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pH and Chemotherapy -
A., Raghunand N. B., Gillies RJ.
University of Arizona Health Sciences Center, Cancer
Center Division, Tucson 85724-5024, USA.
In vivo pH measurements by magnetic resonance
spectroscopy reveal the presence of large regions of
acidic extracellular pH in tumours, with the
intracellular pH being maintained in the
neutral-to-alkaline range.
This acid-outside plasmalemmal pH gradient acts to
exclude weak base drugs such as the anthracyclines and
vinca alkaloids, a behaviour that is predicted by the
decrease in octanol-water partition coefficients of
mitoxantrone and doxorubicin with decreasing solution pH.
This pH gradient can be reduced or eliminated in mouse
models of breast cancer by systemic treatment with
sodium bicarbonate..... PMID: 11727930
E’
stato pubblicato “Il Cancro è un Fungo, la
Rivoluzione nella Cura dei Tumori”, il libro che
spiega il metodo rivoluzionario nella cura dei tumori
praticato dal dottor Simoncini di Roma.
Mentre
molte cure alternative del cancro, quali la cura Di
Bella e il metodo Hamer praticano un
approccio alternativo alla metodologia ufficiale, spesso
con risultati non sempre eclatanti, il metodo del dr.
Simoncini segue l’approccio oncologico
“classico”, trattando direttamente il cancro anche
nelle sue manifestazioni più avanzate.
La
percentuale media di successo del metodo è del 90%,
e nel libro sono descritti in dettaglio 18 casi clinici
trattati.
A
causa del costo irrisorio della soluzione usata, della
facilità d’uso (il livello di dolore prodotto dalla
terapia è come quello per un’endovena, e la procedura
può essere eseguita a casa), e soprattutto del suo
successo, il metodo sta incontrando il favore di un
numero
sempre maggiore di medici.
Per
ulteriori informazioni:
www.movimentoconsensus.org
- Diritto al benessere - Intervista al dottor Simoncini
Tullio
Simoncini, “Il Cancro è un Fungo, la Rivoluzione
nella Cura dei Tumori”,
formato
17x24 cm, 256 pagine con foto a colori, 28 euro.
Per
richiedere il libro: info@mednat.org
DALLA
COPERTINA DEL LIBRO
Al
presente, l’avanzamento di un tumore con moto
rettilineo, uniforme ed implacabile, non è alterato
minimamente dalle attuali terapie oncologiche. Pur con
tutti i trucchi e le distorsioni della statistica, nei
libri e trattati classici viene riportato un tasso di
guarigioni dal cancro che oscilla intorno al 7%.
Cioè,
con le dovute correzioni, pressoché
zero.
Tutto
il resto è propaganda a favore dell’oncologia
ortodossa.
Perché
l’uso del bicarbonato di sodio
In
base alle considerazioni scientifiche esposte nel libro,
che giunge alla dimostrazione che il cancro è prodotto
da masse fungine (di tipo Candida) l’unico
rimedio utile disponibile al presente per curare il male
proviene dal bicarbonato di sodio.
Contrariamente
agli antifungini, il bicarbonato di sodio è dotato di
un’altissima diffusibilità ed è privo di complessità
strutturali facilmente codificabili dai funghi. La
sostanza mantiene a lungo le proprie capacità di
penetrazione dentro le masse, anche e soprattutto per
la velocità con cui le disgrega, cosa
che rende loro impossibile un minimo adattamento
sufficiente a difendersi.
Il
concetto base del sistema di cura del dottor Simoncini
è quindi la somministrazione di soluzioni con un alto
contenuto di bicarbonato di sodio (5%) direttamente
sulle masse neoplastiche.
L’arteriografia
selettiva
La
ricerca di tecniche sempre più efficaci, che permettano
di arrivare il più vicino possibile all’intimità dei
tessuti, ha portato il dr. Simoncini all’arteriografia
selettiva (la visualizzazione tramite strumentazione
di arterie specifiche) e al posizionamento di port-a-cath
arteriosi (vaschette di raccordo del catetere).
Queste
metodologie consentono di posizionare un cateterino
direttamente nell’arteria che nutre la massa
neoplastica, permettendo di somministrare alte dosi di
bicarbonato di sodio nei recessi più profondi
dell’organismo.
Una
terapia con bicarbonato va impostata subito a grosse
dosi, in maniera continua, a cicli e senza pause, in
un’opera di distruzione delle colonie fungine che
dovrebbe procedere dall’inizio alla fine senza
interruzioni almeno per 7-8 giorni per un primo ciclo,
tenendo presente che una massa di 2-3-4 centimetri
comincia a regredire consistentemente dal 3° al 4°
giorno, e crolla dal 4° al 5° (il limite massimo della
dose per seduta si aggira intorno ai 500 cc).
Uso
del bicarbonato in altre terapie mediche
C’è
da sottolineare che le dosi indicate, proprio perché
innocue, sono le stesse utilizzate senza problemi
da oltre 30 anni in numerose altre situazioni morbose
quali la:
Chetoacidosi
diabetica grave.
Rianimazione
cardiorespiratoria.
Gravidanza.
Emodialisi.
Tossicosi
farmacologica.
Epatopatia.
Interventi
di chirurgia vascolare.
Leggere la tesi su
Cancro e Medicina Naturale +
Terreno Oncologico
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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