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CENNI
di cronistoria recente sul CANCRO
- vedi
anche
Ricercatori osteggiati, riguardante coloro che lo hanno studiato modi
“diversi” da quelli della scienza medica
“ufficiale”, quella che poi di fatto ottiene
il denaro pubblico e privato, per la ricerca
fasulla sul cancro...sperperandolo e creando
sofferenza, dolore e morte da chiemio e radio
terapie.
Negli
anni 50’, l’italiana dottoressa, medico e
ricercatore, Clara Jolles Fonti, effettua
delle ricerche sul cancro e crede di aver scoperto
che l’origine è virale; compie su se stessa
degli esperimenti per dimostrare la fondatezza
delle sue teorie; non viene ascoltata, anzi
denigrata e derisa dalla comunità “medico
scientifica”; scrive un libro intitolato “Il Cancro ...ed Io”, ediz. Cisalpino, Milano - Varese, nel quale
descrive la teoria, la diagnosi precoce mediante
analisi microscopica di una goccia di sangue
(striscio, vetrino sottoposto ad uno speciale
trattamento) del malato o del presunto tale.
In questo esame Ella trova dei microrganismi, che
chiama “fermenti” (parassiti) dissimili e di
dimensione di gran lunga inferiori a quelli degli
altri elementi della stessa famiglia fino allora
studiati (probabilmente dei Somatidi); con un
metodo messo a punto dalla dottoressa, è
possibile individuare in modo univoco, alla
diagnosi differenziale fra l’ammalato di cancro
e colui che non lo è (mediante una speciale
tecnica di colorazione), quali che siano le altre
affezioni morbose eventualmente presenti in
quest’ultimo.
Nel febbraio 1952 presenta i risultati dei suoi
studi a Roma, nel Palazzetto Venezia, ma la
comunità “scientifica”, non volle ascoltarla,
ma sottoposta a pressione dalla stampa, sottopose
ad un esame affrettato l’opera della dottoressa,
liquidandola come fasulla. La dottoressa non
soddisfatta, si recò all’estero ove sotto il
controllo di seri specialisti, severi e rigorosi
ma obiettivi, dimostrò la veridicità delle sua
teorie e dovunque raggiunse il successo.
Ella mise a punto una terapia che viene ancora
utilizzata da qualche medico a base di Cloruro di
Potassio, con brillanti risultati ogni qual volta
il paziente era ancora in condizioni di reagire,
cioè nello stato iniziale della malattia,
controllato e visionato dal test al microscopio
dal sangue del paziente e non ancora trattato
dalle cure tossiche nei centri del cancro.
Ma invece di dare risalto ed iniziare ad
utilizzare le sue scoperte, anche la comunità
scientifica internazionale, lasciò cadere
velocemente nell’oblio queste utili ricerche.
Il
caso Reich, collaboratore di Freud: dopo
alcuni anni si occupa di Cancro e con una sua
teoria rivoluzionaria, ottiene un certo successo;
muore in prigione, le sue apparecchiature,
smontate e proibite, i suoi scritti bruciati, dove
si trovava ? ...negli Stati Uniti negli anni 1950
!
Nel
1983 muore il veterinario Italiano Liborio
Bonifacio, all’età di 75 anni di infarto,
noto per aver scoperto negli anni 1950 un siero
anti cancro, chiamato “siero Bonifacio”,
preparato con feci di capra, aggiungendo 1/3 di
acqua distillata; successivamente filtrata
attraverso normale carta da filtro, quindi con
filtri sterilizzati “millipori” ottenendo una
sostanza liquida di colore giallo paglierino
scuro, atossica.
A detta di Bonifacio (ma con documentazione
clinica del prima e dopo la cura) vi furono dei
pazienti che miglioravano o bloccavano
l’avanzare del loro male con quel siero; la
stampa di quel tempo si fece portavoce al pubblico
per informare su queste scoperte; immediatamente
il Ministero della Sanità invece di controllare
assieme al dottor Bonifacio l’efficacia del
prodotto ed il suo contenuto, lo proibì e mise il
veto sulla sua produzione.
Si apri un grosso dibattito fra gli studiosi e non
mancarono neppure le intimidazioni giudiziarie
contro Bonifacio.
Negli anni 80 fu creata una associazione che
distribuiva a Roma e gratuitamente il siero;
immediatamente il siero fu sequestrato ed il
Ministero della Sanità affermò che “era
tossico e contaminato da batteri”.
Il
dottor Bonifacio si è sempre battuto per far
analizzare il suo siero a condizione che fosse
presente personalmente all’esamina; NON fu MAI
accontentato
!
Oggi dopo molto tempo una sentenza con perizia
di un tribunale italiano, ha accertato che la
sostanza messa a punto dal dott. Bonifacio è
atossica e batteriologicamente pura.
Poco prima di morire rivelò ai suoi famigliari le
modalità di preparazione del siero chiedendo di
metterlo a disposizione degli ammalati solo se il
Ministero della Sanità si fosse impegnato a
produrlo e distribuirlo gratuitamente. Sono
passati 14 anni ed il Ministero della Sanità
Italiano è ancora sulle stesse posizioni di
prima, se ne disinteressa ed intanto ogni anno
migliaia di cittadini muoiono di cancro, pur
essendo “curati”, cioè trattati con farmaci
tossici e radiazioni che uccidono.
Il medico Italiano Bartorelli ha preparato un
altro prodotto estratto dal fegato della capra,
che sta avendo a detta del Bartorelli buoni
risultati su certi malati; il prodotto è stato
chiamato Uk 101, anche su questo prodotto si è
scatenata una grossa battaglia “contro”, perché
?
Caso
Alessani: nel 1981 la moglie del dottor
Alessani di Roma in Italia (medico legale, ex
primario e pluri specialista),
viene operata per una gravissima forma di
tumore, non potendo fare nulla i medici richiudono
e dichiarano la “non
operabilità” del paziente.
Il dottor Alessani aveva da 10 anni una sua teoria
sull’eziologia del cancro e quindi, non
soddisfatto delle pratiche dei colleghi, prepara
una soluzione sciogliendo in acqua quei
particolari terricci (speciali polveri di terra) e
le somministra alla moglie che dopo 15 giorni
lascia la clinica, non nella bara ma con le sua
gambe e parte per le vacanze; dopo qualche tempo
è completamente guarita.
Dopo
qualche anno la signora Alessani, è ancora lì
viva e vegeta e scherza con i giornalisti che la
intervistano per effettuare una trasmissione
televisiva. Per la prima volta il dottor Alessani
chiama il Ministro della Sanità, l’allora De
Lorenzo, affinché si interessi alla scoperta,
nell’interesse dei malati di cancro.
Qualche
giorno dopo il dr. Alessani viene invece convocato
da un sostituto procuratore del Tribunale di Roma,
il quale aveva una cassetta registrata di una
trasmissione televisiva nella quale si parlava del
suo caso ed alla fine del colloquio, nel quale il
dr. Alessani ha esposto la vicenda, il
procuratore, ci riferisce il dr. Alessani, gli
disse quanto segue: “mi creda, ho avuto questo incarico
da molto in alto, si ricordi che l’Italia è
piena di falsi incidenti di auto”.
Contemporaneamente agenti della Guardia di Finanza
si recarono presso la sede della TV privata T.R.E.
nel quartiere romano della Balduina e
“consigliarono” perentoriamente i responsabili
dell’emittente TV, di dimenticare e seppellire
nei loro archivi la cassetta e l’intervista;
dopo molti anni i funzionari della emittente sono
ancora molto spaventati.
Il
Prof. Zora, medico oncologo Italiano, ha
messo a punto un prodotto e lo sta facendo
utilizzare ai suoi pazienti malati di cancro
(diverse migliaia) con esiti che variano fra:
massima efficacia, media efficacia.
Egli è purtroppo da anni perseguitato come tutti
coloro che non utilizzano le terapie ordinate
dalla medicina imperante che non vede di buon
occhio che pazienti malati di tumore possano
sconfessare le tecniche “ufficiali”
dell’Istituto Sup. di Sanità e di quelli dei
vari “Istituti dei Tumori”. Ha subito anche
numerosi processi intentatigli da pretori che si
prestano ai giochi dei potenti, ma per ora ne è
sempre uscito a testa alta.
Il suo prodotto è un liquido contenente
Lipopolisaccaridi estratti da ceppo batterico
ibrido NON tossico ed esente da qualsiasi effetto
collaterale.Oggi suggerisce in aggiunta al suo
prodotto, melatonina ed aloe vera.
Questa
non tossicità è ottenuta spezzettando dei DNA
provenienti da due batteri appartenenti da ceppi
diversi. Il
successivo mescolamento e ricomposizione in nuovo
ceppo delle molecole del DNA fa sì che i
lipopolisaccaridi estratti dall’ibrido batterico
formatosi, non siano più tossici e divengano più
attivi.
L’uso
di questi prodotti atossici è indicato nelle
terapie terminali ove il soggetto è fortemente
deperito ed immunodepresso ed ha pochissime
possibilità per rispondere alle sollecitazioni
farmacologiche; in alcuni pazienti si sono visti
dei netti miglioramenti anche in queste
condizioni. Utile nei malati di cancro e nei
soggetti con marcata immuno deficienza, per poter
creare barriere immunologiche; può essere
somministrato per via intramuscolare,
sottocutanea, aerosolica, intralesionale,
endorettale.
Per maggiori particolari chiedere il libretto
illustrativo su questo prodotto a: Editrice
Andromeda - Bologna.
Nel
1994 padre Zago a Betlemme (Israele),
dichiarò nel giornale “Terra Santa” che egli
aveva trattato molte persone affette dal cancro,
con l’Aloe Vera, dopo che la scienza medica si
era dichiarata impotente, ottenendo numerosi
risultati positivi.
Una
ricerca dell’immunologo dott. Ian Tizard e del
virologo dott. Maurice Kemp (Texas, USA,
A&M) ha portato alla scoperta che un
mucopolisaccaride dell’Aloe Vera è simbiotico
ad uno speciale leucocita (macrofago) e questa
cellula è così stimolata a rilasciare molecole
endo prodotte e messaggere: citochine,
interferoni, interleuchine, prostaglandine,
fattori di necrosi del tumore e della crescita
delle cellule staminiche.
La ricerca sull’Aloe Vera dura ormai da 10 anni
da parte di medici, ricercatori, fisici per
spiegarne i meccanismi e da subito ha iniziato a
fornire i suoi frutti; essi hanno stabilito che la
cura a base di Aloe Vera in molti casi è stata
superiore alle cure con prodotti farmacologici.
Nell’articolo
sul cancro del dott. Moss (Febbraio 1996 del “Health Naturally Magazine”) egli asserisce che: “la
Chemioterapia non dà molto tempo di vita alle
persone affette da cancro”, infatti
genera sempre acidosi nei tessuti e quindi anche
nelle cellule, inducendo il “terreno” alla
facile somatizzazione del tumore, cioè del
Conflitto di incoerenza (Causa primigena) sofferto
in solitudine, in altre parti del corpo e portando
quindi alla morte prematura.
Il
dott. Alessandrini (Roma) ha messo a punto
una speciale ”acqua”, che ha guarito sua
moglie dichiarata, dopo intervento, dichiarata
incurabile e malata terminale, ma tutto è stato
sepolto sotto una coltre di silenzio.
Anche
il dott. Di Bella ormai deceduto (
Modena
- Italia), aveva messo a punto un cocktail
farmacologico, che ha guarito alcune forme di
cancro, pure lui è stato inserito nella
“congiura del silenzio”, lo hanno escluso da
ogni tipo di ricerca, boicottandolo e cercando di
screditarlo con ogni mezzo, pur avendo speso la
sua vita alla ricerca ed alla guarigione di certe
forme di cancro dichiarate inguaribili o provocate
dalla mancanza di professionalità dei cosiddetti
“medici esperti” che utilizzando tecniche
invasive (chemioterapia e radioterapia),
distruggono la vita e l’energia dei pazienti
malati.
Oggi
diversi medici continuano a praticare la sua cura
sui loro pazienti.
vedi:
Ricercatori
osteggiati da medicina ufficiale
+
Brancatisano
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle
monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !
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