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COMPARAGGIO
Come
fare più quattrini sulla pelle di coloro che ignorano…….!
vedi: Medici e
Medicine
La tutela del consumatore in materia di prodotti
farmaceutici si basa sui Decreti legislativi del
30 dicembre 1992 numeri 540 e 541. La tutela del
consumatore è giustamente allineata allo
articolo 32 della Costituzione Italiana che
recita :
“La Repubblica TUTELA la salute come bene
FONDAMENTALE dell’individuo…….”
Non fidatevi di nessuno e siate voi i
controllori dell’ottemperanza dell’articolo,
denunciando inadempienze, incompetenze di quegli
operatori sanitari ai quali vi rivolgete;
verificate, chiedete, informatevi sui loro
livelli di professionalità e competenza anche su
tutte le tecniche sanitarie possibili, dette
alternative non invasive, in ogni specifico
caso da voi presentato. Se appurate che non le
conosce, sappiate che avete di fronte un tecnico
incompetente di conseguenza diffidate ed
informatevi presso altri tecnici più preparati.
Due successivi interventi legislativi hanno
regolamentato la disciplina dell’etichettatura e
della pubblicità sui medicinali, farmaci e
vaccini.
Il concetto di pubblicità è stato esteso anche
all’opera di persuasione dei rappresentanti
dell’industria farmaceutica presso i medici, gli
Informatori Medico Scientifici, inviati dalle
case farmaceutiche.
La tutela del consumatore si esplica altresì
applicando la normativa del Codice Penale sulla
Corruzione.
Il "comparaggio"
è quindi quella pratica per cui taluni medici,
farmacisti ed altri operatori sanitari accettano
denaro, premi e/o donazioni varie, in cambio
della prescrizione di farmaci ai loro pazienti.
Il medico,
nei casi specifici richiesti dai malati, deve
essere considerato come consulente
medico/sanitario autorizzato, egli rappresenta
lo stato che dovrebbe ……tutelare la salute dei
cittadini, secondo l’articolo 32 della
Costituzione Italiana.
Il medico dunque
DEVE in ogni caso ottemperare anche alla legge
sull’informazione riguardanti i farmaci, vaccini
e terapie; cioè deve obbligatoriamente fornirvi
tutte le informazioni riguardanti le
controindicazioni di farmaci, vaccini e rendervi
edotti, per i casi specifici da voi richiesti,
sulle varie tecniche sanitarie possibili, anche
quelle alternative; se non le conosce è
obbligato dalla legge ad informarsi, altrimenti
trasgredisce il comando Costituzionale che
obbliga lo stato ed i suoi rappresentanti
(tutti gli operatori sanitari) a ……garantire la
TUTELA della salute come bene
fondamentale, questi ultimi non possono né
devono impedirvi di conoscere tramite loro,
tutte le possibilità offerte dal mercato della
tutela della salute.
Solo in questo modo l’operatore sanitario e
quindi a maggior ragione il medico, ottempera
anche al Vero consenso informato verso il
paziente (secondo il codice deontologico) e
certifica il livello della sua professionalità e
competenza.
La pratica “delinquenziale del comparaggio”,
comporta che le terapie suggerite e/o prescritte
non siano mirate a soddisfare in primis le
esigenze del paziente che richiedono competenza
e perizia risanatrice, bensì a far illecitamente
arricchire l’operatore sanitario stesso e le
case farmaceutiche, senza tener conto delle
esigenze improcrastinabili del malato.
Diffidate dal medico che vi consiglia caldamente
un farmaco, conservate sempre le
prescrizioni e sappiate che prima di sottoporvi
ad una terapia sperimentale dovete dare al
medico un consenso scritto.
Recita l'art. 28 del
Codice Deontologico dell'Ordine dei Medici:
"Ogni forma di comparaggio è vietata".
Diffidate altresì dal farmacista che vi dice di
non avere in negozio il farmaco prescritto dal
medico e ve lo sostituisce con quello
equipollente distribuito da altra industria,
magari più caro…...
Invitiamo i cittadini a segnalare ogni presunto
abuso tale da comportare pericolo per la salute
del paziente e contestuale illecito
arricchimento dell’operatore sanitario.
Invitiamo altresì gli
Informatori Medico Scientifici a non
concorrere nel reato di corruzione, laddove
ravvisabile ed a denunciare invece l’istigazione
a delinquere che viene perpetrata nei loro
confronti da parte delle case farmaceutiche.
vedi:
Pericolo Farmaci e
Vaccini +
Influenza Suina
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI
che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la MEDICINA:
RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE e CONDIVIDETE !
Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina,
Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui
operano le grandi
industrie farmaceutiche
nel sistema capitalistico, anteponendo i
benefici economici alla salute e rallentando lo
sviluppo scientifico nella cura delle malattie
perché guarire non è fruttuoso come la
cronicità.
Visionate questo video, parla un'informatore
farmaceutico,
sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
vedi anche:
Conflitto
di Interesse
+
Conflitti di interesse
PDF - 1
+
Conflitti di
interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Corruzione
e Conflitti di Interesse per farmaci e vaccini
+
Conflitti di
interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero della salute
+
EMA
+ Consenso Informato
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COME le
Industrie Farmaceutiche
condizionano i
medici ed il
mercato dei farmaci e
della malattia - Sett. 2013
Dati manipolati in laboratorio e lancio di
nuovi brevetti per cure meno efficaci di quelle
già esistenti. Od ancora:
viaggi di lusso e regali in omaggio, persino
tangenti.
Pur di ottenere la prescrizione di medicinali, i
giganti dell'industria
farmaceutica hanno dimostrato di
essere pronti a tutto, anche fare ricorso a
mezzi eticamente scorretti.
l mantra dei venditori farmaceutici, ad esempio,
è quello di condizionare le scelte dei medici
allo scopo di ingrandire i profitti dell'azienda
e di aumentare quote in un mercato spietato come
quello sanitario. Anche se queste pratiche
potrebbero significare mettere a rischio la
salute dei cittadini.
Non mancano poi casi di corruzione, come
quello dei medici convenzionati con la Asl, che
in Toscana hanno prescritto farmaci segnalati da
rappresentanti farmaceutici, sotto compenso di
denaro.
O come quello delle tangenti e prestazioni
sessuali offerti da alcuni dipendenti di
GlaxoSmithKline
ai funzionari cinesi per ottenere prezzi più
alti per i propri prodotti. Anche gli episodi di
falsificazione dei dati di laboratorio si
possono inserire in contesto analogo.
Di recente in Giappone i test clinici su un
farmaco anti pressione alta sono stati
manipolati. Sono tutti fatti molto gravi, perchè
oltre a rappresentare una violazione della
legge, distruggono il rapporto di fiducia tra
dottore e paziente.
Il
Diovan, rimedio di
Novartis per
abbassare la pressione sanguigna, è un
medicinale molto popolare, tanto è vero che ha
incassato l'approvazione o è stato prescritto in
oltre 100 Paesi al mondo.
L'inchiesta condotta dall'Università di Medicina
di Kyoto ha corroborato la tesi secondo la quale
i documenti preparati da un ex professore e
altre persone che
avevano legami con la
compagnia farmaceutica inglese sono stati
manomessi per far apparire il medicinale più
efficace di quello che era. Dai test emergeva
che era quasi in grado di eliminare del tutto il
rischio di attacchi di cuore.
Il fenomeno della corsa ai nuovi brevetti è più
complesso, ma mette altrettanto in pericolo la
salute di certi pazienti.
Quando l'esclusività di sfruttamento economico
sui medicinali giunge alla scadenza, la posta
economica in gioco è molto alta. Trovandosi
davanti al pericolo di perdere molti soldi, le
compagnie farmaceutiche brevettano nuovi
farmaci. Con il risultato che spesso vengono
prescritte cure meno efficaci delle precedenti.
Esemplare è il caso della
pillola contraccettiva. Come riferisce il
chirurgo Matteo Coen, ferrarese di adozione
svizzera che lavora come medico generalista e
ricercatore all'Università di Ginevra, le
versioni di terza e quarta generazione "comportano
maggiori rischi per la salute" e sono
considerate di conseguenza meno valide da un
punto di vista medico rispetto alla versione
precedente. Ciò non toglie che le ultime
versioni siano quelle prescritte dai medici.
Il motivo principale è di natura economica.
Essendo scaduto il brevetto della seconda serie
del farmaco, essa non può più portare un
guadagno nelle tasche delle
Big dell'industria
farmaceutica specializzate nel
settore.
Nello specifico, spiega sul suo blog il medico e
scrittore francese Marc Zaffran (in arte Martin
Winckler), la cosiddetta 'prima generazione'
(ora scomparsa) fa riferimento a tutte quelle
pillole contenenti forti dosi di estrogeno
in commercio negli Anni 60 (in Italia, Anovlar).
Poiché già allora si sapeva che gli estrogeni
contenuti nelle pillole erano responsabili di
diversi effetti collaterali (gonfiore del seno,
nausee, ritenzione idrica, emicranie e problemi
di circolazione), è stato deciso di ridurre la
concentrazione di questi ultimi.
Le pillole di seconda generazione contengono i
progestinici più sicuri, mentre le pillole di
terza generazione (messe in commercio negli Anni
90) contengono dei progestinici che gli esperti
definiscono più nuovi o altri composti chimici
che fanno le veci del progestinico. Grazie alla
pubblicazione dei primi articoli scientifici a
riguardo, rende noto Zaffran, "si sa che le
pillole di terza generazione comportano un
rischio di incidenti vascolari maggiore rispetto
alle altre".
Ha fatto molto scalpore, a questo proposito, il
caso di Marion Larat in Francia, ragazza 18enne
colpita da un ictus e rimasta disabile al 65%
per colpa di
Meliane, la pillola di
produzione di Bayer.
I rischi di incontrare problemi vascolari con
l'assunzione del contraccettivo femminile,
tuttavia, sono ben noti da tempo: le prime
ricerche in materia risalgono agli Anni 90.
Inoltre le pillole che hanno sollevato dubbi
sono tante e non si limitano alla sola Meliane.
Nella lista nera figurano almeno una quarantina
di prodotti, sul mercato da 20 anni.
Gli effetti collaterali causati da
Diane 35, per esempio, hanno spinto il
governo francese a ritrarla dal mercato in
febbraio, insieme ai suoi generici.
Il rischio di ictus e di incidenti vascolari
sono ancora più elevati nel caso delle pillole
con
drospirenone, anche note come di quarta
generazione, perché i progestinici più leggeri
non riescono a controbilanciare in maniera
sufficiente gli effetti nocivi degli estrogeni.
Coerenza vorrebbe, osserva Coen, che siano le
pillole di seconda generazione a essere
prescritte come primo metodo contraccettivo per
le donne giovani. Così non è. Anzi, nonostante
tutti gli scandali scoppiati e tutte le
controindicazioni, solo in Francia il sistema
sanitario prescrive ancora due milioni di
pillole di nuova generazione, che nel mondo sono
utilizzate oggi da più di 100 milioni di donne.
In Italia il 16,2% delle donne tra i 15 e i 44
anni ne fa uso.
Sono due gli elementi chiave indispensabili per
capire come tutto questo sia possibile.
Innanzitutto il fatto che molte cure non devono
essere migliori delle precedenti. Molti
ignorano, difatti, che le case farmaceutiche non
devono per forza dimostrare che il loro prodotto
è più efficace di quelli esistenti. È
sufficiente che abbia un effetto benefico, nei
limiti dell'accettabile, rispetto al placebo.
Dal 1981 al 2004, in Francia, è stato dimostrato
che ben 2.576 medicinali sui 3.096 messi in
commercio e sottoposti ai test di una rivista
farmaceutica indipendente, 'La revue Prescrir',
"non hanno apportato alcun valore aggiunto".
In secondo luogo,
le dimensioni che ha
assunto il potere di persuasione dell'industria
farmaceutica nei confronti dei dottori.
In un sistema come quello sanitario orientato al
business, l'attività di promozione delle
cure non dovrebbe sorprendere più di tanto,
Quello che stupisce sono le sue dimensioni e le
conseguenze che ha sulla salute dei pazienti.
In quello che l'Oms
(Organizzazione mondiale della sanità) ha
definito una struttura perversa, i
rappresentanti (in tutto e per tutto venditori)
delle società farmaceutiche iniziano a stabilire
contatti con i dottori del futuro fin dai loro
primi anni di corsi universitari.
Un'inchiesta condotta in Finlandia, per esempio,
dimostra che circa la metà degli alunni di
medicina e farmacia ha assistito almeno due
volte per settimana a una presentazione fatta
dai delegati.
In Usa gli studenti del terzo anno ricevono in
media ogni settimana un regalo oppure assistono
a un'attività finanziata da un'azienda
farmaceutica. Non solo: più del 90 % di loro
sono stati invitati da membri della facoltà a
partecipare a pranzi finanziati da una
compagnia di farmaci.
Anche se la maggior parte dei giovani aspiranti
dottori è convinta che le proprie prescrizioni
non saranno influenzate dalle attività di
promozione farmaceutica e sebbene numerosi
studenti hanno accettato regali pur
disapprovando il principio che vi sta dietro,
dalle statistiche sulle prescrizioni effettuate
emerge tutto un altro scenario, che dimostra
l'ascendente che sono in grado di esercitare le
multinazionali del settore.
I legami stretti tra i professionisti della
sanità e i gruppi dell'industria farmaceutica si
sono fortemente sviluppati alla fine del 20esimo
e all'inizio del 21esimo secolo, spingendo
gli insegnanti di medicina ha lanciare un
appello in favore di una rete di protezione
dell'indipendenza dei centri universitari.
Nell'ambito di una grande inchiesta americana,
riportata dall'Oms nel manuale per medici e
farmacisti intitolato 'Capire la promozione
farmaceutica e rispondervi', è emerso che il 90%
delle cure prescritte ha un rapporto con
l'industria farmaceutica.
"Una promozione non etica come quella appena
descrita potrebbe avere degli effetti nefasti
sulla salute dei pazienti", denuncia l'Oms nel
rapporto di 181 pagine. Shahram Ahari, ex
delegato per la promozione dell'olanzapine (Zyprexa),
medicinale anti psicotico prodotto dal colosso
Eli Lilly, immagina le decisioni manageriali che
hanno portato alle istruzioni ricevute affinché
i rischi vengano minimizzati:
"Dipendono unicamente da un'analisi del rapporto
costo-beneficio. Il diabete, il guadagno di
peso, esistono, chiaramente, ma se cominciamo a
parlarne ora perdiamo miliardi di dollari".
I medici, vittima di quella che in psicologia si
chiama l'illusione dell'invulnerabilità unica,
sottovalutano troppo spesso l'impatto che queste
attività promozionali hanno sulle loro decisioni
e ignorano le capacità seduttive dei venditori.
Il 51% dei dipendenti ospedalieri interpellati
dall'Oms sostiene che i colleghi siano 'molo
influenzati' dai delegati medici, mentre solo
l'1% sostiene di esserlo.
Il carattere illusorio delle opinioni è
corroborato dai risultati ottenuti dalla ricerca
dell'Oms.«Una promozione crescente - si legge
nel report - viene associata a una crescita
delle vendite del medicinale. La promozione
influenza la prescrizione più di quanto i
dottori se ne rendano conto e i dottori
riconoscono raramente di essere stati
condizionati».
Come dimostra la modifica della prescrizione di
un nuovo antibiotico intravenereo in un ospedale
universitario francese dopo che i suoi medici
avevano partecipato all'evento promozionale (con
viaggio spesato) del farmaco in un hotel di
lusso nella costa ovest del paese.
Le unità del medicinale sono aumentate da 50 a
400 nel giro di tre mesi. Dopo un anno hanno
toccato anche punte superiori a quota 450.
Se nel campo medico al problema, anche etico,
viene dedicata un'attenzione minima,
nell'opinione pubblica esso è pressoché
inesistente. Sminuire la pericolosità del
marketing ad opera delle lobby farmaceutiche
contrasta nettamente con i rischi per la salute
dei pazienti e con i miliardi di dollari spesi
dalle compagnie farmaceutiche ogni anno per
assicurarsi che il maggior numero di medici
possibile si adoperi a prescrivere i propri
prodotti, a prescindere dalla loro qualità ed
efficacia.
vedere anche:
www.lindro.it/economia/2013-07-17/92516-come-gruppi-farmaceutici-condizionano-i-medici#sthash.344XDPdV.dpuf
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Benefici se
piazzavano i farmaci di
Sandoz-Novartis:
medici di tutt'Italia si facevano comprare
da informatori scientifici.
Il pm chiede il giudizio in quarantotto – Mag.
2013
Regali e regalie in cambio della prescrizione di
ormoni per la crescita destinati ai bimbi.
Questo l'intreccio tra la Sandoz e un nutrito
gruppo di medici specialisti - soprattutto
endocrinologi e nefrologi di strutture pubbliche
e private - sparsi in tutta Italia.
Lo scandalo era emerso l'anno scorso all'esito
di un'inchiesta condotta dai Nas dei carabinieri
e coordinata dal pubblico ministero bustocco
Mirko Monti che venerdì 17 maggio ha firmato le
richieste di rinvio a giudizio: quarantotto gli
indagati, dodici dei quali informatori
scientifici mentre gli altri sono tutti camici
bianchi.
Stralciate quindi parecchie posizioni per le
quali verrà chiesta l'archiviazione, visto che
inizialmente erano ottanta i soggetti finiti
nella rete degli inquirenti. Stando alla
procura, gli specialisti avrebbero intascato
l'equivalente di circa 500mila euro per migliaia
di prescrizioni contestate.
I reati ipotizzati sono quelli di truffa al
Servizio sanitario nazionale, comparaggio,
associazione per delinquere finalizzata alla
corruzione e falso. In altre parole pediatri ed
endocrinologi in corsia avrebbero consigliato di
somministrare ai bimbi «dosi da cavallo» di
medicianli ormonali della Sandoz Novartis (che
ha sempre collaborato con gli inquirenti), con
dosaggi al di sopra delle indicazioni
terapeutiche, acquistati dagli informatori
farmaceutici in cambio di ogni tipo di vantaggi.
Viaggi premio per l'intera famiglia, notebook,
vestiti griffati, pranzi in ristoranti chic,
gioielli, borse, promesse di assunzioni.
Addirittura c'erano medici che
costituivano onlus
fittizie per giustificare le fatture
di Omnitrope e Binocrit, il cui principio attivo
è la somatropina, usati normalmente come
stimolatori della crescita e per la cura di
infezioni renali e alla vescica, ma con vasta
quanto illecita applicazione nelle pratiche di
doping. C'era poi chi simulava l'elargizione di
denaro per attività di consulenza o di studio,
di contributi a congressi e seminari e la
partecipazioni a meeting internazionali. A
quanto pare esisteva un vero e proprio
tariffario: gli informatori applicavano oltre
duemila euro per ogni nuovo paziente. Ma per i
medici non c'erano solo soldi o regali.
All'Umberto I di Roma, per esempio, per alcuni
professori arrivavano anche stipendi in nero e
false attestazioni di partecipazione a congressi
a New York per giustificare le assenze dal
servizio. In un altro caso era stato promesso a
un medico compiacente anche il pagamento di una
quota del contratto di ricercatrice per 50mila
euro all'anno, per otto anni a partire dal 2010.
Al Gaslini di Genova, ospedale d'eccellenza che
evoca purtroppo quanto di più terribile possa
accadere alla salute di un bimbo, la "pelle" dei
piccoli valeva quanto la pelle di una borsa da
180 euro. Una dottoressa dell'azienda
ospedaliera Santobono di Napoli si vendette
anche per molto meno, ossia un paio di jeans
Levi's acquistati a New York e una felpa Paul
Frank comprata a Saronno, quale ricompensa per
aver aderito alle richieste di prescrivere
Omnitrope. Alla faccia del giuramento di
Ippocrate. Del caso, proprio giovedì sera,
si è occupato anche il programma Falò della
televisione svizzera, con un ampio reportage cui
sono intervenuti anche i carabinieri dei Nas.
La MAFIA MEDICA e FARMACEUTICA ed il COMPARAGGIO
L'influenza
suina tra vaccini e corruzione
internazionale !
Come in tutto il mondo, l'influenza
suina giunge anche nei Balcani, innescando i
primi segnali di un terribile scandalo a sfondo
umanitario. Il Ministero della salute serbo ha
già acquistato migliaia di dosi dei vaccini
contro l'influenza
suina, scegliendo non a caso la
Novartis,
la società farmaceutica svizzera che ha
monopolizzato la fornitura dei farmaci nelle
zone colpite dalla pandemia. Dietro la mera
distribuzione di farmaci,
vi è però un mondo corrotto che baratta la
vita delle persone con "benefit e
viaggi premio" per i dottori e i funzioni
della sanità pubblica.
Il mito della
misteriosa
influenza A-H1N1, o "influenza suina",
ha
generato il panico in ogni parte del mondo.
Scoperto in Messico, il virus si è diffuso in
altri Paesi subendo una mutazione resistente
alle medicine "miracolose", come il Tamiflu e i
vaccini proposti dalle varie
lobbies farmaceutiche.
Molti esperti confermano che si tratta di un
virus creato nei laboratori per far
guadagnare le stesse
lobbies,
come spiega la giornalista austriaca Jane
Burgermeister.
La Burgermeister lancia un'accusa contro l'Organizzazione
Mondiale della Salute e le
Nazioni Unite, così come le alte cariche
delle
organizzazioni farmaceutiche e dei governi,
tra cui lo stesso Presidente americano Barak
Obama.
L' accusa è di
pianificazione della distruzione di massa.
La stessa giornalista indirizza l'accusa anche
alle compagnie Baxter e Avir per i vaccini
avvelenati. Questo ci riporta a ciò che è
avvenuto in Bosnia, nell'aprile 2009, quando dei
bambini sono stati avvelenati dai vaccini donati
dall'UNICEF.
Una storia mostruosa,
dietro la quale si nascondono gli uomini del
profitto e del denaro, che circola sempre
tra Federal Reserve, WHO, UN e NATO, insomma
coloro che guadagnano dalle guerre, dalle
malattie e dalla povertà della gente. In
quest'ambito, rientra anche la storia in cui
sono coinvolti medici di Croazia, Serbia,
Slovenia e Albania, corrotti dall`azienda
farmaceutica Novartis, pur di inserire i suoi
medicinali sul mercato farmaceutico dei Balcani
e nelle strutture ospedaliere.
La documentazione di
questo scandalo è stato depositato presso il
Tribunale di Zurigo, di cui ne era a
conoscenza lo stesso direttore della Novartis,
Daniel Vasel. Gli ispettori interni dell'azienda
svizzera di Basel e della filiale in Slovenia
sapevano della corruzione già dal 2007.
Tutte le famiglie dei dottori venivano pagati
con viaggi e vacanze a Dubrovnik: così sono
stati corrotti oncologi serbi e i funzionari
della salute albanesi.
L'Avvocato sloveno, Zoran Hajtnik, ha denunciato
al tribunale di Lubiana e agli organi
internazionali per la lotta contro la corruzione
che, durante il 2002, tre dottori della clinica
di oncologia di Belgrado, tra cui Zoran Bekic,
Zoran Tomasevic, sono stati pagati con 10.000
euro per inserire nel protocollo della clinica
il medicinale 'aredia'.
I media sloveni non
hanno fatto i nomi dei 15 dottori che con i loro
familiari hanno goduto dei viaggi a Dubrovnik,
né il nome del Ministro della salute albanese,
pagato con 3.000 euro dalla Novartis, tramite la
filiale "Novartis
pharma services", per mettere il
medicinale "Glivec" sulla lista dei farmaci
consentiti. Lo stesso hanno fatto i dottori
sloveni accettando il farmaco Ehiade e portando
famiglie e amici ai simposium a Dubrovnik.
In questo modo, questi luminari della medicina
hanno venduto il Desferal come farmaco nuovo,
15 volte più costoso di quello già usato negli
ospedali. A pensarci bene le destinazioni per i
dottori serbi erano migliori, come Thailandia,
Brasile, Cina, Florida, dove partecipavano ai
"congressi" offerti dalle aziende farmaceutiche.
D'altro canto, la corruzione in tale campo
non è un fatto esclusivo
dei Paesi Balcanici ma anche della EU stessa.
In Germania, come si legge nel giornale tedesco
Spiegel, è in corso il processo che
coinvolge 480 dottori per i regali ricevuti
dalla Concern Tromsdorf.
Un dottore, che ha prescritto il medicinale
almeno 5 volte poteva scegliere tra un Ipod e
un televisore al plasma. Per 7 ricette si
offriva un lettore dvd e per 14 un navigatore
satellitare, con 18 ricette la scelta era tra
un laptop e pc con stampante.
La storia tra
medicina e corruzione continua con cifre
esorbitanti per i weekends, regali, vacanze e
congressi. "Che le aziende farmaceutiche
comprino i dottori non è un fatto nuovo. Tutto
viene fatto sempre più alla luce del sole. Ai
dottori vengono pagati viaggi per partecipare ai
miglior congressi mondiali, il cui costo si
aggira intorno ai 10.000 euro.
Vengono organizzate presentazioni dei loro
lavori scientifici, pagando dai 500 ai 700 euro
per un intervento che dura dieci minuti",
dichiara uno dei dottori di una clinica privata
a Belgrado, il quale sottolinea come le
pressioni siano molte, sopratutto nei confronti
dei direttori delle cliniche, dei primari nei
reparti di oncologia, ginecologia, cardiologia e
diabetologia.
Non è, poi, strano
che nell'elenco dei dottori partecipanti al
congresso, sia presente in aula solo 1 su 10
degli invitati, e tutti gli altri a fare
shopping. Shopping di medicinali, senza alcuna
preoccupazione delle controindicazioni che tali
farmaci provocano sui pazienti già indeboliti
dalla malattia. Tuttavia, secondo il Ministero
della Salute serbo, la legge consente che l'
azienda farmaceutica provveda alle spese di
viaggio dei dottori per il congresso o
all'onorario per il lavoro svolto. L'Albo dei
dottori ritiene che il problema sia molto
complesso, essendo stato redatto su tale tema un
documento con cui si disciplina l'organizzazione
dei congressi con fine educativo, specificando
che non possono essere organizzati dalle case
farmaceutiche.
Ciononostante, nulla
ha fermato il Ministro della salute serbo nell'acquisto
di migliaia di dosi dei vaccini dell'influenza
suina,scegliendo non a caso la Novartis, perché
"nel corso della gara di appalto, ha presentato
la documentazione più completa". E così il
Ministero della salute serbo ha ordinato 3
milioni di dosi di vaccino dalla Novartis,
escludendo così il vaccino preparato in patria e
prodotto dall'Istituto Malattie Infettive di
Torlak, a Belgrado, considerato uno dei migliori
per la qualità dei suoi sieri, senza
controindicazioni pericolose e additivi,
indicato per i soggetti più a rischio come donne
incinte, bambini e pazienti con malattie
croniche.
Inoltre, il vaccino della Torlak costa la metà.
Il Ministro polacco,
Eva Kopac, diveramente da quanto deciso dal
Ministro della salute serbo, è diventata
un'eroina "per una sola notte" dopo aver
rifiutati i vaccini offerti dalle grandi
società farmaceutiche. "Non autorizzerò dei
vaccini che potrebbero causare più morti della
stessa influenza", aveva affermato. Si tratta
infatti di un vaccino testato solo su 160
volontari tra i 20 e i 60 anni di cui nessuno
infetto. Le statistiche pubbliche hanno
dimostrato finora che sui 42 milioni di persone
vaccinate, sono state registrate 750
controindicazioni, mentre nessuno ha parlato,
in modo approfondito, dei casi di sindrome
Guillen Barre a seguito delle vaccinazioni
avvenute in Francia.
La mutazione del
virus resistente al Tamiflu esisteva già in
Brasile, Cina ,Giappone, Messico, Ucraina, USA,
Norvegia e Gran Bretagna. Quel tipo di virus
entra a fondo nel sistema respiratorio e provoca
gravi problemi.
Novartis, Sanofi Aventis e
Glaxo Smith Clain approfittano
del panico, della disinformazione e
dell'ignoranza della massa, dimostrandosi
addirittura dei filantropi e donando le dosi
alle popolazioni più povere del mondo.
Sarà una donazione come nel caso dei
vaccini
avvelenati in Bosnia, in nome della
loro opera "umanitaria"?
La sola pediatra
dell'ospedale Starigrad a Belgrado, la
dottoressa Micovic ha caldamente sconsigliato il
vaccino,
se non prescritto dal registro pubblico dei
medicinali. "Non sono d'accordo con la
vaccinazione
contro la nuova influenza perchè l`immunità ad
esso dovrebbe svilupparsi in natura, per essere
più forte.
Vaccinarsi non significa esserne totalmente
immuni.
Per questo credo che i bambini sani debbano
sviluppare naturalmente le loro difese
immunitarie. Credo che ogni genitore debba
decidere se vaccinare o no il proprio figlio.
Ai genitori spiego sempre che il vaccino è solo
uno dei modi per evitare la malattia ma
sicuramente non l'unico.
L`immunità aumenta grazie ai cibi sani,
l'attività fisica e l'igiene", afferma la
pediatra. Ma come sempre, in tutti i mercati
in cui manca un prodotto sicuro, cresce il
mercato nero che offre a cifre esorbitanti roba
di qualità discutibile.
I dottori serbi che viaggiano all'estero portano
nelle loro valigie un vaccino dal costo di soli
7 euro, e forse dimenticano che i vaccini devono
essere conservati in condizioni ottimali, alla
giusta temperatura. Il vaccino contiene una
componente chiamata MF-59, che provoca malattie
di natura autoimmune come la sclerosi multipla,
lupus e artriti reumatoidi.
Il vaccino può avere anche effetti collaterali
simili alla sindrome della guerra del golfo. Il
sistema immunitario che colpisce è quello più
forte, ed è questa la ragione per cui i casi
mortali sono maggiori tra i giovani e non tra
coloro che hanno un sistema immunitario più
debole.
Wayne Madsen, ex
colonnello dei Marines, ora giornalista
investigativo come Jane Burgermeister, conferma,
sulla base delle dichiarazioni tratte dall' ONU,
che il cosiddetto falso
virus H1N1 è
geneticamente prodotto come arma biologica.
Ed è qui che salgono sul palcoscenico i grandi
mercanti come Novartis che - e non dobbiamo
dimenticarlo – è controllata dall'ex cartello
farmaceutico dei nazisti di IG Farben,
dall'oscuro passato collegato con gli
esperimenti effettuati nel campo di
concentramento di Auschwitz. Strane coincidenze
che ritornano dal passato...
Tratto da: rinascitabalcanica.it
vedi anche:
Conflitto
di Interesse
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Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
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CDC - 1
+
CDC - 2
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FDA
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Corruzione
e Conflitti di Interesse per farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
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EMA
+ Consenso Informato
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