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ACQUA VIVA
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le
loro forti
acidita',
in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
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Il paese degli Hunza e' una valle ad alta
quota nel nord del Pakistan.
La valle si trova 2700 m ed è circondata da
alcune tra le più alte montagne del mondo nonché
di ghiacciai vecchi di milioni d’anni. Il
Dr Coanda aveva precedentemente visitato cinque
regioni simili al paese degli Hunza.
In queste cinque regioni le popolazioni locali
bevevano l’acqua dei ghiacciai a
pH
9-10 e seguivano delle
diete alimentari diverse.
La maggior parte attribuiva il loro stato di
salute alla sola alimentazione, ma il Dr Coanda
disse : -“Ho scoperto che la loro salute è
dovuta all’acqua che bevono”. Quest’acqua ha
delle proprietà anomale che non trovano alcun
riscontro in altre parti del mondo.
Poi disse
– "Patrick, certe persone credono che siamo
quello che mangiamo, ma invece siamo quello che
beviamo”.
Disse che l’acqua del paese degli Hunza presenta quelle che vengono chiamate
delle proprietà anomale.
A scuola ci vengono generalmente insegnate le
proprietà specifiche dell’acqua. Vale a dire che
questa congela a 0°C e che bolle a 100°C quando
si trova al livello del mare, che possiede una
viscosità specifica ed una tensione superficiale
ed un indice di rifrazione ed altre proprietà
ancora, ma non ci informano sulle importanti
proprieta' salutari dell'acqua il
pH che
DEVE essere al di sopra di pH 7,35 per
essere acqua salubre !
E' l’acqua viva, che
dona salute e vitalità al longevo popolo dei Hunza nel Himalaya e ad altre popolazioni note
per la loro longevità, venne scoperta dal dott.
Hemy Coanda, padre dell' idrodinamica” e di più
di 600 brevetti.
Per più di 60 anni egli tentò di crearla
artificialmente, ma malgrado le sue eccezionali
capacità, non vi riuscì.
All’età di 78 anni (nella foto),
passò il compito ad uno scienziato geniale, il
diciottenne Patrick Flanagan (anche lui nella
foto). A soli 17 anni fu nominato dalla rivista
Life come uno degli scienziati più promettenti
d’America grazie alle sue scoperte (oggi ne ha a
suo carico più di 200) che lo resero famoso già
a soli 11 anni.
Il dott. Coanda pensò che se ci fosse stato
qualcuno in grado di affrontare un compito così
impegnativo, questi non avrebbe potuto essere
altri che uno scienziato cosi promettente come
il giovane Flanagan. Fu così che egli lo scelse
come suo erede di ricerca.
Nei vent’anni che seguirono, il
dott. Flanagan cercò inutilmente di assolvere al
compito ricevuto. Vi riuscì finalmente un anno
dopo (1984) assieme alla sua nuova
collaboratrice e moglie, la dott. Gael Flanagan.
Furono però necessari ancora 10 anni di sforzi
comuni per creare un prodotto come la
Microidrina, un’acqua dalle eccezionali capacità
curative. I lunghi anni di sforzi avevano
finalmente dato i loro frutti. Questa sembra la
storia di un successo, ma che continua per
decenni con ricerche infruttuose, che non
portano certamente finanziamenti, ne gratifiche,
ne prestigio scientifico e ancor meno un
avanzamento sociale, deve avere una fede
eccezionale...
Perciò la strada della creazione dell’acqua viva
è in primo luogo la storia dell’entusiasmo e
della dedizione di due grandi uomini: il dott.
Hemy Coanda e il dott. Patrick Flanagan
Fonte: MicrohydrinTM: Tecnical Information. -
Dallas: Arlington Publications, 1998, str. 22.
vedi:
Proprieta'
dell'acqua
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
pH e SALUTE
Gli Hunza, la
popolazione più longeva del mondo.
Tempo fa iniziai una
ricerca sul popolo più longevo al mondo e
scoprii dati molto interessanti.
E’ il popolo degli Hunza: questa popolazione non
solo vive in media 130-140 anni ma non conosce
neppure le nostre tanto temute patologie
degenerative, il cancro, malattie del sistema
nervoso, ecc..
Vivono al confine nord del Pakistan all’ interno
di una valle sulla catena Himalayana e sono la
popolazione in assoluto più longeva della terra.
La nostra
èlite medica si vanta di tenere in vita i
nostri anziani fino agli 80 anni e oltre.
Ebbene, gli Hunza, senza ricorrere ai prodigi
della nostra scienza mendica, a cento anni sono
vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora
nei campi e curano i loro figli con estrema
vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora
prolifiche anche oltre i novant’anni.
Chiaramente per riuscire a concepire a tale età,
il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e
non ha nulla a che vedere con le nostre
novantenni.
Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla
loro longevità paiono essere il lungo digiuno a
cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione
vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle
loro terre.
Digiuno e
prodotti vegetali
Gli Hunza vivono infatti dei frutti della natura
e soffrono anche un lungo periodo di carestia
nei mesi invernali. Adottano forzatamente quello
che i naturopati definiscono “digiuno
terapeutico”. L’altopiano su cui vivono, in
Pakistan, è un luogo in gran parte inospitale e
non dà raccolto sufficiente per alimentare i
10.000 abitanti Hunza per tutto l’anno.
Coltivano orzo
frumento, miglio, grano saraceno e la verdura da
orto: pomodori, cavoli, spinaci, rape, piselli e
avevano numerosi gli alberi di noci e
albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e
melograni. Fino a marzo però, quando matura
l’orzo, digiunano anche per settimane intere
(fino a due mesi in semi digiuno) per poter
razionare i pochi viveri rimasti in attesa del
primo raccolto.
Il bello è che questa “bizzarra” consuetudine,
che secondo vecchi concetti di nutrizionismo
porterebbe a debolezza, morte e distruzione, al
contrario nel corso degli anni ha prodotto nella
popolazione straordinarie capacità di vigore.
Un Hunza può andare camminare tranquillamente
per 200 km a passo spedito senza mai fermarsi.
Le forti doti di resistenza sono conosciute in
tutto l’oriente, tanto che nelle spedizioni
Himalayane, sono assoldati come portatori.
Il digiuno nel mondo
animale
Anche in molti animali il digiuno è una cosa
normale per la sopravvivenza, nei periodi di
carenza di prede. In autunno gli stambecchi,
camosci e cervi mangiano molto di più per
accumulare grasso per l’ inverno, che a causa
dell’ altitudine dove vivono, non permette l’
approvvigionamento di cibo sufficiente. Il bello
che i violenti scontri che i cervi hanno tra di
loro per l’ accoppiamento e la successiva
fecondazione avvengono proprio in pieno inverno,
quindi praticamente a digiuno, che non
compromette, anzi enfatizza le loro energie. Gli
uccelli migratori mangiano a fine estate più del
fabbisogno e quando partono verso i luoghi più
caldi sono talmente grassi da pesare il doppio
del normale. Ma durante la migrazione, che può
arrivare anche a 5000 km, non si fermano mai e a
fine corsa il loro perso ritorna normale. I lupi
cacciano per giorni, ma poi possono restare per
settimane senza mangiare e nello stesso tempo
percorrono grandi distanze per procacciare altro
cibo, vivendo con il solo grasso corporeo come
del resto quasi tutti i predatori.
Anche i pesci digiunano, come per esempio il
salmone, che nella sua famosa risalita del fiume
non ingerisce nulla, nemmeno nel successivo
periodo della posa delle uova. In sostanza il
digiuno è una condizione che non è quindi nata
da 10.000 anni, ma da milioni di anni della
storia stessa dell’uomo/animali ed è per questo
che apporta molti benefici.
Acqua
alcalina
L’ultimo elemento fondamentale per la forza, e
la longevità di questo popolo fu la composizione
dell’ acqua. Dopo diversi studi emerse che
l’acqua degli Hunza possedeva elevato
pH
(acqua alcalina), con notevole potere
antiossidante ed elevato contenuto di minerali
colloidali. Effettivamente come sperimentatore e
ricercatore indipendente devo dire che digiunare
con acqua alcalina è molto più semplice che
digiunare con acqua di rubinetto o
imbottigliata.
L’acidosi metabolica innescata dal digiuno
prolungato viene infatti compensata e il pH
rimane più stabile.
Per quanto riguarda l’alimentazione ho già
spiegato che l’unico frutto a mantenere il pH
umano stabile è la mela rossa; nel digiuno
invece ci si può aiutare bevendo acqua alcalina,
acqua con argilla verde ventilata, o facendo
lavaggi interni/esterni con acqua e sale
integrale.
Oggi il territorio degli Hunza è stato intaccato
dalla società “evoluta” e anche lì sono arrivati
cibi spazzatura, farina 0 impoverita, zucchero
bianco, sale sbiancato chimicamente, ecc… e con
loro le prime carie, le prime problematiche
cardiovascolari, i primi problemi reumatici che
l’Occidente evoluto conosce bene. In pochi sono
riusciti a scampare da questo inquinamento
“evolutivo” evitando ogni forma di contagio con
usanze e abitudini percepite ad istinto come
innaturali e dannose.
Conclusioni
Ragioniamo con calma e chiediamoci se hanno
senso le classiche chiacchiere da bar che
sentiamo comunemente:
“Aveva 80 anni, per lo meno ha vissuto a lungo e
ora ha smesso di soffrire”…
“Ormai ho 35 anni, mi devo sbrigare se voglio
avere un bambino”…
“Ho superato i 40 anni, devo stare attento a non
esagerare con l’attività fisica”…
“Ho 30 anni, ho le ginocchia a pezzi, dovrò
smettere di giocare a pallone”, ecc…
“Signora, a 60 anni è normale pensare ad una
dentiera” ……….
Esiste veramente un
orologio biologico incontrovertibile nell’uomo o
sono gli stili di vita errati ad accelerare il
corso delle lancette ?
Hanno senso le ansie di alcune donne che toccati
i 30 anni iniziano già a temere di non riuscire
ad avere figli “in tempo” ?
E’ veramente fisiologico avere ad una certa età
menopausa, andropausa, osteoporosi, artrosi,
demenza senile …. ?
E’ normale lo scatenarsi di così tante patologie
senili, cronico-degenerative, o al sistema
nervoso ?
Ciò che è normale in una società malata potrebbe
essere contro natura o senza senso per un popolo
consapevole.
By Andrea Conti -
Dottore in Fisioterapia - Università degli Studi
di Roma
Fonte: Gli Hunza, la
popolazione più longeva al mondo
http://www.magozine.it/gli-huntza-la-popolazione-piu-longeva-al-mondo#ixzz24ei0JSLA
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