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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Come si Forma un TUMORE  ("cellule cancerose")
vedi: Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio
E' INDISPENSABILE per stare sempre BENE e' l'assunzione quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le loro forti acidita', in quanto influiscono sull'alterazione dei giusti valori di pH dell'acqua del corpo.

L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro -  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa primaria
 

Come si forma la cellula cancerosa ?
La medicina "moderna" non è ancora riuscita a debellare il cancro. Una nuova indagine sulle vere cause con una terapia che parte da lontano.
Qual è il meccanismo di formazione della cellula "cancerosa" ?
Attualmente molti oncologi ipotizzano che le cause del cancro siano virali, biochimiche o genetiche.
Altri pensano ad un deperimento dei meccanismi immunitari, molti credono che presto si troverà un vaccino o che le cellule staminali risolveranno il problema.
Di fatto la ricerca oncologica ufficiale brancola nel buio, non sa cosa realmente succede tra lo stato di salute e quello di malattia e spesso molte delle sofferenze che il malato di cancro sopporta, sono più dovute alle cure adoperate che non alla malattia in se stessa.
In realta' tutte queste "ipotesi" sono in parte vere, infatti nella Medicina Naturale si insegna che il Cancro e' una "malattia" MULTIFATTORIALE, e questi ed e' solo la fase finale di una serie di sintomi, chiamati impropriamente dai medici della medicina ufficiale, "malattie" ! 
Infatti per la medicina ufficiale il tumore è l'aspetto più importante della malattia. Esso è considerato la malattia stessa.
La cura ufficiale consiste nella sua asportazione o nel tentativo di distruggerlo con irradiazioni o sostanze chimiche. In altre parole la cellula cancerosa è considerata l'unico bersaglio dell'intervento terapeutico a causa della premessa meccanicista che essa insorge ed aggredisce un organismo per altri versi sano.
In verità, molto tempo prima, nell'organismo si verificano una serie di processi patologici che annunciano e precedono la formazione della "cellula cancerosa" vera e propria.
Il tumore maligno non è la cosa più importante del cancro, esso rappresenta solo la manifestazione più vistosa ed ultima della malattia. La massa tumorale e quindi l'insieme delle cellule "cancerose" pienamente sviluppate, in realtà sono il prodotto finale di una lunga serie di processi.
La cellula cancerosa non è la causa del cancro, ma la sua conseguenza.
Essa è solo la manifestazione secondaria, solo il frutto di un lungo processo difensivo dell'organismo e dei tessuti interessati.

Sulla scia delle ricerche svolte da Wilheln Reich, tutto questo e molto altro è possibile trovarlo nel lavoro svolto dal dr. Vecchietti che ha inserito i risultati ottenuti nel suo sito web: www.cellulacancerosa.it
Nel sito si possono vedere i filmati in vivo presi al microscopio, alcuni test di diagnosi precoce di cancro, foto e descrizioni dettagliate dei processi coinvolti che gettano nuova luce sulla comprensione del meccanismo di formazione della cellula cancerosa. - vedi i Video

 

Quando nelle cellule iniziano i processi di stress ossidativo esse si isolano dal sistema dell'insieme delle cellule, cioe' non scambiano piu' informazioni nel "social network" esistente nell'organismo vivente. Vivono ormai una vita a se' stante ed i tessuti ove esse risiedono, ormai in acidosi, richiamano e richiedono al sistema globale, batteri e funghi per la "pulizia locale", ovvero per tentare il ripristino dei giusti valori di pH, rH, e ro' - vedi: Bioelettronica - del Terreno, la matrice.
Se le cause dell'acidosi e dello stress ossidativo non vengono rimosse od attenuate, la colonizzazione  e la proliferazione delle mutazioni batteriche e fungine, il loco, e' assicurata ed i tessuti investiti iniziano ad isolarsi ed a manifestare la massa tumorale, che tende a divenire sempre piu' grande e quindi invasiva.

Meccanismi biologici inattesi - Il social network dei microRNA e il cancro
I geni interagiscono in reti complesse che governano i processi cellulari. Nei tessuti tumorali gruppi di microRNA diventano "asociali" rispetto al proprio ambiente interrompendo i rapporti che normalmente intrattengono fra loro.
Una nuova ricerca condotta da biologi della Ohio State University (OSU), dell'Università Ferrara e di altri centri di ricerca hanno identificato il modo in cui queste reti biologiche sono riprogrammate quando si sviluppa un cancro, grazie a un'analisi collettiva dei rapporti che sussistono fra i microRNA.
I microRNA sono brevi sequenze di RNA che sono in grado di regolare l'espressione dei geni. "I microRNA sono sempre stati analizzati singolarmente, come se non fossero correlati gli uni agli altri", ha osservato Carlo Croce, il ricercatore italiano che dirige il Dipartimento di virologia e genetica umana della OSU ha diretto lo studio e firma con i colleghi un articolo pubblicato sulla rivista Genome Research.
Dato che ogni singolo microRNA regola diversi geni e ogni gene obiettivo può essere modulato da più di un microRNA, Croce e colleghi hanno pensato che per riuscire ad afferrare i complessi schemi di espressione dei microRNA il modo migliore era quello di pensarlo alla stregua di un "
social network" che coordina il delicato lavoro di bilanciamento dell'espressione genica.
Nei tessuti sani i microRNA sono connessi in reti e differenti tipi cellulari possiedono differenti connessioni di rete. Nel cancro è verosimile che le normali interazioni di rete siano danneggiate o alterate, contribuendo alla malattia.
I ricercatori hanno così analizzato gli schemi di espressione dei microRNA in un ampio insieme di campioni di tessuti sani e cancerosi per cerare una mappa dei gruppi di microRNA che mostrassero schemi di espressione fortemente correlati. Successivamente hanno costruito una rete genica che rivelasse i microRNA più strettamente connessi, tali cioè - per seguire la metafora informatica - degli "hub."
Operando quindi un confronto fra queste reti di microRNA, i ricercatori hanno scoperto svariati casi in cui le reti apparivano riprogrammate dal cancro, e in alcune situazioni estreme "gruppi di microRNA uscivano del tutto dal social network. Nei tumori solidi possono esserci diversi gruppi di simili microRNA asociali, mentre nelle leucemie ce ne sono solo uno o due."
Questo lavoro è particolarmente significativo sia perché offre una strategia alternativa al silenziamento di singoli geni nell'individuazione di quelli correlati allo sviluppo dei tumori, ma anche perché, come osserva Croce, "i microRNA che abbiamo scoperto possono essere usati come bersaglio per lo sviluppo di farmaci o per individuare le possibili proteine che regolano". (gg)
Tratto da lescienze.espresso.repubblica.it

   

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