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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


COME CURARE la CANDIDA Albicans
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
 

Anche se la Candidae' un "commensale" residente nell'intestino, essa e' utile fintanto che essa rimane nei giusti rapporti con la flora microbica autoctona, ma se essa prolifera a dismisura, per mancanza di antagonisti (microbi), essa puo', oltre a generare problemi intestinali, anche per le micotossine che essa emana, anche emigrare altrove nell'organismo, generando altri problemi difficili da estirpare, se non si riordina il terreno e la si rimette nelle sue abituali e normali condizioni ambientali intestinali.

Spesso si parla di Candida
e di terapie utili a debellarla: molti la ricercano nelle feci con metodiche diverse, spesso e' individuata, ma e' utile ricordare che la candida e' costantemente presente, ma non rappresenta il nemico "principale".
Per ottenere la sua riduzione alla sua normale funzione, e' utile modificare l'ambiente, il
Terreno in cui vive utilizzando probiotici specifici e cloruro di magnesio. Si ottiene così una stabilita' nel trattamento senza dover far ricorso ad antimicotici, che oltre a non  servire che temporaneamente, divengono un "cibo" per la candida stessa, la quale quando incontra l'antimicotico, essa nella prima fase si ritrae all'interno dei tessuti, fin tanto che l'antimicotico e' in loco, per poi ritornare all'esterno delle mucose come e piu' di prima, e nutrendosi dei successivi antimicotici utilizzati, che la fanno proliferare ancora di piu' !


Fisiologia
 
Per curare le infiammazioni anche da Candida ci sono rimedi naturali molto efficaci
....

Ma la Cura per eccellenza e' l'alimentazione Crudista, che porta i liquidi del corpo a pH alcalino=basico, cioe' non acido.
In aggiunta al crudismo, per velocizzare il riordino della
candida e molto altro ancora:
Ogni  persona con un problema di funghi (nelle viscere o sulla pelle) ha un  corpo acido (pH <7,35).
I funghi sono microorganismi acidofili, ciò significa che hanno bisogno di un ambiente acido per vivere e prosperare. Una delle cose più importanti che puoi fare per eliminare la proliferazione dei funghi in modo rapido e definitivo è alcalinizzare le acque del proprio corpo e alzarne il pH fino a circa 8-9.
E’ possibile farlo assumendo acqua alcalina a pH 8-9, oppure assumendo un cucchiaio di bicarbonato di sodio in un bicchiere d’acqua 2 volte al giorno. Nel caso in cui l’acqua del rubinetto sia acida, cosa molto comune, acquistare la cartine tornasole, e controllare il tutto. Aggiungete tanto bicarbonato di sodio quanto basta per ottenere un pH di circa 8-9.
Il resto sono tutti palliativi...

 

La diagnosi della candidosi, nella medicina allopatica, viene fatta attraverso le tipiche perdite biancastre di una vaginite:
Di conseguenza quasi sempre la cura e' costituita da terapie locali con ovuli antifungini e pomate; solo nei casi più resistenti si associano ad essi farmaci antifungini per via orale.

Con ciò si dimentica un concetto fondamentale su cui si basa la medicina naturale, ossia che un sintomo in un’area specifica non e' altro che il segnale di un’alterata funzionalita' dell’intero organismo o di alcune parti di esso. 
Perciò, secondo la medicina naturale e' necessario avere un approccio globale, il riordino del pH dei liquidi del corpo.
Nel caso specifico l’esperienza insegna come la vaginite dipenda da un’alterazione di tutto l’ambiente addominale e quindi dell’intestino.

Perciò il primo intervento deve riguardare l’alimentazione ed il pH dei liquidi del corpo.

La voglia di zuccheri alla fine di un pasto, anche abbondante,  non e' altro che un segnale di protesta della candida, la quale vuole il suo nutrimento. Infatti se non  trova cibo sufficiente essa comincia a morire e quindi produce tossine che vengono immediatamente rilevate dal corpo come messaggio negativo.
Quindi, piuttosto che sentire un aumento repentino di sostanze nocive, il corpo preferisce introdurre dolci.
E’ bene chiarire che il fungo, anche se tenuto sotto controllo,  produce comunque  tossine, anche se  in minor quantita'.

E’ fondamentale perciò eliminare tutti gli zuccheri raffinati nonché tutti i cibi che o  fermentano o contengono lieviti (aceto, mollica di pane, alcolici).

E’ anche molto importante non mangiare frutta a fine pasto, ma solo un’ora prima o tre ore dopo, per impedire che zuccheri e carboidrati, fermentando assieme, contribuiscano alla crescita del fungo.

E’ necessario inoltre non trascurare la presenza di intolleranze alimentari che favorisce in genere l’infiammazione intestinale e di riflesso la candida.

Il secondo intervento riguardera' il controllo della digestione.  
vedi anche Consigli Alimentari
 + Crudismo

Se infatti la digestione non avviene in modo completo, particelle troppo grosse di cibo entrano nella parte terminale dell’intestino contribuendo anch’esse al nutrimento ed alla mutazione della flora autoctona in "patogena". Pertanto e' assai utile un po’ di bicarbonato mezz’ora dopo i pasti oppure l’uso di enzimi digestivi.

Il medico naturale può, dopo un’attenta valutazione del caso, somministrare i fermenti lattici ad alta concentrazione oppure l’argilla. Quest’ultima in particolare assorbe le tossine prodotte dal fungo e aiuta a disinfiammare l’intestino: in questo modo saranno gli stessi  anticorpi presenti sulle pareti intestinali a combattere più efficacemente il fungo.

Il terzo intervento riguardera' le terapie fitoterapiche o omeopatiche. vedi: Prodotti Naturali

Si può  intervenire con erbe che aiutano la funzionalita' dell’intestino, come l’anice, il cumino, il finocchio o il Pau d’Arco. Altre erbe con funzione digestiva o calmante l’infiammazione intestinale andranno valutate caso per caso.

Si deve ricorrere a terapie omeopatiche generali. Esse contribuiscono alla disintossicazione del fegato,  del pancreas o dello stomaco favorendo una migliore digestione e quindi togliendo nutrimento al fungo. 
Esistono inoltre preparati omeopatici specifici assai efficaci, basati su delle ricerche effettuate all’inizio del 1900, che avevano evidenziato la presenza dei funghi nel sangue.

Il quarto intervento riguardera' le cure naturali locali.

Si possono infatti applicare alla vagina preparati omeopatici alla calendula o alla propoli o all’hidrastis: essi sono in grado di inibire il fungo.

Si possono anche mettere poche gocce di oli essenziali quali il tea tree nell’acqua per fare lavande vaginali.

Per l’igiene intima si consigliano lavande vaginali con bicarbonato, il quale distrugge l’ambiente troppo acido preferito dal fungo, il sapone di Marsiglia  e lavaggi con prodotti a base di fermenti lattici.

CONCLUDENDO:

La terapia della candida e' articolata e complessa: infatti tutti gli organi coinvolti devono funzionare perfettamente. 
In tal modo il sistema immunitario contrasta efficacemente i funghi e tutti i batteri patogeni che possono infiammare l’organismo. 

Talvolta basta un intervento locale, ma nella maggioranza dei casi le cure sono più d’una. Non possono essere prescritte contemporaneamente perché l’organismo non e' in grado di tollerare un eccessivo rilascio di tossine.

Pertanto e' bene avere molta pazienza e accettare che una semplice pillola non e' in grado di risolvere il problema.
L’esperienza dimostra che nella maggioranza dei casi ci vogliono molti mesi prima che l’organismo riprenda a funzionare correttamente. Sottovalutare o non prendere in considerazione uno dei quattro punti sovra esposti potrebbe rendere vani tutti gli sforzi del terapeuta. 
By Luciano Rizzo - Tratto da: biospazio.it


Molto utile sono i semi di Pompelmo (attenzione che non contengano del benzetonio) ed altri prodotti in Commercio
Oppure con Ascorbato di Potassio seguendo le indicazioni adatte.

Leggere anche Idro colon Terapia e Fermenti lattici
Le popolazioni in Asia trattano la candida utilizzando un cucchiaino di sale sciolto in mezzo bicchiere di acqua aggiungendo acido citrico e vit.C.

Candidosi vaginale - Supposte d'Aglio
Veloci da fare, di facile uso e molto efficaci le supposte d'aglio sono il rimedio preferito di molte donne.
Ecco le modalita’ per preparare la supposta d’Aglio:
- Sbucciate l'aglio (alcuni che ritengono che non si deve rompere o perforare l'aglio dato che l'olio puo' causare bruciore nella vagina, altri ritengono che tale precauzione non sia necessaria, ma anzi che l'aglio deve essere perforato o rotto in modo da permettere all'olio di fuori uscire).
- Avvolgete l’aglio con un pezzetto sottile di garza, piegate la garza in due, attorcigliatela e formate una coda.  Sembrera' un tampone di garza con una codina.
- Inserite la supposta bene all'interno della cavita' vaginale. Per un piu' facile inserimento potete applicare sulla garza dell'olio. Inserite una supposta ogni 3-5 ore, rimuovendo prima la supposta vecchia. Ripetete questo processo per 3-5 giorni fino a quando l'infezione sara' sparita.

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici 

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Candida Albicans:
un nome apparentemente così “candido” e poetico…. che cela però una natura insidiosa e subdola, silenziosa, purtroppo poco conosciuta, poco considerata e sottovalutata. La Candida sembra essere il male del XX secolo, un male che si espande silente in una realtà in cui l’essere umano assomiglia sempre più a una macchina di produzione, in cui i suoi valori, la sua essenza e la sua dignità vengono sottomessi e soffocati.
Sin dalla nascita viviamo immersi in un mondo di microbi con i quali abbiamo un rapporto di perfetta simbiosi. Semplicemente vi sono milioni di batteri e funghi che vivono nel nostro corpo senza recarci alcun danno se li rispettiamo; anzi molti di essi sono degli alleati preziosi ed indispensabili per la nostra salute e per il funzionamento di molti processi fisiologici. In un intestino sano vi sono oltre 400 specie di microrganismi, i quali servono a mantenere attivo ed efficiente il preziosissimo sistema immunitario.
Appare evidente quindi che se questa flora batterica “buona” viene compromessa (NdR: esempio dai Vaccini), l’efficienza e l’equilibrio dell’intero sistema immunitario viene a vacillare.

Uno dei meccanismi più importanti delle nostre difese sono i Globuli Bianchi, i quali per poter lavorare bene hanno bisogno dell’apporto delle vitamine A, B1, B2, B3, B6, B12, Biotina, Niacinamide, Acido Pantotenico, e di un perfetto equilibrio di minerali e aminoacidi.
È molto importante sapere che la maggior parte delle malattie dette infettive non sono la conseguenza di un attacco di virus, batteri e funghi, ma sono la conseguenza di un indebolimento e di una carenza del sistema immunitario, il quale ha abbassato la “guardia” lasciando che l’organismo microbico si riproduca e divenga patogeno, ovvero dannoso e distruttivo, per il suo “ospite”, uomo o altro animale che sia.
Ecco perché, a fronte di un’epidemia, vi sono alcune persone che si ammalano ed altre invece no.
La Candida nasce e vive nell’intestino, coesiste in pace con il suo ospite fino a quando, a causa di vari fattori, il sistema immunitario si indebolisce ed essa si moltiplica a dismisura, mutando anche in una forma più invasiva caratterizzata da tentacoli in accrescimento (hiphae), che si attaccano alle pareti dell’intestino rendendolo poroso e permeabile, consentendo così alle micotossine create da essa di andare in circolo in tutto l’organismo colonizzando altri organi e causando nuove infezioni. È capace di provocare, nella maggioranza dei casi, infezioni del cavo orale, della cute, della vagina.
Un intestino sano è la prima difesa, il pilastro portante della salute di un organismo, della forza ed efficacia del sistema immunitario che sarà così in grado di affrontare e vincere le innumerevoli insidie della vita quotidiana. Ma un intestino sano è sinonimo di un sistema ecologico biologico bilanciato, dove vi siano sufficienti germi alleati per combattere quelli nemici o per tenere sotto controllo funghi e lieviti.
Questo però risulta sempre più difficile vivendo in un mondo altamente inquinato, con un uso eccessivo di farmaci, di alcolici, di additivi, di conservanti e coloranti, di pesticidi e diserbanti, di cibi impoveriti ed “energeticamente morti”, di zuccheri, di lieviti chimici..
Quando la Candida supera i livelli fisiologici di guardia, tutto l’intero organismo si indebolisce, lasciando un terreno fertile per l’attecchimento anche di altri funghi, provocando l’incremento di batteri e virus dannosi per la salute. Inoltre la Candida e gli altri funghi dannosi, quando colonizzano l’intestino, danneggiano gli enzimi indispensabili nella digestione dei cibi, provocando così un rallentamento della digestione, meteorismo, intolleranze alimentari, allergie e altri svariati sintomi.

Ecco perché anche persone che hanno un’alimentazione corretta spesso hanno problemi intestinali e digestivi.
Per SAPERNE di PIÙ
Pensate che tre miliardi di anni fa, agli albori della Terra, quando non vi erano ancora forme di vita vegetali e animali, i suoi abitanti erano i microrganismi e soprattutto i lieviti. La Candida è innanzitutto un fungo. La famiglia dei funghi include i lieviti e le muffe.
I lieviti sono dei funghi unicellulari che si moltiplicano molto velocemente, e crescono in ambiente acido (pH 4) e ricco di zuccheri e amidi. Essi sono capaci, grazie ad un enzima, di convertire lo zucchero in etanolo; questo processo provoca il rilascio di anidride carbonica. Ad esempio il pane si gonfia (lievita) proprio a causa della produzione di questo gas.
Anche l’acido citrico, l’acido ossalico e l’acido butirrico, sono formati da questo processo fermentativo del fungo. Non tutti i funghi sono dannosi, alcuni sono utili per la digestione, per la cucina, per la panificazione, per produrre antibiotici. L’acido butirrico, accennato sopra, fornisce energia indispensabile alle cellule dell’intestino per il loro veloce accrescimento, e nei casi di patologie serve per affrettare la guarigione.

La carenza di acido butirrico, in soggetti predisposti, può portare a malattie intestinali. Altri funghi invece sono responsabili di varie malattie nell’uomo, negli animali e nelle piante. Sono conosciuti oltre 250 tipi di lieviti, di cui circa 140 possono vivere in armonia con l’organismo umano.
PSICOSOMATICA
Ma la Candida è la conseguenza e il sintomo di problematiche ben più profonde, che risiedono nella parte emozionale e mentale, e che variano da individuo a individuo. Ricordiamo che l’intestino è il nostro secondo cervello (il cervello enterico), esso è infatti legato direttamente al Cervello e al sistema nervoso centrale. Basti pensare che quando siamo preoccupati, ansiosi e stressati, immediatamente ne risentiamo a livello dell’apparato digerente e in particolare dell’intestino. Un’infezione da candida che invade l’intestino è il sintomo di un sovraccarico tossinico, di un indebolimento della flora batterica, di un affaticamento dovuto ad un’alimentazione errata e disordinata, di lunghi e continui periodi di stress.
Cosa succede però nell’ambito del cervello più nobile, dove risiedono il pensiero, la mente, le emozioni ? È come quando un marinaio perde il controllo del timone della barca, rimanendo così in balìa delle onde alte e minacciose.

Vi è una vulnerabilità di fondo, profonda e dolorosa, nei confronti delle varie situazioni difficili che la vita ci pone sul cammino; un modo di vedere la realtà con stereotipi e regole rigide e intransigenti, che soffocano la parte più spontanea e istintiva offuscando la personalità della persona, quindi facendole perdere la propria identità, e perdendo di vista il vero scopo della propria vita.
I SINTOMI
Le tossine della Candida possono provocare svariati sintomi.
Sovrappeso corporeo e incapacità di dimagrire, sottopeso corporeo, compulsioni alimentari, intolleranze alimentari, allergie, squilibri ormonali, ritenzione idrica, secrezioni vaginali, cistiti croniche, infezioni all’orecchio, congiuntiviti, dolori muscolari e articolari, infiammazioni apparato genitale maschile e femminile, problemi cutanei, infiammazione del tubo digerente, mal di gola, sinusite, forfora, alopecia. Può provocare inoltre vari sintomi psicologici: sindrome da fatica cronica, agitazione, instabilità dell’umore, insonnia, ansia, depressione. Molto spesso è proprio lo stress a scatenare la proliferazione della Candida.

DONNA e CANDIDA
L’incidenza di candidosi è più elevata nella donna che nell’uomo. Probabilmente l’uso dei contraccettivi ormonali può esserne la spiegazione. L’uso infatti di contraccettivi orali ha dimostrato un aumento di glucosio all’interno della vagina, creando così un terreno ideale per la crescita dei lieviti e della Candida, che com’è noto sono “golosi” di zuccheri. Durante la fase premestruale, la gravidanza, e soprattutto durante l’assunzione di cortisone, si può alterare l’equilibrio acido-basico delle secrezioni vaginali, incoraggiando così la crescita di funghi.
PREVENIRE la CANDIDA
Importante mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di vitamine e sali minerali. Assumere frutta e verdura a volontà a pranzo e a cena. Importante sapere che il nostro apparato digerente è adatto per digerire cibi grezzi, non raffinati e a basso regime di proteine, soprattutto quelle di origine animale (carne, latte, formaggi, uova).
Usare pasta e riso integrali e biologici. L’organismo ha bisogno di cibi “vivi” per creare la Vita, quindi assumere frutta e verdura crudi, perché la cottura distrugge i nutrienti e gli enzimi.
Lo stress prolungato (distress) può provocare l’esaurimento delle surrenali e l’abbassamento delle difese immunitarie, cercare allora di mantenere uno stile di vita il più naturale possibile, facendo passeggiate nel verde e rispettando i propri cicli biologici. Importante è bere molta acqua, almeno 1,5 lt al giorno (NdR: a pH 7,35-8).

RIMEDI
Le cure per la Candida adottate dalla medicina ufficiale sono solitamente a base di fungicidi e di antibiotici, i quali aggravano ulteriormente la situazione, perché distruggono tutta la flora batterica buona del nostro organismo, indebolendo ulteriormente il sistema immunitario, senza peraltro andare all’origine di tale infezione. Importante è capire la causa vera di tale indebolimento, e per questo ci si può far aiutare da un bravo medico omeopata o naturopata, i quali useranno cure a base di prodotti omeopatici, nutrizionali, fitoterapici, oli essenziali, probiotici, che senz’altro risolveranno il problema definitivamente. Importante prima di tutto seguire un’alimentazione disintossicante per qualche giorno a base di verdura cruda e frutta. Poi mantenere una dieta alimentare semplice e genuina: evitare l’alcol (vino, birra, superalcolici), ricco di zuccheri e lieviti.
Non usare cibi “troppo bianchi” (zucchero bianco, pasta raffinata, riso raffinato, dolci, pane bianco, alimenti lievitati in genere), che non sono mai veramente naturali e salutari.
Moderare (NdR: meglio se li eliminate) i latticini, soprattutto quelli stagionati, e la carne (che inoltre innalza il colesterolo) Evitare i funghi, gli insaccati, i cibi grassi ed i fritti.
Mangiare ogni giorno frutta e verdura a volontà, soprattutto gli ortaggi che contengono Inulina (ne è molto ricca la cicoria)
Riequilibrare la flora batterica con prodotti a base di probiotici (fermenti lattici di vari ceppi, che ne contengano sui sei/dieci miliardi) e di vitamine del gruppo B, soprattutto la Vit. B6 e B12.
Bere molta acqua, e ritrovare uno stile di vita più salutare, ritagliandosi degli spazi, nell’arco della giornata, per prendersi cura di se stessi.

Tratto da: solaris.it


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Nuova cura contro candidosi resistente - Brevettata dopo ricerca congiunta Iss- Universita' Firenze
(ANSA) - Firenze, 9 Mar. 2009
Arrivano nuovi composti per il trattamento delle infezioni da fungo Candida albicans che si mostrano resistenti ai farmaci antifungini. Sono stati brevettati grazie ad una ricerca congiunta tra l'Iss e l'Universita' di Firenze.
"L'obiettivo -hanno detto i professori Cassone e Guarna-e' sviluppare un farmaco che possa funzionare nel trattamento delle candidosi di soggetti immunodepressi, come quelli affetti da Aids o da patologie tumorali, in cui l'esito di queste infezioni puo' essere letale".

Commento NdR. indirettamente confermano che, come noi sosteniamo da decenni, la Candida e' presente e quindi alla "base" dei malati di Aids e nei Cancerosi.


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Researchers have discovered that a protein manufactured by the fungus Candida Albicans mimics the actions of a specific mammalian protein, perhaps improving the organism's chances to flourish in immune-compromised patients.

In a paper in the latest issue of the journal Science, university researchers reported that the fungi's ability to adhere to cells lining the mucosal surfaces of the mouth depends on the presence of this protein. If the protein is missing, Candida simply cannot hang on.
Candida Albicans is one of many microscopic organisms that live inside mammals, including humans. It normally exists at low levels in the gastrointestinal (GI) tract. But in humans, when the immune system is weakened -- as it is in patients with AIDS, people who are HIV- positive, transplant and chemotherapy patients -- the fungus can proliferate.
Some infections, such as thrush in infants and vaginitis in women, can be mild. But among the serious infections patients acquire while in the hospital -- so-called nosocomial infections -- Candida ranks among the top five pathogens and is potentially fatal.
Occasionally, these outbreaks can breach the GI tract and infiltrate the bloodstream and solid organs, causing the latter to shut down because of tissue damage and the sheer quantity of fungus present.

Paula Sundstrom, an associate professor of medical microbiology and immunology at Ohio State University, and Janet Staab, a postdoctoral fellow in the same department, wanted to discover how Candida can become so prolific.
The organism usually grows in yeast form by budding. But when conditions are right -- as they are in the human body in immune- suppressed patients -- Candida Albicans grows by sending off filaments, spreading across and penetrating into epithelial, or skin, cells like ivy across the backyard. Sundstrom focused their research on how these filaments were able to adhere so strongly to the mucosal epithelial cells, fostering the filaments' growth.
"We believe that the purpose of this adhesion is simply so that the organism can stay put and not be washed away by fluids within the GI tract," she said. "The invasive behavior of these filaments caused me to start looking for specific proteins in the Candida filaments when I was a graduate student at the University of Washington in Seattle."
Earlier work had led her to identify a specific gene responsible for producing a protein that can become linked to other proteins using an enzyme called transglutaminase. The protein serves as a substrate, or anchor, upon which the enzyme can build larger, essential molecules.

Transglutaminases are well-known mammalian enzymes, although they are rare or absent in fungi. But in Candida, the researchers found a protein that also bound to transglutaminase.
"We wondered why Candida would have a substrate protein for these mammalian enzymes," Sundstrom said. "We're talking about a fungal protein that is a substrate for a mammalian enzyme. This enzyme is special since it can cross-link proteins together, two different proteins. Most enzymes don't do that."
They discovered that when the protein in the fungi filaments uses the enzyme to link to the protein in the epithelial cells, it forms a covalent bond -- the strongest type possible -- giving it great adhesive capabilities. This type of covalent adhesion has not been described previously in any viruses, bacteria, fungi or other microorganisms.

Several years ago, S.D. Bradway, a former assistant professor of periodontology at Ohio State and co-author on this paper, showed that Candida Albicans could form stable attachments. However, that work did not identify what proteins were involved.
Sundstrom's group used a strain of Candida in which the transglutaminase-binding protein had been removed and tested its ability to adhere to human oral mucosal cells. Without the protein, there was a five-fold reduction in the ability of Candida to attach.
When the gene was replaced, stable attachments were again formed. This proved that Sundstrom's newly discovered gene was a key in the fungus" ability to adhere to mammalian cells.
"That gave us the evidence that these very tight attachments are formed between the Candida filaments and the epithelial cells and that they're dependent on this gene (and its subsequent protein) being present," she said.

The researchers wanted to test if this discovery might be important in causing the actual Candidiasis infections, as well as the organism's enhanced ability to hang on. They injected one group of mice with
Candida strains with the transglutaminase-binding protein intact and another group with Candida lacking the protein. Mice in the first group quickly succumbed to the infections while those receiving protein-free Candida fared far better. This showed that the protein's presence plays an important role in the course of the disease.

Sundstrom hopes that once they understand fully the mechanism of adhesion in these filaments, then they'll be able to discover inhibitors to alter that process.
"If we can do that, then Candida is going to have a more difficult time colonizing, growing and proliferating on mucosal surfaces," she explained. "And if it can't proliferate, it will be less likely to invade and cause more severe infections."

Sundstrom has filed for a patent based on her research.
Along with Staab, Sundstrom and Bradway, P.L. Fidel of Louisiana State University contributed to the research. The study was supported by both the National Institute of Dental and Craniofacial Research and the National Institute for Allergy and Infectious Diseases.
Fonte : SIMONCINI CANCER THERAPY - NEWS - COLUMBUS, Ohio, 2008

IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie, in quanto per noi seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia della quale si e' malati !

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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