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“
La
maggior
parte dei professori hanno
definitivamente corredato
il loro cervello come una casa nella quale si conti di
passare comodamente tutto il resto della vita.
Ad ogni minimo accenno di dubbio vi
diventano nemici velenosissimi, presi
da una folle paura di dover ripensare il già
pensato e doversi rimettere al lavoro.
Per salvare dalla morte le loro idee preferiscono
consacrarsi, essi,
alla morte dell’intelletto”
(By Benedetto Croce)
“Non esiste delitto,
inganno, trucco, imbroglio e vizio che
non vivano della loro segretezza.
Portate alla luce del giorno questi segreti,
descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di
tutti
e prima o poi la pubblica
opinione li getterà via. La sola
divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma
è l’unico mezzo senza il quale
falliscono tutti gli altri”. (By
Joseph Pulitzer)
"E'
inutile sprecare
argomenti con persone le cui menti sono
ancora sottosviluppate
in una materia come questa, è
meglio lasciarle indisturbate nella soddisfazione della
loro invincibile ignoranza. Persone a cui
sembra ignorantemente ridicolo ciò
che essi
non comprendono".
(By C.W.
Leadbeater)
"Il prezzo delle palle raccontate è
pagato non da chi le racconta, ma da chi ci
crede"
(By Piera Graffer)
Un concetto fondamentale che gli stati hanno
sempre capito, ed i popoli mai......
"La buona coscienza ha la
cattiva coscienza come avvio - non come
contrario: giacché ogni cosa buona una volta è
stata nuova, e di conseguenza insolita, contro il
costume, immorale, e come un verme ha roso
la coscienza del suo fortunato scopritore".
(Friedrich
Nietzsche, Umano, troppo umano, vol. II).
"Osservare
o meno una cosa dipende dalla teoria che usi. E'
la teoria che decide cosa può essere osservato".
(Albert
Einstein).
"Non
appena la macchina ha emesso qualche parola il
Signor Segretario Perpetuo si precipita
sull'impostore e gli serra la gola con mano di
ferro. - Vedete bene ! - Dice ai suoi colleghi.
Con
sbalordimento di tutti, la macchina continua ad
emettere suoni".
(Dal
resoconto del collaudo del fonografo all'Accademia
delle Scienze di Parigi).
Commento (NdR):
Con i Dati, cioe' le inFormAzioni, si
arriva alla Luce
della ConoScienza
che porta Consapevolezza ed Azioni
Giuste nel “Qui
Ora”.
Con le inFormAzioni e con le Coerenti e Giuste
Azioni, si programma il proprio futuro
senza sofferenza né
dolore.
La
Medicina
Biologico Naturale e
Spirituale
insegna a vivere in armonia in se stessi, con
gli altri, con l’Ambiente e l’UniVerso, per
godere maggiormente la
Vita…verso
ed all’inFinito…….
By dr. G. Paolo Vanoli
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Italy - Si può smontare il "super ego" dei
medici e di tutti i professionisti in generale.
Lo ha stabilito niente meno che la Cassazione,
ricordando come "la reputazione non si
identifica con la considerazione che ciascuno ha
di sé o con il mero amor proprio", e quindi
bocciando il ricorso del ginecologo Severino
Antinori, che si era sentito diffamato da un
articolo apparso su un noto quotidiano nel quale
veniva definito "pigro di penna avendo
pubblicato lo stretto necessario e mai su
riviste scientifiche quotate". Secondo la
Suprema Corte, una tale definizione rientra nel
diritto di critica e non viola nemmeno "il
limite della continenza, poiché lo scritto
rispecchia il metodo pungente e mordace
dell'informazione giornalistica, che per colpire
l'attenzione dei lettori non può adoperare il
linguaggio incolore della Gazzetta Ufficiale".
C'è voluta la Cassazione perché in primo grado
il Tribunale di Milano aveva dato ragione ad
Antinori condannando per diffamazione a mezzo
stampa il direttore e l'autore dell'articolo del
noto quotidiano, mentre l'assoluzione era
arrivata nel maggio 2006 con decisione della
Corte d'Appello sempre di Milano. Severino
Antinori presentò quindi ricorso in Cassazione,
sostenendo di aver scritto articoli anche
sull'autorevole The Lancet e che quindi non era
vero che non aveva mai pubblicato articoli su
riviste scientifiche quotate.
La dura vita del beato porco. La V sezione
penale, sentenza 10724 ha ora respinto
definitivamente il ricorso del ginecologo
romano, ricordando che "la notizia offerta dal
quotidiano è vera, dal momento che come chiarito
dalla corte di merito, la produzione scientifica
del dottor Antinori non è
copiosa e che i suoi contributi pubblicati
sull'autorevole The Lancet sono due e risalgono
al 1990 e al 1992". In effetti una miseria ! C'è
chi ne ha molte di più. A sua discolpa però c'è
da dire che ci sono anche medici e ricercatori
che "barano", pubblicando su riviste diverse lo
stesso studio appena rimaneggiato (e nemmeno
sempre) e ricercatori che si auto citano
aumentando il loro Impact factor, un indice di
"peso scientifico".
Evidentemente se Antinori s'è l'è presa per un
"pigro di penna" non ha mai visitato il sito
del beato porco dove sui "baroni della
medicina" e sul "super ego" dei medici se ne
dicono di cotte e di crude!
La Cassazione è invece probabile che lo conosca
perché in pratica ha dato via libera alla
critica volta a smontare il "super ego" dei
medici, sottolineando che "la reputazione non si
identifica con la considerazione (talvolta
ombrosa) che ciascuno ha di sé con il mero amor
proprio, ma con il senso di dignità personale in
conformità all'opinione del gruppo sociale,
secondo il particolare contesto storico e che il
diritto all'identità personale non implica la
pretesa di una costante corrispondenza tra la
narrazione di fatti riferiti a una determinata
persona e l'idea che la stessa ha del proprio
io, giacché altrimenti verrebbe preclusa la
possibilità di esercizio del legittimo diritto
di critica".
In parole povere "il reato di diffamazione si
configura soltanto se viene lesa la
reputazione".
Gli avesse dato per esempio del "dilettante"
allora sì avrebbe avuto ragione. È infatti di
pochi giorni un'altra sentenza di Cassazione che
stabilisce come il termine "dilettante", spesso
usato insieme ad "ignorante", può avere un
significato "spregiativo perché queste
espressioni comunemente hanno un tale
significato, specialmente quando si vuole
evidenziare mancanza di adeguata preparazione in
relazione ad attività professionali".
Fonte: ADN Kronos
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