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Novita':
http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/06/24/la_terapia_di_bella_torna_attuale.htm
Da
Il Resto del Carlino - La Nazione - Il Giorno, 26 maggio 2002
Newsweek lo ha ribattezzato Doctor Hope, Dottor Speranza.
Ma
se avesse potuto scegliere lui, Luigi Di Bella, un soprannome o
un'immagine capace di sintetizzare almeno trent'anni della sua incessante
attività di ricerca contro il cancro e di riflesso, suo malgrado, contro
le stesse multinazionali del farmaco, siamo certi che ne avrebbe scelto
uno soltanto: il medico della gente.
Quella gente che continua a fare la fila davanti alla palazzina solo in
parte ristrutturata in via Marianini a Modena, dove da sempre ha lo
studio, i suoi libri, la sua vita. I confini fisici di un mondo che
rifugge la pubblicità e le celebrazioni, che del Palazzo ha conosciuto
soltanto gli spigoli più acuminati con la consapevolezza che la coerenza
e lo studio incessante, quasi maniacale, rappresentino in realtà l'unica
scorciatoia per cercare di restituire certezze a chi si è visto crollare
addosso l'universo intero.
Quattro mura dove sono sfilate almeno diecimila storie di disperazione e sì,
anche di speranza: storie tutte diverse, come diverso e assolutamente
calibrato sul singolo caso è il trattamento che il fisiologo prescrive a
chi bussa alla sua porta.
Compirà 90 anni il prossimo 17 luglio, ma la
sua giornata non è cambiata, né i ritmi di lavoro o i tempi per la
ricerca si sono allentati. Paradossalmente, anzi, se l'età ha abbattuto
notevolmente le ore del sonno, ha amplificato quelle che Di Bella può
dedicare allo studio.
E
l' arma con cui sfida l'incedere degli anni, è un leggio che gli consente
di continuare ad approfondire con minor sforzo fisico le tematiche alle
quali ha dedicato la sua esistenza.
La
chioma candida come il camice che sempre indossa, «lo sguardo da nonno
pieno di bontà» che parte, come ha scritto Newsweek, da «un viso da
koala»: ma non è solo su questa disarmante semplicità che Luigi Di
Bella ha aperto una breccia nella medicina ufficiale, sfidando il
pregiudizio di una pubblica opinione che, come ebbe modo di dichiarare a
Panorama e al nostro giornale, «ha una visione limitata perché
influenzata dall'industria farmaceutica internazionale che sostiene la
stampa specializzata e di settore con contratti pubblicitari», o i canali
medici ufficiali «con regalie varie e fondi per la ricerca».
Lo
stesso British Medical Journal, poco dopo la controversa e contestatissima
bocciatura della multiterapia Di Bella (MDB) da parte dell'allora ministro
della Sanità Rosy Bindi (1998), fece un passo indietro e ammise che anche
il suo studio negativo e critico sulla MDB, poteva in qualche modo essere
influenzato dal pregiudizio.
Di Bella è diventato un caso contro la sua volontà e contro un carattere
schivo quanto semplice e concreto, ma l'onda della popolarità lo travolse
come un fiume in piena. Ammalati che scesero in piazza, quando già i
primi pretori avevano condannato a colpi di sentenze le Asl ad erogare
gratuitamente la multiterapia.
Una battaglia che è proseguita ben oltre la stroncatura del ministero e
che ha conosciuto una svolta significativa proprio negli ultimi mesi.
Lo
scorso marzo 2002 la Regione Lazio ha stanziato un contributo di 2 milioni di
Euro per sostenere le famiglie con malati oncologici che versano in
condizioni di disagio economico, autorizzando le aziende sanitarie a
consentire il trattamento con la MDB.
Grande
aggiornamento sul caso Di Bella, inchiesta in 4 articoli
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_29/modena/cronaca/dc601.htm
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_29/modena/cronaca/dc602.htm
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_29/modena/cronaca/dc603.htm
http://www.gazzettadimodena.quotidianiespresso.it/gazzettamodena/arch_29/modena/cronaca/dc604.htm
Studio pubblicato sul metodo Di
Bella (2006)
http://www.qds.it/qds.nsf/(ArticoliWWW)/BE5E330B54BF90C7C125712C005BD78C?OpenDocument
"Gli effetti collaterali sono stati molto blandi, per la maggior
parte consistenti in diarrea, nausea/vomito e sonnolenza di
grado 1-2. La maggior parte dei pazienti ha beneficiato di un
miglioramento dei sintomi sia a livello respiratorio (tosse e
dispnea) sia a livello generale (dolore, astenia ed insonnia)".
Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo
tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia, anche
perche' le reazioni ad ogni tipo di terapia sono diverse da
soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che anche il cancro come
qualsiasi altra malattia nasce in "luoghi"
ben precisi e quindi ogni malattia ha le sue Cause, con Cause
secondarie e terziarie.
Leggere la tesi su Cancro e
Medicina Naturale
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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