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II
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI
AZIENDA UNIVERSITARIA POLICLINICO
I Divisione di CHIRURGIA GENERALE
E GASTROENTEROLOGICA
Cattedra
di Chirurgia Generale
Dir. Prof. RENATO DE
MAGISTRIS
II
POLICLINICO VIA PANSINI, 17
- 80131 NAPOLI
- Tel. 081/ 566.66.16
e-mail
rdema@unina2.it
-
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VITAMINA
B12 E OMOCISTEINA NELLA
GENESI
DEL CANCRO:
STOMACO METABOLICO
Premessa
Nel 1989
l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) proclamò l’anno
dell’Europa contro il cancro, emanando un decalogo di natura alimentare
che prevedeva un maggior consumo di cereali, frutta e verdura rispetto ai
prodotti e derivati animali.
Ricerche condotte da
Doll e Peto posero in risalto come una alimentazione non idonea incideva
nelle morti per cancro di un 5% in più, rispetto a quelle per il fumo.
Il confronto tra i
consumi alimentari, delle regioni prese a campione, registra una maggiore
incidenza di neoplasie gastriche laddove è più alto il consumo di grasso
e derivati animali rispetto a quelle in cui si consumano in prevalenza
cereali.
Importanti, per
comprendere i meccanismi di tale correlazione, sono gli studi di biologia
molecolare.
La moltiplicazione
delle cellule dipende dai
GENI
e dai RECETTORI
NUCLEARI.
I GENI (fig.1) sono
quella parte del DNA preposta alla trasmissione dell'informazione;
Fig.1
I
RECETTORI
NUCLEARI hanno la funzione di attivare il
GENE.
La loro funzione può essere riconducibile alla antenne radio: ricevere il
segnale e poi trasmetterlo (fig.2).
Fig.2
Per i non addetti ai
lavori ci limiteremo a dare notizia sull’importanza di alcune vitamine
nell’organismo umano, prima fra tutte la
vitamina B12. Questa ha un ruolo importantissimo nella
salute in quanto consente la trasformazione della
OMOCISTEINA
in METIONINA, che è la premessa
indispensabile perché i sistemi neuromuscolare e cardiovascolare possano
funzionare in maniera corretta e
la formazione del materiale genetico possa avvenire
in modo fisiologico.
Ora, poiché la mucosa
gastrica secerne una glicoproteina che è conosciuta come fattore
intrinseco di Castle, fondamentale per l’utilizzazione della vitamina
B12, lo stomaco assume un ruolo centrale per il nostro stato di salute.
Da quanto sopra
descritto facilmente si potrà dedurre che
se la mucosa dello stomaco è alterata nella sua funzione, quest’organo
potrà diventare
la porta d’ingresso di numerose patologie, neurovascolari,
muscolari, neurologiche, cardiovascolari e neoplastiche (fig.3).
Fig.3
Altre vitamine
importantissime, per la salute dell’organismo, sono la vitamina B9,
la vitamina A e la vitamina
E; la presenza di quest’ultima è fondamentale perchè i retinoidi, cioè
la vitamina A e gli acidi
grassi polinsaturi possono funzionare.
Il ciclo vitale della cellula è caratterizzato da 4 fasi: nascita,
differenziazione, invecchiamento e morte (fig. 5).
La vita della cellula dipende dal gene. Quando la cellula non è attiva il
gene è compresso da una proteina detta corepressore;
quando invece
deve trasmettere l’informazione per attivare la replicazione della
cellula il corepressore deve “andare via” e deve “entrare” una
proteina che svolge funzione di attivatore detta appunto
coattivatore.
In questa dinamica svolgono
un ruolo fondamentale la vitamina A, la vitamina E, gli acidi grassi
polinsaturi, la vitamina B12 e la vitamina B9.
L’APOPTOSI,
o
morte programmata della cellula, è un fenomeno naturale e
fondamentale perché garantisce l’equilibrio tra la produzione delle
cellule e la loro morte, in
modo che il numero delle cellule rimanga sempre costante; l’apoptosi
diventa patologica quando
essa avviene precocemente o tardivamente.
I principali meccanismi
capaci di indurre apoptosi sono lo stress, l’ipossigenazione, le
sostanze citotossiche, i danni al DNA ed altri ancora. L’apoptosi è, solitamente, un congegno
attivato dall’azione combinata tra recettori e geni.
SONO
STATI GLI STUDI SUI RECETTORI A CHIARIRE IL RAPPORTO TRA ALIMENTAZIONE E
CANCRO.
Un’alimentazione
ricca di acidi grassi saturi, cioè di prodotti e derivati animali,
stimola in prevalenza il ruolo del metabolismo lipidico a livello del
cervello e blocca l’apoptosi facilitando la comparsa del cancro. Il
consumo prevalente di glicidi complessi, cioè di cereali, protegge
dall’insorgenza di neoplasie perché non blocca l’apoptosi, quindi la
cellula non diventa immortale. Di conseguenza, un corretto modulo
nutrizionale protegge dalle malattie neoplastiche.
L’INFIAMMAZIONE
o FLOGOSI può essere ritenuta la prima lesione
preneoplastica. Essa può essere definita la conseguenza della perdita dei
meccanismi di protezione delle cellule verso stimoli ambientali
fisici-chimici-biologici perché la cellula, iniziando a perdere
la sua morfologia per l’influenza che l’infiammazione esercita
sulla espressione dei geni, perde la sua funzione.
Esiste
una relazione tra infiammazione cronica e cancro: la
sensibilità al cancro aumenta se i tessuti sono cronicamente sede di
infiammazione. Questa deve essere considerata la madre di tutte le lesioni
per generare il blocco della morte delle cellule, il primo evento perchè
la cellula si possa trasformare in cellula neoplastica, a svantaggio di
una proliferazione cellulare fisiologica e controllata.
In conclusione, le
nozioni base sono:
1)
un modello alimentare che preveda un consumo prevalente di cereali;
2)
il ruolo fondamentale che la vitamina B12, la B9 e l’omeocisteina
svolgono nella vita della cellula;
3) l’importanza del ruolo svolto dalle vit. A ed E e dai
trigliceridi nel mantenere l’equilibrio necessario perché i geni si
possano esprimere.
MODELLO ALIMENTARE
Un corretto consumo di
cibo deve prevedere la limitazione o abolizione del consumo di cibi
dannosi per la flora batterica intestinale; la limitazione del consumo di
pomodoro per la presenza di tomatina (dannosa per la flora batterica
intestinale), la limitazione del consumo di latte per la presenza della
lactenina (anche questa dannosa alla flora batterica intestinale), la
limitazione del consumo di carne e derivati per evitare fenomeni di
putrefazione intestinale; la limitazione del consumo di spezie quali pepe
e peperoncino per la presenza di piperina e capsaicina (infiammano la
mucosa gastro-enterica), dell’alcool per l’elevato contenuto in acido
acetico (infiamma la mucosa gastro-enterica) del caffè (contiene acidi
clorogenici che aumentano l’omocisteina nel sangue).
Il consumo ottimale dei
vari alimenti dovrebbe essere così distribuito: cereali 60-70%; lipidi
20-25%; proteine 10-15% di cui il 5% di origine animale e il 5% di origine
vegetale. È, inoltre, necessario il giusto apporto di vitamine, minerali
ed acqua (fig.4).
Fig.4
I cereali sono gli
alimenti che contengono elevate quantità di acido folico; in modo speciale
il Riso semi
integrale.
(E’ da tenere presente che la pasta non fa ingrassare come comunemente
si pensa).
Grande importanza
hanno, in conclusione, i FOLATI
ossia la vit. B9 e,
particolarmente, la vit. B12 .
Tale rilevanza è documentata dalle
ricerche del dott. Young-In Kim MD dell’Università di Toronto dalle
quali si ha la conferma dell’interferenza del ciclo dei folati nella
genesi delle malattie di Alzheimer, nell’aterosclerosi, nell’ictus,
nell’osteoporosi, nella depressione, nella demenza e in altre patologie.
In virtù della doppia funzione che lo stomaco svolge, digestiva e
metabolica, quest’ultima per la produzione del fattore intrinseco di
Castle, indispensabile per l’ utilizzazione della vitamina B12, i segni
e sintomi a partenza gastrica saranno classificati in diretti e indiretti
a seconda se esprimono le
sofferenze della funzione digestiva dello stomaco o dello “stomaco
metabolico”.
S’intende, infatti, per “stomaco metabolico” l’insieme delle
funzioni svolte
indirettamente dalla mucosa gastrica per la secrezione di
neuroormoni ed, in particolare, del fattore intrinseco di Castle.
Sono
sintomi gastrici diretti la
dispepsia, la gastralgia, la pirosi, la digestione lenta, l’areofagia,
la nausea e il vomito.
Sono
sintomi gastrici indiretti, invece, la difficoltà di transito del
cibo nell’esofago; la risalita del cibo nell’esofago; la sensazione di
addome gonfio; il meteorismo e l’alvo irregolare,arrossamento delle
estremità superiori; colorito cianotico delle estremità superiori;
estremità superiori fredde; estremità inferiori fredde; parestesie agli
arti superiori; parestesie agli arti inferiori; sensazione costante di
freddo; sensazione costante di caldo; emicrania;ed ancora
dolori articolari, dolori muscolari, dolori cervicali, dolori
lombari e mestruazione dolorosa.
Ed infine i segni e sintomi preneoplastici e paraneoplastici.
Ben si può comprendere, ora, l’enorme influenza che l’apparato
gastro-enterico svolge sugli altri organi ed apparati e l’importanza,
nella cura di un organo leso, di ripristinare le funzioni dell’apparato
digerente. Necessarie sono, altresì, per il controllo dello stato di
salute, le analisi di laboratorio per rilevare eventuali carenze o eccessi di quei nutrienti che intervengono
nei meccanismi della moltiplicazione delle cellule come le già citate
vitamine:
A; E;
B9; B12; trigliceridi
e omocisteina.
Gli
studi sull’ importanza dell’omocisteina e dell’ossido nitrico e
sull’oncogenesi sono valsi
il premio Nobel per la medicina rispettivamente agli
scienziati Louis Ignarro
nell’anno 1998 e Robert Hortvitz, John Sulston e Sidney Brenner, il
nell’anno 2002.
BIBLIOGRAFIA
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INFLAMMATORY LINK. NATURE 431,405-406 (2004)
2. CARVALHO, C. R.AND VAZ N. N.: INDIRECT EFFECTS ARE INDIPENDENT OF THE
WAY OF TOLERANCE INDUCTION. SCAN. J. IMMUNOL. 6 (1996) 613-618
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NEW YORK ACAD. SCI. 778 (1996)
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In Italia, anche il
Ministero della
Salute italiano sembra essersi presa la licenza di mentire e di
disporre delle vite dei propri cittadini.
Una recente nota del
Ministero della Salute (2) avvisa gli italiani che
non esiste nessun fondamento scientifico che
dimostri l’efficacia dell’amigdalina (vitamina B17) nei
trattamenti antitumorali.
Con il notevole surplus di medici in
Italia (certi, in disperazione, stanno invadendo il campo degli
infermieri, pur di ottenere un “posto”), si dovrebbe supporre
che i più bravi siano stati accaparrati dal Ministero della
Salute, e che questi insigni specialisti siano a conoscenza
delle migliaia di studi fatti (in centinaia d’anni) sulle
proprietà terapeutiche dei semi di certi frutti (si veda la
lista parziale di questi studi disponibile su internet – sotto -
e il libro, gratis, del medico dottor
Nacci (3) “Mille
piante per guarire dal cancro senza chemio”(4).
Perché i nostri governanti
mentono ?
La mia risposta non può essere che
la protezione del “Sistema Medico" presente, composto dalle case
farmaceutiche, dai sistemi ospedalieri integrati e dai baroni
universitari.
Tutti intenti a mentire
sull’efficacia della chemioterapia, mentre attaccati come
sanguisughe alle casse della sanità pubblica, cioè ai soldi di
tutti noi.
E i morti ?
Nell’esempio sopra i cinesi hanno
direttamente causato un morto. Quanti morti sono stati causati
dall’aver denigrato un trattamento valido solo perché non porta
del denaro in qualche conto bancario privato?
I NAS sono veloci nel denunciare
qualcuno per delle mozzarelle scadute, ma si tengono ben alla
larga delle grandi truffe mediche che, usando la paura,
“vendono” costosissimi e dannosissimi intrugli chimici
all’ignaro ammalato.
Anche questa è
circonvenzione d’incapace.
I siti “scientifici” sono monitorati
in continuazione in tutto il mondo. Riporto sotto la reazione di
un ricercatore austriaco alle affermazioni contenute nella nota
diffusa dal Ministero italiano della Salute.
Che figura...
By Rinaldo Lampis
www.movimentoconsensus.org
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Spett.Le Ministero della Salute
Italiano
att.ne Ministro Sig.ra Livia Turco
Mi chiamo Jeanpierre von
Templeton B., sono un ricercatore austriaco specializzato in
biologia e agroelettronica con indirizzo in Medicina Nucleare.
Mi occupo dal 1978 dell´impiego dei principi attivi non di
sintesi contenuti in molte specie vegetali per la cura di alcune
patologie. Cerco sempre di essere aggiornato sulle varie
comunicazioni che la
comunità scientifica
internazionale mette a disposizione su Internet.
Dispongo di un mio personale
laboratorio e sono un ricercatore indipendente.
Ho avuto modo di leggere il
Vostro comunicato stampa del 23 ottobre 2006 riguardo le
proprietà antitumorali della vitamina B17: "Ingannevolezza
di messaggi pubblicitari che attribuiscono loro proprietà
antitumorali ", ed in particolar modo la Vostra
citazione:
"Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino
l’efficacia dell’amigdalina nel trattamento delle affezioni
tumorali, mentre e’ invece conosciuta la loro tossicità infatti
è noto ormai da tempo che l’amigdalina contenuta nei semi delle
albicocche, se ingerita in quantitativi superiori alle dosi
tollerabili, può causare la morte di un individuo.
In base al parere della food standard agency la quantità massima
è di uno, massimo due semi al giorno."
… Non voglio fare polemica con
la Vostra prestigiosa Istituzione
Governativa. Mi sento però in dovere di farvi cortesemente
presente, che le affermazioni che voi avete dato con il suddetto
comunicato stampa sono, a mio modesto avviso, abbastanza
superficiali ed anche in parte errate, con la conseguenza di
fuorviare i vostri lettori.
PUNTO 1
In primo luogo ho notato con grande meraviglia che
citate un organismo di Ricerca e di Controllo che " NON " è del
Vostro paese ma Americano (la F.D.A.) che, come tutti sanno nel
mondo scientifico, non sempre offre informazioni obiettive e
complete di fondamento. Negli anni la F.D.A. ha commesso
tantissimi errori di valutazione che sono costate anche vite
umane!...
PUNTO 2
Citate erroneamente ed in modo incompleto, la comunicazione che
nei semi di albicocca (conosciuto come frutto a singolo seme)
l’amigdalina (B17) in esso contenuta sia
fortemente dannosa e pericolosa per la salute.
Forse pensate che tale principio attivo abbia solo la massima
concentrazione nel seme di Albicocca e nelle tante specie che
esistono… Chi ha scritto tale affermazione fa capire, senza
ombra di dubbio, che ha scritto questo testo in modo errato e
frettoloso.
Infatti si sa benissimo che, nella Fitoterapia, per l´impiego ed
utilizzo a fini terapeutici di semi si usano esclusivamente i
seguenti SEMI DI FRUTTI: Mela, Pera, Limoni, Aranci, Mirtilli e
Lamponi e NON dei frutti a MONOSEME, come quelli della Albicocca
/ Pesca / Susino, che devono subire una lavorazione diversa e
molto complessa per un impiego in Fitoterapia.
(Vedi gli studi del Durante e di Avicenna).
Infatti nelle mele selvatiche
(non quelle frutto della selezione umana per motivi industriali
e di commercializzazione) i semi interni, se ben masticati o
triturati nella preparazione di particolari ricette, curano in
modo efficace, veloce e senza alcun tipo di controindicazione in
un uso moderato di 5-6 frutti al giorno.
Il tutto è testimoniato da
documenti che risalgono fino al 1500 e ancor prima.
Forse si vuole mettere in discussione anche questo ?
Evito di scendere nelle specifiche descrizioni delle complesse
trasformazioni chimiche che subiscono i principi attivi e le
sostanze vitaminiche nelle forme complesse e derivate quando
vengono ingerite dall´organismo umano (sia sano che in stato di
malattia), perché credo che chi abbia scritto questo comunicato
stampa sia a conoscenza, perlomeno, dei più elementari processi
di biochimica.
Credo quindi che chi abbia scritto tale documento, debba
riconoscere la superficialità della stesura e se questo non
avvenisse, vuole dire che la persona o le persone autrici di
tale documento sono in forte errore e mancano di umiltà.
Oltremodo non è certo possibile affermare che le migliaia di
pagine scritte in quasi tutte le lingue del mondo sul tema
dell´uso dei principi attivi contenuti nei semi di frutta (come
sopra elencati) siano documenti errati o che affermino delle
falsità.
PUNTO 3
Credo che errare sia umano, e quindi possiamo
comprendere che in tutta fretta sia stata fatta della confusione
nel redigere questo Vostro Comunicato Stampa. Ma credo che
sarebbe opportuno da parte Vostra poterlo redigere in modo più
completo, onde evitare malinterpretazioni, visto che la Comunità
Scientifica Internazionale è molto attenta alle comunicazioni
ufficiali dei Ministeri della Salute dei singoli Stati.
In conclusione, quando da me comunicato è da intendersi come
puro scambio di informazioni, com’è in uso farsi all´interno
della comunità scientifica.
Vorrei altresì farvi notare che non sono di madre lingua
italiana e che spero comprenderete eventuali miei errori
grammaticali.
Certo di una Vostra cortese
risposta, colgo l´occasione per porgerVi i miei rispettosi e
distinti saluti.
Jeanpierre v.Templeton B. -
W bei Graz,
Österreich
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Veronesi scopre solo ora acido retinoico usato da
Di Bella da 40 anni !
Milano, 5 mag. 2006 - Adnkronos, Salute
Il Professor Luigi Di Bella è stato il primo a suggerire le
proprieta’ anticancro di vitamina A e derivati.
A rivendicare la
paternità dell’impiego di queste sostanze sono i figli del
fisiologo modenese ideatore della discussa terapia che porta il
suo nome, dopo la pubblicazione sugli Annali of Oncology di uno
studio dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano
secondo cui un derivato della vitamina A (fenretinide) dimezza
il rischio di ricadute di tumore al seno.
Relativamente alle recenti notizie sulle proprieta’ antitumorali
di vitamina A e derivati, diffuse in questi giorni dalla stampa
e dai Tg nazionali - si legge in una nota firmata da Adolfo e
Giuseppe Di Bella, dalla Fondazione Di Bella, dalla Societa
italiana di bioterapia oncologica razionale-Medodo di Bella (Sibor-Mdb)
e dalla Federazione Nazionale delle Associazioni di volontariato
che in Italia assistono gli ammalati in cura col Medodo Di Bella
- ci preme precisare che la priorita’ incontestabile
dell’impiego antitumorale sinergico dei tre retinoidi biologici
betacarotene, acido retinoico e axeroftolo (o vitamina A) da
parte del Professor Luigi Di Bella.
Queste molecole fanno parte del suo protocollo antitumorale da
oltre 30 anni. A parte prescrizioni dello scienziato,
disponibili in grande copia e innumerevoli testimonianze di
farmacisti preparatori, medici e pazienti, esistono documenti di
incontestabile autorevolezza probatoria. Tali - scrivono i figli
dello scienziato morto nel 2003 - sono i verbali di commissioni
sanitarie ministeriali relativi alla terapia Di Bella, e i
verbali ministeriali della sperimentazione del Metodo Di Bella
del 1998 che hanno protocollato vitamina A e retinoidi come
componenti del metodo antitumorale del professor Di Bella - vedi
sito ufficiale
www.metododibella.org nella sezione sperimentazione.
Risalgono agli anni 40 i primi studi sui retinoidi del professor
Di Bella, pubblicati su riviste scientifiche italiane di
fisiologia e biologia sperimentale, mentre le indicazioni
antitumorali di vitamina A e retinoidi, illustrate a centinaia
di medici, biologi e farmacisti in numerose conferenze in Italia
e all’estero, sono state descritte nel suo libro Cancro siamo
sulla strada giusta (1997).
E ancora. Nel volume Come prevenire i tumori e nel trattato Il
Metodo Di Bella, che il dottor Giuseppe Di Bella ha scritto per
volonta del padre - vedi
www.metododibella.org - sono riportati i componenti del
Metodo Di Bella e la loro prima formulazione risalente ai primi
anni 70. Tra i componenti del Metodo, appunto, vitamina A e retinoidi.
Da pagina 223 a pagina 320 del trattato "Il Metodo Di
Bella" sono spiegati gli aspetti chimici, biochimici,
farmacologici, clinici e i meccanismi di biologia molecolare
attraverso cui vitamina A e retinoidi, sinergicamente potenziati
dalle vitamine E e D3, e dagli altri componenti del Metodo Di
Bella, esercitano un potente effetto antitumorale sia preventivo
che terapeutico, d’altronde documentato dalle oltre duemila
citazioni bibliografiche riportate nel trattato, conclude la
nota.
By Com-Opa/Adnkronos Salute
Commento NdR: anche se
rispettiamo ed indichiamo tutte le possibili terapie naturali
per ogni malattia, anche perche' le reazioni ad ogni tipo di
terapia sono diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare
che anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in "luoghi"
ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con Cause
secondarie e terziarie.
Leggere la tesi su
Cancro e Medicina Naturale +
Terreno Oncologico
IMPORTANTE: quando si assumono le micro diete (integratori
in qualsiasi forma) e' bene assumere contemporaneamente dei
fermenti
lattici adatti alla persona, per aiutare
l'assimilazione intestinale delle sostanze contenute
nelle micro diete: sali
minerali e
vitamine.
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le
autorita' mediche, e per essere precisi, affermiamo
che NON
condividiamo in toto le loro
terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per
noi, seguaci della
Medicina Naturale la
malattia (cancro
compreso) e' MULTIFATTORIALE,
quindi NESSUN prodotto puo',
da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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