|
Non
è il delirio di un paranoico, è una vasta
documentazione sulle responsabilità della
Psichiatria dietro le guerre del XX secolo e il
terrorismo del XXI. Scopo: ottenere il totale
controllo politico e mentale del pianeta.
Il dott. Ajmone ne dà un'ampia e sconvolgente
documentazione nella prefazione all'edizione
elettronica del famoso libro del dott. Cestari
"L'inganno psichiatrico".
Abbiamo il
piacere di mettere a vostra disposizione il libro
completo con un download gratuito.
Mentre in paesi civili come Canada, Australia,
Nuova Zelanda e Giappone è stata proibita per
legge la somministrazione dei psicofarmaci ai
minori di 18 anni, qui in Italia si sta cercando
di aprire un mercato di
droga legale e di mandare
i bambini giovani ed adulti in pasto alle
multinazionali
farmaceutiche.
vedi: www.aerrepici.org/psico.htm
vedi:
www.aerrepici.org/deathbymedicine.htm
Psichiatria e
Psicofarmaci
+
Psichiatria Truffa o verita' ? +
Psichiatria e psicoFarmaci
+
Ritalin +
Big Pharma +
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata
+
FARMACI e
CONTROINDICAZIONI
+ Comparaggio
farmaceutico +
Conflitto
di Interesse
La maggior parte
delle
case farmaceutiche è stata fondata a
meta-fine ottocento o primi del novecento.
Inizialmente le nazioni trainanti in questo
settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta
scientifica si è fuso con quello di bene di
consumo di massa, per cui la aziende
farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di
fare medicina pratica.
Visionate
questo video, parla un'informatore
farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI
che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
vedi anche:
Conflitto
di Interesse
+
Conflitti di interesse
PDF - 1
+
Conflitti di
interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti di
interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero della salute
+
EMA
+ Consenso Informato
Video da visionare per
comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da
parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
"La Psichiatria è una pseudo-scienza
fasulla" (T. Szasz, psichiatra
americano)
"Secondo me la psichiatria è stata costruita
apposta per eliminare le persone scomode...
By G. Antonucci, primario, del reparto
autogestito del manicomio di Imola
La psichiatria non ha mai dimostrato l'esistenza
delle malattie che afferma di curare. Nonostante
ciò ha sperimentato (e continua a sperimentare)
su gente abbandonata alle sue "cure", metodi e
terapie lesive della dignità e dei più
elementari diritti umani: ieri la psicochirurgia,
il coma insulinico, l'internamento in manicomio;
oggi ancora l'elettroshock, gli
psicofarmaci (vere e proprie droghe chimiche
che a lungo andare danneggiano le funzioni
cerebrali), il trattamento coatto ...
Che lo si voglia ammettere o no, si viene
diagnosticati "malati di mente" sempre sulla
base del giudizio che lo psichiatra si fa del
modo di pensare, sentire, comunicare della
persona che gli sta davanti. Se lo psichiatra
non condivide (o non comprende) l'altro, egli
diventa automaticamente un "malato di mente", la
cosiddetta "diagnosi" dello psichiatra non è un
giudizio scientifico né tanto meno medico ma
soltanto morale. Nessuna analisi del sangue,
nessun esame ai raggi x, solo un "esame del
comportamento" per poi diagnosticare dei
"disturbi del comportamento e del pensiero": gli
psichiatri come giudici al di sopra di ogni
legge che decidono cosa è giusto e cosa è
sbagliato dire, fare, pensare.
Le vittime dei servizi psichiatrici non possono
rifiutare le "cure", né rifiutare le "diagnosi"
che gli psichiatri impongono loro.
Non possono
scegliere che tipo di aiuto ritengono utile, non
possono gestire i loro soldi, avere una casa,
avere una loro visione del mondo. Per di più il
rifiuto delle cure e dell'aiuto (?) degli
psichiatri viene considerato sintomo di
"malattia mentale".
Le "cure" della psichiatria consistono nella
negazione esplicita di tutto ciò che la persona
pensa, sente, dice, sulla base della presunzione
che ogni sua espressione sia "sintomo di
malattia". Le "cure" servono a normalizzare la
persona, l'uso coercitivo degli psicofarmaci ha
appunto la funzione di distruggere ogni capacità
di giudizio autonomo, di pensiero, di
comunicazione.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La VERA MALATTIA
È la PSICHIATRIA
C'è una base scientifica per sostenere
l'esistenza di una malattia chiamata "disturbo
delle abilità aritmetiche" ?
In realtà una lacuna di questo tipo dovrebbe
rientrare nell'ambito delle abilità individuali,
ma si dà il caso che sia stata catalogata come
uno dei 374 disturbi presenti nel DSM-IV
(Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi
mentali), il testo di riferimento per gli
psichiatri di tutto il mondo. Qualunque ragazzo
che presenti un certo numero delle
sintomatologie in esso descritte può essere
etichettato come malato.
I nostri diritti stanno venendo violati
spudoratamente, e quando il rimedio proposto può
consistere nella somministrazione di
psicofarmaci, si apre uno scenario fatto di
soldi e di interessi economici.
Com'è possibile che nel 1952 i disturbi elencati
nel DSM fossero pochissimi, mentre ora, alla
quarta edizione siano diventati più 350? Inoltre
le diagnosi per tali disturbi spesso si basano
su sintomi che ognuno di noi ha sperimentato
qualche volta nella vita.
Accettare che siano diagnosticate malattie
attraverso sintomi mette i nostri figli nella
pericolosa condizione di poter essere
etichettati per il loro comportamento. Un
genitore può sentirsi un po' disorientato a
questo punto.
Diagnosi basate su opinioni non sono certamente
un metodo scientifico, per stabilire se una
malattia esiste devono esserci delle prove
certe, cosa di cui la psichiatria non dispone.
Non si possono dichiarare affetti da ADHD
milioni di ragazzi, quando non vi sono test
attendibili ma soltanto questionari basati su
nove banalissime domande, ambigue e
soggettivamente interpretabili. In Italia è
stato stimato che ci siano 400 mila bambini con
questo "disturbo". Ma è corretto che le persone
siano informate che simili etichette di
scientifico hanno ben poco.
Esistono malattie di ogni tipo e per tutti i
gusti: la "malattia da shopping compulsivo",
esiste il "disturbo da internet dipendenza", il
"disturbo nella scrittura" o il "disturbo
specifico della lettura". È forse scienza
questa?
Secondo il "New England Journal of Medicine"
esiste anche il "disordine di attività", che
colpisce chi fa sport in maniera eccessiva e
compulsiva. O magari fa più al caso vostro il
"disordine dismorfico del corpo" ? Già, se
passate molto tempo allo specchio preoccupandovi
per la vostra taglia e cose di questo tipo... la
psichiatria ha una diagnosi in serbo per voi.
Se qualche disturbo per caso non fosse ancora
stato inventato, chi lo sa, può darsi che in
futuro inventino la "mania da esposizione al
sole" o il "disturbo del lavoratore maniacale".
Così sarà sufficiente chiedere a qualcuno:
"Sente che sta lavorando troppo ? Beh, lei è
affetto dal disturbo del lavoratore maniacale.
Prenda due di queste pillole, cinque volte al
giorno".
By Davis Fiore
SCANDALO UNIVERSITA' -
PSICOFARMACI:
un articolo del "Guardian". Come le
ditte farmaceutiche
influenzano la ricerca
scientifica, i concorsi universitari e l'assistenza
psichiatrica:
Ha suscitato non poco scalpore un
articolo-inchiesta uscito, in questi ultimi
giorni, sul giornale britannico "The Guardian",
sulla spregiudicata politica di
commercializzazione degli psicofarmaci,
soprattutto antidepressivi. In particolare, lo
scandalo denunciato dal "Guardian" si riferisce
al fatto che taluni ricercatori universitari
ricevono rilevanti somme di denaro da importanti
ditte farmaceutiche, per articoli pubblicati su
riviste scientifiche, nei quali vengono
decantate le proprietà terapeutiche di nuovi
psicofarmaci, prodotti dalle ditte stesse.
L'aspetto più sconcertante di tale vicenda è che
i veri autori di questi articoli non sarebbero,
in realtà, i professori universitari che li
hanno firmati, bensì gli uffici di propaganda
delle stesse ditte produttrici degli
psicofarmaci.
"The Guardian" ha anche pubblicato una sorta di
"tariffario" che viene abitualmente applicato,
in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, per
remunerare i professori che organizzano i
congressi e i simposi sponsorizzati dalle case
farmaceutiche. [...]
Le rivelazioni del "Guardian" hanno dato
ulteriore materia di riflessione su un fenomeno
che, in realtà, è ormai ben noto, per la sua
diffusione e gravità, anche nel nostro paese,
tanto da essere stato, a più riprese, dibattuto
da diversi giornali e reti televisive.Non è un
mistero per nessuno che, anche in Italia, i
principali congressi delle Società scientifiche
di Psichiatria, Psicopatologia, Neurologia,
ecc., dipendenti dalle più importanti cattedre
universitarie, sono sponsorizzati da potenti
ditte afferenti alle multinazionali del farmaco
e vengono celebrati in concomitanza con il
lancio commerciale di nuove (e, talora, meno
nuove) generazioni di psicofarmaci.
E' stato a più riprese segnalato come, al fine
di agevolare la commercializzazione di taluni
psicofarmaci (soprattutto antidepressivi e
ansiolitici) si sia arrivati persino ad una
sostanziale adulterazione del metodo di
classificazione degli stati di sofferenza
psichica, che vengono inquadrati secondo
categorie grossolane, al fine di consentire una
più ampia indicazione terapeutica per certi tipi
di psicofarmaci. (A questo scopo, viene
utilizzato soprattutto il Manuale DSM)
E' ben
noto come categorie nosografiche fatiscenti
(come le cosiddette "distimie"), siano state
oggetto di congressi, simposi e tavole rotonde,
dove venivano anche indicati, come terapie
specifiche, farmaci prodotti dalle ditte che
sponsorizzavano i simposi stessi Anche nei
concorsi universitari è stato denunciato il
pesante intervento delle case farmaceutiche, al
fine di promuovere quei candidati che si
dimostrino più favorevoli all'uso indiscriminato
degli psicofarmaci.
Molti si sono chiesti e si chiedono, tuttora, se
il progresso tecnologico e psicofarmacologico
debba essere necessariamente pagato al prezzo di
una simile subordinazione del pensiero
scientifico, della ricerca clinica e,
soprattutto, della salute pubblica, al
"business" della produzione industriale e del
mercato planetario degli psicofarmaci. Per
quanto notevoli vantaggi siano stati acquisiti,
da parte dell'assistenza psichiatrica, con lo
sviluppo della psicofarmacologia, è tuttavia
indubbio che una diffusione indiscriminata e
aspecifica, per scopi commerciali, dell'uso di
molti psicofarmaci, rappresenti un serio
pericolo per la salute dei cittadini.
E' il caso di chiedersi se le istituzioni che
sono preposte alla tutela della salute pubblica
e dell'etica professionale (come gli Ordini dei
Medici, il Ministero della Salute, il Ministero
dell'Università, ecc.) abbiano mai dedicato
sufficiente attenzione a questi inquietanti
fenomeni che, ormai da diversi decenni,
inquinano la ricerca scientifica e certamente
non giovano alla credibilità dell'assistenza
psichiatrica.
By G. Giacomo Giacomini - Fonte: Il Secolo XIX
di Genova del 25 marzo 2002
Tratto da:
http://www.oikos.org/antipsicit.htm
|