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ASMA,
Che cos'è ?
vedi: Polmoni e
respirazione
L'asma è una
condizione cronica caratterizzata da ostruzione dei
bronchi con del muco,
accompagnata da una serie di
sintomi: tosse,
costrizione al petto, mancanza di fiato.
L'infiammazione
intestinale provoca una facile ed immediata
infiammazione alle prime vie respiratorie e quindi se
mal currata scende nei bronchi provocando una
restrizione dei canali di passaggio dell'aria sia in
entrata che in uscita.
In pratica, durante un attacco d'asma, i muscoli
dell'albero bronchiale si restringono e il canale in cui
passa l'aria si gonfia, provocando così una restrizione
del flusso d'aria e l'aumento di produzione di muco.
Gli attacchi d'asma possono durare da pochi minuti a
diversi giorni e possono rivelarsi molto pericolosi se
il flusso d'aria diminuisce drasticamente.
L'asma può facilmente essere provocata dai
VACCINI di
qualsiasi tipo, i quali destabilizzando
enzimi,
flora batterica
intestinale e quindi
sistema immunitario, rendono il soggetto
molto sensibile a: pollini, polvere, muffe,
farmaci.
Per riassumere:
In sintesi i vaccini alterano immediatamente dopo la
vaccinazione, il
pH digestivo e quindi la
flora batterica
ed il sistema enzimatico si
alterano anch'essi, irritando anche la
mucosa
dell'apparato intestinale e generando
infiammazioni piu' o meno gravi,
oltre alle
immunodepressioni o immunoaggressioni....(malattie
autoimmuni) - le infiammazioni dell'apparato
intestinale risalgono piano piano fino alle prime vie
respiratorie ove compaiono i primi sintomi
(raffreddori e mal di gola), che se non eliminate le
cause intestinali derivanti dai
vaccini,
con la medicina
naturale, e sono curate impropriamente magari
con antibiotici....(per
i mal di gola sempre presenti in quei casi) si
trasformano in OTITI
oppure e successivamente nel tempo in
ASMA,
l'asma con le sue continue contrazioni e forzate
espansioni della cassa toracica, infine fa mutare anche
l'assetto delle costole dell'apparato scheletrico,
rendendo infine cronica la malattia, anche perche' il
diaframma (muscolo facilmente intossicato
dalle
sostanze vaccinali) viene investito da una
specie di immobilita'.....
Questo in sintesi il meccanismo reale dell'asma...
Questa condizione colpisce soprattutto i
bambini, ma in certi casi può regredire, fino a
scomparire, con gli anni, ma non sempre.
La condizione asmatica,
altera e blocca
quasi sempre, anche la scatola toracica
alterando il buon
funzionamento del sistema sanguigno,
linfatico e
respiratorio.
Un aiuto importante in caso di attacco di asma, o di
difficolta' di respirazione (senza traumi) e' la
media-forte, pressione del torace verso l'interno, dai
due lati del torace.
Idem per questo altri
sintomo: BPCO
E' un
sintomo dell'UNICA
malatta dell'uomo, esso e' caratterizzato da una
infiammazione
cronica delle vie aeree che si manifesta con
tosse produttiva e conduce alla progressiva
riduzione della funzione respiratoria.
Precedentemente a questo sintomo, oltre ai
raffreddori, tosse, catarro, possono esserci bronchite
cronica e
enfisema polmonare.
Fumo
di sigaretta e inquinamento domestico e ambientale sono
i principali fattori di rischio di BPCO.
L'asma secondo la
Medicina Naturale, e' anche una specie di disidratazione e mancanza di
sali e
vitamina D, ed un eccesso di ventilazione, vedi:
Sintomi da Iperventilazione
- Asma
ed iperventilazione
L’acqua
viva, che dona salute e vitalità al longevo popolo dei Hunza nel Himalaya
e ad altre popolazioni note per la loro longevità e l'assoluta mancanza
di asma ed allergie.
Programma di
reidratazione:
due bicchieri di acqua bevuti prima di mangiare o di svolgere attività
fisica, con l’ esclusione
di qualsiasi altro liquido, + mezzo cucchiaino di sale che viene
aggiunto al cibo per controbilanciare la maggiore assunzione di acqua.
Il
risultato del trattamento e' che l’acqua ed il sale possono curare
l’asma; La notizia fu trasmessa per radio negli USA, per la prima volta
il 5 Giugno 1995 dal Paul Harvey News. La buona notizia si sta ora
diffondendo sempre più.
Noi forse potremo essere in grado in meno di 5 anni di porre fine
all’ignoranza dei medici sulla disidratazione cronica cosa che produce
l’inutile sofferenza di tanti milioni di bambini innocenti, al punto che
diverse migliaia muoiono di asma ogni anno.
Ciò che i genitori devono comprendere è il fatto che la respirazione
diventa difficile per i bambini asmatici perché essi sono cronicamente
disidratati.
Amplificate l’impatto su 12 milioni di bambini asmatici
dell’accresciuta assunzione di acqua per prevenire gli attacchi di asma
e potrete immediatamente vedere la possibilità di salvarli dal
“soffocamento e morte” da disidratazione.
Ma questa e' una delle concause secondarie, la
primaria e' lo
Stress
ossidativo cellulare delle vie respiratorie.
Stress
ossidativo cellulare,
concausa ed effetto dell'asma, ma anche di TUTTE le
malattie
Asma e infiammazione sono stati spesso legati, ma la
realtà di questo legame è molto più forte di quanto si
possa pensare, anzi e’ costante.
La scoperta di una profonda alterazione nella gestione
dello stress ossidativo cellulare dei tessuti delle vie
respiratorie, e della regolazione del
Glutatione
secreto dal fegato, spiega perché un trattamento
antiossidante, coe’
disinfiammante e
disintossicante, può spesso aiutare la
guarigione e limitare o guarire dai danni dello
stresss ossidativo e le conseguenza
allergiche ed asmaticche delle vie respiratorie.
Il lavoro, effettuato da un gruppo di ricercatori
americani, che è stato pubblicato sul
Journal of Allergy and Clinical Immunology ha
confrontato lo stato ossidativo cellulare dei tessuti
delle vie respiratorie, di bambini con asma severa
confrontati con bambini con tosse non legata a fatti
infiammatori e con adulti sani (Fitzpatrick AM et
al, J Allergy Clin Immunol. 2009 Jan;123(1):146-152.e8).
In particolare è stato studiato nel liquido di lavaggio
broncoalveolare l'equilibrio del glutatione evidenziando
nei soggetti asmatici gravi (tutti con un FEV1 ridotto
di oltre il 20%) un netto incremento, altamente
significativo, del Glutatione ossidato (GSSG) e una
riduzione del glutatione ridotto (GSH).
Questo, valutato anche con altri parametri ossidativi,
conferma comunque che nell'asma esiste una forte
produzione di specie reattive dell'ossigeno, quindi di
sostanze ossidanti, Il loro controllo e/o eliminazione
dall’organismo, fa comprendere perché una azione
terapeutica che miri a controllare e/o eliminare possa
spesso avere una eliminazione dell'asma di livello
inaspettato e importante.
vedi:
Catarro, Tosse, Raffreddore,
Otiti
+
AUMENTANO i
casi di ASMA nei Vaccinati
+
Respirare bene
Nei bambini e giovani
i
Vaccini
sono i principali responsabili per quella che
viene ormai etichettata da anni come "marcia allergica"
ossia il bambino inizia a soffrire dai primi mesi di
vita di eczema atopico e se il meccanismo non viene
arrestato, il piccolo continuerà nella prima infanzia e
nell'adolescenza ad accusare rinite
allergica o
asma !
Infatti i
Vaccini
alterano anche e non solo, il
pH
digestivo, la
flora batterica
gli enzimi
intossicando
ed
infiammando anche la mucosa intestinale,
per le cattive digestioni croniche indotte, oltre
a produrre malfunzione cellulare e malnutrizione
cellulare e
corporea +
intossicano
l'organismo +
immunodeprimono il soggetto vaccinato,
ammalandolo specialmente ed in primis alle
vie respiratorie !
Farmaci
pericolosi:
PARACETAMOLO,
AUMENTA di 3 VOLTE
il RISCHIO di
ASMA
Italy, Roma (8 dicembre 2010) - Il paracetamolo,
antidolorifico molto diffuso, potrebbe essere una causa
dell'insorgenza di allergie e asma, soprattutto nei
bambini, se hanno assunto questo farmaco nei primi 15
mesi di vita.
Lo rileva una ricerca dell'Otago
University di Wellington, in Nuova Zelanda,
condotta su 1500 bambini e pubblicata sulla rivista
Clinical and Experimental Allergy. «La
scoperta principale - ha affermato Julian Crane, autore
dello studio - è che i bambini che hanno utilizzato il
paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi, cioè il 90%
del campione monitorato, hanno il
triplo di probabilità in più, di diventare
sensibili agli allergeni e il doppio di probabilità in
più di sviluppare sintomi come l'asma, a sei anni
rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il
paracetamolo».
Le cause di questo collegamento con il farmaco, secondo
Crane non sono ancora chiare e serviranno altre ricerche
per fare luce su questo correlazione. Inoltre, secondo
il ricercatore, il paracetamolo, presente in molti
farmaci per la cura del
raffreddore e della tosse, «è stato dato
molto liberamente ai bambini piccoli».
http://www.wnmeds.ac.nz/
http://www.wiley.com/bw/journal.asp?ref=0954-7894
www.biomedexperts.com/Abstract.bme/20205695/The_role_of_paracetamol_in_the_pathogenesis_of_asthma
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New Study Suggests
Asthma Could Have a Natural Fix
! - by
Dr. Mercola Apr. 06/2010
Researchers have discovered that African American
children with asthma in metropolitan Washington, DC, are
significantly more likely to have
low levels of vitamin D (bassi livelli di
Vitamina D) than healthy children.
This study supports recent research that suggests
vitamin D plays a greater role in the body than just
keeping bones healthy. Vitamin D deficiency has been
recently linked to a variety of non-bone related
diseases including depression, autoimmune disorders, and
now asthma.
The research team found that
86 percent of the children in the study with asthma had
insufficient levels of vitamin D, while only 19
percent of non-asthmatics had these low levels.
Only 5 to 37 percent of American infants meet the
standard for vitamin D set by the American Academy of
Pediatrics.
Although breast milk is the perfect food in every other
way, it's often low in vitamin D. Since humans
originated in equatorial areas with year-round sunshine,
babies in the distant past wouldn't have needed to get
vitamin D from breast milk. Many mothers also are
vitamin D-deficient. Based on these facts,
researchers now recommend that most babies should take a
daily vitamin D supplement, reports USA Today.
In addition, Mothering Magazine offers several tips on
how natural medicine can strengthen immune function to
prevent asthma attacks.
Oriental medicine and Chinese herbs have the ability to
directly strengthen immune function. The disadvantage of
herbs is their bad taste, and the most effective
strategy for children is to mix liquid extracts of herbs
with juice to improve their taste.
A licensed acupuncturist experienced in the treatment of
children can assess an individual child's needs and
prescribe an herbal formula to relieve congestion and
build immune function.
Massaging specific points on your child's body during
asthmatic episodes helps to relieve cough, induce
relaxation, and decrease wheezing. The techniques fall
into two categories: pressing on acupuncture points and
massage of acupuncture channels. Both are simple,
straightforward, and require no training.
For more details, please see the
full article in Mothering Magazine.
Sources:
Mothering Magazine March 2010
Eurekalert March 19, 2010
USA Today March 22, 2010
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Cure Naturali anche per l'asma:
- Ribes nero: (Ribes nigrum)
è il rimedio elettivo per tutte le sindromi allergiche
acute e infiammatorie a livello delle mucose interne, in
quanto si comporta come un cortisone-simile, stimolando
la corteccia surrenalica nella produzione di cortisolo;
per questo motivo è utilizzato in caso di bronchite
cronica e asma di natura allergica;
- Lantana: (Viburnum
lantana)
indicato per asma bronchiale allergica, episodica,
intermittente, periodica o continua, associata a
infezione su terreno allergico, bronchite cronica con
asma, dispnea (difficoltà respiratoria), senso di
costrizione toracica e pertosse;
- Ontano nero (Alnus
glutinosa)
utilizzato per le forme asmatiche di tipo allergico
perché è uno stimolatore della corteccia surrenale come
il ribes nigrum.
Il suo impiego è utile anche negli stati infiammatori
che tendono a cronicizzare sia nelle fasi acute a carico
delle mucose, nelle pleuriti e polmoniti.
Fiori di Bach per l'asma
Quando si verifica un attacco d'asma (indipendente da
gravi patologie a carico dei bronchi e dei polmoni), a
livello psicosomatico l'individuo sta esprimendo il
rifiuto per una situazione, vissuta o percepita come una
"costrizione", e che manifesta attraverso uno spasmo
respiratorio. In questo modo inevitabilmente tocchiamo
il tema della libertà e della limitazione.
Quando l'asma è di origine
allergica, sperimentiamo una vera e propria strategia
difensiva da parte del sistema immunitario, nei
confronti di sostanze esterne, vissute come pericolose.
A livello emozionale questa reazione può essere
interpretata come un timore inconscio del soggetto di
venire in contatto con qualcosa che non accetta e che
risveglia una emotività traumatica. Spesso gli individui
che presentano questo disagio sono abitudinari,
tendenzialmente rigidi e poco tolleranti. Esprimono una
modalità di somatizzazione per una vita sempre più
"compressa" tra lo stress e un'emotività spenta,
soffocata e razionalizzata dall'altro.
I fiori utilizzati per
contrastare questo disturbo aiuteranno a liberarsi da
situazioni che vengono vissute come costrittive e a
uscire da condizioni esistenziali che risultano
difficili, opprimenti, soffocanti. Ogni individuo
affronta il vissuto e le esperienze personali in modo
soggettivo, per cui le miscele personalizzate
interverranno su stati emozionali e sintomi fisici, come
l'asma, rispetto alla percezione individuale. Tuttavia,
i Fiori di Bach più utilizzati nel trattamento
vibrazionale dell'asma sono.
Agrimony:
rimedio per l'asma dovuto a nevrosi d’ansia con angoscia
e oppressione al petto. L'individuo soffre di disturbi
ossessivo-compulsivi con pensieri ripetitivi di
violenza, di dubbio che provocano disturbi respiratori e
attacchi d'asma, perché nasconde preoccupazioni, la
amarezza e tormento interiore, dietro l'aspetto
esteriore di serenità. Ricerca costantemente l’evasione
per affrontare le prove con allegria, ma in realtà vive
attanagliato dall'irrequietezza, dall'ansia, dal
tormento e dalla tortura interiore, soprattutto di
notte. Il rimedio ci fa riacquistare il coraggio di
essere noi stessi; di affrontare gli altri e le
situazioni che ci opprimono, senza paura delle
conseguenze o senza il timore di non essere accettati,
donandoci serenità, ottimismo.
Rock water:
è indicato in caso di tosse parossistica e asma da
eccessivo controllo. L'individuo è rigido con se stesso
e con gli altri, autorepressivo, autoesigente, si nega
gioie e piaceri per raggiungere i propri obiettivi Ha
una concezione troppo rigida e controllata della vita,
di cui rifiuta il lato giocoso, Si controlla
eccessivamente nel modo di vivere, e, severo con se
stesso, si impone regole autopunitive. Ha un'eccessiva
dedizione al lavoro con esclusione del piacere e della
gioia, che rifiuta per paura che possano interferire con
la propria attività. Prova indifferenza verso la buona
tavola, il sesso, il divertimento. Il rimedio favorisce
flessibilità mentale, apertura, elasticità caratteriale,
stimolando la persona alla scoperta dei lati piacevoli
della vita, con abbandono.
Star of Bethlehem:
è indicato per la tensione alla gola, per i disturbi
della deglutizione, malattie psicosomatiche dovute a
traumi passati o recenti ancora attivi nella psiche.
Utile in caso di dispnea parossistica, disfonia e crisi
d'asma provocata da condizioni di stress. dolore fisico,
mentale, emotivo non ancora smaltito. L'atteggiamento
del soggetto appare spento, infelice, triste.
L'individuo vive in uno stato di anestesia forzata a
livello affettivo e sentimentale. Il rimedio smuove
l’energia bloccata, aiuta il fluire delle emozioni e
spinge ad affrontare il dolore senza reprimerlo. Rimette
in moto la capacità di autoguarigione, di fronteggiare
qualsiasi brutta situazione, di superare le esperienze
dolorose e traumatizzanti che posso accadere nella vita.
Medicina tradizionale cinese
L'asma nella medicina tradizionale cinese si deve a
un'anormale produzione di Flegma. Le stimolazioni
agiranno dunque sul Polmone, unitamente al lavoro su
meridiani di Milza e Reni. Alcuni punti importanti sono:
• FEI SHUI (punto shu del dorso del Polmone, a 1,5 cun a
lato dell'apofisi spinosa della II vertebra toracica)
che tonifica e regola il flusso del Polmone;
• DA ZHUI (grande vertebra, localizzato sotto C7) che
tonifica il qi della Milza;
• PI SHU (punto shu del dorso della Milza, a 1,5 cun a
lato dell'apofisi spinosa dell'XI vertebra toracica),
mobilizza il qi della Milza, regola il flusso del Sangue
e dissolve l'umidità.
Aromaterapia in caso di asma
Pochi sono gli olii essenziali usati in caso d'asma,
soprattutto se di origine allergica; mentre se tale
disturbo è la conseguenza di un'infiammazione o
un'infezione delle vie respiratorie, le essenze
balsamiche sono le più utilizzate in virtù della
proprietà fluidificante ed espettorante del catarro.
Possono essere utilizzate per fare fumenti (5 gocce in
un pentolino di acqua bollente), per diffusione
ambientale (1 goccia per mq) o possono essere assunte 2
gocce in un cucchiaino di miele, 2-3 volte al giorno.
Olio essenziale di issopo:
è di sollievo durante gli attacchi d’asma. espettorante
per le vie respiratorie, i suoi ambiti di applicazione
sono legati ai disturbi tipici dell’inverno, come la
tosse, influenza, raffreddore, il mal di gola. In
particolare l’olio essenziale d’issopo è un mucolitico,
cioè svolge un’azione decongestionante su bronchi e
polmoni. Quindi è indicato in tutte le forme di tosse,
quando è grassa, sia quando è secca: nel primo caso
aiuta a eliminare il catarro, mentre nel secondo aiuta a
fluidificarlo, permettendone l’espulsione.
Olio essenziale di mirto:
il suo profumo libera il respiro, apre il petto e
influisce in modo positivo sull’animo stressato dai
pensieri quotidiani. Ben tollerato anche dai bambini, ha
un effetto mucolitico, espettorante e fluidificante del
catarro. Aiuta a decongestionare le vie respiratorie
infiammate, in caso di raffreddore, bronchite, tosse dei
fumatori e in tutte le malattie croniche dell'apparato
respiratorio.
Olio essenziale di niaouly:
è un decongestionante utile in tutte le forme catarrali.
Aiuta a fluidificare ed eliminare il catarro in caso di
raffreddore, sinusite e tosse. É inoltre indicato per
curare le malattie dell'apparato respiratorio dei
bambini poiché è molto delicato.
Omeopatia
I medicinali omeopatici indicati per il trattamento
dell'asma sono:
Antimonium tartaricum (5 CHfavorisce le secrezioni,
mentre 30 CH le inibisce);
Aralia racemosa 5 CH (5 granuli alle ore 18), nel caso
l'asma insorga quando ci si corica;
Arsenicum album 15 CH (5 granuli prima di andare al
letto e ogni mezz'ora durante la crisi);
Ipeca 5 CH (5 granuli, più volte al giorno).
Esercizi
L'EIA è l'asma indotta da esercizio fisico; si tratta di
un tema delicato perché può accadere che genitori
iperprotettivi inneschino, anche involontariamente, un
meccanismo controproducente orientando i figli verso la
sedentarietà e la conseguente riduzione dell'efficienza
fisica.
In letteratura scientifica
anglosassone l'acronimo è EIB (Exercise-Induced
Bronchospasm) ovvero broncospasmo (o bronco-ostruzione) da
esercizio fisico. E' una forma di iper-reattività
bronchiale che, di fatto, è il substrato della
patologia.
Esiste una classificazione
delle discipline motorie classiche in ordine crescente
di asmogenicità: nuoto, pallanuoto, canottaggio, sci di
fondo, pallavolo, arti marziali, danza libera, marcia,
baseball, calcio a 5, basket, tennis, atletica leggera
(corsa veloce, salti), calcio, ciclismo, corsa libera
(mezzofondo, fondo). Va considerato il parametro
polmonare in base alla capacità vitale forzata oppure il
suo rapporto con la capacità vitale totale (CVF1/CV). In
breve, se la riduzione di capacità vitale forzata CVF1
supera il 10-15%, siamo davanti a casi di asma da
sforzo.
Una precauzione importante in questo senso: evitare di
praticare attività fisica intensa in ambienti freddi e
secchi.
Alcune pratiche yogiche
contemplano l'uso del ghiaccio sulla schiena in caso di
asma allergica e, in generale, la pratica costante delle
posizioni yoga, il pranayama e la meditazione aiutano a
ridurre la gravità degli attacchi respiratori.
Di fatto, in molte asanas si eseguono movimenti di
estensione che sul lungo periodo aiutano a reagire
meglio agli effetti delle crisi asmatiche. Nella
prospettiva yogica l'asma viene considerata
un'alterazione di natura psicosomatica che interessa il
chakra del cuore.
Anche il tai chi chuan è
ottimo per alleviare le difficoltà respiratorie.
Uno degli ultimi casi di studio approfondito risale al
2008 ed è stato presentato a Philadelphia in occasione
del CHEST, il meeting annuale dell'American College of
Chest Physicians. Se l'asma è allergica, nella stagione
dei pollini è bene ridurre l'attività all'aperto. Se gli
allergeni si trovano invece all’interno delle mura
domestiche, sfruttate le pulizie domestiche come
un'occasione per muovervi (meglio se con della buona
musica): spolverate servendovi di un panno umido e, se
necessario, proteggetevi con una mascherina.
Tratto da: cure-naturali.it
vedi anche:
http://www.tuttorespiro.it
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Agli ASMATICI, RIDERE PUO' PROVOCARE
ATTACCHI d'ASMA
ANSA - Sydney (AU), 24 Ago. 2009 - Ridere
fa bene alla salute, come e' dimostrato da tempo, ma vi
sono eccezioni: secondo uno studio australiano, fa male
a chi soffre di asma, perche' spesso fa scattare gli
attacchi. La ricerca condotta dal Consiglio nazionale
per l'asma indica che il 39% dei due milioni di
australiani che soffrono della malattia (su una
popolazione di 21 milioni) accusano accessi di
soffocazione dopo una risata, e molti sono costretti a
sottrarsi a situazioni in cui non possono evitare di
ridere. ''Quando l'asma e' ben gestita, la persona
dovrebbe essere in grado di godere dei piaceri della
vita, che molti di noi danno per scontati'', scrive
l'autrice della ricerca, Christine Jenkins,
dell'ospedale di Concord a Sydney. ''Un dato
preoccupante dello studio e' che molti pazienti
ritengono che l'asma di cui soffrono sia sotto
controllo, mentre in realta' e' la malattia a
controllare loro ed il loro stile di vita.
Commento NdR: una volta di piu' si
conferma cio' che diciamo da sempre in
Medicina Naturale
e cioe' che tutti i malati di asma sono soggetti pluri
Vaccinati,
i quali avendo alterato il loro
sistema immunitario, essendo
intossicati e
quindi anche
infiammati alle
vie respiratorie, per l'alterazione di determinate
molecole, proteine, enzimi e flora batterica (come
conseguenze vaccinali), che proteggono anche le vie
respiratorie, somatizzano questa e/o altre malattie e
quindi non possono godere appieno degli aspetti belli
della vita !
Ringraziamo
Big Pharma anche a
nome loro...!
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L'Omeopatia cura il 70% dei malati cronici di asma ed
eczema
Un nuovo studio, condotto dall'ospedale pubblico di
Bristol, UK (Bristol Homeopatic Hospital) ha rivelato
che l'Omeopatia ha aiutato il 70% di pazienti afflitti
da malattie croniche quali asma ed eczema.
Lo studio, durato 6 anni, è stato condotto su 6.500
pazienti. Nello studio, l'89% di pazienti al di sotto
dei 16 anni affetti da asma ha riscontrato un netto
miglioramento dovuto alle cure omeopatiche, mentre nella
stessa età di riferimento il 68% di pazienti con eczema
ha trovato giovamento dai trattamenti omeopatici.
Solo alcuni mesi fa un altro studio, condotto da
ricercatori svizzeri, aveva invece concluso che i
trattamenti omeopatici non erano risultati migliori di
un trattamento placebo.
Fonte: News Todav Bristol / 23 novembre 2005
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Ecco lo splendido lavoro
di: Jacques R. Gesret
Alla fine 1984, scoprivo il meccanismo che è
all'origine dell'asma e mi sistemò a Bayonne. Fin da
quel momento, ha curato con successo migliaia di
asmatici, pur perfezionando il metodo giorno dopo
giorno, ed annotando le osservazioni per
consegnarle regolarmente alla Biblioteca Nazionale di
Parigi.
Le sue ricerche sono state indirizzate sulla ricerca
fondamentale delle patologie del sistema immunitario
Oggi si dedica alla formazione di terapisti sulla
tecnica.
Lavori consultabili :
Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Medicina, Parigi
Biblioteca Nazionale di Parigi ; Biblioteca di Bordeaux
La struttura governa la
funzione e troviamo nella causa l'origine degli effetti
Questo assioma è il punto di
partenza di un lavoro iniziato nell’ 84, orientato verso
l’osservazione delle anomalie strutturali costanti di
cui sono portatori pazienti colpiti da patologie così
diverse, che sono oggetto dello studio, ma che
presentano tutte punti comuni e varianti costanti.
Questa via, che non corrisponde affatto ai concetti
classici, getta via una nuova luce sull'origine di
queste patologie che rendono handicappati e sui mezzi
terapeutici semplici per vincerli per la via delle
strutture.
Ad esempio se la funzione uditiva è deficiente, il
terapista esaminerà la struttura dell’orecchio perché è
lì che si trova generalmente la causa. Questo principio
è riconosciuto sia dalla medicina, sia dalla chirurgia.
Perché, quando si tratta di funzione respiratoria,
questo principio non viene mai applicato ?
Ci accontentiamo di
un'esplorazione funzionale, senza mai occuparci di
esaminare la struttura !
Eppure,
l’analisi della struttura toracica, che governa
innegabilmente la funzione respiratoria, dimostra che
l’asmatico è sistematicamente portatore di un’anomalia
costante: uno dei suoi emitoraci presenta un deficit
della dilatazione toracica dovuto al fatto che si trova
in una posizione di posteriorità fissata nei confronti
dell’altro.
Quest’emitorace presenta sempre una serie di
sublussazioni condrocostali, che riguardano
le prime tre costole (a destra in piu di 90% dei casi, a
sinistra o bilaterale nel 10% restanto).
Una pressione
ritmica esercitata sulla sublussazione condrocostale
della seconda o della terza costola … provoca la crisi
d’asma in alcuni secondi, ma scoprirete attraverso
questo studio che esiste un altro punto che, quando
viene sollecitato, fa cessare la crisi in qualche
inspirazione.
La sua efficacia è ottima e non costa niente !
Difficoltà
Un’altra parte tratta delle
difficoltà incontrate dal 1985, per far riconoscere
questi lavori. Innumerevoli sono stati gli interventi
presso i responsabili politici, i responsabili della
sanità, i Presidenti della Repubblica, i Primi Ministri,
i Ministri della sanità, la Direzione Generale della
Sanità, le riviste, i giornali, le associazioni ecc…
Quale atteggiamento !
Egli non chiede altro che una cosa : presentare
i suoi lavori davanti ad una commissione scientifica
(composta da pneumologhi, allergologhi,
dermatologhi e specialisti neurofisiologici).
Questa
scoperta, che permette di guarire un asmatico in tre o
quattro sedute di un’ora di terapia manuale, è a portata
di numerosi cinesiterapisti (addestrati in 3 giorni
intensivi).
Questo gli
viene rifiutato da 14 anni !
Questo fantastico mezzo che è diventato internet, potrà
permette di non esser più dipendente dagli altri mezzi
di comunicazione classici, che hanno sempre rifiutato di
pubblicare i suoi lavori sull’asma.
La costola o costa è un osso pari e
simmetrico. L'insieme delle costole costituisce la
gabbia toracica.
Sublussazione
= smembramento parziale (spostamento leggero di una
parte articolare della sua posizione naturale)
Condrocostale
= davanti al torace ed al centro si trova il sternum.
sulla base del sternum, e di ogni lato, esiste una parte
di cartilagine che permette alle costole di muoversi.
Questa cartilagine funge da intermediario tra lo sternum
e la costola. Questa parola designa l'articolazione
situata del lato della costola.
Condrosternale
= articolazione tra la cartilagine ed lo sternum
Emitorace
= parte il diritto o sinistra del torace
Ampiezza
= ampiezza del movimento toracico, tra l'ispirazione e
la scadenza.
Manubrio-sternale
= in alto dello sternum si trova una parte
chiamata il manubrium. Questa parola designa
l'articolazione tra questa parte ed il sternum.
Tratto da:
http://asthme-methode-gesret.com/francais.htm
+ vedi:
Respirare
bene
Tenere presente
che alla base di questo disturbo, che puo' essere
anche gravissimo, vi e' SEMPRE un problema
intestinale,
infiammazione
+ malassorbimento e
malnutrizione
che scatena anche la reazione immunitaria.
vedi:
Protocollo della Salute
+ Legge di Guarigione
+
Damiana
+
Respirare bene
IMPORTANTE:
l'asma e' una malattia facilmente scatenabile dai
Vaccini
La SCIENZA, e la
MEDICINA
Tratto da “Attacco all'asma … e non solo”
- Fiamma Ferraro - Bis Edizioni
In medicina, quando si usa correttamente il metodo
scientifico, senza confondere la causa con
l'effetto, inevitabilmente si perviene ad eccellenti
risultati, utili quasi sempre per tutti, tranne che
per coloro che dalla malattia altrui traggono
beneficio.
La tragedia dei nostri tempi consiste nel
semplice fatto che i depositari del “sapere medico
accettato” sono proprio questi ultimi. (Lino Rossi)
Il dott.
Buteyko e le basi scientifiche del suo
metodo
Nato in Ucraina, vicino a Kiev, al suo rientro dalla
guerra si iscrisse, nel 1946, alla Facoltà di
medicina dell'Università di Mosca, dove iniziò a
lavorare nel gruppo di terapia clinica guidato
dall'Accademico Evgeniy M. Tareiev.
Nel corso di questo lavoro gli venne dato l'incarico
di controllare i ritmi respiratori dei pazienti, ed
egli passò centinaia di ore ai loro capezzali,
ascoltandone la respirazione, ed osservò che la
morte, dei malati era sempre preceduta, con notevole
anticipo, da un aumento della intensità della
respirazione. Tanto che egli divenne in grado di
predire, con stupefacente precisione, l'avvicinarsi
della morte in base a quest'unico sintomo, e decise
di dedicare i suoi futuri studi e ricerche a questa
tematica.
Egli stesso, pur
giovane, soffriva da quando era tornato dalla guerra
di una forma grave di pressione del sangue troppo
elevata che, come gli avevano lasciato capire i
colleghi, non gli avrebbe consentito di raggiungere
un'età avanzata. Gli venne in mente di misurare i
livelli di CO2 nel suo corpo e notò che erano più
bassi del normale: era noto che una respirazione
eccessiva fa diminuire i livelli di CO2
nell'organismo e pensò che se il suo basso livello
di CO2 era causato da un eccesso di respirazione
allora, correggendo il suo ritmo respiratorio
avrebbe potuto correggere anche il basso livello di
CO2.
Iniziò subito a
sperimentare su se stesso e si abituò a respirare in
modo meno intenso, e notò che la riduzione della
respirazione andava di pari passo con la riduzione
di alcuni sintomi come il mal di testa ed il battito
troppo rapido del cuore. In poco tempo,
riaddestrando i suoi riflessi respiratori, guarì del
tutto.
Buteyko allora controllò
e ricontrollò la sua teoria anche sui pazienti.
Misurando i modelli respiratori di persone che
soffrivano di asma, angina ed altre malattie
constatò che tutti quanti, senza eccezione,
soffrivano di un eccesso di respirazione
(iperventilazione)
La lettera A mostra un
cervello in normali condizioni di ossigenazione. La
lettera B mostra, invece, la mancanza d'ossigeno
(riduzione del 40%) prodotta nel cervello da pochi
minuti d'intensa iperventilazione, ovvero da una
respirazione eccessiva (Peter M. Litchfield, Ph.D.,
Presidente di Better Physiology Ltd. USA)
Ogni volta, riportando
la respirazione a modelli normali, il livello di CO2
nell'organismo aumentava e gli attacchi di asma o di
altre malattie svanivano. Quando i pazienti
tornavano ai modelli respiratori precedenti, gli
attacchi riprendevano. Buteyko si rese conto allora
di aver effettuato, in modo quasi casuale, una
osservazione di enorme importanza, in grado di
rivoluzionare il mondo della medicina.
A seguito di ulteriori
ricerche Buteyko pose le basi teoriche della sua
tesi: l'iperventilazione causa un esaurimento delle
riserve di CO2, e livelli bassi di anidride
carbonica nell'organismo provocano delle contrazioni
dei vasi sanguigni ed una mancanza di ossigeno nei
tessuti. Ciò causa tutta una serie di meccanismi di
difesa messi in azione dall'organismo; questi
meccanismi di difesa vengono capiti male,
etichettati come malattie e combattuti.
Buteyko si chiese
ovviamente come fosse possibile che a nessuno, tra
tanti medici e scienziati, fosse venuta in mente una
ipotesi così semplice e facile da controllare ed
accertare.
Nella sua ricerca
Buteyko venne peraltro a conoscenza di alcuni
esperimenti i cui risultati sostenevano la
fondatezza della sua tesi (Bohr, Haldane, Priestly,
Henderson, Da Costa).
Dopo alcuni tentativi
falliti per mancanza di mezzi, nel 1958-59 Buteyko
riuscì ad aprire un laboratorio di diagnostica
funzionale presso l'Istituto sperimentale di
biologia e medicina del ramo siberiano
dell'Accademia delle scienze dell'Unione Sovietica e
poté effettuare degli studi clinici su 200 persone,
sane ed ammalate. L'11 gennaio 1960, Buteyko
presentò il suo lavoro al Forum scientifico presso
l'Istituto.
I colleghi di Buteyko rimasero esterrefatti e
pensarono ad uno scherzo quando sentirono Buteyko
parlare della possibilità di trattare malattie come
l'asma, l'angina pectoris e l'ipertensione anche
senza farmaci, conseguendo un tasso di guarigione
che si avvicinava al 100%. Nonostante le reazioni
negative dei colleghi, il direttore dell'Istituto,
prof. Meshalkin, invitò Buteyko a continuare le sue
ricerche.
Nei successivi dieci
anni di lavoro presso l'Istituto, Buteyko ed i suoi
collaboratori riuscirono ad esaminare a fondo le
funzioni basilari dell'organismo umano (sano o
ammalato), tra cui quella respiratoria.
Più di 200 specialisti
medici vennero addestrati nel laboratorio, la
maggior parte dei quali aveva tra l'altro sofferto
di malattie varie da cui erano guariti grazie alla
scoperta del dott. Buteyko. Le statistiche ufficiali
dimostrano che fino al 1967 furono trattati con
successo presso l'Istituto più di 1000 pazienti che
soffrivano di asma, angina e altre malattie.
Nel 1968 venne condotta
con grande successo una nuova sperimentazione
clinica a Leningrado (ora S. Pietroburgo)
all'Istituto di pneumologia.
E infine, dopo una
ulteriore sperimentazione ufficiale nell'aprile 1980
all'Istituto pediatrico di Mosca sotto la direzione
del Comitato governativo per la scienza e tecnologia
del Ministero della Sanità dell'Unione Sovietica,
che dimostrò un successo del 100%, i risultati
furono ammessi e riconosciuti e da allora il metodo
Buteyko è stato ufficialmente usato in quel Paese
non solo per l'asma e le malattie respiratorie ma
per tutta una serie di altre patologie, di cui
diremo in seguito.
Nei sei anni successivi
100.000 ammalati di asma vennero trattati con il
metodo Buteyko. Tra questi, ben 92.000 non hanno più
avuto alcun bisogno di assumere medicine contro
l'asma.
Buteyko è morto nel 2003
all'età di ottant'anni, in ottima forma fino
all'ultimo, viaggiando in continuazione tra Mosca,
la Siberia, la Nuova Zelanda e l'Australia, per
approfondire l'insegnamento del suo metodo. Il suo
lavoro è portato avanti da molti istruttori in tutto
il mondo.
Fino a pochi anni fa il
metodo di respirazione Buteyko era rimasto
praticamente sconosciuto nell'Occidente, in parte
per le difficoltà linguistiche e di comunicazione,
in parte per la tendenza occidentale a considerare
degni d'attenzione solo gli studi e le ricerche
mediche pubblicati in inglese, su riviste mediche
americane o britanniche.
Solo all'inizio degli
anni '90 questo metodo iniziò, portato da alcuni
emigrati russi, a diffondersi in Australia (dove,
non è chiaro per quali motivi, vi è una
concentrazione di asmatici particolarmente elevata).
A seguito del moltiplicarsi dei risultati positivi
anche in Australia, nel 1994 il metodo venne
sottoposto a sperimentazione presso l'Università di
Brisbane, con dei risultati eccezionali.
La rivista medica
Australian Doctor del 7 aprile 1995 riportava in
prima pagina un articolo dal titolo "I dottori
rimangono a bocca aperta di fronte al successo di
Buteyko". li periodico The Medical Journal of
Australia (vol. 162) riferiva che «la
sperimentazione ha dimostrato dei miglioramenti
senza precedenti, a breve e medio termine». La
rivista medica New Zealand Doctor del 23 giugno
1995, in un articolo dal titolo: "Agli asmatici si
insegna a respirare come astronauti", riferiva che
«I risultati della sperimentazione hanno sorpreso
tutti: dopo sei settimane i pazienti del gruppo
Buteyko hanno potuto ridurre del 90% Fuso di
beta-agonisti».
Nonostante i risultati
eccezionalmente favorevoli della sperimentazione
presso l'Università di Brisbane, la Fondazione
australiana per l'asma ritenne di non doverli
diffondere. Solo nel dicembre 1998 il Medical
Journal of Australia pubblicava finalmente i
risultati della sperimentazione, ammettendo che i
partecipanti avevano potuto ridurre notevolmente
l'assunzione di medicinali ma concludendo che «non
era provata l'efficacia clinica del metodo».
Se un medicinale avesse
provocato, in analoghe sperimentazioni, dei
miglioramenti anche inferiori, sarebbe stato subito
reclamizzato come la "vittoria contro l'asma"; si
trattava, invece (ma forse era proprio questo il
problema!), di semplici esercizi respiratori che,
anche nel peggiore dei casi, se fatti nel modo
raccomandato non potevano certo nuocere ai pazienti.
Ciò nonostante, il
numero sempre crescente di successi conseguiti ha
fatto sì che in Australia e Nuova Zelanda siano
ormai sempre più numerosi i medici che consigliano
ai loro pazienti gli esercizi del metodo Buteyko e
gli istruttori che li insegnano.
Dall'Australia e Nuova
Zelanda il metodo Buteyko è passato negli anni
successivi all'Inghilterra, dove numerosi dottori
inizialmente scettici si sono dovuti ricredere di
fronte ai risultati. Una sperimentazione in Scozia
(finanziata da un'infermiera che, dopo essere
guarita con questo metodo dall'asma di cui soffriva
da oltre quarant'anni, ha venduto il castello degli
avi per trovare i mezzi necessari) ha dato anche qui
risultati talmente favorevoli che sono ormai
numerose le voci che chiedono che questo metodo sia
fornito gratuitamente agli asmatici dal servizio
sanitario pubblico, a tutto beneficio non solo dei
pazienti ma anche delle pubbliche finanze.
Numerosi medici stanno
adottando questo metodo a seguito degli evidenti
successi e della mancanza di effetti negativi. Anche
negli Stati Uniti, in Canada e in altri Paesi, tra
cui l'Italia, il metodo si sta ora rapidamente
diffondendo.
By Lino
Rossi - 11.08.2008
Fonte: comedonchisciotte.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
IPOTESI:
Il
batterio H. Pylori "difenderebbe" i bambini dall'asma
La presenza
del batterio stimola una più ricca popolazione di
cellule T regolatorie e rende il sistema immunitario
più "tollerante"
Un "malfamato" batterio
che convive con l'uomo da almeno 50.000 anni,
Helicobacter pylori, "potrebbe" svolgere anche una
funzione positiva: secondo uno studio condotto da
ricercatori della
New York University School of Medicine su oltre
7000 soggetti l'agente patogeno dell'ulcera peptica
avrebbe infatti la capacità di proteggere i bambini
dallo sviluppare l'asma.
"L'assenza di H. pylori
potrebbe essere una delle spiegazioni dell'aumento
del rischio di asma infantile" afferma Yu Chen, che
ha diretto la ricerca e firma un articolo sui
risultati sull'ultimo numero del
Journal of Infectious Diseases.
Dalle indagini condotte
risulta infatti che nel range di età fra i 3 e i 19
anni quanti sono sono portatori di H. pylori hanno
una probabilità inferiore del 25 per cento rispetto
ai controlli di sviluppare asma, mentre il minore
rischio è addirittura del 59 per cento se si
considerano i bambini fra i 3 e i 13 anni.
Fino ai 20 anni, la positività a H. pylori risulta
anche associata a una riduzione del 40 per cento di
manifestazioni febbrili associate ad allergie e di
eczemi o rash cutanei.
H. pylori, una volta pressoché universale fra le
persone, nel corso dell'ultimo secolo è andato via
via sparendo nei paesi sviluppati a causa dell'uso
progressivamente crescente di antibiotici: secondo i
dati dello studio "National Health and Nutrition
Survey" (NHANES IV) condotto dal 1999 al 2000, solo
il 5,4 per cento dei bambini nati negli anni novanta
è positivo al batterio.
"La nostra ipotesi è che se si è portatori di
Helicobacter, si dispone di una più ampia
popolazione di cellule T regolatorie, che sono
responsabili di una più elevata soglia di
sensibilizzazione" spiega Blaser. "Per esempio, se
un bambino è privo di Helicobacter ed entra in
contatto con due o tre scarafaggi, può diventare
ipersensibile a essi. Ma se è Helicobacter a
dirigere la risposta immunitaria, questo può non
accadere perché il suo sistema immunitario è più
tollerante."
"C'è una crescente mole di dati che ci dice che
l'uso di antibiotici nelle prime fasi della vita
aumenta il rischio di asma" ha concluso Blaser. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento, per cui e' bene NON utilizzare
antibiotici per
tentare di eliminare questo utile batterio,
altro che "causa" dell'ulcera...!
Commento NdR: Quello che NON si vuole dire e'
che sono i
Vaccini propinati ai piccoli
bambini che
alterano enzimi,
flora batterica
e pH digestivo
e rovinano quindi per tutta la vita, la
salute dei vaccinati
!
vedi:
Catarro, Tosse, Raffreddore,
Otiti
+
AUMENTANO i
casi di ASMA nei Vaccinati
+
Allergie ed Asma dai Vaccini +
Legge di Guarigione
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L'asma è spesso una
condizione cronica, che può essere anche molto seria
e minacciare la vita, quindi, per qualsiasi tipo
di cura è bene sempre riferirsi al medico. Alla base
di questo disturbo esiste un'iperreattività
bronchiale, cioè una esagerata risposta
broncocostrittrice, che porta ad un restringimento
delle vie aeree e quindi ad una "mancanza d'aria".
Gli stimoli che scatenano la iperreattività possono
essere vari, come allergeni aerei o alimentari,
vapori chimici, infezioni, emozioni, etc.
È una malattia complessa, le cui cause profonde non
sono sempre evidenti. La predisposizione ereditaria
gioca sicuramente un ruolo importante, ma non può
giustificare il notevole aumento di questa patologia
verificatasi negli ultimi decenni. È probabile che
le altre cause siano da ricercarsi nei cambiamenti
ecologico-ambientali, nel moderno stile di vita, in
un' alimentazione sempre più manipolata, nell'igiene
eccessiva, nell'abuso di farmaci e probabilmente
anche di vaccini.
In Italia sono 3 milioni e mezzo le persone
affette da asma e l'80% di queste soffre anche
di rinite
allergica.
In questi decenni la scienza medica si è impegnata
soprattutto nel cercare di tacitare i sintomi delle
dell'asma, più che capirne le cause e fare della
vera prevenzione. I farmaci utilizzati sono
largamente sintomatici, controllano le malattia, ma
pochi pazienti guariscono veramente. La
dimostrazione del parziale fallimento di
questo approccio è proprio nel fatto che asma e
forme allergiche sono in continuo e spaventoso
aumento e che i farmaci disponibili e l'impostazione
dell'allergologia moderna non hanno minimamente
inciso sulle cause.
Ayurveda
Per l'Ayurveda l'asma è causata da un aggravamento
dei Dosha Vata e Kapha, da un Agni basso che produce
Ama. Soprattutto si tratta di un aumento di mucosità
nello stomaco, che da questa sede si sposta verso i
bronchi. Pertanto, alimentazione e digestione sono
due aspetti fondamentali nella terapia preventiva.
L'Ayurveda offre vari preparati per la prevenzione e
la cura di questa malattia. Le principali piante
dimostratesi attive sono numerose. Tra queste cito
solo qualche specie come Adhatoda vasica, Ephedra
gerardiana, Glycyrrhiza glabra, Bambusa arundinacea,
Ocinum sanctum, Piper longum, Boerhavia difusa,
Boswellia serrata, Acorus calamus. Su alcune di
queste sono stati condotti anche degli studi
scientifici (1, 2, 3, 4). A queste piante si
aggiungo quelle attive sulle funzioni digestive (Agni),
epatiche e intestinali. Oltre alle terapie orali,
l'Ayurveda offre efficaci terapie fisiche: massaggi,
impacchi, inalazioni, ecc. Tuttavia per l'Ayurveda
la terapia più importante è quella che agisce sullo
stile di vita, alimentazione e attitudine mentale e
non sulla malattia in sé.
Ecologia intestinale
E' un vero peccato che, nel caso di asma, ma non
solo, la medicina accademica basi il proprio
intervento quasi esclusivamente su farmaci
sintomatici e non tenga nella dovuta considerazione
il ruolo dell'intestino e quindi anche
dell'alimentazione. In questi anni ho trattato
decine e decine di pazienti con asma cronica e a
nessuno era stata data una dieta appropriata o
impostata una terapia prebiotica.
Posso affermare, per esperienza, che se non si parte
dall'alimentazione e dalla immunità intestinale, la
cura rimane puramente "di controllo" della malattia,
come afferma giustamente la medicina accademica. Una
dieta Lowcarb, a basso impatto di cereali,
soprattutto quelli con glutine, e quasi priva di
latticini, è la prima terapia da proporre. Poi,
quella rivolta alla ecologia e alla permeabilità
intestinale è quella subito successiva. Non
dimentichiamoci che l'intestino fa parte del MALT (Muoca-Associated
Lymphoid Tissue), tessuto immunitario comune a tutte
le mucose del nostro organismo.
L'intestino contiene oltre l'85% del tessuto
immunitario del corpo e occupa oltre il 50% della
superficie dell'intero MALT.
E' scientificamente documentato come l'intestino
dialoghi continuamente attraverso messaggi cellulari
e umorali con gli altri distretti mucosi del MALT,
tra cui le alte e basse vie respiratorie (5, 6).
Occuparsi di allergie e di asma e non tenere in
considerazione questi fatti è mantenere i pazienti
schiavi dei farmaci e non permettere un vero e
autonomo miglioramento dei propri disturbi.
L'asma e la
mente
Gli attacchi di asma possono avere una forte
correlazione con la sfera emozionale (ansia, stress,
paure, conflitti irrisolti, ecc.). Pratiche come lo
Yoga (7) e la Meditazione (8) possono risultare
molto benefiche. Anche la psicoterapia ha mostrato
una certa utilità (9, 10, 11).
Omeopatia e
omotossicologia
Diversi studi hanno indagato l'effetto
dell'omeopatia sulle malattie allergiche e
sull'asma. Due studi sull'asma allergico (12, 13)
hanno mostrato la superiorità della terapia
omeopatica rispetto al placebo.
Altri studi sono giunti a conclusioni diverse o
comunque non definitive (14). Il problema è che
l'approccio delle medicine non convenzionali male si
adatta al criterio di verifica utilizzato dalla
scienza moderna. Non si può semplicemente
confrontare l'effetto di un farmaco con una pianta o
con un rimedio omeopatico. Dietro la prescrizione di
un farmaco non convenzionale c'è spesso un approccio
con il paziente decisamente più ampio, più complesso
e più completo rispetto a quello proposto dalla
medicina accademica. Un approccio che abbraccia
aspetti che apparentemente hanno poco a che fare con
la malattia in sé.
Nella mia pratica clinica ventennale, l'omeopatia è
risultata efficace nella terapia, ma soprattutto
nella prevenzione dell'asma. In particolare, trovo
alcuni farmaci omotossicologici estremamente
affidabili, che se ben utilizzati riducono
enormemente il riscorso a farmaci di sintesi, non
sempre privi di effetti collaterali. Su uno di
questi è stato anche condotto uno studio (15).
Asma e
vitamine
A livello dell'apparato respiratorio , la vitamina C
gioca un ruolo molto importante, proteggendo le
mucose dai danni ossidativi, sia di origine esterna
che interna. Gli studi mostrano che i pazienti
asmatici hanno livelli di vitamina C nel sangue più
bassi rispetto alla popolazione generale (16) e che
una supplementazione di questa vitamina può essere
molto benefica . Per altro, la vitamina C,
soprattutto ad alti dosaggi, esercita una certa
azione antistaminica (17).
Altri studi mostrano che anche la carenza di
vitamina D potrebbe giocare un possibile ruolo
nell'asma e nelle allergie in generale (18).
In particolare nei bambini la carenza di vitamina D
è stata associata ad un maggiore rischio di attacchi
gravi di asma (19).
Bibliografia
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Validation of Ayurvedic Tradition from Natural
Resources, Pharmaceutical Biology, Volume 45, Issue
8 October 2007 , pages 651 - 666.
2) Nirmala N R, Urmila M. Thatte, Sharadini A.
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3) Gupta I., Gupta V. et al Effects of Boswellia
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4) Bharti Ahirwar, Dheeraj Ahirwar and Alpana Ram.
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5) Rambaud J-C et al. Flore microbienne intestinale
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6) Mouton G. Ecosystème intestinal & Santé optimale.
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7) Nagarathna R, Nagendra HR Yoga for bronchial
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10) Khateeb Z.Effectiveness of psychotherapy in
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Omeopatia Gli studi scientifici che ne provano
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American Journal of Respiratory and Critical Care
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Tratto da: dottorperuginibilli.it
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