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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


COMPARAGGIO FARMACEUTICO  
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
 
Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" (By Hans Ruesch)  ....magari con i Vaccini

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori" che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
By  Dott. Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)


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edi: Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria

I colossi farmaceutici fanno ammalare ogni anno milioni di persone
 

COMPARAGGIO
Come fare più quattrini sulla pelle di coloro che ignorano
…….!   
vedi: Medici e Medicine

La tutela del consumatore in materia di prodotti farmaceutici si basa sui Decreti legislativi del 30 dicembre 1992 numeri 540 e 541. La tutela del consumatore è giustamente allineata allo articolo 32 della Costituzione Italiana che recita :
La Repubblica TUTELA la salute come bene FONDAMENTALE dell’individuo…….”
Non fidatevi di nessuno e siate voi i controllori dell’ottemperanza dell’articolo, denunciando inadempienze, incompetenze di quegli operatori sanitari ai quali vi rivolgete; verificate, chiedete, informatevi sui loro livelli di professionalità e competenza anche su tutte le tecniche sanitarie possibili, dette alternative non invasive,  in ogni specifico caso da voi presentato. Se appurate che non le conosce, sappiate che avete di fronte un tecnico incompetente di conseguenza diffidate ed informatevi presso altri tecnici più preparati.
Due successivi interventi legislativi hanno regolamentato la disciplina dell’etichettatura e della pubblicità sui medicinali, farmaci e vaccini.
Il concetto di pubblicità è stato esteso anche all’opera di persuasione dei rappresentanti dell’industria farmaceutica presso i medici, gli Informatori Medico Scientifici, inviati dalle case farmaceutiche.
La tutela del consumatore si esplica altresì applicando la normativa del Codice Penale sulla Corruzione.
Il "comparaggio" è quindi quella pratica per cui taluni medici, farmacisti ed altri operatori sanitari accettano denaro, premi e/o donazioni varie, in cambio della prescrizione di farmaci ai loro pazienti.
Il medico, nei casi specifici richiesti dai malati, deve essere considerato come consulente medico/sanitario autorizzato, egli rappresenta lo stato che dovrebbe ……tutelare la salute dei cittadini, secondo l’articolo 32 della Costituzione Italiana.

Il medico dunque DEVE in ogni caso ottemperare anche alla legge sull’informazione riguardanti i farmaci, vaccini e terapie; cioè deve obbligatoriamente fornirvi tutte le informazioni riguardanti le controindicazioni di farmaci, vaccini e rendervi edotti, per i casi specifici da voi richiesti, sulle varie tecniche sanitarie possibili, anche quelle alternative; se non le conosce è obbligato dalla legge ad informarsi, altrimenti trasgredisce il comando Costituzionale che obbliga lo stato ed i suoi rappresentanti  (tutti gli operatori sanitari) a  ……garantire la TUTELA della salute come bene fondamentale, questi ultimi non possono né devono impedirvi di conoscere tramite loro,  tutte le possibilità offerte dal mercato della tutela della salute.
Solo in questo modo l’operatore sanitario e quindi a maggior ragione il medico, ottempera anche al Vero consenso informato verso il paziente (secondo il codice deontologico) e certifica il livello della sua professionalità e competenza.
La pratica “delinquenziale del comparaggio”, comporta che le terapie suggerite e/o prescritte non siano mirate a soddisfare in primis le esigenze del paziente che richiedono competenza e perizia risanatrice, bensì a far illecitamente arricchire l’operatore sanitario stesso e le case farmaceutiche, senza tener conto delle esigenze improcrastinabili del malato.
Diffidate dal medico che vi consiglia caldamente un farmaco, conservate sempre le prescrizioni e sappiate che prima di sottoporvi ad una terapia sperimentale dovete dare al medico un consenso scritto.

Recita l'art. 28 del Codice Deontologico dell'Ordine dei Medici: "Ogni forma di comparaggio è vietata".
Diffidate altresì dal farmacista che vi dice di non avere in negozio il farmaco prescritto dal medico e ve lo sostituisce con quello equipollente distribuito da altra industria, magari più caro…...
Invitiamo i cittadini a segnalare ogni presunto abuso tale da comportare pericolo per la salute del paziente e contestuale illecito arricchimento dell’operatore sanitario.
Invitiamo altresì gli Informatori Medico Scientifici a non concorrere nel reato di corruzione, laddove ravvisabile ed a denunciare invece l’istigazione a delinquere che viene perpetrata nei loro confronti da parte delle case farmaceutiche.
vedi: Pericolo Farmaci e Vaccini  +  Influenza Suina

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RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Corruzione e Conflitti di Interesse per farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + Consenso Informato


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COME le Industrie Farmaceutiche condizionano i medici ed il mercato dei farmaci e della malattia - Sett. 2013
Dati manipolati in laboratorio e lancio di nuovi brevetti per cure meno efficaci di quelle già esistenti. Od ancora: viaggi di lusso e regali in omaggio, persino tangenti.
Pur di ottenere la prescrizione di medicinali, i giganti dell'industria farmaceutica hanno dimostrato di essere pronti a tutto, anche fare ricorso a mezzi eticamente scorretti.
l mantra dei venditori farmaceutici, ad esempio, è quello di condizionare le scelte dei medici allo scopo di ingrandire i profitti dell'azienda e di aumentare quote in un mercato spietato come quello sanitario. Anche se queste pratiche potrebbero significare mettere a rischio la salute dei cittadini.

Non mancano poi casi di corruzione, come quello dei medici convenzionati con la Asl, che in Toscana hanno prescritto farmaci segnalati da rappresentanti farmaceutici, sotto compenso di denaro.
O come quello delle tangenti e prestazioni sessuali offerti da alcuni dipendenti di GlaxoSmithKline ai funzionari cinesi per ottenere prezzi più alti per i propri prodotti. Anche gli episodi di falsificazione dei dati di laboratorio si possono inserire in contesto analogo.
Di recente in Giappone i test clinici su un farmaco anti pressione alta sono stati manipolati. Sono tutti fatti molto gravi, perchè oltre a rappresentare una violazione della legge, distruggono il rapporto di fiducia tra dottore e paziente.

Il Diovan, rimedio di Novartis per abbassare la pressione sanguigna, è un medicinale molto popolare, tanto è vero che ha incassato l'approvazione o è stato prescritto in oltre 100 Paesi al mondo.
L'inchiesta condotta dall'Università di Medicina di Kyoto ha corroborato la tesi secondo la quale i documenti preparati da un ex professore e altre persone che avevano legami con la compagnia farmaceutica inglese sono stati manomessi per far apparire il medicinale più efficace di quello che era. Dai test emergeva che era quasi in grado di eliminare del tutto il rischio di attacchi di cuore.

Il fenomeno della corsa ai nuovi brevetti è più complesso, ma mette altrettanto in pericolo la salute di certi pazienti.
Quando l'esclusività di sfruttamento economico sui medicinali giunge alla scadenza, la posta economica in gioco è molto alta. Trovandosi davanti al pericolo di perdere molti soldi, le compagnie farmaceutiche brevettano nuovi farmaci. Con il risultato che spesso vengono prescritte cure meno efficaci delle precedenti.
Esemplare è il caso della pillola contraccettiva. Come riferisce il chirurgo Matteo Coen, ferrarese di adozione svizzera che lavora come medico generalista e ricercatore all'Università di Ginevra, le versioni di terza e quarta generazione "comportano maggiori rischi per la salute" e sono considerate di conseguenza meno valide da un punto di vista medico rispetto alla versione precedente. Ciò non toglie che le ultime versioni siano quelle prescritte dai medici.
Il motivo principale è di natura economica. Essendo scaduto il brevetto della seconda serie del farmaco, essa non può più portare un guadagno nelle tasche delle Big dell'industria farmaceutica specializzate nel settore.
Nello specifico, spiega sul suo blog il medico e scrittore francese Marc Zaffran (in arte Martin Winckler), la cosiddetta 'prima generazione' (ora scomparsa) fa riferimento a tutte quelle pillole contenenti forti dosi di estrogeno in commercio negli Anni 60 (in Italia, Anovlar).
Poiché già allora si sapeva che gli estrogeni contenuti nelle pillole erano responsabili di diversi effetti collaterali (gonfiore del seno, nausee, ritenzione idrica, emicranie e problemi di circolazione), è stato deciso di ridurre la concentrazione di questi ultimi.
Le pillole di seconda generazione contengono i progestinici più sicuri, mentre le pillole di terza generazione (messe in commercio negli Anni 90) contengono dei progestinici che gli esperti definiscono più nuovi o altri composti chimici che fanno le veci del progestinico. Grazie alla pubblicazione dei primi articoli scientifici a riguardo, rende noto Zaffran, "si sa che le pillole di terza generazione comportano un rischio di incidenti vascolari maggiore rispetto alle altre".

Ha fatto molto scalpore, a questo proposito, il caso di Marion Larat in Francia, ragazza 18enne colpita da un ictus e rimasta disabile al 65% per colpa di Meliane, la pillola di produzione di Bayer.
I rischi di incontrare problemi vascolari con l'assunzione del contraccettivo femminile, tuttavia, sono ben noti da tempo: le prime ricerche in materia risalgono agli Anni 90. Inoltre le pillole che hanno sollevato dubbi sono tante e non si limitano alla sola Meliane. Nella lista nera figurano almeno una quarantina di prodotti, sul mercato da 20 anni.
Gli effetti collaterali causati da Diane 35, per esempio, hanno spinto il governo francese a ritrarla dal mercato in febbraio, insieme ai suoi generici.

Il rischio di ictus e di incidenti vascolari sono ancora più elevati nel caso delle pillole con drospirenone, anche note come di quarta generazione, perché i progestinici più leggeri non riescono a controbilanciare in maniera sufficiente gli effetti nocivi degli estrogeni. Coerenza vorrebbe, osserva Coen, che siano le pillole di seconda generazione a essere prescritte come primo metodo contraccettivo per le donne giovani. Così non è. Anzi, nonostante tutti gli scandali scoppiati e tutte le controindicazioni, solo in Francia il sistema sanitario prescrive ancora due milioni di pillole di nuova generazione, che nel mondo sono utilizzate oggi da più di 100 milioni di donne. In Italia il 16,2% delle donne tra i 15 e i 44 anni ne fa uso.
Sono due gli elementi chiave indispensabili per capire come tutto questo sia possibile. Innanzitutto il fatto che molte cure non devono essere migliori delle precedenti.  Molti ignorano, difatti, che le case farmaceutiche non devono per forza dimostrare che il loro prodotto è più efficace di quelli esistenti. È sufficiente che abbia un effetto benefico, nei limiti dell'accettabile, rispetto al placebo.
Dal 1981 al 2004, in Francia, è stato dimostrato che ben 2.576 medicinali sui 3.096 messi in commercio e sottoposti ai test di una rivista farmaceutica indipendente, 'La revue Prescrir', "non hanno apportato alcun valore aggiunto".
In secondo luogo, le dimensioni che ha assunto il potere di persuasione dell'industria farmaceutica nei confronti dei dottori.
In un sistema come quello sanitario orientato al business, l'attività di promozione delle cure non dovrebbe sorprendere più di tanto, Quello che stupisce sono le sue dimensioni e le conseguenze che ha sulla salute dei pazienti.
In quello che l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha definito una struttura perversa, i rappresentanti (in tutto e per tutto venditori) delle società farmaceutiche iniziano a stabilire contatti con  i dottori del futuro fin dai loro primi anni di corsi universitari.

Un'inchiesta condotta in Finlandia, per esempio, dimostra che circa la metà degli alunni di medicina e farmacia ha assistito almeno due volte per settimana a una presentazione fatta dai delegati.
In Usa gli studenti del terzo anno ricevono in media ogni settimana un regalo oppure assistono a un'attività finanziata da un'azienda farmaceutica. Non solo: più del 90 % di loro sono stati invitati da membri della facoltà a partecipare a pranzi finanziati da una compagnia di farmaci.
Anche se la maggior parte dei giovani aspiranti dottori è convinta che le proprie prescrizioni non saranno influenzate dalle attività di promozione farmaceutica e sebbene numerosi studenti hanno accettato regali pur disapprovando il principio che vi sta dietro, dalle statistiche sulle prescrizioni effettuate emerge tutto un altro scenario, che dimostra l'ascendente che sono in grado di esercitare le multinazionali del settore.

I legami stretti tra i professionisti della sanità e i gruppi dell'industria farmaceutica si sono fortemente sviluppati alla fine del 20esimo e all'inizio del 21esimo secolo, spingendo gli insegnanti di medicina ha lanciare un appello in favore di una rete di protezione dell'indipendenza dei centri universitari.
Nell'ambito di una grande inchiesta americana, riportata dall'Oms nel manuale per medici e farmacisti intitolato 'Capire la promozione farmaceutica e rispondervi', è emerso che il 90% delle cure prescritte ha un rapporto con l'industria farmaceutica.
"Una promozione non etica come quella appena descrita potrebbe avere degli effetti nefasti sulla salute dei pazienti", denuncia l'Oms nel rapporto di 181 pagine. Shahram Ahari, ex delegato per la promozione dell'olanzapine (Zyprexa), medicinale anti psicotico prodotto dal colosso Eli Lilly, immagina le decisioni manageriali che hanno portato alle istruzioni ricevute affinché i rischi vengano minimizzati:
"Dipendono unicamente da un'analisi del rapporto costo-beneficio. Il diabete, il guadagno di peso, esistono, chiaramente, ma se cominciamo a parlarne ora perdiamo miliardi di dollari".
I medici, vittima di quella che in psicologia si chiama l'illusione dell'invulnerabilità unica, sottovalutano troppo spesso l'impatto che queste attività promozionali hanno sulle loro decisioni e ignorano le capacità seduttive dei venditori. Il 51% dei dipendenti ospedalieri interpellati dall'Oms sostiene che i colleghi siano 'molo influenzati' dai delegati medici, mentre solo l'1% sostiene di esserlo.
Il carattere illusorio delle opinioni è corroborato dai risultati ottenuti dalla ricerca dell'Oms.«Una promozione crescente - si legge nel report -  viene associata a una crescita delle vendite del medicinale. La promozione influenza la prescrizione più di quanto i dottori se ne rendano conto e i dottori riconoscono raramente di essere stati condizionati».
Come dimostra  la modifica della prescrizione di un nuovo antibiotico intravenereo in un ospedale universitario francese dopo che i suoi medici avevano partecipato all'evento promozionale (con viaggio spesato) del farmaco in un hotel di lusso nella costa ovest del paese.
Le unità del medicinale sono aumentate da 50 a 400 nel giro di tre mesi. Dopo un anno hanno toccato anche punte superiori a quota 450.
Se nel campo medico al problema, anche etico, viene dedicata un'attenzione minima, nell'opinione pubblica esso è pressoché inesistente. Sminuire la pericolosità del marketing ad opera delle lobby farmaceutiche contrasta nettamente con i rischi per la salute dei pazienti e con i miliardi di dollari spesi dalle compagnie farmaceutiche ogni anno per assicurarsi che il maggior numero di medici possibile si adoperi a prescrivere i propri prodotti, a prescindere dalla loro qualità ed efficacia.
vedere anche:
www.lindro.it/economia/2013-07-17/92516-come-gruppi-farmaceutici-condizionano-i-medici#sthash.344XDPdV.dpuf


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Benefici se piazzavano i farmaci di Sandoz-Novartis: medici di tutt'Italia si facevano comprare da informatori scientifici.
Il pm chiede il giudizio in quarantotto – Mag. 2013
Regali e regalie in cambio della prescrizione di ormoni per la crescita destinati ai bimbi. Questo l'intreccio tra la Sandoz e un nutrito gruppo di medici specialisti - soprattutto endocrinologi e nefrologi di strutture pubbliche e private - sparsi in tutta Italia.
Lo scandalo era emerso l'anno scorso all'esito di un'inchiesta condotta dai Nas dei carabinieri e coordinata dal pubblico ministero bustocco Mirko Monti che venerdì 17 maggio ha firmato le richieste di rinvio a giudizio: quarantotto gli indagati, dodici dei quali informatori scientifici mentre gli altri sono tutti camici bianchi.
Stralciate quindi parecchie posizioni per le quali verrà chiesta l'archiviazione, visto che inizialmente erano ottanta i soggetti finiti nella rete degli inquirenti. Stando alla procura, gli specialisti avrebbero intascato l'equivalente di circa 500mila euro per migliaia di prescrizioni contestate.
 
I reati ipotizzati sono quelli di truffa al Servizio sanitario nazionale, comparaggio, associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e falso. In altre parole pediatri ed endocrinologi in corsia avrebbero consigliato di somministrare ai bimbi «dosi da cavallo» di medicianli ormonali della Sandoz Novartis (che ha sempre collaborato con gli inquirenti), con dosaggi al di sopra delle indicazioni terapeutiche, acquistati dagli informatori farmaceutici in cambio di ogni tipo di vantaggi.
Viaggi premio per l'intera famiglia, notebook, vestiti griffati, pranzi in ristoranti chic, gioielli, borse, promesse di assunzioni.
Addirittura c'erano medici che costituivano onlus fittizie per giustificare le fatture di Omnitrope e Binocrit, il cui principio attivo è la somatropina, usati normalmente come stimolatori della crescita e per la cura di infezioni renali e alla vescica, ma con vasta quanto illecita applicazione nelle pratiche di doping. C'era poi chi simulava l'elargizione di denaro per attività di consulenza o di studio, di contributi a congressi e seminari e la partecipazioni a meeting internazionali. A quanto pare esisteva un vero e proprio tariffario: gli informatori applicavano oltre duemila euro per ogni nuovo paziente. Ma per i medici non c'erano solo soldi o regali.
 
All'Umberto I di Roma, per esempio, per alcuni professori arrivavano anche stipendi in nero e false attestazioni di partecipazione a congressi a New York per giustificare le assenze dal servizio. In un altro caso era stato promesso a un medico compiacente anche il pagamento di una quota del contratto di ricercatrice per 50mila euro all'anno, per otto anni a partire dal 2010.
Al Gaslini di Genova, ospedale d'eccellenza che evoca purtroppo quanto di più terribile possa accadere alla salute di un bimbo, la "pelle" dei piccoli valeva quanto la pelle di una borsa da 180 euro. Una dottoressa dell'azienda ospedaliera Santobono di Napoli si vendette anche per molto meno, ossia un paio di jeans Levi's acquistati a New York e una felpa Paul
 Frank comprata a Saronno, quale ricompensa per aver aderito alle richieste di prescrivere Omnitrope. Alla faccia del giuramento di Ippocrate. Del caso, proprio giovedì sera, si è occupato anche il programma Falò della televisione svizzera, con un ampio reportage cui sono intervenuti anche i carabinieri dei Nas.

La MAFIA MEDICA e FARMACEUTICA ed il COMPARAGGIO

L'influenza suina tra vaccini e corruzione internazionale !
Come in tutto il mondo, l'influenza suina giunge anche nei Balcani, innescando i primi segnali di un terribile scandalo a sfondo umanitario. Il Ministero della salute serbo ha già acquistato migliaia di dosi dei vaccini contro l'influenza suina, scegliendo non a caso la Novartis, la società farmaceutica svizzera che ha monopolizzato la fornitura dei farmaci nelle zone colpite dalla pandemia. Dietro la mera distribuzione di farmaci, vi è però un mondo corrotto che baratta la vita delle persone con "benefit e viaggi premio" per i dottori e i funzioni della sanità pubblica.

Il mito della misteriosa influenza A-H1N1, o "influenza suina", ha generato il panico in ogni parte del mondo. Scoperto in Messico, il virus si è diffuso in altri Paesi subendo una mutazione resistente alle medicine "miracolose", come il  Tamiflu e i vaccini proposti dalle varie lobbies farmaceutiche. Molti esperti confermano che si tratta di un virus creato nei laboratori per far guadagnare le stesse lobbies, come spiega la giornalista austriaca Jane Burgermeister.
La Burgermeister lancia un'accusa contro l'Organizzazione Mondiale della Salute e le Nazioni Unite, così come le alte cariche delle organizzazioni farmaceutiche e dei governi, tra cui lo stesso Presidente americano Barak Obama.

L' accusa è di pianificazione della distruzione di massa. La stessa giornalista indirizza l'accusa anche alle compagnie Baxter e Avir per i vaccini avvelenati. Questo ci riporta a ciò che è avvenuto in Bosnia, nell'aprile 2009, quando dei bambini sono stati avvelenati dai vaccini donati dall'UNICEF.
Una storia mostruosa, dietro la quale si nascondono gli uomini del profitto e del denaro, che circola sempre tra Federal Reserve, WHO, UN e NATO, insomma coloro  che guadagnano dalle guerre, dalle malattie e dalla povertà della gente. In quest'ambito, rientra anche la storia in cui sono coinvolti medici di Croazia, Serbia, Slovenia e Albania, corrotti dall`azienda farmaceutica Novartis, pur di inserire i suoi medicinali sul mercato farmaceutico dei Balcani e nelle strutture ospedaliere.

La documentazione di questo scandalo è stato depositato presso il Tribunale di Zurigo, di cui   ne era a conoscenza lo stesso direttore della Novartis, Daniel Vasel. Gli ispettori interni dell'azienda svizzera di Basel e della filiale in Slovenia sapevano della corruzione già dal 2007.  
Tutte le famiglie dei dottori venivano pagati con viaggi e vacanze a Dubrovnik: così sono stati corrotti oncologi serbi e i funzionari della salute albanesi.
L'Avvocato sloveno, Zoran Hajtnik, ha denunciato al tribunale di Lubiana e agli organi internazionali per la lotta contro la corruzione che, durante il  2002, tre dottori della clinica di oncologia di Belgrado, tra cui Zoran Bekic, Zoran Tomasevic, sono stati pagati con 10.000 euro per inserire nel protocollo della clinica il medicinale 'aredia'.

I media sloveni non hanno fatto i nomi dei 15 dottori che con i loro familiari hanno goduto dei viaggi a Dubrovnik, né il nome del Ministro della salute albanese, pagato con 3.000 euro dalla Novartis, tramite la filiale "Novartis pharma services",  per mettere  il medicinale "Glivec" sulla lista dei farmaci consentiti. Lo stesso hanno fatto i dottori sloveni accettando il farmaco Ehiade e portando famiglie e amici ai simposium a Dubrovnik.
In questo modo, questi luminari della medicina hanno  venduto il Desferal come farmaco  nuovo, 15 volte più costoso di quello già usato negli ospedali. A pensarci bene le destinazioni per i dottori serbi erano migliori, come Thailandia, Brasile, Cina, Florida, dove partecipavano ai "congressi" offerti dalle aziende farmaceutiche.
D'altro canto, la corruzione in tale campo non è un fatto esclusivo dei Paesi Balcanici ma anche della EU stessa.
In Germania, come si legge nel giornale tedesco Spiegel, è in corso il processo che coinvolge 480 dottori per i regali ricevuti dalla Concern Tromsdorf.
Un dottore, che ha prescritto il medicinale almeno 5 volte poteva scegliere tra  un Ipod e un televisore al  plasma. Per 7 ricette si offriva un lettore dvd e per 14  un navigatore satellitare, con 18 ricette la scelta era  tra un laptop e pc con stampante.

La storia tra medicina e corruzione continua con cifre esorbitanti per i weekends, regali, vacanze e congressi. "Che le aziende farmaceutiche comprino i dottori non è un fatto nuovo. Tutto viene fatto  sempre più alla luce del sole. Ai dottori vengono pagati viaggi per partecipare ai miglior congressi mondiali, il cui costo si aggira intorno ai 10.000 euro.
Vengono organizzate presentazioni dei loro lavori scientifici, pagando dai 500 ai 700 euro per un intervento che dura dieci minuti", dichiara uno dei dottori di una clinica privata a Belgrado, il quale sottolinea come le pressioni siano molte, sopratutto nei confronti dei direttori delle cliniche, dei primari nei reparti di oncologia, ginecologia, cardiologia e diabetologia.

Non è, poi, strano che nell'elenco dei dottori partecipanti al congresso, sia presente in aula solo  1 su 10 degli invitati, e tutti gli altri a fare shopping. Shopping di medicinali, senza alcuna preoccupazione delle controindicazioni che tali farmaci provocano sui pazienti già indeboliti  dalla malattia. Tuttavia,  secondo il Ministero della Salute serbo, la legge consente che l' azienda farmaceutica provveda alle spese di viaggio dei dottori per il congresso o all'onorario per il lavoro svolto. L'Albo dei dottori ritiene che il problema sia molto complesso, essendo stato redatto su tale tema un documento con cui si disciplina l'organizzazione dei congressi con fine educativo, specificando che non possono essere organizzati dalle case farmaceutiche.

Ciononostante, nulla ha fermato il Ministro della salute serbo nell'acquisto di migliaia di dosi dei vaccini dell'influenza suina,scegliendo non a caso la Novartis, perché "nel corso della gara di appalto, ha presentato la documentazione più completa". E così il Ministero della salute serbo ha ordinato 3 milioni di dosi di vaccino dalla Novartis, escludendo così il vaccino preparato in patria e prodotto dall'Istituto Malattie Infettive di Torlak, a Belgrado, considerato uno dei migliori per la qualità dei suoi sieri,  senza controindicazioni pericolose e additivi, indicato per i soggetti più a rischio come donne incinte, bambini e pazienti con malattie croniche.
Inoltre, il vaccino della Torlak costa la metà.

Il Ministro polacco, Eva Kopac, diveramente da quanto deciso dal Ministro della salute serbo, è  diventata un'eroina "per una sola notte" dopo aver  rifiutati i vaccini offerti dalle grandi società farmaceutiche. "Non autorizzerò dei vaccini che potrebbero causare più morti della stessa influenza", aveva affermato. Si tratta infatti di un vaccino testato solo su 160 volontari tra i 20 e i 60 anni di cui nessuno infetto. Le statistiche pubbliche hanno dimostrato  finora che sui 42 milioni di persone vaccinate, sono state registrate 750 controindicazioni, mentre  nessuno ha parlato, in modo approfondito, dei casi di sindrome Guillen Barre a seguito delle vaccinazioni avvenute in Francia.

La mutazione del virus resistente al Tamiflu esisteva già in Brasile, Cina ,Giappone, Messico, Ucraina, USA, Norvegia e Gran Bretagna. Quel tipo di virus entra a fondo nel sistema respiratorio e provoca gravi problemi.
Novartis, Sanofi Aventis e Glaxo Smith Clain approfittano del panico, della disinformazione e dell'ignoranza della massa, dimostrandosi addirittura dei filantropi e donando le dosi alle popolazioni più povere del mondo.
Sarà una donazione come nel caso dei vaccini avvelenati in Bosnia, in nome della loro opera  "umanitaria"?

La sola pediatra dell'ospedale Starigrad a Belgrado, la dottoressa Micovic ha caldamente sconsigliato il  vaccino, se non prescritto dal registro pubblico dei medicinali. "Non sono d'accordo con la vaccinazione contro la nuova influenza perchè l`immunità ad esso dovrebbe svilupparsi in natura, per essere più forte. Vaccinarsi non significa esserne totalmente immuni.
Per questo credo che i bambini sani debbano sviluppare naturalmente le loro difese immunitarie. Credo che ogni genitore debba decidere se vaccinare o no il proprio figlio.
Ai genitori spiego sempre che il vaccino è solo uno dei modi per evitare la malattia ma sicuramente non l'unico.
L`immunità aumenta  grazie ai cibi sani, l'attività  fisica e l'igiene", afferma la pediatra. Ma  come sempre, in tutti  i mercati in cui manca un prodotto sicuro, cresce il mercato nero che offre a cifre esorbitanti roba di qualità discutibile.  
I dottori serbi che viaggiano all'estero portano nelle loro valigie un vaccino dal costo di soli 7 euro, e forse dimenticano che i vaccini devono essere conservati in condizioni ottimali, alla giusta temperatura. Il vaccino contiene una componente chiamata MF-59, che provoca malattie di natura autoimmune come la sclerosi multipla, lupus e artriti reumatoidi.
Il vaccino può avere anche effetti collaterali simili alla sindrome della guerra del golfo. Il sistema immunitario che colpisce è quello più forte, ed  è questa la ragione per cui i casi mortali sono maggiori tra i giovani e non tra coloro che hanno un sistema immunitario più debole.

Wayne Madsen, ex colonnello dei Marines, ora giornalista investigativo come Jane Burgermeister, conferma, sulla base delle dichiarazioni tratte dall' ONU, che il cosiddetto  falso virus H1N1 è geneticamente prodotto come arma biologica.
Ed è qui che salgono sul palcoscenico i grandi mercanti come Novartis che - e non dobbiamo dimenticarlo – è controllata dall'ex cartello farmaceutico dei nazisti di IG Farben, dall'oscuro passato collegato con gli esperimenti effettuati nel campo di concentramento di Auschwitz. Strane coincidenze che ritornano dal passato...
Tratto da: rinascitabalcanica.it

vedi anche:
Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Corruzione e Conflitti di Interesse per farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + Consenso Informato