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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ANTIBIOTICI e quelli NATURALI
 

Come agiscono gli Antibiotici - Uso improprio o abuso. Quali conseguenze ? - vedi: ANTIBIOTICI e loro danni 

Si tratta di una sostanza derivata da un organismo vivente che, introdotta nel corpo, viene trasportata dal flusso sanguigno fino a raggiungere una zona infetta dove distrugge o disattiva un microrganismo invasore.
Gli antibiotici hanno due differenti modi di agire: se sono battericidi, uccidono effettivamente i batteri; se sono batteriostatici interferiscono con la loro attività o con i loro meccanismi riproduttivi, in questo modo interrompono l'attività batterica senza distruggerla. I batteri non sono tutti uguali; alcuni vivono in un ambiente ricco di ossigeno, altri in assenza di ossigeno ed altri ancora in entrambe le situazioni.

Per comodità, ai fini dell'individuazione della cura corretta, i batteri vengono classificati (in base a precisi tests) in gram-positivi o gramnegativi; ciò è necessario perché alcuni antibiotici agiscono solamente verso gli uni o gli altri.
Non ci sono antibiotici che agiscono universalmente; ognuno di essi “funziona” nel controllo di alcuni, ma non tutti i batteri ostili Ed allo
stesso tempo danneggia alcuni, ma non tutti i batteri della flora benefica. In definitiva, alcuni antibiotici compiono una devastazione fra la flora intestinale, mentre altri hanno minor effetto; nessuno di essi, in ogni caso, potenzia la normale flora.
Varia solamente l'entità del danno causato.

I diversi antibiotici e le loro proprietà
Penicillina: amossicillina, ampicillina e benzilpenicillina. Furono i primi farmaci antibiotici: molte di esse danno la capacità di uccidere diversi ceppi batterici. Quindi sono battericidi ad ampio spettro; agiscono interferendo nella sintesi delle sostanze necessarie per la costituzione della membrana cellulare dei batteri.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Pur avendo un basso livello di tossicità per il corpo umano, danno spesso luogo a reazioni allergiche talvolta molto gravi. Durante la somministrazione di questi farmaci, il sintomo più frequente è la diarrea, causata principalmente dai danni riportati dalla flora batterica intestinale. Per il loro ampio spettro d'azione, certe penicilline vengono ritenute
responsabili delle superinfezioni, risultato di un'opportunistica esplosione di attività da parte di batteri e funghi (Candida Albicans) che si diffondono in seguito all'azione dell'antibiotico.
Il largo uso di penicillina nella agricoltura e nell'allevamento ha fortemente contribuito a creare delle resistenze rendendone inefficaci i trattamenti. Ormai, la maggior parte degli stafilococchi sono diventati resistenti.

Cefalosporine: sono molto simili alle penicilline, anch'esse battericide ad ampio spettro. Hanno subito diverse trasformazioni nel tempo e la resistenza batterica per le prime versioni è diffusa quasi totalmente; anche se le ultime varianti non presentano particolari problemi di tossicità, sono frequenti le reazioni allergiche, spesso gravi e, talvolta, persino fatali. Sensazioni di nausea e vomito possono essere associate alla diarrea come effetto secondario e, raramente, l'alterazione della capacità di coagulare il sangue con conseguenti emorragie.
Anche le cefalosporine possono essere responsabili dell'insorgenza delle superinfezioni; inoltre, è stato dimostrato che l'uso delle cefalosporine nella donna provoca l'impoverimento della flora batterica vaginale e la crescita abnorme di batterioidi patogeni.

Amminoglicosidi: neomicina, streptomicina, gentamicina. Battericidi fortemente tossici con azione sui batteri Gram+; inibiscono la produzione di proteine utili per la riproduzione dei batteri attaccati. Vengono prescritti con minor frequenza rispetto ad altri antibiotici a causa dei molteplici effetti collaterali; quando si usano questi farmaci i
danni alla flora intestinale sono particolarmente estesi e tali da far sì che la crescita eccessiva della Candida e dello Stafilococco aureo non sia infrequente.
La resistenza batterica verso questi farmaci è diffusa tanto da provocare un fenomeno chiamato resistenza crociata cioè la capacità di diverse specie batteriche di trasmettersi vicendevolmente le resistenza.
Fra gli effetti secondari degli amminoglicosidi figurano infiammazioni ai nervi periferici, nevriti, abbassamento dell'udito, insufficienza renale, anemia aplastica (rara, ma grave), irritazioni alla pelle, pruriti, sonnolenza, mal di testa, torpore attorno alla bocca (frequente).

Tetracicline: tetraciclina, ossitetraciclina, dossiciclina. Sono antibiotici batteriostatici a largo spettro attivi anche contro alcuni protozoi (spirochete e parassiti) il cui meccanismo d'azione è simile a quello degli amminoglicosidi. Purtroppo se ne fa un uso enorme sia nella produzione delle carni che della frutta e l'impatto sulla salute della popolazione non è prevedibile, ma molto probabilmente sarà immane. Fra gli effetti secondari più o meno comuni troviamo: macchie giallo-brunastre sui denti, nausea, vomito, diarrea, coliti, fotofobia, deformità ossea, acne, aggravamento di condizioni patologico-renali preesistenti.
L'uso di tetracicline può portare allo sviluppo di superinfezioni ed all'esuberante accrescimento di certi funghi dell'intestino cosa che si verifica quando la normale flora viene danneggiata. È stato scientificamente dimostrato che le tetracicline hanno la capacità di abbassare le difese immunitarie rimuovendo il calcio e il magnesio dalle cellule immunitarie, indebolendone l'attività.
La resistenza alle tetracicline è diffusa soprattutto nella maggior parte degli enterobatteri.

Lincosammidi: lincomicina e clindamicina. La loro attività è limitata ai batteri Gram+ ed alcuni micoplasmi e protozoi; impediscono ai batteri che sono loro bersaglio la produzione di proteine utili per la sopravvivenza.
Non vengono usati frequentemente perché la loro nocività per la flora batterica intestinale è veramente devastante. Ormai la maggior parte degli stafilococchi ha sviluppato resistenza ai lincosammidi.

Macrolidi: eritromicina, claritromicina, azitromicina. L'azione di questi antibiotici è simile a quella delle tetracicline.
I macrolidi vengono utilizzati soprattutto in sostituzione della penicillina. Gli effetti secondari comprendono nausee, vomito e diarrea ed è stato appurato che indeboliscono le funzioni immunitarie.
L'eritromicina in particolare, può causare gravi forme di infiammazione al fegato (epatiti). La resistenza verso questi farmaci era molto diffusa (soprattutto da parte dello stafilococco aureo), ma per il momento è stata superata dalle nuove versioni.

Imidazoli: derivati dall'imidazolo. Questa categoria di antibiotici è attiva solo contro batteri anaerobi e protozoi, quindi il loro campo d'azione è piuttosto ristretto. Gli effetti secondari comprendono nausea, vomito, diarrea, stordimento e mal di testa. Sia il trattamento prolungato sia gli alti dosaggi possono dar luogo ad attacchi di epilessia e sintomi di natura neuromuscolare. Il metronidazolo può causare gravi danni al fegato.

Chinoloni: acrosossacin, cinossacin, ciproflossacin cnossacin. In origine erano un gruppo di farmaci sintetici a basso spettro cui ben presto divennero resistenti molti dei microrganismi che prima colpivano; poi con l'inserimento del fluoro nella loro struttura (fluorochinoloni) si ebbe la riduzione delle resistenze e si ampliò il loro spettro d'azione. I chinoloni hanno la capacità di combattere i microrganismi ostacolando l'attività di alcuni enzimi deputati alla sintesi del DNA o interferendo con la loro sintesi proteica: la caratteristica di avere più di un'arma a disposizione nei confronti dei germi patogeni è probabile che li aiuti a conservare più a lungo la loro efficacia rispetto ad altri antibiotici. II 10% dei pazienti, a cui vengono somministrati questi farmaci, avverte nausea, vomito e diarrea che può degenerare nella colite pseudomembranosa; mentre l'1% stati d'ansia, irritazioni della pelle, prurito, incubi notturni, allucinazioni, fotosensibilità della cute, insufficienza renale ed artriti.

Il fenomeno della resistenza
I batteri hanno la sorprendente capacità di mutare geneticamente difendendosi così dalle aggressioni da parte degli antibiotici.
I professori French e Phillips del reparto di microbiologia del St. Thomas Hospital di Londra commentano: “Il cattivo uso degli antibiotici è molto diffuso. Studi condotti a tal proposito hanno dimostrato che fino al 70% dei cicli di cura non sono necessari se non addirittura inadeguati. La terapia viene spesso protratta senza che ve ne sia la necessità....i medici spesso sono poco informati sul loro uso. Negli ultimi 15 anni si è verificato un notevole cambiamento nel tipo di risposta che i batteri infettanti danno agli antibiotici; molti batteri diventano progressivamente resistenti tanto da doverne utilizzare dosi sempre maggiori con la conseguenza che gli effetti collaterali sono diventati sempre più seri e numerosi e le cure sempre più pericolose.

Le conseguenze dell'abuso
Gli antibiotici salvano delle vite e la loro importanza è senza dubbio determinante soprattutto in situazioni di emergenza.
È altrettanto fuor di dubbio però che possono causare effetti secondari di grave entità, talvolta imprevedibili, anche quando vengono utilizzati in modo corretto; con l'andar del tempo gli effetti sull'ecologia interna delle persone che ne fanno uso sono potenzialmente devastanti e spesso vengono sottovalutati dai medici.
Gli antibiotici sono troppo usati, male usati, abusati e sono diventati una delle maggiori fonti di cattiva salute. Spesso vengono usati impropriamente per esempio con pazienti che hanno incompatibilità nei loro confronti, contro infezioni virali (caso in cui diventano peggio che inutili), contro il batterio sbagliato, come agente ad ampio spettro quando il batterio coinvolto nell'infezione non è stato identificato, in dosi eccessive, in dosi insufficienti, per periodi troppo lunghi o troppo brevi, il risultato è:

- danni diffusi alla normale flora batterica dell'organismo e tutto ciò che questo può comportare in termini di malattia;
- un aumento della resistenza batterica che conduce ad infezioni potenzialmente incurabili.

L'uso indiscriminato degli antibiotici ha portato ad un circolo vizioso che spinge alla ricerca continua di nuovi farmaci sempre più potenti che danno luogo a più ampi fenomeni di resistenza e si andrà avanti così finché la follia di questo atteggiamento non sarà del tutto evidente. Il nostro suggerimento è di utilizzare gli antibiotici, solo se strettamente necessari, nei tempi e nei modi corretti ricercando, per tutte le altre situazioni, validi rimedi naturali alternativi per controbattere le affezioni più comuni, puntando l'attenzione sul potenziamento del sistema di difesa naturale; a questo proposito ricordiamo una frase di Aristotele di oltre 2000 anni fa: “Lei natura non crea senza motivo”.

L'alternativa naturale
Quando eravamo piccoli una delle delizie a base di frutta che ci concedevano in ostri genitori, era il limone tagliato a fette, con tutta la buccia, spolverato di zucchero.
Adesso è molto più difficile poterlo fare, dal momento che i limoni e gli agrumi in genere vengono trattati con dei prodotti chimici, e sulla confezione delle cassette, sta scritto esplicitamente (buccia non commestibile).
E così diventa complicato persino mangiare la buccia di uno dei più buoni e più utili frutti della terra, o cucinare una torta utilizzando la scorza grattugiata degli agrumi è ormai possibile solo se si utilizzano limoni rigorosamente e sicuramente biologici.
La buccia del limone, è battericida, in più gli olii essenziali che contiene sono fungicidi, antibiotici e sedativi per i nervi.

Tisana antibiotica, a base di limone con la buccia e aglio con la buccia da assumere per combattere febbre, influenza e raffreddore, ottima anche per le bronchiti croniche, l’asma, e per l’herpes (di qualsiasi tipo), oltre che per la varicella. Il sapore non deve essere molto buono e non va assunta con lo zucchero, che ne inibisce l'effetto.

II GSE è la denominazione commerciale di un estratto standardizzato, composto dal 60% di
semi di pompelmo (devono essere rigorosamente e sicuramente coltivati in modo biodinamico e senza il trattamento chimico per l'estrazione degli oli essenziali), con aggiunta della membrana cellulare del pompelmo e dal 40% di soluzione acquosa di glicerina vegetale (derivata dal cocco).
Laboratori, Università ed Istituti di tutto il mondo hanno dimostrato, con studi scientifici e pubblicazioni, che l'estratto di semi di pompelmo è un battericida e batteriostatico ad ampio spettro (oltre 800 ceppi batterici sia Gram+ che Gram-).
La differenza sostanziale di questo “antimicrobico naturale”, rispetto ai farmaci antibiotici deriva dalla sua notevole efficacia associata alla selettività; a questo proposito uno studio pubblicato sul "Journal of Orthomolecular Medicine" n.5 del 1990 dimostra che il GSE è efficace contro centinaia di batteri patogeni, mentre pressoché innocuo sui batteri fisiologici, cioè quelli utili al nostro organismo.
Questa selettività è straordinaria ed unica nel suo genere, basti pensare, come dimostrato in precedenza, ai tradizionali antibiotici che non fanno distinzioni flagellando anche la flora batterica fisiologica. Se a tutto ciò aggiungiamo l'assoluta mancanza di tossicità, di controindicazioni, di effetti collaterali, di interazione con altri farmaci ed il tatto che non crei alcuna resistenza, ci rendiamo conto di essere di fronte al rimedio naturale che rappresenta la più efficace, più completa e più sicura alternativa alle cure antibiotiche tradizionali, quando non strettamente necessarie.

L'antibiotico naturale: L
a Propoli ?  +  Prodotti dell'Alveare + Aglio + Origano al posto degli antibiotici
"La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e cicatrizzanti. L'effetto antisettico è valido come coadiuvante delle terapie antibiotiche nelle forme infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti, bronchiti, laringiti.
Utile nelle infezioni delle vie urinarie, per squilibri della flora batterica intestinale e in particolare per le forme diarroiche.
L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel trattamento delle ferite. L'uso della propoli più frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie respiratorie, oltre che cutaneo". Cio' vale anche per gli animali.

Come utilizzare la propoli ?
"Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura alcolica al 20% a gocce, da 5 a l5, due o tre volte al giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi orali e cutanee. L'estratto acquoso è utile per i bambini piccoli o per le zone delicate del corpo (palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché favorisce la solidità delle gengive. Si può anche masticare quale regolatore della flora batterica intestinale e curativo delle faringiti croniche, di ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo vascolare valido per varici ed emorroidi".
In ogni caso utilizzarlo come indicato in:  Tosse, catarro, Raffreddori, Influenza  +  Cure bambini  +  Cure animali

C
omunque ed in ogni caso del Propoli grezzo, utilizzate anche per i vs bambini e lattanti, qualche grano (4 o 5), tenuti preventivamente in frizer, schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in polvere, indi impastare con una puntina di miele - la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi del raffreddore, tosse, catarro, influenza. Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri profili.
Ma in ogni caso e per ogni malattia (salvo in caso di sospetta infiammazione all'appendice) seguire le indicazioni per Idro colon terapia + disinfiammazione + disintossicazione
e riordino della Flora batterica intestinale ed enzimi che in ogni caso sono compromessi.
 
Commento NdR: pur segnalando i vari pericoli degli antibiotici e sono tanti ed intensi, essi possono e/o debbono essere utilizzati quando NON vi sono altre alternative, che in genere i medici allopati NON conoscono e che la Medicina Naturale invece conosce da sempre.
Gli antibiotici naturali sono i Prodotti dell'Alveare (miele, propolis, pappa reale).
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

GSE e....difese naturali
In precedenza, abbiamo sottolineato l'importanza di uscire dalla spirale antibiotico-resistenze ricercando valide alternative nel trattamento delle affezioni batteriche più comuni ed il GSE è, in questo momento, certamente la più idonea; abbiamo inoltre dato altrettanta importanza al potenziamento del nostro sistema di difesa. II complesso dei batteri benefici presenti nel tratto gastrointestinale rappresenta la prima linea di difesa dell'organismo nei confronti delle aggressioni esterne.
I fattori che determinano una diminuzione delle colonie buone, possono essere diversi (errata alimentazione, intossicazioni, allergie, stress, etc.); se a ciò poi si unisce, come spesso accade, una terapia a base di antibiotici ecco che si assiste alla devastazione dei batteri benefici con il risultato di lasciare campo aperto a microrganismi patogeni. Superata la prima barriera di difesa il batterio ritmico si troverà di fronte al nostro sistema immunitario che, se aggredito in massa per la mancanza di “filtro”, lascerà campo aperto alla malattia. Il GSE con la sua azione battericida selettiva può essere utile in prevenzione perché può essere considerato una sorta di “spazzino” del tratto gastrointestinale; infatti distruggendo i microrganismi patogeni favorisce lo sviluppo della flora batterica fisiologica e, quindi, incrementa le nostre difese naturali.
Particolarmente interessante diventerebbe quindi, ai fini della prevenzione, e non solo, un'associazione del Gse con fermenti lattici (apporto di batteri benefici) ed elementi naturali con proprietà stimolanti il sistema immunitario.

I prodotti a base di GSE. Prevenzione, cura, breve decorso e rapida ripresa
Prevenzione e cura di affezioni batteriche, virali, micotiche e parassitarie. Tavolette da 750 mg contenti: 150 mg di Estratto di semi di pompelmo Echinaccea in grado di rallentare la diffusione dei germi patogeni, Lactobacillus, apporto di batteri benefici, Rhodiola rosea capace di aumentare le resistenze dell'organismo alle tossine, Noni che interviene a livello cellulare potenziando le caratteristiche difensive, Tea tree oil, potente stimolante del sistema immunitario. Questo prodotto rappresenta la reale alternativa agli antibiotici tradizionali, se non considerati indispensabili; con una tale minuziosa composizione è indicato:
- in prevenzione una “cura” di 40 giorni (tre al dì), prima del periodo delle epidemie influenzali preserva dal contagio o preso ai primissimi sintomi (sei tavolette al dì per due o tre giorni) è in grado di soffocare l'infezione evitando complicanze e recidive;
- per la cura di affezioni batteriche, virali, micotiche e parassitarie (da tre a sei al dì) in alternativa agli antibiotici ed ai farmaci di sintesi specifici, se non strettamente necessari.

Un breve decorso ed una rapida ripresa dalla malattia. Sette flaconcini monouso costituiti da due fonnulazioni distinte:
- (nel tappo dosatore) un liofilizzato comprendente la grande triade di batteri benefici Bifidobacterium bifidum, Lactobacillus acidophilus e Lactobacillus bulgaricus per un totale di 3,3 miliardi di cellule vive in terreno base di coltura integrale vegetale (estratto di semi di ceci) comprensivo del preziosissimo fluido supernatante (sostanza prodotta dagli stessi batteri nel corso della loro crescita, è un tampone naturale che permette loro di sopravvivere agli acidi gastrici e gli fornisce ciò che occorre per formare le colonie in quanto restano nel proprio ambiente naturale); i superceppi dei batteri utilizzati sono frutto di un'attenta e precisa selezione e tali, quindi, da poter ottenere i massimi benefici dalla loro integrazione;
- (nel flaconcino) un liquido, elle generalmente è solo un veicolo per la dissoluzione dei fermenti, che invece con la presenza di estratto di semi di pompelmo (Gse) per l'attività antibatterica, Morinda citrifolia per la rigenerazione cellulare c per intensificare il sistema immunitario, Uncaria tomentosa in grado di riparare il DNA, di stimolare la proliferazione dei linfociti e di aumentare la conta delle cellule della serie bianca, diventa un vero e proprio funzionale. Una composizione decisamente interessante che trova utilità nell'affrontare aggressioni da microrganismi patogeni di qualsiasi origine e che, in associazione a cure specifiche (anche con i tradizionali antibiotici), ne limita i danni e favorisce una rapida guarigione evitando sovrainfezioni e recidive.
Tratto da: ecplanet.com

Commento NdR: pur segnalando i vari pericoli degli antibiotici e sono tanti ed intensi, essi possono e/o debbono essere utilizzati quando NON vi sono altre alternative, che in genere i medici allopati NON conoscono e che la Medicina Naturale invece conosce da sempre.

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