I VERI PADRONI della
SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel
secolo scorso permise ai grossi capitali
finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico
americano e non solo, attraverso il
controllo dell’insegnamento
universitario, i
Rockefeller amavano chiamarla “filantropia
efficiente”,
e' qui ben descritto.
Purtroppo il
medico che volesse domandarsi oggi da dove
nascano tante di quelle “certezze” che gli
vengono contestate .... da chi non si fida più
della
medicina ufficiale, dovrà risalire di
quasi un secolo per trovarne l’origine.
D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il
miglior rimedio contro una
malattia
non sia la semplice rimozione del
sintomo, ma quella della causa stessa.
Fra il 1949 e il
1969, un gruppo di cittadini americani è stato
infettato volontariamente da degli agenti della
CIA. Equipaggiati da diverse protezioni questi
agenti dell'Operazione "BIG CITY" hanno fatto di
alcune zone delle Hawaii, in Alaska, a New York,
in Florida e in California, il loro campo di
ricerche in armi biologiche. A bordo di
un'autovettura hanno percorso qualche grande
arteria newyorchese lasciando fuoriuscire delle
nubi tossiche cariche di batteri e di virus.
Poco dopo hanno
iniziato delle epidemie di
meningite e di
pertosse.
30 anni dopo
un'altra operazione simile, viene lanciata da
un'imbarcazione della Marina militare nella Baia
di San Francisco, le vittime hanno cominciato a
intentare dei processi contro il Governo
Americano. Altri agenti hanno contaminato
centinaia di vittime anonime col batterio della
sifilide. Sono stati registrati dei casi simili
in Russia e in Inghilterra.........".
Per testare un
vaccino a San Francisco (USA) negli
anni 80', hanno vaccinato migliaia di
omosessuali, (circa 8.000) che dopo... sono
morti di aids...e
non sono solo questi gli esperimenti sulla
ignara popolazione....
Sindrome infiammatoria chiamata
"Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome
infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da: http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono
foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici
impreparati allopati chiamano
erroneamente "malattie"....
Video da visionare per
comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da
parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
CONFLITTI D’INTERESSI nella
RICERCA BIOMEDICA
e nella PRATICA CLINICA
Approvato nella Seduta Plenaria dell’8 Giugno
2006 - Italy
Presidenza del Consiglio dei Ministri COMITATO
NAZIONALE per la BIOETICA:
vedi
PDF tratto da:
http://www.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf
CDC e
Conflitti di interesse - 1
+
CDC e Conflitti di interesse - 2
+
CDC e Conflitti di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety
/vedi anche:
Conflitto
di Interesse
+
Conflitti di interesse
PDF - 1
+
Conflitti di
interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti di
interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero della salute
+
EMA
+ Consenso Informato
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
vedi: Farmaco
accusa + Ricerca
nelle mani di
Big Pharma +
Riviste
scientifico-mediche pilotate da
Big Pharma
+ Comparaggio
farmaceutico
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore che
svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari
e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Visionate questo
video, parla un'informatore
farmaceutico,
sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
Ormoni, pressioni sui medici per
venderli...anche per i bambini
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI
che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
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I tribunali ci
hanno preso gusto, e le
riviste
mediche dovrebbero ormai inaugurare la
rubrica "multe per marketing illegale".
Dopo i 322 milioni di dollari inflitti ad aprile
2012 a Merck Sharp &
Dhome da un tribunale USA per marketing
illegale del rofecoxib; dopo i 520
milioni di dollari ad
Astra Zeneca per la quetiapina; dopo
il miliardo e 100 milioni a
Johnson & Johnson
per il risperidone; eccovi le multe di
luglio e agosto 2012.
Abbott dovrà pagare
1.6 miliardi di dollari per promozione off label
del "valproato di sodio".
Glaxo Smith & Kline
è stata multata per 3 miliardi di dollari per
aver corrotto
dei medici allo scopo di "incoraggiare
le prescrizioni di paroxetina,
bupropion e fluticasone/salmeterolo.
Ai medici corrotti la ditta pagava viaggi alle
Bermuda, Giamaica e California, con soggiorno in
alberghi a 5 stelle, partner compresi.
Agli oratori ai congressi andavano inoltre premi
fino a 2500 dollari, più golf, immersioni, pesca
ed altre "diversioni".
La multa a Glaxo Smith
& Kline ha stabilito il nuovo primato. Il
precedente apparteneva a
Pfizer, multata per
2.3 miliardi di dollari nel settembre 2009 per
marketing illegale di valdecoxib,
ziprasidone, linezolid e
pregabalin.
Leggi le notizie sul Guardian:
http://www.guardian.co.uk/business/2012/jul/03/glaxosmithkline-fined-bribing-doctors-pharmaceuticals?cat=business&type=article
Leggi la notizia sul BMJ:
http://www.bmj.com/content/344/bmj.e3343?etoc
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Indiani usati come cavie - Bufera sui
big del farmaco
- 07 novembre 2011
Germania, Berlino -
L'accusa viene dal quotidiano tedesco
Der Tagesspiegel. Il numero di pazienti
morti dopo aver sperimentato farmaci non ancora
in commercio sarebbe quasi quintuplicato in tre
anni
Gravissima accusa alle grandi
multinazionali
farmaceutiche.
Convincono migliaia di pazienti in India a
prendere medicinali, senza dire loro che si
tratta di preparati in fase di sviluppo e
sperimentazione.
Risultato: centinaia di indiani sono morti, si
sospetta morti come cavie umane, in conseguenza
dell'uso delle medicine.
La denuncia viene da un lungo articolo del
quotidiano liberal berlinese
Der Tagesspiegel, il quale cita diversi
studi internazionali, a cominciare da un
rapporto dell'università di Hong Kong.
"I risultati della nostra indagine", dice il
rapporto citato, "forniscono forti indizi che le
grandi case farmaceutiche, di biotecnologia e di
tecnologia medica vedono molto più potenziale in
paesi di nuovo sviluppo", come l'India, ma anche
il Brasile, la Russia o la Cina. Alcuni malati
indiani, continua l'articolo del Tagesspiegel,
sono persino coscienti di rischiare la morte
lasciandosi utilizzare come cavie, ma accettano
il pericolo in cambio delle cure gratuite.
Secondo il sito web
India Times, che cita fonti del ministero
della Sanità indiano, l'anno scorso 668 persone
sarebbero morte a seguito di test di farmaci cui
sono state sottoposte, mentre nel 2007 la cifra
era di 137 persone. Si tratta soprattutto di
poveri, che vivono negli slum, e che non godono
di assistenza sanitaria.
Sotto accusa, sottolinea l'articolo, sono big
farmaceutici come
Pfizer, Merck o il gruppo
tedesco Bayer.
Soltanto a causa di esperimenti di medicinali
condotti dalla Bayer, dice ancora il giornale
berlinese, almeno 138 persone sono morte in
India nell'arco di quattro anni. Bayer contesta
le cifre, e riferendosi a pubblicazioni mediche
specializzate parla di un massimo di 22 casi
l'anno scorso. L'organizzazione Cbg
(Coordinamento contro il pericolo Bayer)
contesta la versione minimizzante del colosso di
Leverkusen: non ci sono controlli indipendenti,
dice, e le cifre reali sono ben più alte.
By A.Tarquini - Tratto da repubblica.it
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In
India cavie umane inconsapevoli per aziende
farmaceutiche – Mar. 2011
Esperimenti condotti
senza informare i partecipanti dei rischi
che le sostanze che stanno assumendo presentano.
Vittime quasi mai ricompensate, povere e spesso
analfabete, alle quali il loro
medico aveva
mostrato, senza leggerglielo, un modulo scritto
in inglese. Lo scrive L'Independent.
Benvenuti in India, nuova frontiera delle cavie
umane usate dalle grandi ditte farmaceutiche
occidentali per testare medicinali, in
un'industria della ricerca che solo nel Paese
asiatico vale 189 milioni di sterline.
Da quando l'India ha allentato le regole sugli
esperimenti umani nel 2005, il settore ha subito
un incremento esponenziale, dando origine ad un
nuovo 'colonialismo' della ricerca nell'ambito
del quale oltre 150.000 persone oggi partecipano
ad almeno 1.600 test clinici per conto di
colossi
farmaceutici come
Pfizer, Merck e AstraZeneca.
Tra il 2007 ed il 2010 - riporta l'Independent
- almeno 1.730 persone sono morte durante o dopo
aver preso parte ad uno di questi esperimenti.
Sebbene sia difficile stabilire se siano morte
proprio a causa dei test ai quali erano
sottoposte - molte di loro erano infatti già
malate - è impossibile anche affermare il
contrario, in quanto sono stati gli stessi
medici che conducevano l'esperimento a
determinare se vi fosse un legame tra la
sostanza testata e il decesso.
Qualche mese fa, il ministro della Sanità
indiano Ghulam Nabi Azad ha dichiarato al
parlamento indiano che 10 farmaceutiche
straniere avevano versato compensi ai famigliari
di 22 individui morti durante o dopo esperimenti
clinici nel 2010.
Gli indennizzi ammontavano in media a soltanto
3.000 sterline per persona. "Gli indiani vengono
sfruttati dalle società farmaceutiche che poi
guadagnano milioni vendendo i medicinali in
Occidente. Usano indiani analfabeti e poveri che
non potranno mai permettersi queste medicine",
ha detto al giornale Chandra Gulhati, un medico
in pensione che dal suo officio a Delhi ora sta
raccogliendo dati sugli esperimenti nelle
diverse regioni dell'India.
Nell'inchiesta condotta dal giornale, molti dei
partecipanti agli esperimenti ha dichiarato di
aver acconsentito semplicemente perchè il loro
medico glielo aveva consigliato. Nel caso di
centinaia di ragazzine minorenni, i genitori,
provenienti da aree tribali del Andhra Pradesh,
non erano stati informati che alle figlie
sarebbe stato somministrato un
vaccino
contro il papillomavirus, il
Gardasil.
"Nessuno è venuto a chiederci il permesso", ha
raccontato il padre di Sarita Kudumula, una
ragazzina di 13 anni
morta
alcuni giorni dopo che le era stato iniettato
il
vaccino.
Un'inchiesta del governo non ha trovato
collegamento tra il vaccino e la morte ma il
fatto che sia stato somministrato senza il
consenso dei genitori, ha concluso, rappresenta
comunque una "grossa violazione delle norme
etiche".
Stessa storia a Indore, dove nell'ospedale
pubblico ci sono stati 81 casi di reazioni
avverse a farmaci utilizzati in esperimenti.
"Per noi un medico è come un dio", ha affermato
Ajay Naik, il cui figlio Yatharth ha sviluppato
alcune macchie bianche sul corpo dopo un
esperimento. "A mia moglie avevano detto che era
un nuovo vaccino che costava 8-10.000 rupie ma
che a noi sarebbe stato dato gratis". - Fonte:
Ansa
Commento NdR: nessun ministero della
salute al mondo, in quanto molto compromesso con
le
case farmaceutiche
trovera' MAI il nesso fra
vaccini ed i
loro danni.....pur
essendo
informati essi nascondono alla
popolazione la realta' dei fatti, in quanto i
burocrati che sono presenti nei posti chiave dei
vari ministeri, sono collusi o collegati...
con
Big Pharma...
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"Il Vioxx puo' anche
uccidere oltre ad aumentare di 5 volte la
possibilita' di avere attacchi cardiaci e
circolatori".
Questa frase e'
presente nella SENTENZA del
TRIBUNALE di ANGLETON, TEXAS (USA) che ha
condannato la Merck & Co la
multinazionale che
produce lo
Vioxx al pagamento di 235 milioni di
dollari alla vedova di Robert Ernst morto nel 2001
per anemia cardiaca.
Definito come un
farmaco contro osteoporosi, artrite, dolori e
disturbi mestruali ecc., esso e la
Merck & Co
divennero bersaglio di allarmanti accuse da parte
di parenti che ebbero pazienti curati con il Vioxx, resisi ancora piu' malati sono anche
deceduti; David Graham, il medico che porto
davanti al Congresso tutte le prove della sua
grave pericolosita', ha affermato: "che il
Vioxx e' il piu' grande disastro farmaceutico
della storia".
2 milioni di pazienti,
che fino al 30/09/2004 hanno utilizzato quel
farmaco; 140 circa crisi cardiache gravi, circa
40.000 decessi dopo terapie con questo farmaco !
Lo Vioxx e' un farmaco di sintesi anti infiammatorio introdotto
negli anni 90' sul mercato con grande battage
pubblicitario come "assolutamente INNOCUO" !
dopo pochi anni di vendita realizzando profitti
oltre 10 miliardi di dollari...., la
Merck & Co e
dietro notevoli pressioni di medici e politici, ritiro' spontaneamente il farmaco dal commercio,
ma inspiegabilmente nel 2005 la
FDA, l'ente supremo
sul controllo dei farmaci....lo reimmesse al
commercio favorendo cosi' altre morti e
malattie.....
e l'Italia cosa
fa':.... ci si limita ad osservare...."immettendolo
nell'elenco dei farmaci sorvegliati....cosi'
afferma Nello Martini (vedi la Repubblica Sabato
20/'8/2005 ), direttore dell'Agenzia Italiana del
Farmaco.
Commento NdR: Ma bravi !.....sempre
servi dell'industria farmaceutica !
Per fortuna che il
Codacons ha segnalato alla stampa che 6
cittadini italiani hanno fatto causa per
risarcimento danni, alla Merck & Co, per gli
stessi motivi !
L'Aids
e' la malattia chiamata Sindrome Di
Immunodeficienza Acquisita, ma con che cosa ?
Con le vaccinazioni effettuate negli anni 1970
nelle nazioni del Centro Africa, si sono
indebolite immunitariamente milioni di persone
che successivamente negli anni 1980 si sono
ammalate di Aids !!
Forse questa guerra batteriologica e' stata
studiata a tavolino, per mantenere i neri sotto
il dominio delle
multinazionali
di
Farmaci e
Vaccini
- Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50
milioni di individui ammalati (dati OMS) ed il
75% e' in Africa......
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Le
Lobbies curano il farmaco !
-
07/11/2006
C'è da fidarsi dei
farmaci in
commercio e delle sperimentazioni che ne testano
e ne garantiscono gli effetti positivi per la
nostra salute ?
La domanda è meno peregrina di quanto si pensi.
Infatti il V rapporto nazionale sulla
sperimentazione clinica dei medicinali in
Italia, relativo al 2005, realizzato
dall'Osservatorio nazionale dell'Agenzia
italiana del farmaco (Aifa) evidenzia una realtà
complessa.
Solo una sperimentazione di farmaci su quattro
(26%) in Italia è infatti
indipendente mentre il resto è sostenuta
e
finanziata da aziende
produttrici di medicinali sempre pronte a
muoversi per zittire gli eventuali critici.
Una percentuale, quella del 25%, che è in ogni
caso positiva in quanto è superiore a quella di
altri paesi come la Germania dove la
lobby delle imprese
farmaceutiche è potentissima per l'enorme
quantità di denaro che può manovrare. Basti
pensare ad autentici colossi mondiali come la
Bayer, la Hoechst e la Boehringer, assai poco
propense a che strutture indipendenti possano
testare i farmaci senza pressioni e controlli da
parte loro.
Così Carlo Tomino, direttore dell'Ufficio
Sperimentazione e Ricerca dell'Aifa, ha lanciato
un allarme sottolineando che se si guarda ai
numeri assoluti delle sperimentazioni
farmaceutiche in Italia, ci si accorge di essere
di fronte a cifre "di molto inferiori a quelle
di altre nazioni concorrenti" perché da noi la
ricerca sui farmaci cresce, ma molto lentamente.
Si passa dalle 560 sperimentazioni del 2000 alle
620 del 2005.
Poche sono quelle della cosiddetta fase I (per
determinare la dose massima tollerata di un
farmaco e la dose che provoca determinati
effetti collaterali.) che invece "rappresenta il
migliore investimento per il futuro del
settore".
E in Germania, precisa Tomino, le
sperimentazioni arrivano quota 1.000 l'anno, di
cui molte proprio di fase I.
Ed è una conseguenza fisiologica che il 40% dei
brevetti biotecnologici europei sia tedesco
grazie agli investimenti mirati realizzati negli
anni scorsi.
Mentre in Italia le sperimentazioni di fase I,
anche se in crescita, sono il fanalino di coda
con un 2,3% nel 2005.
Per Tomino in Italia resta tuttora un'eccessiva
burocratizzazione delle procedure per valutare
le domande per le sperimentazione di fascia I la
cui scarsità "impedisce l'acquisizione del
know-how necessario a seguire il prodotto fino
alla sua completa realizzazione, una
programmazione che consentirebbe all'intero
sistema di creare ricchezza". E se c'è poca
ricerca, l'Italia resta un ghiotto mercato per
la vendita di prodotti pensati, sviluppati e
creati all'estero.
Quale sarebbe quindi la soluzione ?
Evidentemente aiutare i produttori di farmaci,
il che costituisce una contraddizione in termini
con le considerazioni di partenza sulla
necessità di avere un osservatorio indipendente
!
Secondo Tomino infatti, "la situazione della
ricerca farmaceutica nel nostro Paese resterà
sofferente finché l'Italia non renderà
appetibili gli investimenti per le aziende
farmaceutiche, che da sole finanziano tre quarti
delle sperimentazioni.
E' necessario un quadro normativo e politico
stabile che non sia punitivo dalle aziende, che
altrimenti continueranno a investire altrove.
Anche perché - ha concluso ironicamente - noi
non abbiamo molti filantropi alla Bill Gates che
intendono finanziare studi scientifici".
Fonte: Rinascita
- By Andrea Angelini - ariannaeditrice.it
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Intervista ad un ex ricercatore dei
vaccini
- By Jon Rappoport;
tratto da Nexus n. 63
Statistiche e
propaganda
Quanti statunitensi muoiono realmente ogni anno
a causa dell'influenza ? Chiedetelo alla
American Lung Association.
Meglio ancora, leggete il loro rapporto
dell'agosto 2004, dal titolo "tendenze della
mortalità e morbilità di polmonite ed
influenza". Tale rapporto proviene dalla
Research and Scientific Affairs Epidemiology and
Statistics Unit; in fondo al documento, la
fonte elencata è il National Center for Health
Studies, "Rapporto sulle statistiche definitive
sulla Mortalità, 1979-2001, ad avere delle
sorprese, in particolare perché gli US Center
for Desease Control (CDC)
continuano a strombazzare qualcosa come 36.000
decessi annui causati dall’influenza.
Come un meccanismo ad orologeria, anno dopo anno
negli Stati Unite 36.000 persone muoiono a causa
dell’influenza.
Una malattia killer. Attenti ! Fatevi
somministrare il vaccino ogni autunno. Non
aspettate. Potreste cadere stecchiti per la
strada !
Segue il numero
complessivo dei decessi riportati nel rapporto
(dal 1979 al 1995, le statistiche sono state
pubblicate ogni due anni):
1979: 604; 1981: 3.006; 1983: 1.431; 1985:
2.054; 1987: 632; 1989: 1.593; 1991: 1.137;
1993: 1.044; 1995: 606; 1996: 745; 1997: 720;
1998: 1.724; 1999: 1.665; 2000: 1.765; 2001:
257.
Non mi credete ? Ecco la pagina web da
consultare:
http://www.lungusa.org/atf/cf/%7B7A8D42C2-FCCA-4604-8ADE-7F5D5E762256%7D/PI1.pdf
Accedete al sito e andate a pagina nove del
documento; poi iniziate a scorrerlo sino a
quando arrivate alla tabella decessi per
influenza come categoria separata.
Tommy Thompson, capo degli Health and Human
Services degli USA, ha recentemente dichiarato
che il 91% delle persone che muoiono ogni anno
negli Stati Uniti a causa dell’influenza è
costituito da individui di età pari o superiore
ai 85 anni. Quindi potreste dedicarvi a qualche
operazione aritmetica e calcolare quante persone
sotto i 65 anni muoiono realmente ogni anno a
causa dell’influenza. Ma non importa. Le
statistiche non elaborate per tutte le età sono
abbastanza basse. Alquanto basse. Decisamente
basse.
Vi rendete conto di cosa sta accadendo ? Potete
accedere al mio archivio, leggere articoli
recenti sull’argomento e trovare le mie
contestazioni nei confronti di coloro che
affermano con superficialità, “Beh, mmmh,
vedete, ehm, l’influenza spesso induce la
polmonite e questo è il motivo per cui dobbiamo
starci così attenti. I decessi da polmonite sono
numerosi, bla, bla, bla…”.
Una frode bella e buona, gente. I
CDC se ne stanno con un banchetto all’angolo
di una strada e ci sono imbonitori che vanno in
giro ripetendo la cifra di 36.000 decessi,
mentre gli agenti pubblicitari delle pubbliche
relazioni gestiscono l’angolo del vaccino.
La folla diventa inquieta. Un uomo grida, “Dov’è
la mia iniezione di vaccino antinfluenzale ?
Moriremo tutti !”.
Intanto, a Capitol Hill, il Congresso sta
approntando una misura che garantirà ai
produttori di vaccini introiti annuali da
miliardi di dollari, indipendentemente dalle
dosi rimaste inutilizzate.
Ora che emerge un quadro molto più chiaro dei
decessi annuali per influenza negli USA, è del
tutto naturale riconsiderare la questione dei
vaccini. Tolta di mezzo l’isteria sull’ “elevato
numero di decessi” e sul “pressante bisogno di
assumere il vaccino”, con cosa abbiamo realmente
a che fare ? La risposta è pubbliche relazioni.
Si usa artificiosamente la propaganda per
gonfiare le statistiche sull’influenza e in tal
modo attirare la gente negli ambulatori e in
ospedale per farsi somministrare il vaccino.
Ma che dire a proposito dei vaccini ? Quanto
sono sicuri ed efficaci ?
Da lungo tempo allerto le persone sui pericoli
dei vaccini, in particolar modo per gli infanti
e i bambini, in cui sistemi immunitari non sono
in grado di fronteggiare i molti contaminanti e
conservanti tossici presenti nei vaccini stessi.
Vi sono altri motivi per i quali anche gli
adulti dovrebbero evitarli.
Ora, per la prima volta, un ex insider dell’industria
dei vaccini ha accettato di
parlare dei loro pericoli.
“Dr. Mark Randall”, è lo
pseudonimo di un ex ricercatore di
vaccini, il quale ha lavorato per molti anni nei
laboratori delle principali aziende
farmaceutiche e dei National Institutes of
Health del governo statunitense; attualmente è
in pensione e, pur con riluttanza, ha accettato
di parlare con noi. A mio avviso la sua
testimonianza concorda con tutte le altre
dichiarazioni che ho esaminato negli anni
passati.
L' intervista che segue è importante non solo in
virtù dell’approfondita conoscenza del Dr.
Randall riguardo alla pericolosità dei vaccini,
ma anche per la sua testimonianza relativa alle
dinamiche interne e alle coperture fra il
governo e l’industria dei vaccini – le due
entità che continuano a cercare di rassicurare
la popolazione statunitense in merito alla loro
credibilità. L’ampio estratto che segue è forse
il migliore compendio scritto dei riscontri a
sostegno dell’argomentazione contro le
vaccinazioni.
Domanda: (Jon
Rappoport): Lei un tempo era convinto che i
vaccini fossero ciò che contraddistingueva una
valida medicina. Risposta: (Dr. Mark Randall):
«Esatto. Ho contribuito ad elaborare alcuni
vaccini. Non dirò quali».
D: Per quale motivo
?
R: «Intendo tutelare la mia privacy».
D: Quindi lei
ritiene che se uscisse allo scoperto potrebbe
avere qualche problema ?
R: «Ritengo che potrei perdere la mia pensione».
D:Su quali basi ?
R: «Non ha importanza. I personaggi in questione
dispongono di vari modi per causarti problemi,
se una volta eri “parte del Club”. Conosco una o
due persone che sono state tormentate e poste
sotto sorveglianza».
D: Tormentate da chi
?
R: «L’FBI».
D: Sul serio ?
R: «Certamente. L’FBI
ha utilizzato altri pretesti. Anche l’IRS
può farsi vivo».
D: Con buona pace
della libertà di parola.
R: «Io facevo “parte della cerchia interna”. Se
ora iniziassi a fare dei nomi e a muovere accuse
specifiche contro alcuni ricercatori, potrei
ritrovarmi in un mare di guai».
D: Ritiene che la
gente dovrebbe disporre della facoltà di
decidere se sottoporsi o meno alla
somministrazione dei vaccini?
R: «A livello politico, senz’altro. A livello
scientifico, la popolazione ha bisogno di essere
informata, in modo da poter scegliere a ragion
veduta. Affermare che la possibilità di scelta è
positiva è una conto, ma se l’ambiente è intriso
di falsità, in che modo si può operare una
scelta ?
Inoltre, se l’FDA
(Ente statunitense preposto al controllo
alimentare e farmacologico, ndt) fosse diretta
da persone oneste, questi
vaccini
non
conseguirebbero i brevetti; verrebbero
analizzati minuziosamente».
D: Alcuni storici
della medicina sostengono che il declino
generale delle malattie non è stato determinato
dai vaccini.
R: «Ne sono a conoscenza. Ho ignorato a lungo il
loro lavoro».
D: Per quale motivo
?
R: «Perché temevo quello che avrei scoperto.
Lavoravo nel settore dell’elaborazione dei
vaccini e i miei mezzi di sussistenza
dipendevano dal mantenimento di quell’impiego».
D: E poi ?
R:«Ho condotto ricerche per mio conto».
D: A quali
conclusioni è giunto ?
R: «Il declino generale delle malattie è stato
determinato dalle migliori condizioni di vita».
D: Quali ?
R: «Acqua più pulita. Sistemi fognari
efficienti. Nutrizione. Alimenti più freschi.
Una diminuzione della miseria. I germi possono
trovarsi ovunque, ma se si è sani non si
contraggono le malattie altrettanto facilmente».
D: Come si è sentito
al termine delle sue indagini ?
R: «In preda alla disperazione. Ho compreso che
stavo lavorando in un settore fondato su un
cumulo di menzogne».
D:Alcuni vaccini
sono più pericolosi di altri ?
R: «Esatto. Ad esempio i vaccini trivalenti DPT
(pertosse-difterite-tetano,
ndt) e MMR (morbillo-parotite-rosolia,
ndt). Tuttavia alcuni lotti di una vaccino sono
più pericolosi di altri lotti del medesimo
vaccino. Per quanto mi riguarda, tutti i vaccini sono
pericolosi».
D:Per quale motivo ?
R: «Per vari motivi. I vaccini coinvolgono il
sistema immunitario umano in un processo che
tende a compromettere
l’immunità
stessa; di fatto possono
provocare la
malattia che si presume essi prevengano».
D: Perché ci
propinano statistiche che sembrano dimostrare
che i vaccini hanno avuto un enorme successo
nello sradicare le malattie ?
R: «Perché ? Per dare l’illusione che tali
vaccini siano utili. Se un vaccino elimina i
sintomi visibili di una malattia come il
morbillo, tutti presumono che il vaccino sia un
successo. Tuttavia, al di là delle apparenze, il
vaccino può danneggiare il
sistema immunitario stesso; e se
induce altre malattie – poniamo, la
meningite – questo fatto viene dissimulato,
poiché nessuno crede che il vaccino possa fare
una cosa del genere. La connessione viene
trascurata».
D: Si dice che il
vaccino contro il vaiolo abbia sradicato tale
malattia in Inghilterra.
R: «Già. Ma quando si esaminano le statistiche
disponibili, il quadro che ne risulta è
differente».
D: In che senso ?
R: «In passato, in alcune città inglesi,
abitanti che non erano stati vaccinati non
contrassero il vaiolo. In altre località persone
che erano state vaccinate furono colpite da
un’epidemia della malattia. Fra l’altro il
vaiolo era già in fase di declino prima
dell’introduzione del vaccino».
D: Quindi lei sta
dicendo che ci hanno
propinato una storia falsa.
R: «Esattamente. Si tratta di una storia che è
stata inventata per convincere la gente che i
vaccini sono invariabilmente sicuri ed
efficaci».
Contaminazione da
vaccini
D: Lei ha lavorato in laboratori i cui canoni di
purezza sono di primaria importanza
R: «Il pubblico è convinto che questi
laboratori, questi impianti di produzione, siano
i luoghi più asettici al mondo. Questo non
corrisponde alla realtà.
La
contaminazione si
verifica di continuo e nei vaccini
vengono
introdotte scorie di
ogni
genere».
D: Per esempio, il
virus della scimmia
SV40 nel
vaccino antipolio.
R: «Be’, in effetti è accaduto. Ma non mi
riferisco a questo. LSV40 è finito nel vaccino
antipolio perché tale vaccino veniva preparato
utilizzando cellule renali di scimmia. Sto
parlando di qualcos’altro. Le effettive
condizioni di laboratorio, gli errori, quelli
dovuti a negligenza. L’SV40, che in seguito fu
rilevato nei tumori cancerosi…questo è quello
che definirei un problema strutturale; era una
parte accettata del processo di produzione. Se
si utilizzano reni di scimmia, si spalancano le
porte a germi la cui presenza in quei reni non è
nota».
D: D’accordo, ma accantoniamo per un momento
tale distinzione fra diversi tipi di agenti
contaminanti. Nei lunghi anni di lavoro con i
vaccini quali agenti contaminanti ha rilevato
?
R: «Bene. Le farò qualche esempio delle cose in
cui mi sono imbattuto personalmente, ed anche di
quanto accaduto ad alcuni mie colleghi.
Ecco una lista parziale:
Nel vaccino contro il morbillo Rimavex abbiamo
rilevato la presenza di virus dei polli;
nel vaccino antipolio la presenza di
acanthamoeba (acantameba, ndt), una
cosiddetta ameba “mangia-cervello”, nonché di
citomegalovirus della scimmia. Virus
schiumoso della scimmia nel vaccino
antirotavirus. Virus del cancro aviario
nel vaccino MMR. Vari microrganismi nel
vaccino contro l’antrace. Ho riscontrato la
presenza di inibitori
di enzimi potenzialmente pericolosi
in vari vaccini. Virus di anatra, cane e
coniglio nel vaccino anti-rosolia. Virus
della leucosi aviaria nel vaccino
antinfluenzale. Pestivirus nel vaccino
MMR».
D: Mi dica se ho
capito bene. Si tratta di agenti contaminanti
che non sono normalmente interni ai vaccini.
R: «Esatto. E se si cerca di calcolare quali
danni questi agenti contaminanti sono in grado
di provocare, be’, in realtà non lo sappiamo,
poiché sono stati eseguiti pochissimi test, o
addirittura nessuno. Come alla roulette; si
corrono dei rischi. Inoltre nel complesso le
persone non sanno che alcuni vaccini antipolio,
anti-adenovirus, anti-rosolia, anti-epatite A ed
anti-morbillo sono stati fatti con tessuto
fetale umano derivato da aborti. Di tanto in
tanto in questi vaccini mi è capitato di trovare
quelli che ritenevo frammenti batterici e virus
della polio, che potrebbero essere derivati da
tessuto fetale.
Quando si va alla
ricerca di agenti contaminanti nei vaccini,
è possibile imbattersi
in materiale realmente sconcertante.
Si sa che non si dovrebbe trovare lì, ma non si
sa esattamente che cosa si ha per le mani. Ho
trovato quello che credevo fosse un minuscolo
“frammento” di pelo umano, ed anche di
muco umano. Ho trovato quello che si può
definire soltanto “proteina estranea”, il
che potrebbe significare pressoché qualsiasi
cosa, ovvero proteine derivanti da virus».
D: I campanelli
d’allarme stanno suonando ovunque.
R: «Come pensa che mi sia sentito? Rammenti che
questo materiale confluisce nel sangue senza
passare attraverso una qualsiasi delle normali
difese immunitarie».
D: Che accoglienza
hanno ricevuto le sue scoperte ?
R: «Fondamentalmente del tipo “Non farci caso;
non ci si può far nulla”. Nella produzione dei
vaccini si usano vari tessuti animali, ed è qui
che entra in gioco questo genere di
contaminazione. Naturalmente non cito nemmeno le
sostanze chimiche standard, quali
formaldeide
ed alluminio,
che vengono deliberatamente
immesse nei
vaccini (come conservanti)».
D: Queste
informazioni sono decisamente sbalorditive.
R: «Già, e sto citando soltanto alcuni dei
contaminanti biologici.
Chissà quanti altri ce
ne sono, altri che non troviamo
perché non ci viene in mente di cercarli.
Se per fare un vaccino si utilizza tessuto di,
diciamo, un volatile, quanti possibili germi
possono essere presenti in esso ? Non ne abbiamo
idea. Non abbiamo idea di quali potrebbero
essere, né di quali effetti potrebbero avere
sugli esseri umani».
False supposizioni
sulla sicurezza dei vaccini
D: A parte la questione della purezza ?
R: «Abbiamo a che fare con l’erronea premessa di
base relativa ai vaccini: ovvero che
intrinsecamente stimolano il sistema immunitario
per creare le condizioni dell’immunità dalla
malattia. Questa è una premessa scorretta. Non
funziona così.
Si presume che un vaccino “crei” anticorpi
che, indirettamente, offrono protezione
contro la malattia. Tuttavia il
sistema immunitario è assai più esteso e più
complicato degli anticorpi e delle loro relative
cellule “killer”».
D: Il
sistema immunitario è…?
R: «Sì, l’intero organismo. Più la mente. Si
potrebbe dire che è tutto il sistema
immunitario. Questo è il motivo per cui, nel
mezzo di un’epidemia, è possibile trovare
individui che restano sani».
D: Quindi il livello
generale di salute è importante.
R: «Più che importante. Vitale».
D:In che modo
vengono presentate in modo falsato le
statistiche relative ai vaccini ?
R: «In tanti modi. Ad esempio, immaginate che 25
persone cui è stato somministrato il vaccino
contro l’epatite B si ammalino di epatite. Bene,
l’epatite B è una patologia del fegato, tuttavia
vi sono molte cose che è possibile definire
patologie del fegato. Si può cambiare la
diagnosi, di conseguenza si è
nascosta la
causa fondamentale
del problema».
D: Questo accade ?
R: «Di continuo. Deve accadere, visto che i
medici presumono automaticamente che i soggetti
che assumono i vaccini non contraggono le
malattie dalle quali si presume siano ora
protetti; e questo è esattamente quello che i
medici presumono. Vedete, si tratta di un
ragionamento circolare, un sistema chiuso che
non ammette errori. Se una persona che assume un
vaccino contro l’epatite contrae l’epatite
stessa o qualche altra malattia, l’ipotesi
automatica è che questo non abbia nulla a che
vedere con il vaccino».
D: Negli anni in cui
lavorava nel settore dei vaccini, quanti medici
ha incontrato che abbiano ammesso che i vaccini
erano un problema ?
R: «Nessuno. Alcuni (ricercatori che lavorano
nelle
aziende farmaceutiche)
hanno messo privatamente in discussione ciò che
stavano facendo; ma non si sono palesati
pubblicamente, nemmeno all’interno delle loro
aziende».
D: Quale è stata,
per lei, la svolta decisiva ?
R: «Avevo un amico il cui figlio morì dopo
un’iniezione di DPT».
D: Ha svolto delle
indagini in merito?
R: «Sì, in via informale. Ho scoperto che prima
della vaccinazione il bambino in questione era
assolutamente sano. La
sua morte non
aveva alcuna motivazione, salvo la
vaccinazione.
Ciò suscitò i miei primi dubbi. Naturalmente
desideravo credere che il bambino avesse
ricevuto un’iniezione scadente da un lotto
scadente tuttavia, esaminando più a fondo la
questione, scoprii che in quel caso specifico la
cosa non si poneva in quei termini. Continuai ad
indagare sino a scoprire che, diversamente da
quello che pensavo, i
vaccini non vengono testati in modo scientifico».
D: Cosa intende dire
?
R: «Per esempio, non vendono eseguiti studi a
lungo termine con l’impiego di un gruppo di
controllo. In parte intendo dire che non si
svolge alcuna approfondita e corretta visita di
controllo, tenendo in considerazione il fatto
che, con il passare del tempo, i vaccini possono
indurre vari sintomi e gravi problemi che non
rientrano nella gamma della malattia contro la
quale i soggetto è stato vaccinato. Ancora una
volta, si presume che i vaccini non provochino
problemi, quindi per quale motivo qualcuno
dovrebbe prendersi la briga di controllare ?
Oltre a tutto questo, in base alla definizione
di reazione al vaccino si afferma che tutte le
razioni avverse si verificano a breve distanza
dalla somministrazione del vaccino stesso.
Tuttavia questo non ha alcun senso».
D: Perché non ha
senso ?
R: «Il vaccino ovviamente agisce nell’organismo
per un lungo periodo di tempo dopo la
somministrazione. Una reazione può essere
graduale, così come il deterioramento. I
problemi neurologici possono svilupparsi nel
corso del tempo e in varie condizioni, anche
secondo un’analisi convenzionale. Allora per
quale motivo non potrebbe valere altrettanto per
i vaccini ? Se l’avvelenamento chimico può
verificarsi in modo graduale, perché non
potrebbe accadere proprio questo nel caso di un
vaccino contenente mercurio od alluminio ?».
D: Questo è quanto
da lei scoperto ?
R: «Sì. Per la maggior parte del tempo si ha a
che fare con correlazioni. Le correlazioni non
sono perfette. Ma se avete 500 genitori i cui
figli hanno sofferto di danni neurologici
nell’arco di un anno dopo aver assunto un
vaccino, questo dovrebbe essere sufficiente a
far avviare un’approfondita indagine».
D: Lo è stato ?
R: «No. Mai. Questo aspetto dice subito qualcosa
di preciso».
D: Ovvero che…?
R: «Coloro che svolgono le indagini non sono
realmente interessati ad analizzare i fatti,
danno per scontato che i vaccini siano sicuri.
Quindi, quando indagano, assolvono
invariabilmente i vaccini. Dicono, “il vaccino è
sicuro”. Ma su cosa basano tale valutazione ? Su
definizioni e idee che escludono automaticamente
qualsiasi condanna del vaccino stesso».
D: Esistono numerosi
casi in cui una campagna di vaccinazione non ha
avuto successo, in cui alcuni soggetti hanno
contratto la malattia contro la quale erano
stati vaccinati.
R: «Già, gli esempi sono numerosi. E le prove
vengono semplicemente ignorate, tenute in scarsa
considerazione. Gli esperti dichiarano, sempre
che dichiarino qualcosa, che si tratta di casi
isolati ma che, nel complesso, il vaccino si è
dimostrato sicuro. Se tuttavia si sommano tutte
le campagne di vaccinazione in cui si sono
verificati danni e malattie, si comprende che
non si tratta affatto di casi isolati».
Interessi
contrastanti
D: Quando ancora lavorava nel settore dei
vaccini, ha mai discusso con i suoi colleghi le
tematiche che stiamo affrontando ?
R: «Sì».
D: Cosa è successo ?
R: «Mi è stato intimato
in varie occasioni di
starmene tranquillo, con la chiara
indicazione che sarei dovuto tornare al mio
lavoro accantonando i
miei dubbi. In alcuni casi ho
riscontrato paura. I miei colleghi cercavano di
evitarmi, percependo che correvano il rischio di
essere etichettati come “colpevoli per
associazione”. In fin dei conti, comunque, rigai
dritto, mi assicurai di non crearmi problemi».
D: Se i vaccini sono
effettivamente nocivi, per quale motivo vengono
somministrati ?
R: «Tanto per cominciare, non c’è alcun “se”.
Sono nocivi.
La questione di complica allorquando si tratta
di decidere se danneggiano quei soggetti che
sembrano non manifestare alcun danno. Poi si ha
a che fare con il tipo di ricerca che dovrebbe
essere eseguita, ma non lo è affatto. I
ricercatori dovrebbero indagare con l’intento di
scoprire una sorta di mappa, o schema di flusso,
che indichi con precisione come si comportano i
vaccini nel momento in cui penetrano
nell’organismo. Questa ricerca non è stata
condotta. Quanto al motivo per cui vengono
somministrati, potremmo starcene qui seduti due
giorni a discutere tutte le ragioni. Come lei ha
detto molte volte, la gente a motivazioni
diverse a seconda dei diversi starti della
società: denaro, timore di perdere il proprio
impiego, desiderio di vincere i punti brownie,
prestigio, riconoscimenti, promozioni, frainteso
idealismo, abitudine a non porsi domande e così
via…».
D: Il furore
scatenatosi per il vaccino contro l’epatite B
sembra essere una buona strada da percorrere.
R: «Sì, ritengo che sia così. Affermare che i
bimbi devono assumere i vaccino e,
immediatamente dopo, ammettere che un soggetto
contrae l’epatite B tramite rapporti sessuali e
condivisione di siringhe, be’, è una
giustapposizione ridicola.
Le autorità mediche cercano di mettersi al
riparo dichiarando che ogni ano negli USA 20.000
bambini contraggono l’epatite B per “cause
ignote”, e che questo è il motivo per cui ogni
bambino deve essere vaccinato. Contesto la cifra
di 20.000 casi e i cosiddetti studi a sostegno».
D:
Andrew Wakefield,
il medico britannico che ha scoperto la
connessione fra vaccino MMR ed autismo, è da
poco stato rimosso dal suo incarico presso un
ospedale londinese.
R: «Già. Wakefield ha reso un grande servizio.
Le correlazioni da lui individuate fra vaccino e
autismo sono sbalorditive…».
D: So di un noto
personaggio di Hollywood il quale, dopo aver
dichiarato che non assumerà vaccini, sta
commettendo un suicidio professionale.
R: «Hollywood è legata
in modo assai stretto al cartello medico.
A monte vi sono varie ragioni, una delle quali è
semplicemente che un attore famoso è in grado di
fare un’enorme pubblicità ogniqualvolta afferma
qualcosa. Nel 1992 ero presente alla sua
manifestazione contro la FDA nel centro di Los
Angeles.
Uno o due attori parlavano contro la FDA. Da quell’episodio in avanti, è stato
difficile trovare un attore che si sia in
qualche modo espresso pubblicamente contro il
cartello medico».
D: Quali sono gli
umori e la predisposizione mentale di base
all’interno dei National Institutes of Health ?
R: «I vari soggetti sono in competizione per
accaparrarsi gli stanziamenti destinati alla
ricerca. L’ultima cosa che desiderano è sfidare
lo status quo. Sono già invischiati in una
guerra interna per quel denaro, non hanno certo
bisogno di ulteriori guai. Si tratta di un
sistema molto isolato; dipende dalla nozione
secondo cui, in generale, la medicina moderna
consegue grandi successi su tutti i fronti,
quindi ammettere problemi sistemici in qualche
area significa suscitare dubbi a riguardo
dell’intero settore. Si potrebbe comunque
ritenere che i NIH siano l’ultimo posto a cui
qualcuno dovrebbe pensare per organizzare
manifestazioni di protesta, nondimeno è vero
proprio il contrario.
Se cinquemila persone sono arrivate lì
richiedendo un resoconto sugli effettivi
vantaggi del sistema di ricerca, chiedendo di
sapere quali reali vantaggi per la salute sono
derivati, a beneficio del pubblico, dai miliardi
di dollari buttati che sono affluiti in
quell’istituto, be’, allora questo potrebbe
rappresentare l’inizio di qualcosa, potrebbe
scoccare una scintilla. Con altre manifestazioni
si potrebbe avere ogni sorta di ricadute; i
ricercatori, alcuni di essi, potrebbero iniziare
a far trapelare informazioni».
D: Una buona idea.
R: «Persone che sostano nei pressi degli edifici
per quanto consentito loro dalla polizia.
Persone in giacca e cravatta, in tuta e scarpe
da ginnastica, madri e bambini. Persone
benestanti e persone povere. Persone di tutti i
tipi».
D: Che dire del
potere distruttivo combinato di vari vaccini che
vengono somministrati ai bambini di questi tempi
?
R: «Si tratta di una parodia e di un crimine.
Su tale argomento non sono stati condotti veri
studi approfonditi. Ancora una volta, si dà per
scontato che i vaccini siano sicuri e che quindi
qualsiasi quantità di vaccini somministrati
congiuntamente sia altrettanto sicura. Tuttavia
la verità è che i vaccini non sono sicuri, di
conseguenza il danno potenziale aumenta quando
se ne somministrano molti in un arco di tempo
breve».
D: Poi abbiamo la
stagione dell’influenza autunnale.
R: «Già, come se questi germi fluttuassero
dall’Asia negli USA soltanto in autunno. Il
pubblico accetta questa impostazione; se capita
ad aprile, è un brutto raffreddore, se capita ad
ottobre, allora è influenza».
D: Si rammarica di
aver lavorato per tutti questi anni nel campo
dei vaccini?
R: «Sì. Ma dopo questa intervista, il rammarico
è diminuito. Lavoro seguendo altre strade;
fornisco informazioni a determinate persone
quando ritengo che costoro le useranno in modo
appropriato».
L’onere della prova e la necessità di studi
sulla sicurezza dei vaccini
D: Cosa vorrebbe che il pubblico comprendesse ?
R: «Che l’onere della prova nello stabilire
l’efficacia e la sicurezza dei vaccini è a
carico di coloro che li producono e ne
autorizzano l’uso da parte del pubblico. Solo
questo. L’onere della prova non è a carico mio o
vostro e, per tale prova, servono studi a lungo
termine adeguatamente preparati, nonché estese
visite di controllo. Bisogno intervistare le
madri e prestare attenzione a quanto esse dicono
sui loro bambini, nonché cosa accade a questi
ultimi dopo la vaccinazione. Servono tutte
queste cose».
D: Le cose che
attualmente sono assenti.
R: «Sì».
D: Onde evitare
confusione, vorrei riesaminare ancora una volta
i problemi di salute che i vaccini possono
provocare – quali malattie, in che modo ciò
accade…
R: «Fondamentalmente stiamo parlando di due
potenziali esiti nocivi. Il primo è che il
soggetto contragga dal vaccino la malattia da
cui si presume il vaccino debba proteggerlo
poiché, tanto per cominciare, una qualche
versione della malattia è presente nel vaccino
stesso. Il secondo esito è che il soggetto non
contrae quella malattia ma, in qualche momento
successivo, ne sviluppa un’altra indotta dal
vaccino. Quest’altra malattia potrebbe essere
l’autismo – quello che viene definito tale – o
un’altra ancora, come la meningite; il soggetto
risulterebbe quindi mentalmente disabile».
D: Esiste un modo di
mettere a confronto la frequenza relativa di
tali differenti esiti ?
R: «No, in quanto le viste di controllo sono
scarse. Possiamo solo fare delle supposizioni.
Se, data una popolazione di centomila bambini
che assumono il vaccino contro il morbillo, lei
chiede quanti di essi sviluppano altri problemi
a causa del vaccino stesso, le rispondo che non
è possibile fornire alcuna riposta affidabile;
questo intendo dire. I vaccini sono una
superstizione; con le superstizioni non si
ottengono fatti che si possano utilizzare ma
solo storie, la maggior parte della quali
destinate a rafforzare la superstizione stessa.
Nondimeno dalla molte campagne di vaccinazione
siamo in grado di ricostruire un resoconto che
rivela alcuni aspetti assai inquietanti. Alcuni
individui hanno subito danni, danni reali,
potenzialmente profondi e talvolta letali, danni
che, diversamente da quanto siamo stati indotti
a credere, non sono limitati a casi sporadici.
Negli Stati Uniti esistono gruppi di madri che
stanno testimoniando casi di vaccini infantili
ed autismo, che si stanno facendo avanti, anche
nei convegni. Stanno essenzialmente cercando di
colmare le lacune create dai ricercatori e dai
medici che voltano le spalle a tutta la
questione».
D: Lasci che le
ponga una domanda. Ipotizziamo di portare un
bambino a, diciamo, Boston, di allevarlo con
alimenti sani, di fare in modo che si tenga in
forma ogni giorno con un’adeguata attività
fisica e che viva circondato dall’amore dei
genitori e, infine, di non somministrargli il
vaccino contro il morbillo; quale sarebbe il suo
stato di salute rispetto ad un bambino medio
della stessa città che si alimenta in modo
scorretto, guarda cinque ore di televisione al
giorno e assume il vaccino contro il morbillo ?
R: «Naturalmente sono implicati diversi fattori,
tuttavia scommetterei sul migliore stato di
salute del primo bambino. Se dovesse ammalarsi
di morbillo all’età di nove anni, probabilmente
sarebbe in una forma assai più leggera di quella
potenziale del secondo bambino. Punterei sul
primo bambino in ogni caso».
D: Per quanto tempo
ha lavorato nell’ambito dei vaccini ?
R: «A lungo, per oltre un decennio».
D: Guardando al
passato, è in grado di ricordare qualche buona
ragione per affermare che i vaccini sono
efficaci ?
R: «No, non lo sono. Se avessi un figlio adesso,
l’ultima cosa cui acconsentirei sarebbe la
vaccinazione. Se vi fossi costretto, mi
trasferirei dal mio stato, cambierei cognome, mi
renderei irreperibile assieme alla mia famiglia.
Non dico che si arriverebbe a questo. Esistono
modi di scansare il sistema con eleganza; in
ogni stato è possibile beneficiare di esenzioni
adducendo motivazioni di ordine religioso e
filosofico. Se tuttavia si arrivasse ad un punto
critico, prenderei la misure necessarie».
D: Ad ogni modo, vi
sono ovunque bambini che assumono i vaccini e
sembrano godere di ottima salute.
R: «La parola chiave è
“sembrano”. Che dire di tutti quei
bambini che
non riescono a concentrarsi quando studiano
? E di quelli che di tanto in tanto hanno
accessi d’ira ? Che dire dei bambini che non
sono in possesso di tutte le proprie facoltà
mentali ? So che questi disturbi sono
determinati da varie cause, ma fra queste vi
sono i vaccini. Personalmente non correrei il
rischio, non ne vedo il motivo e, francamente,
non vedo nemmeno il motivo di consentire al
governo di avere l’ultima parola in proposito.
In base alla mia esperienza, la medicina del
governo è spesso una contraddizione in termini.
O si ha l’una, o si ha l’altro, ma non entrambe
le cose».
D: Così arriviamo al
terreno di gioco uguale per tutti.
R: «Esatto. Permettere a coloro che vogliono i
vaccini di ottenerli, e a coloro che dissentono
di rifiutarli. Ma, come ho detto in precedenza,
non vi può essere un terreno di gioco uguale per
tutti se il terreno è infestato da menzogne.
Quando poi sono implicati i bambini, sono i
genitori a prendere le decisioni ed essi hanno
bisogno di una potente dose di verità. Che dire
di quel bambino di cui ho parlato prima, morto a
causa di un’iniezione di DPT ? In base a quali
informazioni hanno agito i suoi genitori? Le
posso dire che erano informazioni pesantemente
influenzate, non corrispondenti alla realtà dei
fatti».
D: I professionisti
di pubbliche relazioni del settore medico, di
concerto con la stampa, intimoriscono i genitori
delineando loro scenari spaventosi di quanto
accadrà se ai loro figli non verranno
somministrati i vaccini
R: «Fanno in modo che rifiutare un vaccino
sembri un crimine, equiparando la cosa
all’essere dei cattivi genitori. Tale prassi si
può contrastare con una migliore informazione.
Opporre resistenza alle autorità è sempre una
sfida e soltanto voi siete in grado di decidere
se farlo o meno; decidere è una responsabilità
che compete al singolo. Al cartello medico piace
scommettere, scommettere che la paura prevarrà».
Tratto da: - Nexus edizione italiana n. 63 Anno
XII (Agosto-Settebre 2006), pag. 23; -
Traduzione di Ric Bosco
Note su Jon
Rappoport: - Lavora da 20 anni come reporter
investigativo indipendente. Le sue ricerche
indipendenti hanno riguardato politica occulta,
cospirazioni, sanità alternativa, controllo
mentale, cartello medico, simbologia e soluzioni
al problema della conquista del pianeta da parte
di élite occulte.
Nel 1996 Jon ha dato l'avvio al Grande
Boicottaggio contro otto colossi corporativi
della chimica: Monsanto, Dow, DuPont, Bayer,
Hoechst, Rhone-Poulenc, Imperial Chemical
Industries e Ciba-Geigy. Il boicottaggio è
ancora operativo.
Laureato in Filosofia presso l'Amherst College,
Massachusetts. (Biografia tratta da Nexus n.63)
Fonte:http://www.palamitonews.com/numero300/pericoli_dei_vaccini_1.htm
http://www.palamitonews.com/numero301/pericoli_dei_vaccini_seconda_parte_1.htm
NEXUS Italia
http://www.nexusedizioni.it/index.php