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Il
Cancro nasce in sintesi, secondo la
Medicina naturale perche' organismo del canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi mancante di
minerali e
vitamine), e parassitato da certi,
parassiti,
batteri
e
funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori
infiammazioni, ma e'
"gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE
operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato +
disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati,
ripristinare il pH digestivo, eliminare quei
parassiti, batteri e funghi che hanno proliferato in modo
abnorme, per mancanza di antagonisti e
rinforzare il sistema immunitario SEMPRE
compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi ed
eliminare il Conflitto spirituale e lo stress esistenti.
PRESENTAZIONE
Il
cancro è una patologia che aumenta di giorno in giorno, secondo la
World Health Organitation, le statistiche dimostrano dati sconcertanti,
poiché la vita di circa 750 persone ogni ora, nel mondo, viene
bruscamente stroncata dal cancro.
Esso
giunge all’improvviso nelle famiglie, s’insinua lentamente e
silenziosamente nelle vite di coloro che amiamo per poi strapparle via
con ferocia al nostro amore.
La
mia personale esperienza mi induce a parlarne cosi vedendo in esso non
una semplice malattia ma un assassino atroce, spietato che non ha dato
tempo per comprendere ma solo di trovare nello spegnersi della vita di
chi ho amato un profondo dolore a cui non si trova rimedio, spiegazione,
solo rabbia.
La
disperazione nata dal sentirci impotenti, quasi inutili dinanzi allo
straziante dolore delle persone a noi care ci porta a calpestare la
nostra dignità per salvarli, ma quando il loro dolore li strazia la
pazzia a cui giungiamo nell’incomprensione del loro dolore preghiamo
Dio diporre fine alle loro sofferenza, spegnendo la loro vita prima che
il loro corpo sia dilaniato
da altre sofferenze.
Il
ricordo che affiora in ogni momento della giornata, il dolore che bussa
ogni qualvolta ricordo la morte di mia madre e di tanti amici, tra i
quali la più straziante quella di un bambino di dodici anni, Davide
(distrutto dalla malattia e dalla chemioterapia), ma soprattutto il
fatto di non trovare a questi avvenimenti una spiegazione che appagano
il dolore, e l’incomprensione che giungendo ci induce di dubitare di
questo scherzo che è la vita, tutto ciò mi ha portato ad interessarmi
al cancro:
“Da
un’idea pazzesca può nascere la speranza
!” ed è proprio questa speranza che mi ha motivato a dedicarmi
dal 1992 all’eziopatogenesi del cancro. Ho dedicato circa ottomila ore
di studio documentandomi e approfondendo relazioni scientifiche, testi,
documenti relativialla patologia. Ho studiato decine di testi
scientifici aiutato da tanti Professori che hanno fugato i miei dubbi.
Ho trascorso molte ore documentandomi dentro le biblioteche e i
laboratori, spinto dall’intenzione di comprendere che cosa fosse
questa patologia con l’apporto e il sostegno di Dio e di tantissimi
amici. Il sacrificio e l’abnegazione mostrata in questi anni mi hanno
portato a sviluppare un’idea secondo il metodo scientifico e sicuro
della mia preparazione l’ho elaborata sperimentata e portata avanti
facendo fede alle mie convinzioni ma soprattutto alle promesse fatte a
me stesso, anche se mi è costato duro lavoro e l’impiego di forze,
tempo e denaro che spesso mi venivano a mancare.
Oggi
ho capito di guardare avanti perché grazie al lavoro di molta gente,
alla fiducia e ai sacrifici, il sogno di sconfiggere il cancro diviene
sempre più una realtà che potrà essere consolidata definitivamente,
insieme alla mia ipotesi, se la mia richiesta verrà accettata, ossia la
possibilità di compiere analisi ematochimiche sugli ammalati di cancro
e quindi il proseguimento del protocollo di sperimentazione di una
sostanza, da me consegnata al Prof. Mario Palazzo Adriano (Direttore
dell’Istituto di Farmacologia di Palermo).
Tale
sostanza è ricavata da una mucillagine prodotta da batteri, che ha
innescato,sulle culture cellulari neoplastiche in vitro, una risposta
citolitica, la cui dose/risposta x h. è del 30%. Sebbene la
pubblicazione di tali risultati sia molto importante, il Prof. Palazzo
Adriano, alla presenza del Giornalista Giulio Francese, si è rifiutato
di ufficializzarne i risultati dichiarandosi incapace di decifrare gli
enzimi e spiegarne il funzionamento. Purtroppo dietro il rifiuto del
Professore si nasconde la paura che egli possa essere attaccato
aspramente dall’opinione pubblica e dalla medicina attuale come nel
caso del Prof. Di Bella.
Ostacolato
ancora nel mio tentativo di rendere partecipe tutti degli ottimi
risultati dei miei studi e della mia ipotesi che giorno dopo giorno si
dimostra sempre più consolidata da certezze scientifiche, ripongo la
mia speranza sui risvolti di un’interrogazione parlamentare presentata
il 15/06/99, che potrà permettermi di portare avanti la mia ricerca, ma
soprattutto di eseguire alcuni esami che sperimentino scientificamente
quanto affermo, ossia la possibilità di poter ottenere delle
apparecchiature che ci permettano di dosare nel sangue degli ammalati di
cancro il GSSG, GSH, ATP e CAA, e nella speranza che questi possano
diventare esami di routine. Ad avallare la mia teoria vi sono le
conclusioni del Prof. Palazzo Adriano cui avevo sottoposto la mia teoria
e il quale ha constatato con una metodica enzimatica che il valore del
GR nelle varie fasi della neoplasia è in continuo aumento.
La storia ci insegna che tutte le novità scientifiche debbano
sconfiggere anche i muri dello scetticismo, ostacoli morali e
soprattutto economici. Una malattia diventa un business e chi ne scopre
la causa è costretto a battersi contro tutte queste difficoltà,
possedendo come armi la propria forza d’animo e prove scientifiche
inconfutabili, teorie che divengano leggi inattaccabili per coloro i
quali cerchino di smontarle.
Sono
queste e molte altre le difficoltà che mi sis ono poste dinanzi, ma mi
è stato difficile comprendere perché uomini che hanno dedicato la loro
vita alla ricerca e alla medicina abbiano rifiutato il loro credo,
costruendomi intorno un muro di silenzio pur dichiarando, pubblicamente,
valida la mia teoria.
CAUSA
–
PREVENZIONE –
CURA
L’ecosistema
è basato sui principi ben definiti della fisica e della chimica che lo
regola.
Il
principio di Le Chatelier afferma che se un sistema è in equilibrio e
uno dei fattori che lo regolano viene variato, (pressione, temperatura,
concentrazione dei prodotti), il sistema reagisce, in modo da
ripristinare l’equilibrio, anche in maniera diversa dalle forme
originale.
Ma se la causa che genera l’elemento estraneo al sistema viene eliminato e/o lo stesso elemento viene inibito, il sistema ritorna
allo stato iniziale.
Poiché
le leggi della chimica non prescindono la nostra esistenza esse sono
applicabili al nostro sistema biochimico. Infatti, alcuni composti
chimici, fra cui molti di struttura simile a quella dei substrati,
presentano la proprietà di diminuire attività enzimatica fino a
bloccarla completamente (processo noto come inibizione per
competizione), o di fissarsi con legame chimico sull’enzima o sul
complesso enzima-substrato impedendone la scissione (inibizione non
competitiva).
L’inibizione
è un fenomeno generalmente reversibile, agendo sull’aumento della
concentrazione del substrato (inibizione
competitiva) o agendo sull’allontanamento dell’inibitorio
(inibizione non competitiva).
È noto che vari tipi di metaboliti, di natura chimica generalmente
diversa dai substrati, sono capaci d’aumentare o diminuire l’attività
di alcuni enzimi, detti allosterici.
Sebbene
questi processi siano noti alla scienza, il cancro sembra
costituire un mistero.
Non
so se ancora oggi sia lecito domandarsi:
“Che cos’è il cancro ?”
Il
cancro è il punto d’arrivo di un’evoluzione patologica iniziata
molti anni prima.
Come si può trovare la soluzione ad un problema di
cui non conosciamo l’origine ?
Anche se questa domanda può apparire
banale e retorica è possibile, con essa, spiegare il perché del
fallimento di centinaia di studiosi e ricercatori i cui studi sono stati
mirati a scoprire una cura, ignorando tutti gli stadi evolutivi, i
meccanismi e tutto il complesso di cause che precedono l’ultimo anello
della catena patologica.
L’avere mirato ogni sforzo e studio nella ricerca della causa
mi ha permesso di conoscere le radici patologiche del cancro.
L’escissione del tumore non ne sopprime la causa, poiché se essa
permane, permarrà anche la malattia con uno sviluppo progressivo.
PUNTI
FONDAMENTALI DELL’ONCOLOGIA SPERIMENTALE
a)
I fossili degli animali che visserosu questo pianeta nella stessa
epoca degli uomini primitivi, portano tracce di cancro facendo presumere
che la malattia cancerosa sia più vecchia della specie umana.
(Tomatis
IARC).
b) Il
cancro può colpire tutte le specie animali che sono state studiate
compreso le piante superiori e inferiori (Graffi & Bielka, 1959);
c)
Il cancro può essere indotto da agenti che possono, anche, formarsi
all’interno dell’organismo (endogeni) in una quantità che può
essere direttamente o indirettamente legata a vari aspetti del
comportamento e dell’esperienza di vita individuale o della cultura
dominante,della quale la dieta, per esempio, è di certo una componente
di rilievo. (IARC Tomatis)
d)
Il cancro si sviluppa
sui tessuti danneggiati. (Rous). E stato notato che i tumori maligni
compaiono generalmente su tessuti la cui vitalità è carente e, che
tale carenza, è molto spesso cronica, a volte molto vecchia. Da ciò si
è tratta la conclusione che il cancro non si sviluppa mai su tessuti
sani, ma su <<residuiembrionali>> verruche pigmentate,
cicatrici da scottatura, tiroidi gozzute, adenomi al seno, oppure sui
margini d’ulcere gastriche, sulle lesioni dissenteriche o
tubercolotiche, cosi come sulle lesioni dovute all’irritazione
mediante corpi estranei o parassiti intestinali.
(H.M. Shelton Igienista Americano).
e)
E’ stato accertato che non basta assorbire dei carcinogeni per
produrre un cancro, bisogna anche non potersene liberare e che per
essere trasformante deve essere continuo. (Shelton). Esistono numerose
prove sperimentali che attestano la predisposizione ereditaria a
contrarre determinati tumori, ma si è anche dimostrato che perché il
tumore possa svilupparsi è necessario l’intervento di altri fattori
di natura non genetica. (Koller
1957);
f)
Lo squilibrio
elettrochimico della cellula avviene gradatamente. Nel 1932 Moravek e Kishi misero in evidenza l’alta presenza di potassio all’interno
della cellula in normale attività fisiologica; contemporaneamente
notarono i valori di presenza di potassio all’interno della cellula
neoplastica in maniera decrescente cosi come il potenziale membrana che
scendeva fino a 15 mV. Tutto questo fece capire che lo squilibrio
elettrochimico della cellula era in maniera graduale. Un immissione di
un elemento estraneo che altera il sistema creando un interconversione
delle forme ma non delle forze poiché il peso UMA dei quattro elementi
fondamentali (Na+ 23ca-Ca+40ca/K+39ca-Mg+24ca) rimane sempre 63 ca.
g)
Negli animali erbivori il cancro spontaneo è raro (H. Shelton, Semner);
h)
Interrompendo l’immissione del carcinogeno, nelle cavie, si ha in
alcuni casi la remissione spontanea della neoplasia. (IARC )
i) Il
cancro sulle piante superiori einferiori è causato direttamente e/o
indirettamente da batteri e da muffe. (IARC Tomatis).
j)
In oncologia
sperimentale sono noti i fattori che ritardano o inibiscono la comparsa
del tumore in seguito al trattamento con sostanze oncogene tra questi,
il ridotto apporto di calorie e l’assenza della flora batterica
intestinale.
La
conclusione a cui si giunge è che il CANCRO si sviluppa sui tessuti
danneggiati; il carcinogeno per essere trasformante deve essere
continuo, ossia deve formarsi all’interno dell’organismo, poiché se
ciò non fosse, a causa dei migliaia di carcinogeni ambientali da cui siamo circondati, tutti gli uomini
sarebbero affetti da neoplasia, e infine esso non può essere
detossificato dalla flora intestinale o dal
sistema biochimico dell’ospite in quanto danneggiato.
IPOTESI
DELLA CARCINOGENESI CHIMICA INDOTTA DA BATTERI
Tra
il 1992 e il 1994 analizzando l’anamnesi di mia madre e rapportandola
a quella di 98 individui affetti da neoplasia, di ambi sesso e di età
compresa tra i 12 ei 70 anni, trovai il punto in comune.
Sebbene
presentassero neoplasie diverse:
· 27,
cancro dello stomaco, pancreas, mammella e delle ovaie;
· 16,
cancro del retto e del colon;
· 26,
cancro del polmone;
· 29,
cancro del fegato, prostata, rene e della vescica,
Tutti
gli ammalati avevano avuto problemi all’apparato
digerente, causati,
nella maggior parte dei casi, dalla conduzione di una vita
stressata, da
diete improprie, dall’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro e dal
mancato ripristino della flora batterica.
Attraverso l’osservazione dei dati raccolti mi convinsi che il
carcinogeno si formava nello stomaco ad opera di un ceppo dibatteri.
Attraverso studi d’ecologia microbica scoprii che un tipo di batterio,
Sarcina Ventriculi, corrispondeva a quello che poteva causare il
carcinogeno (all.A/1e2).
Esso
è entero-fermentante, acido-resistente, stimolatore delle ghiandole
gastriche, presente in determinate patologie dell’apparato digerente e
completamente assente nei soggetti sani. Particolare è la produzione di
etanoloH2, acidoacetico e formico. L’etanolo reagendo con l’HCl, per
mezzo del H che funge da catalizzatore, forma il cloruro d’etilee una
molecola d’acqua. Quest’ultimo ossidato dall’alcol dei drogenasi
forma il cloroacealdeide che causa la deplezione del GSSG, GSH, ATP e
una perossidazione lipidica innescando sui tessuti danneggiati una
degenerazione cellulare e un’arresto delle funzioni vitali
nell’ospite (all.B).
Il
Dott. Jesper Lagergrendell’Istituto Karolinska di Stoccolma pubblicò
i suoi studi, sulla rivista New England Journal of Medicine del
18/03/99, avallando, in parte, la teoria che avevo avanzato in merito a
determinate neoplasie, anche se egli non riusciva a spiegare l’aumento
dell’acidità dello stomaco (all.C/1 e 2).
INDAGINI
CHIMICHE NEI FLUIDI BIOLOGICI DI INDIVIDUI AFFETTI DA NEOPLASIA
a)
Presenza di etanolammina e GABA in eccesso nel sangue. Valori rilevati
attraverso l’amminogramma
plasmatico (all. D). L’acido gamma amino butirrico(GABA) e l’etanolammina
ammine alifatiche primarie oltre a derivare da un metabolismo interno
dell’organismo possono derivare da un metabolismo batterico. Infatti,
in fase di encefalopatia epatica, il GABA insieme ad altri falsi o
deboli neurotrasmettitori sono considerati l’espressione di
un’alterazione profonda delle funzioni nervose dovuta ad una
“intossicazione” delle strutture cerebrali da parte di sostanze di
provenienza quasi esclusivamente intestinale, non “detossicate” dal
fegato per la presenza di una grave insufficienza epatocitaria
(Nutrizione Clinica. Dott. Magnati, Russo e Dazzi) (all. E).
b) Presenza
diacido acetico e formico nell’idrolisazione delle feci determinate
con l’HPLC(all.F).
DETERMINAZIONE
DEGLI ENZIMI SERICI IN PRESENZA DI NEOPLASIA
Colinesterasi
= diminuita in presenza di:
· epatite,
· cirrosi,
· carcinoma
metastatico e infarto del miocardio (all.G );
Esso
è un enzima che serve a catalizzare l’idrolisazione dell’acetilcolina
(sostanza di grande significato nell’impulso nervoso) in acido acetico
e colina. Il blocco dell’acetilcolinesterasi può derivare da
un’immissione di veleni esogeni ma anche endogeni (all. H).
Glutationereduttasi
= aumenta in presenza di:
· intossicazione
da sostanze velenose ed etanolo
· carcinoma
metastatico (aumento marcato)
Nel1960,
Sylven e Bois accertarono che la Glutatione reduttasi e l’arginasi, in
presenza di un tumore invasivo, erano 25 volte in più rispetto alla
norma.
Questo
enzima catalizza la formazione di due molecole di GSH attraverso la
reazione:
GSSG
+ NADPH + H+à2GSH
+NADP+
Gli
individui con la variante iperattiva della Glutatione reduttasi
dipendono in maggior misura, rispetto ad individui normali, per il
rifornimento di NADPH usato dalla reduttasi e dal ciclo pentoso fosfati.
Ciò
comporta l’aumento della produzione di ribosio5-fosfato,che a sua
volta comporta una produzione eccessiva di 5-fosforibolsilpirofosfato(PRPP).
Il
PRPP condiziona una sintesi eccessiva di nucleotidi purinici che non
potendo essere utilizzati per sintetizzare gli acidi nucleici vengono
catabolizzati ad acido urico, causando l’aumento dell’enzima
arginasi.
Il
GSH è un tripeptide d’importanza vitale per la cellula, la cui
deficienza altera profondamente diverse reazioni biochimiche, il
meccanismo di difesa delle strutture cellulari in generale ed in
particolare di quelle eritrocitarie, nei confronti dei radicali liberi,
perossidi ed agenti ossidanti in genere.
(All.I-Tesi di specializzazione sul GSH dei Dottori Metus,
Bonvicini e Plebani).
FUNZIONE
BIOCHIMICHE CORRELATE CON L’INDICE DI CRESCITA NEGLI EPATOMI
Metabolismodei
carboidrati - metabolismo acidi nucleici – metabolismo proteico –
altri metabolismi.
Se
le deviazioni dei valori enzimatici vengono analizzate come deplezione
dell’ATP e della perossidazione lipidica, si potrebbe giungere ad una
spiegazione logico-scientifica attendibilissima.
Infatti
l’ATP attiva il Glucosio - 6 fosfatasi (diminuito) e inibisce la
piruvotokinasi (aumentata). Acidi grassi liberi inibiscono l’attività
di tutti gli enzimi chiave glicolitici (glucokinasiFosfofruttochinasi,
piruvatokinasi) in diminuzione (All. L 1 e 2).
La glicolisi come sorgente prevalente oesclusiva d’energia è
una via filogeneticamente primitiva, che predomina appunto
nell’embrione, nelle fasi iniziali della germinazione dei semi, nei
lieviti (fermentazione) e nei tumori maligni. Essa è ridotta
d’intensità dalla comparsa d’ATP ed inoltre rimane a rappresentare
una fase preliminare della demolizione glicidica. È chiaro che, data la
bassissima resa energetica della glicolisi, occorrerà consumare grandi
quantità di glicoso per sopperire al fabbisogno cellulare.
Ciò
conferma come l’organismo cerchi energia attraverso altre vie
metaboliche quando l’ATP è in deplezione.
La variazione di energia libera che si accompagna ad un processo
di ossido-riduzione, è proporzionale alla variazione del potenziale di
ossido-riduzione. Il potenziale dipende dal rapporto tra la
concentrazione della forma ossidata e quella ridotta ox/red. Lo stress
ossidativo blocca questa via energetica, e soltanto ripristinando la
concentrazione della forma ridotta, possiamo ripristinare il normale
rapporto cellulare redox omeostatico.
Dopo
un’attenta analisi di questa seconda parte si può giungere alla
conclusione che è possibile spiegare in maniera esauriente la sindrome
paraneoplastica, negli ammalati di cancro, attraverso le deviazioni
metaboliche, che risultano essere causate da un avvelenamento
dell’organismo e da uno stress ossidativo per mezzo del
Cloroacetaldeide.
SPIEGAZIONE
LOGICO-SCIENTIFICA DI REMISSIONE SPONTANEA E DI INIBITORI
DELLA
CARCINOGENESI CHIMICA
· Perché
il Prof. Steven Rosemberg asportando
un parte dello stomaco di James De Angelo, affetto da adenocarcinoma, ha
scoperto, nella zona circostante del tumore, grosse infiltrazioni di
linfociti T e senza l’utilizzo di farmaci, ha avuto la guarigione del
paziente ?
- Poiché,
come già detto, la causadel carcinoma risiede nello stomaco, egli
asportandolo ne eliminò indirettamente la causa. I risultati della
guarigione furono determinati dal riequilibriodell’organismo che
ripristinando il proprio sistema immunitario riuscì a distruggere ciò
che erroneamente aveva creato, (all. M).
· Perché
negli animali erbivori il cancro spontaneo è raro ?
- Gli
animali erbivori producono nelle ghiandole salivari grossi quantitativi
di bicarbonati ed hanno dei microrganismi che producono l’enzima
cellulasi, che scinde il legame B-Glicosidodella cellulosa di cui è
formata la corazza dei Sarcina.
· Perché
secondo la teoria del Dott. Pantellini, l’utilizzo dell’ascorbato di
potassio funziona per prevenire il cancro ?
- Perché
il suo utilizzo, e lo posso confermare, anche se talvolta non è
risolutivo, comporta un miglioramento delle condizioni generali,
prolungando la vita e aiutando a diminuire o a eliminare la sindrome
dolorosa correlata alla patologia. L’equilibrio della pompa
sodio-potassio è salvaguardato dagli ascorbati dei quattro elementi (Na+,
Ca+, K+, e Mg+) cioè dalla salificazione di quest’ultimi operata
dall’acido ascorbico. Ma l’acido ascorbico per funzionare deve
essere allo stato ridotto e questo è mantenuto dal gruppo tiolico del
GSH.
Ciò
conferma come l’organismo è deficitario di gruppi tiolici e pertanto
l’ascorbato di potassio dato in maniera endogena acquista una certa
importanza. Infatti, secondo quanto
scritto dal Dott. Metus:
Ascorbato
+ag. ossidanteà
deidroascorbato+H2O2; (IN PRESENZA DI GSH CONTINUA LA REAZIONE)
deidroascorbato+2GSHàAscorbato+GSSG
; H2O2+2GSHà2H2O
+GSSG; GSSG +NADPH +H+à2GSH
+NADP+(ALL. I/ 8)
·
Perché secondo la metodica dell’utilizzo di bicarbonato di sodio,
sperimentata dal Dott. Tullio Simoncini, (Roma) ha dato dei risultati
insperati contro la neoplasia?
- La
teoria del è plausibile perché, in fatti oltre il proliferare dei
Saprofiti anaerobi sarcina è possibile la formazione di funghi nello
stomaco (da come si evince dell’allegato A/2) infase di malattie
gastriche. La Sua metodica, riguardante l’utilizzo del bicarbonato di
sodio mi ha permesso di alzare il pH dello stomaco inibendo la
fermentazione dei zuccheri solubili e quindi della formazione dell’alogenuroalchilico.
· Perché
il siero del Dott. Bonifacio funzionava ?
- L’apprendimento
della presenza di un’équipe di ricercatori palermitani impegnati
nello studio dei risultati dello scienziato ha destato in me interesse
per il suo lavoro.
Nel 1993 seguendo le direttive dettate dai suoi studi
ho osservato, per un breve periodo di tempo, l’alimentazione di una
capra catalogandone le specie di piante di cui essa si nutriva. Grazie
all’aiuto di alcuni Professori della facoltà di chimica organica
della mia città constatai l’efficacia del siero scoperto da Bonifacio.
Esso, infatti, conteneva un pool di enzimi che idrolizzavano composti
macromolecolari e polisaccaridi come la cellulosa. Inoltre l’aggiunta
d’orina, contenente gruppitiolici e microelementi minerali, aiutava a
riequilibrare il rapporto redoxcellulare.
L’unica
difficoltà che riscontrai negli studi del dottore, fu l’impossibilità
di rendere sterile il siero senza potere evitare la distruzione di
enzimi termolabili.
L’Urino-terapia:è
una metodica largamente praticata nei paesi orientali. La sua
applicazione spiega la longevità di molte persone.
Cosiccome
l’utilizzo della cipolla, in quel paesino del Lazio che sta suscitando
tanto interesse per la longevità raggiunta dei suoi abitanti. Questi
alimenti crudi tanto decantati ma tanto trascurati per il cattivo odore,
contengono sostanze antiossidanti e antibiotici naturali d’importanza
vitale per il nostro organismo.
Un
celebre medico tedesco del rinascimento, Bock, oltre a ritenere il
cavolo rosso un buon vulnerario, sostenne che l’urina di chi ne aveva
mangiato era in grado di guarire i tumori esterni.(Secrets et vertus des
plantes médicinales Prof.
Pierre Delaveau Universitè
Renè-Descartes, Paris. Esse, infatti, sono ricche di gruppi tiolici.
L’utilizzo
di alcuni elementi riducenti, decantati dall’oncologia sperimentale,
come il NAC, il sulforaphane contenuto nelle brassicaceae e il Gst hanno
dato dei risultati soddisfacenti nell’oncologia sperimentale (all.
N/1,2,3). Tutto ciòconferma come nell’ammalato di cancro sia
possibile riscontrare uno stressossidativo.
CONCLUSIONE
Dopo
avere dedicato circa ottomila ore di studio e ricerca per la conoscenza
dei meccanismi, cause ed evoluzioni di questa terribile malattia, sono
giunto alla conclusione che per potere prevenire tale malattia occorra:
1. Sottoporsi
ad alcuni esami di routine, che permettano di accertare l’inizio di
tossicosi prima della degenerazione cellulare, grazie al dosaggio di:
- Glutatione
Reduttasi
- Glutatione
Ridotto
- Glutatione
Ossidato
- Colinesterasi
2. Tenere
sotto controllo l’apparato digerente, come raccomandato dal Dott.
Lagegren.
3. Utilizzare
antibiotici specifici, quando necessitano, come raccomandato
dall’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS).
4. Cercare
di ripristinare la flora batterica intestinale, danneggiata dall’uso
improprio d’antibiotici o dall’avanzare dell’età, grazie
all’utilizzo d’integratori.
Grazie
agli studi e ai risultati raggiunti in questi anni ho potuto elaborare
una cura che arresta l’evoluzione del cancro detossificando
l’organismo e riequilibrando il potenziale redox. Tale metodica è
stata messa in atto dal 13/05/99, anche da alcuni medici curanti
CURA
· N°6
perle di germe di grano, suddivise durante la giornata.
Essesono
ricche di:
- Vitamine
E, gruppo delle B, PPe D;
- 8
amminoacidi essenziali;
- Fosforo,
- Magnesio,
- Calcio,
- Potassio,
- Oligoelementi
e enzimiregolatrici dei grassi.
· N°2
bustine di Fluimucil orale (N Acetilcisteina) oaltri farmaci che formano
cisteina nell’organismo
· acidoascorbico
e Beta-Carotene (tassativamente)
· N°2
flaconi di GSH da 300 mg(TAD e/o Glution) per via parenterale suddivise
mattina e sera (tassativamente)
· Unbicchiere
d’acqua con un cucchiaino di bicarbonato di sodio sciolto, mezz’ora
prima dei pasti.
· Integratori,Yogurt con fermenti lattici (per ripristinare la flora batterica
intestinale normale)
· Alimentazione
energetica e alimenti ricchi di solfo chelato. (cipolla, broccoli,
cavoletti di Bruxelles, cavoli e frutta)
· PAPPA
REALE VERGINE CON MIELE. (In caso d’inappetenza)
· Evitare
frittura ed alcol.
· In
caso
d’oliguria, utilizzo di diuretici opportuni.
RISULTATI
- Stabilizzazione
della temperatura corporea tra i 37/38° ca.
- Riassorbimento
graduale dell’ascite e dell’edema se presenti.
- Normalizzazione
dei valori ematochimici.
- Miglioramento
delle condizioni generale del degente
N.B:
Tale metodica deve essere mantenuta sino a quando la causa non venga
eliminata
Sebbene
questa metodica sia di breve elaborazione, un medico curante palermitano
la sta adottando su un suo paziente di 43 anni affetto da carcinoma al
colon con metastasi al fegato dichiarato terminale.
I
risultati ottenuti sono al quanto soddisfacenti, infatti abbiamo
ottenuto l’assorbimento dell’edema e dell’ascite, la
normalizzazione dei valori ematochimici e l’esclusione degli enzimi
epaticialterati (che visto l’aumento della colinesterasi fanno ben
pensare ad ottimi risultati)
Il
7 settembre del corrente anno (99) nel soggetto affetto di neoplasia, la
sindrome dolorosa è quasi sparita permettendo al paziente di riprendere
la propria attività lavorativa.
Come
già detto il 5 dicembre u.s. consegnai al Prof. Palazzo Adriano una
mucillagine ricavata da MIXOBATTERI, dalla quale ne ricavò una sostanza
contenente un pool d’enzimi che hanno innescato un’azione citolitica,
in vitro, nelle culture cellulari del 30% dose/risposta x h.
Oggi
grazie alla documentazione avuta da un Micologo ho potuto constatare che
tale sostanza, contenente degli enzimi che idrolizzano composti
macromolecolari epolisaccaridi, è un battericida, precisamente è un EQUILIBRATORE
MICROELEMENTIMINERALI
ANTIBIOTICONUCLEOFILO
ELETTROLITICO.
La
composizione di tale sostanza è molto simile a quella di un farmaco
antitumorale di fabbricazione americana, della ditta CIBA. Esso è
ricavato dal MIXOCOCCUSXANTUS, ma non è uguale.
Ancora
oggi sono alla ricerca di una casa farmaceutica che possa completare il
protocollo scientifico. Purtroppo la colpa di non essere riuscito a
rendere pubblica i risultati dei miei esperimenti il più presto
possibile e la consapevolezza che molta gente abbia sofferto e sia morta
e che molti in questo momento si trovino nelle stesse condizioni, mi
spinge a regalare al mondo questo miracolo reclamando solo che il nome
di questo farmaco sia EMMANUELE e
che il suo prezzo non sia eccessivo.(ALL. O)
Ringraziamenti
Ringrazio
Dio che mi ha permesso di dare una risposta alle mie domande, donandomi
una grande forza d’animo per mantenere la promessa fatta a mia madre
prima e ad un bambino di 12 anni poi, permettendomi di non cedere ai
dolori, e a tutte le difficoltà che ho incontrato in questi lunghi
anni;
A
mia moglie e alle miei figlie, che mi hanno supportato con il loro amore
e la loro comprensione;
A
Padre Enrico Schirru (ordine dei Mercedari)e a Padre Mario Golesano (Il
sostituto di padre Puglisi) che mi hanno supportato con le loro
preghiere. Ai miei amici, S.Rappa, F. Sortino e A. D’aiello e che
hanno sempre creduto in me, sacrificando il loro tempo libero. Al Dott.
G. Francese (Giornalista) per i suoi consigli e per aver creduto in me.
A questi signori, sotto elencati, rimarrò sempre grato per la
consulenza prestatami e l’aiuto concessomi per portare avanti
la mia ricerca:
Dottori
F. Sortino e G. Volpicelli e A. Machì
(C.N.R. Pa );
Nino
D’Aiello Tecnico di
lab.di Virologia e Batteriologia ( Osp.Civ.Pa.);
Dott.
A. Militello Medico e ricercatore Scienza dell’alimentazione.
Dottori
S. Scola e Tricarico Centro Analisi (Osp.Civ. Pa);
Prof.
Bono , dott.ssa D’ancona e Tecn. Sig. Saia ( Chimica Biologica);
Prof.PalazzoAdriano (Ist. Di Farmacologia dell’Univ.
diPa);
Prof.
Romano e Dott.
Orecchio ( Chimica inorganica Univ. Pa);
Professori
Venturelli ( Marito e moglie) (Chimica organica
Univ. Pa);
Dottoresse
Dolo e Lo Rè (Ist.
Biocellulare dello sviluppo);
Professori
Filpi , Favaloro e Sammarco ( microbiologia del terreno);
Prof.
Nitri (Fitopatologia), Prof. Bazan ( Chimica Agraria);
Sig.Centomani
Tecn. ( Medicina Legale);
Professori
Camarda, Ceraulo e Fontana (Chimica
e tecn. Farmaceutiche);
Dottori
Minetti, Mallozzi, Davanzo e Pietraforti
(Ist. Sup. Sanità –Roma );
Prof.
Mazzola |