Il
Cancro della prostata è uno
dei tumori maligni più comuni nei Paesi ricchi, dove costituisce la
seconda causa di morte (per neoplasia) nel maschio adulto.
Nell'eziopatogenesi di questo
tumore si riconoscono, oltre a cause
genetiche, anche cause ambientali, dal momento che l'incidenza di
cancro
prostatico differisce nelle varie parti del mondo.
Uno dei fattori ambientali più importanti che influenzano la comparsa
di questa patologia è la dieta, che puo' agire attraverso vari
meccanismi, sia favorenti che protettivi.
Essendo questo un tumore ormono-dipendente, alcuni fattori potrebbe
agire modificando i livelli degli ormoni sessuali (p.e. il
testosterone), che hanno attività carcinogenetica come dimostrano
alcuni esperimenti su colture di cellule tumorali umane.
Gli ormoni
potrebbero agire aumentando lo stress ossidativo, che rende ragione
dell'effetto protettivo di sostanze antiossidanti (essenzialmente
selenio, vitamina C, vitamina E, vitamina D, retinolo e carotenoidi,
proteine della soia).
I fattori di rischio alimentari per quanto concerne il cancro prostatico
sono primariamente l'elevato consumo di grassi e di latte, sebbene non
tutti gli Studi epidemiologici confermino questi dati.
Comunque
(NdR):
A chi soffre di tumore della prostata
o di altre patologie legate a quest’area del corpo umano
maschile gli esperti urologi, oltre alle specifiche terapie di
cura, consigliano di adottare un corretto e opportuno stile di
vita.
L’alimentazione prima di tutto gioca un ruolo
fondamentale: vanno evitati cibi che
possono irritare le vie urinarie come gli insaccati, i fritti e
cibi troppo piccanti o speziati.
Non sono ben tollerate bevande alcoliche e gassate. Anche in
questo caso la dieta mediterranea, con le sue pietanze leggere e
ricche di fibre, vitamine e minerali è suggerita come un ottimo
modo di alimentarsi.
Per quanto riguarda le attività sportive e la ginnastica infine
è bene evitare tutte quelle discipline che possono esercitare
attrito o pressioni alla zona dei genitali come l’equitazione,
il ciclismo e il canottaggio. Una moderata e regolare attività
fisica è invece consigliata per una buona ripresa e un pronto
recupero dell’organismo.
Esistono comunque numerosi Studi in base ai quali si può sostenere
che i grassi saturi (essenzialmente di origine animale) aumentino il
rischio di questa patologia e diminuiscano le probabilità di
sopravvivenza del paziente già colpito da tumore. Anche una dieta
ipercalorica e la secondaria obesità sono stati associati ad un
aumento dell'incidenza di cancro prostatico.
La correlazione tra consumo di latte e cancro prostatico è stata descritta
da oltre 10 anni.
Di recente è stato riportato un aumento di rischio del 50% nei forti
consumatori di latticini e, secondo alcuni Studi, sarebbe la frazione
non-grassa del latte, a causa del contenuto di Calcio, più che i
grassi saturi del latte ad essere il fattore responsabile di questo
aumento di rischio.
Per quanto riguarda invece i fattori protettivi va detto che la
riduzione dell'assunzione
di alimenti "a rischio" nella dieta vegetariana non è
sufficiente da sola a spiegare l'effetto protettivo di questo tipo di
alimentazione. Proprio nei vegetali sono infatti contenute
delle sostanze dotate di
azione preventiva nei confronti di questo tumore.
L'effetto preventivo della vitamina D e del lycopene è al momento
attuale una delle ipotesi
più accreditate.
Sebbene alcuni cibi animali quali i latticini
contengano vitamina D, la loro assunzione non risulta protettiva
perché a causa della contemporanea introduzione di Calcio
nell'organismo provocano
una riduzione "per consumo" dei livelli di questa vitamina.
Il consumo di frutta e l'esposizione al sole sono invece fattori
protettivi.
Anche alcuni carotenoidi, in particolare il lycopene, contenuto
soprattutto nei pomodori (specie se consumati cotti), sono in
grado di ridurre l'
incidenza di cancro prostatico. Il consumo di cereali, noci e soia
sono altri fattori dietetici con proprietà preventive nei
confronti del cancro prostatico probabilmente per via del loro alto
contenuto di fitoestrogeni, sostanze
che hanno un effetto sull'equilibrio ormonale dell'organismo umano
oltre che un notevole effetto antiossidante.
Le proteine vegetali infine risultano avere un effetto protettivo
modulando la produzione dell'insulina e di IGF-I (Insulin-licancroe
Growth Factor)
caratterizzato da una potente attività carcinogena. Non per nulla
questo fattore risulta essere presente in livelli
significativamente più bassi
nei vegani, rispetto ai consumatori di prodotti animali (vegetariani
inclusi).
Si può quindi concludere che le
diete vegetariane, grazie al ridotto
contenuto in grassi saturi, di Calcio e Fosforo, e all'apporto
di sostanze quali
antiossidanti, lycopene, fitoestrogeni e proteine vegetali ha tutti
i requisiti per la prevenzione (NdR: e la cura) del tumore alla prostata.
By Marco Lorenzi e Luciana Baroni
vedi: PSA e
Prostatite +
Prostatite
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Ormoni maschili associati ai tumori alla
prostata – Nov. 2010
Gli
ormoni sessuali maschili, chiamati
'androgeni', influenzano la fusione di alcuni
geni responsabili dello sviluppo del
tumore alla prostata.
E' quanto emerso da uno studio dell'Institute
of Cancer della Queen Mary University di
Londra pubblicato sulla rivista
Cancer Research. L'esposizione agli
androgeni può provocare la fusione di geni che
normalmente sono distanti tra loro.
Gli scienziati britannici hanno individuato due
geni specifici che si fondono alimentando la
crescita del
cancro. Si tratta dei geni 'TMPRSS2' ed
'ERG'.
"Questa è una scoperta significativa e un
importante passo avanti nella prevenzione futura
della malattia", ha detto Yong-Jie Lu, che ha
coordinato lo studio.
"Potrebbe anche portare - ha continuato - a
nuovi trattamenti. Se impareremo a controllare e
a gestire i livelli di androgeni, c'è
un'importante possibilità di essere in grado di
aiutare migliaia di uomini, specialmente quelli
noti per avere un alto rischio per via di una
storia familiare di
tumore della prostata, a impedire lo
sviluppo del
cancro".
Tratto da: AGI salute
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Il Cancro nasce in
sintesi e secondo la
Medicina naturale, perche' organismo del
canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
enzimi e
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi l'organismo e' mancante di
minerali e
vitamine), e molto facilmente parassitato da certi,
parassiti,
batteri e
funghi (candida) i quali producono
anche tossine ed
ulteriori infiammazioni,
ma e' "gestito" come Causa primordiale dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per
l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per
disintossicare il
malato + disinfiammare l'organismo ed i tessuti
interessati, ripristinare il pH digestivo,
e normalizzare le digestioni + il
malassorbimento sempre presente nel malato ed
eliminare quei parassiti, batteri e funghi, che hanno
proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro
antagonisti + rinforzare il sistema
immunitario SEMPRE compromesso in
TUTTI i
malati, cancerosi compresi ed eliminare i
Conflitti spirituali (quali Cause) e lo
stress esistenti.
vedi:
Prostata e PSA
+
Sessualita' +
Studi "scientifici"
Falsificati sulla Vitamina D
+
Acidosi
alla base del Cancro
+ Vitamina
D
Tumore prostata, lo scopritore del
test PSA
nega la sua utilità
-Washington (USA) Mar. 2010
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Semi di lino: bloccano la crescita del tumore alla prostata
I semi di lino possono contribuire a bloccare la crescita del tumore della prostata. Questi semi sono infatti ricchi di acidi Omega 3, che hanno un ruolo nel ridurre la proliferazione cellulare tumorale. I semi di lino hanno già dimostrato di ridurre il tumore alla prostate nei topi. Ora, questo studio Usa dimostra, ha affermato la chirurga Wendy
Demarcancro della Ducancroe University Medical Center e autrice del lavoro, che «i semi di lino possono ridurre la proliferazione di questa forma tumorale nell'uomo».
Lo studio ha utilizzato un campione di 161 pazienti.
I semi di lino sono stati mischiati al cibo e alle bevande. Dopo trenta giorni di trattamenti i pazienti sono stati operati e la prostata sottoposta ad esami. Nel gruppo trattato con i semi di lino, gli esami clinici hanno evidenziato una crescita inferiore di circa il 40% delle cellule tumorali rispetto ai pazienti trattati con
placebo.
vedi Rimedi Naturali per Prostatiti:
cercare in
Prodotti:
Semi di Pompelmo + Semi di Zucca + Peperoncino
Leggere anche
Idro colon terapia
+
Disintossicazione +
Psa e Prostata
+
Acidosi
alla base del Cancro
+ Vitamina
D
Protocollo della Salute +
Cancro +
Cancro e Medicina
Naturale +
Diagnosi precoce
+ Terreno
Oncologico +
Rischio Congenito
Oncologico
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PROTOCOLLO PER
CANCRO PROSTATICO (Larry
Clap)
Il Dottor Larry Clap per guarire dal suo cancro
prostatico comparso per ben due volte e in
entrambi i casi GUARITO con metodi
ESCLUSIVAMENTE NATURALI/NUTRIZIONALI ha seguito
questi passi di una prima fasedi
disintossicazione e riequilibrio del PH
cellulare:
FASE UNO
1 Depurazione completa
2 Drenaggio Linfatico
3 Rimedi Omeopatici
4 Purificazione dentale
5 Massaggio della prostata
6 Chelazione
7 Acqua pura
1 Depurazione completa:
DIGIUNO di 8 GIORNI
Si tratta di digiunare per 8 giorni per
eliminare parassiti accumulati adulti e
sottoforma di larve e tossine varie, si possono
consumare solo limonate così preparate:
• 2 cucchiai da tavola di succo di limone fresco
• 2 di sciroppo d’acero di grado B o C
• 1/10 di cucchiaino di pepe di cayenna
riempire un contenitore fino a 25 cl.
I parassiti spesso non danno sintomi evidenti ma
risucchiano molte delle nostre energie e così
alle nostre difese indeboliti a combattere anche
qualsiasi altra forma di nemico.
Dopo gli otto giorni reintrodurre lentamente
verdure e cotte con pesce o pollo, poi riso
integrale e via via.
ALIMENTAZIONE GENERICA CONSIGLIATA PER PROBLEMI
PROSTATICI:
AVENA SATIVA
serve a riequilibrare gli ormoni maschili e
femminili aumentando desiderio e capacità
sessuale
TE’ VERDE
la catechina contenuta previene e combatte i
tumori alla prostata
FUCO
questa alga contenente iodio e Sali minerali
riesce a rivitalizzare l’organismo
demineralizzato e previene e cura il tumore
prostatico, in effetti i semi radioattivi
impiantati nella ghiandola prostatica medinte la
tecnica della BRACHITERAPIA hanno un’alta
concentrazione di iodio.
ORTICA
l’alto contenuto di Vitamina C e ferro rafforza
la prostata, inoltre aiuta problemi come gotta,
artrite, glicemia alta, e mestruazuoni
abbondanti, per chi vive in campagna ed ha delle
mucche è dimostrato che dare da mangiare
dell’ortica alle mucche aumenta la quantità di
latte prodotto e ne diminuisce la dose per
produrre la stessa quantità di burro, come
riportato sul libro di Jean Valnet riportato in
seguito.
PYGEUM AFRICANUM
questo sempreverde chiamato anche pruno africano
permette migliorare problemi del tratto
urinario, grazie alla stimolazione di produzione
dei liquidi lubrificanti generati dalla prostata
stessa, soprattutto
SERENOA REPENS
Conosciuta anche come SABAL SERRULATA,
l’estratto del frutto di questa pianta risveglia
l’attività sessuale, probabilmente grazie alla
capacità di inibizione della conversione del
testosterone in DHT (diidrotestosterone), ormone
nocivo che può dar luogo a problemi sessuali e
gonfiori, in quanto stimola la moltiplicazione
cellulare prostatica causandone l’ingrossamento,
dopo il trattamento con tale estratto migliorano
i sintomi dei pazienti osservati, specialmente
la nicturia, ovvero l’urgenza di minzione
notturna, agendo come inibitore dei recettori
estrogeneci prostatici del DHT.
2 Drenaggio Linfatico
Questo serve a liberare le stazioni linfonodari
dei residui accumulati in essi, questi ristagni
possono essere agevolati da rigidità muscolari
nella zona inguinale per inattività fisica o
abbigliamento troppo attillato, gli scarti in
questo modo dalle cellule non arrivano al fegato
e ai reni dove vengono eliminati tarmite le
urine.
3 Rimedi Omeopatici
L’omeopatia è stata sviluppata dal Dottor Samuel Hahnemann nel XVIII secolo ed è uno mei migliori
metodi di detossificazione dell’organismo. Per
valutarne l’efficacia, così come per tutti i
rimedi relativi alla cura della prostata, basta
osservare i risultati del Test BTA e del livello
ematico del PSA prima e dopo la cura.
Sostanzialmente hanno l’obiettivo di rafforzare
reni, pancreas e fegato
4 Purificazione dentale
Il problema di un’infezione nascosta sotto una
otturazione fatta male e quello delle amalgami
dentali contenenti alte percentuali di mercurio,
possono portare a gravi malattie e anche nel
caso di problemi prostatici gli amalgami
dovrebbero essere tolte con procedure sicure.
5 Massaggio della prostata
Questo può esser effettuato esternamente
esercitando una giusta pressione sulla zona
perianale che interno meglio se chiedendo
l’aiuto del proprio partner, questo anche se non
vicino alla nostra concezione di medicina libera
le energie accumulate in questo organo, anche
un’attività sessuale regolare e amorevole aiuta
alla guarigione sembra grazie alla produzione di
ormoni prodotto in tali circostanze, che
aiuterebbero a rimanere sani e belli.
6 Chelazione
Larry Clap consiglierebbe il farmaco EDTA (acido
etilendiaminotetracetico) per via endovenosa per
purificare il sangue ed i tessuti da metalli
pesanti residui come il mercurio migliorando
contemporaneamente la circolazione sanguigna ma
si rimanda alla chelazione con Vitamina C e
altre sostanze naturali già citate relativamente
al problema della SCLEROSI MULTIPLA in quanto
L’EDTA può mobilitare il calcio e provocare nei
pazienti la LIPOTIMIA, un malessere passeggero
accompagnato da un sensazione di svenimento
imminente con pallore, ronzii auricolari e vista
anebbiata.
In Germania è molto utilizzato sempre come
chelante DMPS (sodio 2-3,
dimercapto-rpopansulfonato) ma rimuove oltre al
mercurio altri metalli rari preziosi per gli
enzimi che sono i veri fulcri della vita, infine
in Cina è molto usato il DMSA (acido
dimercaptosuccinico).
7 Acqua pura
Per questo scopo ottimale sarebbe installare
nella propria abitazione un filtro ad osmosi
inversa Come si può leggere nel libro “Attenti
all’acqua – Edizioni M.I.R. del professionista
Luigi Rho, progettista e realizzatore di
impianti di trattamento e purificazione delle
acque nonché della loro certificazione, questo
tipo di filtri riescono a trattenere il 96% di
Arsenio, 97% di Mercurio, 90 % di Ammoniaca, 99%
di batteri, virus, pesticidi, cloro, rame,
cloroderivati, fosfati, 97% di Cromo, Ferro, 93%
di Cianuro, 98% di Piombo, Sodio e particelle
radioattive….avete mai letto su un’etichetta di
un’acqua minerale tutte queste caratteristiche?
FASE DUE
Dopo la prima fase ne occorre una seconda di
rafforzamento delle difese immunitarie (della
durata da 3 a 12 mesi):
1 Alimentazione
Ingerire dal 50 all’80% di frutta e verdura
fresca, limitare al minimo i latticini,
consumare massimo 60 grammi al giorno di
proteine, ridurre i grassi animali, utilizzare i
consigli dietetici precedenti inoltre consumare:
• Legumi (fagioli, piselli, lenticchie) che
contengono molte vitamine, proteine, Sali
minerali con percentuali molto basse di
zuccheri, sodio, grassi e sono privi di
colesterolo.
• Cereali integrali con moderazione (pane,
pasta, craccancroers, riso, avena, segale, orzo,
grano saraceno)
• Olio i semi di lino, semi di zucca non salati
• Non usare oli/ grassi vegetali idrogenati
(margarina, prodotti da pasticceria)
• Non mangiare carni grasse né zuccheri
raffinati né dolcificanti come saccarina (o
aspartame)
• Non aggiungere sale agli alimenti
• Non usare bibite gasate, té nero, alcool
ricchi di CO2 in quanto affaticano fegato e reni
per depurarle dall’organismo
• Non consumare latticini soprattutto se
pastorizzati
• Non bere molto vicino ai pasti perché affatica
la digestione diluendo gli enzimi digestivi e
così vengono assimilate meno sostanze nutritive
• Non aggiungere ghiaccio alle bevande perché
l’organismo consuma energia destinabile altrove
per mantenere costante la sua temperatura
• Meglio mangiare in compagnia masticando
lentamente e bene per agevolare la digestione
2 Omeopatia
Ha l’obiettivo di irrobustire l’organismo, ormai
è abbastanza diffusa e si può parlare con un
omeopata spiegandogli obiettivi e malattia
riscontrata.
3 Esercizio Fisico
Mantenere muscoli forti e circolazione fluida
sono obiettivi raggiungibili con attività fisica
regolare,
così anche la zona inguinale sarà elastica e la
prostata sarà più sana, in questo modo le
cellule stesse hanno un minor invecchiamento e
si combattono meglio i radicali liberi e i
prodotti endogeni dello stress come l’adrenalina
trasformata in adrenocromo, meglio smaltibile
dall’organismo. Ottimale è il nuoto e il
training di potenza cioè un sollevamento pesi
adeguato accompagnato da streching per allungare
i muscoli ed allentare le tensioni articolari.
4 Abbandono emotivo
Lo scopo è liberare le emozioni negative e anche
emozioni più radicate nel nostro passato
Magari dimenticate e rimaste così irrisolte.
Ottimale anche liberare lo stress cantando a
squarciagola e improvvisare sprint a corsa o in
bici pensando a qualcosa che ci fa arrabbiare.
5 Ricostituzione del colon
A questo scopo utilizzare
probiotici con
Lactobacillus Acidophilus e Bififum Battericum è
l’ideale anche per contrastare la riformazione di batteri
nocivi. Al termine di tale fase l’organismo
dovrebbe essere purificato e le tossine emotive
e chimiche eliminate, il cancro dovrebbe essere
guarito, adesso manca solo la FASE TRE di
mantenimento.
FASE TRE
E’ sufficiente mantenere le buone abitudini
alimentari imparate nelle prime due fasi, così
come quelle dell’abbandono emotivo, del
massaggio alla prostata e ai linfonodi, una
regolare attività sessuale amorevole, esercizio
fisico regolare e una disintossicazione
semestrale Come feedbaccancro di un buon stile di
vita intrapreso può essere usato sempre il BTA
test.
Inoltre esistono vari gruppi di alimenti, ma non
tutti siamo in grado di digerirli insieme
Possiamo combinare a piacimento elementi dello
stesso gruppo:
frutta dolce con frutta dolce come mele, banane,
noce di cocco, frutta secca, fichi, cachi, mele
dolci, uva dolce, frutta acida con frutta acida
come ananas, arance e agrumi in genere,
melograni, mirtilli, ribes, more, fragole.,
proteine con proteine; volendo essere pignoli
dovremmo combinare tra loro insieme solo frutti
semiacidi come albicocche, ciliegie, mele, pere,
pesche, prugne.
Consumare verdura ad ogni pasto
Sono facili da digerire e i carboidrati
complessi contenuti nelle loro fibre vengono
fermentati dai batteri anaerobi della flora
intestinale generando dei Sali dell’acido
acetico, propionico (per la frutta) e butirrico
(per la crusca) che svologono un’azione
anticrescita e quindi anticancro.
Separare frutta acida da quella dolce
Infatti lo stomaco può regolare il
pH dei suoi
succhi digestivi in un solo modo accordandosi
Solo un determinato valore, quindi mescolando la
tipologia di acidità di alimenti
Il valore di ph imposto non permetterà una buona
digestione di alcuno degli alimenti
Ingeriti.
Consumare la frutta da sola
Perché è facile da digerire ma se accompagnata a
cibi più complessi dopo l’elaborazione immediata
da parte gli enzimi attende che vengano
elaborati anche gli altri cibi rimanendo ferma
ed emanando gas, inoltre contenendo molta acqua
diluisce i succhi gastrici sfavorendo la
digestione.
Separare gli amidi dalle proteine
Così vengono digeriti meglio, il classico piatto
carne e patate non è molto salutare
Separare gli amidi dai grassi e dagli olii
Gli amidi come riso, pane e pasta non devono
essere mischiati con alimenti grassi e oleosi
GERME DI GRANO
E’ la fonte naturale più ricca di Vitamina E
vitamina utile, molto importante durante il
processo di disintossicazione da tossine poiché
previene l’ossidazione delle acidi grassi
insaturi delle membrane plasmatiche ad opera dei
radicali liberi generati durante la
disintossicazione. Dosaggio consigliato di
Vitamina E 1200 UI /die (Unità Internazionali al
giorno)
ALGA SPIRULINA
Ha un altissimo contenuto di Vitamina C, E, del
gruppo B, di carotene e carotenoidi, selenio,
metionina, manganese, rame, zinco, e
superossidodismutasi, enzima antiossidante molto
utile a combattere i radicali liberi.
Tratto da Forumsalute.it
vedi Rimedi Naturali per Prostatiti:
cercare in
Prodotti:
Semi di Pompelmo + Semi di Zucca
Attenzione il
Peperoncino fa male alla
prostata
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UNA BUONA NOTIZIA, ma falsata....per come e' stata
reclamizzata:
Usa, cancro prostata sconfitto da farmaco sperimentale
- 20 GIU 2009
Un'unica dose ha fatto guarire due pazienti inoperabili...pero'
dopo una operazione chirurgica di asportazione
della prostata...
Una guarigione completa che ha suscitato grande euforia
fra gli specialisti: due pazienti con un cancro
inoperabile alla prostata sono guariti dopo aver assunto
un'unica dose di un farmaco sperimentale. Il risultato
della cura è stato talmente stupefacente che i
ricercatori hanno deciso di rendere noti i dettagli dei
due casi, prima ancora che si concludesse il ciclo
terapeutico e sperimentale. Si tratta di un farmaco
biologico, un anticorpo che stimola il sistema
immunitario.
Secondo i medici, infatti, la risposta dei
due pazienti alla terapia ha superato qualsiasi
aspettativa. Il dottor Eugene Kwon - urologo della Mayo
Clinic del Minnesota (Usa), uno dei centri specialistici
più quotati al mondo - ha paragonato i risultati
dell'esperimento allo sfondamento della barriera del
suono: "Rappresenta il Santo Graal della ricerca sul
cancro alla prostata; eravamo sulle sue tracce da anni"
ha detto Kwon all'Independent.
Il cancro alla prostata è la forma di tumore più diffusa
fra gli uomini (in Gran Bretagna circa 34mila nuovi casi
l'anno e oltre 10mila morti l'anno, precisa il
quotidiano britannico), e il tasso è triplicato nel
corso degli ultimi 30 anni, grazie anche ai maggiori
controlli che permettono di diagnosticare un numero
superiore di casi.
Gli Stati Uniti registrano il più alto tasso percentuale
della malattia.
Il tumore di Fructuoso Solano Revuelta, uno dei due
pazienti ricoverati alla Mayo Clinic, era più grande di
una palla da golf e si era ormai diffuso oltre la
prostata, raggiungendo l'addome. A pazienti in queste
condizioni viene comunicato che l'aspettativa di vita si
limita a qualche mese e ad essi vengono di solito
prescritte solo cure palliative.
Invece, dopo la somministrazione di questo farmaco
biologico, l'ipilimumab,
un anticorpo monoclonale sviluppato in laboratorio che
stimola il sistema immunitario e non ha effetti
collaterali importanti, il tumore del paziente si è
ridotto in modo talmente consistente da poter essere
operato. Tutti e due i pazienti sono guariti
completamente e sono tornati al lavoro.
Tratto da: apcom.net -
http://discoverysedge.mayo.edu/de09-2-kwonblute/
il comunicato della Mayo Clinic.
Pero' in particolare, dal summary dell'
articolo: "Mayo investigators studying
immunotherapy for aggressive prostate cancer
have found a combination therapy that has
dramatically reduced tumor size to make
surgery possible", si evince quindi dalla
lettura, che il percorso completo comprende sia
l'assunzione del farmaco, sia l'asportazione
chirurgica.
Commento
NdR: Questa e' una notizia data in modo sibillino per
illudere i malati, ma occorre ricordare
che siccome anche in questo caso le
CAUSE
e le conCause NON sono
state rimosse, quindi prima i poi il tumore si ripresentera' inevitabilmente.
Comunque la medicina ufficiale e' finalmente sulla buona
strada, perche' una delle importanti concause
nei malati di cancro e' anche l'immunodepressione
- vedi:
Terreno Oncologico
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Carcinoma prostatico: la
terapia ormonale può aumentare l'incidenza di
diabete e malattia coronarica.
Uno studio di Ricercatori dell'Harvard Medical
School di Boston ha trovato che il
trattamento ormonale
aumenta il rischio di
diabete e di
malattia
cardiaca senza migliorare la
sopravvivenza negli uomini a cui è stato
diagnosticato carcinoma prostatico. Rischio di
diabete e di malattia cardiovascolare durante la
terapia di deprivazione androgenica per tumore
della prostata.
La terapia di deprivazione androgenica con un
agonista dell'ormone rilasciante la
gonadotropina (GnRH) è associata ad un aumento
della massa grassa e alla resistenza
all'insulina negli uomini con tumore della
prostata. anno: 2006
Tratto da: xapedia.it
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Il mio cancro alla prostata curato in due
giorni
Il racconto di Adriano B.: «Le cure
tradizionali per il tumore? Troppi effetti negativi. Ho fatto da
apripista a una tecnica innovativa»
Adriano B. ha 65 anni e vive in
provincia di Como. Ora è in pensione, ma per anni si è occupato
di programmazione informatica e software. Si è sottoposto alla
tecnica
Hifu per un tumore alla prostata. Appena due giorni
dopo poteva portare a passeggio il suo cane.
Ecco la sua testimonianza: La salute
prima di tutto.
"Voglio raccontarvi come ho curato
un carcinoma maligno alla prostata in due giorni. Nel 2008, alla
fine dell'estate faccio l'esame del
Psa. Il valore riscontrato supera il massimo accettabile.
Così il medico mi consiglia una
biopsia prostatica, dalla quale si evince che ho un
carcinoma maligno sul 50% dei campioni prelevati.
La notizia arriva come un pugno
nello stomaco. "Dottore, che faccio?". E lui: "Per debellare il
suo cancro può scegliere tra due tipi di intervento:
radioterapia e
prostatectomia radicale". Via la prostata? Tutta la
prostata? No, no. Fra i due mali scelgo quello che mi sembra il
minore, la radioterapia.
Prendo appuntamento in ospedale per
programmare il ciclo di 35 sedute in day hospital. Lì trovo
delle dottoresse e mi informano di una cosa che il medico non mi
aveva detto: "Signor Bellintani, se fa la radioterapia, in caso
di recidiva del carcinoma, non potrà poi eseguire la
prostatectomia". "Ma quali sono gli effetti collaterali della
prostatectomia radicale?". Non sono in grado di garantirmi che
non siano escluse l'incontinenza
urinaria e l'impotenza
sessuale.
Ho scelto la terapia che dava buone
chance di mantenere la potenza sessuale
Me ne torno a casa e inizio una
ricerca su internet. Mi basta navigare un po' in rete per
scoprire che esistono altri due metodi oltre a quelli che mi
hanno proposto. Metodi meno invasivi e che allo stadio in cui mi
trovo possono andare bene per me.
Uno è la
brachiterapia, una forma di radioterapia localizzata.
L'altro, ancora a livello sperimentale, è l'Hifu, una tecnica
che sfrutta gli
ultrasuoni ad alta intensità: producendo calore,
determinano una distruzione mirata del tessuto tumorale.
Propendo per il trattamento Hifu e
cerco, ancora su internet, un ospedale in cui questa tecnica
viene studiata e utilizzata.
Prendo contatto con gli specialisti,
che mi confermano: posso sottopormi a questa terapia, per quanto
ancora "nuova", con buone chance di guarigione e un'ottima
possibilità di mantenere continenza urinaria e potenza sessuale.
Non ho avuto dubbi.
Il 23 marzo del 2009 ero in sala
operatoria. Tre ore e mezzo in
anestesia generale. Non è stata una passeggiata, ma
la cosa importante è che due giorni dopo ero a casa mia. Da quel
momento ho svolto le normali attività giornaliere, senza quegli
effetti collaterali che spesso terrorizzano i malati di tumore
alla prostata.
Da un esame del
Psa a distanza di nove mesi,
risulta che il valore è vicinissimo allo zero. Be', un'influenza
di stagione è più lunga da curare del mio carcinoma maligno.
Tratto da: salute.leiweb.it
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