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Artrite : ci
sono buone notizie ?
L'artrite è la patologia
infiammatoria che interessa le
articolazioni (artro=giuntura). Si distingue in acuta e
cronica. Ci sono varie forme di artrite.
La
Glucosamina è un composto naturale che l'organismo
ricava dal glucosio. La glucosamina è necessaria per la
produzione di un'importante famiglia di macromolecole
chiamate glicosaminoglicani (GAG).
Con l'invecchiamento, la
quantità di
glucosamina prodotta dall' organismo
diminuisce. Il risultato è una deficienza di GAG. Allora
la cartilagine e le ossa sfregano uno contro l'altra,
danneggiando i giunti e il liquido sinoviale che li
lubrifica diventa acquoso e meno consistente.
Ricercatori hanno dimostrato
che se correggiamo la mancanza di glucosamina, riusciamo
a ristabilire la capacità dell'organismo di fornire
tutte le sostanze vitali necessarie per ripristinare le
articolazioni logorate.
Ma le ricerche hanno fornito dati contrastanti ! infatti
in medicina naturale affermiamo che queste patologie
derivano dal fatto che il pH corporeo e' troppo acido e
quindi con
l'invecchiamento e/o con l'utilizzo di
vaccini e
farmaci, il
normale pH
corporeo si altera, producendo
intossicazioni ed
alterazioni dei giusti valori delle sostanze biovitali.
Perna Canalicolis - Le ultime ricerche in dietetica clinica
hanno permesso di valutare l’efficacia di Perna Canalicolis,
una varietà di mollusco bivalve che da secoli viene pescata
dagli indigeni lungo le coste
neo-zelandesi.
Infatti tra le
persone che consumano regolarmente questi
molluschi è stata
osservata un’incidenza bassa di patologie degenerative ed
infiammatorie.
Questo mollusco contiene
glicosamminoglicani che
contribuiscono alla lubrificazione dell’articolazione ed
acidi grassi
Omega-3 che hanno potere antinfiammatorio.
Questo mitile è stato approvato per il consumo umano in
molti Paesi dagli anni 70 ed infatti la popolazione Maori,
che ha consumato questi molluschi per secoli, presenta una
minore incidenza di artrosi rispetto ad altre popolazioni.
Mytilidae è
una famiglia di
molluschi
bivalvi, l'unica dell'ordine
Mytiloida, conosciuti comunemente come
mitili o mitilidi.
Talvolta con il nome di mitili
vengono identificate le specie del solo
genere
Mytilus.
La parola
mitile, usata comunemente, è invece
errata in quanto il singolo esponente di
quest'ordine va definito mitilo.
La Perna Canaliculus è una varietà di
cozze verdi che vive soltanto in Nuova Zelanda.
Le cozze vengono qui coltivate in allevamenti marini
attentamente selezionati. I molluschi crescono su una rete
di corde sospese nelle acque dell’oceano. Questo particolare
ambiente è sottoposto a controlli quotidiani per garantire
l’assoluta purezza escludendo ogni pericolo di inquinamento,
sia batteriologico sia dovuto ad altri agenti.
Dopo due anni
le cozze vengono raccolte, pulite e successivamente
sottoposte ad accurati controlli di qualità; quindi si
procede alla liofilizzazione e alla produzione della
polvere.
L'estratto originale dei mollusco dalle labbra
verdi, viene congelato e seccato con una particolare
lavorazione senza l'uso di conservanti
artificiali e
coloranti e senza zucchero (quindi adatto anche ai
diabetici).
Negli alimenti per cani è stata aggiunta la frazione carnosa
del mitile sottoforma di polvere fine ed i risultati di
studi clinici hanno dimostrato l’efficacia del mitile nella
riduzione dei sintomi dell’artrosi del cane sia per quel che
riguarda il dolore che la tumefazione dell’articolazione artrosica.
vedi:
Perna Canaliculus
+
CMO
+
Artrite e cartilagini
+
Dottrina termica e
Terapia del Freddo
Artrosi: L'artrosi è una malattia cronica
degenerativa delle cartilagini articolari. Colpisce
soprattutto i soggetti anziani e prevalentemente quelli
di sesso femminile. Alcune articolazioni sono più
suscettibili nello sviluppare questa patologia.
Ve ne possono essere tre tipi:
-
Primaria, se è
causata da fattori genetici ovvero
idiopatica. Si manifesta con i
noduli di Heberden.
-
Secondaria, se
è causata da fattori scatenanti quali
traumi, interventi chirurgici o malattie
reumatiche.
-
Professionale,
particolare tipo di Artrosi Secondaria,
causata da un uso estensivo (tipico
dell'ambiente professionale) di alcune
articolazioni.
Le artrosi
più frequenti sono:
-
Gonartrosi,
ovvero artrosi del ginocchio.
-
Rizartrosi
ovvero artrosi dell'articolazione alla
base del pollice.
-
Coxartrosi
ovvero artrosi dell'anca.
-
Spondilartrosi
ovvero artrosi delle articolazioni
vertebrali.
Tratto da: it.wikipedia
Commento NdR: In parole povere la
medicina allopatica
brancola nel buio piu' totale anche su questa
malattia che secondo la medicina naturale e' causata
dalle infiammazioni dell'intestino che si propagano in
altre parti del corpo e che inducono anche malnutrizione
alle cartilagini articolari !
Utilita' dell'Incenso
per l’artrite - LONDRA - Ago. 2008
Secondo ricerche mediche americane l'incenso puo'
tornare utile per la cura dell'artrite,
se somministrato per via orale, sotto forma di pillola.
Per il Daily Mail, che ha dato spazio alle ricerche
dell'Universita'
di California, le pillole a base di quella resina
aromatica usata nelle celebrazioni liturgiche hanno dato
risultati "sorprendenti" su una settantina di uomini e
donne: dopo 3 mesi di somministrazione aveva alleviato
di due terzi le contrazioni e i dolori muscolari legati
all'osteo-artrite.
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Artrite (infiammazioni
alle articolazioni) Reumatoide, solo 17% malati
in centri specialistici – Roma. Italy, 9 ott. 2008
In Italia ci sono 300 mila persone colpite da
Artrite reumatoide (Ar), eppure solo il 17,3% di
questi malati frequenta uno dei centri specialistici
presenti nell'elenco della Società italiana di
reumatologia (Sir). E' l'allarmante dato emerso dal
primo Rapporto sociale sull'Artrite reumatoide firmato
dal Censis e voluto dalla Sir e dall'Associazione
nazionale dei malati reumatici (Anmar).
Un motivo in
più, commentano i malati, per potenziare i centri di
reumatologia come punto di riferimento per la cura e per
l'accesso a terapie più efficaci. E per creare una rete
reumatologica meglio distribuita su tutto il territorio
nazionale.
Dall'indagine, che ha coinvolto 646 pazienti colpiti da
Ar, emerge quindi come l'82,7% degli intervistati non
frequenti centri specialistici. Molteplici le cause:
lontananza dalla propria abitazione (31%), mancanza del
servizio nella zona in cui si vive (17%), mancata
conoscenza (14%) e liste d'attesa troppo lunghe (12%).
Perplessità espresse comunque anche da quel 17,3% che si
reca abitualmente in un centri ad hoc. Anche in questo
caso c'è infatti chi lamenta liste d'attesa superiori ai
55 giorni (57%) o l'eccessiva distanza dalla propria
abitazione (43%).
Il Rapporto, poi, "tira le orecchie" al mondo dei media.
Il 60% degli intervistati sostiene che sull'argomento
c'è scarsa informazione, mentre un altro 73% crede che
sia l'informazione sui servizi a disposizione del malato
ad essere carente. I pazienti chiedono infine un
potenziamento di queste strutture (48%), ma anche sgravi
fiscali (34%) e più visite ambulatoriali (32%).
Per avere una diagnosi di artrite reumatoide (Ar) si può
attendere anche più di due anni. E' il destino di molti
italiani.
Tratto da. ADNkronos.com
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Un medico americano nel suo libro racconta come sia
riuscito in 15 giorni a sconfiggere definitivamente la
propria grave artrite e a portare sollievo a migliaia di
persone sofferenti per varie forme di artrite e per
altre malattie di origine autoimmune.
Assieme ai ricercatori della
sua clinica ha ulteriormente sviluppato e migliorato la
formula originaria scoperta 25 anni prima da uno
scienziato dell'Istituto Federale di Sanità Americano.
Il dott. Dihel, questo il nome dello scienziato, aveva
scoperto una particolare sostanza naturale derivata da
grassi animali, (contenuta fra l'altro anche nel
cioccolato, nei formaggi e nel burro) che riusciva ad
impedire il formarsi dell'artrite in tutti i test di
laboratorio, come pure ad eliminare l'artrite che aveva
colpito anche lui, e quella dei suoi amici e conoscenti
che si erano sottoposti volontariamente al trattamento.
Purtroppo il dott. Dihel non
era riuscito a procurarsi dei finanziamenti per
continuare la sua sperimentazione e così fu costretto ad
abbandonare il progetto. Il suo obiettivo era quello di
trovare una sostanza senza controindicazioni che potesse
essere assunta per via orale, visto che quella che aveva
ottenuto per essere efficace doveva essere iniettata
sulle parti del corpo colpite dall'artrite.
Alcuni anni dopo questo
progetto fu casualmente trovato da uno studioso della
San Diego Clinic Immunological Center in California,
riportando così alla luce una scoperta che forse fra
qualche anno potrà essere veramente riconosciuta in
tutto il mondo come la più grande scoperta nutrizionale
del secolo.
E' dal 1996 che questa sostanza é stata
immessa ufficialmente in commercio, inizialmente negli
USA e successivamente in molti altri paesi, fra i quali
anche l'Italia, dove sono state confermate le
percentuali di successo descritte nel libro.
NON E' UN FARMACO, E' UNA SOSTANZA ALIMENTARE DI
ORIGINE NATURALE.
Tratto da:
http://www.naturmedica.com
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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Metodo naturale per liberarcene
definitivamente senza farmaci o chirurgia.
Dottor
Herbert M. Shelton, tratto da “Scienza e Salute”,
dicembre 1988
"Non esiste una cura per l'artrite", sentenzia la voce
alla radio, "ma c'è li farmaco tal dei tali». Il farmaco
"tal dei tali" è una medicina notevolmente pubblicizzata
per «alleviare» i dolori dovuti a mal di testa, neurite,
neuralgia, reumatismi ed artrite. Naturalmente il suo
corso regolare è quello di fungere da palliativo nei
confronti dei sintomi, piuttosto che allontanare le
cause.
Il mal di testa è un sintomo. Può essere "alleviato"
temporaneamente con l'aspirina che non fa nulla per
eliminare le cause dei mai di testa. Questi metodi
abusano dell'organismo umano eppure sono molto popolari
e alla fine arrecano più male che bene.
La salute scaturisce da uno stile di vita giusto; la
malattia scaturisce da uno stile di vita errato.
La persona che riesce a vedere nello stile di vita
errato le cause della malattia è mentalmente preparata
ad accettare un piano razionale (e radicale) per
l'assistenza del corpo e della mente, non solo come
mezzo di preservazione, ma anche di ripristino della
salute. Gli elementi di un successo illimitato sono
contenuti nei principi della salute che deriva da uno
stile di vita salutare.
I reumatismi, l'artrite e la gotta sono in effetti tre
termini che indicano una medesima condizione:
l'infiammazione delle articolazioni.
La gotta si riferisce all'infiammazione delle
articolazioni delle dita dei piedi. Il reumatismo invece
è più ampio e si riferisce all'infiammazione muscolare.
La lombaggine è un termine utilizzato per indicare i
reumatismi alla regione lombare, i reumatismi possono
interessare anche la regione dei muscoli intercostali.
L'artrite reumatoide e l'artrite deformante sono
reumatismi alle articolazioni che hanno subito processi
deformanti.
Queste condizioni possono essere acute, subacute o
croniche. La forma acuta è in genere quella più grave ed
è accompagnata da febbre. La forma subacuta dei
reumatismi o dell'artrite è simile a quella acuta,
tranne che per il fatto che i suoi sintomi non sono
sempre così gravi.
La forma acuta e quella subacuta delle malattie
reumatiche possono manifestarsi di tanto in tanto e
diventare gradualmente croniche. La gotta cronica e
l'artrite cronica tendono a diffondersi da
un'articolazione all'altra e nel tempo le strutture
articolari possono essere distrutte mentre la parte
terminale delle ossa finisce per unirsi, dando origine
all'anchilosi.
Si crede che queste condizioni siano determinate da
germi e siano affiancate a raffreddori, tonsillite ed
altri problemi.
Non è vero che i raffreddori, la scarlattina, la
tonsillite, il morbillo ed altre "malattie" acute, che
spesso precedono i reumatismi, sono la causa dei
reumatismi acuti o cronici, in quanto si tratta di crisi
dovute a una debilitazione costituzionale da cui
dipendono anche i reumatismi o l'artrite.
I reumatismi acuti, semplici o cronici, l'artrite
deformante, la osteoartrite cronica o le semplici
artriti sono anch'esse delle crisi che compaiono in
seguito ad un indebolimento costituzionale, consistente
innanzitutto di una diatesi reumatica o predisposizione
e in secondo luogo di una debilitazione combinata e di
una tossiemia determinate da abitudini di vita errate e
da regimi alimentari sbagliati.
L'artrite reumatoide dipende da una nutrizione
sbagliata in coloro che soffrono di predisposizione
alla gotta. E' legata ai calcoli alla cistifellea e ai
reni, all'indurimento delle arterie, ai depositi
calcarei nelle valvole dei cuore e a tutte le forme di
"reumatismi" ai quali viene dato il nome di gotta.
Appartiene alle «malattie da deficienza».
I reumatismi e i reumatismi al cuore sono determinati da
un'autoinfezione e da abitudini che debilitano e
indeboliscono i poteri digestivi; successivamente se
quelle pratiche indebolenti persistono si manifesta la
fermentazione intestinale; questa fermentazione altera
l'alcalinità dei sangue e spiana la strada ai reumatismi
e alle malattie al cuore nelle persone predisposte, o
comunque prepara le condizioni allo sviluppo di queste
malattie.
Sebbene i sintomi gastrointestinali cronici siano comuni
a tutte le artriti croniche, non si sa se la persona in
genere riesca a rendersi conto che questi reumatismi
provengono dall'iperalimentazione o comunque d
combinazioni alimentari improprie.
L'individuo predisposto ai reumatismi rappresenta una
persona che "vive bene", m non saggiamente. Ama "la
buona cucina" e abbondanza e come regola preferisce
mangiare amidi e zuccheri in eccesso.
Queste abitudini persistono fino al momento in cui non
si è più capaci di "amministrare" il cibo.
Troppi amidi o troppi amidi e zuccheri combinati
costituiscono uno dei fattori preponderanti nella
predisposizione a reumatismi in qualsiasi forma essi si
manifestino; non è più il tempo del pane con la
marmellata, del pane con lo zucchero o con lo sciroppo,
dei dolci o dei cereali con lo zucchero che hanno
giocato un grande ruolo nella manifestazione dei
reumatismi, dell'artrite, della gotta, molto più di
qualsiasi altro cibo o di combinazioni di cibi: il pane
con la carne, le uova con il pane, il pane con la
frutta, il pane tre volte al giorno, il pane ogni volta
che si mangia, o tra un pasto e l'altro o il pane con le
patate, con i dolci, ecc..
Nel caso di un reumatismo al cuore, le fibrine si
depositano nelle valvole, che non riescono a chiudersi
normalmente, così si origina il difetto a livello delle
valvole. Comunque, non si può affermare che l'artrite
alle ginocchia, per esempio, causi dei problemi al
cuore. E' più giusto dire che il cuore è danneggiato
dalle tossine che hanno causato l'artrite, in quanto il
difetto al cuore è anche dovuto ad un'autoinfezione
imposta da una tossiemia primaria o metabolica. Le
malattie al cuore hanno un'altra causa forse più comune.
Circa 90 anni fa Sir Lauder Brunton ha affermato che i
salicilati (l'aspirina) se da un lato "alleviano" il
dolore dei reumatismi, dall'altro aggravano la malattia
al cuore.
Oggi i medici persistono nell'utilizzazione dei
salicilati in caso di reumatismi e spesso discutono il
problema della grande incidenza di malattie cardiache
che fanno seguito ai reumatismi.
Il dr. Richard C. Cabot nel suo Manuale di Medicina
afferma a proposito dei reumatismi: «Le droghe definite
salicilati, a cui appartengono le aspirine, ci
permettono di alleviare il dolore di questa malattia.
Non la curano, non abbreviano la durata della malattia,
non proteggono il cuore, non fanno nulla se non
alleviare il dolore e questo è già tanto. Sono stati una
grande benedizione, rendendo così non più necessario
l'uso della morfina e di droghe simili come una volta
venivano utilizzate».
Non è vero "che non fanno nulla se non alleviare il
dolore." Infatti, il loro operato si ripercuote a
livello dei nervi che diventano insensibili e ovviamente
la cosa non può avvenire senza danno ai nervi in
particolare e allo stesso corpo in generale.
Qualsiasi studio accurato su tale argomento rivelerebbe
i foro effetti dannosi.
Perché sottomettersi agli effetti dannosi di una cura,
che non abbrevia la malattia e non protegge il cuore ?
In che modo questi veleni e i loro effetti dannosi
possono effettivamente essere detti una benedizione ?
Solo nel senso che essi hanno sostituito delle droghe più dannose come la
morfina, che sicuramente costituisce il peggiore tra i
due mali.
Per un certo periodo di tempo era piuttosto diffuso
cercare di porre rimedio a queste affezioni eliminando i
denti, le tonsille, la cistifellea, l'appendice, le
ovaie, ecc.. L'eliminazione di questi cosiddetti "sfoghi
di infezione" era ritenuto essenziale non perché
causassero l'artrite, ma perché rappresentavano parte
della patologia generale. E' vero le secrezioni devono
essere drenate, ma non è necessario rimuovere gli
organi. Essi possono tornare a godere di ottima salute.
Perché sottoporsi ad un'operazione per la rimozione
dell'appendice, della cistifellea per curare i
reumatismi, quando la causa dei reumatismi,
dell'appendicite, della colecistite è la stessa ?
Poiché tutte queste affezioni sono determinate da
un'unica causa, la tossiemia, può una qualsiasi persona
dotata di un briciolo di intelligenza aspettarsi di
curare una delle tre affezioni, eliminando uno degli
organi ? I medici promettono di eliminare la gotta,
l'artrite, i reumatismi attraverso l'operazione di
un'appendice infiammata o di una cistifellea - queste
ultime affezioni derivano dalla stessa causa che ha
prodotto la prima.
Ma la cosa è altrettanto assurda proprio come eliminare
un durone dall'alluce operando e incidendo il mignolo.
Anche quando il cuore viene coinvolto, i reumatismi
hanno la tendenza a guarire, sebbene qualche volta il
cuore possa essere danneggiato permanentemente e sebbene
l'infiammazione reumatica del cuore qualche volta si
concluda con la morte.
Guarire da un'infiammazione reumatica acuta delle dita
dei piedi (gotta), delle articolazioni (artrite) o dei
muscoli (reumatismi muscolari) non significa tornare in
buona salute. Una crisi può passare e alcuni giorni dopo
o altre settimane se ne manifesta un'altra. Le crisi
vanno e vengono, ma la tossiemia che è alla loro base,
le alterazioni dei metabolismo e lo stile di vita errato
continuano.
Non c'è bisogno di meravigliarsi e di chiedersi perché
queste affezioni artritiche difficilmente riescano ad
essere superate.
Sono delle condizioni estremamente debilitanti, in cui
la tossiemia è notevole e spesso ha raggiunto l'ultimo
stadio.
Il metabolismo è stato alterato eppure queste persone
sofferenti non vogliono abbandonare quelle vecchie e
cattive abitudini che hanno determinato l'affezione. Si
scoraggiano facilmente, cosa di cui i trattamenti e le
terapie precedenti sono in gran parte responsabili.
Molti non ricorrerebbero a nessun tipo di consiglio se
la gravità dei sintomi non glielo imponesse.
L'eliminazione di tutte le abitudini debilitanti e che
favoriscono l'assorbimento dei veleni nel tratto
gastrointestinale, permette di evitare gli "attacchi"
dei reumatismi, della gotta, dell'artrite anche se è
stata acquisita una certa predisposizione verso di essi.
Al contrario, data una predisposizione o diatesi verso
una malattia, sia essa la gotta, l'artrite, la
tubercolosi, la neurastenia, il morbo di Bright o
qualsiasi altro nome, aggiunta alla debilitazione e alla
tossiemia, allora non mancherà che si manifesti una vera
crisi.
Spesso sentiamo che le istituzioni mediche trattano
l'artrite attraverso la dieta, anche se non riescono ad
ottenere gli stessi risultati raggiungibili con il
trattamento Igienico. Innanzitutto, perché ignorano la
debilitazione e la tossiemia e lo stile di vita da cui
essi dipendono. In secondo luogo, perché gli individui
assuefatti alle droghe, utilizzano il cibo come droghe,
cioè cercano di curarsi con la dieta senza allontanare
le cause dell'artrite.
L'artrite è incompatibile con gli zuccheri e gli amidi,
in seguito al cattivo funzionamento dei metabolismo.
Comunque, i migliori risultati si ottengono non
attraverso una mera riduzione dei carboidrati, ma
attraverso una riduzione generale dei regime alimentare,
in quanto i carboidrati non sono gli unici colpevoli. La
tossiemia appare in seguito all'abuso che si protrae nel
tempo di qualsiasi cibo ingerito impropriamente e nelle
combinazioni errate.
Quindi non tanto la riduzione dei cibo, quanto
l'astinenza da qualsiasi cibo, per un certo periodo,
riuscirà ad eliminare rapidamente l'irritazione
gastrointestinale che rappresenta il punto di partenza
di tutti i casi di artrite reumatoide.
A ciò si aggiungerà una correzione dello stile di vita
nella sua totalità e un riposo adeguato per recuperare a
pieno l'energia nervosa.
La salute non deriva da trattamenti, terapie, cure,
bensì da uno stile di vita salutare che ne permetterà il
ripristino e la salvaguardia. La persona che soffre di
artrite può ritrovare la salute se impara a vivere in
modo appropriato prima che le articolazioni siano stato
danneggiate in modo eccessivo.
Tratto da: disinformazione.it
vedi: Protocollo della
Salute
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