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Il DNA
RICETRASMITTENTE - vedi:
DNA progetto Genoma
MILANO - 30 Set.
2009 - Il premio Nobel
Luc Montagnier afferma che la possibilità di
comprendere la natura dei segnali
elettromagnetici provenienti dal
DNA dei batteri potrà cambiare in futuro
l'approccio della medicina alle malattie,
spostando l'attenzione sugli aspetti fisici e
chimico-fisici del funzionamento dell'organismo.
Lo ha spiegato il premio Nobel Luc Montagnier,
"scopritore" del
virus
dell'Aids,
nel suo intervento al convegno "Integrazione tra
fisica, chimica e biologia alla base della
medicina del futuro" a Milano, Italy.
"Il DNA del genoma della
maggior parte dei batteri patogeni - ha detto lo
scienziato francese - contiene spezzoni che
risultano capaci di
generare onde
elettromagnetiche a frequenza molto bassa,
fino a 2 mila
Hertz". Lo studio di questi
segnali, secondo Montagnier, "può aprire la
strada allo sviluppo di sistemi di rilevamento
estremamente sensibili per scoprire, ad esempio,
infezioni batteriche croniche in diverse
malattie".
VIBRAZIONI
del DNA - Il Premio Nobel ha affermato: "Abbiamo
rilevato gli stessi segnali elettromagnetici
di spezzoni di DNA batterico nel plasma
sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer,
Parkinson, sclerosi multipla e artrite
reumatoide: ciò potrebbe far ritenere che
infezioni batteriche siano presenti in tali
malattie".
Uno studio illustrato al convegno milanese da
Piergiorgio Spaggiari, direttore degli
Istituti Ospitalieri di Cremona, dimostra che l'utilizzo
dei campi magnetici a bassa intensità migliora
il trattamento nella
sclerosi multipla.
Inoltre, segnali elettromagnetici possono essere
generati - secondo Montagnier - dall'RNA di
virus quali l'Hiv, l'
influenza A, l'epatite
C. Al momento, lo scienziato sta verificando gli
stessi risultati su un particolare tipo di
carcinoma polmonare.
Commento NdR: ....ci
voleva Luc Montagnier per parlare di questi che sono
FATTI, ma egli non capisce
ancora e non e' mai troppo tardi, che non
sono solo i batteri che emettono segnali
elettromagnetici, ma anche tutte Proteine Virali (virus),
parassiti, ed anche
TUTTE le sostanze esistenti in natura,
essendo composte da
atomi
(spazio/tempo curvo su se stesso in vibrazione
frequenziale) emettono segnali
elettromagnetici, rilevabili con
appositi
strumenti
bioelettronici; inoltre Egli si dimentica e
forse NON sa, che
di Tutto cio' la
Medicina Naturale ne
parla
da sempre !
Di fatto il DNA e' un
sistema biologico ricetrasmittente, che si
autoinforma ed informa ad ogni istante l'organismo
intero di ogni essere Vivente e quindi tutte le
sostanze, batteri, parassiti interni, ma non solo,
esso intercomunica anche con l'ambiente esterno e
con le informazioni dell'UniVerso.
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DNA ANTENNA -
ERA POST GENOMICA
La frontiera produttiva dell' invisibile la:
NANO-BIO-ELETTRONICA
Conoscere il passato per
progettare il futuro e un detto che prevede una continuita' del sapere ormai illusoria. Le
vecchie concezioni lasciano oggigiorno
rapidamente il passo a nuove scoperte e nuove
teorie che modificano profondamente modelli
cognitivi della scienza e della cultura moderna.
Il sequenziamento del genoma umano ottenuto
dalla Celera-Genomics nel 2003, ha
definitivamente aperto una profonda rivoluzione
nella comprensione nelle "scienze della vita".
Il paragone tra la lunghezza del genoma umano,
con quello dei corredi genetici di esseri
viventi assai meno evoluti, ha messo in evidenza
che la sequenza dei ribonucleotidi nel
DNA e’
assai minore nell' uomo che non ad es. negli
anfibi e nei rettili.
Quindi non e piu’
possibile associare la lunghezza del genoma alla
evoluzione della complessita' che caratterizza
la evoluzione di un organismo vivente. Inoltre
la similarita' delle sequenze genomiche di
specie altamente diverse quelle tra l' uomo, il
moscerino delle frutta, non permette piu’ di
considerare il
DNA come il detentore unico dei
caratteri di informazione che sono necessari ma
non sufficienti per determinante la bio-diversita' nell' albero della evoluzione
della vita.
Recenti studi hanno messo in evidenza che la
percentuale del DNA destinata a codificare le
proteine e' estremamente ridotta, mentre la
quantita' della Molecola di RNA (trascrittoma),
a cui e’ stato attribuito il compito di
trascrivere l' informazione genetica , e'
enormemente piu' elevata, cosi che il complesso
delle molecole di RNA e stato chiamato RNA-WORD.
In particolare il RNA – Ribosomatico rappresenta
80% del RNA cellulare e la sua funzionalita'
nell'assemblare e regolare la composizione
delle proteine, non e stata ancora completamene
chiarita. Inoltre alcune sezioni di RNA,
possono reintegrarsi nel DNA mutando
reversibilmente la propria composizione.
Quindi diventa comprensibile il perche' ci sia
cosi poca differenza del patrimonio genetico tra
esseri viventi cosi distanti nell' albero della
vita; infatti non sono soltanto le sequenze
codificanti finalizzate a produrre proteine a
fare la differenza evolutiva, ma l’intero
sistema di regolazione che governa la
differenziazione della informazione biologica.
Le proteine stesse sono responsabili di
molteplici processi di sviluppo del regolamento
metabolico delle informazione biochimica
circolante in una cellula. La funzionalita’ di
una proteina infatti non dipende esclusivamente
dalla successione degli amminoacidi codificata
dalla azione di trascrizione di sezioni del “DNA-CODIFICANTE”
(che e’ circa il 2% del Totale), ne' dalla
successiva azione di traduzione dei vari
RNA-World , la quale in ultima analisi
genera il polipeptide proteico lineare.
Infatti la funzionalita' dei patterns attivi di
ciascuna proteina dipende dal ripiegamento
tridimensionale (Folding) ,proprio in
quanto questa puntuale organizzazione
tridimensionale delle proteine, genera la
organizzazione funzionale di domini proteici
distinti, con modalita' deit tutto indipendenti
dalla codificazione indotta dal materiale
genetico.
Il controllo del “ Folding” strutturale
delle proteine e’ affidato ad altre proteine con
azione enzimatica (Operoni) del tipo Chapeiron
( accompagnatore), le quali controllano
anche la stabilita proteica, in funzione della
particolare scadenza temporale di sviluppo del
metabolismo cellulare.
Lo studio delle funzionalita’ proteiche nella
regolazione dei flussi di informazione
cellulare, capaci di assolvere alla varie
funzioni vitali di ogni cellula, e stato
chiamato "Proteomica" (prendendo a
modello la parola Gnomica).
Ma c’e’di piu’:
intere Sequenze di DNA possono essere trasposte
in senso diretto (Trasposoni) ed inverso (Retroposoni)
, ed e’ stato calcolato che nel genoma umano
circa il 45% e’ composto da tali sequenze mobili
dette, LINE, SINE a seconda che gli elementi
nucleari intessersi siano Lunghi (Long) o corti
(Short).
Tali trasposizioni possono modificare
riarrangiamenti del DNA, che avvengono piu’
spesso nelle sezioni considerate
“non-codificanti” (ovvero: Junk –DNA);
tali trasposizioni sono ottenute sia per
spostamento delle sequenze nucleotidiche nello
stesso Cromosoma, ovvero per ricombinazione tra
frequenze omologhe tra i cromosomi paralleli
degli organismi diploidi ( “Cross –Over”
tra i doppi cromosomi contenuti nel nucleo
delle cellule eucariotiche) .
Pertanto nell’ ERA POST GENOMICA,
osservando la dinamica dei processi di
informazione biologica della intera cellula,
dove neppure la sequenza del DNA non e’ piu’
statica, essendo variamente ricomponibile, ci
assilla piu’ di un dubbio sulle conoscenze
acquisite, cio’ perche’ non e’ evidentemente
piu’ possibile considerare che gran parte
del “DNA non-codificante” sia ancora da
considerarsi “spazzatura
fossile“.
Un modello teorico di “hopping” dei segnali di
comunicazione cellulare. “Cenni su DNA e la NANO-BIOELETTRONICA”
Quindi per rimettere le
conoscenze biologiche nella giusta prospettiva
dell' Era Post-Genomica e favorire una nuova
presa di coscienza sulle “scienze della
vita”, bisogna innanzitutto riconoscere
che la trattazione fino a oggi condivisa dalla
scienza biologica, e' stata troppo simile a
quella di un sistema di produzione di proteine,
visto attraverso un modello meccanico di una
catena di montaggio di una tipografia.
L' abbandono di tale modello biologico-meccanico , ormai in gran parte
obsoleto, e' quanto e’ proposto dall' OPEN NETWORK for NEW SCIENCE, al
fine di proporre un metodo di “Hopping” (
letteralmente : saltellamento) della
comunicazione modulata di segnali “fononici”
trasmessi nelle bande di frequenza vibrazionale
trasmissibili in un ambiente cellulare, con
modalita’ capaci di evitare per risonanza la
alterazione (noise) dei messaggi
in un sistema a larga banda di bio-frequenze.
Nel vecchio paradigma delle Scienze Biologiche,
il DNA e' stato visto come un sistema
parzialmente indirizzato alla codificazione
delle Proteine, ma in tal modo non si e’ presa
in considerazione la questione decisiva di come
le attivita’ di produzione protetica dovevano
essere coordinate da un sistema di
sequenziamento temporale assai preciso e
puntuale.
Pertanto nel “Nuovo
Paradigma delle Scienze della Vita”,
diviene necessario ammettere che il sistema di
codificazione genetica del materiale proteico
debba essere inteso come complementare ad una
nuova funzione del DNA.
Quest’ ultima puo’ essere concepita come un
sistema "bioelettronico in scala
nanometrica " capace di coordinare il
metabolismo cellulare mediante la emissione a
distanza di ” bio-fononi”, cosi da poter
comunicare e regolare la informazione biologica
di ogni cellula in un sistema vivente.
In tal modo il DNA invece di essere considerato
in gran parte come JUNK-DNA - (DNA-Spazzatura
) in tutta la sua inutile lunghezza, viene
altresi’ ad avere una complementare
funzione bio-elettronica, capace di
regolare il sistema dinamico della circolazione
delle informazione biologica nelle cellula.
Il DNA quindi in base a tale modello teorico,
non e piu’ visto soltanto come la banca dati per
la CODIFICAZIONE materiale delle sequenze
Proteiche, ma anche come un sistema di
comunicazione e coordinamento della
bio-informazione, cio e conseguenza
diretta del fatto che ormai sappiamo che per
eseguire la funzionalita’ di conservazione e
riproduzione del codice genetico e' con ogni
evidenza necessaria, soltanto una piccola
porzione del DNA codificante per proteine.
Per capire la funzionalità di comunicazione a
distanza del metabolismo cellulare, la struttura
a doppia elica del
DNA
puo’ essere considerata come una “
ANTENNA
RICE-TRASMITTENTE” capace di
regolare, come sistema di controllo a piu’
livelli di frequenza, tutto il ciclo temporale
di informazione cellulare.
Probabilmente e’
proprio per avere una "duplice rete di
sicurezza" nel caso che il controllo
temporale fallisca, che gli organismi Eucarioti
sono Diploidi.
Commento NdR:
Il DNA-Cromosomi, "attira"- riceve e/o trasmette "spinge", questi "bit"
di InFormAzione da e per la nostra Coscienza, attraverso gli
atomi che compongono le sostanze stesse del DNA nei
Cromosomi i quali si comportano come
nanotubi
ricetrasmittenti !.
Infatti osserviamo, gia’ dalle REAZIONI dell’
OROLOGIO ( CLOCK reactions),
studiate per semplificare il Ciclo di Krebs,
quale sia la importanza della regolazione
temporale nella trasformazione molecolare di
sistemi chimici dissipativi di calore.
Pertanto il modello del “DNA
–ANTENNA” rende possibile comprendere
come sia possibile regolare a distanza
l'attività degli enzimi ed di altri prodotti
intermedi del metabolismo (metaboliti)
attivandoli ovvero , disattivandoli , mediante
reazioni basate sulla reattivita’ dei “bio-fononi”.
Varie sono infatti le possibili modalita’ di
ricezione dei “segnali fononici”:
infatti i siti attivi proteici, possono essere
considerati come cavita’ ovvero membrane
risonanti, capaci di attuare delle modificazioni
strutturali dei siti attivi, che tramite un
sistema di Hopping ad interferenza
mininale , riescono ad attuare un completo
sequenziamento temporale del metabolismo
cellulare a seconda delle esigenze di continuo
rinnovo proteico del sistema vivente.
Volendo approfondire questa importante questione
del “DNA-Antenna”
, e’ innanzitutto necessario comprendere che la
biologia, come disciplina a se stante, si e’
limitata a descrivere come fosse possibile,
mediante il codice genetico, riuscire a produrre
il rinnovamento proteico durante il ciclo
metabolico di una cellula.
Perseguendo tale primario obiettivo la
descrizione biologica ha pero’ perso di vista
come il DNA dovesse avere la funzione di
regolazione temporale del circuito di
informazione cellulare.
Pertanto la impostazione disciplinare della
biologia deve oggi assumere un ruolo
trandisciplinare per capire alcuni elementi di
elettrochimica molecolare relativi alla
proprietà della doppia elica del DNA, quest’
ultima vista in qualità di una complessa
nano-struttura di guida per la emissione di “Fononi”
vibrazionali. ( cioe di quegli elementi di
comunicazione acustica , corrispondenti alle
particelle di frequenza ottica detti “Fotoni”
).
Sappiamo che le proprietà di conduzione
elettronica del DNA sono isolanti ; cio’ e vero
finche il DNA e’ statico; infatti la molecola
di DNA e strutturata come un doppio polimero
le cui polarita’, in seguito alla
sovrapposizione degli orbitali elettronici,
vengono ad annullarsi reciprocamente nella
struttura a doppia elica in seguito ad un
fenomeno di resistenza diretta ed inversa.
La conducibilità elettronica del DNA viceversa
cambia rapidamente (coinvolgendo, tutta la
struttura del DNA), quando esso viene aperto e
richiuso , per duplicazione , o per
trasposizione di sequenze nucleotidiche. In tal
caso la rottura dei legami a “ponte di H”
corrisponde ad un effetto perturbativo capace di
generare la emissione di segnali fononici, come
conseguenza della polarizzazione dovuta all’
allargamento della banda di conduzione.
Tale emissione di onde vibrazionali determina
una ritmica emissione di microonde vibrazionali,
come conseguenza del fatto che la separazione
delle coppie di base (AT = Adenina-Timina)
provoca un polarizzazione di scissione della
doppia elica relativa alla rottura di “due”
ponti ad Idrogeno , mentre la separazione della
altre due basi (CG = Citosina- Guanina),
determina la frammentazione di “tre”
legami a idrogeno provocando una emissione
fotonica di diversa ampiezza. Inoltre la
densita’ variabile di successione delle coppie
(AT) e (CG ) lungo la struttura del DNA,
determina una precisa modulazione del segnale
vibrazionale il cui spettro viene recepito da
opportuni siti attivi del RNA e dei Metabolici
enzimatici ed altre proteine con funzionalita
biologica rilevante nel metabolismo proteico.
Il sistema di HOPPING in una larga banda
di frequenze e’ reso sincrono dal duplice
controllo proprio delle cellule “diploidi” o “multiploidi”.
In ogni caso anche nei sistemi “apolidi” propri
delle cellule Procariote, il sistema cellulare
realizza una propria disposizione alla ricezione
di fequenze fononichje , in modo tale tale da
reagire all’ impulso generato dalle onde
vibrazionali emesse dal del DNA al fine di
modificare la dinamica metabolica della
cellula struttura in modo coerente ed
interattivo con informazione genetica ricevuta
dal “DNA-ANTENNA”.
In tal guisa la sincronizzazione temporale degli
eventi metabolici puo’ essere compresa in
termini di una successione di eventi di
comunicazione non casuali ma coordinati e
sincronizzati nel tempo e nello spazio della
dinamica di interazione della
bio-informazione
propria delle attivita’ metaboliche di ogni
cellula vivente.
Di questa nuova opzione
scientifica sul funzionamento “nano-bioelettronico
del DNA” ne parleremo piu ‘
approfonditamente durante il SEMINARIO
13-NOV-2006 FIRENZE in PALAZZO STROZZI ;ore 9.00
- 18.00 ; cio ci permettera’ di comprendere
come lo sviluppo attuale delle cognizioni
biologiche potra’ anche superare ogni precedente
sperimentazione relativa alla produzione di
Organismi Geneticamente Modificati , (O.G.M),
proprio al fine di dare sviluppo ad una nuova
ed importante produzione di Organismi
Biologicamente Avanzati ( in sigla O.B.A).
“Prima Parte introduttiva: presentata a Napoli
il 20 /OTT/ 2006
” .
By Paolo Manzelli: pmanzelli@gmail.com
-
http://www.wbabin.net/science/manzelli.pdf
Tratto da:
http://www.edscuola.it/archivio/lre/era_post_genomica.htm
vedi anche: http://www.egocreanet.it
BIBLIO ON LINE : O.B.A http://www.edscuola.it/archivio/lre/oba.htm;
FOOD PROJECT AMETISTA http://www.edscuola.it/archivio/lre/ametista.htm
Bio-informazione http://www.edscuola.it/archivio/lre/alu.htm
Tempo di catalisi :
http://www.edscuola.it/archivio/lre/tempo_di_catalisi.htm
Nell'Era post
Genomica, si è quindi compreso che il DNA non
può avere solo la funzione di codificazione
della espressione proteica poiché per tale
attività è sufficiente appena il 2% della intera
successione di nucleotidi. Inoltre è necessario
il controllo delle sincronia temporale tra la
produzione proteica e le esigenze metaboliche
della cellula. In seguito a ci ò la genomica
classica, per la quale il Dogma Centrale della
Biologia è stato ritenuto valido, è ormai un
BLACK BOX, nel quale avvengono eventi dinamici
di ricomposizione e ristrutturazione del DNA,
che mettono in evidenza la necessita di capire
quale sia la complementare funzione del DNA in
relazione al controllo temporale dei complessi
processi biochimici del metabolismo cellulare.
Al Seminario di Studi dell OPEN-NETWORK for NEW
Science dello scorso 13 NOV 2006 a Firenze, si è
presentata la proposta di realizzare una Ricerca
da presentare nell'ambito del Programma Europeo
FOOD- AGRICULTURE & BIOTECNOLOGY, indirizzata a
comprendere che il DNA pu ò essere
caratterizzato come una ANTENNA-BIOLOGICA per la
Trasmissione Trasduzione e Ricezione di segnali
di frequenze biologiche a distanza al fine di
effettuare un coordinamento dei segnali di
informazione biologica che danno vita al sistema
vivente. L'idea sviluppata nell'ambito dell'Open
Network for New Science è stata quindi quella di
esplorare come il DNA si comporti come una
Antenna Rice-Trasmittente di segnali
BIO-Fononici.
Sappiamo che il DNA
oscilla tra un comportamento bio-elettrico statico,
che corrisponde ad un carattere isolante di un
bio-polimero, mentre quanto viene aperto per la
traduzione dei codici genetici, il DNA, proprio a
causa della rottura dei legami ad idrogeno (LEG-H),
modifica il suo carattere di conducibilit à
bio-elettrica in quello di un semiconduttore.
Infatti le varie possibili conformazioni del DNA
(A,B,Z), permettono di variare la apertura dei
canali laterali che hanno la capacita di fare da
guida ad emissioni direzionali di fononi.
Le aperture e chiusure
ed ogni altra forma di rimodellamento della
struttura del DNA, permettono quindi alla doppia
catena polinucleotidica (cio è al DNA-denaturato per
la Rottura dei LEG-H) di comportarsi come
una_duplice guida _ riconfigurabile di segnali
vibrazionali (Fononi), in modo tale che il
DNA-ANTENNA, possa regolare a distanza le attività
di centri di reazione risonanti emettendo impulsi
modulati dal codice genetico.
La trasmissione di dati
Fononici avviene quando i Legami ad H vengono rotti,
sia tra le basi A-T (contenenti un Doppio LEG-H),
che tra le basi C-G (tenute assieme da un Triplo
LEG.H). Inoltre dato che la concentrazione A-T//C-G
varia lungo il DNA, il segnale emesso viene modulato
in modo differente a seconda delle differenti zone
di apertura e chiusura del DNA. Quando il DNA si
apre, come se fosse una chiusura lampo, le due
eliche si polarizzano (generando Bipolaroni) i
quali, interagendo con i fononi (quanti
vibrazionali), n é provocano una eccitazione,
amplificano cos ì la potenza di trasmissione
fononica a distanza del DNA-ANTENNA.
I ricettori della
trasmissione di segnali generati dal programma
genetico, sono i siti di riconoscimento e controllo
che sono attivi del RNA, Enzimi e Proteine, quali
elementi della co-evoluzione molecolare, che
reagendo alla eccitazione fononica, possono
accendersi o spegnersi agendo in guisa di
interruttori molecolari. Viceversa il DNA-Antenna pu
ò essere considerato un sistema ricevente quandosi
richiude (Anniling). Pertanto il Progetto
DNA-ANTENNA si occuper à del controllo a Distanza
della espressione genetica mediante bio-fononi
nell'ambito della Trascrittomica ed inoltre della
analisi di interazioni proteina-DNA nel quadro della
Proteomica.
Il fatto che il DNA
funzioni come antenna ricevente e stato recentemente
dimostrato mediante esperimenti di controllo remoto
di apertura della doppia elica realizzati dal Centro
BITS & ATOMS del MIT Media Lab. L'esperimento
_Remote Electronic Controll of
DNA _, consiste
nell'accoppiare per induzione elettromagnetica il
DNA ad una nano-antenna di metallo la quale viene
investita da Radio Frequenze, l'antenna di metallo
per induzione provoca la apertura del DNA nei suoi
due filamenti in modo relativamente veloce, quindi
tolta la emissione di Radio frequenze le due eliche
del DNA si ricompongono rigenerando i LEG-H. Quanto
sopra è una prima conferma della Ipotesi Teorica
della FUNZIONE del DNA come ANTENNA BIOLOGICA che
sar à alla base di un progetto di Ricerca Europeo, e
coinvolger à studi di Fast-Spettroscopy nelle varie
tipologie applicabili alla replicazione del DNA.
Infatti la vecchia idea di una replicazione esatta e
veloce del DNA non e corretta; pertanto una dinamica
di replicazione ulteriormente rallentata rende
possibile la attuazione di varie tipologie di
analisi della replicazione tramite le quali sar à
possibile confermare l'ipotesi teorica proposta da
questa breve riflessione.
Infine sapendo che la
regolazione trascrizionale è la espressione proteica
indubbiamente gioca un ruolo cruciale nel controllo
dei processi di sviluppo vegetali utili per
migliorare la alimentazione e di molti altri
caratteri di interesse agronomico, riteniamo che la
Ricerca sul DNA-ANTENNA potr à successivamente
essere utile per Migliorare gli Studi di
_Nutrigenonica _ nonch é per modificare lo sviluppo
delle BIOTECNOLOGIE, ponendo speciale attenzione al
Settore Alimentare, cos ì da aprire una nuova
prospettiva di sviluppo bio-tecnologico, tendente al
un superamento ed al miglioramento delle attuali
modalità di Produzione degli O.G.M., per dare
sviluppo produttivo agli Organismi Geneticamente
Avanzati (O.B.A).
In tal modo il Progetto
DNA-ANTENNA vuol rispondere alla esigenza Europea di
Costruire una societ à basata sulle conoscenze
innovative di bio-economia, quale fondamento della
strategia di Programmazione di: FOOD AGRICULTURE &
BIOTECNOLOGY del 7 ° PQ (2007-2013).
By Paolo Manzelli - University of
Florence
Ulteriore lettera
del Prof. Paolo Manzelli
Cari colleghi,
la regolazione della espressione genetica,
organizzata in modo che la produzione di
proteine non ecceda la capacita di rinnovo
necessaria al mantenimento di una cellula
vivente, rappresenta una tematica a cui una
parziale risposta e stata data del recente
scoperta delle attivita' del RNA-i dove la (i)
sta per interferenze.
Vedi in :http://nobelprize.org/nobel_prizes/medicine/laureates/2006/adv.html
A tal proposito l' articolo suddetto fa ancora
ricorso ad una insufficiente concezione
meccanica della regolazione genetica .
Infatti si e notato come gli RNA-i sappiano
individuare sequenze di RNA a doppio filamento (RNA-ds)
, cosi che in associazione con complessi
proteici detti DICER e RISC, prima frantumano il
RNA-ds, e poi lo riducono a RNA- micro con
struttura a semplice filamento.
Questa scoperta e importante ed infatti gli e
stato assegnato il Premio Nobel per la MEDICINA
2006.
In tal modo si ha un controllo della produzione
delle proteine e cioe' della espressione
genetica tramite il cosi detto silenziamento o
repressione genetica (quelling).
Tuttavia molte domande restano aperte perche non
si individua ancora come avvenga la
comunicazione in un sistema cellulare che fa si
che l'RNA-i si trovi in una esatta collocazione
spazio temporale per esprimera' la sua attivita'
di regolazione della espressione genica nella
cellula, ne come avvenga il riconoscimento del
RNA a doppio filamento, e con quale affinita'
chimica si associ per tale azione di
riconversione del RNA-ds ai complessi proteici
DICER che spezza il RNA-ds in piccole sezioni e
il RISC che riducono tali pezzi di RNA-ds a
RNA-micro a singolo filamento.
La concezione di meccanismo senza un motore non
e sufficiente perche' manca di un programmazione
spazio temporale progressiva, che non puo'
essere casuale ma che necessita di un sistema di
comunicazione.
Pertanto mi rivolgo ai denigratori dell'IPOTESI
che ho recentemente espressa del DNA ANTENNA
Rice Trasmittente di Bio-FONONI, perche le loro
domande sono gia' risolte da lo studio dei
sistemi di risonanza a radio frequenza, che
ritengo siano applicabili anche alle onde sonore
in un mezzo acquoso come l' ambiente metabolico
di una cellula vivente.
vedi in
www.egocreanet.it ed in
http://edscuola.it/lre.html
Nella mia relazione divulgativa ho solo cercato
di far capire la esigenza di superare in
biologia una logica meccanicistica, nella
quale, anche a proposito della Energia si parla
di quantita' e mai si parla di distinzione delle
qualita' energetiche dispetto ai loro possibile
riconoscimento biologico.
Pertanto sara' solo con chi vorra' dialogare
apertamente senza inutili criticismi capaci solo
di ripetere libri stampati ormai obsoleti, che
potremo aprire una discussione finalizzata a
risolvere il problema della comunicazione
evolutiva vista nell'ottica dell'avanzamento
delle scienze della vita.
By Paolo Manzelli - 29/NOV/2006 - Firenze (I)
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Il
regno minerale è in corrispondenza con tutti i
metalli
(minerali) nel corpo fisico dei Viventi,
fin nella struttura del DNA
cellulare; i minerali si
ritrovano ovunque negli organismi viventi ed i
trattamenti terapeutici con i minerali rimettono in
ordine le strutture perturbate dell’individuo, che
si manifestano, con sintomi funzionali ed
alterazioni per intossicazione, sopra tutto sulla
funzionalità delle
ghiandole endocrine che vengono riattivate alle
loro normali funzioni.
Essi possono trovarsi sotto forma ponderale in certi
settori dell’organismo ed in traccia in altri che,
combinandosi con gli enzimi
creano i
metallo/enzimi oppure con delle molecole come
quelle dell’emoglobina ed ancora a livello
dell’informazione nel DNA.
I metalli ed i metalloidi, possiamo chiamarli
“residui fossili cosmici”, che sono anche
identificabili e presenti nell’organismo degli
esseri viventi.
I lavori di Padre Etienne Guillé ("Le Langage
Vibratoire de la Vie" - edition Du Rocher 1990)
affermano che i metalli hanno ugualmente un’azione
al livello del DNA legandosi alle basi
e possono così modificarne
l’informazione.
Il premio Nobel (nel 1981)
Barbara McClintok, ha dimostrato con i suoi
lavori che il DNA non era immutabile, ma che
esso poteva subire delle mutazioni in
funzione del terreno
nel quale è inserito.
L’effetto Kevran: Negli anni 60 mentre faceva
ricerche sul silicone, il professor francese Louis
Kevran (scienziato) ha scoperto qualche cosa di
straordinario a questo proposito. Ha trovato che il
silicone si converte in calcio con un processo che
ha chiamato "trasmutazioni biologiche."
Questo effetto permette di comprendere come ogni
sostanza anche con il suo Campo ElettroMagnetico
specifico– CEM, introdotta nell’organismo e quindi
anche i metalli, possono in virtù delle debole
energie esistenti, modificare la propria natura
ionica molecolare in altre nature e strutture e ciò
in dipendenza del tipo di carica
bio
elettronica del
terreno, (dei
liquidi extra ed endocellulari) nei quali si
ritrovano. Le micro onde modulate hanno anche una
azione importante sulla cellula vivente in generale
e quindi anche sul DNA.
Una onda radar per esempio è un’onda
elettromagnetica. Si potrebbe pensare che la
molecola la più sensibile a questo tipo di campo sia
la molecola d’acqua (che per la sua geometria è un
minuscolo dipolo elettrico); di conseguenza le
cellule ed i
tessuti viventi sono sensibili, piu’ sono ricchi
di acqua. Cio’ è vero per le onde ad alta
frequenza, non modulate.
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Il
DNA sembra essere anche un superconduttore
organico in grado di lavorare a una temperatura
corporea normale.
I conduttori artificiali invece richiedono per
il loro funzionamento delle temperature
estremamente basse (tra -200 e -140°C). Inoltre,
tutti i superconduttori possono immagazzinare
luce, quindi informazioni. Anche questo dimostra
che il DNA sia è grado di farlo.
Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai
tunnel spaziali.
Normalmente questi minuscoli tunnel sono
altamente instabili e durano soltanto una
frazione di secondo. In certe condizioni però si
possono creare dei tunnel stabili in grado di
formare delle sfere luminose. In alcune regioni
della Russia queste sfere appaiono molto spesso.
In queste regioni le sfere a volte s'innalzano
dalla terra verso il cielo, e i ricercatori
hanno scoperto che possono essere guidati dal
pensiero. Le sfere emettono onde a bassa
frequenza che vengono anche prodotte dal nostro
cervello, quindi sono in grado di reagire ai
nostri pensieri. Queste sfere di luce hanno una
carica energetica molto elevata e sono in grado
di causare delle mutazioni genetiche. Anche
molti operatori spirituali producono queste
sfere o colonne di luce, quando si trovano in
uno stato di profonda meditazione o durante un
lavoro energetico.
In alcuni progetti per la guarigione della terra
queste sfere vengono catturate anche nelle foto.
In passato di fronte a questi fenomeni luminosi
si credeva che apparissero degli angeli. In ogni
caso, pur mancando le prove scientifiche, ora
sappiamo che persone con queste esperienze non
soffrivano affatto di allucinazioni. Abbiamo
fatto un grande passo in avanti nella
comprensione della nostra realtà. Anche la
scienza “ufficiale” conosce le anomalie della
terra che contribuiscono alla formazione dei
fenomeni luminosi. Queste anomalie sono state
trovate di recente anche a Rocca di Papa, a sud
di Roma.
Nel libro "L'Intelligenza in Rete nascosta
nel DNA", (editore: Macro Edizioni) Grazyna
Gosar e Franz Bludorf spiegano chiaramente e
precisamente queste connessioni.
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L’EPIGENETICA STA
DIMOSTRANDO che la dieta, il
comportamento e
l’ambiente possono
influire sul nostro DNA e
quindi anche sulla salute dei nostri discendenti.
Il biologo Bruce Lipton ed altri al
suo passo arrivano a dire che credenze ed intenzionalita’ hanno
la forza di modificare i nostri Geni.
L’Epigenetica riscrivera’ le regole della malattia, dell’eriditarieta’
e dell’identita’.
L’Esperimento di Jirtle e Waterland
Nel 2000 Randy Jirtle, un professore
di oncologia delle radiazioni presso la Duke University, e il
suo studente di postdotto-rato Robert Waterland progettarono un
esperimento genetico all'avanguardia dalla semplicità unica.
Iniziarono con coppie di grassi ratti dal colore giallo
conosciuti come i ratti agouti, così chiamati per un loro gene
particolare - il gene agouti- che oltre a rendere i roditori
voraci e gialli li predispone al cancro e al diabete.
Jirtle e Waterland decisero di verificare se sarebbero riusciti
a mutare la sfortunata eredità genetica di queste piccole
creature.
Di solito, quando i ratti agouti si riproducono, la maggior
parte della prole risulta identica ai genitori: altrettanto
gialli e grassi come puntaspilli nonché suscettibili a malattie
che ne abbreviano la vita. Tuttavia i ratti genitori
dell'esperimento di Jirtle e Waterland produssero una
maggioranza di prole che appariva complessivamente diversa.
Questi giovani ratti erano magri e color grigio topo; inoltre
non mostravano la suscettibilità dei loro genitori al cancro e
al diabete e vivevano agili fino a tarda età. Gli effetti del
gene agouti erano stati virtualmente cancellati. I ricercatori
avevano operato questa trasformazione in modo notevole senza
nemmeno alterare una singola lettera del DNA del ratto.
Al contrario, il loro approccio era stato radicalmente semplice,
avevano cambiato la dieta della madre.
A partire da poco prima del concepimento Jirtle e Waterland
avevano nutrito un gruppo campione di ratti madre con una dieta
ricca di donatori di metili, piccoli composti chimici che
possono attaccarsi ad un gene e disattivarlo.
Queste molecole sono comuni in natura e si riscontrano in molti
cibi, tra cui cipolle, aglio, barbabietola rossa e negli
integratori alimentari spesso prescritti alle donne incinte.
Dopo essere stati consumati dalle madri, i donatori di metili si
facevano strada fino ai cromosomi degli embrioni in via di
sviluppo e sino a raggiungere il critico gene agouti.
Le madri trasmettevano intatto il gene agouti ai loro figli, ma
grazie alla dieta ricca di metili, avevano aggiunto al gene un
interruttore che variava l'intensità degli effetti deleteri del
gene. "Faceva un po' paura e quasi spavento vedere come
qualcosa di tanto capillare quanto un cambiamento nutrizionale
nel ratto madre incinta poteva causare un effetto così
drammatico sull'espressione genetica del piccolo," diceva Jirtle.
"I risultati hanno dimostrato quanto importanti possano essere
le mutazioni epigenetiche".
Le ricerche di Szyf ed altri
ricercatori
A dispetto di tanta
opposizione Szyf ed altri ricercatori hanno perseverato.
Attraverso numerosi studi Szyf ha scoperto che i comuni percorsi
di informazione, noti per provocare tumori cancerosi, attivano
anche l'apparato per la metilazione del DNA; mettere ko uno
degli enzimi in quel percorso impedisce ai tumori di
svilupparsi.
Quando i geni che di solito promuovono la crescita tumorale
vengono demetilati — cioè gli interruttori che sono normalmente
presenti vengono rimossi, quei geni entrano in azione e
provocano la crescita tumorale.
Szyf è ormai lontano dall'essere l'unico in questo campo. Altri
ricercatori hanno identificato dozzine di geni, tutti correlati
alla crescita e diffusione del cancro, che vengono scarsamente o
eccessivamente mediati quando la malattia prende il
sopravvento.
Il batterio Elicobatterio, ritenuto essere la causa del cancro
allo stomaco, si è dimostrato capace di innescare potenziali
cambiamenti cancerogeni nelle cellule dell'intestino.
Tracce di metilazione anomale sono stati riscontrati in molti
cancri al colon, allo stomaco, alla cervice, alla prostata, alla
tiroide e al seno.
Szyf vede il nesso fra epigenetica e cancro con occhio
fiducioso. A differenza delle mutazioni genetiche i cambiamenti
epigenetici sono potenzialmente reversibili. Un gene mutato
difficilmente ritorna normale; l'unico rimedio è uccidere o
elidere tutte le cellule portatrici del codice difettoso.
Tuttavia un gene dalla metilazione difetto sa potrebbe ancora
essere incoraggiato a ristabilire uno schema salutare e
continuare così a funzionare.
Esiste già un farmaco epigenetico approvato dall'agenzia
statunitense per gli alimenti e i medicinali per usi contro
sindromi mielodisplastiche conosciute anche come preleucemia e
leucemia. Attualmente esistono almeno altri otto farmaci
epigenetici in diversi stadi di sviluppo o sperimentazione
umana.
Gli schemi della metilazione si
mostrano anche promettenti come strumenti diagnostici in grado
potenzialmente di fornirci informazioni critiche rispetto alle
probabilità che un cancro risponda o meno a un trattamento.
Entro il 2008 una società di Berlino chiamata Epigenomics, in
collaborazione con la Roche Pharmaceuticals, si propone di
portare sul mercato un test di esame epigenetico. Essi stanno
lavorando su strumenti diagnostici simili per il cancro al seno
e alla prostata. Szyf è il cofondatore di una società,
MethylGene, che finora ha sviluppato due farmaci epigenetici per
il cancro dai risultati promettenti per la sperimentazione
umana.
Altri hanno pubblicato dati di ricerche su soggetti animali che
suggeriscono una componente epigenetica nelle malattie
infiammatorie quali l'artrite reumatoide, le malattie
neurodegenerative e il diabete.
La scoperta di Michael Skinner
Nel 2004, genetista presso
l'università del Washington State, scoprì in modo accidentale
un effetto epigenetico nei ratti che resiste almeno fino a
quattro generazioni. Skinner stava studiando come un
fungicida agricolo comunemente
usato, quando introdotto in ratti madri incinte, influiva sullo
sviluppo dei testicoli dei ratti fetali.
Non fu sorpreso di scoprire che i ratti maschi esposti
nell'utero ad alte dosi dell'agente chimico rivelavano con gli
anni una quantità di sperma inferiore. La sorpresa arrivò quando
egli esaminò i ratti maschi nelle generazioni successive — i
nipoti delle madri esposte.
Sebbene il pesticida non aveva mutato nemmeno una lettera del
loro DNA, anche questa prole di seconda generazione mostrava una
quantità di sperma inferiore.
La stessa cosa valeva per la generazione successiva (i pronipoti
e i susseguenti).
Gli studi di Marcus Pembrey
Nel novembre del 2005 Marcus Pembrey,
un genetista clinico presso l'Istituto di Salute infantile a
Londra, seguì una conferenza alla Duke University per presentare
dati accattivanti raccolti da due secoli di libri di atti
pubblici sui ricavati del raccolto e i prezzi dei cibi in una
cittadina isolata della Svezia del nord. Pembrey e il
ricercatore svedese Lars Olov Bygren notò che le fluttuazioni
delle provviste di cibo nella cittadina potevano avere effetti
sullo stato di salute che si estendevano perlomeno fino a due
generazioni.
Era più probabile per nonni che
avevano vissuto i loro anni preadoloscienziali in tempi di
abbondanza avere nipoti con il diabete - un disturbo che
raddoppiava il rischio per i nipoti di morte prematura.
Altrettanto rilevante è il fatto che gli effetti erano specifici
al sesso dell'individuo. L'accesso di un nonno a provviste
traboccanti di cibo influenzava il tasso di mortalità dei nipoti
maschi soltanto, non delle nipoti, e l'esperienza di lauto
eccesso di una nonna paterna influiva sul tasso di mortalità
delle nipoti femmine, non dei nipoti.
Questo portò Prembey a sospettare che i geni sui cromosomi
specifici del sesso X e Y venissero influenzati da segnali
epigenetici.
Un'ulteriore analisi supportò il suo presentimento e offrì
profonde intuizioni nel processo di segnalazione.
Ne venne fuori che definire il periodo - l'età in cui le nonne e
i nonni sperimentavano una sovrabbondanza di cibo - era critico
per l'impatto intergenerazionale.
Le nipoti che maggiormente subivano
questa influenza erano quelle le cui nonne sperimentavano
periodi di abbondanza nell'utero o da neonate, e precisamente
nel ciclo in cui le ovaie delle nonne andavano formandosi. I
nipoti più influenzati erano coloro i cui nonni sperimentavano
abbondanza durante il cosiddetto periodo di crescita lenta,
appena prima dell'adolescenza, uno stadio-chiave per lo sviluppo
dello sperma.
Tratto da S& C. - Macro ediz. Lug.2007
Ricordarsi
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e
della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a
livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
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Costruita antenna
ricetrasmittente a forma del DNA
Dipole Antenna in
DNA Strands for Circular Polarization: -
omni-directional radiation pattern on the
horizontal plan
By Leonard Chow, Y.;
Liang Zhao; Lee, M.W.K.; Fang, D.G.
TENCON 2006. 2006 IEEE Region 10 Conference - Volume
, Issue , 14-17 Nov. 2006 Page(s):1 - 3
Digital Object Identifier 10.1109/TENCON.2006.344170
Summary:This paper gives a novel
dipole antenna, in the form of DNA strands, to gives
an omni-directional pattern around in circular
polarization. Normally, such omnidirectional pattern
occurs only for a simple linear dipole in linear
polarization
vedi:
http://ieeexplore.ieee.org/xpl/freeabs_all.jsp?tp=&arnumber=4142245&isnumber=4142121
"Scalar
waves are produced when two electromagnetic waves of
the same frequency are exactly out of phase (opposite
to each other) and the amplitudes subtract and
cancel or destroy each other. The result is not
exactly an annihilation of magnetic fields but a
transformation of energy back into a scalar wave.
This scalar field has reverted back to a vacuum
state of potentiality. Scalar waves can be created
by wrapping electrical wires around a figure eight
in the shape of a möbius coil. When an electric
current flows through the wires in opposite
directions, the opposing electromagnetic fields from
the two wires cancel each other and create a scalar
wave.”
“The DNA antenna in our cells’ energy production
centers (mitochondria) assumes the shape of what is
called a super-coil. Supercoil DNA look like a
series of möbius coils. These möbius supercoil DNA
are hypothetically able to generate scalar waves.
Most cells in the body contain thousands of these
möbius supercoils, which are generating scalar waves
throughout the cell and throughout the body.”
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