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AGOPUNTURA
L'agopuntura (zhēn jiǔ
in
cinese mandarino) è una
medicina alternativa che fa uso dell'inserzione
di aghi in taluni punti del corpo umano al fine di
promuovere la salute ed il benessere dell'individuo.
L'origine dell'agopuntura in Cina è incerta. I primi
riferimenti bibliografici a questa pratica sono
presenti nell'antico testo cinese
Huangdi Neijing, il leggendario Fondamenti di
medicina interna (Story dell'agopuntura) che fu
compilato 305–204 a.C.
Prima di ciò, è ipotizzabile che venissero
utilizzati strumenti in pietra o in osso, e quindi
assolutamente lontani dalla visione che abbiamo oggi
della pratica. La pratica si diffuse secoli fa in
molte parti dell'Asia; attualmente include nel suo
corpo teorico-pratica anche la
medicina tradizionale cinese ed alcune sue forme
sono anche descritte nella letteratura della
medicina tradizionale coreana, nella quale viene
chiamata
yakchim, come pure in
India.
Con il termine
Agopuntura si
quindi intende la stimolazione di punti
della superficie corporea per mezzo di strumenti
appuntiti (di legno, di osso, di ferro, di
acciaio ecc.) a scopo terapeutico.
Sono
stati trovati degli aghi primordiali in silice, osso, bambù, terracotta,
risalenti a circa 5000 anni or sono.
Questa tecnica è stata importata in
Europa dall’estremo oriente, dai Gesuiti nel 1600.
Il
primo trattato uscì nel 1671 ad opera dell’Harvieu; questa tecnica è
basata sul riordino dei 2 lati dell’Energia dell’Universo: quella
positiva (E+) e quella negativa (E-), chiamate in estremo Oriente fin
dall’antichità, forze Yang e Yin.
vedi:
http://www.geocities.com/HotSprings/Spa/4836/pvw18.html
Per
la Medicina Orientale ed in particolare per quella
tradizionale cinese,
uomo e mondo naturale sono un tutto unico.
Il vero medico per guarire il
paziente deve innanzitutto ricreare l’armonia fra gli “opposti”,
tenendo conto che tutti i mutamenti fisici sono sempre legati anche a
quelli del clima ed al luogo ove la persona vive.
Il
ripristino di quest’ordine lo si ottiene, in certi casi, (negli
altri casi vedi:
Fondamenti
della Medicina Naturale +
Cure naturali)
anche con questa tecnica:
l'Agopuntura
:
Conficcando
degli aghi particolari, in punti precisi del corpo indicati da mappe
millenarie; una volta conficcati questi aghi, si devono produrre
determinati movimenti rotatori e di leggera pressione, lasciandoli da
pochi minuti a molte ore per certi casi.
Questi
aghi possono essere di diversi metalli a seconda di ciò che si desidera
ottenere.
Il
principio dell’agopuntura è quello del poter cortocircuitare (caricare
o scaricare) i vari strati del corpo in modo da riequilibrare i campi
ionici e le differenze di carica elettronica, che sempre si producono tra
i vari strati e sistemi (nervoso, urinario, linfatico, circolatorio,
epidermico, muscolare, osseo, ecc.).
L’elettro
diamagnetismo corporeo segue le leggi della Fluidodinamica ed è regolato
e centro mosso dall’Ego/
IO
SONO
(lo
Spirito
incarnato forma l'Anima
Vivente) e sempre nel caso di
“malattie”, l’energia non circola perfettamente in tutto il corpo;
questo processo di blocco dell’elettromagnetismo in certe parti del
corpo, crea tutti i vari sintomi di dolore, che si hanno quando si è
malati, realizzando intossicazioni elettro bio chimiche nel sito del
dolore.
Ideologia dell'Agopuntura:
Gli
abitanti della Terra utilizzano le due forze principali (Solare, di colore
giallo e quella Terrestre di colore blu, infatti l’emissione di
quest’ultima energia si rispecchia nell’atmosfera rendendola azzurra)
che entrano nel corpo e si incontrano in esso modulandolo e mantenendolo
Vivente.
Con
le apparecchiature bio elettroniche
si è in grado di misurare tutte le interazioni che intervengono
dopo applicazioni di agopuntura.
L’agopuntura
è spiegata precisamente dalla Bio elettronica, poiché le proprietà
delle molecole sono sostituite dalle proprietà degli Ioni ed il tutto è
soggetto alla legge dei “quanti”.
Per
esempio con la termografia si può intravedere come funziona il mondo
delle energie corporee, (quelle termiche), le quali si muovono seguendo le
Leggi della
Fluidodinamica.
L’agopuntura
utilizza delle mappe nelle quali sono indicati i “meridiani” ed i
”paralleli” del corpo; per essere più precisi dovremmo parlare non di
linee, ma di punti energetici.
Questi
punti sono anche localizzabili con delle semplici apparecchiature bio
elettroniche.
Lo
Yin e lo Yang sono gli antichi nomi Orientali della manifestazione per
opposti (E+ ed E-) della Forza Eterica Informata (E), che è l’Elemento
costituente dell’InFinito
-
eternamente
Instabile - che permette la manifestazione
nella Energia neutra a massa relativa ovvero la
Materia sempre più complessa, fino all’Uomo ed
oltre; senza questo principio di “dualità” non
vi può essere Manifestazione, né presa di
Coscienza su di Ella.
In
effetti solo la dualità permette l’identificazione di un elemento in
rapporto all’altro.
Il
caldo esiste perché conosciamo anche il freddo e viceversa; senza luce
non vi può essere comprensione delle tenebre; il principio maschile lo si
comprende in funzione della esistenza di quello femminile ecc.; lo Yin
(freddo) e lo Yang (caldo) esistono ovunque; essi sono il principio stesso
della manifestazione permettendo la comprensione di ogni cosa attraverso
la legge degli opposti: tesi, antitesi = giudizio = presa di Coscienza.
Tutta
la pratica dell’agopuntura è essenzialmente legata alla teoria dello
Yang e dello Yin che generano i cinque elementi e che è tipica della
dottrina medica orientale (essa data da più di 6 mila anni) oppure la si
ritrova nel culto Egizio (di 3.500 anni or sono) negli dei “Aton” (od Atom
Atun), la Luce ed “Amon” le Tenebre,
il nascosto, simboli del sistema binario, duale
(E-) +
(E+) = E materializzata) con il quale l’UniVerso si manifesta); la si
ritrova anche nell’Ebraismo,
nella stella di Davide con i 2 triangoli
contrapposti e soprattutto nel nome (Schem) di "Dio"
che è composto da
quattro lettere di cui due uguali, ma complementari o nella teoria dei
cinque elementi rappresentata graficamente nella stella a cinque punte
abbinata con il nome in antico Ebraico di Dio, il Tetragramma (YAOUE`- Yod,
Hé+; Vau, Hé- ) e con l’aggiunta di una quinta lettera, lo Schin,
quale segno del fuoco purificatore e Traslatore, con la funzione del
Trasferire da uno stato ad un altro.
Il
nuovo nome che nasce da questa unione tra il Tetragramma e lo Schin, come
suono diviene (YASHOUE’ - Yod, Hé-, Schin, Vau, Hé+), nome Ebraico il
quale indica lo scopo della vita dell’Essere umano, cioè la funzione
del divenire dell’Uomo, ovvero l’Uomo che si purifica per divenire
Puro, per poter incarnare “Dio” nella forma, ovvero il dio uomo; gli Ebrei chiamavano
questo divenire anche con un altra espressione: l’incarnazione della
SCHEKINA; i cristiani Greci lo hanno chiamato
“Gesù
detto il
Cristo”, che è
sinonimo della Shekina Ebraica; i religiosi cristiani lo identificano
erroneamente in un unico uomo e non nella possibilità del divenire di
tutti gli esseri umani.
In
questa tecnica medio orientale, si chiama YAOUE’, il Padre, il Creatore
(con relativo ciclo) e YASHOUE’, il Figlio, il Traslante, il Trasformatore
(con relativo ciclo); questi due aspetti o
cicli, sono identici alla teoria Orientale che
li chiama: Legge di Generazione (Padre), Legge
di Controllo (Figlio).
L’Uomo in piedi con gambe
divaricate e braccia aperte orizzontalmente, disegnato da
Leonardo da
Vinci, descrive tutti questi concetti, ma purtroppo non è stato compreso.
I
2 lati contrapposti dell’energia (maschile E+ e femminile E-)
rispettivamente Yang e Yin, determinano la “nascita” di 5 (cinque)
forze, elementi energia e queste entrano a far parte dell’UniVerso,
attraverso tutti i “piani” della Manifestazione:
1)
Spirituale o Divino: (Coscienza, pensiero = elaborazione
dell’informazione con intelletto).
2)
Emozionale od Astrale: (desideri, emozioni, sensazioni).
3)
Fisico o Materiale: (i corpi nei quali si sviluppano i precedenti piani).
Sul
piano fisico si possono identificare rispettivamente con:
- :
nelle tecniche naturali, si ritrova nell’energia derivante dai processi
di trasmutazione atomica, metabolici, ciclo di Krebs, trasformazioni in
energia che avvengono nel corpo attraverso l’assunzione dei cibi, la
fotosintesi della luce sulla pelle, ecc.
La
cromo terapia (terapia con la luce) con la terapia solare o lunare, la
magneto terapia; il
digiuno che utilizza l’etere come nutrimento,
l’agopuntura, le tecniche di
digitopressione e la
prano terapia, ecc.,
sono tecniche che rientrano nell’uso delle energie di questo elemento.
- FUOCO: l’energia derivante dal e nel corpo umano, sopra tutto quella dal
calore che l’intestino produce nello scambio bio chimico che esso attiva
con funghi, microbi, enzimi, ecc., aiutando la fermentazione di cibi
introdotti, per poterne estrarre i fattori vitali; in
Medicina Naturale o
Biologica si usano tecniche di aumento termico (termo terapia) che con il
caldo possono aiutare in certi casi.
- ARIA:
Le varie cariche elettroniche che l’aria/atmosfera contiene, lo scambio
energetico, la scissione in molecole (ossigeno, anidride carbonica) che
avviene nei polmoni; in Medicina Biologica si effettuano tecniche
cambiando il luogo di abitazione in fase di terapia a seconda delle
necessità di ognuno.
- ACQUA:
Ogni liquido introdotto nell’organismo per via orale o cutanea; l’uso
delle tecniche di Medicina Biologica chiamate Idro terapiche interne,
clisteri ecc.; esterne bagni, abluzioni, urino terapia, ecc., o la parte
liquida dei prodotti alimentari.
- TERRA: Ogni prodotto solido introdotto nell’organismo per via orale o
cutanea; l’uso delle tecniche di Medicina Biologica interne od esterne
tipo fango terapia, argilla, minerali, carboni, gli integratori e la parte
solida dei prodotti alimentari.
Nell’agopuntura,
queste teorie si basano sui rapporti che intercorrono fra questi cinque
elementi; in alcune scuole i 5 elementi sono chiamati anche in altro modo,
ma il principio è identico: Etere (Legno) - Fuoco - Terra - Aria
(Metallo) - Acqua. Questi nomi sono anche gli antichi nomi dei vari stati
della materia.
Vi
indichiamo le corrispondenze analogiche di questi elementi:
L’Etere
(fegato, vescica biliare) è padre nel corpo umano del Fuoco (cuore,
intestino tenue) questi è padre della Terra (milza, pancreas, stomaco) a
sua volta padre del Metallo (Aria) (polmoni, colon) infine padre
dell’Acqua (reni, vescica).
Ovviamente
secondo questa consequenzialità ogni padre è anche figlio del precedente
padre ecc.
Questa sussequenza si chiama circolo della Manifestazione, Generazione, che
quando è invertito forma il cerchio della distruzione, morte.
Altra
legge di interdipendenza è quella di “Controllo”:
Il
Legno controlla la Terra, il Fuoco controlla il Metallo, la Terra
controlla l’Acqua, il Metallo controlla il Legno, l’Acqua controlla il
Fuoco; questa teoria è una sotto teoria di quella dello Yang/Yin, Vuoto -
Pieno, Positivo - Negativo ecc.
Anche
tutta la teoria della
Bio elettronica è fondata su questa affermazione;
essa dimostra con apparecchiature elettroniche la veridicità di queste
antichissime conoscenze, che la moderna medicina Universitaria imperante,
non ha ancora compreso.
A
questi ultimi ricordiamo che per esempio il
pH (del sangue, delle urine,
della saliva, delle feci ecc.) può essere acido, basico; la quantità dei
minerali contenuti in essi può essere alta, bassa, la potenzialità
elettrica di una soluzione può essere positiva o negativa; la loro
resistività elettrica (o potere dielettrico) può essere debole o forte; ogni manifestazione
della vita si identifica con questi parametri duali.
Indichiamo
qui sotto i vari rapporti analogici della tecnica dei cinque (5) elementi:
Legno
= fegato, acido, occhi, lacrime, cistifellea, muscoli, est, alba,
primavera, vento, controllo emotivo, ira, verde ecc.
Fuoco
= cuore, amaro, lingua, sudore, intestino tenue, alito, circolazione,
saliva, caldo estate, sud, gioia, rosso ecc.
Terra
= milza, dolce, bocca, saliva, tarda estate, centro, pancreas, stomaco,
connettivo riflessione, umido, bava, giallo ecc.
Metallo
(in occidente è stato chiamato Aria) = polmoni, piccante, naso, sputo,
autunno pomeriggio, ovest, colon, naso, pelle, tristezza, siccità,
catarro, bianco ecc.
Acqua
= reni, salato, urine, vescica, orecchie, ossa, freddo, inverno, notte,
nord, paura, nero ecc.
A
seconda degli organi o sistemi investiti dai disequilibri, in agopuntura oltre al trattamento degli aghi si devono
assumere degli “integratori d’informazione”, degli integratori
naturali, delle tisane adatte a tonificare o disperdere le energie.
Le
forze Yin e Yang, quando non sono nei giusti rapporti fra di esse,
scompensano organi e sistemi.
Possiamo
suddividere il corpo umano in 6 zone: quella cerebrale, laringea,
toracica, epigastrica, sotto ombelicale e pelvica.
Esempio
Zona pelvica: in questa zona vi si trovano molti organi dai quali
dipende l’espressione della propria personalità (maschile o femminile);
se vi sono malesseri in questa zona sicuramente vi è un disordine
termico/nutrizionale di uno o più organi ed un riordino nutrizionale può
essere sufficiente.
Se
avete dubbi profondi rispetto a voi stessi, ciò significa che non
avete più coscienza della realtà della vostra esistenza e non
sapete più esprimere il vostro
IO SONO - Ego, “Io esisto” e di conseguenza vi è
perturbazione degli orgasmi in questa zona, ma sopra tutto Prostata ed
Utero.
Dubbi nei rapporti con gli altri, determinano malesseri nel sistema
dell’erezione del pene ed in quello vaginale/clitorideo.
I
malesseri nella sessualità sono legati ai disordini relazionali fra il
maschio (Yang) e la femmina (Yin) nell’espressione della virilità
maschile o femminile. Nella tradizione popolare la femminilità è
manifestata nel seno e la mascolinità nel “pomo di adamo” (laringe)
ed esiste l’interazione nella zona pelvica.
Vescica/Reni
sono organi di coppia che corrispondono alla sicurezza ed alla lucidità
mentale.
Essere
legati a delle paure od avere punti di vista non propri (mancanza di
obiettività), non accettare di vedere la realtà, possono esseri i motori
determinanti per i problemi a questa coppia di organi, ma sopra tutto
sulla vescica.
-
I
Reni sono il sistema filtro e di eliminazione per eccellenza; quando vi è
un super lavoro alimentare (mangiar troppo e male) o vi sono degli stress
essi alterano la loro funzionalità.
Se
essi riescono malgrado tutto ad eliminare correttamente i parassiti e le
tossine, vi saranno sicuramente ripercussioni su altri organi (tiroide e
colon) o sistemi (turbamenti endocrini, urinari, di fegato, cuore) che
dovranno lavorare in sovraccarico.
- Il
Colon, i malesseri legati a quest’organo sono legati ai problemi di
assimilazione digestiva o di evacuazione biliare che si manifestano con
mal funzione del transito intestinale, “andare in bagno”, per certe
persone diviene un problema ossessivo.
La
costipazione (stichezza) è molto spesso il risultato di una
“contrazione” psicologica; una personalità chiusa ha molto più
probabilità di essere costipata rispetto ad un’altra.
Zona
Epigastrica: in questa
zona (fegato, pancreas stomaco, vescica biliare, intestino tenue), vi si
esprimono positivamente il “coraggio”, la forza nell’azione della
vita quotidiana e negativamente lo “abbattimento”, lo sconforto, la
mancanza di energia; la “capacità” di stare davanti alle prove, alle
situazioni ed all’autocontrollo; molte persone dicono di avere difficoltà
di digestione stomacale adducendo che il loro stomaco è bloccato, questo
è vero in quanto le prove della vita non riescono a digerirle.
-
Il
Pancreas (Pan-creas, crea- tutto), ciò significa che è l’organo fisico
che collabora, attiva e stimola la “creatività”.
-
Il
Fegato è l’organo del metabolismo per eccellenza; può assumere
all’occorrenza il ruolo di disintossicazione di diversi organi quando
essi non assolvono alle loro normali funzioni.
Collera
o autocontrollo di sé, questa tensione si ripercuote sul fegato che alla
lunga si “ingorga” e la vescica biliare sovraccaricata, determina
molte volte la tensione anomala di certi individui che si fanno
“biliosi”.
-
L’Intestino
Tenue è l’organo centrale per l’assorbimento delle sostanze
alimentari; quando un individuo non sceglie in modo naturale (secondo il
proprio gusto, non corrotto dalla pubblicità) i cibi per il suo organismo
egli non riesce facilmente e riconoscerli e ciò attiva un mal
assorbimento con ripercussioni sull’equilibrio ponderale.
Esso
è condizionato dalle situazioni che viviamo ad ogni istante e se le
scelte conseguenti non sono di nostro gradimento, esso ne risente
immediatamente e molto spesso perdiamo od aumentiamo di peso, perché
assimiliamo di più o di meno.
Zona
Toracica: è la zona
dei “sentimenti”, comunicazione e partecipazione (comunione);
-
i
Polmoni sono la connessione con l’elemento “aria”, zona ove avviene
la “combustione” delle sostanze che compongono l’aria; i
disequilibri nutrizionali (minerali e vitamine, fattori vitali essenziali)
possono alterare l’automatismo del “soffio vitale”.
Tutto
ciò che impedisce l’espressione del soffio, le contrarietà psichiche
che vi fanno mancare il fiato, l’impossibilità di riuscire a vivere i
propri ideali, il perfezionismo non vissuto altera le funzioni dei ritmi
di questi organi. L’incapacità all’eliminazione delle sostanze
tossiche da parte dei polmoni è sempre correlata con quella
dell’intestino (colon).
-
Il
Cuore, organo estremamente sensibile, alla riconoscenza di sé e degli
altri cioè all’amore, alla donazione, alla partecipazione, ma anche ai
lati negativi del non amore, all’odio, all’egocentrismo,
all’indifferenza, agli stress, alla fatica, ai ritmi della vita non in
sintonia con quelli dell’UniVerso, l’alimentazione non naturale,
tabagismo, alcolismo, ecc.; esso è determinante per la
“comunicazione” dell’informazione per le cellule di tutto
l’organismo.
- Le
arterie e le vene sono i “tubi” trasportatori del sangue “rosso”
vitale e “nero” sporco, tossico; esse incanalano, fanno affluire e
defluire le informazioni pompate dal cuore, in tutto il corpo; esse
soprassiedono allo “scambio” dell’informazione, infatti quando un
individuo non “dona”
e si ritrae su di sé, egli perturba il suo sistema arterioso;
quando non accetta di “ricevere” perturba quello venoso.
-
I
Seni sono i “segni” più evidenti, stanno sul torace nella parte
anteriore del tipo di personalità.
Zona
Laringea: qui si
evidenzia il verbo, la parola, l’espressione; da qui dipende
l’espressione armoniosa di sé; se si è tranquilli ed in armonia, la
parola è ferma, decisa e corretta, se al contrario non siamo in
“sintonia” la voce trema, si fa debole o troppo forte e cambia di
tono.
-
La
Tiroide gioca fin dal 18° giorno dal concepimento, un ruolo importante
nella formazione del Sistema Nervoso Centrale (SNC); una sua mal funzione
è determinata sopra tutto dalle perturbazioni metaboliche (assimilazione
o meno dei fattori vitali essenziali, minerali, vitamine, ecc.), ma l’autocensura
è il suo elemento spirituale scatenante.
-
La
Laringe, nel maschio al momento della pubertà la voce si differenzia e
evidenzia la virilità, ed il desiderio di affermazione o meno, modifica
lo stato della zona e di conseguenza altera il timbro della voce.
Zona
Cerebrale: “luogo”
ove avviene il ri-conoscimento o ricostruzione della “realtà”; essa
ha come compito di sintetizzare e memorizzare il vissuto per mezzo dei 5+1
= 6 sensi, l’incapacità o
il non volere ri-conoscere la realtà porta inevitabilmente ad una iper o
ipo funzione neuronica, il che determina una indisposizione
all’adattamento.
-
L’Ipotalamo,
interviene nella regolazione del sistema ormonale ricevendo informazione
da tutti i suoi organi e deve intervenire se può per sormontare le
difficoltà riscontrate.
-
I
Capelli, sono da sempre simbolo di “potenza e libertà” sia nel
maschio che nella femmina; oltre ad essere antenne ricetrasmittenti delle
energie Yin e Yang (E- ed E+), essi a seconda della loro
lunghezza attivano e regolano il SNC e di conseguenza il tono della
spiritualità dell’essere.
-
I
5 sensi: Toccare corrisponde in Agopuntura all’Etere; la Vista al Fuoco;
l’Odorato all’Aria; l’Udito all’Acqua; il Gusto alla terra. Il 6°
senso è l’arricchimento della Conoscenza.
Il
medico agopuntore deve sapere, esaminando il polso del malato, se
tonificare o disperdere le energie; inoltre ogni vero agopuntore deve
essere un conoscitore fitoterapico, ogni antico e moderno
medico orientale
è anche un buon tecnico erborista.
Il
vero agopuntore deve saper utilizzare gli aghi nei modi adatti ai vari
scopi da ottenere; vi sono direzioni e profondità precise da seguire,
tempi da rispettare e manipolazioni da eseguire durante la pratica di
questa tecnica.
Il
più noto risultato dell’agopuntura in Italia è quello dell’anestesia
praticata su pazienti prima e durante le operazioni chirurgiche; essa è
stata accettata solo dopo molti anni di derisione e di resistenza.
Si
auspica che questa tecnica sia sempre più adoperata negli ospedali per
togliere tutti gli effetti terribilmente negativi di tutti i prodotti
chimici utilizzati per le anestesie.
Ci
vogliono anni per poter eliminare sia gli effetti, sia i prodotti aspirati
od iniettati prima di qualsiasi operazione.
Questa scienza millenaria deve essere utilizzata per ottenere i massimi
effetti duraturi, assieme alla
Energo Kinesiologia, alla dottrina termica ed alle altre
tecniche della
Medicina Biologico Naturale.
A coloro
che utilizzano queste tecniche ricordiamo di leggere anche
cio' che e' descritto in Cure
naturali, in quanto pensare che questa tecnica
risolva da sola i vari problemi della salute e'
puramente illusione - occorre adeguarsi e praticare il
ns.:
Protocollo della
Salute
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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Diagnosi tradizionale
in Agopuntura
L'agopuntore decide i punti da trattare osservando e
mettere in discussione il paziente al fine di fare
una diagnosi secondo la tradizione che lui o lei
utilizza. In TCM, ci sono quattro metodi
diagnostici: ispezione, auscultazione e l'olfatto,
interrogandosi e palpazione.
- Ispezione si concentra sul viso e in particolare
sulla lingua, comprese le analisi la linguetta
dimensioni, forma, tensione, colore e rivestimento e
l'assenza o la presenza di tracce di denti intorno
al bordo.
- Auscultazione e l'olfatto si riferiscono,
rispettivamente, all'ascolto per i suoni particolari
(ad esempio dispnea) e la partecipazione all'odore
del corpo.
- Indagatore si concentra sulle inchieste"sette",
che sono: brividi e febbre; traspirazione; appetito,
di sete e di gusto; defecazione e minzione; dolore;
sonno; menses e leucorrea.
- Palpazione include la sensazione del corpo per
tenera "ashi" punti e palpazione della sinistra e
destra radiale pulsa a due livelli di pressione
(superficiali e profondi) e tre posizioni ' Cun,
Guan, Chi ' (immediatamente prossimale per la piega
del polso e l'ampiezza di uno e due dita
prossimalmente, di solito palpazione con l'indice,
il medio e anulare).
Altre forme di agopuntura impiegano tecniche
diagnostiche aggiuntive. In molte forme di
agopuntura classica cinese, così come l'agopuntura
giapponese, palpazione di muscoli e 'hara ' (addome)
sono centrali per la diagnosi.
Anche se
il termine Agopuntura in genere fa riferimento diretto
all'infissione di aghi nella cute, questa
antichissima arte medica annovera nel suo
arsenale terapeutico numerosi altri strumenti,
che, usati con accortezza rendono l'intervento
del medico agopuntore estremamente flessibile ed
efficace.
Un'altra tecnica dell'Agopuntura e' quella di
"cortocircuitare" i vari
meridiani a seconda del caso, in modo da
resettare e e re-informatizzare il meridiano od
un suo punto "debole", con un'altro meridiano e/o
un suo punto molto "forte" energicamente e quindi
in completa forma informatica.
Il "cortocircuito" si ottiene in genere con un
filo di rame da circuito elettronico applicato
con una sua estremita', sul punto del meridiano
da riordinare e l'altro lato, sul meridiano o
punto carico, in modo che
l'informazione-energia, passi da un punto
all'altro, in modo piu' veloce che se dovesse
farlo nelle modalita' naturali attraverso i vari
strati
bioelettronici del corpo: immaginate il
corpo come una cipolla, con tutti i suoi
"strati", e lo fortifichi e lo resetti come
prima dell'ammalamento.
Siccome ogni
sintomo, chiamato impropriamente, dai
medici
impreparati, della
medicina
ufficiale "malattia",
inizia a livello
Spirituale (informazione su supporto di
energia) per arrivare al
piano-terreno
fisico (bioelettro-chimico) passa per mezzo del
livello energetico (bioelettronico = passaggio
e/o polarizzazione di fotoni e/o di elettroni),
bypassando con quel filo di rame od altro
metallo buon conduttore elettrico, potrebbe
essere anche l'oro, si informatizzano nuovamente
resettando anche il punto dell'agopuntura
"incriminato", che segnala il blocco energetico,
il
sintomo appunto dell'ammalamento
UNICA malattia del Vivente.
Gli antichi utilizzavano anche un filo di cotone
imbevuto in acqua, per cortocircuitare i punti
dell'Agopuntura e resettare il meridiano o punto
"debole" per mezzo di quello "forte".
L'Agopuntura e' una delle varie tecniche utili della
Medicina
Naturale.
Cosa sono i Meridiani dell'agopuntura ?
Conoscenze necessarie e sufficienti per capire
dove e cosa sono i Punti
I meridiani dell'agopuntura,
definiti anche come canali o vasi, sono condotti della cui
esistenza nel piano fisico non è stata ancora fornita evidenza
scientifica. I meridiani connettono tra loro parti e regioni
differenti e distanti del corpo, come ad esempio la regione
temporale della testa con la faccia esterna del piede e l'organo
cistifellea, il polmone con l'estremità del dito pollice, e lo
stomaco con la regione malare e mandibolare della faccia e
l'estremità del secondo dito del piede. Dentro i meridiani
scorrono in diverse proporzioni sia il Qi che il sangue. Tutti
sappiamo cos'è il sangue, il Qi, sostanza fluida dalle
molteplici proprietà, non è mai stato identificato, sempre
scientificamente parlando. Nelle lingue occidentali non ha
traduzione adeguata, se non "energia vitale" o "forza vitale",
che sono espressioni allargate per entità non misurabili. Il qi
è noto anche come il ki (giapponese) o chi di alcune arti
marziali (tai chi, chi gong ecc.).
Il Sistema dei Meridiani di
Agopuntura si compone di:
- 12 meridiani PRINCIPALI, ciascuno dei quali è collegato con
l'omonimo organo interno e possiede punti propri.
I 12 meridiani principali e relativi organi sono distinti in 6
yin (3 sulla superficie volare dell'arto superiore e 3 su quella
dell'arto inferiore) e 6 yang (3 sulla superficie volare
dell'arto superiore e 3 su quella dell'arto inferiore).
Yin e yang sono i due termini
complementari della famosa filosofia degli opposti (quardare
qui), che in riferimento agli organi sono traducibili
perfettamente con pieno (fegato, rene, milza...) e cavo (vescica
biliare, vescica, stomaco...).
La medicina tradizionale cinese
ha due distinte parole per organo pieno (zang) e organo
cavo (fu) che la terminologia medica occidentale non
possiede.
Ogni organo-meridiano principale PIENO è "accoppiato" con un
organo-meridiano principale CAVO.
Il alcuni casi (es. fegato-cistifellea e rene-vescica)
l'accoppiamento ha un senso fisiologico moderno, in altri
(stomaco-milza) no, perché a mio avviso l'accoppiamento è stato
trasportato dalla medicina tradizionale a quella moderna in modo
errato.
Nella specifica relazione stomaco-milza, quello che gli antichi
cinesi intendevano per milza è in parte identificabile con il
pancreas endocrino.
- 8 meridiani STRAORDINARI, senza collegamenti con organi
specifici, due dei quali soltanto, Vaso Governatore Du Mai e
Vaso Concezione Ren Mai, hanno punti propri.
- 12 meridiani secondari o collaterali che collegano tra loro i
meridiani accoppiati di diversa natura.
Circolazione
giornaliera del Qi nei meridiani
La circolazione del Qi e del sangue ha un ritmo di 24 ore con
orari fissi e un picco massimo e minimo di due ore per ogni
canale-organo. In questa circolazione si alternano coppie di
meridiani pieni e coppie di meridiani cavi come indicato nella
tabella seguente:
|
|
ore |
organo
corrispondente |
dito
corrispondente |
dove inizia |
dove termina |
|
giorno1 |
03-05 |
POLMONE
|
pollice |
torace |
mano |
|
↓ |
05-07 |
INTESTINO
CRASSO |
indice |
mano |
faccia |
|
↓ |
07-09 |
STOMACO |
2° dito
piede |
faccia |
piede |
|
↓ |
09-11 |
MILZA
|
alluce |
piede |
torace |
|
↓ |
11-13 |
CUORE
|
mignolo |
torace |
mano |
|
↓ |
13-15 |
INTESTINO
TENUE |
mignolo |
mano |
faccia |
|
↓ |
15-17 |
VESCICA
|
mignolo del
piede |
faccia |
piede |
|
↓ |
17-19 |
RENE
|
mignolo del
piede |
piede |
torace |
|
↓ |
19-21 |
PERICARDIO
|
dito medio |
torace |
mano |
|
↓ |
21-23 |
SANJIAO
|
anulare
|
mano |
faccia |
|
↓ |
23-01 |
VESCICA
BILIARE |
4° dito
piede |
faccia |
piede |
|
↓ |
01-03 |
FEGATO
|
alluce |
piede |
torace |
|
giorno2 |
03-05 |
POLMONE
|
pollice |
torace |
mano |
|
↓ |
05-07 |
INTESTINO
CRASSO |
indice |
mano |
faccia |
|
La circolazione giornaliera del Qi
non è familiare alla fisiologia dei fluidi che noi conosciamo,
che dipende fondamentalmente dalla circolazione sanguigna,
capillare e linfatica.
L'immagine che segue rende il concetto più comprensibile
Tratto da: agopunturascientifica.it
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I Punti dell'agopuntura esistono realmente
- 03/02/2010
Risolto il mistero da parte di scienziati cinesi. Sebbene ormai
molti medici e scienziati siano convinti dell'efficacia
dell'agopuntura, numerosi altri hanno da sempre messo in dubbio
l'esistenza dei punti di agopuntura, ovvero, quelle zone molto
circoscritte in cui si concentrerebbe l'energia vitale e che
vanno trattati per poter agire su di essa.
Ora, un team di scienziati cinesi pare aver risolto il mistero e
aver trovato la prova visiva dell'esistenza di questi mitici
punti. Per arrivare alle loro conclusioni, i ricercatori della
Fudan University hanno utilizzato un'avveniristica macchina
denominata "Shanghai
Synchrotron Radiation Facility (SSRF)".
Per mezzo di questa sono riusciti a visualizzare i punti
dell'agopuntura come una formazione a sé stante dal corpo.
In più, durante l'utilizzo della SSRF hanno scoperto che questo
macchinario poteva essere utile contro i
tumori.
«Stiamo cercando di capire la struttura tridimensionale dei
punti di agopuntura con le risorse di luce», ha dichiarato il
dr. Zhang Xinyi, vicedirettore del Synchrotron Radiation
Research Center.
I ricercatori fanno notare che i raggi X raggi emessi dal
Shanghai Synchrotron Radiation Facility sono 100 milioni di
volte più luminosi e 10.000 volte più intensi di quelli del
fascio prodotto da una macchina per raggi X standard.
Durante la fase di test della macchina, durato nove mesi, i
ricercatori hanno poi scoperto che per mezzo di questa si
potevano rilevare le cellule tumorali in fase iniziale.
«Le linee di luce sono proprio come i supermicroscopi. Esse
possono contribuire al trattamento dei tumori fase iniziale
rilevando le cellule tumorali che possono essere trascurate dai
raggi X utilizzati in ospedale» ha commentato Xiao. (lm&sdp)
Fonte: lastampa.it
Per altri
particolari vedi QUI:
http://www.agopuntura.org/html/mandorla/rivista/numeri/Settembre_2004/Meridiani.htm
Mappa dei Meridiani
L’equilibrio tra i diversi organi che
hanno delle proprietà complementari è mantenuto da un flusso
continuo di energia vitale che scorre lungo un sistema di
meridiani sui quali si trovano i punti di stimolazione
dell’agopuntura.
Ogni volta che si blocca il flusso tra
Yin e Yang, appare uno squilibrio il quale si manifesta come
disturbo o malattia,
ma si può ripristinare inserendo degli aghi nei punti precisi di
stimolazione, per ristabilire il flusso energetico.
I meridiani sono dodici e a ognuno è associato un organo
interno, tranne due: il Maestro del Cuore e il Triplice
Riscaldatore, che sono meridiani piuttosto funzionali.
Essi sono:
1 - meridiano dei Polmoni
2 -
meridiano dell’Intestino Crasso
3 -
meridiano dello Stomaco
4 -
meridiano della Milza
5 -
meridiano del Maestro del Cuore
6 -
meridiano del Triplice Riscaldatore
7 -
meridiano del Cuore
8 -
meridiano dell’Intestino tenue
9 -
meridiano della Vescica Urinaria
10 -
meridiano dei Reni
11 -
meridiano della Cistifellea
12 -
meridiano del Fegato
L’origine
dei meridiani va ricercata, secondo una teoria moderna, nei
poli
maggiori.
L’intero corpo umano presenta due poli maggiori: il polo nord,
che si trova nel centro del torace, e il polo sud, localizzato
nella profondità del ventre, circa 3-4 cm sotto l’ombelico.
Il polo nord viene considerato la sede dell’anima, e li risiede
il nostro desiderio spirituale che ci guida durante la nostra
vita; vi troviamo anche tutto quello che desidereremmo essere,
fare o diventare. Nel polo sud invece risiede la nostra
intenzione: è qui che immagazziniamo energia e forza.
Nel maschio il polo nord del cuore è negativo, mentre il polo
sud è positivo. Nella femmina è il contrario: il polo nord è
positivo, mentre il polo sud è negativo.
L’interazione energetica fra i due poli maggiori dell’uomo e
della donna si ha durante l’unione
sessuale.
Lo squilibrio dei poli può essere causato da due condizioni:
1 - Eccesso di energia
2 - Mancanza di energia
Uno squilibrio di base fra il polo
nord e sud, dovuto a una squilibrata somministrazione di energia
maschile e femminile durante le
diverse fasi di sviluppo fino alla
maturità sessuale, crea un
disturbo (deviazione) nel comportamento sessuale dell’individuo
(omosessualità -
lesbismo).
I meridiani Yin hanno una direzione ascendente e quelli Yang
discendente.
Ordine di flusso
Dal polo maggiore del torace nascono tre linee negative
discendenti che sono: il meridiano del Cuore, il meridiano dei
Polmoni e il Maestro del Cuore, e altre tre linee ascendenti
positive che sono: il meridiano dell’Intestino Tenue, quello
dell’Intestino Crasso e il Triplice Riscaldatore. L’incontro tra
i meridiani ascendenti e discendenti avviene nelle mani.
Dal polo inferiore, che è localizzato nell’addome, nascono altri
sei meridiani: tre ascendenti negativi che sono il meridiano dei
Reni, il meridiano del Fegato e quello del Pancreas (Milza), e
altri tre discendenti positivi: il meridiano della Vescica
Urinaria, il meridiano dello Stomaco e il meridiano della
Vescica Biliare. L’incontro di questi sei meridiani avviene nei
piedi.
Si noti che nel polo superiore le linee ascendenti sono positive
mentre quelle discendenti sono negative; nel polo inferiore
invece avviene il contrario. Per consentire il normale passaggio
di energia attraverso le linee di forza, i poli capolinea di
questi meridiani devono essere allineati.
Gli esercizi di
Qi Gong cinese aiutano a ristabilire il flusso di energia
lungo i meridiani.
I meridiani dei Polmoni e dell’Intestino crasso controllano
l’interscambio di energia con l’esterno e l’eliminazione dei
rifiuti, mentre il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore
controllano la circolazione sanguigna e il sistema linfatico.
I meridiani della Milza e dello Stomaco sono associati con
l’ingestione e la digestione, mentre quelli del Fegato e della
Cistifellea controllano l’immagazzinamento e la distribuzione
dell’energia e degli elementi nutritivi per tutto il corpo.
I meridiani del Cuore e dell’Intestino Tenue sono responsabili
dell’integrazione e conversione dell’energia, mentre quelli dei
Reni e della Vescica somministrano vitalità e purificano i
liquidi del corpo.
I Polmoni, l’Intestino Crasso e la Pelle sono delle membrane che
separano l’organo stesso dall’esterno.
Disfunzioni dei meridiani
Lo sviluppo degli organi e la loro differenziazione anatomica e
funzionale è la manifestazione fisica della differenza della
qualità vibratoria e della quantità energetica esistente nei
meridiani che percorrono i diversi organi.
Il passaggio energetico nei meridiani è sottoposto alla legge
delle “quattro fasi della vita”, cioè: eccitazione, espansione,
contrazione e rilassamento.
Un organo sano attraversa queste quattro fasi in modo continuo e
ritmico con una frequenza variabile da un organo all’altro, che
si trova in correlazione alla frequenza energetica che percorre
quell’organo.
Qualsiasi cambiamento quantitativo o qualitativo nella
vibrazione influenzerebbe il ritmo di passaggio da una fase di
passaggio all’altra delle quattro fasi della vita.
Il cambiamento quantitativo si manifesta come problema
generalizzato, come lassità nella contrazione e lentezza del
movimento.
Un consumo eccessivo di energia per una certa emozione, che
corrisponde ad un determinato organo, porterebbe alla
diminuzione dell’energia in quell’organo e si manifesterebbe
come ipofunzione dell’organo stesso; potrebbe arrivare
addirittura all’esaurimento energetico causando una
degenerazione cellulare che favorirebbe lo sviluppo di un tumore
maligno. Si tratta dello stato di mancanza di energia e si
manifesta come un blocco nella fase di rilassamento.
Un blocco energetico in un organo origina un cambiamento
qualitativo ed appare come un eccesso energetico in un altro
organo e si manifesterà come iperattività funzionale. Esso viene
definito come uno stato di eccesso di energia caratterizzato da
un blocco nella fase di espansione.
Il cambiamento qualitativo dipende dallo stato di tensione della
membrana che è sempre in correlazione con lo stato di tensione
emozionale, mentale.
Tratto da: taichiworld.jimdo.com + hiatsutherapy.it
I MERIDIANI hanno DUE possibilita' di manifestazione:
Mancanza
di Tensione od Eccesso di tensione:
MERIDIANO del POLMONE
Ha inizio nella parte centrale dell'addome. Nel primo tratto,
interno, il flusso di energia scende fino all'intestino crasso;
da qui risale attraverso il diaframma e i polmoni; tra polmoni e
gola emerge in superficie in corrispondenza della clavicola e
scende lungo la parte mediale del braccio fino al gomito;
prosegue quindi sulla parte anteriore dell'avambraccio e dopo
aver superato l'arteria principale del polso si biforca: un
primo tratto termina nella punta dell'indice, dove incontra il
meridiano dell'intestino crasso; il secondo conclude il suo
percorso sulla punta del pollice.
Mancanza di tensione: porta a disturbi quali l'ansia, le
difficoltà respiratorie, la tendenza all'obesità, la pesantezza
al capo, una certa predisposizione alla tosse, l'ipersensibilità
al freddo e una notevole carenza di energia. Dal punto di vista
psicologico spesso la mancanza di energia si manifesta con stati
di depressione psichica, ipersensibilità, difficoltà nei
rapporti a livello sociale.
Eccesso di tensione: questa condizione può determinare tendenza
a contrarre raffreddori, dolori alle spalle, asma, bronchite,
ansia e incapacità a rilassarsi. Sintomi dello squilibrio di
energia sono a volte delle fitte in corrispondenza del pollice,
dove il percorso del meridiano si conclude, la contrazione dei
muscoli del torace oppure ancora la tendenza a sospirare.
La sua funzione primaria è quella di immettere energia che è
fondamentale per la vita aerobica e per la costruzione dei
poteri di difesa dell'organismo. Secondaria, ma non per questo
di minore importanza, è la sua funzione di eliminazione delle
sostanze tossiche (l'anidride carbonica per esempio), attraverso
l'espirazione. Il polmone viene da tutti considerato come il
punto di partenza dell'energia vitale.
MERIDIANO dell'INTESTINO CRASSO
Ha origine nel punto terminale del meridiano dei polmoni e cioè
nella punta del dito indice. Percorre in superficie la mano
lungo il lato radiale dell'indice e l'avvallamento tra questo
dito e il pollice; sempre in superficie raggiunge il gomito,
risalendo il bordo della parte laterale dell'avambraccio, e
giunge alla sommità della spalla percorrendo il bordo della
parte anteriore del braccio. Qui si divide in due diversi
tracciati: il primo, interno, attraversa i polmoni e il
diaframma per terminare in corrispondenza dell'intestino crasso;
il secondo risale il collo, attraversa la guancia e si divide a
sua volta in un tratto interno che passa nei denti e nelle
gengive inferiori e un tratto esterno che supera il labbro
superiore e termina sul lato opposto del naso.
Mancanza di tensione: si manifesta spesso con le vie nasali
secche, debolezza bronchiale, disposizione alla diarrea e ai
fenomeni infiammatoli in generale, cattivo funzionamento del
colon. Le persone soggette a una mancanza di tono nell'energia
di questo meridiano sono spesso di cattivo umore, dimostrano
scarsa autonomia e incapacità di prendere decisioni.
Eccesso di tensione: si può manifestare con cefalea, riniti e
tonsilliti acute, dolori dell'arcata dentale inferiore,
difficoltà circolatorie nella zona del bacino, emorroidi,
diarrea occasionale. Sintomi evidenti possono essere osservati
anche nel volto, che appare spesso arrossato, e negli occhi, che
perdono la loro luminosità e appaiono spenti. Anche la tendenza
a mangiare troppo e la rigidità dei muscoli del collo e del
braccio sono manifestazioni legate spesso a uno squilibrio del
meridiano. Il meridiano dell'intestino crasso - da alcuni detto
anche colon - favorisce la funzione polmonare, secerne ed
elimina le scorie e contribuisce a rendere fluida l'energia che
ristagna nel corpo.
MERIDIANO dello STOMACO
Particolarmente complesso, ha inizio accanto al naso (dove
termina un tratto del meridiano dell'intestino crasso) da cui
sale per raggiungere il punto di incontro di questo con l'occhio
(dove incontra il meridiano della vescica); ridiscende accanto
al naso, attraversa le gengive superiori e risale esternamente
lungo la mandibola dove si divide. Un primo tratto sale
esternamente fino alla fronte passando di fianco all'orecchio,
un secondo scende internamente, attraversa il diaframma,
raggiunge lo stomaco (dove si collega con il meridiano della
milza), passa attraverso l'addome e giunge all'inguine dove si
incontra con il terzo tratto del meridiano proveniente
esternamente dalla mandibola attraverso i collo, il petto e la
superficie dell'addome. Dall'inguine il meridiano scende fino al
ginocchio lungo la parte frontale della coscia e da lì si divide
in due parti: la prima raggiunge la sommità del piede e si
biforca in due tratti dei quali uno termina sulla punta del
secondo dito del piede e l'altro sul lato interno dell'alluce
(dove incontra il meridiano della milza); la seconda giunge al
terzo dito del piede.
Mancanza di tensione: può provocare digestione lenta, disturbi
gastrici cronici, anoressia, dolori alle spalle conseguenti a
disfunzioni ovariche, scarsa elasticità muscolare, tendenza a
sbadigliare, a stancarsi facilmente e ad avvertire sensazioni di
freddo nella parte frontale del corpo.
Eccesso di tensione: può determinare bulimia, cioè eccessivo
desiderio di cibo, ma anche anoressia, vomito, iperacidità
gastrica, sete, rigidità in corrispondenza del plesso solare.
Può inoltre facilitare l'insorgenza di raffreddore, di influenza
o di dolori alla zona cardiaca.
Questo meridiano regola le funzionalità dello stomaco,
dell'esofago e del duodeno nonche' il meccanismo del coito, il
ciclo mestruale, l'allattamento e le funzioni sessuali.
MERIDIANO della MILZA
Ha origine nella punta interna dell'alluce, percorre la
superficie del piede lungo il suo lato interno e risale tutta la
gamba sempre sulla parte laterale interna. Entra nell'addome,
raggiunge la milza e prosegue fino allo stomaco dove incontra il
meridiano corrispondente. Si divide quindi in due tratti: uno
principale e uno secondario. Quest'ultimo mantiene un percorso
interno e passando attraverso il diaframma raggiunge il cuore,
dove incontra il meridiano corrispondente. Il tratto principale
invece risale sulla superficie dell'addome e raggiunge il petto;
rientra e raggiunge la gola fino alla radice della lingua.
Mancanza di tensione: può provocare tendenza a mangiare in
eccesso, perdita di memoria, sonnolenza ma anche carenza di
succhi gastrici, scarsa secrezione salivare, bocca asciutta e
sete. Può inoltre determinare scarsa disponibilità al movimento
con conseguente circolazione difettosa soprattutto a carico
degli arti inferiori; è spesso causa di digestione lenta,
gengive pallide e dolori alla colonna vertebrale.
Eccesso di tensione: contribuisce a determinare anoressia,
l'ostilità cioè ad alimentarsi, oppure, in alcuni casi, la
tendenza a mangiare in fretta e fuori pasto e soprattutto una
certa predilezione per i cibi dolci. Provoca sete, bocca secca,
iperacidità, gastriti di origine nervosa, bulimia, obesità;
pesantezza agli arti inferiori e rigidità a quelli superiori;
cute poco elastica, spalle rigide, schiena tendenzialmente
curva. Come il pancreas, questo meridiano ha la funzione di
regolare la digestione e i processi enzimatici, di controllare
l'attività della saliva e della bile. Le secrezioni
dell'intestino tenue nonche' gli ormoni sessuali in rapporto a
mammelle e ovaie.
MERIDIANO del CUORE
Parte dall'organo corrispondente e si ramifica da subito in tre
diversi tratti, due dei quali completamente interni. Il primo di
questi scende all'intestino tenue attraversando il diaframma; il
secondo sale fino all'occhio passando vicino alla trachea; il
terzo passa per il polmone ed esce in superficie all'altezza
dell'ascella, scende lungo la parte interna del braccio, del
gomito e dell'avambraccio, passa lungo il palmo della mano e
raggiunge la parte interna della punta del mignolo (dove si
collega con il meridiano dell'intestino tenue).
Mancanza di tensione: provoca in taluni casi assenza di forza
nella parte superiore dell'addome, tensione al plesso solare,
disturbi cardiaci con compromissione del miocardio.
L'ipotensione si rivela spesso attraverso fitte alla lingua,
sudorazione delle palme delle mani, lingua patinosa, stanchezza.
Dal punto di vista psicologico spesso la mancanza di tono
nell'energia di questo meridiano si manifesta con irrequietezza,
timidezza, insicurezza e quindi scarsa forza di volontà.
Eccesso di tensione: si manifesta a volte con tensione e
rigidità in corrispondenza del torace, irrequietezza cronica,
tensione al plesso solare, irritazione alla gola, tendenza alla
sudorazione delle mani, ipersensibilità cutanea, dolori alle
spalle, digestione difficile, cefalea, secrezione salivare
scarsa. Le persone che sono soggette a questo tipo di squilibrio
energetico si dimostrano spesso individui molto ostinati e
introversi.
Regola la circolazione del sangue e condiziona pertanto
l'organismo in generale. Nella medicina tradizionale cinese, per
mezzo dei cinque sensi e del cervello, governa le emozioni e non
solo la circolazione del sangue. Ha anche la funzione di
adattare all'organismo tutti gli stimoli che provengono
dall'esterno.
MERIDIANO dell'INTESTINO TENUE
Parte dalla punta del dito mignolo, percorre in superficie il
bordo laterale esterno della mano e, dopo aver attraversato il
polso, risale la parte posteriore dell'avambraccio e del
braccio; giunto alla spalla si dirige al centro della parte alta
della schiena (dove si collega al vaso governatore) e si divide
quindi in due tratti. Uno scende internamente al cuore,
attraversa il diaframma e lo stomaco e termina nell'intestino
tenue. L'altro tratto risale lungo il collo, giunge alla guancia
e si biforca in due parti terminali: la prima arriva in
prossimità dell'angolo esterno dell'occhio e termina
nell'orecchio; la seconda raggiunge invece l'angolo interno
dell'occhio.
Mancanza di tensione: può manifestarsi con uno stato di anemia,
determinato da difficoltà di assimilazione del cibo; pesantezza
agli arti inferiori, lombaggine, sciatica, circolazione
difettosa, stasi ematica, appendicite, irregolarità del ciclo
mestruale, dolori alle spalle, emicrania, problemi di udito e di
vista. I soggetti che soffrono di questo tipo di squilibrio sono
a volte in preda a una profonda tristezza e dimostrano scarsa
propensione ai contatti sociali; sono spesso pedanti, riescono a
controllare le proprie emozioni e manifestano sicura
determinazione.
Eccesso di tensione: a sua volta determina digestione difficile,
stipsi, disfunzioni ovariche, dolori alle spalle, dolori in
corrispondenza dell'arcata dentale superiore. Si manifesta a
volte con arrossamento delle guance, scarsa secrezione salivare,
rigidità a livello del plesso solare, minzione frequente. Dal
punto di vista psicologico lo squilibrio può determinare
irrequietezza e affaticamento. L'intestino tenue ha la funzione
di assorbire il bolo alimentare, pertanto il suo meridiano
condiziona la funzionalità dell'intero organismo che se ne
nutre.
MERIDIANO della VESCICA
Inizia nell'angolo interno dell'occhio e attraverso la fronte
raggiunge la sommità della testa; da qui si diparte per un breve
tratto secondario che entra nel cervello. Il tratto
fondamentale, invece, continua il suo percorso lungo la parte
posteriore del capo e, giunto in prossimità del collo, si divide
in due diversi tratti. Il primo, più interno, si sviluppa lungo
la schiena parallelo alla colonna vertebrale. Nella regione
lombare si dirama a sua volta: un tratto entra nella regione
lombare e raggiunge la vescica passando attraverso il rene;
l'altro prosegue, lungo le natiche e la parte posteriore della
gamba, fino al ginocchio dove si ricongiunge con il secondo
tratto che, esternamente, giunge dalla spalla scorrendo
parallelo al primo. Il meridiano prosegue lungo il polpaccio,
gira intorno al malleolo e dopo aver percorso la parte laterale
esterna del piede termina sulla punta del quinto dito (dove si
collega con il meridiano del rene).
Mancanza di tensione: si manifesta a volte con sudorazione
notturna e ansietà; può provocare congestione nasale, pesantezza
e dolori agli occhi, cefalea occipitale, minzione frequente,
freddo alla schiena, tendenza a incurvamento del dorso, disturbi
all'utero e infiammazione dolorosa della vescica urinaria.
Eccesso di tensione: può portare a dolori della nuca e alle
vertebre cervicali e toraciche, tensione dei muscoli delle
spalle, congestione nasale. Può inoltre provocare infiammazione
e disturbi a carico della vescica e della prostata nonche'
tensioni a carico del sistema nervoso vegetativo. Come quello
del rene, il meridiano della vescica controlla la funzionalità
degli organi preposti alla depurazione; controlla infatti
l'eliminazione dell'urina. Le sue funzioni sono collegate al
mesencefalo, che coopera con gli ormoni surrenali e ipofisari. è
collegato con il sistema neurovegetativo.
MERIDIANO del RENE
Prende avvio sotto il quinto dito del piede; risale l'arco
plantare e, aggirato il malleolo, attraversa il tallone;
percorre quindi in superficie la parte interna di tutta la gamba
fino alla base della colonna vertebrale. Entra quindi in
profondità e raggiunge i reni, da cui hanno origine due diverse
ramificazioni: la prima raggiunge la vescica, risale alla
superfide in prossimità dell'osso pubico e raggiunge il torace
risalendo l'addome; la seconda sale attraversando il fegato, il
diaframma e i polmoni, raggiunge la gola e termina alla radice
della lingua. Dai polmoni si stacca un tratto secondario che
raggiunge il cuore e si collega con il meridiano del pericardio.
Mancanza di tensione: si manifesta spesso con cute grigiastra,
secca e poco elastica, fragilità ossea e dei tessuti cornei,
come le unghie, rigidità dei muscoli del tronco e dell'addome,
minzione frequente. Può determinare circolazione difettosa
nell'addome e nelle anche, lombalgia, disfunzioni endocrine,
insonnia, squilibri a carico degli organi genitali. Le persone
in cui questo squilibrio è dominante in genere sono ansiose,
irrequiete, abuliche; dimostrano scarsa capacità di decisione e
tendenza al pessimismo.
Eccesso di tensione: si può manifestare con tendenza a
epistassi, pesantezza alla testa, infiammazione alla gola,
ronzio agli orecchi, rigidità del dorso, predisposizione alle
malattie infiammatorie, stanchezza cronica, vomito, tensione dei
muscoli del tronco. Dal punto di vista psicologico si manifesta
spesso con atteggiamenti di impazienza e di lamentosità,
ipersensibilità, incapacità a prendere decisioni. IL meridiano
del rene regola la funzionalità del sistema endocrino,
disintossica e purifica il sangue ed evita l'insorgenza
dell'acidosi. Attraverso le secrezioni endocrine regola la
resistenza all'affaticamento psichico.
MERIDIANO del PERICARDIO
Ha inizio nel petto, non in un vero e proprio organo, ma nella
membrana che protegge il muscolo cardiaco e si sviluppa in due
tratti fondamentali. Il primo scende attraverso il diaframma e
congiunge le porzioni superiore, media e inferiore del triplice
riscaldatore. Il secondo tratto attraversa invece il petto ed
emerge in superficie nella zona costale. Sale aggirando la zona
ascellare e si sviluppa lungo la parte interna del braccio,
scendendo fino al palmo della mano Qui un ramo secondario
raggiunge la punta dell'anulare (dove si collega con il
meridiano del triplice riscaldatore) mentre il ramo principale
termina sulla punta del dito medio.
Mancanza di tensione: si manifesta con difficoltà a deglutire,
lingua patinosa, tendenza alle tonsilliti, squilibri nel
funzionamento del cuore, ipotensione arteriosa, dolori a carico
del torace, dello stomaco e del duodeno. La persona è spesso
irrequieta e riesce con difficoltà a concentrarsi. Soffre anche
di insonnia e avverte in talune situazioni un senso di
oppressione al torace.
Eccesso di tensione: si manifesta con cefalea, vertigini,
disturbi circolatori, tensione o dolore a carico dell'addome e
del torace, colite con diarrea o stipsi. Lo squilibrio si
manifesta anche con una elevata emotività, difficoltà a
concentrarsi e irrequietezza durante il sonno. Il meridiano del
pericardio regola le funzioni circolatorie legate alle
coronarie, ma controlla anche i processi nutritivi in generale e
quelli circolatori.
MERIDIANO del TRIPLICE RISCALDATORE
Inizia sulla punta dell'anulare, percorre il dorso della mano e
tutto il braccio fino a raggiungere la zona posteriore della
spalla, superata la quale entra nel petto sotto lo sterno. Qui
si biforca: una parte attraversa il pericardio e il diaframma e
scende a collegare i riscaldatori superiore, medio e inferiore;
l'altra risale verso la spalla, supera il collo, raggiunge
l'orecchio e si divide ulteriormente. Il tratto principale
penetra all'interno del volto mentre quello secondario penetra
nell'orecchio, ne riemerge e prosegue fino all'estremità esterna
del sopracciglio (dove si collega con il meridiano della
vescicola biliare).
Mancanza di tensione: si manifesta a volte con predisposizione a
riniti e tonsilliti, ipertrofia dei linfonodi cervicali, maggior
sensibilità all'umidità e agli sbalzi di temperatura (caldo,
freddo). Può anche determinare rigidità e tensione in
corrispondenza del torace e dell'addome con stasi di liquidi,
aumentata pressione arteriosa, cefalea occipitale e temporale,
alterazioni a carico delle vertebre cervicali. L'ipotensione si
manifesta inoltre con pesantezza al capo e vertigini.
Eccesso di tensione: condizione che può provocare tensione
oppure dolore in corrispondenza del collo, delle spalle, degli
arti superiori, del torace o della nuca: infiammazione dei
linfonodi o della mucosa nasale nonche' delle gengive o della
bocca in generale e ancora dell'utero; circolazione difettosa
negli arti inferiori, eruzioni cutanee. Si manifesta inoltre con
irritabilità e senso di oppressione al torace, allo stomaco e al
bacino.
Le funzioni di questo meridiano; da alcuni chiamato anche del
triplice focolare o del triplice apporto di calore, si integrano
con quelle del meridiano dell'intestino tenue. Il focolare
superiore è collegato al torace, quello medio al plesso solare e
quello inferiore al peritoneo e agli arti.
MERIDIANO della VESCICOLA BILIARE
Parte dall'angolo esterno dell'occhio e segue inizialmente un
doppio tracciato, uno esterno e l'altro interno. Il primo
disegna uno zig zag sulla parte laterale del capo, gira intorno
all'orecchio e raggiunge la spalla; supera anteriormente la zona
ascellare e scende lateralmente lungo la gabbia toracica
terminando in prossimità dell'anca. Il tratto interno invece,
attraversa la guancia, il collo, il petto e il fegato per
raggiungere la vescicola biliare; scende ancora ed emerge in
superficie in prossimità dell'anca dove si ricongiunge con il
primo tratto. Il meridiano, ora unico, prosegue sulla parte
esterna della gamba e raggiunge la caviglia dove si divide
ancora in due rami: uno raggiunge la punta dell'alluce (dove si
collega con il meridiano del fegato) e l'altro termina sulla
punta del quarto dito.
Mancanza di tensione: si può manifestare con stanchezza agli
occhi, agli arti inferiori o a tutto l'organismo; difficoltà a
digerire i grassi; disposizione a stipsi o diarrea; nevralgie;
accumulo di tessuto adiposo e quindi obesità anche in presenza
di anemia e inappetenza; iperacidità gastrica. Dal punto di
vista psicologico si manifesta con esagerata emotività,
timidezza, indecisione.
Eccesso di tensione: può provocare insonnia, rigidità degli arti
e del torace; dolori alle spalle, pesantezza al capo,
infiammazione a carico delle tonsille, aerofagia, cute
giallastra. Chi soffre di questo squilibrio spesso si sente
affaticato e si mostra irritabile e impaziente. Questo meridiano
è determinante per la distribuzione delle sostanze nutritive
all'organismo; equilibra l'energia con l'aiuto delle secrezioni
esterne (saliva, succo gastrico, bile) e delle secrezioni
interne (gli ormoni).
MERIDIANO del FEGATO
Inizia sulla punta dell'alluce, risale la parte superiore del
piede e, superato il malleolo, prosegue lungo la parte interna
della gamba fino ad arrivare nella zona del pube dove, dopo aver
aggirato i genitali esterni, entra nell'addome e sale
attraversando il fegato, la vescicola biliare, la zona costale e
il polmone (dove si collega con il meridiano corrispondente).
Sale ancora lungo la trachea, raggiunge la gola e quindi
l'occhio, in prossimità del quale si divide in due rami: uno
attraversa la fronte e raggiunge la sommità della testa; l'altro
scende nella guancia e, internamente, segue il contorno delle
labbra.
Mancanza di tensione: causa senso di vertigine, anoressia,
scarsa potenza sessuale oppure impotenza. Può determinare
disposizione alle intossicazioni, rigidità muscolare, disturbi
alla prostata. Dal punto di vista psicologico l'ipotensione del
meridiano si può manifestare con la tendenza all'indecisione,
all'insofferenza e all'irritabilità.
Eccesso di tensione: si manifesta con cefalea, digestione
difficile, disfunzioni epatiche, emorroidi, disturbi alla
prostata, iperglicemia, infiammazione degli organi genitali
femminili, bulimia, fragilità emotiva. Chi soffre di squilibrio
per eccesso di energia si mostra spesso ostinato, tende a
esagerare; è impaziente, impulsivo ed emotivamente fragile.
Spesso inoltre si tratta di una persona affetta da bulimia. Le
sue funzioni sono legate al deposito di sostanze nutritive e di
energia per l'attività fisica. Aumenta tutte le difese
immunitarie e disintossica il sangue.
VASO GOVERNATORE
Ha origine nella cavità pelvica e si sviluppa in due direzioni.
Un ramo scende prima fino al perineo dove torna in superficie e
raggiunge la punta del coccige. Sale poi lungo la colonna
vertebrale (i punti sono localizzati negli spazi
intervertebrali), raggiunge il capo e ridiscende sulla fronte,
passa per il naso e termina dentro la gengiva superiore. Una sua
diramazione secondaria penetra dalla testa nel cervello. Il
secondo ramo, interno, sale fino al rene.
La mancanza o l'eccesso di tensione: si possono manifestare con
uno stato diffuso di ipersensibilità emotiva, anoressia,
cefalea, disturbi al sistema nervoso centrale, dolori alla
schiena, a carico in particolare della colonna vertebrale,
disturbi intestinali, sclerosi multipla, paralisi. Questo
meridiano non è direttamente collegato a un organo come tutti
quelli precedenti ma, assieme al vaso di concezione, ha la
funzione di controllare e regolare il flusso di energia che
circola nel sistema complessivo dei meridiani compensandone
quindi situazioni di carenza o di eccesso. Secondo la medicina
tradizionale cinese il vaso governatore è infatti il luogo di
riunione di tutte le energie yang dell'individuo. Il carattere
che in lingua cinese indica la parola yang ha origine in un
ideogramma che rappresentava anticamente il lato soleggiato di
un pendio.
Yang infatti è associato a concetti e qualità come l'attività,
il calore, la crescita, l'eccitazione, l'energia, l'esterno,
l'estroversione, la luce, il movimento, lo stimolo, il vigore.
Yang sono gli organi esterni come l'intestino tenue, quello
crasso, lo stomaco, la vescicola biliare, la vescica e il
triplice riscaldatore.
Vaso governatore e meridiani legati agli organi yang sono in
stretta relazione fra loro. L'equilibrio, sempre secondo la
tradizione orientale, non è altro che l'armonia tra
yin e yang,
tra gli opposti che solo insieme trovano la loro ragione di
essere.
VASO di CONCEZIONE
Come il governatore, ha origine nella cavità pelvica, esce in
prossimità del perineo, fra l'ano e i genitali esterni,
attraversa la zona del pube e raggiunge la mandibola passando
attraverso l'addome, il petto e la gola. Circola quindi intorno
alla bocca e in questa zona dà origine a un tratto secondario
che raggiunge la zona inferiore dell'occhio.
La mancanza o l'eccesso di tensione: si possono manifestare con
disturbi all'apparato urogenitale, infezioni alla vescica,
incontinenza, problemi gastro-intestinali, mestruali e sessuali,
gonfiori addominali, dolori allo stomaco, ernia.
Come il meridiano precedente, non fa riferimento a un singolo
organo, ma ha la funzione di regolare la rete di meridiani che
attraversano il corpo, passando all'interno degli organi
fondamentali e risalendo sulla superfìce. Secondo la medicina
tradizionale cinese il vaso di concezione è luogo di riunione di
tutte le energie yin dell'individuo. Il carattere che in lingua
cinese indica la parola yin ha origine in un ideogramma che
rappresentava il lato in ombra di un pendio. Yin è associato
infatti a concetti e qualità come il basso, la diminuzione, il
freddo, l'interno, l'introversione, l'oscurità, la passività, la
ricettività, il riposo.
Yin sono tutti gli organi interni e cioè il cuore, i polmoni, la
milza, il fegato, i reni e anche il pericardio. Il vaso di
concezione dunque è in stretta relazione con questi organi.
Tuttavia yin (lo abbiamo già detto parlando del vaso
governatore), non esiste se non associato a yang. Solo il
continuo fluire di energie yin e yang riesce a definire la vita
del cosmo in generale e dell'essere umano in particolare. Tale
equilibrio dunque è fondamentale perche' consente al corpo di
risolvere in autonomia le situazioni di disagio energetico.
vedi anche: LIMITI
dell'AGOPUNTURA +
Riprogrammazione del DNA antenna +
DNA
vedi:
Mappe per Agopuntura +
Studio
sull'agopuntura +
Agopuntura 2
+
ElettroAgopuntura
o
Nutripuntura +
Studio sull'Agopuntura
+
Chakra +
Limiti dell'Agopuntura +
Tecniche di
Medicina Naturale +
Tecniche e
Terapie naturali
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E'
stato scoperto uno dei segreti dell'effetto antidolorifico
dell'agopuntura - Mag. 2010
Gli aghi introdotti 'fisicamente' vanno a provocare il
rilascio chimico di
adenosina che funziona da antidolorifico naturale e
che aumenta in loco di circa venti/venticinque volte.
Diretti da Maiken Nedergaard dell'Universita'
di Rochester, gli scienziati che hanno 'vivisezionato'
le funzioni dell'agopuntura, hanno scoperto tale effetto aulle
cavie da laboratorio.
La notizia e' stata pubblicata sulla rivista specializzata
Nature Neuroscience
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All'Università
di Padova un'equipe di medici fra i quali il ricercatore F. Ceccherelli,
ha effettuato una ricerca su questa tecnica; lo
studio è stato pubblicato su di una rivista
americana,
The Clinical Journal of Pain, e descrive una ricerca la quale dimostra che gli effetti analgesici sui
punti dell'agopuntura sul dolore muscolare lombare (e non solo in quella
sindrome) sono molto più intensi se gli aghi sono conficcati più
profondamente nei punti precisi, rispetto a se gli aghi sono conficcati
superficialmente su gli stessi punti (2 mm soltanto).
In totale sono state effettuate 8 sedute su due gruppi, dimostrando come i
pazienti che avevano gli aghi conficcati piu' profondamente nei punti
indicati dall'agopuntura, avevano rispetto agli altri, maggiori, piu'
potenti e duraturi riflessi analgesici (anche di mesi) dell'altro gruppo.
Queste
sono le stesse indicazioni che da millenni l'agopuntura insegna ai propri
cultori.
Il
trattamento è stato controllato anche su altre sindromi confermando i
risultati positivi ottenuti.
L'agopuntura è stata anche sottoposta in quella
Universita' a verifiche con strumenti di
diagnostica per immagini applicati al cervello,
fornendo immagini dimostranti la sua
funzionalita' terapeutica.
Negli
Stati Uniti sono state effettuate delle ricerche per stabilirne
l’efficacia e gli eventuali “principi” che attivano il rilascio
delle endorfine, serotonina, ormoni, ecc. Alla fine degli esperimenti
controllati, la certezza che questa tecnica “funziona” è arrivata e
quindi la comunità “scientifica medica” si è arresa dopo ben 35 anni
(in Occidente) di rifiuto, derisione e tentativi di ogni genere pur di non
ammettere le semplici verità scoperte ed attuate con benefici utili, da
parte della Medicina Naturale, Orientale da migliaia di anni.
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SCOPERTI i
MECCANISMI dell'AGOPUNTURA
I ricercatori milanesi scoprono i meccanismi
cerebrali che stanno alla base dell'effetto
benefico della "terapia con gli aghi".
Attraverso la PET si chiarisce che la
terapia si basa su effetti biologici e non
sulla suggestione (effetto placebo).
E' stato scoperto da parte di un gruppo di
ricercatori milanesi del
CNR, dell'Università
di Milano e del
Istituto San Raffaele di Milano, diretti
dal Prof. Ferruccio Fazio, che l'agopuntura
attuata a scopo analgesico agisce attivando
aree cerebrali analoghe a quelle che si
attivano negli stati di dolore acuto e
cronico.
Secondo gli autori di questa importante
scoperta l'azione analgesica dell'agopuntura
è dovuta ad una complessa azione sui
circuiti nervosi che verrebbero "ingannati"
dall'agopuntura stessa e posti in uno stato
funzionale incapace di sostenere la
percezione del dolore.
I risultati della ricerca, eseguita con
Tomografia ad Emissione di Positroni
(PET), tecnica che permette di rilevare gli
stati funzionali del cervello di soggetti
umani, sono pubblicati sul numero di luglio
della rivista
Neuroimage.
Con questo risultato è stata ottenuta per la
prima volta in assoluto una descrizione di
effetti cerebrali dell'agopuntura usata a
scopo analgesico ed una ipotesi teorica del
suo funzionamento.
L'agopuntura è una tecnica terapeutica
diffusa per molti stati patologici.
Attualmente, dopo anni di velato o palese
ostracismo da parte della medicina ufficiale
occidentale, sulla scorta dei risultati
positivi ottenuti su un numero sempre
crescente di pazienti che ad essa si sono
affidati, l'agopuntura è stata accettata
come tecnica terapeutica per alcune
patologie.
Il crisma dell'ufficialità è stato conferito
in anni recenti anche da istituzioni di
assoluto prestigio come il
National Institutes of Health (NIH)
statunitense, uno dei più famosi e avanzati
centri di ricerca medico-biologica e di
informazione medica pubblica del mondo.
L'applicazione più importante
dell'agopuntura, almeno nel mondo
occidentale, è rappresentata dalla
agopuntura antalgica o analgesica, cioè
dalla applicazione come terapia contro i
dolori persistenti o cronici.
Permanevano però molti dubbi sulla reale
efficacia di queste tecniche e per molti
medici o studiosi l'agopuntura sfrutta
semplicemente un effetto
placebo, ovvero
induce una corretta risposta terapeutica
senza possedere alcuna proprietà terapeutica
vera.
Inoltre, la descrizione dei meccanismi
d'azione dell'agopuntura presuppone la
famigliarità e accettazione di concetti,
quali energie o
meridiani, che sfuggono nel
loro profondo significato originale e
mettono a dura prova sia il medico che il
paziente di "cultura occidentale", che pure
mostrino interesse per queste tecniche e
terapie.
Dati questi presupposti diviene di primario
interesse, sia per una applicazione
cosciente della tecnica nell'ambito della
salute pubblica, sia per stabilire criteri
di efficacia molto affidabili anche per un
medico occidentale, chiarire se l'agopuntura
possiede realmente un meccanismo di azione e
se questo meccanismo possa essere rilevabile
e misurabile oggettivamente.
Il gruppo milanese ha potuto osservare sul
cervello in un gruppo di volontari sani gli
effetti di un tipo di agopuntura usata per
curare dolori cronici. Alternando
l'applicazione dell'agopuntura vera con
un'agopuntura placebo, che induceva nei
soggetti una identica sensazione, è emerso
che in seguito all'applicazione
dell'agopuntura vera si attivano alcune aree
cerebrali in modo evidente e significativo
(aree designate in termini tecnici come
corteccia cingolata anteriore, corteccia
insulare, corteccia frontale superiore e
mediale, e cervelletto).
Il dato più straordinario è la coincidenza
che si riscontra tra le aree attivate
dall'agopuntura e le aree che in altri studi
condotti con la PET sono particolarmente
attive in casi di dolori acuti e cronici.
Quindi l'agopuntura, attivando le stesse
aree cerebrali attivate durante uno stato di
dolore, provoca una abolizione del dolore
stesso.
Tratto da: lswn.it - Roma, 16 luglio
2001
Anche i ricercatori dell’Istituto
di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm)
del Cnr di Milano, insieme ai colleghi dell’Università
e dell’Istituto San Raffaele di Milano, coordinati dal Prof.
Ferruccio Fazio direttore dell’Istituto Cnr, hanno dimostrato
in maniera scientifica l’efficacia delle
cure non
convenzionali, tipiche della medicina cinese e vecchie di
5000 anni, utili soprattutto nella terapia del dolore. In
particolare, lo studio ha esaminato l’efficacia dell’agopuntura
attraverso l’uso della
PET (tomografia a emissione di positroni) in modo da poter
monitorare le funzioni del cervello.
A tal proposito alcuni volontari sono
stati sottoposti ad una seduta di agopuntura vera e una finta
per eliminare, come al solito, il possibile effetto
placebo che andrebbe ad inquinare i
dati.
I risultati del test,
come confermato da Gabriele Biella neurofisiologo dell’Ibfm-Cnr,
hanno mostrato che l’agopuntura svolge una funzione analgesica
andando a stimolare i circuiti nervosi, i quali verrebbero
“ingannati” da un rilascio di enzimi o di mediatori chimici,
forse da sostanze simili alla morfina.
Tratto da:
www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=3607
Pungere la schiena fa bene
Nel mal
di schiena l'agopuntura funziona meglio di farmaci e terapia
fisica. Lo indica uno studio di ricercatori tedeschi su 1.162
volontari con dolore lombare cronico. L'applicazione degli aghi
ha ridotto in modo significativo il dolore nel 47 per cento dei
pazienti, mentre solo il 27 per cento ha tratto beneficio dalle
cure tradizionali. Con un risultato inaspettato, però:
funzionano altrettanto bene anche gli aghi messi in punti scelti
a caso.
A sostenerlo non
sono solo i guru della medicina alternativa ma, da qualche anno,
anche un team di scienziati italiani, ricercatori dell'Istituto
di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Cnr di Milano.
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Agopuntura: scienziati CNR, ecco
perchè è efficace - 7 ottobre 2006
E' usata da oltre cinquemila anni e in cinese è
chiamata "Zhen fa".
E' l'agopuntura, la branca della medicina
tradizionale cinese, efficace nella terapia del dolore
grazie a una complessa azione sui circuiti nervosi, che
verrebbero 'ingannati' da un rilascio di enzimi o di mediatori
chimici, forse da sostanze simili alla morfina.
A sostenerlo non sono solo i guru della medicina
alternativa ma, da qualche anno, anche un team di scienziati
italiani, ricercatori dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia
molecolare (Ibfm) del Cnr di Milano. Insieme ai colleghi
dell'università e dell'Istituto San Raffaele di Milano,
coordinati da Ferruccio Fazio direttore dell'Istituto del
Cnr, gli studiosi infatti hanno dimostrato
in maniera scientifica
l'efficacia dell'agopuntura. Per farlo i ricercatori
hanno usato la tomografia a emissione di positroni (Pet), una
tecnica che permette di rilevare gli stati funzionali del
cervello umano. Per la prima volta è stato così possibile
descrivere gli effetti cerebrali dell'agopuntura usata a scopo
analgesico e fare un'ipotesi teorica sul suo funzionamento,
chiarendo che la terapia si basa su effetti biologici e non
sulla suggestione (effetto placebo).
"Pazienti volontari - riferisce il Cnr -
sono stati sottoposti a una seduta di agopuntura reale e a una
finta. Nella prima gli aghi sono stati posti nei punti
'canonici' della medicina cinese; nella seconda, in altri punti
lontani dalla 'mappa tradizionale'. La Pet ha dimostrato che nel
primo caso venivano attivate le aree cerebrali del dolore,
mentre l'agopuntura placebo non le coinvolgeva in nessun modo".
"L'azione analgesica dell'agopuntura sarebbe
dovuta a una complessa azione sui circuiti nervosi, che
verrebbero 'ingannati' da un rilascio di enzimi o di mediatori
chimici, forse da sostanze simili alla morfina", dice
Gabriele Biella, neurofisiologo dell'Ibfm-Cnr.
Dunque sottolinea il CNR, "un
duro colpo
allo
scetticismo della
medicina occidentale,
che ha sempre preso le distanze da tali pratiche anche se, in
anni recenti, il
National institutes of health (Nih) statunitense ha
conferito loro una sorta di riconoscimento ufficiale.
Da allora anche il nostro Servizio sanitario
nazionale consente di ricorrere alle cure della medicina non
convenzionale, ma ancora non convenzionata".
"A differenza di altri stati europei, in
Italia -ricorda l'Ente di ricerca -
l'agopuntura è considerata "atto medico a tutti
gli effetti" e deve essere quindi praticata solo da medici
specializzati in questo settore.
Sono oltre due milioni gli italiani che
apprezzano l'agopuntura (il 22% della popolazione secondo dati
Istat) e alcune migliaia gli operatori medici e non.
Un recente censimento conta non oltre 50 le
strutture pubbliche che forniscono tali prestazioni.
"In alcune Asl è anche prevista la terapia
con un pagamento minimo per gli ultra sessantacinquenni, e in
alcuni ospedali di Roma, Firenze, Milano, Bologna e L'Aquila la
terapia con gli aghi viene impiegata come analgesico per i
dolori post operatori o come coadiuvante per sedare gli effetti
negativi della chemioterapia", afferma infine Renzo
Frangipane dell'Associazione nazionale italiana
agopuntura
e moxibustione di Bologna.
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Uno altro studio rivela che
l'agopuntura è un efficace trattamento contro la cefalea da
tensione, riducendone il tasso di quasi la metà. Nel corso di un
trial controllato randomizzato, alcuni ricercatori
dell'Università Tecnica di Monaco di Baviera hanno diviso 270
pazienti con un grado simile di mal di testa in tre gruppi.
Nell'arco delle otto settimane seguenti, un gruppo è stato
trattato con l'agopuntura tradizionale cinese, un altro con
sedute di agopuntura "minima" (aghi inseriti soltanto
superficialmente nella pelle e in punti non corretti), mentre il
terzo non ha ricevuto alcun trattamento (gruppo di controllo).
I pazienti sottoposti all'agopuntura tradizionale hanno visto la
frequenza delle proprie cefalee calare di quasi la metà,
soffrendo sette giorni meno nell'arco delle quattro settimane
successive al trattamento. Anche i pazienti del secondo gruppo
hanno avuto 6,6 giorni di mal di testa in meno, mentre quelli
del gruppo di controllo hanno avuto 1,5 giorni in meno, un calo
pari soltanto a un decimo.
I miglioramenti sono proseguiti per mesi dopo la conclusione del
trattamento. Dei 195 pazienti del primo gruppo, però, 37 hanno
riportato alcuni effetti collaterali. La differenza così piccola
nei risultati fra l'agopuntura tradizionale e quella minima
sembra indicare che la collocazione dei punti di inserimento
degli aghi e altri aspetti dell'agopuntura tradizionale cinese
non costituiscano una grande differenza per il mal di testa.
Questo tipo di trattamento è spesso associato con forti effetti
placebo, ma lo studio dimostra che l'agopuntura produce nei
pazienti miglioramenti paragonabili a quelli delle cure già
accettate, senza avere le loro controindicazioni.
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L'ultima
prova che funziona:
Tratto da un Sito italiano sull'agopuntura
Randomised
clinical trial comparing the effects of acupuncture and a newly designed
placebo needle in rotator cuff tendinitis.
Kleinhenz
J, Streitberger K, Windeler J, Gussbacher A, Mavridis G, Martin E Clinic
of Anesthesiology, University of Heidelberg, Im Neuenheimer Feld 110,
69120, Heidelberg, Germany.
Acupuncture
has gained increasing attention in the treatment of chronic pain. The lack
of a satisfying placebo method has made it impossible to show whether
needling is an important part of the method or whether the improvement
felt by the patient is due to the therapeutic setting and psychological
phenomena.
Also, the effectiveness of acupuncture has not been
demonstrated sufficiently. We treated 52 sportsmen with rotator cuff tendinitis in a randomised single-blind clinical trial using a new
placebo-needle as control. Patients were treated for 4 weeks. The primary
endpoint of the trial was the change in the modified Constant-Murley-score
from the baseline. Assessment of the treatment outcome was made by
experienced orthopaedists not informed of the treatment allocation.
Acupuncture
with penetration of the skin was shown to be more effective than a similar
therapeutic setting with placebo needling in the treatment of pain. The
acupuncture-group improved 19.2 Constant-Murley-score points (SD 16.1,
range from -13 to 50), the control-group improved 8.37 points (SD 14.56,
range from -20 to 41), (P=0.014; C.I. 2.3;19.4).
This
study showed that needling is an important part of the acupuncture effect
in the treatment of chronic shoulder pain in athletes. No conclusions can
be derived from this study concerning the importance of choosing points
and the rules of Traditional Chinese Medicine. Using the new placebo
method as control for other ailments could improve the evidence of
specific acupuncture effects beyond pain treatment.
Tratto da:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=10534595&dopt=Abstract
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AGOPUNTURA
(Italy) Roma, 3 Mar 2006 - In trent'anni di diffusione
dell'agopuntura nel nostro Paese, sono state
circa 25 milioni le persone che si sono rivolte
agli agopuntori per il trattamento dei loro
disturbi .
Generalmente si e' trattato di malati che non
avevano trovato una risposta adeguata ai loro
disturbi con la medicina convenzionale, che
avevano abusato di farmaci, o erano stati
sottoposti a trattamenti invasivi. Ma nella
quasi totalita' dei casi non si sono registrati
danni o peggioramenti delle condizioni dei
pazienti.
Sono alcuni dei dati presentati durante il XX
convegno nazionale di Agopuntura organizzato
dall'Aiam (Associazione italiana agopuntura e moxibustione) e dall'Istituto Paracelso, presso
il dipartimento di Medicina legale e sociale de
La Sapienza, la prima in Italia ad aver
istituito un master post-universitario in
agopuntura.
''Abbiamo iniziato nel
1982 - spiega Walter Nicoletti,
direttore del master - con dei corsi post-universitari, che poi sono
diventati master di secondo livello, riservati a
medici e odontoiatri. Siamo stati i primi a
iniziare. Ma il nostro Paese, rispetto agli
altri, e' carente nella formazione degli
operatori e nell'informazione al pubblico''.
E sull'utilita' dell'agopuntura, ha presentato
alcuni dati anche Precious Matsoso, direttore
del dipartimento medicine tradizionali dell'Oms.
''L'agopuntura e la
medicina tradizionale cinese sono sempre piu'
diffuse e richieste nel mondo - ha
detto - e noi non
possiamo ignorarlo. Negli anni '90 abbiamo visto
come vengono usate in molti paesi, come India,
Etiopia, Canada e Germania''.
Da un'indagine condotta dall'Oms tra il 2002 e
2005 su 193 Stati membri, e' emerso che 60 paesi
hanno una politica sulla medicina universitaria,
53 sulla medicina a base di erbe, 50 hanno fatto
una programmazione nazionale sulla medicina
tradizionale e 75 hanno un ufficio nazionale che
se ne occupa.
''L'invito dell'Oms
- ha aggiunto il direttore -
agli Stati membri e' di
attuare delle politiche di integrazione della
medicina tradizionale nei sistemi sanitari
nazionali''.
''Speriamo -
hanno concluso Nicoletti e Paolo Arbarello,
direttore del dipartimento di Medicina legale
della Sapienza - che la
legge sulle medicine non convenzionali venga
approvata quanto prima dal Parlamento, e che dei
corsi sull'agopuntura vengano inseriti anche
nelle specializzazioni universitarie di medicina''.
(ANSA).
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Agopuntura e immunita'
Che l'agopuntura svolga un ruolo positivo sul
sistema immunitario, è nozione nota da tempo.
A titolo d’esempio cito alcuni lavori.
Si tratta di ricerche ormai datate che, se da una parte non entrano nei
meccanismi biochimici più intimi dell'immunità e che oggi sono al centro
dell'attenzione dei ricercatori (ruolo delle sottopopolazioni linfocitarie,
interleuchine, endorfine etc.), dall'altra hanno il pregio di essere stati
i primi, e di aver dato l'impulso alle ricerche che sono venute in
seguito.
Inoltre, la maggior parte dei dati sono ottenuti da esperimenti su animali
da laboratorio, e quindi i risultati non sono gravati dalla possibile
influenza del fattore umano della "suggestione."
1) Jilin Medical College:
"Gli effetti dell'agopuntura sulle principali funzioni immunitarie ed
adattative del corpo".
Gli Autori hanno trattato tre gruppi di
ratti affetti da granuloma artritico del rachide, ed hanno rilevato
che, dopo otto giorni di trattamento, nel gruppo trattato con
elettro-agopuntura sullo Zusanli St 36 la quantità d’essudato
intraarticolare era pari a 3.45 ml, nel gruppo trattato con moxibustione
sempre sullo Zusanli St 36, era pari a 3.59 ml, e nel gruppo di controllo
non trattato, era pari a 7.03 ml.
2) Guangxi Medical
School: "Ricerche
concernenti gli effetti dell'agopuntura sulle funzioni del sistema
reticoloendoteliale e sui meccanismi ad esso correlati".
Shanghai College of Traditional Medicine. "Gli
effetti di agopuntura e moxibustione sull’attività fagocitaria del
sistema reticoloendoteliale nei conigli". Shanghai Journal of
Traditional Medicine, 4, 1965.
Studiando la necrosi all'interno di granulomi provocati
in ratti bianchi, gli Autori hanno rilevato che l'agopuntura riduce o
previene il suo sviluppo, e questo attraverso 3 vie:
a) risoluzione degli spasmi nei vasi linfatici
b) riduzione della permeabilità capillarica
c) attivazione della fagocitosi a livello del sistema
reticolo-endoteliale.
3) Zhongjing Medical School ."Evidenze
sugli effetti dell'agopuntura nelle reazioni immuni dell'organismo"
Studiando le riparazioni tissutali di ulcere cecali del
gatto, provocate sperimentalmente con una sostanza fortemente basica, gli
Autori hanno rilevato che la puntura di Zusanli St 36 e Jieixi St 41,
accelera la formazione di tessuto di granulazione, e rafforza la capacità
della cellula di autoriparazione. Il gruppo dei gatti trattati mostrò una
riparazione più rapida e più efficace dei tessuti danneggiati.
4) Shenxi Province
Xi'an School of Hygiene. "L'effetto
dell'elettro-agopuntura sulla funzione fagocitaria dei leucociti".
Selezione del materiale sull'elettro-agopuntura, Vol.1, 1959.
Gli Autori hanno iniettato un agente chimico inducente febbre in 2 gruppi
di animali. Uno dei quali era stato pretrattato con elettro-agopuntura o
moxibustione sull’M-BW-25 Shiqizhuixia (un punto fuori meridiano che si
trova al di sotto del processo spinoso della V° vertebra lombare) o sul
Dazhui VG 14 ed hanno rilevato che la febbre indotta nel gruppo trattato
era nettamente più bassa o assente e di più breve durata rispetto al
gruppo di controllo.
Analogamente trattando con elettro-agopuntura animali
affetti da processi suppurativi di lunga durata, si ottiene una netta
riduzione dei valori della temperatura corporea rispetto ai controlli, ma
l'efficacia di tale trattamento diminuisce nel tempo fino a scomparire del
tutto.
5) Shenxi Province Traditional Medicine Research
Institute. "Gli effetti dell'agopuntura
sulla capacità battericida del sangue nei conigli".
Studi condotti presso la Beijing Medical School hanno
rilevato che pungendo Zusanli St 36 e Zhongfeng F4 in una persona sana, la
fagocitosi dello Stafilococco Aureo da parte dei leucociti aumenta da 1 a
2 volte. Con la sola moxibustione si ottiene un aumento di 1 volta e
mezzo. Il massimo effetto si ottiene 24 ore dopo l'applicazione. Studiando
gli effetti del trattamento della dissenteria bacillare, gli stessi Autori
hanno rilevato che la fagocitosi leucocitaria presenta un aumento a
partire dalla terza ora dopo l'infissione degli aghi e raggiunge il suo
massimo alla 12° ora.
Il gruppo di ricercatori dell'Istituto di Ricerca della
Provincia dello Shenxi hanno dimostrato quanto sopra studiando la capacità
battericida dei fagociti del sangue periferico di animali prima e dopo
l'elettro-agopuntura, ed hanno rilevato che essa si trova al suo massimo
dopo 3-6 ore, per tornare alla normalità verso la 48° ora ; con
agopuntura semplice l'aumento fu simile ma la sua durata più breve. Con
la sola moxibustione si ebbe un effetto simile ma meno intenso e di più
breve durata.
In altri esperimenti sugli animali da laboratorio, lo
stesso gruppo di ricercatori ha dimostrato che pungendo lo Zusanli St36 ed
il Dazhui VG14 nel coniglio si assiste ad un aumento del livello
delle opsonine circolanti, un aumento sostanziale della fagocitosi dei
leucociti.
6) "Gli eventi delle risposte immuni sotto
l'influenza dell'agopuntura e elettro-agopuntura." Chinese
Medical Journal, 12, 1958.
In questo articolo ormai datato, ma non per questo meno
importante, sono riportati dei lavori sperimentali condotti presso il
Jilin Medical College e presso l'Istituto di Ricerca in MTC della
Provincia dello Shenxi: il primo lavoro dimostra che l'iniezione a livello
di Zusanli St36 di un settimo della usuale dose di vaccino combinato
anticolera, tifo e paratifo A e B, seguito da 3 applicazioni settimanali
di agopuntura sullo stesso punto, determina il fatto che il sangue del
gruppo trattato ha una capacità di lisi batterica notevolmente più alta
dei non trattati, e che l'effetto del vaccino così somministrato
determina una risposta anticorpale più duratura.
Il secondo lavoro dimostra che la vaccinazione
antidifterica nei conigli trattati con agopuntura determinava
titoli anticorpali notevolmente più elevati rispetto ai non trattati.
7) I punti che più di altri hanno dimostrato di avere
un effetto positivo sul sistema immunitario, e segnatamente la capacità
di attivare la fagocitosi a livello del SRE, sono:
Zusanli St 36 - Dazhui VG 14 (ma solo se punto in
profondità) - Shiqizhuixia M-BW-25 - Shenshu V23 - Ganshu V18 - Danshu
V19.
Tratto da:
http://www.paoloevangelista.it/ago_doc/Salsomaggiore_Terme_4-5-96.htm
Alcuni studi:
Witt C. et al: Acupuncture in patients with
osteoarthritis of the knee: a randomised tria, .
The Lancet, 2005, 366:136-143.
Vas J et al.: Acupuncture as a complementary
therapy to the pharmacological treatment of
osteoarthritis of the knee: randomised
controlled trial, BMJ, 2004, 329:1216-1220.
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ITALIA
PRIMATO AGOPUNTORI, TERZI con CINA e GIAPPONE
ANSA
- ROMA, 22 Mag. 2009 - Sarebbero circa 12
mila i medici agopuntori in Italia, il terzo
Paese per numero dopo Cina e Giappone. In
aumento anche le persone che usano le piante
della medicina tradizionale cinese. Sono i
dati emersi dall'incontro sui prodotti
vegetali nella medicina tradizionale cinese
promosso dalla Societa' italiana di
Farmacognosia (Siphar) che si e' tenuto oggi
a Roma. Il Nord Italia, con 5366, e' la zona
in cui c'e' il maggior numero di agopuntori,
piu' di centro, sud e isole insieme. In
Lombardia, la regione con la piu' alta
concentrazione, ci sono 2451 agopuntori,
seguita dall'Emilia Romagna con 823.
In
Italia possono applicare questa tecnica solo
i medici, anche senza specializzazione, ma
in molti Paesi europei, tra cui Gran
Bretagna, Olanda, Spagna, Belgio, Portogallo
e Irlanda, chiunque puo' applicare
l'agopuntura, anche senza aver seguito
corsi. In aumento sono anche le persone che
usano la fitoterapia della medicina
tradizionale cinese, un mercato mondiale di
30-60 miliardi di dollari l'anno. Il 50% di
questo mercato si concentra in Europa, e di
questo, il 70% e' diviso tra Germania e
Francia.
Il pericolo di incorrere in effetti
indesiderati, pero', e' molto alto.
Secondo Roberto Gatto, presidente
dell'associazione di farmacoterapia cinese,
''negli Stati Uniti, l'autorita' regolatoria
americana sui farmaci sequestra ogni anno
circa il 30% dei prodotti cinesi importati a
causa delle contaminazioni,
soprattutto da
metalli pesanti''. ''Visto che il
controllo e' nelle mani di chi
commercializza i prodotti - ha spiegato
Gabriela Mazzanti, presidente Siphar - ci
dovrebbe essere almeno un meccanismo di
raccolta dati per evitare di continuare ad
importare prodotti di qualita' scadente con
alti rischi per i consumatori''.
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