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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


COLLUSIONI fra ENTI Statali e Big Pharma
CORRUZIONE della SCIENZA
 e  COMITATI TRUCCATI

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata
= Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI

e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
CDC e Conflitti di interesse + Corruzione nella Sanita' italiana = Aifa
Ministero ed Enti informati sui danni dei Vaccini...stanno zitti...

 

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

Video con la Descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario. I Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”.
Purtroppo li medico che volesse domandarsi oggi da dove nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono contestate .... da chi non si fida più della medicina ufficiale, dovrà risalire di quasi un secolo per trovarne l’origine. D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro una malattia non sia la semplice rimozione del sintomo, ma quella della causa stessa.
 By Massimo Mazzucco - visionare su: http://www.luogocomune.net
 vedi anche:
 http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
 http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f

NOI la pensiamo in modo diverso:
Video dedicato a tutti coloro che la vedono in modo diverso [HQ]
 

Dalle industrie farmaceutiche mazzette a politici, funzionari e medici di tutto il mondo ? - 06 ottobre 2010 - Inchiesta del dipartimento di giustizia Americano.
USA, New York - Pagavano governanti, medici, agenti di commercio. Pagavano e forse continuano a pagare ancora per vedersi autorizzare un farmaco, riuscire a fare approvare una medicina, costringere a scegliere un prodotto invece di un altro.
Le pratiche della malasanità, si sa, non sono confinate negli angusti confini d'Italia.
Ma in Italia possono avere trovato terreno sicuramente fertile i boss di Big Pharma a cui adesso l'amministrazione degli Stati Uniti sta finalmente cominciando a presentare il conto.

Dalla Merck alla Bristol-Myers Squibb, dalla GlaxoSmithKline all'AstraZeneca i grandi nomi dell'industria farmaceutica per una volta ci sono tutti nell'inchiesta del Dipartimento di giustizia e della Sec, la Consob americana. Obiettivo: scoprire se e come le Quattro Sorelle dei farmaci ungevano i governi di mezzo mondo per inondare il mercato con i loro prodotti.

L'inchiesta è davvero globale. Tra i paesi sotto esame ci sarebbero Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia, perfino Arabia Saudita. E l'Italia, appunto. I contenuti del blitz rivelato dal Wall Street Journal, non sono noti e al momento non è ancora chiaro a che livello nei vari paesi si sia spinta la corruzione. Ma l'indagine individua almeno quattro tipi di possibili violazioni. Mazzette ai medici dipendenti dal governo per spingerli a comprare farmaci (NdR: e Vaccini).
Pagamento agli agenti di commercio di "commissioni" da passare a medici dipendenti dai governi. Mazzette a cliniche e ospedali per spingere l'acquisto di farmaci particolari. Mazzette ai politici e alle commissioni sanitarie per far approvare l'uso dei farmaci.
L'indagine per ora non ha nessun aspetto penale ma gli investigatori non escludono di aprire nuovi fascicoli.
Il governo si è mosso sulla base di una legge del 1977 che vieta alle compagnie quotate in Borsa negli Usa (ecco quindi l'intervento congiunto della Sec) di pagare funzionari degli altri paesi per fare business: è il cosiddetto Foreign Corrupt Pratices Act. Ma un'inchiesta potrebbe conseguentemente essere stata aperta anche nei paesi coinvolti in queste contrattazioni: e quindi anche in Italia.

Le compagnie sotto accusa hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Giustizia che chiede di giustificare i movimenti di denaro. Gli uomini di Big Pharma replicano che stanno già collaborando. Ma è fuori di dubbio che la mossa rientra nella battaglia con cui il governo di Barack Obama, già odiato dalle grandi compagnie per la riforma sanitaria che cancella decenni di privilegi e sprechi, ha promesso di fare pulizia di certe pratiche. Qualche tempo fa un'indagine simile ha portato alla luce i metodi di corruzione per la vendita in mezzo mondo di apparecchi medici. E nello sforzo di moralizzazione i funzionari Usa minacciano di passare alla denuncia degli stessi manager invece che delle sole aziende.
L'industria farmaceutica è particolarmente esposta alla tentazione delle mazzette internazionali, spiegano gli esperti, perché a differenza che negli Usa all'estero - come in Italia - i governi hanno molta più voce in capitolo nella regolazione dei farmaci.
Il giro d'affari della corruzione, invece, non è ancora stato quantificato. Ma basta considerare che il business di Big Pharma all'estero è un terzo del suo totale: più di 103 miliardi di dollari.
By Angelo Aquaro - Fonte: La Repubblica

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EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

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L'originale promessa della scienza era di utilizzare il potere della ragione e della conoscenza per il miglioramento della condizione umana e per il progresso. Quella nobile visione è stata ridotta per adattarsi a fini ignobili e, peggio, è stata corrotta a scopi che compromettono la dignità e il futuro umani.
Questa manipolazione della scienza, dicono gli autori, è "senza precedenti". In breve, "la conoscenza oggettiva viene distorta per fini politici da parte dell'Amministrazione Bush, e viene travisata o addirittura nascosta al Congresso e al largo pubblico".

A chi fa attenzione, conclusioni come queste non giungeranno inaspettate. Si inseriscono in un modello più ampio che spazia dall'uso errato di informazioni riservate per giustificare la guerra in Iraq, la frode sul bilancio, sull'andamento economico, e sugli effetti del taglio delle tasse, e la lista continua, e per la sua lunghezza e la sua portata è, ancora, senza precedenti.
Qualcuno potrebbe obiettare che tale informazione è faziosa e non dovrebbe stare su questo giornale e non ha nessuna attinenza con la sua missione di portare la scienza autentica sui problemi di conservazione. D'altra parte, indipendentemente dallo schieramento politico, la corruzione della scienza e dell'informazione pubblica per fini politici dovrebbe essere profondamente offensiva, allo stesso modo, per scienziati e cittadini.
Se continuerà, come il metodo di Lysenko (2) nell'Unione Sovietica, questa "corruzione"demoralizzerà gli scienziati, degraderà la reputazione della scienza, e discrediterà l'informazione necessaria per una società libera. E, in modo specifico per quelli che lavorano nella biologia della conservazione, la ricerca, qualunque sia il suo merito o apporto, non sarà tenuta in conto o sarà trascurata dagli uffici federali, dal Congresso, e dalla Casa Bianca.
 
Per quanto negativa sia la recente corruzione della scienza statunitense operata dagli ideologi di destra per fini politici, c'è un più profondo modello di corruzione descritto recentemente dal collaboratore del
Manchester Guardian George Monbiot (2004) (3). I problemi citati da Monbiot includono: il 34% dei principali autori di articoli in giornali scientifici sono compromessi con i loro fornitori di finanziamenti; solo il 16% dei giornali scientifici hanno una linea di condotta sui conflitti di interessi, e solo lo 0.5% degli articoli pubblicati hanno autori che abbiano svelato tali conflitti; gli scienziati inglesi e statunitensi stanno inserendo i loro nomi su articoli che non hanno scritto, che sono invece scritti da autori che lavorano per diverse aziende; l'87% degli scienziati che scrivono linee guida cliniche hanno legami finanziari con aziende farmaceutiche.

Monbiot, in breve, accusa come alcune branche di scienza universitaria siano sistematicamente corrotte da denaro aziendale. Nei recenti decenni c'è stata un'autentica inondazione di finanziamenti aziendali alle grandi università, e possiamo ragionevolmente assumere che la corruzione sia approssimativamente proporzionale al volume del finanziamento, che non significa, ad ogni modo, dire che tutta la ricerca così finanziata sia a causa di ciò corrotta.

La corruzione giunge in gradi variabili. La Union of Concerned Scientists e George Monbiot sono preoccupati degli effetti del fanatismo politico, dell'avidità, e del desiderio di fama sull'informazione scientifica. Ma c'è una più sottile forma di corruzione attraverso cui il finanziamento commerciale e il possesso del sapere recidono il libero flusso di idee nella scienza e deviano interi campi del sapere. Alcune branche di scienza semplicemente non avrebbero prosperato senza la promessa di una grande ricompensa pecuniaria sia per i ricercatori che per le istituzioni in grado di brevettare i risultati. E alcuni campi, di considerevole importanza per la prospettiva umana più ampia, si sono indeboliti perché non offrono tali potenziali. Come risultato, i libri di testo, i curriculum, le agende di ricerca, le decisioni di titolarità, le opportunità di impiego vengono a riflettere il modello dell'assegnazione e del dono di denaro, non la ricerca della verità liberamente scelta.
Non c'è alcuna cospirazione qui del tipo descritto dalla Union of Concerned Scientists o George Monbiot.
Invece, c'è il potere del denaro di fare quello che il denaro ha sempre fatto, cioè imporsi in questo caso sottomettendo molta della scienza a finalità commerciali e di potere determinando perciò le direzioni di interi campi del sapere.

I sostenitori del sistema argomentano che i fondi così ottenuti dalle università sono necessari per fare la differenza tra aumentare i bilanci e diminuire il contributo pubblico. Ma che la povertà sia una cosa relativa non è un buon argomento per compromettere l'integrità istituzionale, la fiducia pubblica, o la ricerca della verità. Gli altri argomentano che la conoscenza acquisita in questi campi, in qualunque modo finanziata, rappresenta un processo analogo all'evoluzione in cui solo il più forte sopravvive.
Questo non spiega perché ne sappiamo tanto su certe cose, spesso banali o anche dannose al benessere umano, e così poco su altre cose, come le reali dimensioni della vita sulla Terra, la biologia della conservazione, la salute delle donne, l'agricoltura senza sostanze chimiche, o la creazione di città vivibili.

C'è una terza e più profonda causa di corruzione oltre il potere dell'ideologia e il denaro: il fallimento dello scetticismo scientifico fra gli stessi scienziati. Robert Sinsheimer, in un notevole articolo
pubblicato su Daedalus nel 1978, chiese: "Ci potrebbe essere una conoscenza, il possesso della quale, in un dato momento e stadio di sviluppo sociale, sarebbe nemica del benessere umano o anche fatale ad
una ulteriore espansione della conoscenza ?" La sua risposta fu affermativa. Il suo punto di vista era semplicemente che il diritto di libera indagine non dovrebbe essere usato per scavalcare valori più grandi, inclusa la libertà, la pubblica sicurezza, la qualità dell'ambiente, e anche la sopravvivenza del genere umano.

C'è, lui sostenne, una conoscenza scientifica che non possiamo controllare e che potrebbe, in un modo o nell'altro, mettere a repentaglio l'umana sopravvivenza. Ventitré anni dopo, Bill Joy disse quasi la stessa cosa, facendo un appello per una moratoria sulla ricerca su dispositivi capaci di autoreplicarsi e intrinsecamente aldilà del controllo umano. Entrambi furono ampiamente ignorati o respinti come allarmisti. Ma se l'essenza della scienza è lo scetticismo, allora una mancanza di scetticismo sulla scienza stessa e il contesto più ampio in cui è condotta è ascientifico. Nonostante né Sinsheimer né Joy offrirono facili risposte, una risposta scientifica sarebbe risultata in un ampio dibattito sulle più ampie implicazioni della ricerca scientifica e la sua relazione con il benessere umano.

La corruzione della scienza non iniziò con gli ideologi di destra nell'Amministrazione Bush, o con i finanziamenti privati, o addirittura con il fallimento degli scienziati a pensare alla scienza in modo scettico.
Le radici del problema tornano indietro fino alla proposta di Francis Bacon (1627) di unire la scienza e il governo e al suo intento di assoggettare la scienza all'obiettivo del "realizzare tutte le cose possibili". Quell'unione e le sue annesse possibilità restarono dormienti fino alla Seconda Guerra Mondiale e l'uso ed abuso sistematico della scienza e degli scienziati da parte dei governi Alleati e dell'Asse allo stesso modo. La scienza tedesca era corrotta ai fini dell'assassinio e della militarizzazione.
Ma la scienza nei paesi Alleati non può proclamarsi innocente. Testimone l'eredità del Progetto Manhattan: Hiroshima, Nagasaki, mezzo secolo di corsa agli armamenti, paesaggi radioattivi, e sistematica segretezza del governo. Bacon potrebbe non aver previsto le dimensioni e la portata della rivoluzione scientifica e le possibilità per i governi di corrompere la conoscenza applicandola allo sviluppo di orrendi ordigni e alla sorveglianza e manipolazione dei suoi stessi cittadini.

Un'immagine persino più desolante emerge nella scienza che ha usato i cittadini come cavie per ricerche evocatrici della scienza nazista: l'Esperimento Tuskegee Syphilis (4) tra il 1932 e il 1972; esperimenti condotti tra il 1950 e il 1969 in cui il governo sperimentò medicine, prodotti chimici, biologici e radioattivi su ignari cittadini statunitensi; e la deliberata contaminazione di 20000 km quadrati intorno a Hanford, Washington, per valutare gli effetti del plutonio disperso (Cornwell 2003 (5)).
E c'è stato un secolo o più di segreto aziendale sugli effetti ecologici e sulla salute dell'inquinamento e di un buon numero di prodotti e processi industriali. Se mai riusciamo a scoprire qualcosa, ciò avviene molto tempo dopo e principalmente grazie a qualche accidentale breccia nel muro della segretezza.

Guardando avanti, il progresso della scienza accrescerà le tentazioni alla segretezza e l'ulteriore uso improprio del sapere.
Il progresso in molti campi sta creando dilemmi etici per i quali siamo intellettualmente, moralmente e istituzionalmente impreparati, come Robert Sinsheimer temeva. E il progresso del sapere in certi campi moltiplicherà le possibilità per i terroristi di tutti i tipi, inclusi quelli che agiscono in nome del nostro governo mentre crescono le possibilità di errori umani con gravi conseguenze. La "guerra al terrore" dell'Amministrazione Bush sta creando nuove pressioni per militarizzare la scienza e l'industria sotto un denso manto di segretezza. Il Pentagono già controlla circa metà dei 75 milioni di dollari annuali della ricerca federale e del bilancio per lo sviluppo, una frazione che certamente aumenterà con la scusa della sicurezza nazionale e la spinta a militarizzare lo spazio e quindi ad estendere ulteriormente l'egemonia statunitense.

La scienza il più potente e problematico degli sforzi umani. Nel passato, ci siamo concentrati prevalentemente sulla sua potenza e promessa, non sui suoi pericoli. E nell'età d'oro della scienza, da Galileo al principio della scienza Nazista, questo era comprensibile, forse giustificabile. Ma viviamo adesso in circostanze diverse previste dal Frankenstein di Mary Shelley o da Ahab nel Moby Dick di Herman Melville. La scienza è cresciuta in potenza e portata senza un adeguato miglioramento nel nostro giudizio collettivo sui suoi usi propri o limiti, quindi con un piccolo miglioramento nella nostra capacità di prevedere e prevenire il sapere dannoso al genere umano per le ragioni che Shelley ha rappresentato e a causa della nostra predisposizione per ossessioni collettive del tipo descritto da Melville. Fare così ci richiederebbe di pensare più profondamente alla scienza e di mettere in discussione le relazioni fra la scienza e la democrazia, la legge, e la responsabilità. A tal fine offro le seguenti osservazioni.
Primo, la relazione tra la conoscenza e l'ignoranza non è a somma zero.
La fede nel potere della ragione che abbiamo ereditato dall'Illuminismo porta con se un crescente fardello di ironia. Il fatto è che il progresso della scienza, condotto con la fede che la ragione renda la causa e l'effetto trasparenti e il mondo più controllabile, ha di fatto creato un immensamente complicato mondo di cose, materiali, sistemi, effetti ecologici, e circoli retroattivi a diverse scale e orizzonti temporali in cui la causa e l'effetto stanno diventando più difficili da discernere e le possibilità di controllo (almeno su larga scala) addirittura più remote. Ogni scoperta scientifica espande il dominio del sapere ma espande anche l'interfaccia tra ciò che conosciamo e l'ignoto, che equivale a dire che genere ancora più domande, alcune delle quali non riusciremo a porre o a porre in tempo per evitare problemi seri (e.g., gli effetti dei clorofluorocarburi sullo strato di ozono).

Secondo, la scienza è neutrale solo al livello dei metodi e non al livello più alto al quale i problemi sono scelti e i campi definiti.
Quel livello più alto è determinato dai valori, dalla politica, dal finanziamento, e da cosa Thomas Kuhn un tempo descrisse come paradigmi metodi accettati di ricerca, problemi, e strutture che di volta in volta sono prodotti della cultura, della psicologia e del potere politico.

Terzo, dal punto di vista pubblico, l'attuale pratica della scienza è sempre più lontana ed esoterica, benché i suoi effetti siano sempre più pervasivi e intrusivi. La sua relazione con il pubblico ricorda in qualche modo la relazione della teologia distribuita dal Papato in Latino alle masse illetterate del Medioevo.

Quarto, in materia di conoscenza, il motivo conta. La differenza tra ricerca eseguita nello spirito, per esempio, della "compassione per l'essere vivente" di Barbara McClintock e quella motivata dalla curiosità spinta dal commercio non è banale. Una può condurre al profondo rispetto, l'altra più probabilmente all'ingegnosa manipolazione della natura o addirittura al sacrilegio.
Infine, le non volute conseguenze ecologiche, sociali ed economiche del progresso scientifico pongono sempre più i diritti di libera ricerca contro quelli della gente e delle future generazioni alla sicurezza, alla salute, alla sicurezza, al benessere, alla dignità e ad una piena e integra umanità. Per quanto Sinsheimer temeva, i risultati della ricerca libera può portare a risultati sempre più presuntuosi e irreversibili.
Sarebbe stupido, penso, dare per scontato il contrario.

Da questa prospettiva, cosa può essere fatto per redimere il potenziale della scienza per il miglioramento umano come concepito un tempo durante l'Illuminismo ? Una risposta è insistere sulla "vigilanza basata su
principi" da parte degli scienziati. Lo storico britannico John Cornwell (2003:462 (5)), per esempio, descrive un "buono scienziato" in questi termini: Lui (o lei) "non pone conoscenza o tecniche pericolose nelle mani di persone indegne di fiducia, tenta di pubblicizzare con ogni mezzo possibile le conseguenze sociali e ambientali di sapere potenzialmente pericoloso [e] respinge l'uso delle persone come strumento". Allo stesso tempo nota le forze che lavorano per dubbi interessi, come "i patti Faustiani [che] stanno in agguato in ordinarie richieste di borse di studio, nella pressione a pubblicare al fine dell'occupazione di un posto e del bilancio del dipartimento, nel considerare il sapere e della scoperta alla stregua di una comodità che possa essere posseduta, comprata e venduta".

Non c'è nessun buon argomento contro l'importanza di una giusta valutazione e di una robusta sensibilità etica esercitata da singoli scienziati. Sebbene necessari, tuttavia, tali qualità sono insufficienti dati i limiti della natura umana e la percezione individuale e l'ampiezza del problema.

Una seconda risposta è di migliorare l'educazione nelle scuole e nelle università al fine di creare persone scientificamente preparate. Raramente tali moniti vanno oltre il proporre una scienza più essenziale
nel curriculum piuttosto che il più vasto obiettivo di preparare le persone per pensare con razionalità e scetticismo alle tendenze della scienza stessa o agli usi a cui viene asservita. Il risultato è spesso una specie di superficiale livello di conoscenza finalizzato a creare un ampio ma acritico appoggio alle grandi scienze e un più profondo stato di torpore pubblico senza mettere la gente in grado di porre domande serie. In materia di educazione, la letteratura scientifica dovrebbe essere considerata come un mezzo per fornire alla gente la capacità di pensare criticamente sulla scienza stessa.

Una terza, e connessa, risposta richiede la creazione di meccanismi che permettano a persone preparate scientificamente di partecipare alla decisione delle priorità nella ricerca e sviluppo finanziati pubblicamente. Persone perspicaci sarebbero d'accordo, ad esempio, di pagare per la scienza necessaria a militarizzare lo spazio o per quella necessaria a cercare avventure sul pianeta Marte, o anche al Progetto Genoma Umano? Porre queste domande evidenzia il fatto che attualmente abbiamo pochi meccanismi efficaci per collegare la vita civile e il dibattito pubblico con le scelte sugli obiettivi della ricerca.
Questa disgiunzione può solo insidiare la democrazia e alla fine il pubblico appoggio alla scienza stessa. Il contro-argomento che la gente non può mai saperne abbastanza per fare oculate scelte su complessi problemi scientifici è sia faziosa che dubbia alla luce dei molti esempi dall'esperienza nostra ed Europea in cui la gente ha partecipato costruttivamente alla decisione sulle direzione della scienza e le sue applicazioni (Sclove 1995:197-328 (6)). Il problema non è la stupidità della gente, la mancanza di interesse, o ancora la difficoltà del problema, bensì il fallimento dell'immaginazione politica richiesta per creare istituzioni democratiche innovative adatte a circostanze mutate.

Tutto ciò conduce ad una quarta risposta. C'è una frattura sempre più ampia tra ciò che è ritenuta la parte più avanzata della scienza ed i reali bisogni umani. Ne sappiamo abbastanza per dire con sicurezza che l'intersezione tra cambiamento climatico, impoverimento delle forme di vita, declino dell'ecosistema, e povertà ci stanno trascinando verso quello che è nella migliore delle ipotesi un futuro sgradito.
Sappiamo, anche, che la crescente dinamica fra egemonia economica statunitense guidata dal combustibile fossile, terrorismo, e militarizzazione sta sviando l'attenzione e le risorse critiche dallo sforzo per occuparsi
dei nostri problemi. Inoltre noi ne sappiamo abbastanza per dire che i poteri della scienza dovrebbero quindi essere reindirizzati con velocità calcolata dalla conoscenza banale e anzi pericolosa verso la conoscenza
necessaria a:
. mettere in atto una rapida transizione dai combustibili fossili all'energia solare; fornire assistenza sanitaria per tutti sulla Terra
. istituire sistemi agricoli sostenibili;
. fornire un riparo a basso costo e alta efficienza;
. ripristinare gli ecosistemi danneggiati;
. preservare le specie e le ecologie;
. sviluppare economie che lavorino con, non contro, i sistemi naturali.

L'originale promessa della scienza era di utilizzare il potere della ragione e della conoscenza per il miglioramento della condizione umana e al progresso in generale. Quella nobile visione è stata ridotta per adattarsi a fini ignobili e, peggio, è stata corrotta a scopi che compromettono la dignità e il futuro umani. La redenzione della scienza è niente meno che lo sforzo di reclamare un futuro umano diretto da una razionalità più ragionevole, da una scienza più scientifica, e dalla visione che siamo davvero capaci di elevarci al di sopra delle illusioni, della cattiva volontà e dell'avidità.

NOTE
(1) Sinsheimer, R.: "The presumptions of science", Daedalus 107 (2): 23-36, Union of Concerned Scientists (UCS), 1978 Sinsheimer, R.: "Scientific integrity in policymaking", UCS, Cambridge, Massachusetts, 2004 (<<)
(2) Trofim Lysenko [NdT] fu un personaggio di rilievo in Unione Sovietica per il suo controverso approccio alle scienze biologiche, che iniziò con l'agricoltura e portò ad una teoria dell'ereditarietà che negava l'esistenza dei geni. In particolare insistette sulla capacità di diverse specie di trasformarsi in altre specie. Sembra che abbia messo a tacere i suoi critici sfruttando contatti con la Polizia Segreta. (<<)
(3) Monbiot, G.: "The corporate stooges who nobble serious science", Manchester Guardian 24 February (disponibile in http:/www.guardian.co.uk/comment/story/0,3604,1154585,00.html) (<<)
(4) Nell'Esperimento Tuskegee Syphilis [NdT], si lasciò che in un gruppo di 400 neri americani nell'area di Tuskegee, Alabama, la malattia progredisse fino al terzo stadio per consentire ai medici di studiarlo, nonostante esistessero efficaci trattamenti per curare la sifilide, scoperti molti anni prima.
L'Esperimento Tuskegee Syphilis durò dal 1932 al 1972, anno in cui terminò solo perché fu scoperto dalla stampa. Dal 1947, si sapeva che la pennicillina era un trattamento efficace per la sifilide, tuttavia i rimanenti pazienti del gruppo Tuskegee furono lasciati ammalarsi e morire per altri venticinque anni. (<<)
(5) Cornwell, J.: "Hitler's scientists", Viking, New York, 2003 (<<)
(6) Sclove, R.:"Democracy and technology", Guilford Press, New York, 1995 (<<)
By David W. Orr
Fonte:
http://www.zmag.org/italy/orr-corruzionescienza.htm
Documento originale The Corruption (and Redemption) of Science - Traduzione di Paolo Casagranda
David W. Orr lavora per il dipartimento di Studi Ambientali all'Oberlin College, Oberlin, Ohio.

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POLITICA DELLA SCIENZA: Comitati truccati - 29-01-2003
fonte: anticipazione da Epidemiologia & Prevenzione 1/2003

Negli Stati Uniti lo spoil system si sta abbattendo sui comitati scientifici delle grandi istituzioni sanitarie pubbliche del paese con una furia e premeditazione inusitate. E generando qualche sospetto sulle buone intenzioni del repulisti. Il caso è nato da un'inchiesta apparsa su "Washington Post", ripresa e approfondita da lettere, editoriali e articoli apparsi su "Science", "Lancet" e altri giornali della comunità scientifica. L'elenco dei comitati soppressi o rivoluzionati nella loro composizione è sufficientemente lungo da far pensare a un disegno di vera e propria normalizzazione dell'auditing scientifico indipendente su cui si regge l'attività di ricerca e di regolamentazione.

Qualche esempio. In campo di genetica e affini si contano due vittime: l'Advisory Committee on Genetic Testing della Food and Drug Administration (FDA), che stava discutendo se non fosse il caso di estendere la competenza regolatoria dell'agenzia federale anche a quella pletora di test genetici che sono ormai in vendita negli Stati Uniti: il comitato è stato semplicemente eliminato, con buona pace di quelle aziende che stanno invadendo il mercato di prodotti diagnostici - acquistabili anche via internet - per disegnare un fantasioso quanto pericoloso profilo di rischio genetico.

L'altra vittima è il National Human Research Protections Advisory Committee, voluto a suo tempo da Clinton per creare regole più stringenti sulla sperimentazione umana in campo terapeutico. Tommy Thompson, segretario del Department of Health and Human Services, ha pensato di chiuderlo. La scusa ufficiale è che sia l'uno che l'altro comitato sono stati aboliti nel quadro della ristrutturazione del settore, che dovrebbe vedere la nascita di un nuovo supercomitato che si occuperà di tutte le faccende di genetica e sperimentazione, ma per ora non se ne vede traccia, né vengono fatte date né nomi.

Secondo la ricostruzione del "Washington Post", il vero motivo dell'abolizione del comitato sulla sperimentazione sta nel fatto che l'ala pro-life dell'amministrazione Bush non ha gradito il rifiuto opposto dal comitato di prendere in considerazione il feto come soggetto da proteggere nel corso delle sperimentazioni. Alla plausibile motivazione ideologica si aggiunge una più sostanziosa ragione economica, pensando al fastidio che regole più stringenti nel campo della sperimentazione umana e del conflitto di interessi possono aver procurato alle multinazionali del farmaco.

Altrove si ristruttura pesantemente, spesso perdendo di vista la regola aurea dell'equilibro delle posizioni che dovrebbero essere rappresentate all'interno dei 258 comitati federali.
Come prescrive il Federal Advisory Committee Act, questi organismi dovrebbero infatti essere "fairly balanced in terms of the points of view represented and ... not be inappropriately influenced by the appointing authority or by any special interest".

Parole sante, che non sembrano proprio attagliarsi al nuovo assetto del Reproductive Health Drugs Advisory Committee dell'FDA, che due anni fa approvò l'uso negli Stati uniti del Mifepristone, aprendo la strada all'aborto medico, e che ora è presieduto da David Hager, più noto come autore del libro "As Jesus cared for women" e militante antiabortista della Christian Medical Association che come autore di ricerche scientifiche asseverate da PubMed.

Anche in campo tossicologico, epidemiologico e ambientale non mancano le epurazioni e le sostituzioni imbarazzanti. Del comitato aggregato alla direzione del National Center for Environmental Health (NCEH) sono stati cambiati 15 membri su 18: un record. Come notano preoccupati i dieci firmatari di una lettera appello sull'argomento pubblicata da Science) "molti dei nuovi membri sono scienziati a lungo associati a industrie chimiche o petrolifere, spesso alla testa di organizzazioni che si oppongono alle regolamentazioni in campo di salute pubblica e ambiente".

In modo simile, un gruppo di parlamentari democratici ha accusato l'amministrazione Bush - compreso Tommy Thompson - di aver inquinato la composizione dell'Advisory Committee on Childood Lead Poisoning dei CDC. Il comitato stava esaminando studi recenti che suggerivano la nocività del piombo per i bambini (difetti di attenzione, ecc.) anche al di sotto della soglia di legge di 10 microgrammi per decilitro di sangue.
E l'orientamento sembrava ormai essere quello di dimezzare la soglia.... Quand'ecco che in ottobre il comitato viene rivisto, escludendo membri quali Bruce Lanphear, del Cincinnati Children's Hospital Medical Center e autore degli studi in questione, e Michael Weitzman dell'Università di Rochester (New York), mentre entrano a frotte esponenti del fronte industriale.

Il Wall Street Journal riporta invece il caso del National Institute of Occupational Safety and Health, dei CDC. Mentre in precedenza i membri dell'ufficio di selezione delle ricerche meritevoli di grant veniva effettuata in base alle credenziali scientifiche dei proponenti, ora la scelta avviene dopo che i candidati sono stati sottoposti a domande del tipo "Per che candidato hai votato alle ultime elezioni?", e altri immaginabili quesiti su aborto e sperimentazioni con cellule staminali. L'addebito non è stato smentito dal portavoce del Department of Health and Human Services da cui dipende il comitato.

Questi e altri episodi conducono i firmatari dell'appello pubblicato da "Science" a una conclusione amara: "Invece di sbrogliare le ambiguità scientifiche e orientare le politiche pubbliche sulla scorta delle migliori prove disponibili, ora da questi comitati ci dobbiamo aspettare che enfatizzino ogni incertezza dei rischi ambientali alla salute, dando man forte alle tendenze antiregolatorie di questa amministrazione. E in quei settori affetti da profondi conflitti di valori, ci possiamo aspettare solo il silenzio. Più che l'esercizio di una scienza onesta ed equilibrata, l'obiettivo qui sembra essere la paralisi dell'attività regolatoria".
E "Lancet", a rincarare la dose, conclude: "Qualsivoglia nuova incursione della destra nei panel di esperti provocherà un declino fatale della fiducia del pubblico negli scienziati".

Ed in Italia...
Anche l'Italia ha inaugurato la tradizione dello spoil system. Qualche esempio? il ministro del Welfare Maroni cancella la convenzione con il gruppo Abele di don Ciotti per la banca dati nazionale sulle dipendenze (gennaio 2002); l'Agenzia nazionale protezione ambientale (ANPA) vede cambiare tutti i membri del suo comitato scientifico tranne uno (maggio 2002); il ministro della salute Girolamo Sirchia espelle Vittorio Agnoletto dalla Commissione nazionale per la lotta contro l'AIDS (28 agosto 2002).

Giornali amici del giaguaro....
All'apparenza il giornale è indipendente. In realtà, dietro la facciata della peer review si nasconde un organo di stampa pagato dalle industrie e che tace dei numerosi conflitti d'interesse che lo riguardano. Stiamo parlando di Regulatory, Toxicology and Pharmacology, testata pubblicata dalla americana Academic Press (legata alla casa editrice Elsevier). Nel mese di novembre al giornale è stata inviata una lettera in cui 45 studiosi di rilevanza internazionale (tra cui il direttore di Epidemiologia&Prevenzione Benedetto Terracini), coordinati da Virginia Sharpe, del Center for Science in the Public Interest di Washington, sollevano il problema dei conflitti di interesse, mancanza di trasparenza e assenza di indipendenza editoriale.
Si contesta in particolare il fatto che la rivista, senza farne menzione esplicita, viene supportata, tramite la società scientifica di cui è organo (International Society for Regulatory Toxicology and Pharmacology), da industrie quali l'American Chemistry Council, la Reynolds Tabacco Company, la Merck e molte altre società farmaceutiche, del tabacco e agrochimiche che hanno tutto l'interesse a minimizzare le politiche di controllo e regolamentazione. La rivista inoltre pubblica in maggioranza articoli di ricercatori di queste aziende, nonché editoriali pro industria senza dichiarare orientamenti e interessi sottostanti.
Nella lettera i firmatari hanno chiesto all'editore di tagliare i ponti con la società scientifica screditata, ricostituire un board più equilibrato e serio, e adottare una chiara politica editoriale di trasparenza nei confronti del conflitto di interessi.
L'editore ha risposto in modo evasivo sui primi due punti, promettendo provvedimenti sull'ultimo punto.

Anche lo IARC perde di rigore ?
Segnali preoccupanti giungono anche da grandi istituzioni europee come l'agenzia di ricerca sul cancro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, lo IARC. Dopo l'accusa di Lorenzo Tomatis, già direttore dello IARC dal 1982 al 1993, secondo cui negli ultimi anni le monografie dell'agenzia di Lione hanno perso in qualità e obiettività scientifica, un interessante studio di James Huff, direttore delle monografie dal 1977 al 1979, mostra come negli ultimi sette anni il programma delle monografie sia stato sottoposto a indebite pressioni da parte di esperti di parte industriale riducendo progressivamente sensibilità e attenzione nei confronti delle ragioni della salute pubblica e della prevenzione primaria (Lorenzo Tomatis, "The International Agency for Research on Cancer (IARC) Monographs Program: Changing Attitudes towards Public Health", Int J Occup Environ Health, 2002; 8: 144-152; James Huff, "IARC Monographs, Industry Influence, and Upgrading, Downgrading, and Under-grading Chemicals", Int J Occup Environ Health, 2002; 8: 249-270). Huff ha individuato una per una tutte le sostanze che recentemente lo IARC ha fatto salire o scendere nella sua scala di valutazione di cancerogenicità. E' significativo che tutte le 12 sostanze riclassificate in senso meno cancerogeno (dall'atrazina alla fibra di vetro, dagli ftalati al tricloroetilene) lo sono state degli ultimi anni.

Ma non è tutto: nel febbraio 2002, una lettera indirizzata al direttore generale dell'OMS Gro Harlem Brundtland dal consulente ambientale Barry Castelman e firmata da altri 30 scienziati aveva segnalato l'incongrua presenza nei comitati dello IARC di esperti di parte industriale e la mancanza di una seria procedura che renda espliciti i conflitti d'interesse dei membri di questi comitati.

A queste accuse il direttore dello IARC Paul Kleihues ha risposto ribadendo l'adesione dell'agenzia ai requisiti OMS sul conflitto d'interessi, e contestando che negli ultimi anni vi sia stata una tendenza a sottovalutare la concerogenicità delle sostanze valutate dall'agenzia.
Adrian Burton, "Is Industry influencing IARC to daowngrade carcinogens ?", The Lancet oncology, 2002;4:4

By Luca Carra

Web Guide
HHS Seeks Science Advice to Match Bush Views (Washington Post, 17-09-2002)
Federal Advisory Committee Act, 6 ottobre 1972
Advice Without Dissent (Science 2002 October 25; 298: 703)
Keeping scientific advice non-partisan (The Lancet, 2002:360;1525)
All the President's yes-men? (Nature Vol 421 No 6922 pp459-558 )
An Epidemic of Politics (Science Vol 299 No 5607, 31 Jan 2003, p. 625)

Tratto da: http://www.zadig.it/news2003/sci/new.php?id=0004


Commento NdR: e questa sarebbe la "scienza" ??? ma non fatemi ridere...!

Link su una discussione molto importante su giochi militari e inquinamento ambientale da metalli, la catastrofe  della vita naturale sulla terra
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=2755&forum=6

vedi anche:
Falsificazioni degli Studi Scientifici + Ricerca Scientifica Medicina e Potere + Dittatura Sanitaria Messaggi Subliminali  +  Lobbies  +  Gruppo Bilderberg  Come gestire il mercato dei Malati + Falsita' della medicina ufficiale  +  Pubblico Credulone  +   Limiti della ricerca  +  Intervista al dr. Rath  +  Industria della Malattia +  Inquisizione medica + Statistiche Ministero manipolate  +  Potere e Giustizia + La Teoria sui germi che generano malattie e' Falsa +  Norimberga 2 + BARONIE, Universita' e MEDICI  + Controllo totale sulla sperimentazione


Corruzione e sistemi sanitari nel mondo
: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp

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Rapporto sulla corruzione globale 2006 in salute e medicina
Ogni anno si spendono, al mondo, più di 3 mila miliardi di dollari in servizi di salute, in gran parte finanziati dalle tasse dei cittadini. Una cifra molto ingente che può accendere l'interesse anche di individui e organizzazioni illecite. Secondo il rapporto 2006 sulla corruzione globale, pubblicato da Trasparency International, una organizzazione non governativa che riunisce rappresentanti di oltre 90 Paesi in una vera e propria coalizione mondiale contro la corruzione, questo è esattamente ciò che accade. Quest'anno, infatti, il rapporto è dedicato proprio alla corruzione nel campo della salute e della medicina.

Negli Stati Uniti, il 5-10% del budget dedicato al settore sanitario è sprecato in pagamenti illeciti. In Cambogia, almeno il 5% dei fondi destinati alla salute viene perduto per corruzione a livello governativo, prima ancora di essere destinato alle istituzioni nazionali. La corruzione in questo settore comporta una perdita sostanziale di risorse che dovrebbero invece essere impegnate per promuovere la salute delle popolazioni e il mantenimento e il miglioramento delle strutture sanitarie.
Una efficiente politica antifrode può significativamente incidere, secondo gli autori del rapporto, sul miglioramento della situazione: in Gran Bretagna, dove l'unità antifrode del sistema sanitario nazionale è operativa dal 1999, sono stati recuperati oltre 300 milioni di dollari, con un beneficio quindi enorme per il sistema.

La corruzione, secondo la definizione di Transparency International, è “l'uso illecito di un potere delegato per scopi privati”.
Nel settore medico, questo significa il pagamento di tangenti sia ai regolatori che ai medici stessi, la manipolazione di informazioni sulle sperimentazioni cliniche, il dirottamento di scorte di medicinali, la sovrastima dei rimborsi assicurativi. Una serie di azioni, non sempre facilmente identificabili, ma il cui risultato rischia di essere non solo fortemente nocivo per la salute della popolazione ma in qualche caso anche fatale.

Le caratteristiche che rendono il sistema sanitario vulnerabile alla corruzione sono numerose. Innanzi tutto, l'asimmetria dell'informazione, che non è sempre accessibile allo stesso modo a medici, pazienti, operatori della sanità pubblica e soggetti privati che operano nel mercato farmaceutico. Contribuiscono però anche l'incertezza del mercato della salute che, data la difficoltà di prevedere gli andamenti delle malattie, contribuisce a rendere complessa la programmazione e l'allocamento delle risorse, e la complessità stessa del sistema sanitario, che vede coinvolti un numero altissimo di protagonisti con competenze molto differenziate.

Il rapporto contempla alcune raccomandazioni: politiche di trasparenza nell'informazione, nella sorveglianza degli effetti avversi, nell'applicazione di protocolli condivisi e certificati, nelle pratiche di raccolta fondi.
Ma anche l'introduzione di codici di condotta, la partecipazione e la vigilanza da parte della società civile, il monitoraggio dei sistemi di pagamento e di remunerazione, la corretta remunerazione degli operatori per ridurre gli incentivi ad accettare la corruzione, regole chiare per la gestione del conflitto di interessi e la promozione di patti di integrità. Infine è necessario mettere in atto sistemi di controllo, agenzie antifrodi e sentenze di condanna nei confronti di chi opera corruzione. 

Il rapporto 2006 è consultabile in pdf sul sito di Transparency International, suddiviso per capitoli, dall'executive summary alle singole parti di cui è composto: le cause della corruzione, la dimensione del problema, la corruzione negli ospedali, i pagamenti “informali”, la corruzione nel settore farmaceutico, la corruzione nel settore dell'Aids.
La seconda sezione è dedicata invece a casi studio nazionali, la terza alla ricerca sulla corruzione.
Tratto : http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp


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COLLUSIONI FRA BIG PHARMA E SANITA'

 

Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa, ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia.

Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo.

Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni (NdR; es. Unicef); e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.

"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci ed hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

E' tutto il sistema che è marcio, tutto deve essere rivisto, Big Pharma controlla tutti, dalle riviste scientifiche, ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti con gran parte di chi ricopre funzioni di controllo ed indirizzo, le stessa sperimentazioni dei farmaci è alquanto preoccupante, sono svolte dalle stesse case farmaceutiche e l'efficacia non può essere mai certa.

In Italia, ovviamente, non c'è alcuna polemica... vedi   CONFLITTI di INTERESSE

 

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf

video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

 

LEGGERE queste pagine:

OMS + CDC e Conflitti interesse.pdf + CDC e Conflitti interesse2.pdf  + FDA + ISS + Ministero informato sui danni dei Vaccini (EMEA + AIFA + MINISTERO della salute e loro risposte)

 
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La sanità preda del mercato  -  Big Farma, storie di ordinaria corruzione  

vedi: BIG PHARMA - 2 (elenco delle aziende)

Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti, cercando in tutti i paesi del mondo, collusioni per ottenere la possibilita' di vendere e quindi far consumare farmaci e vaccini.

I principali responsabili della deriva verso la mercificazione del mercato dei malati, sono le Universita' (che licenziano medici impreparati che NON conoscono TUTTE le tecniche sanitarie possibili, ma solo quelle farmacologiche... medici che sono quindi indottrinati dalle idee di Big Pharma) ed i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze. Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità). L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.

L'emarginazione della componente politica - che è poi l'altro nome del “buco” della sicurezza sociale - non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids.

Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i “buoni prescrittori” e diffidare dei medici “passatisti” che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati.

L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.

 

"...Gli interessi delle multinazionali del farmaco sono molto ben rappresentati, anche in Italia all’interno delle nostre istituzioni, la ‘capacità di fuoco’ di queste aziende – attente innanzitutto ai profitti – è davvero elevata. Come ebbe a dire Loris Jacopo Bononi, già elemento di punta della Pfitzer, "solo chi ha vissuto le multinazionali del farmaco dall’interno ne ha chiara l’inaudita potenza". Secondo: siamo da sempre convinti che la partita vada giocata non tanto sul "vietare" qualcosa, quanto sull’informazione per una scelta consapevole. Il grande lavoro che stiamo facendo da quattro anni a questa parte è quello di sensibilizzare le famiglie, informarle dei rischi di queste terapie a base di psicofarmaci, dell’inutilità di strategie terapeutiche 'tampone' che non risolvono nulla."

By Luca Poma,  portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini 


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OMS

Il People's Health Movement (PHM)  sostiene che l'OMS abbia rinunciato all'obiettivo originario di migliorare la salute globale della popolazione del pianeta secondo un principio di equità e abbia preferito accordarsi con l'industria farmaceutica tramite la mediazione delle riforme strutturali promosse dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale, che hanno introdotto, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, nuove forme di pagamento (user fees) delle prestazioni sanitarie.
Quindi l'OMS si e' "venduta", smettendo definitivamente di essere un ente equanime.
Infatti sei membri del gruppo di consulenti sui Vaccini dell'OMS sono stati indagati per legami finanziari con le imprese farmaceutiche...
Come ha ben riferito una recente inchiesta di Report.rai.it, (passata in Rai3 ai primi di mag. 2010,  il denaro che riceve per il suo sostentamento e' pagato all'80% dalle multinazionali di farmaci e vaccini = BIG PHARMA
Il noto ricercatore del settore dott. Gary Null e' rimasto sconvolto dalla scoperta che NON si e' condotto NESSUNO studio sui pericoli derivanti dalla inoculazione di vaccini combinati tipo: bivalente, trivalente, quadrivalente, pentavalente, esavalente ecc. !

 

Gli “esperti” dell’OMS:
La composizione del comitato di emergenza (che ha consigliato Margaret Chan, per l’influenza suina) è segreta. E’ stato reso pubblico solo il nome del suo presidente, l’australiano John Mackenzie.Anche il gruppo strategico consultivo di esperti (SAGE), che nell’OMS si occupa di vaccini e immunizzazione, è al centro delle polemiche.
I suoi 15 membri, la cui identità è nota, avevano raccomandato due dosi di vaccino contro il virus H1N1, prima di cambiare idea e di prescriverne una sola nell’ottobre del 2009. Per dimostrare la loro indipendenza, tutti i membri hanno dovuto sottoscrivere delle “dichiarazioni d’interesse”, che si basano sulla fiducia, spiega Philippe Duclos, segretario esecutivo del SAGE.
Ma uno dei membri, il finlandese Juhani Eskola, aveva omesso di dichiarare che il suo istituto di ricerca aveva ricevuto nove milioni di euro del gigante farmaceutico GlaxoSmithKline. Il mandato di Eskola è stato rimesso in discussione.


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Gli ENTI della Salute (Sanita’) che dovrebbero tutelare la Salute umana, animale ed ambientale hanno TUTTI QUANTI, RELAZIONI CORROTTE con le CASE FARMACEUTICHE, e multinazionali alimentari ed agricole.

 

Le contraddizioni più palesi degli accordi fra gli Enti governativi  e l’OMS, e di conseguenza dei loro rapporti scientifici, e di relazione, consistono nel sovvertimento del fine stesso dell’OMS che è quello di fornire tutte le informazioni, i consigli e l’assistenza nel campo della salute, e nel conflitto di interessi legato intimamente alla funzione stessa dell’OMS, dato che e’ un’Ente deputato allo sviluppo e alla sponsorizzazione della Sanita’ nel mondo, non dice certamente la verità, e cioè che il “prodotto” sponsorizzato, danneggia gravemente e irrimediabilmente la salute e l’ambiente.

In letteratura esistono migliaia e migliaia di studi scientifici (sui Danni dei farmaci e Vaccini), realizzati da medici scienziati ed istituzioni indipendenti, che dimostrano il contrario di quello che afferma l’OMS, in materia di sicurezza o meno di farmaci e vaccini.

"Un altro problema più serio è rappresentato dai legami economici tra i ricercatori del National Institute of Health [Istituto Nazionale della Sanità] e le grandi compagnie farmaceutiche, che molti critici definiscono come "buste" belle e buone.

Per esempio, un rapporto del Times (2009) ha dimostrato come uno dei principali ricercatori dell'agenzia abbia accettato pagamenti da almeno quattro compagnie farmaceutiche che hanno da guadagnare dal lavoro di ricerca che egli dirige alla NIH.

Ciò è una chiara violazione etica.

"Esistono anche conflitti meno visibili. La ristretta cerchia dei recensori della NIH spesso sono ricercatori di università élitarie che possono favorire studi i quali, confermando l'efficacia di certe marche di farmaci, ottengono finanziamenti per i loro reparti accademici dalla compagnia farmaceutica che produce questi farmaci."

("Flap Over 'Public Science'," Los Angeles Times, 30 Gennaio 1999)

Il problema esiste ed è noto da tempo

Nelle considerazioni finali (giugno 2006) del Comitato nazionale per la bioetica del Governo italiano sui “Conflitti di interessi nella ricerca biomedica e nella pratica clinica”  vengono descritte “alcune delle situazioni che si vengono frequentemente a creare, (l’enfasi è mia) nelle quali l’obiettività della ricerca e quella dell’informazione scientifica che viene data ai medici, può venir messa in pericolo:

- l’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, ma un’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici;

- i farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti (i cosiddetti farmaci me-too) che non presentano vantaggi rispetto a questi ultimi e che vengono venduti a un prezzo superiore. L’industria promuove solitamente i medicamenti più recenti e costosi e a tal fine a volte elargisce ai medici vari tipi di “doni” che inducono nei sanitari un atteggiamento incline all’iperprescrizione o alla prescrizione dei farmaci più costosi;

- l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;

- l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati;

- i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende;

- l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi;

- le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;

- l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;

- i medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti dalle industrie.

- anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.

 

Italia Corruzione nella sanita'
 

MEDICI e MEDICINE: PIU' DANNI che BENEFICI ?

Solo in Italia sono 700.000 i contagi che avvengono ogni anno negli ospedali: 7.000 le vittime, come negli incidenti stradali. Mezzo milione di italiani contrae infezioni in ospedale (Sity 10.3.05). Ogni 15-18 mila citazioni di malasanità, l'80% dei dottori è indagato almeno una volta (Corriere della Sera 1.2.04). Peggiorano in ospedale 320 mila pazienti l'anno (Metro 12.6.02).

Un articolo apparso su molti quotidiani qualche anno fa di Robert Mendelsohn recitava: "Se i medici scioperano i morti diminuiscono". Pare che questo sia riscontrabile in ogni ospedale del mondo.

 

Meno del 30% delle terapie usate dalla medicina ufficiale si basa su prove di efficacia”, dichiara il prof. Del Barone, presidente degli Ordini dei Medici.  Fonte: http://www.communicationagents.com/

 
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SANITA’ - Ministro TURCO: REMUNERARE MEDICI in BASE a QUALITA’ CLINICA
AGI - Cernobbio (Como), 10 Nov. 2007  
Legare la remunerazione dei medici alla valutazione della loro qualita’ clinica: lo ha proposto il ministro della Salute, Livia Turco, nel corso del suo intervento al secondo Forum ‘Meridiano sanita’ sulla medicina primaria in svolgimento a Cernobbio. Mi sembra - ha detto il ministro - di particolare interesse la sperimentazione di forme di ancoraggio della remunerazione degli operatori sanitari, primi tra tutti i medici di famiglia, alla qualita’ clinica; penso che sarebbe interessante mettere in cantiere anche nel nostro Paese qualcosa di analogo. E penso - ha aggiunto - che quel sistema di valutazione, per quanto riguarda la medicina generale e, piu’ in generale, la medicina del territorio, potrebbe essere basato sulla capacita’ di valutare la efficacia della resa in carico delle cronicita’, per esempio attraverso l’attenzione alla capacita’ di prevenire, per quanto possibile, le complicanze”. ma non solo: “accanto a questi elementi, strettamente collegati alle cronicita’, se ne potrebbero collocare altri, a sostegno di un rinnovata attenzione in favore della prevenzione, tanto per quanto riguarda gli screening che per quanto attiene alla informazione sugli stili di vita”.
Per il ministro “se, come professionista, sono valutato per la mia capacita’ di raggiungere prioritariamente una serie di obiettivi, cio’ significa che quelli stessi obiettivi e le politiche che ad essi sottendono sono stati concordati con i diversi livelli di governo e rappresentano le priorita’ vere del sistema.
E’ evidente - ha proseguito il ministro della Salute - che decisioni di questo genere devono essere accompagnate dalla capacita’ del sistema di mettere la medicina generale, e il sistema delle cure primarie nel suo complesso, nelle migliori condizioni per raggiungere quegli stessi risultati; ma sono convinta che sia giunto il momento per mettersi su questa strada e spero, a questo scopo, in una disponibilita’ diffusa”.
Infine, un accenno anche per quanto riguarda la riforma del Piano sanitario: “Se avremo l’opportunita’ di farlo, innoveremo il modo di fare il Piano nazionale puntando sui determinanti della salute, sulla intersettorialita’ e sull’integrazione professionale”.
(AGI)- Dan/Aug  -
Tratto da:
http://www.stato-oggi.it/archives/00072937.html

 

Commento NdR:  Molto meglio sarebbe obbligare i medici alla Certificazione di Qualita’ per ogni  loro intervento, cosi’ se risultano incapaci a sanare i loro pazienti, li si obblighi a cambiare mestiere…ne va della saluti di tutti noi…e della salute finanziaria delle casse dello stato…..

 

Corte dei Conti: ampia corruzione nella sanità - Roma, Martedì, 5 Febbraio 2008

"Profili di patologie emergono nel settore dei lavori pubblici e delle pubbliche forniture, nonché nella materia sanitaria, fornendo un quadro di corruzione ampiamente diffuso". Lo ha sottolineato Furio Pasqualucci, procuratore generale della Corte dei Conti, nella Relazione all'apertura dell'anno giudiziario della magistratura contabile.

Il procuratore generale ha aggiunto che "in particolare l'accertamento del pagamento di tangenti è correlato ad artifici ed irregolarità connesse a fattispecie della più diversa natura quali la dolosa alterazione di procedure contrattuali, i trattamenti preferenziali nel settore degli appalti d'opera, la collusione con le ditte fornitrici, la illecita aggiudicazione, la irregolare esecuzione o l'intenzionale alterazione della regolare esecuzione degli appalti di opere, forniture e servizi".

Comportamenti illeciti di cui è conseguenza "il pagamento di prezzi di gran lunga superiori a quelli di mercato o addirittura il pagamento di corrispettivi per prestazioni mai rese". 

Fonte: AGI.

 

Testo dell'articolo da Nature viene denunciato un conflitto d'interessi tra il ministro Sacconi e l'Aifa .

Italy 2009: Solo in Italia e come sotto un regime ! - Seulement en Italie et comme sous un régime !

La moglie di Sacconi, attuale Ministro del Lavoro, salute e politiche sociali è marito del direttore generale di Farmindustria dottoressa Enrica Giorgetti.  Quale politica del Farmaco nell'interesse della salute pubblica ?

..... una senatrice del PD aveva fatto anche un'interrogazione sui possibili conflitti di interesse. Peccato che la notizia non sia arrivata a nessuno. Abbiamo dovuto impararlo da Nature.

 

Interrogazione PD: Conflitto di interesse per il Ministro ?

Adnkronos Salute - 02/07

"Cosa farà il Governo per le politiche farmaceutiche dopo gli scandali che hanno coinvolto l'Aifa ? E in particolare, quali iniziative intende prendere, data la delicatezza del settore e le responsabilità del ministro Sacconi onde evitare il sorgere di un eventuale conflitto di interessi visto il legame di parentela fra il titolare del ministero del Lavoro, salute e politiche sociali e il direttore generale di Farmindustria ?". E' quanto chiede la senatrice del Partito democratico Francesca Marinaro, in un'interrogazione rivolta al ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

 

"Il settore farmaceutico - si legge nell'interrogazione - ha vissuto in Italia alterne vicende, legate a comportamenti non corretti sia da parte dei produttori che sul versante della pubblica amministrazione. La governance del sistema e gli strumenti regolatori hanno visto, negli ultimi mesi, minata la loro credibilità a seguito delle vicende che pendono sull'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) da parte delle Procure di Torino e Roma.
La pur tempestiva azione del ministero, con l'adozione di una commissione di esperti a tutela della salute dei cittadini per le prescrizioni farmaceutiche e sul contenuto dei foglietti illustrativi, nonché la nomina di un commissario straordinario all'Aifa - prosegue Marinaro - chiama in causa l'affermazione del principio di correttezza e trasparenza nell'esercizio di funzioni pubbliche soprattutto nel campo del settore farmaceutico, non solo per la valenza economica che esso riveste, ma soprattutto per quella etico-sociale, rilevato che il direttore generale di Farmindustria è la dottoressa Enrica Giorgetti, consorte del ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali".

 "Davanti al legame di parentela tra il ministro Sacconi e la dottoressa Giorgetti - conclude la senatrice del Pd - chiedo al Governo quali azioni intende intraprendere onde evitare un eventuale conflitto d'interessi per il ministro Sacconi".
Cosa e' successo dopo la segnalazione agli organi di stampa.....hanno cambiato il ministro della salute mettendo al suo posto il suo vice.....l'On. Fazio....e cosi il balletto continua....

 
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AIFA: Solo in Italia e come sotto un regime !
La moglie di Sacconi, attuale Ministro del Lavoro, salute e politiche sociali è marito del direttore generale di Farmindustria dottoressa Enrica Giorgetti.  Quale politica del Farmaco nell'interesse della salute pubblica ?
Per il presidente della Commissione Antonio Tomassini l'audizione avuta, ha fornito elementi di chiarezza importanti, ma non mancano fattori che necessitano di ulteriori approfondimenti, che saranno, dunque, oggetto di ulteriori audizioni di rappresentanti dell'AIFA.
Infine i problemi di possibili conflitti di interesse per il Comitato tecnico scientifico (CTS). "Esistono delle situazioni - sostiene Tomassini - in cui i consulenti potrebbero essere in conflitto di interesse, e ciò non è controllabile".

AIFA, Istituto Superiore di Sanità e  multinazionali del farmaco: relazioni pericolose? -
Comunicato stampa del 15/11/2007  Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS
Conferenza stampa presso l’ISS in collaborazione con l’associazione che promuove l’uso di psicofarmaci sui bambini: l’ufficio stampa che cura l’evento è l’agenzia di PR di Novartis e Ely Lilly, le due multinazionali che producono i contestati e redditizi psicofarmaci approvati recentemente da AIFA ed ISS.
Contestati anche i dati rilasciati nella conferenza stampa: “dati molto contraddittori, ed inoltre nessuna informazione proveniente da queste fonti è indipendente, quindi non può essere considerata credibile”. Dure prese di posizione dal mondo della politica, richiesta sia al Senato che alla Camera un’inchiesta sull’Istituto Superiore di Sanità

Roma - Ci sono tutti gli elementi per un giallo alla John Grisham nella conferenza stampa di questa mattina tenuta dall’ISS e dall’ ”Associazione Italiana Famiglie ADHD”, il gruppo di genitori favorevoli all’uso di psicofarmaci sui bimbi troppo agitati e distratti.
In calce all’invito per i giornalisti figura il nome di Chiara Gallarini, come ‘addetta stampa dell’associazione’.
Ma una verifica accurata, sullo stile del miglior giornalismo d’inchiesta, ha fatto emergere una sconcertante verità:
la professionista in questione è a libro paga della Ketchum - www.ketchum.com - www.ketchum.it.
Cos’è la Ketchum ?
L’agenzia internazionale di PR e strategie media che in diversi paesi promuove l’immagine e quindi il business di due colossi del farmaco, Novartis ed Ely Lilly, “incidentalmente” produttori rispettivamente di Ritalin® e Strattera®, i due contestati e redditizi psicofarmaci per bambini e tanto promozionati dall’Istituto Superiore di Sanità recentemente approvati in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco che è attualmente sotto verifica da parte della Commissione di Inchiesta sul Servizio Sanitario (Senato) per sospetti conflitti d’interesse. “Si mormorava da tempo di relazioni strette tra questa associazione di genitori particolarmente favorevoli all’uso di questi due psicofarmaci e le due aziende che li producevano - ha dichiarato ai colleghi giornalisti Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, il comitato per la farmacovigilanza pediatrica che consorzia centosettanta enti, tra i quali prestigiose università, ordini dei medici ed associazioni socio-sanitarie - quello che è sconcertante e clamoroso è che l’ISS - che come ente pubblico dovrebbe essere assolutamente equidistante - sia invece della partita, ovvero si presti a patrocinare e sostenere questo genere di gravi contaminazioni con il mondo dell’industria farmaceutica.
Anzi, in fin dei conti non è per niente sconcertante, dal momento che la modifica in senso più restrittivo dei protocolli per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini è inchiodata al palo da diversi mesi a causa delle reticenze dell’ISS”. 
Immediate e durissime le prese di posizione del mondo della politica, con richieste di verifica sull’operato dell’ISS: l’Onorevole Federica Rossi Gasparrini, Presidente dell’Udeur, ha dichiarato: “L’ISS è un ente normalmente attento, sono davvero meravigliata che si presti a questo genere di operazioni, una scivolata del genere non era proprio opportuna.
Sottoporrò il tutto al Ministro Turco nel Question Time”, mentre l’Onorevole Tommaso Pellegrino della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha aggiunto: “Sono indignato da queste notizie, e presenterò subito una interrogazione urgente al Ministro Turco.
E’ incredibile come la tutela dei bambini sia sempre più condizionata da grandi interessi finanziari”.
Il Senatore Eufemi, UdC e Segretario del Senato, ha presentato un’interrogazione al Ministro Turco chiedendo una completa verifica dei potenziali conflitti di interesse in seno all’ISS. Poma ha anche contestato i dati rilasciati in conferenza stampa, precisando che: “nessun dato proveniente da queste fonti può essere considerato credibile, in quanto filtrato dall’ufficio stampa delle due multinazionali produttrici. Inoltre sono dati estremamente contradditori: a leggere le loro dichiarazioni passate, soffrirebbero di iperattività il 5% dei bambini italiani ma anche l’1,7%, ma perché no il 4%.
Recentemente hanno gettato nel panico le famiglie italiane, sostenendo che ci sarebbero 10.000 bambini da curare con psicofarmaci in Lombardia e 17.000 in Campania, adesso - astutamente, dopo le recenti polemiche in Parlamento - ridimensionano il fenomeno all’1%, così da far passare inosservate le loro strategie di medicalizzazione del disagio.
Strategie che abbiamo già visto negli USA - ha concluso Poma - dove sono letteralmente milioni i bambini in cura con questi due psicofarmaci che sviluppano un giro di affari di diversi miliardi di dollari all’anno: non per niente le agenzie di PR che le elaborano sono le stesse ! - ”Media relation: portavoce@giulemanidaibambini.org - 337/415305

 

Torino 2008, Italy - La notizia della bufera giudiziaria abbattutasi sull'AIFA non ci lascia certo ammutoliti dallo stupore.

Denaro, solo denaro. Non c'è (e nessuno meglio di noi può saperlo) altro interesse, non esiste altro bersaglio.

Avide spugne avvolte in un camice bianco decidono se sia più conveniente dal punto di vista economico questo o quel medicinale; se si guadagni di più a salvare, a tenere a malapena in vita, o addirittura a non curare assolutamente i cittadini.

E' il mercato del farmaco, signori. Una storia che in vari stati del mondo fra i quali anche l’Italia, si ripete periodicamente.

Ogni tanto si scopre che qualcuno ha pagato perchè non si sapesse che questo o quel farmaco non aiuta, non serve, non è il migliore, anzi fa male. Ogni tanto si scopre che qualcuno calpesta il nostro diritto alla salute, quello dei nostri figli, anche quando sono solo bambini.

 
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AZIENDE FARMACEUTICHE e  FARMA-TRUFFE
(ANSA) BARI - 28 GEN. 
Una richiesta di interdizione dall'attività o, in subordine alla chiusura, la nomina di un commissario giudiziale per salvaguardare i livelli occupazionali é stata chiesta dalla Procura di Bari per otto società farmaceutiche, tra cui alcune multinazionali: Glaxo, Biofutura, Bracco, Novartis, AstraZeneca, Lusofarmaco, Recordati e Bristol.
La richiesta è stata avanzata in base alla legge 231 del 2001 sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. Spetterà ora al gip del Tribunale di Bari Chiara Civitano decidere se accogliere la richiesta di misura cautelare all'esito degli interrogatori dei responsabili legali delle otto società.
Ai responsabili legali delle stesse società e, inoltre a quello della Pfizer, è stata notificata anche un'informazione di garanzia. Nell'atto il pm inquirente, Ciro Angelillis, contesta alle nove società per azioni, in alcuni casi di aver omesso il controllo sull'attività dei propri dirigenti e dei loro subordinati a cui sono attribuiti diversi reati in un altro procedimento collegato, riguardante una gigantesca farma-truffa al Servizio sanitario nazionale; in altri casi una fattispecie dolosa di concorso nel reato attribuito a dirigenti, capi area e informatori scientifici di case farmaceutiche accusati (in concorso con farmacisti e medici di famiglia compiacenti) di aver truffato per diverse decine di milioni di euro il Servizio sanitario nazionale.
A quanto si è saputo, per la Pfizer il magistrato non ha chiesto la misura cautelare perché la multinazionale ha prodotto documenti attraverso i quali sostiene di aver modificato, rispetto all'epoca della farma-truffa, i propri moduli organizzativi e di aver allontanato le persone coinvolte.
Per decidere sulla richiesta di interdizione, il giudice ha già fissato le udienze per gli interrogatori che cominceranno a metà febbraio e si concluderanno a metà marzo.
Nella sua richiesta il PM non indica il periodo per il quale chiede l'interdizione dall'attività che, in base all'articolo 13 della legge 231/2001, non può essere inferiore a tre mesi e superiore ai due anni.
Per i fatti che riguardano le responsabilità personali degli imputati il PM Angelillis ha fatto notificare una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 125 persone (molte delle quali arrestate negli anni scorsi) accusate, a vario titolo, di aver preso parte ad un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata al Servizio sanitario nazionale e al falso. L'udienza preliminare si terrà nel maggio prossimo.

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200601281728229129/200601281728229129.html

 
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Farmaci, arresti per i falsi test «Pillole pericolose in vendita» 

Torino L'accusa: mazzette per le autorizzazioni. Guariniello: rete vasta e grave : http://tinyurl.com/4poznq

 

Otto arresti per medicine-truffa, bufera sull'Aifa

TORINO - L'origine ha una data precisa: 3 agosto 2005. Quel giorno un rapporto dei Nas di Torino lancia pesanti ombre su come l'Aifa, l'Agenzia italiana per il farmaco, classifica e cataloga i medicinali da immettere

sul mercato : http://tinyurl.com/5cfjw5

 

"Non cambiare quell'etichetta farò finta di non accorgermene" 

Il documento Nell'ordinanza i dialoghi fra i manager delle case farmaceutiche e i "controllori". Chiesti in tutto una trentina di fermi : http://tinyurl.com/5su4h4

 

Scandalo farmaci, una talpa in Procura

UNA donna. Probabilmente un pubblico ufficiale in servizio alla procura, a Torino. Una signora che «chiede "qualcosa" e in cambio fornisce informazioni un po' alla volta» : http://tinyurl.com/5jtt6x

 

"Analisi prive di significato" L'inchiesta parte dall'ateneo

Il retroscena I test di un laboratorio aprono la pista seguita da Guariniello : http://tinyurl.com/6oca9r

 

Frode sui farmaci, otto arresti 

Sanità e scandali. Inchiesta della Procura di Torino: sul mercato senza controlli prodotti a rischio : http://tinyurl.com/5c3otf

 

Medicine, tangenti per evitare i controlli

Due anni di indagini, intercettazioni telefoniche e filmati hanno portato ieri in carcere o agli arresti domiciliari sette fra dirigenti dell'Agenzia Italiana per il Farmaco (Aifa) e rappresentanti o procuratori di aziende farmaceutiche : http://tinyurl.com/6o5umy

 

Farmaci e mazzette: arrestati due funzionari dell'Aifa e sei rappresentanti di aziende : http://tinyurl.com/54rv7e

 

Viaggi premio e mazzette: così le case farmaceutiche "velocizzavano"le medicine.

Come ai tempi di Duilio Poggiolini, il potente direttore generale del ministero della Sanità che, per più di un decennio, si faceva pagare salatamente dalle case farmaceutiche che chiedevano l'autorizzazione per mettere sul mercato nuove medicine : http://tinyurl.com/6ekehh

 

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Attuali, attualissime, considerati i numerosi libri usciti negli ultimi anni su questi temi, sono anche le denunce di Maccacaro al prevalere delle leggi di mercato e ai conflitti di interesse.
Quell'intreccio fra interessi privati, potere e salute implacabilmente analizzato da Marcia Angeli, già direttore del New England Journal of Medicine, in Pharma & Co., da Sheldon Krimski, della Tufts University. in Science in the private interest, da Daniel Callahan, bioeticista, in What price better healthy e di recente da Marco Bobbio in Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza.

«Durante la mia direzione sono stata testimone della crescente influenza dell'industria farmaceutica sulla ricerca medica che sponsorizzava» scrive Angeli. «Ci sono molti modi per truccare una ricerca, non tutti individuabili, persino dagli esperti».
I modi del potere per confondere le acque sono tanti.

Il suo pathos etico è stato di ispirazione per generazioni di medici e scienziati e continua a essere di grande attualità. Maccacaro non è stato un ricercatore qualunque.
Alla metà degli anni Sessanta divenne direttore dell'Istituto di biometria o statistica medica all'Università di Milano, La sua attività scientifica era ricca. Si occupò, fra l'altro, della diffusione delle malattie infettive in rapporto alle condizioni igieniche, della necessità di basare la pratica medica su provo di efficacia, di programmazione e interpretazione della sperimentazione clinica, di come strutturare ricerche sull'inquinamento atmosferico. (Erano anni nei quali la questione dei cancerogeni ambientali era poco conosciuta o deliberatamente sottostimata e non c'era un atteggiamento concreto verso la prevenzione» dice Renzo Tomatis, che dal 1967 al 1993 ho diretto lo Iarc di Lione, stilando un elenco aggiornato sulla cancerogeni cita di una serie di sostanze, amianto, benzene, nichel, cloruro di vinile, basato su studi sperimentali ed epidemiologia.

 

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Donato Greco fino a qualche settimana fa era il direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (I) -  Italy, Roma - 2008 
Sostituito dal governo (sulla sua poltrona si è seduto Fabrizio Oleari, in un'intervista a "Epidemiologia & Prevenzione", che “L'espresso”  anticipa, spara a zero sulle nuove politiche dell'esecutivo.
"Si sta delineando un cambiamento nella visione stessa della prevenzione. L'obiettivo per cui il Centro ha sempre lavorato è stata l'estensione, su tutto il territorio nazionale, di misure di prevenzione primaria.
Oggi invece i rappresentanti del ministero preferiscono parlare di “predizione clinica”.
Il che, tradotto, significa privilegiare la diagnosi precoce da attuarsi mediante ricorso a tecnologie avanzata".
In pratica, più che prevenire l'insorgenza stessa della malattia, la nuova filosofia sarebbe quella di ampliare al massimo la popolazione che ha accesso alla diagnosi precoce, per intervenire il prima possibile, ma solo quando il paziente è già malato.
La diagnosi precoce, fatta di mammografie, test clinici, colonscopie e molto altro, è un'ottima cosa e ha salvato molte vite, ma ha anche costi elevatissimi che, per come è congegnato oggi il Ssn, entrano ampiamente nelle casse dei mille laboratori privati e convenzionati che forniscono questo tipo di prestazioni.
Greco chiama in causa le Lobby: "Basta vedere come sono stati organizzati i comitati consultivi del ministero: c'è una presenza determinante dei poteri forti (industrie farmaceutiche, aziende biotecnologiche, cliniche private) mentre c'è pochissimo spazio per i rappresentanti della sanità pubblica e delle Regioni.
Credo che il diritto alla salute oggi sia a rischio
".
Tratto da: l’Espresso 11 Dic. 2008
 

Commento NdR:  Donato Greco e’ stato per decenni, il piu’ acceso propagandista delle campagne vaccinali (chiamate prevenzione primaria) che quel Centro aveva a disposizione. Infatti lo si trovava spesso in giro per l’Italia a fare propaganda ad ogni tipo di vaccino, ma le sue recenti dichiarazioni sono veramente agghiaccianti ! 
vedi:  Lista delle principali (Az. Farmaceutiche del mondo) + La Storia Segreta di Big Pharma
 

 

Italy - Farmaci: Regione Lazio scopre "Ricettopoli" - Medico prescrive a paziente 7.362 fiale per oltre 8,5 milioni di Euro - Lunedì 17 Giugno 2002, 17:42

ROMA - In 7 mesi un medico romano aveva prescritto ad un unico paziente 7.362 fiale di un farmaco per una spesa di 8 milioni e mezzo di euro. E' la punta dell'iceberg di un giro di false prescrizioni mediche e ricettari gia' timbrati, scoperto dalla Regione Lazio durante controlli in farmacie di Roma e Frosinone.

La nuova "ricettopoli" e' stata denunciata ai Carabinieri di Roma. Sarebbero una decina i medici e almeno 5 le farmacie che a Frosinone prescrivevano false ricette con cifre da capogiro. (ANSA).

 
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Tangenti farmaci, 10 a giudizio per corruzione - Italy - Il Messaggero Mercoledì 29 Dicembre 1999 -

Accusati industriali ed ex componenti del Cuf

ROMA - Dieci tra titolari di imprese farmaceutiche ed ex componenti la Commissione unica del farmaco (Cuf) saranno processati a Roma a partire dal 30 marzo del 2000 nell'ambito del procedimento che ha riguardato un presunto giro di tangenti legate alla registrazione di nuovi farmaci.

Lo ha deciso il GIP Claudio Tortora, il quale ha disposto il rinvio a giudizio di Alberto Albertini, Francesco Balsano, Gianfranco Conti, Enrico Genazzani, Leonardo Vecchiet (già medico della nazionale italiana di calcio), Marino e Stefano Golinelli, Arrigo e Giovanni Recordati e Carlo Zanussi. Tutti dovranno rispondere di corruzione.

Dopo aver preso in esame le richieste del PM Giuseppe Pititto, il GIP ha disposto il proscioglimento per una serie di altri imprenditori indagati; in alcuni casi per intervenuta prescrizione, in altri invece, perché l'ipotesi formulata dall'accusa "non sussiste".

L'inchiesta giudiziaria, stralcio del più complesso procedimento della magistratura di Napoli sulla malasanità (al centro del quale era l'ex direttore generale del ministero della Sanità Duilio Poggiolini), fu trasferita a Roma per competenza territoriale.

Nella capitale, secondo il capo di imputazione, si sarebbe verificato il presunto pagamento di tangenti da parte degli industriali farmaceutici ai componenti della Commissione Unica del farmaco, allo scopo di accelerare le pratiche burocratiche necessarie per l'inserimento in tempi rapidi di nuovi medicinali nell'elenco della farmacopea ufficiale. By ANSA

 

Italy - Ricette false: mega truffa ai danni dell'Asl, 12 professionisti, anche medici, denunciati
Scoperto dalla Guardia di Finanza della Spezia un giro di ricette false messo in piedi da una banda di 12 persone
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Questi professionisti del settore sanitario - erano infatti medici, farmacisti e informatori scientifici che operavano nel territorio provinciale- hanno causato all' ASL 5 un danno superiore al milione e mezzo di Euro, quasi tre miliardi di vecchie lire.
Alla scoperta della mega truffa, le Fiamme Gialle sono arrivate su segnalazione della Procura Regionale della Corte dei Conti di Genova che aveva ravvisato una spesa farmaceutica troppo alta, di gran lunga superiore alla media regionale, nella provincia spezzina. Sulla base di questa segnalazione, il Nucleo di Polizia Tributaria ha iniziato una serie di indagini volte a verificare se dietro quelle alte cifre vi fossero degli illeciti. Moltissime le ricette da visionare -circa un milione- per questo motivo l'indagine è stata abbastanza lunga e complessa, tenuto conto del fatto che la grafia dei medici è molto spesso di difficile lettura.
Inoltre, i finanzieri hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari ed hanno ascoltato centinaia di pazienti come testimoni.
Ma vediamo il meccanismo della truffa: costosi farmaci venivano prescritti a pazienti a basso reddito esenti da ticket e che venivano tenuti all'oscuro di tutto. In alcuni casi il sotterfugio non era necessario poiché i pazienti in questione risultavano deceduti da tempo. Nel corso di una delle perquisizioni a casa di un medico sono state rinvenute 600 confezioni di costosissimi medicinali dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale e che questi deteneva illegalmente, probabilmente ai fini di rivenderli.
Le ipotesi di reato che hanno portato alla denuncia delle dodici persone vanno dall'associazione a delinquere alla truffa ed al falso. Oltre alle responsabilità penali a cui tutti gli indagati dovranno far fronte in sede giudiziaria, la Magistratura Contabile -che contesta loro l'enorme danno causato all'Erario- ha già disposto il sequestro dei beni immobili e dei conti correnti bancari per l'importo di tre miliardi.
La Guardia di Finanza ha iniziato questa indagine alcuni anni fa ma dal '99 si è giunti a una svolta i finanzieri si sono potuti avvalere dell'informatizzazione dei controlli e questo ha permesso di ridurre i tempi di valutazione delle ricette. 
Una grande mano è stata data anche dal personale della ASL che ha offerto una importante collaborazione ai finanzieri.
Da sottolineare come enorme sia stato il danno economico non solo per l'Azienda Sanitaria ma anche per l'intera collettività. Infatti la Regione Liguria, proprio a causa dell'ammontare della spesa farmaceutica, per effettuare un'opera di contenimento, si è vista costretta a reintrodurre i ticket sui medicinali.

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Italy - CORRIERE della Sera 
Esplicativa ed “interessante” la lettura dell’articolo di Claudio Sabelli Fioretti apparso su "Sette" (il settimanale allegato al "Corriere della Sera") di giovedì 27/4, a pag. 63, successivo all'articolo di pag. 59, che parla del licenziamento dall'Osp. Gaslini di Paolo Cornaglia Ferraris, per le sue gravi denunce sul modo di agire dei medici al potere nelle strutture della sanità pubblica italiana.
Un medico di base rivela: 
“Affari in pillole.  Non solo in corsia, ma anche negli studi dei medici di famiglia si annida la malasanità, che passa spesso attraverso la prescrizione dei farmaci "su commissione".
Se prescrivi questo farmaco…………. ti   r e g a l o . . .... un computer, un viaggio, un cellulare.
Così, secondo un anonimo intervistato, le case farmaceutiche "gratificherebbero" molti dottori.
E il bello è che loro non sanno dire no”.
Apre uno scatolone e comincia a tirar fuori penne biro, calcolatrici, ombrelli, coltellini, guide stradali, portachiavi, clessidre, caramelle. "Questo è tutto ciò che è arrivato il mese scorso", dice il Medico di Base. "Ha capito perché le medicine costano così tanto ?".
Il Medico di Base ha una teoria: le medicine costano tanto anche perché le ditte farmaceutiche spendono miliardi per gratificare e ammorbidire. 
Il sistema è semplice e passa attraverso il cosiddetto "informatore medico-scientifico".
Il Medico di Base ci spiega il marchingegno a patto di conservare l'anonimato.
Cominciamo: chi è l'informatore medico-scientifico ?
"Un signore che, per conto di un'industria farmaceutica, visita periodicamente il medico per informarlo delle novità, ricordargli la gamma dei prodotti e chiarire dubbi su un farmaco".
Una funzione utile e necessaria... "In realtà succede tutt'altro. L'informatore è un piazzista.
Per non presentarsi a mani vuote tira fuori penne e libri d'arte, creme, borse e ogni sorta di giochino".
Non sarà certo per una biro che un medico si lascia convincere... "No. Ma sa quante penne biro distribuiscono in un anno ? Io ne ricevo 500 di scarso valore e una mezza dozzina di valore.
E altra paccottiglia, dal coltellino elvetico per medici alle monografie d'arte (in libreria a 150 mila lire), all'Atlante Sanitario d'Italia, alla Guida Michelin (32 mila lire), all'ombrello sponsorizzato.
I medici di base saranno 50 o 60 mila, 500 mila lire di gadget all'anno per ognuno sono 25 miliardi".
Poco per un settore che fattura migliaia di miliardi all'anno. C'è altro ? "Ci sono le cene.
Ogni informatore medico-scientifico ha un budget per aggiornare i medici. In realtà serve per mangiare pesce in ristoranti di lusso".
I medici sono così poveri ? "Non ricchi da permettersi cene da 250 mila lire".
Quantifichiamo il business cene. "Ogni medico va a circa 100 cene all'anno. Totale: 100 miliardi".
Chi sono questi informatori medico-scientifici? "Gente preparata, che fa dei corsi, che è iscritta a un albo". Che si arrabbierà per questa intervista. Dirà: fuori i nomi ! Facciamoli.
"E` inutile. Tutte le ditte e tutti gli informatori si comportano così. Eppoi ho detto solo il minimo...".
E allora diciamo il massimo... "La frase classica è: 'Dobbiamo vendere questo farmaco e abbiamo deciso di investire su di lei'. E ti offrono una stampante, un modem, un televisore.
Guardi questo: è un Pentium 4. E` arrivato ieri. Ora devo buttare i due arrivati l'anno scorso".
E in cambio ? "In cambio si aspettano che tu prescriva il loro farmaco".
Come controllano ? "Con i dati di vendita delle farmacie della tua zona".
E se i riscontri sono negativi ? "Il prossimo anno niente computer. E poi ci sono i viaggi".
Lei è una continua sorpresa.…"Li chiamano viaggi scientifici. Meeting e congressi.
Tutti in luoghi di interesse scientifico: Marrakech, Sharm el Sheik, Taormina. 
Per capire l'interesse dei viaggi scientifici basterebbe fare il rapporto fra medici saliti sull'aereo e quelli presenti alle relazioni del congresso".
Ma ci sono anche i congressi seri ! 
"Il congresso mondiale di cardiologia, il congresso mondiale di chirurgia eccetera. Molti medici chiedono alle ditte di finanziare la loro partecipazione. Le ditte li finanziano ben sapendo che quel medico andrà a Londra per mercatini".
I medici chiedono ? "Eccome. A volte spudoratamente, altre sono invitati a chiedere".
Sfigmomanometri ? Stetoscopi ? "Taglia erba, videoregistratori, antenne satellitari, forni a microonde.
Guardi questo foglietto: computer 120, stampante 29, cellulare gsm 26, fotocamera digitale 40.
Sa cosa vuol dire ? Se prescrivo 120 scatole di un certo medicinale mi danno un computer.
Con 26 un cellulare".
Ma è veramente così importante corrompere un medico ?
"Un medico può prescrivere una cura di antiipertensivi: costa 70 mila lire al mese, 900 mila all'anno. Per dieci clienti il fatturato è 9 milioni".
Ho ancora il dubbio se convenga. "Quest'anno ho ricevuto un tv color; libri per mezzo milione, un computer, un cellulare, 2 milioni in contanti".
Contanti ? "Non ne potevo più di computer e di cellulari: è arrivato un biglietto di auguri con assegno allegato".
E lei ha accettato ?  "Perché non dovrei ?". Per onestà. 
"E` onesto pagare così poco un medico ?".
Lei prescrive dei farmaci solo perché le fanno dei regali.  "Allora lei non ha capito nulla della sanità. Io prescrivo la molecola, non il farmaco. Per una certa malattia ci sono dieci farmaci basati sulla stessa molecola. Se ne prescrivo uno piuttosto che un altro non cambia nulla". Cambia chi le manda il computer. "Finalmente ha capito. Cambia solo quello".

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Italy - Dalle statistiche Aifa i numeri dei tre colossi farmaceutici che hanno sponsorizzato più convegni per medici nel corso del 2007
SICURAMENTE non provoca stupore sapere che il mondo "medico" abbia posto nelle mani dei colossi mondiali della famaceutica il grande business delle sponsorizzazioni dei "convegni di aggiornamento".
Il business è di quelli che fanno gola, ma per potercisi avvicinare occorre molta materia prima, ossia molte finanze. È, d'altronde, il mestiere di sponsor che lo richiede, e chi se lo può permettere sa che una buona operazione di comunicazione e marketing può fruttare un ritorno che dall'immagine si traduce in puro denaro. Una torta divisa in tre.
Sono tre, per la precisione, i colossi che hanno conquistato, e non per la prima volta, la piazza delle sponsorizzazioni. Si tratta di Sanofi-Aventis, Pfizer e GlaxoSmithKline, e loro filiali italiane si sono aggiudicate la vetta della classifica delle aziende che, nel 2007, hanno sponsorizzato il maggior numero di convegni medici.
Questi i dati che per primi emergono dall'analisi del fenomeno effettuata dall'Agenzia italiana del farmaco e illustrati da Giovanna Romeo, dirigente Affari amministrativi dell'Aifa, intervenuta al Forum Sanità futura 2008 a Cernobbio.
Il podio degli investimenti.
Un volume di fuoco formidabile: insieme, le tre case farmaceutiche hanno sponsorizzato, nel corso del 2007, complessivamente 4.910 convegni e hanno speso 87,6 milioni di euro.

Grazie a 1.925 convegni e a una spesa preventivata di circa 45 milioni e mezzo di euro, Sanofi-Aventis guadagna la posizione più alta del podio. Al secondo posto la Pfizer Italia, che ha totalizzato 1.512 convegni e un costo stimato di 25 milioni e 733mila euro. In terza posizione la GlaxoSmithKline, i cui numeri sono comunque di prim'ordine: 1.473 eventi medico- scientifici in totale e una spesa pari a 16 milioni e 400mila euro
Un sorpasso tra colossi !
La classifica stilata dalla Aifa sui risultati del 2007 mette in evidenza uno scambio di posizione rispetto all'anno precedente, quando era stata Pfizer Italia a conquistare la prima posizione nazionale per numero di convegni sponsorizzati, ovvero 2.102, e costati 36 milioni di euro, mentre Sanofi-Aventis si era piazzata alle sue spalle con 1.921 eventi, ma il primato per la spesa più alta, pari a circa 55 milioni di euro.
Le cifre degli eventi
L'Agenzia italiana del farmaco ha, inoltre, studiato le cifre degli eventi, Ecm e non, che l'Aifa stessa ha autorizzato: 17.349 (di cui 16.868 in Italia e 481 all'estero) con una spesa totale preventivata di 507 milioni e 801mila euro, lo scorso anno, contro i 19.954 del 2006 (solo 654 all'estero) con costi pari a 643 milioni e 158mila euro, per una flessione del 27 per cento, dovuto in gran parte allo stop di Farmindustria.
Tratto da: http://www.informatori.it/informatori/conbig.htm
 

Commento NdR: ...e potremmo continuare, non passa mese che non ci sia uno scandalo in Italia, legato a medici, farmacisti e case farmaceutiche.

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COSTI

Un gruppo dei ricercatori ha rivisto le statistiche ufficiali e i loro risultati sono assolutamente scioccanti.

Questi ricercatori hanno scritto un documento dal titolo «Death by Medicine», che presenta la prova che il sistema attuale è causa più frequente di danni che di benefici.

 

Questo rapporto mostra che:

- Il numero di persone che finisce in ospedale per reazioni avverse ai medicinali prescritti: 2,2 milioni all'anno.

- Il numero di antibiotici inutili prescritti annualmente per le infezioni virali: 20 milioni all'anno.

- Il numero di procedure mediche e chirurgiche inutili effettuate annualmente: 7,5 milioni.

- Il numero di persone esposte all'ospedalizzazione inutile: 8.9 milioni all'anno.

- Il numero totale di morti causate dalla medicina convenzionale è di

783.936 all'anno. Ora è evidente che il sistema medico americano è la causa principale di ferimento e morte negli Stati Uniti. (il numero di morti per malattie di cuore nel 2001 è stato di 699.697, mentre quelli per cancro 553.251

 

Mentre 700.000 americani muoiono ogni anno a causa della medicina ufficiale, la FDA ed altri enti governativi fingono di proteggere il pubblico bloccando le medicine alternative.

 

Tabella 1: Mortalità annuale e costo economico:

Causa della morte            Numero Morti      Costo in dollari

 

Reazioni Avverse ai farmaci      106.000    $ 12 miliardi

Errore medico                           98.000    $ 2 miliardi

Piaghe da decubito                  115.000    $ 55 miliardi

Infezione                                   88.000    $ 5miliardi

Malnutrizione                           108.800         

Pazienti esterni                       199.000     $ 77miliardi

Procedure inutili                        37.136     $ 122miliardi

Chirurgia                                   32.000     $ 9miliardi

 

TOTALE MORTI            783.936    $ 282miliardi

 

In Italia ogni anno, mediamente, muore oltre il 6% dei ricoverati in ospedale per un errore medico.

E' uno dei dati più significativi emerso in apertura del Sesto simposio internazionale di salute pubblica effettuato a Villa Porro Pirelli di Induno Olona (VA, Italy).

Organizzato dall'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Varese sul tema "La medicina centrata sulla sicurezza del paziente" e vede la partecipazione non solo di medici ma anche di numerosi magistrati.

L'errore medico sta diventando la preoccupazione maggiore dei sistemi sanitari odierni. Il simposio vuole lanciare proposte affinché il medico che sbaglia non si nasconda ma, anzi, evidenzi lo sbaglio per poterlo studiare senza il timore di finire sulla graticola della giustizia. In Italia, come nella maggior parte dei paesi europei, non vi è una rilevazione a livello nazionale sugli errori. Durante il simposio sono stati presi ad esempio i numeri pubblicati dalla rivista "Rischio sanità" del giugno 2001: in Italia si effettuano mediamente 8 milioni di ricoveri l'anno.

Ben 340mila pazienti escono dagli ospedali con danni o malattie dovuti esclusivamente ad errori nelle cure o a disservizi ospedalieri. Il numero dei morti in conseguenza di errori è fortemente incerto ed oscilla tra 14mila e 50mila decessi.

Se si considera che nel 2000 si sono verificati 557.584 decessi nel loro complesso, i 35mila morti per errore medico costituiscono il 6,2%.

By De Gary, PhD; Decano MD, ND Della Carolyn; Martin Feldman, MD; Debora

Rasio, MD; e Dorothy Smith, PhD - Tratto da "Life Extension" .

AGI - Mar.2009


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Ex dipendente parlerà al Consiglio di Amministrazione della Bayer - Mag. 2009
Alfredo Pequito un Portoghese, ex dipendente del gigante farmaceutico tedesco Bayer, parlerà oggi durante l'assemblea annuale degli azionisti della Bayer, che si terrà a Duesseldorf in Germania.
Nel 1997, Pequito informò l'opinione pubblica del fatto che in Portogallo le compagnie farmaceutiche stavano corrompendo migliaia di medici perché prescrivessero i loro prodotti. Pequito raccolse i nomi di quasi 2500 medici portoghesi indotti, con doni tra cui figuravano soldi e buoni di viaggio, a prescrivere medicinali della Bayer.
La Bayer, in Portogallo, ha anche condotto esperimenti medici al di fuori delle regole etiche. Alcune delle persone utilizzate per i test sono morte.
"Non appena iniziai a lavorare per la Bayer, venni informato che avevo a disposizione una grande quantità di soldi che doveva servire a sostenere e aiutare i medici nella loro attività. Questi soldi erano disponibili in ogni momento su richiesta. 
L'Ispezione Generale di Sanità, ha in seguito verificato che, per esempio, nel 1997 la Bayer Portugal ha speso tra il 5 e il 10% dei suoi profitti in questo tipo di attività. E oggi girano ancora più soldi, che includono pagamenti in denaro o regali di alto valore a seconda del servizio reso." dice Alfredo Pequito, che chiederà anche al Consiglio di rendere noti i risultati di tutti gli studi clinici condotti in Portogallo. "Cosa spinge questa Compagnia a "comprare" le prescrizioni dei medici ?
Forse la Bayer non ha fiducia nella bontà dei suoi prodotti ? Spero che il Consiglio di Amministrazione della Bayer abbia il coraggio e la signorilità di rispondere a tutte queste domande."
Pequito è presente all'assemblea della Bayer su invito della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG), un network internazionale con sede in Germania, che da trenta anni sta monitorando le attività della Bayer.
By Alfredo Pequito - disponibile per interviste: pequito.alfredo@gmail.com

vedi: MEDICI IMPREPARATI  +  Medici SUICIDI  BARONIE, Universita' e MEDICI  +  Dittatura Sanitaria + Crediblita' della medicina ufficiale + I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ? Medicina e Potere  Medici e Medicine (Terapie fasulle) +  Medicina: Chirurgia +
Falsita' della medicina ufficiale 

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USA: 94% medici ha contatti con le case farmaceutiche e 28% riceve pagamenti di redazionale
- 26/04/2007
INDAGINE su NEJM, CARDIOLOGI “COINVOLTI”, il DOPPIO RISPETTO a MEDICI di FAMIGLIA. -
Medici e industria farmaceutica legati “a doppio filo” negli Usa. 
La quasi totalita' (94%) dei “camici bianchi” statunitensi intrattiene infatti rapporti con le aziende del farmaco. Cene, pranzi, serate di gala e corsi di aggiornamento “offerti” dalle compagnie sono una realta' fra i medici Usa.
Ben uno su quattro poi riceve veri e propri pagamenti in denaro per consulti di vario genere.
E' quanto emerge da un'indagine pubblicata sul New England Journal of Medicine'.
Fonte: adnkronos :
http://www.adnkronos.com

Negli anni 1950 e 1960 le grosse imprese farmaceutiche Italiane, hanno rifornito di eroina il boss italoamericano Luky Luciano, il quale la esportava negli USA.... 
 

2010, India - Una notizia pubblicata sul BJM riporta che il Central Bureau of Investigation indiano ha arrestato Ketan Desai, il presidente del Medical Council of India, con accuse di corruzione per un caso che rischia di macchiare l’immagine di agenzia top del paese nella regolamentazione dell’educazione medica. Il Dr Desai è anche presidente eletto della World Medical Association - Leggi l’articolo sul BMJ


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Per spingere i medici a prescrivere un farmaco le aziende spendono il doppio di quanto costa scoprirlo:

www.informatori.it/informatori/laditt.htm = Un'altra prova sul conflitto di interessi dei Medici - 
vedi:
La Casta dei Medici

I medici, i ricercatori scientifici, i vivisettori, il personale ospedaliero, infermieristico, le industrie chimiche e farmaceutiche.
Che cosa farebbe questo sconfinato esercito di persone se la gente non si ammalasse ?

 

Il modo migliore per consentire il perdurare di questa situazione di gente malaticcia e bisognosa di farmaci è fare in modo che si vaccini e mangi carne, cibi raffinati, conservati, trattati ecc..

La salute non rende mentre la malattia da sostentamento ad un esercito sconfinato di addetti ai lavori.

E' vero, "la categoria dei medici e le industrie farmaceutiche esistono perché esiste la malattia" (come è altrettanto vero che la malattia esiste perché l'uomo vive male e si alimenta peggio) come è altrettanto vero che queste categorie non traggono alcun vantaggio da una popolazione in salute, se non quella di reclutare nuovi pazienti.

 

Tuttavia non credo che questo meccanismo sia pensato e voluto, ma dal momento che questo dà lavoro ad un oceano di persone non conviene sia abolito facendo, tra l'altro, cambiare abitudini alla gente.

Se la gente smettesse di mangiare animali e derivati si verificherebbe:

- Chiusura di 10 milioni di farmacie, sovraccariche di farmaci inutili e la conseguente riduzione del 90% dei prodotti venduti.

- Impoverimento e degrado sociale dei cento milioni di medici: molti di quali dovrebbero adattarsi a fare altri mestieri.

- Un milione di fabbriche e piccole fabbriche di farmaci dovrebbero chiudere o cambiare attività e produrre altre cose.

- 10 miliardi di animali detenuti dovrebbero essere liberati dalle catene dagli allevamenti e dalle gabbie dei mattatoi. Un milione di allevamenti e un milione di macelli dovrebbero chiudere i battenti.

 

Abbiamo idea di quale rivoluzione può portare il regime vegetariano con il quale è possibile ridurre del 90% gli infarti, del 97% gli ictus e del 34% dei cancri ? Oltre, naturalmente, le altre molte patologie correlate al consumo di carne e derivati animali, quali ipertensione, obesità, diabete ecc. E' chiaro che la filosofia dei vegetariani deve essere ostacolata e possibilmente denigrata avvisando la popolazione che i vegetariani rischiano carenze alimentari (mai riscontrate e mai denunciate dagli più accreditati istituti di ricerca e dagli scienziati non prezzolati).

 Che i vegetariani s'improvvisano conoscitori della "complicata" scienza della nutrizione mentre è necessario consultare e pagare un nutrizionista la cui scienza dimostrerà che per stare bene in salute occorre mangiare di tutto, praticamente quello che fanno tutti, senza bisogno di pagare nessuno.

Per milioni di anni la specie umana non ha avuto bisogno di nutrizionisti e di medicine, come tutte le altre specie dei viventi, ora ha bisogno dell'uno e dell'altro: sarà per questo che è così malaticcia.


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In DRASTICO AUMENTO i DECESSI da FARMACI su RICETTA propinate dai medici Allopati
Secondo i Centers for Disease Controll and Prevention (CDC), negli USA l'avvelenamento da farmaci su ricetta è diventato la seconda principale causa di morte preterintenzionale.
Secondo il Morbidity and Moriality Weekly Report (9 febbraio 2007) dei CDC, i ricercatori hanno rilevato che i decessi da farmaci su ricetta sono saliti dal 4,4 per 100.000 persone del 1999 al 7,1 per 100.000 del 2004.
http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5605a1.htm  
(Commento: NdR: va inoltre ricordato che vi e' una sostanziale differenza fra maschi e femmine, a livello del loro rispettivo Terreno  +  Matrice e quindi anche per farmaci ed i vaccini le reazioni sono diverse !)

Tale incremento rappresenta un'escalation da 11.000 a quasi 20.000 individui nell'arco di un quinquennio.
Dei 20.000 deceduti, più di 8.500 - il doppio dei corrispettivi del 1999 - sono morti a causa di "farmaci diversi e non specificati". I decessi dovuti a farmaci psicoterapeutici, quali antidepressivi e sedativi, sono pressoché raddoppiati, da 671 a 1.300.
Mike Adams, difensore del diritto alla salute del consumatore nonché esplicito critico delle aziende farmaceutiche, ha dichiarato che l'industria farmaceutica sta impunemente uccidendo cittadini statunitensi.
Secondo le sue parole:
"
L'industria farmaceutica nel suo complesso, comprendente i colossi farmaceutici monopolistici e la FDA [Food and Drug Administration, ente statunitense preposto al controllo alimentare e farmacologico, ndt], loro collegata nella cospirazione, è palesemente diventata la singola principale minaccia per la salute e la sicurezza della popolazione statunitense. 
Tuttavia la FDA continua ad imporre come non mai sempre più farmaci ad un numero sempre più consistente di cittadini, con la concomitante presunzione che questi farmaci siano sicuri ed efficaci quando, in realtà, non sono né l'una né l'altra cosa. 
L'industria farmaceutica odierna costituisce una imponente frode perpetrata a danno del popolo degli Stati Uniti, sorretta da procedure commerciali illegali, operato monopolistico ed una vera e propria condotta criminale da parte della FDA
."
Fonte: NewsTarget, 22 febbraio 2007,
http://www.newstarget.com


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Il British Medical Journal pubblica un interessante articolo sul numero del 29 ottobre 2005 dal titolo:

"I medici che redigono Linee Guida hanno legami con l'industria del farmaco".

Potete leggerlo cliccando qui: http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/331/7523/982-a

 

In sintesi: vi si descrive un'indagine fatta dai giornalisti di Nature (pubblicata il 20 ottobre su BMJ) riguardo a 215 Linee Guida sui farmaci registrate nel 2004 presso la US National Guideline Clearinghaouse.

Un terzo degli autori che hanno redatto le LG dichiarano legami con l'industria.

Ma ciò che è più interessante è che il Direttore del Centro per la Scienza di pubblico interesse con sede a Washington - che per primo aveva iniziato la ricerca - riferisce a BMJ che molti medici non rivelano le loro connessioni con l'industria anche quando queste vengono richieste.

Mancano infatti regole standard al riguardo e non esistono punizioni per non aver fornito le informazioni.

 

Commento NdR: I medici dei servizi sanitari nazionali nelle varie nazioni del mondo, sono ormai diventati da decenni i rappresentanti delle case farmaceutiche e NON possono aiutare i malati a risanare in quanto, essi i medici, NON conoscono tutte le tecniche sanitarie possibili che la medicina naturale insegna, perche questa scienza antica quanto il mondo, NON viene appositamente insegnata nelle Universita', affinche' i medici licenziati, non possano guarire i malati ma li mantengano sempre in un limbo di pre-malattia, malattia, ed in alcuni casi li accompagnano fino alla morte prematura -
vedi anche: Trapianti

Questo e' il vero problema; la grande maggioranza dei medici in buona fede fa il proprio lavoro con coscienza, ma NON ha la conoscenza adatta per quella professione.

Possiamo solo salvare, di questa medicina ufficiale: la traumatologia, la terapia e/o la chirurgia d'urgenza, il resto e' tutto da RIVEDERE e da RISCRIVERE  !

Ne va' della salvezza e della salute del genere umano ed animale......
vedi le falsita' dette anche sull'aviaria.....sars....suina...e quelle sui vaccini che sono sostanze insalubri....ecc. !
 

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