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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CANCRO alla MAMMELLA
(Noduli, Cisti, fibroadenomi)
 

CANCRO alla MAMMELLA   
vedi: CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI +
Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio

Il seno è una delle parti più importanti del nostro corpo sia per la sua funzione estetica fondamentale nell’attrattiva sessuale, sia per la sua funzione nell’allattamento dei neonati.  Per mantenere il seno bello ed in salute, è importante conoscere bene com’è fatto.
La sua particolare struttura, infatti, rende questa parte del nostro corpo particolarmente bisognosa di attenzione e di cure continue e specifiche. 
Quando vi e’ un problema al seno, cosi’ come a tutti gli altri organi del corpo (maschile e femminile), l’origine causale del problema e’ nell’atteggiamento etico-comportamental-emozionale del soggetto – vedi: Conflitti Spirituali – ad esempio nel caso del seno e/o l’utero nella femmina e’ legato nella sua origine primaria ai Conflitti su Sesso ed Affetti.
Nella femmina, se il problema, ad es.: e’ nel seno destro, il Conflitto riguarda principalmente negli affetti-sesso con il partner; se il problema e’ nel seno sinistro il Conflitto riguarda principalmente negli affetti verso i famigliari (figli, madre, padre, parenti) ai quali il soggetto e’ molto legato affettivamente, es. una perdita, un’aborto, conflitti caratteriali, ecc.

Un trattamento comune contro il cancro al seno la terapia ormonale basata sulla somministrazione di tamoxifene non e' efficace, anzi puo' essere molto pericoloso. Ora, ricercatori del Cancer Research UK Cambridge hanno scoperto le basi molecolari della resistenza al tamoxifene nelle cellule del cancro alla mammella, il motivo per cui la terapia NON funziona.
Si apre cosi' la via al test clinico individuale che consente di prevedere l'efficacia del trattamento, e quindi la possibilita' di optare per una cura alternativa.
Lo studio appare su Nature del 13 ottobre 2008

Bibliografia:
Antoni Hurtado1, Kelly A. Holmes1, Timothy R. Geistlinger2, Iain R.
Hutcheson3, Robert I. Nicholson3, Myles Brown2, Jie Jiang4, William J.
Howat1, Simak Ali4  &  Jason S. Carroll1

   1 - Cancer Research UK, Cambridge Research Institute, Li Ka Shing Centre, Robinson Way, Cambridge CB2 0RE, UK
   2 - Dana-Farber Cancer Institute and Harvard Medical School, 44 Binney Street, Boston, Massachusetts 02115, USA
   3 - Tenovus Centre for Cancer Research, Welsh School of Pharmacy, Cardiff University, Cardiff CF10 3XF, UK
   4 - Imperial College London, Hammersmith Hospital, London W12 0NN, UK
Correspondence to: Jason S. Carroll1 Correspondence and requests for materials should be addressed to J.S.C.  
Email:
jason.carroll@cancer.org.uk

Abstract
Crosstalk between the oestrogen receptor (ER) and ERBB2/HER-2 pathways has long been implicated in breast cancer aetiology and drug response1, yet no direct connection at a transcriptional level has been shown. Here we show that oestrogen-ER and tamoxifen-ER complexes directly repress ERBB2 transcription by means of a cis-regulatory element within the ERBB2 gene in human cell lines. We implicate the paired box 2 gene product (PAX2), in a previously unrecognized role, as a crucial mediator of ER repression of ERBB2 by the anti-cancer drug tamoxifen. We show that PAX2 and the ER co-activator AIB-1/SRC-3 compete for binding and regulation of ERBB2 transcription, the outcome of which determines tamoxifen response in breast cancer cells. The repression of ERBB2 by ER-PAX2 links these two breast cancer subtypes and suggests that aggressive ERBB2-positive tumours can originate from ER-positive luminal tumours by circumventing this repressive mechanism.
These data provide mechanistic insight into the molecular basis of endocrine resistance in breast cancer.

Chemo-brain, o chemio-cervello, (Comprehensive overview covers symptoms, treatment of memory changes associated with cancer treatment- Comprende qualsiasi sintomo, derivante dai trattamenti chemioterapici per il cancro al seno) infatti è il nuovo termine usato per definire una condizione sempre più diffusa fra le donne che hanno affrontato la chemioterapia per il cancro al seno: perdita di memoria, incapacità di ragionare, difficoltà a svolgere la mansioni più semplici ed abituali, ecc.
vedi: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3224

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"Cara Redazione de Il Secolo XIX - 22/01/2010
a proposito del video presente nel sito dal titolo "Tumore al seno sempre più diffuso", permettetemi di aggiungere  doverosamente una riflessione e una precisazione, finalizzate a fare chiarezza sulla  possibile insorgenza e sulla prevenzione primaria di queto tumore maligno.
Con la mia abituale sincerità vi dico che non sono certo della pubblicazione su Il Secolo XIX della presente lettera, come abitualmente fate con i miei commenti subito messi nel vostro sito.  Ne comprendo facilmente le ragioni: importante  è che il mio messaggio critico non andrà perduto certamente... 
Nonostante le periodiche campagne di lotta al cancro, incluso quello del seno, il tumore maligno  oggi è una epidemia in continuo aumento, come ammesso da tutti.
Evidentemente qualcosa è sbagliato nell'attuale politica sanitaria, anche se viene taciuto da parte delle competenti Autorità con la compiacente adesione dei mass-media.
Una conseguenza è l'inutile abbassamento dell'età delle arruolande nello screening, un concetto, o termine, ben diverso da quello di  Prevenzione Primaria, col quale si vorrebbe far coincidere in modo deprecabile dal punto di vista scientifico ed epidemiologico.  Questa inutile misura è suggerita, ancora una volta, anche mediante il video citato.
A mio parere, è necessario prima di tutto correggere grossolani BIAS, da me denunciati da dieci anni con l'aiuto di siti famosi, italiani e stranieri, come Nature, BMJ,  Ann. Int. Med., Cancer Reasearch, eccetera (a richiesta, vi posso fornire tutta  la documentazione).
In breve, dal cancro, in generale,  e da quello del seno in particolare, possono essere colpiti UOMINI (sic !, anche se sono esclusi oggi dalla mammografia ...) e donne positive per il Terreno Oncologico "e" con il TO-Dipendente, Reale Rischio Congenito in un quadrante della mammella (o raramente più quadranti), conditio sine qua non del cancro del seno, riconosciuti in modo rapido ed affidabile con un semplice fonendoscopio, a partire dalla nascita dei singoli individui. 
Sottoporre allo screening del cancro individui "sani", cioè senza Terreno Oncologico, oppure positivi per il TO, ma privi di Reale Rischio Congenito, nel presente caso, di cancro del seno, è la corroborazione di quanto io ho denunciato da tempo: il Medio Evo della Medicina e il Terrorismo Psicologico  Jatrogenetico.
Vedi mia intervista concessa a Stefano Lorenzetto per Il Giornale, domenica 8 marzo 2009.
Sulla base di queste poche e precise conoscenze della Medicina, ho iniziato una Prevenzione Primaria del cancro della mammella, per restare ovviamente nel nostro caso, condotta finalmente in modo razionale e su vasta scala, cioè interessando esclusivamente i soggetti a Rischio Reale CONGENITO, come  da me illustrato dettagliatamente in una Lettera Aperta all'allora Ministro della Salute Prof. G. Sirchia in data 27 August 2004, dalla quale non ho ricevuto da allora, Nessuna risposta !
Se  percorreremo nuove vie, come questa da me indicata ed attuata, il cancro cesserà di essere una epidemia in apparente inarrestabile aumento.
Cordiali saluti
By Sergio Stagnaro (medico)

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Come spiegato da Zhang sull’International Journal of Cancer, non è chiaro quale sia il rapporto di causa/effetto tra il tumore e queste abitudini alimentari, ma senza dubbio in Cina si registra il più basso tasso di incidenza del tumore al seno di tutto il mondo, perciò è molto probabile che il segreto di questa protezione dal tumore si nasconda proprio nella tradizionale dieta cinese.
es.: la prova che l'alimentazione errata che porta all'immunodepressione produce un terreno favorevole al cancro sono stati evidenziati con questi studi:

1. Gofman, J W, et al. The role of lipids and lipoproteins in atherosclerosis. Science 1950; 111: 166-181, 186
2. Keys A. Atherosclerosis: a problem in newer public health. J Mt Sinai Hosp 1953; 20: 118-139.
3. Mann G V. Diet-heart: End of an Era. New Eng J Med . 1977; 297: 644.
4. Carroll K K. Dietary fats and cancer. Am J Clin Nutr 1991; 53: 1064S.
5. France T, Brown P. Test-tube cancers raise doubts over fats. New Scientist , 7 December 1991, p 12.
6. Newsholme E A. Mechanism for starvation suppression and refeeding activity of infection. Lancet 1977; i: 654.
7. Miller JD, et al. Br Med J 1973; i: 765.
8. Uldall PR, et al . Lancet 1974; ii: 514.
9.  Pearce M L, Dayton S. Incidence of cancer in men on a diet high in polyunsaturated fat. Lancet 1971; i: 464.
10. American Heart Association Monograph, No 25. 1969.
11. Nauts HC. Cancer Research Institute Monograph No 18. 1984, p 91.
12. Mackie BS. Med J Austr 1974; 1: 810.
13. Karnauchow PN. Melanoma and sun exposure. Lancet 1995; 346: 915.
14. Kearney R. Promotion and prevention of tumour growth — effects of endotoxin, inflammation and dietary lipids. Int Clin Nutr Rev 1987; 7: 157.
15. Wolk A, et al. A Prospective Study of Association of Monounsaturated Fat and Other Types of Fat With Risk of Breast Cancer. Arch Intern Med . 1998; 158: 41-45
16. Ip C, Scimeca J A, Thompson H J. Conjugated linoleic acid. A powerful anticarcinogen from animal fat sources. Cancer 1994; 74(3 Suppl): 1050-4.
17. Shultz T D, Chew B P, Seaman W R, Luedecke L O. Inhibitory effect of conjugated dienoic derivatives of linoleic acid and beta-carotene on the in vitro growth of human cancer cells. Cancer Letters 1992; 63: 125-133.
18. Lin H, Boylston TD, Chang MJ, Luedecke LO, Schultz TD. Survey of the conjugated linoleic acid contents of dairy products. J Dairy Sci . 1995; 78: 2358-65.
19. Cox BD, Whichelow MJ. Frequent consumption of red meat is not a risk factor for cancer. Br Med J 1997; 315: 1018.
20. http://amscampus.cib.unibo.it/archive/00001313/01/Immunologia_tumori.pdf
21-
http://www.scienzaonline.com/index.php?view=article&catid=35:medicina&id=163:carcinoma-basocellulare&tmpl=component&print=1&page=
22-
http://books.google.it/booksid=PC1EzfnxGooC&pg=PA416&lpg=PA416&dq=immunodepressione+cancro&source=web&ots=fgmEFUzz3V&sig=_OAiEkYJV-buEzGqg2rruU0h9QI&hl=it&sa=X&oi=book_result&resnum=5&ct=result
23 - http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=384&pos=5

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Cancro al seno - Finalmente anche la grande informazione dei mass media fornisce la notizia.
Già nel 2003 ne aveva parlato al TG2 Garattini, presidente dell'Ist. Negri di Milano. Egli aveva affermato negli USA era stato addirittura “bloccato” per la sua “pericolosità” uno studio su 16.000 donne avviato da cinque anni, per verificare i risultati della somministrazione di ormoni, studio che ha infatti ha rivelato come l'assunzione di ormoni, in quella fase, produce incrementi significativi di cancro al seno ed utero, ma soprattutto un aumento di infarti, ictus cerebrali e complicazioni polmonari; in definitiva Garattini ne consigliava un uso minimo nel tempo e come quantità. (TG2 Salute del 20/1/0, ore 15.45).
Noi lo abbiamo sempre sostenuto e comunque è significativo che la notizia dello studio sia stata perfettamente censurata per un anno dalla stampa.
USA, meno ormoni -  crolla il cancro al seno !
Tra il 2002 e il 2003 c'è stato un crollo del 10%, secondo un rapporto pubblicato sul prestigioso New England Journal, secondo cui il motivo è la diminuzione dell'uso di farmaci per la terapia ormonale sostitutiva.  

Fonte: Il Sole 24ore 8/05/07


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Una grande compagnia farmaceutica era quasi riuscita a far passare sotto silenzio una sbalorditiva ricerca su un anti-cancro naturale
Alcuni tipi di cancro (colon, seno, prostata, ecc) sconfitti da una miracolosa pianta dell’ Amazzonia (Graviola) di cui si è scoperto essere 10.000 volte più potente di alcuni farmaci chemioterapici


Da oggi il futuro del trattamento del cancro e le possibilità di sopravvivenza sembrano molto più promettenti che mai. Il merito va ad una pianta che cresce in Amazzonia, nelle foreste pluviali del sud America: la Graviola (Annona Muricata).
Molto probabilmente fra non molto tempo potremo cambiare opinione sulle possibilità di sconfiggere il cancro. Dagli estratti di questa potente pianta potrà essere possibile:
-
Sconfiggere il cancro in tutta sicurezza con una terapia completamente naturale che non provoca nausea, perdita di peso e di capelli.
-
Proteggere il sistema immunitario ed evitare infezioni fatali.
- Sentirsi più forti e sani durante tutto il corso del trattamento.
- Aumentare la propria energia e migliorare l’aspettativa di vita.

Una grande e conosciuta industria farmaceutica statunitense per più di sette anni ha studiato e testato in laboratorio le proprietà della Graviola. Non essendo riuscita a isolare e duplicare in una formula chimica brevettabile i due più potenti componenti della pianta e quindi non potendo trarre grandi profitti dalla vendita di un farmaco, l’azienda ha abbandonato il progetto evitando di rendere pubblico il risultato della ricerca. Siccome per legge non si possono brevettare le sostanze naturali (giustamente, la natura appartiene a tutti, non se ne possono brevettare le meraviglie), uno studio clinico che comporta investimenti per centinaia di migliaia o addirittura milioni di dollari deve avere poi un suo ritorno economico dalla vendita dei prodotti; nessuna casa farmaceutica condurrà mai degli studi su sostanze che poi chiunque potrebbe coltivare o raccogliere per preparare il proprio rimedio personale.

Fortunatamente uno dei ricercatori di quella compagnia, pur condividendone gli obiettivi di profitto, non poteva accettare la decisione di nascondere al mondo questo unico killer del cancro. Fu così che ascoltando la sua coscienza e rischiando la carriera decise di contattare e informare la Raintree Nutrition, una compagnia statunitense che si dedica alla ricerca, al raccolto e alla riforestazione di piante ed erbe nell’Amazzonia. La sua presidente è riuscita a guarire da una rara forma di leucemia proprio grazie alle piante della foresta pluviale.

Durante le sue ricerche la Raintree Nutrution ha scoperto che anche il NATIONAL CANCER INSTITUTE (NCI) nel 1976 aveva già verificato che gli estratti di questa pianta erano in grado di attaccare e distruggere le cellule maligne del cancro. Questo studio era però stato archiviato come un rapporto interno e mai reso pubblico.

Nonostante queste proprietà siano state scoperte già nel 1976, non è mai stato condotto uno studio su esseri umani, quindi nessuna sperimentazione a doppio cieco e altri test per verificare il valore del trattamento tale da essere pubblicato sulle riviste mediche e quindi universalmente accettato come terapia. In ogni caso, la Graviola ha dimostrato di poter distruggere le cellule del cancro in altri 20 studi di laboratorio. Il più recente, condotto dalla Catholic University of South Corea agli inizi del 2001, ha rivelato che due composti estratti dai semi della Graviola hanno mostrato una “citotossicità selettiva comparabile all’Adramycin” (un farmaco comunemente usato nella chemioterapia) per le cellule del cancro al colon e al seno, lasciando contemporaneamente intatte le cellule sane, al contrario di quello che si verifica con la chemioterapia.

In un altro studio, pubblicato sul Journal of Natural Products, ha dimostrato che la Graviola non è solo confrontabile con l’Adriamicina, ma la supera clamorosamente negli studi di laboratorio. Un composto della pianta ha distrutto selettivamente le cellule cancerose del colon con
una potenza 10.000 (diecimila!) volte superiore a quella dell’Adriamicina.

Anche i ricercatori della Purdue University hanno riscontrato che gli estratti delle foglie di Graviola hanno eliminato le cellule del cancro in almeno sei tipi di tumore e sono state particolarmente efficaci contro le cellule del cancro alla prostata e del pancreas (!). Secondo un altro studio, sempre della Purdue University, estratti di questa pianta hanno isolato e distrutto le cellule del cancro al polmone.

Quindi, le domande più ovvie saranno: perché sono stati condotti solo studi di laboratorio e non sono state diffuse notizie così incoraggianti? Per il motivo già accennato all’inizio: non essendoci la possibilità di profitti derivanti dalla vendita di un brevetto di un medicinale chimico, nessuna compagnia farmaceutica investirà enormi risorse finanziarie per uno studio appropriato. Purtroppo questa è una realtà comune a gran parte delle terapie naturali.

Incoraggiata da questi test di laboratorio, la Rain Tree Nutrition ha condotto ulteriori ricerche, anche con l’aiuto delle tribù dell’Amazzonia, per raccogliere e far riprodurre questa pianta. Oltre ad aver reso disponibile un preparato contenente la sola Graviola, questa azienda ha sviluppato un prodotto chiamato N-TENSE che contiene il 50% di Graviola ed il restante 50% una miscela di sei erbe con riconosciute proprietà anticancro: Bitter melon (Mormodica charantia), Esphinheira Santa (Maytenus illicifolia), Mullaca (Physalis angulata), Vassourinha (Scoparia dulcis), Mutamba (Guazuma ulmifolia), Cat’s Claw – Unghia di gatto (Uncaria tomentosa).

Purtroppo finora sono stati pochi i medici e pazienti negli USA (pochissimi in Europa) che hanno usato la Graviola o il composto messo a punto dalla Rain Tree Nutrition per combattere il cancro. In ogni caso, secondo le testimonianze pervenute alla Rain Tree Nutrition e al distributore italiano, i primi risultati sembrano particolarmente incoraggianti.

Mentre la gran parte delle ricerche sulla Graviola sono focalizate sulle sue capacità anticancro, la pianta è usata da secoli dalla medicina popolare del Sud America per trattare un sorprendente numero di disturbi fra i quali:
ansia, ipertensione, influenza, tigna, scorbuto, malaria, eruzioni cutanee, nevralgia, dissenteria, artriti e reumatismi, palpitazioni, nervosismo, insonnia, diarrea, febbre, nausea, foruncoli, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera.

Non ci sono dubbi che un ammalato di cancro dovrebbe poter conoscere tutte le opzioni di trattamento disponibili. La Graviola potrebbe fornire l’aiuto necessario e forse determinante per sconfiggere la malattia, oltretutto, essendone stata riscontrata l’assoluta assenza di tossicità, senza sopportare i pesanti effetti collaterali provocati dai vari trattamenti farmacologici.
Per gentile concessione di Naturmedica.com

Commento NdR: Il cancro e', come TUTTE le malattie una malattia MULTIFATTORIALE e quindi molte (ma si conoscono tutte) sono le con-cause che lo scatenano, ma occorre ASSOLUTAMENTE che per il cancro vi sia una CAUSA scatenante di ordine spirituale (psicologico), fatto assolutamente sconosciuto ai medici della medicina ufficiale e quindi neppure tenuto in considerazione: es. se una donna e' stata operata alla mammella, per aver avuto un tumore al seno, significa che ha sofferto in modo forte e NON risolto, un problema legato agli affetti - sesso ed e' in  uno stato di acidosi.
SOLO quel Conflitto spirituale vissuto in solitudine ed irrisolto ha scatenato nel Terreno oncologico di predisposizione (diagnosticabile prima della comparsa di qualsiasi tumore) il cancro.


Terapia semplice per i noduli (cisti e fibroradenomi) al seno:
Le donne di norma formano calcificazioni al seno che poi possono degenerare in Tumori.
Il seno è costituito da un insieme di ghiandole e tessuto adiposo ed è posto tra la pelle e la parete del torace. In realtà non è una ghiandola sola, ma un insieme di strutture ghiandolari, chiamate lobuli, unite tra loro a formare un lobo.
In teoria si possono formare tumori da tutti i tipi di tessuti del seno, ma i più frequenti nascono dalle cellule ghiandolari (dai lobuli) o da quelle che formano la parete dei dotti.
Ricordarsi di non utilizzare reggiseni con i "ferretti" e di stare molto attenti ai reggiseni rigidi, stretti, ecc.!
Alcuni reggiseni, a causa della loro compressione delle mammelle, possono aiutare la manifestazione dei noduli, cisti e quindi anche del cancro al seno, ostacolando il drenaggio linfatico diretto ai linfonodi sotto le ascelle e nella parte alta del torace; i dotti linfatici sono molto sottili ed una minima pressione sui seni può provocare una chiusura delle valvole e dei dotti linfatici. In questo caso, poco ossigeno e pochi nutrienti sono trasportati ai tessuti e quindi alle cellule ivi presenti, ed i prodotti di rifiuto eliminati; con il drenaggio linfatico ostacolato può apparire il cancro; è provato che i popoli che non usano il reggiseno hanno meno cancri al seno.
Quasi tutte le donne sono scontente del proprio seno, scelgono il reggiseno ignorando indolenzimenti e gonfiori, con il doppio d’incidenze di tumore al seno rispetto a quelle che scelgono un reggiseno comodo; le più colpite sono le donne che dormono con il reggiseno, invece le donne che vivono senza reggiseno, sono colpite dal cancro al seno in percentuale come gli uomini.
Quando la donna inizia il ciclo mestruale, gli estrogeni s’innalzano e si rigonfia il seno, che perciò è più compresso dal reggiseno e i vasi linfatici ne sono compressi anch'essi in misura maggiore.
Le donne che non hanno mai partorito o non hanno mai allattato, non sviluppano del tutto il proprio sistema linfatico pulisci seno, le donne che lavorano e indossano il reggiseno sono ancora più a rischio; il bendaggio del seno puberale, che deve crescere, produce le stesse complicazioni.
Quasi l’80% di chi indossa il reggiseno soffre di noduli e cisti, le donne non desiderano avere un seno cadente, perciò usano il reggiseno, però un seno che si muove aiuta più facilmente il sistema linfatico; il sistema linfatico è strozzato dal reggiseno e la medicina ufficiale non dice nulla alle donne, consigliando loro di togliersi il reggiseno e non i seni, e che massaggiandoli prevengono i noduli.

Oggi sono in aumento le mastectomie, o asportazione del seno; lesioni minime rilevate, portano ad interventi radicali che non sarebbero necessari, gli esami alle mammelle andrebbero fatti solo a donne pre-menopausa e quando c’è un rischio ereditario, gli screening di massa sono inutili.

E' consigliabile controllarsi frequentemente con la tecnica della palpazione indicata qui.
Autodiagnosi per i noduli della mammella

Nel caso si presentasse un problema al seno si consiglia comunque di effettuare una ECOMAMMOGRAFIA, PRIMA di fare qualsiasi scelta e sentire vari e numerosi pareri in merito !
L’eco-mammografia è un esame diagnostico innocuo, non e’ fastidioso e non e’ pericoloso poiché utilizza sonde con emissione di ultrasuoni. È facilmente eseguibile e ripetibile senza controindicazioni e senza alcun rischio, non va comunque fatto spesso

Terapia naturale ed alcuni suggerimenti:
- Scegliere esclusivamente alimenti di origine vegetale biologici, con un’ampia varietà di verdure e di frutta fresca cruda, di legumi, cereali e di alimenti amidacei non (o poco) raffinati.
- Mangiare almeno cinque porzioni al giorno (pari a 600-800 g) di verdura e di frutta fresca, approfittando delle varietà che offrono tutte le stagioni.
- E' sconsigliato il consumo di carne rossa. È preferibile il pesce e, al massimo una volta la settimana, e le carni bianche (per i carnivori); comunque e' meglio evitare la carne.
- Evitare l’assunzione abituale di alimenti cotti ad elevate temperature, alla griglia o affumicati.
- Limitare i grassi, eliminare quelli di origine animale.
- E' sconsigliato il consumo di bevande alcoliche.
- Evitare il consumo frequente di cibi conservati sotto sale e limitare od eliminare l’uso di sale per cucinare e per condire.
- Non lasciare a lungo i cibi deteriorabili a temperatura ambiente, ma conservarli in frigorifero.
- Assumere capsule di prodotti integratori multi batterici ed enzimi.
- Applicare cataplasmi di argilla o ricotta fredda sul seno ove vi e’ il problema per molte ore durante il giorno oppure durante la notte, cambiando il cataplasma quando diviene caldo.
- Assumere prodotti omeopatici adatti, tipo: Conium maculatum 9CH + Calcarea fluorica 9CH + Phitolac decandra 9CH (questi rimedi omeopatici, sono consigliati dal dott. F. Iaccarino).
Di ognuno di questi prodotti, se ne deve assumere 4 pillole 2 volte al di’, da sciogliere sotto la lingua.
La Gaviola e' una erba consigliata anche per questo tipo di problema da alcune fonti, ma occorre stare molto attenti a possibili effetti collaterali in certi soggetti, specie sul sistema nervoso.
L'estratto di Viola (in genere tintura madre) e' molto utile in questi problemi.
Qualcuno ha utilizzato le "candelette" per la pulizia delle orecchie messo sulla parte ove si trova il nodulo e fatto bruciare; pare si sia riscontrato il rimpicciolimento del nodulo, dopo 1 mese di applicazioni. Alcune volte puo' essere utile il trattamento con l'Ipertermia e/o la moxa.

Un consumo molto moderato di vino rosso, aiuta a prevenire il cancro al seno. Lo afferma uno studio pubblicato sul Journal of Women's Health da un team di ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.
Secondo gli autori dello studio le sostanze chimiche presenti nei semi e nelle bucce di uva rossa aiutano a ridurre leggermente i livelli di estrogeni e ad aumentare quelli di testosterone tra le donne in pre- e menopausa, riducendone così il rischio di cancro al seno.

Applicazioni cutanee:
Comprate della crema "base lipofila" mettere in un tegame acqua calda e immettere un altro tegamino dove si e' immessa la pomata ed aggiungete del bicarbonato di sodio al 20% (cioè ogni 100 gr. 20 gr. di bicarbonato)
Fate amalgamare il tutto e mettetelo in un barattolo.
Spalmate la pomata sul seno due volte al giorno. Poi  per via orale  fate subito assumere 2 capsule per pasto di Multienzymes e 3 di Nooxidant durante il giorno, da sciogliere in bocca. Il multienzymes non va mai interrotto. Vedrete che guarirete nel tempo, se il nodulo e' piccolo ed il tessuto non troppo degenerato.
Se i noduli sono gia' grossi ed asportabili meglio ancora, ma non parlate mai di menomare una persona (togliere tutto il seno) .
Per l'asportazione, utilizzare l'eliminazione per aspirazione, immettendo in loco alla fine dell'aspirazione, bicarbonato ed acqua fisiologica, in modo la lavare per bene i tessuti circostanti, indi lasciare un catetere per drenare la zona per il tempo necessario al lavaggio ed al riordino dell'acidosi tissutali presente.

vedi: Cancro e Medicina Naturale

   

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