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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


BATTERI, MICROBI, FLORA (Microbiota, Microbioma)
(AUTOCTONI  =  Flora batterica corporea)  
Elenco Batteri nell'apparato Digerente
COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate)   
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

 

FLORABATTERIMICROBI

L'ecosistema piu' complesso in natura e' anche e proprio dentro ognuno di noi; esso si chiama "Microbiota" (flora batterica composta da batteri e funghi-lieviti) ed e' presente soprattutto nell'apparato gastrointestinale; esso e' l'insieme dei microorganismi autoctoni residenti (NON transienti) nel tubo digerente dell'uomo, degli animali e dei vegetali; il microbiota,  ha quindi un ruolo fondamentale per la vita sana umana, animale e vegetale.
La Medicina Naturale ne parla da centinaia forse migliaia di anni e solo recentemente i ricercatori della medicina ufficiale se ne sono resi conto ed oggi lo definiscono un "superorganismo", che e' composto nell'uomo, da un numero enorme di batteri pari a 6 volte il numero delle cellule che compongono un uomo, con un numero superiore ai 4 milioni di ceppi di batteri diversi ma complementari, che vivono in stretto contatto e funzione mutualistica con la parete delle mucose anaerobiche, specialmente quelle del trattogastrointestinale del tubo digerente; il microbiota e' presente anche in tutte le altre mucose, anche quelle aerobiche, pelle compresa.
Questo microbiota e' indispensabile, secondo la Medicina Naturale, al mantenimento della Perfetta Salute e assolutamente necessario per la riparazione delle cellule, dei tessuti danneggiati da traumi fisici esterni (pressioni, bruciature, contusioni ferite) e da quelli interni derivanti dall'uso di farmaci
vaccinidroghealimenti inadatti e/o contaminati (solidi e liquidi), ecc.; cio' significa che sono indispensabili per l'autoguarigione da qualsiasi sintomo (malattia), per cui distruggerli con gli antibiotici e' un crimine contro la Salute Naturale.
vedi: Trapianti di Batteri – Feci e Fermenti

Il tratto gastro-intestinale, nel suo insieme, è uno tra gli organi più specializzati del corpo umano e rappresenta la più ampia area di contatto corporea con il mondo esterno, con un “estensione” di circa 400 m2. Esso svolge due azioni fondamentali: è una barriera verso gli agenti patogeni esterni, ed è un filtro selettivo deputato all’assorbimento delle sostanze nutritive. Preservare e/o ripristinare le ottimali condizioni di funzionalità e integrità strutturale () di questo delicatissimo ecosistema cellulare è di capitale importanza per il mantenimento in buona salute della persona.
Lo studio - firmato dal Dott. Diego Cardani, dal titolo “” e pubblicato su Inflammation and Cell Signaling (Vol. 1 N° 5; 2014 pp. 254-261), rivista peer-reviewed del Gruppo Editoriale NATURE - ha ora esaminato e portato alla luce gli effetti sinergici dell’associazione tra il Colostro Bovino e il succo di Noni.
E’ nota fin dai primi anni del secolo scorso l’importanza dell’utilizzo nutrizionale di specifici ceppi batterici allo scopo di migliorare la funzionalità intestinale, e a questa evidenza si è aggiunta, recentemente, la scoperta delle proprietà immunomodulanti dei ceppi probiotici. Per entrambe queste funzioni è indispensabile la corretta interazione del microbiota con l’epitelio intestinale e il sistema immunitario ad esso associato.
L’integrazione alimentare mirata può rappresentare un valido strumento di protezione e ripristino dell’area intestinale, attraverso l’azione protettiva di sostanze di origine naturale tra le quali il Colostro Bovino (CB) e il succo di Morinda Citrifolia, pianta comunemente conosciuta come Noni, che è un prodotto naturale a base di colostro bovino liofilizzato con tecnica freeze-drying e di Noni, nome di origine Polinesiana della Morinda citrifolia, una pianta officinale della famiglia delle Rubiaceae, e grazie all'attività sinergica dei suoi principi attivi naturali aiuta a proteggere il tratto gastro-intestinale preservandone la funzionalità, con una formulazione orosolubile innovativa, a rapida azione, i cui componenti attivi sono altamente biodisponibili per l'organismo, rendendolo indicato sia per gli adulti quanto per i bambini.
L' alimentazione scorretta, stili di vita non ottimali, stress, stati patologici o terapie farmacologiche, sono fattori che si ripercuotono direttamente o indirettamente sul tratto gastro-intestinale, determinando un’alterazione della funzionalità della mucosa e del microbiota intestinale.
Una dieta corretta rappresenta sicuramente il primo passo necessario per un miglioramento delle condizioni, sia funzionali sia strutturali, del tratto gastro-intestinale.

articolo pubblicato su “Nature Communications”

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 vedi anche: Medicina Quantistica
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Per iniziare in modo chiaro a parlare di fermenti lattici è importante una premessa: il nome.  
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine (anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da zuccheri). Il latte non c'entra nulla ! 
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.

Il microbiota (vedi anche: microbioma) intestinale è l'insieme della popolazione batterica che occupa la parte centrale del canale digerente umano e da qualche tempo se ne parla come qualcosa che potrebbe rivoluzionare i concetti di salute e "malattia". 
Le nuove conoscenze sul microbiota sono state al centro di una sessione di NutriMI - VIII Forum di Nutrizione Pratica, tema discusso il 3 ed il 4 aprile 2016 a Milano, e gli organizzatori del workshop hanno spiegato che: “Si tratta, in realtà, di un organo nell'organo.
Al momento, infatti, si sono conteggiate circa 800 specie presenti, 700 ceppi e 55 famiglie: la maggior parte delle quali in stretto legame con l'attività intestinale. Un insieme di microrganismi e virus che pesa all'incirca 1,5 chilogrammi e che oggi la comunità scientifica ritiene coinvolto nei meccanismi di insorgenza di diverse malattie”.
Se si pensa che il patrimonio dei nostri batteri intestinali è costituito da oltre 3 milioni di geni esistenti da 5 miliardi di anni, e che l'homo sapiens è comparso sul pianeta da solo circa 200.000, l'idea che il microbiota intestinale rappresenti un "super-organismo" non appare così remota. Il microbiota è infatti composto da un numero di batteri che sono 6 volte il totale delle cellule che compongono l'intero corpo umano e da almeno 4 milioni di tipi di batteri diversi.
Un mondo dentro di noi che ha diverse funzioni, che vanno dalla metabolizzazione (demolecolizzazione) di alcuni nutrienti alla difesa dell'organismo, dalla sintesi di vitamine alla regolazione dell'attività del sistema immunitario.
Giovanni Gasbarrini, presidente della Fondazione Ricerca in Medicina Onlus è
 convinto che potenzialmente tutte le malattie possono dipendere dall'alterazione - per eccesso o per difetto - dei batteri che compongono la flora intestinale, “ma oggi siamo sicuri che ciò accada nei pazienti diabetici, negli obesi, nei soggetti che soffrono di sindrome metabolica, intolleranze alimentari e malattie infiammatorie croniche intestinali”. 
Il 3 marzo il Journal of Experimental Medicine ha pubblicato lo studio "Interplay of host microbiota, genetic perturbations, and inflammation promotes local development of intestinal neoplasms in mice" nekl quale un team di ricercatori statunitensi evidenzia un legame tra l'alterazione della flora intestinale e un maggiore rischio di sviluppare il cancro del colon retto. 
I ricercatori, eseguendo test su topi transgenici, stanno cercando do capire quale relazione esista tra i batteri intestinali e queste malattie e dicono che "Fattori non genetici contribuiscono allo sviluppo di SP (NdR: polipi seghettati) e suggeriscono che lo sviluppo di questi tumori intestinali nell'intestino cieco è guidato dall'interazione tra cambiamenti genetici nell'ospite, una risposta infiammatoria, ed una specifica microflora dell'ospite". 
Sembra chiaro un nesso di causa-effetto: l'alterazione del microbiota sarebbe la causa di queste malattie nei soggetti geneticamente predisposti.
Al workshop del 3 aprile 2014 al NutriMI - VIII Forum si parlerà anche del ruolo del microbiota nell'insorgenza dell'obesità ed Anna Tagliabue, direttrice del Centro di nutrizione umana e disturbi del comportamento alimentare dell'università di Pavia, anticipa che “Nell'ultimo decennio il microbiota ha suscitato un crescente interesse come fattore ambientale in grado di influenzare la predisposizione verso l'obesità. 
Questa ipotesi deriva da alcune ricerche americane che, dieci anni fa, hanno descritto le differenze esistenti tra la flora intestinale di topi geneticamente obesi e topi magri e gli effetti ingrassanti derivanti dal trapianto di microbiota di topi obesi in animali privi di batteri. Resta da capire se le variazioni della microflora intestinale siano una della cause ambientali di sovrappeso e obesità oppure se siano la conseguenza dell'alimentazione sbilanciata che accompagna lo sviluppo dell'eccesso ponderale.
vedi: Crudismo
Il workshop e' stato completato dall'intervento di Michele Guarino, ricercatore dell'Unità operativa di gastroenterologia del Campus biomedico di Roma che ha illustrato la correlazione tra le alterazioni del microbiota e l'insorgenza della sindrome dell'intestino irritabile. Tratto da: greenreport.it

Ricordiamo che, secondo la Medicina Naturale, le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Video del dott. Lozzi
 

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansiadepressione e autismo
Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.” 
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. 
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i vaccini che il neonato subisce dai due, tre mesi  in avanti…infatti se una madre ha delle amalgami dentali in bocca (contengono mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.
Oppure per l'iniezione appena nato della VitaminaK1 che contiene alluminio, polifosfato 80 ed e' irradiata con il cobalto 60...appositamente per creare fin dalla nascita dei problemi che il bambino/a si portera' fino alla morte !

IMPORTANTE SEGNALAZIONE
L'iniezione della Vitamina K1 (s'intende una serie di composti che derivano dal 2-metil-1,4-naftochinone, la K1 e' chiamata anche fillochinone), ai neonati in  Italia ed in altre nazioni del mondo, viene fatta a tutti bambini appena nascono ma di nascosto o con genitori "consenzienti", senza pero' aver fatto leggere loro il bugiardino del farmaco.
Non hanno bisogno del vostro consenso, l'iniezione è inclusa nelle pratiche mediche che effettuano nella  sezione dove voi dichiarate di lasciare in cura il vostro bambino, al reparto nursering, per esser lavato, medicato ecc.
Per le sostanze che contiene questa iniezione (alluminio, vedi foto, sostanze che passano facilmente nel cervello del piccolo e che ecciteranno od alteranno i neuroni fin da subito, e poi nel tempo potrebbero generare problemi ....tipo intossicazione del fegato, infatti questa iniezione puo' portare, a stress ossidoriduttivo con diminuzione dei livelli di emissione di glutatione, da parte delle cellule, anche epatiche, perche', nel neonato specialmente, e' stato intossicato da quelle SOSTANZE con l'iniezione di VitaminaK1, e puo' produrre anche e non  solo emolisi), queste sostanze iniettate (vitaminaK1...) sono state sempre  e preventivamente irradiate da Cobalto 60...., quindi ogni genitore avrebbe, secondo i "diritti umani", di denunciare il Ministero della Salute Italiano per complicità premeditata in crimine organizzato !!
Segue alle volte, sempre all'insaputa dei genitori e senza scriverlo sulla cartella clinica, anche la vaccinazione per l'epatite A o B, con vaccino irradiato dal Cobalto 60, tutte sostanze in grado di scatenare anche e non solo malattie autoimmunitarie, sordità, cecità, patologie neurologiche, AIDS, epatite B, epatite C, Cancro, Autismo precoce, ecc.
A due giorni dalla nascita spuntano fuori varie associazioni che vi fanno firmare la vendita del DNA del vostro figlio a Terzi (case farmaceutiche) mediante il prelievo del sangue dal tallone, per la cosiddetta prevenzione delle malattie metaboliche !
Insomma appena nasci ATTENTANO alla tua salute !

A parte il discorso alluminio, vedi foto e porcherie varie dentro l'iniezione della VitaminaK1 (Sostanze che contiene questa iniezione), a fronte di una azione "tendenzialmente razionale" nel dare/iniettare e/o somministrare la vitamina K1, per "evitare emorragie cerebrali fatali", sarebbe più indicato somministrare la vitamina K2 (non aditivata con sostanze tossiche come la K1 e preparate su colture batteriche), se si considera che poi l'integrazione del neonato puo' continuare anche con vitamina D....perchè la vitamina K2 aiuta a fare si che la vitamina D3 venga assorbita e vada veramente dove deve andare, cioè nelle ossa e non nelle arterie.
Quindi a pensare bene la vitamina K1 viene data per salvare dalle emorragie, a pensar male viene data, sapendo poi dei Vaccini fatti dopo poco tempo (3 mesi), per aumentare ancora di più l'effetto di microischemia cerebrale che un vaccino puo' causare in un neonato con barriera ematoencefalica ancora immatura (l'ittero neonatale infatti è pericoloso e viene curato proprio perchè la bilirubina potrebbe finire nel cervello e creare danni !).... Questa e' solo biochimica spicciola e patologia generale...
Precisazione necessaria:
le reazioni in questo caso all'alluminio (presente in VitaminaK1 e Vaccini) dipendono anche da dove arriva, cioe' va, la sostanza tossica, se nei tessuti o fin nella cellula ed a seconda del luogo (organo), variano le tipologie di reattivita' alle sostanze tossiche ed al metalli tossici, senza contare le reattivita' immunitarie del soggetto che sono SEMPRE individuali e non hanno collegamento solo con la quantita'...ma anche e soprattutto con il riconoscimento della vibrazione, cioe' con la frequenza di battimento atomico delle molecole della sostanza inoculata, che la mente/cervello detetta, rivela ed individua in realtime, attivando le opportune e necessarie reazioni di eliminazione che possono essere anche abnormi.... e se non ce la fa, ad eliminarle per le vie naturali emuntorie....sono guai...perche esse vengono facilmente trasportate anche dai macrofagi, specie nel cervello per mezzo della via linfatica) e/o incistata dalla melanina in sospensione nei liquidi corporei e depositata nei tessuti grassi (anche il cervello in particolare).... sostanza che si puo' rendere di nuovo disponibile in certi stati febbrili.....generando gravi problemi, anche neurologici.
Lo stesso meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini e le loro sostanze nocive !

Ricordiamo a tutti che il farmaco Vitamina K1 chiamato Konakion e' commercializzato da Roche spa, in Italia e nei bugiardini, difficili da reperire in Italia, non si fa cenno all'alluminio....forse perche' l'alluminio contenuto e' sotto i limiti di Legge...ma nelle indicazioni dell' Ag. Farmaco del governo, si legge:
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere/ di somministrare al bambino o prima che le venga somministrato Konakion.
In particolare informi il medico: - se lei/il bambino soffre di una grave malattia del fegato.
Pertanto il medico sottoporrà lei/il bambino ad esami del sangue per monitorarne la fluidità.
Bambini: Non somministri Konakion a bambini di età inferiore ad 1 anno.
Tratto da:
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000108_008776_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3 

...e' per questo motivo che viene facilmente l'itterizia ai bambini appena nati.... per l'intossicazione del fegato, che questi criminali fanno alla nascita, quando la barriera ematoencefalica sta ancora rafforzandosi ... !

 
 

Microbioma:
http://microbioma.it/neuroscienze/asse-intestino-cervello-memoria-a-rischio-se-la-dieta-e-scorretta/


Ecco perché la flora batterica autoctona DEVE essere ben conservata e preservata da qualsiasi aggressione derivante da: Vaccini, Farmaci, Conflitti Spirituali, stress cronico, infiammazioni, alimentazione inadatta, cibi ed acque malsane, droghe, in quanto la flora autoctona ha come funzione primaria di isolare e combattere gli eventuali "aggressori" le sostanze non vitali, di qualsiasi tipo, quindi essa e' indispensabile per poter godere di ottima salute o per recuperarla se persa.
Essa contiene i batteri e funghi antagonisti a quelli chiamati impropriamente "patogeni".
Anche perche' questa "scienza" non ha ancora compreso fino in fondo che, senza i batteri la vita sulla Terra non sarebbe possibile e la loro strettissima correlazione con il loro habitat: il Terreno = Matrice !
Quindi NON esistono batteri "patogeni" o batteri "buoni", in quanto i batteri sono sempre e semplicemente batteri, ma a secondo del tipo di Terreno nel quale si trovano o si recano, magari anche inviati dal sistema immunitario negli organismi viventi, la loro "forma" e quindi la loro "funzione" varia, per poter sopravvivere in quel tipo di terreno, e quindi a seconda se si tratta di matrici/terreni  acidi, basici, o neutri, essi cambiano forma e quindi funzione, in quanto i batteri sono Poliformici.
Quindi quando si parla di batteri, detti impropriamente "patogeni", occorre capire in quale Terreno essi si trovano e se possono, cambiando le caratteristiche del Terreno, rimutarsi ed aiutare quel Terreno e/o tessuto al suo riordino.
I batteri quindi NON sono causa di malattia, ma e' il Terreno che li "ospita" che ne e' la causa, solo se esso e' alterato rispetto alla Perfetta Salute, quindi essi i "germi", sono le CONSEGUENZE dell'ammalamento del Terreno e non la causa  di quello stato alterato che impropriamente i medici impreparati della medicina allopatica, chiamano erroneamente "malattie", in realta' sono solo sintomi dell'alterazione del Terreno ! - vedi: Riforma della sanita


vedi: il sogno dell'impostore Pasteur + Pasteur e le sue bugie + l'ultima Cospirazione, l'apparato medico

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Infine vi sono i Batteri detti "Psicobiotici" - vedi: Spirito
Cosa sono gli psicobiotici ?
Sono probiotici che alterano la
mente, e i ricercatori affermano che possono migliorare l’umore, diminuire l’ansia e la depressione e apportano molti altri benefici. I probiotici sono microrganismi vivi che sono simbiotici con i batteri intestinali positivi e che riescono ad arrivare nell’intestino integri. Ad esempio i fermenti dello yogurt non sono considerati probiotici perché muoiono appena entrano in contatto con i succhi gastrici non sopportandone l’acidità.
Fino a qualche anno fa era difficile credere che alterando i batteri nell’intestino, si potesse gestire meglio lo stress, migliorare l’umore, e anche curare ansia o depressione. Eppure ci sono moltissime ricerche scientifiche pubblicate da vari ricercatori in tutto il mondo che riguardano la connessione intestino-cervello e che stanno dimostrando proprio questo.
Ora sappiamo che è possibile modificare i batteri intestinali in modo da influenzare positivamente l’umore e la funzione del cervello. Uno dei principali modi è quello di assumere gli psicobiotici. 
Gli psicobiotici sono organismi vivi che, se ingeriti in quantità adeguate, producono un beneficio per la salute nei pazienti affetti da malattie psichiatriche.[1] Questa definizione, coniata nel 2013, è troppo limitante se ci si basa sulla più recente ricerca che dimostra che non c’è bisogno di avere una depressione clinica, un disturbo d’ansia, o qualche altro disturbo psichiatrico affinché gli psicobiotici influenzino positivamente il cervello.[2] Chi soffre di stress cronico, depressione, o di ansia ha il potenziale per beneficiare di questa classe di probiotici.

Come gli psicobiotici agiscono sul cervello
1. Uno dei modi per cui questi probiotici “alterano la mente” è attraverso la loro capacità di produrre vari composti biologicamente attivi, come i neurotrasmettitori. Diverse molecole con funzioni neuroattive come l’acido gamma-amminobutirrico (GABA), la serotonina, le catecolamine e l’acetilcolina possono essere prodotti dai batteri intestinali.[3] Quando questi neurotrasmettitori sono secreti all’interno dell’intestino, possono attivare cellule all’interno del rivestimento epiteliale che a loro volta rilasciano molecole che stimolano la funzionalità cerebrale e influenzano il comportamento.
2. Una seconda modalità attraverso cui gli psicobiotici agiscono sul cervello è esercitando effetti sul sistema di risposta allo stress del corpo, che coinvolge il cervello e le ghiandole surrenali.[4] Questo sistema, noto come asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), diventa disfunzionale in caso di stress cronico o malattia. Quando si verifica una disfunzione dell’asse HPA, la produzione ritmica di cortisolo e di altri ormoni legati allo stress diventa perturbata. Questo potrebbe svolgere un ruolo centrale nel provocare disturbi dell’umore e problemi cognitivi.[5]
3. Un terzo modo per cui gli psicobiotici possono agire sul cervello è attraverso la loro azioni anti-infiammatoria.[6] 
I livelli cronicamente elevati di infiammazione in tutto il corpo e nel cervello sono ormai noti essere una delle principali cause della depressione e di altri disturbi dell’umore e cognitivi. Questa infiammazione può derivare dall’intestino, e alcuni psicobiotici apportare i loro effetti benefici nel cervello abbassando l’infiammazione.

Quali probiotici sono psicobiotici ?
La ricerca sta cominciando a identificare quali probiotici abbiano effetti sul sistema nervoso e quali siano questi effetti.
Negli studi effettuati in persone sane, diversi psicobiotici hanno dimostrato di migliorare l’umore e la funzione cognitiva e di diminuire i sintomi di stress e ansia. Alcuni psicobiotici hanno anche dimostrato di curare la depressione, l’ansia, e altri problemi di salute mentale e cognitivi nei pazienti con disturbi psicologici e / o altre condizioni mediche.

Psicobiotici per la depressione e l’ansia
E’ stato effettuato uno studio clinico su pazienti con disturbi depressivi maggiori, in cui alcuni hanno assunto integratori prebiotici, altri un placebo per otto settimane.[7] L’integratore prebiotico era costituito da Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum (2 miliardi di CFU ciascuno). Dopo otto settimane, i pazienti che hanno ricevuto il probiotico avevano diminuito in modo significativo i punteggi totali sulla Beck Depression Inventory, un test ampiamente utilizzato per misurare la gravità della depressione, rispetto ai pazienti che avevano assunto il placebo. Inoltre, avevano una significativa diminuzione della infiammazione sistemica come misurato dal hs-CRP, i livelli di insulina erano significativamente più bassi, si era ridotta la resistenza all’insulina, e si era verificato un significativo aumento di glutatione, un antiossidante.
Altri psicobiotici hanno conseguenze benefiche sull’umore e sui sintomi di ansia, ma anche in persone senza questi disturbi. In uno studio per analizzare i possibili effetti su ansia, depressione, stress in volontari sani, è stato utilizzato un probiotico che contiene Lactobacillus helveticus r0052 e Bifidobacterium longum R0175 (Probio’Stick®), ed è stato  dimostrato che esso aveva alleviato lo stress psicologico, in particolare la depressione, la rabbia, l’ostilità, e l’ansia quando assunto per 30 giorni.[8] I ricercatori hanno concluso che L. helveticus r0052 e B. longum R0175 hanno effetti psicologici benefici nei soggetti sani. Possono contribuire a rafforzare l’umore e alleviare l’ansia nelle persone affette da varie malattie croniche.
Lo stesso probiotico studiato sopra (Lactobacillus casei ceppo Shirota) è stato utilizzato in un altro studio controllato con placebo nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica.[9] I pazienti sono stati divisi in gruppi in cui uno ha ricevuto 24 miliardi di unità formanti colonie di Lactobacillus casei, ceppo Shirota e un altro un placebo al giorno per due mesi. Le persone che avevano assunto il probiotico avevano una significativa diminuzione dei sintomi di ansia. Molti psicobiotici supplementari hanno dimostrato di poter curare la depressione e l’ansia in studi su animali. Il Lactobacillus plantarum, ceppo PS128, per esempio, è noto per l’effetto di aumentare la dopamina e la serotonina e di diminuire i comportamenti di depressione nei topi.[10] 
Nei topi depressi che sono stati sottoposti a stress precoce, questo stesso psicobiotico diminuisce il cortisolo, normalizza il sistema di risposta allo stress (HPA), e diminuisce la depressione.[11] Sia il Bifidobacterium longum e sia il Bifidobacterium breve riducono l’ansia e migliorano le prestazioni nei test cognitivi nei topi.[12] [13]

Psicobiotici per lo stress
E’ stato anche dimostrato che gli psicobiotici aiutano le persone e gli animali sottoposti a stress. Una bevanda di latte fermentato (kefir) contenente il Lactobacillus casei, ceppo Shirota, ha impedito un aumento di cortisolo ed ha aumentato i livelli di serotonina negli studenti di medicina stressati.[14] Inoltre, la bevanda probiotica ha diminuito i sintomi fisici legati allo stress come dolore addominale e sintomi del raffreddore.
Gli autori dello studio hanno concluso che l’assunzione di Lactobacillus casei, ceppo Shirota “può esercitare effetti benefici per prevenire l’insorgenza di sintomi fisici nei soggetti sani esposti a situazioni di stress.”
Il Lactobacillus helveticus NS8 è stato confrontato con l’SSRI (citalopram) nei ratti con depressione, ansia e disfunzioni cognitive a causa dello stress cronico.[15] Il prebiotico ha funzionato meglio del citalopram nel ridurre l’ansia indotta da stress, depressione e disfunzioni cognitive. Esso ha abbassato il cortisolo e riportato i livelli di serotonina e di altri  neurotrasmettitori cerebrali alla normalità.
Altri probiotici contenenti Lactobacillus helveticus  hanno anche dimostrato, in studi condotti su animali, di poter ridurre la depressione legata allo stress e all’ansia, influenzando la serotonina, il cortisolo, e altri composti neuroattivi.[16] 
Ad esempio, il Lactobacillus helveticus r0052 combinato con il Lactobacillus rhamnosus R0011 ha normalizzato i comportamenti simili all’ansia e le carenze di apprendimento e di memoria nei ratti immuno-deficienti con disfunzioni dell’asse HPA.[17]

Alcuni prebiotici sono anche psicobiotici ?
I prebiotici possono anche agire come importanti regolatori dell’umore e della funzione del cervello. I prebiotici non sono organismi vivi come i probiotici, ma sono sostanze vegetali che stimolano la proliferazione dei batteri positivi intestinali.
In un recente studio è stato dimostrato che essi riducono la secrezione dell’ormone dello stress, il cortisolo, e migliorano l’elaborazione emotiva in volontari sani. I partecipanti hanno ricevuto uno dei due prebiotici (frutto-oligosaccaridi, FOS, o Bimuno-galactooligosaccharides, B-GOS) oppure un placebo (maltodestrine) al giorno per tre settimane. I livelli di cortisolo al mattino erano significativamente più bassi dopo l’assunzione B-GOS rispetto a chi aveva assunto il placebo. I partecipanti che avevano assunto B-GOS hanno anche mostrato aumenti positivi sulla vigilanza e attenzione, che è un’indicazione che il prebiotico ha avuto effetti anti-ansia. Nessun effetto è stato trovato dopo la somministrazione di FOS.[18]
Le persone con l’intestino irritabile spesso hanno l’ansia e / o depressione, condizioni correlate direttamente con la disbiosi e con la diminuzione dell’attività intestinale e della diversità microbica.[19] Uno studio ha trovato che una miscela prebiotica contenente galactooligosaccaride ha dato benefici sull’ansia nella sindrome dell’intestino irritabile.[20]  Il trattamento giornaliero con questa miscela per 4 settimane ha ridotto i punteggi di ansia e ha avuto un notevole impatto positivo sulla qualità della vita.

Conclusione
Nel complesso, i risultati di questi studi dimostrano che gli psicobiotici hanno il potenziale di avere un impatto positivo sulla funzionalità del cervello, sul miglioramento dell’umore, sul trattamento della depressione e dell’ansia, e aiutano a gestire lo stress.  I migliori psicobiotici ed i relativi dosaggi devono ancora essere determinati. In generale sono raccomandati almeno 10 miliardi di CFU al giorno per la maggior parte dei probiotici, tra cui gli psicobiotici, ma possono anche essere utili apporti superiori o inferiori. Basta fare una prova per almeno un mese prima di decidere se funzionano o meno.
La chiave della salute è nel nostro intestino e gli antichi di ogni tradizione lo sapevano benissimo. Ippocrate, padre della medicina moderna, ha detto 2400 anni fa: “Tutte le malattie hanno origine nell’intestino“.

Commento NdR: anche e pur rispettando gli autori dello studio, precisiamo: non e' che un singolo batterio influisce sulla psiche, ma e' l'insieme sinergico di TUTTI i batteri autoctoni della flora intestinale, il microbioma, che permette al soggetto di avere una psiche / mente  lucida ed attenta, senza distrazioni dai malesseri causati dalle alterazioni della flora foriera di qualsiasi danni o ammalamento.

Riferimenti
[1] Dinan TG et al. Psychobiotics: a novel class of psychotropic. Biol Psychiatry. 2013 Nov 15;74(10):720-6.
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Tratto da dionideam.it

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Microbioma
Ciò che succede nel nostro intestino può influenzare profondamente quello che accade nella nostra mente. A confermare l’esistenza di questo filo rosso, che unisce intestino e cervello, un nuovo studio della Northeastern Universitydi Boston, secondo cui una particolare specie di batteri del microbioma intestinale dipende per la propria sopravvivenza dal consumo di Gaba, una molecola cruciale nel modulare l’attività cerebrale.
Secondo Philip Strandwitz e i suoi colleghi che hanno presentato lo studio nel corso dell’incontro annuale dell’American Society for Microbiology tenutosi a Boston (USA) lo scorso mese, la scoperta potrebbe aiutare a spiegare perché il microbioma intestinale sembra influenzare l’umore.
Tentando di coltivare in laboratorio alcuni ceppi di batteri intestinali ancora poco conosciuti, i ricercatori hanno notato che potevano crescere una particolare specie, denominata con la sigla Kle 1738, solo grazie al supporto di molecole di Gaba. “Nessun composto tra quelli da noi testati ha sortito lo stesso effetto del Gaba. E l’analisi genomica suggerisce un metabolismo insolito basato sul consumo di un singolo nutriente, il Gaba”, ha spiegato Strandwitz presentando i suoi risultati.
L’attività di questi batteri intestinali nel modulare i livelli di Gaba potrebbe avere un impatto sulla salute mentale, dal momento che ridotti livelli di questo neurotrasmettitoresono associati ad ansia e depressione. Di conseguenza, ipotizzano i ricercatori, l’introduzione di batteri che producono Gabao, l’eliminazione di quelli che lo consumano, comeKle 1738, potrebbero rivelarsi utili nella terapia di questi disturbi mentali.

Commento NdR: e' esattamente cio' che la medicina naturale insegna da migliaia di anni che l'intestino e' un secondo cervello che influenza quello superiore nella testa = la disbiosi e' un danno-anomalia che puo' generare qualsiasi sintomo di malessere (malattia) ed i vaccini ne sono i maggiori responsabili !

CHE COSA è un batterio
 È un essere vivente, microscopico, costituito da una singola cellula (unicellulare) che produce specifici (sono la sua cacca) necessari per abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici batteri sono scientificamente adattati a digerire i composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso, idrocarburi e fenoli. Batteri specifici migliorano notevolmente il processo di digestione delle sostanze da eliminare e/o trasformare..
 I Microbi (batteri) sono selezionati per la loro affinità anche per gli idrocarburi, sia chimicamente e fisicamente. Queste comunità di microbi hanno la capacità di riciclare efficacemente composti olio e grasso di scarto e gli idrocarburi convertendoli in componenti non tossici.
L'idrocarburo è uno dei composti organici più semplici e primitive. È fatto di un atomo di carbonio e idrogeno, che formano direttamente alle catene o strutture inanellati. Tutti gli organismi viventi producono idrocarburi. L'esempio più evidente è carotene.
 Piante contenenti cere idrocarburiche sintetizzate al fine di impedire il deterioramento della superficie della foglia. Ci sono circa 300.000 diversi composti di idrocarburi. I microrganismi possono avere risultati positivi o negativi. Una attività microbica positiva comprende la rimozione dei materiali tossici quali ammoniaca, nitriti e acido solfidrico. Durante il processo di digestione la puzza di idrogeno solforato, ammoniaca e odori di grasso sono controllati. Per il controllo degli odori a livello molecolare la necessità di agenti come profumo mascherano l'odore.

MORFOLOGIA dei BATTERI: (busta cellulare)
L'inviluppo è la superficie esterna della batterica. Può variare considerevolmente nel regno batterico. La caratteristica unica trovata in tutte le è la membrana citoplasmatica che separa l'interno della cellula e l'ambiente, regolando il flusso di nutrienti, mantenendo la proprietà intracellulare, e prevenendo la perdita del contenuto della cella - batterio. La sua morfologia è anche dovuta alla sua versatilità fisiologica. Le forme dei batteri possono essere rotonde (cocchi), allungata (bacilli) o ondulato / elicoidale (spirillum, vibrio, spirochete). Le forme non sono costanti e possono variare a seconda dell'ambiente e del tipo di associazione. Generalmente, una variazione di forma è la perdita di parete cellulare (PC).
Qual è la variazione di forma a causa di condizioni sfavorevoli, come ad esempio modifica del pH o ossigeno da prodotti tossici, ecc;
Anche in condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza, i batteri non hanno morfologia unica, come il Mycoplasma, ma possono mutare forma e quindi funzione.
 Sono composti da plasma, membrana, citoplasma e del suo materiale genetico = DNA.
Essi possono anche essere composti di flagelli, i fili batterio che si muovono. La dimensione di un batterio è compreso tra 1 e 15 m (unità di misura utilizzata per oggetti o esseri viventi molto piccoli = 1 micrometro (1 m) corrisponde a un millesimo di millimetro (mm)).
Alcuni batteri "giganti" possono raggiungere mezzo millimetro.
Cosa c'è in un BATTERIO:
All'interno, abbiamo trovato il materiale genetico (cromosoma batterico) che assicura loro caratteristiche ereditarie (quelli che passano dai genitori ai figli, che è, di generazione in generazione). I batteri hanno anche porzioni di (acido desossiribonucleico, responsabile anche e non solo, dei caratteri ereditari degli esseri viventi) in un anello chiamato plasmidi. Un pezzo di DNA, come un , che determina un tratto ereditario agli esseri viventi.
Come far crescere un BATTERIO:
La crescita di batteri è definita come un aumento della popolazione. Durante questa crescita, il raddoppio dei batteri deriva dalla sovrapposizione di tutti gli altri componenti, come il DNA, RNA e proteine.
Ogni 20 minuti, i batteri si replicano quando sono in condizioni ideali di , umidità, calore e nutrienti, e "cresce" (si duplica) secondo la seguente tabella sulla GENERAZIONE:
 - Replicazione dei BATTERI MINUTI 0 =1 20 MINUTI =2 40 MINUTI =4 60 MINUTI =8 2  ORE =64 3 ORE =512 4 ORE =4096 5 ORE =32.768 6 ORE =262.144 7 ORE =2.097.152 8 ORE =16.777.216 9 ORE =134.217.728 10 ORE =10.73.741.829

Questa mostra come un singolo batterio può produrre una grande popolazione batterica in breve tempo. Il ciclo di crescita dei batteri prevede quattro fasi distinte:
1 - fase di latenza o adattati: in questa fase i batteri si adattano al nuovo ambiente. Ad esempio, se un batterio e’ in grado di digerire i grassi è posto in escrementi, ci vorrà tempo per adattarsi al nuovo substrato per riconoscerlo bene; quindi dovrà iniziare a produrre l'enzima specifico per digerire quegli escrementi. Così, la fase "di adattamento" (Lag) sarà lunga. Tuttavia, se i nostri batteri sono già in grado di digerire il grasso, significa che sono stati già adattati a quel cibo e, quindi, si moltiplicano rapidamente, con una fase di "ritardo" minima.
2 - Stage "Log" o esponenziale: In questa fase la crescita avviene ad un ritmo costante e può essere stimato da una specifica equazione. - Il valore di n può essere calcolato dalla seguente formula: n = t / tg, dove t è il tempo (in minuti) per la crescita e TG è il tempo o tempo di generazione necessario per raddoppiare il numero di cellule (in minuti). Il tempo di generazione varia a seconda del batterio e per gli stessi batteri varia a seconda delle condizioni ambientali (pH, temperatura, nutrienti, ecc). Quindi, se un batterio che ha il tempo di generazione di 15 minuti, per esempio, alla fine di 3 ore produrrà circa 4000 batteri. Questo, tuttavia, si verifica nelle condizioni ideali per la moltiplicazione. Se non vi è alcun elemento inerente l'ambiente adeguato, che causa i batteri al moltiplicarsi più lentamente, aumentando il tempo di generazione, il numero di batteri al termine del periodo di tempo sarà più breve.
 3 - Fase stazionaria: in questa fase si ferma per limitare la propagazione di un fattore ambientale (nutrienti, per esempio). Così la popolazione rimane costante.
4 - fase calante: In questa fase il numero di batteri vivi comincia a diminuire, a causa della mancanza di condizioni di sopravvivenza nell'ambiente (mancanza di un adatto, nutriente essenziale, eccessiva acidità, sostanze tossiche escrete dai batteri stessi, ecc)
L'importanza della STRUTTURA per comprendere bene i microbi. Batteri sono molto piccoli. Nonostante le loro dimensioni mostrano un sorprendente grado di complessità naturale. Per l’apprendimento della struttura di un microbo e’ meglio comprendere come sono le loro funzioni. Molti batteri sono in grado di muoversi nel loro ambiente attraverso flagelli od appendici cellulari. Nel caso dei flagelli, il batterio ha una lunga e flessibile struttura a spirale modellata, il flagello che aiuta a spingere la soluzione attraverso il microbo. I Flagelli possono anche aiutare nella ricerca di condizioni di movimento favorevole o sfavorevole indirizzando i batteri in una direzione corretta;
La maggior parte dei batteri utilizza per riprodursi una scissione binaria  che è semplice, ma ci sono quelli con modi complessi come riproduzione o formazione di cellule foglie di erba contenute nella alimentazione. Una riproduzione di un batterio simbionte, avviene dopo la clonazione dei loro geni, cioè, dopo aver fatto una copia del vostro DNA.
 Come dividere, rendendo così la riproduzione asessuata. In realtà, in questo caso un batterio diventa due identiche copie di se stesso. Ma c'è un altro modo. Se l'ambiente è favorevole, questo processo raggiunge verificarsi in minuti ad ore, risultando in alcuni milioni di batteri, secondo la tabella precedente. Occasionalmente, quando un batterio tocca gli altri due danno origine ad un processo chiamato coniugazione, scambiando materiale genetico con l'altro e, generando così un nuovo tipo di batteri. La loro capacità di moltiplicazione è una delle loro caratteristiche più sorprendenti.

QUAL È il VERO RUOLO dei BATTERI:
La funzione di base di un batterio è quello di riciclare i componenti di organismi viventi, trasformandoli in sostanze nutrienti chimici utilizzati dalle piante nella fotosintesi e la sintesi chimica e negli organismi viventi dei colpiti da varie cause. Batteri sono presenti nell'ambiente o come libere, che come comunità e membri di un complesso multispecie noto come . L'esistenza di biofilm sembra essere la condizione più comune.


Elenco di principali ceppi di batteri anaerobici  nell' intestino

Tra i componenti del microbiota umano si elencano:
Acinetobacter calcoaceticus (commensale)
Alcaligenes faecalis (commensale)
Anaerobiospirillum (commensale)
Bacteroides fragilis (patogenico)
Bifidobacteria breve (probiotico)
Bifidobacteria infantis (probiotico)
Bifidobacteria longum (probiotico)
Candida albicans (commensale/patogenico, in certi casi, quanto non si ritrova con i suoi antagonisti)
Clostridium (patogenico)
Enterococcus faecium (patogenico)
Enterococcus fecalis (commensale)
Eubacterium nodatum (patogenico)
Escherichia coli Nissle 1917 (probiotico)
Fusobacterium (patogenico)
Lactobacillus acidophilus (probiotico)
Lactobacillus casei (probiotico)
Lactobacillus delbrueckii (probiotico)
Lactobacillus plantarum (probiotico)
Peptococcus (patogenico)
Peptostreptococcus (patogenico)
Plesiomonas shigelloides (patogenico)
Porphyromonas gingivalis (patogenico)
Ruminococcus (patogenico)
Staphylococcus faecium (commensale)
Streptococcus salivarius thermophilus (commensale)

Altri ceppi:
Aspergillus niger Aspergillus oryzae Bacillus coagulans Bacillus lentus Bacillus lincheniformis Bacillus pumilus Bacillus subtilis (non-antibiotic producing strains only) - Bacteroides amylophilus Bacteroides capillosus Bacteroides ruminocola 
Bacteroides suis Bifidobacterium adolescentis Bifidobacterium animalis Bifidobacterium bifidum Bifidobacterium infantis Bifidobacterium longum Bifidobacterium thermophilum Lactobacillus acidophilus Lactobacillus brevis Lactobacillus bulgaricus
Lactobacillus casei Lactobacillus cellobiosus Lactobacillus curvatus Lactobacillus delbruekii Lactobacillus fermentum Lactobacillus lactis Lactobacillus plantarum  Lactobacillus reuterii Leuconostoc mesenteroides Pediococcus acidilacticii Pediococcus cerevisiae (damnosus) Pediococcus pentosaceus Propionibacterium freudenreichii Propionbacterium shermanii Saccharomyces cerevisiae Streptococcus cremoris Streptococcus diacetylactis Streptococcus faecium Streptococcus intermedius Streptococcus lactis Streptococcus thermophilus

SCOPERTA INTERESSANTE
Il ceppo batterico B. bifidum MIMBb75
I ricercatori  hanno scoperto la sensazionale efficacia di tale ceppo, indagando l’influenza dei bifidobatteri sulla sindrome del colon irritabile. Il team di scienziati ha rilevato che il ceppo batterico B. Bifidum MIMBb75, unico nel suo genere, è in grado di lenire in misura significativa i sintomi della sindrome del colon irritabile.
I ricercatori hanno rilevato che grazie alla terapia per il Colon Irritabile, con questo batterio, anche la qualità della vita dei soggetti interessati migliora notevolmente. I risultati sono stati talmente clamorosi, che lo studio è ormai una delle ricerche scientifiche più citate al mondo nel campo della gastroenterologia.

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Nel nostro sono presenti un numero estremamente elevato di batteri suddivisi tra commensali patogeni e probiotici che vengono riuniti sotto il nome di Microbiota.
Queste popolazioni batteriche hanno un numero di geni espressi di 1.200.000, hanno un metabolismo pari a quello del fegato e un peso di circa 1200/ 1400 g per cui possiamo dire, senza tema di smentite, che è un organo sovranumerario del nostro corpo, di cui ignoriamo praticamente quasi tutte le funzioni.
Ciò di cui tratterò ora è di quel quasi, cioè di quel poco che sappiamo delle interazioni tra il Microbiota e il corpo umano, attraverso l’interfaccia dell’ nelle sue due componenti principali: il tenue e il crasso. I batteri che verranno presi in considerazione sono i probiotici che, nel loro complesso, sono numericamente intorno al 15% di tutto il Microbiota presente nell’intestino.
I Bifidobatteri, nelle loro varie specie (bifidus, longum, brevis, infantis e lactis), hanno un trofismo specifico per substrati proteici, soprattutto carnei, ed estrinsecano la loro attività probiotica in una protezione dai residui tossici come le amine eterocicliche aromatiche (2-amino-1-metil-6-fenil-imidazol(4,5-b)piridina o la 2-amino-3-8-dimetilimidazol(4,5-f)chinoxalina) o riducono la produzione di ptomaine (aminoacidi decarbossilati) o di nitrosamine derivanti dalla reazione di trasformazione di nitrati in nitriti. I Lattobacilli, dal punto di vista metabolico, hanno la capacità di idrolizzare la caseina, con il vantaggio che non si produce la Interleuchina 4 (IL-4),  che è la citochina attivante la reazione allergica, oltre a proteggere le cellule enterocitarie da un azzeramento della resistenza di 1000 ohm, data dallo strato di molecole d’acqua ordinato, che avvolge le cellule per uno spessore di 8/11  Ångstrom. 
Gli isoflavoni della soia devono subire una idrolisi da parte dei Lattobacilli, soprattutto dell’Acidofilo e del Ramnoso GG, per poter essere utilizzati con profitto nella menopausa.
L’intolleranza al lattosio, che è una finta intolleranza, visto che arda il 91% della popolazione mondiale, è gestita dall’enzima lattasi (beta-galattosidasi) del Lb. Acidofilo, come anche un farmaco,  la Salazopirina, che è attivata dalla idrolisi fatta dall’acidofilo, utilizzando l’enzima Azoreduttasi. I Lattobacilli e i Bifidobatteri probiotici, essendo etero fermentanti, producono grandi quantità di acidi carbossilici a catena corta come il formico, acetico, lattico, propionico e isobutirrico. Questi acidi organici hanno la funzione di nutrire energeticamente sia gli enterociti che i colociti, ma hanno anche la funzione di attivare secondi messaggeri come il cAMP.
 In questo caso il meccanismo è quello di stimolare la produzione di Adenilato-ciclasi che a sua volta aumenta la quantità di cAMP che è un attivatore specifico della PKA (protein-chinasi A). Questo enzima attiva a sua volta un numero elevato di enzimi che agiscono sulla glicogenolisi e sulla attivazione del ciclo di Krebs, stimolando la produzione energetica cellulare. Esistono poi Lattobacilli come il Fermentum LF31 che producono grandi quantità di Glutatione, un potente antiossidante, che protegge dalla ossidazione le giunzioni serrate. Questa funzione aiuta il corpo a proteggersi dalle così dette “intolleranze alimentari”, perché riduce l’assorbimento di sostanze non correttamente digerite.
Una ipotesi che il Prof Fasano, dell’università di Baltimora (USA), ha formulato sull’insorgenza della malattia celiaca, grave intolleranza alimentare, è che l’uso di alcuni tipi di antibiotici in età pediatrica facciano scomparire in modo definitivo dei ceppi specifici, non ancora identificati, di batteri.  Soprattutto in età adulta, questi batteri sono in grado di fare un lavoro di supplenza sulla digestione del glutine. Ricordiamoci che nel genoma umano non ci sono geni per la digestione dei cereali per cui ci dobbiamo avvalere obbligatoriamente del patrimonio genico batterico, che assomma a 1.200.000 di geni. 
Oltre a questa funzione metabolica diretta sulle proteine del  cereale, il Lattobacillo Fermentum LF31 sottrae glucosio, di provenienza amidacea, all’utilizzo da parte di batteri saprofiti che lo trasformano in metano, acqua e anidride carbonica. Questa trasformazione porta ad aumentare la produzione di gas intestinale, con riduzione delle tensioni addominali che portano fatalmente ai sintomi classici della colite. Il contrasto alla proliferazione dell’Eschericchia Coli abbassa l’insulinoresistenza, con vantaggi sulla gestione dello zucchero e dell’insulina.
Nella flora intestinale, il disequilibrio tra ceppi batterici, può interferire anche con la capacità adesiva dell’ovulo fecondato, impedendone l’impianto. Questa interferenza tra sistema intestinale è apparato genito-urinario è poco studiata, ma merita tutta la nostra attenzione. La capacità di ceppi specifici di proteggere le vie urinarie  da infezioni ricorrenti da E. Coli o la possibilità di curare una prostatite infettiva dovrebbe spingere lo studio dei batteri probiotici verso uno studio più approfondito.
Sul fatto poi che molte infezioni vaginali riconoscano della della flora del Doderlin la causa primaria di insorgenza dovrebbe spingere gli operatori, Ginecologi e Ostetrici, a studiare con molta più attenzione questo mondo e a non a banalizzarlo. Uno dei problemi maggiori che si affrontano, quando si parla di disbiosi, è la diagnosi. Oramai quasi più nessuno osserva il W.C. , che devono essere di colore marrone scuro e affiorare.
Un metodo alternativo molto pratico è quello di osservare le gengive, che sono lo specchio della mucosa del retto, sia dal punto di vista anatomo-funzionale, sia dal punto di vista della colonizzazione batterica.
Ricordiamoci che un intestino sano lo si può vedere osservando le gengive, che sono lo specchio di mucose che hanno lo stesso foglietto embrionale di origine. By Dott.MICROBIOMA e PROBIOTICI

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Elenchiamo qui i motivi per cui i batteri sono molto buoni ed adatti per la vostra Salute
- 2013/07/10 Da diversi anni siamo costantemente bombardati da messaggi commerciali ci spingono a combattere i germi e liberarci dei batteri. Ma quando essi sono viventi nei posti adatti e nei giusti rapporti della flora, i batteri sono in realtà molto preziosi per la nostra salute ed il benessere.
In circostanze normali, i batteri presenti nel nostro vivono con noi in simbiosi, ma fattori come la dieta povera, adulterata da prodotti chimici, ecc., ma e soprattutto i vaccini, possono sconvolgere questi giusti rapporti di equilibrio e portare ad una serie di difficoltà anche gravi.
Ora sappiamo questi microrganismi vivi protettivi nei confronti di qualsiasi ammalamento.
Ecco i piu' importanti motivi.
Tutti i tipi di sintomi digestivi, reazioni avverse alla terapia, stipsi e alimentari possono essere alleviati e/o guariti dai Fermenti lattici.
Un esempio: i probiotici riducono il rischio di diarrea associata agli antibiotici del 42 per cento, secondo un'analisi di 82 studi pubblicati nel Journal of American Medical Association.
Un altro studio ha trovato che puo’ prevenire e/o curare la durante la gravidanza - in effetti, le evacuazioni intestinali aumentano da una media di tre volte a settimana per 6,7 a settimana. I livelli di più bassi.
Tutto ciò che migliora la digestione, tra cui come assorbire e utilizzare gli elementi nutritivi, può avere un forte impatto sulla salute - nonostante i vari livelli di colesterolo, che comunque quando la dieta a la flora sono adatti al soggetto, rimangono nei giusti valori.
Dosi giornaliere di un probiotico (es.: Lactobacillus reuteri) abbassano le molecole chiave di colesterolo, come indicato in uno studio presentato presso l'American Heart Association Scientific Sessions 2012.
Lo studio ha coinvolto 127 pazienti adulti con colesterolo alto. Circa la metà dei partecipanti hanno preso il probiotico due volte al giorno, mentre il resto è stata data capsule di placebo.
Dopo nove settimane, il gruppo che integrava, aveva i livelli di LDL (colesterolo "cattivo") inferiori del 11,6 per cento, mentre gli esteri del colesterolo sono stati ridotti del 6,3 per cento e esteri del colesterolo acidi grassi del 8,8 per cento, rispetto a quelli che avevano assunto il placebo.
I risultati dello studio indicano che il probiotico ha rotto una parte dei sali biliari ed ha portato a ridurre l'assorbimento del colesterolo ed i grassi nel e dall'intestino.

La Ricerca completata presso il Dipartimento di Scienze Genomica presso l'Università di Washington ha trovato minore deposito di grasso nei topi che mancavano probiotici.
Il corretto equilibrio della flora intestinale sembra limitare il reprimendo l'espressione di una proteina indotta chiamata fattore di digiuno di adipociti.
L’Università di Turku in Finlandia, ha presentato i risultati degli studi al Congresso Europeo sull'Obesità 2009, i quali suggeriscono che le donne che assumono probiotici durante il primo trimestre di gravidanza hanno meno probabilità di sperimentare problematiche; questa condizione associata alla gravidanza, è una delle forme piu’ importanti dell'obesità femminile.
Rafforzare il sistema immunitario.
Se avete trascorso la maggior parte della stagione combattere raffreddori ed infiammazioni, batteri estranei, si consiglia di costruire la vostra immunità con i probiotici.
Un gruppo di ricercatori ha esaminato - un grande gruppo di studenti universitari, per raccogliere dati, dal momento che questi ultimi sono spesso privati del sonno, ed ha sottolineato, che vivono in quartieri vicini e sono particolarmente vulnerabili ai . Lo studio ha trovato che mentre tutti gli studenti coinvolti aventi raffreddori o meno allo stesso ritmo, gli studenti che hanno preso la supplementazione di probiotici: ha una durata di raffreddore che è stata due giorni più corta (quattro giorni contro sei giorni), ed i sintomi che erano il 34 per cento meno gravi e una migliore qualità della vita, che ha provocato un minor numero di giorni di scuola perse (15 verso il 34, cioe' rispetto agli studenti del placebo). Prendere probiotici ogni giorno - contro  e non solo i malanni stagionali – serve per mantenere il benessere senza intoppi.
Proteggi il tuo intestino
Per chiunque che ha una frenetica diarrea od e' bloccato nel suo transito intestinale, lasciandolo stitico per giorni  i fermenti possono migliora e/o eliminare quei disturbi.
I probiotici possono aiutare anche a ridurre i sintomi intestinali causate da stress a lungo termine, secondo uno studio sulla rivista Gut.
Lo Stress cronico è noto per essere implicato nello sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile e nel peggioramento dei sintomi della malattia infiammatoria intestinale, come il morbo di Crohn e colite ulcerosa.
Dopo tutto, il vostro stomaco ed il vostro intestino non sono per nulla chiamati il "secondo cervello", ne consegue dove lo stress va, i probiotici possono aiutare. Prevenire le infezioni da lieviti /. Se sei una donna con lievito infezioni ricorrenti o infezioni del tratto urinario, il giusto apporto dei batteri autoctoni nel vostro intestino, è probabilmente compromesso, ma può essere ulteriormente compromessa con l'uso di antibiotici e/o antimicotici.
I probiotici possono prevenire le infezioni e la crescita-proliferazione eccessiva dei lieviti (funghi) bloccando i batteri nocivi nell’aderire alle pareti intestinali, la mucosa  e contribuendo a mantenere l'appropriato intestinale.
 Il Trattamento probiotico ha dimostrato di beneficiare le vaginosi batteriche, infezioni da lieviti, e infezioni del tratto urinario. Tutti i probiotici sono uguali ?
Acquistare la giusta selezione di probiotici adatta per se stessi, in un qualsiasi negozio di alimentari, può essere un compito difficile.
Per la maggior parte di coloro che vogliono fare il riordino della , si consiglia l’assunzione di un probiotico con 10-15.000.000.000 CFU per capsula; assumeteli la mattina appena alzati e prima di dormire a stomaco vuoto. Assicurarsi di seguire dopo una qualsiasi terapia con, con una supplementazione di “acidophilus e bifidi” per un periodo di tempo di almeno 45 gg.

Le più importanti funzioni della micro flora sono:
PROTETTIVA
la Flora intestinale rappresenta una barriera per i numerosi agenti patogeni introdotti dall’esterno (in minimissima parte) che cercano di colonizzare l’intestino e dalle mutazioni endogene che possono derivare dalle mutate condizioni del digestivo, prodotte da vari cofattori.

IMMUNITARIA:
l’intestino contiene il 60% delle del corpo umano e la sua flora incrementa la produzione di IgA. La microflora ha un ruolo importante poiché ha la funzione di evitare che batteri intestinali possano attraversare la mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta immunitaria ai micro organismi è a livello delle dove i linfociti migrano e maturano e si diffondono in tutto l'organismo.
La flora batterica contribuisce anche ad attivare l'azione difensiva di fagociti e di linfociti mediante sostanze prodotte da lattobacilli durante il processo di fermentazione.
TROFICA: 
 la Flora intestinale ha una propria attività enzimatica (glicosidasi e deidrogenasi agiscono su cellulosa e polisaccaridi non cellulosici con formazione  di acidi grassi a catena corta che fungono da  supporto energetico per gli enterociti del tratto più distale dell’intestino, ileo e colon);
- sintetizza la vitamina K, numerose vitamine del gruppo B (B 1, B2, B5, B6, B 12), vitamina PP, vitamina H, acido folico, ecc.
La microflora comincia a svilupparsi nel neonato non appena viene a contatto con i microbi provenienti dal tratto genitourinario della madre (utero/vagina).
I micro organismi, inizialmente lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle feci già dai primi giorni di vita. Progressivamente si sviluppa poi un complesso ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi aerobi ed anaerobi  la cui concentrazione massima viene raggiunta entro i primi quattro anni di vita e permane fino all'età adulta.

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Perfetto polimorfismo svelato
La microflora composta da Batteri  e Funghi è quindi un ecosistema formato da oltre 500 specie, quelle per ora scoperte e da un’innumerevole quantità di ceppi ancora da scoprire. 
vedi: FLORA Distribuzione della flora nell'intestino +  Fermenti e feci + Sistema Ontogenetico dei Microbi + (assunzione di feci selezionate) + COPROTERAPIANozione di terreno  Pleoformismo


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 vedi anche: Medicina Quantistica
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Il meeting che si è svolto lo scorso 23 ottobre 2013 ed ecco i risultati dell'incontro - che ha visto la partecipazione di gastroenterologi, pediatri, medici di famiglia e anche di esperti di microbiota, genetica dei microrganismi e immunologia - sono stati da poco pubblicati sulla rivista . “Dopo aver valutato attentamente le ricerche pubblicate negli anni sull'argomento, siamo arrivati alla conclusione che la precedente definizione di probiotico deve essere rivista e aggiornata, e che il termine può essere applicato solo ad alcune specie microbiche ben studiate e conosciute” spiegano gli autori del documento, convinti che una definizione più precisa del termine potrà essere di grande aiuto non solo per i ricercatori, i medici e il personale sanitario, ma anche per le aziende produttrici, gli enti regolatori e i consumatori.
Come ricordano gli autori, non si tratta di partire da zero per arrivare a una definizione del termine e a linee guida per l'utilizzo: definizione e linee guida ufficiali esistono già, ma risalgono rispettivamente al 2001 e al 2002 quando gli esperti Fao/Oms si sono riuniti per discutere di probiotici, un settore emergente della scienza a quei tempi.
Ed ecco la definizione cha ha ormai compiuto 13 anni: “I probiotici sono microrganismi vivi che, quando somministrati in dosi adeguate, conferiscono un benefici di salute a chi li assume”.
Questa definizione ha preso presto piede ed è oggi diffusa e accettata in tutto il mondo assieme alle linee guida pubblicate l'anno seguente. “Da allora sono stati effettuati moltissimi studi sui probiotici e sono anche stati immessi in commercio numerosi prodotti che li Contengono” spiega Colin Hill del Alimentary Pharmabiotic Center in Irlanda, che poi prosegue: “Sfortunatamente, negli anni sono aumentati anche i casi di utilizzo scorretto del termine e sono stati immessi sul mercato come probiotici molti prodotti che in realtà non superano i requisiti minimi per essere definiti tali”.
Nasce anche da qui la necessità di riprendere in mano i documenti Fao/Oms e aggiornarli tenendo conto dei progressi della scienza e della tecnologia e delle nuove possibili applicazioni. E anche se le autorità regolatorie si sono dimostrate sempre più interessate al settore probiotici, soprattutto al fine di proteggere i consumatori da etichette e claim pubblicitari poco corretti, secondo gli autori era giunto il momento di rivedere il materiale disponibile, utilizzare definizioni corrette e fornire indicazioni chiare per tutte le persone coinvolte.
“Lo scopo del nostro lavoro è di fornire a tutti - consumatori, legislatori, ricercatori, personale sanitario e industriali - linee guida chiare per definire e utilizzare i probiotici, un passo importante verso il miglioramento della salute e del benessere” prosegue Hill che assieme ai suoi colleghi ha valutato tutti gli aspetti del sempre più vasto settore dei probiotici, dalla ricerca genetica al commercio e alla pubblicità.
“E per completare il lavoro abbiamo anche proposto una serie di standard per differenziare i diversi prodotti probiotici in base alle prove scientifiche oggi, disponibili", conclude.
Tratto da: Nat. Rev. Gastroenterol.

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L'importanza della Flora per la salute umana - 16/04/2014
Ecco i benefici di questi microrganismi nel promuovere la salute umana ed animale
La flora intestinale "anomala" dei cacciatori-raccoglitori
Le popolazioni di cacciatori-raccoglitori hanno una  flora batterica intestinale differente da quella delle popolazioni occidentali: è più varia, differisce fra uomini e donne, contiene batteri in grado di demolire fibre indigeribili ed è carente di ceppi solitamente considerati buoni e ricca di ceppi "cattivi". Poiché fra quelle popolazioni sono assenti malattie tipicamente associate a squilibri della flora intestinale,  la scoperta richiede una ridefinizione del concetto di flora batterica "normale".
La flora batterica delle popolazioni di cacciatori-raccoglitori e di quelle occidentali sono radicalmente diverse. La scoperta - che conferma il ruolo chiave dell'ecosistema intestinale nell'adattamento a nuovi stili di vita nel corso dell'evoluzione umana, costringendo a rivedere il concetto di flora microbica “normale” - è di un gruppo di ricercatari del Max Planck Institut per la biologia evolutiva a Lipsia, dell'Università di Bologna e dell'Istituto di tecnologie biomediche del CNR a Segrate, che firmano .
Nel loro studio Stephanie L. Schnorr, Marco Candela e colleghi hanno confrontato la flora intestinale di un gruppo di soggetti appartenenti alle tribù di cacciatori- raccoglitori Hadza, della Tanzania, con quella di un campione della popolazione italiana, preso come rappresentativo delle popolazioni occidentali. Dall'analisi è emerso che la composizione del microbiota intestinale degli Hadza è molto diversa dalla nostra; è infatti più diversificato e adatto alla demolizione di fibre indigeribili, di cui abbonda la loro dieta, permettendo così di ottenere più energia dagli alimenti fibrosi che consumano.
La transizione neolitica dalla caccia e raccolta alle società agricole – osservano Candela e colleghi - ha comportato cambiamenti drammatici nella dieta e nello stile di vita, ai quali sia gli esseri umani sia i loro partner microbici hanno dovuto adattarsi. Sorprendentemente, fra gli Hadza il tipo e la quantità di flora intestinale di uomini e donne differiscono in modo significativo, una circostanza mai osservata prima in nessun altra popolazione umana.
Secondo i ricercatori questa differenza è legata alla divisione sessuale del lavoro: anche se maschi e femmine condividono tutti gli alimenti, ciascun sesso mangia un po' di più di quelli che ha procurato: le donne tuberi e altri vegetali, gli uomini carne e miele. Inoltre, nella flora batterica degli Hadza sono presenti alti livelli di alcuni batteri capaci di degradare fibre particolarmente indigeste, come il Treponema, ma che nelle popolazioni occidentali sono invece spesso considerati un segno di malattia.
Per contro, sono molto bassi i livelli di altri batteri, come Bifidobacterium, che nelle popolazioni occidentali sono considerati “sani”. Questo, osservano i ricercatori, mette in discussione la definizione di flora batterica normale, soprattutto alla luce del fatto che fra gli Hazda sono pressoché assenti le , che si ritiene siano in buona parte associate a squilibri nelle popolazioni di batteri intestinali.
Tratto da: lescienze.it

Commento NdR: ....nell'ultimo paragrafo si dice....."si ritiene.....siano in buona parte associate a squilibri nelle popolazioni di batteri intestinali",  in realta' e' perche' quelle popolazioni non sono vaccinate come le popolazioni del mondo occidentale....

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ARRUOLIAMO il MICROBIOMA nella LOTTA al CANCRO
 Il corpo umano è abitato da migliaia di miliardi di microrganismi che acquisiamo fin dalla nascita e che si mantengono per tutta la vita. Questo microbioma, anche se per lo più tendiamo a dimenticarcene, costituisce una parte intima ed essenziale della nostra persona. E coinvolto in numerosi processi biologici vitali, come la nutrizione, il sistema immunitario e persino la salute mentale. E oggi si stanno accumulando sempre più prove di una relazione fra microbioma e . Negli ultimi cinque anni, è stato creato un catalogo completo dei microrganismi che vivono sulle superfici e all’interno delle varie cavita’ del nostro corpo. Ciò ha rivelati che il microbioma è una comunita’ eterogenea di oltre 1.500 specie cui la stragrande maggioranza risiede nell’intestino. Nell’uomo, la prova più convincente del potenziale rapporto fra microbioma e cancro proviene dagli studi su del colon-retto (CRC), la terza forma tumorale più comune negli Stati Uniti nonché seconda principale causa di morte oncologica. Le ricerche recenti su pazienti con questo tipo di cancro rivelavano degli . Per esempio, confrontate con quelle di soggetti sani, le feci dei pazienti CRC contengono una quantita’ minore di batteri dei gruppi e ed una sovrabbonda di altri batteri come e Streptococcus. Perché è importante la tipologia di microrganismi presenti nel tratto gastrointestinale ? Il microbioma gioca semplicemente un ruolo nel nostro , ma produce anche il 10% delle nostre energie e fa fermentare i carboidrati introdotti con la dieta in vari metaboliti quali gli acidi grassi a corta catena acetato, proprionato e butirrato.
Fonte: NewScientist.com, 281, 2014

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SCOPERTI BATTERI che "MANGIANO" ELETTRONI
USA - In California, (20/09/2014) alcuni microbioloiologi stanno dimostrando che possono adescarne molti di più dalle rocce e dal fango marino tentandoli con un po 'di succo elettrico. Esperimenti di crescita di batteri sugli elettrodi della batteria dimostrano che queste nuove straordinarie forme di vita essenzialmente mangiano ed espellono elettricità.
I biologi dell’Università della California del Sud (USC) hanno rilevato che la nuova scoperta abbraccia anche altri 10 o più tipi specifici di batteri differenti che si nutrono di elettricità, sebbene tutti in modi piuttosto diversi. Intervistato dalla rivista New Sdentisi, il Dott. Kenneth Nealson dell’USC ha spiegato il processo tramite il quale funzionano questi batteri.“Noi mangiamo zuccheri che hanno elettroni in eccesso, e respiriamo ossigeno che li accetta volentieri”, ha detto. Le cellule umane scompongono gli zuccheri per ricavare gli elettroni: in questo senso i batteri che assorbono direttamente gli elettroni sono molto più efficienti. “E in questo modo che produciamo tutta la nostra energia, e lo stesso vale per ogni organismo del pianeta”, ha aggiunto.
Alcuni dei batteri hanno persino la capacità di creare dei “biocavi”, una sorta di insieme di fili microbici in grado di condurre elettricità tanto quanto il rame, che è noto per la sua elevata conduttività elettrica. Annette Rowe, dottoranda di ricerca e allieva del Dott. Nealson, ha identificato circa otto tipi diversi di tali batteri.
Fonte: RussiaToday.com, 19 luglio 2014


Commento NdR: NON si possono "mangiare" gli Elettroni, perche' non appartengono a questo "lato" della materia in questa dimensione, ma si possono utilizzare per nutrirsi della energia/luce/in-fom-azione (fotoni) che Essi hanno e donano ai vari livelli della "materia-energia".   Charon +  Angeli-1 ed Extraterrestri + Angeli-2

Video

I BATTERI dell' UMANO INTESTINO
 L’intestino umano ospita circa 100 trilioni di batteri e nel colon sono presenti più di 500 do, la concentrazione batterica globale puungere 9xl013 unità. L'insieme di queste cellule batteriche, che formano un "tessuto nell'organo”, è definito
Microbiota intestinale.
Esso si trova nell'
intestino dell'ospite stabilendo un rapporto reciprocamente vantaggioso e modulando, attraverso le sue attività metaboliche, lo stato di salute dell'ospite (ì).
Ogni adulto ha nel suo intestino oltre 2 kg di batteri, che sono altamente organizzati e lavorano nel nostro interesse, a condizione che la loro popolazione sia adeguata: essi, infatti, giocano un ruolo cruciale per una digestione sana, regolano la motilità intestinale, sono responsabili della produzione di vitamine (acido folico, vitamina K, vitamine del gruppo B), di acidi grassi a catena corta (cibo per le cellule intestinali), dell’assorbimento di nutrienti (in particolare di calcio, magnesio e ferro), disintossicano il nostro organismo da muffe e farmaci e influenzano il nostro sistema immunitario, di cui sono il braccio destro: ricordiamoci che oltre l’80% del sistema immunitario risiede nell’intestino. 
Il microbiota esercita diverse funzioni fisiologiche come inibizione di batteri patogeni e sintesi degli acidi grassi a catena corta, stimolazione dell’assorbimento delle sostanze nutritive e minerali, rinnovamento della
mucosa intestinale e della decomposizione di composti proteici (2, 3).
La maggior parte dei batteri che compongono il non sono patogeni, ma sono anche presenti specie patogene, ad esempio clostridi o Colibacillacea.
Un equilibrio strettamente controllato tra patogeni e batteri non patogeni è essenziale per il mantenimento di uno stato fisiologico (4). L’alterazione della composizione del microbioma (ad es, un'espansione anormale di una specie batterica rispetto ad altre) che può essere causata da psicofisico, alimentare od ambientale, è definita come e può portare a condizioni patologiche (5, 6).
- vedi: Esistono prove sperimentali che mostrano un'associazione tra (vale a dire,
disbiosi, disfunzioni intestinali) e (Inflammatory Bowel Diseases,”IBD”) -  reazione infiammatoria
Tra le varie ipotesi eziopatogenetiche proposte, si postula che un cambiamento nella possa essere considerato il primum movens che causa danni alle (7, 8), (: per le alterazioni in contemporanea del
pH  digestivo, nell'intestino tenue, che diviene sempre meno basico a seconda dei casi, fino a divenire acido, nei casi di - vedi: malattie infiammatorie croniche intestinali ).
La e l'alterazione del
pH  digestivo), possono modificare i legami intercellulari () responsabili della corretta struttura dello strato epiteliale della e ciò porta inevitabilmente a un aumento della Permeabilità mucosale.  (9).
Di conseguenza, avviene la penetrazione di antigeni nello spazio intercellulare che porta all'attivazione del associato alla mucosa (MALT), con reclutamento e attivazione della cascata (ad esempio, attivazione della produzione di citochine, e danno al
sistema immunitario (7). Inoltre, dati recenti hanno fornito la prova della capacità di alcuni elementi del di attivare le cellule nella lamina propria dell' (10,11,12).
Un’alterata stimolazione ed intossicazione del
Tessuto linfoide.
È stato proposto che negli obesi e nei diabetici di tipo 2 una dieta ricca di grassi, genera lo
Squilibrio della microflora in modo complesso, in particolare diminuendo Bifidobacterium spp.
Questo fenomeno è associato a livelli più elevati di lipopolisaccaridi (LPS) nel plasma (endotoxemia metabolica) e a una secrezione di citochine proinfiammatorie dipendente dai LPS.
Una dieta ricca di grassi e i LPS promuovono l'infiammazione di basso grado indotta da disturbi metabolici (insulino-resistenza, diabete, obesità, steatosi, e l'infiltrazione del tessuto adiposo da parte dei macrofagi) (13, 14).
Il collegamento tra composizione del microbiota e i disturbi metabolici si estende anche alle malattie cardiovascolari (CVD).
La somministrazione di un probiotico, contenente Lactobacillus plantarum (Lp299v) e Bifidobacterium lactis (Bi-07), ha ridotto l’infarto del miocardio nei ratti, e questo è stato associato con una diminuzione dei livelli circolanti di leptina (15). Questo ha anche suggerito che modificare la flora batterica intestinale con probiotici per ridurre i livelli di leptina in circolo può mitigare l'ipertrofia cardiaca e migliorare il rimodellamento cardiaco dopo infarto miocardico.
Una spiegazione del legame tra la composizione della microflora intestinale e le malattie cardiovascolari potrebbe essere la capacità del microbiota di metabolizzare la fosfatidilcolina (PC) alimentare producendo trimetilammina che è convertita nel fegato in trimetilammina N-ossido (TMAO) (16).
E’ interessante notare, infine, che sono state trovate associazioni tra malattia coronarica, malattia vascolare periferica, e storia d’infarto del miocardio e metaboliti della colina, TMAO, e betaina (17). Poiché una modifica della composizione del microbiota può determinare manifestazioni patologiche sia intestinali sia extra-intestinali, non sorprende che per quasi cinquant’anni l'industria farmaceutica abbia proposto probiotici come agenti terapeutici per ripristinare l'omeostasi batterica dell'intestino umano. Recentemente Bravo et al. (18) hanno dimostrato una specifica, mai prima dimostrata, modificazione neurochimica indotta attraverso la modulazione del Microbiota intestinale utilizzando un probiotico, il Lactobacillus Rhamnosus.
L’evidenza sperimentale ha dimostrato che esso riduce l’espressione RNAm del GABAaa2 nella corteccia prefrontale e nell’amigdala mentre alza il GABAaa2 nell’ippocampo.
Il Lactobacillus Rhamnosus ha migliorato gli effetti neurochimici e comportamentali nel ratto non vagotomizzato rispetto al ratto che ha subito vagotomia, dimostrando che il vago può essere una via di comunicazione modulatrice fra i batteri intestinali e il cervello. L’esperimento condotto da Bravo et al. (18) evidenzia l’importante ruolo dei batteri nella comunicazione bi-direzionale dell’asse e che taluni microrganismi possono essere un valido presidio in aggiunta alle classiche terapie dei disordini dell’umore.


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- Bravo J.A. Forsythe P. Chew M.V. Escaravage E. Savignac H.M. Dinan T.G. Bienenstock J. Cryan J.F. (2011). Ingestion of Lactobacillus strain regulates emoti Tratto da: Serotonina, Infiammazione Intestinale, Microbiota Una “Road Map” tra cervello e intestino nei disordini dell’umore: una lettura biologica e antropologica - Editore Ludes University Press. By 1,2, Massimo Cocchi, 1, Lucio Tonello, 1, Fabio Gabrielli, 1,3,4, Francesco Cappello, 1,5, Mark M. Rasenick 1, lstituto "Paolo Sotgiu" per la Ricerca Quantitativa e Quantistica in Psichiatria e Cardiologia Università L.U.de.S. 2, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università di Bologna 3, Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche, Università di Palermo 4, lstituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, Palermo 5, Biomedical Neuroscience Training Program U. Illinois, Chicago College of Medicine

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FINALMENTE la VERITA' VIENE a GALLA ! - Intervista al virologo tedesco dott. Lanka
http://neue-medizin.com/lanka2.htm


Le cosiddette "malattie contagiose" come l'AIDS, le malattie veneree, il piede dell'atleta, non sono più contagiose di qualsiasi altra "malattia". Ma ad alcuni interessi commerciali è utile che la gente creda che lo siano.
Fondamentalmente, l'accettazione della "teoria del contagio" presuppone l'accettazione della "teoria dei germi" come causa delle malattie: e cioè che specifici batteri o "virus" possano produrre i sintomi di malattie specifiche.
Questa teoria è stata più volte dimostrata erronea in campo scientifico, e perfino Pasteur ammise la sua insostenibilità.
vedi: il sogno dell'impostore Pasteur
+ Pasteur e le sue bugie + l'ultima Cospirazione, l'apparato medico
Nonostante ciò, la teoria del contagio continuano ad essere propagandate dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i cui profitti e il cui potere dipendono largamente dalla fiducia in questa assurda teoria.
In sostanza, la popolazione crede a ciò che l'establishment medico vuole che creda. La teoria del contagio serve a tenere alta la domanda di farmaci e di cure mediche e ospedaliere.

RIVOLUZIONARIA SENTENZA di TRIBUNALE TEDESCO - 2016
La sentenza della Cassazione Tedesca RIVELA le MALEFATTE e le BUGIE della cosiddetta "SCIENZA MEDICA ALLOPATICA o FALSA SCIENZA

- Il VIRUS del MORBILLO NON ESISTE, cosi come gli altri virus...., cosi come descritto nella "teoria" inventata della FALSA scienza medica ufficiale e conferma tutto cio' che la Medicina Naturale afferma da sempre; i VIRUS sono scarti proteici e NON sono le cause delle malattie, ma la loro conseguenza...e con questa INVENZIONE divulgata a mezzo i canali pseudo scientifici, le riviste mediche ed i mass media tutti gestiti e/o sovvenzionati da Big Pharma,  si immettono le PAURE di un "demone" invisibile, il "virus", che "possiede i corpi viventi ammalandoli", questa FALSA teoria e' esattamente una teoria religiosa, molto cara e nota fra i Cristiani...e cosi si spingono le persone a Vaccinarsi, e farsi iniettare molte tossine pericolose, per creare ed ampliare il mercato dei malati....tutto cio' con la guida ed il beneplacet dei politici ignoranti o collusi del mondo intero ed i medici impreparati allopati in quanto "fedeli" e quindi al servizio di Big Pharma....ecco la nuova religione allopatica od antipatica, figlia del cristianesimo.

Continua QUI  - vedi: I Germi non sono le cause delle malattie

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 vedi anche: Medicina Quantistica
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