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Ricerche recenti nel
campo della biologia dell’evoluzione e della
bioenergetica aprono nuovi orizzonti a
livello terapeutico.
In Germania ogni anno si
contano circa 300.000 nuovi ammalati di tumori. Il
cancro è la patologia cui la ricerca internazionale ha
dedicato il maggiore interesse ed investimenti per
migliaia di miliardi.
Malgrado ciò, non c’è campo in cui
l’impotenza e la confusione della
medicina allopatica ortodossa
siano maggiori che nella terapia del cancro. Questo
status quo potrebbe subire improvvisi cambiamenti, se il
presente articolo del Dott. Heinrich Kremer fornisse lo
spunto alla medicina ufficiale per riflessioni attente
senza pregiudizi e falsi ideologici e promuovesse
profonde ricerche sulle dinamiche evolutive e
bìoenergetiche. In base allo stato delle conoscenze di
raum&zeit, nessuno ha mai spiegato in modo chiaro e
coerente la nascita di una cellula tumorale, dimostrando
che la trasmutazione di una cellula sana in cellula
tumorale non è un “inspiegabile cambiamento enetico
maligno” e rendendone noti le dinamiche.
La mancata
reazione da parte dei responsabili della medicina alle
seguenti esposizioni sulle origini del cancro,
analizzate razionalmente e dimostrabili, e alle terapie
che ne risultano, rappresenterebbe un crimine contro
l’umanità. Considerazioni analoghe valgono per le
biotecnologie, le cui basi scientifiche dovranno essere
sostanzialmente ridiscusse da sostenitori e critici
sull’onda di questo articolo. Senza esagerare si può
affermare che il seguente articolo è certamente uno dei
più importanti della storia della medicina mai
pubblicato in raum&zeit.
Il Cancro nasce in sintesi
e secondo la
Medicina naturale, perche' l'organismo del canceroso e'
intossicato,
e la
microcircolazione, nei
tessuti
intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a
valle di essa, nelle
cellule dei
tessuti investiti da quel processo: malfunzione
cellulare,
(nutrimento ed eliminazione =
respirazione cellulare
alterata =
metabolismo alterato
= malnutrizione cellulare e tissutale assicurata),
producendo successivamente
infiammazione nei tessuti e
stress ossidativo cellulare e per caduta
immunodepressione, e
parallelamente alterazione anche del sistema
enzimatico
per la precedente alterazione della
flora batterica,
pH digestivo non regolare (e quindi l'organismo e'
mancante di
minerali
e
vitamine
ed in stato di
acidosi),
in quelle condizioni esso e' molto facilmente
parassitato da certi,
parassiti,
batteri
e
funghi
(candida)
i quali producono anche tossine ed ulteriori
infiammazioni: Ma
tutto cio' e' "gestito" come Causa primordiale dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress
del vissuto - Il Cancro quindi e' una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' devono lavorare per
disintossicare
il malato +
disinfiammare
l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il
pH
digestivo, e
normalizzare le
digestioni
+ il
malassorbimento
sempre presente
nel malato ed
eliminare quei
parassiti, batteri e funghi, che hanno
proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro
antagonisti + rinforzare
il
sistema immunitario
SEMPRE compromesso in
TUTTI i malati, cancerosi compresi ed
eliminare i
Conflitti Spirituali (quali Vere Cause) e lo
stress
esistenti, oltre a lavorare sul
metabolismo alterato
per ridurre ed eliminare lo
stress ossidativo
cellulare e quindi
quello
tissutale,
sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel
cancro, per i danni alla
microcircolazione
indotti
dalle
intossicazioni
piu’ o meno intense.
E
tuttavia, laddove ci sia anche una piccola
volontà e speranza di vivere, un’adeguata
terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via
endovena con soluzioni
mineral -
vitaminiche - vedi
QUI il
medico che utilizza con successo questo sistema
- l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di
estrazione naturale - assieme all'assunzione via
orale di
fermenti lattici appropriati a seconda del
paziente ed
enzimi) può rendere normale il
guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi
vogliono farci ritenere impossibile o puramente
miracoloso (vedi quei
medici che
alle volte preferiscono
spedire il malato a Lourdes piuttosto che
permettergli di curarsi naturalmente).
Cancro = Combattere l'acidita'
per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo
+
Terapia Biologica Metabolica CRAP
+
Cura metabolica per il Cancro + Stress Ossidativo +
PREVENZIONE,
TERAPIA per il Cancro, perche' NON si vuole applicare ? + Terreno Oncologico +
Bioelettronica +
Semeiotica e Biofisica
Documenti provanti l'indispensabilita'
delle Vitamine della
Frutta e
verdura, oltre ai
sali minerali:
Doc.1
+
Doc.2
+
Doc.3
+ Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8
+
Doc.9
+
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
vedi anche :
CURE
Naturali
del
Cancro
+
Documentazione
+
Protocollo G. Puccio
+
Diritti negati
+ Ricercatore
ostacolato dalla Oncologia Ufficiale + Giornale di Sicilia +
Come fare i clisteri di acqua basica +
Cancro e Medicina Naturale
+
1.000 Piante per il Cancro
+
Libro del dott. Nacci
(Italiano) + Libro
del dott. Nacci in Inglese + Condiloma eliminato con acqua
basica al Bicarbonato di Sodio +
Protocollo della Salute + Cancro +
Diagnosi precoce
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Il famoso naturalista
inglese, Charles Darwin, descrisse un mondo biologico in
cui il successo riproduttivo degli esseri viventi è
soggetto a meccanismi di competizione finalizzati
all’accesso alle fonti energetiche ed alimentari. Per
Darwin, la dinamica dello sviluppo delle specie è
soggetta alla legge fondamentale della selezione
naturale secondo cui nella lotta per la sopravvivenza i
soli organismi capaci di un adattamento ottimale
all’ambiente circostante risultano predominanti, sono
cioè in grado di produrre la progenie più numerosa e più
competitiva nella battaglia per la sopravvivenza [1,2].
Charles Darwin però fu in
grado di osservare gli esseri viventi solamente su
quello che si presenta come un palcoscenico aperto della
vita. Non poté ancora sapere che la storia
dell’evoluzione biologica sul pianeta è imperniata su
organismi, la cui spinta principale nella dinamica
evolutiva non deriva prevalentemente dalla pressione
selettiva esterna, bensì da effetti sinergici di natura
completamente diversa.
Darwin ed altri biologi
dell’epoca postularono che, a lungo termine, lo sviluppo
degli organismi “primitivi” che sarebbe sfociato negli
organismi “superiori” fino a giungere all' uomo, doveva
essere avvenuto tramite l’adattamento all’ habitat
disponibile, mentre non riuscirono ancora a spiegare le
modalità con cui le qualità favorevoli acquisite ex novo
poterono essere trasmesse alla progenie degli individui
più adatti (“survival of the fittest - sopravvivenza dei
più forti”). Solo con la scoperta dei geni - avvenuta
all’inizio del secolo scorso - in tutti gli organismi
unicellulari o pluricellulari, parve profilarsi un
meccanismo ereditari o plausibile, in grado di fornire
un’elegante spiegazione del come la Legge di Darwin
della selezione naturale, e cioè delle strategie di
adattamento più efficaci in concorrenza intraspecie e
infraspecie, potesse garantire sia il radicamento delle
nuove capacità acquisite nel patrimonio genetico della
specie, che la trasmissione da una generazione
all’altra. Diverse ricerche portarono a postulare che i
geni contenessero lo schema codificato di vita di ogni
organismo. E poiché i geni sono soggetti a modifiche
casuali, chiamate mutazioni, e originate da diversi
fattori interni ed esterni, si dedusse che vengono
appunto selezionate e trasmesse quelle mutazioni
genetiche che assicurano una maggiore possibiltà di
adattamento all’individuo ed una maggiore probabilità di
sopravvivenza alla progenie.
La teoria delle mutazioni, i
cui rappresentanti sono chiamati Neo-Darwinisti, sta
dominando le attuali scienze biologiche e la moderna
medicina. Uno dei più influenti padri del
NeoDarwinismo, il biologo molecolare inglese Richard
Dawkins, portò all’eccesso la teoria delle mutazioni
genetiche con la tesi secondo cui tutti gli esseri
viventi sarebbero ricettori e vettori dei geni,
caratterizzati dall’intenzione “egoistica” di affermarsi
e riprodursi spietatamente a spese degli altri geni
[3,4].
Anche le teorie patologiche
della medicina dei tumori sono basate sull’assunto
fondamentale per cui i geni nelle cellule già
differenziate sono soggetti a rnutazioni casuali, che
queste cellule quindi subiscono una “degenerazione
maligna” per via selettiva per trasformarsi infine in
cellule neoplastiche dalla proliferazione incontrollata.
Questa scuola di pensiero riduttiva della teoria delle
mutazioni porta all’impiego delle note tecniche
eliminatorie aggressive in oncologia.
Nei confronti del
riduzionismo genetico del Neo-Darwinismo in generale e
dell’oncologia in particolare sono state avanzate
obiezioni accreditate e suffragate sia da errori logici
dei teorici delle mutazioni, che dall’applicazione di
cognizioni fondamentali della biologia dell’evoluzione e
della bioenergetica, che hanno portato ad un cambiamento
profondo nell’interpretazione della realtà biologica. Le
parole chiave di questo nuovo paradigma nella biologia e
nella medicina sono l’autopoiesi, il principio Gaia e la
simbiogenesi.
Ogni forma di vita è
organizzata a livello cellulare. La formazione di una
parete cellulare nei prototipi delle cellule viventi ha
consentito la creazione di “isole dell’ordine” in mezzo
al “mare del caos termodinamico”, come annuncia il
fisico e premio Nobel austriaco Erwin Schròdinger [5].
Caratteristiche di queste isole dell’ordine cellulari
sono complesse configurazioni di informazioni, poiché
nel continuo scambio di energia e materia si rende
necessaria la creazione di pattern di informazioni
stabili ed un continuo aggiornamento e ricambio di tali
informazioni.
Essendo situata a metà fra
ordine e disordine, la complessità è massima nei sistemi
che presentano né troppo né troppo poco ordine [6].
Questa condizione fondamentale viene raggiunta nelle
cellule viventi tramite una complessità dei pattern di
informazioni, sempre al confine fra fase solida
(macromolecole) e fase fluida (liquidi e gas) [7].
Per il mantenimento degli
equilibri dinamici nelle cellule viventi a fronte
dell’equilibrio termodinamico, è necessario un continuo
apporto di energia. Una fonte energetica decisiva (pur
non essendo esclusiva per un gran numero di batteri) è
rappresentata dai fotoni della luce solare. Nel processo
di fotosintesi gli elettroni delle biomolecole vengono
eccitati dall’energia dei fotoni.
Questi vengono
trasferiti all’unità energetica universale della cellula
- la molecola adenosintrifosfato (ATP) - che presiede
agli scambi di energia e mette quindi a disposizione dei
numerosi processo metabolici l’energia dei fotoni
(figura 1).
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