel campione conservato siano presenti cellule tumorali leucemiche, così come nell'organismo malato del paziente: questo è il motivo per cui, principalmente, gli interventi effettuati nella pratica chirurgica sono a base di cellule staminali cordonali eterologhe, ottenute quindi da un donatore presumibilmente sano. La cellule vengono conservate perché si prevede che in futuro saranno un elemento di cura per i linfomi, leucemie e tumori, utile nella terapia genica e tissutale, nel trattamento di patologie ereditarie, ma per il momento, vengono utilizzate fondamentalmente in alternativa al trapianto di midollo osseo.[12]

Nel nostro Paese infatti sono attive banche pubbliche di cellule cordonali e banche di cellule staminali di varia natura, tra cui le amniotiche.

Banche Italiane di conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale
In Italia, in alcuni ospedali, è però possibile effettuare la donazione delle cellule staminali cordonali, le quali vengono conservate presso banche situate in strutture pubbliche (la più grande è la Milano Cord Blood Bank presso l'Ospedale Maggiore, ne esistono altre presso gli ospedali di Pavia, Verona, Padova, Torino, Bologna, Genova, Treviso, Firenze, Pisa, Pescara, Roma, Napoli, San Giovanni Rotondo, Reggio Calabria, Sciacca). Molti altri ospedali pubblici italiani, dove non esiste una struttura interna deputata alla conservazione dei campioni, fungono da centri di raccolta del sangue cordonale, che viene poi distribuito alle banche pubbliche.[13]

In Italia esistono solo banche cordonali pubbliche: infatti il decreto ministeriale del 18 novembre 2009 recita che "è vietata l'istituzione di banche per la conservazione di sangue dal cordone ombelicale presso strutture sanitarie private o presso società private";[14]
Le banche pubbliche sono state istituite per conservare il sangue cordonale dei neonati per cui esiste un'elevata familiarità per alcune gravi patologie genetiche - si parla in questo caso di "conservazione autologa dedicata" - o per conservare il sangue cordonale che alcuni genitori decidono di donare affinché, in caso di compatibilità, possa essere trapiantato ad un bambino malato - si parla di "conservazione allogenica".

Nelle banche private, situate necessariamente in territorio estero, l'unità di sangue prelevata dal cordone ombelicale di un bambino viene invece conservata a suo nome - si parla di "conservazione autologa" - e diventa a tutti gli effetti una sua proprietà; il sangue rimane così congelato fino al momento in cui dovesse servire allo stesso bambino (trapianto autologo) o eventualmente a un suo familiare compatibile.

Banche di cellule da liquido amniotico
Si tratta di una tematica molto attuale, che vede soggetti privati e pubblici attivi anche sul territorio italiano, dove attualmente non esiste una legislazione sul tema, dal momento che le cellule amniotiche non sollevano dilemmi etici tra donazione e conservazione per il bambino.
Vista l'alta capacità moltiplicativa, le staminali da liquido amniotico si possono conservare per se stessi autorizzando al contempo la possibilità di utilizzo per altri soggetti compatibili.
Le cellule amniotiche non rientrano concettualmente nella linea legislativa del sangue e dei suoi derivati, pertanto la loro conservazione è consentita in tutto il mondo.
Le cellule vengono estratte da un campione prelevato durante l'amniocentesi, pratica a pagamento per le donne under 35, che implica un rischio generalizzato di aborto pari all'1% dei casi, successivamente amplificate ed espanse in laboratorio.
La speranza è che le numerose ricerche in corso aprano la possibilità di utilizzo delle cellule amniotiche nel trattamento e nella cura di numerose patologie, dalle malformazioni fetali a malattie degenerative e a disordini di tipo genetico, anche se lo stadio attuale della ricerca è ancora molto precoce.

Note

^ Reya T, Morrison SJ, Clarke MF, Weissman IL, Stem cells, cancer, and cancer stem cells, Nature. 2001 Nov 1;414(6859):105-11

^ «Feti curabili in utero». 4 febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.

^ «Malattie rare». 4 febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.

^ «Retinite pigmentosa». 4 febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.

^ «Policlinico Tor Vergata". 4 febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.

^ A. Ditadi, M. Cavazzana-Calvo et alii (2009). Human and murine amniotic fluid c-Kit+Lin- cells display hematopoietic activity. Blood 113 (17): 3853-3960.DOI:10.1192/blood-2008-10-102105.

^ «Alla ricerca delle staminali buone». 4 febbraio 2010. URL consultato il 5 febbraio 2010.

^ http://www.cell.com/abstract/S0092-8674%2806%2900976-7

^ http://www.sciencemag.org/content/318/5858/1917.abstract

^ Nikhil Swaminathan. Stem Cells—This Time without the Cancer in Scientific American News. 2007-11-30. URL consultato il 2007-12-11.

^ http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp? ARTICOLO_ID=298617

^ «Donazione cordone ombelicale». ADISCO.

^ «Finanziamento ministeriale di 15 milioni di euro alle banche pubbliche del cordone». ADISCO, 18 03 2009.

^ «Articolo Decreto 18 novembre 2009». AIDO, 18 11 2009.

Voci correlate

Biologia

Blastocisti

Embrione

Placenta

Zigote

Collegamenti esterni
Notizie sulle Cellule Staminali

(EN) Nature Reports Stem Cells: Introductory material, research advances and debates concerning stem cell research.

(EN) Scientific American Magazine (June 2004 Issue) The Stem Cell Challenge

(EN) Scientific American Magazine (July 2006 Issue) Stem Cells: The Real Culprits in Cancer?

(EN) Isolation of amniotic stem cell lines with potential for therapy

Estratto da Wikipedia

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IMPIEGO delle CELLULE STAMINALI nelle varie malattie importanti.
Il possibile impiego delle cellule staminali per curare anche le malattie neurodegenerative sarà al centro della  ricerca nel campo della medicina rigenerativa.
Il trapianto di cellule staminali potrebbe costituire una prospettiva terapeutica per numerose patologie neurodegenerative e neuromuscolari al momento incurabili, che sono dovute ad eventi spesso geneticamente determinati.
Tale ipotesi si basa sulla loro capacità di costituire nuovo tessuto che potrebbe sostituire quello danneggiato dalla malattia o di fornire un supporto trofico alle cellule affette.

Le cellule staminali potrebbero rappresentare una sorgente cellulare per il morbo di Parkinson, i traumi del midollo spinale, la sclerosi laterale amiotrofica e per le distrofie muscolari, malattie per le quali attualmente non è disponibile nessuna cura.

La “cellula staminale” è una cellula che ha due caratteristiche: 1 - la capacità di auto-rinnovamento cioè di riprodursi a lungo uguale a se stessa; e 2 – la capacità di dare origine a cellule differenziate (cellule ematiche, nervose, muscolari etc.).

Attualmente esistono due possibili sorgenti di cellule staminali: le cellule staminali embrionali e le cellule staminali dell’adulto.

Le cellule staminali embrionali sono presenti nei primi giorni di sviluppo e sono cellule pluripotenti: possono dare origine cioè a tutti i tessuti.
Esistono anche cellule staminali in diversi tessuti dell’organismo adulto che garantiscono possibilità di rigenerazione e mantenimento dei tessuti stessi. Ad esempio nel caso del sangue le cellule staminali ematiche si replicano e differenziano dando origine a globuli rossi, globuli bianchi e piastrine durante tutto il corso della vita, così come le cellule staminali della pelle danno origine ai diversi strati della cute e ne permettono la rigenerazione periodica. In passato si riteneva che queste cellule fossero in grado di dare origine solo alle cellule del tessuto in cui risiedevano.

Recenti studi condotti sia in vitro che su animali da laboratorio hanno dimostrato invece che queste cellule possiedono una certa “plasticità” e possono essere riprogrammate a dare origine a diversi tessuti.

Ad esempio cellule staminali emopoietiche di derivazione dal midollo osseo possono dare origine a osso, cartilagine, a cellule muscolari sia scheletriche che cardiache, e anche a cellule nervose.

La pluripotenzialità delle cellule staminali somatiche è oggetto di intenso studio, spesso con risultati controversi rispetto alla reale capacità di acquisire completamente fenotipi molto complessi come quelli neuronali. Tuttavia se appare necessaria una certa cautela nel supporre che qualsiasi cellula progenitrice possa trasformarsi in qualsiasi tessuto diverso da quello di origine, si vanno delineando evidenze sperimentali dell’esistenza nei tessuti dell’adulto di sottopopolazioni, verosimilmente rare, che possiedono caratteristiche di pluripotenzialità simili a quelle embrionali.

A tale proposito è evidente la necessità di approfondire la caratterizzazione di tali pool cellulari rispetto a cellule già più differenziate, sviluppando tecniche adeguate per l’isolamento, l’espansione in vitro che garantisca il mantenimento delle caratteristiche staminali, nonché metodiche adeguate di trapianto in vivo.

E’ inoltre essenziale valutare lo specifico potenziale rigenerativo delle cellule staminali somatiche, anche al fine di validare l’ipotesi dell’utilizzo delle cellule staminali somatiche per la genesi di nuovi neuroni o di cellule muscolari. In tale direzione si muovono i filoni di ricerca relativi allo studio dei meccanismi di rigenerazione tissutale, come si è in parte fatto per il muscolo scheletrico a partire dalle cellule staminali che ivi risiedono e che fisiologicamente sono deputate a questa funzione.

Il nostro gruppo di ricerca ha concentrato la sua attenzione sull’isolamento ed espansione in vitro delle cellule staminali dell’adulto, in particolare di derivazione muscolare, nell’ottica di utilizzare queste cellule come terapia per la distrofia muscolare di Duchenne. Questa malattia è dovuta ad un difetto nel gene sul cromosoma X che codifica la distrofina, una proteina della membrana muscolare, ed è caratterizzata da una degenerazione del tessuto muscolare scheletrico e dalla sua sostituzione con tessuto fibroso e adiposo. Questo si traduce a livello clinico in un progressivo deficit di forza muscolare e purtroppo nella morte del paziente in giovane età.

In passato sono stati condotti studi tramite trapianto di cellule satelliti in vivo su modelli animali e in misura limitata anche sull’uomo. Le cellule satelliti muscolari sono i progenitori muscolari che risiedono tra la fibra muscolare e la lamina basale. Tali studi hanno avuto esiti limitati. Le ragioni di tale insuccesso sono molteplici ed includono la limitata sopravvivenza delle cellule, la mancata diffusione nel tessuto, la risposta immunitaria, oltre alla necessità di dover trattare tutti i muscoli dell’organismo con iniezioni dirette.

Una possibile soluzione dei problemi osservati in questi primi studi può essere fornita da una migliore comprensione dei processi biologici alla base della rigenerazione muscolare e in particolare dall’osservazione che probabilmente esiste un pool eterogeneo di cellule staminali e precursori all’interno del muscolo.

Nel nostro laboratorio abbiamo eseguito studi su modelli murini che ci hanno condotto all’identificazione di sottofrazioni staminali muscolari in grado di contribuire alla rigenerazione del tessuto muscolare e al ripristino dell’espressione della distrofina.

Attraverso una selezione basata sulle caratteristiche di adesione, abbiamo isolato una popolazione cellulare ad alta capacità proliferativa, positiva per marker ematopoietici (CD34+Sca1+).

Tali cellule sono in grado di raggiungere i tessuti muscolari attraverso la circolazione ematica permettendo una somministrazione sistemica. Dato che l’iniezione intravenosa comporta una dispersione delle cellule nel letto vascolare di diversi organi tra cui fegato e polmoni, abbiamo messo a punto in modelli murini una metodica di distribuzione elettiva nei muscoli mediante iniezione intrarteriosa.
La frazione cellulare Sca1+CD34+ iniettata per via intrarteriosa in topi mdx, modello murino della distrofia muscolare di Duchenne, è stata in grado di migrare nel tessuto muscolare e di contribuire alla formazione di nuove fibre e alla riespressione di distrofina come dimostrato dalle metodiche di immunoistochimica e di biologia molecolare.

Dati questi promettenti risultati stiamo proseguendo gli studi di isolamento, espansione e caratterizzazione di cellule staminali di derivazione muscolare dall’uomo. 22

Bibliografia:
- Cossu, G., and Bianco, P. (2003). Mesoangioblasts – vascular progenitors for extravascular mesodermal tissues. Curr Opin Genet Dev 13, 537-542.

- Daley, G. Q., Goodell, M. A., and Snyder, E. Y. (2003). Realistic prospects for stem cell therapeutics. Hematology (Am Soc Hematol Educ Program), 398-418.

- Prockop, D. J., Gregory, C. A., and Spees, J. L. (2003). One strategy for cell and gene therapy: Harnessing the power of adult stem cells to repair tissues. Proc Natl Acad Sci U S A 100 Suppl 1, 11917-11923.

- Sampaolesi M, Torrente Y, Innocenzi A, Tonlorenzi R, D'Antona G, Pellegrino MA, Barresi R, Bresolin N, De Angelis MG, Campbell KP, Bottinelli R, Cossu G. (2003) Cell therapy of alpha-sarcoglycan null dystrophic mice through intra-arterial delivery of mesoangioblasts. Science. 301(5632), 487-92. Epub 2003 Jul 10.

- Torrente Y, Tremblay JP, Pisati F, Belicchi M, Rossi B, Sironi M, Fortunato F, El Fahime M, D'Angelo MG, Caron NJ, Constantin G, Paulin D, Scarlato G, Bresolin N. (2001). Intraarterial injection of muscle-derived CD34(+)Sca-1(+) stem cells restores dystrophin in mdx mice. J Cell Biol. 152(2), 335-48.

- Torrente Y, Camirand G, Pisati F, Belicchi M, Rossi B, Colombo F, El Fahime M, Caron NJ, Issekutz AC, Constantin G, Tremblay JP, Bresolin N. (2003). Identification of a putative pathway for the muscle homing of stem cells in a muscular dystrophy model. J Cell Biol. 162(3), 511-20. Epub 2003 Jul 28.
By Nereo Bresolin, Stefania Corti

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Cellule staminali contro le malattie respiratorie – 03/11/2011
Finalmente una possibile soluzione alle malattie respiratorie che danneggiano i polmoni, le cellule staminali. Grazie a degli studi effettuati sui topi, si è scoperto come le cellule abbiano rapidamente ricostruito il tessuto degli alveoli.
Le cellule staminali, infatti, si moltiplicano rapidamente, creando centinaia di volte il loro numero originale entro una settimana, e riparano i tessuti danneggiati rigenerandoli.
Il dottor McKeon ha isolato cellule simili a quelle che si trovano nel tessuto polmonare umano e ha scoperto che sono in grado di comportarsi nella stessa maniera: “questi studi” afferma “possono rappresentare una speranza per il trattamento di malattie respiratorie, ora è necessario arrivare all’identificazione delle molecole chiave del meccanismo che permette alle cellule di moltiplicarsi velocemente e di migrare ad altri parti danneggiate”.
Ciò significa che, se dovesse funzionare velocemente anche negli esseri umani, in futuro si potrebbero guarire persone con danni polmonari acuti e cronici; le staminali, infatti,  sarebbero in grado di porre rimedio ai danni prodotti su tutte le componenti dell’organo, ovvero i bronchioli, i vasi sanguigni e gli alveoli.
Un ricercatore italiano, Piero Anversa, ha dimostrato come, sempre grazie alle cellule staminali, ricavate però dal midollo osseo, è possibile riparare il cuore tramite la generazione di tessuto miocardico e di nuovi vasi sanguigno; i ricercatori, in pratica, hanno ricavato le cellule da alcuni campioni di tessuto umano sottoposto a test in vitro, per poi trapiantarle nei topi da laboratorio. Come risultato le cellule si sono integrate al tessuto polmonare degli animali malati, rigenerandolo e riparandolo.
Ciò che distingue infatti le staminali da quelle normali è proprio la capacità di moltiplicarsi velocemente, generando tessuto in vari elementi. A questo punto non resta che procedere con una sperimentazione umana che potrebbero portare alla scoperta di nuove possibilità terapeutiche per le varie malattie respiratorie croniche che affliggono milioni di persone.
Tratto da: scienze-naturali.it


vedi: Cellule  Stress Ossidativo

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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