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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


L’ERRORE di DARWIN e la medicina dei tumori - 3
 

Figura 3:
Rappresentazione schematica del trasporto di elettroni nella catena respiratoria.
Quando l'idrogeno reagisce con l'ossigeno, formando l'acqua, si libera una grande quantità di energia in forma di luce e di calore (sinistra).
Una catena di trasporto degli elettroni, chiamata catena respiratoria, controlla questa "esplosione di energia" (a destra) e la incanala in una cascata, immagazzinando una parte dell'energia per la produzione di ATP e cedendo l'energia residua sotto forma di calore.
Figure 1- 3 tratte da Neil - Campbell "Biologia")


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Il Principio di Gaia
Nell’ambito dei processi di trasformazione dinamico-quantistici e dei potenziali di ossido­riduzione nella rete cellulare “supergenetica”, l’organismo umano è parte integrante della biosfera del nostro pianeta.
Negli anni 60, il chimico inglese James Lovelock riconobbe che l’atmosfera terrestre presenta condizioni del tutto anomale rispetto ai pianeti vicini, Marte e Venere, coevi alla terra. Nella ricerca commissionata dall’Ente Spaziale Americano Nasa, Lovelock esaminò l’ipotesi della possibilità di forme di vita su Marte.
Lovelock postulo che l’alta concentrazione di ossigeno nell’atmosfera terrestre, la temperatura equilibrata entro certi limiti (nonostante un aumento del 25% dell’irraggiamento solare a partire dall’inizio della vita sulla terra), lo stato di ossido­riduzione nell’atmosfera e il contenuto relativo di alcali negli oceani fossero un prodotto dell’evoluzione e che a lungo termine fosse la stessa vita sulla terra a creare le condizioni per la prosecuzione dell’evoluzione.
Egli formulò l’ipotesi Gaia (dal greco gaia = madre terra), descrivendo l’atmosfera terrestre come sistema circolatorio, autoregolato ed omeostatìco della biosfera 11,12]. Insieme alla microbiologia americana Lynn Margulis, in seguito James Lovelock pubblicò alcuni lavori pionieristici sulla formazione della biosfera attraverso l’attività dei microrganismi. Le conoscenze acquisite si rivelarono particolarmente fruttuose per superare la concezione Neo-Darwinista nella biologia e nella medicina. Lovelock e Margulis dimostrarono che tutte le specie presenti sul pianeta, che sono più di tre milioni, operano uno scambio di gas, e la maggior parte di loro con l’atmosfera.
Gli autori dimostrarono che le sostanze presenti nell’atmosfera e decisive dal punto di vista biologico — ioni idrogeno, ossigeno molecolare, composti dell’azoto e dello zolfo ed alcune altre — sono regolate dal metabolismo soprattutto dei microrganismi, e che in questo modo la temperatura, la composizione e lo stato di ossido-riduzione dell’atmosfera come sistema autopoietico della biosfera si mantennero in equilibrio e subirono modifiche specifiche nel corso dei millenni. Lovelock e Margulis riconobbero che quest’autoregolazione della biosfera in alternanza fra l’atmosfera inorganica e gli organismi viventi auto organizzati doveva essere stata il motore decisivo dell' evoluzione [13
]

Il principio della simbiogenesi
Quando ebbe inizio la vita sulla terra, circa 3,7 miliardi di anni fa, esistevano solamente organismi unicellulari, i cosiddetti procarioti (dal greco pro = prima e karion = nucleo; quindi “senza nucleo”), in quanto i geni, incapsulati in un unico cromosoma localizzato nel plasma cellulare non erano ancora organizzati in un nucleo, I procarioti rappresentano ancora oggi gran parte della biomassa presente sulla terra, I procarioti usavano come fonte energetica i composti chimici o la luce solare.
Gli elettroni e l’ossigeno erano forniti da numerosi composti organici o inorganici. 
Nel super-regno dei procarioti Io sviluppo dei cianobatteri risultò di importanza decisiva per l’evoluzione del secondo super-regno, quello degli eucarioti (dal greco eu = buono, corretto e karion = nucleo, quindi “con nucleo» ).
1 I super-regno degli eucarioti comprende i protisti unicellulari e i protoctisti pluricelIulari
(in passato erroneamente chiamati protozoi — dal greco protos = primo, zoon = animale), animali, uomini, funghi e piante (figura 4).

Figura 4:
L'albero genealogico degli esseri viventi. La figura illustrata schematicamente lo sviluppo di protisti, animali, funghi e piante, mediante endosimbiosi di archebatteri ed eubatteri. 
(De Duve, Chr., La provenienza delle cellule complesse; Spettro delle scienze).

I cianobatteri sfruttarono come fonte energetica l'energia dei fotoni della luce solare per caricare energeticamente gli elettroni, immagazzinando gli elettroni ricchi di energia nei composti del glucosio. la fonte di idrogeno usata dai cianobatteri fu a lungo l’acido solfidrico H2S, disponibile in grandi quantità. Quando le risorse di H2S si esaurirono lentamente, impararono a scindere l’acqua H20, disponibile ovunque. Restituivano l’ossigeno molecolare tossico 02 come prodotto residuo agli oceani e dopo la loro saturazione, all’atmosfera.

Continua
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