CANCRO alla
MAMMELLA
vedi:
CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI +
Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del
Bicarbonato di Sodio
Il
seno è una delle parti più importanti
del nostro corpo sia per la sua funzione estetica
fondamentale nell’attrattiva sessuale, sia per la
sua funzione nell’allattamento
dei neonati. Per mantenere il seno bello ed in
salute, è importante conoscere bene com’è fatto.
La sua particolare struttura, infatti, rende questa
parte del nostro corpo particolarmente bisognosa di
attenzione e di cure continue e specifiche.
Quando vi e’ un problema al seno, cosi’ come a tutti
gli altri organi del corpo (maschile e femminile),
l’origine causale del problema e’ nell’atteggiamento
etico-comportamental-emozionale del soggetto – vedi:
Conflitti Spirituali – ad esempio nel
caso del seno e/o l’utero
nella femmina
e’ legato nella sua origine primaria ai Conflitti
su Sesso
ed Affetti.
Nella femmina, se il problema, ad es.: e’ nel seno
destro, il Conflitto riguarda principalmente negli
affetti-sesso con il partner; se il problema e’ nel
seno sinistro il Conflitto riguarda principalmente
negli affetti verso i famigliari (figli, madre,
padre, parenti) ai quali il soggetto e’ molto legato
affettivamente, es. una perdita, un’aborto,
conflitti caratteriali, ecc.
Un trattamento comune contro il cancro al seno la
terapia ormonale basata sulla somministrazione di
tamoxifene non e' efficace, anzi puo'
essere molto pericoloso. Ora,
ricercatori del
Cancer Research UK Cambridge hanno
scoperto le basi molecolari della resistenza al
tamoxifene nelle cellule del cancro alla mammella,
il motivo per cui la terapia NON funziona.
Si apre cosi' la via al test clinico
individuale che consente di prevedere l'efficacia
del trattamento, e quindi la possibilita' di
optare per una cura
alternativa.
Lo studio appare su
Nature del 13 ottobre 2008
Bibliografia:
Antoni Hurtado1, Kelly A. Holmes1, Timothy R.
Geistlinger2, Iain R.
Hutcheson3, Robert I. Nicholson3, Myles Brown2, Jie
Jiang4, William J.
Howat1, Simak Ali4 & Jason S. Carroll1
1 - Cancer Research UK,
Cambridge Research Institute, Li Ka Shing Centre,
Robinson Way, Cambridge CB2 0RE, UK
2 - Dana-Farber Cancer Institute and Harvard
Medical School, 44 Binney Street, Boston,
Massachusetts 02115, USA
3 - Tenovus Centre for Cancer Research, Welsh
School of Pharmacy, Cardiff University, Cardiff CF10
3XF, UK
4 - Imperial College London, Hammersmith
Hospital, London W12 0NN, UK
Correspondence to: Jason S. Carroll1 Correspondence
and requests for materials should be addressed to
J.S.C.
Email:
jason.carroll@cancer.org.uk
Abstract
Crosstalk between the oestrogen receptor (ER) and
ERBB2/HER-2 pathways has long been implicated in
breast cancer aetiology and drug response1, yet no
direct connection at a transcriptional level has
been shown. Here we show that oestrogen-ER and
tamoxifen-ER complexes directly repress ERBB2
transcription by means of a cis-regulatory element
within the ERBB2 gene in human cell lines. We
implicate the paired box 2 gene product (PAX2), in a
previously unrecognized role, as a crucial mediator
of ER repression of ERBB2 by the anti-cancer drug
tamoxifen. We show that PAX2 and the ER co-activator
AIB-1/SRC-3 compete for binding and regulation of
ERBB2 transcription, the outcome of which determines
tamoxifen response in breast cancer cells. The
repression of ERBB2 by ER-PAX2 links these two
breast cancer subtypes and suggests that aggressive
ERBB2-positive tumours can originate from
ER-positive luminal tumours by circumventing this
repressive mechanism.
These data provide mechanistic
insight into the molecular basis of endocrine
resistance in breast cancer.
Chemo-brain, o chemio-cervello, (Comprehensive
overview covers symptoms, treatment of memory
changes associated with cancer treatment- Comprende
qualsiasi sintomo, derivante dai trattamenti
chemioterapici per il cancro al seno) infatti è il
nuovo termine usato per definire una condizione
sempre più diffusa fra le donne che hanno affrontato
la chemioterapia per il cancro al seno: perdita di
memoria, incapacità di ragionare, difficoltà a
svolgere la mansioni più semplici ed abituali, ecc.
vedi:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3224
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
"Cara Redazione de Il
Secolo XIX - 22/01/2010
a proposito del video presente nel sito dal titolo "Tumore
al seno sempre più diffuso", permettetemi
di aggiungere doverosamente una riflessione e una
precisazione, finalizzate a fare chiarezza sulla
possibile insorgenza e sulla prevenzione primaria di
queto tumore maligno.
Con la mia abituale sincerità vi dico che non sono
certo della pubblicazione su Il Secolo XIX della
presente lettera, come abitualmente fate con i miei
commenti subito messi nel vostro sito. Ne comprendo
facilmente le ragioni: importante è che il mio
messaggio critico non andrà perduto certamente...
Nonostante le periodiche campagne di lotta al
cancro, incluso quello del seno, il tumore maligno
oggi è una epidemia in continuo aumento, come
ammesso da tutti.
Evidentemente qualcosa è sbagliato nell'attuale
politica sanitaria, anche se viene taciuto da parte
delle competenti Autorità con la compiacente
adesione dei mass-media.
Una conseguenza è l'inutile abbassamento dell'età
delle arruolande nello
screening, un concetto, o termine, ben
diverso da quello di Prevenzione Primaria, col
quale si vorrebbe far coincidere in modo deprecabile
dal punto di vista scientifico ed epidemiologico.
Questa inutile misura è suggerita, ancora una
volta, anche mediante il video citato.
A mio parere, è necessario prima di tutto correggere
grossolani BIAS, da me denunciati da dieci anni con
l'aiuto di siti famosi, italiani e stranieri, come
Nature, BMJ, Ann. Int. Med., Cancer Reasearch,
eccetera (a richiesta, vi posso fornire tutta la
documentazione).
In breve, dal cancro, in generale, e da quello del
seno in particolare, possono essere colpiti
UOMINI (sic !, anche se sono esclusi oggi dalla
mammografia ...) e donne positive per il
Terreno
Oncologico "e" con il TO-Dipendente,
Reale
Rischio Congenito in un quadrante della
mammella (o raramente più quadranti), conditio sine
qua non del cancro del seno, riconosciuti in modo
rapido ed affidabile con un semplice
fonendoscopio, a partire dalla nascita
dei singoli individui.
Sottoporre allo screening del cancro individui
"sani", cioè senza
Terreno Oncologico, oppure positivi per
il TO, ma privi di
Reale Rischio Congenito, nel
presente caso, di cancro del seno, è la
corroborazione di quanto io ho denunciato da tempo:
il Medio Evo
della
Medicina e il
Terrorismo
Psicologico Jatrogenetico.
Vedi mia intervista concessa a Stefano Lorenzetto
per Il Giornale, domenica 8 marzo 2009.
Sulla base di queste poche e precise conoscenze
della Medicina, ho iniziato una Prevenzione Primaria
del cancro della mammella, per restare ovviamente
nel nostro caso, condotta finalmente in modo
razionale e su vasta scala, cioè interessando
esclusivamente i soggetti a Rischio Reale
CONGENITO, come da me illustrato
dettagliatamente in una Lettera Aperta all'allora
Ministro della Salute Prof. G. Sirchia in data 27
August 2004, dalla quale non ho ricevuto da allora,
Nessuna
risposta !
Se percorreremo nuove vie, come questa da me
indicata ed attuata, il cancro cesserà di essere una
epidemia in apparente inarrestabile aumento.
Cordiali saluti
By Sergio
Stagnaro (medico)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Come spiegato da Zhang sull’International
Journal of Cancer, non è chiaro quale
sia il rapporto di causa/effetto tra il tumore e
queste abitudini alimentari, ma senza dubbio in
Cina si registra il più
basso tasso di incidenza del tumore al
seno di tutto il mondo, perciò è molto probabile che
il segreto di questa protezione dal tumore si
nasconda proprio nella
tradizionale dieta cinese.
es.: la prova che l'alimentazione errata che porta
all'immunodepressione produce un
terreno
favorevole al cancro sono stati evidenziati con questi studi:
1. Gofman, J W, et al. The role of lipids and
lipoproteins in atherosclerosis. Science 1950; 111:
166-181, 186
2. Keys A. Atherosclerosis: a problem in newer
public health. J Mt Sinai Hosp 1953; 20: 118-139.
3. Mann G V. Diet-heart: End of an Era. New Eng J
Med . 1977; 297: 644.
4. Carroll K K. Dietary fats and cancer. Am J Clin
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5. France T, Brown P. Test-tube cancers raise doubts
over fats. New Scientist , 7 December 1991, p 12.
6. Newsholme E A. Mechanism for starvation
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7. Miller JD, et al. Br Med J 1973; i: 765.
8. Uldall PR, et al . Lancet 1974; ii: 514.
9. Pearce M L, Dayton S. Incidence of cancer in men
on a diet high in polyunsaturated fat. Lancet 1971;
i: 464.
10. American Heart Association Monograph, No 25.
1969.
11. Nauts HC. Cancer Research Institute Monograph No
18. 1984, p 91.
12. Mackie BS. Med J Austr 1974; 1: 810.
13. Karnauchow PN. Melanoma and sun exposure. Lancet
1995; 346: 915.
14. Kearney R. Promotion and prevention of tumour
growth — effects of endotoxin, inflammation and
dietary lipids. Int Clin Nutr Rev 1987; 7: 157.
15. Wolk A, et al. A Prospective Study of
Association of Monounsaturated Fat and Other Types
of Fat With Risk of Breast Cancer. Arch Intern Med .
1998; 158: 41-45
16. Ip C, Scimeca J A, Thompson H J. Conjugated
linoleic acid. A powerful anticarcinogen from animal
fat sources. Cancer 1994; 74(3 Suppl): 1050-4.
17. Shultz T D, Chew B P, Seaman W R, Luedecke L O.
Inhibitory effect of conjugated dienoic derivatives
of linoleic acid and beta-carotene on the in vitro
growth of human cancer cells. Cancer Letters 1992;
63: 125-133.
18. Lin H, Boylston TD, Chang MJ, Luedecke LO,
Schultz TD. Survey of the conjugated linoleic acid
contents of dairy products. J Dairy Sci . 1995; 78:
2358-65.
19. Cox BD, Whichelow MJ. Frequent consumption of
red meat is not a risk factor for cancer. Br Med J
1997; 315: 1018.
20.
http://amscampus.cib.unibo.it/archive/00001313/01/Immunologia_tumori.pdf
21-
http://www.scienzaonline.com/index.php?view=article&catid=35:medicina&id=163:carcinoma-basocellulare&tmpl=component&print=1&page=
22-http://books.google.it/booksid=PC1EzfnxGooC&pg=PA416&lpg=PA416&dq=immunodepressione+cancro&source=web&ots=fgmEFUzz3V&sig=_OAiEkYJV-buEzGqg2rruU0h9QI&hl=it&sa=X&oi=book_result&resnum=5&ct=result
23 -
http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=384&pos=5
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cancro
al seno - Finalmente
anche la grande informazione
dei mass media fornisce la notizia.
Già nel 2003 ne aveva parlato al TG2 Garattini,
presidente dell'Ist. Negri di Milano. Egli aveva
affermato negli USA era stato addirittura “bloccato”
per la sua “pericolosità” uno studio su 16.000 donne
avviato da cinque anni, per verificare i risultati
della somministrazione di
ormoni, studio che ha infatti ha rivelato
come l'assunzione di ormoni, in quella fase, produce
incrementi significativi di cancro al seno ed utero,
ma soprattutto un aumento di infarti, ictus
cerebrali e complicazioni polmonari; in definitiva
Garattini ne consigliava un uso minimo nel tempo e
come quantità. (TG2 Salute del 20/1/0, ore 15.45).
Noi lo abbiamo sempre sostenuto e comunque è
significativo che la notizia dello studio sia stata
perfettamente censurata per un anno dalla stampa.
USA, meno ormoni - crolla il cancro al seno !
Tra il 2002 e il 2003 c'è stato un crollo del 10%,
secondo un rapporto pubblicato sul prestigioso New
England Journal, secondo cui il motivo è la
diminuzione dell'uso di farmaci per la terapia
ormonale sostitutiva.
Fonte: Il Sole 24ore 8/05/07
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Una grande
compagnia farmaceutica
era quasi riuscita a far passare sotto silenzio una
sbalorditiva ricerca su un anti-cancro naturale
Alcuni tipi di cancro (colon,
seno, prostata, ecc)
sconfitti da una miracolosa pianta dell’ Amazzonia
(Graviola) di cui si è scoperto essere 10.000 volte più potente
di alcuni farmaci chemioterapici
Da oggi il futuro del trattamento del cancro e le
possibilità di sopravvivenza sembrano molto più
promettenti che mai. Il merito va ad una pianta che
cresce in
Amazzonia, nelle foreste pluviali del sud
America: la Graviola (Annona
Muricata).
Molto probabilmente fra non molto tempo potremo
cambiare opinione sulle possibilità di sconfiggere
il cancro. Dagli estratti di questa potente pianta
potrà essere possibile:
-
Sconfiggere il cancro in tutta sicurezza con una
terapia completamente naturale che non provoca
nausea, perdita di peso e di capelli.
-
Proteggere il sistema immunitario ed evitare
infezioni fatali.
- Sentirsi più forti e sani durante tutto il corso
del trattamento.
- Aumentare la propria energia e migliorare
l’aspettativa di vita.
Una grande e conosciuta industria farmaceutica
statunitense per più di sette anni ha studiato e
testato in laboratorio le proprietà della Graviola.
Non essendo riuscita a isolare e duplicare in una
formula chimica brevettabile i due più potenti
componenti della pianta e quindi non potendo trarre
grandi profitti dalla vendita di un farmaco,
l’azienda ha abbandonato il progetto evitando di
rendere pubblico il risultato della ricerca. Siccome
per legge non si possono brevettare le sostanze
naturali (giustamente, la natura appartiene a tutti,
non se ne possono brevettare le meraviglie), uno
studio clinico che comporta investimenti per
centinaia di migliaia o addirittura milioni di
dollari deve avere poi un suo ritorno economico
dalla vendita dei prodotti; nessuna casa
farmaceutica condurrà mai degli studi su sostanze
che poi chiunque potrebbe coltivare o raccogliere
per preparare il proprio rimedio personale.
Fortunatamente uno dei ricercatori di quella
compagnia, pur condividendone gli obiettivi di
profitto, non poteva accettare la decisione di
nascondere al mondo questo unico killer del cancro.
Fu così che ascoltando la sua coscienza e rischiando
la carriera decise di contattare e informare la
Raintree Nutrition, una compagnia
statunitense che si dedica alla ricerca, al raccolto
e alla riforestazione di piante ed erbe
nell’Amazzonia. La sua presidente è riuscita a
guarire da una rara forma di leucemia proprio grazie
alle piante della foresta pluviale.
Durante le sue ricerche la Raintree Nutrution ha
scoperto che anche il
NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) nel 1976
aveva già verificato che gli estratti di questa
pianta erano in grado di attaccare e distruggere le
cellule maligne del cancro. Questo studio era però
stato archiviato come un rapporto interno e mai reso
pubblico.
Nonostante queste proprietà siano state scoperte già
nel 1976, non è mai stato condotto uno studio su
esseri umani, quindi nessuna sperimentazione a
doppio cieco e altri test per verificare il valore
del trattamento tale da essere pubblicato sulle
riviste mediche e quindi universalmente accettato
come terapia. In ogni caso, la Graviola ha
dimostrato di poter distruggere le cellule del
cancro in altri 20 studi di laboratorio. Il più
recente, condotto dalla
Catholic University of South Corea agli
inizi del 2001, ha rivelato che due composti
estratti dai semi della Graviola hanno mostrato
una “citotossicità selettiva comparabile all’Adramycin”
(un farmaco comunemente usato nella
chemioterapia) per le cellule del cancro al colon
e al seno, lasciando contemporaneamente intatte
le cellule sane, al contrario di quello che si
verifica con la chemioterapia.
In un altro studio, pubblicato sul
Journal of Natural Products, ha
dimostrato che la Graviola non è solo confrontabile
con l’Adriamicina, ma la supera clamorosamente negli
studi di laboratorio. Un composto della pianta ha
distrutto selettivamente le cellule cancerose del
colon con
una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a
quella dell’Adriamicina.
Anche i ricercatori della
Purdue University hanno riscontrato che
gli estratti delle foglie di Graviola hanno
eliminato le cellule del cancro in almeno sei tipi
di tumore e sono state particolarmente efficaci
contro le cellule del cancro alla prostata e del
pancreas (!). Secondo un altro studio, sempre della
Purdue University, estratti di questa pianta hanno
isolato e distrutto le cellule del cancro al
polmone.
Quindi, le domande più ovvie saranno: perché sono
stati condotti solo studi di laboratorio e non sono
state diffuse notizie così incoraggianti? Per il
motivo già accennato all’inizio: non essendoci la
possibilità di profitti derivanti dalla vendita di
un brevetto di un medicinale chimico, nessuna
compagnia farmaceutica investirà enormi risorse
finanziarie per uno studio appropriato. Purtroppo
questa è una realtà comune a gran parte delle
terapie naturali.
Incoraggiata da questi test di laboratorio, la Rain
Tree Nutrition ha condotto ulteriori ricerche, anche
con l’aiuto delle tribù dell’Amazzonia, per
raccogliere e far riprodurre questa pianta. Oltre ad
aver reso disponibile un preparato contenente la
sola Graviola, questa azienda ha sviluppato un
prodotto chiamato N-TENSE che contiene il 50% di
Graviola ed il restante 50% una miscela di sei erbe
con riconosciute proprietà anticancro: Bitter melon
(Mormodica charantia), Esphinheira Santa (Maytenus
illicifolia), Mullaca (Physalis angulata),
Vassourinha (Scoparia dulcis), Mutamba (Guazuma
ulmifolia), Cat’s Claw – Unghia di gatto (Uncaria
tomentosa).
Purtroppo finora sono stati pochi i medici e
pazienti negli USA (pochissimi in Europa) che hanno
usato la Graviola o il composto messo a punto dalla
Rain Tree Nutrition per combattere il cancro. In
ogni caso, secondo le testimonianze pervenute alla
Rain Tree Nutrition e al distributore italiano, i
primi risultati sembrano particolarmente
incoraggianti.
Mentre la gran parte delle ricerche sulla Graviola
sono focalizate sulle sue capacità anticancro, la
pianta è usata da secoli dalla medicina popolare del
Sud America per trattare un sorprendente numero di
disturbi fra i quali:
ansia, ipertensione, influenza, tigna, scorbuto,
malaria, eruzioni cutanee, nevralgia, dissenteria,
artriti e reumatismi, palpitazioni, nervosismo,
insonnia, diarrea, febbre, nausea, foruncoli,
dispepsia, spasmi muscolari, ulcera.
Non ci sono dubbi che un ammalato di cancro dovrebbe
poter conoscere tutte le opzioni di trattamento
disponibili. La Graviola potrebbe fornire l’aiuto
necessario e forse determinante per sconfiggere la
malattia, oltretutto, essendone stata riscontrata
l’assoluta assenza di tossicità, senza sopportare i
pesanti effetti collaterali provocati dai vari
trattamenti farmacologici.
Per gentile concessione di Naturmedica.com
Commento
NdR: Il cancro e', come TUTTE le
malattie una
malattia
MULTIFATTORIALE e quindi molte (ma si
conoscono tutte) sono le con-cause che lo
scatenano, ma occorre ASSOLUTAMENTE che per il
cancro vi sia una CAUSA scatenante di
ordine spirituale
(psicologico), fatto
assolutamente sconosciuto ai
medici
della
medicina ufficiale e quindi neppure tenuto in
considerazione:
es. se una donna e' stata operata alla mammella,
per aver avuto un tumore al seno, significa che
ha sofferto in modo forte e
NON risolto,
un problema legato agli
affetti
- sesso
ed e' in uno stato di
acidosi.
SOLO quel
Conflitto spirituale vissuto in solitudine ed
irrisolto ha scatenato nel
Terreno
oncologico di predisposizione
(diagnosticabile
prima della comparsa di
qualsiasi tumore) il
cancro.
Terapia semplice per i
noduli (cisti
e
fibroradenomi) al
seno:
Le donne
di norma formano calcificazioni al seno che poi
possono degenerare in Tumori.
Il seno è costituito da un insieme di ghiandole e
tessuto adiposo ed è posto tra la pelle e la parete
del torace. In realtà non è una ghiandola sola, ma
un insieme di strutture ghiandolari, chiamate
lobuli, unite tra loro a formare un lobo.
In teoria si possono formare tumori da tutti i tipi
di tessuti del seno, ma i più frequenti nascono
dalle cellule
ghiandolari (dai lobuli) o da quelle che formano la
parete dei dotti.
Ricordarsi di non utilizzare
reggiseni con i "ferretti" e di
stare molto attenti ai reggiseni rigidi, stretti,
ecc.!
Alcuni reggiseni, a causa della loro compressione
delle mammelle, possono aiutare la manifestazione
dei noduli, cisti e quindi anche del cancro al seno,
ostacolando il drenaggio linfatico diretto ai
linfonodi sotto le ascelle e nella parte alta del
torace; i dotti linfatici sono molto sottili ed una
minima pressione sui seni può provocare una chiusura
delle valvole e dei dotti linfatici. In questo caso,
poco ossigeno e pochi nutrienti sono trasportati ai
tessuti e quindi alle
cellule
ivi presenti, ed i prodotti di rifiuto eliminati;
con il drenaggio linfatico ostacolato può apparire
il cancro; è provato che i popoli che non usano il
reggiseno hanno meno cancri al seno.
Quasi tutte le donne sono scontente del proprio
seno, scelgono il reggiseno ignorando indolenzimenti
e gonfiori, con il doppio d’incidenze di tumore al
seno rispetto a quelle che scelgono un reggiseno
comodo; le più colpite sono le donne che dormono con
il reggiseno, invece le donne che vivono senza
reggiseno, sono colpite dal cancro al seno in
percentuale come gli uomini.
Quando la donna inizia il
ciclo mestruale, gli
estrogeni s’innalzano e si rigonfia il
seno, che perciò è più compresso dal reggiseno e i
vasi linfatici ne sono compressi anch'essi in misura
maggiore.
Le donne che non hanno mai partorito o non hanno mai
allattato, non sviluppano del tutto il proprio
sistema linfatico pulisci seno, le donne che
lavorano e indossano il reggiseno sono ancora più a
rischio; il bendaggio del seno puberale, che deve
crescere, produce le stesse complicazioni.
Quasi l’80% di chi indossa il reggiseno soffre di
noduli e cisti, le donne non desiderano avere un
seno cadente, perciò usano il reggiseno, però un
seno che si muove aiuta più facilmente il sistema
linfatico; il sistema linfatico è strozzato dal
reggiseno e la
medicina ufficiale non dice nulla alle
donne, consigliando loro di togliersi il reggiseno e
non i seni, e che massaggiandoli prevengono i
noduli.
Oggi sono in aumento le
mastectomie, o asportazione del seno; lesioni
minime rilevate, portano ad interventi radicali che
non sarebbero necessari, gli esami alle mammelle
andrebbero fatti solo a donne pre-menopausa e quando
c’è un rischio ereditario, gli screening di massa
sono inutili.
E' consigliabile controllarsi frequentemente con la
tecnica della palpazione indicata qui.
Autodiagnosi per i noduli della mammella
Nel caso si presentasse
un problema al seno si consiglia comunque di
effettuare una ECOMAMMOGRAFIA, PRIMA di fare
qualsiasi scelta e sentire vari e numerosi pareri in
merito !
L’eco-mammografia è un esame diagnostico innocuo, non
e’ fastidioso e non e’ pericoloso poiché utilizza
sonde con emissione di ultrasuoni. È facilmente
eseguibile e ripetibile senza controindicazioni e
senza alcun rischio, non va comunque fatto spesso
Terapia naturale ed alcuni suggerimenti:
- Scegliere esclusivamente alimenti di origine
vegetale
biologici, con un’ampia varietà di
verdure
e di frutta fresca
cruda, di legumi, cereali e di
alimenti amidacei non (o poco) raffinati.
- Mangiare almeno cinque porzioni al giorno (pari a
600-800 g) di
verdura e di frutta fresca,
approfittando delle varietà che offrono tutte le
stagioni.
- E' sconsigliato il consumo di carne rossa. È
preferibile il pesce e, al massimo una volta la
settimana, e le carni bianche (per i carnivori);
comunque e' meglio evitare la carne.
- Evitare l’assunzione abituale di alimenti cotti ad
elevate temperature, alla griglia o affumicati.
- Limitare i grassi, eliminare quelli di origine
animale.
- E' sconsigliato il consumo di bevande
alcoliche.
- Evitare il consumo frequente di cibi conservati
sotto sale e limitare od eliminare l’uso di sale per
cucinare e per condire.
- Non lasciare a lungo i cibi deteriorabili a
temperatura ambiente, ma conservarli in frigorifero.
- Assumere capsule di prodotti integratori
multi batterici ed
enzimi.
- Applicare
cataplasmi di argilla o ricotta fredda
sul seno ove vi e’ il problema per molte ore durante
il giorno oppure durante la notte, cambiando il
cataplasma quando diviene caldo.
- Assumere prodotti
omeopatici
adatti, tipo: Conium maculatum 9CH + Calcarea
fluorica 9CH + Phitolac decandra 9CH (questi rimedi
omeopatici, sono consigliati dal dott.
F.
Iaccarino).
Di ognuno di questi prodotti, se ne deve assumere 4
pillole 2 volte al di’, da sciogliere sotto la
lingua.
La Gaviola e' una erba consigliata anche per questo
tipo di problema da alcune fonti, ma occorre stare molto attenti a
possibili effetti collaterali in certi soggetti,
specie sul sistema nervoso.
L'estratto di
Viola (in genere tintura madre) e' molto
utile in questi problemi.
Qualcuno ha utilizzato le "candelette" per la
pulizia delle orecchie messo sulla parte ove
si trova il nodulo e fatto bruciare; pare si sia
riscontrato il rimpicciolimento del nodulo, dopo 1
mese di applicazioni. Alcune volte puo' essere utile
il trattamento con l'Ipertermia
e/o la moxa.
Un consumo molto
moderato di
vino rosso, aiuta a prevenire il cancro
al seno. Lo afferma uno studio pubblicato sul
Journal of Women's Health da un team di
ricercatori del
Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.
Secondo gli autori dello studio le sostanze
chimiche presenti nei semi e nelle bucce di
uva rossa aiutano a ridurre leggermente i
livelli di
estrogeni e ad aumentare quelli di
testosterone tra le donne in pre- e
menopausa, riducendone così il rischio di
cancro al seno.
Applicazioni cutanee:
Comprate della crema "base lipofila" mettere in un
tegame acqua calda e immettere un altro tegamino
dove si e' immessa la pomata ed aggiungete del
bicarbonato di sodio al 20% (cioè ogni 100 gr. 20
gr. di bicarbonato)
Fate amalgamare il tutto e mettetelo in un barattolo.
Spalmate la pomata sul seno due volte al giorno.
Poi per via orale fate subito assumere 2 capsule
per pasto di Multienzymes
e 3 di Nooxidant durante il
giorno, da sciogliere in bocca. Il multienzymes non
va mai interrotto. Vedrete che guarirete nel tempo,
se il nodulo e' piccolo ed il tessuto non troppo
degenerato.
Se i noduli sono gia' grossi ed asportabili meglio ancora, ma non
parlate mai di menomare una persona (togliere
tutto il seno) .
Per l'asportazione, utilizzare l'eliminazione per
aspirazione, immettendo in loco alla fine
dell'aspirazione, bicarbonato ed acqua fisiologica,
in modo la lavare per bene i tessuti circostanti,
indi lasciare un catetere per drenare la zona per il
tempo necessario al lavaggio ed al riordino dell'acidosi
tissutali presente.
vedi:
Cancro e Medicina
Naturale
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