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ABBIAMO
TRE CERVELLI: UNO in
TESTA, UNO in
PANCIA
(addominale)
ed
UNO nel Cuore
Continua
in:
Due
Cervelli - 2
Questi 3 cervelli sono rispettivamente collegati
con le loro terminazioni finali nei
3 strati (parti) del cervello di sopra.
vedi: La teoria dei tre cervelli
di
Paul MacLean:
cervello rettile, quello
emotivo e la
neocorteccia o cervello pensante
+
CERVELLO,
come
funziona.
Tutti
sanno che l'automobile abbisogna del
carburante (energia) per muoversi ed di un
guidatore al volante che la manovri. Ugualmente
l'uomo e l'animale, abbisogniamo di cibo (energia)
e del cervello vivo con una mente funzionante che
indirizzi il corpo ove si desidera.
La
vettura ha una spia che indica il livello del
carburante, l'uomo e l'animale hanno la fame
(spia) che indica che abbisogniamo di energia e la
sazietà che indica quando il
"serbatoio" è pieno, perché
nell'ipotalamo abbiano una zona del
cervello di
sopra che controlla ed analizza il glucosio
(zucchero) nel
sangue (oltre a certe funzioni del
pancreas ad esso collegato) e quando questa
sostanza scende al di sotto di certi valori, parte
un comando bio elettrico/chimico che tramite
il sistema nervoso raggiunge vari organi e vengono
percepiti gli stimoli della fame.
Quando al contrario abbiamo mangiato a
sufficienza, altre
cellule che sono sensibili
all'aumento del
glucosio nel sangue, informano il
sistema bio cibernetico che occorre smettere di
mangiare.
Altrettanto chiaramente tutti sanno che la pancia
entra a pieno titolo anche in tutte le situazioni
nella quali non centra il "vuoto" ed il
"pieno".
Ogni
situazione che comporta una certa variazione di
energia emotiva (aumento della frequenza cardiaca
e della respirazione), es. l'innamorarsi od il
perdere un amore, il cercare lavoro od il
perderlo, avere paura o coraggio, ecc. ecc., una
parte importante del tubo digerente viene ad
essere interessata, lo stomaco e/o la pancia; si
mangia di più o di meno a seconda del tipo di
persona.
Fin
dall'antichità si afferma che la pancia (intestino) è la
sede secondaria delle emozioni e principale dell' inconscio; ma per
potere avere queste funzioni, occorre che la
pancia abbia un "cervello" che possa
elaborare i dati autonomamente da quello
superiore, recenti scoperte (studi di neurogastroenterologia) hanno confermato che il
cervello enterico esiste, eccome e che esso
funziona autonomamente da quello superiore; i
naturisti lo sanno molto bene, infatti non esiste
malato che non venga curato iniziando
dall'apparato digerente, la medicina ufficiale non
lo considera neppure...nelle sue
"terapie" sintomatiche !
Come
sempre più spesso succede, la medicina naturale e
popolare, non solo non ha torto, ma
addirittura viene sempre più confortata dalle
ricerche e scoperte della scienza.
La
digestione avviene in maniera autonoma ed
intelligente perché le
cellule endocrine
(conosciute in passato come, cellule di Kuitschitzky) sono state definite di recente
come paraneuroni, essendo molto simili alle
cellule nervose, le quali inviano gli appositi
segnali a fegato, pancreas, cuore, polmoni, cioè
a tutti gli organi del corpo) per far si che la
digestione avvenga in modo adatto alla
situazione.
Questi
paraneuroni non assicurano solamente questo tipo
di funzioni, ma assolvono anche ad altre ancora
poco conosciute dalla scienza ufficiale e che
sono quelle di essere la “sede” o parte
della rete neuronica ove si posiziona la mente
reattiva/emozionale, parte di quella inconscia;
questi paraneuroni + i neuroni della rete
nervosa intestinale, colloquiano incessantemente
con il cervello di sopra (nel cranio),
normalmente in armonia ed in altri (stato di pre
o
malattia) in disarmonia.
L’intestino
quindi metabolizza emozioni e invia messaggi al
“cervello principale”, quello "di sopra".
Stress
e ansia ne alterano il funzionamento, ma è vero
anche il contrario: i disordini intestinali
possono provocare variazioni dell’umore.
vedi:
Dove
localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed
Intestino
Le RICERCHE
MOSTRANO un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia
di miliardi di microbi che abitano il corpo
umano vivono principalmente nell’intestino, dove
ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le
vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora,
recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato
che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino,
fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10
anni, vari studi hanno collegato il
microbioma intestinale a una serie di
comportamenti complessi, come umori ed emozioni,
appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al
mantenimento della funzionalità cerebrale, ma
non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di
disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una delle modalità più
sorprendenti con cui il microbioma influisce sul
cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in
cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta
preparando a rispondere al mondo circostante”,
spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze
presso la facoltà di veterinaria dell’Università
della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema
microbico della madre si modifica - per esempio
a causa di infezioni, stress o diete - ciò
cambierà il micro bioma intestinale del neonato,
e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la
possibilità che il microbioma abbia un ruolo
nelle malattie neurodegenerative come
l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com :
http://tinyurl.com/kaa2j36
Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche
e non solo per i
vaccini che il neonato subisce dai
due, tre mesi in avanti…infatti se una
madre ha delle
amalgami dentali in bocca (contengono
mercurio) il neonato potra’ subire delle
conseguenze anche gravi.
Il sistema
cerebrale piu antico, che e' responsabile
delle pulsioni, è strettamente correlato ad
un "secondo" sistema nervoso “addominale” (GUT),
formato dall’insieme di nervi che percorrono la
parete del canale alimentare e la mucosa
intestinale allo scopo di controllare le
funzionalita'
digestive e di
assorbimemto del cibo.
I due cosi detti “due cervelli” sono
connessi da una ricca rete di fibre nervose (GUT-BRAIN
AXIS) e comunicano interattivamente. Ciò
spiega lo stretto legame tra mente digestione,
cosi che la forte irritabilta' intestinale
(gastroenterite acuta) puo' alterare
profondamente il comportamento psichico e
comportamentale delle persone.
Di tale malessere fisico/psichico soffrono
moltissime persone . Infatti circa 1/3 della
popolazione adulta (con una netta prevalenza del
sesso femminile) che vive nei paesi occidentali
si trova in condizioni di stress prodotto da
infiammazione del colon, in gran parte e'
causato da
cattiva alimentazione e da uno stile vita
poco salutare .
“Factors influencing the human gut microbiome
and its effect on the development of diet
related diseases and brain development “
Ricapitolando:
oltre al cervello contenuto nel cranio che
soprassiede alla formazione e controllo
dell'organo mente - programmi di elaborazione
dei dati, per creare la nuova personalità con i
propri schemi mentali che si formano a poco a
poco e luogo ove si manifesta la CoScienza con
l'Ego/IO identificato e personalizzato, infatti ne
esiste un altro che ha circa 100 milioni di
neuroni, molto di più di quanto sono nel
midollo spinale che sono disseminati come una
maglia a rete attorno all'intero
intestino
(dentro nella testa, la radice della parola
contiene la parola testa) fino all'ano, ai
quali si deve aggiungere quelli dello stomaco
dell'esofago e della bocca.
Questa
rete neuronica complessa che è un vero e proprio
cervello autonomo, è il più antico cervello
legato alla sopravvivenza dell'animale e
dell'uomo, nella ricerca del cibo per vivere, che
si è specializzato nel corso dei millenni
indipendentemente da quello di sopra, seguendo una
evoluzione parallela, ma separata, pur mantenendo
una posizione di aiuto e/o di contrasto (a livello
inconscio) per il cervello di sopra, luogo che
manifesta la coscienza dell'essere stesso; infatti
tutti noi ci "sentiamo" sopra e
non sotto, ma dal cervello di sotto siamo sempre
influenzati....fin dalla nascita tutti i neonati
cercano di succhiare il latte della mamma....,
senza pensare e/o volitivamente scegliere di
farlo, cosi come dobbiamo bere, mangiare, digerire
ed il tutto automaticamente ed autonomamente con
il concorso anche del sistema nervoso autonomo
legato al cervello di sopra.
I due cervelli, il cranico e l'enterico (plesso
mienterico e submucosale), sono connessi dal
nervo
vago.
Il
cervello enterico, detto addominale o viscerale,
nella sua evoluzione, oltre a soprassedere alle
funzioni vitali, ricerca del cibo, elaborazione
delle sostanze necessarie alla vita delle nostre
cellule, compito assai riduttivo per una cosi
grande massa di neuroni, la natura ha previsto di
investirlo di proprietà legate alle funzioni
derivanti dalle emozioni ed all'inconscio del
soggetto; infatti le sue cellule producono
neurotrasmettitori (il 95% della serotonina è
prodotta in quella sede) e proteine che
contribuiscono al buon funzionamento del
Sistema
Nervoso Centrale (SNC) e quindi dell'intero
apparato bio cibernetico - il corpo; esso (il
cervello
enterico) secerne delle sostanze psicoattive
(oppiacei, antidolorifici, calmanti) che
influenzano gli stati di animo.
La serotonina ci dicono i ricercatori, è
interessata anche del riflesso peristaltico.
Riassumendo: Il cervello enterico (gastrointestinale)
produce sostanze psico-attive che influenzano
direttamente gli stati d’animo, come la
serotonina, la dopamina, sostanze oppiacee e
antidolorifiche. Il collegamento tra i due
cervelli, quello di sopra e quello di sotto, è
assicurato dal midollo spinale del nervo vago.
Al cervello addominale=intestinale (secondo
cervello,
intestino tenue soprattutto) sono affidate le decisioni viscerali,
cioè spontanee e inconsapevoli, infatti l’inconscio
risiede qui; l’encefalo (cervello di
sopra, nel cranio) assorbe le emozioni dagli organi di senso
dall’esterno come, irritazione, stress e rabbia,
trasmettendole, successivamente, al secondo
“cervello” (quello addominale), e viceversa, che sviluppa
sensazioni e che contemporaneamente puo’ creare,
se necessario, le patologie psicosomatiche o
bioenergetiche che colpiscono lo stomaco e
l’intestino.
Infatti, noterete che con stato d’animo
alterato, il malessere si ripercuote sullo
stomaco e sull’intestino; di contro, se il
vostro intestino fa le bizze, siete emotivamente
stanchi e nervosi.
Quando
il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa
nel
tubo digerente a contatto con la
mucosa
intestinale, i
neuroni situati nella sede
interessata al passaggio del bolo, si stirano e
stimolano di conseguenza delle
cellule (enterocromaffini)
a liberare la serotonina che a sua volta agisce su
altri neuroni che sono situati sotto la mucosa
stessa, che comandano a loro volta le
cellule
muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa
del tubo od
apparato digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi
creando un flusso di "contrazione" a
monte e "dilatazione" a valle (come i
movimenti di un bruco) per far avanzare in una
unica direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e'
chiamato il cibo ingerito dalla bocca e
predigerito dallo stomaco, quando transita nella
parte all'uscita dello stomaco verso e nel
duodeno, poi esso e' chiamato chilo - dal duodeno,
digiuno e nell'ileo, zone nelle quali convive la
nostra
flora autoctona biovitale - batteri,
funghi, enzimi - flora deputata a demoleculizzare (ridurre in molecole), il chilo
(che e' il bolo - cibo - pronto ad essere
assorbito, in sostanze vitali e/o non, (a seconda
del tipo di digestione -
flora batterica -
pH -
temperatura – stress o meno stimoli di
peristalsi, di intensita' piu' o meno adatte, che
si producono nella parete del tubo digerente) e che, una volta
assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei
villi, vengono in seguito trasportate dal
sangue alle cellule per il loro nutrimento e per
la loro "specializzazione" per altre
cellule del corpo ed infine questi residui del
cibo/sostanze, ormai per noi
"devitalizzate" trasportate nel
colon
(ascendente, traverso, discendente, sigmoideo,
pelvico), dove vengono ivi disidratate e
trasformate in scorie, chiamate ormai
feci, che
una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono
essere eliminate dall'ano.
Se
per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo
stato di eccitazione prevale e si producono
scariche di feci acquose (diarrea), perché la
peristalsi troppo veloce impedisce la
disidratazione delle feci.
Se per caso al contrario, vi è una scarsa
produzione di serotonina, la
stitichezza compare,
le feci divengono dure perché stazionano troppo
nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per
l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione
automatica, quando l'organismo è in salute e/o in
stato emotivo normalmente accettabile; quando
questi due casi sono alterati (salute e/o emozioni
forti), immediatamente variano, di poco o molto,
le fasi del controllo e regolazione della
serotonina e quindi si apre una o l'altra
direzione di funzioni di "trattenimento"
o di "eliminazione" cogestite dai due
cervelli (centrale ed intestinale; alle volte le
due fasi compaiono alternativamente per certi
periodi di tempo che possono durare anche anni.
Vi
sono anche vari problemi legato alla peristalsi:
1.
mancata produzione di sufficiente serotonina per
attivare la peristalsi.
2.
troppo stress al quale e' sotto posto l'individuo,
che investe i due cervelli (superiore e quello
intestinale), cioe' tensione fisica che impedisce
il rilassamento della parete del tubo digerente.
3.
elevata temperatura nel tubo digerente, sopra
tutto dal
duodeno alla
valvola ileo cecale -
(ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice, per
fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del
chimo/chilo, che richiedono liquidi in loco
(sangue e linfa) per tentare di spegnere il
"fuoco intestinale" che si produce,
liquidi che vengono sottratte alle altre
parti/organi e sistemi, ma e sopra tutto dalla
periferia del corpo, la pelle; con il tempo le
parti del tubo digerente interessate dal cronico
aumento di temperatura oltre i 36,5 gradi, si
ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo
appesantito, prolassa facilmente (scende per
gravità), andando a schiacciare le parti basse
del ventre, sopra tutto vescica e prostata,
sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non
ancora evacuate dall'ano e che in genere e' quasi
sempre infiammato specie nei maschi) parti che al
loro volta infiammandosi ed aumentando la loro
normale e funzionale temperatura (36,5 gradi)
formano altre patologie tipo: prostatiti +
infiammazioni alla vescica, richiamando in un giro
vizioso parassiti, funghi, ecc. - il "fuoco
intestinale"
si spegne solo seguendo le indicazioni del nostro Protocollo
della salute
4.
infiammazione
della
mucosa del tubo digerente che impedisce, per
troppo afflusso di sangue nelle zone interessate
dai muscoli deputati alla contrazione a monte e
dilatazione a valle della parete del tubo stesso
per far scendere il tutto verso l'ano.
5.
alle volte avviene per l'insieme di questi ultimi
3 punti, l'inversione della peristalsi
intestinale, chiamata anti peristalsi, che invece
di tendere a stimolare nella giusta direzione le
due fasi: contrazione a monte, dilatazione a
valle, in modo da indurre e provocare lo
spostamento del chimo/chilo verso il colon-ano,
tende invertendone la fase, a far risalire lungo
il tubo digerente il tutto (chimo/chilo)
provocando non pochi guai; alle volte il fenomeno
si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma
comunque il fenomeno e' molto dannoso perche'
indice ancor piu' la produzione di tossine che
vengono riassorbite e riveicolate dal sangue intossicando sempre di piu' il soggetto.
6.
mancanza di movimento fisico, immobilita' del
soggetto (stare troppo a letto, seduti, e/o
inattivi).
Per
molto tempo si è pensato che il cervello di sopra
(nella testa) avesse la predominanza e/o
superiorità in tutte le funzioni vitali, ma da
quando sono state fatte le scoperte che tutta la
parete, la mucosa intestinale è cosparsa di
neuroni legati alle funzioni vitali dell'apparato
stesso, si è compreso che vi è una totale
integrazione dei due cervelli, distanti e
separati, ma operanti in sintonia ed integrazione
per le funzioni vitali dell'essere stesso. La
sensazione che ha allo stomaco, quando si è sotto
stress intellettivo, si spiega con la
produzione di determinati ormoni che vanno a
stimolare i centri nervosi della mucosa stomacale.
Quando siamo sotto posti ad una forte emozione
(paura) corriamo subito al gabinetto per eliminare
le feci o l'urina, perché i sensori nervosi
intestinali e quelli attorno alla vescica sono
investiti di determinati stimoli di eliminazione.
Altro
fatto utile alla comprensione di questi meccanismi
è che per esempio durante il sonno, quando non vi
sono stimoli esterni per i due cervelli, molto
spesso chi ha problemi digestivi soffre di
insonnia e/o ha incubi notturni.
Un altro fatto risulta dall'utilizzo improprio di
determinati farmaci, es. quelli gastroenterici
producono alterazioni cerebrali/mentali nella
testa e gli psicofarmaci producono effetti
indesiderati nell'intestino.
Con tutta probabilità la sindrome del colon
irritabile è dovuta ad una irregolare
comunicazione fra il cervello di sotto e quello di
sopra e/o viceversa; in questo caso la quantità
di impulsi nervosi è a favore del cervello
enterico, perché vi si sommano gli impulsi
derivanti dall'inconscio che "vive" nel
DNA contenuto nelle
cellule neuroniche che vi sono
nel cervello di sotto, il quale invia i propri
segnali anche all'encefalo superiore, nel sistema
limbico cerebrale, area deputata ad interpretare
ed elaborare i segnali delle sensazioni
emotive, ricevute anche dal cervello inferiore;
quando questi segnali superano certi livelli, come
spesso capita nei depressi e/o negli ansiosi,
l'intestino si muove automaticamente in una delle
due direzioni sopra citate (stitichezza/diarrea) e
lo stress è indicato alla variazione di questo
livello.
Un
esempio: i bambini che soffrono di colon
irritabile da piccoli, hanno la quasi certezza di
soffrire anche da grande, di ansia e/o
depressione.
Il
cervello di
sotto
(enterico) è in
grado di metabolizzare e memorizzare le ansie, le emozioni, di
elaborarle con quelle già memorizzate
nell'inconscio in precedenza e/o nelle vite
passate e di fornire quindi le variazioni di
livello delle funzioni adatte dell'apparato
intestinale e quindi dell'intero sistema bio
cibernetico - il corpo- a seconda dello
"stato mentale/spirituale" inconscio
necessario all'essere stesso per la sua personale
evoluzione.
Con l'ipnosi si “parla sopra tutto” con il
cervello
di sotto.
Di sicuro è il cervello di sopra nella testa che
raccoglie i dati, li elabora suscitando le
emozioni, ma è la pancia che riferendo la sua
"versione", prepara un profilo emotivo
sul quale vanno ad impiantarsi le attività del
cervello superiore.
Il cervello di sotto è in grado di recepire e
riconoscere non soltanto i vari cibi adatti
introdotti nella bocca, ma anche le sostanze
velenose, in quest'ultimo caso, suscitando
reazioni immediate per eliminarle: il vomito, se
il riconoscimento è comunque precoce e veloce; se
l'individuazione è più tardiva, l'accelerazione
della peristalsi si scatena per generare la
diarrea e quindi l'eliminazione dall'ano delle
feci acquose.
Quindi è chiaro che ogni situazione emotiva e/o
di cibo - liquido e/o solido - cosi come
introduzione di farmaci
e
vaccini, non adatti, generano nel
cervello di sotto (intestinale) delle piccole,
medie, grandi reazioni, utili ad ogni situazione
(conscia e/o inconscia gestite dai due cervelli)
vissuta nella vita quotidiana.
Il
cervello di
sotto quindi,
non è solo legato alle reazioni al cibo ingerito,
ma può pensare, prendere decisioni, provare
sensazioni autonomamente da quello di sopra, come
insegna la neurogastroenterologia, vedi la colite,
l'ulcera, i bruciori di stomaco ecc. che sono
proprio malattie causate dallo stress (emozioni
forti, non digerite...rimane il Conflitto
Spirituale irrisolto
perché non si accettano le prove della vita) ed i
mediatori con causali sono poi i batteri che si
mutano perché le condizioni del terreno
intestinali di pH sono variate e quindi per
sopravvivere si mutano; agire contro di essi senza
modificare il loro terreno intestinale, il pH
della digestione e risolvere il conflitto
spirituale, è l'errore più grave che si possa
fare in terapeutica medica !!!
Il
cervello
intestinale è
quindi il motore della vita fisica e di quella
emotiva, che quindi interagisce in quella
spirituale dell'essere stesso !
Un
altro compito del cervello enterico, è quello di
organizzare l'insieme bio cibernetico (il corpo)
dei batteri che convivono in noi per aiutarci a
vivere ogni giorno - noi naturisti li chiamiamo
angeli/demoni perche' deputati alla nostra
migliore sopravvivenza e /o quando divengono per
cosi dire "patogeni" per il ns.
insegnamento...... indicandoci attraverso la
sofferenza che subiamo, che abbiamo trasgredito le
leggi che regolano la perfetta salute - chi
sbaglia paga ed i cocci sono suoi;
Cosi come l'intestino si nutre di cibi che
smembra, riducendoli e
sintetizzando
molecole, elaborate per il fabbisogno
dell'organismo, cosi il cervello si nutre di
informazioni che vengono registrate,
sintetizzate ed elaborate per il fabbisogno
dell'Essere =
Ego/IO - l'analogia fra le funzioni
cerebrali ed intestinale chiarisce il fatto che
anche l'intestino e' a sua volta un secondo
cervello funzionale alla Vita ed e', come
abbiamo gia' detto, intercollegato ed
interdipendente con il cervello di sopra nel
cranio.
L'intestino
(tubo digerente) rappresenta il fuori del corpo,
la pelle/mucosa della parte anaerobica (senza
aria), ed in esso vivono circa 400 specie di
questi batteri indispensabili alla vita
dell'intero sistema, in un
"appartamento" di circa 400m2 - di circa
8 m. nell'uomo adulto, la stragrande maggioranza
di questi batteri è probiotica/eubiotica ed essi
sono anche deputati a mutarsi, quando le
condizioni di salute intestinale (pH) variano per
l'introduzione di cibi inadatti intossicati,
farmaci, vaccini e/ di situazioni vissute di
stress lo impongono, per regolare e mantenere se
possibile lo stato di Salute
Perfetta, aggredendo e "mangiando" ed
eliminando le proteine tossiche contenenti virus,
dei vaccini, le sostanze tossiche dei farmaci, le
sostanze tossiche dei cibi inadatti alla
alimentazione salubre, i microbi inadatti ingeriti
con i cibi e/ acque malsane, batteri non residenti
e non attinenti alla ns. specie umana.
Non
a caso circa il 65-70% delle funzioni del nostro
sistema immunitario risiede nell'intestino nella
mucosa e/o sotto di essa. Quasi la metà delle
feci sono composte da batteri; ciò significa che
circa 100 mila miliardi di microrganismi della
colonia intestinale è in continuo e
costante rinnovamento (sempre che l'alimentazione
sia salubre ed adatta al singolo essere e questi NON utilizzino
vaccini,
farmaci
(specie
antibiotici) che
inevitabilmente distruggono questa sacra
flora
batterica fondamentalmente indispensabile alla
vita sana.
La presenza di una
flora autoctona ben ordinata
rappresenta il benEssere, la perdita di certe parti di essa e/o la
mutazioni di parti di essa, fa la differenza fra
salute e malattia.
Quando viene impedito il normale sviluppo della
flora batterica, con azioni contro di essa (vedi
sopra), la mucosa intestinale diviene
infiammata
e
tumefatta, generando qualsiasi tipo di
malattie….. fino alla morte, per la produzione
di tossine e parassiti, funghi patogeni, che
circolando attraverso il sangue nell'organismo
intero alterano le funzioni cellulari, tissutali, organiche e sistemiche fino a
produrre dolore, sofferenza e morte se non si
interviene velocemente e bene, per riordinare
il tutto
INIZIANDO proprio dall'intestino, dalla
bocca all'ano..... conCausa (fisiologica) della
malattia. (vedi Protocollo della Salute).
Possiamo
quindi affermare che la
Salute o la malattia
iniziano in bocca......e seguono le ns. emozioni
e/o nozioni (Etica, comportamenti errati o meno)
sul come mantenere o recuperare la Perfetta
Salute.
Quindi la Causa primaria di ogni
malattia è
sicuramente di ordine spirituale…...e cioè sono
gli errori comportamentali non in Etica (consci ed
inconsci) del soggetto che agisce contro la sua
stessa vita sana; al contrario essere nel Bene
significa godere appieno del proprio BenEssere !
vedi:
CERVELLO
+
...anzi 3
+
I batteri
controllano la nostra mente
+
Dove
localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed
Intestino
Circonvoluzioni cerebrali ed intestinali
(similitudini)
Neurofisiologia:
si emoziona, soffre, gioisce. Insomma, l'intestino è
"intelligente" - 8
Luglio 2001
La scoperta di uno scienziato americano darà anche una
svolta ai metodi di cura
E
invece ciò che la scienza ha battezzato come «secondo
cervello» vive sì nel ventre di ciascuno di noi
(come Alien, appunto) ma è una sorta di chiave che
regola stress,
ansia e
tensione.
Il nostro secondo cervello, quindi, vive nella pancia e
svolge «importanti funzioni che si riflettono
sull'intero organismo». Ne è convinto Michael
D. Gershon, esperto di anatomia e
biologia cellulare della Columbia
University, che ha presentato anche a
Milano la «teoria
dei due cervelli».
BASI
SCIENTIFICHE - «La teoria dei due cervelli
poggia su solide basi scientifiche - spiega l'esperto
americano - Basti pensare che l'intestino, pur avendo
solo un
decimo dei neuroni del cervello, lavora in
modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle
emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare
gioia e dolore. Insomma, l'intestino è la
sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso
le
cellule
dell'intestino - aggiunge Gershon - producono
il 95% della serotonina,
il neurotrasmettitore del benessere»
La
RISCOSSA - «A lungo l'intestino è stato
considerato una struttura periferica, deputata a
svolgere funzioni marginali. Ma la scoperta di attività
che implicano un coordinamento a
livello emozionale e immunologico ha
rivoluzionato questo pensiero - spiega Umberto Solimene
dell'Universitá di Milano, direttore del centro
collaboratore Oms per la medicina tradizionale - Nella
pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo».
EMOZIONI
- L'intestino rilascia serotonina
in seguito a stimoli esterni, come immissione
di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni:
emozioni e abitudini. «Insomma questo
neurotrasmettitore è come
un direttore d'orchestra, che manovra le leve
del movimento intestinale», dice il ricercatore
americano, autore di un best seller su «The
Secondo Brain», il secondo cervello.
Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in
vitro, «hanno dimostrato l'esistenza di un asse
pancia-testa». Per Gershon è la prima a dominare,
almeno in certi campi. «La quantità di messaggi che il cervello addominale invia a
quello centrale è pari al 90% dello scambio totale»,
sostiene il ricercatore. Per la maggior parte si tratta
di messaggi inconsci, che percepiamo solo quando
diventano segnali di allarme e scatenano reazioni di
malessere.
ESEMPI
- Per chiarire il ruolo del cervello
intestinale Gershon spiega: «Quanti hanno
sperimentato la sensazione delle "farfalle nello
stomaco" durante una conversazione stressante o un
esame ?».
E' solo un esempio delle emozioni «della pancia», come
nausea, paura, ma anche dolore e angoscia.
Insomma, nella pancia c'è un cervello che «assimila
e digerisce non solo il cibo, ma anche
informazione ed emozioni che arrivano
dall'esterno».
Il
Cervello
nella pancia
Un po' di
rispetto per la pancia, per favore. Perche la pancia
"sente". Metabolizza emozioni. Smista
informazioni. Reagisce alle sollecitazioni dell'ambiente
circostante, soffre. E gioisce.
Già: nell'intestino vive e opera un secondo
cervello.
Un computer operoso e sofisticato. costituito da
un'intricatissima matassa di neuroni (centinaia di
milioni) e di cavi nervosi. Che è capace di governare in
piena autonomia le delicate funzioni della complessa
macchina digestiva.
Parola di Michael D. Gershon,
professore di anatomia e biologia cellulare alla Columbia
University.
Il
professor Gershon ha dedicato trent'anni allo studio di
questo "cervello
enterico"
e dei suoi rapporti con quello pensante, riversando in un
best seller, dal titolo "The Second Brain", gli
intrigantissimi risultati ottenuti.
Un
neurotrasmettitore, la serotonina, regola umore, sonno,
dolore e anche le contrazioni addominali
La
teoria del "secondo
cervello"
nella pancia è d'indubbio interesse nelle mani dei camici
bianchi, che stanno cominciando a guardare con occhi nuovi
la cura di vari malanni dell'apparato digerente.
Un celebre esempio ?
La sindrome dell'intestino irritabile, che affligge circa
il 10 per cento della popolazione italiana. E' un disturbo
del tutto benigno; di sicuro, però, fiacca seriamente il
paziente, con dolori (in genere nel basso addome a
sinistra) e difficoltà nell'andare di corpo. C'è chi
accusa soprattutto diarrea, chi, invece, è afflitto da
stipsi, mentre in altre persone i due problemi si
alternano. L'intestino non è colpito da danni materiali,
"fisici": "semplicemente" non funziona
a dovere.
Resta
il fatto che qualcosa, in quella complessa foresta di
connessioni nervose che è il
cervello
enterico,
è andato in tilt.
E qui entrano in ballo le originali
osservazioni di studiosi come Gershon, che hanno spinto i
farmacologi a rinverdire le soluzioni per placare i
capricci intestinali. Come ?
La parola a Marcello Tonini, professore ordinario di
farmacologia presso il Dipartimento di Scienze
Fisiologiche e Farmacologiche dell'Università di Pavia.
"Ultimamente", ci dice Tonini, "la ricerca
ha posto molta attenzione al ruolo della serotonina nella
regia dell'attività intestinale".
Che cos'è la serotonina ? Una. sostanza, dalle molte
azioni e presente, guarda un po', in entrambi i nostri
cervelli: in quello superiore, è un messaggero chimico
coinvolto nel controllo dell'umore, del sonno e della
sensibilità al dolore; dabbasso, nell'intestino, mette in
moto una progressione di contrazioni e rilassamenti della
muscolatura, che sono poi quei movimenti che fanno
avanzare il cibo che ingeriamo.
Cellule
specializzate
"Il 95 per cento di tutta la serotonina presente nel
nostro corpo", riprende Tonini, "viene prodotta:
proprio nel tratto gastrointestinale, da una popolazione
di cellule chiamate "enterocromaffini", che
rilasciano questa sostanza in seguito a stimoli diversi:
tipicamente dopo l'assunzione di cibo".
La serotonina, insomma, è una specie di direttore
d'orchestra che manovra le leve del movimento intestinale.
Una riprova singolare ? "Il fatto che le persone con
intestino irritabile che soffrono per lo più di diarrea
hanno un maggior numero di cellule produttrici di
serotonina. Ma stiamo osservando anche il contrario e cioè
che nelle forme dove la stitichezza prevale è ridotta la
densità di quella popolazione cellulare e perciò la
quantità della serotonina".
Morale:
la liberazione di questo messaggero chimico potrebbe
subire dei continui alti e bassi.
Il che spiegherebbe l'alternanza di stitichezza e diarrea
nello stesso individuo.
Più
equilibrio
Parola
d'ordine, dunque: ripristinare nel "secondo
cervello"
l'equilibrio della serotonina.
Anche perché agire sulla serotonina significa porre
rimedio a un altro cruccio del paziente: l'iper-sensibilità
viscerale.
Perciò
bisogna usare dei farmaci "intelligenti", dotati
della proverbiale marcia, in più rispetto alle armi
tradizionali. Ovvero: devono calibrare il movimento
intestinale, regolare la percezione del dolore e del senso
di gonfiore, e normalizzare pure le secrezioni d'acqua e
sali nell'intestino.
Tre
obiettivi, una sola pillola. Così ecco una nuova
generazione di medicine: quelle che potenziano o
inibiscono (se è la stipsi o la diarrea il problema da
sanare) l'attività di vari interruttori (tecnicamente,
"recettori") sui quali va ad agire la
serotonina. "In particolare i riflettori sono puntati
oggi su un paio di farmaci", riferisce Tonini,
"messi a punto per accendere l'attività della
serotonina (grazie all'interazione con specifici bersagli
detti in gergo "5-HT4") e per trattare quindi la
sindrome dell'intestino irritabile associato a
stitichezza.
I
loro nomi: tegaserod (attualmente in corso di
registrazione negli Stati Uniti) e prucalopride (molecola
che potrebbe essere addirittura destinata al trattamento
della stispi in generale). Esercitano una potente azione
"procinetica", come diciamo noi: cioe'
facilitano la progressione del contenuto intestinale nei
tratti bassi dell'apparato digerente".
By Edoardo Rosati
- a cura del Dott. Marco Fornaciari
(medico) -
Tratto da: Corriere Salute
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Micheal
Gershon,
professore di Anatomia e Biologia Cellulare alla
Columbia Univeristy, ha presentato di recente i suoi 30 anni di
studio sull’ammasso cellulare di neuroni e nervi
situati nell’intestino e chiamato per la sua attività
"Il SECONDO CERVELLO",
o "CERVELLO
ENTERICO".
Queste definizioni sembrano appropriate perché, primo,
possiede gli stessi neurotrasmettitori del midollo spinale
e del cervello,
secondo, presiede alle funzioni di coordinamento
enzimatico digestivo, ghiandolare, muscolare, pressorio,
chimico-fisico, ormonale immunitario… "le
cellule
nervose preposte alle funzioni suddette se si trovassero
nel cervello
per trasmettere le
informazioni richiederebbero nervi grandi come cavi di
alta tensione".
Nei
congressi di
Gastroenterologia è sempre più frequente
ascoltare relazioni che accomunano disfunzioni
gastrointestinali con disfunzioni della
flora batterica e
stati di malumore non disgiunti spesso da
ansia e
depressione.
Per i vecchi medici di famiglia, la
Medicina Olistica e la più moderna PNEI (Psico Neuro Endocrino
Immunologia) questi legami tra psiche e intestino sono, e
sono stati da sempre un cardine della loro professione.
Le
ipotesi tra i legami e il buon funzionamento delle
interazioni tra i due cervelli sono almeno tre:
1) Energetica – MTC
2) Meccanica, stimolazione meccanica dell’intestino con
rilascio di
neurotrasmettitori e liberazioni cefalica di
endorfine (benessere)
3) Ricondizionamento dell’ambiente intestinale con
spostamento percentuale della flora batterica intestinale
in favore di Bifidus B.B. e Lactobacilli eutrofici, che
spiegherebbe inoltre altre funzioni benefiche su intestino
irritabile, difese dai patogeni, dai tumori, assorbimento
di oligoelementi e vitamine…
Le
tre ipotesi sono compatibili tra loro, ma, certamente la
terza ci fornisce una chiave di lettura molto più vasta e
affascinante. In ogni caso, a conferma delle tesi e
ricerche del Prof. Gershon si deve riconoscere che il
legame tra il "Cervello
Cefalico" e il
"Secondo
Cervello"
non è sconosciuto alle persone che debbano sostenere
esami o che abbiano relazioni con persone inaffidabili,
tanto che alcune condizioni di stress possono innescare
disfunzioni gastroenteriche che sono insensibili alle cure
specifiche e che invece con piccole dosi di ansiolitici o
sostanze naturali tipi magnesio, iperico, escoltzia o
simili vengono risolte e con loto viene rimossa la causa.
Il
"SECONDO CERVELLO"
tra leggenda e tradizione:
-
nella
Medicina Tradizionale Cinese il colon (intestino) è
lo scrigno dove si accumulano i desideri non
realizzati;
-
in
Egitto la purificazione spirituale, lo stato di salute
sono ottenuti tramite il
lavaggio del
colon
(clistere);
-
in
India attualmente e da millenni l’idro colon terapia
viene utilizzata per salute, nuove energie,
antistress, antidepressione;
-
Ippocrate:
contro l’ansia e depressione:
clisteri;
-
Filosofia
di Feuerbach: "Teoria Uomo
Ventre" in tono
scherzoso;
-
Apologo
di Menenio Agrippa da rivisitare;
-
Nel
mondo del Cinema le STAR (DUST), per la Lucentezza
della pelle Bellezza e Seduzione, usano SINFLO,
si spera per loro.
Concludendo
alla Woody Allen si potrà affermare: "Ho un forte
mal di pancia… vado dallo psichiatra" !, oppure: "Sono
troppo ansioso e depresso… vado dal gastroenterologo "!
Commento
NdR: Meglio pero' informarsi su come
"funziona"
il proprio essere (mente-corpo) anche
perche' "Cuore
ha un suo cervello" (il terzo del
corpo) ed
imparare a stare sempre bene:
vedi:
Protocollo
della Salute
+ Cure
Naturali +
Cervello del Cuore
Continua
in:
Due Cervelli - 2
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