Test genetici per cure
contro il cancro del seno su misura, efficaci e meno
tossiche possibili.
ROMA - 30 maggio, 2008
È questa la nuova frontiera per terapie anti-cancro
personalizzate, su cui ha posto l'accento Luca Gianni,
direttore del Centro di oncologia medica dell'Istituto
nazionale tumori
di Milano, al congresso della Società americana di oncologia
clinica (Asco) che si apre oggi a Chicago. Negli Stati Uniti
sono due i test approvati, che però non si effettuano in
Italia dove non sono rimborsati dal Servizio sanitario
nazionale. Analizzando il tessuto prelevato durante
l'intervento, è possibile predire il rischio di metastasi
o di un nuovo tumore,
risparmiando alle pazienti la chemioterapia quando non serve
perché le probabilità di riammalarsi sono basse, meno del
5%.
”Oncotype" - spiega Gianni -
"analizza 21 geni e viene ormai prescritto negli Usa a ben
25 mila pazienti l'anno con tumore del seno Her2 positivo,
per quantificare il rischio di recidiva nell'arco di 10 anni
e identificare i casi che non hanno bisogno della chemio,
perchè è sufficiente la terapia ormonale. I tessuti vengono
esaminati in un laboratorio specializzato a San Francisco,
dove vengono inviati dopo l'intervento per asportare il
tumore".
L'altro test, battezzato
“Mammaprint” e sviluppato in Europa, «caratterizza
l'espressione di 70 geni, anche in questo caso per misurare
il rischio di recidiva». Se negli States, dopo il via libera
della Food and Drug Administration, sono sempre più diffusi
nella pratica clinica, con i costi coperti dalle
assicurazioni sanitarie, "entrambi i test" - afferma
l'oncologo - "non sono stati approvati dalle autorità
europee. Dunque, il nostro sistema sanitario non li
rimborsa". I campioni di tessuto tumorale possono essere
inviati nei laboratori d'Oltreoceano per l'analisi, ma i
costi sona carico delle pazienti: circa 2.500-3.000 dollari
per il test.
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“Il cancro è una malattia
puramente artificiale”, parola di scienziati - 29
ottobre 2010
Evviva, ci sono arrivati perfino gli scienziati: il cancro è
una malattia artificiale! Meglio tardi che mai, possiamo
dire.
Dopo innumerevoli tentativi - tuttora in corso - di farci
credere che il cancro è un difetto genetico, un microbo
errante o peggio ancora un virus, arriva, dagli stessi
ambienti dell’establishment medico-scientifico, una notizia
alquanto interessante. Una notizia che smentisce loro
stessi.
In Inghilterra, per l’esattezza all’Università di
Manchester, un gruppo di ricercatori dopo una lunga ricerca
che ha scandagliato e perlustrato migliaia di anni di
storia, dalle mummie egiziane fino ad alcuni corpi del Sud
America, hanno concluso che le patologie tumorali erano
pressoché sconosciute dagli esseri umani dell’antichità.
Lo studio, capeggiato dal professor Michael Zimmerman e
collega Rosalie David, è stato pubblicato nella rivista
scientifica Nature Reviews Cancer. Zimmerman ha
espressamente detto che “l’assenza di neoplasie in mummie
deve essere interpretato come indicazione della loro rarità
nell'antichità, indicando che i fattori che causano il
cancro sono limitati alle società moderne industrializzate".
Hanno esaminato al microscopio innumerevoli reperti fossili
di corpi mummificati, centinaia e centinaia di mummie
egiziane, risultato: un solo caso di cancro confermato.
I ricercatori hanno poi rigettato la classica tesi secondo
la quale gli antichi egizi non vivevano abbastanza a lungo
per sviluppare il cancro, portando invece le prove oggettive
del riscontro di altre malattie legate proprio all’avanzare
dell'età: indurimento arterioso e ossa fragili. Per tanto la
quasi totale assenza di tumori non è da imputarsi alla
brevità della vita.
D’altronde basta studiare attentamente la storia (non quella
dei sussidiari moderni, scritti dalla propaganda di Regime),
per rendersi conto che per esempio nell’antica Grecia la
longevità era fatto assolutamente normale e che superava
anche le nostre attuali tendenze.
Un’ulteriore conferma delle scoperte degli scienziati
britannici è venuta dallo studio di migliaia di ossa di
uomini di Neanderthal: un solo esempio di un tumore. Mentre
le prove di cancro descritte negli antichi testi egizi,
secondo i ricercatori sarebbero state causate da vene
varicose, lebbra o altro, ma non tumore. Gli antichi greci
furono probabilmente i primi a definire il cancro come una
malattia specifica, distinguendo tra tumori benigni e
maligni, e tale lavoro è stato portato avanti dal padre
della medicina moderna, il grande Ippocrate.
I professori di Manchester continuano la loro requisitoria
ricordando che solo nel XVII° secolo vi furono le prime vere
descrizioni di operazioni al seno per tumori, e i primi
rapporti nella letteratura scientifica di tumori ben
distinti si verificarono solo negli ultimi 200 anni o poco
più (il cancro ai testicoli negli spazzacamini nel 1775 e il
cancro al naso nelle persone che fiutavano il tabacco nel
1761). In conclusione, il tasso di insorgenza di tumori
(soprattutto nei bambini, cioè nelle persone più indifese e
sensibili della società) è aumentato esponenzialmente dopo
la grande rivoluzione industriale, dimostrando
inequivocabilmente che tale aumento non è dovuto alla
maggiore longevità delle persone ma all’enorme inquinamento
ambientale.
Il professor Rosalie David, che ha presentato i risultati
allo zar britannico del cancro Mike Richards, in una recente
conferenza, ha detto: “Nella società industrializzata, come
causa di morte il cancro è secondo solo alle malattie
cardiovascolari.
Ma nei tempi antichi, era estremamente raro. Non c'è nulla
nell'ambiente naturale che possa provocare il cancro.
Quindi deve essere una malattia artificiale, inquinamento e
cambiamenti della nostra dieta e del nostro stile di vita.
Abbiamo osservato millenni e non centinaia di anni”. A tal
proposito, il dottor Rachel Thompson, del World Cancer
Research Fund, ha detto che “questa ricerca è molto
interessante. Circa una persona su tre nel Regno Unito avrà
il cancro per cui è abbastanza comune nel mondo moderno. Una
persona su tre, secondo oncologi, in Inghilterra manifesterà
il cancro; ogni anno ne muoiono proprio per questa malattia
o per le cure associate, oltre 150.000.
Dati allarmanti che dovrebbero
farci tutti riflettere, anche perché, molto probabilmente la
mortalità per cancro non è seconda alle malattie
cardiovascolari. Quando infatti muore una persona (per
cancro o anche per cause naturali) normalmente viene scritto
nell’atto di decesso: “arresto cardiorespiratorio” o
“arresto cardio-circolatorio”, e questi dati potrebbero
andare a gonfiare le statistiche delle mortalità per
malattie cardiovascolari, posizionandole al primo posto
almeno nel mondo occidentale.
Ufficialmente le cause di morte
sono le seguenti:
- 1° malattie cardiovascolari 2° tumori 3° cause iatrogene:
medici stessi.
- La realtà, come sempre, è assai diversa dalle cose che ci
raccontano gli “esperti”.
Ufficiosamente le principali
cause di morte sono le seguenti:
- 1° tumori 2° malattie cardiovascolari 3° cause iatrogene:
medici stessi.
Quello che probabilmente rimane
invariato sono proprio le morti iatrogene, cioè indotte e/o
provocate da errori medici (farmaci, operazioni, ecc.). Dal
punto di vista igienistico, non ha molto senso tale
diversificazione tra malattie cardiovascolari e tumorali,
perché entrambe sono il risultato finale dello stile di
vita!
Per riprendere il titolo della
ricerca britannica e del presente articolo, le odierne
malattie che stanno mietendo vittime ogni secondo nel mondo
industrializzato, sono assolutamente artificiali e non
naturali. Perciò non dobbiamo dare la colpa ad un gene
viziato o difettoso, ad un microbo (i quali vivono in
simbiosi, con noi e dentro di noi, da centinaia di migliaia
di anni e sono di vitale importanza per l’economia
organica), o ad un esserino un milione di volte più piccolo
di una cellula, come il virus, perché è molto più semplice
incolpare qualcuno esterno a noi, qualcuno che ci
deresponsabilizzi, che ci tolga lo specchio per non guardare
la nostra stessa esistenza. Così facciamo sistematicamente
da decenni e i frutti sono sotto gli occhi di tutti coloro
che vogliono vedere!
I numeri sono allarmanti e i
tempi sono assolutamente maturi per prendere coscienza del
fenomeno e soprattutto per muoversi. Ora gli stessi
scienziati dicono che una dieta sana, un’attività fisica
regolare, un peso sano possono prevenire circa un terzo dei
tumori più comuni. Un terzo. Poco importa la riduzione di un
terzo, piuttosto che tre quarti, sono soltanto numeri, e in
quanto tali manipolabili a proprio piacimento. La cosa
fondamentale è capire che lo stile di vita ha sempre fatto
in passato e fa ancor oggi una grande differenza.
Cosa s’intende per stile di
vita? Per stile di vita s’intende tutto: quello che
mangiamo, respiriamo e beviamo, pensiamo, sentiamo e
proviamo; è l’intero mondo dei sentimenti, il corretto del
corpo, il riposo, l’aspetto spirituale, ecc.
Un’alimentazione sana nel
rispetto della Natura e delle corrette combinazioni e
sequenze, è un’alimentazione basata su alimenti vivi e
vitali, non morti (raffinati, pastorizzati) o pregni di
chimica tossica e cancerogena (additivi, aromi, edulcoranti,
zuccheri, ecc.) o acidificanti come tutte le proteine di
origine animale (carne, pesce, uova, latticini). Una
alimentazione sana aiuta ad avere digestioni rapidi e
veloci, riducendo le tossine derivate da fermentazioni e
putrefazioni intestinali, e fornendo oltre all’energia
vitale anche le sostanze nutrizionali (vitamine, sali
minerali, enzimi) fondamentali per un corretto funzionamento
organico e cellulare. Se è vero, come è vero, che la
malattia acuta è una “eliminazione vicariante” delle
tossine, cioè il meccanismo intelligente messo in atto dalla
Natura per eliminare o abbassare il carico tossico, viene da
sé che diminuendo la quantità delle tossine endogene
prodotte con l’alimentazione, si riduce la cosiddetta
“malattia”.
L’attività fisica regolare non è
intesa per modellare esteticamente il corpo, ma per smuovere
il sistema linfatico. Tramite la linfa infatti avviene da
una parte il trasporto di alcuni importanti nutrimenti, e
dall’altra l’espulsione delle scorie tossiche che
produciamo. Basti pensare che ogni giorno, per l’intera
nostra esistenza, muoiono circa 70 miliardi di cellule. Una
parte di queste viene riciclata dal corpo stesso, mentre il
resto deve essere espulso dal corpo intossicante. Inoltre il
movimento smuovendo muscoli e articolazioni, li mantiene
efficienti e attivi (come per esempio il classico esercizio
per gli addominali che è straordinario per la funzionalità
degli intestini e non solo).
Il Sole è fonte di vita.
Nonostante alcune assurde indicazioni mediche, esporre il
più possibile il corpo nudo anche d’inverno fa bene a tutto
l’organismo. Nella pelle esposta al Sole si produce per
esempio la Vitamina D, l’unica che possiamo correttamente
assimilare a differenza di quella di sintesi. Va fatta molta
attenzione, durante il periodo estivo, agli orari più caldi
per non incorrere in ustioni cutanee gratuite !
Ultima precisazione, qui si sta parlando del Sole e non
delle deleterie lampade artificiali, perché l’essere umano
ha bisogno di tutto lo spettro della radiazione stellare e
non di una piccola parte di esso.
L’aspetto emozionale gioca un
ruolo estremamente importante.
La televisione per esempio, oltreché strumento di controllo
mentale, serve proprio a veicolare spazzatura per la mente,
spazzatura emozionale sotto forma di pseudo-notizie (stupri,
assassinii, massacri, violenze, terremoti, uragani, ecc.)
che inculcano il senso di impotenza; programmi
d’intrattenimento beceri e assurdi che hanno l’obiettivo
d’ingolfarci la corteccia prefrontale del cervello per far
sì che le redini dei comandi (consci e inconsci) vengano
prese dal cervello limbico, quello antico, e guarda caso il
“cervello emozionale”…
Per questo e per moltissimo altro ancora, la TV va gettata
nella spazzatura quanto prima o centellinata con il
contagocce, soprattutto se ci sono bambini.
Ci sarebbe ovviamente molto
altro da dire, ma la cosa importante è diventare una volta
per tutte responsabili della propria salute e soprattutto
della propria malattia. Basta dare la colpa a esseri
microscopici come i batteri o invisibili come i virus; basta
incolpare la Natura per un corredo genetico imperfetto o
difettoso.
Ricordiamo quello che disse
Louis Pasteur sul
letto di morte, e cioè che il
microbo non è niente in confronto al
terreno.
Il terreno è il
nostro intero organismo:
cellule, liquidi (sangue, linfa e liquidi
extracellulari), organi, muscoli, apparati, ecc.
Poco importa se fu davvero Pasteur a dire quelle parole:
sono una profonda e sacrosanta Verità, il
Terreno è tutto !
Un terreno inquinato,
tossico, acido e pregno di tossine endogene (fermentazioni e
putrefazioni intestinali dovute ad una alimentazione
innaturale basata su proteine animali e nelle scorrette
combinazioni e sequenze, ecc.) e tossine esogene (vaccini,
inquinanti, metalli
pesanti, nanoparticelle,
droghe e
farmaci, ecc.) è il
preludio di ogni malattia. Viceversa, un terreno biologico
sano, predispone alla salute organica.
Detto questo, e tenendo in
considerazione che nel Sistema-Uomo, Corpo e Mente viaggiano
in due binari paralleli ma collegati e interagenti tra loro,
star bene dal punto di vista organico, significa riflettere
tale stato nell’aspetto mentale.
Ridurre le tossine prodotte nel corpo (e quindi presenti nel
sangue) significa ridurre il rischio che tali tossine
penetrino la barriera emato-encefalica (B.E.E.) entrando
direttamente e pericolosamente nel cervello.
Possiamo a questo punto immaginare quali potrebbero essere
le conseguenze di tale ingerenza, nell’eziologia o
nell’aggravamento di serie problematiche (Alzheimer,
Parkinson, Sclerosi, depressione, iperattività, ecc.)
aumentate negli ultimi anni a livelli esponenziali. Ci hanno
sempre rassicurati che la BEE è una barriera insuperabile,
eppure sempre più esami autoptici riscontrano sostanze
tossiche e velenose direttamente nel
cervello !
Uno degli accessi diretti al cervello è la cosiddetta “via
del glutammato”, cioè delle eccitotossine: acido aspartico
(vedi aspartame)
e acido glutammico (vedi
glutammato e
glutammato monosodico, MSG).
Quando sono presenti nel nostro organismo in quantità
elevata, “aprono”, grazie ai recettori presenti dentro e
fuori la BEE, un accesso diretto al cervello.
Questo potrebbe essere uno dei meccanismi che permette
l’entrata dei metalli pesanti (iniettati nel sangue tramite
i
vaccini o introdotti
con l’alimentazione
o la respirazione), come alluminio, mercurio, bario, cadmio,
piombo e di tutte le altre tossine presenti nel sangue, come
le proteine non completamente digerite (soprattutto
“glutine”, la proteina di alcuni cereali, e “caseina” quella
dei latticini), candida,
scarti e residui metabolici tossici delle proteine animali (indòlo,
scatòlo, cadaverina, putrescina, ecc.). Ecco perché il
nostro stile di vita
può fare la differenza !
By Marcello Pamio - Tratto da disinformazione.it
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Documenti provanti l'indispensabilita'
delle Vitamine della
Frutta e
verdura, oltre ai
sali minerali:
Doc.1
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Doc.2
+
Doc.3
+ Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8
+
Doc.9
+
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
E
tuttavia, laddove ci sia anche una piccola
volontà e speranza di vivere, un’adeguata
terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via
endovena con soluzioni
mineral -
vitaminiche - vedi
QUI il
medico che utilizza con successo questo sistema
- l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di
estrazione naturale - assieme all'assunzione via
orale di
fermenti lattici appropriati a seconda del
paziente ed
enzimi) può rendere normale il
guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi
vogliono farci ritenere impossibile o puramente
miracoloso (vedi quei
medici che
alle volte preferiscono
spedire il malato a Lourdes piuttosto che
permettergli di curarsi naturalmente).
vedi anche :
CURE
Naturali
del
Cancro
+
Documentazione
+
Protocollo G. Puccio
+
Diritti negati
+ Ricercatore
ostacolato dalla Oncologia Ufficiale + Giornale di Sicilia +
Come fare i clisteri di acqua basica +
Cancro e Medicina Naturale
+
1.000 Piante per il Cancro
+
Libro del dott. Nacci
(Italiano) + Libro
del dott. Nacci in Inglese + Condiloma eliminato con acqua
basica al Bicarbonato di Sodio +
Protocollo della Salute + Cancro +
Diagnosi precoce