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Che cos'è l'Ascorbato di Potassio
?
L'Ascorbato di Potassio (o E303 [[1][[2]])
è il sale potassico dell'acido
ascorbico (quest'ultimo ha un ruolo biologico ed è
noto come vitamina C) e si ottiene per soluzione estemporanea a
freddo in acqua dei due composti (Acido Ascorbico e Bicarbonato
di Potassio), i quali devono essere in forma
cristallizzata purissima (non meno del 99%).
Deve
essere giornalmente assunto con la dieta, in quanto il
nostro organismo non è in grado di produrlo, è un
importante antiossidante ed è indispensabile per la
sintesi del collagene e dei tessuti connettivi. Inoltre
aumenta l'assorbimento del ferro, contribuisce
all'accrescimento delle ossa, migliora la resistenza
alle infezioni e potenzia il sistema immunitario. La sua
carenza provoca lo scorbuto.
Il Potassio è considerato il catione guida dei processi
metabolici intracellulari. Un organismo sano si
contraddistingue, tra le altre cose, anche per il
corretto funzionamento della
pompa Sodio-Potassio.
L'acido ascorbico, che è un fortissimo antiossidante, si
comporta come 'veicolo trasportatore' per il potassio,
ed è quindi in grado di riportare la sua concentrazione
intracellulare ai valori corretti.
L'ascorbato di potassio interviene a riequilibrare gli
elettroliti, introducendo potassio ed espellendo sodio
dalla cellula, ed è in grado di far questo, grazie alla
sua struttura ciclica (ascorbato).
Questo sale tra l'altro è un potente
antiossidante. vedi:
Ascorbato di Potassio
- 2
La scoperta degli effetti positivi sulla salute si deve
al biochimico
Gianfrancesco Valsé Pantellini
Sintesi
Si ottiene per soluzione estemporanea a freddo in acqua
di succo di
limone o acido ascorbico e
bicarbonato di potassio, i quali devono essere in
forma cristallizzata purissima (livello di purezza non
inferiore al 99%). È considerato un fortissimo
antiossidante.
Impieghi
L'Acido Ascorbico, che deve essere giornalmente assunto
con la dieta o come integratore, è un importante
antiossidante ed è indispensabile per la
biosintesi del collagene e dei
tessuti connettivi.
Migliora l'assorbimento del
ferro, contribuisce all' accrescimento delle ossa,
migliora la resistenza alle infezioni e potenzia il
sistema immunitario. La sua carenza provoca lo scorbuto.
Il potassio è un regolatore importantissimo del
metabolismo cellulare. E' un cofattore, cioè un elemento
che permette il corretto funzionamento di
enzimi e
proteine.
Perché si utilizza l'Ascorbato di Potassio ?
Perché questo sale evidenzia una straordinaria attività
contro le patologie degenerative e la sua assunzione
regolare, anche a livello preventivo, permette un
potenziamento delle difese immunitarie. L'ascorbato di
potassio viene utilizzato nel trattamento dei problemi
gastrointestinali, soprattutto in caso di
diarrea e
dolore addominale.
Può essere usato come integratore alimentare e come
nutriente. Il
potassio funziona come normalizzatore cardiaco, e
come regolatore del bilanciamento delle scorie del
corpo. Preserva l'alcalinità
dei
fluidi corporei e aiuta nella regolazione della
circolazione sanguignae quindi anche della
pressione,
preservando la funzionalità dei vasi.
Effetti sulla Salute
Da tempo si conoscono gli effetti dell’Ascorbato di
Potassio e dal 1974 la comunità scientifica è stata
informata di esperimenti e teorie elaborate da parte del
biologo Italiano dr. Gianfrancesco Valsé Pantellini di
Firenze (ormai deceduto). Sui suoi studi desideriamo
soffermarci, per parlare di questo importante argomento
che non è stato volutamente recepito ed indagato da
parte della classe medica, forse per ignoranza e forse
per interesse, in quanto questi studi ormai dimostrati,
annullerebbero quasi tutte le ricerche che si effettuano
nel mondo in materia di malattie degenerative (cancri,
aids, ecc.).
Ciò
che trovate qui di seguito è tratto da suoi lavori;
questi studi sono comunque basati su principi di
biologia ben noti:
1) Tutte le strutture basi viventi al
carbonio, sono costruite sulla base di leghe (leggasi
legami) Idrogeno, indifferentemente se esse hanno una
struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria.
2) Le leghe di Idrogeno vengono formate attraverso i
catodi di Potassio ed in quantità di energia radiante,
che è naturalmente legata a questo fenomeno, dell’ordine
di grandezza di 1,35 Mev con periodo di trasformazione
di 1,3 x 10 9.
3) L’equilibrio di leghe Idrogeno e
catodi di Potassio salificanti è costante per ogni
struttura viva e si differenzia da struttura a
struttura. 4) La mancanza di salsificazione da Potassio
di leghe Idrogeno che naturalmente vi dovrebbe essere
legata, conduce ad una modifica di queste strutture a
causa di una apertura delle valenze delle basi ed
all’inizio di un processo di policondensazione e
susseguente polimerizzazione che riguardano i principi
organizzativi dell’apparato genetico, con la formazione
di nuove strutture anormali che non possono essere
riunite a strutture vive ordinate e normali (neoplasismi).
L’Ascorbato di Potassio penetra all’interno della
cellula in virtù della sua struttura che è ciclica e non
lineare. I citostatici, pesticidi, diserbanti,
radiazioni, il calore (cibi industriali non biologici,
cottura dei cibi e calore abnorme nell’intestino) sono
responsabili dell’avvelenamento chimico e della modifica
dei giusti rapporti endo cellulari che vengono alterati
e l’elemento che viene colpito immediatamente è l’enzima
ed il potassio che ne è correlato, inibendo anche
l’effetto Kevran della membrana cellulare.
In questo
processo possono intervenire come fattori secondari o
concomitanti ad esempio la creazione di virus
(informazioni) la loro virulenza, la duplicazione, la
trasformazione da parte dell’organismo vivente di virus
latenti, oppure l’introduzione di virus con le
vaccinazioni o con trasfusioni di sangue, donazioni di
organi, con la produzione anche di parassiti, tossine,
con forti stress, con irradiazioni e variazioni di
energia di natura fisica e biologica, la mutazione delle
colonie fungo microbiche endogene. Siamo ancora
all’inizio di queste indagini complesse però, dice Pantellini la molecola dell’Ascorbato di Potassio ed i
prodotti degradabili dell’ossidazione dell’Acido
Ascorbico funzionano con la liberazione di radicali
liberi in grado di portare luce al livello del
metabolismo sub molecolare e sul comportamento di
qualsiasi cellula. E’ noto che in soluzione acquosa, nel
nostro sistema biologico, esistono 4 cationi
fondamentali: Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio e ioni
idrocarbonici, Cloro, Fosforici e Solforici, questi
ultimi provenienti dall’idrolisi dei Solfati. In questo
ambiente ionico vengono strutturati composti molecolari
e macromolecolari altamente specifici e complessi, acidi
desossiribonucleici, proteine semplici e coniugate,
enzimi, ecc. con strutture tridimensionali e funzioni
altamente specializzate.
Un
esame attento ed obbiettivo della struttura della
materia vivente nei processi di ossido/riduzione può
essere divisa nettamente in 2 parti fondamentali:
Una
struttura a trama solida di tipo cellulare ed una
struttura acquosa a concentrazione ionica ben
determinata in cui la prima è immersa; queste 2
strutture sono tridimensionali anche se la seconda
struttura apparentemente non lo è; queste 2 strutture
infine sono interdipendenti nelle loro funzioni chimiche
per un normale metabolismo fisiologico; ed è proprio a
livello di questo interscambio che è molto probabile se
non certo, che debba ricercarsi il motivo e la causa del
manifestarsi di alcune malattie, la cui patogenesi
rimane tuttora oscura.
E’
molto probabile se non certo che il “primo movente”
della manifestazione patologica debba ricercarsi nella
cellula di qualunque natura essa sia e che il secondo
motivo della manifestazione patologica debba ricercarsi
nei liquidi pericellulari che la circondano (sostanza
basale) e che il terzo motivo sia dovuto essenzialmente
alla scomparsa di quei legami congiunzionali che si
formano fra le varie cellule e fra i vari organuli della
cellula internamente ed esternamente e che sono sorretti
e formati da quegli ioni: Calcio, Sodio, Potassio,
Magnesio, presenti nei liquidi pericellulari e che sono
da considerarsi i “trasportatori dei segnali” fra
cellula e cellula, perché queste permangano in un
normale stato di proliferazione.
La
cellula contiene i principali elementi dell’informazione
genetica: DNA/RNA, mitocondri, ribosomi, immersi in
citoplasma viscoso composto essenzialmente da glicosamminoglicani e glicoproteine (fra queste non è
improbabile che sia celata la glicoproteina, chiamata
interferone). La cellula contiene inoltre numerosissimi
enzimi, ioni Potassio e ioni Magnesio. La cellula
stessa, il nucleo e gli organoli in essa contenuti sono
circondate da membrane altamente specializzate.
All’esterno la cellula è circondata da liquido basale,
che oltre alla presenza dei soliti complessi enzimatici
e proteine solubili ecc., contiene anche ioni Calcio e
Sodio.
Come si vede, la distribuzione di questi 4 ioni
all’interno ed all’esterno della cellula non è stata
posta a caso dalla natura.
Il liquido fortemente viscoso pericellulare ed intracellulare, formato da
glicosamminoglicani, forma un unico reticolo che
controlla la stabilità della cellula stessa e che serve
a formare quelle giunzioni fra cellula e cellula che
trasmettono i segnali di allarme o di salute fra le
medesime; ciò avviene in caso di allarme quando una
cellula sia sottoposta ad opportuni stimoli, stress di
ogni natura; è molto probabile che una
depolimerizzazione di questi legami, formata
essenzialmente dai glicosamminoglicani, possa
interrompere i segnali genetici fra cellula e cellula ed
essendo sfuggita la cellula ad ogni controllo, trasmette
alle prossime, segnali sbagliati, proliferie e degeneri.
Secondo Pauling, Ewan Cameron ed altri, ciò è dovuto al
rilascio dell’enzima ialuronidase da parte della
cellula, che viene tenuto sotto controllo dall’inibitore
della ialuronidase e che questo inibitore fisiologico è
un oligoamminosaccaride che per la propria sintesi,
richiede Acido Ascorbico, incorporandone i residui.
E’
un’ipotesi del dr. Pantellini che la funzione dell’Ascobato
di Potassio sia dovuta alla liberazione di radicali
liberi fortemente ossidati che comportano una fissione
dei medesimi sulle glicoproteine sia all’interno che
all’esterno della cellula; ciò viene dimostrato in
quanto il Catione K+ venendo rilasciato dagli stessi
radicali liberi, si fissa sui gruppi NH delle proteine,
gruppi immidici, per dare degli stabili emoglobinati di
Potassio (proteinato di K) e questo accade per affinità
chimica di detto catione per questi gruppi, secondo
l’effetto chiamato “Ciancimian”. Il gruppo ascorbico o
il radicale libero vengono fissati ai
glicosamminoglicani, i quali, nei gruppi -COOH liberi,
fissano ioni Calcio, i quali possono formare quelle
giunzioni fra cellula e cellula riprendendo a funzionare
normalmente. Rimane da esaminare la funzione a livello
sub molecolare del Magnesio; è probabile che questo
catione abbia all’interno della cellula un’importanza
rilevante come mediatore degli impulsi nervosi. A questo
punto devo interrompere la mia serie di ipotesi,
continua il dr. Pantellini e pensare piuttosto che la
logica della Biochimica Molecolare vada anche oltre ad
un rilascio o ad un acquisto di radicali liberi e che
entrino in gioco a livello della materia vivente, per
azione enzimatica, anche dismutazioni di elementi a
bassa energia secondo l’effetto
Kevran. L’Ascorbato di
Potassio è un sale facilmente solubile in acqua e si
ottiene mettendo assieme la Vitamina C (acido
L-ascorbico) ed il Bicarbonato di Potassio; in soluzione
si mantiene stabile solo per 24 ore, quindi va tenuto
separato nei due componenti che vanno uniti al momento
dell’uso, mescolati a dell’acqua.
Dal
farmacista si fanno preparare delle capsule con 0.15 gr.
di Acido Ascorbico e un pari numero di capsule con 0.30
gr. di Bicarbonato di Potassio. Si mescola il contenuto
delle due capsule in mezzo bicchiere di acqua,
possibilmente minerale, con un cucchiaino di plastica.
Le dosi sono tre volte al dì, circa 45 minuti prima dei
pasti principali quando la patologia è in atto. Come
prevenzione antitumorale due o tre dosi la settimana la
mattina a digiuno per quattro o cinque mesi consecutivi,
poi interrompere un mese e ricominciare.
Commento (NdR): Ci auguriamo che questi importanti
lavori vengano presi in futuro in seria e dovuta
considerazione da parte dei ricercatori e della classe
medica, questo sopra tutto anche per il bene degli
ammalati. La Bio Elettronica conferma tali ipotesi e
ritiene di dover molto al dr. Pantellini, in quanto egli
ha fornito utili dati per comprendere meglio i
meccanismi di lavoro sui “terreni” fisiologici della
materia vivente. Quanto denaro, tempo, posti letto,
risparmierebbero la Sanità e gli ospedali con terapie
Biologico Naturali per tutte le malattie degenerative:
cancri, tumori, sclerosi, neuro distrofie, ecc., denaro
pubblico, cioè tasse, che oggi viene gettato via e
sperperato inutilmente, ma dirottato nelle tasche di
coloro che non sapendo nulla in materia di Salute e di
malattia, fanno esperimenti sulla pelle dei malati e
mantengono la malattia nell’ambito sociale per sfruttare
bene l’ignoranza dei singoli. Che tipo di vita avrebbero
i malati di cancro, se curati anche con l’Ascorbato di
Potassio ? buono, perché se l’organismo reagisce, il
tumore viene in genere bloccato o regredisce ed alle
volte scompare.
Si
raccomanda comunque prima di iniziare qualsiasi
trattamento di minerali, di effettuare test Bio
elettronici ed un mineralogramma, oppure esami delle
urine chiamati Tumtu e/o Metaltest, per individuare
quali sono i metalli tossici presenti e le eccedenze o
le carenze nel proprio corpo di minerali e di
conseguenza vitamine, ricordando sempre che ogni
prodotto introdotto nell’organismo vivente subisce delle
trasmutazioni atomiche a bassa energia.
Ascorbato di Potassio e
Ribosio per il Cancro
Livelli di assunzione e tossicità
Essendo l'ascorbato di potassio un sale che si scinde
essenzialmente nei suoi due ioni, l'eventuale tossicità
è legata alla concentrazione dei medesimi. L'uso
dell'ascorbato di potassio sia nell'industria che in
medicina è legato al rilascio del primo componente, con
funzione antiossidante e conservante.
L'ascorbato di potassio può essere assunto a tempo
indeterminato. Naturalmente, a scopo precauzionale, sarà
opportuna la verifica dei propri parametri clinici e
biochimici a scadenza regolare (ogni uno o due anni).
Quantità minima giornaliera di
vitamina C
Esistono diversi studi ed opinioni sulla quantità minima
di vitamina C che deve essere assunta tramite il cibo o
eventuali integratori come l'ascorbato. Si calcola che
la quantità minima giornaliera di vitamina C necessaria
per prevenire lo
scorbuto sia di circa 10 mg/die. Le quantità
consigliate raccomandate dai sistemi sanitari nazionali
sono tuttavia maggiori.
Il Comitato Scientifico Europeo raccomanda un'assunzione
di almeno 45 mg/die.
In Italia, tuttavia, si preferisce raccomandare, sia per
gli uomini che le donne, una dose di almeno di 60 mg/die.
Negli USA il US National Institutes of Health (NIH)
raccomanda 160, 200mg al giorno e l'istituto Linus
Pauling institute (Università dell'Oregon, USA)
raccomanda due dosi da 250mg l'una al mattino e l'altra
alla sera.[[3]]
Sempre in USA il Colorado Integrative Medical Centre
raccomanda 6000-12000 mg/die. Il famoso biologo
molecolare
Linus Pauling raccomandava 6000-18000 mg/die.
Controindicazioni
L'alto dosaggio può portare ad
iperkalemia, se si raggiungono i 18 g al giorno
(Linus Pauling) .
Come
si prepara il rimedio messo a punto dalla "Fondazione Pantellini", in casa
propria.
(Succo di limone con sale di Vit. C al potassio)
Necessario: Uno o due limoni preferibilmente freschi (un
limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg per 100 ml di
succo. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene
circa 90 ml di succo.
Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Si presume
che il limone sia maggiormente efficace della sola
vitamina C) Bicarbonato potassio (circa la punta di un
cucchiaino 300 mg) Un cucchiaino che non sia di ferro
Si puo’ aggiungere ghiaccio o zucchero (meglio se di
canna) a piacere. (Si puo’ fare anche con le bustine
disponibili in farmacia e erboristeria)
Dove
e cosa comprare: Il bicarbonato potassio è un
integratore fatto per 2/3 di bicarbonato ed 1/3 di
potassio. Il ministero della Salute lo "inquadra" come
integratore alimentare. Si trova in farmacia e
erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi. Il
chilo è disponibile alle volte solo in farmacia a 20
euro con richiesta medica su foglio bianco.
La
preparazione: Fare la spremuta del succo di limone,
aggiungere almeno due dita di acqua fredda (circa 200
Ml) e una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio
(K). Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro
per circa un minuto.
Il Pantellini è pronto e può essere
gustato.
A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la
preparazione, ghiaccio e/o zucchero.
Per chi fa prevenzione:
gli orari per la somministrazione dell'Ascorbato sono:
15-20 minuti prima di colazione e 45 minuti prima di
pranzo e cena per la cura , altrimenti una volta al
giorno, preferibilmente la mattina. Se assumete altri
farmaci fate trascorrere almeno mezz'ora dall'assunzione
dell'Ascorbato.
Note
sulla conservazione del bicarbonato potassio: Teme
l'umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una
modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per
alimenti da riporre poi in un barattolino da cui
attingere di volta in volta. E' sempre meglio
"strizzare" le bustine per evitare aria la cui umidità
puo' danneggiarlo.
Perché lo zucchero: Per una questione di gusto. Alcuni
lo preferiscono così. Per un discorso di presunta
utilità.
Lo stesso Pantellini consigliò una "limonata
zuccherata". Alla Fondazione Pantellini sommano il
ribosio (che è uno zucchero).
La stessa funzione cellulare della pompa Na/K scambia
sodio con potassio e glucosio.
Tratto da:
www.arganiascorbile.it - Qui trovate il
Ribosio
Opere
Il cofattore K+, 50 anni di ricerca e terapia contro i
tumori (1974) - Ediz. Andromeda
Raccolta Studi e Pubblicazioni Ascorbato di Potassio
PDF specificare l'edizione, autori, ecc
Libri in Download
COME VIVERE PIU' A LUNGO E SENTIRSI MEGLIO.Linus Pauling
- PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA E PER LA PACE
Video Vitamina C
Medicina Cellulare del dr. Matthias Rath.
VIDEO YOU()TUBE - ASCORBATO DI POTASSIO - GIA' CENSURATO
(Cancellato insieme all'utente)
Riferimento fonti per questo articolo:
Fondazione Pantellini -
Fondazione Pantellini FAQ
Ascorbato di Potassio con Ribosio
L’ascorbato di potassio con
ribosio, è un sale derivato dalla vitamina C che risulta
totalmente atossico e privo di effetti collaterali. Il
composto si ottiene estemporaneamente in soluzione
acquosa acido ascorbico (150 mg), bicarbonato di
potassio (300 mg di cui 117 mg di potassio) e ribosio (3
mg) ed ha un pH che, nel giro di poco più di un minuto,
tende alla neutralità. I componenti vanno sciolti in 20
cc di acqua (circa due dita) senza utilizzare il
cucchiaino metallico (potenziale rischio di ossidazione
dell’acido ascorbico).
I processi ossidativi,
legati alla presenza dei radicali liberi, sono coinvolti
nella promozione e nello sviluppo del cancro. La causa
principale del meccanismo di
stress
ossidativo sono i radicali liberi, cioè sostanze con
elevata reattività chimica. Gli organismi viventi
tendono a mantenere costante la concentrazione di questi
agenti ossidanti per poter garantire i normali processi
biologici.
"Ritengo... che il Potassio, per la sua affinità verso i
gruppi idrogeno degli amminoacidi presenti all’interno
delle membrane cellulari, presiede attivamente ai
fenomeni degli interscambi ossido-riduttivi dei
medesimi, mantenendo costante la quota proteica
necessaria ad un’ordinata strutturazione del complesso
edificio cellulare " (By G. V. Pantellini, Studi e
ricerche sull’Ascorbato di Potassio).
Sulla base degli studi del Dott. Pantellini, siamo
convinti che lo stress ossidativo danneggi inizialmente
le strutture della membrana cellulare, in particolare l’ATP-asi
sodio/potassio (la cosiddetta pompa Na/K).
Questo fatto comporta una depolarizzazione (inizialmente
lieve) ed una sempre maggiore alterazione del meccanismo
di trasporto attivo di questi due elettroliti che hanno
funzioni molto diverse ma fondamentali nell’economia
cellulare (uno, il potassio, regolatore principale dei
processi metabolici intracellulari, attraverso la
salificazione reversibile dei gruppi amminici ed
imminici di enzimi e proteine in ambiente lievemente
acido, e l’altro, il sodio, regolatore principale della
riserva alcalina dell’organismo a livello
extracellulare, con salificazione reversibile dei gruppi
carbossilici di enzimi e proteine in ambiente lievemente
basico). In tal modo abbiamo una sempre maggiore
modificazione dell’ambiente acido-base e delle reazioni
di ossido-riduzione fra le molecole citoplasmatiche.
Le
controindicazioni dell'ascorbato di potassio
Fino ad ora abbiamo parlato dei benefici di questo
prodotto.
Ora cerchiamo di vedere se sono presenti e quali possono
essere gli effetti collaterali.
Dagli studi e in letteratura scientifica è stato
evidenziato che si possono verificare effetti
collaterali per dosi superiori ai 10 g giornalieri di
acido ascorbico, praticamente una quantità nettamente
superiore a quella consigliata per l'ascorbato di
potassio (da 7,5 a 15 mg/die).
Anche le quantità di potassio, assunte alle dosi
consigliate per l'ascorbato di potassio, non
costituiscono rischi e danni per la salute.
Con queste premesse l'ascorbato di potassio può essere
assunto a tempo indeterminato.
Naturalmente, a scopo precauzionale, è altamente
consigliato di verificare, prima di iniziare la
somministrazione del prodotto, i propri parametri
clinici e biochimici a scadenza regolare (ogni uno o due
anni).
Se vi sono problemi di pressione arteriosa è bene
controllarla frequentemente nel primo periodo di
assunzione del prodotto: l'ascorbato di potassio nel
tempo tende a regolarizzare la pressione.
L'alto dosaggio può portare ad
ipercalemia, se si raggiungono i 18 g al giorno. Si
consideri comunque che tale dosaggio è elevatissimo ed è
praticamente inverosimile l'ipotesi di assumerlo
accidentalmente.
Ci preme far chiarezza sul fatto che il cosiddetto "Canarino",
quello preparato comunemente da molti italiani, è
cosa ben diversa dal quello del metodo della "Fondazione Pantellini”, pur avendo
quest'ultimo visto la "sua" nascita proprio grazie ad
una "strana" limonata, pertanto per PROBLEMI di SALUTE
contattate la
Fondazione PANTELLINI
Come si prepara il "Canarino", della Fondazione Pantellini, in casa propria:
(Succo di limone con sale di Vit. C al
potassio)
Necessario: Uno o due limoni preferibilmente freschi (un
limone contiene mediamente dai 45 ai 75 mg per 100 ml di
succo. Un limone grosso di circa 250 grammi contiene
circa 90 ml di succo.
Pantellini consiglia 150 mg di vitamina C. Si presume
che il limone sia maggiormente efficace della sola
vitamina C)
(NdR: si consiglia di utilizzare a rotazione
durante il giorno per le 3 bevute, 2 Limoni, 2 Kiwi e
Rosa Canina.
Bicarbonato potassio (circa la punta di un
cucchiaino 300 mg) mescolare con un cucchiaino che non sia di ferro,
puo' essere di legno oppure di osso.
Si puo’ aggiungere ghiaccio (in estate) o zucchero (di
canna, oppure meglio succo di
acero o
stevia in polvere) a piacere. (Si puo’ fare anche con le bustine
disponibili in farmacia e erboristeria)
Dove e cosa comprare: Il bicarbonato potassio è un
integratore fatto per 2/3 di bicarbonato ed 1/3 di
potassio. Il ministero della Salute lo "inquadra" come
integratore alimentare. Si trova in farmacia e
erboristeria al costo medio di 5 euro/100 grammi. Il
chilo è disponibile alle volte solo in farmacia a 20
euro con richiesta medica su foglio bianco.
La preparazione:
Fare la spremuta del succo di
Limone (NdR:
oppure Rosa Canina in
polvere e/o Kiwi),
aggiungere almeno due dita di acqua fredda depurata dal
cloro (circa 200
ml) e una punta di cucchiaino di bicarbonato di potassio
(K).
Agitare bene con un cucchiaino che non sia di ferro
per circa un minuto. Il
"canarino" Pantellini è pronto e può essere gustato.
A piacere è possibile aggiungere, SOLO dopo la
preparazione, ghiaccio (in estate) e/o zucchero.
Per chi fa prevenzione:
Gli orari per la somministrazione dell'Ascorbato sono:
15-20 minuti prima della colazione del mattino e 45 minuti prima del
pranzo e cena per la cura, altrimenti una volta al
giorno, preferibilmente la mattina per la prevenzione.
Se assumete altri
farmaci (NdR: molto meglio di NO, perche'
intossicano ancora di piu') fate trascorrere almeno mezz'ora dall'assunzione
dell'Ascorbato.
(NdR: Assumere fino a quando il tumore e'
scomparso, alle volte la cura dura anche 2 anni).
Note sulla conservazione del bicarbonato potassio:
Teme
l'umido e la luce pertanto si consiglia di travasare una
modica quantità (un cucchiaino) in una bustina per
alimenti da riporre poi in un barattolino da cui
attingere di volta in volta. E' sempre meglio
"strizzare" le bustine per evitare aria la cui umidità puo' danneggiarlo.
Perché lo zucchero: Per una questione di gusto. Alcuni
lo preferiscono così. Per un discorso di presunta
utilità.
Lo stesso Pantellini consigliò una "limonata
zuccherata". Alla Fondazione Pantellini sommano il
ribosio (che è uno zucchero).
La stessa funzione cellulare della pompa Na/K
scambia sodio con potassio e glucosio.
Tratto da: Qui
trovate il Ribosio
Opere
Il cofattore K+, 50 anni di ricerca e terapia contro i
tumori (1974) - Ediz. Andromeda
Raccolta Studi e Pubblicazioni Ascorbato di Potassio PDF specificare
l'edizione, autori, ecc
Libri in Download
COME VIVERE PIU' A LUNGO E SENTIRSI MEGLIO.Linus Pauling
- PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA E PER LA PACE
Video Vitamina C
Medicina Cellulare del dr. Matthias Rath.
VIDEO YOU()TUBE - ASCORBATO DI POTASSIO - GIA' CENSURATO
(Cancellato insieme all'utente)
Riferimento fonti per questo articolo: Fondazione
Pantellini - Fondazione
Pantellini FAQ
PDF da leggere e/o scaricare sui sali di Ascorbato
di Potassio:
Pantellini
e l'Ascorbato di Potassio +
Ascorbato 2
+
La
via del sale +
Ascorbato di Potassio e Ribosio +
Hiperfine-Interactions +
Confronto fra Chemio terapia ed Ascorbato di Potassio
+
Altri studi sull'Ascorbato
vedi anche questi
VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=EbVK_s9WgWA +
http://www.youtube.com/watch?v=OEfvpoN5HO8
http://www.youtube.com/watch?v=TU_tVziOExU +
http://www.youtube.com/watch?v=SVGCmlK5A5w
Perché
questi due componenti sono così importanti ?
L'Acido Ascorbico,
che deve essere giornalmente assunto con la dieta o come
integratore, è un importante antiossidante ed è
indispensabile per la biosintesi del collagene e dei
tessuti connettivi. Migliora l'assorbimento del ferro,
contribuisce all' accrescimento delle ossa, migliora la
resistenza alle infezioni e potenzia il sistema
immunitario.
La sua carenza provoca lo scorbuto. Il
potassio è un regolatore importantissimo del
metabolismo
cellulare. E' un cofattore, cioè un elemento che permette
il corretto funzionamento di enzimi e
proteine.
Perché
si utilizza l'Ascorbato di
Potassio ?
Perché questo sale evidenzia una straordinaria attività
contro le patologie degenerative e la sua assunzione
regolare, anche a livello preventivo, permette un
potenziamento delle difese immunitarie.
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“E” 400 IU Solgar
- A pranzo: 1 cps.
3. VITAMINA
“C” microcristalli Nature’s Plus
- da 6 a 10 gr. al dì
da ripartire in dosi distanziate di circa due ore facendo coincidere tre dosi con i pasti e le altre,
quando possibile, con degli spuntini. (da diluirsi in mezzo bicchiere d’acqua)
4.
MINERALI
“Solamins” Solgar
- 3 tav. al dì ai
pasti principali
Da
tempo si conoscono gli effetti dell’Ascorbato di Potassio e dal 1974 la
comunità scientifica è stata informata di esperimenti e teorie elaborate
da parte del biologo Italiano dr. Gianfranco Pantellini di Firenze
(ormai deceduto).
Sui
suoi studi desideriamo soffermarci, per parlare di questo importante
argomento che non è stato volutamente recepito ed indagato
da parte della
classe medica, forse per ignoranza e forse per interesse, in quanto questi
studi ormai dimostrati, annullerebbero quasi tutte le ricerche che si
effettuano nel mondo in materia di malattie degenerative (cancri,
aids,
ecc.).
Ciò
che trovate qui di seguito è tratto da suoi lavori; questi studi sono
comunque basati su principi di biologia ben noti:
1)
Tutte le strutture basi viventi al
carbonio, sono costruite sulla base di
leghe (leggasi legami)
Idrogeno, indifferentemente se esse hanno una
struttura primaria, secondaria, terziaria, quaternaria.
2)
Le leghe di Idrogeno vengono formate attraverso i catodi di
Potassio ed in
quantità di energia radiante, che è naturalmente legata a questo
fenomeno, dell’ordine di grandezza di 1,35 Mev con periodo di
trasformazione di 1,3 x 10 9.
3)
L’equilibrio di leghe Idrogeno e catodi di Potassio salificanti è
costante per ogni struttura viva e si differenzia da struttura a
struttura.
4)
La mancanza di salsificazione da Potassio di leghe Idrogeno che
naturalmente vi dovrebbe essere legata, conduce ad una modifica di queste
strutture a causa di una apertura delle valenze delle basi ed all’inizio
di un processo di policondensazione e susseguente polimerizzazione che
riguardano i principi organizzativi dell’apparato genetico, con la
formazione di nuove strutture anormali che non possono essere riunite a
strutture vive ordinate e normali (neoplasismi).
L’Ascorbato
di Potassio penetra all’interno della cellula in virtù della sua
struttura che è ciclica e non lineare.
I
citostatici, pesticidi,
diserbanti,
radiazioni, il
calore (cibi
industriali non biologici, cottura dei cibi e calore abnorme
nell’intestino) sono responsabili dell’avvelenamento chimico e della
modifica dei giusti rapporti endo cellulari che vengono alterati e
l’elemento che viene colpito immediatamente è l’enzima ed il potassio
che ne è correlato, inibendo anche l’effetto
Kevran della membrana
cellulare.
In
questo processo possono intervenire come fattori secondari o concomitanti
ad esempio la creazione di virus (informazioni) la loro virulenza, la
duplicazione, la trasformazione da parte dell’organismo vivente di virus
latenti, oppure l’introduzione di virus con le
vaccinazioni o con
trasfusioni di sangue,
donazioni di organi, con la produzione anche di
parassiti, tossine, con forti stress, con irradiazioni e variazioni di
energia di natura fisica e biologica, la mutazione delle colonie fungo
microbiche endogene.
Siamo
ancora all’inizio di queste indagini complesse però, dice Pantellini la
molecola dell’Ascorbato di Potassio ed i prodotti degradabili
dell’ossidazione dell’Acido Ascorbico funzionano con la liberazione di
radicali liberi in grado di portare luce al livello del
metabolismo sub
molecolare e sul comportamento di qualsiasi cellula.
E’
noto che in soluzione acquosa, nel nostro sistema biologico, esistono 4
cationi fondamentali: Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio e ioni
idrocarbonici, Cloro, Fosforici e Solforici, questi ultimi provenienti
dall’idrolisi dei Solfati.
In
questo ambiente ionico vengono strutturati composti molecolari e
macromolecolari altamente specifici e complessi, acidi
desossiribonucleici, proteine semplici e coniugate, enzimi, ecc. con
strutture tridimensionali e funzioni altamente specializzate.
Un
esame attento ed obbiettivo della struttura della materia vivente nei
processi di
ossido/riduzione può
essere divisa nettamente in 2 parti fondamentali:
Una
struttura a trama solida di tipo cellulare ed una struttura acquosa a
concentrazione ionica ben determinata in cui la prima è immersa; queste 2
strutture sono tridimensionali anche se la seconda struttura
apparentemente non lo è; queste 2 strutture infine sono interdipendenti
nelle loro funzioni chimiche per un normale metabolismo fisiologico; ed è
proprio a livello di questo interscambio che è molto probabile se non
certo, che debba ricercarsi il motivo e la causa del manifestarsi di
alcune malattie, la cui patogenesi rimane tuttora oscura.
E’
molto probabile se non certo che il “primo movente” della
manifestazione patologica debba ricercarsi nella cellula di qualunque
natura essa sia e che il secondo motivo della manifestazione patologica
debba ricercarsi nei liquidi pericellulari che la circondano (sostanza
basale) e che il terzo motivo sia dovuto essenzialmente alla scomparsa di
quei legami congiunzionali che si formano fra le varie cellule e fra i
vari organuli della cellula internamente ed esternamente e che sono
sorretti e formati da quegli ioni:
Calcio,
Sodio, Potassio, Magnesio, presenti nei liquidi pericellulari e che sono
da considerarsi i “trasportatori dei segnali” fra cellula e cellula,
perché queste permangano in un normale stato di proliferazione.
La
cellula contiene i principali elementi dell’informazione genetica:
DNA/RNA,
mitocondri, ribosomi, immersi in citoplasma viscoso composto
essenzialmente da glicosamminoglicani e glicoproteine (fra queste non è
improbabile che sia celata la glicoproteina, chiamata interferone).
La
cellula contiene inoltre numerosissimi enzimi, ioni
Potassio e ioni
Magnesio.
La
cellula stessa, il nucleo e gli organoli in essa contenuti sono circondate
da membrane altamente specializzate. All’esterno la cellula è
circondata da liquido basale, che oltre alla presenza dei soliti complessi
enzimatici e proteine solubili ecc., contiene anche ioni Calcio e Sodio.
Come
si vede, la distribuzione di questi 4 ioni all’interno ed all’esterno
della cellula non è stata posta a caso dalla natura.
Il liquido
fortemente viscoso pericellulare ed intracellulare, formato da
glicosamminoglicani, forma un unico reticolo che controlla la stabilità
della cellula stessa e che serve a formare quelle giunzioni fra cellula e
cellula che trasmettono i segnali di allarme o di salute fra le medesime;
ciò avviene in caso di allarme quando una cellula sia sottoposta ad
opportuni stimoli, stress di ogni natura; è molto probabile che una
depolimerizzazione di questi legami, formata essenzialmente dai glicosamminoglicani, possa interrompere i segnali genetici fra cellula e
cellula ed essendo sfuggita la cellula ad ogni controllo, trasmette alle
prossime, segnali sbagliati, proliferie e degeneri.
Secondo
Pauling, Ewan Cameron ed altri, ciò è dovuto al rilascio dell’enzima
ialuronidase da parte della cellula, che viene tenuto sotto controllo
dall’inibitore della ialuronidase e che questo inibitore fisiologico è
un oligoamminosaccaride che per la propria sintesi, richiede Acido
Ascorbico, incorporandone i residui.
E’
un’ipotesi del dr. Pantellini che la funzione dell’Ascobato di
Potassio sia dovuta alla liberazione di radicali liberi fortemente
ossidati che comportano una fissione dei medesimi sulle glicoproteine sia
all’interno che all’esterno della cellula; ciò viene dimostrato in
quanto il Catione K+ venendo rilasciato dagli stessi radicali liberi, si
fissa sui gruppi NH delle proteine, gruppi immidici, per dare degli
stabili emoglobinati di Potassio (proteinato di K) e questo accade per
affinità chimica di detto catione per questi gruppi, secondo l’effetto
chiamato “Ciancimian”.
Il
gruppo ascorbico o il radicale libero vengono fissati ai
glicosamminoglicani, i quali, nei gruppi -COOH liberi, fissano ioni
Calcio, i quali possono formare quelle giunzioni fra cellula e cellula
riprendendo a funzionare normalmente.
Rimane
da esaminare la funzione a livello sub molecolare del Magnesio; è
probabile che questo catione abbia all’interno della cellula
un’importanza rilevante come mediatore degli impulsi nervosi.
A
questo punto devo interrompere la mia serie di ipotesi, continua il dr.
Pantellini e pensare piuttosto che la logica della Biochimica Molecolare
vada anche oltre ad un rilascio o ad un acquisto di radicali liberi e che
entrino in gioco a livello della materia vivente, per azione enzimatica,
anche dismutazioni di elementi a bassa energia secondo l’effetto
Kevran.
L’Ascorbato
di Potassio è un sale facilmente solubile in acqua e si ottiene mettendo
assieme la Vitamina C (acido L-ascorbico) ed il Bicarbonato di Potassio;
in soluzione si mantiene stabile solo per 24 ore, quindi va tenuto
separato nei due componenti che vanno uniti al momento dell’uso,
mescolati a dell’acqua.
Dal
farmacista si fanno preparare delle capsule con 0.15 gr. di Acido
Ascorbico e un pari numero di capsule con 0.30 gr.
di Bicarbonato di Potassio. Si mescola il contenuto delle due capsule in
mezzo bicchiere di acqua, possibilmente minerale, con un cucchiaino di
plastica. Le dosi sono tre volte al dì, circa 45 minuti prima dei pasti
principali quando la patologia è in atto.
Come prevenzione antitumorale
due o tre dosi la settimana la mattina a digiuno per quattro o cinque mesi
consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare.
Commento (NdR):
Ci
auguriamo che questi importanti lavori vengano presi in futuro in seria e
dovuta considerazione da parte dei ricercatori e della
classe medica,
questo sopra tutto anche per il bene degli ammalati.
La
Bio Elettronica conferma tali ipotesi e ritiene di dover molto al dr.
Pantellini, in quanto egli ha fornito utili dati per comprendere meglio i
meccanismi di lavoro sui “terreni” fisiologici della materia vivente.
Quanto
denaro, tempo, posti letto, risparmierebbero la Sanità e gli ospedali con
terapie Biologico Naturali per tutte le malattie degenerative:
cancri,
tumori, sclerosi,
neurodistrofie, ecc., denaro pubblico, cioè tasse, che
oggi viene gettato via e sperperato inutilmente, ma dirottato nelle tasche
di coloro che non sapendo nulla in materia di Salute e di malattia, fanno
esperimenti sulla pelle dei malati e mantengono la malattia nell’ambito
sociale per sfruttare bene
l’ignoranza dei singoli.
Che
tipo di vita avrebbero i malati di cancro, se curati anche con l’Ascorbato
di Potassio ? buono, perché se l’organismo reagisce, il tumore viene in
genere bloccato o regredisce ed alle volte scompare.
Si
raccomanda comunque prima di iniziare qualsiasi trattamento di minerali,
di effettuare test Bio elettronici ed un
mineralogramma, oppure esami
delle urine chiamati Tumtu e/o Metaltest, per individuare quali sono i
metalli tossici presenti e le eccedenze o le carenze nel proprio corpo di
minerali e di conseguenza vitamine, ricordando sempre che ogni prodotto
introdotto nell’organismo vivente subisce delle trasmutazioni atomiche a
bassa energia.
Per
maggiori particolari chiedere il libretto illustrativo sull’Ascorbato
di Potassio:
http://www.pantellini.org/
L’uso di questo prodotto
deve essere anche seguito dalle tecniche descritte in questo trattato.
vedi anche: http://cosco-giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
A
coloro che utilizzano queste tecniche ricordiamo e raccomandiamo di leggere:
Protocollo della
Salute
+
Ascorbato
di Potassio nella cura dei Bambini
+
Studi sull'Ascorbato di Potassio PDF
Bicarbonato
di sodio
e
Vitamina C (Ascorbato di Potassio):
Assunti assieme, promuovono il cancro
alla vescica.
Alcuni di quelli che credono alle megadosi di
Vitamina C, per ridurne l'acidita' lo mescolano
con il bicarbonato di sodio, nulla di piu'
errato, in quanto per reazione chimica indotta,
la vitamina C. perde la sua salubrita':
Titolo: l-Ascorbic Acid
Amplification of Second-Stage Bladder
Carcinogenesis Promotion by NaHCO3
http://cancerres.aacrjournals.org/content/48/22/6317.abstract
Riferimenti e FAQ:
http://www.pantellini.org/ascorbato-di-potassio/faq.aspx
http://www.pantellini.org/fondazione/gianfrancesco-vals%C3%A9-pantellini.aspx
http://news.pantellini.org
VIDEO
YOUTUBE GIA' CENSURATO (Cancellato insieme all'utente):
ASCORBATO di POTASSIO !!!
http://www.youtube.com/watch?v=lMI7ODyTgyE
Gianfrancesco Valsé Pantellini e l'ascorbato di Potassio
http://www.youtube.com/watch?v=Oj2nf4U54t0
Fondazione Onlus Valsé Pantellini - Ascorbato di
Potassio
http://www.youtube.com/watch?v=NCpRDyQ2ZYE
http://www.youtube.com/watch?v=d-qAxKXLKTE
Convegno di Terni 22/05/10. Intervento Dr. Andrea
Bolognesi.
http://www.youtube.com/watch?v=yqIWTfNX5mk
http://www.youtube.com/watch?v=kIWIcyJxvyM
Il
Prof.Pantellini sull'ascorbato di potassio
Video del Prof. Gianfrancesco Valsé
Pantellini sull'Ascorbato di potassio: 4 parti
http://www.youtube.com/watch?v=mHEJ-kgST0I
http://www.youtube.com/watch?v=wbLzCmM8yX8
http://www.youtube.com/watch?v=gXnSjw9nKJY
http://www.youtube.com/watch?v=oJCvPmvltAs
NOVITA'
- RACCOLTA STUDI ASCORBATO POTASSIO PDF :
https://docs.google.com/leafid=0BwoeMuahxWg_YmQ4ZDFiN2ItYjhjNi00OTU5LTlhNzQtYjBiYTIyYTkyMjVi&sort=name&layout=list&num=50
http://news.pantellini.org/?page_id=35&lang=it
Ascorbato di potassio, studi e ricerche
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/09/04/ascorbato_di_potassio_studi_e_ricerche.htm
Ascorbato di Potassio (dosi minime)
MICROIMMUNOTERAPIA ASPECIFICA e ASCORBATO di POTASSIO
RISULTATO di un TRATTAMENTO COMPLEMENTARE in PAZIENTI
con METASTASI EPATICHE - C. Santi, C. Mor, A. Baroli,
R. Coerezza
http://www.erboristeriarcobaleno.com/files/approfondimento_11.pdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
ASCORBATO di POTASSIO - 02 Giugno 2011
«Beh, il suo tumore non è aumentato», mi dice il medico
di base dopo aver esaminato la PET che mi hanno fatto
fare il 15 maggio 2011.
Me lo dice come incidentalmente, perchè anche lui era
per la chemio preventiva e quando gli ho detto un mese
fa che non l’avrei mai fatta, ha subito replicato: «Lei
è libero di … ma non si aspetti che le faccia ricette
per cure tipo Di Bella».
La PET precedente risale al 2 febbraio; sono dunque più
di tre mesi da che il mio microcitoma (operato
precocemente) tace.
Non mi faccio illusioni, s’intende. Il microcitoma è
coralmente definito «molto aggressivo», la recidiva
post-operatoria altissima e rapidissima, tanto da far
ritenere che sia proprio l’intervento ad accelerare il
processo.
Semplicemente, mi godo una libertà provvisoria: e
calcolo che non avendo dato ascolto all’oncologa,
secondo cui avrei dovuto cominciare la chemio preventiva
(cisplatino, cortisone, radiazioni e non so che altro)
«subito, immediatamente dopo l’operazione», mi son
goduto due mesi di relativa buona salute soggettiva,
risparmiandomi le devastazioni inutili dei farmaci
neoplastici. Bisogna accontentarsi, e nelle mie
condizioni le settimane risparmiate dalla sofferenza
diventano preziose come gioielli.
Del resto, assumo che la malattia sia incurabile. Lo
afferma lo stesso National Cancer Institute, il
serissimo istituto governativo americano che riporta con
minuziosa precisione lo stato dell’arte e tutte le
informazioni che possono saziare la curiosità, riguardo
ad ogni specie di tumore. In calce al capitolo
«Informazioni generali sul cancro a piccole cellule» (microcitoma
significa appunto a piccole cellule, ma suona più
scientifico, e dà l’impressione che i dottori sappiano
con che cosa hanno a che fare) è posta, in grassetto,
questa avvertenza:
«Per la massima parte dei pazienti con tumore a piccole
cellule, i trattamenti correnti non costituiscono cura
del cancro» (For most patients with small cell lung
cancer, current treatments do not cure the cancer). (General
Information About Small Cell Lung Cancer).
La
chemioterapia, vien detto chiaro, non cura nulla.
Altrove vien ripetuto che «gli attuali trattamenti sono
insoddisfacenti per quasi tutti i pazienti» con questo
cancro. Ma questa avvertenza in grassetto è replicata in
calce alla descrizione di praticamente ogni tipo di
neoplasia, salvo forse per certo linfomi.
A quanto pare, la frase è stata inserita non su
suggerimento dei medici ma dagli avvocati; in USA si
rischiano cause miliardarie per promesse terapeutiche
infondate; solo in Italia si può proclamare in TV che
«siamo a un passo dal debellare i tumori», o «abbiamo
migliorato di molto la sopravvivenza» o «disponiamo oggi
di chemioterapie mirate e meno invasive» (balla
assoluta: nel mio caso mi hanno proposto, a
scopo preventivo, il solito bombardamento pesante e
indiscriminato di sostanze tossiche e cancerogene) nel
chiedere il 5 per mille da parte dello IEO, l’istituto
privato-convenzionato di Veronesi.
La chemio viene dunque proposta (imposta) come risposta
alla domanda psicologica dei pazienti spaventati dalla
diagnosi («Dottore, mi salvi») da esperti che ne
conoscono perfettamente l’inefficacia; e che esercitano
questo trattamento come un vero esercizio della
crudeltà, crudeltà per cui hanno mano libera (ho
ricevuto resoconti di calvarii individuali che fanno
rizzare i capelli in testa …), e che un giorno, spero,
porterà l’intera oncologia ad essere definita come
crimine contro l’umanità.
Personalmente, mi sforzo di adottare un altro
atteggiamento; anzichè l’inane ansia di sfuggire alla
morte, buttarmici a capofitto; una volta in grazia di
Dio, non c’è più motivo di aver paura.
Ma
allora, Blondet, non stai facendo alcuna cura ?
Me lo chiedono diversi amici. Una cura la sto facendo. A
scarico di coscienza, sto sottoponendomi ad iniezioni in
dosi crescenti di acido ascorbico (vitamina C) in vena,
dosi che dovrebbero diventare molto alte (30-50 grammi a
infusione) sotto il controllo di un medico di cui non
faccio il nome, perchè ha già (naturalmente …) i suoi
guai giudiziari per questa colpa, aggravata dal fatto
che non cerca di farci soldi.
È, con qualche miglioramento, la vecchia cura proposta
mezzo secolo fa da Linus Pauling, che lì per lì
ricevette per questo persino il Nobel. La terapia fu poi
liquidata da sperimentazioni cliniche condotte dalla
clinica Mayo del Minnesota, che smentì le speranze
sollevate. Il fatto è che alla Mayo si trattarono i
pazienti della sperimentazione con acido ascorbico in
alte dosi per via orale, credendo (o fingendo di
credere) che l’assorbimento intestinale della sostanza
presa per bocca fosse così alto, da equivalere
all’assorbimento in vena … i risultati furono
provvidenzialmente deludenti.
Attualmente, però, il trattamento con IVC (Intra-venous
C vitamin) in megadosi di pazienti cancerosi è tornato
in auge in diverse cliniche americane e britanniche:
anzi, è vista come una terapia legittima «per i pazienti
che deliberatamente rifiutano la chemio» (così il dottor
Julian Kenyon, direttore medico della Dove Clinic for
Integrated Medicine, London e Winchester).
Una
seria rivista scientifica, il “Proceedings of National
Academy of Sciences”, ha pubblicato i risultati di un
lavoro di vari scienziati che hanno comprovato come
«dosi farmacologiche (cioè altissime) di ascorbato»
siano riuscite a produrre «una riduzione di un
aggressivo glioblastoma nel topo», ed anche tumori delle
ovaie e del pancreas.
I ricercatori non si peritano di raccomandare questa
terapia su pazienti umani «con prognosi infausta
e opzioni terapeutiche limitate». (Pharmacologic doses
of ascorbate act)
Qui il testo completo dello studio: Pharmacologic doses
of ascorbate act as a prooxidant and decrease growth of
aggressive tumor xenografts in mice.
Il lavoro spiega anche il meccanismo d’azione della
vitamina C.
Normalmente, anche in alte dosi, essa è un potente
anti-ossidante, e in quanto tale un sostegno del
sistema immunitario.
In dosi ancora più alte, però, diventa un pro-ossidante:
converte i radicali liberi in perossido di idrogeno, una
sostanza (è l’acqua ossigenata, H2O2, in cui il secondo
atomo di ossigeno facilmente si libera bruciando i
tessuti) fortemente tossica per le cellule, in quanto ne
danneggia la membrana. Senonchè, le cellule normali del
corpo sono in grado di neutralizzare il perossido di
idrogeno, grazie a un importantissimo enzima chiamato catalasi,
che le cellule sane producono, anzi che è ubiquitario in
tutti gli organismi animali e vegetali. (Catalasi)
Le cellule tumorali invece non sono capaci di produrre
la catalasi, sicchè sono senza difesa davanti all’azione
tossica del perossido, il prodotto di scarto della
vitamica C in altissime dosi; le cellule cancerose
verrebbero dunque uccise in modo selettivo, tanto più
che l’acido ascorbico si concentra, com’è stato
comprovato dagli esami del siero,preferenzialmente
attorno ai tumori solidi piuttosto che nei tessuti sani,
a causa della somiglianza chimica della vitamina C col
glucosio, di cui le cellule tumorali sono ghiotte.
Se questo è vero, il trattamento con dosi altissime di
acido ascorbico endovena otterrebbe quello che la
chemioterapia promette e non mantiene: uccidere
selettivamente le cellule cancerose, risparmiando invece
i tessuti sani.
Vedo anche, spigolando qua e là, allusioni dei medici
favorevoli a questo tipo di cura ad un « protocollo del
Kansas», con precise linee guida indicate da una
dottoressa Jeanne Drisko, che all’università del Kansas
dirige il Programma di Medicina Integrata.
Dosi crescenti di vitamina C infuse in flebo « due volte
la settimana» è il metodo seguito dal dottor Thomas
Cowan, con il controllo della concentrazione della
vitamina nel sangue immediatamente dopo l’infusione;
«una volta raggiunti i livelli ottimali, si continua
fino a quando constati
una remissione (dell’avanzata della neoplasia); se la
remissione si verifica, la terapia è continuata per sei
mesi fino a un massimo di due anni, nello sforzo di
cambiare l’intero corso della patologia».
La rivelazione del meccanismo d’azione dell’acido
ascorbico in dosi farmacologiche non solo vendica Linus
Pauling (che del meccanismo per cui la vitamina C aveva
azione anti-tumorale non seppe dare ragione); ma anche,
mi pare, in qualche modo rafforza la posizione dei
credenti nella terapia alternativa a base di ascorbato
di potassio. Come forse è noto a molti lettori, l’idea
venne a un chimico fiorentino di nome Gianfranco Valsè
Pantellini nel 1947, dopo aver fatto visita ad un amico
orefice con cancro gastrico terminale. Trovò che il
malato riusciva ormai a nutrirsi solo con limonate rese
effervescenti dal bicarbonato; i medici gli davano poche
settimane di vita. Invece, mesi dopo, il canceroso
appariva guarito (morirà otto anni più tardi, di
infarto). Pantellini vide che, per un errore del
farmacista, il bicarbonato con cui l’orefice mescolava
il suo succo di limone non era comune bicarbonato di
sodio, ma di potassio. Errore felice: come intuì il
chimico, mentre il sodio resta nei tessuti liquidi
esterni alla cellula, sangue e siero, il potassio svolge
un ruolo essenziale nei processi metabolici
intra-cellulari, portando (per semplificare) la vitamina
C direttamente all’interno delle cellule.
Gli effetti collaterali della terapia con acido
ascorbico (frequenza di urinare, a volte lieve diarrea)
non sono nemmeno paragonabili con gli effetti
collaterali della chemio. Del resto, l’acido ascorbico è
la sola vitamina che non provochi iper-vitaminosi, quasi
che la natura (Dio?) l’avesse predisposta per le alte
dosi prescritte dal Kansas Protocol.
La vitamina C ad alte dosi ha anche un costo
incredibilmente modesto rispetto alla chemio. Una
confezione con 5 fiale (5 cc.) costa 3,6 euro. Il costo
diventa però ragguardevole quando si giunge ad infusioni
quotidiane di 30 o 50 o 75 cc., sostenute per mesi.
E qui entra di nuovo in causa il mio medico di base che
«non fa ricette di cure alternative». Ho provato a
portargli lo studio sopra citato col meccanismo d’azione
spiegato (l’esistenza della catalasi, penso, sarà una
scoperta anche per molti dottori), ma ho commesso
l’errore di portargli il testo inglese dello studio
pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Science
USA. Lui l’ha sventolato allontanandolo da sè come fosse
un insetto molesto: «Sono sicuro che posso trovare
decine di articoli che dicono il contrario». Il fatto è
che non ci sono …
Ciò mi ha fatto meditare sulla formazione dei medici di
base. Dopo la laurea, oberati dal lavoro per lo più
burocratico, tutto il loro aggiornamento lo ricevono
dagli informatori scientifici, ossia dai propagandisti e
piazzisti delle
aziende farmaceutiche, da esse pagati e
sguinzagliati negli ambulatori con le borse di cuoio
piene del nuovo farmaco brevettato da raccomandare,
piccoli e grandi omaggi, offerte di partecipare
a seminari sul nuovo farmaco a Portofino o a Lanzarote,
pranzo cena e pernottamento, con signora.
Questa non è solo corruzione. La pratica propagandistica
deforma la mentalità dei medici nel senso di rafforzare
in loro una preferenza assoluta per i farmaci
confezionati; per i farmaci di "grandi
case farmaceutiche"; per i farmaci «nuovi» rispetto a
farmaci vecchi, parimenti efficaci e spesso meno
pericolosi (esempio in cardiologia: il Clopdigrel, o
Plavix della Sanofi-Aventis, è un fluidificante del
sangue più o meno efficace quanto l’aspirina, ma va
controllato accuratamente perchè provoca danni al …
midollo spinale).
Non esistono più medici – ma ho fatto a tempo a
conoscerne almeno un paio – che compongono o
propongono galenici. Per esempio, ci sono donne a Rimini
che hanno gratitudine eterna per il mio ex suocero, un
burbero medico croato che le salvò dallo sfiguramento di
gravi ustioni, senza bisogno di ricorrere al chirurgo
plastico, con una pomata di sua composizione (ne aveva
ottenuto la formula da una zingara, diceva): una pomata
per comporre la quale, però, il dottor Minak andava ogni
mattina al macello a raccogliere midollo di bue fresco,
cosa che la Sanofi-Aventis certo non fa.
Ho conosciuto medici che ancora prescrivevano pillole di
calcio che altro non erano che polvere d’ossa, altro
sottoprodotto di macelleria – fino a quando le pillole
non sono scomparse dalle farmacie, perchè costavano
troppo poco per fare profitto. Ho conosciuto ancora
medici che curavano l’acne o altre foruncolosi con
l’Ittiolo, tratto da scisti bituminosi, dal
caratteristico odore di pesce affumicato; o
prescrivevano, non ricordo per quale affezione, acido
ursinico, tratto dal grasso d’orso. Erano cure efficaci;
ma non conviene più produrle. Anche l’acido ascorbico
iniettabile viene fabbricato da qualche piccola ditta
praticamente su ordinazione.
Il mio medico sa solo che la vitamina C endovena "era
un’idea di Pauling, ma superata". I nuovi studi non lo
raggiungono, se non gliene parla
il promotore scientifico della Merck o della Squibb.
Proverò a tornare alla carica, assicurandolo che non
metterò la vitamina a carico della ASL – l’ente
previdenziale dei giornalisti rimborsa persino
l’omeopatia e gli integrativi, purchè li prescriva il
medico curante – ma non ho molte speranze. La mia cura,
presto o tardi, dovrà fermarsi per impossibilità dello
scrivente ad avere la prescrizione firmata dal medico,
di cui necessito. Confido più che mai nelle preghiere di
tutti, e nella volontà di Cristo.
P.S.: Secondo le ultime notizie, la FDA (Food and Drug
Administration) si appresta a vietare la
somministrazione di acido ascorbico in vena, fra le
proteste di diverse cliniche americane che già l’hanno
adottata. Sarà curioso vedere quale scusa troveranno
stavolta: effetti collaterali dell’unica vitamina che
non produca iper-vitaminosi ? A quando una valutazione
degli effetti collaterali della
Ciclofosfamide, la
mostarda azotata vescicante che cominciò la sua carriera
nelle trincee per avvelenare i soldati a migliaia ?
By Maurizio Blondet – Tratto da: effedieffe.com
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che
hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche,
e per essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo
in toto le loro terapie, in quanto
per noi seguaci della
Medicina Naturale la
malattia (cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE,
quindi NESSUN
prodotto puo', da solo, guarire dalla malattia
della quale si e' malati !
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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