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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


L’ERRORE di DARWIN e la medicina dei tumori - 4
 

L'enorme arricchimento della biosfera con ossigeno molecolare - fino ad allora presente nell’atmosfera in concentrazione di solo 1:1000 — significò per l’evoluzione sia una grande chance ma anche un rischio (figura 5). Si rischiava che i procarioti, non adattati all’ 02 tossico, potessero affermarsi solamente in nicchie ecologiche con basse concentrazioni di ossigeno o del tutto prive di ossigeno, il che avrebbe potuto portare all’arresto dell’evoluzione.
La sfida della continuità dell’evoluzione prevedeva diverse opportunità:
Figura 5
 

1.   Proteggere con particolari proteine, i cosiddetti istoni, le macromolecole dei geni, particolarmente sensibili all’02.
2.   Proteggere i geni con un ulteriore guscio, la membrana (formazione del nucleo cellulare)
3.   Sfruttare l’ossigeno tossico come ricettore terminale di elettroni per aumentare sensibilmente la resa energetica.
Questo avrebbe richiesto la neutralizzazione dei radicali di ossigeno tossici tramite molecole decontaminanti a base di zolfo.
Questi sviluppi furono realizzati in diverse fasi evolutive che coprirono un arco di tempo lunghissimo.

Figura 6:
Confronto dell' atmosfera della Terra con quella di Marte e di Venere: la concentrazione di ossigeno e di azoto è sorprendentemente elevata rispetto a quella dei due pianeti. Foto grande: Marte

Il risultato di queste nuove capacità acquisite da alcuni procarioti -acquisizione forzata dai drammatico cambiamento della biosfera - fu infine l’integrazione di queste proprietà secondo un principio evolutivo completamente nuovo, la cosiddetta simbiogenesi.
Si tratta di un principio dell’evoluzione rivoluzionario, in quanto nei primi 1000 milioni di anni di sviluppo della vita, i procarioti avevano acquisito nuove proprietà mediante ricombinazione di geni e scambio di seni fra i procarioti stessi. In tutti i batteri lo scambio di geni si realizza tramite trasferimento di frammenti di geni a livello intraspecie, ma anche infraspecie (figura 6). 
Ai fini dell’acquisizione di nuove proprietà, questo trasferimento di geni è molto più efficace rispetto alle mutazioni casuali e alla selezione nel senso delle concezioni Neo-Darwiniste della biologia e nella medicina, il trasferimento di geni fra i batteri rappresenta un serio problema nella moderna medicina infettiva, in quando contribuisce pesantemente allo sviluppo di resistenze contro gli antibiotici.
Simbiogenesi invece significa integrazione o fusione di diversi procarioti con il loro patrimonio genetico e la nascita di nuove forme di vita. 
La simbiogenesi è la base evolutiva per lo sviluppo di tutte le piante, dei funghi, degli animali ed infine dell’uomo. Tutte le cellule del corpo umano funzionano secondo il principio della simbiogenesi.
La profonda conoscenza della simbiogenesi è perciò imprescindibile per la comprensione di tutti i processi vitali nell’organismo umano, e in particolare della natura del cancro e la terapia.

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