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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


L’ERRORE di DARWIN e la medicina dei tumori - 9
 

Figura 10
Rappresentazione schematica dello sviluppo di una cellula con respirazione aerobica a partire da una cellula fermentativa. Lo sviluppo biologico-evolutivo Inizia In alto a sinistra: I’ATP viene ricavato dalla fermentazione del glucosio. Il prodotto finale è un lattato acido un batterio anaerobico funge da fermentatore”).

In alto a sinistra: lo schema della respirazione mitocondriale.
Al centro: uno stadio intermedio della produzione energetica per endosimbiosi; trasformazione diretta del lattato nel bioreattore del  mitocondrio aerobico
In basso: la variante moderna del bioreattore
mitocondriale; il lattato  viene trasformato attraverso la fase piruvica.

Lo sviluppo di una cellula trasformatasi in tumorale è esattamente opposto e va dal basso verso l’alto.
La cellula tumorale riattiva la produzione energetica per via fermentativa e ritorna quindi alla fase acida del lattato.

Gli animali e gli uomini non sono in grado di sintetizzare polifenoli, ma li assumono ingerendo cianobatteri, alghe o piante o loro prodotti, oppure animali e loro prodotti, considerando che la catena alimentare di questi ultimi è basata su cianobatteri, alghe o piante. 
Dal punto di vista della biologia dell’evoluzione, gli animali si sono sviluppati dai protoctisti rovesciando la blastula, uno strato di cellule dello stadio precoce di sviluppo embrionale. 
Questa ha dato luogo al canale intestinale che consentì ai primi animali di assorbire cianobatteri e alghe, ricchi di polifenoli, e di non spendere le proprie risorse per la sintesi propria dei poli fenoli (a confronto con gli animali, le alghe hanno incorporato direttamente tramite endosimbiosi i cianobatteri come accumulatori di fotoni, mentre le piante, sviluppatesi solo circa 100 milioni di anni dopo la nascita dei primi animalia marittimi, utilizzano i cianobatteri acquisiti dalle alghe per la fotosintesi).
I polifenoli quindi hanno il carattere di vitamine. Il polifenolo più noto è la vitamina E. 
E’ importante tuttavia la somministrazione di polifenoli misti, poiché il sensibile bilancìamento dei potenziali di ossido-riduzione richiede sia polifenoli ridotti che polifenoli ossidati, Il solo acido salicilico invece blocca sia l’enzima fisiologico ciclo-ossigenasi I, che l’enzima ciclo-ossigenasi li prodotto in abbondanza dalle cellule tumorali, e lipo­ossigenasi, per cui gli effetti collaterali dovuti alla prolungata somministrazione di aspirina sono inevitabili. Presentano un’efficacia più bilanciata invece i polifenoli misti, come l’antico prodotto terapeutico PADMA 28 del Tibet, che non interviene così unilateralmente nella formazione di prostaglandina attraverso il metabolismo arachidonico.

Figura 11:
Rappresentazione schematica della cellula umana con membrana cellulare, nucleo e mitocondri.
Si può notare la tipica doppia membrana batterica del mitocondrio, mentre i cromosomi nel nucleo sono separati dal plasma da una membrana speciale.
Fonte:  “Scientific American”

 L’alterazione del metabolismo arachidonico a sua volta richiede la somministrazione di acidi grassi essenziali in quantità sufficiente. L’organismo non è in grado di sintetizzare autonomamente i vitali acido linoleico e linolenico. Nei prodotti alimentari industriali denaturati, la percentuale di acidi grassi essenziali è spesso insufficiente [20].
Da questo deficit consegue un assorbimento insufficiente di 02 attraverso la membrana delle cellule e le membrane degli organelli, visto che nel trasporto attraverso le membrane l’ossigeno molecolare deve essere associato a ponti idrogeno, prodotti nelle membrane dal legame dei gruppi zolfo-idrogeno della cisteina con gli acidi grassi presenti in forma cis. Dal punto di vista terapeutico, il malato di tumore ha perciò bisogno di acidi grassi essenziali in grandi quantità. Sono particolarmente ricchi di acido linoleico e linolenico l’olio di lino, l’olio di cardo, l’olio di canapa, l’olio di soia, l’olio di enotera e l’olio di nigella.
Buoni risultati sono stati ottenuti con alimenti ricchi di oli e proteine (acidi grassi essenziali più proteine ricche di cisteina) suggeriti dalla D.ssa Budwig (21, 22). 
La regolazione bioenergetica dei potenziali di ossido-riduzione nelle membrane delle cellule dipende a sua volta dalla funzione intatta della matrice in cui tutte le cellule, i tessuti e gli organi sono inseriti [23, 24]. La costituzione della matrice dalla struttura complessa era la condizione imprescindibile per lo sviluppo degli organismi pluricellulari. La matrice funge da filtro molecolare e coordina l’intero input energetico e nutritivo per le cellule posizionate nelle varie parti del tessuto. Nel tessuto penetrano dei capillari aperti che trasportano 02, sostanze nutritive, vitamine, minerali, oligoelementi, ormoni e molte altre sostanze messaggero. 
La matrice contiene anche i terminali nervosi del simpatico e parasimpatico (vago), per cui anche gli eventi di origine psicogena vengono trasmessi alle cellule attraverso la matrice come organo sensoriale. 
La matrice è quindi l’interfaccia integrante fra ambiente macro-ecologico e micro-ecologico e regola le condizioni bioenergetiche e molecolari fra il microambiente extracellulare ed intracellulare delle cellule e l’intero organismo. Un ruolo importante in questa funzione integrativa della matrice è attribuito ai glicosilaminoglicani (GAG) ed ai proteoglicani (PG) che legano lo zolfo molecolare per compensare le cariche elettriche fra la membrana delle cellule e la matrice.

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