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Codex Alimentarius
- vedi anche:
Codex - 2
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Codex 1
+
Astenersi dai
farmaci diventera' un crimine
La
FAO e l’OMS hanno
stimato che nell’arco di un decennio si avranno
come esito minimo tre miliardi di decessi -
mercoledì, marzo 18th, 2009 - Author: ale drago
Articolo tratto dalla rivista internazionale
Nexus New Times per Stampa Libera - di
Gregory Damato, PhD
Se alle potenti
corporazioni globali che stanno a monte dei
nuovi standard del Codex verrà consentito di “armonizzare”
il mondo, miliardi di persone saranno colpite da
malattie degenerative riconducibili ad
alimentazione di scarsa qualità e accesso
limitato agli integratori alimentari.
La
FAO e l’OMS hanno stimato che con la sola
introduzione delle direttive su vitamine e
minerali, nell’arco di un decennio si avranno
come esito minimo tre
miliardi di decessi…
Controllo
della popolazione attraverso l’alimentazione
Il Codeath*, scusate, la Commissione del Codex
Alimentarius è un’organizzazione davvero
incompresa. I più non ne hanno mai inteso
parlare, mentre coloro che ne hanno sentito
parlare forse non si rendono conto della reale
natura di questa organizzazione commerciale
estremamente potente. Secondo il sito web
ufficiale del Codex
http://www.codexalimentarius.net, tale
commissione si prefigge l’altruistico scopo di
“tutelare la salute dei consumatori e garantire
prassi commerciali eque nel settore alimentare,
nonché promuovere il coordinamento di tutto il
lavoro inerente agli standard alimentari
intrapreso dalle organizzazioni internazionali,
governative e non”. Il Codex Alimentarius
(“Codice Alimentare” in latino) è regolamentato
da una ‘joint venture’ fra l’Organizzazione –
delle Nazioni Unite – per l’Alimentazione e
l’Agricoltura (FAO) e l’Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS-WHO). *(Gioco di parole tra
“Codex” e “death”, che vuol dire “morte”; ndt)
Breve excursus
storico sul Codex
La storia del Codex ha avuto inizio nel 1893,
quando l’Impero Austro-Ungarico stabilì di aver
bisogno di una serie di direttive generali a cui
i tribunali potessero fare riferimento nei casi
concernenti i prodotti alimentari[1]. Tale serie
di direttive di regolamentazione divenne noto
con il nome di Codex Alimentarius e rimase in
vigore sino alla caduta dell’impero, anno 1918.
Nel corso di una riunione tenutasi nel 1962, le
Nazioni Unite (ONU) decisero che il Codex andava
ripristinato a livello mondiale, onde “tutelare”
la salute dei consumatori. I finanziamenti
destinati al Codex sono per due terzi stanziati
dalla FAO, mentre il restante terzo è di
competenza dell’OMS.
Nel 2002 l’orientamento del Codex ha destato
preoccupazioni per la FAO e l’OMS, le quali
hanno assoldato un consulente esterno che ne
valutasse la performance dal 1962 e stabilisse
quale direzione l’organizzazione commerciale
dovesse intraprendere[2]. Il consulente concluse
che il Codex doveva essere smantellato senza
indugio; fu a questo punto che la grande
industria si intromise ed esercitò la sua
potente influenza, il cui esito aggiornato fu un
elusivo rapporto con cui si richiedeva che il
Codex si occupasse di 20 questioni all’interno
dell’organizzazione.
A partire dal 2002
la Commissione del Codex Alimentarius ha
segretamente abdicato al proprio ruolo di
organizzazione internazionale a tutela della
salute pubblica e dei consumatori. Sotto la
guida della grande industria, il subdolo
obiettivo del nuovo Codex è quello di
incrementare i profitti delle malefiche potenze
corporative globali, controllando al contempo il
pianeta tramite il cibo.
Le
sperequazioni
del Codex
A esercitare in maggior misura il dominio
sull’agenda del Codex sono gli Stati Uniti, il
cui scopo primario è quello di favorire i
cospicui interessi dei colossi multinazionali
della farmaceutica, della chimica, del settore
agroalimentare e simili. Nel corso dell’ultima
riunione, tenutasi a Ginevra, Svizzera (dal 30
giugno al 4 luglio 2008), gli Stati Uniti hanno
assunto la presidenza del Codex[3], quindi ora
inaspriranno la distorsione della libertà di
scelta in materia di alimentazione e salute [da
qui in avanti si useràla locuzione ‘libertà
sanitaria’, ndt] e continueranno a propagare
disinformazione e menzogne sulle sostanze
nutrienti e gli organismi geneticamente
modificati (OGM), realizzando al contempo la
propria tacita agenda di controllo
della popolazione. Uno dei motivi per cui gli
USA continuano a esercitare il dominio sul Codex
è che altri paesi nutrono l’errata convinzione
che i primi siano in possesso delle più
aggiornate e perfezionate tecnologie di
sicurezza alimentare; perciò, qualsiasi cosa gli
Stati Uniti chiedano, i loro alleati (Australia,
Argentina, Brasile, Canada, Indonesia, Giappone,
Malesia, Messico, Singapore e Unione Europea)
fanno invariabilmente altrettanto.
Anche il fatto che le riunioni del Codex si
tengano in ogni parte del mondo non è casuale e
consente agli Stati Uniti di mantenere il loro
ferreo controllo sull’agenda del Codex stesso,
dal momento che i paesi economicamente meno
solvibili non sono nelle condizioni di
partecipare.
I governi di molti fra questi (come Camerun,
Egitto, Ghana, Kenya, Nigeria, Sudafrica, Sudan
e Swaziland) si rendono conto che il Codex, un
tempo benefica organizzazione alimentare, è
stato trasformato in un ente fraudolento, letale
e illegittimo.
Le
minacce alla
libertà sanitaria
Mentre i media convenzionali sono impegnati
nella propria esoterica agenda volta a istillare
a livello globale la paura nell’animo del
popolino, prediligendo argomenti quali
terrorismo, riscaldamento globale, epidemie di
salmonella e carenze di derrate alimentari, le
vere minacce si stanno surrettiziamente
concretizzando. Ben presto ogni singola cosa vi
infilerete in bocca, acqua inclusa (fatta
eccezione per i prodotti farmaceutici,
s’intende), sarà rigidamente regolamentata dalla
Commissione del Codex Alimentarius.
Gli standard del Codex costituiscono un vero e
proprio affronto alla libertà delle persone di
avere accesso a elementi nutritivi sani, puliti
e salutari, nondimento tali regolamenti non
hanno alcun fondamento legale internazionale.
Per quale motivo dovremmo preoccuparci? Questi
standard, presto obbligatori, si applicheranno a
qualsiasi paese membro dell’Organizzazione
Mondiale del Commercio (WTO – che attualmente
annovera 153 membri). Se i paesi in questione
non si adegueranno ai suddetti standard, allora
potranno essere oggetto di rovinose sanzioni
economiche e commerciali, quantunque possano
avere la facoltà di aggirare gli standard del
Codex tramite l’attuazione dei propri standard
internazionali.
Alcune agenzie gestite a livello governativo,
come, in Australia, la Therapeutic Goods
Admnistration (TGA), stanno informando il
pubblico che le direttive del Codex
inerenti a vitamine e minerali non avranno
effetto sui rispettivi paesi. Ad esempio, in
merito alla questione la TGA ha diramato quanto
segue: “In Australia le direttive su integratori
alimentari minerali e vitamine proposte dal
Codex non verranno applicate né avranno alcun
impatto sulle modalità secondo cui i prodotti di
tal genere sono regolamentati a livello
nazionale.[4]”
La sostanza della questione è che nessuno sa
quali tipi di leggi verranno approvate prima che
abbia luogo l’armonizzazione del Codex, e nessun
paese è esente da tali direttive internazionali,
indipendentemente da quanto le agenzie
governative dichiarano allo scopo di soffocare
sul nascere a titolo preventivo qualsiasi
potenziale ribellione del pubblico. Numerosi
attivisti che difendono la libertà sanitaria
ritengono che questo possa essere un metodo per
confondere e offuscare la questione del Codex
sino a quando non sarà troppo tardi.
Alcuni standard del Codex, la cui entrata in
vigore è prevista per il prossimo futuro e che
una volta introdotti saranno irrevocabili,
comprendono:
• Tutte le sostanze nutrienti (ad esempio
vitamine e minerali) verranno considerate
tossine/veleni ed eliminate da tutti i cibi in
quanto il Codex proibisce l’impiego di sostanze
nutrienti per “prevenire, trattare o curare
qualsiasi disturbo o patologia”.
• Tutti gli alimenti (compresi quelli biologici)
verranno irradiati, eliminando in tal modo tutte
le sostanze nutrienti “tossiche” (a meno che i
consumatori non abbiano la facoltà di derivare
il cibo a livello locale). Il preambolo
dell’armonizzazione del Codex in tale ambito si
è concretizzato negli USA nell’agosto 2008, con
la decisione clandestina di imporre
l’irradiazione di tutta la lattuga e gli spinaci
in nome della salute e sicurezza del pubblico.
Se la principale premura della
Food and Drug
Administration (FDA – Ente statunitense preposto
al controllo alimentare e farmacologico, ndt)
era la sicurezza del pubblico, allora per quale
motivo la popolazione non è stata informata su
tale inedita prassi ?
• Le sostanze nutrienti ammesse si limiteranno a
quelle inserite in una Positive List compilata
dal Codex: includerà alcune “salutari” sostanze
come il fluoruro (3.8 mg al giorno), ricavato da
scarti industriali.
• Secondo il Codex tutte le sostanze nutrienti
(ad esempio vitamine A. B, C, D, zinco e
magnesio) che hanno un qualche impatto positivo
sulla salute dell’organismo saranno considerate
illegali in dosi terapeutiche e verranno ridotte
a quantitativi trascurabili per la salute, con i
limiti massimi fissati al 15 per cento
dell’attuale Dose Dietetica Raccomandata (RDA).6
Non avrete più la possibilità di procurarvi
queste sostanze nutritive in dosi terapeutiche
in nessuna parte del mondo, anche se provvisti
di ricetta medica.
I livelli sicuri ammissibili secondo il Codex
non sono ancora definiti. Alcuni probabili
esempi, basati sul sistema dell’Unione Europea
(UE), potrebbero includere:
– Niacina: limite massimo di 34 μg (microgrammi)
giornalieri (le dosi giornaliere efficaci vanno
dai 2.000 ai 3.000 μg).
– Vitamina C: limiti massimi pari a 65-225 μg
giornalieri (le dosi giornaliere efficaci vanno
dai 6.000 ai 10.000 μg).
– Vitamina D: limite massimo di 5 μg giornalieri
(le dosi giornaliere efficaci vanno dai 6.000 ai
10.000 μg).
– Vitamina E: limite massimo di 15 IU (unità
internazionali) di alfa-tocoferolo al giorno,
anche se l’alfa-tocoferolo stesso è stato
implicato nel danno cellulare ed è tossico per
l’organismo (le dosi giornaliere efficaci di
tocoferoli misti vanno dalle 10.000 alle 12.000
IU).
• Con tutta probabilità sarà illegale fornire
qualsivoglia indicazione in materia di
nutrizione (anche in articoli scritti postati
online e in riviste, nonché verbalmente ad
amici, familiari o chicchessia). Tale direttiva
si applica a tutti i rapporti su vitamine e
minerali e a tutte le consulenze di
nutrizionisti.
Informazioni di questo genere potrebbero essere
considerate una barriera occulta al commercio e
determinare sanzioni economiche per il paese
implicato.
• Tutte le vacche da latte del pianeta verranno
trattate con l’ormone ricombinante della
crescita bovina (rBGH) della Monsanto.
• Tutti gli animali utilizzati a scopo
alimentare verranno trattati con potenti
antibiotici e ormoni della crescita
somministrati per via esogena.
• Pesticidi organici letali e cancerogeni, fra
cui sette dei dodici peggiori in assoluto (ad
esempio, esaclorobenzene, toxafene e aldrin),
messi al bando nel 1991 da 176 paesi (USA
compresi) nel contesto della Convenzione di
Stoccolma sugli Inquinanti Organici
Persistenti,7 verranno riammessi nei prodotti
alimentari a livelli elevati.
• Il Codex consentirà livelli tossici e
pericolosi di aflatossina (0.5 ppb) nel latte.
L’aflatossina, prodotta nel foraggio ammuffito
in magazzino, è il secondo composto cancerogeno
(non connesso a radiazioni) più potente
conosciuto.
• L’impiego di ormoni della crescita e
antibiotici sarà obbligatorio per tutti gli
animali di allevamento, i volatili e le specie
allevate in acquacoltura destinati al consumo da
parte degli umani.
• L’introduzione a livello mondiale di letali
OGM non etichettati in colture, animali
terrestri, pesci e piante sarà obbligatoria.
• Saranno consentiti elevati livelli di residui
di pesticidi e insetticidi tossici per esseri
umani e animali.
L’agenda per il controllo della popolazione Nel
1995 la FDA adottò una politica illecita secondo
cui si affermava che gli standard internazionali
(vale a dire il Codex) avrebbero soppiantato le
leggi statunitensi relative a tutti i prodotti
alimentari, sebbene suddetti standard fossero
incompleti.8
Per di più, nel 2004
gli Stati Uniti approvarono il Central America
Free Trade Agreement (illegale in base alla
legislazione statunitense, ma legale secondo il
diritto internazionale), che impone agli USA di
conformarsi al Codex[9].
Allorquando questi standard saranno adottati,
non vi sarà modo di tornare a quelli precedenti,
tuttavia i paesi avranno la facoltà di adottarne
alcuni ritenuti superiori a quelli del Codex. Un
esempio potrebbe essere la Direttiva Europea
sugli Integratori.
Una volta che l’osservanza del Codex inizierà in
qualsiasi area, sarà del tutto irrevocabile sino
a quando un paese resterà membro del WTO: non
sarà possibile revocare, modificare o alterare
gli standard in qualsivoglia forma, modo o
foggia.[10], [11], [12]
Controllo della popolazione in cambio di denaro,
questo è il modo più agevole per descrivere il
nuovo Codex Alimentarius, il quale è di fatto
gestito dagli USA ed essenzialmente controllato
dall’industria farmaceutica con lo scopo di
ridurre la popolazione mondiale dagli attuali –
secondo le stime – 6,692 miliardi di individui
sino a 500 milioni sostenibili – all’incirca una
riduzione del 93 per cento.
Controllo della
popolazione in cambio di denaro, questo è il
modo più agevole per descrivere il nuovo aspetto
alquanto interessante, prima dell’arrivo degli
Europei in America, la popolazione dei nativi in
territorio statunitense ammontava a circa 60
milioni;13 attualmente si aggira intorno alle
500.000 unità, vale a dire una riduzione
approssimativa del 92 per cento come esito delle
politiche governative di
genocidio, inedia e
avvelenamento.
Il Codex è simile ad altre misure per il
controllo della popolazione adottate
clandestinamente da governi del mondo
occidentale; ad esempio, introduzione di agenti
immunosoppressivi latenti e dannosi per il DNA
in vaccini (come AIDS e influenza aviaria
weaponized, vale a dire sviluppati come arma),
aspartame, scie chimiche, chemioterapia per il
trattamento del cancro e RU486 (la pillola
abortiva finanziata dalla dinastia Rockefeller).
La FAO e l’OMS hanno stimato che con la sola
introduzione delle direttive su vitamine e
minerali, nell’arco di un decennio si avranno
come esito come minimo tre miliardi di
decessi;14 un miliardo sarà dovuto a inedia, gli
altri due miliardi come esito di evitabili
malattie degenerative da alimentazione
insufficiente, ad esempio cancro, patologie
cardiovascolari e diabete.[15], [16]
La FAO e l’OMS hanno
stimato che con la sola introduzione delle
direttive su vitamine e minerali, nell’arco di
un decennio si avranno come esito
minimo tre miliardi di decessi…
Rifilare di nascosto
ai consumatori alimenti irradiati, degradati,
demineralizzati e zeppi di pesticidi rappresenta
il modo più veloce ed efficace per provocare la
lucrosa insorgenza di evitabili patologie
degenerative da malnutrizione, per le quali la
più appropriata linea d’azione è il trattamento
con prodotti farmaceutici tossici. La morte per
profitto è la nuova definizione del gioco.
L’industria farmaceutica attende da anni
l’armonizzazione del Codex. Un’inconsapevole
popolazione mondiale che degenera fisicamente a
ritmo accelerato, e fornisce al contempo un
picco di introiti, rappresenta l’obiettivo
finale dei furtivi e madornali controllori di
questa corrotta organizzazione commerciale che,
a quanto si afferma, bada alla salute dei
consumatori.
La battaglia
inerente all’etichettatura
OGM
L’ultima riunione
del Codex tenutasi a Ginevra si è conclusa con
alcuni interessanti esiti. Dato che gli Stati
Uniti continuavano a spingere le distorte agende
dei colossi multinazionali della farmaceutica,
della chimica, del settore agroalimentare e
simili senza tenere nella minima considerazione
il contributo di molti altri paesi, ha
cominciato a emergere una certa acrimonia, che
bolliva in pentola da lungo tempo. Se, come da
copione, gli USA non intendono considerare il
contributo di una nazione, il paese che ospita
la riunione semplicemente nega i visti ad alcuni
delegati ufficiali. Numerosi paesi contestano
tale prassi e hanno dichiarato che in virtù di
questa e altre ragioni, le decisioni prese dal
Codex in loro assenza non hanno legittimità
internazionale.
Un altro cruciale
oggetto di controversia è che gli USA e la
Commissione del Codex Alimentarius si rifiutano
pervicacemente di acconsentire all’etichettura
degli OGM. Da circa diciotto anni Giappone,
Norvegia, Russia, Svizzera e virtualmente tutti
i paesi africani nonché i 26 paesi dell’Unione
Europea lottano con gli USA per introdurre
l’etichettatura obbligatoria degli OGM; gli USA
a loro volta considerano erroneamente gli OGM
equivalenti ai non-OGM, unicamente in base a un
provvedimento legislativo, risalente al 1992,
dell’allora presidente George H. W. Bush. Di
conseguenza, prima della loro immissione sul
mercato statunitense, sugli OGM di qualsiasi
tipo non vengono condotti test di sicurezza.
La FDA si rifiuta di esaminare dati sulla
sicurezza, se non per condurre una singola
revisione preliminare sullo sviluppo
dell’organismo.
Coloro che si oppongono alla politica
statunitense di proibire l’etichettatura degli
alimenti geneticamente modificati hanno tratto
la conclusione che gli USA non la vogliono in
virtù delle potenziali complicazioni legali e
relativa assunzione di responsabilità da parte
dei produttori e del governo statunitense in
caso di tracciabilità di tali prodotti.
Se milioni di persone risultano danneggiate o
uccise a causa dell’instabilità dei batteri
marker e dei virus promotori del DNA inserito
quando si verifica interazione con la struttura
fluida e dinamica dell’organismo umano, allora
ne potrebbero conseguire milioni di cause
legali. Se, invece, tali OGM sono del tutto non
rintracciabili, allora non è possibile accertare
la responsabilità del governo o delle
corporazioni, con nocumento per la salute
dell’intera popolazione.
Alcuni scienziati della FDA hanno ripetutamente
segnalato con allarme i pericoli derivanti dal
rilascio di OGM nelle forniture alimentari
generiche, ma sono stati ignorati o regolarmente
messi in disparte.
Prima della sessione di Ginevra, la Commissione
del Codex sull’Etichettatura degli Alimenti si
era riunita a Ottawa, in Canada (dal 28 aprile
al 2 maggio 2008), riunione conclusasi con
svariati paesi pro-etichettatura furiosi per il
fatto che la commissione non aveva analizzato
con obiettività la ricerca empirica, preparata
dalla delegazione sudafricana, che esponeva nel
dettaglio i pericoli degli OGM. Il documento
delineava la necessità di un’etichettatura
obbligatoria degli OGM, ma è stato ignorato e in
seguito ritirato a causa delle pressioni USA. Di
conseguenza, vari paesi hanno progettato di
accantonare le prescrizioni del Codex e di
adottare un proprio sistema di etichettatura
degli OGM, nell’ottica di limitare la diffusione
di cibo “letale”; un’iniziativa rivelatasi fonte
di grave imbarazzo per la FAO e l’OMS.
Secondo la D.ssa Laibow, in occasione della
recente riunione di Ginevra la FAO e l’OMS sono
infine intervenute e hanno deciso di avviare un
programma atto a identificare la contaminazione
di basso-livello di OGM negli alimenti.
La definizione di contaminazione di
basso-livello dipenderà comunque dagli standard
di ciascun paese. Ad esempio, attualmente gli
Stati Uniti consentono sino al 10 per cento (il
tasso più elevato di tutti i paesi sottoposti al
Codex) di contaminazione OGM di alimenti
biologici e, sorprendentemente, permettono
comunque che questi vengano etichettati con la
“Certificazione Biologica del Ministero
dell’Agricoltura”. Alcuni governi, come nel caso
dell’Unione Europea, ammettono solo lo 0.9 per
cento di contaminazione, mentre altri riducono
la percentuale addirittura allo 0.1.
Comunque sia,
l’impiego da parte di FAO e OMS del termine
“contaminazione” non si limita a descrivere che
OGM sono stati miscelati ad alimenti normali;
tale termine è peraltro decisamente degno di
nota, dal momento che non è più possibile negare
la maggior parte delle ricerche sui pericoli
rappresentati dagli OGM.
Ovviamente gli Stati Uniti hanno contestato con
veemenza tale designazione, ma questa volta
inutilmente.
Anche se FAO e OMS non sono arrivate al punto di
richiedere l’etichettatura obbligatoria degli
OGM, il loro
riconoscimento che questi ultimi possono
contaminare gli alimenti rappresenta un enorme
successo per la libertà sanitaria. Da un punto
di vista logico la fase successiva sarà quella
di estendere tale prerogativa all’etichettatura
obbligatoria, ma si tratta ancora di
un’iniziativa in itinere.
Agiamo contro il
Codex !
L’unico modo per eludere l’agenda
morte-per-profitto è quello di passare al
contrattacco diffondendo le informazioni a
quanti più conoscenti possibile.
Non importa se costoro sono ancora assopiti o
ipnotizzati dalla schiavitù della vita
quotidiana oppure troppo indaffarati per
prestare attenzione: il momento del risveglio è
adesso.
Alcuni scienziati
della FDA hanno
ripetutamente segnalato con allarme i pericoli
derivanti dal rilascio di OGM nelle forniture
alimentari generiche, ma sono stati ignorati
o regolarmente messi in disparte.
Il governo
statunitense e i media ‘collaborazionisti’ hanno
cercato di distogliere l’attenzione del mondo
mentre tutti questi madornali standard
obbligatori vengono approvati di nascosto.
Ora è il momento di agire, e potete farlo
visitando il sito web della Natural Solutions
Foundation, presso www.healthfreedomusa.org, e
seguendo i più recenti aggiornamenti sul Codex;
è inoltre possibile firmare una petizione
popolare presso la pagina web
www.healthfreedomusa.org/index.php?page_id=184.
Prendere l’iniziativa ora è della massima
importanza. I tempi stanno cambiando assai
rapidamente e a meno che non riuniamo tutti i
nostri sforzi sulla questione, potremmo
ritrovarci a dover prefigurare di coltivare
personalmente i nostri alimenti in un prossimo
futuro, onde evitare uno sterminio deliberato.
Seguono alcuni
contatti per le iniziative contro il Codex:
• Australia
Potete inviare una email al Department of
Agriculture and Food in Western Australia o al
ministro dell’Agricoltura del vostro rispettivo
stato. Ad esempio, in WA l’indirizzo email è
enquiries@agric.wa.gov.au.
Inoltre è possibile contattare la Therapeutic
Goods Administration
online tramite il suo sito web,
http://www.tga.gov.au/contact.htm
• Nuova Zelanda
Potete utilizzare il sito web del NZ Health
Trust per inviare
i vostri commenti al vostro rappresentante in
Parlamento:
http://www.nzhealthtrust.co.nz/email_mp.html
• Regno Unito
Inviare le email alla Food Standards Agency, che
rappresenta
il Regno Unito nelle sessioni del Codex.
Contattare
via email Michelle McQuillan presso
michelle.mcquillan@foodstandards.gsi.gov.uk.
• USA
Potete far sentire la vostra voce inviando email
o scrivendo al vostro rappresentante al
Congresso -
vedere
http://forms.house.gov.wyr.welcome.shtml
Se inviate una email al Congresso, conterà
presumibilmente come 13.000 mail. (Il Congresso
degli Stati Uniti stima che per ciascuna persona
la quale si prende la briga di scrivere una
lettera tradizionale o una mail a un membro del
Congresso,
ve ne sono altre 13.000 che la pensano in modo
analogo ma non si prendono la briga di far
presente il proprio punto di vista.) Potete
inoltre mettervi in contatto
con il Congresso degli Stati Uniti via
http://www.visi.com/juan/congress/.
L’indirizzo dell’US Codex è: US Department of
Agriculture,
South Building, Room 4861, 1400 Independence
Ave, SW, Washington, DC 20250, tel. (202) 205
7760, fax (202) 720 3157, email uscodex@fsis.usda.gov.
Il sito web ufficiale dell’US Codex è
http://www.fsis.usda.gov/Codex_Alimentarius/index.asp.
• Altri paesi
Il modo migliore per far sentire la vostra voce
è determinare
quali sono i vostri rappresentanti locali e
contattarli
con una presa di posizione uniforme e vigorosa.
Tale iniziativa è agevolmente realizzabile
tramite vari motori di ricerca online. ∞
Note
1. Laibow, R.E.,
Nutricide: Criminalizing Natural Health,
Vitamins, and Herbs (video), Natural Solutions
Foundation, 2005, presso
http://www.HealthFreedomUSA.org
2. Laibow, Rima E., MD, “’Nutraceuticide’ and
Codex Alimentarius: The Death of
Nutritional Medicine”, Alternative &
Complementary Therapies 1° ottobre 2005;
11(5):223-229
3. USDA, “FSIS official Dr. Karen Hulebak
elected chair of Codex Alimentarius Commission”,
comunicato stampa nr. 0175.08, 1 luglio 2008,
presso
http://www.usda.gov/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_1OB?contentidonly=true&contentid=2008/07/0175.xml
(accesso 17 agosto 2008)
4. Therapeutic Goods Administration, Codex Fact
Sheet, maggio 2005, presso
http://www.tga.gov.au/cm/fs_codex.htm (accesso
17 agosto 2008)
5. Laibow, “’Nutraceuticide’ and Codex
Alimentarius”, op. cit.
6. Codex Guidelines for Vitamin and Mineral Food
Supplements, presso
http://www.chfa.ca/media/pdf_files/Codex vms
Guidelines 2005.pdf (accesso 10 luglio 2008)
7. Stockholm Convention on Persistent Organic
Pollutants, http://chm.pops.int/ (accesso 10
luglio 2008)
8. US Food and Drug Administration, Federal
Register, 11 ottobre 1995 (vol. 60, nr. 196),
presso
http://www.fda.gov/oia/IH_policy.html
(accesso 10 luglio 2008)
9. Washington Office on Latin America (WOLA),
Central America–Dominican Republic Free Trade
Agreement, presso
http://www.wola.org/index.php?&option=com_content&task=blogsection&id=6&Itemid=&topic=Rights+and+Development&sub=1&content_topic=CAFTA
(accesso 10
luglio 2008)
10. Laibow, Nutricide (video), op. cit.
11. Laibow, “’Nutraceuticide’ and Codex
Alimentarius”, op. cit.
12. Laibow, R.E., MD, Natural Solutions
Foundation’s Codex Commission
Report (video), presso
http://www.healthfreedomusa.org/ (accesso 10
luglio 2008)
13. Cook, N.D., Born to Die: Disease and New
World Conquest, 1492–1650, Cambridge University
Press, Cambridge e New York, 1998
14. Comunicazione personale con la D.ssa Rima
Laibow di Jim Turner, JD, socio presso Swankin &
Turner, Washington, DC, citato in: Laibow,
“’Nutraceuticide’ and Codex Alimentarius”, op.
cit., p. 223
15. Laibow, Nutricide (video), op. cit.
16. Laibow, “’Nutraceuticide’ and Codex
Alimentarius”, op. cit.
17. Laibow, Natural Solutions Foundation’s Codex
Commission Report
(video), op. cit.
L’autore:
Gregory Damato, PhD, segue uno stile di vita
vegano e gestisce una clinica Quantum
Biofeedback che si occupa di svariati utenti,
con patologie
che vanno dalla depressione al cancro.
Attualmente sta scrivendo un libro, destinato ai
genitori, che tratta dei pericoli occulti dei
vaccini, della tossicità chimica nei giocattoli,
degli OGM, dell’EMF e dell’EMR, ed esamina i
modi per contrastare i crescenti
livelli di patologie infantili e neurologiche
sviluppando l’immunità in modo naturale, tramite
disintossicazione e una sana alimentazione.
Il suo obiettivo è quello di accrescere la
consapevolezza globale in merito alla miriade di
problemi sanitari che ci troviamo di fronte al
giorno d’oggi e al fatto che questi sono
integralmente evitabili e reversibili.
Il Dr. Damato è uno psicologo abilitato
residente a Perth, Western Australia, ed è
contattabile via email presso
info@quantumenergywellness.com - Tratto
da: http://www.quantumenergywellness.com.
Continua in:
Codex - 2
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Pag. 1
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