Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


L’ERRORE di DARWIN e la medicina dei tumori  - 2
 

Il principio deII’autopoiesi
Di conseguenza, le macromolecole dei geni, composte da acidi nucleici e proteine, non possono contenere l’intero disegno della vita, I geni sono piuttosto un sistema di codifica, con alla base un meccanismo di regolazione dinamico-quantistico, preposto esclusivamente alla sintesi delle proteine. In quanto macromolecole, sono semplicemente parte integrante di un sistema di informazioni dinamico-quantistico con un’organizzazione e una regolazione propria a livello decentralizzato. Le macromolecole dei geni di per sé non rappresentano ancora una materia vivente così come i geni, avvolti in un guscio di proteine e chiamati virus, non sono in grado di riprodursi autonomamente ed isolatamente. Le nuove proprietà emergenti ed imprevedibili degli esseri viventi sono il risultato della complessità del processo dinamico-quantistico al confine fra fase solida e fase fluida, vale a dire fra ordine e disordine (caos).
I dati sperimentali, ormai disponibili anche per le cellule tumorali, dimostrano che il rapporto fra geni (genotipo) e loro prodotti (fenotipo) non è di natura deterministica. 
Un singolo gene può contribuire a far emergere più di un singolo prodotto genetico (proprietà fenotipica) ed una singola proprietà fenotipica può essere frutto dell’espressione (trascrizione della codifica di un gene per la sintesi di un aminoacido quale costituente elementare di una proteina) di diversi geni.

Figura 2:
Rappresentazione schematica dell’ossido-riduzione.
Il glucosio ed altre molecole organiche, fonti di energia, vengono ossidati in una sequenza di processi, producendo nuovi metaboliti. In questa fase, gli ioni idrogeno vengono separati dal glucosio e dagli altri metaboliti e non reagiscono direttamente con l’ossigeno, ma vengono trasferiti ad un coenzima NAD. 
Con il trasferimento di altri elettroni da un substrato organico alla molecola NAD, questa viene ridotta in NADH. Semplificando, il NAD è un ricettore, il NADH invece è un donatore di elettroni. 
A seconda della capacità di scambio delle due molecole, si parla di un potenziale di ossido-riduzione maggiore o minore. Questo processo elettrochimico è parte della respirazione della cellula. 
I disturbi dei potenziali di ossido-riduzione danno luogo a gravi patologie, fra cui il cancro.

In altre parole, nel complesso metabolico l’interazione fra energia e materia dell’intera cellula e dei geni non è di natura deterministica, non esiste cioè una relazione lineare diretta fra i processi bioenergetici dell’intera cellula e i geni con i suoi prodotti. Sono invece le fluttuazioni dinamico-quantistiche a dare luogo a nuove proprietà fenotipiche dei prodotti dei geni, seguendo le leggi della complessità, della non-Iinearità e del caos deterministico [9]. 
Tradotto in concreto, ciò significa che l’espressione dei geni dipende dall’ossido-riduzione, I potenziali di ossido-riduzione, misurati in Volt, sono espressione della somma dei flussi energetici in corso, ad esempio nella membrana della cellula, nelle membrane del nucleo cellulare e degli organelli, nonché nella catena respiratoria. Il termine riduzione indica la cattura di elettroni e ioni idrogeno da parte della molecola, mentre ossidazione è sinonimo di cessione di elettroni e ioni idrogeno. I
 potenziali di ossido-riduzione riflettono il rapporto specifico di riduzione ed ossidazione; più complesso è un organismo nel senso di profondita' termodinamica, tanto più elevati sono i potenziali di ossido-riduzione (figura 2 e 3). I potenziali di ossido-riduzione della membrana delle cellule tumorali ad esempio sono minori di quelli delle cellule differenziate dell’organismo umano. 
L’autoregolazione dei potenziali di ossido-riduzione tramite autopoiesi (dal greco autos = stesso e poiein = fare) controlla l’espressione dei geni e la formazione di nuove sequenze di geni (10). Le mutazioni genetiche casuali ipotizzate dal pensiero dominante della biologia e medicina Neo-Darwinista invece hanno un ruolo subordinato se non nullo nella dinamica degli elementi genetici. 
Secondo la legge fondamentale della biologia dell’evoluzione, maggiore è la complessità di un organismo, maggiore deve essere la concentrazione di elettroni e di ioni idrogeno nella rete cellulare e maggiore deve essere il suo potenziale di ossido-riduzione. 
L'alterazione del potenziale di ossido-riduzione è all’origine di numerose patologie biologico-cellulari, comprese le neoplasie o l’ apoptosi, vale a dire la morte programmata della cellula. 
L’intervento terapeutico quindi deve avere il compito prevalente di ristabilire l’equilibrio dei potenziali di ossido-riduzione.

Continua in: 
Pag.3