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"Se
non mettiamo la
Libertà delle Cure mediche nella
Costituzione, verrà il tempo in cui la
medicina
si
organizzerà, piano piano e senza
farsene accorgere, in
una
Dittatura
nascosta.
Ed il tentativo di
limitare l'arte della medicina
solo ad una
classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre
“arti”,
rappresenterà la Bastiglia della scienza medica".
By
Benjamin Rush, firmatario della
Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17 Set.
1787)
Le
"conquiste"
della
medicina ufficiale,
gestita
da
BIG
PHARMA:
Una
delle più grandi
conquiste di questo tipo di
"sanita'
e
medicina", è l’aver
"insegnato" alle famiglie l’utilizzo
del
farmaco ed il
VACCINO
fin da
piccoli; infatti ciò ha un
grandissimo valore pedagogico….con
le
pillole ed i
VACCINI si
trasmette il “messaggio” che per
ogni
malessere occorre il
farmaco e/o il
VACCINO e quindi il
medico che lo
prescrive
e la farmacia che lo vende…e così i
fatturati delle
multinazionali
dei
farmaci e
VACCINI
aumentano di anno in anno…e si
crea ed amplia
il
mercato dei malati e quindi quello delle
malattie,
anche
genetiche,...al
contrario con la
Medicina Naturale
Vaccini
e
farmaci
(di sintesi) NON servono
!
"Si aiuta un
sistema malvagio con la massima efficacia
obbedendo ai suoi ordini e decreti.
Un sistema malvagio non merita mai una tale
lealtà. Tale lealtà significa condividere il
male.
Un individuo
contrasterà
il sistema
malvagio
con tutta l'anima".
(By
Mahatma Gandhi)
- vedi:
Legge Consuetudinaria |
Quindi
questa medicina
ufficiale
(terapeutica) e' FALSA
+
MEDICI IMPREPARATI
Mentre riscontriamo
che la Chirurgia
e la Traumatologia hanno
fatto enormi progressi
affinando le
proprie tecniche
e salvando con esse, molti
malati e feriti.
vedi anche:
CNR e Corruzione
+
Universita'
in mano a Big Pharma +
MINISTERO "SALUTE" informato sui Danni dei
Vaccini
Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi
link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video:
http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TUTTO RISALE
a BECHAMP e PASTEUR
Ognuno ha
la medicina e le cure, con i risultati, che si merita
Qualcuno sostiene che
l’uso di detti e proverbi è indice di carenza di
idee e di originalità, in quanto si va a pescare
comodamente nella saggezza popolare del passato.
Può anche essere.
Fatto sta che certe massime, se scelte in modo
accurato e conveniente, aiutano a farci capire
meglio.
Ognuno ha ciò che si
merita, è il detto di esordio di
questa introduzione.
Quanto ora citato non vale sempre, com’è ovvio.
Ma, applicato alla gente in generale e al suo
modo di provvedere alla sua forma e salute
fisica, esso ci può anche stare. Diciamo allora
con più precisione che Ognuno ha la medicina
e le cure che si merita.
Questo lo diciamo anche a salvaguardia dei
medici presi uno ad uno singolarmente, i quali,
a parte il tipo di formazione metodologica
fuorviante che hanno dovuto subire, sono il più
delle volte persone eccezionali, non meritevoli
di essere coinvolte nelle critiche al vetriolo
che si possono e si debbono muovere invece a
quell’ Ordine Internazionale della Medicina che
si nasconde sotto le varie sigle di EIS (Epidemics
Intelligence Service), NCI (National Cancer
Institute), NIH (National Institute Health), CDC
(Centre Disease Control), WHO (World Health
Organization), FDA (Food and Drug Administration),
OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), e sotto
l’egida dei vari Ministeri della Sanità dei 200
circa paesi della Terra che sono all’ordine dei
potenti istituti or ora nominati.
Le
meningiti del Veneto (I) e il solito panico
pianificato che fa comodo ai
vaccinatori
Basta vedere quanto è
successo a inizio 2008 in Italia, in particolare
a Treviso, per alcuni casi di meningite
pubblicizzati ad arte e a dismisura da chi ha
interesse a farlo e a creare il panico.
Una intera popolazione regionale spaventata e
terrorizzata per la morte di due giovani, guarda
caso reduci da una notte in discoteca, nei quali
è stata riscontrata poi la presenza del batterio
Neisseria Meningitis.
Tutta la regione Veneto del mitico avanzato
Nord-Est riversata prosaicamente addosso alle
ASL alla ricerca di una vaccinazione, ignorando
che ogni essere umano possiede normalmente tutti
i possibili batteri e virus, e che la loro
attivazione va a produrre malattia soltanto a
certe condizioni e ritmi di vita assurdi e
incompatibili.
Il fatto che citiamo è solo una tra i tanti casi
di panico che avvengono nel mondo ogniqualvolta
si registra uno o più casi di malattie
pericolose, infettive, o ritenute tali.
Medicina,
campione imbattibile nella adozione di teorie
fasulle e nel rigetto di teorie scientifiche
Vale a dire che tutti
siamo portatori sani di ogni morbo conosciuto e
non, di ogni peste, di ogni influenza,
meningite, di ogni microbo causante malanni
reali o inventati come l’Aids, ma che tutti
questi microrganismi esplicano eventualmente la
loro azione (di compresenza patologica a
determinate malattie) soltanto in quei soggetti
che se la vanno a cercare.
Ognuno di noi è infatti dotato di tante e tali
difese e protezioni da poter stare del tutto
tranquillo. Barriere che ci permettono di non
doverci assolutamente preoccupare dei cosiddetti
focolai di infezione o di gente della porta
accanto colpita da eventuali deficit fisici rari
o sconosciuti.
Le vere piaghe e le
vere infezioni sono le perverse abitudini
alimentari e comportamentali. Il mito
dell’immunità e la convenienza economica del
mito.
Le vere e proprie
piaghe, i veri e propri spauracchi che
dovrebbero invece farci paura ed allarmarci
davvero, sono le epidemie di stupidità e di
follia collettiva, le perverse abitudini
comportamentali ed alimentari, i
cibi-bevande-fumi che accettiamo di assorbire
giornalmente senza paura e senza esitazione.
Succede invece che la gente, specialmente i
giovani, poco importa se analfabeti o
scolarizzati, continuano imperturbabili a
consumare carni-latticini-cibicotti e a bere
alcolici-nervini-bevandegassate, continuano ad
affollare gaudenti e sfrontati fabbriche di
sicura malattia quali le discoteche e i luoghi
chiusi e inquinati, salvo poi rifugiarsi
tremebondi e insicuri, privi di personalità e di
attributi, come tante pecorelle belanti
spaventate dal lupo, presso le ASL alla ricerca
disperata di una protezione vaccinatoria che
permetta loro di continuare a fare le aberranti
cose che hanno sempre fatto.
Protezione vaccinatoria, beninteso, che esiste
solo nella testa dei produttori di vaccini e dei
sanitari addetti all’inoculazione, visto che le
vaccinazioni possono soltanto causare effetti
depressivi sulla reattività e sulla vita stessa
dei vaccinati, e non certo apportare qualcosa
che non esiste al mondo, quale la mitica
immunità.
Nessuno è
immune dal cibo sbagliato che mangia, dalle cose
assurde che beve
Niente e nessuno è
immune da un avvelenamento dal cibo sbagliato
che mangia, dalle cose assurde che beve, dai
suoni metallici tutto volume che ascolta, dal
fumo attivo e passivo di imbecilli che
maneggiano mortali sigarette.
La protezione la troviamo tutti nei
comportamenti intelligenti, nei luoghi e nei
cibi sani.
L’immunità nessuno la trova da nessuna parte, e
tanto meno nei micidiali intrugli chiamati
vaccini, che una medicina allo sbando si ostina
a smerciare.
L’idea vaccinatoria è più o meno come voler
pretendere di diventare
abituati-allenati-protetti-immunizzati contro
una martellata su un dito, mediante una
effettiva martellata preventiva sul dito
medesimo.
L’idea
folle inventata da un ignorante stalliere
inglese del 18° secolo.
Medicina, campionessa imbattibile nella adozione
di teorie fasulle e strampalate.
Un’idea folle,
inventata da un ignorante stalliere inglese del
18° secolo, e prontamente sottoscritta da una
medicina che è per tradizione campionessa
imbattibile nella adozione di teorie fasulle e
strampalate, e nell’accantonamento di quelle
serie e scientifiche.
E’ solo così che si possono spiegare scelte
incredibili quali come quella di preferire il
chimico francese Louis
Pasteur
al grande scienziato-medico suo connazionale e
contemporaneo, Antoine Béchamp, autore del testo
The Blood and its Elements (1912), o
quella ancor più insensata, per venire ai nostri
giorni, di preferire Montagnier e Gallo, teorici
della fallimentare burla di un inesistente Aids
pseudo-causato da un incolpevole virus Hiv, a
Peter Duesberg, maggior microbiologo vivente
supportato in massa dai più prestigiosi
scienziati americani, che ha meglio ancora degli
altri suoi colleghi smontato pezzo per pezzo
l’intera teoria Aids.
Un mondo di
pecore
ammaestrate e
guidate dai
generali di Atlanta
Dicevamo dunque di una
nazione di
pecore, guardando il nostro singolo paese, e
di tante nazioni di pecore, guardando il mondo
intero.
Un mondo intero militarizzato e presidiato da un
apparato medico invadente, cinico, minaccioso,
che ha i suoi Quartieri Generali ad Atlanta-Usa,
con l’EIS, i NIH e la CDC che fanno da CIA delle
malattie, mentre WHO e FDA sono il Pentagono dei
cibi e dei farmaci.
La strumentalizzazione è pressoché totale e si
attua a raggiera su ogni territorio e ogni
provincia o comune del mondo, mediante i
Ministeri della Sanità, le ASL e le varie
organizzazioni sanitarie periferiche.
Il mezzo televisivo è poi il collante generale
che tiene assieme questo enorme castello
medico-mediatico mondiale.
Essere schiavizzati da qualcuno che ha in mano
la verità, la giusta educazione sanitaria e
alimentare, i giusti interventi misurati e
intelligenti che guariscono e salvano gli
ammalati senza rovinarli, non sarebbe poi così
drammatico e rivoltante.
Potremmo accettare e sopportare agevolmente.
Potremmo reggere una situazione di questo
genere.
Ma stare nelle grinfie di un apparato sanitario
mondiale incompetente e corrotto, venale e
mercenario quanto basta, intrecciato
inestricabilmente a determinate industrie
alimentari e farmaceutiche prive di principi
umanitari e di scrupoli sociali, non è cosa da
lasciarci sereni e tranquilli.
Pasteur e Béchamp: La
controversia storica tra teoria esternista e
internista della genesi infettiva
La
medicina
moderna è basata interamente sulla teoria
germinale della malattia, formulata da Pasteur,
secondo cui a causare una malattia specifica è
un organismo specifico, e sarà uno specifico
vaccino a dare protezione.
Ma diversi dubbi atroci sorsero ben presto su
questo dogma pasteuriano.
Alcuni bambini aborigeni, cui era stato
somministrato il vaccino come test, morirono
della malattia da cui li si voleva proteggere.
Si comprese che, in certe circostanze, i
soggetti diventano suscettibili di contrarre
malattie, e che i germi non fanno altro che
approfittare di questo stato di ricettività.
La rivista Lancet scriveva nel marzo1909 che
Quando un batterio infettivo viene iniettato in
un animale, accade spesso che esso provochi sì
malattia, ma una malattia totalmente diversa da
quella causata normalmente da quel batterio.
La risposta arrivò prontamente da Béchamp:
La malattia non arriva da quel batterio, ma è
malattia nata da noi e in noi.
Luce ancora maggiore venne fatta sul
problema quando si scoperse che Pasteur plagiava
l’opera di Béchamp.
Gli agenti esterni
di Pasteur e i microzimi interni di Béchamp
Pasteur era un
chimico che aveva lavorato nel campo della
cristallografia, passando a studi su
fermentazione e inacidimento relativi a vino,
birra, aceto, latte, burro.
I microrganismi che Pasteur cercava erano a suo
parere agenti esterni rispetto al ricevente.
Vivevano cioè nell’ambiente esterno e,
dall’esterno, infettavano il corpo di uomini e
animali. Pasteur pensava che, come un barile di
birra, il corpo umano fosse alla mercé di
organismi estranei causativi di malattia allo
stesso modo in cui altri organismi potevano
causare la fermentazione al barile stesso.
L’opera del suo illustre contemporaneo Béchamp
suggeriva l’esatto contrario.
Béchamp infatti credeva nello sviluppo spontaneo
dei microrganismi nelle cellule, a partire da
quelli che aveva chiamato microzimi (particelle
minime capaci di evolversi in entità batteriche
e virali).
Béchamp racconta come Pasteur nel 1872 tentò il
plagio più sfacciato nei suoi confronti.
Si accorse all’improvviso, otto anni dopo la sua
scoperta (1864) che i fermenti causanti la
fermentazione del vino sono presenti già negli
stessi acini dell’uva.
Scoprì conseguentemente che anche vegetali e
animali contengono già all’origine le cose che
(in modo spontaneo e indipendente dai germi
esterni) causano l’alterazione delle loro
cellule.
L’origine
delle particelle virali. Il microzima è più
fondamentale della cellula.
Una volta accettata la
presenza probabile nel corpo di una vasta massa
di materia genetica detta microzima o Dna, si
può cominciare a comprendere l’origine delle
particelle virali.
I virus
-scriveva la rivista Time il 3/11/1986- sono dei
modelli di minimalismo biologico, consistenti in
un semplice nucleo di materia genetica (molecole
Dna o Rna) e in un involucro protettivo fatto di
proteine.
Il virus è privo di struttura cellulare. Non
necessita di nutrimento, non cresce e non può
replicarsi senza l’aiuto del suo ospite. Se si
mette un virus in una provetta, non farà niente.
Non è capace nemmeno di fare una copia di se
stesso.
Béchamp affermava da parte sua nel 1909 che
La cellula non è l’elemento istogenetico
permanente; Essendo la sua esistenza
transitoria, essa non può essere ritenuta
l’unità base della vita.
Più fondamentale è dunque il microzima (cioè il
Dna o acido desossiribonucleico), che è il
componente della cellula stessa ma rimane in
vita anche quando la cellula è distrutta. Il
microzima è l’elemento primordiale organizzato.
Béchamp
enfatizza l’importanza basilare della salute del
corpo, la naturale resistenza al
male.L’introduzione di microrganismi attenuati
come povera e rischiosa seconda scelta.
L’opera di Béchamp
enfatizza l’importanza basilare della salute del
corpo, la vitalità del sistema immunitario, e
pertanto la naturale resistenza alle malattie.
La pratica di ricorrere alla immunizzazione
attraverso l’introduzione di microrganismi
attenuati e dei prodotti secondari
dell’infezione, nel tentativo di stimolare nel
corpo una reazione protettiva, si dimostra
essere, nella migliore delle ipotesi, una povera
e rischiosa seconda scelta.
L’accento invece su igiene e salute, da
conseguirsi per mezzo di ottima corretta
alimentazione e di scelte vitali che rafforzino
le difese naturali, è quella più giusta per la
vera medicina preventiva.
Batteri o
virus, producono infezione solo su un sistema
immunitario scadente
Gli agenti infettanti,
esterni o interni, batteri o virus, producono
infezione soltanto se il soggetto ospite
fornisce al microrganismo un ambiente idoneo al
suo propagarsi, cioè un sistema immunitario
debole e scadente (demolito da cibi e bevande
sbagliate, da fumo, da scarsi sonno e riposo, da
stress).
Vale dunque il
principio del Il terreno è tutto, il microbo
è niente, che il batteriologo tedesco Robert
Koch, scopritore del bacillo dell’antrace e di
quello della tubercolosi, nonché autore degli
omonimi Postulati di Koch, ribadì con una
lettera inviata a Pasteur, e che lo stesso
Pasteur confessò di riconoscere in punto di
morte, in una specie di pentimento estremo e
riabilitativo per i tanti errori commessi in
vita.
Immunologia
vaccinatoria e immunologia naturale a confronto.
Le teorie dei ricercatori australiani
Kalokerinos e Dettman.
E’ innegabile che le
infezioni possano risultare, in certi casi,
anche da virus e batteri provenienti
dall’esterno.
Ma esse possono paradossalmente scoppiare anche
in modo spontaneo in soggetti isolati dal mondo.
D’altro canto, gli stessi batteri e virus,
esistono anche nel soggetto in buona salute
senza però causargli alcunché, visto che il suo
sistema immunitario funziona a dovere.
Il dr Archie Kalokerinos e il dr Glen Dettman,
pionieri australiani dell’immunologia,
sostengono che:
Responsabili non sono tanto i virus e i batteri,
quanto ciò che causa il loro evolversi in agenti
patogeni e infettivi, come ad esempio il
nutrimento carente delle cellule e gli altri
comportamenti a rischio. Il modo in cui si vive
è importantissimo. Dietro l’esaurimento vitale
chiamato Aids, e dietro tutte le malattie
infettive passate-presenti-future, prima e più
che i microbi, ci sono gli abusi di
fumo-droghe-caffè, i cibi sbagliati, la vita
disordinata, il darsi la zappa continuamente sui
piedi.
Per
contrarre un virus servono altre malattie in
corso (dr Levy).
Virus e batteri non causano un bel niente. Per
una infezione ci vuole dell’altro (dr Dubos).
Il dr Jay Levy,
ricercatore Aids alla Università di San
Francisco dichiarò su Time (3/11/86) che
Se l’Aids è causato da un virus, la presenza
di questo fantomatico virus non fa per niente
contrarre l’Aids a una persona normale e sana.
Servono altre infezioni in corso, serve l’uso di
droghe e farmaci, servono cibi e bevande
assurde, serve mancanza di sonno.
Il dr Dubos, della Rockfellers University,
aggiunge che Virus e
batteri non causano un bel niente. Per una
infezione ci vuole dell’altro.
La salute
dipende solo da una vita giusta (dr Lindhlar)
Henry Lindhlar, nel
suo Natural Therapeutics del 1922, afferma che
La salute dipende da
una vita giusta, cioè dal modo di pensare,
sentire, respirare, mangiare, bere, fare
ginnastica, fare il bagno e vestirsi, nonché
dalle nostre attività sociali e sessuali che
devono porsi in relazione armoniosa e non
antitetica col nostro essere. Se siamo portati
alla purezza è giusto che facciamo vita
monacale, se siamo portati al godimento è giusto
farlo ma non alle spese di altre persone e
quindi cercandoci idonee controparti.
Concentrare lo sguardo sull’agente infettivo,
prestando minima attenzione al tipo di corpo
colpito dall’infezione, è un errore madornale
che ha già portato troppe sofferenze al genere
umano.
Gli atroci
sospetti del dr Mendelsohn sui 10.000 bimbi
morti/anno per sindrome infantile. Il modo più
sicuro di proteggersi dalla polio ?
Non fare mai un
vaccino per la
polio.
Robert Mendelson,
medico e pediatra di chiara fama, nel suo
best-seller Confessions of a Medical Heretic
del 1979, aggiunge quanto segue: Il mio
sospetto atroce, condiviso da molti altri
colleghi medici qualificati, è che le circa 10
mila morti per sindrome infantile improvvisa,
che si verificano ogni anno negli Usa, siano da
mettere in relazione coi diversi vaccini
somministrati precedentemente ai bambini
americani.
Sempre Mendelson, a una mamma angosciata per
i pericoli della poliomielite, disse che:
La maniera più sicura per proteggere vostro
figlio dalla polio è quella di assicurarsi
che non riceva mai alcun
vaccino anti-polio.
Tutta la ricerca medica punta su siero,
antitossina e vaccino. Il risultato sarà alla
fine che il sangue degli umani sarò un intruglio
di sporchi estratti batterici.
Tonsille-adenoidi-appendici saranno estirpate in
giovane età (profetica previsione del dr
Lindhlar). Ancora Henry Lindhlar, 80 anni
fa, scriveva profeticamente quanto segue:
La tendenza attuale della
medicina è di puntare ogni sua risorsa su siero,
antitossina e vaccino. In pratica tutta la
ricerca medica va in tale direzione.
I risultati potranno essere che un bimbo, prima
ancora di giungere all’adolescenza, avrà un
sangue già iniettato di
vaccini-sieri-antitossine contro
vaiolo-tetano-meningite-cerebrospinale-febbretiroidea-difterite-polio-scarlattina.
Se la medicina vaccinatoria avrà carta bianca,
il sangue di un adulto può diventare un
intruglio di dozzine di sporchi estratti
batterici, di materia contaminata da malattie,
di veleni utilizzati in farmaci distruttivi.
Tonsille-adenoidi-appendici e organi di altre
parti del corpo umano verranno estirpate in
giovane età sotto la pressione degli uffici
sanitari.
Quale è il
metodo immunitario più sensato e razionale?
Quello dei vaccini (A) o quello naturale B). La
medicina ha fatto come suo solito la scelta più
balorda e rischiosa.
Ma quale dei due
metodi è il più sensato e razionale ? Quello A o
quello B ?
A) Cercare di produrre l’immunità riducendo il
corpo umano a un ignobile e immondo cassonetto
immondizie in cui raccogliere materie
contaminate da malattie di ogni sorta, e materie
antisettiche miste a pesticidi velenosi.
B) Cercare di creare una immunità naturale
migliorando il proprio sangue, purificando il
corpo da materie nocive e veleni, correggendo la
propria dieta deficiente e le proprie pessime
abitudini, favorendo un giusto atteggiamento
mentale.
La medicina moderna ha da lungo tempo
adottato la soluzione A, imponendola a ogni suo
centro e a ogni sua piccola succursale
sanitaria, e ha continuato a percorrere una
strada lastricata di disgrazie e di morti. Una
strada disseminata pure di gravi malattie future
imprevedibili.
Ognuno ne tragga le proprie considerazioni e le
proprie conseguenze.
Le
imposizioni di una medicina vaccinatoria dietro
la quale ci sono le
multinazionali
La medicina ha imposto
alla gente, con altisonanti rivendicazioni e
manipolazioni continue di dati statistici, la
certezza che l’immunizzazione sia una procedura
scientifica e sicura.
Ma i fatti la contraddicono.
Dietro la medicina vaccinatoria ci sono le
multinazionali, lo sappiamo troppo bene.
Gente bravissima a imporre i propri diktat, a
falsificare dati, a piazzare le proprie
schifezze.
I rischi e i pericoli di breve termine sono
accertati e sotto gli occhi di troppi genitori
affranti e disperati.
Sappiamo che la vaccinazione antipertosse
provoca spesso danni al cervello dei piccoli.
Sappiamo che ogni altro avvelenamento da vaccino
è causa di inconvenienti più o meno gravi.
I danni immediati
ed accertati sono gravi, quelli
sospettati per il futuro sono ancora piu' inquietanti.
Quello che invece non
possiamo ancora dimostrare con certezza sono le
conseguenze a lungo termine, per malattie sulle
quali si nutrono inquietanti ipotesi e motivati
sospetti.
Se si riuscisse per esempio a provare che la
protezione di una comune malattia dell’infanzia
come il morbillo provoca grossi rischi di
contrarre la sclerosi multipla in età adulta,
quanti genitori sarebbero ancora d’accordo per
il vaccino?
Alcuni
esempi storici della tracotanza e della
pericolosità del regime sanitario mondiale.
L’attentato dinamitardo al ministro della salute
Tina Anselmi.
Nel 1979, quando Tina Anselmi è ministro
della Sanità, decide il ritiro dal mercato di
migliaia di farmaci che una commissione tecnica
ha appena giudicato inutili o addirittura
pericolosi.
Da lì a poco, viene avvicinata da un esponente
delle industrie farmaceutiche che le offre 35
miliardi di lire in valuta straniera presso una
banca svizzera di sua scelta, affinché ritiri
quel provvedimento.
Il mattino dopo, la Anselmi rende pubblico
questo tentativo di corruzione. Trascorsi pochi
giorni, la sua auto salta in aria. Per pura
coincidenza e per pochi attimi di ritardo, la
senatrice democristiana si salva.
Comunque, dopo alcune settimane, viene rimossa
dall’incarico.
Questo episodio è citato dal rimpianto Hans
Ruesch
nel suo libro, testo
in inglese, NAKED EMPRESS or THE GREAT MEDICAL
FRAUD, edito in lingua inglese dalla Garzanti di
Milano e dalla CIVIS PUBLICATIONS DI
KLOSTERS (SVIZZERA).
L'episodio è citato con chiarezza a pag 202.
"In 1979, when Tina Anselmi was Minister of
Health in Italy, she proposed the withdrawal of
thousands of drugs that a medical commission had
found useless or damaging.
Thereupon she was approached by a representative
of the drugindustries who offered her 35 billion
Lire - a huge amount of money in any currency -
to be paid to have on any bank in Switzerland
she might name, if
she withdrew her proposal. Tina Anselmi
responded by rendering this attempted bribery
public the very next morning. A few days later,
her car blew up. It was sheer coincidence that
she escaped injury."
La
clamorosa corruzione del ministro della sanità
De Lorenzo da parte della
Smith-Kleine.
Passa una decina di
anni e siamo nel 1990-91.
La Smith-Kleine, del gruppo Beecham, unica
produttrice mondiale del vaccino
Engerix B che
pretende di prevenire l’epatite B, al fine di
realizzare un piano di vaccinazioni garantito
sulla pelle dei bambini italiani, versa in
segreto, in banconote da 100 mila lire, la somma
di 600 milioni di lire (€ 300.000) all’allora ministro della
Sanità De Lorenzo.
Seicento milioni solo per apporre una firma di
approvazione ministeriale per rendere non più
facoltativa ma obbligatoria la vaccinazione
antiepatite B. De Lorenzo viene preso con le
mani nel sacco e finisce nelle carceri della
Repubblica per diversi anni.
Da rilevare che l’autore del qui presente testo,
dopo una serie di raccomandate RR da parte degli
enti sanitari locali, viene costretto a pagare
di persona una contravvenzione di 91,16 € per
non aver sottomesso i suoi due ragazzi alla
vaccinazione contro l’epatite B, resa
obbligatoria proprio da quei 600 milioni dati a
De Lorenzo.
Il caso
Kano e un micidiale farmaco "Trovan". Un
risarcimento da 9 miliardi di dollari chiesto
legalmente alla Pfizer dal governo nigeriano.
Nel 2007, la Pfizer
americana ha fatto ancora di peggio, e questa
volta a Kano in Nigeria.
Scoppia un caso di meningite tra i ragazzi e le
ragazze di un povero villaggio alla periferia di
Lagos e un ragazzo muore, mentre cinque altri
sono a letto con la febbre, ma non in pericolo
di vita. Arrivano solerti alcuni esponenti
sanitari di Medici Senza Frontiere, seguiti a
ruota da emissari della Pfizer.
Senza fare alcuna ricerca approfondita, si parla
immediatamente di grave epidemia di meningite.
Meningite proprio come nel caso sopra citato di
Treviso.
E si passa alla somministrazione del farmaco
Provan della Pfizer stessa, presentato come
rimedio potente ed efficace, nonché privo di
gravi effetti collaterali, anche se il
medicinale in questione viene annunciato come
sperimentale ma già approvato dalle
autorità americane.
Il test viene effettuato all’ospedale di Kano su
200 ragazzi dagli 8 ai 12 anni, col risultato
che 11 di essi muoiono il giorno dopo e i
restanti 189 rimangono rovinati per sempre da
gravi deficit neurologici, da deformazioni e
infermità.
Il Provan viene ovviamente ritirato dal
commercio in fretta e furia sia in Africa che in
America. Ma ora l’ospedale di Kano, con
l’appoggio del governo nigeriano, accusa
giustamente il gigante farmaceutico Usa di aver
carpito la buona fede dei genitori approfittando
della loro povertà, e di aver fatto
sperimentazione sui disgraziati bambini
nigeriani anziché sulle scimmie. E’ in corso una
causa legale internazionale con la Pfizer per un
risarcimento da 9 miliardi di dollari.
Per altri particolari vedi:
BIG PHARMA 2 - Pfizer
Tutti nelle
mani di un potere truffaldino operante a livello
internazionale
Gli episodi sopra
menzionati sono presi quasi a caso, ma sono
illuminanti, poiché cose simili accadono in
continuazione un po’ dovunque.
Tutto questo per dire semplicemente che girano
soldi in grande quantità nel campo della
medicina, della farmacologia, delle industrie
alimentari collegate (vedi ad esempio alimenti
arricchiti e integrati), e che il mondo intero è
nelle fauci di questo tipo di gente, di questo
tipo di potere truffaldino.
Di quel potere truffaldino che assolda e
corrompe attori e attrici e persino
ex-presidenti Usa affinché si prestino a
ulteriore propaganda contro malattie inventate
di sana pianta quali l’Aids, che ormai tutti
gli addetti ai lavori hanno capito essere il più
grande bluff della storia ai danni dell’intera
umanità.
La Medicina
di oggi: una tecnica di intervento basata troppo
spesso su presupposti sbagliati e su dogmi
obsoleti
Come ben sappiamo, la
medicina attuale non è una scienza, ma un
insieme di tecniche particolari che si basano
sul supporto di altre scienze tipo la chimica e
la biologia, nonché sul proprio bagaglio di
esperienze storiche accumulate in campo
terapeutico, anatomico e chirurgico.
La medicina ha tuttavia da sempre l’ambizione
smisurata di coprire in modo totale e universale
la vita e la morte dell’uomo, guardando al suo
interno, agendo dal di fuori e dal di dentro
tramite interventi invasivi di ordine
farmacologico, radiologico, chemioterapeutico,
preventivo-vaccinatorio, chirurgico.
E si è così arrogata nel corso dei secoli il
diritto esclusivo di guarire, il diritto
esclusivo di suggerire e prescrivere farmaci e
cure, il diritto esclusivo di intervenire, il
diritto esclusivo di informare e di educare in
campo sanitario, il diritto di dire la sua pure
in un campo che le è tradizionalmente ostico
quale quello della nutrizione. Ma, alla resa dei
conti, questa Medicina prenditutto, abbraccia
tanto e stringe ben poco.
Andando avanti in modo scriteriato, illiberale e
dogmatico, ha finito per diventare un insieme di
tecniche di intervento sull’uomo finalizzate più
agli interessi egoistici di casta medica e di
casta farmaceutica, che agli interessi genuini
degli uomini che deve curare.
La medicina di oggi è una tecnica basata troppo
spesso su presupposti sbagliati e su dogmi
obsoleti.
Medicina
come scienza del curare (in genere malamente) le
malattie. Medicina abituata da decenni a
sbattere la porta in faccia alla salute.
Essa potrebbe essere
in questo contesto chiamata Scienza della
Malattia, nel senso che il suo interesse
primario rimane la malattia più che la salute.
O meglio Scienza delle Malattie, visto che nei
suoi testi operativi è riuscita a catalogare
qualche migliaio di diverse malattie basate su
diversi sintomi e manifestazioni esterne.
Migliaia di sintomi diversi significano migliaia
di denominazioni diverse e, soprattutto,
migliaia di cure specifiche e di farmaci
specifici per tali sintomi.
Un lavoro enorme ed elefantiaco, un volume
impressionante di nozioni, di prescrizioni, di
cure.
Peccato che tutto questo gigantesco mucchio,
questa proliferazione perversa di patologie,
questo pozzo senza fondo di patìe e di cure, sia
il prodotto di una serie di errori fondamentali
di impostazione e di filosofia terapeutica, e
non corrisponda affatto alla realtà della
situazione.
Un meccanismo medico internazionale tutto
sommato barocco e grottesco, costoso e
complicato, ridondante e gonfiato
all’inverosimile.
Medicina
Torre di Babele - Una specie di Torre di Babele.
Un labirinto inestricabile di ricette e
prescrizioni per farmaci il più delle volte
rischiosi, pericolosi e sbagliati, di tabelle
medie minimo-nutrizionali il più delle volte
artefatte, addomesticate, inattendibili, di
pazienti scettici e disaffezionati, spinti o
costretti verso cure in cui intimamente non
credono, di medici disorientati e stressati che
non sanno da che parte andare e finiscono
spesso, vittima delle loro stesse incongruenze,
come preda di caffè e sigarette, esempi assai
poco edificanti e formativi in un ambito
sanitario.
Errori fondamentali e gravi che, in mancanza di
autocritica interna, non sono mai stati corretti
o almeno attenuati, continuando a produrre
effetti e conseguenze aberranti.
Il continuo
moltiplicarsi di nuove malattie, una manna per
Big Pharma
Questo moltiplicarsi continuo e inarrestabile di
nuove malattie e di altrettante diverse cure, ha
fatto sempre comodo alle industrie
farmaceutiche, interessate a produrre una
miriade di farmaci, ad essere subissate da nuovi
ordini.
Siamo distanti anni luce dalle verità
trasparenti dell’Igienismo naturale che non dà
alcuna importanza reale ai tremila e passa (Shelton
ne conta addirittura 20 mila) sintomi, dolorini
e doloretti, e che giustamente attribuisce a una
manciata di cause fondamentali invariabili e
molto ben individuate. Tutte curabili e
guaribili con metodi semplici e sicuri.
Servirebbe, secondo gli igienisti, che i medici
ridiventassero più umili e più saggi, e
mantenessero i propri giuramenti al loro maestro
Ippocrate.
Servirebbe che cercassero di capire il perché e
il percome uno si ammala, lasciando una buona
volta da parte i sintomi, che sono il più delle
volte illusivi e svianti.
L’Igienismo
è una trappola. Con l’Igienismo noi torniamo a
lavorare nei campi
Il mal di testa non
dipende di sicuro da una disfunzione della
testa, ma può essere causato da una digestione
difficile, o da un disturbo intestinale, o da
una carenza di ossigenazione. Una appendice, una
tonsilla, un organo o una ghiandola qualsiasi,
persino una neoformazione o un tumore, non si
infiammano per un proprio difetto che li rende
passibili di rimozione chirurgica, ma dipendono
da guai creatisi in altre parti del corpo.
Tutte cose logiche e trasparenti, che qualsiasi
vero scienziato medico non può non condividere.
Ma l’igienismo, più che peccare di
scientificità, pecca di una cosa assai più
importante e grave, che è la scarsa convenienza
commerciale ed economica.
Una filosofia, una teoria, una pratica medica
non fa mai bene perché fa bene in termini di
salute, ma fa bene solo quando produce evidenti
vantaggi pecuniari all’ordine, alla categoria,
all’indotto industriale e farmaceutico.
L’igienismo è una trappola. Con l’igienismo,
signori miei, diciamo addio a tante comodità,
mettiamo le nostre attestazioni universitarie in
dimenticatoio e torniamo magari a lavorare nei
campi.
Questo è il tipo di commenti e di
ragionamenti che si possono probabilmente
immaginare dall’interno del palazzo.
Il che poi non è neanche vero, visto che gli
igienisti americani, almeno quelli più bravi,
conducono cliniche igienistiche miliardarie
visitate regolarmente da attori del cinema e da
capitani di industria alla ricerca di un
benessere stabile e senza rischi, senza farmaci,
senza tavole operatorie.
I malintesi
eclatanti e le contraddizioni interne della
Medicina
L’errore basilare
della filosofia medica riguarda il concetto
stesso di malattia, vista sempre in senso
negativo e come una entità malefica da mandare
via in malo modo all’istante, identificata e
confusa con il sintomo antipatico e doloroso a
valle, e non, come dovrebbe correttamente
essere, con le cause reali a monte che la hanno
determinata.
Anche qui siamo lontanissimi dall’Igienismo che
vede nella malattia un avvertimento positivo,
quasi un autentico buon medico che ti viene a
visitare e ad ammonire, un presupposto
indispensabile per farti riflettere, rimetterti
a posto e guarire.
Ma le cause nutrizionali e alimentari, quelle
che non solo gli igienisti ma anche i bravi
medici di un tempo riuscivano a identificare e a
debellare con la stretta collaborazione dei
pazienti, non sono cosa facile da scovare coi
ritmi frenetici di oggi e, anche se scoperte,
non permetterebbero poi quelle
facili-veloci-lucrative prescrizioni che sono la
vera fortuna di medici e farmacisti, ma un
autentico disastro per i pazienti e per le casse
dello stato.
Se solo si
dicesse tutta la verità, se solo venissero
rivelate le vere cause di malattia
E poi, se venissero
rivelate davvero le autentiche cause di
malattia, bisognerebbe andare di sicuro verso il
divieto di certi comunissimi cibi-bevande tipo
carne-pesce-latticini-caffè-tè-bibite-scatolame-cibicotti-vitamine
sintetiche-integratori minerali che ormai anche
la ricerca medica d’avanguardia ha identificato
come nefasti e cancerogeni.
Ma tutto ciò significherebbe mandare a gambe
all’aria una intricata rete di interessi
commerciali legati a doppio filo con le
industrie farmaceutiche e con i tanti sponsor
della medicina stessa.
Senza contare che questo porterebbe troppe
persone a stare bene e a guarire davvero, un
quasi-suicidio per medicina e farmacologia, una
cosa assolutamente non auspicabile e non
augurabile per chi vive esattamente sulla
proliferazione, e non sul contenimento delle
malattie.
Pertanto, meglio lasciare le cose come stanno:
trentamila e passa patologie in procinto di
diventare quarantamila.
Una
Medicina assurda e difficile da riformare
Questo terribile
malinteso sul concetto di malattia, che ha
portato a importanti defezioni e scismi, ha pure
impedito alla medicina stessa di progredire e di
crescere, di diventare davvero adulta e
responsabile, di risolvere le sue contraddizioni
e i suoi enigmi.
Le ha impedito in pratica di poter esplicare con
successo le sue autentiche funzioni storiche ed
istituzionali di guarire i malati nel vero senso
del termine, vale a dire in modo definitivo e
senza causare loro altri danni collaterali, poco
importa se evidenti e immediati o se nascosti e
posticipati.
L’Igienismo naturale, corrente più importante
della dissidenza medica organizzata americana,
ha cercato invano a più riprese di cambiare
dall’esterno i mali inguaribili della medicina,
invitando i medici alla proprie conferenze,
spedendo loro le proprie riviste, rendendo noti
i propri esperimenti e i propri successi
terapeutici.
Ma il dr Herbert Shelton, uno dei massimi
pilastri dell’igienismo naturale statunitense,
si è ben presto reso conto della refrattarietà
della Medicina a cambiare e a trasformarsi.
La Medicina non è riformabile, in quanto
– parole sue – l’assurdo non si può riformare.
L’altra magagna nera della Medicina, attinente
la prevenzione, è quella di una distorta
interpretazione del ruolo e delle funzioni dei
microrganismi che ci circondano dentro e fuori
il nostro corpo.
Magagna che è retaggio pesante di aberrazioni
antiche risalenti a Pasteur.
Aberrazioni mai corrette e mai abbandonate, sia
per pigrizia mentale che per ovvie convenienze
commerciali derivanti dai soliti legami del
carrozzone medico col mondo industriale e
farmaceutico.
Dagli
spiriti maligni ai
microrganismi: un
passo avanti o due indietro?
Da qui la scelta di percorrere fino in fondo
la strada della guerra
batteriologica
e delle
vaccinazioni.
In pratica, la guerra ai
diavoli e
agli
spiriti
maligni che aveva caratterizzato
la Medicina durante la millenaria notte
medioevale, quando i medici erano sacerdoti e i
sacerdoti erano medici, con
Pasteur si
evolse e si modernizzò, trasformandosi in
guerra santa
(la Jihad
della medicina) e senza esclusione di colpi ai
microrganismi.
Gli spiriti
maligni si debellavano con gli
esorcismi e coi
roghi, oppure con le preghiere e i pianti
per i poveretti, o le indulgenze papali e
sacerdotali per i reali e per i più abbienti.
I
microrganismi,
batteri o
virus, si eliminavano con
antibiotici,
antivirali e
vaccinazioni.
A ben guardare, non si sa nemmeno quale delle
due soluzioni sia davvero la più avanzata.
Spirito o microbo ?
La sola cosa certa è che in entrambi i casi
si fa uso di tutto fuorché del
cervello
e dell’intelligenza.
La corsa
alla diagnosi precoce e al possibile intervento
chirurgico
I settori medicali
meno soggetti a errori ideologici e a corruzioni
rocambolesche dovrebbero poter essere anatomia e
chirurgia, trattandosi di specialità basate su
dati e situazioni visibili e verificabili a
occhio, oltre che a strumento.
Ma la mancanza clamorosa di rispetto delle norme
ippocratiche fondamentali sul Primus Non
Nocere, e la enorme differenza economica tra
il fare un intervento chirurgico e non farlo per
niente, fanno sì che lo zoccolo duro della
medicina di oggi, siano proprio la medicina
chirurgica e quella
trapiantistica, sempre associate alla
medicina
vaccinatoria.
Gli enti sanitari ricorrono in continuazione a
formidabili campagne propagandistiche tendenti a
ghettizzare e a colpevolizzare le persone arretrate
e incivili che osano disobbedire e non
sottoporsi a un controllo medico generalizzato
per il bene dell’umanità.
Ma il grande eretico della medicina, dr Robert
Mendelsohn, ha detto cose precise in proposito:
Stai bene ? Non andare
da un medico. Ti farà ammalare. Stai male ? Non
andare da un medico. Ti farà peggiorare.
Esistono
tantissimi medici che svolgono la loro mansione
con onestà e competenza
Queste affermazioni,
per quanto provenienti da un medico affidabile,
possono sembrare troppo drastiche, dure,
diffamatorie, immeritate.
Specialmente verso tantissimi medici e
specialisti che fanno il loro dovere con
professionalità, onestà e competenza.
Tuttavia esse hanno un innegabile fondo di
verità, soprattutto in rapporto alle emergenze
non gravi e non richiedenti interventi
professionali e a rischio, e in rapporto alla
troppa gente afflitta da malesseri e malattie
generiche o immaginarie. Non si tratta di
protervia o
incapacità.
Il problema reale del medici è che sono sempre e
costantemente costretti a essere guardinghi,
sospettosi e pessimisti, a intervenire e
interferire con qualcosa di tangibile e
concreto, con una prescrizione farmaceutica che
difficilmente potrà apportare qualcosa di
davvero utile e innocuo a chi sta bene e a chi
ha dei problemi.
Non è una loro deformazione mentale, ma un vero
e proprio obbligo professionale imposto dal loro
ordine. Spesso finiscono pure essi per credere
in qualche modo ai farmaci che propinano.
La cura
della non cura rimane il punto di forza dell’Igienismo
La cura della non
cura, che è punto fermo e punto di forza dell’Igienismo,
derivante dall’alto rispetto che esso ha nei
riguardi dei poteri
auto-guaritivi del corpo, è vista dal medico
come qualcosa di incomprensibile e di blasfemo.
Nessuno pare rendersi conto del fatto che
ogniqualvolta un medico usa il bisturi, fatti
salvi pochi interventi riparatori, non fa altro
che discreditare la medicina.
Quando si arriva a rimuovere un organo, lo si fa
quasi sempre perché non si sono capite le
motivazioni che lo hanno guastato e perché non
si conoscono nemmeno le modalità per rimetterlo
in funzione correttamente.
Non per niente i Medici Responsabili
d’America hanno dichiarato di recente che la
chirurgia, se da un lato è il trionfo della
tecnica demolitrice e ricostruttrice, dall’altro
è il vero e proprio simbolo del fallimento della
medicina come scienza.
La tecnica dei
trapianti
di organi, che sta diffondendosi a macchia
d’olio, si pone su livelli ancora più lontani
dal concetto razionale di medicina.
Un mondo
privo di una assistenza medica autentica e
orfano di una vera educazione sanitaria
Tutti questi errori di
percorso, aggravati dal loro perdurare, hanno
oggettivamente trasformato la medicina odierna
in un insieme di regole
sbagliate e assurde, in una
istituzione sanitaria difettosa e
campanilistica, assolutamente incapace
di svolgere i suoi compiti istituzionali in modo
razionale, trasparente, costruttivo, utile e
universale.
Una
medicina
dunque gretta e provinciale che pretende però di
essere nel contempo
depositaria di tutto il sapere del mondo in
fatto di salute, di malattia, di nutrizione, di
educazione sanitaria.
La sua
presunzione è aggravata dal fatto di sapersi
mantenere in sella, e di saper tenere saldamente
in mano lo scettro del potere politico
terapeutico.
Alla resa dei conti, il mondo si ritrova orfano
della assistenza guaritrice efficace e
scientifica di cui ha bisogno, ma soprattutto
orfano di una sana educazione sanitaria e
nutrizionale indipendente e all’altezza della
situazione.
E i nuovi medici continuano intanto a laurearsi
prestando un giuramento beffardo e indegno a
Ippocrate, sapendo
già che non rispetteranno una singola parola
e una singola virgola del loro grande maestro.
Quel giuramento, per essere onesto e coerente,
dovrebbe semmai essere fatto non più ai grossi
medici della tradizione classica, del calibro
di Ippocrate e Galeno ma piuttosto ai
medico-sacerdoti del MedioEvo e a quell’insigne
chimico che risponde al nome di
Luigi Pasteur.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma
(Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione
Bergamasca Igiene Naturale) -
valdovaccaro@libero.it
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