Il crollo di un
mito:
Antibiotico
Farmacologi ed
esperti di malattie infettive concordano ormai
che stiamo entrando nell'era post-antibiotica.
L'era della "pallottola magica" (per usare
l'espressione che Paul Ehrlich coniò più di
ottant'anni fa a proposito del primo farmaco
efficace contro la sifilide) è tramontata. Nel
1945 lo scopritore della penicillina, l'inglese
Alexander Fleming, ricevette, a motivo
dell'eccezionale risultato, il premio Nobel per
la medicina, ma era già un anno che circolavano
ceppi di Stafilococcus Aureus che erano in
grado di disattivare la più potente pallottola
magica mai prodotta dall'umanità contro i
batteri. Come era potuto accadere ?
Verosimilmente, l'uso massiccio di penicillina,
da quando negli Stati Uniti iniziò la produzione
industriale (era il 1941), aveva selezionato dei
ceppi batterici capaci di produrre un enzima che
rompe la molecola di penicillina rendendola
inattiva e quindi inefficace. Da quel momento è
stata una rincorsa continua tra antibiotici di
nuova generazione e batteri resistenti: qui
sotto ne riassumiamo le principali tappe:
A 50 ANNI
dalla PENICILLINA i BATTERI RISCHIANO di
STRAVINCERE
La rincorsa Batteri-antibiotici
1941
Inizia negli Stati Uniti la storia industriale
di produzione della penicillina. All'epoca la
penicillina si mostra in grado di distruggere
virtualmente la totalità dei batteri
Gram-positivi*.
1944
Vengono segnalati i primi ceppi resistenti alla
penicillina: appartengono allo Stafilococcus
aureus.
Questo batterio si mostra capace di secernere
una sostanza (che prima venne chiamata "penicillinasi'"e
poi "beta-lattamasi") che blocca la penicillina.
Da allora una percentuale crescente di
Stafilococcus aureus diviene resistente non solo
alla penicillina, ma anche alla ampicillina e ad
altre penicilline.
Oggi più del 95% dei ceppi di Stafilococcus
aureus è resistente alla penicillina.
Anni
Settanta
L'industria farmaceutica mette in campo le
penicilline semisintetiche, come la meticillina.
Anni
Ottanta
Si segnalano in Inghilterra, Polonia e Danimarca
e, successivamente, negli Stati Uniti (NdR: ed
ormai negli anni 2000, anche negli altri
ospedali in tutte le nazioni del mondo) ceppi di
Stafilococcus aureus resistenti anche alla
meticillina. La sigla scientifica di questi
nuovi ceppi resistenti è MRSA (Meticillino
Resistenti Stafilococcus Aureus)
Anni
Novanta
La nuova risposta
farmaceutica è la vancomicina, efficace verso i
MRSA, ma gli scienziati hanno già trovato che
l'uso intensivo di questo nuovo antibiotico,
soprattutto in ospedale, ha prodotto ceppi
resistenti in altre specie batteriche (enterococchi).
La rincorsa continua, ma ormai il cerchio si sta
chiudendo: la ricerca batte il passo, al punto
che nel 1993 la FDA ha registrato un solo nuovo
antibiotico.
I batteri vengono
distinti in due grandi gruppi, Gram-positivi e
Gram-negativi, a seconda della colorazione che
assumono in laboratorio secondo un metodo
inventato dal medico olandese Grani.
Fonte: M.L. Cohen Epìdemiology ofDrug Resistance:
Implicationsfor a Post-Antìmicrobial era, in 'Science',
1992, 257: 1050-1055; H.C. Neu The Crisis in
Andbìotic Resistance, in 'Science', 1992, 257:
1064-1072.
Tratto da: "Psiconeuroimmunologia" di F.
Bottaccioli - Ediz Red
Anni 2000
le antibiotico resistenze sono ormai divenute un
fenomeno molto frequente e la rincorsa alla
produzioni di nuovi tipi di antibiotici si fa
sempre piu’ difficile se non impossibile. Quindi
i
Batteri hanno Vinto la loro battaglia
dimostrando…che la strada intrapresa NON era
quella Giusta !
Quando cambieranno le strategie della
Sanita' mondiale,
seguendo le indicazioni della
Medicina
Naturale ? se cio' avverra' la medicina
fara' passi da gigante a favore del benessere
degli esseri Viventi ed a sfavore delle
case farmaceutiche....ma
prima o poi' speriamo che cio' avvenga ed anche
al piu' presto per il bene dei malati
!!
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DANNI dell'ANTIBIOTICO
Alle paure per le epidemie si è
aggiunta oggi la scoperta in sei ospedali USA (e
non solo negli USA) di
un batterio che nel 2003 potrebbe avere ucciso
nel Quebec, in Canada, oltre 200 persone.
Il batterio in questione è il 'Clostridium
difficile' (C-diff) che alligna nel colon e che
sembra prosperare con l'uso di alcuni
antibiotici ai quali è diventato resistente: gli
antibiotici uccidono gli altri batteri
concorrenti consentendo così al C-diff di
espandere il suo raggio di azione.
Negli Usa sono stati scoperti finora 33 casi di
malattia provocata da questo batterio
intestinale: solo una persona è morta ma le
autorità sanitarie hanno espresso preoccupazione
per la sua diffusione, inaspettatamente ampia,
negli Stati Uniti. (ANSA).
AMOXICILINA
Domandiamoci quante volte e' stato somministrato
ai bambini, che presentano deficit di
biotinidasi, e quindi con sicure problematiche
biochimiche, un Antibiotico chiamato
Amoxicillina.
Nel Marzo del 2004 l’ American Academy of
Pediatrics and American Academy of Family
Physicians, nel suo Sito consiglia l’Amoxillicina
affermando ……….. se proprio si deve ricorrere
agli antibiotici – dicono i pediatri USA -
l’ideale è l’amoxicillina, efficace, sicura di
basso costo e di sapore gradevole per i
bambini.
Ma si e' scoperto
anche che non la pensano così gli allevatori di
Conigli, che sconsigliano assolutamente l’uso
di Amoxillicina in quanto distrugge la
flora favorevole
dell'intestino degli animali:
L'Amoxicillina è un antibiotico (che risulta
essere spesso usato per i bambini) che può
portare più danni che benefici ai nostri figli.
Purtroppo le conseguenze funeste della
somministrazione di questo farmaco non sono
molto note per alcuni motivi: alcuni veterinari
con poca esperienza in conigli, ovvero medici ai
quali capita raramente di visitarne, hanno
talvolta prescritto l'amoxicillina senza notare
effetti secondari e quindi danno per scontato
che sia un farmaco sicuro anche per i
coniglietti.
Un altro motivo è la reazione "a scoppio
ritardato" che questo antibiotico provoca
nell'organismo dei conigli. Possono passare
infatti anche dieci giorni da quando si conclude
il trattamento col farmaco prima che si passi al
secondo stadio del processo negativo che avviene
nell'intestino : la flora
autoctona dell'intestino viene distrutta,
permettendo la crescita dei batteri patogeni
(per i conigli, come per gli umani).
Se questi batteri proliferreranno
sufficientemente, produrranno le tossine che
possono uccidere il coniglio.
Quindi che un coniglietto sopravviva o no al
trattamento con l'Amoxicillina dipende dalla
quantità e dalla forza dei batteri patogeni e
dalla capacità di ogni singolo coniglio di far
fronte alle tossine prodotte e cio' avviene
anche per i nostri bambini.
Quindi il consiglio è di evitare sempre per
sicurezza una cura che includa l'Amoxicillina e
cercare col proprio medico un'alternativa
valida.
E viene da chiedersi, se i conigli vengono usati
come cavie nella sperimentazione umana, come è
possibile che questo fenomeno di distruzione
della flora favorevole dell'intestino degli
animali, non sia stata considerata negli
studi e non venga segnalata nelle
controindicazioni del
farmaco ?
C'e' da
presumere che si tratti dell’attuazione di quel
concetto di marketing che dice: certi farmaci
vengono ugualmente messi in commercio
"nonostante tutto", perché l'effetto collaterale
è magari trascurabile rispetto al beneficio del
farmaco….. in questi casi si guarda al rapporto
rischio per la pelle degli animali ed umani ed
il beneficio per le
case farmaceutiche.....
In effetti, non c'è
solo la possibilità “serve oppure non serve a
niente”, ma ci sono anche varie altre
possibilità:
1 -serve, con effetti collaterali
sopportabili....ma ognuno puo' avere effetti
diversi da soggetto a soggetto....
2 -serve, con molti effetti collaterali gravi,
ma per fortuna non molto frequenti...
Ricordiamoci pero'
che TUTTI gli
antibiotici distruggono la flora batterica
autoctona e quindi indeboliscono molto l'organismo !
L'antibiotico naturale: La
Propoli ?
«La propoli ha proprietà antisettiche, analgesiche e
cicatrizzanti. L'effetto antisettico è valido come
coadiuvante delle terapie antibiotiche nelle forme
infettive di qualsiasi distretto dell'organismo. Nei
casi di ulcera caso la propoli, cicatrizzante e
antisettica, è doppiamente utile. L'effetto sull'albero
respiratorio è prezioso per faringiti, tracheiti,
bronchiti, laringiti. Utile nelle infezioni delle vie
urinarie, per squilibri della flora batterica
intestinale e in particolare per le forme diarroiche.
L'effetto cicatrizzante antisettico è pure utile nel
trattamento delle ferite. L'uso della propoli più
frequente è per la bocca, la gola, l'intestino e le vie
respiratorie, oltre che cutaneo».
Come utilizzare la propoli ?
«Le preparazioni e le dosi sono in genere come tintura
alcolica al 20% a gocce, da 5 a l5, due o tre volte al
giorno. A volte dà allergie. Per via esterna questo
miracolo della natura è antimicotico, combatte le micosi
orali e cutanee. L'estratto acquoso è utile per i
bambini piccoli o per le zone delicate del corpo
(palpebre e genitali). Con la propoli si cura anche
l'acne. E con quella in granuli la piorrea, poiché
favorisce la solidità delle gengive. Si può anche
masticare quale regolatore della flora batterica
intestinale e curativo delle faringiti croniche, di
ipofonie, tracheiti e gastriti. È un protettivo
vascolare valido per varici ed emorroidi».
In ogni caso utilizzarlo come indicato in:
Tosse, catarro,
Raffreddori,
Influenza
+ Cure
bambini +
Cure animali
Comunque ed in ogni
caso del Propoli grezzo, qualche grano (4 o
5), messi preventivamente in frigo per una notte,
schiacciati in un piccolo mortaio per ridurli in
polvere, indi impastare con una puntina di miele
- la cura deve durare fino a 7 giorni oltre la
scomparsa dei sintomi del
raffreddore,
tosse, catarro,
influenza.
Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri
profili.
Ma in ogni caso e per ogni malattia (salvo in
caso di sospetta infiammazione all'appendice)
seguire le indicazioni per
Idro
colon terapia +
disinfiammazione
+
disintossicazione
e
riordino della
Flora
batterica intestinale ed
enzimi che in
ogni caso sono compromessi.
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Sul numero del 6 novembre
del BMJ è uscita un interessante indagine svolta nel Galles (Gran Bretagna) .
Sono stati
analizzati ben 30.000 campioni di urine prelevati da pazienti a scopo di fare diagnosi di
infezione urinaria.
Si è ricercata la percentuale di batteri antibiotico-resistenti in
questi campioni, e si è ricercato se lantibiotico-resistenza era collegata al
livello di prescrizione di antibiotici effettuata negli ambulatori medici (anche per altre malattie, probabilmente malattie respiratorie , che sono le
malattie per cui si prescrivono più spesso antibiotici )
Risultati :
nel 21 % dei
campioni prelevati, è stata riscontrata una antibiotico resistenza a 2 categorie di
antibiotici.
Gli antibiotici che hanno determinato antibiotico-resistenza sono 2
antibiotici di larghissimo uso, anche in Italia:
-
Antibiotici penicillinici ad ampio spettro senza inibitori
delle beta-lattamasi , tipo lamoxicillina
(alcuni nomi commerciali italiani : mopen, velamox, zimox)
-
trimethoprim (alcuni nomi commerciali italiani :
abacin, bactrim, chemitrim,eusaprim. In Italia qs. prodotti sono associati a
sulfametoxazolo)
Dato ancora più
interessante, lantibiotico-resistenza è statisticamente correlata, con una
correlazione lineare altamente significativa (P<0,001) alla frequenza di prescrizione
di questi antibiotici ogni 1000 pazienti \anno : più i medici prescrivono questi
antibiotici, più i loro pazienti sviluppano antibiotico-resistenza.
Per esempio, dalla
tabella 1 dellarticolo si vede che , quando vi è una elevata percentuale di
prescrizioni di amoxicillina (352 prescrizioni ogni 1000 pazienti\anno : ad un paziente
su 3 sono stati prescritti antibiotici) , la percentuale di batteri antibiotico-resistenti
nelle urine è altissima : 53,2 % !! .
Infatti larticolo conclude : " it seems
probable that the relations reflect a causal Darwinian association between prescribing and
resistance " (sembra probabile che questa relazione - fra prescrizione di antibiotici
ed antibiotico-resistenza - rifletta una relazione causale Darwiniana fra le abitudini
prescrittive da parte dei medici e linsorgenza della antibiotico resistenza ).
Cosa significa questo concetto ?
La teoria dellevoluzione di Darwin sostiene che
in un ambiente ostile, vengono selezionati ( e quindi aumentano di numero, in quanto si
riproducono di più) gli organismi che hanno caratteristiche più adatte per sopravvivere
in quellambiente ostile.
Nel nostro caso, la prescrizione di antibiotici crea un ambiente ostile ai
batteri : vengono quindi selezionati i ceppi batterici più in grado di resistere agli
antibiotici. Gradatamente questi ceppi diventano sempre più numerosi fino a poter
diventare dominanti.
Quindi, la prescrizione di antiobiotici sposta levoluzione dei
batteri verso ceppi antibiotico-resistenti.
queste le
conclusioni dellarticolo : "questi risultati
forniscono una prima prova
che i medici potrebbero dover far fronte alle conseguenze più generali derivanti dalla
loro pratica prescrittiva degli antibiotici nei loro stessi pazienti."
Commento :
-
questo articolo fornisce una prima prova che lo sviluppo
dellantibiotico-resistenza è collegato alla prescrizione di antibiotici da parte
dei medici
-
occorre quindi che si sviluppi una presa di coscienza sia nei medici che
nella popolazione che porti ad una diminuzione nella prescrizione di antibiotici
-
occorre infine che si allarghi luso di terapie non farmacologiche (es.
fitoterapia, omeopatia) che possono essere efficaci nelle comuni infezioni ambulatoriali (quelle comunemente curate dai medici con antibiotici) : infatti il meccanismo
dellantibiotico resistenza non è noto che insorga se il paziente si cura con la
fitoterapia o lomeopatia.
Nella valutazione del caso singolo, quando si deve
decidere se assumere o meno lantibiotico , occorre tenere presente che :
-
luso dellantibiotico può aiutare a risolvere la malattia
infettiva acuta (ma le comuni malattie virali - per es. linfluenza
- guariscono
anche SENZA antibiotici)
-
luso dellantibiotico aumenta lantibiotico-resistenza per
cui aumentano le probabilità che quella classe di antibiotici in futuro non sia più
efficace
-
luso degli antibiotici dovrebbe quindi progressivamente essere mirato
spt. verso le gravi infezioni batteriche : le infezioni per cui sono stati originariamente
creati
Abstract dellarticolo :
BMJ
1999;319:1239-1240 ( 6 November )
Antibiotic
resistance correlates with use of antibiotics by local practices
Antibiotic
resistance patterns in parts of Wales reflect the use of antibiotics by general
practitioners in those areas. Magee et al analysed data from public health laboratories on
susceptibility to antibiotics in routine urine samples taken by GPs for diagnosing urinary
tract infections and compared them with prescribing data for each practice (p 1239). They
examined data on about 30 000 isolates from 190 practices serving 1.2 million
patients.
Correlation between the prescribing of an antibiotic and resistance to the same antibiotic
was often significant. The authors suggest that GPs may have to face the broader
consequences of their prescribing among their own patients.
Il testo completo si
trova : http://www.bmj.com/cgi/content/short/319/7219/1239
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Ed i DANNI degli antibiotici: CHI
LI CONSIDERA ?
Quante volte si pensa ai danni
futuri che un trattamento
irrispettoso della fisiologia
dell'organismo può provocare ?
E quanto conta la spinta indotta
dalle
case farmaceutiche ?
La somma di dati scientifici che
precisa la pericolosità del
trattamento antibiotico inutile
è veramente notevole, ma la
gente comune non ne è informata.
Mentre continuano ad essere
proposte notizie di nuovi
antibiotici e nuovi trattamenti,
sostenuti dalle notizie di nuove
malattie, possibili pandemie e
altre paure diverse, le
comunicazioni sui rischi
documentati di questo tipo di
molecole sono veramente tante
(vedi notizie correlate nel menù
di destra), ma vengono spesso
relegate al ruolo di curiosità
in qualche angolo di giornale.
Eurosalus ha sempre difeso l'uso
integrato del trattamento
antibiotico.
Meno male che esiste questa
forma di terapia, ma il suo uso
deve essere limitato a casi ben
definiti e specifici.
E la notizia
recentissima, pubblicata in
questi giorni su Chest (Marra F
et al, 2006 Mar;129(3):610-8)
evidenzia che a fronte anche di
un solo trattamento antibiotico
nel corso del primo anno di vita
di un bambino il rischio di
diventare allergico diventa
triplo del normale.
Anche l'edizione online della
BBC ha ripreso l'argomento in
modo evidente, e a ben guardare
lo ha fatto in modo serenamente
critico nei confronti
dell'eccesso di prescrizioni
antibiotiche inutili.
Nulla di nuovo sotto il sole,
infatti qualche giorno prima sul
Journal of Allergy and Clinical
Immunology (la bibbia degli
allergologi) è stata pubblicata
una ricerca che ha evidenziato
quanto sia diversa la reattività
allergologica in un gruppo di
bambini curati e cresciuti
secondo i principi Steineriani
antroposofici. (L'antroposofia
è una filosofia
medico-nutrizionale molto vicina
ai principi della medicina
naturale e della omeopatia).
Lo studio è stato svolto su
oltre 6600 bambini, seguiti in
diverse parti del mondo da un
team internazionale. Purtroppo
sono stati raccolti dati
impressionanti sui controeffetti
dei farmaci:
1. L'uso di
antibiotici nel
primo anno di vita è associato a
aumento di asma e eczema e rinocongiuntivite allergica
2. L'uso prematuro di
antinfiammatori e di farmaci per
la febbre è associato ad un
aumento di
asma
3. La
vaccinazione anti
rosolia,
parotite,
morbillo
è
associata ad aumento della rinocongiuntivite allergica
4. La infezione naturale
morbillosariduce notevolmente
l'incidenza delle forme di
eczema.
Indubbiamente dobbiamo porci
qualche domanda.
Riflettere
sulla funzione dei farmaci e
sulla necessità di rispettare
l'organismo in modo più
rilevante. Probabilmente credere
meno ai medici quando ci dicono
che il bambino (o l'adulto) è
allergico perchè il nonno aveva
l'asma !!
Tratto da: eurosalus
Antibiotico Naturale:
Prodotti dell'Alveare
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Attention aux antibiotiques
(Francais)
L'analyse du parcours de quelques dissidents me
conduisent à écrire cet article sur des
médicaments dont ne se méfient à mon avis pas
assez les dissidents : les antibiotiques.
Je pense que les antibiotiques ont comme effet
secondaire, comme l'aspirine et les corticoides,
de désagréger les protéines (ou d'empêcher
leur agrégation) et de fluidifier le sang.
Par ailleurs, Le chimiste qui intervient sur le
forum onnouscachetout sous le pseudo de Cheminot
souligne qu'un certain nombre d'antiotiques ont
une activité oxydante.
Certains dissidents se trouvent dans une
situation particulièrement vicieuse vis à vis
des antibiotiques, parce qu'ils adoptent des
méthodes de soins naturelles, et, en même temps,
ils ne se méfient qu'assez peu des antibiotiques.
Donc, si jamais ils sont malades, ils vont avoir
tendance à prendre des antibiotiques sans
crainte.
Pas pour un oui ou pour un non, comme le font
beaucoup de gens ; mais, si ça leur parait
justifié, ils en prendront.
Or, le fait que certains antibiotiques
fluidifient le sang et soient oxydants est
dangereux. C'est dangereux pour les parois des
vaisseaux sanguins. Ca va avoir, à mon avis,
tendance à les désagréger à certains endroits.
Ca ne va pas désagréger les gros vaisseaux, bien
sur, dont les parois sont trop épaisses, mais
les petits vaisseaux. Et ça va être
particulièrement le cas sur des personnes
maigres. Et encore plus sur des personnes
maigres qui pratiquent le jeûne. Ces personnes,
de par un régime pauvre en graisses et protéines,
vont avoir un sang déjà fluide et des parois de
vaisseaux assez fines. Du coup, absorber un
produit qui fluidifie encore plus le sang et
attaque les parois des vaisseaux sanguins, chez
ces personnes là, va conduire à des hémorragies.
Alors que chez des personnes qui ont un régime
classique, les parois des vaisseaux sanguins
sont suffisamment épaissies par l'absorption de
graisses et de protéines et le sang est
suffisamment encombré de protéines pour que l'antibiotique
désagrège ces protéines avant d'attaquer les
vaisseaux et pour que rien ne se passe.
Le danger mortel va se situer essentiellement à
un endroit : le cerveau.
Partout ailleurs, le fait que certains petits
vaisseaux sanguins soient percés n'entraine
probablement pas de danger mortel. Parce qu'une
petite hémorragie ne va pas entrainer de gros
dommages pour l'organe touché et celui-ci va par
ailleurs être réparé en quelques mois. Mais, en
ce qui concerne le cerveau, les choses sont
différentes. Une hémorragie cérébrale va
complètement esquinter la zone du cerveau
touchée. Et la destruction, même partielle du
cerveau, signifie souvent carrément la mort. Les
hémorragies cérébrales provoquent 42.000 morts
pour 150.000 cas par an. Donc environ 30 % des
cas.
Pour ceux qui pratiquent le jeûne comme solution
aux divers problèmes de maladie, l'expérience de
Mark Griffiths montre que l'antibiotique va agir
de façon là aussi, assez vicieuse. L'antibiotique
va agresser l'organisme de façon
particulièrement intense là où il est le plus
concentré. Et logiquement, il est le plus
concentré à l'endroit où il est absorbé. Donc,
dans le système digestif. Il est connu que les
antibiotiques donnent des maux de ventre.
Du coup, quelqu'un de maigre, qui a l'habitude
de jeûner pour résoudre les petits problème de
maux de ventre, risque de jeûner. Son sang déjà
assez fluide va l'être encore plus. Et l'action
néfaste de l'antibiotique va être maximale sur
les parois des vaisseaux, entrainant un risque
relativement important d'hémorragie.
Bref, l'antibiotique, par son agression du
système digestif, provoque le comportement de
jeûne qui va rendre son action encore plus
dangereuse.
Mais même sans jeûne, sur quelqu'un d'assez
maigre, l'action de l'antibiotique reste
dangereuse à mon avis.
Ca a été le cas pour Mark Griffiths
je pense. D'après ce qu'on m'en a dit,
il a pris pendant un certain temps des
antibiotiques en juillet suite à une opération
des dents. Il s'est rapidement plaint de maux de
ventre.
Il a alors utililisé la méthode qu'il utilisait
habituellement : le jeûne. Il a fait plusieurs
périodes de jeûne entre aout et septembre. Puis,
une semaine avant le 23 octobre, il a commencé à
avoir des comportements incohérents devant ses
amis, comme essayer de changer les chaines de sa
télé avec une lampe torche ou de se rouler une
cigarette sans tabac à l'intérieur. Le 22
octobre, un journaliste l'appel et Mark lui
semble totalement incohérent.
Et le 23 octobre, il meurt. Il semble donc clair,
à la vue de son comportement de plus en plus
incohérent, qu'une hémorragie cérébrale lui a
détruit le cerveau.
Il semble que ça a été le cas aussi pour sa
femme : Sylvie Cousseau. J'avais
lu qu'elle avait eu un cancer du sein. Du coup,
je croyais qu'elle avait quand même utilisé la
médecine allopathique et qu'elle était morte à
cause des médicaments anticancéreux. Mais, en
fait, une personne l'ayant cotoyée peu avant sa
mort m'a dit qu'elle n'avait pas suivi de
thérapie allopathique anticancéreuse. Elle n'avait
suivie que la méthode Hamer; qui est une méthode
basée sur la psychologie ; donc, sans médicament.
Et en fait, il semble clairement qu'elle n'est
pas morte à cause du cancer du sein, mais à
cause d'une hémorragie suite à la prise d'antibiotiques
ou/et d'anti-viraux. Mark aurait dit à celui qui
a le pseudo Terry sur le forum onnouscachetout :
"elle est decedée d'une hemoragie, a cause du
medicament anti viral qu'elle prenait pour des
problemes digestifs".
La personne l'ayant connue m'a dit "mais elle a
pris des antibiotiques peu avant la fin". Il est
possible qu'elle ait pris d'abord des
antibiotiques, que ça lui ait causé des maux de
ventre, et qu'elle ait pris des antiviraux
ensuite. Elle aussi était assez maigre (enfin,
elle était à son poids de forme, comme Mark).
Donc, là aussi, on a une prise très probable d'antibiotiques
et on a, comme par hasard, une mort par
hémorragie.
Celui qui a comme pseudo Jimmy le rebel,
sur le forum onnouscachetout, a aussi eu
des problèmes de maux de ventre, causés très
probablement par des antibiotiques. Ici, il ne
s'agit donc pas d'un cas de décès ; mais c'est
un exemple intéressant également. Les maux de
ventre liés aux antibiotiques sont connus.
Mais, autant si ça agit immédiatement ou
rapidement, on établit facilement la relation
entre les maux de ventre et la prise d'antibiotique,
autant ça sera beaucoup moins le cas si l'effet
secondaire se déclare 1 mois ou 2 mois après.
Là, ça s'est passé un peu plus d'un mois et demi
après que Jimmy ait fini un traitement contre
une supposée toxoplasmose. Ce qui entraine un
autre effet, très vicieux lui aussi, qui est qu'en
se faisant soigner pour une maladie non
dangereuse (et que je pense carrément bidon)
comme la toxoplasmose, les effets réels, eux, de
l'antibiotique font croire que, ça y est, le
stade SIDA est atteint. Ce qui permet aux
médecins de faire angoisser la personne et de la
pousser à se remettre à la trithérapie.
On a donc un processus en deux temps :
1) soit on a une maladie qui n'a donnée lieu à
aucun symptome, mais qu'on détecte par des tests,
soit on a une maladie réelle banale, dont on
grossit l'importance.
2) Dans un cas comme dans l'autre, on donne des
antibiotiques qui provoquent des maux de ventre
et des diarrhées.
Du coup, le médecin a les coudée franches pour
dire que ça y est, le stade
SIDA est
atteint et qu'il faut se remettre à la
trithérapie.
On fait passer l'effet iatrogène de l'antibiotique
pour une maladie dite "bactérienne" et on se
sert de ce double mensonge pour donner de la
consistance à une première étape qui, sans ça,
n'en aurait aucune ou assez peu et pour faire
croire que le stade
SIDA est
atteint.
Pour les personnes qui ont un peu de surpoids,
et qui mangent une nourriture assez riche en
protéines et graisses, à mon avis, les
antibiotiques ne représentent pas un danger
mortel. Par contre, le fait de donner des maux
de ventre, lui, reste présent, et peut entrainer
le processus décrit dans le cas de Jimmy.
D'une façon pour générale, pour les personnes
maigres qui prennent des antibiotiques lors
d'une angine ou d'une grippe, ou d'un rhume, ou
alors à la suite de maux de ventre, la prise de
l'antibiotique pourrait bien arriver au plus
mauvais moment. En effet, c'est en général
lorsque la crise d'élimination est passée ou en
train de passer (grosse suée et nez qui coule en
abondance pour les rhumes, grippes et autres ;
et diarrhée pour les maux de ventre) qu'on
commence à prendre l'antibiotique. Du coup, l'effet
sur les vaisseaux sanguin, et sur le système
digestif, est maximum.
Commento NdR: pur segnalando i vari
pericoli degli
antibiotici e sono tanti ed intensi, essi
possono e/o debbono essere utilizzati quando
NON vi sono altre alternative, che in genere
i medici
allopati NON conoscono e che la
Medicina
Naturale invece conosce da sempre.
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