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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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CANADA: PRONTI per la CONSEGNA i PRIMI 250 KG di CANNABIS TERAPEUTICA LEGALE
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FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
 

PERCHÈ la MARIJUANA fu PROIBITA

La marijuana (spagnolo), o cannabis (latino) o hemp (inglese) è una pianta che si potrebbe definire miracolosa, ed ha una storia lunga almeno quanto quella dell'umanità. Unica pianta che si può coltivare a qualunque latitudine, dall'Equatore alla Scandinavia, ha molteplici proprietà curative, cresce veloce, costa pochissimo da mantenere, offre un olio di ottima qualità (molto digeribile), ed ha fornito, dalle più antiche civiltà fino agli inizi del secolo scorso, circa l'80 per cento di ogni tipo di carta, di fibra tessile, e di combustibile di cui l'umanità abbia mai fatto uso.
E poi, cosa è successo ?
E' successo che in quel periodo è avvenuto il clamoroso sorpasso dell'industria ai danni dell'agricoltura, e di questo sorpasso la cannabis è stata chiaramente la vittima numero uno.
I nascenti gruppi industriali americani puntavano soprattutto allo sfruttamento del petrolio per l'energia (Standard Oil - Rockefeller), delle risorse boschive per la carta (editore Hearst), e delle fibre artificiali per l'abbigliamento (Dupont) -- tutti settori nei quali avevano investito grandi quantità di denaro. Ma avevano di fronte, ciascuno sul proprio terreno, questo avversario potentissimo, e si unirono così per  formare un'alleanza sufficientemente forte per batterlo.
L'unica soluzione per poter tagliare di netto le gambe ad un colosso di quelle dimensioni risultò la messa al bando totale. L'illegalità. Partì quindi un'operazione mediatica di demonizzazione, rapida, estesa ed efficace ("droga del diavolo", "erba maledetta" ecc. ).
La condanna morale viaggiava rapida e  incontrastata da costa a costa (non c'era la controinformazione !), e di lì a far varare una legge che mettesse la cannabis fuori legge fu un gioco da ragazzi.
Fatto sta che a partire da quel momento Dupont inondava il mercato con le sue fibre sintetiche (nylon, teflon, lycra, kevlar, sono tutti marchi originali Dupont), il mercato dell'automobile si indirizzava definitivamente all'uso del motore a benzina (il primo motore costruito da Diesel funzionava con carburante vegetale), e Hearst iniziava la devastazione sistematica delle foreste del sud America, dal cui legno trasse in poco tempo la carta sufficiente per mettere in ginocchio quel poco che era rimasto della concorrenza.
Al coro di benefattori si univa in seguito il consorzio tabaccai, che generosamente si offriva di porre rimedio all'improvviso "vuoto di mercato" con un prodotto cento volte più dannoso della cannabis stessa.
E le "multinazionali" di oggi, che influenzano fortemente tutti i maggiori governi occidentali, non sono che le discendenti dirette di quella storica alleanza, nata negli anni '30, fra le grandi famiglie industriali. (Nel caso qualcuno si domandasse perchè mai la cannabis non viene legalizzata nemmeno per uso medico, nonostante gli innegabili riscontri positivi in quel senso).

Come prodotto tessile, la cannabis è circa quattro volte più morbida del cotone, quattro volte più calda, ne ha tre volte la resistenza allo strappo, dura infinitamente di più, ha proprietà ignifughe, e non necessita di alcun pesticida per la coltivazione. Come carburante, a parità di rendimento, costa circa un quinto, e come supporto per la stampa circa un decimo.
Abbiamo fatto l'affare del secolo......
Come vediamo l'ingerenza sempre delle multinazionali che assieme a governi compiacenti dominano il mondo come la l'industria farmaceutica del resto........:
By
aranciamec@lycos.it

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Medical Cannabis Newsletter http://medicalcannabis.it  
Le politiche canadesi sull'uso terapeutico della Cannabis si confermano all'avanguardia nel panorama internazionale.Il contratto per la produzione di marijuana medica stipulato tra il Ministero della Sanita' e la Praire Plant Systems prevedeva che il primo stock fosse pronto entro la fine del 2001. 
Cosi' e' stato, e il 21 dicembre il Ministero ha annunciato che per i pazienti saranno presto disponibili i primi 250 kg di marijuana. Il Ministero deve ancora definire alcuni aspetti: il prezzo della marijuana; come confezionarla e cosa scrivere sull'etichetta; come distribuirla, per tutelare la privacy dei pazienti e perche' non finisca in "mani sbagliate".

Ma il contratto tra il Ministero e la Praire Plant System aveva raccolto anche qualche critica, soprattutto in merito a quanto THC avrebbe dovuto contenere la marijuana "governativa". Il contratto prevedeva, infatti, un contenuto intorno al 5-6%, giudicato troppo basso da molti pazienti e da alcuni gestori dei compassion clubs; mentre la marijuana disponibile sul mercato nero canadese ha un contenuto di THC tra il 15% e il 20%, cioe' e' molto piu' forte di quella "governativa".
Secondo Munir Ahmad, che gestisce un compassion club ad Edmonton, i pazienti si sentono certamente piu' sicuri quando acquistano marijuana di provenienza legale, ma a patto che la marijuana sia altrettanto "buona", cioe' efficace, di quella di strada e costi meno di quest'ultima; altrimenti continuerebbero a rivolgersi al mercato nero. In altre parole, la marijuana prodotta dalla Praire Plant System dovrebbe essere qualitativamente alla pari con quella che si trova sul mercato nero.
A queste critiche ha risposto il presidente della Societa' canadese, il quale ha affermato che il suo prodotto presenta un contenuto di THC intorno al 10-12% e che i pazienti apprezzeranno la marijuana della Praire Plant System. 
A scanso di equivoci, il Ministero ha comunque cominciato a contattare i pazienti e la distribuzione dovrebbe cominciare gia' nei prossimi mesi, appunto dopo aver definito alcuni aspetti pratici, dei quali il prezzo, a questo punto, sembra essere un nodo cruciale.

Ma in questi giorni i quotidiani canadesi hanno riportato altre due notizie davvero curiose e, per certi versi, sorprendenti. 
La prima riguarda proprio la distribuzione della marijuana. A partire dalla fine di dicembre 2001, infatti, la marijuana puo' arrivare direttamente a casa dei pazienti, grazie alle Poste canadesi. Molti compassion clubs hanno gia' cominciato ad usare questo sistema e alcuni clubs hanno addirittura spedito, in occasione delle feste natalizie, piccole confezioni regalo ai pazienti. 
Come recitava il Toronto Sun del 27 dicembre 2001, "e' stato un gran Natale per i pazienti che si curano con la marijuana".
Non solo: c'e' anche un sito internet a cui i malati si possono rivolgere per ordinare la loro medicina: http://www.medicalmarihuana.ca

La seconda notizia, apparsa ai primi di gennaio, riguarda l'uso di marijuana in ospedale. Infatti, gli ospedali di Edmonton e Calgary stanno mettendo a punto un progetto per consentire ai pazienti, regolarmente autorizzati all'uso di marijuana per scopi medici, di continuare a fumarla anche in ospedale, qualora fossero ricoverati.
Lo scopo e' quello di mantenere una continuita' nella cura, senza doverla interrompere in caso di degenza ospedaliera. Uno dei punti del progetto prevede la creazione di spazi separati per i "fumatori", non solo per tutelare la privacy di questi ultimi, ma soprattutto per tutelare la salute degli altri ricoverati e dei medici ospedalieri.
Tratto da Nadir Notizie
Fonti: http://www.mapinc.org/drugnews/v01/n2112/a10.html 
http://www.drcnet.org/wol/217.html#healthcanada


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Canapa: Il ministro della salute Italiano apre alla terapia antidolore
Fonte: 11 Messaggero, pag. 8, 16 ottobre 2006.
Entro questa settimana dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri il disegno di legge firmato dal Ministro   Turco   che   prevede   l'uso   terapeutico   dei derivati della cannabis. Il Delta-8-tetraidrocannabinolo ed il Delta-9-tetraidrocannabinolo sono i principi attivi che potrebbero essere usati per alleviare il dolore e sedare gli effetti infiammatori di molte malattie come la sclerosi multipla, l'artrite reumatoide e l'inappetenza dei malati di AIDS. Il disegno di legge prevede inoltre l'abolizione del ricettario ad hoc per gli oppioidi: per prescriverli si potrà utilizzare il normale ricettario.
Anche su: http://
www.aboutpharma.it/notizia.asp?id=11730


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CANNABIS (Marijuana, Maria, Erba, Ganja, Skunk, Fumo, Cioccolato, Marocchino, Nero, Polline, etc...)
'We're jammin' I wanna jammin with you, we're jammin' and I hope you like jammin' too…' - By Bob Marley 'Jammin'

Cos'è ?
Tutti i prodotti che vengono comunemente riuniti sotto il nome di cannabis derivano dalla pianta della canapa (cannabis sativa): la marijuana (erba, ganja, etc...) consta delle infiorescenze della pianta (femmina non impollinata), tutti i vari tipi di hashish (marocchino, cioccolato, nero, etc...) derivano dalla lavorazione della resina prodotta dalla pianta, l'olio deriva dalla distillazione della resina.
La cannabis sativa è una pianta dioica (cioè che si differenzia sessualmente in maschio e femmina durante la crescita), conosciuta ed apprezzata dai contadini in tutto il mondo: necessità di poche cure e ha pochi 'nemici' naturali, cresce praticamente ad ogni latitudine a parte quelle artiche, tende ad 'ammendare' (arricchire) il terreno di coltura, ed è coltivata fin dalla preistoria a causa degli svariati utilizzi possibili con le sue fibre: tessuti, vestiti, olio commestibile e/o combustibile, carta, fibre plastiche e tante altre applicazioni.
Una delle prime automobili ad essere prodotte in serie (la Ford T del 1923) era composta per più del 60% di materiali derivati dalla cannabis sativa. Le moderne applicazioni tecnologiche consentirebbero, tramite un processo chimico chiamato estrusione, di ricavare dalla cannabis sativa praticamente ogni materiale (compresa energia elettrica ottenuta tramite biomassa), tranne vetri o metalli, con un bassissimo impatto ambientale e a costi molto ridotti.
La cannabis è da tempo immemore presente in moltissime culture: la prima menzione della pianta e dei suoi effetti si trova in un libro di medicina cinese risalente al 28° secolo a.C.; in Africa, i clan semi-nomadi che vivono nell'area del Lago Vittoria, ancora oggi suggellano gli accordi commerciali con l'uso in comune di cannabis fumata in lunghe pipe; la religione Rastafari (diffusa in Jamaica), che predica la fratellanza universale e profetizza il ritorno delle genti nere alla Madre Africa, fa del consumo rituale di ganja uno dei 'sacramenti' principali (i Rasta sostengono che la cannabis è un dono venuto direttamente da Dio -Jah-).
I prodotti della cannabis hanno anche ampiamente dimostrato la possibilità di svariate ed efficaci applicazioni a scopo terapeutico: nelle sindromi dolorose croniche, nelle malattie polmonari, nel supporto a pazienti oncologici in chemioterapia, nel trattamento farmacologico dell'anoressia, dell'epilessia, nella cura del glaucoma, nelle paraplegie e nelle sclerosi muscolari, solo per fare alcuni esempi.
Il maggiore responsabile degli effetti psico-attivi nella cannabis, fra gli oltre 60 principi attivi contenutivi, è il Delta 9 tetraidrocannabinolo, comunemente conosciuto con la sigla THC. La concentrazione del THC e degli altri principi attivi varia da qualità a qualità (con percentuali che possono andare dal 2 al 50%) ed è quindi difficile sapere a priori quali caratteristiche avrà una certa varietà.

Come viene consumata comunemente ?
Fumata / Inalata
Una mistura di marijuana (o hashish) e tabacco viene 'rollata' e fumata come una sigaretta, o con l'utilizzo di pipette, chiloom, etc... I principi attivi vengono assorbiti attraverso le vie respiratorie e raggiungono il flusso sanguigno, e successivamente il cervello entro 5-10 minuti dall'assunzione. L'effetto è fortemente dose-dipendente (proporzionalmente al contenuto di THC e altri psicoattivi) e permane mediamente per 1-3 ore.
Fumare cannabis in questo modo contempla tutti i rischi per la salute legati al fumare. Questi rischi vengono ridotti con l'utilizzo di un bong (una pipa ad acqua), che raffredda e depura naturalmente i vapori prima che raggiungano i polmoni.
Mangiata
La marijuana e l'hashish possono essere utilizzate per cucinare una serie di piatti (specialmente dolci).
E' necessario fare attenzione al quantitativo di sostanza utilizzata nella cottura, poiché il processo di riscaldamento produce una sintesi del THC, con conseguente intensificazione delle proprietà psico-attive.
L'assorbimento da parte dell'organismo avviene gradualmente attraverso la digestione; gli effetti, attenuati rispetto al normale, cominciano 1-2 ore dopo l'ingestione e possono durare anche fino a 10-12 ore.

Effetti
Gli effetti cominciano 10-15 minuti dopo l'assunzione, si protraggono per 1-2 ore e comprendono sensazioni di rilassatezza, positività e tranquillità. Eventuali sentimenti aggressivi tendono ad affievolirsi in favore di un senso di calma diffusa.
L'effetto dei cannabinoidi aumenta la capacità di apprezzare cose come una buona conversazione, la musica e lo scambio di idee. Provocando una rapida caduta degli zuccheri nel sangue (glicemia), e aumentando la produzione di succhi gastrici, il consumo di cannabis è associato con un aumento dell'appetito.
E' ampiamente dimostrato che i prodotti della cannabis sativa non provocano l'insorgere di dipendenza e non si è mai registrato un solo decesso correlato al consumo: il rapporto dose attiva/overdose è di 1:20.000, vale a dire che servirebbe l'equivalente di 20.000 'dosi' per arrivare a una reazione di overdose.
La cannabis non si accompagna bene a nessuna altra droga, in special modo è sconsigliato il mix con bevande alcoliche (che può provocare vertigini e forte nausea).

Effetti non desiderati
Come per altre droghe conta molto lo stato d'animo (set) e la situazione (setting) in cui ci si trova se e quando si è determinati a consumare cannabis: un cattivo stato d'animo (ansia, rabbia, etc...) può peggiorare gli effetti della cannabis sulla psiche.
La cannabis tende a provocare improvvisi cali della pressione sanguigna (dovuti ad un rapido abbassamento della 'glicemia': il livello di zuccheri nel sangue), seguiti da attacchi di nausea, anche piuttosto forti; le persone che soffrono di bassa pressione sono avvisate. Dato che tende ad incidere sul ritmo cardiaco (tachicardia), è sconsigliato il consumo a chi ha problemi di cuore.
Il fatto che sia (giustamente) considerata un droga leggera, non deve però ingannare: una dose massiccia di cannabis può incidere in modo rilevante sull'esame di realtà, sul coordinamento occhio-mano e sulla percezione individuale di tempo, spazio e distanza; perciò guidare, o operare su macchinari, sotto effetto può essere rischioso.
Le persone in condizioni psichiche particolari (depressione, schizofrenia, paranoia, fobie, attacchi di panico) non dovrebbero usare prodotti della cannabis, perché corrono il rischio di incorrere in episodi acuti.
Diversi consumatori riportano l'insorgere di crisi di ansia, in alcuni casi anche molto intense e spiacevoli.

Attenzione !!
La preparazione di sigarette con prodotti derivati dalla cannabis avviene spesso mescolandola con tabacco: è stato ampiamente dimostrato che fumare tabacco aumenta (circa del 30%) la probabilità di insorgenza del cancro ai polmoni e allo stomaco; oltretutto la Nicotina fa insorgere una rapida dipendenza.
Tratto da: http://www.scienzaesperienza.it/news/allegati/libro-droghe/cap08.php

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LONDRA, Gran Bretagna, Feb. 2008 - Il consumo di Cannabis può provocare gravi disturbi, tra i più pericolosi quelli psichiatrici.
Un'associazione britannica no profit per la salute mentale chiede che le avvertenze sui danni degli spinelli siano riportati sui pacchetti delle cartine.
Secondo l'associazione, le scritte bordate in nero, efficaci per la diminuzione del tabagismo, potrebbero essere un buon rimedio anche per la Cannabis: http://www.scienze.tv/node/2914

 

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