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False
ricerche per danneggiare il pubblico e
sfruttarlo ben bene (anno 2000): negli ultimi 4
anni (dal 1996) sono stati individuati 80 casi di ricerca scientifica
fraudolenta di cui 30 sono stati indagati solo quest’anno negli USA !!!
vedi: ricerca nelle mani di
Big Pharma
+ Ricerca mani...2 -
Universita' in mano a
Big
Pharma
In alcuni casi le istituzioni hanno insabbiato la cosa per non
perdere la reputazione !
Il
Servizio Sanitario della Università Statunitense della Peensylvania
-
www.med.upenn.edu
- è
sovvenzionato dall’industria del Cancro es. la Siemens, Zeneca,
Glaxo, Rhone Poulenc, Upjohn ecc.. “Le alleanze con l’industria
sono determinanti per la nostra sicurezza finanziaria”, afferma un
dirigente ed ha proseguito dicendo che: “ieri un comitato di
redattori medici ha detto che i medici inventano risultati di ricerche per
vincere sovvenzioni e fare carriera e
che le istituzioni mediche non proteggono il pubblico dalla minaccia di
queste frodi scientifiche”.
John
Le Carrè afferma: “la grande industria sta spendendo una fortuna per
sedurre la professione medica mondiale e fra pochi anni sarà difficile
trovare una opinione che non sia stata comprata ” !
Charles
Mathe, specialista francese del cancro afferma: “ Se avessi il
cancro, non andrei mai in un centro ti trattamenti standard per il cancro.
Le vittime del cancro che vivono lontano da tali centri hanno una
possibilità di farcela”.
Paul
Winter del The Cancer afferma: “ I
medici sono troppo occupati per addentrarsi
nelle statistiche dei trattamenti del cancro, dando per scontato
che il miglior trattamento sia quello che hanno imparato all’università
o quello mostrato nelle pagine dei giornali informativi.
Non
possono permettersi di sospettare che quei trattamenti vadano bene solo
per le industrie farmaceutiche, che influenzano le istituzioni
dell’istruzione superiore
“ !
Lee
Cowden, medico : “Per le istituzioni mediche che hanno a che fare con
il cancro, un paziente di tumore è un centro di profitto. Le effettive
prove cliniche e scientifiche non convalidano le asserzioni
dell’industria per il cancro. I trattamenti convenzionali sono diventati
legge perché pagano meglio, non perché guariscono meglio. Decenni di
politica di questo tipo vi hanno impedito di conoscere tali fatti e
continueranno a farlo a meno che apriate gli occhi su questa realtà”.
Linus
Pauling -
www.cforyourself.cpm
-
afferma: “Non fatevi fuorviare dalle autorità mediche o dai
politici. Scoprite i fatti e
decidete per conto vostro come vivere una vita felice e lavorare per un
mondo migliore”.
Che
queste industrie del cancro siano diventate
incredibilmente opulente con il loro approccio del tipo “chemio
terapia fino al crollo” è un fatto che esse non possono negare……
Pauling
ha ragione quando dice: “siamo seriamente stati fuorviati” ….
Perciò
non sentiremo mai parlare dei successi dei trattamenti naturali, anzi,
sono in via di costituzione norme legislative che faranno da cornice alla
messa al bando dei trattamenti naturali efficaci, solo perché i loro
successi contrastano con i fortissimi interessi in gioco delle industrie
farmaceutiche e di quelle del cancro !
Altri
siti consigliati:
www.campaignfortruth.com
- www.credence.org -
www.whatareweswallowing.com
La
chemioterapia non serve al polmone - Tratto da L'Espresso - 07
dicembre 2000
Non
serve la chemioterapia dopo l'intervento di rimozione di un tumore al
polmone. Finora la si è fatta, convinti
di ridurre in questo modo le ricadute. Ma un megastudio pubblicato dal
"New England Journal of
Medicine" ha dimostrato che …..”la chemioterapia o non
sposta in avanti la sopravvivenza. Anzi peggiora la vita, provocando
polmoniti, anemie, esofagiti, oltre a nausea e vomito. Finora la si è
fatta convinti di ridurre in questo modo le ricadute...".
Convinti
da chi ? Dalle industrie farmaceutiche ? Dal principio di autorità ? Dove
sono le prove scientifiche sull'efficacia della chemioterapia che hanno
consentito l'inutile avvelenamento di milioni di persone in questi decenni
?
Chi pagherà ?……..come sempre nessuno......
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Gli
Stati Uniti reprimono ricerca sul cancro
Lo
studio di un gruppo medico spagnolo, rilasciato a Madrid nel febbraio
2000, ha dimostrato che il tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo
della marijuana, distrugge i tumori nei topi di laboratorio.
La
ricerca fu condotta da un team medico, guidato dal dr. Manuel Guzman
dell'Università di Complutence, a Madrid.
Queste
scoperte, tuttavia, non sono nuove per il governo statunitense. Nel 1974,
uno studio in Virginia produsse risultati simili, ma venne soppresso dalla
Drug Enforcement Administration (DEA).
Lo
studio del 1974, pubblicato in un articolo. "Attività
Antineoplastica dei Cannabinoidi" - non fa menzione di cancri al
seno. Questi furono
presentati nell'unico articolo di giornale mai apparso sullo studio del
1974.
L'articolo del Washington Post (18 agosto 1974) recita in parte:
"L'agente chimico attivo nella marijuana contiene la crescita di tre
tipi di cancro nei topi e potrebbe anche sopprimere la reazione
immunitaria che provoca il rigetto nei trapianti di organi... I
ricercatori hanno scoperto che il THC rallentava la crescita del cancro ai
polmoni, del cancro al seno e di una leucemia indotta da virus nei topi di
laboratorio, e ne prolungava la vita del 36 per cento".
Nel
1976, il Presidente Ford mise fine a tutte le ricerche pubbliche sulla
cannabis, e condusse i diritti di esclusiva sulla ricerca a importanti
compagnie farmaceutiche.
Nel
1983, l'amministrazione Reagan/Bush cercò di convincere le università e
i ricercatori statunitensi a distruggere tutti i lavori di ricerca sulla
cannabis, fatti tra il 1966 e il 1976, come pure i sommari nelle
biblioteche.
Tratto
da Nexus ed. italiana n.34, "Progetto censura, le notizie più
ignorate d'america" Corporate media coverage: AP e UPI news wires, 29
febbraio 2000 "Pot Shrinks Tumors; Government Knew in '74",
Alternet, 31 maggio 2000, -
www.alternet.org
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