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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


BATTERI, MICROBI, FLORA
(AUTOCTONI  =  Flora batterica corporea)  
 

FLORA, BATTERI, MICROBI

La microflora è un ecosistema formato da oltre 400 specie (Batteri e Funghi) e da un’innumerevole quantità di ceppi, alcuni di questi sono: vedi Fermenti e feci
La microflora svolge numerose funzioni necessarie al mantenimento della salute dell’ospite, svolgendo la sua funzione a seconda del tipo di Terreno nel quale e' insediata. Essa si autocontrolla fra le varie specie fra funghi e batteri e fra funghi e batteri stessi, per mantenere i giusti rapporti fra le varie specie e sottospecie.
Essa è scientificamente definita come "un insieme di microrganismi presenti nel lume intestinale i quali, se convivono in un determinato equilibrio, cioe' nei giusti rapporti fra di essi, contribuiscono allo stato di salute dell'ospite".
Poco noto è il ruolo positivo dei batteri intestinali benefici (probiotici) per la salute ed il benessere,  mentre la maggior parte delle persone è consapevole del nesso tra disturbo intestinale e batteri patogeni ("cattivi") per il fatto che le multinazionali dei farmaci Vaccini, svolgono costantemente campagne di Terrorismo mediatico per inculcare la paura dei microbi, cosa falsa in grande parte, oltre a creare mutazioni genetiche dei batteri autoctoni con i virus e batteri (modificati=OGM) contenuti nei vaccini; queste mutazioni genetiche microbiche, alterano immediatamente il tipo di funzione batterica degli autoctoni, quali creatori di enzimi fondamentali per il metabolismo delle sostanze ingerite.
Comunque ogni alterazione della micro flora, e quella degli enzimi del sistema enzimatico, determinano le varie condizioni per tutte le patologie, in qualsiasi parte del corpo, può essere prevenuta e/o modificata (in genere) attraverso l'assunzione regolare di formulazioni probiotiche.

vedi: Microbi + Feci e Fermenti + Fermenti Probiotici + Alimentazione crugivora +  Distribuzione Flora Fermenti Lattici
Flora-Fermenti + Disbiosi + Funghi patogeni + Candida + Intestino + Teoria dei Germi e' Falsa +  I Germi non sono le cause delle malattie + Sindrome dell'Intestino Permeabile + Acidosi=riordino del pH + Sistema Ontogenetico dei microbi + Somatidi  + Cosa e' un Virus ? Virus e Batteri NON volano nelle Flugge

IMPORTANTE ricordare
che, dal degrado-morte dei Batteri (microbi), cosi come dall'apoptosi cellulare, si formano dei virus (dal  DNA dei mitocondri delle cellule che li compongono), questo processo di "trasformazione" e' stato fotografato e filmato da G. Naessens con apposito microscopio !
Questi virus (proteine complesse a DNA) devono poi essere eliminati dagli organi emuntori e se cio' non avviene, questi prodotti di scarto (virus endoprodotti) vengono immagazzinati nei grassi dei tessuti.
Altro problema quello dei virus e batteri (esempio: dei Vaccini), che provengono da altre specie e che si chiamano ETEROLOGHIi (estranei); in questo caso la cosa e' molto piu' complessa ed altamente pericolosa per gli organismi umani ed animali !
vedi: Danni dei Vaccini

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Qui Radio E. coli - 29 aprile 2011
L'idea che i batteri possano comunicare via radio fu avanzata per la prima volta dal premio Nobel Luc Montagnier nel 2009, sollevando molte critiche
Alcuni batteri sono in grado di produrre onde radio e, forse, di comunicare fra loro con questo mezzo. A mostrarlo è uno studio condotto da fisici teorici della Northeastern University, che hanno postato un articolo in proposito sul sito di ricerca arXiv.
L'idea che i batteri possano comunicare via radio fu avanzata per la prima volta da Luc Montagnier nel 2009, sollevando un virulento dibattito, soprattutto perché Montagnier aveva solamente rilevato che confrontando le emissioni nella banda radio provenienti da un campione di acqua pura e uno in cui erano presenti in soluzione numerosi batteri, aveva rilevato una differenza.
Da tempo si sa che alcuni batteri sono in grado di comunicare tra loro attraverso una sorta di nanocavi quando sono in contatto fra loro, e questo ha indotto Widom e collaboratori a pensare che non fosse poi così assurdo ritenere che batteri particolarmente sviluppati come E. coli o Mycoplasma pirum, possano in qualche modo comunicare anche "senza fili".
Rilevando che il DNA dei batteri si dispone a formare un anello invece della solita doppia elica aperta, i ricercatori hanno così elaborato un modello in cui descrivono un processo nel quale gli elettroni che possono fluire liberi in questa struttura possono produrre fotoni quando in essa cambiano i livelli di energia.
Widom e colleghi hanno calcolato che le frequenze di emissione (0.5, 1 e 1.5 kHz) generate quando gli elettroni liberi corrono sugli anelli di DNA incontrando differenti livelli di energia corrispondono esattamente ai tipi e alle intensità del segnale di emissione riscontrati da Montagnier nei suoi studi su E. coli.
Il problema principale rispetto alla teoria della comunicazione è però che mentre il modello dà conto della capacità dei batteri di emettere onde radio, nulla dice delle possibilità che queste emissioni vengano utilizzate in funzione di una comunicazione, vuoi dal batterio emittente vuoi da quello eventualmente ricevente.
Finora non è stata condotta alcuna ricerca che mostri un qualsiasi tipo di risposta o reazione a qualsivoglia tipo di "messaggio" che possa essere veicolato da queste onde radio. Il dibattito sembra quindi destinato a proseguire, almeno fino a che non saranno condotte adeguate ricerche sperimentali, anche se la principale obiezione avanzata al tempo a Montagnier - che i batteri non avrebbero modo di produrre onde radio - appare superata. (gg)
http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gifTratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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FERMENTI LATTICI

Il termine “fermenti lattici” deriva dalla loro capacità di produrre acido lattico dai carboidrati, attraverso un processo enzimatico con fermentazione.
La microflora intestinale è stata definita
come “l’insieme dei germi che vivono nel lume intestinale e che collaborano allo stato di salute dell’ospite”. La flora batterica è essenziale per lo sviluppo e la completa maturazione del sistema immunitario. Stress, alimentazione eccessiva, industrializzata, contaminata,  insufficiente o poco equilibrata, uso indiscriminato di farmaci, e soprattutto l'utilizzo di Vaccini (qualsiasi tipo), possono causare gravi alterazioni di pH intestinale specie nell'intestino tenue, disbiosi intestinali, stipsi o diarree sempre e comunque, anche immunodepressione.
Mantenere in ogni occasione e giornalmente i giusti rapporti dell’ecosistema batterico (eubiosi) nel tratto gastrointestinale, significa contribuire efficacemente alla conservazione di un buono stato di Salute: ciò può essere fatto attraverso buone norme igieniche, alimentari, evitando qualsiasi tipo farmaco e/o di Vaccino, ma anche mediante l'assunzione giornaliera o plurigiornaliera per almeno 30 gg., di fermenti lattici vivi (probiotici in capsule). 
Gli studiosi attualmente sono concordi nel ritenere che l’assunzione di probiotici costituisca un’ideale integrazione alla giusta alimentazione poiché può aiutare il microsistema a mantenersi funzionale e salubre.
L’assunzione di fermenti lattici risulta utile non solo in presenza o in previsione di alterazioni dei giusti rapporti della microflora intestinale (assunzione di antibiotici, specie i vaccini, viaggi in zone tropicali) ma fornisce ottimi risultati anche nei pazienti che accusino qualsiasi tipo di sintomo (malattia) e quindi anche per i tipici sintomi da produzione eccessiva di gas (gonfiore addominale, distensione e flatulenza).
La produzione di gas, infatti, dipende non solo dal tipo di alimentazione, ma anche dalla flora batterica e dal tipo di pH digestivo.

Effetti fisiologici dei probiotici:
- aumento delle difese immunitarie
- diminuzione del colesterolo serico
- effetti antidiarrea
- mantengono integre le pareti intestinali evitando che vengano aggredite dagli agenti patogeni
- migliorano il transito intestinale
- regolazione dell'assimilazione dei nutrienti
- riduzione dell’intolleranza al lattosio
- sintetizzano le vitamine del gruppo B e la B12
- utili per la sintesi degli acidi grassi essenziali.


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Dai BATTERI su NOSTRO CORPO si CAPIRANNO le MALATTIE
AGI - Londra, 6 Nov. 2009. - Un gruppo di scienziati americani e' riuscito a tracciare l'intera mappa dei batteri che vivono su diverse aree del corpo umano, dalla testa alla pianta del piede, passando per la bocca, l'ascella, l'intestino e altre zone ancora.
I batteri che convivono con l'uomo sono fondamentali per mantenere il nostro buono stato di salute.
L'equipe della University of Colorado at Boulder ha scoperto, inaspettatamente, che le comunita' di batteri che vivono su un individuo sono molto diverse, non solo da persona a persona, ma anche sulla stessa persona.
Gli scienziati sperano che il loro lavoro, pubblicato da Science Express, potra' essere utile alla ricerca clinica. Un giorno, per esempio, potrebbe essere possibile individuare zone del corpo umano dove effettuare trapianti di specifici batteri per curare alcune patologie.
Lo studio dell'Universita' del Colorado e' stato condotto su nove volontari sani a cui sono stati analizzati 27 siti diversi del corpo.
E' cosi' emerso che le comunita' di batteri variano da persona a persona, ma anche da un sito all'altro sulla stessa persona, e anche sullo stesso sito e sulla stessa persona i risultati dei test possono essere diversi da un giorno all'altro.
"Abbiamo tracciato la mappa piu' completa delle popolazioni di batteri che convivono con l'uomo", afferma il coordinatore della ricerca, dottor Rob Knight. "L'obiettivo e' capire qual e' il livello normale di batteri per un soggetto sano e che cosa accade quando sopravvengono invece delle malattie". Si stima che siano 100.000 miliardi i batteri che vivono sul corpo umano, o dentro. Svolgono in molti casi funzioni fondamentali per la nostra salute, per esempio partecipano allo sviluppo del sistema immunitario e alla digestione di alcuni cibi.

Commento NdR: questo meccanismo e' ben noto ai cultori della Medicina Naturale da migliaia di anni: Quindi NIENTE antibiotici.

Le più importanti funzioni della micro flora sono:
PROTETTIVA:
- la Flora intestinale rappresenta una barriera per i numerosi agenti patogeni introdotti dall’esterno (in minimissima parte) che cercano di colonizzare l’intestino e dalle mutazioni endogene che possono derivare dalle mutate condizioni del pH digestivo, prodotte da vari cofattori.
IMMUNITARIA: l’intestino contiene il 60% delle cellule immunitarie del corpo umano e la sua flora incrementa la produzione di IgA. La microflora ha un ruolo immunitario importante poiché ha la funzione di evitare che batteri intestinali possano attraversare la mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta immunitaria ai micro organismi è a livello delle Placche di Peyer dove i linfociti migrano e maturano e si diffondono in tutto l'organismo.
La flora batterica contribuisce anche ad attivare l'azione difensiva di fagociti e di linfociti mediante sostanze prodotte da lattobacilli durante il processo di fermentazione.
TROFICA: 
la Flora intestinale ha una propria attività enzimatica (glicosidasi e deidrogenasi agiscono su cellulosa e polisaccaridi non cellulosici con formazione  di acidi grassi a catena corta che fungono da  supporto energetico per gli enterociti del tratto più distale dell’intestino, ileo e colon);
- sintetizza la vitamina K, numerose vitamine del gruppo B (B 1, B2, B5, B6, B 12), vitamina PP, vitamina H, acido folico, ecc.

La microflora comincia a svilupparsi nel neonato non appena viene a contatto con i microbi provenienti dal tratto genitourinario della madre. I micro organismi, inizialmente lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle feci già dai primi giorni di vita. Progressivamente si sviluppa poi un complesso ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi aerobi ed anaerobi  la cui concentrazione massima viene raggiunta entro i primi quattro anni di vita e permane fino all'età adulta.

Nell’intestino degli adulti è presente oltre un chilo di batteri ed ogni anno viene espulsa una quantità di batteri fecali pari al proprio peso corporeo.
Anche la Candida fa parte della micro Flora batterica Autoctona Intestinale.

Riferimento: Gibson GR and Roberfroid MB. (1995) Dietary Modulation of the Human Colonic Microbiota: Introducing the Concept of Prebiotics. J.Nutr.,125:1401-12.

IMPORTANTE:
Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte, ecco l'Elenco dei batteri UTILI:

Acidophilus, Bifidus, Breve, Bulgaricus,
Bacteroides, Casei, Caucasicus, Delbrueckii, Enterococchi, Escherichia coli, Fecium, Fermentum, Helveticus, Infantis, Longum, Plantarum, Rhamnosus, Reuteri,  Salivarius, Streptococcus Termophilus, Lactospore di Bacillus Sporogenes, Lievito del pane, ecc., alcuni altri sono: Yun Zhi = Coriolus V. – Reishi = Ganoderma L. – Dong Chong xia cao = Coryceps S. – Shiitake Hua, Gu = Lentinus E.
Per ultimo e' importante il fungo del pane.
Posologia:
Vanno assunti ½ ora prima dei pasti con ½ bicchiere di acqua, per periodi di 1, 2 o 3 mesi a seconda dei casi; e' possibile ripetere durante l'anno l'assunzione dei preparati multibatterici. In alcuni casi si possono anche assumere dopo i pasti.
Per capire quali fermenti sono fra i primi da assumere, si devono controllare le proprie feci e vedere se sono,  dure, morbide, o troppo molli, oppure se sono compatte o sfatte; a seconda del tipo si devono assumere alcuni tipi di batteri rispetto ad altri, successivamente integrare con gli altri controllando sempre che le feci siano "belle" e non puzzolenti e che galleggino nell'acqua del water in quanto esse, se galleggiano, significa che la digestione e' regolare ed avviene a pH basico, come deve essere.
Fare attenzione: occorrono almeno da 5 ai 10 miliardi di batteri al giorno, quindi assumere le capsule necessarie per ottenere tali quantita’; per i bambini le dosi debbono essere dimezzate.

Uno studio effettuato nel 1992 al Long Island Jewish Medical Center, ha dimostrato l’efficacia dei lattobatteri per la diminuzione delle infezioni vaginali a ripetizione della Candida Albicans.

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

ATTENZIONE:
Quando volete o dovete assumere dei probiotici (fermenti lattici) e’ assolutamente importante che sappiate quali sono quelli che vi servono, in quanto ogni tipo di batterio assunto con il probiotico, interferisce sull'intestino e quindi sul sistema immunitario ivi residente (70-80% del S.I. risiede nell'intestino) ma anche sul cervello enterico (secondo cervello intestinale) - vedi anche: Due cervelli, anzi 3
Quindi le reazioni nel soggetto che li assume, sono variabili, sia per il tipo di batterio, sia per le reazioni individuali di ognuno a seconda dello stato dell’intestino (tenue e colon e specie della mucosa). - vedi: Apparato gastrointestinale
In genere, siccome rimane difficilissimo, per un non esperto, distinguere quali sono i batteri da assumere, si consiglia di assumere dei probiotici e controllare le feci e lo stato di benessere o malessere, che interviene sempre dopo l'assunzione e se del caso, cambiare probiotico fino a trovare quello adatto al caso.
Si consiglia di iniziare, in genere, dagli acidophilus, bifidus, per poi passare agli altri
, sempre controllando le reazioni del soggetto che li assume.

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Il termine Microbo o microrganismo si riferisce alla loro dimensione
, dell'ordine dei millesimi di millimetro (micron) o inferiore. Sono anche chiamati batteri, fermenti o microflora. vedi: Microbi 
+  Somatidi
Il corpo umano è costituito da circa 10.000 miliardi di cellule e ospita una popolazione batterica di circa 100.000 miliardi di cellule, in rapporto di 1:10.
Tutti i batteri ed i funghi sono polimorfici
, cio' significa che hanno la proprieta' di poter cambiare forma e quindi funzione a seconda del tipo di Terreno ove sono insediati -
vedi: Matrice 2  +  Vari tipi di Terreno 
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Crudismo  +  Legge di Guarigione (Crisi di eliminazione)  +  Metabolismo  +  Disbiosi  +  Batteri Autoctoni

Alcuni batteri sono
benefici, altri ancora si comportano in modo benefico ma dopo una mutazione e/o proliferazione anomala per mancanza di antagonisti, possono divenire dannosi liberando tossine e ciò a seconda delle circostanze, anche se alcuni di essi hanno capacita' adattive ai vari terreni
La maggior parte dei microrganismi che coabitano con l'uomo si trova nel tratto gastrointestinale (apparato digerente).
La loro distribuzione varia grandemente lungo la superficie di oltre e circa 350 m2 in cui si svolge la digestione dei cibi in modo corretto, grazie a, pliche, villi, microvilli e cripte che sono posizionati sulla parete del tubo digerente.
La Vera e Perfetta Salute ed il BenEssere dell'uomo dipendono in modo totale dal corretto rapporto fra e della microflora intestinale e ciò dipende da una corretta alimentazione e dal NON uso di Vaccini e farmaci.  

Ovviamente non e' solo nell'apparato digerente la zona ove convivono i nostri microbi, essi sono presenti sulla pelle, negli orifizi naturali (naso, bocca, orecchie, vagina ecc...) ed il loro codice genetico e' di 100 volte maggiore di quello umano.

L'uomo ha convissuto da milioni di anni con questi batteri "buoni" = Angeli custodi, ma da quando sono iniziate le campagne di Vaccinazioni volute dalle multinazionali dei farmaci e VACCINI, essi hanno DOVUTO subire degli attacchi da guerra batteriologica contro di loro, che li hanno depauperati e ridotti sia di  numero che di quantita' e quindi qualita', rendendo sempre piu' debole di generazione in generazione, il sistema immunitario della specie umana ed animale, quelli domestici ed ora anche quelli selvatici... !

Anche le "norme igieniche, troppo spinte" + l'industrializzazione dei cibi, hanno contribuito a depauperare la flora batterica autoctona, biovitale ed originale, nell'uomo e negli animali umanizzati..., infatti da quando sono iniziate le vaccinazioni e sono state divulgate le "norme igieniche" le malattie immunitarie, parassitarie, infiammatorie ecc., ecc., sono aumentate in modo spropositato !

Comunque oltre alla flora batterica in superficie (pelle), quella che e' residente nell'intestino dell'uomo, la massa microbica o microflora autoctona è costituita da un numero ancora indeterminato di specie, molte delle quali però sono ancora sconosciute. Attualmente sono stati identificati circa 400 sotto ceppi e/o specie di batteri della microflora intestinale e, di questi, circa 30-40 principali specie sono pressoché sempre presenti in ciascun singolo individuo.
In particolare, i bifido batteri rappresentano il 90% della flora intestinale dei neonati; percentuale che si riduce attorno al 50% negli individui adulti. Specie e ceppi autoctoni di batteri vengono selezionate da ciascun individuo, secondo le proprie abitudini alimentari e la propria fisiologia.
La flora intestinale è un complesso ecosistema nel quale molte specie batteriche vivono in una relazione simbiotica fra di esse.
Il mantenimento di questo ordine micro batterico è fondamentale per il mantenimento della salute complessiva dell'organismo umano ed animale.
Cio puo' avvenire assumendo quotidianamente per certi periodi minimo 30 gg, dei probiotici e dei fermenti lattici, oltre ad alimenti come le alghe, verdure anche fermentate e i prodotti fermentati della soia.
Quindi
tutte le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e quelle della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Probiotici e prebiotici alleati dell’intestino:
La letteratura internazionale produce a ritmo continuo lavori che attestano l’efficacia di probiotici e prebiotici nel trattamento della diarrea e delle malattie intestinali e si aprono prospettive interessanti sull’utilizzo di queste sostanze anche in campo preventivo.

I probiotici, batteri amici che lavorano nel nostro tratto gastro-intestinale, possono ridurre le infezioni degli atleti, in particolare dei corridori: lo dimostra uno studio australiano pubblicato dal “British Journal of  Sports Medicine".
LONDRA, Gran Bretagna, Feb. 2008
Ma se fanno bene agli sportivi, fanno bene anche a TUTTI !
Tratto in parte da.  http://www.scienze.tv/node/2856


Commento NdR: Quello che pochi sanno e' che TUTTI i batteri, a seconda del luogo (ambiente) ove essi vengono a trovarsi si modificano per sopravvivere in quel tipo di ambiente (sono poliformici); essi cambiando forma, cambiano anche le loro funzioni ed il tipo di enzimi che preparano e cio' avviene anche nell'intestino degli esseri viventi, uomini compresi.
Se ci si reca in montagna od al mare, i batteri autoctoni residenti e transienti del tratto intestinale, varieranno la loro forma per adattare l'organismo ospitante a sopravvivere al meglio nel nuovo luogo ove si e' spostato; ecco perche' se ci rechiamo in montagna od al mare alcuni di noi stanno meglio al mare ed altri invece in montagna; sono i batteri nostri angeli custodi che ci aiutano a stare meglio, variando forma e quindi funzione, migliorando in certi casi ed in certi luoghi, la nostra salute.

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I "PROBIOTICI" per la "STAGIONE dell'ANTIBIOTICO"
Cala la temperatura, salgono i rischi di bronchiti, otiti e di tutte le altre infezioni batteriche tipiche della stagione invernale, (NdR: tipiche dei bambini vaccinati). E inizia l'impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, ovvero in caso di infezioni di natura virale. Secondo l'OsMed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali), con il suo ultimo Rapporto Nazionale sull'uso dei farmaci, proprio gli antibiotici sono al quinto posto tra le classi di farmaci piu' frequentemente assunte dagli italiani. L'antibiotico, rivelano i dati del Rapporto OsMed, e' un farmaco stagionale, il picco dei consumi si raggiunge all'arrivo delle stagioni piu' fredde.
E' infatti con l'arrivo dei malanni invernali che aumenta il numero di prescrizioni. E, purtroppo, salgono anche i casi di diarrea legata ad antibiotico e, piu' in generale, di alterazioni della flora batterica intestinale dovute all'attivita' di questi farmaci sui batteri presenti nel tubo digerente. Secondo gli esperti, la prima regola e' assumere gli antibiotici solo quando necessario.
"Deve essere il medico a decidere se iniziare una terapia antibiotica - afferma la professoressa Anna Tagliabue, docente di Nutrizione Umana presso l'Universita' di Pavia - in particolare nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non e' quasi mai necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze".
A sottolineare la necessita' di non abusare di antibiotici ci sono anche le recenti Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanita' sulle sindromi influenzali, secondo cui il loro impiego puo' essere anche dannoso esponendo a inutili rischi come nausea e diarrea e favorendo il fenomeno della resistenza.
Quando pero' l'antibiotico serve per distruggere i batteri e' importante ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati, come la diarrea, maggiormente frequente nei pazienti che hanno le difese immunitarie deboli come bambini (NdR: vaccinati) ed anziani. Questo problema, piu' comune in ospedale, si manifesta in genere al termine dell'assunzione degli antibiotici.
Attraverso un'alimentazione "probiotica", cioe' una la dieta arricchita con probiotici, e' stato dimostrato quanto sia efficace nel ridurre il rischio di diarrea da antibiotico. "Un recente lavoro comparso sul British Medical Journal ha dimostrato, su una popolazione di over 50, una significativa riduzione della diarrea se il latte fermentato con probiotici (Lactobacillus casei DN-114001, Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) viene consumato sia durante, che dopo il periodo di assunzione di antibiotici, sostiene la professoressa Tagliabue. L'aggiunta di un latte fermentato con probiotici - di cui sia documentata l'efficacia - nella riduzione del rischio di diarrea da antibiotici ha un duplice ruolo: salvaguardare l'equilibrio intestinale e le possibili complicanze gastrointestinali, ma anche mantenere un apporto di nutrienti del latte in una forma maggiormente assimilabile, poiche' la presenza di fermenti lattici rende digeribile lo zucchero del latte (lattosio).
"In caso di malattia infettiva febbrile trattata con antibiotici sara', inoltre, opportuno scegliere alimenti facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a spremute e frullati di frutta fresca o verdura ricchi di vitamine e di liquidi, carni magre e pesce cucinate con pochi grassi, pasta o riso condite con olio e parmigiano. Anche qualche dolce semplice (senza creme o cioccolato) puo' essere concesso per aiutare a mantenere un buon apporto calorico.
E' meglio ridurre temporaneamente alimenti integrali e legumi che essendo ricchi di fibra possono favorire disturbi intestinali" aggiunge la professoressa Tagliabue.
Tratto da: salute.agi.it

Qual e' l'origine della diarrea anche quella da antibiotici ?
"Gli antibiotici possono contrastare l'azione patogena di uno spettro piu' o meno ampio di batteri, ma sempre destabilizzano la flora batterica autoctona intestinale e non solo.  

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I batteri contenuti nei probiotici si sono rivelati una speranza contro i dolori delle coliche renali
- Boston, USA.
Le persone che possiedono naturalmente un batterio nell'intestino hanno una riduzione del 70 per cento sulla formazione dei calcoli. Lo rivela uno studio dell'Università di Boston, pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology.
Confrontando 247 pazienti con frequenti problemi renali, con 253 pazienti sani i ricercatori hanno scoperto che il 17 per cento dei pazienti con calcoli aveva nell’intestino il batterio Oxalobacter formigenes, mentre nell’altro gruppo la percentuale saliva al 38 per cento.

I probiotici, supplementi alimentari costituiti da microbi vivi, sono generalmente usati per migliorare l’equilibrio dei batteri che colonizzano l’intestino. Il batterio, che colonizza naturalmente il tratto intestinale di alcune persone, è in grado di distruggere il composto che costituisce oltre l’80 per cento dei calcoli.

Tra i principali responsabili dei disturbi ai reni c’è la disidratazione, tanto che la patologia è molto diffusa in quei paesi come l’Arabia Saudita dove il clima è caldo e secco.
Tratto da: http://www.scienze.tv/node/3169


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I Probiotici nelle Gastroenteriti acute
Le principali indicazioni terapeutiche emerse nella letteratura scientifica più recente
Si definiscono probiotici quei microrganismi (batteri) che, assunti per via alimentare, riescono a raggiungere vitali l'intestino in quantità adeguate da creare colonie utili a esercitare effetti benefici sulla salute dell'uomo.
Il più comune utilizzo di prodotti o alimenti contenenti probiotici è legato alla loro capacità di regolare la flora batterica intestinale e, conseguentemente, tamponare disequilibri spontanei o indotti da farmaci (particolarmente antibiotici), nonchè di stimolare l'efficacia della risposta immunitaria.
Nella letteratura scientifica più recente, è possibile trovare anche indicazioni per utilizzi ulteriori e maggiormente specifici di questa risorsa importante e facilmente reperibile1:
• Prevenzione e/o riduzione della durata e dei disturbi della diarrea associata a rotavirus o trattamento antibiotico, nonché riduzione dei disturbi associati all'intolleranza al lattosio.
• Riduzione della concentrazione nell'intestino di enzimi cancro-inducenti e/o metaboliti putrefattivi.
• Prevenzione e sollievo da disturbi aspecifici intestinali in persone sane.
• Effetti benefici sulle alterazioni microbiche, infiammazione ed altri problemi connessi a malattie infiammatorie del tratto gastrointestinale, infezione da Helicobacter pylori o eccessiva proliferazione batterica.
• Prevenzione o riduzione sintomatologica di allergie e disturbi atopici infantili.
• Prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie (raffreddore o influenza) ed altre patologie infettive come quelle urogenitali
• Normalizzazione delle scariche e della loro consistenza in soggetti affetti da castipazione o colon irritabile.

Esistono, inoltre, studi preliminari relativi al potere di prevenzione oncologica, agli effetti ipocolesterolemizzanti, alla prevenzione della carie ed al miglioramento sintomatologico delle patologie autoimmuni (artrite e. g.).

Riferendosi specificatamente alle patologie infiammatorie intestinali, è stato messo in evidenza come i probiotici hanno ormai dimostrato effetti preventivi e curativi su diversi tipi di diarrea, così da rappresentarne una specifica indicazione al trattamento.2
In particolare, l'assunzione di Lactobacilli ha dimostrato di poter ridurre la durata della diarrea da rotavirus.3
La rivista Lancet, in una sua review4, riporta che, mediamente, l'assunzione di probiotici sembra ridurre del 52% la diarrea associata ad antibiotici, ridurre dell'8% i casi di diarrea del viaggiatore e, infine, ridurre del 34% la diarrea acuta da diverse cause.
Come asserito da Elmer e McFarland (2001)5, è necessario compiere importanti sforzi per limitare l’uso di antibiotici nei bambini. In questa prospettiva, non si può ignorare che l’efficacia dei probiotici nel trattamento della diarrea da retrovirus rappresenta un dato importante, in quanto questi virus sono i principali responsabili delle diarree infantili.
Indagando i meccanismi d’azione possibili di questa efficacia terapeutica, alcuni ricercatori6 hanno evidenziato come l’attacco dei batteri probiotici ai recettori di superficie degli enterociti dà il via agli eventi che portano alla sintesi delle citochine. I batteri probiotici influenzano anche i microrganismi commensali producendo acido lattico e sostanze battericide. Tali sostanze inibiscono la crescita dei batteri patogeni. Inoltre, la produzione di acido butirrico da parte dei probiotici influisce sul turnover degli enterociti e neutrlizza l’attività dei cancerogeni di origine dietetica, come nitrosamine prodotte dai batteri saprofiti in soggetti che consumano cibi ad alto contenuto proteico.
Su questa linea di ricerca, altri studiosi7 affermano che lattobacilli e altri batteri produttori di acido lattico hanno la facoltà di assorbire agenti mutageni di origine alimentare. Ciò, in aggiunta al fatto che l’assunzione di L. Acidophilus ha potuto ridurre l’escrezione di agenti cancerogeni dopo il consumo di carne fritta, rende possibile supporre un ridotto rischio di cancro al colon nelle persone che integrano una adeguata quantità di lattobacilli alla dieta.

References
1. De Vrese M, Schrezenmeir J.(2008) Probiotics, prebiotics, and synbiotics. Adv Biochem Eng Biotechnol. 111:1-66.
2. De Vrese M, Marteau PR. (2007) Probiotics and prebiotics: effects on diarrhea. J Nutr. Mar;137(3 Suppl 2):803S-11S.
3. Roos NM, Katan MB. (2000) Effects of probiotic bacteria on diarrhea, lipid metabolism, and carcinogenesis: a review of papers published between 1988 and 1998. Am J Clin Nutr. Feb;71(2):405-11
4. Sazawal S, Hiremath G, Dhingra U, Malik P, Deb S, Black RE. (2006) Efficacy of probiotics in prevention of acute diarrhoea: a meta-analysis of masked, randomised, placebo-controlled trials. Lancet Infect Dis. Jun;6(6):374-82.
5. Elmer GW, McFarland LV. (2001) Biotherapeutic agents in the treatment of infectious diarrhea. Gastroenterol Clin North Am. Sep;30(3):837-54.
6. Kailasapathy K, Chin J. (2000) Survival and therapeutic potential of probiotic organisms with reference to Lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium spp. Immunol Cell Biol. Feb;78(1):80-8.
7. Lidbeck A, Nord CE, Gustafsson JA, Rafter J. (1992) Lactobacilli, anticarcinogenic activities and human intestinal microflora. Eur J Cancer Prev. Aug;1(5):341-53.

Tratto da: mednews.it

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I probiotici e la stimolazione immunitaria
Il sistema immunitario è la struttura di difesa del nostro corpo contro l’invasione di batteri e virus che ci circondano e ci permeano. Una sua parte, le cellule natural killer (NK) è preposta anche alla eliminazione, per apoptosi o per necrosi, di cellule del nostro corpo che possono essere degenerate per qualunque motivo.
Il sistema immunitario si trova dislocato in tutto il corpo, ma nell’intestino ne risiede la maggior quantità dato che il 60% nell’adulto e circa l’80% nel neonato e nel bambino è posizionato nelle placche del Peyer dell’intestino tenue e in grossi linfonodi nel Colon.
La presenza di membrane permeabili e la enorme presenza di sostanze con caratteristiche di antigenicità ne fanno un luogo molto particolare  per il sistema immunitario tanto che di norma si attiva solo su chiamata dando delega di difesa immunitaria al sistema probiotico composto da lattobacilli.
Della grande famiglia dei lattobacilli i più attivi in questo compito di presidio e contenimento sono sicuramente l’acidofilo ed il ramnoso data la capacità di produrre sostanze,come le acidofilline, che hanno azione battericida nei confronti di moltissime specie  di batteri patogeni. Le qualità dei lattobacilli non si fermano solo alla produzione di batteriocine, ma combattono validamente anche molti virus, come il Rotavirus, contro la cui presenza non c’è farmaco che funzioni.  Si sta cercando di studiare prodotti antivirali con una bassa incidenza di effetti collaterali e già madre natura ci ha fornito un potente farmaco antivirale (acidolina) prodotto gratis dai lattobacilli intestinali.
Il problema è che non sempre la presenza intestinale dei lattobacilli è sufficiente a contrastare le infezioni, perchè il numero di batteri probiotici è diminuito in conseguenza a diete sbagliate, infezioni gastrointestinali, abuso di alcool, soprattutto lontano dai pasti, o a terapie che ne distruggono le colonie, come l’antibioticoterapia, non seguita da una corretta e rapida ricolonizzazione.
Il ricorrere all’antibiotico in presenza di una malattia virale, con il razionale per cui almeno le patologie batteriche non si instaurano in forma parassitaria, protegge forse da malattie batteriche, ma sicuramente riduce la capacità di risposta sinergica al virus che è portata avanti dal sistema immunitario in tutti i distretti lasciando ai lattobacilli il presidio del M.A.L.T. e soprattutto del G.A.L.T.  In presenza di lattobacilli probiotici l’ingestione di virus come H.C.V., H.I.V., Polivirus non crea patologia perché immediatamente distrutti.
Il passaggio nell’intestino tenue del lattobacillo ramnoso attiva il sistema immunitario perché il L.ramnoso non è un batterio residente nell’intestino tenue per cui il sistema immunitario lo controlla nel suo passaggio  anche se non si attiva per eliminarlo dato che il sistema probiotico lo ha lasciato transitare senza allertarsi.
Se un extracomunitario sbarcasse a Lampedusa con un permesso di soggiorno per la Svizzera e viaggiasse lungo tutta la penisola verrebbe sicuramente seguito per controllare che veramente vada in Svizzera e che i documenti siano veri; ciò che farebbe la Polizia è esattamente quello che fa il sistema immunitario al passaggio di un probiotico di un distretto diverso da quello attraversato.
L’allerta del sistema aumenta la sensibilità verso altri batteri e non solo migliorando così l’efficienza del sistema nel pulire il terreno presidiato da batteri, virus, ma anche cellule degenerate. Queste funzioni vitali di pulizia e difesa sono svolte dal sistema immunitario in modo ottimale solo quando non è sovraccaricato di funzioni come avviene quando si è in una condizione di disbiosi per cui il mantenimento dell’eubiosi porta anche ad un miglioramento dell’efficienza immunitaria che è alla base di una vita sana.
By dott. Luciano Lozio

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DANNI dell'ANTIBIOTICO
Alle paure per le epidemie si è aggiunta oggi la scoperta in sei ospedali USA di un batterio che nel 2003 potrebbe avere ucciso nel Quebec, in Canada, oltre 200 persone.
Il batterio in questione è il "Clostridium difficile" (C-diff) che alligna nel colon e che sembra prosperare con l'uso di alcuni antibiotici ai quali è diventato resistente: gli antibiotici uccidono gli altri batteri concorrenti consentendo così al C-diff di espandere il suo raggio di azione.
Negli Usa sono stati scoperti finora 33 casi di malattia provocata da questo batterio intestinale: solo una persona è morta ma le autorità sanitarie hanno espresso preoccupazione per la sua diffusione, inaspettatamente ampia, negli Stati Uniti. (ANSA).

Commento NdR:
Questo e' cio' che producono i Vaccini (moria della flora batterica autoctona) - vedi anche Danni dei Vaccini

Ma cosa succede nell'intestino ai batteri uccisi dagli antibiotici ? cosa divengono i cadaveri dei batteri uccisi ?
Semplice: divengono Virus (proteine tossiche contenenti parte del DNA del batterio stesso)


TUTTI i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la: Spettrofotometria

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Scoperto il batterio amico - Così ci salverà la vita  - ROMA , Italy Mag. 2008  
Siamo uomini o batteri ? Se nel nostro organismo vigesse la democrazia i secondi avrebbero la meglio, visto che surclassano di dieci volte il numero delle cellule del corpo umano. Non è un caso che almeno dieci trilioni di questi microrganismi abbiano deciso di colonizzare stabilmente ciascuno di noi.
Nonostante la loro cattiva nomea, fra batteri e uomini si è stabilito infatti un rapporto di benefica simbiosi. E se era noto da tempo che una funzione come quella digestiva sarebbe impossibile senza l'opera dei microscopici "meccanici" che smontano le sostanze nutritive, ora un batterio "buono" dell'intestino è stato per la prima volta colto in flagranza mentre combatte e distrugge un altro batterio patogeno.

La lotta fra "buoni" e "cattivi" con il tutt'altro che scontato "happy end" è descritta da alcuni microbiologi dell'università di Harvard nell'articolo di copertina di "Nature". "È la prima volta che una sostanza benefica prodotta da un batterio intestinale mostra di avere una funzione terapeutica" spiega uno degli autori dello studio, Sarkis Mazmanian.
Il "buono" porta il nome di Bacteroides fragilis, una famiglia di batteri che da sola compone il 30 per cento della flora dell'intestino tenue e che è in grado di tenere a freno l'azione infiammatoria di Helicobacter hepaticus, microrganismo perverso che provoca i sintomi di morbo di Crohn, colite ulcerosa e sindrome dell'intestino irritabile.

"Ad un topolino di laboratorio privato dei "fragilis" abbiamo somministrato degli "hepaticus" e una terribile infiammazione si è sviluppata. È guarita solo dopo la somministrazione dei batteri del primo tipo" racconta Dennis Kasper, ideatore dell'esperimento. Fragilis produce sulla sua membrana uno zucchero (polisaccaride A, chiamato per brevità "Psa") ed è capace di attivare il sistema immunitario per spazzare via i sintomi dell'infiammazione. La sostanza Psa, prelevata dal batterio fragilis e isolata in laboratorio, è stata somministrata ai topolini come una normale pillola medicinale. E c'è da scommettere che le aziende farmaceutiche siano pronte a raccogliere il suggerimento dei ricercatori di Harvard, andando avanti con gli studi.
Laggiù in fondo, nel piccolo mondo dei microrganismi, possono esserci prospettive di guadagno incredibilmente grandi.

Ma non solo di un possibile nuovo farmaco racconta questa ricerca. La scoperta che il sistema immunitario umano trovi degli alleati fra quelli che sono considerati i suoi principali nemici cambia il nostro modo di guardare ai batteri, spezzando l'associazione "bacilli uguale malattie". "Fin da bambini - spiega Mazmanian – ci hanno abituato a pensare ai microbi come a qualcosa di sporco, che provoca i disturbi più vari. Questo non è falso, perché alcuni batteri provocano effettivamente malattie. Ma molte specie di microrganismi che vivono fuori e dentro di noi sono semplicemente neutrali, o addirittura svolgono azioni benefiche.
Un effetto secondario del nostro studio sarà quello di capovolgere la considerazione della gente nei confronti dei batteri".
Le mille specie di microrganismi che vivono nel sistema digerente sono come un'impronta digitale. Non esistono infatti due individui che ospitino nel loro corpo lo stesso mix di specie. Senza di loro non sarebbe possibile scomporre molte sostanze nutritive o comporre vitamine e aminoacidi. Nonostante il rapporto di simbiosi, però, le informazioni che gli scienziati hanno sui batteri sono assai limitate. E fatta eccezione per alcuni nemici giurati (NdR: come l'Helicobacter Pylori, HP, che dicono che causi l'ulcera dello stomaco) non esistono tecniche accurate per associare i disturbi digestivi a una particolare popolazione di flora batterica.

L'anno scorso negli Stati Uniti i National Institutes of Health hanno lanciato un programma forse ancora più ambizioso della lettura del genoma umano: la lettura del genoma di tutti i suoi batteri, funghi e microrganismi vari.
Con i primi 115 milioni di dollari si conta di analizzare il Dna di 600 specie. "Perché tanto sono uniti i destini dell'uomo e dei suoi batteri - dice "Nature" nel suo editoriale di oggi - che non è possibile rispondere alla domanda "ma noi chi siamo ?" senza prima capire dove finisce l'uomo e dove inizia il batterio".
By Elena Dusi 

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BATTERI - L’apparenza non inganna
L’adattamento alle differenti temperature che caratterizzano i due versanti di uno stesso canyon dipende dalla membrana esterna. Lo studio su Microbiology
Ai due versanti di un monte ci si evolve in modi diversi. Affermazione vera almeno per i batteri, stando a quanto Johannes Sikorski e colleghi della German Resource Centre for Biological Material (Dsmz) riportano sul numero di agosto di Microbiology; ed a cambiare è - tra i caratteri visibili - la membrana esterna.
Il “vestito” di questi organismi (formati da una sola cellula) si è infatti modificato nel processo di adattamento alle temperature, visto che i due versanti sono esposti alla luce in modo completamente diverso (il lato che guarda verso sud riceve otto volte le radiazioni solari del versante esposto a nord).

I ricercatori hanno studiato 131 ceppi di Bacillus simplex all'interno del progetto Evolution Canyon. I risultati mostrano che i microrganismi rispondono alla temperatura alterando, in modo permanente, la composizione dell’acido grasso della membrana: i batteri “africani” prelevati dalle inclinazioni più esposte alla luce presentano acidi grassi capaci di tollerare il calore, mentre i ceppi “europei” presentano, ovviamente, acidi grassi tolleranti al freddo.
Che la formazione di “ecotipi” (ovvero organismi  differenti in base all’aspetto esterno ma appartenenti alla stessa specie) sia legata anche alla temperatura, e che le loro differenti caratteristiche siano il riflesso di mutazioni genetiche, sono concetti ben noti: “Ci aspettavamo che la formazione degli ecotipi fosse vincolata alla temperatura”, ha commentato Johannes Sikorski, “ma non sapevamo quale carattere avesse conferito l'adattamento. Per scoprirlo, abbiamo dovuto studiare non solo i geni, ma l'aspetto dei batteri”.

Secondo gli autori, basarsi soltanto alla genomica o la proteomica, come molti degli studi sull’evoluzione stanno facendo, non fornisce una visione completa dei risultati del processo di adattamento. “Prendendo come esempio proprio la membrana dei batteri”, spiega ancora Sikorski, non è possibile dedurre la sua composizione solo con le tecniche della genomica o della proteomica: per capire l'evoluzione dobbiamo spiegare le conseguenze delle diversità genetiche per gli organismi nel loro ambiente naturale”. (g.f.)
Tratto da: galileonet.it


Importante considerazione
E' la Cellula stessa che duplica i Virus
:
Si ipotizza, nella medicina ufficiale che i Virus siano agenti infettivi, come si dimostra la realta’ di questa ipotesi ? NON e' certo cercando i virus in un malato che si possa dimostrare che essi ne siano la causa, infatti nel sano quel tipo di virus non si trova !, quindi e' nel Terreno che si deve risalire per avere al certezza della Causa fisiologica di quel male !
Si ipotizza anche che siano dei microrganismi; ma la dimostrazione NON esiste ! infatti i Virus non sono autosufficienti ed autoriproducenti e quindi NON sono micro organismi, ma proteine a DNA.
Come vengono replicati ?: che li moltiplica e' la cellula stessa (il Terreno) che mediante il meccanismo di "duplicazione cellulare" (mitosi) si attiva per duplicare e/o replicare queste proteine a DNA, per mancanza di comandi inibitori e/o bloccanti quando il citoplasma ha certi valori Bioelettronici !
La riprova c’e’ ma al contrario infatti e’ il Terreno ospitante (le cellule viventi) che li riproduce !
Introduzione alla replicazione del Dna


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Come il batterio colonizza nuovi ospiti
La capacità di un batterio di passare da una specie ospite a un'altra differente è controllata da un singolo gene

La vita di tutti gli organismi superiori dipende dalla convivenza pacifica con una vasta schiera di microrganismi, ora un gruppo di ricercatori dell'Università del Wisconsin a Madison ha scoperto che la capacità passare dalla colonizzazione di un certo ospite a quella di un ospite di una specie differente è controllata da un singolo gene.

"Ogni animale che conosciamo possiede dei batteri che sono associati a esso", ha osservato Mark J. Mandel, uno degli autori dello studio che firmano un articolo in merito pubblicato su "Nature". "Noi riceviamo i nostri partner batterici dall'ambiente ed essi ci forniscono una serie di servizi che ci aiutano a digerire e assimilare gli alimenti e a proteggerci da molte malattie."

La scoperta è importante sia perché chiarisce alcuni tasselli mancanti nella comprensione del modo in cui i batteri colonizzano differenti animali, ma anche perché svela un punto di pressione genetica che potrebbe venire manipolato per contrastare i germi patogeni.

La scoperta è stata resa possibile dalla attenta analisi genetica di un batterio, Vibrio fischeri, che ha la singolare proprietà di essere utile ospite in specie molto lontane fra loro, quelle della famiglia dei pesci monocentridi, e alcuni calamari del Pacifico, entrambi dotati di organi luminescenti, nei quali V. fischeri ha un ruolo essenziale. Dall'analisi dei due ceppi del batterio i ricercatori hanno scoperto che l'architettura genetica del batterio si era conservata sostanzialmente intatta nel corso di una storia evolutiva durata milioni di anni, con una differenza chiave, che riguarda un gene regolatore della capacità di produrre biofilm utili alla colonizzazione di un ospite.

La natura, osservano i ricercatori, ha mostrato di essere molto parsimoniosa: invece di richiedere a questi microrganismi di acquisire diversi nuovi geni per occupare un nuovo ospite, si è limitata ad agire su un singolo gene regolatore modificandone gli effetti su altri geni già presenti nel batterio.

La scoperta può avere importanti implicazioni per la messa a punto di strategie terapeutiche e preventive nei confronti di batteri patogeni.
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento finale NdR: quello che non viene MAI detto nella medicina ufficiale. e' che le cellule comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI gli atomi, molecole, organi, per mezzo del campo elettromagnetico proprio (CEM) il quale interagisce (trasmette e riceve) con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio e dal conscio + quello Universale, Cosmo e quindi con l'INFINITO.
vedi: Uomo Psico Elettronico 

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I batteri si difendono dalle proprie tossine – Feb. 2011 ....e controllano la nostra mente
Identificata la struttura dell'antitossina che permette al batterio di non subire i danni causati dalle tossine che produce

Molti batteri producono tossine che attaccano e danneggiano o distruggono le cellule che li ospitano. Per evitare che questa arma colpisca anche chi l'ha prodotta, essi sfruttano diverse strategie, spesso producendo contemporaneamente antitossine protettive.

Ora un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis è riuscito a determinare la struttura della tossina e dell'antitossina in Streptococcus pyogenes, un batterio molto diffuso che è all'origine di una varietà di patologie, dal comune mal di gola alle febbri reumatiche.

La scoperta apre le porte alla possibilità di progettare una nuova classe di antibiotici che sfrutti la tossina per distruggere il batterio stesso.

"Lo streptococco esprime anche l'antidoto, in un certo senso. Se non disponesse dell'antitossina, il batterio ucciderebbe anche se stesso", ha detto Craig L. Smith, primo autore dell'articolo pubblicato sulla rivista Structure in cui è descritta la scoperta.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto che in S. pyogenes l'antitossina si lega alla tossina, nota come Streptococcus pyogenes beta-NAD+ glicoidrolasi o SPN, inattivandola e che per farlo l'antitossina cambia forma. QUest'ultima, nota anche come fattore di immunità per SPN, o IFS, blocca l'accesso della tossina alle riserva di NAD+, che la tossina altrimenti capterebbe, portando la cellula in uno stato di deficit energetico.

"Questo è il tallone d'Achille che ci piacerebbe sfruttare. Un farmaco che ne stabilizzi la forma libererebbe la tossina nel batterio", ha spiegato Thomas E. Ellenberger, che ha diretto lo studio.

Una volta determinata la struttura i ricercatori possono testare nuovi possibili farmaci che impediscano all'antitossina di legarsi alla tossina, lasciandola libera di attaccare lo stesso batterio che l'ha prodotta.

"L'aspetto più importante della struttura è che ci dice molto del modo in cui l'antitossina blocca l'attività della tossina e salva il batterio. Dato che i batteri tendono a sviluppare resistenza agli antibiotici è importante sviluppare una nuova generazione di farmaci. (gg)

Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it


Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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