Il
parassita è un organismo
che non è in grado di
sopravvivere in modo autonomo,
ma ha bisogno di un altro
organismo cui appoggiarsi per
estrarre l'energia necessaria ai
propri scopi. Il
parassitismo è la forma di
sostentamento utilizzata da
queste forme di vita.
vedi:
Intestino motore del corpo
+
Cosa
e' un Parassita
+ Cura dell'Aglio contro i
parassiti + flora batterica intestinale +
Cura per Diarrea
+
Vermi e
Parassiti Intestinali
Un corpo sano e' DIFFICILMENTE aggredibile dai
parassiti esterni al corpo !
Un
intestino sano
e
con il
pH
digestivo adatto, NON
permette
lo sviluppo
di
parassiti
endogeni !
es:
cimici dei letti o bed bugs
http://www.uky.edu/Ag/Entomology/entfacts/struct/ef636.htm
e NON serve pulire il materasso con
l'aspirapolvere o con gli insetticidi, occorre
cambiare il materasso ! ed eliminare la
fonte della produzione dei parassiti nella casa
e/o nel luogo ove essi si riproducono.
Tutti i
parassiti generano
infiammazione
!
Un
ingrediente proveniente dall'artemisia
usato per secoli nel sud della Cina per
combattere la malaria, è ritenuto
per ora la
migliore cura naturale per questa malattia, dopo che
alcune ricerche hanno dimostrato che è in grado
di rimuovere velocemente i parassiti.
Esempio:
Meningoencefalite
causata da
Toxocara Canis
La Dr. Clark era stata derisa e oggetto di
attacchi continui per le sue ricerche sui
parassiti e su come agiscono in relazione alle
nostre malattie.
Oggi sono disponibili sempre più articoli
riguardo agli studi fatti su questo argomento.
Il link sotto (in inglese) ne contiene alcuni
riguardo alla toxocara canis (ascaride del
cane) e spiega come é coinvolto nella
meningo-encefalite e altri problemi cerebrali
sia nei bambini che negli adulti.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?cmd=Link&dbFrom=PubMed&from_uid=14628955
Utile in questi casi l'utilizzo dello
Zapper
I
Pidocchi
sono i parassiti che vivono ed attecchiscono ai
capelli /peli. Essi trovando un
Terreno adatto
si insediano apportando notevole disturbo ! essi
infestano soprattutto i bambini delle scuole
materne ed elementari specie durante i mesi
freddi.
I
pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri,
che parassitano il corpo umano, cibandosi del
sangue. Di solito vivono abbarbicati sui capelli
e pungendo il cuoio capelluto depositano un
liquido che provoca prurito.
Si riproducono attraverso le uova che si
chiamano lendini. La femmina del pidocchio vive
3 settimane e depone circa 300 uova.
Le lendini
sono attaccate tenacemente al capello,
specialmente all'altezza della nuca e sopra e
dietro le orecchie.
I
Pidocchi, si insediano sugli umani ed animali
SOLO perche' trovano un terreno adatto,
alterato ed
immunitariamente debole.
Cio' avviene
principalmente perche' sono
vaccinati,
e sono anche figli di
vaccinati,
che hanno avuto problemi latenti trasmessi ai
figli, ma anche se i
vaccini
sono responsabili per il 90 %, non solo
l'unica causa dell'indebolimento immunitario
o del terreno
nutrizionale; vi sono mamme che hanno per
esempio, le
amalgami
dentali in bocca e che quindi hanno
intossicato con il
mercurio
i loro figli che e' passato dalla placenta e/o
con il latte materno nell'allattamento al seno;
oppure per l'allattamento artificiale, vi sono
problemi nutrizionali delle cute del bambino/a,
la quale essendo "disordinata" emana certe
sostanze che attirano i pidocchi e/o
altri parassiti; oppure vi sono problemi
genetici sul cromosoma 5 (il braccio corto) e/
6, che soprassiede al sistema immunitario ed a
altre funzioni.
Cio' puo' derivare da problemi, esistenti nei
genitori, nonni, insomma avi, che si trasmettono
per la via materna.
Bimbi: è allarme
“super pidocchio” – 20 Set.
2012
La Società Italiana di
Infettivologia Pediatrica (SITIP)
ha nuovamente segnalato il
riemergere della pediculosi che
presenta un picco di diffusione
proprio in questo periodo
dell’anno e che colpisce
soprattutto i bambini in età
scolare, dai 3 agli 11 anni.
La professoressa Susanna
Esposito, Direttore della UOC
Pediatria 1 Clinica della
Fondazione Policlinico di Milano
e Presidente della Società
Italiana di Infettivologia
Pediatrica (SITIP) fornisce
alcuni consigli: "Un trattamento
scrupoloso risolve facilmente il
problema, ma non garantisce
infestazioni successive, poiché
nessun prodotto ha effetto
preventivo - spiega l'esperta -
I trattamenti con insetticidi
sono efficaci, ma l'uso ripetuto
e prolungato può dare problemi,
primo fra tutti, la loro
aggressività sulla cute dei
bambini e quindi sulla loro
salute".
Si nota inoltre una crescente
resistenza degli insetti alle
sostanze utilizzate, con la
comparsa di quello che oggi si
definisce il Superpidocchio:
"Per arginare il problema della
resistenza e non rovinare i
capelli dei nostri bambini, si
può usare il metodo della
pettinatura a capelli umidi,
senza trattamenti insetticidi".
E' sufficiente lavare i capelli
con lo shampoo normale, usando
tanto balsamo. Quando il capello
è ben bagnato occorre pettinare
dalla radice con un pettine a
denti fini, assicurandosi che i
denti del pettine entrino tra i
capelli alla radice ad ogni
colpo. In questo modo, i
pidocchi bagnati faticano a
scappare e il balsamo rende i
capelli molto scivolosi
impedendo alla lendine di
mantenere la presa e rendendo la
rimozione con il pettine più
facile. La procedura va ripetuta
ogni tre o quattro giorni per
tre settimane, così che ogni
pidocchio nato dalle uova venga
rimosso prima che possa
riprodursi.
Da tenere sempre presente
che i soggetti
Vaccinati (specie i bambini) sono
individui piu' a rischio anche per i parassiti,
per le
immunodepressioni
e l'alterazione di
pH,
enzimi,
flora batterica
e molto altro,
indotte dai
vaccini.
Cura locale per i
Pidocchi:
A) Prendere una bottiglia da 1,5 lt. e
versargli dentro:
- mezzo litro d’acqua
- mezzo litro di aceto rosso
- 30 gocce di olio di Neem
- 30 gocce di olio essenziale di timo
- 30 gocce di olio essenziale di tea tree
- 30 gocce di olio essenziale di origano
- 30 gocce di olio essenziale di lavanda
- 30 gocce di olio essenziale di menta piperita
- foglie di rosmarino, alloro, salvia
- un cristallo tipo quarzo ialino in immersione.
B)
Agitare e lasciare riposare per
24 ore prima della prima
applicazione.
C) Spruzzare ogni mattina la
soluzione sulla testa del
bambino.
Gli
olii essenziali e l’olio di Neem
si trovano o nelle erboristerie,
nelle parafarmacie o nei negozi
di alimentazione naturale. Lo
stesso dicasi per il cristallo
che si può reperire anche presso
i negozi che vendono pietre dure
minerali.
Fare dormire il soggetto, se lo
fate alla sera, con un
cuscino ricoperto da un
lenzuolino in modo da
raccogliere i pidocchi morti o
moribondi in modo che no vadano
a spasso...
Altra cura naturale per i
Pidocchi
Fate bollire, a fuoco lento, due
manciate di edera in 1,5 l
d’acqua per 45 minuti. Lasciate
raffreddare e lavate il capo con
il decotto appena preparato,
sciacquate con cura
successivamente.
Preparate un impasto di farina e
acqua, l’impasto deve essere
acquoso. Una volta preparato
l’impasto applicatelo sulla
parte colpita dai pidocchi e
lasciatelo per circa 45 minuti,
sciacquate con cura -
Non pratico per i Bambini
Prendete gli oli essenziali alla
lavanda 5 cl, menta 5cl e
dell’alcol a 30° 20cl, miscelate
con cura e frizionate con
delicatezza - Attenzione se ci
sono ferite sul capo, brucerà.
Prendete gli oli essenziali (in
parti uguali da 5cl – un
cucchiaino): Anice, Coriandolo,
Lavanda e aggiungete 3 parti di
olio d’oliva (15cl – tre
cucchiaini). Miscelate con cura,
frizionate delicatamente e
lasciate riposare per 5/10
minuti, sciacquate bene.
Ottimo per i Bambini:
Bagnate i capelli del bambino
con acqua tiepida e applicate
del balsamo liquido. Prendete un
pettinino (da usare per 1 solo
bambino) a denti fitti, e
passate con cura tutta la testa
del bambino, ricordatevi di
sciacquare il pettinino in un
composto di aceto di vino
(scaldato leggermente) e
bicarbonato;
Finito di “raccogliere” i
pidocchi, sciacquate la testa
del bambino con acqua tiepida.
Ripetete il trattamento ogni due
giorni per 10 giorni – se i
pidocchi non dovessero andar
via, rivolgetevi al farmacista
di fiducia.
Per altre terapia antiparassiti
vedi piu' sotto.
Poi vi sono i
parassiti
della
pelle,
che si contraggono per mezzo di
punture di insetti, alle volte solo portatori di
uova altri parassiti
- vedi
Morgellons
+
Miasi
ecc.
Oltre a
questi altri parassiti che si
introducono nei corpi umani
attraverso le carni (pesce e
carne terrestre) e che si
insediano nei globuli rossi,
nelle mucose intestinali ed alle
volte anche in quelle di altri
organi, che possono generare
malattie che iniziano con forti
febbri che non passano, ma che
possono portare anche alla morte
del soggetto portatore di quei
parassiti, se questi non vengono
eliminati.
Ovviamente i soggetti
Vaccinati,
sono
piu' facilmente aggredibili da tutti i tipi di
parassiti
(anche quelli della Pelle)
in quanto il loro
pH
dell'intestino
e quindi quello
della
pelle,
sono alterati,
e non hanno gli antagonisti
adatti (batteri
autoctoni nei giusti
rapporti) oltre ad
avere anche
e
non solo
il
sistema immunitario
leso
irreparabilmente
dai
vaccini
che hanno subito !
Sui fermenti lattici
è importante una premessa: il nome.
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di
degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza
si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine
(anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da
zuccheri). Il latte non c'entra nulla !
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare
gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello
che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.
quando le
feci NON galleggiano
nel
W.C.
significa che vi sono oltre al
vedi:
Fermenti e batteri autoctoni
vedi:
Le
frequenze dei parassiti
+
Trasmissione Patologica
+
Sistema
Ontogenetico dei microbi
+
Cura per
Diarrea
+
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Foto di parassiti da sx verso dx: ascaridi - tenia - physaloptera
I Parassiti Intestinali
“Parliamoci chiaro, i vermi sono le presenze
più velenose nel corpo umano. Sono una delle
principali fonti di malattie e una delle cause
primarie di indebolimento del sistema
immunitario” molti condividono questa opinione
della dottoressa Hazel Parcells. “ Dopo 18 anni
di attività medica sono convinta che una delle
principali cause degli stati di malessere
cronico nell’uomo del nostro tempo non possono
essere altro che i parassiti” così scrive la
dottoressa Ann Louise Gittlemann.
Il termine parassita deriva dal greco: “Para”
significa presso e “sitos” cibo. Un
parassita e, dunque, un organismo che vive a
spese di un altro. Nel nostro organismo possono
insediarsi più di 130 tipi diversi di parassiti,
dai microscopici protozoi, monocellulari, alla
tenia che, invece, può essere lunga vari metri.
L’idea di poter ospitare nel nostro corpo dei
parassiti provoca grande ribrezzo nella maggior
parte delle persone, che preferiscono rimuovere
il pensiero di questa eventualità o credono che
osservando le normali norme igieniche in uso
presso i paesi industrializzati sia impossibile
cadere vittime di una parassitosi. Questa
convinzione, tuttavia, è pericolosa perché porta
a non individuare i fattori di rischio ed a
sottovalutare i sintomi che potrebbero
identificare una infezione parassitaria.
Secondo gli esperti, molti problemi cronici di
salute, dipendono da una mancata diagnosi di
parassitosi. Si tratta di un’epidemia nascosta,
sconosciuta alla maggior parte dei medici, il
cui riconoscimento, alla fine, potrebbe chiarire
il segreto di numerose malattie croniche. Risale
al 1976 la prima indagine a livello nazionale
del
CDC (Center
of Disease Control) in USA sull’incidenza
delle parassitosi.
I risultati hanno indicato che, mediamente, che
una persona su 6 ospita uno o più tipi di
parassiti. Il dottor Louis Parish, invece, ha
individuato un’infezione parassitaria in 8
pazienti su 10. Sulla base delle proprie
esperienze ha valutato che, attualmente, il 25%
degli abitanti di New York è portatore di
parassiti. Secondo altre valutazioni la metà
degli americani verrebbe colpita da parassitosi
almeno una volta nella vita.
In Europa, secondo le informazioni a nostra
disposizione, non sono state effettuate analisi
confrontabili con quelle americane; tuttavia i
motivi che hanno portato a un rapido aumento
delle infezioni parassitarie negli USA possono
essere gli stessi anche in Europa:
- L’aumento del traffico internazionale. I
viaggi hanno trasformato il nostro pianeta in un
villaggio globale, mettendo le “ali” anche ai
parassiti, (NdR: trasportati dai
viaggiatori nei loro intestini e dai prodotti
alimentari importati in Europa);
- Il flusso di rifugiati e immigrati in
determinate aree;
- Gli animali domestici che condividono le
nostre abitazioni e spesso il nostro letto. Gli
animali domestici sono portatori di molti
parassiti, (NdR: che pero se il soggetto
e' sano non attecchiscono);
- L’uso di antibiotici
e di altre medicine (NdR: i
Vaccini)
che
sopprimono le funzioni immunitarie,
soprattutto intestinali; sostanze che ingeriamo anche involontariamente
attraverso la carne ed il
latte con i suoi derivati;
- Il maggior numero di neonati e bambini (NdR:
VACCINATI) in tenera età affidati agli
asili nido e alle scuole materne.
- La rivoluzione sessuale, con la pratica
frequente dei rapporti anali;
- Le errate abitudini alimentari, come quella di
bere il latte con i suoi derivati, il consumo
massiccio di zucchero, caffè, cioccolata e
alcolici, tutte sostanze in grado di squilibrare
l’intestino indebolendone le sue capacità di
difesa nei confronti dei parassiti ed il consumo
di carne cruda o poco cotta che direttamente può
contenere i parassiti;
Il
raggio di azione dei parassiti è
inaspettatamente vasto. I
principali intrusi si insediano
nell’apparato
digerente e nel sistema
vascolare e linfatico.
Nel tratto intestinale possono
provocare problemi digestivi
come: flatulenza, stitichezza o
diarrea. Inoltre, i parassiti si
fissano sulle mucose intestinali
“cibandosi” del proprio ospite.
Non è quindi solo la tenia a
provocare uno stato di
malnutrizione, con conseguente
stanchezza, apatia, depressione,
disturbi di concentrazione e
problemi di memoria, ma anche
molti altri parassiti più
piccoli. Inoltre i parassiti
possono irritare, infiammare e
addirittura perforare le pareti
intestinali aumentandone la
permeabilità e permettendo a
grandi molecole non digerite di
attraversarle, per finire poi
nel flusso sanguigno scatenando,
così, le conseguenti allergie o
intolleranze alimentari.
I parassiti possono stabilirsi
anche nelle articolazioni e nei
muscoli formando cisti e
provocando infiammazioni. I
dolori che si avvertono vengono
spesso attribuiti
superficialmente all’artrite. I
parassiti possono anche arrivare
al cervello o formare granulomi
nei polmoni, nel fegato,
nell’utero e in altri organi. Le
tossine del loro metabolismo
possono aggredire il sistema
nervoso centrale provocando
irrequietezza, depressioni e
paure. Se i parassiti penetrano
nella pelle possono favorire
l'insorgere di esantemi, eczemi,
gonfiori, noduli cutanei
(papule), ulcere o dermatiti
pruriginose.
I parassiti possono costituire
uno dei fattori di sviluppo
dell’AIDS.
I ricercatori della University
of Virginia School of Medicine,
ritengono che esista un legame
tra un'epidemia infettiva da
ameba scoppiata due anni prima
che i primi casi di AIDS si
manifestassero a San Francisco e
la successiva diffusione di
questa temibile malattia. Le
amebe producono una sostanza in
grado di distruggere le
cellule
difensive del
sistema
immunitario preposte alla
neutralizzazione del (falsamente
detto) virus
HIV. Se queste sostanze
vengono immesse nel sangue, i
virus possono essere
moltiplicati senza limiti,
rilasciando il proprio
potenziale mortale.
La dottoressa Hulda Regehr
Clark, ricercatrice e scrittrice
americana, ormai deceduta, ha
scoperto che diversi trematodi,
tra cui il distoma intestinale e
quello epatico, che generalmente
sono presenti nel nostro
organismo in forma adulta,
possono portare a termine le sei
fasi del proprio sviluppo se
nell'organismo sono presenti
solventi, In questo modo possono
lasciare l'organo nel quale
normalmente risiedono e portare
a termine il proprio sviluppo in
un altro organo o in qualsiasi
altra parte dell’organismo.
Secondo le ricerche effettuate
dalla dottoressa Clark, una
volta iniziata la riproduzione
possono insorgere numerosi tipi
di tumore. Anche la malattia di
Alzheimer, il diabete, il morbo
di Hodgkin e molte altre
malattie possono essere
attribuite al distoma ospitato.
Nella medicina popolare la cura
delle parassitosi venne
affidata, da sempre, a delle
sostanze vegetali come l'aglio
(noto storicamente, anche, per
proteggersi dalle pestilenze,
mettendo delle teste d'aglio nei
lunghi "becchi" dei cappucci dei
medici cinquecenteschi) usato,
anche, come collana o legato
sulle porte delle case come
prevenzione delle malattie
(vampiri).
Tutt'oggi, a nostro parere,
l'aglio, nella sua formulazione
liquida, rimane uno dei rimedi
più efficaci per combattere o
prevenire la parassitosi
intestinale.
Tratto da “L'erborista”
gennaio-febbraio 1999 - Ediz.
Tecniche Nuove
Commento NdR: Tutti i
parassiti nel loro lavorio
contro la salute, hanno un
sintomo facile da individuare
(ma ve ne sono altri secondari):
la stanchezza continua, la
stanchezza cronica ecc.,
in medicina naturale ribadiamo
che ogni tipo di grave o media
ma cronica stanchezza e' da
attribuirsi sopratutto, ma non
solo, ai Parassiti ed alle
micotossine, per cui e'
da quel livello che occorro
partire per recuperare la
salute.
vedi in:
http://www.metodomc.it/eliminare_stanchezza_cronica
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno dei piu'
noti parassiti e' la:
GIARDIA
I più colpiti dalla Giardia sono
i bambini da 1 a 4 anni di età
(soprattutto se
Vaccinati
per la
moria
ed
alterazione
della
flora batterica
che i
Vaccini
producono), i giovani
ed adulti dai 20 ai 50 anni, per
abitudini legate ai viaggi
(bagni, cibo e bevande
contaminati). Nei
Paesi in via di sviluppo la
prevalenza nei pazienti che
presentano diarrea è del 20%.
Nei Paesi industrializzati la
prevalenza è invece variabile
dal 3% al 7%. Questa differenza
è dovuta soprattutto alle
condizioni di salubrità
dell'acqua.
Gli animali rappresentano una
fonte di infezione solo
parziale. Si è visto infatti che
la giardia è presente in 40
specie animali diverse, ma con
diversa tassonomia. Solo un
ceppo di giardia è in comune tra
cane e uomo (genotipo A), ma non
si hanno studi definitivi che
documentino il passaggio di
infezione dal cane all'uomo. Al
contrario sembra che sia
possibile l'infezione nell'uomo
a seguito di contaminazione
delle acque da feci di topo. Le
epidemie sono causate più spesso
da contaminazioni delle acque,
in particolare in assenza di
interventi di bonifica, o quando
la disinfezione delle acque
avviene senza microfiltrazione,
oppure quando la
microfiltrazione non è
funzionale.
Lavare il cibo con acqua
inquinata, bere acqua
contaminata, fare il bagno in
piscine contaminate (la giardia
resiste al cloro), una scarsa
igiene personale nel cambiare i
neonati e i bambini sono i
veicoli di infezione principale.
Si sono verificate epidemie
anche in seguito ad assunzione
di acque minerali. In quei casi
il problema si è manifestato per
la scarsa igiene nei passaggi
dalla raccolta dell'acqua alla
commercializzazione. Spesso
queste acque non rispondevano a
caratteristiche di salubrità
nemmeno per la quota dei
coliformi fecali. Ma in altri
casi non si è riusciti a
identificare il punto di
fragilità igienica nel
meccanismo industriale, e anche
la quota di coliformi fecali era
nella norma. Si sta valutando
quindi di considerare la giardia
un possibile indicatore di
salubrità dell'acqua più
efficiente della quota di
coliformi.
Non viene attualmente
consigliata ai viaggiatori
nessuna chemioprofilassi.
Tratto da:
http://www.epicentro.iss.it/problemi/giardia/epid.asp
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ameba
è il nome comune di genere di
Protozoi appartenenti alla
classe dei
Rizopodi.
Le amebe sono organismi
unicellulari caratterizzati
dalla variabilità della forma.
Si muovono emettendo dal corpo
dei prolungamenti chiamati
pseudopodi, questo tipo di
movimento, con continuo
cambiamento della forma del
corpo, viene detto movimento
ameboide.
Si nutrono assorbendo sostanze
nutritive disciolte nel liquido
in cui vivono o inglobando
organismi più piccoli, ad
esempio alghe, che vengono
circondati dagli pseudopodi e
rinchiusi in uno spazio detto
vacuolo digestivo all'interno
del quale avviene la digestione,
conclusa l'assimilazione delle
sostanze nutritive il vacuolo si
apre all'esterno per eliminare i
residui solidi.
All'interno del citoplasma si
possono osservare numerosi
granuli di varia natura, alcuni
sono scorte di sostanze
nutritive, altri sono residui
del metabolismo cellulare.
Sono presenti anche dei vacuoli,
detti vacuoli pulsanti che hanno
la funzione di espellere
dall'interno della cellula
l'acqua in eccesso.
Le amebe possono essere trovate
sul fondo di raccolte d'acqua
ricche di sostanze nutritive,
alcune specie sono parassite
dell'intestino dell'uomo e di
animali e possono causare
malattie quali la dissenteria
amebica.
Le dimensioni variano da qualche
decina di micrometri sino a 5
mm.
Tratto da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Amoeba
CANDIDA
e BATTERI INTESTINALI - per
COMBATTERE i MICOBATTERI
ETEROLOGHI = ESTRANEI
- per RICERCA di
CCSVI
- per PREVENIRE CURARE STENOSI e
RESTENOSI purificando il sangue.
Tratto da “Collana Farmaceutica
& Cosmetica”, By FRANCO BETTIOL,
Titolo libro, MANUALE DELLE
PREPARAZIONI GALENICHE, II
EDIZIONE, ED. TECNICHE NUOVE,
pag. 415
"In farmacia è possibile
preparare l'OLIO ESSENZIALE di
ORIGANO CRETICO od ORIGANO di
SPAGNA, (TYMUS CAPITATUM od
ORIGANUM FLORIBUNDUM) e' MOLTO
ATTIVO nei confronti di
Candida Albicans e praticamente
IRREPERIBILE in COMMERCIO,
NdR: per poter far vendere
gli antimicotici...
E' PREFERIBILE USARLO sotto
forma di
CLISTERI, OVULI o CAPSULE
per un TRATTAMENTO di 7-8gg
(Prof. Belaiche).
1) Un
enteroclisma, ogni sera,
posologia: e/o di origano di spagna, di
santoreggia, di timo, di
garofano chiodi, anag 5 e olio
di mandorle q. b. a 100ml .
2) Una capsula, 2 volte al giorno
a metà pasto: e/o di origano di spagna, di
santoreggia, di timo, di
garofano chiodi, borneolo, anag
0,01 e silice micronizzata q. b.
per 1 capsula.
3) Un ovulo la sera, e/o di origano di
spagna,
timo e cajeput , aa gtt 3; +
e/o di geranio e santoreggia aa
gtt 1; + T. M. di saponaria, g
0,05, + calendula, centella,
consolida aa g 0.10, argilla
verde g 0,50 e eccipienti (P.E.G.)
quanto basti per un ovulo.
By
Ruggieri -
ruggierifp@alice.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Studio mostra che i parassiti si
adattano al
sistema immunitario
dell'ospite – 21/10/2010
Una nuova ricerca finanziata
dall'UE rivela che i parassiti
che causano malattie come
l'elefantiasi e la cecità
fluviale si sviluppano e si
riproducono più velocemente e in
numero maggiore quando si
imbattono in ospiti con un
sistema immunitario forte.
Scrivendo nella rivista
PLoS Biology, scienziati
provenienti da Francia, Regno
Unito e Stati Uniti fanno notare
che le scoperte potrebbero avere
conseguenze per i tentativi di
sviluppare
vaccini contro queste
malattie debilitanti.
Il sostegno
dell'UE per questo lavoro è
venuto da una sovvenzione Marie
Curie oltre che dai progetti
VARBO ("Vaccination against
river blindness") e SCOOTT ("Sustainable
control of onchocerciasis today
and tomorrow"), finanziati
nell'ambito delle linee di
bilancio della cooperazione
internazionale rispettivamente
del quinto e del sesto programma
quadro (5° PQ e 6° PQ).
Alcune specie sono in grado
di adattare il proprio sviluppo
e le proprie strategie
riproduttive all'ambiente.
Ad esempio, la Daphnia, una
pulce d'acqua, modifica l'età e
la dimensione alle quali diventa
matura in risposta alla presenza
di pesci predatori. Per
parecchio tempo, gli scienziati
hanno sospettato che le filarie,
i minuscoli parassiti
responsabili di malattie che
rovinano le vite di milioni di
persone in tutto il mondo,
potevano avere una strategia
simile.
Per scoprirlo, i ricercatori
hanno alterato in vari modi il
sistema immunitario di alcuni
topi e li hanno quindi infettati
con i parassiti della filariasi.
I loro esperimenti hanno
rivelato che i parassiti sono
effettivamente in grado di
adattare il loro sviluppo e le
strategie riproduttive alla
presenza di
cellule immunitarie
chiamate granulociti eosinofili
che attaccano i parassiti
invasori.
Quando la risposta del
sistema
immunitario dell'ospite è forte,
e quindi i livelli di mortalità
dei parassiti saranno
probabilmente alti, le filarie
si riproducono prima e in
maggiore quantità. Inoltre, il
parassita determina quale
strategia applicare entro poche
ore dall'infezione.
Secondo i ricercatori, sono
necessari ulteriori lavori per
comprendere pienamente i
meccanismi coinvolti nella
capacità del parassita di
adattare la propria strategia
riproduttiva alla forza del
sistema immunitario dell'ospite.
Nel frattempo, le loro scoperte
forniscono un importante
contributo a un progetto
internazionale per la creazione
di un vaccino per queste
malattie.
I parassiti come le filarie
infettano circa 200 milioni di
persone nel mondo, causando
malattie devastanti come la
filariasi linfatica e la cecità
fluviale. I minuscoli vermi
vengono trasmessi da mosche e
zanzare.
Nella filariasi linfatica, i
parassiti si localizzano nel
sistema linfatico dove causano
una grave ipertrofia che rende
difficile lavorare e avere una
vita sociale a chi ne è colpito.
Secondo la Global Alliance to
Eliminate Lymphatic Filariasis,
oltre 120 milioni di persone nel
mondo sono infettate dal
parassita, e 40 milioni di esse
sono rese inabili o deturpate
dalla malattia.
La cecità fluviale (oncocercosi)
è causata da un verme parassita
chiamato Onchocerca volvulus che
si diffonde nella pelle e negli
occhi dei soggetti colpiti.
Quando i vermi muoiono, essi
causano lesioni nell'occhio
oltre che un terribile prurito.
Alla fine, queste lesioni
possono condurre alla cecità
mentre i problemi alla pelle
possono lasciare i pazienti
sfigurati.
Gruppo di ricerca di Simon
Babayan presso l'Università di
Edimburgo:
http://babayan.bio.ed.ac.uk/ -
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Categoria: Risultati dei
progetti
Fonte:
PLoS Biology
Documenti di Riferimento:
Babayan, S. A., et al. (2010)
Filarial parasites develop
faster and reproduce earlier in
response to host immune
effectors that determine
filarial life expectancy. PLoS
Biology 8(10): e1000525. DOI:
10.1371/journal.pbio.1000525.
Tratto da: cordis.europa.eu
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VERMI e
PARASSITI INTESTINALI
Ci sono diversi tipi di vermi
parassiti che possono vivere
nell’intestino umano. Tra questi
i più comuni sono gli ossiuri, i
cestodi, i vermi della famiglia
degli strongiloidi e gli
ascaridi. I vermi irritano il
rivestimento delle pareti
intestinali e causano di
conseguenza uno scarso
assorbimento delle sostanze
nutritive. Tra i sintomi che
indicano la presenza di vermi
troviamo, prurito rettale
(diffonde il disturbo), diarrea,
colite, crampi da fame, perdita
di appetito, perdita di peso e
anemia. I vermi sono causati dal
consumo di carne infetta poco
cotta, dal contatto con feci
umane, e dall’ingerimento o il
contatto con la terra
contaminata.
La diagnosi può
essere stabilita osservando le
feci o a volte, provocando il
vomito. L’ampiezza del disturbo
intestinale viene quindi
determinata individuando di
quale tipo di vermi si tratti,
quali dimensioni abbiano e in
quale quantità siano presenti.
Gli ossiuri sono i vermi
intestinali più comuni negli
Stati Uniti. Il sintomo
principale di questi piccoli
vermi filamentosi è il prurito
rettale, specialmente la notte.
Gli ossiuri si trasmettono
attraverso le uova, che si
annidano sotto le unghie di chi
si gratta, e che contaminano il
cibo. L’igiene personale è della
massima importanza per il
controllo degli ossiuri. Si
raccomanda di passare
l’aspirapolvere sui tappeti,
soprattutto intorno ai letti.
Gli ossiuri si possono contrarre
mangiando carne cotta poco,
specialmente manzo, maiale e
pesce.
L’ossiuro più comune negli Stati
Uniti, la tenia inerme, può
crescere nell’intestino sino ad
arrivare ad una lunghezza di
circa 6 metri.
I vermi della famiglia degli
strongiloidi si trovano nella
terra o nella sabbia nei paesi
con climi miti. Possono entrare
nel corpo praticando dei fori
nella pelle dei piedi nudi o
dalla bocca insieme al cibo
contaminato dalle mani sporche.
Gli ascaridi sono comuni
soprattutto tra i bambini e
danno pochissimi sintomi sino a
quando non si sono moltiplicati.
Questi vermi possono lasciare
l’intestino e stabilirsi in
diverse parti del corpo causando
malattie come polmonite, ittero
o periodontite.
Una dieta ricca di carboidrati
raffinati, che fornisce poche
sostanze nutritive, aumenta la
predisposizione alle
infestazioni di parassiti. E’
necessario seguire una dieta ben
equilibrata a base di alimenti
integrali, ricca di calorie e di
sodio (per 1 o 2 settimane).
L’aglio, le cipolle, i fichi, i
semi di zucca e i semi di sesamo
creano un ambienti inabitabile
ai parassiti. Dato che
l’assorbimento intestinale è
limitato, è necessario assumere
abbondanti quantità di tutti gli
elementi nutritivi.
Le sostanze nutritive possono
essere d’aiuto. In caso di
infestazione, l’apporto di
sostanze nutritive al corpo è
talmente ridotto da rendere
necessaria l’integrazione di
tutte le sostanze nutritive di
cui il corpo ha bisogno per
ritrovare la salute. Gli
elementi nutritivi più
importanti sono la vitamina A,
le vitamine del complesso B,
soprattutto tiamina, riboflavina,
B6, B12 e acido pantotenico, le
vitamine C, D e K, il calcio, il
ferro e le proteine.
Gli animali alimentati con diete
carenti di proteine, vitamina A
e alcune vitamine del complesso
B hanno avuto infestazioni di
diversi tipi di parassiti tra
cui trichina (proveniente dalla
carne di maiale poco cotta) e
tricomonas che si sviluppa nei
polmoni, nell’intestino o
intorno alla vagina. Col
miglioramento della dieta i
parassiti sono gradualmente
scomparsi.
L’acidophilus è specialmente
importante per la dissenteria
amebica e per tutti i parassiti
intestinali. L’acido dello
stomaco, se presente in quantità
sufficiente, distrugge i
parassiti presenti nel cibo.
Le erbe e gli altri ingredienti
naturali efficaci contro i vermi
sono: i chiodi di garofano, la
corteccia o l’estratto (gli
impacchi sono efficaci contro il
verme solitario) di noce nero,
l’enula campana, l’assenzio
maggiore e il chenopodio, la
curcuma, la spigelia,
l’infusione di felce maschio,
l’origano, il frutto dell’areca,
l’iperico, le alghe e
l’infusione di larrea
divaricata. I rimedi omeopatici
sono Teucrium 6C e Cina 6C.
SOSTANZE NUTRITIVE che POSSONO
ESSERE EFFICACI nella CURA dei
PARASSITI INTESTINALI:
|
Organi |
Sostanza |
|
Corpo/Intestino |
Vitamina A |
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Vitamina B1 |
|
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Vitamina B2 |
|
|
Complesso B |
|
|
Vitamina B6 |
|
|
Vitamina B12 |
|
|
Acido pantotenico |
|
|
Vitamina C |
|
|
Vitamina D |
|
|
Vitamina K |
|
|
Calcio |
|
|
Ferro |
|
|
Potassio |
|
|
Zolfo Fior di Zolfo |
|
|
Zinco |
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|
Proteine |
|
|
Acidi grassi insaturi |
|
|
Acido cloridrico |
|
|
Acidophilus |
|
|
Tratto da:
http://laleva.cc




