Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


SFRUTTAMENTO dei BATTERI  METALLO - RESISTENTI 
in NATURA e nei CORPI VIVENTI  
 

Si sta ultimamente perfezionando la tecnica di coltivazione di batteri capaci di accumulare e produrre cristalli piccolissimi di argento (Pseudomonas stutzeriAG259). 
vedi: Batteri autoctoni

La Scienza dei materiali è in grado di controllare sia la produzione che la morfologia dei cristalli accumulati per produrre collettori solari particolarmente efficienti.
Infatti la conversione dell'energia solare richiede superfici con alto assorbimento ma con una minima emittenza di radiazione termica. Questi collettori hanno un'alta selettività di assorbimento di lunghezza d'onde.
A questa rivoluzionaria scoperta della biotecnologia si è arrivati attraverso lo studio dei batteri metallo-resistenti. 
Non è ancora chiaro come le cellule batteriche possano sopravvivere in un ambiente che è tossico per gli altri batteri. 
Si pensa che i batteri in grado di farlo siano in grado di modificare la loro espressione genetica e produrre proteine dello stress. L'ingegneria genetica ha studiato le proprietà di questo batterio metallo-resistente e poi attraverso manipolazioni genetiche è riuscita a produrre un ceppo capace di crescere ad alte concentrazioni d'argento.
Questa tecnologia di coltivazione batterica è un'alternativa economica alle estrazioni minerarie e alle lavorazioni industriali. Inoltre non produce sostanze o gas inquinanti. 
Tratto da: Trend in Biotechnology, vol. 19,1, 2001.

Commento (NdR): I batteri metallo-producenti (come tutti gli altri batteri autoctoni) fanno anche parte della flora batterica intestinale, tant’è che questi batteri demolendo i cibi e creando gli appositi enzimi, permettono l’estrazione dei minerali in essi contenuti, in modo che questi ultimi e le sostanze vitali possano essere inviati e distribuiti attraverso il sangue alle cellule del corpo, perché siano trasformati in energia vitale per il corpo nel suo insieme.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

L'arte della guerra dei batteri "patogeni"- Le Scienze, aprile 2010,
Nuove ricerche possono aiutarci a capire le strategie con cui i batteri si impadroniscono delle nostre cellule e ingannano il sistema immunitario. I batteri patogeni si moltiplicano e producono tossine all'interno del loro ospite umano, ma sappiamo ancora poco dei meccanismi che permettono a questi microrganismi di aggirare le nostre difese e somministrare veleni.
Lo studio delle interazioni tra ospite e patogeni rivelera’ le raffinate strategie adottate dai batteri per manipolare e piegare ai propri fini le cellule ospiti.


Ecco perché la flora batterica autoctona DEVE essere ben conservata e preservata da qualsiasi aggressione derivante da: Vaccini, Farmaci, Conflitti Spirituali, stress cronico, infiammazioni, alimentazione inadatta, cibi ed acque malsane, droghe, in quanto la flora autoctona ha come funzione primaria di isolare e combattere gli aggressori e le sostanza non vitali, di qualsiasi tipo, quindi essa e' indispensabile per poter godere di ottima salute o per recuperarla se persa.

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte.

Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino
, vedi: Batteri autoctoni


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

I BATTERI USANO i FUNGHI per CREARE dei PONTI – 30 Nov. 2011
Batteri e funghi continuano a riservare sorprese: queste straordinarie creature non sono soltanto estremamente resistenti e ben più complesse di quanto sia stato ipotizzato solo pochi anni fa, ma possono lavorare in tandem per superare piccole e grandi problemi quotidiani legati alla sopravvivenza.
Eshel Ben-Jacob, ricercatore del TAU's Raymond and Beverly Sackler School of Physics and Astronomy, ha scoperto che le spore di alcune specie di funghi possono aggrapparsi ai batteri Paenibacillus vortex per essere trasportate in punti della rizosfera (la zona di terreno che circonda le radici) irraggiungibili secondo modalità di spostamento tradizionali
Il rapporto è di mutuo vantaggio: le spore possono effettivamente aiutare i batteri a risolvere alcuni problemi che limiterebbero la loro speranza di sopravvivenza. Nella rizosfera, infatti, si possono formare delle sacche d'aria che, dal punto di vista di un batterio, sono ostacoli insormontabili.
Non è l'unico caso di rapporto di mutuo vantaggio tra funghi e batteri, ma è la prima volta che si documenta questo scambio di servizi e una relazione così complessa tra questi organismi. "Ora sappiamo che quando si combattono i funghi, si combattono anche i batteri, e viceversa" afferma Ben-Jacob.
Ben-Jacob ha studiato i batteri Paenibacillus vortex, noti per avere ottime capacità di movimento ed essere capaci di trasportare un carico. Il P. vortex è un batterio scoperto quasi 30 anni fa che viene considerato un potenziale "coltellino svizzero" dell'industria: può catalizzare una quantità considerevole di reazioni chimiche legate alla produzione di carburanti, medicinali e prodotti per l'agricoltura.
Il P. vortex possiede un elevato grado di mobilità: le colonie di questo batterio sono organizzatissime, e possono formare sciami creati appositamente per raggiungere fonti di cibo, come farebbero gli arti o i tentacoli di un essere multicellulare.
Questi sciami sono in grado di agire secondo una sorta di intelligenza collettiva, unendosi o separandosi in caso di necessità, cambiando direzione quando uno degli sciami (non importa quanto distante) riesce a trovare una sorgente di cibo, ed evitando si seguire percorsi già intrapresi da altri gruppi di batteri.
Il P. vortex ha il più alto punteggio di Quoziente Intellettivo Sociale (Social I.Q.) tra tutti i 500 batteri il cui genoma è stato finora sequenziato. Sembra avere ben pochi rivali per capacità di adattamento, comunicazione, difesa ed elaborazione degli stimoli ambientali, e le uniche due specie di microrganismi che hanno dimostrato un simile livello di intelligenza sociale appartengono comunque al genere Paenibacillus.
I ricercatori volevano testare un'altra straordinaria capacità dei P. vortex: la presunta capacità di sfruttare le spore di alcuni funghi per rispondere alle necessità della colonia. Questi batteri riescono a trasportare le spore su lunghe distanze, intrappolandole nei loro flagelli e spostandole in zone più favorevoli per la crescita della colonia.
Durante gli esperimenti sul P. vortex, Ben-Jacob ed il suo team hanno creato delle bolle d'aria troppo grandi per essere superate da una colonia di batteri, per verificare la possibilità che questi microrganismi potessero usare a loro vantaggio alcune delle capacità delle spore che trasportavano.
Di fronte a veri e propri canyon d'aria, i batteri hanno utilizzato i miceli dei funghi nati dalle spore per realizzare strutture simili a ponti in grado di portarli dall'altra parte della bolla. "Quando incontrano zone impossibili da superare, i batteri possono chiamare in aiuto le spore. I batteri consentono ai funghi di germinare e di formare una colonia, e ne utilizzano i miceli per superare gli ostacoli".
Questa collaborazione tra funghi e batteri dimostra quanto possa essere sofisticata la strategia di sopravvivenza di creature così piccole. "I batteri non ci consentono di abbassare la guardia" dice Ben-Jacob. "Offri a loro una nuova sfida e otterrai sicuramente delle sorprese".
Tratto da: antikera.net

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

MAPPATA l'EVOLUZIONE dei BATTERI - USA, Washington, 30 Ge. 2011
Per sfuggire all'attacco di antibiotici e vaccini lo 'Streptococcus pneumoniae', ha cambiato molte volte il suo genoma.
A studiarne le evoluzioni e' stato un gruppo di ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute del Regno Unito in uno studio pubblicato sulla rivista 'Science'. Lo scopo e' quello di riuscire a prevedere i rapidi mutamenti del batterio e trovare in questo modo una strategia per bloccarlo. Gli scienziati hanno focalizzato l'attenzione sullo 'streptoccocco PMEN1', molto diffuso e particolarmente resistente ai farmaci.
Sono stati cosi' raccolti 240 diversi campioni provenienti da tutto il mondo a partire dal 1984. In seguito sono stati analizzati e confrontati i genomi di tutti i batteri isolati. Per ricostruire la storia evolutiva del patogeno, i ricercatori hanno distinto tra due diversi eventi di mutazione genetica: un tipo 'verticale', cioe' che si trasmette da una cellula madre a una figlia, in cui sono singole basi a essere sostituite o eliminate dal Dna; e un tipo 'orizzontale', che si trasmette tra batteri vicini, in cui pezzettini di materiale genetico passano fisicamente da un batterio a uno vicino.
Questo trasferimento puo' provocare cambiamenti importanti in estese regioni del genoma. Tramite le analisi, i ricercatori hanno scoperto che la maggior parte delle mutazioni che si sono verificate nel corso del tempo e' proprio di tipo orizzontale.
Dal 1984 i trasferimenti di materiale genetico hanno riguardato circa tre quarti del genoma. Questo tipo di alterazioni colpiscono alcune zone particolari del Dna, note come 'hotspot'. "Nello specifico abbiamo visto che le zone piu' interessate dalle mutazioni sono quelle degli antigeni, le molecole che danno il via alla nostra risposta immunitaria'", ha spiegato William Hanage, uno degli autori.
Per quanto riguarda invece lo sviluppo della resistenza ai farmaci, i ricercatori hanno osservato che le mutazioni verticali sono quelle piu' importanti e che le forme resistenti di PMEN1 hanno cominciato a svilupparsi gia' intorno al 1970, quando cioe' si e' iniziato a diffondersi l'uso degli antibiotici. 
Tratto da IGI salute

Commento NdR: questo dimostra in modo inequivocabile, che vaccini ed antibiotici possono creare mutazioni genetiche, virali, batteriche, e quindi anche genetiche nel soggetto che utilizza vaccini ed antibiotici, sia in senso orizzontale che in verticale; quindi niente piu' stupore, quando parliamo (e lo scriviamo da 40 anni) di mutazioni genetiche che intervengono con i vaccini nei soggetti che si sottopongono volontariamente od involontariamente a queste insane pratiche criminali !

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

"Questo sito WEB vi informa", Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network.
 Webmaster  - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte - All rights reserved - Publisher DataBit s.a.