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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

"La Vita e’ cio’ che ne facciamo" (Socrate)
Questo e' il Portale, il Sito della Via al Benessere
.....la Salute e' nelle vostre mani.....ecco la via Giusta per uscire dalle "malattie".....

.....il tecnico informa, la Natura guarisce....
 

CANCRO  - 1a
Introduzione,
info su EzioPatogenesi, Tecniche Naturali, Teorie, suggerimenti  e consigli
Leggere anche Pagina 1b: Informazioni varie sul CANCRO

CANCRO - 2
INDICE, SOMMARIO,
Articoli e Studi

Tutti dovrebbero sapere che “La Guerra al Cancro” è principalmente una frode”.
By Linus Pauling (due volte premio Nobel, per la Chimica e per la Pace)

Le autopsie rivelano che i tumori regrediscono anche spontaneamente…
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"

Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e non solo
La Verità che il tuo Oncologo non può dirti
Paolo-Lissoni: i-segreti-della-pineale-anticancro-io-oncologo-vi-spiego-perche-la-medicina-esclude-di-bella/

La cosiddetta "scienza" NON e' mai esatta al 100%, perche e' formata da molte ipotesi/teorie, che poi puntualmente vengono in grande parte smentite e/o rimesse in discussione formando nuovi "dogmi" da insegnare, e cio' accade ogni dieci anni...specie in medicina !
Ci vuole quindi umiltà nell'ascoltare le opinioni. Bisogna cambiare filosofia. Oggi il mondo e' dominato dal "dio denaro" e finche' chi è più ricco e potente perde invece la cultura, la solidarietà, la fratellanza, e/o la ricerca medica diagnostica indipendente e multidisciplinare, come dice da decenni il dr. Jean Paul Vanoli, non si va da nessuna parte....
In particolare, Tutti i medici allopati hanno i paraocchi e viaggiano su un binario unico tutta la vita...a loro basta una stupida laurea, ma la vera conoscenza e' fatta di confronto, di prove errori umiltà, imparare dal lavoro altrui e condividerlo.
Ci vuole una filosofia diversa...meno acida, dato che oggi tutti pensano di essere i più intelligenti e furbi, ma la presunzione e' proprio il loro limite. Bisogna aprirsi al mondo alle culture alternative.
By Claudio Croviezzilli (chimico) e commenti di:
Jean Paul Vanoli (giornalista investigativo e naturopata)


Questa la sintesi della Medicina Naturale:


La malattia non nasce “per caso” o per sfortuna, ma essa nasce per il “Caos” autogenerato, inconsciamente o consciamente dall’Essere stesso che si pone in modo “anti-contro-opposto” rispetto alle Leggi che regolano gli Esseri Viventi, generando in se stesso un sistema biologico caotico; quindi la malattia e’ la cristallizzazione, ovvero il corpo fisico caotico nel sistema Psicoecobiologico alterato rispetto alla Perfetta Salute.

"La
malattia quindi non è né una crudeltà in sé, né una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui la nostra ani+ma si serve per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, per impedirci di suscitare maggiori ombre e per ricondurci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci." (By Edward Bach, medico, 1886-1936)  

Quindi Tutte le "malattie" e specialmente quelle degenerative hanno come causa principale i Conflitti Spirituali irrisolti e come concausa fisiologica le intossicazioni (ad esempio e particolarmente quelle dei Vaccini, droghe, farmaci, alimenti contaminati, ecc.) che generano alterazioni nel microcircolo, nel metabolismo cellulare e quindi infiammazioni nei tessuti degli organi bersaglio del Conflitto Spirituale irrisolto.
Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/

“Ogni Organismo, risponde in maniera differenziata, agendo secondo precise leggi biologiche e biochimiche  adeguandosi ogni istante, alle varie esigenze di stimolazione esterna dell'atmosfera nella quale vive; infatti tutte le variazioni iono atmosferiche, anche minime, modificano ad ogni istante le cariche bioelettroniche dei liquidi ( il Terreno o Matrice ) del corpo dei vari organismi viventi”

Definizione semplice e chiara della parola malattia: (dal dizionario: azione del male, essere nel male, stare male ovvero anomala condizione dell'essere causata da alterazioni Psico-fisiche).
Essa e' uno STATO nel quale l'
ORGANISMO E' IMPEGNATO nel TENTARE di ESPELLERE le TOSSINE ACCUMULATE (Mentali e/o fisiche), ATTRAVERSO QUALUNQUE ORGANO, cio' avviene SEMPRE QUANDO gli ORGANI PREPOSTI di ELIMINAZIONE NON RIESCONO a SVOLGERE la LORO NORMALE FUNZIONE 

La "malattia" ovvero l'ammalamento, lo ricordiamo è il corpo di manifestazione della Trasgressione all’Etica, cioè alle Leggi della Coerenza, dell’Armonia e di conseguenza alla mancanza di Amore (scambio di informazioni coerenti in se stessi e con gli altri Viventi e la Natura); cio' significa che la "malattia" e’ il corpo di manifestazione dell’ignoranza sulle Leggi del Creato !
vedi anche: PSICHE e MALATTIE + Semeiotica Biofisica + Bioelettronica

RICORDIAMO che uno dei Princìpi piu' importanti, della Medicina Naturale e' questo:
"Cio' che NON si Esprime si Imprime" sull'organismo, per mezzo degli errori Spirituali = Conflitti irrisolti (trasgressioni consce od inconsce alle Leggi del Vivente) - e per caduta, quelli della nutrizione e malfunzione cellulare dello Stress Ossidativo cellulare (sui tessuti degli organi bersaglio dell'archetipo conflittuale), e di quello derivante anche dagli errori alimentari, - vedi Crudismo - e/o con l'utilizzo di farmaci (di sintesi) ma e soprattutto dei Vaccini, i quali null'altro sono Informazioni-/frequenze/vibrazioni-sostanze tossico-nocive NON compatibili con l'organismo, che determinano malfunzioni del fluire o meno e soprattutto dell'informazione all'interno del sistema corpo Vivente (Psicosoma).

Ecco qui descritto in sintesi, lo "ABC" della Bioelettronica (elettronica del Vivente); essa determina, qualifica e quantifica, identificando con apposite apparecchiature bioelettroniche, i parametri elettronici dei liquidi extra cellulari e/o intracellulari, ed il mancato o blocco del trasferimento-comunicazione (blocco informazionale ed energetico) fra terreni liquidi e tessuti base ai quali appartengono le cellule nei vari organi e sistemi, molecole, DNA, cellule, e l'indagine puo' avvenire anche ai vari livelli e sottolivelli. 
E' anche possibile poter agire su di essi (blocchi d'informazione) a livello delle energie (vibrazioni - frequenze) - questi parametri bioelettronici del Vivente sono le Basi fisiologiche, dalle quali per "caduta", creano, esplicano, comandano e si eseguono con i comandi cerebrali dei vari cervelli del corpo, le informazioni emanate dall'inconscio e dal conscio, che sempre generano azioni e reazioni, biochimiche e non solo, all'interno e fra di essi in tutti i livelli e quindi anche e soprattutto sulla membrana cellulare, nelle cellule stesse...che possono, se ad esempio intossicate, addivenire in uno stato di stress ossidativo, cioe' all'alterazione-malfunzione del metabolismo cellulare e quindi quello nei tessuti (la Matrice) che si infiammano, ove le cellule intossicate risiedono, generando malfunzione negli organi corrispondenti a quei tessuti e determinando nel tempo piu' o meno breve e nei fatti, i vari sintomi che la medicina allopatica ed i medici impreparati, chiamano impropriamente con vari nomi: le "malattie", mentre questo stato Unico di ammalamento lo si puo' riordinare e mantenere salubre con stili di vita adeguati (etica, coerenza ecc, lungo la via-legge dell'Amore, la comunione, la compassione, l'aiuto reciproco fra i viventi.
Quindi una vita con stress ridotto al minimo, alimentazione crudista appropriata, le giuste funzioni della Perfetta Salute si manifestano a qualsiasi livello psichico e fisiologico, perche' mantengono e/o riportano al giusto pH = leggermente alcalino, modo nel quale gli umani funzionano e debbono vivere per rimanere SANI e quindi il passaggio dell'informazione avviene nell'organismo a tutti i livelli senza malfunzioni e/o blocchi.
Mentre l'Odio, il rancore-risentimento, la violenza, sono matrici di pH ACIDO, e di malfunzioni e/o blocchi del passaggio e distribuzione dell'informazione, e quindi generano anche e non solo l'acidosi metabolica, lo stress ossidativo cellulare fautori di qualsiasi malattia, fino al cancro.

CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause, con-Cause, Diagnosi, Terapia)
Cancer and Natural Medicine (on English)
Sintesi e Presentazione di Cancro e Medicina Naturale
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"

Terapia G. Puccio, dimostrazioni effetti del Bicarbonato di Sodio
E' INDISPENSABILE per stare sempre BENE e' l'assunzione quotidiana, per certi periodi,
di acqua Basica a pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non vanno bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le loro forti acidita', in quanto influiscono sull'alterazione dei giusti valori di pH dell'acqua del corpo.

L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro -  Il Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa primaria
Prodotto naturale fitoterapico utile per il cancro

Trattamenti Complementari ed Alternativi per il Cancro (English) + Nutriterapia per il cancro
Come fare i clisteri di acqua basica + BioElettronica


vedi: L'attrezzatura bioelettronica che "vede" il cancro nei corpi viventi
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4cd0d66-cbc9-4a35-965d-351d361edf64.html

La Guerra dei prePOTENTI
, che gestiscono il $ixT€ma di Schiavitu' dei Popolo in tutte le Nazioni del mondo, alla e contro la ghiandola Pineale: http://armysoftport.wordpress.com/2012/10/29/perche-fanno-la-guerra-alla-ghiandola-pineale/

Le statistiche affermano che se si lasciano in pace i Tumori, si muore di meno !

"Sapevate che, se le cure tradizionali (chemio/radio/chirurgia) non raggiungono l’effetto desiderato è perché il cancro si può combattere solo con la conoscenza della vostra cultura, del vostro livello di spiritualità, delle vostre priorità di vita ?
Oggi la novità è curarsi senza intraprendere percorsi invasivi  salvaguardando il proprio progetto di vita: tutto ciò è possibile se possiamo sintetizzare le terapie tradizionali e i vantaggi / svantaggi che ne derivano con le nostre capacità di trovare o ritrovare il filo conduttore della nostra vita. Cultura , Spiritualità, Emozione, Comportamento, Affidamento, sono solo una sintesi per chi ha fatto delle neuroscienze la metodologia transculturale per una terapia che rispetta l’individuo nella sua capacità di desiderare e di riorganizzare il suo progetto di vita.
La medicina culturale è una nuova applicazione in terapia dell’antropologia medica il cui pensiero fondante è quello transculturale.
Il cancro per il paziente e il cancro per l’oncologo hanno uguali possibilità di essere conosciuti e affrontati per uno studio approfondito dei significati e del senso della malattia, per arrivare ad una terapia individualizzata in un progetto esclusivo per ogni paziente
".
Parole chiave: Oncologia, Cure Sinergiche, Medicina Culturale, Antropologia, Neuroscienze, Cure Sinergiche, PNEI.
- By Angela Callari (medico Oncologo) - e.mail: amcallari@tin.it

CHEMIO e RADIO producono anche e non solo la Leucemia...

I pazienti trattati con "successo" per un cancro al seno, un tumore del colon oppure altre neoplasie maligne possono sviluppare, anche molti anni dopo la fine della cura, una forma di leucemia spesso fatale. La causa è una mutazione genetica che porta a tumori secondari conosciuti come t-MN, therapy-related Myeloid Neoplasms, e uno studio svolto all'MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas rivela che una mutazione pre-leucemica chiamata emopoiesi clonale può indentificare i pazienti a rischio di t-MN.
Questi risultati, descritti in un articolo appena pubblicato su The Lancet Oncology, sono stati presentati in contemporanea durante i lavori del Convegno annuale dell'American Society of Hematology svoltosi a San Diego dal 3 al 6 dicembre scorso.
«Le leucemie mieloidi correlate alla terapia si verificano in circa il 5% dei malati di cancro trattati con chemioterapia e/o radioterapia» esordisce il coautore Andy Futreal, presidente ad interim di Genomic Medicine, precisando che, dal momento che molti pazienti oncologici ora vivono più a lungo, i t-MN sono una crescente preoccupazione per molti sopravvissuti al trattamento.
Per approfondire l'argomento I ricercatori coordinati da Futreal hanno studiato 14 pazienti con t-MN scoprendo la presenza di emopoiesi clonale in 10 di essi. E per verificare se questo tipo di mutazione pre-leucemica fosse un affidabile fattore predittivo del rischio futuro di leucemia, gli autori ne hanno confrontato la prevalenza nei 14 pazienti oggetto di studio con quella rilevata in 54 soggetti che non hanno sviluppato t-MN dopo terapia oncologica. «I nostri dati indicano che la prevalenza di emopoiesi clonale è significativamente più alta nei pazienti con t-MN che in quelli senza, con tassi rispettivamente del 71% e 26%» spiega il ricercatore. E conclude: «Sulla base di questi risultati riteniamo necessari ulteriori studi per mettere a punto programmi di screening per l'emopoiesi clonale mirati a identificare preventivamente i soggetti a rischio di t-MN».
By: The Lancet Oncology 2016. doi: 10.1016/S1470-2045(16)30626-X
http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(16)30626-X/fulltext
 

Commento NdR:

Questo perche' NON e' stata eliminata la causa Psicofisiologica del cancro = Conflitto Spirituale irrisolto + acidosi del terreno !
I farmaci utilizzati per inibire il sintomo (tumore) determinano mutazioni genetiche che nel tempo riportano il cancro nel sangue = leucemia !
E' giusto e naturale che sia cosi, in quanto non si e' voluto lavorare sulla vara Causa e quindi la Natura ripresenta il problema sotto altra forma, in quanto la "malattia" e' l'unica forma inventata dalla Natura (nostra madre) per insegnare al vivente che sta compiendo azioni contro la sua vita e contro quella dei Viventi !
vedi:
nutriterapia per il cancro

Il CANCRO nel  MEDIO EVO
Nei secoli scorsi e fin dal medio evo, il cancro veniva chiamato "putredine reale", in quanto colpiva regolarmente solo i re e le persone che gli stavano intorno, tutti accomunati dalla cattiva abitudine di cibarsi con la carne dei propri cavalli azzoppati, dei buoi che tenevano nelle stalle reali, della selvaggina che uccidevano nelle loro battute di caccia, nutrendosi quindi di molte delle proteine animali, falsamente dette "nobili", contenute nel sangue e nei tessuti delle specie animali di cui si cibavano, contraendo facilmente anche la gotta ed altre gravi "malattie".
La popolazione plebea doveva "accontentarsi" delle verdure, della poca frutta e dei cereali che coltivava nei campi, e questi prodotti dovevano essere condivisi con il loro "padroni", ma malgrado che alle volte vi fosse carenza di questi sani alimenti, i contadini vivevano sani ed a lungo, mentre i reali continuavano ad essere salassati dalla"putredine reale", ovvero dal cancro e dal altre malattie tipiche di quel tipo di alimentazione.
Quando la Rivoluzione Francese cominciò a portare i cosiddetti soggetti di "sangue blu" sul palco della ghigliottina, la borghesia e poi anche il popolo più umile, vollero acquisire=scimmiottare tutti i diritti dei ricchi padroni, includendo le abitudini più nefaste, quindi anche quelle alimentari come quelle di mangiare il sangue, tessuti ed interiora degli animali immettendoli nei propri piatti e sulle loro tavole, e fu cosi' che la "putredine reale", il cancro dei re e dell’aristocrazia dal sangue blu, passo' di livello e divenne anche "putredine popolare", e cominciò a mietere sempre più vittime anche nella popolazione che aveva cambiato le sue sane abitudini alimentari, derivanti dal consumo di vegetali coltivati nei campi in modo biologico, senza concimi chimici, che allora NON esistevano; oggi purtroppo non solo gli animali da allevamento sono allevati in modo ignobile e malsano, ma anche i campi agricoli sono insozzati ed intossicati dalle sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, oltre ai prodotti geneticamente alterati, come gli OGM, senza contare gli ingredienti che l'industria alimentare, specie le multinazionali, inseriscono nei cibi per la conservazione, stabilizzazione, ecc..

Il dr. Albert Schweitzer (ha vissuto per decenni in Africa; Nobel 1952) aveva riscontrato che i primi casi di cancro in Africa erano apparsi DOPO le prime campagne di vaccinazioni.
“Il cancro era praticamente sconosciuto fino a quando fu introdotta la vaccinazione obbligatoria con il vaccino del vaiolo bovino. Ho dovuto trattare almeno duecento casi di cancro, e non ho mai visto un caso di cancro in una persona non vaccinata”.
(1.) Eustace Mullins, "Un delitto per Iniezione", pg 132. Il Consiglio Nazionale per la Ricerca Medica, PO Box 1105, Staunton, Virginia 24.401.
By dott. W.B. Clark dell’Indiana/1936 -
Tratto da: http://nwo-truthresearch.blogspot.com/

Il Cancro ed altre malattie trasmesse con i vaccini - 13/09/2013
Un’azienda farmaceutica ha confessato: la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il cancro per mezzo dei vaccini.
La scioccante intervista ovviamente censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo. Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.

Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché sono state diffuse l’Aids, la leucemia ed altre terribili malattie. Nei vaccini venduti al terzo mondo si è scoperto che questi contenevano l’ormone B-hCG, un anti fertile immesso in un vaccino. La Corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni e mezzo di donne e ragazze hanno assunto questi vaccini contaminati, così come in Nigeria, Thailandia
Tratto da: affaritaliani.it

Cancro oggi e' una  strage...anche con la Chemio
Morti per Cancro negli USA:

Primo comunicato stampa - 10/09/2015
Gentile Direttore/Redazione, (questo scritto e' stato inviato ai vari giornali e mass media italiani !)
Scrivo in merito alla notizia divulgata su tutti i giornali e rete televisive riguardante la morte di due persone affette da neoplasia che hanno deciso di scegliere le terapie alternative.
Vi faccio presente che ogni anno il Ministero della Salute emana un bollettino di guerra sui morti a causa del cancro, che hanno seguito le terapie ufficiali, Pubblicato regolarmente sui libro dei tumori AIOM e che, nessuno dei mass media riporta come notizia, visto che preferite sempre dire anche da parte dei vostri colleghi “e' morto dopo una lunga malattia”.
Quest’anno moriranno ancora circa 180.000 Italiani, una media di 500 al GIORNO, come quelli morti lo scorso anno.
Difendere questo "sistema" significa uccidere se stessi e i propri cari. Infatti, ogni giorno in Italia 1000 persone ricevono la notizia “lei ha un cancro” (di fatto: lei è entrato nel braccio della morte).
Lo sapete che dal 1999, il cancro si può prevenire a livello biochimico, si può curare e anche guarire senza la paura della recidiva ?
Ma questo sistema "sanitario" non vuole che si sappia e quindi alcuni scienziati sono costretti a lavorare nella clandestinità.
Mentre voi continuate a dire “è morto dopo una lunga malattia“, loro continuano, da "clandestini", a strappare la gente dalla morte e debbono continuare a vivere nella clandestinità, ma vi prego di non colpevolizzare nessuno dei ricercatori indipendenti .
Dovete colpire soltanto i santoni, i maghi ma ed anche quei medici di questo sistema in-sanitario, che sfruttano il dolore per arricchirsi e non quei medici che hanno cercato di fermare, a modo loro, una strage.

Cari giornalisti e cari giudici, non schieratevi mai dalla parte di chi gestisce questa carneficina. (fatturato mondiale sulla oncologia 46.000 miliardi di Dollari ) con 10.000.000 di posti di lavoro.
Per una giusta informazione, vi ricordo le statistiche che ha comunicato il Ministero della salute, sul libro dei tumori del 2016.
La morte di 485 Italiani che muoiono ogni giorno di cancro non fa testo e quindi è inutile parlarne...., bisogna parlare sui mass media, soltanto di quelli che possono morire a causa dell'utilizzo di terapie non convenzionali e che sono pochissimi in confronto a quelli uccisi dalla chemio-radio terapia.
PDF -LO STATO DELLLONCOLOGIA IN ITALIA RAPPORTO 2016 - Aiom
https://www.aiom.it/C_Common/Download.asp?file=/$Site$/files/doc/documenti_scientifici/2016_rapporto-stato-oncologia.pdf
Pagina 24 e 25 PDF] …...
Per la mortalità, i dati ISTAT 2012 riportano 177.351 decessi per tumore (99.792 negli uomini e 77.559 nelle donne) rappresentando la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari.

Lo STATO dell’ONCOLOGIA in ITALIA - RAPPORTO 2016
Ogni giorno vengono registrati 485 decessi per tumore in Italia).
I tumori più frequentemente causa di morte, sono riportati nella Tabella 2.
I dati di mortalità confermano l’andamento in riduzione della mortalità nei due sessi: l’andamento temporale nel periodo 1999-2010 proiettato al 2015 evidenzia un calo di mortalità dell’1%/anno. Questo risultato dimostra come sia "efficace" l’azione del Sistema Sanitario Nazionale grazie ad una strategia combinata d’interventi di prevenzione primaria (che riducono l’esposizione ai fattori oncologici e quindi il numero di nuovi ammalati), d’interventi di prevenzione secondaria (con un’anticipazione della diagnosi in fase piu' efficacemente aggredibile dai trattamenti) e di terapie piu' efficaci e piu' estesamente accessibili."
Questo è un rapporto dell'I.S.S. sugli antiblastici - dei danni che causano agli operatori , pensate un momento a chi li assimila nella terapia per il cancro....
http://www.iss.it/binary/inte/cont/esposizione professionale.1111067370.pdf
By Giovanni Puccio (ricercatore indipendente palermitano)

INOLTRE, la recente ricerca pubblicata su Lancet:
"Chemioterapia può nuocere fino a metà pazienti", l'allarme su Lancet - 31/08/2016

I pazienti dovrebbero sempre essere avvertiti sui pericoli legati alla chemioterapia, suggerisce una ricerca pubblicata su 'Lancet Oncology', secondo cui i farmaci contro il cancro possono nuocere gravemente fino al 50% dei pazienti. Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro.

Lo studio inglese, firmato Public Health England e Cancer Research Uk, ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni. L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.

Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%, anche se la statistica si basa su un piccolo numero di pazienti. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%.

Tassi più alti della media anche nei nosocomi di Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside, del Surrey e del Sussex. Gli esperti avvertono: "Si tratta di farmaci potenti, con effetti collaterali significativi, e spesso ottenere il giusto equilibrio fra un trattamento aggressivo e la salute del paziente può essere difficile".

"A quegli ospedali i cui tassi di morte sono al di fuori della media attesa - sottolineano - si chiederà di rivedere le loro pratiche. E' comunque importante rendere i pazienti consapevoli che ci sono potenziali rischi di vita legati alla chemioterapia. E i medici devono essere più attenti alla selezione dei pazienti, dato che ci sono differenze significative in termini di sopravvivenza per le persone anziane e per i pazienti in generali cattive condizioni di salute, al netto della neoplasia".
By adnkronos.com
http://www.adnkronos.com

Commento NdR:
in questo studio si sono considerati solo quelli che muoiono entro 30gg dalla chemio, se andiamo a considerare anche quelli che muoiono dopo 2-6-12 mesi, le percentuali di uccisioni salgono vertiginosamente al 80-85 % e se poi andiamo a considerare i morti entro 5 anni, la percentuale si riduce al 2%, di quelli che si salvano dalla morte, pur avendo il tumore/cancro in atto, ma dormiente....!

Queste le percentuali della stessa OMS....che pero' dai media vengono occultate o nascoste....mentre e si parla a destra ed a manca, di quei due o tre soggetti che nel corso di 1 anno, muoiono perche' si sono affidati a personale inesperto delle Medicine Naturali, che al contrario se applicate nel modo adatto, portano alla guarigione del tumore !
Vedi l'apposta terapia: Cancro = nutriterapia + BioElettronica

Secondo comunicato stampa: Quanti stecchiti dalla chemio. E dai giornalisti ignoranti.
By Maurizio Blondet - 7 settembre 2016

Il Lancet, una delle più stimate riviste mediche, “Giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata. 
«Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. ….
Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%» *«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».Ho copiato e incollato da “Senza Nubi”, sito del professor Sandro Carlo Mela.  Che è stato docente di medicina interna all’Università di Genova, ha avuto diversi incarichi scientifici al CNR, è  co-autore di  583 pubblicazioni scientifiche, delle quali 212 su riviste internazionali,  con  1823 citazioni da riviste internazionali.
Suo anche il commento che segue: “È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze. Ci si pensi bene. Questa è l’essenza della metodologia scientifica.  Fare ipotesi. Verificarle. Accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano.  Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie !”.

Poiché  il professor Mela è scienziato e scrittore elegante, penso questo sia stato il suo modo di  intervenire nella canea giornalistica innescata da un  caso di cronaca. Regolarmente riportato dai media in questi termini:  “I genitori rifiutano la chemio, lei muore a 18 anni di leucemia”.
Naturalmente accusando i genitori di aver ammazzato la figlia  perché credono a ciarlatani (“il dottor Hamer”), ché se invece  avessero portato la figlia dal celebre professor Veronesi, che l’avrebbe sottoposta alla chemio,  la fanciulla sarebbe ancora viva. A Veronesi nessun  giornalista  ha mai chiesto conto di quanti, nella sua lunga carriera, ne ha ammazzati con la chemio.
I lavori dei due importanti istituti  sanitari pubblici inglesi, riportati da Mela, dimostrano che c’è una percentuale da alta a ragguardevole di pazienti che viene addirittura stecchita dalla chemio.
Nei primi trenta giorni dal trattamento
.I giornalisti soprattutto, hanno colto il caso o i due casi di cronaca per lanciarsi in una battaglia morale: non solo contro di due genitori che hanno accusato di aver ucciso la figlia, ma in genere contro la diffidenza della “gente”  contro tutto ciò che è scientifico, o anche solo ufficiale: c’è chi ha messo la diffidenza generale del pubblico per la chemio sullo stesso piano del “il rigetto dei partiti”;   il rifiuto delle vaccinazioni   alla stessa stregua  di un rigetto anarchico e cieco verso ogni autorità;  il discredito verso “il celebre oncologo Veronesi” alla stessa stregua del “populismo” che “abbiamo visto emergere anche nelle elezioni in Germania”. 
Insomma vedono, i giornalisti, un rigurgito di passatismo, oscurantismo e pensiero magico, un ritorno al Medioevo,   che si sentono in dovere di combattere con l’ironia dei loro Lumi. Invocando anche i giudici, se occorre, perché sottraggano la patria potestà dei genitori anti-chemio  e affidino  i figli malati  per forza pubblica a Veronesi e alla sua  terapia citotossica con metalli pesanti ed iprite; la libertà dei pazienti non è accettabile, se essa sfocia in superstizione e cure con vitamina C o veleno di scorpione.

Manca la cultura generale
Il problema è la quantità di Lumi in possesso di detti giornalisti.   Nell’ascoltare Radio 24,  mi è capitato di ascoltare  – per esempio –   che per alcuni di quei valorosi redattori,  la funzione di insetti impollinatori era una scoperta recentissima, dovuta alla lettura di qualche articolo sulla sparizione delle api  che mette in pericolosa produzione di frutta. Alcuni erano persino increduli del processo, “finalmente anche i più testoni di noi l’hanno capito”,  ha detto giulivo un giornalista. Sentito con le mie orecchie. Ora, la meravigliosa simbiosi fra le api e gli alberi da frutta è una nozione che dovrebbe essere nota già dalle elementari. 
Anche giornalisti radiofonici (che si ammette siano di qualche tacca sotto i colleghi “della carta stampata”) dovrebbero saperlo. A cosa serve, sapere  la funzione impollinatrice, se si è giornalisti economici o dello spettacolo? Serve: è un elemento di quella che si chiama “cultura generale”, senza la quale,  sfuggono le complessità del discorso scientifico. Infatti costoro, nella missione che si era dati di condannare la famiglia che aveva sottratto la figlia alla chemio, e per estensione- – la loro battaglia contro “il populismo”, han rimbeccato i lettori con argomenti di mera fede: bisogna credere a Veronesi, perché egli è famoso, e rappresenta la Scienza. Nel caso, essi  non sono in grado di informarsi. Ignorano che   su questi temi, è utile consultare come fonte il sito del National Cancer Institute (fondato da Nixon nel ’71 per ‘sconfiggere il cancro’,e che il cancro ha sconfitto – reca onestamente tutti i dati , lo stato dell’arte della ricerca, e avverte che nessuno dei trattamenti che indica uno per uno può essere definito “cura del cancro”).Invece i media italiani hanno dato spazio al Veronesi che ha detto e ripetuto: “Il cancro non è più una malattia incurabile, e le moderne terapie possono salvare la vita”. Affermazione, così come espressa, menzognera. 
Gli oncologi parlano di “sopravvivenza a cinque anni” del malato trattato con la chemio, che  è cosa molto meno ambiziosa che  guarigione. A proposito del  caso dei genitori che hanno evitato alla ragazza la chemio,   qualche giornalista ha tirato fuori che la cosa era particolarmente colpevole,  perché con la chemio  c’è, nel caso, una sopravvivenza del 63 per cento. 
E’ già un miglioramento rispetto al 50% (di sopravvivenza a 5 anni) vantato  fino ad alcuni anni fa.
Ma  come e dove si ottengono queste percentuali ?
L’ha spiegato il dottor Francesco Bottaccioni membro dell’Accademia delle scienze di New York, docente di psico-oncologia alla Sapienza (cito da Cancro SpA di Marcello Pamio): “Il 50% di cui parlano gli oncologi non è effettivamente la metà del numero dei malati, come si è indotti a  credere, ma la media delle varie percentuali di  guarigione dei diversi tipi di cancro.
Per capirci: si somma, ad esempio, l’87% di guarigione del cancro del testicolo con il 10-12 di quella del polmone e si fa  la media delle percentuali di guarigione, senza calcolare che i malati di carcinoma al testicolo sono 2 mila l’anno, mentre le persone che si ammalano di tumore al polmone sono attorno alle 40 mila”.
Ora, chiunque vede che questo è  un metodo di conteggio disonesto, indegno di un settore che si dichiara “scientifico” e di una pretesa “scienza” chiamata oncologia;   un metodo truffaldino che giustifica ad abbondanza  la diffidenza  crescente dei pazienti, e autorizza i peggiori sospetti  sui veri motivi per cui si continua ad imporre la “cura” chemioterapica. La triste verità è che la sopravvivenza a cinque anni nel caso, poniamo, di carcinoma del pancreas è il 2 percento.
Il che significa che il 98 per cento dei pazienti sono morti. A cinque anni, sono trapassati  il 90% dei malati di glioma cerebrale,  l’80 per cento dei colpiti da melanoma maligno, il 92,5 per cento dei  cancri polmonari;  è scomparso il 98 per cento dei colpiti dal carcinoma del fegato, e il 100 per cento degli affetti da carcinoma della pleura.  Si può dire che “il cancro oggi non è più una malattia incurabile”  ?
E che i malati devono affidarsi ad occhi chiusi a Veronesi invece che ai “ciarlatani” ? 
Non esistono statistiche sui pazienti di ciarlatani: c’è il fondato sospetto che i loro dati di sopravvivenza cinque anni sarebbero se non migliori, pari a quelle vantate dalle false statistiche degli oncologi.
Infatti. E la prova è nella monumentale indagine clinica condotta da Dal Dipartimento di Oncologia Radiologica del Northern Sidney Cancer Center e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology il dicembre 2004. E’ intitolato:  “The Contribution of Cytotoxic Chemotherapy to 5-year Survival in Adult Malignancies”, ossia:
 Il contributo della terapia citotossica  alla sopravvivenza nei cinque anni  nei tumori maligni di adulti”.Uno studio colossale. Sono stati  seguiti per 14  anni 155 mila pazienti americani ed australiani  colpiti da  tumore. Alla fin fine,  i ricercatori concludono che 3.306 di questi sopravvissuti a cinque anni possono  ragionevolmente essere attribuiti alla chemio.   
3,303 su 154.971 pazienti, significa un tasso di ‘guarigioni’ del 2,3 per cento in Australia e del 2,1  in Usa. A che scopo prescrivere – e obbligatoriamente –  un medicinale che mette l’inferno nel corpo del paziente (come disse il professor Staudacher), per un tasso di guarigioni del 2 per cento?
Qualunque cura di ciarlatano può vantare un 2%, se tenesse le statistiche dei suoi pazienti.
La  conclusione degli studiosi di Sidney infatti è questa: “…E’ chiaro che la chemioterapia citotossica dà solo un contributo minore alla sopravvivenza da cancro. 
Per continuare la prescrizione [gratuita nel servizio sanitario nazionale] di farmaci chemioterapici,  si richiede con urgenza una rigorosa valutazione del rapporto fra costo ed efficacia e dell’impatto sulla qualità della vita”.  Di fatto, sconsigliano il servizio sanitario nazionale di continuare a pagare per questi costosissimi “farmaci” che  rendono miserabile la vita del paziente, e non fanno guarire. Chi sa l’inglese può leggere lo studio integrale qui:
http://www.chrisbeatcancer.com/wp-content/uploads/2011/12/contribution-of-chemotherapy-to-5-year-survival.pdf

Chi ha pazienza di guardare le tabelle contenute nelle prime pagine dello studio, vedrà che anche la percentuale del 2.3 per cento di guarigioni a 5 anni con la chemio deve essere fortemente ridimensionata: dipende dal tipo di tumore. Vi sono tumori, al pancreas, alla milza, il melanoma – in cui la sopravvivenza è segnata da una lineetta orizzontale: significa zero. Nessun sopravvissuto, chemio o non chemio. 
La miglior efficacia della chemio viene attribuita per il cancro al testicolo, che come abbiamo visto è uno dei pochi di cui  gli oncologi vantano una sopravivenza dell’87%  per cento.  Il che significa che guarisce quasi sempre da sé.
Lo studio australiano  dà  qui un tasso di sopravvivenza del 47%: si può dunque addirittura temere che la chemio  peggiori il decorso di un tumore tutto sommato modestamente pericoloso.
Ma naturalmente, bisogna consultare le fonti, saper cercare nella letteratura scientifica: cosa che evidentemente i genitori della ragazza morta hanno fatto – hanno rifiutato a ragion veduta la terapia letale –  e che non hanno fatto i giornalisti illuministi senza cultura generale,che hanno accusato quella famiglia di omicidio, di irresponsabilità superstiziosa,  e lanciato intimidazioni a tutti coloro (medici e pazienti) che tentato le terapie alternative,  incitando i giudici ad incriminarli.  Cosa che alcuni procuratori hanno pure fatto.
I giornalisti non sanno e non vogliono consultare le fonti – primo dovere del giornalista. Si sono accontentati, nella loro battaglia contro l’Oscurantismo sanitario, a riportare come vangelo  un articolo commissionato al professor Veronesi. Senza nemmeno rendersi conto che  costui  fa’ una confessione incriminante:
“Bisogna liberare la chemioterapia dallo stigma di cura devastante, che fa paura più del cancro stesso.  (…) Va detto che in passato è stata utilizzata in modo improprio e per molti anni è stata effettivamente prescritta a dosi altissime, senza alcuna considerazione per gli effetti che avrebbero avuto sul malato.“Allora vigeva in oncologia il principio del massimo trattamento tollerabile: si applicava in chirurgia, in radioterapia e in chemioterapia la dose (o l’amputazione) maggiore che il paziente potesse tollerare.  […]   
Ma  negli ultimi decenni è avvenuta una rivoluzione di pensiero per cui nella cura dei tumori si applica il principio del minimo trattamento efficace: si ricerca la dose più bassa o l’intervento più limitato in grado di assicurare l’efficacia oncologica. Così è sparita la chirurgia mutilante, la radioterapia ustionante e anche la chemio che devasta inutilmente l’organismo”.
Veronesi dunque ammette: per decenni abbiamo dato dosi letali di sostanze velenose, alchilanti,  metalli pesanti, radiazioni  – ammazzando migliaia di pazienti, e devastandoli  inutilmente. Adesso abbiamo imparato: quindi, cancerosi, venite a noi con fiducia.
La ricerca citata dal professor Mela vi dice che ne ammazziamo solo l’8 per cento nei primi trenta giorni.  In alcuni ospedali anche il 50%…. Quanti ne ammazza il giornalismo presuntuosamente incompetente ?
Che scambia per razionalità la propria ignoranza, per progressismo il  proprio superstizioso scientismo, basato sul “principio di autorità” più sbagliato? 
Urgono studi clinici e statistici.

Terzo comunicato stampa:
Gli antiblastici come causa di morte precoce
. Lancet - 06/09/2016
Il Lancet è una delle più stimate riviste mediche. Si è conquistato una fama indiscussa a causa della severità con cui pubblica i suoi articoli. Giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.
«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.»
*«Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. …. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%»
*«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».

La medicina è una scienza sperimentale.
Avanza ragionevoli ipotesi di lavoro, le applica e raccoglie diligentemente i risultati. Se questi sono buoni, persevera. In caso contrario rigetta le ipotesi fatte perché non proficue. In altri termini, la medicina è costretta ad imparare dai propri errori.
Sicuramente gli “errori” in questo campo possono avere drammatici risvolti umani, ma sono inevitabili. Il dolore presente lenisce quello futuro.
Non esiste ricerca medica senza il senso e la percezione del futuro. È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze.

Ci si pensi bene.
Questa è l’essenza della metodologia scientifica. Fare ipotesi. Verificarle. Accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano.  Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie!
Ma prendere atto della realtà dei fatti è il segno cardine della sanità mentale e del corretto modo di ragionare e comportarsi. È un segno di onestà mentale.

Nota.
È con Jules-Henri Poincaré, ne “La Scienza e l’ipotesi” che la ricerca scientifica ha definitivamente messo a punto il concetto di verifica delle teorie e valutazione delle ipotesi.
Dobbiamo a Kurt Gödel il teorema dei postulati impliciti e quindi a Karl Popper il concetto di accettabilità di una teoria. Sono stati due contributi epocali.
Ricordiamo però come otto secoli prima l’aquinate avesse formulato il principio di “adaequatio rei et intellectus”, che, sostanzialmente, Poincaré, Gödel e Popper hanno traslato dal campo filosofico a quello scientifico.
By Giuseppe Sandro Mela

Diffusione del cancro: previsioni shock per i prossimi 10 anni - 16 dicembre 2013
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato nuove terribili previsioni sulla diffusione del cancro nel mondo, che dimostrano quanto il modello di medicina occidentale sia un fallimento completo.
Studi sulla sanità pubblica svolti dalle Nazioni Unite rivelano che, nei prossimi 10 anni, i malati di cancro aumenteranno di oltre il 25%, e l’aumento maggiore è previsto nei paesi in via di sviluppo dove è stata più pesante l’influenza occidentale.
Entro il 2025, afferma l'OMS, si prevede che il numero di diagnosi di nuovi casi di cancro aumenterà del 37% l’anno, salendo dai 14,1 milioni di persone, di oggi, fino ad uno scioccante 19,3 milioni di persone.
Il numero dei malati di cancro che moriranno per la malattia o per la cura della malattia aumenterà del 39 %, e passerà dagli attuali 8,2 milioni di persone l'anno a 11,4 milioni di persone l’anno.
Per gli USA, si prevede che il numero di nuovi casi di cancro aumenterà leggermente meno che nel resto del mondo e i circa 1,6 milioni di persone che si ammalano ogni anno aumenteranno del 31% per arrivare a 2,09 milioni di persone l’anno nel 2025, ma i casi di morte per cancro aumenteranno fino al 38%, più o meno nella stessa percentuale dell'aumento previsto nel resto del mondo.
“Nei paesi più sviluppati, il cancro è la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari, e ci sono evidenze epidemiologiche di questa tendenza emergente anche nel mondo meno sviluppato”
- si legge nella sezione Q & A sul cancro web dell'OMS. “Questo è particolarmente vero nei paesi in “evoluzione” o in paesi a medio reddito, come ad esempio in Sud America o in Asia. Già più della metà di tutti i casi di cancro si verificano nei paesi in via di sviluppo”.
Paesi che si sviluppano secondo gli standard occidentali sono più esposti al cancro.
Mentre le percentuali di casi di cancro sono certamente in aumento in tutto il mondo, si nota che alcune delle zone più colpite si trovano in Cina e in India, paesi che si stanno sviluppando secondo gli standard occidentali. In India, per esempio, le società di biotecnologia europee e americane che hanno giocato un ruolo importante nella transizione dalle colture tradizionali verso gli organismi geneticamente modificati (OGM), sono fortemente collegabili alle malattie per cancro.
Lo stesso vale in Cina, dove molte città moderne sono state costruite sul modello americano e hanno preso stile di vita e abitudini alimentari simili a quelle americane.
I modi di vita tradizionali dei nativi e la loro eredità agricola stanno rapidamente scomparendo dando posto al consumismo e al materialismo e tutto ciò significa – tanta “immondezza” alimentare, una minima attività fisica, e, naturalmente, farmaci occidentali e chirurgia a volontà.
“È una strategia”, si legge su McClatchy. “I cibi OGM provocano il cancro (e sia gli anti-populisti più eminenti che gli eugenetisti lo sanno bene, perché sono loro che hanno creato quella roba).
Stessa cosa con i vaccini che causano il cancro. Stessa cosa anche con aria ed acque inquinate. Stessa cosa con il fluoro messo nell'acqua (è dimostrato che il fluoruro fa aumentare il rischio di cancro alle ossa).
Il BPA contenuto nella plastica) è ampiamente utilizzato sia nell’ambiente che nell’abbigliamento e contiene elementi assimilabili agli estrogeni che provocano cancro al seno alle donne a possono causare impotenza e effeminatezza agli uomini”.
Non sorprende che la OMS abbia taciuto finora su tutti questi fattori associati al cancro, già ben noti.
E parlando a nome della Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, un’altra Organizzazione Sanitaria Internazionale, il responsabile dell’informazioni sul cancro, il Dr. David Forman ha detto ai media che il tabacco e l'alcool - e praticamente nient’altro - sono le due cause principali del cancro. Affermazione incompetente e totalmente assurda che puzza di informazione da passare alla stampa.
La cultura occidentale e tutte le malattie che provoca, si sta diffondendo in tutto il mondo”, ha riassunto intelligentemente un altro commentatore su McClatchy.
By Edoardo Capuano 
Autrice: Ethan A. Huff - Fonte originale: naturalnews.com 
Traduzione per comedonchisciotte.net By Bosque Primario https://www.facebook.com/bosque.primario

Studi: dalle autopsie degli incidenti stradali verità sconvolgente, 100% di tumori che però regrediscono naturalmente, venendo bloccati dall’organismo stesso senza farmaci ...
http://www.life-120.com/informazione-salute/1004-studi-dalle-autopsie-degli-incidenti-stradali-verita-sconvolgente-100-di-tumori-che-pero-regrediscono

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La STORIA del malato di cancro (terminale) è prima di tutto una storia di SOLITUDINE  !!
Quando si muore si muore soli”, cantava Fabrizio De André ed è attualmente e veramente terribile verificare come ciò sia vero, quando la medicina ufficiale propone una diagnosi infausta e terapie drammaticamente invasive, non risolutive, lasciando quindi a se stesso il malato a morire  quasi sempre senza nessuna assistenza.
Questo perché la “moderna medicina” è centrata sugli specialisti (che hanno perso di vista l’insieme Uomo), su terapie farmacologiche molto invasive e sulla logica vanagloriosa di medici che si sentono sicuri di essere utili solo quando il malato fa “la richiesta, per loro, giusta"; la medicina moderna non vuole farsi carico della persona nella complessità del suo essere spirituale/emotivo e fisico.  
Essa rifiuta in particolare, la frustrazione di un rapporto nel quale non è in grado di dare risposte validamente riconosciute da risultati certi e quindi apprezzabili, abituando i medici che la praticano a dare risposte evasive, mai certe.
Dire ad un essere umano che non c’è più nulla da fare per lui e rimandarlo a casa senza speranza, come sicuramente accade in molti casi, è un modo di rifiutare, con il malato, l’immagine della propria impotenza, impreparazione, per il carente, errato e fuorviante insegnamento ricevuto all’università che li ha “
laureati” in……imperizia ed incapacità.  -  Affermazioni di oncologi....

La via da riscoprire è quella della Medicina Naturale sola medicina risolutiva anche per il Cancro.

 vedi ad esempio:
Nutriterapia Biologica Metabolica + Aloe Arborescens ed Aloe Vera
E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via endovena con soluzioni mineral - vitaminiche - vedi QUI il medico che utilizza con successo questo sistema -  l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di estrazione naturale - assieme all'assunzione via orale di fermenti lattici appropriati a seconda del paziente ed enzimi) può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi quei medici che alle volte preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).

IMPORTANTE Video su: STORIA del CANCRO - Gestita da BIG PHARMA
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"

Come ben dice un mio amico medico, Giorgio Nardo': Si iniziera' a  capire qualcosa sul cancro quando si smettera' di pensare che ha una causa ! Ha  piuttosto uno scopo. Non una CAUSA, ma uno SCOPO ! Sembra assurdo, ma é così. Lo "scopo" attiva tutti quei meccanismi per attuare il programma di somatizzazione del Conflitto Spirituale irrisolto.
Per eliminare il cancro bisogna dunque far venir meno lo scopo per cui si  era generato. E per far questo bisogna trasferire l'informazione al  programma genetico. Non al DNA di una singola cellula, ma a tutto l'insieme  che funziona all'unisono.
Infatti come afferma da sempre la Medicina Naturale, :
lo "scopo", attiva tutti quei meccanismi per attuare il programma di somatizzazione del corpo-massa del Conflitto Spirituale irrisolto, cioe'  il corpo di dolore.
Il meccanismo attuato dallo "scopo" e' utilizzare il programma di riproduzione cellulare (mitosi), al di fuori del programma generale dell'essere che gestisce proprio la giusta, qualitativa e quantitativa riproduzione cellulare; la cellula NON impazzisce, ma e' il programma che apre una falla per generare, partorire, la massa, il
corpo di dolore dell'archetipo conflittuale irrisolto.

Ascorbato di Potassio e Ribosio per il Cancro

Sono dunque due le ragioni fondamentali per cui rimedi specifici devono essere associati ad un regime nutrizionale e nutriterapico adeguato: da un lato perché solo rigenerando il terreno costituzionale dell’individuo, cioè i suoi livelli energetici, metabolici e immunitari, l’organismo malato sarà messo in grado di rispondere allo stimolo terapeutico del rimedio erboristico.
Dall’altro perché si sta scoprendo sempre più che superalimenti come l’alga Klamath, oltre ad essere in grado di ricostruire in maniera significativa il terreno costituzionale, sono ricchi di specifiche molecole nutrizionali cariche però di valenze immunomodulanti e antitumorali.
By Dr. Stefano Scoglio, Ph.D. - Centro di Ricerche Nutriterapiche di Urbino

Commento NdR: Approvo in pieno questa terapia in quanto e' basata su solidi principi naturali e quindi e' assolutamente condivisibile.
A questa terapia va aggiunto il protocollo messo a punto dal ricercatore palermitano Giovanni Puccio il quale ha scoperto la notevole utilita' della molecola adatta per il cancro (qualsiasi) = la
fosfato metilammina


L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro sulla quale scende lo stress del Conflitto Spirituale Irrisolto,
che ne e' la Causa primaria attivando
il Tumore nell'organo bersaglio dell'archetipo conflittuale.
vedi: Nutriterapia Biologica Metabolica x Cancro e malattie degenerative + BioElettronica
Circolazione sanguigna: prevenzione degli infarti e del Cancro. I citrati eliminano le calcificazioni arteriose. Gli ascorbati fanno il resto !

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Una ricerca delle Università del Michigan e di Harvard dimostra che i metodi di pagamento degli oncologi possono influire sulla scelta dei farmaci. Lo studio esamina quanto pagato da Medicare dal 1995 al 1998.
I risultati mostrano una differenza importante nella prescrizione degli oncologi che appare collegata al ritorno economico.
http://content.healthaffairs.org/cgi/content/abstract/25/2/437
http://healthyskepticism.org/news/IEJune06.htm


DIAGNOSI ERRATE e pazienti trattati con CHEMIO e RADIO NON NECESSARIE anzi ALTAMENTE PERICOLOSE !

Rapporto del National Cancer Institute (USA) ammette gia' nel 2012, che milioni di malati, sono stati falsamente trattati per “cancro”, pur non avendolo !
- 5 Nov. 2013   
Un numero significativo di persone che hanno subito un trattamento per il cancro nel corso degli ultimi decenni non può avere mai realmente avuto la malattia, lo ammette un nuovo rapporto commissionato dal US National Cancer Institute (NCI).
Pubblicato online sul Journal of American Medical Association (JAMA), lo studio del governo USA identifica sia sovradiagnosi che diagnosi errata di cancro, come due cause principali di questa crescente “epidemia”, che insieme hanno portato al trattamento inutile di milioni di individui altrimenti sani con la chemioterapia, radiazioni o chirurgia.

Il rapporto proietta grandi ombre sulla via che molti tumori sono diagnosticati.
Il cancro al seno, per esempio, a volte non è il cancro al seno, ma piuttosto una condizione benigna come il carcinoma duttale in situ (DCIS).
Tuttavia, milioni e milioni di donne con carcinoma duttale in situ che è stato mal diagnosticato come un cancro al seno, e successivamente trattati per una condizione che probabilmente non avrebbe causato loro problemi di salute .
E similmente negli uomini, alto grado neoplasia prostatica intraepiteliale (HGPIN), un tipo di precursore precancerose al cancro, è comunemente maltrattata come se fosse vero cancro.
"La pratica di oncologia negli Stati Uniti ha bisogno di una serie di riforme e di iniziative per mitigare il problema della sovradiagnosi e del trattamento del cancro, secondo un gruppo di lavoro sancito dal National Cancer Institute", spiega Medscape.com sullo studio.
“Forse più drammaticamente, il gruppo afferma che un certo numero di condizioni precancerose, tra cui il carcinoma duttale in situ e ad alto grado la neoplasia prostatica intraepiteliale, non dovrebbero più essere chiamati cancro ".
I trattamenti convenzionali per il cancro, ancora una volta hanno dimostrato di essere una delle principali cause di cancro
Questi sono i scoperte scioccanti  considerando che NCI è un'agenzia finanziata dal governo, che tende a favorire la diagnosi del cancro convenzionale e modello di trattamento, anche quando è dimostrato di essere un fallimento. Ma ancora peggio è l'interferenza che milioni e milioni di persone sane sono stati trattati con dei veleni e la l’irradiazione per delle condizioni non hanno mai nemmeno avuto, e che probabilmente hanno causato a molti di loro di sviluppare il cancro reale e anche morire come risultato.
Come si è visto, l'intero concetto di " diagnosi precoce " è fondamentalmente errata, dal momento che molti dei metodi utilizzati per diagnosticare non riescono a distinguere tra le cellule tumorali benigne e maligne.

Questo significa che molte persone che sono state erroneamente diagnosticati con cancro finiranno sviluppare il cancro come risultato per aver ottenuto un trattamento per tumori che non hanno mai avuto, un fenomeno che dimostra l'assurdità di tutto il modello.
"Anche nel caso di trovare il tumore abbastanza presto per contenerlo attraverso la chirurgia, la chemioterapia e/o radioterapia, è ben noto, che la sottopopolazione della minoranza di cellule staminali del cancro all'interno di questi tumori, sarà arricchita e quindi resa più maligna
con il trattamento convenzionale", spiega Sayer Ji per GreenMedInfo.com .
"Per esempio, le lunghezze d'onda delle radiazioni della radioterapia sono stati solo recentemente trovati dai ricercatori UCLA Jonnsson Comprehensive Cancer Center, colpevoli di trasformare cellule di cancro al seno in tumore altamente maligno sia per le cellule staminali sia per le normali cellule, con 30 volte di piu’ alta malignità di post - trattamento".

Il cancro è davvero il tentativo del corpo per sopravvivere, non un "attacco" al di fuori.
La considerazione di Ji, e’ la questione di fondo, cioe’ che è che il modello convenzionale del cancro, vede erroneamente il cancro come una sorta di attacco esterno sul corpo che deve essere aggredito e combattuto con trattamento rigoroso, piuttosto che il meccanismo di sopravvivenza che in realtà è.
Quando il corpo è perennemente carente in nutrienti, per esempio, o quando diventa gravato da radiazioni, cancerogeni e altre tossine dall'ambiente e dal cibo, o da farmaci e vaccini, il cancro può svilupparsi come risposta a questo attacco dannoso.
"Tutta la nostra visione del mondo di cancro ha bisogno di passare da un nemico che "attacca " su di noi e che dobbiamo muovere guerra contro  esso, a qualcosa il nostro corpo fa, presumibilmente per sopravvivere ad una malattia e l’ambiente cancerogeno e’ sempre più inospitale con nutrienti privi di
vitalita’ e salubrita’", aggiunge Ji .
By Ethan A. Huff  - Tratto da: NaturalNews
Fonti per questo articolo sono: http://www.greenmedinfo.com  - http://jama.jamanetwork.com - http://science.naturalnews.com

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"Spiacenti ... abbiamo sbagliato, NON era cancro dopo tutto", questo e' cio' che ammette il National Cancer Institute
- vedi  JAMA - 18 aprile 2016
Dopo decenni di diagnosi di cancro illeciti e trattamenti con milioni di danneggiati, il National Cancer Institute ha cosi' affermato, cio' e'  di alta gravita', ....riviste come JAMA finalmente ammettono che si sbagliavano tutti insieme.

Già nel 2012, il National Cancer Institute (NSC) aveva convocato un gruppo di esperti per valutare il problema degli di errori di classificazione e la successiva sovradiagnosi e trattamento come cancro, determinando che, milioni potrebbero essere stati erroneamente diagnosticati, ad esempio, con "cancro" della mammella, della prostata, della tiroide e del polmone, quando in realtà, nelle loro condizioni erano probabilmente innocui, e avrebbero dovuto essere definiti c ome  "escrescenze benigne indolenti o di origine epiteliale".
Non ci sono scuse, è stato ammesso ufficialmente. Nessuna informazione da parte  dei principali media si è verificato su questo fatto.
E ancora più importante, nessun cambiamento radicale avvenuto nella pratica convenzionale di diagnosi di cancro nella prevenzione od il trattamento, che e' rimasto tale e quale.
In sostanza, in un gioco di prestigio semantico, intere aree del Stati Uniti e la popolazione globale, che pensavano di avere "il cancro letale", e sono stati successivamente trattati per esso, spesso con procedure violente e trattamenti invasivi, e' stato detto loro che "oops ... .noi  abbiamo sbagliato. Non hai mai avuto il cancro, dopo tutto".

 Se si guarda al problema attraverso  la sovradiagnosi di  cancro al seno e ipertrattamento "sanitario", negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, è stato stimato che circa 1,3 milioni di donne sono state trattate in modo sbagliato.
La maggior parte di queste donne hanno ancora idea che essi sono state vittime, e molti hanno identificato i loro "aggressori" nella sindrome Stolkholm come una moda, perché pensano che le loro "vite sono state salvate" dagli inutili trattamenti anche invasivi, quando in realtà gli effetti collaterali, sia psicologici  e fisici, hanno quasi certamente ridotto sia la qualità che la durata della loro vita dai trattamenti farmacologici e radiologici, che hanno ricevuto.

Quando il rapporto del NSC è stato rilasciato, vi è stata una sorta di rivincita per coloro che erano stati sostenitori della posizione che una forma, comunemente diagnosticata del cosiddetto "cancro al seno in fase iniziale", noto come il "carcinoma duttale in situ" (tumore non invasivo), è ​​stato infatti, non intrinsecamente maligno e non deve essere trattato con i trattamenti convenzionali di mastectomia parziale, mastectomia, radioterapia e chemioterapia.

A quel tempo ho basato tutto questo, sulla ricerca disponibile nella storia naturale del "carcinoma duttale in situ", ed il tasso di sopravvivenza e' estremamente elevato con il carcinoma duttale in situ, così come il fatto che la mortalità correlata cancro al seno, non era sceso al passo con l'espansione della cosiddetta "zero "o" "tumori fase iniziale rilevati attraverso proiezioni mammografia", come ci si dovuto aspettare se queste diagnosi in realtà rappresentavano entità cliniche nocive.
Da allora, ho visto da vicino il problema della sovradiagnosi e trattamento eccessivo ed invasivo.
Ottengo aggiornamenti quotidiani dal pubmed.gov sul tema, e sempre più ad alto impatto, e Gravitas, con riviste che stanno segnalando questo fenomeno altamente preoccupante.
Particolarmente rilevante è una recensione pubblicata alla fine dello scorso anno 2015, che ho riportato nel mio articolo intitolato:
"Un gran numero  di procedure mediche non hanno alcun beneficio, e possono anche danneggiare" - By  JAMA studio.

Lo studio ha trovato che JAMA illustra una vasta gamma di procedure mediche standard, e gli interventi che milioni di soggetti sono sottoposti ogni anno, non sono  basate sull'evidenza, come comunemente assunto e dichiarato, ed hanno poco o nessun beneficio, e possono anche causare danni significativi.
Di conseguenza, ora credo che la medicina spesso comporta il: non fare, il più nulla sia possibile.
Penso anche che le persone devono essere consapevoli che qualsiasi diagnosi di cancro convenzionale ha la capacità di esercitare un danno letale tramite l'effetto nocebo, a prescindere dalla sua accuratezza (vale a dire, anche una diagnosi errata può avere conseguenze letali, perché il potere della mente sul corpo e' molto forte, (NdR: e la diagnosi di cancro influisce sullo stato della malattia aggravandola).
Il cancro della tiroide un'epidemia causata dalla disinformazione, non dal cancro in se'.

Un altro argomento che ho cercato di diffondere, è la consapevolezza circa la sovradiagnosi di cancro alla tiroide e trattamento eccessivo e successivo. Quando ho riferito su questo due anni fa, nel mio articolo, "Cancro alla tiroide un'epidemia causata dalla disinformazione, non il cancro", una serie di studi interessanti da tutto il mondo hanno rivelato che il rapido aumento delle diagnosi di cancro alla tiroide rifletteva i loro errori di classificazione e diagnosi errata.
Come è avvenuto con lo screening rilevato per la mammella e quello della prostata come  "tumori", e anche molti "tumori" ovarici, lo standard di cura spesso richiesto, la rimozione dell'organo, così come irradiazione e chemioterapia - due noti cancri, per promuovere interventi.
Come è tipico, di una ricerca che mina lo standard convenzionale di cura, c'è stato poco segnalazione sul tema, sia alla stampa che ai medici. Cio', fino ad ora.

Il 14 aprile 2016, in un articolo intitolato "Il suo NON e' un  Cancro: i Medici riclassificano un tumore della tiroide", (Its Not Cancer: Doctors Reclassify a Thyroid Tumor), il New York Times ha riportato un nuovo studio pubblicato su JAMA oncologia, (new study published in JAMA Oncology), dovrebbe cambiare per sempre il nostro modo di classificare, la diagnosi e il trattamento di una forma comune di "cancro della tiroide ".
Un gruppo internazionale di medici ha deciso che un tipo di tumore che è stato classificato come un cancro, non è affatto un cancro .
Come risultato, hanno ufficialmente declassato la condizione ed a migliaia di pazienti sarà risparmiato la rimozione della loro tiroide, il trattamento con iodio radioattivo e controlli regolari per il resto della loro vita, tutto per proteggere contro un tumore, che non è mai stato una minaccia.
La loro conclusione, e il dato che ha portato ad esso, è stato segnalato Giovedi sulla rivista JAMA Oncology.
La modifica dovrebbe influenzare circa 10.000 dei circa 65.000 pazienti affetti da cancro alla tiroide di un anno, negli Stati Uniti. Si può anche offrire tale ricerca anche a coloro che hanno sostenuto per la riclassificazione di alcune altre forme di cancro, tra cui alcune lesioni della mammella e della prostata.
Il tumore riclassificato, è un piccolo nodulo nella tiroide che è completamente circondata da una capsula di tessuto fibroso. Il suo nucleo appare come un cancro, ma le cellule non hanno rotto dal loro capsule, e la chirurgia per rimuovere tutta la tiroide seguita da trattamento con iodio radioattivo è inutile e dannoso, il e' stato detto nella ricerca.
Ora hanno ribattezzato il tumore. Invece di chiamarlo " carcinoma incapsulato, variante follicolare del papillare della tiroide", ora lo chiamano " neoplasia non invasiva follicolare della tiroide con le caratteristiche nucleari papillari-like", o NIFTP. La parola "carcinoma" è stata tolta. (
been calls to downgrade)
Molti esperti di cancro hanno detto che la riclassificazione era attesa da tempo.
Per anni ci sono state richieste di declassare le  piccole lesioni della mammella, del polmone e della prostata, tra gli altri e per eliminare il termine "cancro" dal loro nome.
Ma a parte la ridenominazione di un tumore delle vie urinarie nella fase iniziale, nel 1998, ed alle ovaie nella  fase iniziale e le lesioni cervicali più di due decenni fa, nessun gruppo diverso da quelli degli specialisti della tiroide ha ancora avuto il grande passo di ridefinire la dizione-diagnosi.

In realtà, ha detto il dottor Otis Brawley, direttore medico presso l'American Cancer Society, il nome cambia perche' si sono verificati le prove scientifiche contrarie ed è quindi andato nella direzione opposta.
Piccoli noduli precancerosi al seno, divenuti noti come "cancro", pur essendo in fase zero.
Lesioni piccole e in fase iniziale della prostata, sono stati chiamati tumori cancerosi.
Nel frattempo, l'imaging con ultrasuoni, M.R.I. di e C.T. scansioni, trovano sempre più di questi piccoli "tumori", noduli tiroidei in particolare.
"Se non è un cancro, cerchiamo di non chiamarlo un cancro", ha detto il Dr. John C. Morris, presidente eletto della American Thyroid Association e professore di medicina presso la Mayo Clinic. Dr. Morris non era un membro del gruppo di ridenominazione delle diagnosi.
Il dr. Barnett S. Kramer, direttore della divisione di prevenzione del cancro, presso il National Cancer Institute, ha detto, "C'è una crescente preoccupazione che molti dei termini che usiamo non corrispondono alla nostra comprensione della biologia del cancro. Chiamarle "lesioni di cancro" quando non lo sono, porta ad un trattamento inutile e dannoso", ha detto.
L'articolo continua a discutere del fatto che, mentre alcuni dei principali centri medici stanno iniziando a trattare i tumori della tiroide incapsulati in modo meno aggressivo, questa non è ancora la norma nel resto del paese. Si tratta di un modello coerente che dimostra che c'è un lungo ritardo oltre un decennio, tra le variazioni con le prove di pratica clinica della medicina, che è quindi molto meno "evidence-based" (basato sulla evidenza) come comunemente richiesto e/o presunto.
Chiaramente, la verità sulla vera natura del cancro, e travisamenti del settore cancro, sta cominciando a venire alla luce, attraverso le stesse istituzioni come JAMA e sui principali media che sono stati responsabili storicamente, della e per la divulgazione di tante idee sbagliate comunemente tenuti sul tema.
Tratto dall'articolo originale:
http://www.greenmedinfo.com/blog/oops-it-wasnt-cancer-after-all-admits-national-cancer-insitutejama
vedi: BioElettronica


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Ripensamenti della medicina ufficiale sul Cancro:
Per lungo tempo si è cercato di scovare ogni tipo di tumore il più precocemente possibile e poi eliminarlo nel modo più radicale. Sono stati compiuti notevoli sforzi per scovare e distruggere i tumori ovunque si trovassero. E' sembrato ragionevole estirpare i tumori quando ancora erano talmente piccoli da considerarli in uno stadio "embrionale", ma comunque sempre capaci di trasformarsi in qualcosa di grande e di aggressivo. Tutto questo è sembrato logico, almeno fino ad ora.
Tuttavia, anche le imprese condotte nelle migliori intenzioni possono sfuggire di mano. Secondo autorevoli patologi, la maggioranza, se non la totalità, di queste piccole neoformazioni, che con sempre più frequenza vengono scoperte, in realtà non sarebbero affatto tumori, cioè non sarebbero soggette a progredire verso forme cancerose e aggressive.
Il problema è che un numero crescente di persone una volta fatta diagnosi di "tumore" non solo viene poi sottoposta a chirurgia, radioterapia e farmaci, ma rimangono anche gravemente condizionate da quella fatidica diagnosi di "tumore" per il resto della loro esistenza, con pericolose conseguenze sul loro equilibrio psichico.

I dati scientifici mostrano che lo screening di massa e le terapie farmacologiche messe in atto precocemente funzionano abbastanza bene nel caso del tumore della cervice uterina e probabilmente anche in quello del colon. Per quanto riguarda i tumori del polmone è ancora presto per trarre conclusioni, mentre questo tipo di approccio si è dimostrato piuttosto fallimentare nel caso dei tumori dell'ovaio, della pelle (melanoma), della mammella e della prostata.
Lo specialista anatomopatologo non è assolutamente in grado di prevedere come una singola cellula cancerosa potrà comportarsi, ma dopo anni di ricerche si è in grado predire quale tipo di lesione è pericolosa e quale invece avrà un andamento indolente e quindi innocuo (1).

Il Dr G. D. Lunderberg, anatomopatologo americano di lunga esperienza, in un intervento su Medscape International Medicine definisce queste neoformazioni diagnosticate come tumori, ma che tumori non saranno mai, come "indolentomi". "Scoprire e trattare queste neoformazioni dà il 100% di guarigione nella popolazione, non scoprirli e non trattarli darebbe la stessa percentuale", afferma senza esitazioni il Dr Lunderberg. (1).
La proposta di eminenti studiosi del National Cancer Institute è quella di smettere di etichettare queste lesioni con il termine "tumore", anche se poi la diagnosi viene per così dire addolcita da qualificazioni come "in situ", "precoce", "precancerosa" o "preso in tempo", perché comunque la reazione del paziente sarò sempre la stessa e il desiderio di farselo togliere non cambierà.
I dati americani mostrano che in questi ultimi 30 anni c'è stato un notevole aumento nella scoperta di questi tumori "precoci" e si stima che oltre 1,3 milioni di donne americane abbiamo ricevuto la diagnosi di un tumore che non si sarebbe mai sviluppato come tale (2). Per altro, gli screening di massa non hanno inciso gran che sulla riduzione del numero dei tumori più grandi e aggressivi e sulla mortalità dovuta a questi tumori (3).
Viene il sospetto che i "successi" dell'oncologia nei confronti di questi tumori possano essere fortemente condizionati dalla quota di non-tumori scoperti con sempre maggiore frequenza: questi indolentomi gonfiano oltremodo le statistiche relative alle "guarigioni" dei pazienti generalmente classificati come "tumorali".
La domanda quindi sorge spontanea: quante vite sono state salvate e quante esistenze invece rovinate ?

Bibliografia
1 - George D. Lundberg, MD Cancer? Not! Medscape Internal Medicine > George Lundberg: At Large at MedscapeAugust 29, 2013
2 - Archie Bleyer, M.D., and H. Gilbert Welch, M.D., M.P.H. Effect of Three Decades of Screening Mammography on Breast-Cancer Incidence. N Engl J Med 2012; 367:1998-2005November 22, 2012
3 - Laura J. Esserman, MD, MBA1; Ian M. Thompson, Jr, MD2; Brian Reid, MD, PhD3. Overdiagnosis and Overtreatment in CancerAn Opportunity for Improvement JAMA. 2013;310(8):797-798.


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Tumori scoperta shock: “La chemioterapia ne rafforza la crescita e la resistenza”  
Nuovi studi dal risultato shock: la chemioterapia potrebbe in realtà stimolare le cellule sane.
Una scoperta che arriva direttamente dagli Stati Uniti, uno dei paesi più all’avanguardia nella ricerca medica e nella cura dei tumori.
Una scoperta che lascia a bocca aperta e che potrebbe, nel giro di pochissimo tempo, rivoluzionare il sistema delle cure per il cancro.
La chemioterapia, utilizzata per anni nella lotta contro i tumori, in realtà potrebbe stimolare, nelle cellule sane e circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende immune il tumore ad altri trattamenti.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature ed è frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro alla prostata.
Un’analisi intensa che serve ad accertare come mai le cellule in questione siano così difficili da eliminare nel corpo umano e invece estremamente facili da uccidere in laboratorio. Una notizia decisamente inattesa.


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CANCRO – Questi i FATTI
(NdR: questo e' cio' che dice la medicina oncologica mondiale, ma le cose sono po' tanto diverse....)
Il cancro è una categoria di malattie caratterizzata da una crescita cellulare incontrollata.
Esistono più di 100 diversi tipi di cancro, e ognuno è classificato secondo il tipo di cellula inizialmente affetta.
l cancro danneggia il corpo quando le cellule danneggiate si dividono in modo incontrollabile e formano grumi o masse di tessuto chiamati tumori (tranne nel caso della leucemia, in cui il cancro vieta la normale funzione del sangue con un’anormale divisione cellulare nel flusso sanguigno).
I tumori possono crescere ed interferire (NdR: e/o essere provocati dai...) con i sistemi digestivi, nervosi e circolatori, e possono liberare ormoni che alterano ulteriormente il funzionamento corporeo.
I tumori che restano localizzati e dimostrano una crescita limitata sono generalmente considerati benigni.
I tumori più pericolosi, o maligni, si formano quando si verificano due cose:
1. Una cellula cancerosa riesce a spostarsi nel corpo usando il sistema sanguigno o linfatico, distruggendo il tessuto sano in un processo chiamato invasione;
2. Tale cellula riesce a dividersi e a crescere, formando nuovi vasi sanguigni per nutrirsi, in un processo definito angiogenesi.
Quando un tumore riesce a diffondersi in altre parti del corpo e cresce, invadendo e distruggendo altri tessuti sani, si dice che è metastatizzato. Questo stesso processo è definito metastasi, e il risultato è una condizione grave molto difficile da curare.
Medici e ricercatori che si specializzano nello studio, diagnosi, cura e prevenzione del cancro sono definiti oncologi. Il cancro, in ultima analisi, è il risultato prodotto dalle cellule (mitosi) che crescono in modo incontrollabile e non muoiono. (NdR: rispetto al programma di Vita dell'essere, ma continuano a moltiplicarsi).
(NdR: ...per un processo di acidosi dei liquidi del corpo, cioe' del Terreno che diviene Terreno Oncologico, diagnosticabile precocemente ancora prima che la massa del tumore si manifesti).
Le cellule normali del corpo seguono un percorso ordinato di crescita, divisione e morte. La morte programmata (NdR: dallo stress ossidativo precedentemente instauratosi (NdR: per la malfunzione della microcircolazione che le nutre)  della cellula è chiamata apoptosi, e quando questo processo va in tilt inizia a formarsi il cancro.
A differenza delle cellule normali, il cancro non subisce la morte programmatica, e al contrario continua a crescere e a dividersi, utilizzando la
mitosi cellulare. Questo porta ad una massa di cellule anormali che cresce fuori controllo, (NdR:...per somatizzare la massa, il corpo (tumore) del Conflitto spirituale irrisolto.
Tratto in parte da: medicalnewstoday.com

Commento NdR: Nella realta' biologica, sconosciuta all'oncologia mondiale ufficiale, vi e' un preciso legame (meccanismo) tra "peccato" (trasgressione alle Leggi della Natura) ed ammalamento, chiamata impropriamente malattia, in realta' trattasi di sintomo !
Perché stupirsi ?
Cio' significa che gli errori Spirituali (trasgressioni alle leggi della migliore sopravvivenza) fanno compiere al soggetto azioni sbagliate (consciamente od inconsciamente), quindi dovremmo tutti tendere a sbagliare il meno possibile e solo in via eccezionale, ma e se del caso, rimediare SUBITO od al piu' presto all’errore fatto, altrimenti l’incoerenza scende dai cieli dello Spirito (il cielo delle I-DEE, degli i-Dei) fin negli organi bersaglio fisici, controllati dall’archetipo spirituale errato, che abbiamo messo in vita con le nostre trasgressioni, che manifesta il corpo di dolore e genera la nostra sofferenza per incitarci a CAMBIARE etica, uscire dall'incoerenza e vivere la coerenza, per rivivere la Perfetta Salute !
Queste trasgressioni spirituali alle leggi della Vita sana, fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) ossido/riducente (rH) e quello - resistenza elettrica (rò) o dielettrico  dei liquidi di cellule e tessuti, i processi omeostatici si alterano e nascono i problemi nella microcircolazione producendo moria della flora batterica intestinale = Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/ .... e del sistema enzimatico, e quindi anche l'alterazione della Termica corporea; tutti questi cofattori, producono alterazioni Nutrizionali ed anche auto intossicazione dei liquidi corporei il terreno (alle volte l'intossicazione proviene dall'esterno = alimenti ed acque contaminati, uso di farmaci e soprattutto Vaccini), producendo le alterazioni delle funzioni cellulari (in special modo l'ipo-ossigenazione) e tissutali, quindi nasce l'infiammazione dei tessuti; il mediatore finale della "malattia" fisica e' lo Stress Ossidativo cellulare e tissutale, che produce infine il sintomo il quale null'altro e' che la somatizzazione del Conflitto Spirituale irrisolto = Stress cronico irrisolto nell'organismo.


A conferma, la ricerca medica recente - 25/09/2012
Tumori senza ossigeno = rischio metastasi
I tumori, in assenza di ossigeno, tendono a diventare più aggressivi ed a dar luogo a metastasi. A sostenerlo, uno studio dell’Università del Colorado pubblicato su Cancer Research. Secondo i ricercatori, i segnali cellulari che seguono l'asfissia danno impulso alle cellule di cercare altre fonti di nutrimento.
"Sapevamo che una proteina chiamata Hif-1a è sovraespressa nei tumori ipossici e anche che un particolare marker delle cellule staminali tumorali chiamato Cd24 era sovraespresso in molti tumori - spiegano gli esperti - Ora abbiamo mostrato il legame tra i due: la proteina crea la sovraespressione del marker e quest'ultimo è responsabile del comportamento più aggressivo, oltre che dello sviluppo di resistenza alla chemioterapia. Ora abbiamo un obiettivo da colpire, se riuscissimo a evitare la produzione del marker o a eliminare le cellule con questa proteina potremmo disarmare la parte più letale del tumore".

Commento NdR: questa e’ la riprova che anche il Cancro come qualsiasi altra “malattia”, nasce in primis nella microcircolazione, come da sempre affermato dalla Medicina Naturale e ri-confermata oggi dalla Semeiotica biofisica:
SISBQ  - www.sisbq.it - la quale riduce ed altera le funzioni nella cellula e dei tessuti e quindi puo’ nascere anche e non solo il cancro !

INFIAMMAZIONE e CANCRO
Università di Trieste-Area Science Park: Infiammazione e cancro, un legame mediato dalla proteina p53 mutata - 06/12/2014
Uno studio tutto italiano condotto da ricercatori dell’Università di Trieste e del Laboratorio Nazionale CIB – AREA Science Park svela cosa stia dietro al complesso rapporto tra infiammazione e cancro. I dettagli della ricerca sono pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Molecular Cell
I processi infiammatori fanno parte dell’arsenale di meccanismi che l’organismo ha a disposizione per difendersi dalla varietà di agenti e situazioni che possono arrecare danno alle cellule e ai tessuti. Nel caso dei tumori, però, questa regola, come molte altre, trova ampie eccezioni. Infiammazione e cancro quasi sempre si accompagnano. Da un lato, la presenza di cellule tumorali scatena la risposta infiammatoria che cerca di arginarne la crescita. Dall’altro il contesto infiammatorio getta benzina sul fuoco della malignità, alimentando e potenziando l’aggressività del tumore e la disseminazione delle metastasi. Non a caso, malattie infiammatorie croniche come il morbo di Chron, le epatiti o le infiammazioni dei polmoni dovute all’esposizione all’amianto, oltre a causare danni specifici, mettono il paziente di fronte all’aumentato rischio di sviluppare una malattia tumorale.
Anche se l’infiammazione è ormai riconosciuta come uno dei tratti salienti che caratterizzano ogni tipo di cancro, non è ancora del tutto chiara la mappa dei punti in cui processi infiammatori e tumorali si interconnettono e agiscono in concerto. Tantomeno si conosce l’identità di cosa dirige i diversi eventi che portano un meccanismo di difesa come l’infiammazione a diventare uno dei principali alleati del nemico numero uno dell’organismo, il tumore.

Il professor Licio Collavin del dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, e il suo gruppo di ricerca al Laboratorio Nazionale CIB – Area Science Park di Trieste, sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica internazionale Molecular Cell, hanno da poco svelato l’identità di uno dei fattori chiave di questa pericolosa alleanza:
www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1097276514007977 .
Si tratta di una proteina, chiamata p53, ben nota agli scienziati perché è tra quelle che si ritrovano più frequentemente mutate nei tumori (lo è in quasi la metà di tutti i casi di cancro).
Collavin e i suoi collaboratori hanno scoperto che le forme mutate di questa proteina, presenti nelle neoplasie, non solo non sono più capaci di svolgere il proprio fondamentale ruolo a guardia dell’integrità del patrimonio genetico delle cellule, ma si comportano attivamente da pericolosi acceleratori della trasformazione e progressione tumorale. In che modo ? Facendo sì, fra le altre cose, che le cellule tumorali interpretino i segnali molecolari dell’infiammazione come istruzioni a sviluppare maggiore aggressività.
«La proteina p53 mutata che si accumula nelle cellule tumorali – spiega Collavin – è in grado di neutralizzare un importante fattore che controlla i segnali molecolari generati dall’infiammazione. Inattivato questo fattore, le cellule maligne rispondono in modo eccessivo al segnale infiammatorio e cominciano ad esprimere un programma genetico che porta al potenziamento della loro capacità invasiva». Togliere questo effetto della proteina p53 mutata nelle cellule tumorali significa renderle meno reattive agli input infiammatori e, quindi, meno aggressive. Ed è quello che tra le altre cose hanno dimostrato sperimentalmente i ricercatori.
La rilevanza della scoperta è enorme, considerato che capacità di invadere l’organismo e metastasi sono strettamente correlate e che le metastasi (NdR: in realta' sono tumori secondari dovuto al sistema ormai tutto in acidosi metabolica), e non il tumore primario, sono la principale causa di morte nei pazienti.
«Non solo – precisa Collavin – poiché la proteina p53 mutata è un mediatore cruciale nel rapporto tra infiammazione e cancro, a seconda del contesto potrebbe essere sfruttata per spostare l’ago della bilancia e far tornare il sistema immunitario un alleato che favorisca l’eliminazione del tumore durante le terapie.
Il nostro studio, quindi, apre la strada a nuove ricerche volte a sviluppare approcci terapeutici mirati, basati sullo stato mutazionale di p53 nei diversi tumori».
Tratto da: lescienze.it

Commento NdR: anche in questo caso, pur avendo trovato dei meccanismi che legano l'infiammazione al cancro, NON si cerca un'approccio terapeutico atto ad eliminare le cause dell'acidosi e dell'alterato metabolismo cellulare, ma a trovare farmaci che alterino i processi di mutazione della proteina p53 nei diversi tumori...follia di chi non vuole risolvere il problema cancro, mentre la soluzione e' gia' pronta da decenni: Nutriterapia per il cancro e malattie degenerative !

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DIGIUNO
Esistono casi documentati di malati che sono guariti dal cancro con lunghi  digiuni, d'altronde non si e' mai sentito parlare di anoressici che sono morti di cancro. Ma certo e' una semplice cura che non farebbe guadagnare nulla alle case farmaceutiche ed ai medici oncologi, per cui non hanno interesse ne' a studiarla, ne' a diffonderla.
Attualmente e' in corso di perfezionamento una cura anticancro basata su infusioni concomitanti d'insulina (per indurre ipoglicemia) e glicerolo, per  nutrire le cellule sane, vedi: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11359348

ARRUOLIAMO il MICROBIOMA nella LOTTA al CANCRO
Il corpo umano è abitato da migliaia di miliardi di microrganismi che acquisiamo fin dalla nascita e che si mantengono per tutta la vita.
Questo microbioma, anche se per lo più tendiamo a dimenticarcene, costituisce una parte intima ed essenziale della nostra persona.
E coinvolto in numerosi processi biologici vitali, come la nutrizione, il sistema immunitario e persino la salute mentale. E oggi si stanno accumulando sempre più prove di una relazione fra microbioma e cancro.
Negli ultimi cinque anni, è stato creato un catalogo completo dei microrganismi che vivono sulle superfici e all’interno delle varie cavita’ del nostro corpo.
Ciò ha rivelati che il microbioma è una comunita’ eterogenea di oltre 1.500 specie cui la stragrande maggioranza risiede nell’intestino.
Nell’uomo, la prova più convincente del potenziale rapporto fra microbioma e cancro proviene dagli studi su del colon-retto (CRC), la terza forma tumorale più comune negli Stati Uniti nonché seconda principale causa di morte oncologica.
Le ricerche recenti su pazienti con questo tipo di cancro rivelavano degli squilibri nelle loro comunità microbiche intestinali.
Per esempio, confrontate con quelle di soggetti sani, le feci dei pazienti CRC contengono una quantita’ minore di batteri dei gruppi Lachnospiraceae e Roseburia ed una sovrabbonda di altri batteri come Enterococcus e Streptococcus.
Perché è importante la tipologia di microrganismi presenti nel tratto gastrointestinale ?
Il microbioma gioca semplicemente un ruolo nel nostro sistema immunitario, ma produce anche il 10% delle nostre energie e fa fermentare i carboidrati introdotti con la dieta in vari metaboliti quali gli acidi grassi a corta catena acetato, proprionato e butirrato.
Fonte: NewScientist.com, 281 2014, http://tinyurl.com/l9chmav


Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/

Terapie giuste ?:
L’alimentazione, prima di tutto. Il cancro si nutre di zucchero, e ogni cibo che innalzi il nostro indice glicemico va eliminato.
Poi vi sono il sale, il glutine, la carne e il latte. Analizzando i diversi studi prodotti negli ultimi decenni si è visto come questi alimenti innalzino l’infiammazione cellulare, favoriscano la proliferazione del cancro e l’angiogensi e di fatto remino contro il lavoro dei nostri natural killer impegnati insieme al nostro sistema immunitario a combattere ed eliminare le cellule del cancro.
La nostra dieta deve riempirsi di tutto ciò che invece è stato visto protettivo e coadiuvante la nostra guarigione e questi sono a forza maggiore alimenti di origine vegetale, verdure, legumi, cerali integrali, semi di lino, frutta secca e grassi sani.
Questo comporta inevitabilmente un cambiamento delle nostre abitudini, bisognerà imparare a cucinare tutto in casa e ricercare prodotti biologici e biodinamici vivi e capaci di aiutare veramente il nostri sistema immunitario a reagire”


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IMPORTANTE: DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97% di tutti i pazienti oncologici terminali, aveva fatto in precedenza una procedura dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf

Video Le Cure Proibite

Nel corso degli anni tutti noi, sviluppiamo abitudini alimentari che ci vengono insegnate e tramandate dalla vita familiare, a cominciare dai primi anni di vita e non ci chiediamo nemmeno se quello che mangiamo quotidianamente, può essere in qualche modo dannoso alla nostra salute.
Lo scopo di questa tabella, desunta da svariati studi di settore, commenti di medici, chef e nutrizionisti, è quello di segnalare quelli che sono considerati a tutt'oggi gli alimenti che hanno proprietà antitumorali non presunte ma reali.

CONFESSIONI di un RICERCATORE
 "Lavoro per un "centro di ricerca sul cancro" e lo chiamo cosi solo perche' questo è ciò che c'è nel loro nome vero. Negli anni ho visto e letto cose che fanno inorridire al solo pensiero, nel cosiddetto trattamento delle persone....
L'unica spiegazione è che una volta che appare la parola "Cancro", la gente diventa sorda e muta a tutto pur di disfarsi di questa orribile piaga.
Il trattamento è simile all'uso di percolati ... e di peggio... ma ad un prezzo molto più alto. Entrate in un ospedale senza avere la copertura assicurativa e vedete bene quanto “trattamento” vi fanno. Uscite dalla vostra copertura fondi nel mezzo del trattamento...e vedrete che il trattamento cessa. Immediatamente. Probabilmente si è sempre trattato solo di denaro.
Continuo a dire alla gente di smettere di dare denaro "alla ricerca sul cancro", perche' nessuno si sbatte per cercare una cura (ne abbiamo molte di cure e sono state nascoste accuratamente al pubblico). Questa è un'industria multimiliardaria annuale e una “cura” estrometterebbe troppi dal lavoro.
Nessuno è seriamente interessato alla ricerca di una cura...almeno non i “seri accademici”...
Ho lavorato in ramo medico per oltre 20 anni, molti dei quali in stretta associazione con la ricerca e trattamento del cancro... quando personalmente mi fu diagnosticato un cancro al seno 7 anni fa. Allora vivevo a Phoenix.
Personalmente decisi di non farmi operare, né di fare la chemio, né radiazioni (perché perdere i miei lunghissimi capelli ?) Ho usato l' Essiac...ed ho avuto una risposta eccellente: ho tutte le mie parti attaccate ed anche i miei capelli.

CONCLUSIONE
Quando dite di essere ostaggi del cancro, dovete riferirvi alla diagnosi originale. Avete...mezzi per comprendere la diagnosi che vi viene fatta ? NO ? Ma che sorpresa. Quindi siete alla merce' dell'ospedale.
Quando un medico dice cancro, voi partite dal presupposto che conosca ciò di cui parla. Pensate male. E anche partire dal presupposto che “loro” sappiano quale è il migliore trattamento. Anche qui pensate male.
L'industria maggiore che l'ospedale vende non è la guarigione... è la formazione (o la sua mancanza) e fede cieca in qualcosa che non si capisce.
Questo è vero per molte diagnosi e non solo il cancro, solo che il cancro è quel che fa più soldi per la maggior parte delle strutture.
Gli ospedali sono luoghi spaventosi per molte ragioni e gli errori sono molti più comuni di quanto se ne legga o senta in merito. Chiunque fa errori naturalmente...i medici seppelliscono i loro.. con la completa conoscenza e la copertura dell'amministrazione dell'azienda ospedaliera. Non vedo l'ora di andare in pensione..."
By Geraldine Philips (nome pseudonimo creato ad hoc di una lavoratrice nell'industria del cancro.
Sono stati cambiati dei dettagli per proteggere il suo anonimato) - Fonte originale: henrymakow.com

NON MORIRE di CANCRO

Tumore seno: prevenzione dalla verdura - Dieta ricca di verdura contro il cancro al seno - 02/02/2012
La verdura (NdR: soprattutto cruda) riduce il rischio di sviluppare il tumore al seno. In particolare è particolarmente efficace la prevenzione con verdure a foglia come insalate, bietole, spinaci.
A rivelarlo è uno studio Epic (European prospective investigation into cancer and nutrition study), ricerca europea cui per l'Italia partecipa anche l'Ispo, l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica di Firenze.
I ricercatori della sezione italiana dello studio Epic hanno analizzato l'associazione tra assunzione di frutta e verdura e il rischio di sviluppare il tumore della mammella.
Per l'assessore toscano al diritto alla salute, Daniela Scaramuccia, lo studio "conferma il ruolo fondamentale della prevenzione, alla quale non a caso abbiamo dedicato un ampio capitolo nel nuovo Piano Sanitario e Sociale. Corretti stili di vita e un'alimentazione sana sono le armi piu' semplici per combattere le malattie, anche quelle piu' aggressive come i tumori".
Puo' essere molto utile l'utilizzo della Tintura di iodo applicata piu' volte al giorno, sulla parte.

Video per Nuova "cura" del Cancro:

Una buona notizia….Ashya King, guarito il bambino britannico “rapito” all’ospedale dai genitori, per non fargli fare la Chemio e al radio terapia
- 23/03/2015
Una terapia con protoni condotta a Praga ha salvato la vita al piccolo di 5 anni. I genitori erano stati arrestati per averlo sottratto a una clinica a Southampton per portarlo in Spagna e raccogliere i soldi necessari per la cura in Repubblica Ceca. Il padre: “Ora è tornato ad una vita normale”
Ashya King è guarito. Un’innovativa terapia con protoni condotta a Praga ha salvato il bambino britannico di cinque anni affetto da un tumore al cervello, che i genitori avevano sottratto alle cure dall’ospedale di Southampton contro il parere dei medici.
Brett e Naghemeh King hanno confermato la guarigione al tabloid The Sun. Le ultime analisi, ha detto la coppia, mostrano che “non ci sono segni” della presenza del tumore. Nelle dichiarazioni al giornale, il padre di Ashya ha spiegato che il piccolo è in convalescenza a casa in Spagna e ha già ricominciato a parlare e a giocare con i fratelli. Le condizioni del bimbo sono migliorate in modo sensibile e ora è tornato ad una vita normale.
Un recupero che il padre del piccolo definisce “miracoloso” e che “ha giustificato tutto quello che abbiamo vissuto, perché le cose stanno funzionando”. “Se lo avessimo lasciato all’Nhs non penso che sarebbe sopravvissuto. Gli abbiamo salvato la vita”, ha continuato il padre.

I due genitori erano fuggiti col piccolo dall’ospedale inglese e volevano portare il piccolo in Spagna, per poi iniziare una raccolta fondi e consentire così di iniziare le terapie in Repubblica Ceca, non disponibili e non consentita, nel Regno Unito. Un gesto a seguito del quale la coppia era stata arrestata e poi rilasciata, una volta riconosciuta loro la libertà di sottoporre il figlio al trattamento medico che reputavano più idoneo.
La vicenda legale aveva avuto grande risonanza a livello internazionale ed il premier inglese David Cameron aveva espresso comprensione per la scelta della famiglia, visto che anche lui era padre di un bimbo di sei anni deceduto a causa di una sindrome cerebrale.

Un microchip impiantabile per monitorare i tumori – 29/08/2011
Il sensore elettronico è in grado di misurare il contenuto di ossigeno del fluido (Terreno extracellulare) contenuto nei tessuti che circondano il tumore: una diminuzione (stress ossidativo) di tale valore è un indice del fatto che esso potrebbe crescere più velocemente e diventare aggressivo.
Per ora il dispositivo è allo stato prototipale, e dovrebbe essere ulteriormente ridotto nelle dimensioni per poter essere impiantato con un intervento mininvasivo.  Intanto i ricercatori pensano già a integrare ulteriori sensori per rilevare il livello di acidità e/o la temperatura.

Commento NdR: da queste ricerche si comprende che FINALMENTE questi ricercatori, stanno capendo qualcosa dell’eziopatogenesi del tumore, fatti che la Medicina Naturale insegna gia’ da millenni….e la medicina “moderna” allopatica con i suoi medici impreparati, ancora ignora:  Patogenesi del tumore = Stress ossidativo + acidosi tissutale


Tumore al Fegato da 9.5 a 3.5 cm in 6 mesi

Egr. Prof. Gloria Saccani Jotti, veramente interessante l'articolo da lei scritto e pubblicato oggi - 10 aprile 2011 - su Il Giornale.
Complimenti.
Forse il cancro continuerà ad essere una epidemia in continuo aumento, ma la ricerca fatta alle Molinette è veramente fantastica, come scrissi ai Colleghi che ovviamente non mi risposero.
Importante il fatto che i Laboratori di Analisi Chimico-Cliniche delle varie ASLL sono già attrezzate per l'esecuzione di questo esame a presto routinario.
A mio parere, è molto più efficace, e non solo meno costosa, la Prevenzione Primaria e Pre-Primaria del cancro secondo gli insegnamenti della Semeiotica Biofisica Quantistica, condotta su individui razionalmente arruolati, perché positivi per il Terreno Oncologico e il relativo Reale Rischio Congenito.
Purtroppo in Italia è poco conosciuta la Manuel's Story (solo un giornalista su TRE ne ha una vaga conoscenza !
Ottimo l'articolo in rete alla URL http://www.sisbq.org/sbq-magazine.html e i Medici non conoscono il Reale Rischio Congenito del Cancro Vescicale, Dipendente dal Terreno Oncologico.
Infatti, i pazienti affetti da cancro vescicale presentano - senza eccezione - il relativo Reale Rischio Congenito, diagnosticato con un fonendoscopio a iniziare dalla nascita e passibile di terapia..
vedi la mia intervista a Il Giornale http://www.sisbq.org/intervistagiornale.html
Distinti saluti
By Sergio Stagnaro (medico) - vedi anche: BioElettronica

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I VACCINI CAUSANO ANCHE il CANCRO: http://findarticles.com/p/articles/mi_m0ISW/is_247-248/ai_113807035/
(1.) Eustace Mullins, un delitto per iniezione, pg 132. Il Consiglio Nazionale per la Ricerca Medica, PO Box 1105, Staunton, Virginia 24.401.

NUOVE SCOPERTE sul CANCRO SNOBBATE da Big Pharma e  dalle "Istituzioni"...chissa' perche'...?

 

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Big Pharma + Big Pharma 2 + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata
+ FARMACI e CONTROINDICAZIONI

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche

Leggere anche: Informazioni varie sul CANCRO 1-b
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"
BioElettronica

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

.....
e si continua con la presa in giro da parte di cosiddetti “guru” della sanità, chiediamoci, fino a quando dovremo sopportare tutto questo a discapito della nostra salute ?
Ricordate questo articolo ?
"Ha inventato la macchina che vede i tumori: lo accusano di stregoneria - scoperta per caso (come tutte le cose) dal Dott. Vedruccio. Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi.
In pratica e' una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti, quindi e' in grado di scoprire all'inizio quando si manifesta la comparsa della massa tumorale visibile, cioe' la formazione del tumore stesso, che nasce sempre come conseguenza di un processo di infiammazione.
Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti.
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire anche i tumori non appena cominciano a formarsi dopo lo stadio dell’infiammazione.
Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità.
Strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.
Ma la cosa spaventava gli oncologi di grido.....e lo hanno accusato di
stregoneria.....
 
..Ora Veronesi in collaborazione con una azienda americana (e ci sono sempre loro dietro...) hanno fatto questa "scoperta", cioe' hanno duplicato la scoperta del dott. Vedruccio....
Una svolta epocale: per il big killer numero uno, il tumore del polmone, esiste finalmente uno strumento di diagnosi precoce, la tac spirale a basso dosaggio, in grado di ridurre la mortalità del 20%.....

RIFLESSIONE sul TRIMPROB

Strano, guarda caso Veronesi, con degli studi dell'Istituto Europeo di Oncologia Cosmos (Americani) "scoprono" questo strumento che potrebbe diagnosticare preventivamente eventuali neoplasie subito dopo la scoperta del dott. Clarbruno Vedruccio che venne immediatamente accusato di stregoneria.....iniziano ad utilizzarlo...

Clarbruno Vedruccio (laureato in Fisica e PhD in ingegneria negli Stati Uniti) costruisce una sonda contro le mine antiuomo e scopre che interagisce col suo corpo. 
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di scoprire i tumori non appena cominciano a formarsi.
Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi infiammazione dei tessuti. Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca dolore o disagi al paziente, e fornisce immediatamente la risposta. Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza togliersi i vestiti, che ha una precisione diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte, può arrivare anche al 100% di attendibilità.

Uno strumento rivoluzionario, poco ingombrante, portatile, che si può usare ovunque e che non necessita di mezzi di contrasto radioattivi, lastre fotografiche o altro materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.
Allora chi e perché ha paura del bioscanner, nome commerciale Trimprob ?
Non certo i potenziali pazienti, che potrebbero individuare per tempo la malattia. Non certo il ministero della Salute, che lo ha inserito nel repertorio dei dispositivi medici del Servizio sanitario nazionale. Non certo il professor Umberto Veronesi, che lo ha sperimentato nel suo Istituto europeo di oncologia di Milano e ne ha decantato la validità. Eppure la Galileo Avionica, società del colosso Finmeccanica, ha annunciato la chiusura della Trim Probe Spa, l’azienda che lo produceva e lo commercializzava, messa in liquidazione in quanto ritenuta non più strategica nell’ambito di un gruppo internazionale specializzato nei mezzi di difesa militare.
Questa è l’infelice historia di un cavaliere d’altri tempi, il professor Clarbruno Vedruccio, 54 anni, l’inventore del bioscanner, laureato in fisica e in ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di fisica dell’atmosfera del Cnr a Bologna e docente di metodologia della ricerca all’Università di Urbino, che nei tempi presenti avrebbe meritato i premi Nobel per la fisica e la medicina fusi insieme, se solo il mondo girasse per il verso giusto, e invece è costretto a prosciugare il conto in banca per tutelare la sua creatura.
Vedruccio è arrivato al bioscanner per puro caso, mentre stava fornendo tecnologia militare avanzata ad alcuni reparti d’élite delle nostre forze armate. Pur di non lasciarsi sfuggire un simile cervello, nel 2004 i vertici della Marina hanno rispolverato la legge Marconi del 1932, così detta perché fu creata su misura per Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che minacciava di passare armi e bagagli agli inglesi. Arruolato «per meriti speciali» nella riserva selezionata, con decreto del presidente della Repubblica, l’Archimede Pitagorico è diventato capitano di fregata ed è stato assegnato all’ufficio studi del Comando subacquei e incursori alla Spezia.
Ha anche partecipato con l’Onu alla missione di pace Leonte in Libano, dove s’è guadagnato un encomio.
Quando nel 2004 una serie di fenomeni impressionanti - elettrodomestici che prendevano fuoco, vetri delle auto che esplodevano, bussole che impazzivano, cancelli automatici che si aprivano da soli - sconvolse la vita di Caronia, nel Messinese, la Protezione civile chiamò Vedruccio per trovare il bandolo della matassa. Lo studioso accertò che il paesino dei Nebrodi veniva colpito da fasci di radiazioni elettromagnetiche con particolari caratteristiche. Se oggi gli chiedi chi fosse a emetterle, si limita a tre parole: «Non posso rispondere».
L’inventore abita con la moglie Carla Ricci, sua assistente, a pochi chilometri dal radiotelescopio Croce del Nord di Medicina (Bologna). Quando si dice il caso. Nome insolito, Clarbruno. «Viene dalla fusione di Clara e Brunello, i miei genitori».
Lei è un fisico. Perché ha accettato di diventare ufficiale di Marina ?
«Non sono né guerrafondaio, né pacifista. Ma se la guerra si deve fare, si fa. Diciamo che la vita militare è la normalità, nella nostra famiglia. Sono nato a Ruffano, provincia di Lecce. Mio nonno materno, Ettore Giaccari, disperso in mare nel 1941, era il capo motorista dell’incrociatore Fiume, affondato dagli inglesi nella battaglia di Capo Matapan. Mio padre comandava la brigata costiera della Guardia di finanza. Sono cresciuto tra la caserma e il faro di Torre Canne. Nel gennaio 1958 precipitò in Adriatico un aereo F86 e papà si gettò a nuoto nelle acque gelide per salvare il pilota. Lo riportò a riva: purtroppo era già morto. Io passai l’infanzia fra i rottami di quel caccia militare. Ricordo ancora la carlinga, i comandi, la sala radio. Il mio amore per l’elettronica è nato lì».
E il bioscanner com’è nato?
«Nel 1985 collaboravo col battaglione San Marco. Mi fu chiesto se ero in grado di mettere a punto una tecnologia per intercettare i pescatori di frodo che di notte approdavano sull’isola di Pedagna, zona militare al largo di Brindisi. Le telecamere non potevano essere installate per la troppa salsedine e le frequenti mareggiate. Stavo lavorando a una specie di radar antiuomo, come quelli che gli americani usavano in Vietnam, quando mi accorsi che alcune bande di frequenza in Uhf, fra i 350 e i 500 megahertz, quindi al di sotto dei canali televisivi, interagivano bene con i tessuti biologici delle persone».
In che modo se ne accorse?
«Volevo sperimentare la possibilità di usare l’elettromagnetismo anche per rintracciare le mine antiuomo sepolte nel terreno: il rilevatore registrava qualsiasi discontinuità nella compattezza della sabbia fino a 20 centimetri di profondità. Mentre ero nel mio laboratorio, notai che sugli analizzatori di spettro una delle tre righe spettrali spariva completamente ogniqualvolta mi avvicinavo al banco di prova. Strano. Quel giorno avevo ingurgitato un panino col salame in treno ed ero in preda a una gastrite terribile. Mi si accese una lampadina in testa. Chiamai Enrico Castagnoli, ex radarista della Marina, mio vicino di casa, e gli chiesi come si sentisse in salute. “Benone”, mi rispose. Ripetei la prova su di lui: nessuna variazione di spettro. La conferma che cercavo».
Cioè ?
«Allora non potevo saperlo. Ma avevo appena provato in vivo ciò che gli scienziati Hugo Fricke e Sterne Morse intuirono e descrissero nel 1926 su Cancer Research e cioè che i tessuti sani hanno una capacità elettrica più bassa, quelli infiammati più elevata, quelli oncologici ancora maggiore. In pratica il mio bioscanner consente di fare una specie di biopsia elettromagnetica, quindi incruenta, dei tessuti biologici, grazie a tre frequenze in banda Uhf, intorno ai 460, ai 920 e ai 1350 megahertz. In particolare, il segnale sulla prima frequenza interagisce con le formazioni tumorali maligne, evidenziando un abbassamento della riga spettrale».
E individua qualsiasi tipo di cancro?
«A eccezione delle leucemie. Ma i tumori solidi su cui abbiamo indagato li ha letti tutti. Ho visto alcuni carcinomi del seno con due anni d’anticipo sull’ecografia e sulla mammografia». 
Chi è stato il primo paziente a sottoporsi all’esame?
«Un fisico britannico che era venuto all’Università di Urbino per un congresso. Gli ho scoperto un tumore alla prostata.
Nei giorni successivi gli studenti di medicina, farmacia e veterinaria facevano la fila per sottoporsi all’esame e lo stesso i miei colleghi docenti. Io insegnavo a loro e loro a me. Nel 2006 ho portato la macchina in Libano durante la missione Leonte. È stato un altro screening di massa».
Ma chi garantisce che il test non faccia male e sia affidabile?
«Il bioscanner ha l’omologazione dell’Istituto superiore di sanità, che ne ha attestato la non nocività. Per ogni organo occorre poi una procedura di validazione presso enti accreditati dal ministero della Salute. Per le ovaie la sperimentazione avviata dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano ha dimostrato un indice di sensibilità del 91%, il che è particolarmente confortante, trattandosi di una neoplasia che non dà sintomi e in genere viene scoperta quando vi sono già le metastasi. Nello stesso istituto sono stati testati i tumori del retto: siamo sull’89% di attendibilità. Le prove per la tiroide e lo stomaco-duodeno, eseguite nelle Università di Catanzaro e Genova e nell’ospedale maggiore della Marina militare a Taranto, si sono rivelate esatte al 90% e in due casi al 100%. I tumori della vescica, testati all’ospedale Vito Fazi di Lecce, hanno restituito un dato sicuro nell’89,5% dei casi. Per la prostata e il seno siamo al 72%».
Il margine d’errore a che cos’è dovuto?
«All’imperizia di chi esegue l’esame e alla fallibilità di tutti i sistemi diagnostici. Non dimentichiamo che anche un ecografo può sbagliare nel 45% dei casi: tanto varrebbe buttare in aria una monetina e fare a testa o croce. Da uno studio pubblicato sulla rivista Urology nel 2008, e relativo alla diagnostica della prostata, risulta che il bioscanner ha offerto un’accuratezza del 72% contro il 55% di un’ecografia transrettale, tanto invasiva quanto fastidiosa».
Gli amici si rivolgeranno a lei al minimo acciacco.
«Li dirotto verso gli ospedali. È troppo pesante scoprire che una persona ha un tumore e doverglielo dire all’istante.
Se il Trimprob fosse dato in dotazione ai medici di base, si risparmierebbero miliardi di euro spesi per accertamenti diagnostici spesso inutili. Purtroppo è presente solo in 50 ospedali sui circa 2.000 esistenti in Italia».
E all’estero?
«Si trova in Giappone, Brasile, Malesia, Turchia, Iran, Regno Unito, Francia, Belgio. Ma da due anni la Galileo Avionica ha smesso di produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per il mantenimento del brevetto internazionale dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada. Si tratta di costi largamente superiori al mio stipendio».
E dire che la Galileo Avionica era andata ad analizzare col bioscanner persino la prostata di Beppe Grillo...
«Credo che il Trimprob sia stato testato anche su Umberto Bossi, che ne ha parlato benissimo a Silvio Berlusconi».
Attrezzo bipartisan. «A questo punto come si fa a dire che l’esposizione ai campi elettromagnetici non ha effetti sulle persone?», s’è chiesto Grillo nel suo blog.
«Il Trimprob utilizza una potenza 100 volte inferiore a quella dei cellulari: 10 milliwatt contro 2 watt. Però bisogna essere onesti: l’industria non ha alcun interesse a divulgare le indagini che invitano ad applicare il principio di precauzione all’elettromagnetismo».
Non mi aveva detto che la non nocività del bioscanner è certificata?
«È così. L’esame dura poco o niente, non vi è un’esposizione cronica, e la frequenza ha uno spettro di assorbimento selettivo sui tessuti infiammati, non su quelli sani».
E i collegamenti wireless sono sicuri?
«Da elettromagnetista ho sviluppato una particolare sensibilizzazione ai campi elettromagnetici anche deboli. Mi sono accorto che il mio vicino di casa aveva cambiato il modem per collegarsi a Internet perché ho cominciato a dormire male. Ho acceso l’analizzatore di spettro e ho visto che aveva installato una rete wi-fi. Gli ho chiesto di spegnerla almeno di notte e sono tornato a dormire bene».
Il Trimprob rischia di rendere superfluo il lavoro dei radiologi?
«No. La diagnostica per immagini resta lo standard. Il bioscanner aiuta, dà il primo allarme. Per esempio, gli urologi che lo impiegano hanno ridotto di molto la prescrizione di biopsie».
Però manda in pensione le mammografie per prevenire il tumore al seno.
«Se vuole condannarmi a morte, scriva così».
Insomma, a quali specialisti dà fastidio?
«A tutti quello che non lo usano».
Qualcuno l’ha ostacolata?
«Durante un vertice all’Istituto superiore di sanità, al quale ero stato accreditato dall’Ieo del professor Veronesi, uno dei presenti mi ha detto: “Cos’è? Stregoneria?”. Gli ho obiettato che un’industria che produce cacciabombardieri difficilmente spreca tempo in riti vudù.
Il bioscanner è la macchina del futuro. Ma capisco che sarebbe stato come parlare dei telefonini nel 1700».
Com’è possibile che l’Italia non riesca a sfruttare l’invenzione di un italiano?
«Vuol sapere una cosa? Sono un capitano di fregata precario. In Marina ho lavorato solo sei mesi l’anno, agli inizi senza stipendio.
 E dal 2 luglio sarò congedato perché compio 55 anni, che è l’età limite per far parte come ufficiale delle forze di completamento. Eppure questo è il periodo più fertile della mia vita di inventore: due brevetti depositati, fra cui un’antenna tattica omnidirezionale per collegamenti satellitari utilizzata dal contingente italiano in Afghanistan, e altri quattro già pronti».
Si sarà pentito di non essere rimasto negli Stati Uniti.
«A fuggire si fa presto. Rimanere a combattere in Italia, quello sì è da soldati».
Clarbruno Vedruccio:
Laureato in fisica e in ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già collaboratore dell’Istituto di fisica dell’atmosfera del CNR a Bologna e docente di metodologia della ricerca all’Università di Urbino.
Tratto da: ilgiornale.it


DOMANDA a TUTTI gli ONCOLOGI del MONDO della medicina allopatica detta ufficiale:
Quali sono gli Studi scientifici e quali sono le statistiche di guarigione che fanno assurgere il trattamento chemioterapico a terapia convenzionale d'eccellenza nel trattamento dei tumori  e che dovrebbero quindi far prevalere per tale approccio terapeutico ?

TUTTI i Cancerosi in "possesso" di Terreno Oncologico,  devono effettuare anche un test  per controllare l'esistenza o meno del batterio della TBC

CANCRO, TBC e micobatteri:
Virginia Wuerthele-Caspe Livingston, e’ nata nel 1906 a Meadville, Pennsylvania (USA), ha acquisito credenziali impeccabili. Diplomatasi presso il Vassar College, ha conseguito la laurea in Medicina presso la New York University. Primo medico donna residente a New York, col tempo Livingston divenne medico scolastico a Newark, New Jersey, dove un giorno un’infermiera dello staff le chiese assistenza medica.
All’infermiera era già stata diagnosticata la sindrome di Raynaud: polpastrelli ulcerati e che sanguinavano a intermittenza. Inizialmente Livingston diagnosticò una sclerodermia, ma a un esame più approfondito notò un foro nel setto nasale, una lesione da lei osservata in precedenza in patologie micobatteriche quali tubercolosi e lebbra. [7]
Di conseguenza, al contempo convinta che la causa della sclerodermia fosse un’infezione micobatterica, per averne conferma Livingston si rivolse alla dermatologa D.ssa Eva Brodkin e al patologo del New Jersey Dr. Roy Allen. Quindi ricavò colture da un tampone nasale sterile e i micobatteri comparvero ovunque.
Quando iniettò questi ultimi in cavie e pulcini da laboratorio, fatta eccezione per un paio morirono tutti. Durante le autopsie Livingston osservò che le cavie avevano di fatto sviluppato le chiazze cutanee indurite tipiche della sclerodermia... alcune fra queste risultavano cancerose. [8]
A quel punto Livingston, frenetica, richiese con insistenza campioni sterili freschi di cancro a qualsiasi sala operatoria disponibile a fornirli. Tutti i tessuti cancerosi esibivano i medesimi batteri acido-resistenti.
Allen confermò le sue scoperte. Livingston quindi rilevò di essere di fatto in grado di distinguere i tessuti maligni da quelli benigni in virtù del loro contenuto micobatterico tubercolare. [9]
Tuttavia rimaneva ancora sfuggente la spiegazione del motivo per cui il germe del cancro manifestava così tante forme diverse.
Virginia Livingston tentò per quanto poteva, tuttavia in parte il suo problema nell’ottenere la convalida statunitense del suo germe del cancro dalle molteplici forme era intrinsecamente arroccato nella storia della medicina, in particolare nel campo in costante cambiamento della microbiologia.
Louis Pasteur riuscì a gestire il fatto di essere stato rapidamente fatto scendere dal podio dell’Accademia delle Scienze parigina per evitare le aspre reazioni alla sua indicazione secondo cui il latte destinato ai bambini doveva essere bollito prima del consumo, ma non poté tollerare la dichiarazione del suo rivale Antoine Béchamp che un singolo batterio potesse assumere numerosissime forme.
Ad ogni modo, in punto di morte a quanto pare Pasteur cambiò opinione allorquando disse, “Il terreno è tutto” – a significare che la coltura o l’ambiente sul o nel quale proliferavano i batteri poteva modificarne forma o caratteristiche. Tuttavia era ormai troppo tardi e ancora oggi nel complesso i microbiologi negano l’esistenza di tali germi che mutano forma (o pleomorfi).
Il Dr. Robert Koch, “il padre della batteriologia” nonché scopritore della tubercolosi, avrebbe potuto essere d’aiuto. Quando inizialmente lavorò con i batteri dell’antrace, nel sangue di topi da laboratorio notò che le classiche forme di bastoncello dell’antrace diventavano filiformi e quindi, dopo essersi moltiplicate, mutavano ancora nella medesima versione sporiforme che in seguito lo scienziato documentò anche nella tubercolosi.
Consapevole di quello a cui andava incontro, e tuttavia imperterrita, Virginia Livingston si dedicò metodicamente a dimostrare la reale causa del cancro.
Nella sua prima linea di attacco vi erano i da lungo tempo sospettati e ben pubblicizzati agenti tumorali di Rous, Bittner e Shope. Ricorrendo a microfotografie, Livingston e il suo gruppo dimostrarono la presenza di forme micobatteriche acido-resistenti in ciascuno di questi cosiddetti cancri “virali”, fra cui il celebre sarcoma aviario di Rous.
In precedenza, Livingston aveva deciso di aver bisogno di aiuto per convalidare il suo germe del cancro; nessuno conosceva meglio della batteriologa D.ssa Eleanor Alexander-Jackson della Cornell le forme e le capacità di colorazione dei germi correlati ai micobatteri.
Nel 1928, Alexander-Jackson aveva scoperto forme insolite, e sino a quel momento misconosciute, del bacillo TB, comprese le sue forme filtrabili.
Nel 1951, alla Cornell, Alexander-Jackson era considerata la microbiologa esperta di TB.
Lo stesso anno un altro statunitense, il Dr. H. C. Sweany, avanzò l’ipotesi che le forme di tubercolosi – tanto granulari quanto di altro genere – che passavano attraverso un filtro provocassero il linfoma di Hodgkin, [10] ipotesi in seguito corroborata in studi di Beinhauer, Mellon e Fisher. [11], [12]
Mellon profeticamente avvertì che la tubercolosi poteva assumere tanto le proprie caratteristiche forme rosse acido-resistenti quanto quelle blu non acido-resistenti, indistinguibili da comuni germi quali stafilococchi, funghi e corinebatteri, e che tale aspetto avrebbe certamente sconcertato i moderni microbiologi.
Quando l’establishment medico statunitense scelse di trascurare questi studi, Alexander-Jackson avvertì che la cosiddetta cura per la TB avrebbe avuto vita breve, in quanto i classici bastoncelli della TB, momentaneamente nascosti come forme non acido-resistenti, un giorno sarebbero potuti ricomparire e scattare nuovamente verso la distruzione. L
’ortodossia medica non aveva certo tempo da dedicare ad Alexander-Jackson o alle sue scoperte, ma questo non avrebbe recato disturbo alla studiosa fintanto che costei avesse concentrato il suo interesse sulla tubercolosi e sulla sua cugina, la lebbra.
Tuttavia, quando la microbiologa indirizzò il proprio interesse verso il germe del cancro di Virginia Livingston, l’ortodossia si mosse per distruggerla, in quanto costituiva una minaccia troppo seria.

Riconoscimenti tardivi
Nel dicembre 1950 Livingston, la quale entro la fine della sua carriera avrebbe scritto oltre 17 articoli rivisti dai pari, stilò assieme ad Alexander-Jackson e ad altri quattro eminenti ricercatori quella che ancor oggi si staglia come una pietra miliare inerente alla natura infettiva del cancro. [13]
I partecipanti al convegno della American Medical Association tenutosi a New York nel 1953 rimasero particolarmente interessati dalla presentazione di un germe del cancro di Livingston, vivo.
Sullo schermo televisivo sovrastante i germi del cancro apparivano indistruttibili, sopravvissuti a cinque giorni di caldo intollerabile derivante da un microscopio a circuito chiuso.
Alla stampa, imbavagliata dal direttore dello Sloan-Kettering Dr. Cornelius Rhoads, non venne consentito di intervistare Livingston o di riferire notizie in merito al suddetto ‘reperto’. [14]
Man mano che il lavoro di Livingston e Alexander-Jackson sul germe del cancro divenne via via più convincente, coloro che lo contrastavano vennero alla ribalta facendosi sempre più vociferanti.
Nondimeno, con il riconoscimento giunsero visitatori.
l Dr. George Clark, patologo di Scranton, Pennsylvania, riferì a Livingston di aver coltivato da un cancro umano il famoso germe del cancro del Dr. Thomas Glover e da questo sviluppato tumori metastatizzanti in animali; Clark assicurò a Livingston che Glover si stava occupando del medesimo agente patogeno batterico di cui si stava occupando lei.

Bibliografia
7. Livingston, Cancer: A New Breakthrough, op. cit.
8. ibid.
9. Wuerthele-Caspe V, "Presence of consistently recurring invasive mycobacterial forms in tumor cells", N Y Microscop Soc Bull 1948; 2:5-18
10. Sweany HC, "Mutation forms of the tubercle bacillus", JAMA 1928; 87:1206-11
11. Beinhauer LG, Mellon RR, "Pathogenesis of noncaseating epithelioid tuberculosis of hypoderm and lymph glands", Arch Dermatol Syph 1938; 37:451-60
12. Mellon RR, Fisher LW, "New studies on the filterability of pure cultures of the tubercle group of micro-organisms", J Infect Dis 1932; 51:117-28
13. Wuerthele-Caspe V, Alexander-Jackson E et al., "Cultural properties and pathogenicity of certain microorganisms obtained from various proliferative and neoplastic diseases", Am J Med Sci 1950; 220(6):638-46
14. Livingston, Cancer: A New Breakthrough, op. cit.
Tratto da: nexusedizioni.it

Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/

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Cancro del fegato - I fermenti lattici per diagnosticarlo in fretta
Una nuova frontiera si apre nella cura del cancro, con precisione in quello del fegato. I microorganismi assunti per regolare le funzioni intestinali e digestive, i fermenti lattici, possono essere impiegati per accertare rapidamente e in modo non invasivo la presenza di metastasi nel fegato.
L’Università della California di San Diego (UCSD) e il Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno infatti modificato con tecniche di bioingegneria un microrganismo che vive nell’intestino identificato con la sigla EcN e lo hanno trasformato in un sensore che rivela metastasi al fegato (cosa molto difficile perché riesce a rilevare anche la più piccola forma di metastasi non individuabile al microscopio).
Dopo essere stati modificati, il suddetto batterio varca le pareti intestinali e va a colonizzare i tumori nel fegato “probabilmente perché lì vi trova un ambiente dove poter crescere indisturbato, sfruttando l’assenza di difese immunitarie e nutrendosi delle sostanze che alimentano il cancro” sostiene Prindle, uno dei ricercatori. 
Dunque basta verificare se c’è un aumento di EcN nel fegato per sapere se ci sono formazioni metastatiche. Con questo metodo, è possibile individuare la presenza di metastasi perché il batterio cambia colore e, una colta espulso nell’urina, anche’essa cambia.
I ricercatori hanno testato con successo la metodologia sui topi: hanno preso dei normali probiotici in commercio (li hanno ordinati su Amazon) e dopo averli modificati inserendovi dei filamenti circolari di Dna, li hanno somministrati ai roditori. In meno di ventiquattrore l’urina dei topi con metastasi si è colorata di rosso, svelando la presenza del tumore, senza nessun effetto collaterale ed eliminando poi i restanti microorganismi semplicemente con gli antibiotici.
La ricerca va avanti anche per il cancro del colon-retto e corre sempre di più per poter utilizzare questa nuova tecnica anche sugli umani, in modo da poter ridurre drasticamente i tempi di diagnosi.
Tratto da: retenews24.it

Commento
NdR: finalmente stanno arrivando a cio' che la Medicina naturale insegna da sempre, utilizzando i probiotici, non solo si puo' diagnosticare il cancro, ma lo si puo' anche guarire, sempre con i fermenti... + BioElettronica

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Cancro = Pare che lo fermino con il virus detto impropriamente del morbillo - 16/05/2014
Distruggere il tumore utilizzando una dose massiccia di virus del morbillo, che riesce a infettare e uccidere le cellule cancerose, risparmiando i tessuti sani.
Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in una prima prova effettuata su due pazienti malate di mieloma multiplo che non rispondevano alle altre terapie disponibili e avevano già avuto diverse ricadute.
In particolare, una delle due donne, una 49enne che lottava con la malattia da nove anni, pare essere in remissione completa da sei mesi, per cui gli studiosi sperano possa essere sulla via della guarigione.
Anche l'altra partecipante alla sperimentazione, una 65enne malata da sette anni già sottoposta a vari trattamenti senza successo, ha beneficiato della cura, con una riduzione sia del tumore a livello del midollo osseo che delle proteine di mieloma.
L'articolo che annuncia il successo è per ora comparso soltanto sulla rivista edita dallo stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori, Mayo Clinic Procedeenigs, e non su una delle più importanti pubblicazioni scientifiche di rilievo internazionale, come solitamente avviene con le principali scoperte in campo medico.

Gli esperti italiani: “Buona notizia, ma non creiamo illusioni”
“La Mayo Clinic è un'istituzione seria e competente sulla patologia, gli autore dello studio sono buon livello e i risultati dello studio clinico incoraggianti, seppure solo di fase uno - commenta Fabio Ciceri, direttore di Ematoncologia e trapianto di midollo al San Raffaele di Milano -. Certo bisogna attendere le necessarie conferme, perché due soli casi sono pochi e pubblicare sul giornale della propria istituzione è un po' troppo autoreferenziale”.
Dello stesso parere è Fabrizio Pane, presidente della Società Italiana di Ematologia e Direttore dell' Ematologia e Trapianti di Midollo all'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli: “Onde evitare di creare false speranze e creare troppe aspettative è bene essere chiari: presso la Mayo Clinic è in corso una sperimentazione di fase uno che utilizza dosi elevate di un virus del morbillo attenuato come cura contro il mieloma. Si è osservato che questo virus riconosce un recettore espresso sulle cellule del mieloma, il CD46, e entrando nelle cellule ne determina la lisi (demolizione, ndr).
Utilizzando dosi elevate del virus, si può determinare una lisi selettiva della massa neoplastica. Ci sono ovviamente ancora aperti molti problemi - continua Pane -: bisogna valutare la sicurezza della procedura, capire fino a che punto la terapia sia efficiente (l'espressione del CD46 può essere un punto critico, visto che in un numero significativo di casi è bassa) e poi restano da valutare le eventuali possibili "interferenze" delle vaccinazioni effettuate dal paziente in età pediatrica”.
Nella loro pubblicazione, del resto, sono gli autori stessi dello studio che dichiarano di avere selezionato queste due pazienti perché non avevano avuto il morbillo in precedenza e dunque avevano minori anticorpi verso il virus.

Dagli anni Cinquanta si studiano i virus in chiave anticancro
La viroterapia, ovvero la tecnica che utilizza l'abilità o la proprietà dei virus di trovare e distruggere le cellule tumorali maligne senza danneggiare quelle sane, ha una storia che nasce intorno agli anni Cinquanta. Nella speranza di trovare una strategia anticancro efficace e di “sollecitare” o rafforzare i meccanismi di difesa del sistema immunitario, migliaia di pazienti sono stati trattati con virus oncolitici (elaborati in laboratorio) derivanti da molte famiglie differenti, da quella degli Herpes, alla varicella, ai più comuni virus influenzali. Ma questa sarebbe la prima volta, secondo i ricercatori americani, in cui si arriva a dimostrare che una paziente con un tumore disseminato in tutto l'organismo ha una remissione completa della malattia grazie al trattamento potenziato di un virus. Certo ci sono buone speranze, ma è purtroppo presto per cantare vittoria perché i tempi della ricerca scientifica, si sa, sono lunghi e le fasi di sperimentazione per essere certi che una cura funzioni sono tre. Per ora è stata superata la prima.
By news ricevuta dal dott. G. Parisi

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Cancro e Micoplasma
Dati clinici e sperimentali suggeriscono un'associazione tra la presenza di infezione batterica e/o fungina e lo sviluppo di diversi tipi di cancro, indipendentemente leucopenia indotta da chemioterapia.
Questo è stato anche ipotizzato per lo sviluppo del cancro del polmone, tuttavia non sono ancora stati descritti (dalla medicina ufficiale...) prevalenza e la specie esatta dei batteri e funghi, implicati.
L'analisi dei dati in elettroforesi ha sottolineato la diversità tra i campioni dei ceppi di Mycoplasma che sono stati identificati in tutti i campioni.
I ceppi che apparivano più spesso erano: Staphylococcus epidermidis, Streptococcus mitis e ceppi di Bacillus, seguita in ordine decrescente di frequenza da Chlamydia, Candida, l'influenza Listeria, e Haemophilus.
In singoli pazienti sono stati rilevati Legionella pneumophila e Candida tropicalis.
vedi:
http://www.cardiothoracicsurgery.org/content/6/1/137

Sintomi paratubercolotici, promossi a malattie: il "cancro" - 26/09/2013  - La Verità taciuta sul cancro (Nexus 85-86) 
Parte 1
http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf
Parte 2 http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf 

Is Cancer Just An Incurable Infectious Disease ?
Lawrence Broxmeyer, MD reviews the historical and scientific merits of MD's and PhD's who offered proof that cancer is an infectious disease: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15504566 + http://drbroxmeyer.netfirms.com/Cancer.pdf

Tuberculosis mimicking cancer--a reminder.
Pitlik SD, Fainstein V, Bodey GP.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6720729

Tuberculosis and cancer: a complex and dangerous liaison.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21624773 + http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(11)70105-X/fulltext

OVAIE - Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian cancer.
Oge T, Ozalp SS, Yalcin OT, Kabukcuoglu S, Kebapci M, Arik D, Isikci T.
Dal momento che il cancro ovarico è una condizione grave e diagnosi preoperatoria di TBP è difficile, laparotomia è solitamente obbligatoria per distinguere queste due entità: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22397744

Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian carcinoma with ascites and elevated serum CA-125: case report and review of literature.
Piura B, Rabinovich A, Leron E, Yanai-Inbar I, Mazor M.
I segni e sintomi di presentazione, gli esami di imaging e CA-125 di stato nella tubercolosi peritoneale può assomigliare a quello di carcinoma ovarico. Così, la possibilità di tubercolosi peritoneale dovrebbe essere considerato nella diagnosi differenziale del carcinoma ovarico, soprattutto nelle donne immigrate da paesi ad alta prevalenza di tubercolosi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12013106
Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian cancer--diagnostic difficulties.
Zamłyński J, Olejek A, Oleś E, Steplewska K, Krzywiecki A, Myrcik G, Bodzek P, Paliga-Zytniewska M, Gajewska A.
Tubercolosi peritoneale è spesso erroneamente diagnosticata come un cancro ovarico, è a causa di sintomi simili come dolore addominale, masse addomino, ascite ed elevati livelli sierici di CA-125: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19722150

Pelvic-peritoneal tuberculosis mimicking ovarian cancer.
Imtiaz S, Siddiqui N, Ahmad M, Jahan A.
Tubercolosi pelvica-peritoneale è un sito extrapolmonare comune nelle giovani donne che imita un tumore ovarico avanzato.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22313651

Disseminated peritoneal tuberculosis mimicking metastatic ovarian cancer.
Zaidi SN, Conner M.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11811862

Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian cancer can be diagnosed by polymerase chain reaction: a case report.
Wang YC, Lu JJ, Chen CH, Peng YJ, Yu MH.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15890395

Tuberculosis peritonitis mimicking ovarian cancer in a 20-year-old woman.
Adsuar N, Blanchette H, Kilchevsky E. - Utilizzo di CA-125 per la diagnosi di cancro ovarico può portare a diagnosi errate e inutili, procedure invasive.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14976796

Familial Tuberculosis Mimicking Advanced Ovarian Cancer - Fakhrolmolouk Yassaee and Farah Farzaneh*
Genitale TB può presentare come il addominopelvica massa mimando malignità ovarica perché clinici e di laboratorio sono simili.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2801018/

Peritoneal tuberculosis mimicking advanced ovarian carcinoma: an important differential diagnosis to consider
Maria A Gosein, 1 Dylan Narinesingh, 2, 3 Gordon V Narayansingh, 2 Nazreen A Bhim, 2 e Pearse A Sylvester 2
Le pazienti che si presentano con ascite, masse annessiali ed elevati livelli di CA125 sono in genere presume di avere carcinoma ovarico in stadio avanzato. Questo può portare a chirurgia radicale con la sua morbilità associata. Una diagnosi differenziale importante da considerare è la peritonite tubercolare, che può presentarsi in un modo simile e risponde bene al trattamento medico.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3599504/ 

Clinical case of the month. Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian carcinoma.
Jerbi M, Hidar S, Moueddeb SE, Jemaa A, Korbi S, Cheib A, Khairi H.
Tubercolosi peritoneale può imitare avanzato cancro ovarico stadio e può portare alla esecuzione di un intervento chirurgico esteso non necessario. Discriminazione clinica tra tubercolosi peritoneale e carcinoma ovarico volte può essere estremamente difficile. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17461295

Case report of a pelvic-peritoneal tuberculosis presenting as an adnexial mass and mimicking ovarian cancer, and a review of the literature.
Adil Hakan Ilhan and Fatih Durmuşoğlu.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784595/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784595/pdf/15739822.pdf

Peritoneal tuberculosis mimicking advanced-stage epithelial ovarian cancer.
Elmore RG, Li AJ.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18055741

Early-stage ovarian carcinoma combined with pulmonary tuberculosis mimicking advanced ovarian cancer: a case report.
Chen CH, Huang CY, Chow SN.
In conclusione, le condizioni infettive o infiammatorie possono imitare la malattia metastatica e quindi aggiungere alla difficoltà di determinazione stadio. Si raccomanda che ci deve essere risultati positivi citologici o patologica delle lesioni polmonari di assegnare un caso di cancro ovarico al IV stadio. Inoltre, ogni volta che le lesioni polmonari sono visti nelle immagini, la possibilità di diagnosi diverse dal cancro ovarico metastatico dovrebbe essere sempre considerato.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15361216

Isolated Ovarian Tuberculosis Mimicking Ovarian Carcinoma: Case Report and Literature Review
SSEN Rabesalama,1KL Mandeville,2RA Raherison,1 and HN Rakoto-Ratsimba3
Isolati ovarico tubercolosi è rara. Sua presentazione può imitare quello di una malignità ovarica, compresa una massa ovarica, ascite e un aumento CA-125 livello.Va tenuto presente come diagnosi differenziale, sia nello sviluppo e paesi sviluppati.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3497843/

[Pelvic tuberculosis mimicking bilateral ovarian tumor. A case report].
Nebhani M, Boumzgou K, Brams S, Laghzaoui M, El Attar H, Bouhya S, Aderdour MA, Iraqi M.

La tubercolosi è una malattia infettiva curabile che può imitare cancro ovarico. Questo caso illustra che l'associazione di una massa pelvica con elevata CA125 non è necessariamente indicativo di malignità ovarica. La tubercolosi è una diagnosi differenziale da considerare in pazienti con massa pelvica a causa della mancanza di segni clinici e biologici patognomonici.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15052181

The great imitator: miliary peritoneal tuberculosis mimicking stage III ovarian carcinoma.
Geisler JP, Crook DE, Geisler HE, Cudahay TJ, Fraiz J, Bunce CP, Moore DK, Kay K.
Tubercolosi peritoneale può essere scambiato per il carcinoma ovarico ampiamente metastatica al momento della chirurgia.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10843464

Pelvic tuberculosis mimicking advanced ovarian cancer.
Mannella P, Genazzani AR, Simoncini T.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20226399

Peritoneal tuberculosis mimicking advanced ovarian cancer in a patient treated with methotrexate for chronic rheumatoid arthritis.
Huesler M, Ruef C, Pfyffer GE, Haller U, Fink D.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12850870

Peritoneal tuberculosis in pregnancy mimicking advanced ovarian cancer: a plea to avoid hasty, radical and irreversible surgical decisions.
Sakorafas GH, Ntavatzikos A, Konstantiadou I, Karamitopoulou E, Kavatha D, Peros G.
Peritonite tubercolare è raro in contee più occidentali, e può causare notevoli problemi diagnostici e terapeutici. Decisioni affrettate per intraprendere un intervento chirurgico radicale e irreversibile dovrebbero essere evitati; questo tipo di chirurgia deve essere effettuata solo dopo la conferma istologica.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19135401

Peritoneal tuberculosis with pelvic abdominal mass, ascites and elevated CA 125 mimicking advanced ovarian carcinoma: a series of 10 cases.
Bilgin T, Karabay A, Dolar E, Develioğlu OH.
Questa serie di caso dimostra un alto tasso di errore diagnostico tra cancro ovarico avanzato e tubercolosi peritoneale. Considerando che la paracentesi addominale è inutile per escludere la tubercolosi peritoneale, e nel siero livelli di CA 125 non sono utili nella diagnosi differenziale, quest'ultimo marcatore può essere utile nel follow-up dei pazienti.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11520367

Peritoneal tuberculosis with elevated serum Ca-125 level mimicking advanced stage ovarian cancer: a case report.
Tan O, Luchansky E, Rosenman S, Pua T, Azodi M.
Biopsia laparoscopica con valutazione sezione congelata avrebbe risparmiato i pazienti con tubercolosi peritoneale da intervento chirurgico non necessario. Sierici di CA-125 di livello può essere utile nel monitoraggio della risposta al trattamento.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19184073

Peritoneal tuberculosis mimicking advanced ovarian carcinoma: distinction based on CT findings.
Jiang LX, Dai JR.
CT risultati di 18 casi con peritonite tubercolare clinicamente simulando carcinoma ovarico avanzato, ma patologicamente prova contraria sono stati retrospettivamente. Esame TC combinati con manifestazioni cliniche aiuta a differenziare peritonite tubercolare da carcinoma ovarico avanzato.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15059336

Vertebral tuberculosis presenting with elevated CA-125 and weight loss mimicking ovarian malignancy; case report.
Kilic G, Blankstein J, Kadanoff R.
Il cancro ovarico è la principale causa di morte tra i tumori ginecologici e attualmente la misura del siero CA-125 è il test di screening più accettabile. Qui si riportano il primo caso di un paziente con elevato CA-125 come conseguenza della tubercolosi vertebrale osteomielite. La tubercolosi è una condizione benigna, che deve essere considerato nella femmina pre-menopausa con elevato CA-125.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14658604

Peritoneal tuberculosis simulating advanced ovarian carcinoma: is clinical impression sufficient to administer neoadjuvant chemotherapy for advanced ovarian cancer ?
Gurbuz A,et al. 
Tubercolosi peritoneale imita carcinoma ovarico avanzato a causa delle somiglianze nei segni e sintomi clinici, come ascite, dolore pelvico e addominale e di massa, e l'elevazione dei livelli sierici di CA125. 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/16515610/?i=6&from=/21142545/related

Peritoneal tuberculosis with elevated serum CA 125 level mimicking advanced ovarian carcinoma in an adolescent.
Corapçioğlu F, Güvenç BH, Sarper N, Aydoğan A, Akansel G, Arisoy ES.
La diagnosi differenziale tra peritonite tubercolare e peritonite carcinosi è estremamente difficile nei pazienti con ascite, impianti peritoneali e elevato livello di CA 125.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16562790

Peritoneal tuberculosis, large ovarian thecoma, and an elevated serum CA 125 level mimicking ovarian cancer.
Hoffman MS.
Laparotomia ha rivelato la tubercolosi peritoneale in una donna di 32 anni con tubercolosi polmonare, ascite, una grande massa pelvica, e un elevato livello sierico CA 125. Dopo l'intervento, dopo un ulteriore trattamento con farmaci antitubercolari, il CA 125 tornò alla normalità e il paziente è stato bene per 22 mesi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2551992

Pelvic tuberculosis mimicking ovarian malignancy: a case report.
Kawatra V, Kohli K, Khurana N.
In una donna con una storia di infertilità, irregolarità mestruali, una massa addominale e la perdita di peso, la differenziazione tra tumori maligni e la tubercolosi diventa difficile. Queste due possibilità dovrebbero essere sempre parte della diagnosi differenziale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21043375

Miliary tuberculous peritonitis mimicking advanced ovarian cancer.
Protopapas A, Milingos S, Diakomanolis E, Elsheikh A, Protogerou A, Mavrommatis K, Michalas S.
Tubercolosi peritoneale primario è una rara presentazione di questa malattia. Di solito è associato ad ascite e cresciuto CA-125 livelli. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12920345

Pelvic tuberculosis mimicking malignant ovarian tumour.
Afshan A.
Due casi di tubercolosi pelvica con marcatamente sollevate sierici di CA 125 e inizialmente sospettati di carcinoma ovarico sono presentati. La tubercolosi è molto diffusa nel mondo in via di sviluppo e dovrebbe essere considerato nella diagnosi di massa pelvica, ascite e sierici elevati livelli di CA 125.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16441994

Disseminated peritoneal tuberculosis mimicking advanced-stage endodermal sinus tumor: a case report.
Dursun P, Ersoz S, Gultekin M, Aksan G, Yüce K, Ayhan A.
E 'ben noto che la tubercolosi peritoneale può mimare in stadio avanzato carcinoma ovarico epiteliale a causa della clinica simili, radiologici e analisi di laboratorio. Tuttavia, diffuse la tubercolosi peritoneale imitando in stadio avanzato tumore del seno endodermico (ESS) non è stato segnalato precedentemente.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16515609

Pelvic tuberculosis mimicking advanced ovarian malignancy.
Devi L, Tandon R, Goel P, Huria A, Saha PK.
Pelvico TB può presentare con sintomi e segni che imitano malignità ovarica. Pertanto, un alto indice di sospetto clinico deve essere mantenuto nel trattamento di pazienti in paesi con un'alta prevalenza di TB.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22544043

TB Peritonitis Mistaken for Ovarian Carcinomatosis Based on an Elevated CA-125
Joseph D. Boss, 1 ,*Christopher T. Shah, 1 Oladoyin Oluwole, 2 and John N. Sheagren 2
Questo caso illustra le conseguenze nefaste della diagnosi errata di quello che probabilmente era una malattia sensibile agli antibiotici, con conseguente intervento chirurgico inutilmente aggressivo. Nel distinguere tra ovarico carcinosi peritoneale e tubercolosi, è fondamentale prendere in considerazione paese di origine, età, CA-125, l'analisi del liquido ascitico, e l'uso di sezioni congelate intra-operatorie.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3295574/

Extraovarian conditions mimicking ovarian cancer: a single center experience of 15 years.
Ozat M, Altinkaya SO, Gungor T, Cağlar M, Zergeroglu S, Karaca M, Besli M, Mollamahmutoglu L.
Consapevolezza medica di malattie infettive come la tubercolosi peritoneale, ascesso pelvico, ed echinococcosi pelvica nella diagnosi differenziale di malignità ovarica è ancora carente, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.Inoltre, in caso di una massa pelvica, tumori gastrointestinali e retroperitoneale e linfoma maligno deve essere sempre considerato per evitare insidie nella diagnosi e terapia.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20949357

Peritoneal tuberculosis simulating advanced ovarian carcinoma: a case report.
Lantheaume S, Soler S, Issartel B, Isch JF, Lacassin F, Rougier Y, Tabaste JL.
Questa è una trappola diagnostico, che presenta un nuovo interesse per tale patologia, come la tubercolosi, che è in aumento di nuovo in Occidente.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14563607

Diseases mimicking advanced-stage epithelial ovarian cancer.
Păun I, Mogoş D, Păun M, Teodorescu M, Florescu M, Tenovici M, Mogoş G.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20941979

Peritoneal tuberculosis: diagnostic options.
N Lal and V Soto-Wright
La tubercolosi peritoneale è una malattia che spesso simula neoplasie. Con la crescente prevalenza del virus dell'immunodeficienza umana nei paesi sviluppati, la tubercolosi è in aumento e dovrebbe essere considerato nella diagnosi differenziale di un paziente con una massa addominale / pelvica e ascite.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784748/

Diagnostic dilemma of abdominopelvic tuberculosis:a series of 20 cases.
Xi X, Shuang L, Dan W, Ting H, Han MY, Ying C, Quan M, Sun C, Chen Z, Cui F, Ming C, Zhou JF, Xuan WS, Lu YP, Ma D.
APTB dovrebbe essere considerata in tutti i casi con massa pelvica, ascite e alti livelli di CA125, anche se le caratteristiche cliniche e risultati di laboratorio indicano specificamente né malignità ovarica né APT.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20217130

Peritoneal tuberculosis in pregnancy: a case report
Fatima Zohra Fdili Alaoui,1,&Myriem Rachad,1Hikmat Chaara,1Hakima Bouguern,1 and Moulay Abdilah Melhouf1
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3450927/

CA125 in Ovarian Cancer
Nathalie Scholler  and Nicole Urban
Livelli di CA125 sono stati trovati anche elevata in condizioni benigne come l'endometriosi , la gravidanza, i cicli ovulatori, le malattie del fegato e insufficienza cardiaca congestizia , come nonché in malattie infettive come la tubercolosi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2872496/

Disseminated peritoneal tuberculosis simulating advanced ovarian cancer: a retrospective study of 17 cases.
Wu CH, Changchien CC, Tseng CW, Chang HY, Ou YC, Lin H.
In considerazione di questi dati, una diagnosi clinica di tubercolosi peritoneale deve essere considerata in una relativamente giovane femmina con sintomi aspecifici di distensione addominale e deperimento, nonché ascite linfocitari senza cellule maligne. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22030041

Peripartum disseminated extrapulmonary tuberculosis simulating ovarian carcinoma.
Sherer DM, Osho JA, Zinn H, Demetus S, Huang J, Temkin S, Abulafia O.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16215926

Peritoneal tuberculosis simulating ovarian cancer.
Hamm J, Castaldo T, Carlan SJ, Greenbaum L.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12230464

Disseminated peritoneal tuberculosis simulating ovarian cancer.
Daaloul W, Gharbi H, Ouerdiane N, Masmoudi A, Ben Hamouda S, Ennine I, Bouguerra B, Sfar R.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22535355

Abdominopelvic tuberculosis simulating disseminated ovarian carcinoma with elevated CA-125 level: report of two cases.
Barutcu O, Erel HE, Saygili E, Yildirim T, Torun D.
Riportiamo le presentazioni radiologiche di due casi di tubercolosi peritoneale-pelvica. L'interpretazione iniziale basata sulle masse annessiali, ascite, ispessimento omentale e peritoneale, e sierici di CA-125 livelli ha portato a una diagnosi preliminare errata di cancro ovarico disseminato.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12066248

Pancreaticoduodenal tuberculosis simulating metastatic ovarian carcinoma.
Zalev AH, Sacks JS, Warren RE.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9113798

Abdominal tuberculosis: deceptive and still encountered.
Balian A, de Pinieux I, Belloula D, Barthelemy P, Montembault S, Girard T, Raynard B, Le Gall C, Capron F, Naveau S, Chaput JC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10862248

Comparison between peritoneal tuberculosis and primary peritoneal carcinoma: a 16-year, single-center experience.
Wang D
La tubercolosi peritoneale dovrebbe essere considerato nella diagnosi differenziale, in particolare per le giovani donne con una massa addominale, ascite, e sierici elevati livelli di CA125. La laparoscopia è un metodo diagnostico utile per la tubercolosi peritoneale, e intraoperatori sezioni congelate sono raccomandati quando la diagnosi è in dubbio.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/22964319/?i=5&from=/23510576/related

Pancreatic tuberculosis: an elusive diagnosis
CS Pramesh ,autore corrispondente AA Heroor , SG Gupta , S Krishnamurthy , PJ Shukla , P Jagannath ,e LJ Desouza
La tubercolosi addominale pone spesso problemi di diagnosi, perché le caratteristiche cliniche sono vaghe e imita un certo numero di altre malattie.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2020562/

A Rare Case of Cervical Tuberculosis which Simulated Carcinoma of the Cervix
Saichandran Sabita ,  Vijayan Sharmila ,  Thirunavukkarasu Arun Babu , sankappa P Sinhasan ,  e Singh Darendra 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3708233/

Ca-125: A Useful Marker to Distinguish Pulmonary Tuberculosis from Other Pulmonary Infections
J Fortún, P Martín-Dávila, [...], and S Moreno
Ca-125 è secreta da diversi epiteli celomic. Livelli sierici possono essere aumentati in malattie maligne, come il cancro ovarico, ma anche in altre condizioni mediche, come tubercolosi polmonare ed extrapolmonare.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2788741/

Peritoneal tuberculosis with elevated CA-125 serum levels.
Loverro G, Cormio G, Di Vagno G.
Livelli sierici di CA-125 sono elevati nel caso della tubercolosi peritoneale, e la possibilità di questa rara patologia devono sempre essere considerate in pazienti con una diagnosi previsionale di carcinomatosa peritonite.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8121606

A rare case of cervical tuberculosis simulating carcinoma cervix: a case reportSwati Agrawal, Monika Madan, [...], and Chitra Raghunandan
Questo è un caso insolito di un 26-anno-vecchia signora P2L2 che ha presentato con i principali lamentele di dolore addominale e sanguinamento irregolare p / v con storia di sanguinamento post-coitale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2783117/

Peritoneal tuberculosis mimicking peritoneal carcinomatosis.
Ozan H, Ozerkan K, Orhan A.
Peritoneale TB deve essere sospettata in aree endemiche, soprattutto nei giovani pazienti considerati ad avere carcinosi peritoneale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19761137

SENO  - Mammary tuberculosis mimicking breast cancer.
Wishnitzer R, Eliraz A, Sternfeld M, Pfeffermann R.
Masse mammarie nel 7 ° decade di vita dovrebbero essere considerati diagnosi e il trattamento cancerose e immediato sono indicati. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2807064

Mammary tuberculosis mimicking breast cancer: a case report.
Maroulis I, Spyropoulos C, Zolota V, Tzorakoleftherakis E.
La
Tubercolosi della mammella è una malattia oscura spesso scambiato per carcinoma o ascesso da piogeni del seno, soprattutto se le caratteristiche cliniche ben definite sono assenti. È richiesto un alto indice di sospetto perché la malattia di solito può essere trattata conservativamente con le attuali modalità antitubercolari durante l'intervento chirurgico è riservato ai soli casi rari.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18241336

Breast mass due to pectoral muscle tuberculosis mimicking breast cancer in a male patient.
Winzer KJ, Menenakos C, Braumann C, Mueller JM, Guski H.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15840460

Granulomatous mastitis including breast tuberculosis and idiopathic lobular granulomatous mastitis
Sevgi Bakaris, Murvet Yuksel, [...], and Erten Bulbuloglu
Idiopatica lobulare mastite granulomatosa (ILGM) è una malattia infiammatoria cronica rara del seno che può mimare clinicamente carcinoma mammario. Tubercolosi (TB) del seno è una malattia rara che è spesso difficile da differenziare da cancro del seno quando essa presenta come un nodulo. TB al seno dovrebbe essere considerato nella diagnosi differenziale in pazienti con noduli al seno clinicamente sospetti che provengono da popolazioni ad alto rischio e / o aree endemiche.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3207550/

Tuberculosis of the breast
Salim Baharoon
La
Tubercolosi del seno è una malattia rara, anche nei paesi in cui l'incidenza della tubercolosi polmonare ed extrapolmonare è alta. La presentazione clinica è di solito di un solitario, mal definito, nodulo duro unilaterale situata nel quadrante superiore esterno della mammella. Questa malattia può presentare un problema diagnostico radiologico e indagini microbiologiche, e quindi è necessario un alto indice di sospetto.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2700437/

Tuberculosis of the breast: cytologic findings with fine-needle aspiration.
Vassilakos P.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4511405

Isolated Primary Breast Tuberculosis - Report of Three Cases and Review of the Literature
Meral Sen, Canan Gorpelioglu, and Mikdat Bozer
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2705158/

Mammary tuberculosis -- importance of recognition and differentiation from that of a breast malignancy: report of three cases and review of the literature.
Akçay MN, Sağlam L, Polat P, Erdoğan F, Albayrak Y, Povoski SP.
La diagnosi di tubercolosi mammaria poggia sul sospetto clinico appropriato e le alterazioni anatomopatologiche della lesione mammaria. Suo riconoscimento e la differenziazione da quella di un tumore maligno al seno è assolutamente necessario. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17577397

Case report: breast cancer associated with contralateral tuberculosis of axillary lymph nodes
Muna M Baslaim, Shefaa A Al-Amoudi, [...], and Taha S Al-Numani: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3598829/

Coexistence of carcinoma and tuberculosis in one breast
Ahmed Alzaraa and Neha Dalal
La coesistenza di cancro al seno e la tubercolosi è molto rara. Questo può creare un dilemma nella diagnosi e nel trattamento, non ci sono sintomi o segni patognomonici per distinguere entrambe le malattie.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2268920/

POLMONI - Infection of mycobacterium tuberculosis in lung cancer.
Wang A, Xie J.
BACKGROUND: Per indagare il rapporto tra tubercolosi polmonare e cancro ai polmoni.
METODI: Uno studio prospettico sulla infezione di Mycobacterium tuberculosis è stato effettuato in 330 pazienti con carcinoma polmonare per metodo e colorazione immunoistochimica (ABC) classica colorazione acido-resistente (ZN) e migliorato colorazione acido-resistente (IK) e metodi TB-PCR.
RISULTATI: Tasso positivo di Mycobacterium tuberculosis da ZN era 27. 88% nei campioni di fibra broncoscopia sfacciato di 330 pazienti con cancro del polmone, il tasso di IKand ABC era 38. 71% e il 51. 61%, rispettivamente, in 93 campioni di tessuto del cancro, e 57. 14% per il Mycobacterium tuberculosis coltivazione in 14 esemplari sezionati cancro dei tessuti e il 60% per la TB-PCR in 20 campioni di tumore.
CONCLUSIONI: C'è alto tasso di infezione di Mycobacterium tuberculosis in pazienti affetti da tumore del polmone, in particolare la sua forma a L. Questi risultati suggeriscono che ci potrebbe essere una relazione tra tubercolosi polmonare e cancro ai polmoni.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20863474

Endobronchial tuberculosis mimicking lung cancer in elderly patients.
Van den Brande P, Lambrechts M, Tack J, Demedts M.
La
Tubercolosi endobronchiale dovrebbe essere considerato nella diagnosi differenziale, soprattutto negli anziani.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1887126

Endobronchial tuberculosis simulating lung cancer.
Matthews JI, Matarese SL, Carpenter JL.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6478910

Positron emission tomography/computed tomography in cases with tuberculosis mimicking lung cancer.
Boyaci H, Basyigit I, Baris SA.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23474190

Endobronchial tuberculosis mimicking lung cancer.
Margolies GR.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1758179

Facts and fiction of the relationship between preexisting tuberculosis and lung cancer risk: a systematic review.
Liang HY, Li XL, Yu XS, Guan P, Yin ZH, He QC, Zhou BS.
Ci sono state prove contrastanti riguardo alla possibile associazione tra la tubercolosi (TB) e successivo rischio di cancro ai polmoni. Per studiare se studi epidemiologici attualmente pubblicati possono chiarire questa associazione, abbiamo effettuato una revisione sistematica di 37 caso-controllo e 4 studi di coorte (pubblicati tra gennaio 1966 e gennaio 2009) ...
Anche se nessun meccanismo causale è stata dimostrata per una tale associazione, presente studio sostiene una relazione diretta tra la tubercolosi e il cancro del polmone, soprattutto adenocarcinomi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19521963

Tuberculosis and lung cancer.
Moś-Antkowiak R.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1843887

Centrally located squamous cell carcinoma of the lung mimicking endobronchial tuberculosis.
Umemura S, Kudo K, Ninomiya T, Shiote Y, Yamane H, Suwaki T, Shirakawa A, Kamei H.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19704340

Pulmonary cryptococcosis and tuberculoma mimicking primary and metastatic lung cancer in 18F-FDG PET/CT.
Ghimire P, Sah AK.
False positività in noduli polmonari sono stati visti in varie infiammatoria, infettiva così come le condizioni post operatorie mentre falsa negatività è comune con adenomi, linfomi di basso grado, broncoalveolare carcinomi e tumori carcinoidi. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22364103

Tuberculosis presenting as endobronchial tumor.
Saleemi S, Khalid M, Zeitouni M, Al-Dammas S.
Endobronchiale tubercolosi TBC può essere presente in varie forme tra cui ulcere, iperemia e granulazione dei tessuti e raramente come lesione di massa. Presentiamo un caso di TBC che presenta come tumore endobronchiale mimando il cancro del polmone in esame broncoscopia. : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15322607

Asymptomatic primary tuberculous pleurisy with intense 18-fluorodeoxyglucose uptake mimicking malignant mesothelioma
Tsutomu Shinohara, Naoki Shiota, [...], and Fumitaka Ogushi
La patogenesi di pleurite tubercolare primaria è una ipersensibilità di tipo ritardato reazione immunogenica a pochi antigeni dei micobatteri che entrano nello spazio pleurico, piuttosto che la distruzione del tessuto diretto da proliferazione dei micobatteri. Anche se è stato dimostrato che la tubercolosi polmonare induce a 18 fluorodeossiglucosio (FDG) captazione nelle lesioni attive, poco si sa circa l'applicazione della FDG emissione di positroni / tomografia computerizzata (FDG PET / TC) per la gestione di pleurite tubercolare primaria.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3568019/#!po=6.52174

Tuberculosis of the lung bases.
Ben Miled-M'rad K, Kara M, Hantous-Zannad S, Zidi A, Mestiri I.
La Tubercolosi delle basi del polmone è una malattia rara che può imitare la polmonite, carcinoma bronchiale, ascesso polmonare o bronchiectasie. Ritardi diagnostici, che possono portare a gravi complicazioni non suscettibili di resezione chirurgica, sono spesso il risultato di esami batteriologici ripetutamente negativi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12040316

Coexisting Bronchogenic Carcinoma and Pulmonary Tuberculosis in the Same Lobe: Radiologic Findings and Clinical Significance
Young Il Kim, MD, Jin Mo Goo, MD, [...], and Jung-Gi Im, MD
Il
Carcinoma broncogeno può imitare o essere mascherati da tubercolosi polmonare (TB)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2718111/

The calcified lung nodule: What does it mean ?
Ali Nawaz Khan, Hamdan H. Al-Jahdali, [...], and Shyam Sunder Koteyar: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2883201/

Cancer and tuberculosis: case series.
Abul Y, Eryuksel E, Balci M, Yumuk F, Karakurt S, Ceyhan B.
Qui presentiamo 4 pazienti affetti da cancro con diagnosi di tubercolosi polmonare. Due pazienti soffrivano di tumori solidi (carcinoma polmonare) e 2 da neoplasie non-solidi (leucemia mieloide acuta): http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20658742

ESOFAGO
-
Unusual Presentation of Esophageal Tuberculosis Mimicking Malignancy
Rashmi Patnayak, Mandyam K. Reddy, [...], and Amitabh Jena:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2702907/

Surgical outcome of esophageal tuberculosis secondary to mediastinal lymphadenitis in adults: experience from single center in China
Buqing Ni, Xiaohu Lu, [...], and Yongfeng Shao.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3755661/#!po=2.00000

Surgical outcome of esophageal tuberculosis secondary to mediastinal lymphadenitis in adults: experience from single center in China
Buqing Ni, Xiaohu Lu, [...], and Yongfeng Shao.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3755661/

Esophageal Tuberculosis Mimicking Submucosal Leiomyoma- Report of a Case
Disha Sood, Tanveer Singh, [...], and Adarsh Chaudhary.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3236266/

INTESTINO - Concomitant Tuberculosis and Carcinoma Colon: Coincidence or Causal Nexus?
Saurav Chakravartty, Gautam Chattopadhyay, [...], and Subhayan Mandal.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2995101/

A Case of Sigmoid Colon Tuberculosis Mimicking Colon Cancer
Seong-Min Yu, Jong-Hwan Park, [...], and Il-Seon Lee.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3499430/

Jejunal Adenocarcinoma: An Elusive Diagnosis
Jitendra Kumar Kushwaha, Abhinav Arun Sonkar, [...], and Rajni Gupta.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3272177/

Ileo-caecal tuberculosis mimicking colonic tumour--case report.
Mukhtar AU.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14674209

FEGATO - The liver Metastatic Adenocarcinoma of Colorectal Cancer With Synchronous Isolated Hepatic Tuberculosis
Mohammadreza Hafezi Ahmadi, Hadi Teimouri, and Sajjad Alizadeh.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3741692/

PANCREAS - Isolated Pancreatic Tuberculosis Mimicking Malignancy in an Immunocompetent Host
Pooja Raghavan and Dhyan Rajan.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3382406/

Tuberculous Lymphadenopathy Mimicking Pancreatic Neoplasm
Kunikazu Hoshino, Shingo Arakaki, [...], and Jiro Fujita
La Tubercolosi addominale (TB) è la sesta posizione più comune di coinvolgimento TBC extrapolmonare. Perché i suoi sintomi e segni sono spesso aspecifici, di laboratorio e di imaging risultati imitano altre malattie tra cui il carcinoma.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3407625/

Solitary pancreatic tuberculous abscess mimicking pancreatic cystadenocarcinoma: a case report
Quanda Liu, Zhenping He, and Ping Bie
L'incidenza della tubercolosi del pancreas è estremamente raro, ed è spesso mal diagnosticato come neoplasie pancreatiche.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC140039/
 

OSSA - Primary tuberculosis of bone mimicking a lytic bone tumor.
Lemme SD, Kevin Raymond A, Cannon CP, Normand AN, Smith KC, Hughes DP.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17356403

Dangerous Errors in the Diagnosis and Treatment of Bony Tuberculosis
Alexander Herzog, Prof. Dr. Med.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2770211/

Ewing’s Sarcoma Mimicking Tuberculosis – A Case Report
B. Shalini, S. Wahinuddin, [...], and S. Rosemi.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3436107/

Tuberculosis of the foot: An osteolytic variety
Mandeep S Dhillon, Sameer Aggarwal, [...], and Vikas Bachhal
In molti casi, il sospetto di tumore osseo è stato intrattenuto dal medico curante e la biopsia è stata fatta tenendo questo in mente, la vera natura della lesione è stata rivelata solo dopo la biopsia dei tessuti ha mostrato caratteristiche suggestive di tubercolosi. 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3308663/

Multi-site abdominal tuberculosis mimics malignancy on 18F-FDG PET/CT: Report of three cases
Geng Tian, Yong Xiao, [...], and Qun-Yi Deng.: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2932932/

Pictorial essay: PET/CT in tuberculosis
S Harkirat, SS Anana, [...], and AK DashAnche se si tratta del torace più di frequente, qualsiasi organo del corpo può essere infettato. Le caratteristiche cliniche e radiologiche di tubercolosi sono noti per imitare quelli di molte altre malattie. Il ruolo della FDG-PET e PET / TC nella tubercolosi e altre malattie infiammatorie è in evoluzione e non è ancora chiaramente definito.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2768639/

By Giancarlo Luzzi - Tratto da:
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-tubercolosi-e-il-cancro/539237876148070


Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/

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La Canapa (Cannabis) e' un ottimo rimedio per certi tipi di cancro
- Film di Luogocomune.net
(versione sintetica non definitiva)
....naturalmente Big Pharma e filiera (CDC, FDA, OMS, EMEA, AIFA, Ministero della "salute", ISS, Universita', Ordini dei medici, medicina ufficiale, medici allopati.....nascondono tutto...

II virus che elimina il cancro
Il Guardian ci racconta la storia di due ricercatori svedesi impegnati  in una missione che, se riuscirà a compiersi, potrebbe dare una nuova speranza a tutti gli ammalati di cancro. I due, studiosi dell’università di Uppsala, in  Svezia, hanno sviluppato un virus capace di combattere il cancro. Un  rimedio economico, efficace, diretto. I due luminari, il professor Magnus Essand e la dottoressa Justyna Leja hanno spiegato che il virus Ad5 [CgA-E1A-miR122] che combatte solo i tumori, una specie di cancro per il cancro. In realtà non si tratta di una scoperta dei giorni nostri. Nel 1896 una donna tedesca affetta da leucemia si ristabilì dopo aver avuto la febbre per qualche giorno.

ESEMPI STORICI
Un altro test condotto nel 1949 ha riguardato alcuni pazienti affetti da linfoma dei Hodgkin ai quali è stato iniettato un ceppo di epatite virale. Uno morì, 13 contrassero l’epatite ma sette migliorarono, anche se temporaneamente. Grazie alla genetica poi negli anni ’90 gli scienziati hanno capito come realizzare e controllare questi particolari virus “anti-tumore”.
Il lavoro di Essand e Leja è però innovativo perché riguarda un virus geneticamente studiato per combattere una specifica classe conosciuta con il nome di tumori neuroendocrini.

COLPISCONO i TUMORI NEUROENDOCRINI 
Questi “Rappresentano un gruppo eterogeneo di tumori a differente grado di differenziazione e malignità, caratterizzate da peculiari caratteristiche biologiche che permettono specifiche strategie di diagnosi e terapia”. Anche Steve Jobs morì a causa di questa malattia. I due scienziati nonostante il successo ottenuto con i topi hanno rischiato di buttare via il loro lavoro a causa della mancanza di finanziatori. E fu così che testarono il virus su Dido Davies, una collega di Alexander Masters, autore dell’articolo, affetta da questa malattia.

L’ATTIVITA’ di CROWDSOURCING
Ma per mettere tutto in pratica sarebbero serviti due milioni di dollari. A quel punto il dottor Essand
ha venduto il nome della terapia così da pagarne lo sviluppo. E per raccogliere i soldi si sono affidati al crowdsourcing attraverso il sito Indiegogo. I due si sono “limitati” a spiegare nel dettaglio la loro terapia sperando nel coinvolgimento delle persone. Nei primi tre giorni hanno raccolto 100 mila dollari. Inoltre è stato sviluppato il sito icancer.org.uk per agevolare la raccolta fondi per arrivare ad una cura che potrebbe salvare milioni di vite. (Photocredit Lapresse) - Tratto da: giornalettismo.com

La termoablazione per via percutanea, ha permesso di rimuovere completamente la massa del tumore neuroendocrino: si inserisce un ago sottile su cui viene trasmessa una energia elettromagnetica che produce calore riuscendo a bruciare il tumore.
Il medico italiano che ha usato questa tecnica è il Dott. Sandro Rossi che dal 2002 al 2009, all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, l’ha usata in quell’ospedale, con successo su migliaia di pazienti, facendo scomparire con successo tumori al fegato, colon, reni, polmoni e pancreas. Come mai non ne sappiamo nulla ?
Video: https://www.youtube.com/watch?v=F74fJzLNiP0


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Il cancro è causato dall’uomo”  -  4/12/2010
Diverse testate hanno riportato ieri la notizia di una ricerca scientifica, condotta dai professori Zimmermann e David dell’Università di Manchester, secondo la quale non si trovano tracce di cancro, nella storia dell’umanità, prima dell’era industriale.
Fatta eccezione per alcuni rarissimi casi, un approfondito esame di tutti i dati storici disponibili, sommati ai reperti fossili – umani ed animali – avrebbe rivelato l’assenza praticamente assoluta del cancro sul nostro pianeta fino agli ultimi 200 anni.
Una analisi sistematica delle centinaia di fossili risalenti al periodo del Neanderthal, ad esempio, avrebbe rivelato un solo caso di possibile cancro.
Zimmermann e David hanno voluto estendere l’esperimento fino alle mummie egizie, ed hanno messo a punto un metodo di re-idratazione ed analisi dei tessuti che avrebbe dovuto rivelare eventuali casi di tumore. Trattandosi di una civiltà nella quale la chirurgia non esisteva - sostengono i due ricercatori - i tumori avrebbero dovuto essere conservati almeno quanto il resto dei tessuti, se non meglio. Ebbene, pare che una sola mummia, su centinaia di casi analizzati, abbia mostrato i segni residui di un potenziale tumore.
In realtà, la cosa non stupisce più di tanto: visto che agli inizi del ‘900… si ammalava di cancro una persona su 20, negli anni ’70 una persona su 10, ed oggi una persona su 3, non ci vuole molto a proiettare la curva all’indietro, per capire che più ci si allontana nel tempo più il cancro scompare dalla vita dell’uomo.
A sua volta, soltanto i più recalcitranti riescono a non attribuire questa spaventosa impennata nella diffusione del cancro alla cosiddetta “civiltà moderna”, ovvero agli effetti combinati di stress, di inquinamento corporeo (prima atmosferico, ora anche elettronico) e di una alimentazione sempre più lontana dai processi naturali su cui dovrebbe basarsi.
Ma la ricerca scientifica di Zimmerman e David pone per la prima volta l’oncologia mondiale di fronte al paradosso che essa stessa ha creato: se è vero che il cancro prima dell’era industriale non esisteva, vuol dire che la sua origine non può essere di tipo genetico.
Se ne andrebbero quindi al diavolo tutte le famose teorie di “tipo molecolare” che tengono oggi in piedi un baraccone della ricerca sul cancro da svariati miliardi di dollari, mentre acquistano ancora più credibilità tutte le teorie, come ad esempio la Terapia Gerson, che basano il benessere e la salute dell’individuo principalmente su una dieta sana e naturale.
Per chi ha già capito certe cose, non c’è realmente nulla di nuovo sotto il sole.
Per chi ancora non le ha capite – o comunque si rifiuta di accettarle – si tratta solamente di un grattacapo in più. Un’altro studio scientifico da “debunkare”, oppure semplicemente da ignorare.
Quanto ci vorrà, a furia di “grattare”, prima che l’intero palazzo venga giù ?
By Massimo Mazzucco - Tratto da luogocomune.net
Fonti:

Dailymail
+ Msnbc + Lo studio pubblicato su Nature Reviews  + Una prima ricerca di Zimmermann sullo stesso argomento, del 2006

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Scoperta shock per gli scienziati della Washington University - USA, 03 Apr. 2011
I ricercatori americani hanno “mappato” il dna del cancro in 50 donne malate di carcinoma mammario e hanno scoperto ben 1.700 mutazioni, quasi tutte “uniche” nel senso che quelle che ricorrono frequentemente sono solo 5.
CONCLUSIONI: OGNI PAZIENTE è UNA STORIA A SE’

La notizia è stata divulgata dall’agenzia AdnKronos: ogni TUMORE HA UN IDENTIKIT UNICO proprio come ogni persona è diversa dall’altra e lo è nei genomi (ossia nel “materiale genetico” ereditabile) come nelle impronte digitali. Personalizzare le cure sarà impresa sempre più titanica, ma NECESSARIA.
Che ogni cancro fosse diverso dall’altro gli oncologi lo avevano capito da tempo. Eppure è stato ugualmente «uno shock» per l’èquipe americana scoprire che le affinità fra un tumore e l’altro si limitano a un pugno di mutazioni ricorrenti: sostanzialmente 5.
I ricercatori guidati da Matthew Ellis, nel più grande studio di genetica dei tumori mai condotto finora, sono riusciti a mappare per intero il genoma del cancro al seno in 50 malate, confrontando il Dna tumorale con quello ottenuto da cellule sane delle stesse pazienti.
Un lavoro immane che ha coinvolto oncologi, patologi e genetisti. Insieme, hanno passato in rassegna oltre 10 “trilioni” (10 mila miliardi) di mattoncini (basi) che compongono il Dna, ripetendo ogni opera di sequenziamento (sia sul genoma sano che su quello malato) per 30 volte a paziente.
Nei tumori analizzati sono state individuate oltre 1.700 mutazioni, in
stragrande maggioranza uniche, ossia presenti soltanto in una paziente. I risultati sono stati presentati a Orlando, Florida, dove si è aperto ieri il 102esimo meeting annuale dell’American Association for Cancer Research (Aacr).
I campioni di Dna sono stati ottenuti da pazienti arruolate in uno studio clinico guidato da Ellis per l’American College of Surgeons Oncology Group. In tutte le malate, il tumore è risultato positivo al recettore degli estrogeni. Significa che, legandosi a questi ormoni, la neoplasia cresce e a si espande.
Per ridurne le dimensioni facilitando l’asportazione del tumore, ogni paziente ha ricevuto prima dell’intervento chirurgico una terapia antiestrogenica, ma gli scienziati hanno osservato che solo 26 tumori su 50 rispondevano alla cura.
Apparentemente la neoplasia era uguale (ER+, cioè positiva ai recettori degli estrogeni), ma la stessa terapia funzionava soltanto in una paziente su due.
In linea con quanto emerso da ricerche precedenti, Ellis e colleghi hanno confermato che due mutazioni sono comuni a buona parte delle pazienti: la mutazione del gene PIK3CA era presente nel 40% circa delle malate del campione, mentre quella del gene TP53 nel 20%.
Gli studiosi hanno identificato una terza mutazione, comune al 10% circa delle pazienti: quella del gene MAP3K1 che regola i meccanismi del cosiddetto “suicidio cellulare”, in base al quale le cellule malate tendono ad autoeliminarsi. Ma appena altre due mutazioni – ai geni ATR e MYST3 – ricorrevano in percentuali simili a MAP3K1. «Scoprire che erano così poche è stato uno shock»,
confessa Ellis.
Oltre alle 5 mutazioni più o meno ricorrenti, il team di scienziati
americani ha identificato altri 21 geni che apparivano mutati in un numero significativo di pazienti del campione, ma con frequenze decisamente inferiori al 10%. Nonostante questa relativa rarità, i ricercatori ritengono comunque importanti queste mutazioni. Considerando infatti che «il tumore al seno è molto comune – spiega Ellis – anche le mutazioni che ricorrono con una frequenza del 5% finiscono per coinvolgere un gran numero di donne».
Non solo. Alcune mutazioni genetiche che nel cancro al seno sono rare, possono essere invece diffuse in altri tipi di neoplasie.
Tanto che potrebbero già essere disponibili farmaci disegnati ad hoc per contrastarle. L’obiettivo ideale da raggiungere, puntualizza tuttavia Ellis, è quello di mettere a
punto “a tavolino” trattamenti specifici al bersaglio, sequenziando il genoma tumorale non appena il cancro viene diagnosticato.

La prima conclusione che gli autori del maxi-studio si sentono di trarre
è che «i genomi tumorali sono straordinariamente complicati, e questo spiega la nostra difficoltà nel prevedere i risultati delle nuove terapie».
«Il traguardo più vicino – aggiunge il coordinatore della ricerca – è usare le informazioni ottenute per definire un approccio terapeutico personalizzato per ognuna di queste pazienti». Infine, una consolazione: «Se non altro – riflette Ellis – abbiamo tracciato dei limiti alla complessità del problema. Guardare al telescopio e capire per quanto si estende l’UniVerso non è facile, mentre ora sappiamo che l’universo del cancro termina dove finisce il genoma».
UN PROBLEMA GRANDE COME IL DNA UMANO. Non resta che rimboccarsi le maniche.
Tratto da: blog.ilgiornale.it

Commento NdR: ...come volevasi dimostrare...siccome il cancro proviene dai Conflitti Spirituali (che sono unici in ogni individuo) che si manifestano negli organi e tessuti bersaglio, come da sempre la Medicina Naturale insegna, i geni del DNA vengono investiti da mutazioni, perche registrano i comportamenti degli esseri viventi e quindi segnalano all'organismo cio' che non va attraverso la malattia che e' UNICA per ogni individuo, perche' frutto dei suoi propri comportamenti !
vedi: Definizione della parola "malattia" + BioElettronica

Leggere anche: Informazioni varie sul CANCRO 1-b
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"

Le LOBBIES del CANCRO - vedi: BIG PHARMA
E' universalmente noto, del resto, come le lobbies e le stesse istituzioni (ampiamente "finanziate" dalle lobbies) che coordinano la "lotta al cancro" siano controllate, come denunciato per decenni da illustri scienziati e ricercatori come Tomatis ed Epstein, dalle stesse industrie chimiche che producono le (costosissime) terapie antineoplastiche e la gran parte degli inquinanti cancerogeni[1]
E numerosi ricercatori hanno raccontato come, fin da quando Rachel Carson lanciò, per prima, l'allarme sulle sostanze chimiche di sintesi come causa di gravi rischi a lungo termine per la salute umana, l'industria chimica abbia difeso i suoi prodotti, attaccando la credibilità degli scienziati che segnalavano effetti nocivi: una strategia ben precisa che ha comportato il reclutamento di esperti e consulenti, lautamente remunerati, disposti a mettere in campo controanalisi in grado di contestare i risultati e minimizzare i potenziali rischi per la salute umana delle sostanze chimiche esaminate [2]

Nel 1992 in una conferenza stampa a Washington, DC, 68 importanti ricercatori e scienziati impegnati nel campo della medicina occupazionale, cancerogenesi, epidemiologia e sanità pubblica, rilasciarono una dichiarazione particolarmente dura, accusando il National Cancer Institute (NCI) di aver ingannato l'opinione pubblica con ripetute quanto infondate dichiarazioni di una supposta, imminente vittoria contro il cancro, del tutto in contrasto con la realtà dei fatti, visto che dalla "dichiarazione di guerra al cancro" lanciata dal presidente Nixon (1971) i trends in continua crescita del cancro erano un dato incontestabile e concernevano tutte le forme della malattia. Nella dichiarazione si affermava anzi che NCI, ACS (American Cancer Society) e altre consimili organizzazioni avevano consapevolmente minimizzato i dati della crescita della patologia tumorale, attribuendone la responsabilità al fumo da sigaretta e ai grassi presenti nel cibo e ignorando sistematicamente il ruolo dei cancerogeni di origine industriale che avevano invaso, in pochi decenni, le catene alimentari e inquinato l'aria, l'acqua, i posti di lavoro, così da spingere il Congresso a finanziare la ricerca nel campo della diagnosi e terapia, riservando le briciole (1% del budget totale) alla prevenzione primaria, intesa come riduzione dell'esposizione collettiva e occupazionale [3] .

Una decina di anni dopo Lorenzo Tomatis metteva in luce gli stessi problemi[4], denunciando a sua volta come, mentre si continuava a puntare il dito sul fumo di sigaretta (il cui utilizzo era in calo nei maschi), si trascurasse regolarmente il dato di fatto che l'inquinamento di aria, acqua e suolo e l'esposizione collettiva a centinaia di molecole inquinanti e potenzialmente cancerogene cresceva a ritmi preoccupanti, come segnalato dalla Environmental Protection Agency e da studi importanti [5] e come le strategie di prevenzione primaria del cancro (cioè di riduzione dell'esposizione a tali sostanze inquinanti), le uniche in grado di ridurne l'incidenza[6], fossero sistematicamente trascurate e non finanziate.
Nello stesso articolo Tomatis stigmatizzava lo strano comportamento di Ames, che dopo aver lungamente denunciato l'introduzione in ambiente di migliaia di sostanze inquinanti e possibilmente cancerogene insufficientemente testate[7], sembrava aver mutato improvvisamente opinione, puntando a sua volta l'indice su sigarette e grassi nella dieta e negando la pericolosità di pesticidi ed inquinanti industriali[8]

E' del resto un dato di fatto incontestabile che per decenni alcuni autorevoli rappresentanti di questo sistema, notoriamente condizionati da pesanti conflitti di interesse, abbiano negato l'esistenza di un continuo aumento di casi di cancro "salvo per ciò che concerne il fumo di sigaretta" e proposto letture ottimistiche essenzialmente incentrate sulla possibilità di ridurre drasticamente e in pochi anni l'incidenza delle principali forme di cancro semplicemente riducendo il consumo di sigarette[9] e l'utilizzo di grassi nella dieta[10], mentre altrettanto autorevoli ricercatori, lungamente e duramente combattuti dalle lobby del farmaco, come Epstein, Tomatis e Abel, cercavano inutilmente di mettere in luce come non soltanto l'incidenza del cancro al polmone fosse considerevolmente aumentata nella seconda metà dello scorso secolo nei paesi in rapida occidentalizzazione, ma quella di tutti i tipi di cancro (con l'eccezione del CA gastrico): carcinomi mammario, prostatico, tiroideo, esofageo, epatico, pancreatico e renale, linfomi non-Hodgkin, mieloma, melanoma e tumori
 infantili[11], alla cui patogenesi il fumo di sigaretta non sembra contribuire in misura significativa [12], al contrario di altre e numerose esposizioni ambientali[13] e come i miglioramenti diagnostici non possano spiegare questo incremento[14]

Recentemente anche Epstein è tornato in modo assai incisivo sull'argomento, tracciando una vera e propria storia della Guerra al Cancro, perdente proprio perché pesantemente condizionata da parte dell'industria chimica e dai suoi "esperti degli stili di vita quali causa prima dell'incremento di cancro" (Lifestyle academics): Sir J. Doll, il suo "protetto" lo statistico Peto e appunto Bruce Ames, tre chiari esempi di una drammatica "conversione" che li ha tramutati da strenui sostenitori del cancro come malattia da inquinamento (da affrontare mediante una vera prevenzione primaria) a paladini della teoria del cancro come malattia degli stili di vita (fumo e grassi nella dieta).

BIbliografia
[1] Epstein SS, Bingham E, Rall D, Bross ID Losing the "war against cancer": a need for public policy reforms Int J Health Serv. 1992;22(3):455-69
[2] Gross L. The toxic origins of disease PLoS Biol. 2007 Jul;5(7):e193
[3] Epstein SS Evaluation of the national cancer program and proposed reforms. Am J Ind Med. 1993 Jul;24(1):109-33
[4] Tomatis L, Melnick RL, Haseman J, Barrett JC, Huff J. Alleged misconceptions' distort perceptions of environmental cancer risks. FASEB J. 2001 Jan;15(1):195-203.
[5] Environmental Protection Agency (EPA) (1997) Chem. Prog 18,1-3; Huff, J. (1999) Value, validity, and historical development of carcinogenesis studies for predicting and confirming carcinogenic risks to humans. Kitchin, K. T. eds. Carcinogenicity: Testing, Predicting, and Interpreting Chemical Effects ,21-123 Marcel Dekker New York
[6] Tomatis, L., Huff, J., Hertz-Picciotto, I., Dandler, D. P., Bucher, J., Boffetta, P., Axelson, O., Blair, A., Taylor, J., Stayner, L., Barrett, J. C. Avoided and avoidable risks of cancer.
Carcinogenesis (1997) 18,97-105; Jasny, B. R., Bloom, F. E. It's not rocket science--but it can save lives. Science (1998) 280,1507
[7] Ames, B. N., McCann, J. (1976) Carcinogens are mutagens: A simple test system. Montesano, R. Bartsch, H. Tomatis, L. eds. Screening - Tests in Chemical Carcinogenesis ,493-498 Scientific Publication No. 12, International Agency for Research on Cancer Lyon, France; Ames, B. N., Magaw, R., Gold, L. S. (1987) Ranking possible carcinogenic hazards. Science 236,271-280
[8] Ames, B. N., Profet, M., Gold, L. S. (1990) Dietary pesticides (99.99% all natural). Proc. Natl. Acad. Sci. USA 87,7777-7781; Ames, B. N., Gold, L. S. (1997) Pollution, pesticides and cancer misconceptions. FASEB J 11,1041-1052
[9] Doll R. Health and the environment in the 1990s Am J Public Health.1992 Jul;82(7):933-41
[10] Doll R. The lessons of life: keynote address to the nutrition and cancer conference Cancer Res.1992 Apr 1;52(7 Suppl):2024s-2029s
[11] Clapp RW, Jacobs MM, Loechler EL. Environmental and occupational causes of cancer: new evidence 2005-2007.Rev Environ Health. 2008 Jan-Mar;23(1):1-37
[12] Hoel DG, Davis DL, Miller AB, Sondik EJ, Swerdlow AJ. Trends in cancer mortality in 15 industrialized countries, 1969-1986 J Natl Cancer Inst. 1992 Mar 4;84(5):313-20
[13] Landrigan PJ. Commentary: environmental disease--a preventable epidemic. Am J Public Health. 1992 Jul;82(7):941-3; Clapp R. Environment and health: 4. Cancer. CMAJ. 2000 Oct 17;163(8):1009-12
[14] Ward EM, Thun MJ, Hannan LM, Jemal A Interpreting cancer trends. Ann N Y Acad Sci. 2006 Sep;1076:29-53
Fonte: ISDE Italia Network

CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause, con-Cause, Diagnosi, Terapia) 
Cancer and Natural Medicine (on English) + Sintesi e Presentazione di Cancro e Medicina Naturale

Video sul cancro, diagnosi, terapie, risultati

Vediamo che, come sempre, le valutazioni sul cancro, nei vari siti di medicina alternativa e/o nei  siti-blog dei denigratori
della medicina alternativa, es. medbunker uno dei diversi siti contro..), vengono fatte in modo ancora troppo superficiale e senza conoscere la vera Medicina Naturale.
1- Il Cancro e', secondo la Medicina naturale (alternativa) la fine del ciclo di vari sintomi precedenti e quindi malattia mutifattoriale, e quindi esso va trattato secondo un Protocollo ben preciso, sia dal lato Spirituale=Psichico che da quello fisiologico.Se non si lavora su questi due versanti del problema il cancro NON puo' essere affrontato in modo efficace.
2 - la parte Spirituale/psichica va affrontata con il paziente in modo che egli scopra e comprenda i suoi errori spirituali
(contro vita) e vi ponga rimedio.
3 - la parte fisiologica deve essere affrontata ripristinando e riordinando i disordini precedentemente attuati con gli errori alimentari, ecc., in modo da aumentare le difese immunitarie, disintossicare, disinfiammare, deparassitare, l'organismo.
I veri Naturopati (ma sono veramente pochissimi al mondo), queste cose le sanno attuare, ma la stragrande maggioranza
di coloro che si "spacciano" per cultori della Medicina Naturale od alternativa, NON e' in grado di lavorare in tal senso, per impreparazione, su questi gravi problemi. Nel nostro sito mednat.org alla voce Cancro trovate la tesi su:
Cancro e Medicina Naturale, come operare per aiutare il canceroso a risolvere il suo problema, senza la Chemio terapia.

Considerazioni della Medicina Naturale per il Cancro, ma puo' esserlo anche per tutte gli altri sintomi, le cosiddette falsamente dette dalla medicina ufficiale, malattie:
Fino alla mia tesi “Cancro e Medicina naturale”, che data dagli anni 70', nessuno aveva formulato questa teoria della multifattorialita' del Cancro = Psiche > alterazione del Terreno per l'intossicazione > immissione e/o produzione di parassiti > infiammazione > alterazione e mutazione del sistema enzimatico, della flora batterica e fungina
autoctona, - Disbiosi microbica cronica è associata con il cancro al seno umano: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/  -  pH digestivo non regolare (e quindi l'organismo e' mancante di minerali e vitamine), e quindi molto facilmente parassitato da parassiti batteri eterologhi o mutati da flora endogena e proliferazione anomala di funghi (candida) i quali producono anche tossine ed ulteriori infiammazioni > liquidi e tessuti in acidosi > malnutrizione cellulare > malnutrizione e malassorbimento > stress ossidativo > immunodepressione > tentativo, da parte della flora autoctona, di riparazione dei tessuti senza risultato >  cristallizzazione del terreno oncologico > produzione della massa o del buco del cancro sull'organo bersaglio del conflitto spirituale irrisolto essendo "gestito", come Causa primordiale dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall'intenso e cronico stress derivante. ....ecco in sintesi la descrizione, a grandi linee, della formazione del cancro, che e' una malattia MULTIFATTORIALE.

Per cui la terapia (Diagnosi precoce + Determinazione del Terreno Oncologico) deve seguire l’inversione di questa "strada", per far si che il cancro scompaia od almeno si riduca e si blocchi la sua nefasta azione.
By dr. GPaolo Vanoli


FINALMENTE qualcuno si sveglia nell'ISS Istituto Superiore Sanita', italiano, dal torpore della Disinformazione dell'Oncologia MONDIALE.
il dott. Fais e' un valente medico ricercatore dell'ISS, che ha iniziato il percorso di revisione (con vari trials di controllo) di cio' che 'oncologia a livello mondiale ha insegnato fino ad ora, arrivando vicinissimo alle nostre tesi, se non addirittura in sintonia totale, a quelle tesi che insegniamo e  propagandiamo da anni (38 per il sottoscritto), le quali indicano proprio nella acidosi del Terreno fisiologico (i liquidi del corpo + la matrice tissutale = il Terreno Oncologico) nei componenti base, assieme alla vera Causa del Tumore=Cancro che e' il Conflitto Spirituale IRRISOLTO, che quando "cade, scende" su un Terreno in acidosi genera il Terreno Oncologico e quindi la base ideale allo scatenamento e l'ampliamento del tumore nell'organo bersaglio controllato dalla parte del cervello ove risiede l'archetipo Conflittuale IRRISOLTO.
Quelle ricerche e relativi studi che nasceranno e saranno pubblicati, porteranno alla certezza anche per l'oncologia mondiale, che l'UNICA CURA per il Cancro e' il riordino dei valori di pH a 7,35 dei liquidi, dei tessuti e delle cellule, che sempre sono, in caso di malattia, in stato di stress ossidativo, in modo che il tumore regredisca e/o scompaia una volta risolto o digerito il Conflitto Spirituale che e' all'origine PRIMARIA e riordinato il Terreno.
E tuttavia, laddove ci sia anche una piccola volontà e speranza di vivere, un’adeguata terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via endovena con soluzioni mineral - vitaminiche - vedi QUI il medico che utilizza con successo questo sistema -  l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di estrazione naturale - assieme all'assunzione via orale di fermenti lattici appropriati a seconda del paziente ed enzimi) può rendere normale il guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi vogliono farci ritenere impossibile o puramente miracoloso (vedi quei medici che alle volte preferiscono spedire il malato a Lourdes piuttosto che permettergli di curarsi naturalmente).

vedi Cancro e Medicina Naturale
Questa semplice cura Naturale, consiste nell'alimentarsi di Crudita' (frutta e verdure crude) secondo le modalita' ben indicate nel ns portale + l'assunzione per via orale di acqua basica a pH 8-10 con l'apporto anche di sali basici, in modo da obbligare l'organismo ad espellere l'acidosi instauratasi precedentemente al tumore + se occorre, agire con l’acqua basica anche il loco (zona tumore), con azioni dirette attorno e/o dentro al tumore, con iniezioni di quell’acqua con aghi=siringhe, cateteri, ecc.. + Disintossicare e disinfiammare l’organismo con apposita alimentazione crudista, (frutta, verdure, e pochi cereali, il tutto frullato) e solo e se del caso ed eccezionalmente, asportazione della massa tumorale con operazione chirurgica, in quanto le azioni sopra descritte, riducono e possono eliminare anche le grosse masse tumorali.
Ovviamente questa terapia e' a BASSO COSTO e si puo' fare in casa propria, per cui tutti gli Oncologi a livello mondiale, con i loro "centri" oncologici, dovranno cambiare mestiere, quindi questa terapia verra' purtroppo osteggiata fino alla "morte" di una delle due teorie, quella classica ed ufficiale  a base di chemio e radio, e l'altra Naturale NON invasiva, la quale sola permette la guarigione, se il paziente non e' stato rovinato dalla chemio o dalla radio terapia..
Voi da che parte state, siete per il chimico o per il Naturale  ?

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Così si abbattono le porte che proteggono il tumore – 10 Nov. 2011
Per potenziare le difese dell’organismo contro il cancro, è necessario capire che cosa le renda inefficaci. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Oncologico Veneto (Iov) di Padova, coordinati dal dott. Vincenzo Bronte, oggi ordinario di Immunologia presso l'Università di Verona, ha dimostrato l’esistenza nei tumori di un meccanismo biochimico che blocca l'arrivo dei linfociti T, i leucociti che hanno un ruolo importante nell’immunità cellulo-mediata.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Experimental Medicine, mostra come alla base di questo meccanismo ci sia la modifica delle chemochine, sostanze che dovrebbero richiamare l’attenzione dei linfociti lanciando una sorta di SOS. Quando questa richiesta di “aiuto” contro la malattia viene disattivata, diventa inutile qualsiasi tentativo di immunoterapia.
I ricercatori italiani guidati da Bronte sono riusciti a mettere a punto una nuova molecola in grado di impedire questa alterazione nei segnali di SOS. Si chiama AT38, e riesce a fare breccia nella barriera prodotta dalle cellule cancerose per impedire ai linfociti T di penetrare nel tumore, riconoscerlo ed eliminarlo. AT38 è in grado di rendere l’ambiente tumorale favorevole all’ingresso di linfociti tumore-specifici e, pertanto, può essere un valido aiuto nell’immunoterapia dei tumori.
La prima sperimentazione ha dato risultati sorprendenti: gli animali non solo guariscono e rigettano il tumore proveniente con malati già in metastasi, ma sviluppano una memoria immunologica, che li protegge anche da successive esposizioni allo stesso tumore.

Commento NdR: …sta bene tutto, ma cosi’ ed anche in questo caso, non si eliminano le Vere Cause (Conflitti Spirituali) e le concause fisiologiche che “iniziano” nell’acidosi dei liquidi del corpo

Cancro Ieri e Oggi (video in Italiano con  sottotitoli in Slovacco)
 

 

Film denuncia-documentario che dimostra come praticamente tutte le
cure naturali per il cancro non siano state accettate per chiari interessi lobbystici:
http://www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/video_19k/video_19k.htm
Video con intervista di malata di cancro guarita con terapie Gherson + Simoncini

Nel Libro dei VEDA (6 mila anni fa) si parlava nell'Ayurveda della cura del Cancro con carbonati
Come funziona il corpo Umano
Tumore alla vescica eliminato con Acqua Basica + BioElettronica
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"


vedi: L'attrezzatura bioelettronica che "vede" il cancro nei corpi viventi
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4cd0d66-cbc9-4a35-965d-351d361edf64.html

Tutte le Terapie  consigliate in Medicina Naturale sono valide per cittadini, tecnici e medici.
Tenere presente che tutto cio' che e' qui consigliato, serve ad irrobustire, migliorare, oltre ai vari Sistemi collegati alle varie tecniche, anche il Sistema immunitario che nei malati e' sempre compromesso.
BASI FISIOPATOLOGICHE per  COMPRENDERE la GENESI delle MALATTIE CRONICO DEGENERATIVE

Come Portale segnaliamo vari personaggi che hanno avuto contrasti con le autorita' mediche, e per essere precisi,  affermiamo che NON condividiamo in toto le loro terapie (quelle monoterapeutiche), in quanto per noi, seguaci della Medicina Naturale  la malattia (cancro compreso) e' MULTIFATTORIALE, quindi NESSUN prodotto puo', da solo,
guarire dalla malattia della quale si e' malati !

Come funziona il Corpo Umano
Reale Rischio Congenito Semeiotico-Biofisico, oncologico ed aspecifico + BioElettronica
Visitare questo sito, contiene filmati inediti e molto interessanti sulle trasformazioni delle cellule
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + I padroni della sanita' mondiale + Sindacato Rockefeller + Gli Illuminati

Video straordinari, Zeitgeist
Temi trattati, problema monetario, problema sociale, problema energia, problema religioni:
qui i links con i sottotitoli in italiano:
Zeitgeist 2: http://video.google.com/videoplay?docid=-922737582620416065
Zeitgeist 1: http://video.google.it/videosearch?q=Zeitgeist&hl=it&emb=0#
Zeitgeist 1: http://video.google.it/videoplay?docid=8843401698699797775&ei=uC_BSLeULI-c2wLFhOy4CQ&q=zeitgeist+sottotitoli


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