Una
delle migliori
ALOE ARBORESCENS e' quella
autoctona Brasiliana
Sono circa 250 le varietà conosciute. A loro in
generale vengono attribuite proprietà curative
di assoluto rilievo. Cerchiamo ora di fare luce
su quali siano le reali proprietà di questa
pianta ? e quali le migliori?
L' Aloe contiene più di 160 sostanze differenti.
Contiene 13 vitamine e altrettanti Sali minerali
, tra cui alcuni minerali indispensabili . Tra
questi minerali possiamo citare : Magnesio,
Cromo,Boro , Germanio , Zinco e Selenio. Il
contenuto include anche l'acido
acetilsalicilico, la colina e diverse forme di
lipidi, Aloina, antrachinonici ( conosciuti per
la loro proprietà lassative )e polisaccaridi.
Probabilmente uno dei componenti che
contribuisce in maniera significativa a
caratterizzare le proprietà curative della
pianta è di muco polisaccaride acemannano. L'
acemannano è una molecola che si trova
all'interno del tessuto connettivo. L'organismo
è in grado di produrre l' acemannano fino alla
pubertà dopo di che deve introdurlo con
l'alimentazione.
l'Aloe ritenuta migliore rispetto alle altre
varietà delle piante è l' Aloe Arborescens che
presenta una concentrazione di principi attivi
almeno tre volte superiore all' Aloe più
conosciuta denominata Aloe Vera o anche chiamata
Aloe Bardensis Aloe Ferox.
Ogni pianta assume delle particolari
caratteristiche in base al luogo d' origine. Il
terreno, il clima , l'acqua, rendono ogni pianta
unica. Questo vale in particolar modo per le
piante , come l' Aloe Arborescens, a valenza
curativa. Le speculazioni e gli interessi
economici, hanno fatto proliferare culture di
varie specie di Aloe in coltivazioni intensive,
lontano dai luoghi d' origine. La conseguenza è
che abbiamo varianti di Aloe differenti , meno
ricche in Vitamine e microelementi, e talvolta
anche inquinate da fertilizzanti chimici e
pesticidi.
Quando comprate un succo di Aloe, verificate la
variante di Aloe impiegata.
Ricordate che è l' Aloe Arborescens la più
ricca ! Le altre , come l 'Aloe Vera o anche
chiamata Aloe Bardensis Aloe Ferox, valgono
circa un terzo in nutrienti. È preferibile che
provenga direttamente dal paese d' origine: il
Brasile o l' Africa. Se non è indicato ,
significa che la coltivazione è in Europa.
Il primo paese che ha iniziato la coltivazione
dell' Aloe è la Germania. Ora viene coltivata
nell' Italia meridionale ed in Spagna. Utile in
questo caso, ritrovare un ' indicazione che ci
rassicuri sul tipo di coltivazione impiegata (
deve essere assolutamente a coltura biologica
).
Verificate anche quando è stato raccolto il
succo fresco, e se contiene conservanti o altri
additivi.
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CURA CONSIGLIATA da PADRE ROMANO ZAGO per la CURA del CANCRO
Come prepararla in casa:
- la pianta deve avere almeno 5 anni di vita.
- raccogliere le foglie di
ALOE
ARBORESCENS BRASILIANA, lontano dalle ore di
sole (prima dell’alba o dopo il tramonto) e
pulirle asportando la polvere eventuale
con un pennello, evitando l’uso dell’acqua.
- se ha piovuto, attendere che la pianta si
asciughi, utilizzarla quindi 4-5 giorni dopo la
pioggia;
- togliere le spine con un coltellino dal
margine fogliare e le eventuali imperfezioni
della foglia (parti secche o punti neri):
Composizione e preparazione dell’infuso
medicinale:
- tagliare a pezzetti le foglie per 270/300
grammi.
- ½ Kg di miele di api integrale (puro,
autentico, grezzo)
- 4-5 cucchiai da tavola di alcol (cognac,
whisky, grappa)
- frullare (con normale frullatore) prima le
foglie di Aloe a pezzetti con l’alcol e poi
aggiungere il miele.
Si ottiene un preparato cremoso di circa 850
grammi da conservare al fresco.
Modalità di assunzione:
- agitare il composto prima dell’uso a assumere
un cucchiaio da tavola per 3 volte al dì da
mezz’ora a 15 minuti prima dei pasti, colazione,
pranzo, cena; comunque, le dosi, il numero dei
cicli e le eventuali interruzioni tra un ciclo e
l’altro sono sempre legate alle condizioni
fisiche della persona nel momento della cura. Il
composto può essere preso anche a scopo
preventivo.
- si consiglia di fare le analisi prima e dopo
il ciclo di terapia per verificare gli effetti,
infatti, l’eventuale benessere fisico della
persona non è un segnale sufficiente a
comprovare la guarigione che può essere
diagnosticata solo attraverso le analisi
accurate e specifiche a seconda del tipo di
tumore.
- durante la cura bere molta acqua, soprattutto
a stomaco vuoto.
- nel caso di pazienti sottoposti a
chemioterapia, il preparato a base di
ALOE
ARBORESCENS BRASILIANA, oltre che fungere da
trattamento integrativo, può talvolta eliminare
o ridurre alcuni effetti indesiderati del
trattamento chemioterapico.
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Diamo anche la ricetta a base di Aloe Vera,
preparata da padre Romano Zago:
Un frate francescano brasiliano, di Porto Alegre,
ha comunicato al mondo scientifico una ricetta
appresa dalla medicina popolare brasiliana per
la cura del cancro e di altre gravi malattie, la
cui efficacia ha potuto lui stesso in diversi
casi riscontrare.
Padre Zago ritiene che le proprietà anti
tumorali siano più specifiche nell'Aloe
Arborescens, una specie che si sviluppa ad
alberello e che, nelle zone mediterranee, arriva
a misurare anche due metri, va bene anche l'Aloe
Barbadensis, una specie da noi in Italia più
facile da reperire.
E' da preferire la pianta adulta di quattro o
cinque anni (se è possibile, altrimenti si usi
la pianta anche più giovane).
L'Aloe Arborescens
o Barbadensis possiede numerose proprietà
nutrienti: 18 amminoacidi, 8 elementi
essenziali, 20 sali minerali, saponine, enzimi,
ecc.
L'Aloe va miscelata con miele d'api integrale,
liquido e dolce (acacia o millefiori) che
contribuisce a veicolare le proprietà dell'aloe
nell'organismo; infine un super alcolico
(cognac, whisky, grappa) serve da solvente dell'aloina
e da vasodilatatore.
Raccogliere le foglie di aloe lontano dalle ore
di sole (prima dell'alba o dopo il tramonto) e
pulirle asportando la polvere eventuale con uno
straccio umido evitando l'uso di acqua corrente;
se ha piovuto, attendere che la pianta si
asciughi, quindi 4-5 giorni;
con un coltello
togliere le spine dal margine fogliare e le
eventuali imperfezioni della foglia (parti
secche o punti neri).
Tagliare a pezzetti 300 grammi di foglie,
metterle in un frullatore con 1/2 chilo di miele
e 4 o 5 cucchiai da tavola di alcool (il super
alcolico di cui sopra); frullare fino a rendere
il composto omogeneo (in realtà rimangono sempre
dei pezzettini);
Tutte queste operazioni vanno
effettuate in penombra: la luce forte, sia
solare, sia elettrica, diminuisce infatti le
proprietà; versare il composto in un vaso di
capienza adeguata (cioè un litro oppure in due,
tre vasi più piccoli che sono più maneggevoli);
il recipiente dovrebbe essere di vetro scuro
oppure si può avvolgerlo con la carta stagnola
per non far passare la luce;
tenere i recipienti
con l'aloe in frigorifero; il preparato cambia
aspetto e colore nei primi giorni; agitare il
composto prima dell'uso e assumere un cucchiaio
da tavola tre volte al giorno, circa mezz'ora
prima dei pasti (mattina, mezzogiorno e sera);
iniziare l'assunzione gradualmente (un cucchiaio
al giorno per due giorni ed aumentare poco alla
volta fino a raggiungere il dosaggio
pieno);durante i primi giorni si può avere
qualche scarica di diarrea, la cosa è normale e
va attenuandosi nei primi 5-6 giorni.
Comunque, le dosi, il numero dei cicli e le
eventuali interruzioni tra un ciclo e l'altro
sono sempre legate alle condizioni fisiche della
persona nel momento della cura. Si consiglia di
fare le analisi prima e dopo il ciclo di terapia
per verificarne gli effetti; infatti,
l'eventuale benessere fisico della persona non è
segnale sufficiente a comprovare la guarigione
che può essere diagnosticata attraverso le
analisi.
Durante la cura bere molta acqua, soprattutto a
stomaco vuoto.
Quando si acquista la pianta assicurarsi che sia
stata coltivata in maniera biologica (di tipo
biodinamico), senza l'uso di sostanze tossiche.
- 2 foglie di Aloe Vera (4 o 5 anni di età)
lunghe circa 30 cm., tagliate a pezzi, dopo aver
rimosso le spine.
- 1 tazza di circa 1/2 Kg. di miele non
pastorizzato (non scaldato oltre i 37 gradi)
- 2 cucchiai da tavola di Whisky, Cognac, Arak,
Vodka o Gin.
Miscelare in un frullatore e tenere in frigo
Assumere un cucchiaio da tavola a digiuno,
minimo 30 minuti prima dei pasti e della
colazione, agitando il contenitore molto bene
prima dell’uso.
NON deve essere utilizzata dai diabetici; per
questi vi è una ricetta che sostituisce il miele
con polline e cromo (Picolinato).
vedi:
http://www.anagen.net/cromo.htm
Se non si trovano le foglie di Aloe vera, è
possibile utilizzare il succo crudo in questo
modo: 1/2 Kg. di miele di Acacia + 6 cucchiai di
Aloe Vera + 2 cucchiai di Cognac o Whisky.
Mescolare il tutto nel frullatore e tenere in
frigorifero.
Prendere 3 cucchiai al giorno per 10 giorni, a
digiuno almeno 30 minuti prima dei pasti,
agitando prima dell’uso.
Il succo addensato, opera una radicale pulizia
dell’organismo attraverso il miele, cibo che
raggiunge l’angolo più lontano del nostro corpo;
a sua volta l’Aloe viaggia nel miele con il suo
grande potere cicatrizzante: l’alcool aiuta a
dilatare i vasi sanguigni e favorisce questo
lavaggio di purificazione generale.
Il sangue si purifica lentamente in dieci
giorni.
Si comprende come l’infuso contenga un’azione
anche preventiva del male: col sangue “pulito”
tutto l’organismo cammina bene; come una
macchina con un combustibile di migliore
qualità.
Per coloro che non possono assumerla con
l'alcool, (per problemi vari fra i quali quelli
epatici) in commercio si trovano prodotti
all'aloe vera SENZA alcool.
L'Universita' di Padova (Italy) ha
brevettato l'Aloe-Emodina
Dopo aver parlato male (i ricercatori e
medici
allopati) dell'aloe per anni, nel
2006 sono riusciti ad isolare una molecola che
ha effetti strabilianti, questo non fa altro che
dimostrare che avevamo ragione !
Accordo multimiliardario tra l'Università di
Padova e le multinazionali farmaceutiche (fonte Biopolis, Sole24)
Così tra
dieci anni, secondo loro si potrà comprare in
farmacia pillole di aloe-emodina sintetizzata
chimicamente a prezzi stratosferici, quando si
può avere subito e gratis non una sola molecola,
e per giunta sintetica e prodotta in
laboratorio, ma tutte le centinaia di principi
attivi contenuti nell'aloe arborescens
genuina fresca preparata in casa ?
Ecco quindi che abbiamo perfino le prove
scientifiche ormai inconfutabili che l'aloe ha
un effetto sul
cancro.
ASSOCIAZIONE
AMICI PADRE ROMANO ZAGO - Dieta consigliata durante il ciclo di Aloe
Molta
frutta lontano dai pasti o in pasti di sola frutta (la frutta si associa
male con gli altri cibi, quindi non va mangiata alla fine del pasto perché
provoca fermentazioni gastriche e intestinali).
Sono inoltre permessi:
pane, riso, pasta, polenta, miglio, e altri cereali possibilmente
integrali, patate, zucchero di canna, vino con moderazione, bere molta
acqua (Fiuggi, Pejo, Plose).
Molta verdura prima dei pasti (iniziare il pasto con la verdura cruda fa
effetto aperitivo, digestivo, lassativo e neutralizza eventuali cibi
tossici che si mangiano nel seguito del pasto).
Evitare il più possibile i fritti, carni di ogni tipo (alimenta il
tumore) compresi i salumi, uova, formaggi (cioè tutte le proteine
animali).
Evitare inoltre lo zucchero bianco (Padre Romano dice che ossigena il
tumore) compresi i dolci industriali di ogni tipo come pure i gelati,
perché fortemente squilibranti l’organismo.
Masticare
a lungo e con calma, non leggere, non guardare la televisione e non
parlare di affari durante i pasti, perché ciò toglie energia agli organi
digestivi.
Fare possibilmente un po’ di attività fisica all’aperto, passeggiate
in campagna, collina o montagna, gite in bicicletta ecc., che oltre a far
lavorare i muscoli, permettono la disintossicazione dell’organismo
durante il ciclo dell’Aloe, il rilassamento del sistema nervoso e la
ricreazione dello spirito. (By Sergius 2001)
Ricerca
condotta da :
Teresa Pecere, M. Vittoria Gazzola, Carla Mucignat, Cristina Parolin,
Francesca Dalla Vecchia, Andrea Cavaggioni, Giuseppe Basso, Alberto
Diaspro, Benedetto Salvato, Modesto Carli and Giorgio Palù
Department of Histology, Microbiology, and Medical Biotechnologies,
Medical School [T. P., C. P., G. P.],
Division of Oncology and Hematology,
Department of Pediatrics, Medical School [M. V. G., G. B., M. C.],
Department of Human Anatomy and Physiology, Medical School [C. M., A. C.],
and Department of Biology [F. D. V., B. S.], University of Padova, 35100
Padova and Istituto Nazionale Fisica della Materia and Department of
Physics, University of Genova, 16146 Genova [A. D.], Italy
Here we report that aloe-emodin (AE), a hydroxyanthraquinone present in
Aloe vera leaves, has a specific in vitro and in vivo antineuroectodermal
tumor activity. The growth of human neuroectodermal tumors is inhibited in
mice with severe combined immunodeficiency without any appreciable toxic
effects on the animals. The compound does not inhibit the proliferation of
normal fibroblasts nor that of hemopoietic progenitor cells. The
cytotoxicity mechanism consists of the induction of apoptosis, whereas the
selectivity against neuroectodermal tumor cells is founded on a specific
energy-dependent pathway of drug incorporation. Taking into account its
unique cytotoxicity profile and mode of action, AE might represent a
conceptually new lead antitumor drug.
IMPORTANTE : Il testo completo della ricerca :
http://cancerres.aacrjournals.org/cgi/content/full/60/11/2800
Heggers
J.P.: Beneficial effects of Aloe in wound healing, Phytotherapy Research
Vol.7, No.
Special issue, pp. S48-S52, 10 pl, (5 col. pl.), 1993
Un'altra
ricerca sull'Aloe
http://www.brjpharmacol.org/cgi/content/abstract/134/5/1093
Protein kinase C involvement in aloe-emodin- and emodin-induced
apoptosis in lung carcinoma cell
Hong-Zin Lee*,11 School of Pharmacy, China Medical College, 91
Hsueh-Shih Road, Taichung, 404, Taiwan
*Correspondence: Hong-Zin Lee, School of Pharmacy, China Medical College,
91
Hsueh-Shih Road, Taichung, 404, Taiwan; E-mail:
hong@mail.cmc.edu.tw
Continua in:
Aloe Arborescens e Aloe Vera
Fornitore della Aloe Arborescens di origine
Brasiliana: Azienda Agricola Ghignone
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