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Il
Cancro nasce in sintesi, secondo la
Medicina naturale perche' organismo del canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo non regolare (e quindi mancante di
minerali e
vitamine), e parassitato da certi,
parassiti,
batteri
e
funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori
infiammazioni, ma e' "gestito"
dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE operare
seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato +
disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare
il pH digestivo, eliminare quei parassiti, batteri e
funghi che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza di
antagonisti e rinforzare il sistema
immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i
malati, cancerosi compresi ed eliminare il Conflitto spirituale
e lo stress esistenti.
Il dott. Hamer è un medico Tedesco che ci ha
fornito una chiave di lettura dei processi biologici che i
microbi
effettuano negli organismi viventi e ci dimostra come essi sono
indispensabili alla guarigione dalle patologie, egli afferma che:
“Questo
Sistema non è una teoria od un’ipotesi, è una scoperta empirica, in
fondo è tutto molto semplice.
Una volta conosciuto il sistema ontogenetico dei tumori e degli
equivalenti cancri, il Sistema
Ontogenico dei Microbi mi è caduto fra
le mani come un frutto maturo”.
Questa
"Legge" -
ormai ampiamente
dimostrabile
- fu promulgata dal medico tedesco dott. R. G. Hamer 12
anni fa; confermata e presentata all’Università di Vienna nel 1988 in
un simposium che fece in Germania, molto scalpore.
Il
dott. Hamer è stato specialista di medicina interna, lavorando per 15
anni nelle cliniche universitarie in Germania.
Nel
1978, nell’isola Cavallo, un personaggio "eccellente" su di
una barca, uccise suo figlio con un colpo di fucile, mentre stava
dormendo su di un’altra barca affiancata; si appurò subito che fu
Vittorio Emanuele di Savoia, l’omicida del giovane; ovviamente il
processo intentato contro questo "pezzo da Novanta" fini nel
nulla e l’uccisore non fu neppure condannato.
Questa
morte e l’iter giudiziario che seguì, furono vissuti dal dott. Hamer
(il nome stesso suona come una profezia = hAmer in francese significa
"amaro"), in modo amaro, imprevisto e profondamente sofferto,
anche per il modo con cui si cercò di coprire il fatto.
Questo
forte trauma spirituale (conflitto irrisolto sui perché) scatenò nel
dottore un terribile ed improvviso cancro, che però gli permise di auto
analizzarsi e comprendere quello che lui stesso in seguito chiamò:
"La
LEGGE FERREA del CANCRO”
In effetti dopo aver appreso, per mezzo
dell’esperienza diretta, che la biologia umana ed animale non è così
assurda come se la immagina la scuola medica Universitaria, che insegna
assurdamente che attraverso la proliferazione anarchica del cancro i
microbi distruggono senza ragione, il dott. Hamer si è messo alla
ricerca di un sistema biologico, razionale e probante.
Le leggi derivanti sono le seguenti:
1) La classificazione dei microbi: funghi, batteri,
virus, corrispondono alla loro età ontogenetica: il microbi più
“anziani” sono i funghi; quelli “medievali” sono i batteri ed i
più “giovani” sono i virus.
2) La classificazione dei microbi si effettua in
funzione dei foglietti embrionali da cui derivano le aree organiche che
essi “trattano”.
a) I funghi ed i mico batteri, trattano gli organi
endodermici, retti dal tronco cerebrale.
b) I mico batteri ed i batteri, trattano gli organi
mesodermici retti dal cervelletto ed i batteri trattano gli organi retti
dalla sostanza bianca.
c) I virus trattano solamente gli organi
ectodermici retti dalla corteccia cerebrale.
3) Tutti i tipi di microbi senza esclusione
“lavorano” esclusivamente durante la seconda fase, cioè nella fase
di guarigione, a partire dalla “conflittolisi” (soluzione del
Conflitto ovvero ripristino dell’Etica comportamentale rispetto alle
Leggi della Natura) fino alla fine della completa guarigione; essi
non lavorano né prima, né dopo.
“Prima”, essi sono considerati come apatogeni
(non patogeni); “durante” la fase di guarigione come “patogeni”
o germi virulenti e “dopo” la fase di guarigione di nuovo come germi
apatogeni.
4) Tutti i microbi sono più o meno specializzati
dai virus, non solamente in funzione degli organi che essi trattano, ma
anche nel “modo” che essi lavorano.
a) I funghi ed i mico batteri sono degli
“eliminatori”, cioè scopano via i tumori endodermici (carcinomi
edenomatosi) retti dal tronco cerebrale ed i tumori mesodermici retti
dal cervelletto, se il terreno è a loro favorevole.
Più precisamente essi caseificano i tumori degli
organi retti dal cervello antico (tronco cerebrale e cervelletto)
dall’inizio della “conflittolisi”, quando vi è soluzione di
conflitto. Durante la normotonia ritrovata (una volta terminata la fase
di guarigione), essi sono apatogeni, cioè inoffensivi anche per tutti
gli altri organi !
b) i batteri sono degli “eliminatori” per gli
organi mesodermici retti dal cervelletto e come restauratori per gli
organi mesodermici retti dalla sostanza bianca del cervello, cioè essi
lavorano per tutto il settore organico derivante dal mesoderma, ma essi
esercitano funzioni diverse; essi scopano via i tumori adenoidi del
mesoderma cerebrale e riempiono le lacune provocate dalla riduzione
cellulare o dalle necrosi (osteolyti ecc.) degli organi mesodermici
retti dalla sostanza bianca.
Per essi il tempo di lavoro inizia
alla conflittolisi e finisce alla fine della fase di guarigione,
all’inizio del ritorno alla normotonia.
Il Sistema Ontogenetico dei Microbi (scoperto dal
dr. Hamer) è destinato a rivoluzionare tutta la medicina “moderna”;
con la Medicina Biologico Naturale a ridimensionare i fatturati di tutte
le case farmaceutiche mondiali.
Sarà la microbiologia che darà il colpo finale
quando essa arriverà a “scoprire” le semplici leggi che regolano le
strutture Viventi: una delle quali è la “Legge dei Somatidi”;
speriamo che questo avvenga il più presto possibile.
A conferma delle “scoperte” del dr.
Hamer, già
il dott. R. Royal Rife di San Diego (USA) negli anni 1920, insoddisfatto
degli strumenti di allora con i quali poter condurre delle ricerche sui
virus, costruì uno speciale microscopio in quanto era anche un
appassionato di ottica; dopo molti anni riuscì nella sua impresa ed
ottenne un microscopio che consentiva ingrandimenti fino a 17.000 volte.
Con uno strumento così potente ottenne risultati
stupefacenti e quello che vide nella dimensione dell’ultra piccolo fu
stupefacente e ciò lo convinse che i “germi patogeni” erano
l’effetto della malattia e non la loro causa e che il terreno del
corpo poteva convertire, mutare i batteri a seconda delle necessità, ma
vide sopra tutto che essi erano sempre presenti nella fase di guarigione
dalla malattia.
Durante gli anni 1950 egli modificò il suo
microscopio ed ottenne fino a 50.000 ingrandimenti; scopri anche che si
potevano mutare, distruggere funghi, microbi e virus con un generatore
di frequenze trovando la precisa frequenza di risonanza di quel fungo,
microbo o virus.
Con le sue ricerche egli ha dimostrato che virus,
batteri e funghi si trasformano, cioè sono poliformici.
Egli ha altresi' dimostrato che non è il batterio
in sé che produce il male ma è la composizione biochimica del
microrganismo generata e modificata dall’ambiente dei liquidi del
tessuto cellulare nel quale egli risiede, che modifica il metabolismo
della cellula stessa obbligando o permettendo le mutazioni.
Così si può essere certi che se il metabolismo
del corpo è perfettamente sano nei suoi giusti valori, cioè i liquidi
cellulari non sono intossicati, non vi è trasformazione anomala dei
funghi, microbi e le interferenze nulla possono; questo tipo di risposta
si chiama in medicina: reazione
immunitaria aspecifica.
Purtroppo a questo valente scienziato, l’impero
del male, cioè la struttura farmacologica e medicale, generò tante
persecuzioni di ogni tipo fino ad arrivare a sequestrare gran parte
delle sue attrezzature ottiche con gli appunti scritti, che dopo un pò
di tempo “sparirono”.
I suoi collaboratori furono minacciati di ritiro di
licenza ed altri furono espulsi dall’associazione dei medici ed
impossibilitati a continuare le loro ricerche.
Tutto ciò perché egli riusci' a dimostrare che i
farmaci erano prodotti e sostanze che distruggevano l’organismo invece
di rinforzarlo.
Un’altro scienziato che ha fornito nuove ricerche
su questi argomenti è G. Naessens (F).
Nel 1945 costruì un microscopio particolare che
chiamò Somatoscopio; questo strumento gli permise l’ultra risoluzione
dell’immagine visibile.
Il dott. Naessens ha scoperto visto e filmato al
suo microscopio nel sangue umano ed animale vivo, una ultra microscopica
sub cellula vivente auto riproducente che ha chiamato “Somatide”
(corpo piccolo e sottile) che ha caratteristiche polimorfiche
(possibilità di cambiare continuamente forma); essa ha un ciclo di vita
suddiviso in 16 stati (vedi schema illustrativo) e solamente
i primi 3 stadi sono normali e permettono di mantenere la Perfetta
Salute.
Il ciclo deve mantenersi nel sangue, in modo normale (mutazione
solo per i primi 3 stadi) e per rimanere tale, vi sono certi minerali
e delle proteine
(sopra tutto quelle dei vegetali) che formano una “barriera”
all’avanzamento dei somatidi negli stati successivi che sono
patologici.
La Somatide è la più piccola particelle di
materia vivente e ne è all’origine; è presente in tutte le sostanze
organiche perché ne è la matrice; può assumere qualunque forma ed è
il precursore del DNA dunque dei geni. Se la sua “capsula” è
danneggiata, essa diviene matrice di malattia e di mutazione anomala.
E’ autosufficiente ed è la fonte della materia
vivente; NON può essere distrutta con nessun mezzo fisico o chimico.
vedi anche
BIOGRAFIA
del dr. HAMER
ECCO
spiegata la Sua TEORIA suffragata da
decine di migliaia di pazienti trattati
PRIMA Legge: Il trauma è il detonatore
Ogni
malattia è causata da un trauma emotivo
(Conflitto Spirituale) che ci coglie impreparati, ci
prende in contropiede, un trauma che viviamo in solitudine e che non
sappiamo come risolvere.
Allo scopo di continuare la specie, l'uomo ha sviluppato col passare del
tempo dei programmi biologici di sopravvivenza che sono diventati
automatici e si sono inscritti nel suo cervello, nelle sue cellule.
Esiste una triade indissociabile: mente-cervello-corpo, tre unità
che funzionano sempre insieme.
a) Il cervello non è in grado di distinguere tra reale e simbolico, tra
realtà e immaginazione.
b) Siamo programmati per sopravvivere, quindi la malattia è la
soluzione perfetta del cervello in termini biologici di sopravvivenza.
c) Tutte le volte che un individuo viene colpito da un trauma emotivo
che abbia le seguenti caratteristiche:
- vissuto in maniera drammatica
- ci colga impreparati
- l'emoziona abbia il sopravvento sulla ragione
- sia vissuto in solitudine, rimuginando continuamente il problema
- non si trovi una soluzione soddisfacente
Allora e solo allora il cervello entra in azione mettendo in moto uno
speciale programma biologico per la sopravvivenza dell'individuo.
L'intensità del trauma emotivo determinerà la gravità della malattia,
mentre il tipo di emozione determinerà la localizzazione nel corpo.
Quindi la malattia è un simultaneo squilibrio a livello psichico,
cerebrale e fisico dovuto ad un trauma emotivo.
Senza conflitto non vi è malattia, rendersene conto è il primo
passo verso la guarigione !
Seconda
Legge: niente esiste senza il suo contrario
Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c'è la notte,
la salute non ha senso senza
la malattia, ecc.
La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie,
suddividendole in malattie "fredde" e malattie
"calde". Quelle "fredde" sono: stato continuo di
stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti,
psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono: infezioni,
reumatismi, allergie, esantemi, ecc.
In verità non esiste una malattia
"fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto
esistono fasi alterne "fredde" e "calde". Tutte le
malattie presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta
simpaticotonia, e fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la
fase "fredda" che arriva per prima, seguita dalla fase
"calda" di riparazione una volta superato il trauma. Il
superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di
riparazione.
FASE FREDDA:
Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende
in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo come
risolvere, i tre livelli dell'essere (mente-cervello-corpo) entrano in
una fase di reazione per poter sopravvivere:
- a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo
problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad
addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie sono
mobilitate al solo fine di superare il trauma.
- a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici
(focolai) in una certa area del cervello che presiede al funzionamento
di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto
i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.
- a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini:
creare una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare,
sbloccare un organo.
FASE CALDA:
Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del
conflitto.
- a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si
dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l'appetito, le estremità
del corpo riprendono ad essere calde.
- a livello cerebrale: nell'area del cervello dove si è
verificato il "cortocircuito" comincia a formarsi
l'edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi
epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie)
verificherà se l'evento conflittuale è stato completamente superato;
in caso affermativo l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso
negativo si manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che
avranno come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto
dell'edema.
- livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia
smette di progredire ed il cervello si ripara.
Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di
infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale
e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e
molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni,
ivi comprese le malattie infettive.
E' da tener presente che la fase di
riparazione può essere anche più pericolosa della fase di malattia.
Terza
Legge: Il sistema ontogenetico dei tumori e delle malattie equivalenti
Il
termine ontogenetico si riferisce alla vita embrionale dell'individuo e
si parla di "malattie equivalenti" perché non solo i tumori,
ma tutte la malattie, si comportano secondo l'enunciato delle cinque
leggi.
La ragione di tutti i comportamenti biologici risale alla notte dei
tempi e comincia con l'apparizione della prima cellula sul nostro
pianeta.
Abbiamo già detto che l'uomo non sarebbe potuto sopravvivere fino ad
oggi se non avesse integrato nel suo cervello programmi biologici di
sopravvivenza volti al superamento di ogni genere
di ostacoli che nel corso dei millenni si sono presentati sul cammino
della sua evoluzione.
Una volta superato l'ostacolo, la soluzione viene
trasmessa alle generazioni future:
nei primi due mesi di vita
intrauterina il feto incarna tutta questa memoria dall'inizio della vita
ad oggi.
-
prima tappa dell' evoluzione:
La cellula per continuare deve respirare, mangiare, eliminare
e riprodursi.
Col passare dei secoli la nostra cellula si associa
ad altre cellule e diventa un organismo pluricellulare adattandosi così
alle situazioni contingenti. Se, per esempio, esso vive in un luogo dove
l'ossigeno scarseggia, entra in una fase di stress e trova la soluzione
al problema moltiplicando le cellule specializzate nella respirazione.
Creerà una specie di tumore, una proliferazione cellulare. Dunque a
questo stadio della vita, la sopravvivenza è assicurata da un aumento
delle cellule là dove è necessario e l'ordine di proliferazione viene
impartito da una struttura cerebrale arcaica che diverrà il tronco
cerebrale.
Ciò che avviene nel ventre materno in qualche modo ripercorre tutti gli
stadi dell'evoluzione,
tant'è vero che, nel corso del suo sviluppo, l'embrione sembrerà di
volta in volta un'ameba, un girino, ecc.
Cos'à ereditato l'uomo moderno dalla prima tappa dell'evoluzione della
vita sulla Terra ?
Quali sono gli eventi conflittuali ? Sono conflitti che
riguardano il...boccone !
Un boccone di cibo, d'aria, un boccone
da espellere, un boccone in senso figurato (nutrirsi, respirare,
eliminare). L'uomo quando si sente crollare tutto addosso, il cervello
trattiene i liquidi.
Per quanto riguarda la funzione riproduttiva, i
conflitti interesseranno l'endometrio e parte della prostata.
-
seconda tappa dell'evoluzione:
Qui assistiamo al passaggio degli organismi viventi dall'ambiente
acquatico a quello terrestre. Ora deve proteggersi dal nuovo mondo che
lo circonda: là dove sarà aggredito dai raggi solari, il cervello
produrrà un ispessimento delle membrane per evitare di morire bruciato.
Nel ventre materno, l'embrione continua a perfezionarsi irrubostendo
tutte le membrane: derma, pleura, peritoneo, pericardio.
Quali tracce psichiche rimarranno registrate nella memoria dell'uomo
moderno? In generale tutti
i conflitti relativi alla paura di venire aggrediti, di subire
un'aggressione contro l'integrità fisica all'altezza del torace (mesotelioma
pleurico), della cavità addominale (mesotelioma peritoneale), del cuore
(mesotelioma del pericardio). Fanno ancora parte tutti i conflitti
relativi al sentirsi in qualche modo colpiti nella propria integrità
morale, insozzati: attacchi vissuti sulla pelle che daranno luogo a
melanomi.
La pelle è la parte del nostro corpo che per prima entra in
contatto con gli altri individui
-
terza tappa dell'evoluzione:
Per il nostro piccolo organismo è ora di muoversi, esplorare l'ambiente
circostante. Dovrà quindi sviluppare uno scheletro, dei muscoli e dei
tendini. Ma se il mondo verso il quale tende (la terra) non è migliore
di quello dal quale proviene (l'acqua), deciderà di tornare indietro e
dovrà quindi perdere gli organi che aveva espressamente
sviluppato: dovrà fare una lisi (riduzione cellulare, necrosi), perdere
sostanza.
Nel ventre materno comincia è il momento in cui compare il sistema
osseo e muscolare.
Questa fase corrisponde allo sviluppo del proprio
valore.
Qui i conflitti sono di
svalutazione
di sé
(osteoporosi).
-quarta
tappa dell'evoluzione:
E' un ulteriore precisarsi di tutte le tappe precedenti, il passaggio
da: "mi sposto sulla superficie e mi misuro con il nuovo
ambiente" a "entro in comunicazione con altri individui".
Si affinano gli organi sensoriali:
Sul piano psichico assistiamo ad una proiezione di sé in un contesto
sempre più vasto e complesso.
Se ho paura di morire la soluzione
biologica del cervello sarà quella di aumentare gli alveoli polmonari
per prendere più aria e sopravvivere, insomma una proliferazione
cellulare, un cancro ai polmoni.
Se invece mi "tolgono il
fiato", mi "manca il respiro", ossia un conflitto
dipendente dal mio rapporto con gli altri, la soluzione sarà quella di
ulcerare i bronchi affinché passi più aria. Mentre se il conflitto è
legato a dover andare allo stesso tempo in due direzioni diverse e non
sappiamo cosa decidere, la soluzione biologica è la paralisi delle
gambe (blocco funzionale).
In
sintesi:
Al verificarsi di un conflitto inatteso, senza soluzione apparente,
vissuto in solitudine, la patologia si esprime contemporaneamente a
livello mentale, cerebrale e organico.
- a livello mentale c'è uno stato di stress permanente
- a livello cerebrale si verifica un corto circuito in una specifica
area del cervello
- a livello organico avviene la proliferazione cellulare (tumore) oppure
la lisi (perdita di sostanza) o ancora un blocco funzionale (paralisi).
L'eliminazione
del conflitto è la chiave di svolta che permette di passare alla fase di
riparazione.
Quarta
Legge: I microbi sono al servizio del cervello:
I microbi sono nostri alleati, sono loro che si occupano di riparare i
danni durante la seconda fase.
E' il cervello che invia l'ordine ai
nostri amici virus, funghi o batteri.
Tutti
i microbi arrivano, proliferano e scompaiono per favorire la riparazione
secondo una logica ben precisa in sincronia con il nostro cervello e il
nostro corpo. Essi fanno parte del programma biologico della Natura.
l'uomo convive con i microbi: il nostro corpo contiene dieci volte più
batteri che cellule umane: centomila
miliardi
Quinta
Legge: della quintessenza:
Tutti i comportamenti dell'uomo (e malattie) sono determinati da
programmi speciali di sopravvivenza inscritti nel cervello fin dalla
notte dei tempi. La malattia è una soluzione biologica del cervello,
l'ultima possibilità di sopravvivenza.
Ogni organismo vivente possiede un cervello più o meno sviluppato, in
grado di captare inconsciamente le informazioni provenienti dal mondo
che lo circonda. Le cellule i batteri che abitano in noi, i vari organi,
tutto funziona all'unisono, con lo steso ritmo del cervello principale.
La
malattia ha sempre un senso. Essa è utile, necessaria, vitale per
l'individuo e per l'evoluzione della specie.
Tratto
da La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione ? di Giorgio
Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita
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Sostanze
cancerogene ?
secondo Hamer non esiste alcuna prova dell'esistenza di sostanze
cancerogene.
Le argomentazioni a sostegno di questa tesi sono:
1) non è possibile provocare tumori su organi le cui connessioni
nervose con il cervello sono state tagliate (organi trapiantati)
2) le sostanze inoculate agli animali per indurre il cancro non inducono
nulla se non c'è l'intervento del cervello. Esse possono distruggere,
avvelenare ma non indurre il tumore.
Le radiazioni distruggono le
cellule ma non provocano i tumori.
Metastasi
e chemioterapia:
secondo la medicina ufficiale le cellule
cancerogene migrano dal cancro primario per via arteriosa o linfatica;
ma questa è solo un'ipotesi, mai dimostrata in laboratorio. Per di più
il cancro al seno è una massa mentre il cancro alle ossa è una lisi:
queste cellule tumorali devono essere molto intelligenti per modificarsi
strada facendo !
Secondo Hamer le metastasi sono nuovi conflitti
provocati da nuovi choc conflittuali, provocati cioè dallo choc da
diagnosi e prognosi mediche apparentemente ineluttabili. Il paziente cui
viene diagnosticato il cancro, cioè viene preso dal panico del
"brutto male che prolifera in modo anarchico e dal quale
apparentemente non c'è scampo", e "questo panico"
sarebbe il nuovo choc all'origine di quelle che vengono chiamate
metastasi: autosvalutazione, "non ho più alcuno valore"-->
cancro alle ossa, paura di morire --> cancro ai polmoni, tutto mi
crolla addosso --> patologia renale, mi sento ai margini della società
--> patologia della pelle.
Secondo Hamer il 30% dei cancri operati, sono vecchi cancri senza
pericolo. Se questo 30% è sottoposto a sedute di chemioterapia, una
parte di questi subirà un nuovo conflitto di panico e morirà, ma
coloro che non avranno vissuto un nuovo trauma emotivo (malgrado
l'intervento e la chemioterapia che elimina il vecchio cancro
incapsulato) certamente guariranno.
Tratto
da:
http://asac.multimania.com/,
http://www.krebsinformation.de/ e
La medicina sottosopra.
E se Hamer avesse ragione ? di Giorgio Mambretti
e Jean Séraphin ed. Amrita
Operazioni
Le
operazioni eseguite sono in gran parte delle cosiddette operazioni
tumorali. Sappiamo che tutte le necrosi dirette dal midollo cerebrale
nella fase di riparazione danno dei tumori sin qui chiamati maligni
(linfomi, osteosarcomi, cisti renali, cisti ovariche); per la Nuova
Medicina sono tutti "tumori di riparazione", cioè delle
innocue proliferazioni cellulari che è consentito operare solo se
causano un impedimento meccanico o se sono psichicamente inaccettabili
al paziente.
Nei tumori diretti dal paleoencefalo abbiamo ancora bisogno del chirurgo
proprio come abbiamo bisogno del cacciatore da quando non ci sono più
lupi nel bosco: occorre distinguere esattamente, ad esempio quanto è
grande il tumore intestinale, se si arrivasse alla soluzione del
conflitto. Se il tumore è ancora relativamente piccolo si può ritenere
che anche in assenza di TBC non si possono presentare delle
complicazioni.
Se però il tumore è grosso e in qualunque momento può
causa una occlusione intestinale allora si deve valutare con molto
attenzione se attendere la fase di riparazione.
Il caso sicuramente più favorevole per un'operazione chirurgica si ha
quando il paziente si trova nella fase attiva, perché nella fase di
riparazione l'anestesia presenta dei rischi più elevati a causa della
vagotonia.
Nella Nuova Medicina si sono anche delle indicazioni chirurgiche, pure
di tipo negativo, ad esempio una cisti ovarica o renale, che hanno un
ritmo simile a quello di una gravidanza e hanno bisogno di nove mesi
circa per indurirsi e per poter riprendere la funzione organica
che spetta loro. In questi nove mesi non è consentito operare perché
durante tale periodo le cisti sono cresciute a ridosso degli altri
organi viscerali dove, in mancanza di un proprio sistema arterioso e
venoso, si riforniscono temporaneamente del sangue necessario. Questo
processo è stato mal interpretato come "crescita tumorale maligna
infiltrante".
La prova si è avuta proprio quando dopo l'ablazione
della ciste tali "parti tumorali" infiltrate continuavano a
crescere per il resto dei nove mesi e in seguito dovevano essere operate
di nuovo rivelandosi così come particolarmente maligne. Ma se lasciamo
che trascorrano i nove mesi, allora le piccole cisti fino a 12 cm
possibilmente non dovranno essere operate perché queste cisti assolvono
la funzione della produzione ormonale, rispettivamente, per il rene,
della eliminazione dell'urina, come appunto l'organismo prevede.
Tratto
da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in
particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed.
"Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna
Ago Aspirato
In base alla conoscenza della Nuova Medicina riguardo al fatto che anche
nel caso di un cancro si trova sempre la stessa formazione istologica
nel medesimo punto dell'organo, diventano praticamente del tutto
superflue delle prove mediante ago aspirato o escissione. In base alla
nostra esperienza sappiamo che la TAC cerebrale può fornire dati più
sicuri su una formazione istologica rispetto a una biopsia.
Un'escissione, nel caso di un osteosarcoma, costituisce quasi sempre
l'inizio di una catastrofe, perché il liquido del callo che si trova
sotto pressione si fa strada attraverso il periosto aperto versandosi
nel tessuto circostante e li causa un enorme sarcoma. Se non fosse stata
fatta nessuna prova di escissione il tessuto circostante esternamente
sarebbe stato "solo" gonfio perché il liquido fuoriesce
attraverso il periostio ma non le cellule del callo. Avremo un processo,
come nel caso di un reumatismo articolare acuto, che dopo un certo
periodo di tempo regredisce spontaneamente.
L'aspirazione con l'ago può avere delle conseguenze fatali ad esempio
dove viene aperto verso l'esterno un cosiddetto ascesso freddo del seno,
cioè un adenocarcinoma della ghiandola mammaria nella fase post
conflittuale. Appare quindi una secrezione tubercolotica maleodorante
dal seno.
Come nel caso dell'osteolisi in fase di riparazione che viene
aperta e dove la fuoriuscita di callo può essere impedita
momentaneamente con la chemio, va a finire perlopiù con l'amputazione,
così anche nel caso del seno agoaspirato si arriva spesso
all'amputazione.
Tratto
da "Il capovolgimento diagnostico, la genesi delle malattie e in
particolare il cancro" del dott. Ryke Geer Hamer, ed.
"Amici di Dirk" Fuengirola, Spagna
Elenco
delle patologie e spiegazione secondo Hamer
1.
Cancro al seno sinistro, cervelletto destro: emozione detta
del "conflitto del nido".
Hamer definisce tale conflitto come
"conflitto madre-figlio piccolo" (ancora sotto la tutela dei
genitori) reale o virtuale ; per esempio, succede qualcosa al figlio e
la madre se ne attribuisce la colpa ; o succede qualcosa al marito
invalido (vissuto come figlio piccolo "virtuale") e la moglie
se ne attribuisce la colpa; oppure ancora conflitto coniugale
caratterizzato da collera, verso marito ritenuto irresponsabile (cioè
figlio piccolo "virtuale").
2.
Cancro seno destro, cervelletto sinistro: conflitto madre-figlio
grande; per esempio, la madre soffre , perché il figlio o la figlia si
allontana o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea
preoccupazioni o in effetti non è in accordo, ma può anche essere il
caso di uno stress fisico, legato al rimanere in casa dei figli grandi,
che devono essere accuditi.
3.
Cancro dei linfonodi ascellari, della pleura : come il cancro del
seno, con uno sviluppo temporale più rapido.
4.
Cancro dei bronchi: in fase attiva vi è ulcerazione, in fase di
riparazione le ulcere si chiudono.
Conflitto di territorio indiretto,
cioè quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da
sensi di colpa, da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze
irrisolte dell'infanzia o dell'adolescenza, riattivate da specifici
eventi. Per es. “mi togli l’aria”, “lasciami respirare”,
"non ho più il mio spazio" ecc.
5.
Cancro peribronchiale del mediastino: simile, anche come
localizzazione cerebrale, al cancro bronchiale, causato da paura di
perdere la salute, paura di perdere il partner, paura della solitudine,
paura dell’ignoto.
6.
Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): in fase attiva carcinoma, la
fase di riparazione avviene mediante tubercolosi polmonare. Qui
rappresenta la paura arcaica di morire, di non poter più respirare.
Conflitti familiari solitamente, ma anche di lavoro, dove l'individuo è
stato lungamente e pesantemente soppresso e infine è accaduto un
episodio che ha fatto traboccare il vaso, eventualmente anche qualcosa
obiettivamente ma non soggettivamente insignificante.
7.
Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del
cuore sono un'eventualità rarissima ; ma Hamer considera i disturbi
ischemici del cuore alla stregua di tumori.
Per
effetto di un conflitto, il tessuto cardiaco e la parete delle coronarie
si gonfia, sino ad occludere la circolazione,provocando dunque un
infarto. Le sedi cerebrali colpite parallelamente al cuore, sono il
cervelletto e il lobo temporale controlaterale : se il disturbo ha sede
nella parte destra del cuore, sono coinvolti il lobo cerebellare
sinistro e il lobo temporale sinistro; viceversa nel caso della parte
sinistra del cuore.
Il
conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio
sul lavoro(connessione con il cuore sinistro) ma anche nel campo degli
affetti (connessione con il cuore destro).
8)
Cancro dei gangli linfatici del collo, dei gangli sopraclavicolari, dei
gangli linfatici mediastinici: bulbo spinale e corteccia frontale
controlaterale; conflitto: paura delle malattie e della morte, che
diviene una fissazione dopo un episodio nel quale si è temuto per la
propria salute o quella dei propri cari o dopo un episodio di malattia o
di morte, da cui si è rimasti molto impressionati.
9)
Tiroide: area cerebrale e conflitto del tutto sovrapponibile a
quelli dei gangli linfatici del collo, sopraclavicolari e mediastinici;
"bisogna fare in fretta", "presto, presto, non c'è
abbastanza tempo per far tutto", "non ce la faccio a star
dietro agli avvenimenti".
10)
Cancro della laringe: simile ai tumori della tiroide e dei gangli
linfatici del collo, ma con un episodio scatenante, nel quale
l'individuo rischiò di soffocare o annegare o qualcuno a lui caro; area
cerebrale : corteccia frontale interemisferica.
11)
Cancro della mucosa orale, dei seni paranasali, delle ossa facciali:
regione encefalica retro-orbitale, frontobasale e/o temporale
omolaterale (dalla stessa parte) ; conflitto legato a qualcosa difficile
da masticare , o da odorare o difficile da affrontare. Per esempio, una
situazione familiare di litigi continui è difficile da masticare
quotidianamente e ci può essere sempre una goccia che fa traboccare il
vaso ; l'odore può essere connesso ad episodi emozionalmente molto
negativi (traumi,operazioni), dove era presente un forte odore(per
esempio di benzina nel caso di incidente stradale o di etere o alcool,
nel caso di interventi chirurgici); il viso è connesso ad episodi , nei
quali il viso è stato sfigurato o traumatizzato oppure nei quali si è
trovato insopportabile affrontare "a viso aperto" qualcuno, di
cui si ha timore.
12)
Cancro delle ossa : la localizzazione nel sistema nervoso è a
carico della sostanza grigia cerebrale; conflitto di autosvalutazione,
in quanto lo scheletro è la parte che maggiormente nel corpo
rappresenta l'Io. In fase attiva si ha decalcificazione, mentre in fase
di riparazione leucemia o osteosarcoma.
14)
Cancro della pelle, melanoma : connesso in generale con il
cervelletto; qualche malattia o deformazione della pelle vista su di sé
o su altri ha impressionato profondamente l'individuo, creando in lui
forte repulsione per tutto ciò che appare sporco o deformato oppure il
conflitto può nascere da una profonda delusione relativa al proprio
aspetto o al proprio modo di apparire agli altri.
14)
Sclerosi a placche: colpisce la guaina isolante che riveste i
nervi,formata da un lipide complesso chiamato mielina; il venir meno
della mielina produce delle" placche " di demielinizzazione,
dove i nervi, nei quali si propaga l'elettricità per la regolazione
degli organi e dei muscoli in particolare,sono fra di loro in
cortocircuito e sono inutilizzabili per la conduzione nervosa; perciò
si producono delle paralisi muscolari, che possono regredire o
peggiorare alternativamente, in relazione con la rigenerazione delle
guaine e la loro distruzione, come una costruzione di sabbia sul
bagnasciuga viene azzerata dalle onde e nuovamente ricostruita dai
bambini .
Aree del sistema nervoso centrale colpite: qualsiasi area può venire
colpita, in modo del tutto variabile e imprevedibile.
Il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da
una figura genitoriale, che imprigiona la personalità individuale
dentro un involucro isolante (una guaina psichica), che impedisce
all'individuo il contatto diretto con l'ambiente circostante.
L'inizio della sclerosi è connesso con un evento psichicamente
traumatico (per esempio un divorzio da un partner, che di solito viene
scelto inconsapevolmente del tutto simile alla figura genitoriale).
15)
Cancro dello stomaco : tronco cerebrale inferiore,bulbo; conflitto:
episodio o episodi indigesti, il "boccone" che rimane nello
stomaco, spesso con familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto
o in vicinanza; in fase attiva adenocarcinoma in fase di riparazione
intervengono funghi e micobatteri a caseificare il tumore.
16)
Cancro del duodeno: tronco cerebrale inferiore, bulbo; conflitto
analogo a quello dello stomaco, ma in personalità sanguigne, che devono
sopprimere i propri normali sfoghi emozionali per convenienza sociale o
materiale.
17)
Cancro del pancreas : tronco cerebrale; conflitto analogo a quello
dello stomaco e duodeno, in personalità molto fini e sensibili, che si
offendono molto per le indelicatezze subite.
18)
Cancro del fegato e cistifellea: tronco cerebrale, bulbo; conflitto:
forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche,
associato a sentimenti negativi, come la gelosia e l'invidia.
Paura di
morire di fame per mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale.
Il “cibo”
è tutto quello che serve alla sopravvivenza, quindi: soldi,
lavoro, ecc.
19)
Cancro all'esofago : area encefalica colpita è la regione
interventricolare, vicino alla base del cranio; conflitto: un episodio
per il quale "non si è riusciti a mandar giù qualcosa";
personalità: orgoglio eccessivo, dolersi eccessivamente anche per
piccoli torti; precedente episodio solitamente accaduto nell'infanzia di
scampato soffocamento per ingestione di un oggetto o per asfissia, per
esempio, dopo avere messo la testa in un sacchetto di cellophane o per
rischio di annegamento.
20)
Cancro del piccolo intestino: del tutto simile a quello del duodeno.
21)
grosso intestino: tronco cerebrale; conflitto: situazione
eccessivamente complessa e pesante,difficile da mandare avanti, sulla
quale insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della
vita; personalità insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che
ha soffocato la propria vita sentimentale .
22)
Sigma : tronco cerebrale; conflitto e personalità: come per il
grosso intestino, ma in modo ancora più accentuato.
23)
Cancro del retto : tronco cerebrale ; conflitto : avere subito una
"stronzata" spesso da persona della quale si aveva fiducia .
Personalità : come per il grosso intestino, con un particolare
atteggiamento perfezionista .
24)
Cancro alla vescica: lobi temporali ; conflitto : eccessiva
assunzione di responsabilità, spesso dei genitori nei confronti dei
figli adulti, che non sanno badare da soli alla propria vita, ma anche
di manager, che si trovano in situazioni troppo stressanti per loro;
personalità : testardaggine, impongono a se stessi e agli altri una
disciplina eccessivamente rigida .
25)
Rene : mesencefalo; conflitto: episodio connesso con un liquido:
latte nei poppanti (per esempio rigurgito che quasi lo soffocava), acqua
(per esempio rischio di annegamento o acqua bollente su una parte del
corpo), acidi (causticazione accidentale di un bambino, o anche di una
persona adulta sul lavoro); condizione di fondo: dover sopportare una
personalità sopraffacente la propria sensibilità sul lavoro o in
famiglia. In
medicina cinese il rene è l'organo della volontà e l'acqua è la
portatrice della sensibilità.
26)
Cancro alla prostata: ponte, nel tronco cerebrale; conflitto da
sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, ad
un partner che si comporta male, in modo spiacevole.
27)
Cancro al testicolo : mesencefalo; conflitto di perdita in seguito
alla perdita reale o figurata di un figlio; soppressione sessuale,
impedimento a formarsi una famiglia, da parte del padre.
28)
Cancro alle ovaie : mesencefalo; conflitto: figlia, che subisce
soppressione sessuale e non, da parte della madre o, al contrario, madre
che non riesce a sopprimere la vita sessuale del figlio o della figlia,
volendo trattenere la prole con sè ; problemi sessuali con il marito o
con il compagno, nati dal fatto che lei non desidera concepire, mentre
lui vuole un figlio, o viceversa; timore di essere rimasta incinta in
seguito a un rapporto extraconiugale o, viceversa, timore di non essere
in grado di concepire, di non essere fertile; litigio con il marito o il
compagno sui problemi della contraccezione.
29)
Cancro al corpo dell'utero : ponte (tronco cerebrale); conflitto:
legato ad aborti temuti, subiti o provocati a se stessa; episodi
prenatali di tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori
scatenanti profondi del conflitto legato all'aborto.
30)
Cancro all' orifizio e collo dell'utero, vagina : lobo temporale
sinistro ; conflitto sessuale, che origina dal fatto di non sentirsi
posseduta , ma anzi rifiutata , perché l'uomo agognato ha preferito
un'altra, oppure di sentirsi trascurata sul piano sessuale ; mancanza di
figli e/o di rapporti sessuali.
Spesso tale conflitto è connesso con disturbi coronarici o della
conduzione a carico del cuore destro o con embolia polmonare
destra.
Altre situazioni patologiche , anche se non tumorali, presentano lo
stesso andamento bifasico , cioè una predisposizione fisica, seguita da
uno scatenamento psichico conflittuale del problema
31)
Malattie Autoimmuni : conflitto di auto-disistima in seguito a una
sconfitta vera o supposta; l'area più colpita chiarisce il tipo di
emozione implicata; per esempio, se viene colpito in particolare il
fegato, l'emozione è di rabbia, se viene colpito il polmone
l'emozione è di paura, se vengono colpiti i vasi arteriosi in
particolare, l'emozione è di antagonismo, in seguito a un conflitto di
territorio; se vengono colpite le articolazioni,
il conflitto è di soppressione subita, di solito da una figura
parentale reale o virtuale (artrite reumatoide).
32)
Malattie allergiche : Non esiste allergia senza un conflitto a
monte. Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche
qui il territorio più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni
implicate .
33)
Morbus Crohn : depressione per chiusura dei rapporti interpersonali
e impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente
importante ha negato la sua comunicazione.
34)
Vitiligine :
in seguito ad un episodio traumatico, perdita della gioia di vivere, che
conduce ad una visione pessimistica, "nera" delle cose. Sono
implicati organi endocrini, in particolare l'ipofisi e l'epifisi.
35)
Malattie infettive acute, come l'influenza : Il virus dell'influenza
(come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli
conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi.
Ben venga l'influenza !
36)
Sindromi da immunodeficienza : conflitto di perdita profondo, legato
alla perdita della stima di sé. Anche in presenza di trauma da
diagnosi.
37)
Malattie del sangue: il sangue, come l'osso, è connesso con l'io:
in effetti il sangue si produce all'interno del midollo osseo; il
conflitto in questo caso è legato a una crisi di identificazione con
modelli di comportamento o di pensiero proposti dall'ambiente in cui si
vive e a perdita del senso di gioia e libertà della vita.
38)
Anoressia: conflitto:
venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in pericolo.
39)
Leucemia:
fase di riparazione di profondi conflitti di autosvalutazione. A grosse
lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che richiederanno una
maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia).
La leucemia si
arresterà alla fine di questo processo. Per quanto riguarda i bimbi che
nascono con la leucemia, siamo sempre in presenza di una fase di
riparazione conseguente ad un conflitto di svalutazione che si è
prodotto in fase intrauterina (cordone ombelicale attorcigliato attorno
al collo, desiderio di uscire, ecc).
40)
Morbo di Parkinson:
è un conflitto relativo alla motricità che è vissuto con
un'alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione.
I tremiti sono
presenti nella fase di vagotonia, ma il malato li teme, e ricade in fase
attiva.
41)
Torcicollo:
conflitto di autosvalutazione intellettuale; voler girare la testa per
guardare qualcuno, ma avere forti remore d'ordine etico: due ordini
contraddittori al cervello, riguardanti la mobilità del collo.
Tratto
dal sito
www.naturalismedicina.com
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo
vari personaggi che hanno
avuto
contrasti con le
autorita' mediche,
e per essere precisi,
affermiamo che
NON condividiamo in toto le
loro terapie,
in quanto per noi seguaci
della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE,
quindi
NESSUN prodotto puo',
da solo, guarire dalla
malattia della quale si e'
malati !
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