 |
Figura
8:
La figura illustra le fasi della divisione delle cellule. Si nota come
i cromosomi, che fungono da contenitori dei geni, vengono attratti dai
microtubuli e dai centrioli verso le estremità della cellula in fase
di divisione.
I microtuboli e i centrioli sono gli elementi delle
spirochete uniti in simbiogenesi con gli archeobatteri circa 2,5
milioni di anni fa.
Gli
archebatteri o archea sono procarioti particolarmente resistenti al
calore e agli acidi, che avevano già sviluppato istoni, vale a dire
un guscio protettivo di proteine ad involucro dei geni.
Le spirochete
sono batteri dotati di "code" che ne consentono il
movimento, chiamate undulipodia. L'origine simbiogenetica del nucleo
cellulare deriverebbero anche dal fatto che
nel corso della divisione della cellula le doppie sequenze di geni
inserite nei cromosomi subiscono un dimezzamento, dopo di che le
sequenze semplici di cromosomi vengono trasportate ai poli delle
cellule figlie, passando per elementi tubiformi, chiamati appunto
microtubuli: I microtubuli nascono in corrispondenza di corpi
centrali, chiamati centrioli (figura 7).
Sotto il microscopio
elettronico a scansione, la struttura caratteristica dei microtubuli e
dei centrioli è identica a quella delle undulipodia delle spirochete.
La stessa struttura la ritroviamo nei microtubuli e nei centrioli
delle cellule umane durante la divisione, ma anche nei processi delle
cellule nervose mature, nei bastoncelli e coni della retina,
nell’epitelio cigliato della trachea, nei fusi muscolari e negli
spermatozoi umani.
|