ACQUA IONIZZATA
La cura dell'acqua ionizzata (basica od acida)
ormai e' utilizzata anche in certi ospedali nel
mondo con risultati eclatanti, sconosciuti ai
medici
allopati che non conoscono la
Medicina
Naturale.
Essa puo' essere
utilizzata a seconda dei casi, sia per via
orale, da bere, sia per l'esterno del corpo per
le malattie della pelle(anche per ferite
da trauma o da operazioni chirurgiche).
Sulla Chemioterapia si sa già
tutto: Essa ha un'azione deleteria e
devastante sull'intero organismo. La
chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un
paradosso: "Ciò che fa venire il
cancro, lo guarisce", guardate a che
assurdità si è arrivati.
Nella chemioterapia,
la
ciclofosfamide non è altro che un
iprite
chelata che viene introdotta nell'organismo,
causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen
liberando quattro molecole di acido cloridrico.
Quindi come si può pensare di curare il cancro
con l'acido
cloridrico ?
Il pericolo della
chemioterapia – Il lato oscuro della Chemio e
della Radio terapia
Ci hanno sempre insegnato che la cura principale
dei tumori è la chemioterapia, cioè terapia a
base di sostanze chimiche.
Si sono però dimenticati di dirci che queste
sostanze di sintesi sono dei veri e propri
veleni.
Solo chi ha provato sulla propria pelle le
famose iniezioni sa cosa voglio dire.
Un malato di tumore viene avvertito che la
chemio provocherà nausea, vomito, che cadranno i
peli del corpo compresi i capelli, forse.
Ma siccome è l'unica cura ufficiale riconosciuta
per quella malattia, si stringono i denti e si
firma il consenso informato.
Dovete sapere però che l'Istituto Superiore di
Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo
dal titolo "Esposizione professionale a
chemioterapici antiblastici" per tutti gli
addetti ai lavori, cioè per coloro che
(solamente!) maneggiano fisicamente le fiale per
la chemio (di solito infermieri professionali
e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate
ai malati !
Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici
usati) c'è scritto: "stomatite, alopecia e
disturbi gastrointestinali sono comuni ma
reversibili. La cardiomiopatia, un effetto
collaterale caratteristico di questa classe di
chemioterapici, può essere acuta (raramente
grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi).
Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente
mutageni e cancerogeni.
Alla voce Procarbazina (un altro dei
chemioterapici usati) c'è scritto: "E'
cancerogena, mutagena e teratogena
(malformazione nei feti) e il suo impiego è
associato a un rischio del 5-10% di leucemia
acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche
con terapia radiante".
L'amara conclusione, che si evince dall'Istituto
Superiore di Sanità, è che l'oncologia moderna
per curare il cancro, utilizza delle sostanze
chimiche che sono cancerogene (provocano
il cancro), mutagene (provocano mutazioni
genetiche) e teratogene (I
(sono quegli agenti
chimici, fisici o biologici che danneggiano
direttamente il feto ) !!!
Qualcosa non torna: ad una persona sofferente
dal punto di vista fisico, psichico e morale,
debilitata e quasi sempre sottopeso, vengono
iniettate delle sostanze così tossiche ?!
Questo apparente controsenso - se non si
abbraccia l'idea che qualcuno ci sta avvelenando
- si spiega nella visione riduzionista e
totalmente materialista che ha la medicina, ma
questo è un argomento che affronteremo più
avanti
I costi della chemioterapia
Dal sito dell'A.I.A.N., Associazione italiana
per l'assistenza ai malati neoplastici si evince
il costo di un trattamento chemioterapico.
"Il costo medio dei cicli chemioterapici che
differiscono sostanzialmente nella composizione,
varia sensibilmente in base ai farmaci. Comunque
il costo si aggira su svariate decine di
migliaia di euro per i vari cicli, fino a 50.000
?.
L'illusione che la chemioterapia sia gratuita,
cade alla considerazione che il cittadino e l'
ammalato, i contribuenti, la pagano allo Stato
sotto forma di prelievi fiscali. A questi costi
esorbitanti si aggiungono gli oneri elevati
dell'indotto, ad esempio il trapianto di midollo
può comportare la spesa di oltre 50.000 ?.
L'efficacia temporanea e limitata, l'assenza di
effetti risolutivi, l'elevata tossicità rendono
ancora più irrazionale ed inaccettabile un così
elevato onere finanziario della chemioterapia".
Mentre nel "Giornale italiano di Farmacia
clinica" del 21 febbraio 2007 sono stati
pubblicati i costi per "l'uso dei farmaci
citotossici nei cicli di chemioterapia 'platinum-based'
analizzati per una corte di 100 pazienti e 6
cicli di terapia".
1. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Paclitaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594)
per 100 pazienti: 128.217,00 euro.
2. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Vinolrelbina associata a Cisplatino (TAX 326 +
ILCP) per 100 pazienti: 200.940,00 euro.
3. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Paclitaxel associato a Carboplatino (ECOG 1594 +
ILCP) per 100 pazienti: 216.945,00 euro.
4. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Gemcitabina associata a Cisplatino (ECOG 1594)
per 100 pazienti: 409.020,00 euro.
5. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Docetaxel associato a Cisplatino (ECOG 1594 +
TAX 326) per 100 pazienti: 540.093,00 euro.
6. Costo di 6 cicli di chemioterapia con
Docetaxel associato a Carboplatino (TAX 326) per
100 pazienti: 548.955,00 euro.
Cifre colossali che si riferiscono "solamente"
ai costi dei farmaci chemioterapici nei sei tipi
di trattamenti terapeutici presi in
considerazione nella "Valutazione dei costi
associati alle terapie 'platinum based'" e
pubblicate nel Giornale italiano di Farmacia
clinica".
Se a questo sommiamo i costi della
"somministrazione", "premedicazione" e "reazioni
avverse" il totale ha dell'incredibile !
1. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e
Cisplatino) + "somministrazione",
"premeditazione" e "reazioni avverse" per 100
pazienti: 452.096,00 euro.
2. Costo 6 cicli di chemioterapia (Vinolrelbina
e Cisplatino) + "somministrazione",
"premeditazione" e "reazioni avverse" per 100
pazienti: 814.366,00 euro.
3. Costo 6 cicli di chemioterapia (Paclitaxel e
Carboplatino) + "somministrazione",
"premeditazione" e "reazioni avverse" per 100
pazienti: 467.550,00 euro.
4. Costo 6 cicli di chemioterapia (Gemcitabina e
Cisplatino) + "somministrazione",
"premeditazione" e "reazioni avverse" per 100
pazienti: 703.251,00 euro.
5. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e
Cisplatino) per 100 pazienti: 841.978,00 euro.
6. Costo 6 cicli di chemioterapia (Docetaxel e
Carboplatino) + "somministrazione",
"premeditazione" e "reazioni avverse" per 100
pazienti: 825.887,00 euro.
Ricapitolando:
Sei cicli soltanto di chemioterapia costano per
OGNI paziente una cifra che va da 4.520 euro a
8.420 euro.
Nei malati i cicli di chemio da fare non seguono
una regola assoluta, anche se quando si
somministrano per via preventiva? in un paziente
che non ha una forma tumorale, esiste un numero
prestabilito di cicli. Mentre se la terapia è
rivolta a un paziente che ha una malattia in
corso, in fase metastatica per esempio, la
durata è variabile, e comunque si sospende di
solito tra il 6° e l'8 ciclo.
Quindi la somministrazione di sostanze chimiche
è assolutamente variabile e si può prolungare
per molto tempo, facendo lievitare anche i costi
per la società e gli utili per le
multinazionali produttrici.
Tale calcolo però non tiene conto dei costi di
operazioni chirurgiche, eventuali trattamenti
radioterapici, medicamenti, farmaci, visite,
degenze, ecc.
I malati nuovi di tumore in Italia sono ogni
anno circa 270.000 e se tutti questi seguissero
i protocolli ufficiali, ogni anno il giro di
affari sarebbe di centinaia di miliardi di euro
!
Cifre del genere - pagate dal Sistema Sanitario
Nazionale e quindi sottratte alla Comunità
con le tasse -
il potere di lobbies di
Big Pharma è così forte che
riesce a tenere celate le terapie non
convenzionali e tappare la bocca a tutti quei
ricercatori
indipendenti che hanno il coraggio (o
l'incoscienza) di mettere la salute della
persona davanti agli interessi economici.
Questo potrà spiegare una volta per tutte le
persecuzioni mediatiche, giudiziarie,
professionali e personali subite da personaggi
come Luigi Di Bella, Geerd Ryke Hamer, Tullio
Simoncini, Bonifacio, Pantellini, Zora, Gorgun e
moltissimi altri grandi ricercatori e LUMINARI
!!!!
Invece di cercare una strada meno dispendiosa,
meno sofferente e logicamente con più risultati
positivi di guarigione si continua su questa
folle corsa dissanguante e disumana.
Ma per quanto ancora ?
Tale follia ha raggiunto il parossismo in
Regione Toscana che "rimborserà il costo di
una parrucca a tutte le donne che, affette da un
tumore, hanno perduto i capelli a causa della
chemioterapia".
La magra consolazione delle donne è che "le
interessate potranno acquistare la parrucca da
loro stesse gradita in uno dei negozi
specializzati e poi chiedere il rimborso
documentando la spesa".
I costi della radioterapia .
La mucosite orale è una complicanza (una delle
tante) della chemio e radioterapia. Interessa il
77% dei pazienti trattati con radio alla testa e
la totalità di quelli sottoposti a trapianto
autologo delle cellule staminali trattati con
chemioterapia citotossica ad alte dosi.
Per questa complicanza viene usato il farmaco
Palifermin (è un fattore di crescita dei
keratinociti umano).
Pensate che il costo di un solo trattamento
completo comprendente 6 somministrazioni di 60
mcg/Kg/die corrisponde al costo di una
confezione: 4.320,00 euro !
Una sola scatola di questo farmaco costa 4320
euro. La casa farmaceutica che lo produce si
chiama Amgen Inc., il cui presidente e Ceo è un
certo Kevin W. Shaker che risulta avere
collegamenti con General Electric (che
costruisce, come abbiamo visto prima i
mammografi !) e figura nel direttivo di Northrop
Grumman Corporation (società nel campo
aerospaziale e della difesa, produttrice di
armamenti), Chevron (petrolio & C.) !
Secondo le ultime statistiche dell'A.i.r.o.
(Associazione italiana di radioterapia
oncologica) nel 2002 sono stati 108.000 i
pazienti in Italia trattati con la radioterapia.
Quindi il 60% dei nuovi malati (270.000
all'anno) si sottopone alla radio !
Il costo di una apparecchiatura per la
radioterapia si aggira intorno a 1.000.000 di
euro, con un costo a trattamento pari a circa
12.000 euro.
Un solo trattamento con onde radio (di solito si
fanno almeno cinque sessioni) costa la bellezza
di 12.000 euro, senza tenere conto del costo di
medici, fisici, radioterapisti, tecnici
dosimetristi, costi di gestione e manutenzione,
ecc.
Una persona malattia può fare diversi cicli di
radioterapia, per cui anche dietro le
radioterapie ruotano cifre colossali. Senza
dimenticare che esistono numerosi modelli
(diversificati anche nei prezzi): "Radioterapia
a intensità modulata", "Radioterapia
intraoperatoria", "Radioterapia stereotassica"
(altissima precisione con altissimi costi),
"Gamma Knife" (Raggi Gamma), "Cyberknife"
(acceleratore lineare miniaturizzato collegato a
braccio robotica), "Brachiterapia" (utilizzo di
piccole sfere radioattive introdotte
nell'organismo), "Adroterapia" (radioterapia a
fasci di ioni di idrogeno o carbonio), ecc. ecc.
Un altro dato interessante sono le sostanze
chimiche usate in combinazione con le terapie
radiologiche.
Dal "Centro di riferimento regionale sul
farmaco" l'agente antineoplastico usato spesso
con la radioterapia, il cui principio attivo si
chiama Cetuximab, costa (per solo otto settimane
di trattamento) 7.722,80 euro (prezzo fornito
dalla ditta farmaceutica)[7]
Quindi la radioterapia tra apparecchiatura e un
solo farmaco, senza considerare le
strumentazioni tecnologiche all'avanguardia,
costa per ogni seduta più o meno 20.000 euro !!!
I costi di un trattamento oncologico
ufficiale
Considerando i due principali strumenti
terapeutici nelle mani degli oncologi ad
esclusione della chirurgia, e cioè chemio e
radio, con un solo ciclo (6 per la chemio e 5
per la radio) vediamo quanto costa il tumore
oggi in Italia.
Attualmente sappiamo esserci da noi 1,7 milioni
di ammalati e oltre 270.000 nuovi malati ogni
anno.
La conclusione, senza entrare troppo nel
dettaglio e nel particolare, è la seguente: il
tumore in Italia (solamente tra chemio e radio,
escludendo quindi chirurgia, costi di degenza,
farmaci vari, apparato medico e infermieristico)
è indubbiamente una delle patologie più costose
!
Chemioterapia: Osservazioni da parte della
Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del
Cancro (ARPC)
Come è nata questa strana pratica di
somministrare orribili sostanze ai pazienti per
guarirli ?
Essa "si basa sul fatto che le cellule cancerose
sono più deboli di quelle sane, pertanto, sotto
l'azione di veleni o di radiazioni ionizzanti,
sono le prime a morire.
Nessuna persona sana di mente penserebbe che
l'inquinamento, gli esperimenti atomici o
l'incidente di Chernobyl siano i provvidenziali
vantaggi dei nostri tempi per mantenerci sani".
Tutte queste discussioni fatte in televisione in
questi (e altri) giorni su chemio o medicine
alternative hanno un solo scopo: confondere le
idee e annebbiare le menti della gente. .
Su di essa esistono studi,statistiche, dati
ufficiali accurati. E' vero che gli oncologi,
con la complicità dei media, creano su di essi
una cortina fumogena, ma non è per niente
difficile averli: basta chiederli.
Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in
oncologia per paziente guarito di cancro. Poiché
effettive guarigioni non ne ottengono mai,
definiscono guarito colui che sopravvive almeno
cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se
muore cinque anni e un giorno dopo, anche se
alla fine del quinto anno ha un cancro grande
come una zucca che gli sta straziando il corpo.
Credo che poche persone conoscano questo dato.
Non crediate tuttavia che venga tenuto segreto;
ma, per darvi un'idea, in tanti anni io per
televisione l'ho sentito dire solo un paio di
volte e di sfuggita.
Confrontate ciò con le migliaia di ore di
chiacchiere trionfalistiche di Tirelli and
company.
Ricordatevi poi che cambiare il significato alle
parole è un mezzo per confondere e dominare.
Questo dato pertanto è fondamentale, è la chiave
per capire veramente tutti i discorsi che fanno
gli oncologi quando parlano di "guarigione".
Premesso ciò: ogni 100 persone che si ammalano
di cancro, 61 muoiono entro 5 anni dalla
diagnosi.
Le statistiche di sopravvivenza a 10 anni sono
più difficili da trovare.
Sono così sconsolanti che gli oncologi si
vergognano veramente a farle vedere. Sembra
comunque che siano attorno al 10-15%.
Provate un po' ad immaginare un impresario edile
che costruisce case il cui 61 % crolla entro
cinque anni dalla costruzione. Prima di tutto
nessuno comprerebbe più da lui e poi verrebbe
messo in galera; a meno che qualcuno non lo
appenda prima al più vicino lampione... Invece
gli oncologi vengono strapagati, onorati,
vezzeggiati, ascoltati per ore e ore in
noiosissime trasmissioni televisive.
I più famosi oncologi italiani riescono a farsi
pagare 500 euro o più per visite di 10-15
minuti! Incomprensibile...
Il fatto è che costoro fanno leva sulla paura,
sul dolore e sull'ignoranza di
questi dati da parte dei malati e dei loro
famigliari. Come la paura e l'ignoranza vengono
poi alimentate sistematicamente con ogni mezzo,
potete facilmente constatarlo voi stessi.
A fronte di un'efficacia nulla della
chemioterapia, ben testimoniata dai risultati,
vi è una terribile tossicità delle sostanze
usate, tanto è vero che le autorità sanitarie
hanno dovuto prendere drastici provvedimenti per
salvaguardare la salute dei lavoratori addetti
alla produzione e alla somministrazione di
questi cosiddetti farmaci (medici, infermieri e
farmacisti).
Poiché la lista degli effetti collaterali è
molto lunga, mi limito a darvi alcune delle
caratteristiche tossicologiche in generale e di
un paio di sostanze specifiche, prendendole da
una pubblicazione dell'Istituto Superiore della
Sanità.
Chemio in generale. Tra una ventina di effetti
collaterali, troviamo:
sterilità, aborti, malformazioni nei figli,
danni a cuore, fegato, reni, sistema nervoso e
produzione di tumori secondari (!!!). "Infatti,
non solo essi sono in grado di innescare la
trasformazione di cellule normali in maligne, ma
tendono a ridurre le difese endogene contro
l'insorgenza di neoplasie".7.
Lo sanno anche loro che questa è una pratica
assassina.
Comunque di questo non avevo dubbi.
Antraciclinici: "Stomatite, alopecia e disturbi
gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La
cardiomiopatia, un effetto collaterale
caratteristico di questa classe di
chemioterapici, può essere acuta (raramente
grave) o cronica (mortalità nel 50 % dei casi).
Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente
mutageni e cancerogeni".8.
Procarbazina: "E' cancerogena, mutagena e
teratogena (malformazioni nei figli N.d.A.) e il
suo impiego è associato a un rischio del 5-10 %
di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti
trattati anche con terapia radiante".9.
Bene; potrei fermarmi qui e finire questa
relazione; sarebbe più che sufficiente. Ma
poiché non mi basta chiudere la bocca agli
oncologi e ai loro lacche', ma voglio anche
cucirla con filo d'acciaio, ecco di seguito una
valanga di altri dati.
Qualche anno fa, dopo che era scoppiato il caso
Di Bella, gli oncologi cominciarono a dichiarare
pomposamente su televisione e giornali che "ora
abbiamo il 50 % di guarigioni", ovviamente
sempre evitando di dire che guarigione significa
sopravvivenza a cinque anni. Eppure le
statistiche ufficiali davano sempre un 39 %.
Cosa era successo ? Un'improvvisa e geniale
scoperta ?
Nooo ! Per guadagnare quell'11 % in più, hanno
fatto la media delle "guarigioni" dei vari tipi
di tumore con una manipolazione matematica per
la quale verrebbero bocciati con disonore
all'esame di licenza media inferiore.
Faccio un esempio di come fanno la media delle
"guarigioni" e, per semplificare, prendo in
esame solo due tipi di tumore. Tumore al
polmone: 40.000 casi all'anno, 10 % di
"guarigioni"; tumore al testicolo: 2.000 casi,
87 % di "guarigioni". (87+10)/2=48,5 La
percentuale media di guarigioni dei due tipi di
cancro sarebbe così il 48,5 %. E' indegno che si
permetta a queste persone di dire pubblicamente
simili cialtronerie !
En passant, l'operazione corretta è questa:
(40.000x10/100+2.000x87/100)/(40.000+2.000)x100=13,7
La reale percentuale media è dunque il 13,7 %.
Una bella differenza !
Analizziamo un altro "dato" trionfalistico. Gli
oncologi vanno dicendo che le possibilità di
guarire dal cancro sono molto più alte oggi, il
39 % (oppure il famoso 50 %), rispetto al 20 %
del 1930. Ma come mai allora le morti per cancro
sono spaventosamente aumentate negli ultimi 70
anni (vedi più avanti) ?
Il fatto è che nel 1930 non esistevano tutti i
sofisticati mezzi di diagnosi e le campagne di
sensibilizzazione alla diagnosi precoce;
pertanto il cancro veniva scoperto tardivamente
e così il tempo fra la diagnosi e il decesso era
breve, se non brevissimo. Oggi invece, poiché la
diagnosi avviene in tempi molto più precoci, la
morte arriva più tardi rispetto alla diagnosi
stessa e più sovente oltre i fatidici 5 anni !
Il Prof Luigi Di Bella avverte che "se una
persona viene dimessa dall'ospedale si dice che
è in remissione. Quando ritorna viene curata e
viene dimessa un'altra volta. Se ogni dimissione
viene considerata come un dato positivo, i conti
aumentano. E siccome non si può morire più di
una volta, se un individuo è stato dimesso 9
volte ed è morto una volta sola si avrà un 90%
di guarigione e il 10% di mortalità. La fortuna
dei medici è che si muore una volta sola".10.
Estremamente importante è poi "la vasta indagine
condotta per 23 anni dal Prof. Hardin B. Jones,
fisiologo presso l'Università della California,
e presentata nel 1975 al Congresso di
Cancerologia, presso l'Università di Berkeley.
Oltre a denunciare l'uso di statistiche
falsificate, egli prova che i cancerosi che non
si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio,
radio e chirurgia N.d.A.) sopravvivono più a
lungo o almeno quanto chi riceve queste terapie.
Come dimostra Jones, le malate di cancro al seno
che hanno rifiutato le terapie tradizionali,
mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e
mezzo, quattro volte superiore a quella di 3
anni raggiunta da coloro che si sono invece
sottoposte alle cure complete".11.
"Uno studio condotto da quattro ricercatori
inglesi, pubblicato su una delle più autorevoli
riviste mediche del mondo, The Lancet del
13-12-1975, e che riguarda 188 pazienti affetti
da carcinoma inoperabile ai bronchi. La vita
media di quelli trattati con chemioterapia
completa fu di 75 giorni, mentre quelli che non
ricevettero alcun trattamento ebbero una
sopravvivenza media di 220 giorni".12.
Un altro dato fondamentale che indica come le
terapie ufficiali per i tumori siano inefficaci,
sono le statistiche di morte per tumore.
Nonostante le decine di trilioni di lire spesi
per la ricerca e le centinaia di trilioni per i
trattamenti, i dati degli istituti di statistica
di tutti gli stati occidentali mostrano che le
morti per cancro dal 1950 alla fine del secolo
sono continuamente e notevolmente aumentate.
"Riunione del settembre 1994 del President's
Cancer Panel: "Tutto sommato, i resoconti sui
grandi successi contro il cancro, devono essere
messi a confronto con questi dati" aveva detto
Bailar, indicando un semplice grafico che
mostrava un netto e continuo aumento della
mortalità per cancro negli Stati Uniti dal 1950
al 1990. "Torno a concludere, come feci sette
anni fa, che i nostri vent'anni di guerra al
cancro sono stati un fallimento su tutta la
linea."
Chi è questo personaggio che esprime idee così
eretiche, un medico alternativo ? Un ciarlatano,
come è stato definito Di Bella ? Un guaritore
che approfitta dei poveri malati ? Uno che non
conosce le percentuali di guarigione ?
Niente di tutto questo.
Risulta difficile definire ciarlatano o
incompetente, John C. Bailar III, insigne
professore di epidemiologia e biostatistica alla
Mc Gill University, uno dei più famosi esperti
di oncologia degli Stati Uniti e dell'intero
pianeta. Non parlava del resto ad una platea di
sprovveduti; il President's Cancer Panel è nato
in conseguenza del National Cancer Act, un
programma di lotta contro il cancro, firmato dal
residente americano Richard Nixon il 23 dicembre
1971 e per cui si sono spesi fino al 1994 ben 25
miliardi di dollari. I dati relativi alla
situazione della lotta al cancro vengono forniti
direttamente al Presidente degli Stati Uniti.
La conclusione principale di Bailar, con cui l'NCI
(National Cancer Institute) concorda, è che la
mortalità per cancro negli Stati Uniti è
aumentata del 7% dal 1975 al 1990. Come tutte
quelle citate da Bailar, questa cifra è stata
corretta per compensare il cambiamento nelle
dimensioni e nella composizione della
popolazione rispetto all'età, cosicché l'aumento
non può essere attribuito al fatto che si muore
meno frequentemente per altre malattie".13. I
dati "grezzi" sono ancora più pesanti.
Infine cito la conclusione a cui sono arrivati
ricercatori del Dipartimento di genetica e di
biologia molecolare dell'Università degli Studi
La Sapienza di Roma attraverso ricerche
sperimentali.
Essi "confermano, infatti, che alcuni
chemioterapici, quali la citosinarabinoside, il
metotrexato, la vincristina ed il cisplatino4
(sostanze usate comunemente e quotidianamente
nei trattamenti N.d.A.), in particolari linee
tumorali aumentano la resistenza alla morte
cellulare
Questi risultati sono sorprendenti, poiché
dimostrano che i suddetti chemioterapici non
uccidono le cellule tumorali, come invece
generalmente si ritiene, bensì, impedendo l'apoptosi.
IMPORTANTE:
Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche, e per
essere precisi, affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie (quelle
monoterapeutiche), in
quanto per noi, seguaci dellaMedicina Naturalelamalattia(cancro compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo', da solo, guarire dalla
malattia della quale si e' malati !