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Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi
link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video:
http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM
"Noi medici siamo
plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti
universitari che ci vengono propinati da un
manipolo di "professori" che hanno il solo
interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera
origine delle malattie. Alcuni di noi, alla
fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in
moto delle grosse energie che provocano reazioni
positive nel Tutto."
Dott. Giuseppe De Pace (ortopedico
ospedaliero)
vedi:
OMS rivaluta le
Medicine Naturali
+
Dichiarazione di Pechino
+
Fondamenti della
medicina naturale
Dall'AGOPUNTURA
all'OMEOPATIA, dalla
FITOTERAPIA alla
CHIROPRATICA
Approvato,
a larga maggioranza, un documento che detta i
criteri generali che sanciscono questa apertura, la
medicina ufficiale dice sì a quella
alternativa.
ROMA - La medicina ufficiale ha detto si a
quella alternativa. Ieri pomeriggio infatti la Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei
Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ha
approvato, a larga maggioranza, un documento che
detta i criteri generali che sanciscono questa
apertura. L'ingresso della medicina alternativa,
come cura ufficialmente riconosciuta, ha paletti
ben definiti, che stabiliscono non solo quali
pratiche potranno essere utilizzate, ma anche i
modi e le regole per la loro applicazione.
Primo su tutti: l'esercizio delle
medicine e delle
pratiche non convenzionali deve spettare solo al
medico
(NdR: ecco un'altra forma di
monopolio, per non avere concorrenti...).
La medicina, sottolinea il documento, è e
rimane un atto medico esercitato da un medico.
Nessuno spazio dunque per improvvisazioni e
medicamenti la cui efficacia non sia provata
scientificamente. «Si tratta di una svolta
storica - ha commentato al termine della votazione
Aristide Paci, presidente dell'Ordine di Terni -
si è passati dalla totale chiusura degli anni 80
a questo nuovo orientamento che non significa un
riconoscimento ma la presa d'atto di una
situazione già esistente». Paci ha inoltre
ribadito l'impegno della federazione a tutelare i
cittadini.
«Migliaia di persone - ha continuato Paci - già
si curano con la medicina alternativa e anche in
Europa alcuni stati hanno prodotto normative in
materia. Questa disponibilità al dialogo
rappresenta il nostro impegno a governare il
sistema nell'interesse del cittadino». Secondo le
nuove regole firmate dalla federazione, le
medicine e pratiche che potranno essere integrate
nella nostra medicina tradizionale saranno
solo nove:
agopuntura,
fitoterapia,
medicina ayurvedica,
medicina antroposofica,
omeopatia,
medicina tradizionale cinese,
omotossicologia,
osteopatia e
chiropratica.
Tra le richieste
anche un intervento tempestivo del Parlamento
italiano che
dovrà lavorare per emanare una legge ad hoc
che ponga fine all'uso selvaggio di pratiche
e rimedi che vengono spacciati per medicamenti, ma
i cui effetti non sono mai stati provati. Ma
soprattutto un disegno di legge dovrà stabilire i
criteri per la formazioni di quanti lavorano nel
settore delle medicine alternative.
Una regolamentazione richiesta anche per la
pubblicità sanitaria del settore.
Riguardo
l'efficacia dei trattamenti, la Fnomeco ha
espresso la necessità di comprovare dal punto di
vista scientifico le medicine e le pratiche che
vengono somministrate.
vedi
Cure naturali
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