Il
Cancro della prostata è uno
dei tumori maligni più comuni nei Paesi ricchi, dove costituisce la
seconda causa di morte (per neoplasia) nel maschio adulto.
Nell'eziopatogenesi di questo
tumore si riconoscono, oltre a cause
genetiche, anche cause ambientali, dal momento che l'incidenza di
cancro
prostatico differisce nelle varie parti del mondo.
Uno dei fattori ambientali più importanti che influenzano la comparsa
di questa patologia è la dieta, che puo' agire attraverso vari
meccanismi, sia favorenti che protettivi.
Essendo questo un tumore ormono-dipendente, alcuni fattori potrebbe
agire modificando i livelli degli ormoni sessuali (p.e. il
testosterone), che hanno attività carcinogenetica come dimostrano
alcuni esperimenti su colture di cellule tumorali umane.
Gli ormoni
potrebbero agire aumentando lo stress ossidativo, che rende ragione
dell'effetto protettivo di sostanze antiossidanti (essenzialmente
selenio, vitamina C, vitamina E, vitamina D, retinolo e carotenoidi,
proteine della soia).
I fattori di rischio alimentari per quanto concerne il cancro prostatico
sono primariamente l'elevato consumo di grassi e di latte, sebbene non
tutti gli Studi epidemiologici confermino questi dati.
Comunque
(NdR):
A chi soffre di tumore della prostata
o di altre patologie legate a quest’area del corpo umano
maschile gli esperti urologi, oltre alle specifiche terapie di
cura, consigliano di adottare un corretto e opportuno stile di
vita.
L’alimentazione prima di tutto gioca un ruolo
fondamentale: vanno evitati cibi che
possono irritare le vie urinarie come gli insaccati, i fritti e
cibi troppo piccanti o speziati.
Non sono ben tollerate bevande alcoliche e gassate. Anche in
questo caso la dieta mediterranea, con le sue pietanze leggere e
ricche di fibre, vitamine e minerali è suggerita come un ottimo
modo di alimentarsi.
Per quanto riguarda le attività sportive e la ginnastica infine
è bene evitare tutte quelle discipline che possono esercitare
attrito o pressioni alla zona dei genitali come l’equitazione,
il ciclismo e il canottaggio. Una moderata e regolare attività
fisica è invece consigliata per una buona ripresa e un pronto
recupero dell’organismo.
Esistono comunque numerosi Studi in base ai quali si può sostenere
che i grassi saturi (essenzialmente di origine animale) aumentino il
rischio di questa patologia e diminuiscano le probabilità di
sopravvivenza del paziente già colpito da tumore. Anche una dieta
ipercalorica e la secondaria obesità sono stati associati ad un
aumento dell'incidenza di cancro prostatico.
La correlazione tra consumo di latte e cancro prostatico è stata descritta
da oltre 10 anni.
Di recente è stato riportato un aumento di rischio del 50% nei forti
consumatori di latticini e, secondo alcuni Studi, sarebbe la frazione
non-grassa del latte, a causa del contenuto di Calcio, più che i
grassi saturi del latte ad essere il fattore responsabile di questo
aumento di rischio.
Per quanto riguarda invece i fattori protettivi va detto che la
riduzione dell'assunzione
di alimenti "a rischio" nella dieta vegetariana non è
sufficiente da sola a spiegare l'effetto protettivo di questo tipo di
alimentazione. Proprio nei vegetali sono infatti contenute
delle sostanze dotate di
azione preventiva nei confronti di questo tumore.
L'effetto preventivo della vitamina D e del lycopene è al momento
attuale una delle ipotesi
più accreditate.
Sebbene alcuni cibi animali quali i latticini
contengano vitamina D, la loro assunzione non risulta protettiva
perché a causa della contemporanea introduzione di Calcio
nell'organismo provocano
una riduzione "per consumo" dei livelli di questa vitamina.
Il consumo di frutta e l'esposizione al sole sono invece fattori
protettivi.
Anche alcuni carotenoidi, in particolare il lycopene, contenuto
soprattutto nei pomodori (specie se consumati cotti), sono in
grado di ridurre l'
incidenza di cancro prostatico. Il consumo di cereali, noci e soia
sono altri fattori dietetici con proprietà preventive nei
confronti del cancro prostatico probabilmente per via del loro alto
contenuto di fitoestrogeni, sostanze
che hanno un effetto sull'equilibrio ormonale dell'organismo umano
oltre che un notevole effetto antiossidante.
Le proteine vegetali infine risultano avere un effetto protettivo
modulando la produzione dell'insulina e di IGF-I (Insulin-licancroe
Growth Factor)
caratterizzato da una potente attività carcinogena. Non per nulla
questo fattore risulta essere presente in livelli
significativamente più bassi
nei vegani, rispetto ai consumatori di prodotti animali (vegetariani
inclusi).
Si può quindi concludere che le
diete vegetariane, grazie al ridotto
contenuto in grassi saturi, di Calcio e Fosforo, e all'apporto
di sostanze quali
antiossidanti, lycopene, fitoestrogeni e proteine vegetali ha tutti
i requisiti per la prevenzione (NdR: e la cura) del tumore alla prostata.
By Marco Lorenzi e Luciana Baroni
Al congresso degli
urologi di Parigi di Febbraio, riporta l'Independent, il
silenzio alla lettura dei risultati di questo studio è stato
tombale. Mettere in discussione, dopo tantissimi anni,
l'efficacia e il valore dell'intervento chirurgico alla prostata
in caso di cancro, ovvero la prostatectomia, ha lasciato tutti
di stucco.
Il risultato emerge da uno studio (Prostate Intervention Versus
Observation Trial) iniziato nel 1994 su 731 uomini con tumore
alla prostata ed ha dimostrato che coloro che si erano
sottoposti all'intervento di rimozione della prostata hanno
avuto meno del 3% di benefici in termini di tempo di
sopravvivenza rispetto a quanti non avevano subito l'operazione.
vedi: PSA e
Prostatite +
Prostatite
+
Ascorbato di Potassio +
Cura dell'Aglio + quella dello Zenzero qui
sotto riportata (veramente
importante)
Al congresso degli
urologi di Parigi di Febbraio, riporta l'Independent, il
silenzio alla lettura dei risultati di questo studio è stato
tombale. Mettere in discussione, dopo tantissimi anni,
l'efficacia e il valore dell'intervento chirurgico alla prostata
in caso di cancro, ovvero la prostatectomia, ha lasciato tutti
di stucco.
Il risultato emerge da uno studio (Prostate Intervention Versus
Observation Trial) iniziato nel 1994 su 731 uomini con tumore
alla prostata ed ha dimostrato che coloro che si erano
sottoposti all'intervento di rimozione della prostata hanno
avuto meno del 3% di benefici in termini di tempo di
sopravvivenza rispetto a quanti non avevano subito l'operazione.
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"Spiacenti
... abbiamo sbagliato, NON era cancro dopo tutto", questo e'
cio' che ammette il National Cancer Institute
- vedi JAMA - 18 aprile 2016
Dopo decenni di diagnosi di cancro illeciti e trattamenti con
milioni di danneggiati, il National Cancer Institute ha cosi'
affermato, cio' e' di alta gravita', ....riviste come JAMA
finalmente ammettono che si sbagliavano tutti insieme.
Già nel 2012, il
National Cancer
Institute (NSC) aveva convocato un gruppo di esperti per
valutare il problema degli di errori di classificazione e la
successiva sovradiagnosi e trattamento come cancro, determinando
che, milioni potrebbero essere stati erroneamente diagnosticati,
ad esempio, con "cancro" della mammella, della prostata, della
tiroide e del polmone, quando in realtà, nelle loro condizioni
erano probabilmente innocui, e avrebbero dovuto essere definiti
c ome "escrescenze benigne indolenti o di origine epiteliale".
Non ci sono scuse, è stato ammesso ufficialmente. Nessuna
informazione da parte dei principali media si è verificato su
questo fatto.
E ancora più importante, nessun cambiamento radicale avvenuto
nella pratica convenzionale di diagnosi di cancro nella
prevenzione od il trattamento, che e' rimasto tale e quale.
In sostanza, in un gioco di prestigio semantico, intere aree del
Stati Uniti e la popolazione globale, che pensavano di avere "il
cancro letale", e sono stati successivamente trattati per esso,
spesso con procedure violente e trattamenti invasivi, e' stato
detto loro che "oops ... .noi abbiamo sbagliato. Non hai mai
avuto il cancro, dopo tutto".
Se si guarda al problema attraverso
la sovradiagnosi di cancro al seno e ipertrattamento
"sanitario", negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, è
stato stimato che circa 1,3 milioni di donne sono state
trattate in modo sbagliato.
La maggior parte di queste donne hanno ancora idea che essi sono
state vittime, e molti hanno identificato i loro "aggressori"
nella sindrome Stolkholm come una moda, perché pensano che le
loro "vite sono state salvate" dagli inutili trattamenti anche
invasivi, quando in realtà gli effetti collaterali, sia
psicologici e fisici, hanno quasi certamente ridotto sia la
qualità che la durata della loro vita dai trattamenti
farmacologici e radiologici, che hanno ricevuto.
Quando il rapporto del
NSC è stato rilasciato, vi è stata una sorta di rivincita
per coloro che erano stati sostenitori della posizione che una
forma, comunemente diagnosticata del cosiddetto "cancro al seno
in fase iniziale", noto come il "carcinoma duttale in situ"
(tumore non invasivo), è stato infatti, non intrinsecamente
maligno e non deve essere trattato con i trattamenti
convenzionali di mastectomia parziale, mastectomia,
radioterapia e
chemioterapia.
A quel tempo ho basato tutto questo,
sulla ricerca disponibile nella storia naturale del "carcinoma
duttale in situ", ed il tasso di sopravvivenza e' estremamente
elevato con il carcinoma duttale in situ, così come il fatto che
la mortalità correlata cancro al seno, non era sceso al passo
con l'espansione della cosiddetta "zero "o" "tumori fase
iniziale rilevati attraverso proiezioni mammografia", come ci si
dovuto aspettare se queste diagnosi in realtà rappresentavano
entità cliniche nocive.
Da allora, ho visto da vicino il problema della sovradiagnosi e
trattamento eccessivo ed invasivo.
Ottengo aggiornamenti quotidiani dal pubmed.gov sul tema, e
sempre più ad alto impatto, e Gravitas, con riviste che stanno
segnalando questo fenomeno altamente preoccupante.
Particolarmente rilevante è una recensione pubblicata alla fine
dello scorso anno 2015, che ho riportato nel mio articolo
intitolato:
"Un gran numero di procedure mediche non hanno alcun beneficio,
e possono anche danneggiare" - By JAMA studio.
Lo studio ha trovato che JAMA
illustra una vasta gamma di procedure mediche standard, e gli
interventi che milioni di soggetti sono sottoposti ogni anno,
non sono basate sull'evidenza, come comunemente assunto e
dichiarato, ed hanno poco o nessun beneficio, e possono anche
causare danni significativi.
Di conseguenza, ora credo che la medicina spesso comporta il:
non fare, il più nulla sia possibile.
Penso anche che le persone devono essere consapevoli che
qualsiasi diagnosi di cancro convenzionale ha la capacità di
esercitare un danno letale tramite l'effetto nocebo, a
prescindere dalla sua accuratezza (vale a dire, anche una
diagnosi errata può avere conseguenze letali, perché il potere
della mente sul corpo e' molto forte, (NdR: e la diagnosi
di cancro influisce sullo stato della malattia aggravandola).
Il cancro della tiroide un'epidemia causata dalla
disinformazione, non dal cancro in se'.
Un altro argomento che ho cercato di
diffondere, è la consapevolezza circa la sovradiagnosi di cancro
alla tiroide e trattamento eccessivo e successivo. Quando ho
riferito su questo due anni fa, nel mio articolo, "Cancro alla
tiroide un'epidemia causata dalla disinformazione, non il
cancro", una serie di studi interessanti da tutto il mondo hanno
rivelato che il rapido aumento delle diagnosi di cancro alla
tiroide rifletteva i loro errori di classificazione e diagnosi
errata.
Come è avvenuto con lo screening rilevato per la mammella e
quello della prostata come "tumori", e anche molti "tumori"
ovarici, lo standard di cura spesso richiesto, la rimozione
dell'organo, così come irradiazione e chemioterapia - due noti
cancri, per promuovere interventi.
Come è tipico, di una ricerca che mina lo standard convenzionale
di cura, c'è stato poco segnalazione sul tema, sia alla stampa
che ai medici. Cio', fino ad ora.
Il 14 aprile 2016, in un articolo
intitolato "Il suo NON e' un Cancro: i Medici
riclassificano un tumore della tiroide",
(Its
Not Cancer: Doctors Reclassify a Thyroid Tumor),
il New York Times ha
riportato un nuovo studio pubblicato su JAMA oncologia, (a new
study published in JAMA Oncology),
dovrebbe cambiare per sempre il nostro modo di classificare, la
diagnosi e il trattamento di una forma comune di "cancro della
tiroide ".
Un gruppo internazionale di medici ha deciso che un tipo di
tumore che è stato classificato come un cancro, non è affatto un
cancro .
Come risultato, hanno ufficialmente declassato la condizione ed
a migliaia di pazienti sarà risparmiato la rimozione della loro
tiroide, il trattamento con iodio radioattivo e controlli
regolari per il resto della loro vita, tutto per proteggere
contro un tumore, che non è mai stato una minaccia.
La loro conclusione, e il dato che ha portato ad esso, è stato
segnalato Giovedi sulla rivista
JAMA Oncology.
La modifica dovrebbe influenzare circa 10.000 dei circa 65.000
pazienti affetti da cancro alla tiroide di un anno, negli Stati
Uniti. Si può anche offrire tale ricerca anche a coloro che
hanno sostenuto per la riclassificazione di alcune altre forme
di cancro, tra cui alcune lesioni della mammella e della
prostata.
Il tumore riclassificato, è un piccolo nodulo nella tiroide che
è completamente circondata da una capsula di tessuto fibroso. Il
suo nucleo appare come un cancro, ma le cellule non hanno rotto
dal loro capsule, e la chirurgia per rimuovere tutta la tiroide
seguita da trattamento con iodio radioattivo è inutile e
dannoso, il e' stato detto nella ricerca.
Ora hanno ribattezzato il tumore. Invece di chiamarlo "
carcinoma incapsulato, variante follicolare del papillare della
tiroide", ora lo chiamano " neoplasia non invasiva follicolare
della tiroide con le caratteristiche nucleari papillari-like", o
NIFTP. La parola "carcinoma" è stata tolta. (been calls
to downgrade)
Molti esperti di cancro hanno detto che la riclassificazione era
attesa da tempo.
Per anni ci sono state richieste di declassare le piccole
lesioni della mammella, del polmone e della prostata, tra
gli altri e per eliminare il termine "cancro" dal loro nome.
Ma a parte la ridenominazione di un tumore delle vie urinarie
nella fase iniziale, nel 1998, ed alle ovaie nella fase
iniziale e le lesioni cervicali più di due decenni fa, nessun
gruppo diverso da quelli degli specialisti della tiroide ha
ancora avuto il grande passo di ridefinire la dizione-diagnosi.
In realtà, ha detto il dottor Otis
Brawley, direttore medico presso l'American Cancer Society, il
nome cambia perche' si sono verificati le prove scientifiche
contrarie ed è quindi andato nella direzione opposta.
Piccoli noduli precancerosi al seno, divenuti noti come
"cancro", pur essendo in fase zero.
Lesioni piccole e in fase iniziale della prostata, sono stati
chiamati tumori cancerosi.
Nel frattempo, l'imaging con ultrasuoni, M.R.I. di e C.T.
scansioni,
trovano sempre più di questi piccoli "tumori",
noduli tiroidei in particolare.
"Se non è un cancro, cerchiamo di non chiamarlo un cancro", ha
detto il Dr. John C. Morris, presidente eletto della American
Thyroid Association e professore di medicina presso la Mayo
Clinic. Dr. Morris non era un membro del gruppo di
ridenominazione delle diagnosi.
Il dr. Barnett S. Kramer, direttore della divisione di
prevenzione del cancro, presso il National Cancer Institute, ha
detto, "C'è una crescente preoccupazione che molti dei termini
che usiamo non corrispondono alla nostra comprensione della
biologia del cancro. Chiamarle "lesioni di cancro" quando non lo
sono, porta ad un trattamento inutile e dannoso", ha detto.
L'articolo continua a discutere del fatto che, mentre alcuni dei
principali centri medici stanno iniziando a trattare i tumori
della tiroide incapsulati in modo meno aggressivo, questa non è
ancora la norma nel resto del paese. Si tratta di un modello
coerente che dimostra che c'è un lungo ritardo oltre un
decennio, tra le variazioni con le prove di pratica clinica
della medicina, che è quindi molto meno "evidence-based"
(basato sulla evidenza) come comunemente richiesto e/o presunto.
Chiaramente, la verità sulla vera natura del cancro, e
travisamenti del settore cancro, sta cominciando a venire alla
luce, attraverso le stesse istituzioni come JAMA e sui
principali media che sono stati responsabili storicamente,
della e per la divulgazione di tante idee sbagliate
comunemente tenuti sul tema.
Tratto dall'articolo originale:
http://www.greenmedinfo.com/blog/oops-it-wasnt-cancer-after-all-admits-national-cancer-insitutejama
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La radice di
zenzero è una
cura miracolosa per il cancro alla
prostata.
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista
Journal del National Cancer a Gennaio 2008,
68 (1) :11-9 da Craig Stellpflug, ricercatore che si
occupa del cancro ed e' specialista di
nutrizione, la radice di zenzero è una cura
miracolosa per il
cancro alla prostata che rappresenta uno dei tumori
più diffusi e trattati.
Si stima che circa il 40 % di tutti gli uomini di età di
50 anni può sviluppare il cancro alla prostata, spesso
senza nemmeno sapere di essere affetto dalla malattia.
Sempre secondo lo scienziato il cancro alla prostata non
uccide fino a quando non si è sottoposti a screening per
poi essere trattati con i protocolli di
Big Pharma.
Lo scienziato sostiene che poi le cose prendono una
brutta piega ed il tumore benigno a crescita lenta, si
trasforma in genere in assassino.
I numeri per il cancro alla prostata raddoppiano dell’
80 % negli uomini di età di 80 anni. Secondo Craig
Stellpflug il business
della vendita di trattamenti contro il cancro
rappresenta soprattutto un vantaggio finanziario ed un
cash di cassa.
La prostata dell’uomo si allarga naturalmente con
l’età. Più grande diventa, maggiore è la possibilità che
alcune delle cellule della prostata diventano
cancerose. Ciò è dovuto, secondo lo scienziato,
principalmente dovuto a diete altamente
infiammatorie
ricche di
glutine e
proteine
animali che causano il cancro, ad
OGM,
zuccheri e
additivi chimici in combinazione con i nostri
stili di vita sedentari.
La US Preventive Services Task Force di quest’anno ha
scoperto che gli esami del sangue (PSA)
sono troppo inaffidabili e danno risultati
positivi falsi nell’ 80 % dei casi e che su 1.000
uomini sottoposti a screening, solo uno (1) rischia la
morte per cancro alla prostata – ma questo non è il
peggio.
Molti uomini rischiano l’ impotenza, incontinenza,
attacchi di cuore e anche la morte a causa di un
trattamento di tumori molto piccoli che non li
avrebbe in primo luogo uccisi.
vedi: altre Cure per il
cancro
Lo
Zenzero cura miracolosa
Il British
Journal of Nutrition ha pubblicato i risultati di uno studio
americano di recente in un estratto sullo zenzero (Zingiber officinale).
La sostanza ha in realtà mandato in
apoptosi cellule umane di
cancro alla prostata, mentre le cellule sane della prostata non sono
state toccate.
I risultati sono stati verificati con una dose giornaliera di 100 mg di
estratto di zenzero per kg di peso corporeo. In otto settimane,
l’estratto di zenzero ha ridotto la crescita del tumore della prostata
della metà. I ricercatori hanno stimato che 100 grammi di zenzero
fresco, mangiato tutti i giorni può offrire gli stessi risultati.
Lo zenzero ha proprietà
anti-infiammatorie, antiossidanti ed effetti
antiproliferativi sul tumore. Tutto questo rende lo zenzero un
promettente agente chemio preventivo. Estratto di zenzero intero induce
la morte ed effetti di inibizione in un ampio spettro di cellule
ammalate interrompendo la progressione del ciclo di riproduzione
cellulare nel cancro, modulando l’apoptosi. Ma la cosa più importante è
che lo zenzero non ha alcuna tossicità in condizioni normali. Assunto
per via orale può anche prevenire o alleviare la nausea derivante da
chemioterapia o cinetosi.
Non solo la radice di zenzero può curare il cancro, ma è un rimedio
naturale per mal d’auto, nausea, indigestione, flatulenza, coliche,
sindrome del colon irritabile, perdita di appetito, brividi, cattiva
circolazione, crampi mestruali, dispepsia, bruciore di stomaco,
indigestione e molti altri problemi gastrointestinali.
Lo zenzero è
anche un potente antinfiammatorio per problemi alle articolazioni ed è
indicato per l’artrite, febbre, mal di testa, mal di denti, tosse,
bronchite, artrosi, artrite reumatoide, tendiniti, colesterolo alto e la
pressione sanguigna e può anche prevenire la formazione di coaguli di
sangue interni. Lo zenzero è anche un ottimo rimedio contro l’influenza.
Prostata cosa fare e cosa non fare
Ci sono studi che dimostrano che gli uomini che consumano grandi
quantità di
acido folico sintetico e
ossido di zinco, hanno più probabilità di sviluppare il
cancro alla prostata.
Anche gli uomini che assumono grandi quantità di multi-vitamine possono
sviluppare il cancro alla prostata con maggiore frequenza. Altri studi
suggeriscono che l’olio di pesce, magnesio, curcumina, broccoli e
licopene (trovato in prodotti di pomodoro) proteggono gli uomini contro
il cancro.
Evitare tutti i cibi OGM
e cibi elaborati
con la loro presenza di additivi chimici è molto importante per
la salute della prostata e non solo di essa. Il mantenimento di una
dieta a basso contenuto di carboidrati e proteine animali, è noto può
ridurre il rischio di sviluppare il cancro alla prostata. Infine non
dimenticare di assumere radice di zenzero.
Sorgenti di questo articolo la Ricerca sul Cancro 1999 15 marzo, 59 (6)
:1225-30. Journal del National Cancer Institute 2008 Gen 1, 68 (1)
:11-9.
L’autore: Craig Stellpflug è una specialista del cancro e si occupa di
nutrizione, stile di vita e lo sviluppo di percorsi per combattere e
prevenire la malattia.- vedi: http://www.healingpathwayscancerclinic.com
/
Ha 17 anni di esperienza clinica per la ricerca sul cancro al cervello.
Craig ha sperimentato in prima persona gli effetti devastanti di vaccini
e prodotti farmaceutici sul corpo umano ed è giunto alla conclusione che
uno stile di vita naturale e rimedi naturali sono le risposte vere ai
problemi della salute .
Potete trovare il suo blog sulla salute, tutti i giorni sul sito
www.blog.realhealthtalk.com
Fonte: http://www.naturalnews.com/038215_ginger_root_miracle_cure_prostate_cancer.html#ixzz2EFfOLGzg
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Ormoni maschili associati ai tumori alla
prostata – Nov. 2010
Gli
ormoni sessuali maschili, chiamati
'androgeni', influenzano la fusione di alcuni
geni responsabili dello sviluppo del
tumore alla prostata.
E' quanto emerso da uno studio dell'Institute
of Cancer della Queen Mary University di
Londra pubblicato sulla rivista
Cancer Research. L'esposizione agli
androgeni può provocare la fusione di geni che
normalmente sono distanti tra loro.
Gli scienziati britannici hanno individuato due
geni specifici che si fondono alimentando la
crescita del
cancro. Si tratta dei geni 'TMPRSS2' ed
'ERG'.
"Questa è una scoperta significativa e un
importante passo avanti nella prevenzione futura
della malattia", ha detto Yong-Jie Lu, che ha
coordinato lo studio.
"Potrebbe anche portare - ha continuato - a
nuovi trattamenti. Se impareremo a controllare e
a gestire i livelli di androgeni, c'è
un'importante possibilità di essere in grado di
aiutare migliaia di uomini, specialmente quelli
noti per avere un alto rischio per via di una
storia familiare di
tumore della prostata, a impedire lo
sviluppo del
cancro".
Tratto da: AGI salute
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Ca prostata: terapia fa più danni di quanto
si pensasse
Un numero non trascurabile di maschi
sottoposti a prostatectomia radicale (si
intende l’intervento chirurgico che prevede
l’asportazione in blocco della
prostata) od a
radioterapia accompagnata da terapia
ormonale di deprivazione androgenica lamenta
dopo l’intervento una riduzione delle dimensioni
del pene, con ripercussioni significative sul
piano emotivo e delle relazioni.
È un’eventualità rara, ma poiché i medici
tendono a non prospettarla in anticipo, molti
pazienti non la affrontano poi nel migliore dei
modi. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo
di ricercatori diretti dall’oncologo Paul Nguyen,
del Farber Dana-Farber/Brigham and Women’s
Cancer center di Boston, appena pubblicato sul
numero di gennaio della rivista Urology.
I ricercatori hanno preso in esame 948 uomini
censiti nel registro Compare (Comprehensive,
observational, multicenter, prostate
adenocarcinoma) in cui la malattia si era
ripresentata dopo il primo trattamento. Tra di
essi 25 (pari al 2,63%) lamentavano, a distanza
di 5,5 anni in media dall’intervento, una
riduzione delle dimensioni del pene.
L’incidenza stratificata per tipo di trattamento
è risultata del 3,73% per la chirurgia (19 su
510), del 2,67% per radioterapia con
deprivazione androgenica e nulla per la
radioterapia non accompagnata da deprivazione
androgenica. Secondo gli autori si tratta del
primo studio che associa questo effetto
collaterale con la riduzione della soddisfazione
e con problemi nelle relazioni affettive,
accompagnati dal rimpianto per l’opzione
terapeutica scelta.
Medici e chirurghi sanno che questa eventualità
non si può escludere, ma raramente ne parlano
con i loro pazienti: «Per questo quando si
verifica può essere molto difficile da
accettare» spiega Nguyen. «I pazienti possono
affrontare pressoché qualunque effetto
collaterale se vengono preparati in anticipo
all’eventualità. Inoltre, il cancro della
prostata è uno dei pochi tumori in cui i
pazienti hanno varie opzioni terapeutiche, per
cui alla luce dei possibili effetti collaterali
si tratta di una scelta non facile».
Poiché lo studio non ha previsto alcuna
misurazione diretta delle dimensioni del pene né
ha posto lo specifico quesito ai pazienti ma ha
censito le occasioni in cui il paziente ne ha
parlato spontaneamente con il proprio medico, i
ricercatori ipotizzano che l’incidenza di questo
effetto collaterale, che ha più conseguenze
negative di quanto si credeva finora, possa
essere anche più elevata.
Tratto da.
Urology. 2013 Jan;81(1):130-5
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Il Cancro nasce in sintesi
e secondo la
Medicina naturale, perche' l'organismo del canceroso e'
intossicato,
e la
microcircolazione, nei
tessuti
intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a valle di
essa, nelle
cellule dei
tessuti investiti da quel processo: malfunzione
cellulare,
(nutrimento ed eliminazione =
respirazione cellulare
alterata =
metabolismo alterato
= malnutrizione cellulare e tissutale assicurata), producendo
successivamente
infiammazione nei tessuti e
stress ossidativo
cellulare e per caduta
immunodepressione, e
parallelamente alterazione anche del sistema
enzimatico
per la precedente alterazione della
flora batterica,
pH digestivo non regolare (e quindi l'organismo e'
mancante di
minerali
e
vitamine
ed in stato di
acidosi),
in quelle condizioni esso e' molto facilmente parassitato da
certi,
parassiti,
batteri
e
funghi
(candida)
i quali producono anche tossine ed ulteriori
infiammazioni: Ma
tutto cio' e' "gestito" come Causa primordiale dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress
del vissuto - Il Cancro quindi e' una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVONO
operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' devono lavorare per
disintossicare
il malato +
disinfiammare
l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH
digestivo, e
normalizzare le
digestioni
+ il
malassorbimento
sempre presente
nel malato ed
eliminare quei parassiti,
batteri e funghi, che hanno proliferato in modo
abnorme, per mancanza dei loro antagonisti +
rinforzare il
sistema immunitario
SEMPRE compromesso in
TUTTI i malati, cancerosi compresi ed eliminare i
Conflitti Spirituali (quali Vere Cause) e lo
stress
esistenti, oltre a lavorare sul
metabolismo alterato
per ridurre ed eliminare lo
stress ossidativo
cellulare e quindi
quello
tissutale,
sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel cancro, per i
danni alla
microcircolazione
indotti dalle
intossicazioni
piu’ o meno intense.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
Cancro = Combattere l'acidita'
per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo
+
Terapia Biologica Metabolica CRAP
+
Cura metabolica per il Cancro + Stress Ossidativo +
PREVENZIONE,
TERAPIA per il Cancro, perche' NON si vuole applicare ? + Terreno Oncologico +
Bioelettronica +
Semeiotica e Biofisica
vedi:
Cura
dell'Aglio (veramente
importante)
+
Prostata e PSA
+
Sessualita' +
Studi "scientifici"
Falsificati sulla Vitamina D
+
Acidosi
alla base del Cancro
+ Vitamina
D +
Come fare i clisteri di acqua basica
Tumore prostata, lo scopritore del
test PSA
nega la sua utilità
-Washington (USA) Mar. 2010
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Semi di lino: bloccano la crescita del tumore alla prostata
I semi di lino possono contribuire a bloccare la crescita del tumore della prostata. Questi semi sono infatti ricchi di acidi Omega 3, che hanno un ruolo nel ridurre la proliferazione cellulare tumorale. I semi di lino hanno già dimostrato di ridurre il tumore alla prostate nei topi. Ora, questo studio Usa dimostra, ha affermato la chirurga Wendy
Demarcancro della Ducancroe University Medical Center e autrice del lavoro, che «i semi di lino possono ridurre la proliferazione di questa forma tumorale nell'uomo».
Lo studio ha utilizzato un campione di 161 pazienti.
I semi di lino sono stati mischiati al cibo e alle bevande. Dopo trenta giorni di trattamenti i pazienti sono stati operati e la prostata sottoposta ad esami. Nel gruppo trattato con i semi di lino, gli esami clinici hanno evidenziato una crescita inferiore di circa il 40% delle cellule tumorali rispetto ai pazienti trattati con
placebo.
vedi Rimedi Naturali per
Prostatite
+
Prostata:
cercare in
Prodotti
+
Peperoncino
fa male alla prostata
+ Rosmarino
+
Semi di
Pompelmo +
Semi di Zucca
+
radice di
zenzero
Leggere anche
Idro colon terapia
+
Disintossicazione +
Acidosi
alla base del Cancro
+ Vitamina
D
+
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce +
Rischio Congenito
Oncologico
vedi:
Pene
+
Prostata e Cancro
+ Sesso, Candidosi anale e
prostata +
Dottrina termica, Terapia del Freddo + Mangiare crudo=Crudismo +
Idrocolon
Terapia + Stitichezza
+
Malassorbimento + Parassitosi
+ Stress Ossidativo - 1
+
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO
vedi anche :
CURE
Naturali
del
Cancro
+
Documentazione
+
Protocollo G. Puccio
+
Diritti negati
+ Ricercatore
ostacolato dalla Oncologia Ufficiale + Giornale di Sicilia +
Come fare i clisteri di acqua basica +
Cancro e Medicina Naturale
+
1.000 Piante per il Cancro
+
Libro del dott. Nacci
(Italiano) + Libro
del dott. Nacci in Inglese + Condiloma eliminato con acqua
basica al Bicarbonato di Sodio
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PROTOCOLLO PER
CANCRO PROSTATICO
Cancro = Combattere l'acidita'
per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Terapia Biologica Metabolica
+
Cura metabolica per il Cancro
Questa terapia (CRAP) e' sicuramente
sostitutiva alla Chemio e Radio, ma puo' essere di supporto ad esse
sia contemporaneamente, sia successivamente, ovviamente con
risultati che variano da soggetto a soggetto e da quando rispetto al
cancro del malato, viene applicata.
Documenti provanti l'indispensabilita'
delle
Vitamine, della
Frutta e
verdura, oltre ai
sali minerali,
anche e non solo per i cancerosi:
Doc.1
+
Doc.2
+
Doc.3
+ Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8
+
Doc.9
+
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
Guarisce dal
Cancro con la dieta Vegana utilizzata per 1 anno
http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/guarisce-da-tumore-esteso-e-metastasi.html
La Seria RICERCA sul
CANCRO
(ostacolata
dall'Oncologia ufficiale)
-
vedi anche:
Ascorbato di Potassio
Commento NdR:
anche se rispettiamo ed indichiamo in questo
portale, tutte le
possibili terapie naturali per ogni
malattia,
anche perche' le reazioni ad ogni tipo di
terapia sono diverse da soggetto a soggetto,
vogliamo ricordare che anche il cancro come
qualsiasi altra
malattia nasce in "luoghi"
ben precisi e quindi ogni
malattia ha le sue
Cause, con Cause secondarie e terziarie.
vedi:
Cancro e Medicina
Naturale +
Lo
PSICHIATRA, la PSICOLOGA, il MEDICO ed il CANCRO
+
SISTEMA
ONTOGENETICO dei MICROBI
+
Vari terreni +
Nozione di Terreno +
Terreno Oncologico +
Semeiotica Biofisica +
BioFISICA
MEDICA +
BioINFORMATICA
PROTOCOLLO del
dott. Larry
Clap
Il Dottor Larry Clap per guarire dal suo cancro
prostatico comparso per ben due volte e in
entrambi i casi GUARITO con metodi
ESCLUSIVAMENTE
NATURALI-NUTRIZIONALI ha seguito
questi passi di una prima fase di
disintossicazione,
disinfiammazione e riequilibrio del
pH
cellulare:
FASE UNO
1 - Depurazione completa
2 - Drenaggio Linfatico
3 - Rimedi Omeopatici
4 - Purificazione dentale
5 - Massaggio della prostata
6 - Chelazione
7 - Acqua pura
1 Depurazione completa:
DIGIUNO di 8 GIORNI
Si tratta di digiunare per 8 giorni per
eliminare
parassiti accumulati
adulti e
sottoforma di larve e tossine varie, si possono
consumare solo limonate così preparate:
- 2 cucchiai da tavola di succo di limone fresco
- 2 di sciroppo d’acero di grado B o C
- 1/10 di cucchiaino di pepe di cayenna
Riempire un contenitore da 2,5 lt di acqua
pura e/o depurata e bere ogni giorno, durante tutto il
periodo del digiuno.
I
parassiti spesso non danno sintomi evidenti, ma
risucchiano molte delle nostre energie e così
alle nostre difese immunitarie indebolite che debbono combattere anche
qualsiasi altra forma di nemico.
Dopo gli otto giorni reintrodurre lentamente
verdure crude e cotte con pesce o pollo, poi riso
integrale e via via.
ALIMENTAZIONE GENERICA CONSIGLIATA PER PROBLEMI
PROSTATICI: Comunque la migliore dieta e' quella
Crudista
AVENA SATIVA:
serve a riequilibrare gli ormoni maschili e
femminili aumentando desiderio e capacità
sessuale
TE’ VERDE
la catechina contenuta previene e combatte i
tumori alla prostata
FUCO
questa alga contenente iodio e Sali minerali
riesce a rivitalizzare l’organismo
demineralizzato e previene e cura il tumore
prostatico, in effetti i semi radioattivi
impiantati nella ghiandola prostatica mediante la
tecnica della
BRACHITERAPIA hanno un’alta
concentrazione di iodio.
ORTICA
l’alto contenuto di
Vitamina C e ferro rafforza
la prostata, inoltre aiuta problemi come gotta,
artrite, glicemia alta, e
mestruazioni
abbondanti, per chi vive in campagna ed ha delle
mucche è dimostrato che dare da mangiare
dell’ortica alle mucche aumenta la quantità di
latte prodotto e ne diminuisce la dose per
produrre la stessa quantità di burro, come
riportato sul libro di
Jean Valnet.
PYGEUM AFRICANUM
questo sempreverde chiamato anche pruno africano
permette migliorare problemi del tratto
urinario, grazie alla stimolazione di produzione
dei liquidi lubrificanti generati dalla prostata
stessa, soprattutto
SERENOA REPENS
Conosciuta anche come SABAL SERRULATA,
l’estratto del frutto di questa pianta risveglia
l’attività sessuale, probabilmente grazie alla
capacità di inibizione della conversione del
testosterone in DHT (diidrotestosterone), ormone
nocivo che può dar luogo a problemi sessuali e
gonfiori, in quanto stimola la moltiplicazione
cellulare prostatica causandone l’ingrossamento,
dopo il trattamento con tale estratto migliorano
i sintomi dei pazienti osservati, specialmente
la nicturia, ovvero l’urgenza di minzione
notturna, agendo come inibitore dei recettori
estrogeneci prostatici del DHT.
2
Drenaggio Linfatico
Questo serve a liberare le stazioni linfonodari
dei residui accumulati in essi, questi ristagni
possono essere agevolati da rigidità muscolari
nella zona inguinale per inattività fisica o
abbigliamento troppo attillato, gli scarti in
questo modo dalle cellule non arrivano al fegato
e ai reni dove vengono eliminati tramite le
urine.
3 Rimedi Omeopatici
L’omeopatia è stata sviluppata dal Dottor Samuel Hahnemann nel XVIII secolo ed è uno
dei buoni
metodi di
detossificazione dell’organismo. Per
valutarne l’efficacia, così come per tutti i
rimedi relativi alla cura della prostata, basta
osservare i risultati del Test BTA e del livello
ematico del PSA prima e dopo la cura.
Sostanzialmente hanno l’obiettivo di rafforzare
reni, pancreas e fegato
4 Purificazione dentale
Il problema di un’infezione nascosta sotto una
otturazione fatta male e quello delle amalgami
dentali contenenti alte percentuali di mercurio,
possono portare a gravi malattie e anche nel
caso di problemi prostatici gli amalgami
dovrebbero essere tolte con procedure sicure.
5 Massaggio della prostata
Questo può esser effettuato esternamente
esercitando una giusta pressione sulla zona
perianale che interno meglio se chiedendo
l’aiuto del proprio partner, questo anche se non
vicino alla nostra concezione di medicina libera
le energie accumulate in questo organo, anche
un’attività sessuale regolare e amorevole aiuta
alla guarigione sembra grazie alla produzione di
ormoni prodotto in tali circostanze, che
aiuterebbero a rimanere sani e belli.
6 Chelazione
Larry Clap consiglierebbe il farmaco
EDTA (acido etilendiaminotetracetico) per via endovenosa per
purificare il sangue ed i tessuti da metalli
pesanti residui come il mercurio migliorando
contemporaneamente la circolazione sanguigna ma
si rimanda alla chelazione con Vitamina C e
altre sostanze naturali già citate relativamente
al problema della SCLEROSI MULTIPLA in quanto
L’EDTA può mobilitare il calcio e provocare nei
pazienti la LIPOTIMIA, un malessere passeggero
accompagnato da un sensazione di svenimento
imminente con pallore, ronzii auricolari e vista
anebbiata.
In Germania è molto utilizzato sempre come
chelante DMPS (sodio 2-3,
dimercapto-rpopansulfonato) ma rimuove oltre al
mercurio altri metalli rari preziosi per gli
enzimi che sono i veri fulcri della vita, infine
in Cina è molto usato il DMSA (acido
dimercaptosuccinico)
7 Acqua pura
Per questo scopo ottimale sarebbe installare
nella propria abitazione un filtro ad osmosi
inversa Come si può leggere nel libro “Attenti
all’acqua – Edizioni M.I.R. del professionista
Luigi Rho, progettista e realizzatore di
impianti di trattamento e purificazione delle
acque nonché della loro certificazione, questo
tipo di filtri riescono a trattenere il 96% di
Arsenio, 97% di Mercurio, 90 % di Ammoniaca, 99%
di batteri, virus, pesticidi, cloro, rame,
cloroderivati, fosfati, 97% di Cromo, Ferro, 93%
di Cianuro, 98% di Piombo, Sodio e particelle
radioattive….avete mai letto su un’etichetta di
un’acqua minerale tutte queste caratteristiche?
FASE DUE
Dopo la prima fase ne occorre una seconda di
rafforzamento delle difese immunitarie (della
durata da 3 a 12 mesi):
1
Alimentazione
Ingerire dal 50 all’80% di frutta e verdura
fresca, limitare al minimo i latticini,
consumare massimo 60 grammi al giorno di
proteine, ridurre i grassi animali, utilizzare i
consigli dietetici precedenti inoltre consumare:
• Legumi (fagioli, piselli, lenticchie) che
contengono molte vitamine, proteine, Sali
minerali con percentuali molto basse di
zuccheri, sodio, grassi e sono privi di
colesterolo.
• Cereali integrali con moderazione (pane,
pasta, craccancroers, riso, avena, segale, orzo,
grano saraceno)
• Olio i semi di lino, semi di zucca non salati
• Non usare oli/ grassi vegetali idrogenati
(margarina, prodotti da pasticceria)
• Non mangiare carni grasse né zuccheri
raffinati né dolcificanti come saccarina (o
aspartame)
• Non aggiungere sale agli alimenti
• Non usare bibite gasate, té nero, alcool
ricchi di CO2 in quanto affaticano fegato e reni
per depurarle dall’organismo
• Non consumare latticini soprattutto se
pastorizzati
• Non bere molto vicino ai pasti perché affatica
la digestione diluendo gli enzimi digestivi e
così vengono assimilate meno sostanze nutritive
• Non aggiungere ghiaccio alle bevande perché
l’organismo consuma energia destinabile altrove
per mantenere costante la sua temperatura
• Meglio mangiare in compagnia masticando
lentamente e bene per agevolare la digestione
2 Omeopatia
Ha l’obiettivo di irrobustire l’organismo, ormai
è abbastanza diffusa e si può parlare con un
omeopata spiegandogli obiettivi e malattia
riscontrata.
3 Esercizio Fisico
Mantenere muscoli forti e circolazione fluida
sono obiettivi raggiungibili con attività fisica
regolare,
così anche la zona inguinale sarà elastica e la
prostata sarà più sana, in questo modo le
cellule stesse hanno un minor invecchiamento e
si combattono meglio i radicali liberi e i
prodotti endogeni dello stress come l’adrenalina
trasformata in adrenocromo, meglio smaltibile
dall’organismo. Ottimale è il nuoto e il
training di potenza cioè un sollevamento pesi
adeguato accompagnato da streching per allungare
i muscoli ed allentare le tensioni articolari.
4 Abbandono emotivo
Lo scopo è liberare le emozioni negative e anche
emozioni più radicate nel nostro passato
Magari dimenticate e rimaste così irrisolte.
Ottimale anche liberare lo stress cantando a
squarciagola e improvvisare sprint a corsa o in
bici pensando a qualcosa che ci fa arrabbiare.
5 Ricostituzione del colon
A questo scopo utilizzare
probiotici con
Lactobacillus Acidophilus e Bififum Battericum è
l’ideale anche per contrastare la riformazione di batteri
nocivi. Al termine di tale fase l’organismo
dovrebbe essere purificato e le tossine emotive
e chimiche eliminate, il cancro dovrebbe essere
guarito, adesso manca solo la FASE TRE di
mantenimento.
FASE TRE
E’ sufficiente mantenere le buone abitudini
alimentari imparate nelle prime due fasi, così
come quelle dell’abbandono emotivo, del
massaggio alla prostata e ai linfonodi, una
regolare attività sessuale amorevole, esercizio
fisico regolare e una disintossicazione
semestrale Come feedback cancro di un buon stile di
vita intrapreso può essere usato sempre il
BTA
test.
Inoltre esistono vari gruppi di alimenti, ma non
tutti siamo in grado di digerirli insieme
Possiamo combinare a piacimento elementi dello
stesso gruppo:
frutta dolce con frutta dolce come mele, banane,
noce di cocco, frutta secca, fichi, cachi, mele
dolci, uva dolce, frutta acida con frutta acida
come ananas, arance e agrumi in genere,
melograni, mirtilli, ribes, more, fragole.,
proteine con proteine; volendo essere pignoli
dovremmo combinare tra loro insieme solo frutti
semiacidi come albicocche, ciliegie, mele, pere,
pesche, prugne.
Consumare verdura ad ogni pasto
Sono facili da digerire e i carboidrati
complessi contenuti nelle loro fibre vengono
fermentati dai batteri anaerobi della flora
intestinale generando dei Sali dell’acido
acetico, propionico (per la frutta) e butirrico
(per la crusca) che svolgono un’azione
anticrescita e quindi anticancro.
Separare
frutta acida da quella dolce
Infatti lo stomaco può regolare il
pH dei suoi
succhi digestivi in un solo modo accordandosi
Solo un determinato valore, quindi mescolando la
tipologia di acidità di alimenti
Il valore di ph imposto non permetterà una buona
digestione di alcuno degli alimenti
Ingeriti.
Consumare la frutta da sola
Perché è facile da digerire ma se accompagnata a
cibi più complessi dopo l’elaborazione immediata
da parte gli enzimi attende che vengano
elaborati anche gli altri cibi rimanendo ferma
ed emanando gas, inoltre contenendo molta acqua
diluisce i succhi gastrici sfavorendo la
digestione.
Separare gli amidi dalle proteine
Così vengono digeriti meglio, il classico piatto
carne e patate non è molto salutare
Separare gli amidi dai grassi e dagli olii
Gli amidi come riso, pane e pasta non devono
essere mischiati con alimenti grassi e oleosi
GERME di GRANO
E’ la fonte naturale più ricca di Vitamina E
vitamina utile, molto importante durante il
processo di disintossicazione da tossine poiché
previene l’ossidazione delle acidi grassi
insaturi delle membrane plasmatiche ad opera dei
radicali liberi generati durante la
disintossicazione. Dosaggio consigliato di
Vitamina E 1200 UI /die (Unità Internazionali al
giorno)
ALGA SPIRULINA
Ha un altissimo contenuto di Vitamina C, E, del
gruppo B, di carotene e carotenoidi, selenio,
metionina, manganese, rame, zinco, e
superossidodismutasi, enzima antiossidante molto
utile a combattere i radicali liberi.
Tratto da Forumsalute.it
vedi Rimedi Naturali per Prostatiti:
cercare in
Prodotti:
Semi di Pompelmo + Semi di Zucca
Attenzione il
Peperoncino fa male alla
prostata
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Il mio cancro alla prostata curato in due
giorni
Il racconto di Adriano B.: «Le cure
tradizionali per il tumore? Troppi effetti negativi. Ho fatto da
apripista a una tecnica innovativa»
Adriano B. ha 65 anni e vive in
provincia di Como. Ora è in pensione, ma per anni si è occupato
di programmazione informatica e software. Si è sottoposto alla
tecnica
Hifu per un tumore alla prostata. Appena due giorni
dopo poteva portare a passeggio il suo cane.
Ecco la sua testimonianza: La salute
prima di tutto.
"Voglio raccontarvi come ho curato
un carcinoma maligno alla prostata in due giorni. Nel 2008, alla
fine dell'estate faccio l'esame del
Psa. Il valore riscontrato supera il massimo accettabile.
Così il medico mi consiglia una
biopsia prostatica, dalla quale si evince che ho un
carcinoma maligno sul 50% dei campioni prelevati.
La notizia arriva come un pugno
nello stomaco. "Dottore, che faccio?". E lui: "Per debellare il
suo cancro può scegliere tra due tipi di intervento:
radioterapia e
prostatectomia radicale". Via la prostata? Tutta la
prostata? No, no. Fra i due mali scelgo quello che mi sembra il
minore, la radioterapia.
Prendo appuntamento in ospedale per
programmare il ciclo di 35 sedute in day hospital. Lì trovo
delle dottoresse e mi informano di una cosa che il medico non mi
aveva detto: "Signor Bellintani, se fa la radioterapia, in caso
di recidiva del carcinoma, non potrà poi eseguire la
prostatectomia". "Ma quali sono gli effetti collaterali della
prostatectomia radicale?". Non sono in grado di garantirmi che
non siano escluse l'incontinenza
urinaria e l'impotenza
sessuale.
Ho scelto la terapia che dava buone
chance di mantenere la potenza sessuale
Me ne torno a casa e inizio una
ricerca su internet. Mi basta navigare un po' in rete per
scoprire che esistono altri due metodi oltre a quelli che mi
hanno proposto. Metodi meno invasivi e che allo stadio in cui mi
trovo possono andare bene per me.
Uno è la
brachiterapia, una forma di radioterapia localizzata.
L'altro, ancora a livello sperimentale, è l'Hifu, una tecnica
che sfrutta gli
ultrasuoni ad alta intensità: producendo calore,
determinano una distruzione mirata del tessuto tumorale.
Propendo per il trattamento Hifu e
cerco, ancora su internet, un ospedale in cui questa tecnica
viene studiata e utilizzata.
Prendo contatto con gli specialisti,
che mi confermano: posso sottopormi a questa terapia, per quanto
ancora "nuova", con buone chance di guarigione e un'ottima
possibilità di mantenere continenza urinaria e potenza sessuale.
Non ho avuto dubbi.
Il 23 marzo del 2009 ero in sala
operatoria. Tre ore e mezzo in
anestesia generale. Non è stata una passeggiata, ma
la cosa importante è che due giorni dopo ero a casa mia. Da quel
momento ho svolto le normali attività giornaliere, senza quegli
effetti collaterali che spesso terrorizzano i malati di tumore
alla prostata.
Da un esame del
Psa a distanza di nove mesi,
risulta che il valore è vicinissimo allo zero. Be', un'influenza
di stagione è più lunga da curare del mio carcinoma maligno.
Tratto da: salute.leiweb.it
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Tumore prostata:
scoperta nuova tecnica di trattamento con ultrasuoni
- 14/04/2012
Una nuova tecnica per trattare il tumore
alla prostata allo stadio iniziale.
La scoperta, molto promettente, prevede
l'impiego di fasci diretti di ultrasuoni e ha
minori effetti collaterali rispetto alle attuali
terapie (chirurgiche e/o
chemio
+ radio) , riducendo il rischio di impotenza e
incontinenza.
Lo studio, pubblicato in forma integrale su
Lancet Oncology, è frutto del lavoro
dei medici di
University College Hospital di Londra
che hanno condotto una prima sperimentazione
pilota su 41 pazienti, con risultati
incoraggianti.
Tumore alla prostata sparito
con
bicarbonato di sodio.
Ecco l'intervista:
http://www.youtube.com/watch?v=ybNkYI7IwII
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UNA BUONA NOTIZIA, ma falsata....per come e' stata
reclamizzata:
Usa, cancro prostata sconfitto da farmaco sperimentale
- 20 GIU 2009
Un'unica dose ha fatto guarire due pazienti inoperabili...pero'
dopo una operazione chirurgica di asportazione
della prostata...
Una guarigione completa che ha suscitato grande euforia
fra gli specialisti: due pazienti con un cancro
inoperabile alla prostata sono guariti dopo aver assunto
un'unica dose di un farmaco sperimentale. Il risultato
della cura è stato talmente stupefacente che i
ricercatori hanno deciso di rendere noti i dettagli dei
due casi, prima ancora che si concludesse il ciclo
terapeutico e sperimentale. Si tratta di un farmaco
biologico, un anticorpo che stimola il sistema
immunitario.
Secondo i medici, infatti, la risposta dei
due pazienti alla terapia ha superato qualsiasi
aspettativa. Il dottor Eugene Kwon - urologo della Mayo
Clinic del Minnesota (Usa), uno dei centri specialistici
più quotati al mondo - ha paragonato i risultati
dell'esperimento allo sfondamento della barriera del
suono: "Rappresenta il Santo Graal della ricerca sul
cancro alla prostata; eravamo sulle sue tracce da anni"
ha detto Kwon all'Independent.
Il cancro alla prostata è la forma di tumore più diffusa
fra gli uomini (in Gran Bretagna circa 34mila nuovi casi
l'anno e oltre 10mila morti l'anno, precisa il
quotidiano britannico), e il tasso è triplicato nel
corso degli ultimi 30 anni, grazie anche ai maggiori
controlli che permettono di diagnosticare un numero
superiore di casi.
Gli Stati Uniti registrano il più alto tasso percentuale
della malattia.
Il tumore di Fructuoso Solano Revuelta, uno dei due
pazienti ricoverati alla Mayo Clinic, era più grande di
una palla da golf e si era ormai diffuso oltre la
prostata, raggiungendo l'addome. A pazienti in queste
condizioni viene comunicato che l'aspettativa di vita si
limita a qualche mese e ad essi vengono di solito
prescritte solo cure palliative.
Invece, dopo la somministrazione di questo farmaco
biologico, l'ipilimumab,
un anticorpo monoclonale sviluppato in laboratorio che
stimola il sistema immunitario e non ha effetti
collaterali importanti, il tumore del paziente si è
ridotto in modo talmente consistente da poter essere
operato. Tutti e due i pazienti sono guariti
completamente e sono tornati al lavoro.
Tratto da: apcom.net -
http://www.mayoclinic.org
- cercare il comunicato della Mayo Clinic.
Pero' in particolare, dal summary dell'
articolo: "Mayo investigators studying
immunotherapy for aggressive prostate cancer
have found a combination therapy that has
dramatically reduced tumor size to make
surgery possible", si evince quindi dalla
lettura, che il percorso completo comprende sia
l'assunzione del farmaco, sia l'asportazione
chirurgica.
Commento
NdR: Questa e' una notizia data in modo sibillino per
illudere i malati, ma occorre ricordare
che siccome anche in questo caso le
CAUSE
e le conCause NON sono
state rimosse, quindi prima i poi il tumore si ripresentera' inevitabilmente.
Comunque la medicina ufficiale e' finalmente sulla buona
strada, perche' una delle importanti concause
nei malati di cancro e' anche l'immunodepressione
- vedi:
Terreno Oncologico
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Carcinoma prostatico: la
terapia ormonale può aumentare l'incidenza di
diabete e malattia coronarica
- anno: 2006
Uno studio di Ricercatori dell'Harvard Medical
School di Boston ha trovato che il
trattamento ormonale
aumenta il rischio di
diabete e di
malattia
cardiaca senza migliorare la
sopravvivenza negli uomini a cui è stato
diagnosticato carcinoma prostatico. Rischio di
diabete e di malattia cardiovascolare durante la
terapia di deprivazione androgenica per tumore
della prostata.
La terapia di deprivazione androgenica con un
agonista dell'ormone rilasciante la
gonadotropina (GnRH) è associata ad un aumento
della massa grassa e alla resistenza
all'insulina negli uomini con tumore della
prostata.
Tratto da: xapedia.it
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