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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CURA dell'ASMA con Acqua e Sale
Catarro, Tosse, Raffreddore, Otiti 
+  AUMENTANO i casi di ASMA nei Vaccinati
Allergie ed Asma dai Vaccini  +  Legge di Guarigione
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile  +  Malassorbimento
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +   Polmoni e vie respiratorie
Intestino
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L'asma e' una specie di disidratazione e mancanza di sali.
L’acqua viva, che dona salute e vitalità al longevo popolo dei Hunza nel Himalaya e ad altre popolazioni note per la loro longevità e l'assoluta mancanza di asma ed allergie.

Programma di reidratazione: due bicchieri di acqua bevuti prima di mangiare o di svolgere attività fisica,  con l’ esclusione di qualsiasi altro liquido, +  mezzo cucchiaino di sale che viene aggiunto al cibo per controbilanciare la maggiore assunzione di acqua

Il risultato del trattamento e' che l’acqua ed il sale possono curare l’asma; La notizia fu trasmessa per radio negli USA, per la prima volta il 5 Giugno 1995 dal Paul Harvey News. 
La buona notizia si sta ora diffondendo sempre più. 
Noi forse potremo essere in grado in meno di 5 anni di porre fine all’ignoranza dei medici sulla disidratazione cronica cosa che produce l’inutile sofferenza di tanti milioni di bambini innocenti, al punto che diverse migliaia muoiono di asma ogni anno. 
Ciò che i genitori devono comprendere è il fatto che la respirazione diventa difficile per i bambini asmatici perché essi sono cronicamente disidratati.
Amplificate l’impatto su 12 milioni di bambini asmatici dell’accresciuta assunzione di acqua per prevenire gli attacchi di asma e potrete immediatamente vedere la possibilità di salvarli dal “soffocamento e morte” da disidratazione.

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I Vaccini sono i principali responsabili per quella che viene ormai etichettata da anni come "marcia allergica" ossia il bambino inizia a soffrire dai primi mesi di vita di eczema atopico e se il meccanismo non viene arrestato, il piccolo continuerà nella prima infanzia e nell'adolescenza ad accusare rinite allergica o asma !

I Vaccini alterano il pH digestivo  +  la flora batterica e gli enzimi ed infiammano la mucosa intestinale, per le cattive digestioni croniche indotte, oltre a produrre malnutrizione cellulare + intossicano l'organismo + immunodeprimono il soggetto vaccinato !!!

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L'Omeopatia cura il 70% dei malati cronici di asma ed eczema
Un nuovo studio, condotto dall'ospedale pubblico di Bristol, UK (Bristol Homeopatic Hospital) ha rivelato che l'Omeopatia ha aiutato il 70% di pazienti afflitti da malattie croniche quali asma ed eczema.

Lo studio, durato 6 anni, è stato condotto su 6.500 pazienti. Nello studio, l'89% di pazienti al di sotto dei 16 anni affetti da asma ha riscontrato un netto miglioramento dovuto alle cure omeopatiche, mentre nella stessa età di riferimento il 68% di pazienti con eczema ha trovato giovamento dai trattamenti omeopatici.

Solo alcuni mesi fa un altro studio, condotto da ricercatori svizzeri, aveva invece concluso che i trattamenti omeopatici non erano risultati migliori di un trattamento placebo.
Fonte: News Todav Bristol / 23 novembre 2005

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Ecco lo splendido lavoro di: Jacques R. Gesret
Alla fine 1984, scoprivo il meccanismo che è all'origine dell'asma e mi sistemò a Bayonne. Fin da quel momento, ha curato con successo migliaia di asmatici, pur perfezionando il metodo giorno dopo giorno, ed annotando le  osservazioni per consegnarle regolarmente alla Biblioteca Nazionale di Parigi.
Le sue ricerche sono state indirizzate sulla ricerca fondamentale delle patologie del sistema immunitario
Oggi si dedica alla formazione di terapisti sulla tecnica.
Lavori consultabili :
Biblioteca dell’Accademia Nazionale di Medicina, Parigi
Biblioteca Nazionale di Parigi ; Biblioteca di Bordeaux


La struttura governa la funzione e troviamo nella causa l'origine degli effetti

Questo assioma è il punto di partenza di un lavoro iniziato nell’ 84, orientato verso l’osservazione delle anomalie strutturali costanti di cui sono portatori pazienti colpiti da patologie così diverse, che sono oggetto dello studio, ma che presentano tutte punti comuni e varianti costanti.
Questa via, che non corrisponde affatto ai concetti classici, getta via una nuova luce sull'origine di queste patologie che rendono handicappati  e sui mezzi terapeutici semplici per vincerli per la via delle strutture.
Ad esempio se la funzione uditiva è deficiente, il terapista esaminerà la struttura dell’orecchio perché è lì che si trova generalmente la causa. Questo principio è riconosciuto sia dalla medicina, sia dalla chirurgia.

Perché, quando si tratta di funzione respiratoria, questo principio non viene mai applicato ?

Ci accontentiamo di un'esplorazione funzionale, senza mai occuparci di esaminare la struttura !
Eppure, l’analisi della struttura toracica, che governa innegabilmente la funzione respiratoria, dimostra che l’asmatico è sistematicamente portatore di un’anomalia costante: uno dei suoi emitoraci presenta un deficit della dilatazione toracica dovuto al fatto che si trova in una posizione di posteriorità fissata nei confronti dell’altro.
Quest’emitorace presenta sempre una serie di sublussazioni condrocostali, che riguardano le prime tre costole (a destra in piu di 90% dei casi, a sinistra o bilaterale nel 10% restanto).
Una pressione ritmica esercitata sulla sublussazione condrocostale della seconda o della terza costola … provoca la crisi d’asma in alcuni secondi, ma scoprirete attraverso questo studio che esiste un altro punto che, quando viene sollecitato, fa cessare la crisi in qualche inspirazione.

La sua efficacia è ottima e non costa niente !
Difficoltà
Un’altra parte tratta delle difficoltà incontrate dal 1985, per far riconoscere questi lavori. Innumerevoli sono stati gli interventi presso i responsabili politici,  i responsabili della sanità, i Presidenti della Repubblica, i Primi Ministri, i Ministri della sanità, la Direzione Generale della Sanità, le riviste, i giornali, le associazioni ecc…
Quale atteggiamento !
Egli non chiede altro che una cosa : presentare i suoi lavori davanti ad una commissione scientifica (composta da pneumologhi, allergologhi, dermatologhi e specialisti neurofisiologici).

Questa scoperta, che permette di guarire un asmatico in tre o quattro sedute di un’ora di terapia manuale, è a portata di numerosi cinesiterapisti (addestrati in 3 giorni intensivi).
Questo gli viene rifiutato da 14 anni !

Questo fantastico mezzo che è diventato internet, potrà permette di non esser più dipendente dagli altri mezzi di comunicazione classici, che hanno sempre rifiutato di pubblicare i suoi lavori sull’asma.

La costola o costa è un osso pari e simmetrico. L'insieme delle costole costituisce la gabbia toracica.

Sublussazione = smembramento parziale (spostamento leggero di una parte articolare della sua posizione naturale)
Condrocostale = davanti al torace ed al centro si trova il sternum. sulla base del sternum, e di ogni lato, esiste una parte di cartilagine che permette alle costole di muoversi.
Questa cartilagine funge da intermediario tra lo sternum e la costola. Questa parola designa l'articolazione situata del lato della costola.
Condrosternale = articolazione tra la cartilagine ed lo sternum
Emitorace = parte il diritto o sinistra del torace
Ampiezza = ampiezza del movimento toracico, tra l'ispirazione e la scadenza.
Manubrio-sternale = in alto dello sternum si trova una parte chiamata il manubrium. Questa parola designa l'articolazione tra questa parte ed il sternum.
Tratto da: http://asthme-methode-gesret.com/francais.htm

Tenere presente che alla base di questo disturbo, che puo' essere anche gravissimo, vi e' SEMPRE un problema intestinale, infiammazione + malassorbimento e malnutrizione che scatena anche la reazione immunitaria.
vedi: Protocollo della Salute  +  Legge di Guarigione  +  Damiana

IMPORTANTE: l'asma e' una malattia facilmente scatenabile dai Vaccini

La SCIENZA, e la MEDICINA 
Tratto da “Attacco all'asma … e non solo” - Fiamma Ferraro - Bis Edizioni

In medicina, quando si usa correttamente il metodo scientifico, senza confondere la causa con l'effetto, inevitabilmente si perviene ad eccellenti risultati, utili quasi sempre per tutti, tranne che per coloro che dalla malattia altrui traggono beneficio. La tragedia dei nostri tempi consiste nel semplice fatto che i depositari del “sapere medico accettato” sono proprio questi ultimi. (Lino Rossi)

Il dott. Buteyko e le basi scientifiche del suo metodo
Nato in Ucraina, vicino a Kiev, al suo rientro dalla guerra si iscrisse, nel 1946, alla Facoltà di medicina dell'Università di Mosca, dove iniziò a lavorare nel gruppo di terapia clinica guidato dall'Accademico Evgeniy M. Tareiev.

Nel corso di questo lavoro gli venne dato l'incarico di controllare i ritmi respiratori dei pazienti, ed egli passò centinaia di ore ai loro capezzali, ascoltandone la respirazione, ed osservò che la morte, dei malati era sempre preceduta, con notevole anticipo, da un aumento della intensità della respirazione. Tanto che egli divenne in grado di predire, con stupefacente precisione, l'avvicinarsi della morte in base a quest'unico sintomo, e decise di dedicare i suoi futuri studi e ricerche a questa tematica.

Egli stesso, pur giovane, soffriva da quando era tornato dalla guerra di una forma grave di pressione del sangue troppo elevata che, come gli avevano lasciato capire i colleghi, non gli avrebbe consentito di raggiungere un'età avanzata. Gli venne in mente di misurare i livelli di CO2 nel suo corpo e notò che erano più bassi del normale: era noto che una respirazione eccessiva fa diminuire i livelli di CO2 nell'organismo e pensò che se il suo basso livello di CO2 era causato da un eccesso di respirazione allora, correggendo il suo ritmo respiratorio avrebbe potuto correggere anche il basso livello di CO2.

Iniziò subito a sperimentare su se stesso e si abituò a respirare in modo meno intenso, e notò che la riduzione della respirazione andava di pari passo con la riduzione di alcuni sintomi come il mal di testa ed il battito troppo rapido del cuore. In poco tempo, riaddestrando i suoi riflessi respiratori, guarì del tutto.

Buteyko allora controllò e ricontrollò la sua teoria anche sui pazienti. Misurando i modelli respiratori di persone che soffrivano di asma, angina ed altre malattie constatò che tutti quanti, senza eccezione, soffrivano di un eccesso di respirazione (iperventilazione)

La lettera A mostra un cervello in normali condizioni di ossigenazione. La lettera B mostra, invece, la mancanza d'ossigeno (riduzione del 40%) prodotta nel cervello da pochi minuti d'intensa iperventilazione, ovvero da una respirazione eccessiva (Peter M. Litchfield, Ph.D., Presidente di Better Physiology Ltd. USA)

Ogni volta, riportando la respirazione a modelli normali, il livello di CO2 nell'organismo aumentava e gli attacchi di asma o di altre malattie svanivano. Quando i pazienti tornavano ai modelli respiratori precedenti, gli attacchi riprendevano. Buteyko si rese conto allora di aver effettuato, in modo quasi casuale, una osservazione di enorme importanza, in grado di rivoluzionare il mondo della medicina.

A seguito di ulteriori ricerche Buteyko pose le basi teoriche della sua tesi: l'iperventilazione causa un esaurimento delle riserve di CO2, e livelli bassi di anidride carbonica nell'organismo provocano delle contrazioni dei vasi sanguigni ed una mancanza di ossigeno nei tessuti. Ciò causa tutta una serie di meccanismi di difesa messi in azione dall'organismo; questi meccanismi di difesa vengono capiti male, etichettati come malattie e combattuti.

Buteyko si chiese ovviamente come fosse possibile che a nessuno, tra tanti medici e scienziati, fosse venuta in mente una ipotesi così semplice e facile da controllare ed accertare.

Nella sua ricerca Buteyko venne peraltro a conoscenza di alcuni esperimenti i cui risultati sostenevano la fondatezza della sua tesi (Bohr, Haldane, Priestly, Henderson, Da Costa).

Dopo alcuni tentativi falliti per mancanza di mezzi, nel 1958-59 Buteyko riuscì ad aprire un laboratorio di diagnostica funzionale presso l'Istituto sperimentale di biologia e medicina del ramo siberiano dell'Accademia delle scienze dell'Unione Sovietica e poté effettuare degli studi clinici su 200 persone, sane ed ammalate. L'11 gennaio 1960, Buteyko presentò il suo lavoro al Forum scientifico presso l'Istituto.
I colleghi di Buteyko rimasero esterrefatti e pensarono ad uno scherzo quando sentirono Buteyko parlare della possibilità di trattare malattie come l'asma, l'angina pectoris e l'ipertensione anche senza farmaci, conseguendo un tasso di guarigione che si avvicinava al 100%. Nonostante le reazioni negative dei colleghi, il direttore dell'Istituto, prof. Meshalkin, invitò Buteyko a continuare le sue ricerche.

Nei successivi dieci anni di lavoro presso l'Istituto, Buteyko ed i suoi collaboratori riuscirono ad esaminare a fondo le funzioni basilari dell'organismo umano (sano o ammalato), tra cui quella respiratoria.

Più di 200 specialisti medici vennero addestrati nel laboratorio, la maggior parte dei quali aveva tra l'altro sofferto di malattie varie da cui erano guariti grazie alla scoperta del dott. Buteyko. Le statistiche ufficiali dimostrano che fino al 1967 furono trattati con successo presso l'Istituto più di 1000 pazienti che soffrivano di asma, angina e altre malattie.

Nel 1968 venne condotta con grande successo una nuova sperimentazione clinica a Leningrado (ora S. Pietroburgo) all'Istituto di pneumologia.

E infine, dopo una ulteriore sperimentazione ufficiale nell'aprile 1980 all'Istituto pediatrico di Mosca sotto la direzione del Comitato governativo per la scienza e tecnologia del Ministero della Sanità dell'Unione Sovietica, che dimostrò un successo del 100%, i risultati furono ammessi e riconosciuti e da allora il metodo Buteyko è stato ufficialmente usato in quel Paese non solo per l'asma e le malattie respiratorie ma per tutta una serie di altre patologie, di cui diremo in seguito.

Nei sei anni successivi 100.000 ammalati di asma vennero trattati con il metodo Buteyko. Tra questi, ben 92.000 non hanno più avuto alcun bisogno di assumere medicine contro l'asma.

Buteyko è morto nel 2003 all'età di ottant'anni, in ottima forma fino all'ultimo, viaggiando in continuazione tra Mosca, la Siberia, la Nuova Zelanda e l'Australia, per approfondire l'insegnamento del suo metodo. Il suo lavoro è portato avanti da molti istruttori in tutto il mondo.

Fino a pochi anni fa il metodo di respirazione Buteyko era rimasto praticamente sconosciuto nell'Occidente, in parte per le difficoltà linguistiche e di comunicazione, in parte per la tendenza occidentale a considerare degni d'attenzione solo gli studi e le ricerche mediche pubblicati in inglese, su riviste mediche americane o britanniche.

Solo all'inizio degli anni '90 questo metodo iniziò, portato da alcuni emigrati russi, a diffondersi in Australia (dove, non è chiaro per quali motivi, vi è una concentrazione di asmatici particolarmente elevata).
A seguito del moltiplicarsi dei risultati positivi anche in Australia, nel 1994 il metodo venne sottoposto a sperimentazione presso l'Università di Brisbane, con dei risultati eccezionali.

La rivista medica Australian Doctor del 7 aprile 1995 riportava in prima pagina un articolo dal titolo "I dottori rimangono a bocca aperta di fronte al successo di Buteyko". li periodico The Medical Journal of Australia (vol. 162) riferiva che «la sperimentazione ha dimostrato dei miglioramenti senza precedenti, a breve e medio termine». La rivista medica New Zealand Doctor del 23 giugno 1995, in un articolo dal titolo: "Agli asmatici si insegna a respirare come astronauti", riferiva che «I risultati della sperimentazione hanno sorpreso tutti: dopo sei settimane i pazienti del gruppo Buteyko hanno potuto ridurre del 90% Fuso di beta-agonisti».

Nonostante i risultati eccezionalmente favorevoli della sperimentazione presso l'Università di Brisbane, la Fondazione australiana per l'asma ritenne di non doverli diffondere. Solo nel dicembre 1998 il Medical Journal of Australia pubblicava finalmente i risultati della sperimentazione, ammettendo che i partecipanti avevano potuto ridurre notevolmente l'assunzione di medicinali ma concludendo che «non era provata l'efficacia clinica del metodo».

Se un medicinale avesse provocato, in analoghe sperimentazioni, dei miglioramenti anche inferiori, sarebbe stato subito reclamizzato come la "vittoria contro l'asma"; si trattava, invece (ma forse era proprio questo il problema!), di semplici esercizi respiratori che, anche nel peggiore dei casi, se fatti nel modo raccomandato non potevano certo nuocere ai pazienti.

Ciò nonostante, il numero sempre crescente di successi conseguiti ha fatto sì che in Australia e Nuova Zelanda siano ormai sempre più numerosi i medici che consigliano ai loro pazienti gli esercizi del metodo Buteyko e gli istruttori che li insegnano.

Dall'Australia e Nuova Zelanda il metodo Buteyko è passato negli anni successivi all'Inghilterra, dove numerosi dottori inizialmente scettici si sono dovuti ricredere di fronte ai risultati. Una sperimentazione in Scozia (finanziata da un'infermiera che, dopo essere guarita con questo metodo dall'asma di cui soffriva da oltre quarant'anni, ha venduto il castello degli avi per trovare i mezzi necessari) ha dato anche qui risultati talmente favorevoli che sono ormai numerose le voci che chiedono che questo metodo sia fornito gratuitamente agli asmatici dal servizio sanitario pubblico, a tutto beneficio non solo dei pazienti ma anche delle pubbliche finanze.

Numerosi medici stanno adottando questo metodo a seguito degli evidenti successi e della mancanza di effetti negativi. Anche negli Stati Uniti, in Canada e in altri Paesi, tra cui l'Italia, il metodo si sta ora rapidamente diffondendo.
By  Lino Rossi - 11.08.2008
Fonte:
comedonchisciotte.org

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IPOTESI:
Il batterio H. Pylori difenderebbe i bambini dall'asma
La presenza del batterio stimola una più ricca popolazione di cellule T regolatorie e rende il sistema immunitario più "tollerante"

Un "malfamato" batterio che convive con l'uomo da almeno 50.000 anni, Helicobacter pylori, potrebbe svolgere anche una funzione positiva: secondo uno studio condotto da ricercatori della New York University School of Medicine su oltre 7000 soggetti l'agente patogeno dell'ulcera peptica avrebbe infatti la capacità di proteggere i bambini dallo sviluppare l'asma. "L'assenza di H. pylori potrebbe essere una delle spiegazioni dell'aumento del rischio di asma infantile" afferma Yu Chen, che ha diretto la ricerca e firma un articolo sui risultati sull'ultimo numero del Journal of Infectious Diseases.

Dalle indagini condotte risulta infatti che nel range di età fra i 3 e i 19 anni quanti sono sono portatori di H. pylori hanno una probabilità inferiore del 25 per cento rispetto ai controlli di sviluppare asma, mentre il minore rischio è addirittura del 59 per cento se si considerano i bambini fra i 3 e i 13 anni.
Fino ai 20 anni, la positività a H. pylori risulta anche associata a una riduzione del 40 per cento di manifestazioni febbrili associate ad allergie e di eczemi o rash cutanei.
H. pylori, una volta pressoché universale fra le persone, nel corso dell'ultimo secolo è andato via via sparendo nei paesi sviluppati a causa dell'uso progressivamente crescente di antibiotici: secondo i dati dello studio "National Health and Nutrition Survey" (NHANES IV) condotto dal 1999 al 2000, solo il 5,4 per cento dei bambini nati negli anni novanta è positivo al batterio.
"La nostra ipotesi è che se si è portatori di Helicobacter, si dispone di una più ampia popolazione di cellule T regolatorie, che sono responsabili di una più elevata soglia di sensibilizzazione" spiega Blaser. "Per esempio, se un bambino è privo di Helicobacter ed entra in contatto con due o tre scarafaggi, può diventare ipersensibile a essi. Ma se è Helicobacter a dirigere la risposta immunitaria, questo può non accadere perché il suo sistema immunitario è più tollerante."
"C'è una crescente mole di dati che ci dice che l'uso di antibiotici nelle prime fasi della vita aumenta il rischio di asma" ha concluso Blaser. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: Quello che NON si vuole dire e' che sono i Vaccini propinati ai piccoli bambini che alterano enzimi, flora batterica e pH digestivo e rovinano quindi per tutta la vita, la salute dei vaccinati !
vedi:
Catarro, Tosse, Raffreddore, Otiti  +  AUMENTANO i casi di ASMA nei Vaccinati
Allergie ed Asma dai Vaccini  +  Legge di Guarigione

 

   

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