+
Potere e Giustizia +
La Teoria sui germi
che generano malattie e' Falsa
+
Norimberga 2 +
BARONIE, Universita' e MEDICI
+
Controllo totale
sulla sperimentazione
Corruzione
e sistemi sanitari nel mondo: vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
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Rapporto sulla
corruzione globale 2006 in salute e medicina
Ogni anno si
spendono, al mondo, più di 3 mila miliardi
di dollari in servizi di salute, in gran
parte finanziati dalle tasse dei cittadini.
Una cifra molto ingente che può accendere
l'interesse anche di individui e
organizzazioni illecite. Secondo il
rapporto 2006 sulla corruzione globale,
pubblicato da Trasparency International, una
organizzazione non governativa che riunisce
rappresentanti di oltre 90 Paesi in una vera
e propria coalizione mondiale contro la
corruzione, questo è esattamente ciò che
accade. Quest'anno, infatti, il rapporto è
dedicato proprio alla corruzione nel campo
della salute e della medicina.
Negli Stati
Uniti, il 5-10% del budget dedicato al
settore sanitario è sprecato in pagamenti
illeciti. In Cambogia, almeno il 5% dei
fondi destinati alla salute viene perduto
per corruzione a livello governativo, prima
ancora di essere destinato alle istituzioni
nazionali. La corruzione in questo settore
comporta una perdita sostanziale di risorse
che dovrebbero invece essere impegnate per
promuovere la salute delle popolazioni e il
mantenimento e il miglioramento delle
strutture sanitarie.
Una efficiente politica antifrode può
significativamente incidere, secondo gli
autori del rapporto, sul miglioramento della
situazione: in Gran Bretagna, dove l'unità
antifrode del sistema sanitario nazionale è
operativa dal 1999, sono stati recuperati
oltre 300 milioni di dollari, con un
beneficio quindi enorme per il sistema.
La corruzione,
secondo la definizione di Transparency
International, è “l'uso illecito di un
potere delegato per scopi privati”.
Nel
settore medico, questo significa il
pagamento di tangenti sia ai regolatori che
ai medici stessi, la manipolazione di
informazioni sulle sperimentazioni cliniche,
il dirottamento di scorte di medicinali, la
sovrastima dei rimborsi assicurativi. Una
serie di azioni, non sempre facilmente
identificabili, ma il cui risultato rischia
di essere non solo fortemente nocivo per la
salute della popolazione ma in qualche caso
anche fatale.
Le
caratteristiche che rendono il sistema
sanitario vulnerabile alla corruzione sono
numerose. Innanzi tutto, l'asimmetria
dell'informazione, che non è sempre
accessibile allo stesso modo a medici,
pazienti, operatori della sanità pubblica e
soggetti privati che operano nel mercato
farmaceutico. Contribuiscono però anche
l'incertezza del mercato della salute che,
data la difficoltà di prevedere gli
andamenti delle malattie, contribuisce a
rendere complessa la programmazione e l'allocamento
delle risorse, e la complessità stessa del
sistema sanitario, che vede coinvolti un
numero altissimo di protagonisti con
competenze molto differenziate.
Il rapporto
contempla alcune raccomandazioni: politiche
di trasparenza nell'informazione, nella
sorveglianza degli effetti avversi,
nell'applicazione di protocolli condivisi e
certificati, nelle pratiche di raccolta
fondi.
Ma anche l'introduzione di codici di
condotta, la partecipazione e la vigilanza
da parte della società civile, il
monitoraggio dei sistemi di pagamento e di
remunerazione, la corretta remunerazione
degli operatori per ridurre gli incentivi ad
accettare la corruzione, regole chiare per
la gestione del conflitto di interessi e la
promozione di patti di integrità. Infine è
necessario mettere in atto sistemi di
controllo, agenzie antifrodi e sentenze di
condanna nei confronti di chi opera
corruzione.
Il
rapporto 2006 è consultabile in pdf sul
sito di Transparency International,
suddiviso per capitoli, dall'executive
summary alle singole parti di cui è
composto: le cause della corruzione, la
dimensione del problema, la corruzione negli
ospedali, i pagamenti “informali”, la
corruzione nel settore farmaceutico, la
corruzione nel settore dell'Aids.
La seconda sezione è dedicata invece a casi
studio nazionali, la terza alla ricerca
sulla corruzione.
Tratto :
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
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COLLUSIONI FRA
BIG PHARMA E
SANITA'
Wolfang Wodarg, il presidente
tedesco della Commissione Sanità del
Consiglio d'Europa,
ha anche
accusato esplicitamente le
industrie farmaceutiche di
aver influenzato la decisione dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità di
dichiarare la pandemia.
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza
suina è stato "uno dei più
grandi scandali
sanitari" del secolo.
Le maggiori
aziende farmaceutiche,
secondo Wodarg, sono riuscite a
piazzare
"i propri
uomini" negli "ingranaggi"
dell'Oms
e di altre
influenti organizzazioni (NdR;
es.
Unicef);
e in tal modo potrebbero aver persino
convinto l'organizzazione Onu ad
ammorbidire la
definizione di
pandemia, il che poi portò, nel
giugno scorso, alla dichiarazione di
pandemia in tutto il mondo.
"Per promuovere i loro
farmaci
brevettati e i
vaccini, le
case
farmaceutiche hanno
influenzato scienziati e
organismi
ufficiali, competenti in materia
sanitaria, e
così allarmato i governi di tutto il mondo:
li hanno spinti a
sperperare
le ristrette risorse finanziari per
strategie di
vaccinazione
inefficaci
ed hanno
esposto inutilmente milioni
di persone al
rischio di
effetti collaterali sconosciuti
per vaccini
non
sufficientemente testati".
E' tutto il sistema che è
marcio, tutto deve essere rivisto,
Big Pharma
controlla tutti, dalle riviste scientifiche,
ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti
con gran parte di chi ricopre funzioni di
controllo ed indirizzo, le stessa
sperimentazioni dei farmaci è alquanto
preoccupante, sono svolte dalle stesse
case
farmaceutiche e l'efficacia
non può essere
mai certa.
In Italia, ovviamente, non
c'è alcuna polemica...
vedi
CONFLITTI di INTERESSE
Corruzione e sistemi sanitari
nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video:
http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM
LEGGERE queste pagine:
OMS +
CDC e Conflitti interesse.pdf +
CDC e Conflitti interesse2.pdf +
FDA +
ISS +
Ministero informato sui danni dei Vaccini
(EMEA
+ AIFA + MINISTERO della salute e loro
risposte)
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La sanità preda del mercato
- Big Farma,
storie di ordinaria
corruzione
vedi:
BIG PHARMA - 2
(elenco delle aziende)
Grazie a un'ondata di fusioni
senza precedenti, dieci gruppi farmaceutici
si dividono oggi il 50% del mercato mondiale
dei medicinali - a maggior beneficio dei
loro azionisti, cercando in tutti i paesi
del mondo, collusioni per ottenere la
possibilita' di vendere e quindi far
consumare
farmaci
e
vaccini.
I principali responsabili
della deriva verso la mercificazione del
mercato dei
malati, sono le Universita' (che
licenziano
medici
impreparati
che
NON conoscono
TUTTE le tecniche sanitarie possibili,
ma solo quelle farmacologiche...
medici
che sono quindi indottrinati dalle
idee di Big
Pharma) ed i poteri pubblici che
formano i medici per poi abbandonarli a un
lavoro spesso solitario, senza mezzi
indipendenti per aggiornare le loro
conoscenze. Va detto però che si scontrano
con una lobby
molto organizzata, che non esita a
utilizzare l'intimidazione e il ricatto
(nell'uso o nell'immissione sul mercato
delle novità terapeutiche). Il paziente, da
parte sua, non dispone di alcun mezzo per
farsi un'opinione informata (al di fuori
della pubblicità). L'eventuale
legalizzazione, da parte dell'Unione
europea, della pubblicità diretta nei
confronti del pubblico, rischia di fare
aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della
componente politica - che è poi l'altro nome
del “buco” della sicurezza sociale - non è
irrimediabile: diverse proposte
permetterebbero di coinvolgere pazienti e
medici nelle scelte sulla salute - come
hanno fatto, senza aspettare inviti, i
malati di aids.
Come prima cosa si dovranno
scardinare i paletti intellettuali
solidamente costruiti dalle case
farmaceutiche con la pratica di garantire la
carriera ai ricercatori scientifici che
aprono loro i mercati emarginando gli altri,
di comprare i favori o la complicità di
alcuni media, di viziare i “buoni
prescrittori” e diffidare dei
medici “passatisti” che tendono a
prescrivere buoni, vecchi medicinali
sperimentati.
L'industria -
sistematicamente depredata dalla
finanza,
e con favolose riserve di contanti - fa
regnare, su tutti i protagonisti, un
preoccupante controllo delle opinioni. I
fatti di piccola corruzione ordinaria
indotta da queste pratiche hanno finito con
il corrompere, a tutti i livelli, il
contratto sociale relativo alla sanità
pubblica.
"...Gli
interessi delle multinazionali del farmaco
sono molto ben rappresentati,
anche in Italia all’interno delle nostre
istituzioni, la ‘capacità di fuoco’ di
queste aziende – attente innanzitutto ai
profitti – è davvero elevata. Come ebbe
a dire Loris Jacopo Bononi, già elemento di
punta della Pfitzer, "solo chi ha vissuto le
multinazionali del farmaco dall’interno ne
ha chiara l’inaudita potenza". Secondo:
siamo da sempre convinti che la partita vada
giocata non tanto sul "vietare" qualcosa,
quanto sull’informazione per una scelta
consapevole. Il grande lavoro che stiamo
facendo da quattro anni a questa parte è
quello di sensibilizzare le famiglie,
informarle dei rischi di queste terapie a
base di psicofarmaci, dell’inutilità di
strategie terapeutiche 'tampone' che non
risolvono nulla."
By Luca Poma, portavoce
nazionale di
Giù le Mani dai
Bambini
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OMS
Il
People's Health Movement (PHM)
sostiene che l'OMS abbia
rinunciato all'obiettivo originario di
migliorare la salute globale della
popolazione del pianeta secondo un principio
di equità e abbia
preferito accordarsi con l'industria
farmaceutica tramite la
mediazione delle riforme strutturali
promosse dal
Fondo monetario
internazionale e dalla
Banca mondiale,
che hanno introdotto, soprattutto nei paesi
in via di sviluppo, nuove forme di pagamento
(user fees) delle prestazioni sanitarie.
Quindi l'OMS
si e'
"venduta",
smettendo definitivamente di essere un
ente equanime.
Infatti sei membri
del gruppo di consulenti sui
Vaccini dell'OMS sono
stati indagati per
legami finanziari con le
imprese farmaceutiche...
Come ha ben riferito una recente inchiesta
di Report.rai.it, (passata in Rai3 ai
primi di mag. 2010, il denaro che riceve
per il suo sostentamento e' pagato
all'80%
dalle
multinazionali
di farmaci e vaccini =
BIG PHARMA
Il noto ricercatore del settore dott. Gary
Null e'
rimasto sconvolto dalla scoperta
che NON si e'
condotto
NESSUNO
studio
sui pericoli
derivanti dalla inoculazione di
vaccini
combinati tipo: bivalente,
trivalente,
quadrivalente,
pentavalente,
esavalente
ecc. !
Gli “esperti” dell’OMS:
La
composizione del comitato di emergenza
(che ha consigliato Margaret Chan, per l’influenza
suina) è segreta. E’ stato
reso pubblico solo il nome del suo
presidente, l’australiano John
Mackenzie.Anche il gruppo strategico
consultivo di esperti (SAGE), che nell’OMS si occupa di
vaccini e
immunizzazione,
è al centro
delle polemiche.
I suoi 15 membri, la cui identità è nota,
avevano raccomandato due dosi di vaccino
contro il virus H1N1, prima di cambiare idea
e di prescriverne una sola nell’ottobre del
2009. Per dimostrare la loro indipendenza,
tutti i membri hanno dovuto sottoscrivere
delle “dichiarazioni d’interesse”, che si
basano sulla fiducia, spiega Philippe Duclos,
segretario esecutivo del SAGE.
Ma uno dei membri, il finlandese Juhani
Eskola, aveva
omesso di
dichiarare che il suo istituto di ricerca
aveva ricevuto nove milioni di euro
del
gigante
farmaceutico GlaxoSmithKline. Il
mandato di Eskola è stato rimesso in
discussione.
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Gli ENTI della Salute (Sanita’)
che dovrebbero
tutelare la
Salute umana,
animale ed ambientale hanno
TUTTI QUANTI,
RELAZIONI CORROTTE con le
CASE
FARMACEUTICHE, e
multinazionali alimentari ed
agricole.
Le contraddizioni più palesi
degli accordi fra gli Enti governativi e l’OMS,
e di conseguenza dei loro rapporti
scientifici, e di relazione, consistono nel
sovvertimento del fine stesso dell’OMS che è
quello di fornire tutte le informazioni, i
consigli e l’assistenza nel campo della
salute, e nel conflitto di interessi legato
intimamente alla funzione stessa dell’OMS,
dato che e’ un’Ente deputato allo sviluppo e
alla sponsorizzazione della Sanita’ nel
mondo, non dice certamente la verità, e cioè
che il “prodotto” sponsorizzato, danneggia
gravemente e irrimediabilmente la salute e
l’ambiente.
In
letteratura
esistono migliaia e migliaia di studi
scientifici (sui Danni dei
farmaci
e
Vaccini),
realizzati da medici scienziati ed
istituzioni indipendenti, che dimostrano il
contrario di quello che afferma l’OMS, in
materia di sicurezza o meno di farmaci e
vaccini.
"Un altro problema più serio
è rappresentato dai
legami economici
tra i ricercatori del
National
Institute of Health [Istituto
Nazionale della Sanità] e le grandi
compagnie
farmaceutiche, che molti
critici definiscono come "buste" belle e
buone.
Per esempio, un rapporto del
Times (2009) ha dimostrato come uno dei
principali
ricercatori dell'agenzia abbia
accettato
pagamenti
da almeno quattro compagnie farmaceutiche
che hanno da guadagnare dal lavoro di
ricerca che egli dirige alla NIH.
Ciò è una chiara violazione
etica.
"Esistono anche conflitti
meno visibili. La ristretta cerchia dei
recensori della NIH spesso sono ricercatori
di università élitarie che possono favorire
studi i quali, confermando l'efficacia di
certe marche di farmaci, ottengono
finanziamenti per i loro reparti accademici
dalla compagnia farmaceutica che produce
questi farmaci."
("Flap Over 'Public
Science'," Los Angeles Times, 30 Gennaio
1999)
Il problema esiste ed è noto
da tempo
Nelle considerazioni finali
(giugno 2006) del Comitato nazionale per la
bioetica del Governo italiano sui “Conflitti
di interessi nella ricerca biomedica e nella
pratica clinica” vengono
descritte “alcune delle situazioni che si
vengono frequentemente a creare, (l’enfasi è
mia) nelle quali l’obiettività della ricerca
e quella dell’informazione scientifica che
viene data ai medici, può venir messa in
pericolo:
- l’industria spesso
non fornisce
ai
medici
un’informazione neutrale e completa, ma
un’informazione già indirizzata, creata nei
propri uffici;
- i farmaci prodotti sono
spesso duplicati di altri farmaci già
esistenti (i cosiddetti farmaci me-too) che
non presentano vantaggi rispetto a questi
ultimi e che vengono venduti a un prezzo
superiore. L’industria promuove solitamente
i medicamenti più recenti e costosi e a tal
fine a volte elargisce ai medici vari tipi
di “doni” che inducono nei sanitari un
atteggiamento incline all’iperprescrizione o
alla prescrizione dei farmaci più costosi;
- l’industria controlla e
indirizza la ricerca attraverso i
finanziamenti che elargisce all’Università;
- l’industria a volte
interrompe ricerche non favorevoli o ne
impedisce la pubblicazione. In altri casi
distorce una ricerca in corso, sostituendo
gli obiettivi (end points) primari con
obiettivi surrogati;
- i dati bruti delle
sperimentazioni clinico-farmacologiche
rimangono spesso nelle mani dell’industria e
non vengono mai messi a disposizione dei
ricercatori che li hanno prodotti. A questi
ultimi i dati vengono forniti soltanto
quando sono stati rielaborati dagli uffici
statistici delle aziende;
- l’industria, in quanto
“proprietaria dei risultati”, non pubblica i
risultati negativi;
- le riviste scientifiche non
pubblicano articoli con dati negativi perché
di scarso interesse scientifico o
commerciale;
- l’industria condiziona,
attraverso la pubblicità, le maggiori
riviste mediche, i cui referees spesso hanno
rapporti di dipendenza economica dalle
aziende;
- i medici che redigono le
rassegne o le linee-guida sovente non sono
davvero indipendenti dalle industrie.
- anche le pubbliche
amministrazioni spesso non sono indipendenti
dalle industrie.
Italia Corruzione nella
sanita'
MEDICI e MEDICINE: PIU' DANNI
che BENEFICI
?
Solo in Italia sono 700.000 i
contagi che avvengono ogni anno negli
ospedali: 7.000 le vittime, come negli
incidenti stradali. Mezzo milione di
italiani contrae infezioni in ospedale (Sity
10.3.05). Ogni 15-18 mila citazioni di
malasanità, l'80% dei dottori è indagato
almeno una volta (Corriere della Sera
1.2.04). Peggiorano in ospedale 320 mila
pazienti l'anno (Metro 12.6.02).
Un articolo apparso su molti
quotidiani qualche anno fa di Robert
Mendelsohn recitava: "Se
i medici scioperano i morti
diminuiscono". Pare che questo
sia riscontrabile in ogni ospedale del
mondo.
“Meno
del 30% delle terapie usate dalla medicina
ufficiale si basa su prove di efficacia”,
dichiara il prof. Del Barone, presidente
degli Ordini dei Medici. Fonte:
http://www.communicationagents.com/
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SANITA’ -
Ministro TURCO: REMUNERARE
MEDICI in BASE a QUALITA’ CLINICA
AGI - Cernobbio (Como), 10 Nov. 2007
Legare la remunerazione dei medici alla
valutazione della loro qualita’ clinica: lo
ha proposto il ministro della Salute, Livia
Turco, nel corso del suo intervento al
secondo Forum ‘Meridiano sanita’ sulla
medicina primaria in svolgimento a Cernobbio.
Mi sembra - ha detto il ministro - di
particolare interesse la sperimentazione di
forme di ancoraggio della remunerazione
degli operatori sanitari, primi tra tutti i
medici di famiglia, alla qualita’ clinica;
penso che sarebbe interessante mettere in
cantiere anche nel nostro Paese qualcosa di
analogo. E penso - ha aggiunto - che quel
sistema di valutazione, per quanto riguarda
la medicina generale e, piu’ in generale, la
medicina del territorio, potrebbe essere
basato sulla capacita’ di valutare la
efficacia della resa in carico delle
cronicita’, per esempio attraverso
l’attenzione alla capacita’ di prevenire,
per quanto possibile, le complicanze”. ma
non solo: “accanto a questi elementi,
strettamente collegati alle cronicita’, se
ne potrebbero collocare altri, a sostegno di
un rinnovata attenzione in favore della
prevenzione, tanto per quanto riguarda gli
screening che per quanto attiene alla
informazione sugli stili di vita”.
Per il ministro “se, come professionista,
sono valutato per la mia capacita’ di
raggiungere prioritariamente una serie di
obiettivi, cio’ significa che quelli stessi
obiettivi e le politiche che ad essi
sottendono sono stati concordati con i
diversi livelli di governo e rappresentano
le priorita’ vere del sistema.
E’ evidente - ha proseguito il ministro
della Salute - che decisioni di questo
genere devono essere accompagnate dalla
capacita’ del sistema di mettere la medicina
generale, e il sistema delle cure primarie
nel suo complesso, nelle migliori condizioni
per raggiungere quegli stessi risultati; ma
sono convinta che sia giunto il momento per
mettersi su questa strada e spero, a questo
scopo, in una disponibilita’ diffusa”.
Infine, un accenno anche per quanto riguarda
la riforma del Piano sanitario: “Se avremo
l’opportunita’ di farlo, innoveremo il modo
di fare il Piano nazionale puntando sui
determinanti della salute, sulla
intersettorialita’ e sull’integrazione
professionale”.
(AGI)- Dan/Aug -
Tratto da:
http://www.stato-oggi.it/archives/00072937.html
Commento
NdR: Molto meglio sarebbe obbligare i
medici alla
Certificazione di
Qualita’
per ogni loro intervento, cosi’ se
risultano incapaci a sanare i loro pazienti,
li si obblighi a cambiare mestiere…ne va
della saluti di tutti noi…e della salute
finanziaria delle casse dello stato…..
Corte dei Conti: ampia
corruzione nella sanità -
Roma, Martedì, 5 Febbraio
2008
"Profili di patologie
emergono nel settore dei lavori pubblici e
delle pubbliche forniture, nonché nella
materia sanitaria, fornendo un quadro di
corruzione ampiamente diffuso". Lo ha
sottolineato Furio Pasqualucci, procuratore
generale della Corte dei Conti, nella
Relazione all'apertura dell'anno giudiziario
della magistratura contabile.
Il procuratore generale ha
aggiunto che "in particolare l'accertamento
del pagamento di tangenti è correlato ad
artifici ed irregolarità connesse a
fattispecie della più diversa natura quali
la dolosa alterazione di procedure
contrattuali, i trattamenti preferenziali
nel settore degli appalti d'opera, la
collusione
con le ditte fornitrici, la illecita
aggiudicazione, la irregolare esecuzione o
l'intenzionale alterazione della regolare
esecuzione degli appalti di opere, forniture
e servizi".
Comportamenti illeciti di cui
è conseguenza "il pagamento di prezzi di
gran lunga superiori a quelli di mercato o
addirittura il pagamento di corrispettivi
per prestazioni mai rese".
Fonte: AGI.
Testo dell'articolo da Nature
viene denunciato
un
conflitto d'interessi tra il
ministro Sacconi e l'Aifa
.
Italy 2009: Solo in Italia e
come sotto un regime ! - Seulement en Italie
et comme sous un régime !
La moglie di Sacconi, attuale
Ministro del Lavoro, salute e politiche
sociali è marito del direttore generale di
Farmindustria dottoressa Enrica Giorgetti.
Quale politica del Farmaco nell'interesse
della salute pubblica ?
..... una senatrice del PD
aveva fatto anche un'interrogazione sui
possibili conflitti di interesse. Peccato
che la notizia non sia arrivata a nessuno.
Abbiamo dovuto impararlo da Nature.
Interrogazione PD:
Conflitto di interesse per il Ministro ?
Adnkronos Salute - 02/07
"Cosa farà il Governo per le
politiche farmaceutiche
dopo gli
scandali che hanno
coinvolto l'Aifa ? E in
particolare, quali iniziative intende
prendere, data la delicatezza del settore e
le responsabilità del ministro Sacconi onde
evitare il sorgere di un eventuale conflitto
di interessi visto il legame di parentela
fra il titolare del ministero del Lavoro,
salute e politiche sociali e il direttore
generale di Farmindustria ?". E' quanto
chiede la senatrice del Partito democratico
Francesca Marinaro, in un'interrogazione
rivolta al ministro del Welfare Maurizio
Sacconi.
"Il settore farmaceutico - si
legge nell'interrogazione - ha vissuto in
Italia alterne vicende, legate a
comportamenti non corretti sia da parte dei
produttori che sul versante della pubblica
amministrazione. La governance del sistema e
gli strumenti regolatori hanno visto, negli
ultimi mesi, minata la loro credibilità a
seguito delle vicende che pendono
sull'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) da
parte delle Procure di Torino e Roma.
La pur tempestiva azione del ministero, con
l'adozione di una commissione di esperti a
tutela della salute dei cittadini per le
prescrizioni farmaceutiche e sul contenuto
dei foglietti illustrativi, nonché la nomina
di un commissario straordinario all'Aifa -
prosegue Marinaro - chiama in causa
l'affermazione del principio di correttezza
e trasparenza nell'esercizio di funzioni
pubbliche soprattutto nel campo del settore
farmaceutico, non solo per la valenza
economica che esso riveste, ma soprattutto
per quella etico-sociale, rilevato che il
direttore generale di Farmindustria è la
dottoressa Enrica Giorgetti, consorte del
ministro del Lavoro, della salute e delle
politiche sociali".
"Davanti al legame di
parentela tra il ministro Sacconi e la
dottoressa Giorgetti - conclude la senatrice
del Pd - chiedo al Governo quali azioni
intende intraprendere onde evitare un
eventuale conflitto d'interessi per il
ministro Sacconi".
Cosa e' successo dopo la segnalazione
agli organi di stampa.....hanno
cambiato il ministro
della salute mettendo al
suo posto il suo vice.....l'On.
Fazio....e cosi il
balletto
continua....
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AIFA: Solo in Italia e come sotto un regime
!
La moglie di Sacconi, attuale Ministro del
Lavoro, salute e politiche sociali è marito
del direttore generale di Farmindustria
dottoressa Enrica Giorgetti. Quale
politica del Farmaco nell'interesse della
salute pubblica ?
Per il presidente della
Commissione Antonio Tomassini l'audizione
avuta, ha fornito elementi di chiarezza
importanti, ma non mancano fattori che
necessitano di ulteriori approfondimenti,
che saranno, dunque, oggetto di ulteriori
audizioni di rappresentanti dell'AIFA.
Infine i problemi di possibili conflitti di
interesse per il Comitato tecnico
scientifico (CTS). "Esistono delle
situazioni - sostiene Tomassini - in cui i
consulenti potrebbero essere in conflitto di
interesse, e ciò non è controllabile".
AIFA,
Istituto
Superiore di Sanità
e
multinazionali
del farmaco: relazioni
pericolose? -
Comunicato stampa del 15/11/2007
Comitato
GiùleManidaiBambini ONLUS
Conferenza stampa presso l’ISS
in collaborazione con l’associazione che
promuove l’uso di psicofarmaci sui bambini:
l’ufficio stampa che cura l’evento è
l’agenzia di PR di
Novartis e Ely Lilly,
le due multinazionali che producono i
contestati e redditizi
psicofarmaci approvati recentemente da
AIFA ed ISS.
Contestati anche i dati rilasciati nella
conferenza stampa: “dati molto
contraddittori, ed inoltre nessuna
informazione proveniente da queste fonti è
indipendente, quindi non può essere
considerata credibile”. Dure prese di
posizione dal mondo della politica,
richiesta sia al Senato che alla Camera
un’inchiesta sull’Istituto Superiore di
Sanità
Roma - Ci sono tutti gli
elementi per un giallo alla John Grisham
nella conferenza stampa di questa mattina
tenuta dall’ISS e dall’ ”Associazione
Italiana Famiglie ADHD”, il gruppo di
genitori favorevoli all’uso di psicofarmaci
sui bimbi troppo agitati e distratti.
In calce all’invito per i giornalisti figura
il nome di Chiara Gallarini, come ‘addetta
stampa dell’associazione’.
Ma una verifica accurata, sullo stile del
miglior giornalismo d’inchiesta, ha fatto
emergere una sconcertante verità:
la professionista in questione è a libro
paga della Ketchum -
www.ketchum.com -
www.ketchum.it.
Cos’è la Ketchum ?
L’agenzia internazionale di PR e strategie
media che in diversi paesi promuove
l’immagine e quindi il business di due
colossi del farmaco, Novartis ed Ely Lilly,
“incidentalmente” produttori rispettivamente
di Ritalin® e Strattera®, i due contestati e
redditizi psicofarmaci per bambini e tanto
promozionati dall’Istituto Superiore di
Sanità recentemente approvati in Italia
dall’Agenzia Italiana del Farmaco che è
attualmente sotto verifica da parte della
Commissione di Inchiesta sul Servizio
Sanitario (Senato) per sospetti conflitti
d’interesse. “Si mormorava da tempo di
relazioni strette tra questa associazione di
genitori particolarmente favorevoli all’uso
di questi due psicofarmaci e le due aziende
che li producevano - ha dichiarato ai
colleghi giornalisti Luca Poma, portavoce
nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, il
comitato per la farmacovigilanza pediatrica
che consorzia centosettanta enti, tra i
quali prestigiose università, ordini dei
medici ed associazioni socio-sanitarie -
quello che è
sconcertante e
clamoroso
è che l’ISS - che come ente pubblico
dovrebbe essere assolutamente equidistante
- sia invece della
partita, ovvero si presti a patrocinare e
sostenere questo genere di
gravi
contaminazioni con il mondo
dell’industria farmaceutica.
Anzi, in fin dei conti non è per niente
sconcertante, dal momento che la modifica in
senso più restrittivo dei protocolli per la
somministrazione di psicofarmaci ai bambini
è inchiodata al palo da diversi mesi a causa
delle reticenze dell’ISS”.
Immediate e durissime le prese di posizione
del mondo della politica, con richieste di
verifica sull’operato dell’ISS: l’Onorevole
Federica Rossi Gasparrini, Presidente
dell’Udeur, ha dichiarato: “L’ISS è un ente
normalmente attento, sono davvero
meravigliata che si presti a questo genere
di operazioni, una scivolata del genere non
era proprio opportuna.
Sottoporrò il tutto al Ministro Turco nel
Question Time”, mentre l’Onorevole Tommaso
Pellegrino della Commissione Affari Sociali
della Camera dei Deputati ha aggiunto: “Sono
indignato da queste notizie, e presenterò
subito una interrogazione urgente al
Ministro Turco.
E’ incredibile come la tutela dei bambini
sia sempre più condizionata da grandi
interessi finanziari”.
Il Senatore Eufemi, UdC e Segretario del
Senato, ha presentato un’interrogazione al
Ministro Turco chiedendo una completa
verifica dei potenziali conflitti di
interesse in seno all’ISS. Poma ha anche
contestato i dati rilasciati in conferenza
stampa, precisando che: “nessun dato
proveniente da queste fonti può essere
considerato credibile, in quanto filtrato
dall’ufficio stampa delle due multinazionali
produttrici. Inoltre sono dati estremamente
contradditori: a leggere le loro
dichiarazioni passate, soffrirebbero di
iperattività il 5% dei bambini italiani ma
anche l’1,7%, ma perché no il 4%.
Recentemente hanno gettato nel panico le
famiglie italiane, sostenendo che ci
sarebbero 10.000 bambini da curare con
psicofarmaci in Lombardia e 17.000 in
Campania, adesso - astutamente, dopo le
recenti polemiche in Parlamento -
ridimensionano il fenomeno all’1%, così da
far passare inosservate le loro strategie di
medicalizzazione del disagio.
Strategie che abbiamo già visto negli USA -
ha concluso Poma - dove sono letteralmente
milioni i bambini in cura con questi due
psicofarmaci che sviluppano un giro di
affari di diversi miliardi di dollari
all’anno: non per niente le agenzie di PR
che le elaborano sono le stesse ! - ”Media
relation:
portavoce@giulemanidaibambini.org
- 337/415305
Torino 2008, Italy - La
notizia della bufera giudiziaria abbattutasi
sull'AIFA
non ci lascia certo ammutoliti dallo stupore.
Denaro, solo denaro. Non c'è
(e nessuno meglio di noi può saperlo) altro
interesse, non esiste altro bersaglio.
Avide spugne avvolte in un
camice bianco decidono se sia più
conveniente dal punto di vista economico
questo o quel medicinale; se si guadagni di
più a salvare, a tenere a malapena in vita,
o addirittura a non curare assolutamente i
cittadini.
E' il mercato del farmaco,
signori. Una storia che in vari stati del
mondo fra i quali anche l’Italia, si ripete
periodicamente.
Ogni tanto si scopre che
qualcuno ha pagato perchè non si sapesse che
questo o quel farmaco non aiuta, non serve,
non è il migliore, anzi fa male. Ogni tanto
si scopre che qualcuno calpesta il nostro
diritto alla salute, quello dei nostri
figli, anche quando sono solo bambini.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
AZIENDE FARMACEUTICHE e
FARMA-TRUFFE
(ANSA) BARI - 28 GEN.
Una richiesta di
interdizione dall'attività o, in subordine
alla chiusura, la nomina di un commissario
giudiziale per salvaguardare i livelli
occupazionali é stata chiesta dalla Procura
di Bari per otto società farmaceutiche, tra
cui alcune multinazionali:
Glaxo,
Biofutura, Bracco, Novartis, AstraZeneca,
Lusofarmaco, Recordati e Bristol.
La richiesta è stata avanzata in base alla
legge 231 del 2001 sulla responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche.
Spetterà ora al gip del Tribunale di Bari
Chiara Civitano decidere se accogliere la
richiesta di misura cautelare all'esito
degli interrogatori dei responsabili legali
delle otto società.
Ai responsabili legali delle stesse società
e, inoltre a quello della Pfizer, è stata
notificata anche un'informazione di
garanzia. Nell'atto il pm inquirente, Ciro
Angelillis, contesta alle nove società per
azioni, in alcuni casi di aver omesso il
controllo sull'attività dei propri dirigenti
e dei loro subordinati a cui sono attribuiti
diversi reati in un altro procedimento
collegato, riguardante una gigantesca
farma-truffa al Servizio sanitario
nazionale; in altri casi una fattispecie
dolosa di concorso nel reato attribuito a
dirigenti, capi area e informatori
scientifici di case farmaceutiche accusati
(in concorso con farmacisti e medici di
famiglia compiacenti) di aver truffato per
diverse decine di milioni di euro il
Servizio sanitario nazionale.
A quanto si è saputo, per la
Pfizer
il magistrato non ha chiesto la misura
cautelare perché la multinazionale ha
prodotto documenti attraverso i quali
sostiene di aver modificato, rispetto
all'epoca della farma-truffa, i propri
moduli organizzativi e di aver allontanato
le persone coinvolte.
Per decidere sulla richiesta di
interdizione, il giudice ha già fissato le
udienze per gli interrogatori che
cominceranno a metà febbraio e si
concluderanno a metà marzo.
Nella sua richiesta il PM non indica il
periodo per il quale chiede l'interdizione
dall'attività che, in base all'articolo 13
della legge 231/2001, non può essere
inferiore a tre mesi e superiore ai due
anni.
Per i fatti che riguardano le responsabilità
personali degli imputati il PM Angelillis ha
fatto notificare una richiesta di rinvio a
giudizio nei confronti di 125 persone (molte
delle quali arrestate negli anni scorsi)
accusate, a vario titolo, di aver preso
parte ad un'associazione per delinquere
finalizzata alla truffa aggravata al
Servizio sanitario nazionale e al falso.
L'udienza preliminare si terrà nel maggio
prossimo.
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200601281728229129/200601281728229129.html
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Farmaci, arresti per i falsi
test
«Pillole pericolose in vendita»
Torino L'accusa: mazzette per
le autorizzazioni. Guariniello: rete vasta e
grave :
http://tinyurl.com/4poznq
Otto arresti per
medicine-truffa, bufera sull'Aifa
TORINO - L'origine ha una
data precisa: 3 agosto 2005. Quel giorno un
rapporto dei Nas di Torino lancia pesanti
ombre su come l'Aifa, l'Agenzia italiana per
il farmaco, classifica e cataloga i
medicinali da immettere
sul mercato :
http://tinyurl.com/5cfjw5
"Non cambiare quell'etichetta
farò finta di non accorgermene"
Il documento Nell'ordinanza i
dialoghi fra i manager delle case
farmaceutiche e i "controllori". Chiesti in
tutto una trentina di fermi :
http://tinyurl.com/5su4h4
Scandalo farmaci, una talpa
in Procura
UNA donna. Probabilmente un
pubblico ufficiale in servizio alla procura,
a Torino. Una signora che «chiede "qualcosa"
e in cambio fornisce informazioni un po'
alla volta» :
http://tinyurl.com/5jtt6x
"Analisi prive di
significato" L'inchiesta parte dall'ateneo
Il retroscena I test di un
laboratorio aprono la pista seguita da
Guariniello :
http://tinyurl.com/6oca9r
Frode sui farmaci, otto
arresti
Sanità e scandali. Inchiesta
della Procura di Torino: sul mercato senza
controlli prodotti a rischio :
http://tinyurl.com/5c3otf
Medicine, tangenti per
evitare i controlli
Due anni di indagini,
intercettazioni telefoniche e filmati hanno
portato ieri in carcere o agli arresti
domiciliari sette fra dirigenti dell'Agenzia
Italiana per il Farmaco (Aifa)
e rappresentanti o procuratori di aziende
farmaceutiche :
http://tinyurl.com/6o5umy
Farmaci e mazzette: arrestati
due funzionari dell'Aifa e sei
rappresentanti di aziende :
http://tinyurl.com/54rv7e
Viaggi premio e mazzette:
così le case farmaceutiche "velocizzavano"le
medicine.
Come ai tempi di
Duilio
Poggiolini, il potente direttore
generale del ministero della Sanità che, per
più di un decennio, si faceva pagare
salatamente dalle case farmaceutiche che
chiedevano l'autorizzazione per mettere sul
mercato nuove medicine :
http://tinyurl.com/6ekehh
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Attuali, attualissime,
considerati i numerosi libri usciti negli
ultimi anni su questi temi, sono anche le
denunce di Maccacaro al prevalere delle
leggi di mercato e ai conflitti di interesse.
Quell'intreccio fra interessi privati,
potere e salute implacabilmente analizzato
da Marcia Angeli, già direttore del New
England Journal of Medicine, in
Pharma & Co., da Sheldon Krimski, della
Tufts University. in Science in the
private interest, da Daniel Callahan,
bioeticista, in What price better healthy
e di recente da Marco Bobbio in Giuro di
esercitare la medicina in libertà e
indipendenza.
«Durante la mia direzione
sono stata testimone della
crescente
influenza dell'industria farmaceutica sulla
ricerca medica che sponsorizzava»
scrive Angeli. «Ci
sono molti modi per truccare una
ricerca, non tutti
individuabili,
persino dagli esperti».
I modi del potere per confondere le acque
sono tanti.
Il suo pathos etico è stato
di ispirazione per generazioni di medici e
scienziati e continua a essere di grande
attualità. Maccacaro non è stato un
ricercatore qualunque.
Alla metà degli anni Sessanta divenne
direttore dell'Istituto di biometria o
statistica medica all'Università di Milano,
La sua attività scientifica era ricca. Si
occupò, fra l'altro, della diffusione delle
malattie infettive in rapporto alle
condizioni igieniche, della necessità di
basare la pratica medica su provo di
efficacia, di programmazione e
interpretazione della sperimentazione
clinica, di come strutturare ricerche
sull'inquinamento atmosferico. (Erano anni
nei quali la questione dei cancerogeni
ambientali era poco conosciuta o
deliberatamente sottostimata e non c'era un
atteggiamento concreto verso la prevenzione»
dice Renzo Tomatis, che dal 1967 al 1993 ho
diretto lo Iarc di Lione, stilando un elenco
aggiornato sulla cancerogeni cita di una
serie di sostanze, amianto, benzene, nichel,
cloruro di vinile, basato su studi
sperimentali ed epidemiologia.
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Donato Greco fino a qualche
settimana fa era il direttore del Centro per
la prevenzione e il controllo delle malattie
del
Ministero della Salute
(I) - Italy, Roma - 2008
Sostituito dal governo (sulla sua poltrona
si è seduto Fabrizio Oleari, in
un'intervista a "Epidemiologia &
Prevenzione", che “L'espresso” anticipa,
spara a zero sulle nuove politiche
dell'esecutivo.
"Si sta delineando un cambiamento nella
visione stessa della prevenzione.
L'obiettivo per cui il Centro ha sempre
lavorato è stata l'estensione, su tutto il
territorio nazionale, di misure di
prevenzione primaria.
Oggi invece i rappresentanti del ministero
preferiscono parlare di “predizione
clinica”.
Il che, tradotto, significa privilegiare la
diagnosi precoce da attuarsi mediante
ricorso a tecnologie avanzata".
In pratica, più che prevenire l'insorgenza
stessa della malattia, la nuova filosofia
sarebbe quella di ampliare al massimo la
popolazione che ha accesso alla diagnosi
precoce, per intervenire il prima possibile,
ma solo quando il paziente è già malato.
La diagnosi precoce, fatta di mammografie,
test clinici, colonscopie e molto altro, è
un'ottima cosa e ha salvato molte vite, ma
ha anche costi elevatissimi che, per come è
congegnato oggi il Ssn, entrano ampiamente
nelle casse dei mille laboratori privati e
convenzionati che forniscono questo tipo di
prestazioni.
Greco chiama in causa le
Lobby:
"Basta vedere come sono stati organizzati
i comitati consultivi del ministero: c'è
una presenza determinante dei poteri
forti (industrie
farmaceutiche,
aziende
biotecnologiche, cliniche
private) mentre c'è pochissimo spazio per i
rappresentanti della sanità pubblica e delle
Regioni.
Credo che il diritto alla salute oggi sia a
rischio".
Tratto da: l’Espresso 11 Dic. 2008
Commento
NdR: Donato Greco e’ stato per decenni, il
piu’ acceso propagandista delle campagne
vaccinali (chiamate prevenzione primaria)
che quel Centro aveva a disposizione.
Infatti lo si trovava spesso in giro per
l’Italia a fare propaganda ad ogni tipo di
vaccino,
ma le sue recenti dichiarazioni sono
veramente
agghiaccianti !
vedi:
Lista
delle principali (Az.
Farmaceutiche del mondo) + La
Storia Segreta
di Big Pharma
Italy - Farmaci:
Regione Lazio scopre "Ricettopoli" -
Medico prescrive a paziente 7.362
fiale per oltre 8,5 milioni di Euro - Lunedì
17 Giugno 2002, 17:42
ROMA - In 7 mesi un medico
romano aveva prescritto ad un unico paziente
7.362 fiale di un farmaco per una spesa di 8
milioni e mezzo di euro. E' la punta
dell'iceberg di un giro di false
prescrizioni mediche e ricettari gia'
timbrati, scoperto dalla Regione Lazio
durante controlli in farmacie di Roma e
Frosinone.
La nuova "ricettopoli" e'
stata denunciata ai Carabinieri di Roma.
Sarebbero una decina i medici e almeno 5 le
farmacie che a Frosinone prescrivevano false
ricette con cifre da capogiro. (ANSA).
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Tangenti farmaci, 10 a
giudizio per corruzione -
Italy - Il Messaggero
Mercoledì 29 Dicembre 1999 -
Accusati industriali ed ex
componenti del Cuf
ROMA - Dieci tra titolari di
imprese farmaceutiche ed ex componenti la
Commissione unica del farmaco (Cuf) saranno
processati a Roma a partire dal 30 marzo del
2000 nell'ambito del procedimento che ha
riguardato un presunto giro di tangenti
legate alla registrazione di nuovi farmaci.
Lo ha deciso il GIP Claudio
Tortora, il quale ha disposto il rinvio a
giudizio di Alberto Albertini, Francesco
Balsano, Gianfranco Conti, Enrico Genazzani,
Leonardo Vecchiet (già medico della
nazionale italiana di calcio), Marino e
Stefano Golinelli, Arrigo e Giovanni
Recordati e Carlo Zanussi. Tutti dovranno
rispondere di
corruzione.
Dopo aver preso in esame le
richieste del PM Giuseppe Pititto, il GIP ha
disposto il proscioglimento per una serie di
altri imprenditori indagati; in alcuni casi
per intervenuta prescrizione, in altri
invece, perché l'ipotesi formulata
dall'accusa "non sussiste".
L'inchiesta giudiziaria,
stralcio del più complesso procedimento
della magistratura di Napoli sulla
malasanità (al centro del quale era l'ex
direttore generale del ministero della
Sanità Duilio Poggiolini), fu trasferita a
Roma per competenza territoriale.
Nella capitale, secondo il
capo di imputazione, si sarebbe verificato
il presunto pagamento di tangenti da parte
degli industriali farmaceutici ai componenti
della Commissione Unica del farmaco, allo
scopo di accelerare le pratiche burocratiche
necessarie per l'inserimento in tempi rapidi
di nuovi medicinali nell'elenco della
farmacopea ufficiale. By ANSA
Italy - Ricette false:
mega truffa ai danni dell'Asl, 12
professionisti, anche medici, denunciati
Scoperto dalla Guardia di Finanza della
Spezia un giro di ricette false messo in
piedi da una banda di 12 persone.
Questi professionisti del settore sanitario
- erano infatti medici, farmacisti e
informatori scientifici che operavano nel
territorio provinciale- hanno causato all'
ASL 5 un danno superiore al milione e mezzo
di Euro, quasi tre miliardi di vecchie lire.
Alla scoperta della mega truffa, le Fiamme
Gialle sono arrivate su segnalazione della
Procura Regionale della Corte dei Conti di
Genova che aveva ravvisato una spesa
farmaceutica troppo alta, di gran lunga
superiore alla media regionale, nella
provincia spezzina. Sulla base di questa
segnalazione, il Nucleo di Polizia
Tributaria ha iniziato una serie di indagini
volte a verificare se dietro quelle alte
cifre vi fossero degli illeciti. Moltissime
le ricette da visionare -circa un milione-
per questo motivo l'indagine è stata
abbastanza lunga e complessa, tenuto conto
del fatto che la grafia dei medici è molto
spesso di difficile lettura.
Inoltre, i finanzieri hanno eseguito
numerose perquisizioni domiciliari ed hanno
ascoltato centinaia di pazienti come
testimoni.
Ma vediamo il meccanismo della truffa:
costosi farmaci venivano prescritti a
pazienti a basso reddito esenti da ticket e
che venivano tenuti all'oscuro di tutto. In
alcuni casi il sotterfugio non era
necessario poiché i pazienti in questione
risultavano deceduti da tempo. Nel corso di
una delle perquisizioni a casa di un medico
sono state rinvenute 600 confezioni di
costosissimi medicinali dispensati dal
Servizio Sanitario Nazionale e che questi
deteneva illegalmente, probabilmente ai fini
di rivenderli.
Le ipotesi di reato che hanno portato alla
denuncia delle dodici persone vanno
dall'associazione a delinquere alla truffa
ed al falso. Oltre alle responsabilità
penali a cui tutti gli indagati dovranno far
fronte in sede giudiziaria, la Magistratura
Contabile -che contesta loro l'enorme danno
causato all'Erario- ha già disposto il
sequestro dei beni immobili e dei conti
correnti bancari per l'importo di tre
miliardi.
La Guardia di Finanza ha iniziato questa
indagine alcuni anni fa ma dal '99 si è
giunti a una svolta i finanzieri si sono
potuti avvalere dell'informatizzazione dei
controlli e questo ha permesso di ridurre i
tempi di valutazione delle ricette.
Una grande mano è stata data anche dal
personale della ASL che ha offerto una
importante collaborazione ai finanzieri.
Da sottolineare come enorme sia stato il
danno economico non solo per l'Azienda
Sanitaria ma anche per l'intera
collettività. Infatti la Regione Liguria,
proprio a causa dell'ammontare della spesa
farmaceutica, per effettuare un'opera di
contenimento, si è vista costretta a
reintrodurre i ticket sui medicinali.
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Italy - CORRIERE della Sera
Esplicativa ed “interessante” la lettura
dell’articolo di Claudio Sabelli Fioretti
apparso su "Sette" (il settimanale allegato
al "Corriere della Sera") di giovedì 27/4, a
pag. 63, successivo all'articolo di pag. 59,
che parla del licenziamento dall'Osp.
Gaslini di Paolo Cornaglia Ferraris, per le
sue gravi denunce sul modo di agire dei
medici al potere nelle strutture della
sanità pubblica italiana.
Un medico di base rivela:
“Affari in
pillole. Non solo in corsia, ma anche negli
studi dei medici di famiglia si annida la
malasanità, che passa spesso attraverso la
prescrizione dei farmaci "su commissione".
Se prescrivi questo farmaco…………. ti r e g
a l o . . .... un computer, un viaggio, un
cellulare.
Così, secondo un anonimo intervistato, le
case farmaceutiche "gratificherebbero" molti
dottori.
E il bello è che loro non sanno dire no”.
Apre uno scatolone e comincia a tirar fuori
penne biro, calcolatrici, ombrelli,
coltellini, guide stradali, portachiavi,
clessidre, caramelle. "Questo è tutto ciò
che è arrivato il mese scorso", dice il
Medico di Base. "Ha capito perché le
medicine costano così tanto ?".
Il Medico di Base ha una teoria: le medicine
costano tanto anche perché le
ditte farmaceutiche
spendono miliardi per gratificare e
ammorbidire.
Il sistema è semplice e passa
attraverso il cosiddetto "informatore
medico-scientifico".
Il Medico di Base ci spiega il marchingegno
a patto di conservare l'anonimato.
Cominciamo: chi è l'informatore
medico-scientifico ?
"Un signore che, per conto di un'industria
farmaceutica, visita periodicamente il
medico per informarlo delle novità,
ricordargli la gamma dei prodotti e chiarire
dubbi su un farmaco".
Una funzione utile e necessaria... "In
realtà succede tutt'altro. L'informatore è
un piazzista.
Per non presentarsi a mani vuote tira fuori
penne e libri d'arte, creme, borse e ogni
sorta di giochino".
Non sarà certo per una biro che un medico si
lascia convincere... "No. Ma sa quante penne
biro distribuiscono in un anno ? Io ne
ricevo 500 di scarso valore e una mezza
dozzina di valore.
E altra paccottiglia, dal coltellino
elvetico per medici alle monografie d'arte
(in libreria a 150 mila lire), all'Atlante
Sanitario d'Italia, alla Guida Michelin (32
mila lire), all'ombrello sponsorizzato.
I medici di base saranno 50 o 60 mila, 500
mila lire di gadget all'anno per ognuno sono
25 miliardi".
Poco per un settore che fattura migliaia di
miliardi all'anno. C'è altro ? "Ci sono le
cene.
Ogni informatore medico-scientifico ha un
budget per aggiornare i medici. In realtà
serve per mangiare pesce in ristoranti di
lusso".
I medici sono così poveri ? "Non
ricchi da permettersi cene da 250 mila
lire".
Quantifichiamo il business cene. "Ogni
medico va a circa 100 cene all'anno. Totale:
100 miliardi".
Chi sono questi informatori
medico-scientifici? "Gente preparata, che fa
dei corsi, che è iscritta a un albo". Che si
arrabbierà per questa intervista. Dirà:
fuori i nomi ! Facciamoli.
"E` inutile. Tutte le ditte e tutti gli
informatori si comportano così. Eppoi ho
detto solo il minimo...".
E allora diciamo il massimo... "La frase
classica è: 'Dobbiamo vendere questo farmaco
e abbiamo deciso di investire su di lei'. E
ti offrono una stampante, un modem, un
televisore.
Guardi questo: è un Pentium 4.
E` arrivato ieri. Ora devo buttare i due
arrivati l'anno scorso".
E in cambio ? "In cambio si aspettano che tu
prescriva il loro farmaco".
Come controllano ? "Con i dati di vendita
delle farmacie della tua zona".
E se i riscontri sono negativi ? "Il
prossimo anno niente computer. E poi ci sono
i viaggi".
Lei è una continua sorpresa.…"Li chiamano
viaggi scientifici. Meeting e congressi.
Tutti in luoghi di interesse scientifico:
Marrakech, Sharm el Sheik, Taormina.
Per capire l'interesse dei viaggi
scientifici basterebbe fare il rapporto fra
medici saliti sull'aereo e quelli presenti
alle relazioni del congresso".
Ma ci sono anche i congressi seri !
"Il congresso mondiale di cardiologia, il
congresso mondiale di chirurgia eccetera.
Molti medici chiedono alle ditte di
finanziare la loro partecipazione.
Le ditte li finanziano
ben sapendo che quel medico andrà
a Londra per mercatini".
I medici chiedono ? "Eccome. A volte
spudoratamente, altre sono invitati a
chiedere".
Sfigmomanometri ? Stetoscopi ? "Taglia erba,
videoregistratori, antenne satellitari,
forni a microonde.
Guardi questo foglietto: computer 120,
stampante 29, cellulare gsm 26, fotocamera
digitale 40.
Sa cosa vuol dire ? Se prescrivo 120 scatole
di un certo medicinale mi danno un computer.
Con 26 un cellulare".
Ma è veramente così importante corrompere un
medico ?
"Un medico può prescrivere una cura di
antiipertensivi: costa 70 mila lire al mese,
900 mila all'anno. Per dieci clienti il
fatturato è 9 milioni".
Ho ancora il dubbio se convenga. "Quest'anno
ho ricevuto un tv color; libri per mezzo
milione, un computer, un cellulare, 2
milioni in contanti".
Contanti ? "Non ne potevo più di computer e
di cellulari: è arrivato un biglietto di
auguri con assegno allegato".
E lei ha accettato ? "Perché non dovrei ?".
Per onestà.
"E` onesto pagare così poco un medico ?".
Lei prescrive dei farmaci solo perché le
fanno dei regali. "Allora lei non ha capito
nulla della sanità. Io prescrivo la
molecola, non il farmaco. Per una certa
malattia ci sono dieci farmaci basati sulla
stessa molecola. Se ne prescrivo uno
piuttosto che un altro non cambia nulla".
Cambia chi le manda il computer. "Finalmente
ha capito. Cambia solo quello".
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Italy - Dalle statistiche
Aifa
i numeri dei
tre colossi
farmaceutici che hanno
sponsorizzato
più convegni per medici nel corso del
2007
SICURAMENTE non provoca stupore
sapere che il mondo "medico" abbia posto
nelle mani dei colossi mondiali della
famaceutica il grande business delle
sponsorizzazioni dei "convegni di
aggiornamento".
Il business è di quelli che fanno gola, ma
per potercisi avvicinare occorre molta
materia prima, ossia molte finanze. È,
d'altronde, il mestiere di sponsor che lo
richiede, e chi se lo può permettere sa che
una buona operazione di comunicazione e
marketing può fruttare un ritorno che
dall'immagine si traduce in puro denaro. Una
torta divisa in tre.
Sono tre, per la precisione, i colossi che
hanno conquistato, e non per la prima volta,
la piazza delle sponsorizzazioni. Si tratta
di
Sanofi-Aventis,
Pfizer
e
GlaxoSmithKline,
e loro filiali italiane si sono aggiudicate
la vetta della classifica delle aziende che,
nel 2007, hanno sponsorizzato il maggior
numero di convegni medici.
Questi i dati che per primi emergono
dall'analisi del fenomeno effettuata
dall'Agenzia italiana del farmaco e
illustrati da Giovanna Romeo, dirigente
Affari amministrativi dell'Aifa, intervenuta
al Forum Sanità futura 2008 a Cernobbio.
Il podio degli investimenti.
Un volume di fuoco formidabile: insieme, le
tre case farmaceutiche hanno sponsorizzato,
nel corso del 2007, complessivamente 4.910
convegni e hanno speso 87,6 milioni di euro.
Grazie a 1.925 convegni e a
una spesa preventivata di circa 45 milioni e
mezzo di euro, Sanofi-Aventis guadagna la
posizione più alta del podio. Al secondo
posto la Pfizer Italia, che ha totalizzato
1.512 convegni e un costo stimato di 25
milioni e 733mila euro. In terza posizione
la GlaxoSmithKline, i cui numeri sono
comunque di prim'ordine: 1.473 eventi
medico- scientifici in totale e una spesa
pari a 16 milioni e 400mila euro
Un sorpasso tra colossi !
La classifica stilata dalla Aifa sui
risultati del 2007 mette in evidenza uno
scambio di posizione rispetto all'anno
precedente, quando era stata Pfizer Italia a
conquistare la prima posizione nazionale per
numero di convegni sponsorizzati, ovvero
2.102, e costati 36 milioni di euro, mentre
Sanofi-Aventis si era piazzata alle sue
spalle con 1.921 eventi, ma il primato per
la spesa più alta, pari a circa 55 milioni
di euro.
Le cifre degli eventi
L'Agenzia
italiana del farmaco ha, inoltre,
studiato le cifre degli eventi, Ecm e non,
che l'Aifa stessa ha autorizzato:
17.349 (di cui 16.868 in Italia e 481
all'estero) con una spesa totale
preventivata di 507 milioni e 801mila euro,
lo scorso anno, contro i 19.954 del 2006
(solo 654 all'estero) con costi pari a 643
milioni e 158mila euro, per una flessione
del 27 per cento, dovuto in gran parte allo
stop di Farmindustria.
Tratto da:
http://www.informatori.it/informatori/conbig.htm
Commento
NdR: ...e potremmo continuare, non passa
mese che non ci sia uno scandalo in Italia,
legato a medici, farmacisti e
case farmaceutiche.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COSTI
Un gruppo dei ricercatori ha
rivisto le statistiche ufficiali e i loro
risultati sono assolutamente scioccanti.
Questi ricercatori hanno
scritto un documento dal titolo «Death by
Medicine», che presenta la prova che il
sistema attuale è causa più frequente di
danni che di benefici.
Questo rapporto mostra che:
- Il numero di persone che
finisce in ospedale per reazioni avverse ai
medicinali prescritti: 2,2 milioni all'anno.
- Il numero di antibiotici
inutili prescritti annualmente per le
infezioni virali: 20 milioni all'anno.
- Il numero di procedure
mediche e chirurgiche inutili effettuate
annualmente: 7,5 milioni.
- Il numero di persone
esposte all'ospedalizzazione inutile: 8.9
milioni all'anno.
- Il numero totale di morti
causate dalla medicina convenzionale è di
783.936 all'anno. Ora è
evidente che il sistema medico americano è
la causa principale di ferimento e morte
negli Stati Uniti. (il numero di morti per
malattie di cuore nel 2001 è stato di
699.697, mentre quelli per cancro 553.251
Mentre 700.000 americani
muoiono ogni anno a causa della medicina
ufficiale, la FDA ed altri enti governativi
fingono di proteggere il pubblico bloccando
le medicine alternative.
Tabella 1: Mortalità annuale
e costo economico:
Causa della morte
Numero Morti Costo in dollari
Reazioni Avverse ai
farmaci 106.000 $ 12 miliardi
Errore medico
98.000 $ 2
miliardi
Piaghe da decubito
115.000 $ 55 miliardi
Infezione
88.000 $ 5miliardi
Malnutrizione
108.800
Pazienti esterni
199.000 $
77miliardi
Procedure inutili
37.136 $
122miliardi
Chirurgia
32.000 $ 9miliardi
TOTALE MORTI
783.936 $ 282miliardi
In Italia ogni anno,
mediamente, muore oltre il 6% dei ricoverati
in ospedale per un errore medico.
E' uno dei dati più
significativi emerso in apertura del Sesto
simposio internazionale di salute pubblica
effettuato a Villa Porro Pirelli di Induno
Olona (VA, Italy).
Organizzato dall'Ordine dei
medici chirurghi e odontoiatri della
provincia di Varese sul tema "La medicina
centrata sulla sicurezza del paziente" e
vede la partecipazione non solo di medici ma
anche di numerosi magistrati.
L'errore medico sta
diventando la preoccupazione maggiore dei
sistemi sanitari odierni. Il simposio vuole
lanciare proposte affinché il medico che
sbaglia non si nasconda ma, anzi, evidenzi
lo sbaglio per poterlo studiare senza il
timore di finire sulla graticola della
giustizia. In Italia, come nella maggior
parte dei paesi europei, non vi è una
rilevazione a livello nazionale sugli
errori. Durante il simposio sono stati presi
ad esempio i numeri pubblicati dalla rivista
"Rischio sanità" del giugno 2001: in Italia
si effettuano mediamente 8 milioni di
ricoveri l'anno.
Ben 340mila pazienti escono
dagli ospedali con danni o malattie dovuti
esclusivamente ad errori nelle cure o a
disservizi ospedalieri. Il numero dei morti
in conseguenza di errori è fortemente
incerto ed oscilla tra 14mila e 50mila
decessi.
Se si considera che nel 2000
si sono verificati 557.584 decessi nel loro
complesso, i 35mila morti per errore medico
costituiscono il 6,2%.
By De Gary, PhD; Decano MD,
ND Della Carolyn; Martin Feldman, MD; Debora
Rasio, MD; e Dorothy Smith,
PhD - Tratto da "Life
Extension" .
AGI - Mar.2009
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Ex dipendente parlerà al
Consiglio di Amministrazione della Bayer -
Mag. 2009
Alfredo Pequito un Portoghese, ex dipendente
del gigante farmaceutico tedesco
Bayer, parlerà oggi durante
l'assemblea annuale degli azionisti della
Bayer, che si terrà a Duesseldorf in
Germania.
Nel 1997, Pequito informò l'opinione
pubblica del fatto che in Portogallo le
compagnie
farmaceutiche stavano
corrompendo migliaia di
medici
perché prescrivessero i loro prodotti.
Pequito raccolse i nomi di quasi 2500 medici
portoghesi indotti, con doni tra cui
figuravano soldi e buoni di viaggio, a
prescrivere medicinali della Bayer.
La Bayer, in Portogallo, ha anche condotto
esperimenti medici al di fuori delle regole
etiche. Alcune delle persone utilizzate per
i test sono morte.
"Non appena iniziai a lavorare per la Bayer,
venni informato che avevo a disposizione una
grande quantità di
soldi
che doveva servire a sostenere e aiutare
i medici
nella loro attività. Questi soldi erano
disponibili in ogni momento su richiesta.
L'Ispezione Generale di Sanità, ha in
seguito verificato che, per esempio, nel
1997 la Bayer Portugal ha speso tra il 5 e
il 10% dei suoi profitti in questo tipo di
attività. E oggi girano ancora più soldi,
che includono pagamenti in denaro o regali
di alto valore a seconda del servizio reso."
dice Alfredo Pequito, che chiederà anche al
Consiglio di rendere noti i risultati di
tutti gli studi clinici condotti in
Portogallo. "Cosa spinge questa Compagnia a
"comprare" le prescrizioni dei medici
?
Forse la Bayer non ha fiducia nella bontà
dei suoi prodotti ? Spero che il
Consiglio di Amministrazione della Bayer
abbia il coraggio e la signorilità di
rispondere a tutte queste domande."
Pequito è presente all'assemblea della Bayer
su invito della Coalizione contro i pericoli
derivanti dalla Bayer (CBG), un network
internazionale con sede in Germania, che da
trenta anni sta monitorando le attività
della Bayer.
By Alfredo Pequito - disponibile per
interviste:
pequito.alfredo@gmail.com
vedi:
MEDICI
IMPREPARATI
+
Medici SUICIDI
+
BARONIE,
Universita' e MEDICI
+
Dittatura
Sanitaria +
Crediblita'
della medicina ufficiale
+
I MEDICI, una
MINACCIA per la SALUTE
?
+
Medicina e
Potere
+
Medici e
Medicine
(Terapie fasulle) +
Medicina:
Chirurgia
+
Falsita'
della medicina
ufficiale
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USA: 94% medici ha contatti con le
case
farmaceutiche e 28% riceve
pagamenti di redazionale
- 26/04/2007
INDAGINE su NEJM, CARDIOLOGI “COINVOLTI”, il
DOPPIO RISPETTO a MEDICI di FAMIGLIA. -
Medici e industria farmaceutica legati “a
doppio filo” negli Usa.
La quasi totalita'
(94%) dei “camici bianchi” statunitensi
intrattiene infatti rapporti con le aziende
del farmaco. Cene, pranzi, serate di gala e
corsi di aggiornamento “offerti” dalle
compagnie sono una realta' fra i medici Usa.
Ben uno su quattro poi riceve veri e propri
pagamenti in denaro per consulti di vario
genere.
E' quanto emerge da un'indagine pubblicata
sul New England Journal of Medicine'.
Fonte:
adnkronos :
http://www.adnkronos.com
Negli anni 1950
e
1960 le
grosse
imprese
farmaceutiche Italiane, hanno
rifornito di
eroina
il boss
italoamericano
Luky Luciano,
il quale la esportava negli
USA....
2010, India - Una notizia
pubblicata sul BJM riporta che il Central
Bureau of Investigation indiano ha arrestato
Ketan Desai, il
presidente
del
Medical Council
of India, con accuse di
corruzione per un caso che rischia di
macchiare l’immagine di agenzia top del
paese nella regolamentazione dell’educazione
medica. Il Dr Desai è anche presidente
eletto della
World Medical
Association -
Leggi l’articolo sul BMJ
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Per spingere i
medici
a prescrivere un farmaco le aziende spendono
il doppio di quanto costa scoprirlo:
www.informatori.it/informatori/laditt.htm
= Un'altra prova sul conflitto di interessi
dei
Medici
-
vedi:
La Casta dei Medici
I medici, i ricercatori
scientifici, i vivisettori, il personale
ospedaliero, infermieristico, le industrie
chimiche e
farmaceutiche.
Che cosa farebbe questo sconfinato esercito
di persone se la gente non si ammalasse ?
Il modo migliore per
consentire il perdurare di questa situazione
di gente malaticcia e bisognosa di farmaci è
fare in modo che si vaccini e mangi carne,
cibi raffinati, conservati, trattati ecc..
La salute non rende mentre la
malattia da sostentamento ad un esercito
sconfinato di addetti ai lavori.
E' vero, "la categoria dei
medici e le industrie farmaceutiche esistono
perché esiste la malattia" (come è
altrettanto vero che la malattia esiste
perché l'uomo vive male e si alimenta
peggio) come è altrettanto vero che queste
categorie non traggono alcun vantaggio da
una popolazione in salute, se non quella di
reclutare nuovi pazienti.
Tuttavia non credo che questo
meccanismo sia pensato e voluto, ma dal
momento che questo dà lavoro ad un oceano di
persone non conviene sia abolito facendo,
tra l'altro, cambiare abitudini alla gente.
Se la gente smettesse di
mangiare animali e derivati si
verificherebbe:
- Chiusura di 10 milioni di
farmacie, sovraccariche di farmaci inutili e
la conseguente riduzione del 90% dei
prodotti venduti.
- Impoverimento e degrado
sociale dei cento milioni di medici: molti
di quali dovrebbero adattarsi a fare altri
mestieri.
- Un milione di fabbriche e
piccole fabbriche di farmaci dovrebbero
chiudere o cambiare attività e produrre
altre cose.
- 10 miliardi di animali
detenuti dovrebbero essere liberati dalle
catene dagli allevamenti e dalle gabbie dei
mattatoi. Un milione di allevamenti e un
milione di macelli dovrebbero chiudere i
battenti.
Abbiamo idea di quale
rivoluzione può portare il regime
vegetariano con il quale è possibile ridurre
del 90% gli infarti, del 97% gli ictus e del
34% dei cancri ? Oltre, naturalmente, le
altre molte patologie correlate al consumo
di carne e derivati animali, quali
ipertensione, obesità, diabete ecc. E'
chiaro che la filosofia dei vegetariani deve
essere ostacolata e possibilmente denigrata
avvisando la popolazione che i vegetariani
rischiano carenze alimentari (mai
riscontrate e mai denunciate dagli più
accreditati istituti di ricerca e dagli
scienziati non prezzolati).
Che i vegetariani
s'improvvisano conoscitori della
"complicata" scienza della nutrizione mentre
è necessario consultare e pagare un
nutrizionista la cui scienza dimostrerà che
per stare bene in salute occorre mangiare di
tutto, praticamente quello che fanno tutti,
senza bisogno di pagare nessuno.
Per milioni di anni la specie
umana non ha avuto bisogno di nutrizionisti
e di medicine, come tutte le altre specie
dei viventi, ora ha bisogno dell'uno e
dell'altro: sarà per questo che è così
malaticcia.
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In DRASTICO AUMENTO i DECESSI
da
FARMACI
su RICETTA
propinate dai
medici Allopati
Secondo i
Centers for
Disease Controll and Prevention (CDC),
negli USA l'avvelenamento
da farmaci su ricetta è diventato
la seconda principale causa di morte
preterintenzionale.
Secondo il Morbidity and Moriality Weekly
Report (9 febbraio 2007) dei CDC, i
ricercatori hanno rilevato che i decessi da
farmaci su ricetta sono saliti dal 4,4 per
100.000 persone del 1999 al 7,1 per 100.000
del 2004.
http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5605a1.htm
(Commento: NdR: va inoltre
ricordato che vi e' una sostanziale
differenza fra maschi e femmine, a livello
del loro rispettivo
Terreno
+
Matrice
e quindi anche per
farmaci
ed i
vaccini
le reazioni sono diverse !)
Tale incremento
rappresenta un'escalation da 11.000 a
quasi 20.000 individui nell'arco di un
quinquennio.
Dei 20.000 deceduti, più di 8.500 - il
doppio dei corrispettivi del 1999 -
sono morti a causa di "farmaci
diversi e non specificati". I
decessi dovuti a farmaci psicoterapeutici,
quali antidepressivi e sedativi, sono
pressoché raddoppiati, da 671 a 1.300.
Mike Adams, difensore del diritto alla
salute del consumatore nonché esplicito
critico delle
aziende
farmaceutiche, ha
dichiarato che l'industria
farmaceutica
sta impunemente uccidendo
cittadini statunitensi.
Secondo le sue parole:
"L'industria
farmaceutica nel suo complesso, comprendente
i colossi farmaceutici monopolistici e la
FDA [Food
and Drug Administration, ente statunitense
preposto al controllo alimentare e
farmacologico, ndt], loro collegata nella
cospirazione, è palesemente diventata la
singola principale minaccia per la salute e
la sicurezza della popolazione statunitense.
Tuttavia la FDA continua ad
imporre come non mai sempre più farmaci ad
un numero sempre più consistente di
cittadini, con la concomitante presunzione
che questi farmaci siano sicuri ed efficaci
quando, in realtà, non sono né l'una né
l'altra cosa.
L'industria farmaceutica
odierna costituisce una imponente
frode
perpetrata a danno del
popolo degli Stati Uniti, sorretta da
procedure
commerciali illegali, operato
monopolistico ed una vera e propria
condotta
criminale da
parte della FDA."
Fonte: NewsTarget, 22 febbraio 2007,
http://www.newstarget.com
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Il British Medical Journal
pubblica un interessante articolo sul numero
del 29 ottobre 2005 dal titolo:
"I
medici che redigono
Linee Guida
hanno legami con l'industria del farmaco".
Potete leggerlo cliccando
qui:
http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/331/7523/982-a
In
sintesi: vi si descrive un'indagine fatta
dai giornalisti di Nature (pubblicata il 20
ottobre su BMJ) riguardo a 215 Linee Guida
sui farmaci registrate nel 2004 presso la US
National Guideline Clearinghaouse.
Un terzo degli autori che
hanno redatto le LG
dichiarano
legami
con l'industria.
Ma ciò che è più interessante
è che il Direttore del Centro per la Scienza
di pubblico interesse con sede a Washington
- che per primo aveva iniziato la ricerca -
riferisce a BMJ che molti medici non
rivelano le loro connessioni con l'industria
anche quando queste vengono richieste.
Mancano infatti regole
standard al riguardo e non esistono
punizioni per non aver fornito le
informazioni.
Commento
NdR: I medici dei servizi sanitari nazionali
nelle varie nazioni del mondo, sono ormai
diventati
da decenni i
rappresentanti delle
case farmaceutiche e NON
possono aiutare i malati a risanare in
quanto, essi i medici,
NON conoscono tutte le tecniche sanitarie
possibili che la medicina naturale insegna,
perche questa scienza antica quanto il
mondo, NON viene appositamente
insegnata nelle
Universita', affinche' i
medici
licenziati, non possano guarire i malati
ma li mantengano sempre in un limbo di
pre-malattia, malattia, ed in alcuni casi li
accompagnano fino alla morte prematura -
vedi anche:
Trapianti
Questo e' il vero problema;
la grande maggioranza dei medici in buona
fede fa il proprio lavoro con coscienza, ma
NON ha la conoscenza adatta per
quella professione.
Possiamo solo salvare, di
questa
medicina ufficiale: la traumatologia, la
terapia e/o la chirurgia d'urgenza, il resto
e' tutto da RIVEDERE e da
RISCRIVERE
!
Ne va' della salvezza e della
salute del genere umano ed animale......
vedi le
falsita'
dette anche sull'aviaria.....sars....suina...e
quelle sui
vaccini che sono sostanze
insalubri....ecc.
!