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Cura metodo M.D.B.
DEFINIZIONE: NEUROENDOCRINO – CHEMIO –
BioTERAPIA anti-TUMORALE
- Componente
Neuro-Endocrina: Melatonina, somatostatina,
Dopaminergici
-
Componente Chemioterapia: Basse Dosi Orali di
Ciclofosfamide
-
Componente BioTerapica: Retinoidi
STUDI CLINICI VOLTI a VALUTARE l’EFFICACIA del
M.D.B.
1) M.D.B. VS
Terapia di Supporto in Pazienti con Neoplasia
Metastatica Intrattabile.
2) M.D.B.
VS ChemioTerapia
in I° Linea in Neoplasie Solide Avanzate Scarsamente.
CHEMIOSENSIBILI (Carcinoma Pancreatico, Tumori delle vie
Biliari).
STUDI CLINICI VOLTI a MIGLIORARE
l’EFFICACIA del M.D.B.
-
Ottimizzazione delle Dosi di Melatonina e Periodo di
Somministrazione:
(solo NOTTURNA o Ripetuta durante il GIORNO ?)
-
Valutazione della Necessita’ o meno di Adenosina Associata
a Melatonina.
-
Utilizzo di Altri Indoli Pinealici antiTumorali
(5-Metoxitriptamina).
-
Eventuale Utilizzo a Piccole Dosi di ChemioTerapici Diversi
dalla Cicliofosfamide (a Seconda del Tipo di Neoplasia:
Epirubicina, Adriamicina, Taxotere, Gemcitabina,
CPT-11,5-FU).
-
Valutazione della Utilita’ del Dopanergico (sempre in
Tumori ove la PRL e’ fattore di Crescita, quali
Carcinoma Mammario e Prostatico).
Fonte: Protocollo Consigliato dal
dott.Paolo Lissoni –
Ospedale s. Gerardo, Monza (MI)
Commento NdR: anche se rispettiamo ed indichiamo
tutte le possibili terapie naturali per ogni malattia,
anche perche' le reazioni ad ogni tipo di terapia sono
diverse da soggetto a soggetto, vogliamo ricordare che
anche il cancro come qualsiasi altra malattia nasce in "luoghi"
ben precisi e quindi ogni sintomo, che impropriamente
viene chiamato "malattia" ha le sue Cause, con
Cause secondarie e terziarie.
Leggere la tesi su
Cancro e Medicina Naturale
vedi:
DiBella e Cancro +
Di Bella News
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"Quando le terapie tradizionali falliscono si
potrebbe applicare la Di Bella".
Cosi afferma il
dott.Paolo Lissoni, oncologo al San
Gerardo di Monza, mette in luce i punti di forza e le
debolezze della terapia Di Bella.:
Paolo Lissoni, 57 anni, oncologo e endocrinologo. Lavora
all'ospedale San Gerardo di Monza dal 1985. E' stato
premiato dal National Cancer Institute di Washington per
le sue ricerche sulla ghiandola pineale, su questo
argomento ha pubblicato 600 lavori.
Il reparto di oncologia di Monza è l'unico in Italia che
offre, accanto alle tradizionali, una terapia
complementare.
Ossia ?
Il campo delle terapie alternative anti-cancro (usate in
abbinamento a chemio e radio) è estesissimo: vischio,
aloe, graviola, veleno di scorpione, curcuma, mirra. Noi
abbiamo dato la priorità alle sostanze naturalmente
prodotte dal nostro corpo.
La ghiandola pineale produce melatonina e altre quattro
molecole derivate da aminoacidi. Sono molecole
fondamentali nel regolare il sistema immunitario, nel
dosare le endorfine (che danno benessere) e nel favorire
i processi di coscienza - che variano a seconda delle
ore della luce.
Quindi proponete la melatonina ai pazienti oncologici ?
Si sa da anni che un ammalato di cancro produce livelli
bassissimi di queste sostanze prodotte dalla pineale,
melatonina soprattutto. Tutti i processi psico-chimici
sono alterati in chi ha un cancro. Date melatonina dopo
o durante la chemio?
Dopo e durante per ridurre la tossicità dei
chemioterapici. La melatonina ha proprietà
antiossidanti, azione anti-proliferativa, potenzia il
sistema immunitario (accresce il rilascio
dell'interleuchina 2 dai linfociti T), contrasta la
carenza di piastrine e la cachessia che sono la
debolezza e il dimagrimento tipici di chi fa una chemio.
La scoperta di Luigi Di Bella.
Esattamente, tutto il mondo deve essergli grato per
questo. La melatonina mette in moto almeno 20 meccanismi
antitumorali.
Però non tutti gli oncologi ci informano di questo.Noi
lo facciamo.
Date la melatonina in ospedale ?
Anni fa sì, ora non più. La prescriviamo e si compra in
farmacia fra i prodotti da banco.
Parliamo di Di Bella?
L'argomento mi coinvolge affettivamente. Negli anni
Ottanta conobbi Luigi Di Bella, lo contattai per
confrontare con lui i miei studi sulla ghiandola
pineale. Trovai un terreno comune ma i miei tentativi di
conciliare le due oncologie, la tradizionale e la
dibelliana sono tristemente falliti.
Come mai ?
Da un lato c'è l'ottusità mentale dell'oncologia
tradizionale che non conosce o non vuol conoscere gli
aspetti biologici, dall'altro la terapia Di Bella che ha
avuto (e ha) il grosso limite di non essersi espressa
attraverso una sperimentazione clinica.
Però c'è chi guarisce dal cancro con la Di Bella.
Non basta dire: uno è guarito. Quanti pazienti sono
andati bene e quanti male ?
Questa situazione va avanti da 25 anni. La multiterapia
Di Bella deve seguire la sperimentazione clinica che
tutto il mondo segue. Sennò si fa confusione, non si
comprenderà mai l'efficacia della cura tradizionale
rispetto alla Di Bella.
Se fosse lei a decidere come si comporterebbe ?
Raccoglierei i dati e unirei le forze: ai malati che non
rispondono alle cure ufficiali darei la Di Bella.
Quindi la proporrebbe dopo che si è accertato il
fallimento della terapia tradizionale, perchè ?
Potrebbe essere un modo per conciliare le posizioni
scientifiche e per poter testare finalmente i risultati
sul campo. Anche lei mi sta confermando che ha raccolto
molto storie di pazienti che dopo il fallimento della
tradizionale si sono trovati bene con la Di Bella.
C'è un altro limite del metodo Di Bella ?
L'aspetto immunologico nella cura del cancro è noto da
pochi anni, so che Giuseppe Di Bella ogni tanto
inserisce al cocktail anche le interleuchine 2 (sostanze
prodotte dai linfociti T) per potenziare il sistema
immunitario.
Un aspetto positivo della terapia Di Bella (oltre alla
melatonina ?)
Il fatto di somministrare chemioterapici a piccole dosi
è stata una geniale intuizione di Luigi Di Bella, oggi
si inizia a praticare la metronomica che significa
appunto curare con dose minima di chemioterapici a
intervalli di tempo brevi.
Piccoli dosi per evitare il fenomeno della
chemio-resistenza ?
Questo aspetto va ancora studiato. Quel che è certo però
è che le piccole dosi non intossicano l'organismo e hanno
effetti immunostimolanti e antiangiogenetici (ossia
impediscono la formazione di nuovi vasi sanguigni
necessari al tumore per crescere).
Allora pro o contro Di Bella ?
Non ha senso dire pro o contro, io direi: ognuno dia il
meglio di sé e la cosa funzionerebbe se il dialogo fosse
solo scientifico, ma èchiaro che entrano in gioco altri
interessi. La terapia Di Bella è la punta dell'iceberg
che dischiude una tematica immensa: il rapporto trala
scienza e la cultura umana.
Hai perfettamente ragione. La medicina ufficiale non é
altro che un ammasso di merda. E bastardi maledetti
tutti quei pazienti che si affidano ciecamente ad essa
senza nessuno spirito critico, come se i medici fossero
Dei in terra. Questi pazienti stronzi non hanno capito
che l'uomo anche se in camice é fallibile. Ed questo é
ancor più vero se la scienza che applica quest'uomo é
ancora fortemente immatura e si trova ancora in una fase
di goffi tentativi.
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DISQUISIZIONI sulla SPERIMENTAZIONE DI BELLA
Il
Dott. Cordiano, non aveva detto nel suo sito che non
avrebbe più parlato del "caso" Di Bella in quanto quello
che aveva da dire lo aveva già detto ?
Non aveva anche detto che, poiché non aveva tempo
sufficiente per rispondere a tutti sull'argomento, lo
riteneva chiuso anche perché le visite al suo sito sono
diminuite da quando si è cominciato a parlare della MDB
?
Come mai, invece, ha riaperto il "dibattito" in questa
lista di discussione ?
C'è da notare - contrariamente a quanto da lei promesso
- che le sue risposte su mailgate non solo sono puntuali
ma anche numerose e zelanti. Peccato che lo stesso
impegno lei non lo usi per rispondere anche ad altre
richieste di persone che magari vorrebbero da un medico
anche solo un consiglio tecnico, un aiuto, un parere,
persone facili da trovare anche su mailgate.
Ma veniamo al punto. Ho notato che in questa lista, a
seguito di una semplice segnalazione fatta da "sv" si è
abbattuta una vera e propria valanga di sciocchezze.
Alcune di queste sono così grandi ed apertamente
strumentali che non meritano la benché minima
considerazione. Mi permetto solo alcune "spigolature".
1.
E' vero che alcune riviste scientifiche si fanno pagare
per pubblicare gli articoli. Ma c'è di più: moltissime
di queste riviste,
sostenute da grandi
case farmaceutiche, determinano
una vera e propria "dipendenza" a tutto danno
dell'obiettività (chi non ci credesse può sempre
consultare: Scott Gottlieb, "Medical societies accused
of being beholden to the drugs industries", British
Medical Journal, 20 novembre 1999 ed altri scritti).
Peccato però che questo vale solo per Di Bella: hanno
pubblicato qualcosa sulla sua terapia? Allora forse
qualcuno ha pagato, la rivista non è prestigiosa, chissà
che cosa si nasconde dietro ecc. ecc.
Lo stesso discorso, naturalmente, non vale quando si
tratta di nuovi chemioterapici o di terapie che, più che
ai pazienti, fanno più bene a chi le produce e a chi le
applica. E passiamo al secondo punto.
2. A
che cosa servono le
riviste scientifiche se, oltre a quanto detto al
punto precedente, pochissimi medici poi le leggono,
anche quando il contenuto è valido e serio ? A riprova
di questo, potremmo citare gli studi pubblicati su
alcune proprietà delle vitamine - prima sconosciute -
che potrebbero dare un valido aiuto in tante patologie
ma che invece sono
ignorate anche da moltissimi medici. Non solo. A che
servono gli articoli scientifici se poi la stragrande
maggioranza di medici e ricercatori - ad esempio -
ignora gli innumerevoli studi fatti sulla somatostatina,
melatonina, bromocriptina ecc. ecc. come sostanze
antitumorali ?
Ma non basta. Il dott. Maurizio Bendandi, borsista
presso l'Università di Bologna, oggi è disoccupato.
Sapete perché ? Semplicemente perché ha commesso un
grave errore: è andato controcorrente ed ha pubblicato
uno studio su un vaccino contro il linfoma follicolare.
3.
Si è detto che ogni medico deve essere libero di curare
i propri pazienti "secondo scienza e coscienza".
Se non sbaglio, è uno dei fondamenti dell'insegnamento
ippocratico. Ma a questa affermazione si è risposto
più o meno così:
"Ma siete pazzi ? In questo modo qualunque medico
potrebbe mettersi d'accordo col farmacista e
somministrare acqua fresca al proprio paziente !" Con la
stessa logica, allora, dovremmo chiudere immediatamente
tutte le banche per prevenire le rapine !
E'
stato ancora detto che la cosiddetta "sperimentazione
DiBella" ministeriale non si sarebbe dovuta neanche
iniziare poichè mancavano i presupposti scientifici
sull'efficacia dei singoli componenti.
Questa affermazione, in tutte le sue sfumature, è ormai
vecchia, trita e logora.
Recentemente ho inviato al sito
del dott. Cordiano una piccola lista di fonti che
potrebbe aiutare a rintracciare la mole colossale di
questi studi. Ma c'è di più. A parte tutte queste
pubblicazioni, proprio nel 1998, Anticancer Research
pubblicava uno studio clinico intitolato "Melatonin as
Biological Response Modifier in Cancer patients" di
Neri, De Leonardi, Gemelli, Di Loro, Mottola,
Ponchietti, Raugei, Cini. Bene, nessuno ne ha parlato.
Perfino il prof. Franco Mandelli, non certo sostenitore
di Di Bella e poi uno dei responsabili della
"sperimentazione", ha pubblicato nel 1997 (quindi prima
della "sperimentazione") uno studio sull'efficacia
dell'acido retinoico ("New strategies for the treatment
of acute promyelocytic", Mandelli, Dipartimento di
Biotecnologie Cellulari ed Ematologia, Università La
Sapienza, Roma, in J Intern Med Suppl 1997). Anche il
prof. Veronesi, come Mandelli non sostenitore di Di
Bella, ha dichiarato più volte la serietà con la quale
si doveva considerare la MDB.
5.
Ammesso e non concesso che non ci fossero i "presupposti
scientifici" per sperimentare la MDB, nei confronti di
una malattia così grave, che non ammette valide
alternative di cura, anche solo in presenza di
sperimentazioni animali, la scienza medica ha il dovere
di interrogarsi e, con il consenso informato dei
pazienti e dei loro familiari, (trattandosi anche di
pazienti, senza alcuna alternativa, dati per spacciati
dalla cosiddetta "medicina
ufficiale"), può e deve procedere ad una seria
sperimentazione, tanto più che i componenti del
protocollo presentano una tossicità bassissima (vedi gli
studi di cui sopra e l'autorizzazione degli stessi
farmaci ad essere venduti in farmacia, seppure per
diverse patologie). Non sarebbe la prima volta se si
passasse dalla sperimentazione animale a quella clinica:
in ordine temporale, basti ricordare il farmaco GFI-1
6.
La "sperimentazione" ministeriale della MDB, caotica,
preconcetta, anomala, capace di cambiare le carte in
tavola, ha messo in luce l'assurda e scellerata
ostilità di molti baroni
della medicina. Sul piano dell'efficacia o meno della
MDB non ha saputo e non ha voluto dirci nulla anche
quando ci sono stati risultati positivi (vedi, tra gli
altri, quelli ottenuti sul
trattamento dell'osteosarcoma all' Istituto Rizzoli di
Bologna). Anzi, questa specie di "sperimentazione",
finanziata con i soldi pubblici, proprio perché si è
svolta come si è svolta, non può riscuotere alcuna
credibilità e non ha alcun valore probatorio. Essa non
ha certamente provato neanche l'inefficacia della MDB.
Grazie a questa specie di sperimentazione, il
Ministero della
Sanità e l'ISS ne sono
usciti con le ossa rotte.
E sul piano internazionale, abbiamo perso del tutto la
faccia.
7.
Di fronte a tanta ottusa ostilità di baroni, baronetti e
lustrascarpe della cosiddetta "medicina
ufficiale" perché biasimare il prof. Luigi Di Bella
se afferma che i suoi avversari sono anche quelli che
non condividono la sua terapia? Anche qui una logica a
senso unico:
gli altri possono ingiuriare, offendere, dire
castronerie, atteggiarsi con becera e feroce avversità
contro Di Bella e la sua terapia, lui, invece, non può
neanche difendersi.
8.
Il dott. Cordiano sostiene che i risultati dello studio Todisco sono uguali a quelli di altre terapie. Ci
vorrebbe dire quali sono queste "altre terapie" ? Stiamo
parlando di cancro e quindi di tutti i tipi di cancro.
Allora queste terapie saranno forse la chemio e la
radioterapia ? Ebbene, anche queste sono ampiamente
messe in discussione da autorevoli pareri (cfr Katzung
BG, Farmacologia Generale e Clinica, n. 8; cfr anche
Lissoni, Giani, Brivio, Pelizzoni, Pirato, Tremolada,
Aurora, Divisione di Radioterapia Oncologica, Divisione
di Chirurgia, Ospedale S. Gerardo di Monza; cfr prof.
Umberto Veronesi, prof. Claudio Bordignon del S.
Raffaele di Milano e altri autori). C'è da dire, quindi,
che contro il cancro la "medicina
ufficiale" ha le armi spuntate e che è ben lungi dal
fornire "terapie validate e certe". Del resto, non si
capirebbe altrimenti la ragione di frequenti, numerose e
strappalacrime raccolte miliardarie per sostenerne la
ricerca.
Intanto, però, il dott. Cordiano ha commesso un errore
"inconscio": ha equiparato la MDB ad "altre terapie".
Questo è veramente un grosso passo avanti perché così
dicendo si conferma l'assenza di quella famosa
"elevatissima tossicità" che hanno inteso darci a bere
con la "sperimentazione" ministeriale e si conferma
comunque una qualche validità alla MDB. Il prof. Di
Bella dovrebbe ringraziarla !
9.
Non mi risulta che il prof. Di Bella abbia mai sostenuto
che la MDB è efficace nel 100% dei casi. Anzi, si è
sempre detto che la MDB non è la panacea, ma è un valido
strumento per combattere il cancro. Le guarigioni sono
tutt'altro che rare così come l'allungamento della
sopravvivenza. Molti parametri entrano in gioco ma non
si può sostenere che tutti i casi guariscano.
La MDB potrà sicuramente essere approfondita e
migliorata e migliori saranno i risultati. Per farlo,
però, bisogna prima di tutto essere veri scienziati e
veri uomini con un minimo di sensibilità verso il dolore
e soprattutto con una grande apertura mentale.
Molte
affermazioni fatte anche in questa lista ci inducono
tuttavia a ritenere che passerà ancora del tempo perché
questo avvenga.
Tratto da: Mailgate
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Il Cancro nasce in sintesi
e secondo la
Medicina naturale,
perche' l’organismo del canceroso e'
intossicato,
e la
microcircolazione,
nei
tessuti
intossicati, viene ad essere alterata, producendo, a
valle di essa, nelle
cellule
dei tessuti investiti da quel processo: malfunzione
cellulare,
(nutrimento ed eliminazione =
respirazione cellulare
alterata =
metabolismo
alterato = malnutrizione cellulare e tissutale
assicurata), producendo successivamente
infiammazione nei tessuti
e
stress ossidativo
cellulare e per caduta
immunodepressione,
e parallelamente alterazione anche del sistema
enzimatico
per la precedente alterazione della
flora batterica,
pH digestivo
non regolare (e quindi l'organismo e' mancante di
minerali
e
vitamine
ed in stato di
acidosi),
in quelle condizioni esso e' molto facilmente
parassitato da certi,
parassiti,
batteri
e
funghi
(candida)
i quali producono anche tossine ed ulteriori
infiammazioni:
Ma tutto cio' e' "gestito" come Causa primordiale dai
Conflitti Spirituali
(consci ed inconsci) e dall'intenso
stress
del vissuto.
Il Cancro quindi e' una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso
DEVONO operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' devono lavorare per
disintossicare
il malato +
disinfiammare
l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il
pH
digestivo,
e normalizzare le
digestioni
+ il
malassorbimento
sempre presente
nel malato ed
eliminare
quei parassiti, batteri e funghi, che
hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza dei loro
antagonisti +
rinforzare
il
sistema immunitario
SEMPRE
compromesso in TUTTI i malati, cancerosi
compresi ed eliminare i
Conflitti Spirituali
(quali Vere Cause) e lo
stress
esistenti, oltre a lavorare sul
metabolismo
alterato per ridurre ed eliminare lo
stress ossidativo
cellulare
e quindi quello
tissutale,
sempre presenti in qualsiasi malattia e specie nel
cancro, per i danni alla
microcircolazione
indotti dalle
intossicazioni
piu’ o meno intense.
E
tuttavia, laddove ci sia anche una piccola
volontà e speranza di vivere, un’adeguata
terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via
endovena con soluzioni
mineral -
vitaminiche - vedi
QUI il
medico che utilizza con successo questo sistema
- l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di
estrazione naturale - assieme all'assunzione via
orale di
fermenti lattici appropriati a seconda del
paziente ed
enzimi) può rendere normale il
guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi
vogliono farci ritenere impossibile o puramente
miracoloso (vedi quei
medici che
alle volte preferiscono
spedire il malato a Lourdes piuttosto che
permettergli di curarsi naturalmente).
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo
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