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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DUE CERVELLI - 1
......anzi 3
(nella testa di sopra - nell'intestino di sotto e nel Cuore
L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro sulla quale scende lo stress del Conflitto Spirituale Irrisolto,
che ne e' la Causa primaria attivando il Tumore nell'organo bersaglio dell'archetipo conflittuale.
Cancro = Combattere l'acidita' per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

ABBIAMO TRE  CERVELLI: UNO in TESTA, UNO in PANCIA (addominale) ed UNO nel Cuore
Continua in: Due Cervelli - 2

Questi 3 cervelli sono rispettivamente collegati con le loro terminazioni finali nei 3 strati (parti) del cervello di sopra.
vedi: La teoria dei tre cervelli di Paul MacLean: cervello rettile, quello emotivo e la neocorteccia o cervello pensante + CERVELLO, come funziona.

Tutti sanno che l'automobile  abbisogna del carburante
(energia) per muoversi ed di un guidatore al volante che la manovri. Ugualmente l'uomo e l'animale, abbisogniamo di cibo (energia) e del cervello vivo con una mente funzionante che indirizzi il corpo ove si desidera.

La vettura ha una spia che indica il livello del carburante, l'uomo e l'animale hanno la fame (spia) che indica che abbisogniamo di energia e la sazietà che indica quando il "serbatoio" è pieno, perché nell'ipotalamo abbiano una zona del cervello di sopra che controlla ed analizza il glucosio (zucchero) nel sangue (oltre a certe funzioni del pancreas ad esso collegato) e quando questa sostanza scende al di sotto di certi valori, parte un comando  bio elettrico/chimico che tramite il sistema nervoso raggiunge vari organi e vengono percepiti gli stimoli della fame.  
Quando al contrario abbiamo mangiato a sufficienza, altre
cellule che sono sensibili all'aumento del glucosio nel sangue, informano il sistema bio cibernetico che occorre smettere di mangiare.
Altrettanto chiaramente tutti sanno che la pancia entra a pieno titolo anche in tutte le situazioni nella quali non centra il "vuoto" ed il "pieno".

Ogni situazione che comporta una certa variazione di energia emotiva (aumento della frequenza cardiaca e della respirazione), es. l'innamorarsi od il perdere un amore, il cercare lavoro od il perderlo, avere paura o coraggio, ecc. ecc., una parte importante del tubo digerente viene ad essere interessata, lo stomaco e/o la pancia; si mangia di più o di meno a seconda del tipo di persona.

Fin dall'antichità si afferma che la pancia (intestino) è la sede secondaria delle emozioni e principale dell' inconscio; ma per potere avere queste funzioni, occorre che la pancia abbia un "cervello" che possa elaborare i dati autonomamente da quello superiore, recenti scoperte (studi di neurogastroenterologia) hanno confermato che il cervello enterico esiste, eccome e che esso funziona autonomamente da quello superiore; i naturisti lo sanno molto bene, infatti non esiste malato che non venga curato iniziando dall'apparato digerente, la medicina ufficiale non lo considera neppure...nelle sue "terapie" sintomatiche !

Come sempre più spesso succede, la medicina naturale e popolare, non solo non  ha torto, ma addirittura viene sempre più confortata dalle ricerche e scoperte della scienza.

La digestione avviene in maniera autonoma ed intelligente perché le cellule endocrine (conosciute in passato come, cellule di Kuitschitzky) sono state definite di recente come paraneuroni, essendo molto simili alle cellule nervose, le quali inviano gli appositi segnali a fegato, pancreas, cuore, polmoni, cioè a tutti gli organi del corpo) per far si che la digestione avvenga in modo adatto alla situazione.

Questi paraneuroni non assicurano solamente questo tipo di funzioni, ma assolvono anche ad altre ancora poco conosciute dalla scienza ufficiale e che sono quelle di essere la “sede” o parte della rete neuronica ove si posiziona la mente reattiva/emozionale, parte di quella inconscia; questi paraneuroni + i neuroni della rete nervosa intestinale, colloquiano incessantemente con il cervello di sopra (nel cranio), normalmente in armonia ed in altri (stato di pre o malattia) in disarmonia.
L’intestino quindi metabolizza emozioni e invia messaggi al “cervello principale”, quello "di sopra". Stress e ansia ne alterano il funzionamento, ma è vero anche il contrario: i disordini intestinali possono provocare variazioni dell’umore.
vedi:
Dove localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i vaccini che il neonato subisce dai due, tre mesi  in avanti…infatti se una madre ha delle amalgami dentali in bocca (contengono mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.

 


Infine vi sono i Batteri detti "Psicobiotici" - vedi: Spirito
Cosa sono gli psicobiotici ?
Sono probiotici che alterano la
mente, e i ricercatori affermano che possono migliorare l’umore, diminuire l’ansia e la depressione e apportano molti altri benefici. I probiotici sono microrganismi vivi che sono simbiotici con i batteri intestinali positivi e che riescono ad arrivare nell’intestino integri. Ad esempio i fermenti dello yogurt non sono considerati probiotici perché muoiono appena entrano in contatto con i succhi gastrici non sopportandone l’acidità.
Fino a qualche anno fa era difficile credere che alterando i batteri nell’intestino, si potesse gestire meglio lo stress, migliorare l’umore, e anche curare ansia o depressione. Eppure ci sono moltissime ricerche scientifiche pubblicate da vari ricercatori in tutto il mondo che riguardano la connessione intestino-cervello e che stanno dimostrando proprio questo.
Ora sappiamo che è possibile modificare i batteri intestinali in modo da influenzare positivamente l’umore e la funzione del cervello. Uno dei principali modi è quello di assumere gli psicobiotici. 
Gli psicobiotici sono organismi vivi che, se ingeriti in quantità adeguate, producono un beneficio per la salute nei pazienti affetti da malattie psichiatriche.[1] Questa definizione, coniata nel 2013, è troppo limitante se ci si basa sulla più recente ricerca che dimostra che non c’è bisogno di avere una depressione clinica, un disturbo d’ansia, o qualche altro disturbo psichiatrico affinché gli psicobiotici influenzino positivamente il cervello.[2] Chi soffre di stress cronico, depressione, o di ansia ha il potenziale per beneficiare di questa classe di probiotici.

Come gli psicobiotici agiscono sul cervello
1. Uno dei modi per cui questi probiotici “alterano la mente” è attraverso la loro capacità di produrre vari composti biologicamente attivi, come i neurotrasmettitori. Diverse molecole con funzioni neuroattive come l’acido gamma-amminobutirrico (GABA), la serotonina, le catecolamine e l’acetilcolina possono essere prodotti dai batteri intestinali.[3] Quando questi neurotrasmettitori sono secreti all’interno dell’intestino, possono attivare cellule all’interno del rivestimento epiteliale che a loro volta rilasciano molecole che stimolano la funzionalità cerebrale e influenzano il comportamento.
2. Una seconda modalità attraverso cui gli psicobiotici agiscono sul cervello è esercitando effetti sul sistema di risposta allo stress del corpo, che coinvolge il cervello e le ghiandole surrenali.[4] Questo sistema, noto come asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), diventa disfunzionale in caso di stress cronico o malattia. Quando si verifica una disfunzione dell’asse HPA, la produzione ritmica di cortisolo e di altri ormoni legati allo stress diventa perturbata. Questo potrebbe svolgere un ruolo centrale nel provocare disturbi dell’umore e problemi cognitivi.[5]
3. Un terzo modo per cui gli psicobiotici possono agire sul cervello è attraverso la loro azioni anti-infiammatoria.[6] 
I livelli cronicamente elevati di infiammazione in tutto il corpo e nel cervello sono ormai noti essere una delle principali cause della depressione e di altri disturbi dell’umore e cognitivi. Questa infiammazione può derivare dall’intestino, e alcuni psicobiotici apportare i loro effetti benefici nel cervello abbassando l’infiammazione.

Quali probiotici sono psicobiotici ?
La ricerca sta cominciando a identificare quali probiotici abbiano effetti sul sistema nervoso e quali siano questi effetti.
Negli studi effettuati in persone sane, diversi psicobiotici hanno dimostrato di migliorare l’umore e la funzione cognitiva e di diminuire i sintomi di stress e ansia. Alcuni psicobiotici hanno anche dimostrato di curare la depressione, l’ansia, e altri problemi di salute mentale e cognitivi nei pazienti con disturbi psicologici e / o altre condizioni mediche.

Psicobiotici per la depressione e l’ansia
E’ stato effettuato uno studio clinico su pazienti con disturbi depressivi maggiori, in cui alcuni hanno assunto integratori prebiotici, altri un placebo per otto settimane.[7] L’integratore prebiotico era costituito da Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum (2 miliardi di CFU ciascuno). Dopo otto settimane, i pazienti che hanno ricevuto il probiotico avevano diminuito in modo significativo i punteggi totali sulla Beck Depression Inventory, un test ampiamente utilizzato per misurare la gravità della depressione, rispetto ai pazienti che avevano assunto il placebo. Inoltre, avevano una significativa diminuzione della infiammazione sistemica come misurato dal hs-CRP, i livelli di insulina erano significativamente più bassi, si era ridotta la resistenza all’insulina, e si era verificato un significativo aumento di glutatione, un antiossidante.
Altri psicobiotici hanno conseguenze benefiche sull’umore e sui sintomi di ansia, ma anche in persone senza questi disturbi. In uno studio per analizzare i possibili effetti su ansia, depressione, stress in volontari sani, è stato utilizzato un probiotico che contiene Lactobacillus helveticus r0052 e Bifidobacterium longum R0175 (Probio’Stick®), ed è stato  dimostrato che esso aveva alleviato lo stress psicologico, in particolare la depressione, la rabbia, l’ostilità, e l’ansia quando assunto per 30 giorni.[8] I ricercatori hanno concluso che L. helveticus r0052 e B. longum R0175 hanno effetti psicologici benefici nei soggetti sani. Possono contribuire a rafforzare l’umore e alleviare l’ansia nelle persone affette da varie malattie croniche.
Lo stesso probiotico studiato sopra (Lactobacillus casei ceppo Shirota) è stato utilizzato in un altro studio controllato con placebo nei pazienti con sindrome da stanchezza cronica.[9] I pazienti sono stati divisi in gruppi in cui uno ha ricevuto 24 miliardi di unità formanti colonie di Lactobacillus casei, ceppo Shirota e un altro un placebo al giorno per due mesi. Le persone che avevano assunto il probiotico avevano una significativa diminuzione dei sintomi di ansia. Molti psicobiotici supplementari hanno dimostrato di poter curare la depressione e l’ansia in studi su animali. Il Lactobacillus plantarum, ceppo PS128, per esempio, è noto per l’effetto di aumentare la dopamina e la serotonina e di diminuire i comportamenti di depressione nei topi.[10] 
Nei topi depressi che sono stati sottoposti a stress precoce, questo stesso psicobiotico diminuisce il cortisolo, normalizza il sistema di risposta allo stress (HPA), e diminuisce la depressione.[11] Sia il Bifidobacterium longum e sia il Bifidobacterium breve riducono l’ansia e migliorano le prestazioni nei test cognitivi nei topi.[12] [13]

Psicobiotici per lo stress
E’ stato anche dimostrato che gli psicobiotici aiutano le persone e gli animali sottoposti a stress. Una bevanda di latte fermentato (kefir) contenente il Lactobacillus casei, ceppo Shirota, ha impedito un aumento di cortisolo ed ha aumentato i livelli di serotonina negli studenti di medicina stressati.[14] Inoltre, la bevanda probiotica ha diminuito i sintomi fisici legati allo stress come dolore addominale e sintomi del raffreddore.
Gli autori dello studio hanno concluso che l’assunzione di Lactobacillus casei, ceppo Shirota “può esercitare effetti benefici per prevenire l’insorgenza di sintomi fisici nei soggetti sani esposti a situazioni di stress.”
Il Lactobacillus helveticus NS8 è stato confrontato con l’SSRI (citalopram) nei ratti con depressione, ansia e disfunzioni cognitive a causa dello stress cronico.[15] Il prebiotico ha funzionato meglio del citalopram nel ridurre l’ansia indotta da stress, depressione e disfunzioni cognitive. Esso ha abbassato il cortisolo e riportato i livelli di serotonina e di altri  neurotrasmettitori cerebrali alla normalità.
Altri probiotici contenenti Lactobacillus helveticus  hanno anche dimostrato, in studi condotti su animali, di poter ridurre la depressione legata allo stress e all’ansia, influenzando la serotonina, il cortisolo, e altri composti neuroattivi.[16] 
Ad esempio, il Lactobacillus helveticus r0052 combinato con il Lactobacillus rhamnosus R0011 ha normalizzato i comportamenti simili all’ansia e le carenze di apprendimento e di memoria nei ratti immuno-deficienti con disfunzioni dell’asse HPA.[17]

Alcuni prebiotici sono anche psicobiotici ?
I prebiotici possono anche agire come importanti regolatori dell’umore e della funzione del cervello. I prebiotici non sono organismi vivi come i probiotici, ma sono sostanze vegetali che stimolano la proliferazione dei batteri positivi intestinali.
In un recente studio è stato dimostrato che essi riducono la secrezione dell’ormone dello stress, il cortisolo, e migliorano l’elaborazione emotiva in volontari sani. I partecipanti hanno ricevuto uno dei due prebiotici (frutto-oligosaccaridi, FOS, o Bimuno-galactooligosaccharides, B-GOS) oppure un placebo (maltodestrine) al giorno per tre settimane. I livelli di cortisolo al mattino erano significativamente più bassi dopo l’assunzione B-GOS rispetto a chi aveva assunto il placebo. I partecipanti che avevano assunto B-GOS hanno anche mostrato aumenti positivi sulla vigilanza e attenzione, che è un’indicazione che il prebiotico ha avuto effetti anti-ansia. Nessun effetto è stato trovato dopo la somministrazione di FOS.[18]
Le persone con l’intestino irritabile spesso hanno l’ansia e / o depressione, condizioni correlate direttamente con la disbiosi e con la diminuzione dell’attività intestinale e della diversità microbica.[19] Uno studio ha trovato che una miscela prebiotica contenente galactooligosaccaride ha dato benefici sull’ansia nella sindrome dell’intestino irritabile.[20]  Il trattamento giornaliero con questa miscela per 4 settimane ha ridotto i punteggi di ansia e ha avuto un notevole impatto positivo sulla qualità della vita.

Conclusione
Nel complesso, i risultati di questi studi dimostrano che gli psicobiotici hanno il potenziale di avere un impatto positivo sulla funzionalità del cervello, sul miglioramento dell’umore, sul trattamento della depressione e dell’ansia, e aiutano a gestire lo stress.  I migliori psicobiotici ed i relativi dosaggi devono ancora essere determinati. In generale sono raccomandati almeno 10 miliardi di CFU al giorno per la maggior parte dei probiotici, tra cui gli psicobiotici, ma possono anche essere utili apporti superiori o inferiori. Basta fare una prova per almeno un mese prima di decidere se funzionano o meno.
La chiave della salute è nel nostro intestino e gli antichi di ogni tradizione lo sapevano benissimo. Ippocrate, padre della medicina moderna, ha detto 2400 anni fa: “Tutte le malattie hanno origine nell’intestino“.

Commento NdR: anche e pur rispettando gli autori dello studio, precisiamo: non e' che un singolo batterio influisce sulla psiche, ma e' l'insieme sinergico di TUTTI i batteri autoctoni della flora intestinale, il microbioma, che permette al soggetto di avere una psiche / mente  lucida ed attenta, senza distrazioni dai malesseri causati dalle alterazioni della flora foriera di qualsiasi danni o ammalamento.

Riferimenti
[1] Dinan TG et al. Psychobiotics: a novel class of psychotropic. Biol Psychiatry. 2013 Nov 15;74(10):720-6.
[2] Tillisch K et al. Consumption of fermented milk product with probiotic modulates brain activity. Gastroenterology. 2013 Jun;144(7):1394-401, 1401.e1-4.
[3] Wall R et al. Bacterial neuroactive compounds produced by psychobiotics. Adv Exp Med Biol. 2014;817:221-39.
[4] Ait-Belgnaoui A et al. Probiotic gut effect prevents the chronic psychological stress-induced brain activity abnormality in mice. Neurogastroenterol Motil. 2014 Apr;26(4):510-20.
[5] Stuart Watson and Paul Mackin. HPA axis function in mood disorders. Psychiatry Volume 5, Issue 5, 1 May 2006, Pages 166–170
[6] Clin Ther. 2015 May 1;37(5):984-95.
[7] Nutrition. 2015 Sep 28. pii: S0899-9007(15)00391-3.
[8] Br J Nutr. 2011 Mar;105(5):755-64.
[9] Gut Pathog. 2009 Mar 19;1(1):6.
[10] Behav Brain Res. 2016 Feb 1;298(Pt B):202-9.
[11] Brain Res. 2015 Nov 24. pii: S0006-8993(15)00862-8.
[12] Neurogastroenterol Motil. 2014 Nov;26(11):1615-27.
[13] Behav Brain Res. 2015;287:59-72.
[14] Benef Microbes. 2015 Dec 21:1-12.
[15] Neuroscience. 2015 Dec 3;310:561-77.
[16] Psychoneuroendocrinology. 2013 Sep;38(9):1738-47.
[17] Am J Physiol Gastrointest Liver Physiol. 2014 Oct 15; 307(8): G793–G802.
[18] Psychopharmacology (Berl). 2015; 232(10): 1793–1801.
[19] Neuropsychiatr Dis Treat. 2015; 11: 715–723.
[20] Aliment Pharmacol Ther. 2009 Mar 1;29(5):508-18.
Tratto da dionideam.it


Il sistema cerebrale piu antico, che e' responsabile delle pulsioni,  è strettamente correlato ad un "secondo"  sistema nervoso “addominale” (GUT), formato dall’insieme di nervi che percorrono la parete del canale alimentare e la mucosa intestinale allo scopo di  controllare le funzionalita' digestive e di assorbimemto del cibo. 
I due cosi detti  “due cervelli” sono connessi da una ricca rete di fibre nervose (GUT-BRAIN AXIS)  e comunicano interattivamente.  Ciò spiega lo stretto legame tra mente digestione, cosi che la forte irritabilta' intestinale (gastroenterite acuta)  puo' alterare profondamente il  comportamento psichico e comportamentale delle persone.
Di tale malessere fisico/psichico soffrono moltissime persone . Infatti  circa  1/3 della popolazione adulta (con una netta prevalenza del sesso femminile) che vive nei paesi occidentali si trova  in condizioni di stress prodotto da infiammazione del colon, in gran parte e' causato da cattiva alimentazione  e da uno stile  vita poco salutare .
“Factors influencing the human gut microbiome and its effect on the development of diet related diseases and brain development “

 

Ricapitolando: oltre al cervello contenuto nel cranio che soprassiede alla formazione e controllo dell'organo mente - programmi di elaborazione dei dati, per creare la nuova personalità con i propri schemi mentali che si formano a poco a poco e luogo ove si manifesta la CoScienza con l'Ego/IO identificato e personalizzato, infatti ne esiste un altro che ha circa 100 milioni di neuroni, molto di più di quanto sono nel midollo spinale che sono disseminati come una maglia a rete attorno all'intero intestino (dentro nella testa, la radice della parola contiene la parola testa) fino all'ano, ai quali si deve aggiungere quelli dello stomaco dell'esofago e della bocca.

Questa rete neuronica complessa che è un vero e proprio cervello autonomo, è il più antico cervello legato alla sopravvivenza dell'animale e dell'uomo, nella ricerca del cibo per vivere, che si è specializzato nel corso dei millenni indipendentemente da quello di sopra, seguendo una evoluzione parallela, ma separata, pur mantenendo una posizione di aiuto e/o di contrasto (a livello inconscio) per il cervello di sopra, luogo che manifesta la coscienza dell'essere stesso; infatti tutti noi ci "sentiamo" sopra  e non sotto, ma dal cervello di sotto siamo sempre influenzati....fin dalla nascita tutti i neonati cercano di succhiare il latte della mamma...., senza pensare e/o volitivamente scegliere di farlo, cosi come dobbiamo bere, mangiare, digerire ed il tutto automaticamente ed autonomamente con il concorso anche del sistema nervoso autonomo legato al cervello di sopra. 
I due cervelli, il cranico e l'enterico (plesso mienterico e submucosale), sono connessi dal nervo vago.

Il cervello enterico, detto addominale o viscerale, nella sua evoluzione, oltre a soprassedere alle funzioni vitali, ricerca del cibo, elaborazione delle sostanze necessarie alla vita delle nostre cellule, compito assai riduttivo per una cosi grande massa di neuroni, la natura ha previsto di investirlo di proprietà legate alle funzioni derivanti dalle emozioni ed all'inconscio del soggetto; infatti le sue cellule producono neurotrasmettitori (il 95% della serotonina è prodotta in quella sede) e proteine che contribuiscono al buon funzionamento del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e quindi dell'intero apparato bio cibernetico - il corpo; esso (il cervello
enterico) secerne delle sostanze psicoattive (oppiacei, antidolorifici, calmanti) che influenzano gli stati di animo.
La serotonina ci dicono i ricercatori, è interessata anche del riflesso peristaltico.
Riassumendo: Il cervello enterico (gastrointestinale) produce sostanze psico-attive che influenzano direttamente gli stati d’animo, come la serotonina, la dopamina, sostanze oppiacee e antidolorifiche. Il collegamento tra i due cervelli, quello di sopra e quello di sotto, è assicurato dal midollo spinale del nervo vago.
Al cervello addominale=intestinale (secondo cervello, intestino tenue soprattutto) sono affidate le decisioni viscerali, cioè spontanee e inconsapevoli, infatti l’inconscio risiede qui; l’encefalo (cervello di sopra, nel cranio) assorbe le emozioni dagli organi di senso dall’esterno come, irritazione, stress e rabbia, trasmettendole, successivamente, al secondo “cervello” (quello addominale), e viceversa, che sviluppa sensazioni e che contemporaneamente puo’ creare, se necessario, le patologie psicosomatiche o bioenergetiche che colpiscono lo stomaco e l’intestino.
Infatti, noterete che con stato d’animo alterato, il malessere si ripercuote sullo stomaco e sull’intestino; di contro, se il vostro intestino fa le bizze, siete emotivamente stanchi e nervosi.


Quando il cibo, ormai divenuto bolo intestinale, passa nel tubo digerente a contatto con la mucosa intestinale, i neuroni situati nella sede interessata al passaggio del bolo, si stirano e stimolano di conseguenza delle cellule (enterocromaffini) a liberare la serotonina che a sua volta agisce su altri neuroni che sono situati sotto la mucosa stessa, che comandano a loro volta le cellule muscolari, all'interno dell'epitelio della mucosa del tubo od apparato digerente, di dilatarsi e/o di contrarsi creando un flusso di "contrazione" a monte e "dilatazione" a valle (come i movimenti di un bruco) per far avanzare in una unica direzione (verso l'ano) il chimo - cosi' e' chiamato il cibo ingerito dalla bocca e predigerito dallo stomaco, quando transita nella parte all'uscita dello stomaco verso e nel duodeno, poi esso e' chiamato chilo - dal duodeno, digiuno e nell'ileo, zone nelle quali convive la nostra flora autoctona biovitale - batteri, funghi, enzimi  - flora deputata  a demoleculizzare (ridurre in molecole), il chilo (che e' il bolo - cibo - pronto ad essere assorbito, in sostanze vitali e/o non, (a seconda del tipo di digestione - flora batterica - pH - temperatura – stress o meno stimoli di peristalsi, di intensita' piu' o meno adatte, che si producono nella parete del tubo digerente) e che, una volta assorbite dalla mucosa intestinale per mezzo dei villi,  vengono in seguito trasportate dal sangue alle cellule per il loro nutrimento e per la loro "specializzazione" per altre cellule del corpo ed infine questi residui del cibo/sostanze, ormai per noi "devitalizzate" trasportate nel colon (ascendente, traverso, discendente, sigmoideo, pelvico), dove vengono ivi disidratate e trasformate in scorie, chiamate ormai feci, che una volta raggiunta l'ampolla rettale, debbono essere eliminate dall'ano.

Se per caso la serotonina viene ad essere troppa, lo stato di eccitazione prevale e si producono scariche di feci acquose (diarrea), perché la peristalsi troppo veloce impedisce la disidratazione delle feci.
Se per caso al contrario, vi è una scarsa produzione di serotonina, la stitichezza compare, le feci divengono dure perché stazionano troppo nell'intestino crasso (colon) e si disidratano per l'assorbimento dei liquidi entro contenuti.
Nei due casi vi è un meccanismo di regolazione automatica, quando l'organismo è in salute e/o in stato emotivo normalmente accettabile; quando questi due casi sono alterati (salute e/o emozioni forti), immediatamente variano, di poco o molto, le fasi del controllo e regolazione della serotonina e quindi si apre una o l'altra direzione di funzioni di "trattenimento" o di "eliminazione" cogestite dai due cervelli (centrale ed intestinale; alle volte le due fasi compaiono alternativamente per certi periodi di tempo che possono durare anche anni.
 

Vi sono anche vari problemi legato alla peristalsi:

1. mancata produzione di sufficiente serotonina per attivare la peristalsi.

2. troppo stress al quale e' sotto posto l'individuo, che investe i due cervelli (superiore e quello intestinale), cioe' tensione fisica che impedisce il rilassamento della parete del tubo digerente.

3. elevata temperatura nel tubo digerente, sopra tutto dal duodeno alla valvola ileo cecale - (ileo/cieco) zona ove si trova l'appendice, per fermentazioni e/o putrefazioni esagerate del chimo/chilo,  che richiedono liquidi in loco (sangue e linfa) per tentare di spegnere il "fuoco intestinale" che si produce, liquidi che vengono sottratte alle altre parti/organi e sistemi, ma e sopra tutto dalla periferia del corpo, la pelle; con il tempo le parti del tubo digerente interessate dal cronico aumento di temperatura oltre i 36,5 gradi, si ingrandiscono / ingrossano e il tutto poi, essendo appesantito, prolassa facilmente (scende per gravità), andando a schiacciare le parti basse del ventre, sopra tutto vescica e prostata, sull'ampolla anale (dove stazionano le feci non ancora evacuate dall'ano e che in genere e' quasi sempre infiammato specie nei maschi) parti che al loro volta infiammandosi ed aumentando la loro normale e funzionale temperatura (36,5 gradi)  formano altre patologie tipo: prostatiti + infiammazioni alla vescica, richiamando in un giro vizioso parassiti, funghi, ecc. - il "fuoco intestinale" si spegne solo seguendo le indicazioni del nostro Protocollo della salute

4. infiammazione della mucosa del tubo digerente che impedisce, per troppo afflusso di sangue nelle zone interessate dai muscoli deputati alla contrazione a monte e dilatazione a valle della parete del tubo stesso per far scendere il tutto verso l'ano.

5. alle volte avviene per l'insieme di questi ultimi 3 punti, l'inversione della peristalsi intestinale, chiamata anti peristalsi, che invece di tendere a stimolare nella giusta direzione le due fasi: contrazione a monte, dilatazione a valle, in modo da indurre e provocare lo spostamento del chimo/chilo verso il colon-ano, tende invertendone la fase, a far risalire lungo il tubo digerente il tutto (chimo/chilo) provocando non pochi guai; alle volte il fenomeno si presenta solo per piccoli periodi di tempo, ma comunque il fenomeno e' molto dannoso perche' indice ancor piu' la produzione di tossine che vengono riassorbite e riveicolate dal sangue intossicando sempre di piu' il soggetto.

6. mancanza di movimento fisico, immobilita' del soggetto (stare troppo a letto, seduti, e/o inattivi).

Per molto tempo si è pensato che il cervello di sopra (nella testa) avesse la predominanza e/o superiorità in tutte le funzioni vitali, ma da quando sono state fatte le scoperte che tutta la parete, la mucosa intestinale è cosparsa di neuroni legati alle funzioni vitali dell'apparato stesso, si è compreso che vi è una totale integrazione dei due cervelli, distanti e separati, ma operanti in sintonia ed integrazione per le funzioni vitali dell'essere stesso. La sensazione che ha allo stomaco, quando si è sotto stress intellettivo,  si spiega con la produzione di determinati ormoni che vanno a stimolare i centri nervosi della mucosa stomacale.
Quando siamo sotto posti ad una forte emozione (paura) corriamo subito al gabinetto per eliminare le feci o l'urina, perché i sensori nervosi intestinali e quelli attorno alla vescica sono investiti di determinati stimoli di eliminazione.

Altro fatto utile alla comprensione di questi meccanismi è che per esempio durante il sonno, quando non vi sono stimoli esterni per i due cervelli, molto spesso chi ha problemi digestivi soffre di insonnia e/o ha incubi notturni. 
Un altro fatto risulta dall'utilizzo improprio di determinati farmaci, es. quelli gastroenterici producono alterazioni cerebrali/mentali nella testa e gli psicofarmaci producono effetti indesiderati nell'intestino.
Con tutta probabilità la sindrome del colon irritabile è dovuta ad una irregolare comunicazione fra il cervello di sotto e quello di sopra e/o viceversa; in questo caso la quantità di impulsi nervosi è a favore del cervello enterico, perché vi si sommano gli impulsi derivanti dall'inconscio che "vive" nel DNA contenuto nelle cellule neuroniche che vi sono nel cervello di sotto, il quale invia i propri segnali anche all'encefalo superiore, nel sistema limbico cerebrale, area deputata ad interpretare ed elaborare  i segnali delle sensazioni emotive, ricevute anche dal cervello inferiore; quando questi segnali superano certi livelli, come spesso capita nei depressi e/o negli ansiosi, l'intestino si muove automaticamente in una delle due direzioni sopra citate (stitichezza/diarrea) e lo stress è indicato alla variazione di questo livello.

Un esempio: i bambini che soffrono di colon irritabile da piccoli, hanno la quasi certezza di soffrire anche da grande, di ansia e/o depressione.

Il cervello di sotto (enterico) è in grado di metabolizzare e memorizzare le ansie, le emozioni, di elaborarle con quelle già memorizzate nell'inconscio in precedenza e/o nelle vite passate e di fornire quindi le variazioni di livello delle funzioni adatte dell'apparato intestinale e quindi dell'intero sistema bio cibernetico - il corpo- a seconda dello "stato mentale/spirituale" inconscio necessario all'essere stesso per la sua personale evoluzione. Con l'ipnosi si “parla sopra tutto” con il cervello di sotto.
Di sicuro è il cervello di sopra nella testa che raccoglie i dati, li elabora suscitando le emozioni, ma è la pancia che riferendo la sua "versione", prepara un profilo emotivo sul quale vanno ad impiantarsi le attività del cervello superiore.
Il cervello di sotto è in grado di recepire e riconoscere non soltanto i vari cibi adatti introdotti nella bocca, ma anche le sostanze velenose, in quest'ultimo caso, suscitando reazioni immediate per eliminarle: il vomito, se il riconoscimento è comunque precoce e veloce; se l'individuazione è più tardiva, l'accelerazione della peristalsi si scatena per generare la diarrea e quindi l'eliminazione dall'ano delle feci acquose.
Quindi è chiaro che ogni situazione emotiva e/o di cibo - liquido e/o solido - cosi come introduzione di
farmaci e vaccini,  non adatti, generano nel cervello di sotto (intestinale) delle piccole, medie, grandi reazioni, utili ad ogni situazione (conscia e/o inconscia gestite dai due cervelli) vissuta nella vita quotidiana.

Il cervello di sotto quindi, non è solo legato alle reazioni al cibo ingerito, ma può pensare, prendere decisioni, provare sensazioni autonomamente da quello di sopra, come insegna la neurogastroenterologia, vedi la colite, l'ulcera, i bruciori di stomaco ecc. che sono proprio malattie causate dallo stress (emozioni forti, non digerite...rimane il Conflitto Spirituale irrisolto perché non si accettano le prove della vita) ed i mediatori con causali sono poi i batteri che si mutano perché le condizioni del terreno intestinali di pH sono variate e quindi per sopravvivere si mutano; agire contro di essi senza modificare il loro terreno intestinale, il pH della digestione e risolvere il conflitto spirituale, è l'errore più grave che si possa fare in terapeutica medica !!!

Il cervello intestinale è quindi il motore della vita fisica e di quella emotiva, che quindi interagisce in quella spirituale dell'essere stesso !

Un altro compito del cervello enterico, è quello di organizzare l'insieme bio cibernetico (il corpo) dei batteri che convivono in noi per aiutarci a vivere ogni giorno - noi naturisti li chiamiamo angeli/demoni perche' deputati alla nostra migliore sopravvivenza e /o quando divengono per cosi dire "patogeni" per il ns. insegnamento...... indicandoci attraverso la sofferenza che subiamo, che abbiamo trasgredito le leggi che regolano la perfetta salute - chi sbaglia paga ed i cocci sono suoi;
Cosi come l'intestino si nutre di cibi che smembra, riducendoli e
sintetizzando molecole, elaborate per il fabbisogno dell'organismo, cosi il cervello si nutre di informazioni che vengono registrate, sintetizzate ed elaborate per il fabbisogno dell'Essere = Ego/IO - l'analogia fra le funzioni cerebrali ed intestinale chiarisce il fatto che anche l'intestino e' a sua volta un secondo cervello funzionale alla Vita ed e', come abbiamo gia' detto, intercollegato ed interdipendente con il cervello di sopra nel cranio.

L'intestino  (tubo digerente) rappresenta il fuori del corpo, la pelle/mucosa della parte anaerobica (senza aria), ed in esso vivono circa 400 specie di questi batteri indispensabili alla vita dell'intero sistema, in un "appartamento" di circa 400m2 - di circa 8 m. nell'uomo adulto, la stragrande maggioranza di questi batteri è probiotica/eubiotica ed essi sono anche deputati a mutarsi, quando le condizioni di salute intestinale (pH) variano per l'introduzione di cibi inadatti  intossicati, farmaci, vaccini e/ di situazioni vissute di stress lo impongono, per regolare e mantenere se possibile lo stato di Salute Perfetta, aggredendo e "mangiando" ed eliminando le proteine tossiche contenenti virus, dei vaccini, le sostanze tossiche dei farmaci, le sostanze tossiche dei cibi inadatti alla alimentazione salubre, i microbi inadatti ingeriti con i cibi e/ acque malsane, batteri non residenti e non attinenti alla ns. specie umana.

Non a caso circa il 65-70% delle funzioni del nostro sistema immunitario risiede nell'intestino nella mucosa e/o sotto di essa. Quasi la metà delle feci sono composte da batteri; ciò significa che circa 100 mila miliardi di microrganismi della colonia intestinale  è in continuo e costante rinnovamento (sempre che l'alimentazione sia salubre ed adatta al singolo  essere e questi NON utilizzino vaccini, farmaci (specie antibiotici) che inevitabilmente distruggono questa sacra flora batterica fondamentalmente indispensabile alla vita sana.
La presenza di una flora autoctona ben ordinata rappresenta il benEssere, la perdita di certe parti di essa e/o la mutazioni di parti di essa, fa la differenza fra salute e malattia. 
Quando viene impedito il normale sviluppo della flora batterica, con azioni contro di essa (vedi sopra), la mucosa intestinale diviene
infiammata e tumefatta, generando qualsiasi tipo di malattie….. fino alla morte, per la produzione di tossine e parassiti, funghi patogeni, che circolando attraverso il sangue nell'organismo intero alterano le funzioni cellulari, tissutali, organiche e sistemiche fino a produrre dolore, sofferenza e morte se non si interviene velocemente e bene, per riordinare il tutto INIZIANDO proprio dall'intestino, dalla bocca all'ano..... conCausa (fisiologica) della malattia. (vedi Protocollo della Salute).

Possiamo quindi affermare che la Salute o la malattia iniziano in bocca......e seguono le ns. emozioni e/o nozioni (Etica, comportamenti errati o meno) sul come mantenere o recuperare la Perfetta Salute.
Quindi la
Causa primaria di ogni malattia è sicuramente di ordine spirituale…...e cioè sono gli errori comportamentali non in Etica (consci ed inconsci) del soggetto che agisce contro la sua stessa vita sana; al contrario essere nel Bene significa godere appieno del proprio BenEssere !
                                                         
 
vedi: 
CERVELLO +  ...anzi 3 + I batteri controllano la nostra mente + Dove localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino

                                            Circonvoluzioni cerebrali ed intestinali  (similitudini)
 


Neurofisiologia: si emoziona, soffre, gioisce. Insomma, l'intestino è "intelligente" - 8 Luglio 2001
La scoperta di uno scienziato americano darà anche una svolta ai metodi di cura

E invece ciò che la scienza ha battezzato come «secondo cervello» vive sì nel ventre di ciascuno di noi (come Alien, appunto) ma è una sorta di chiave che regola stress, ansia e tensione
Il nostro secondo cervello, quindi, vive nella pancia e svolge «importanti funzioni che si riflettono sull'intero organismo». Ne è convinto Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University, che ha presentato anche a Milano la «
teoria dei due cervelli».

BASI SCIENTIFICHE - «La teoria dei due cervelli poggia su solide basi scientifiche - spiega l'esperto americano - Basti pensare che l'intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore. Insomma, l'intestino è la sede di un secondo cervello vero e proprio. E non a caso le
cellule dell'intestino - aggiunge Gershon - producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere»

La RISCOSSA - «A lungo l'intestino è stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali. Ma la scoperta di attività che implicano un coordinamento a livello emozionale e immunologico ha rivoluzionato questo pensiero - spiega Umberto Solimene dell'Universitá di Milano, direttore del centro collaboratore Oms per la medicina tradizionale - Nella pancia troviamo infatti tessuto neuronale autonomo».

EMOZIONI - L'intestino rilascia serotonina in seguito a stimoli esterni, come immissione di cibo, ma anche suoni o colori. E a input interni: emozioni e abitudini. «Insomma questo neurotrasmettitore è come un direttore d'orchestra, che manovra le leve del movimento intestinale», dice il ricercatore americano, autore di un best seller su «The Secondo Brain», il secondo cervello. Studi su cavie geneticamente modificate, ma anche in vitro, «hanno dimostrato l'esistenza di un asse pancia-testa». Per Gershon è la prima a dominare, almeno in certi campi. «La quantità di messaggi che il cervello addominale invia a quello centrale è pari al 90% dello scambio totale», sostiene il ricercatore. Per la maggior parte si tratta di messaggi inconsci, che percepiamo solo quando diventano segnali di allarme e scatenano reazioni di malessere.

ESEMPI - Per chiarire il ruolo del cervello intestinale Gershon spiega: «Quanti hanno sperimentato la sensazione delle "farfalle nello stomaco" durante una conversazione stressante o un esame ?». 
E' solo un esempio delle emozioni «della pancia», come nausea, paura, ma anche dolore e angoscia.
Insomma, nella pancia c'è un cervello che «assimila e digerisce non solo il cibo, ma anche informazione ed emozioni che arrivano dall'esterno».


Il Cervello nella pancia
Un po' di rispetto per la pancia, per favore. Perche la pancia "sente". Metabolizza emozioni. Smista informazioni. Reagisce alle sollecitazioni dell'ambiente circostante, soffre. E gioisce. 
Già: nell'intestino vive e opera un secondo
cervello. Un computer operoso e sofisticato. costituito da un'intricatissima matassa di neuroni (centinaia di milioni) e di cavi nervosi. Che è capace di governare in piena autonomia le delicate funzioni della complessa macchina digestiva. 
Parola di Michael D. Gershon, professore di anatomia e biologia cellulare alla Columbia University.

Il professor Gershon ha dedicato trent'anni allo studio di questo "cervello enterico" e dei suoi rapporti con quello pensante, riversando in un best seller, dal titolo "The Second Brain", gli intrigantissimi risultati ottenuti.
 

Un neurotrasmettitore, la serotonina, regola umore, sonno, dolore e anche le contrazioni addominali

La teoria del "secondo cervello" nella pancia è d'indubbio interesse nelle mani dei camici bianchi, che stanno cominciando a guardare con occhi nuovi la cura di vari malanni dell'apparato digerente. 
Un celebre esempio ? 
La sindrome dell'intestino irritabile, che affligge circa il 10 per cento della popolazione italiana. E' un disturbo del tutto benigno; di sicuro, però, fiacca seriamente il paziente, con dolori (in genere nel basso addome a sinistra) e difficoltà nell'andare di corpo. C'è chi accusa soprattutto diarrea, chi, invece, è afflitto da stipsi, mentre in altre persone i due problemi si alternano. L'intestino non è colpito da danni materiali, "fisici": "semplicemente" non funziona a dovere.

Resta il fatto che qualcosa, in quella complessa foresta di connessioni nervose che è il cervello enterico, è andato in tilt.
E qui entrano in ballo le originali osservazioni di studiosi come Gershon, che hanno spinto i farmacologi a rinverdire le soluzioni per placare i capricci intestinali. Come ? 
La parola a Marcello Tonini, professore ordinario di farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Fisiologiche e Farmacologiche dell'Università di Pavia. "Ultimamente", ci dice Tonini, "la ricerca ha posto molta attenzione al ruolo della serotonina nella regia dell'attività intestinale". 
Che cos'è la serotonina ? Una. sostanza, dalle molte azioni e presente, guarda un po', in entrambi i nostri cervelli: in quello superiore, è un messaggero chimico coinvolto nel controllo dell'umore, del sonno e della sensibilità al dolore; dabbasso, nell'intestino, mette in moto una progressione di contrazioni e rilassamenti della muscolatura, che sono poi quei movimenti che fanno avanzare il cibo che ingeriamo.
 

Cellule specializzate
"Il 95 per cento di tutta la serotonina presente nel nostro corpo", riprende Tonini, "viene prodotta: proprio nel tratto gastrointestinale, da una popolazione di cellule chiamate "enterocromaffini", che rilasciano questa sostanza in seguito a stimoli diversi: tipicamente dopo l'assunzione di cibo".
La serotonina, insomma, è una specie di direttore d'orchestra che manovra le leve del movimento intestinale.
Una riprova singolare ? "Il fatto che le persone con intestino irritabile che soffrono per lo più di diarrea hanno un maggior numero di cellule produttrici di serotonina. Ma stiamo osservando anche il contrario e cioè che nelle forme dove la stitichezza prevale è ridotta la densità di quella popolazione cellulare e perciò la quantità della serotonina".

Morale: la liberazione di questo messaggero chimico potrebbe subire dei continui alti e bassi. 
Il che spiegherebbe l'alternanza di stitichezza e diarrea nello stesso individuo.
 

Più equilibrio
Parola d'ordine, dunque: ripristinare nel "secondo cervello" l'equilibrio della serotonina. 
Anche perché agire sulla serotonina significa porre rimedio a un altro cruccio del paziente: l'iper-sensibilità viscerale.

Perciò bisogna usare dei farmaci "intelligenti", dotati della proverbiale marcia, in più rispetto alle armi tradizionali. Ovvero: devono calibrare il movimento intestinale, regolare la percezione del dolore e del senso di gonfiore, e normalizzare pure le secrezioni d'acqua e sali nell'intestino.

Tre obiettivi, una sola pillola. Così ecco una nuova generazione di medicine: quelle che potenziano o inibiscono (se è la stipsi o la diarrea il problema da sanare) l'attività di vari interruttori (tecnicamente, "recettori") sui quali va ad agire la serotonina. "In particolare i riflettori sono puntati oggi su un paio di farmaci", riferisce Tonini, "messi a punto per accendere l'attività della serotonina (grazie all'interazione con specifici bersagli detti in gergo "5-HT4") e per trattare quindi la sindrome dell'intestino irritabile associato a stitichezza.

I loro nomi: tegaserod (attualmente in corso di registrazione negli Stati Uniti) e prucalopride (molecola che potrebbe essere addirittura destinata al trattamento della stispi in generale). Esercitano una potente azione "procinetica", come diciamo noi: cioe' facilitano la progressione del contenuto intestinale nei tratti bassi dell'apparato digerente".
By
Edoardo Rosati - a cura del Dott. Marco Fornaciari  (medico) -
Tratto da: Corriere Salute

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Micheal Gershon, professore di Anatomia e Biologia Cellulare alla Columbia Univeristy, ha presentato di recente i suoi 30 anni di studio sull’ammasso cellulare di neuroni e nervi situati nell’intestino e chiamato per la sua attività "Il SECONDO CERVELLO", o "CERVELLO ENTERICO". Queste definizioni sembrano appropriate perché, primo, possiede gli stessi neurotrasmettitori del midollo spinale e del cervello, secondo, presiede alle funzioni di coordinamento enzimatico digestivo, ghiandolare, muscolare, pressorio, chimico-fisico, ormonale immunitario… "le cellule nervose preposte alle funzioni suddette se si trovassero nel cervello per trasmettere le informazioni richiederebbero nervi grandi come cavi di alta tensione".

Nei congressi di Gastroenterologia è sempre più frequente ascoltare relazioni che accomunano disfunzioni gastrointestinali con disfunzioni della flora batterica e stati di malumore non disgiunti spesso da ansia e depressione.
Per i vecchi medici di famiglia, la Medicina Olistica e la più moderna PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologia) questi legami tra psiche e intestino sono, e sono stati da sempre un cardine della loro professione.
 

Le ipotesi tra i legami e il buon funzionamento delle interazioni tra i due cervelli sono almeno tre: 
1) Energetica – MTC 
2) Meccanica, stimolazione meccanica dell’intestino con rilascio di neurotrasmettitori e liberazioni cefalica di endorfine (benessere) 
3) Ricondizionamento dell’ambiente intestinale con spostamento percentuale della flora batterica intestinale in favore di Bifidus B.B. e Lactobacilli eutrofici, che spiegherebbe inoltre altre funzioni benefiche su intestino irritabile, difese dai patogeni, dai tumori, assorbimento di oligoelementi e vitamine…
 

Le tre ipotesi sono compatibili tra loro, ma, certamente la terza ci fornisce una chiave di lettura molto più vasta e affascinante. In ogni caso, a conferma delle tesi e ricerche del Prof. Gershon si deve riconoscere che il legame tra il "Cervello Cefalico" e il "Secondo Cervello" non è sconosciuto alle persone che debbano sostenere esami o che abbiano relazioni con persone inaffidabili, tanto che alcune condizioni di stress possono innescare disfunzioni gastroenteriche che sono insensibili alle cure specifiche e che invece con piccole dosi di ansiolitici o sostanze naturali tipi magnesio, iperico, escoltzia o simili vengono risolte e con loto viene rimossa la causa.  

Il "SECONDO CERVELLO" tra leggenda e tradizione:

  • nella Medicina Tradizionale Cinese il colon (intestino) è lo scrigno dove si accumulano i desideri non realizzati;

  • in Egitto la purificazione spirituale, lo stato di salute sono ottenuti tramite il lavaggio del colon (clistere);

  • in India attualmente e da millenni l’idro colon terapia viene utilizzata per salute, nuove energie, antistress, antidepressione;

  • Ippocrate: contro l’ansia e depressione: clisteri;

  • Filosofia di Feuerbach: "Teoria Uomo Ventre" in tono scherzoso;

  • Apologo di Menenio Agrippa da rivisitare;

  • Nel mondo del Cinema le STAR (DUST), per la Lucentezza della pelle Bellezza e Seduzione, usano SINFLO, si spera per loro.

Concludendo alla Woody Allen si potrà affermare: "Ho un forte mal di pancia… vado dallo psichiatra" !,  oppure: "Sono troppo ansioso e depresso… vado dal gastroenterologo "!

Commento NdR: Meglio pero' informarsi su come "funziona" il proprio essere (mente-corpo) anche perche' "Cuore ha un suo cervello" (il terzo del corpo) ed imparare a stare sempre bene:
vedi:
Protocollo della Salute  +  Cure Naturali + Cervello del Cuore


Continua in: Due Cervelli - 2