CANCRO
- 1a
Introduzione,
info su EzioPatogenesi, Tecniche Naturali,
Teorie, suggerimenti e consigli
Leggere anche Pagina 1b:
Informazioni varie sul CANCRO
CANCRO - 2
INDICE, SOMMARIO,
Articoli e Studi
“Tutti dovrebbero
sapere che “La Guerra al Cancro” è principalmente una
frode”.
By
Linus Pauling (due volte premio Nobel, per la
Chimica e per la Pace)
Le autopsie rivelano che i tumori
regrediscono anche spontaneamente…
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La verita' che il
tuo oncologo non puo' dirti"
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo
La Verità che il tuo Oncologo non può dirti
Paolo-Lissoni:
i-segreti-della-pineale-anticancro-io-oncologo-vi-spiego-perche-la-medicina-esclude-di-bella/
La cosiddetta "scienza"
NON e' mai esatta al 100%, perche e' formata
da molte ipotesi/teorie, che poi puntualmente
vengono in grande parte smentite e/o rimesse in
discussione formando nuovi "dogmi" da insegnare,
e cio' accade ogni dieci anni...specie in
medicina !
Ci vuole quindi umiltà nell'ascoltare
le opinioni. Bisogna cambiare filosofia. Oggi il
mondo e' dominato dal "dio denaro" e finche' chi è
più ricco e potente perde invece la cultura, la
solidarietà, la fratellanza, e/o la ricerca
medica diagnostica indipendente e
multidisciplinare, come dice da decenni il dr.
Jean
Paul Vanoli, non si va da nessuna parte....
In particolare, Tutti i
medici allopati hanno i paraocchi e viaggiano su un
binario unico tutta la vita...a loro basta una
stupida laurea, ma la vera conoscenza e' fatta
di confronto, di prove errori umiltà, imparare
dal lavoro altrui e condividerlo.
Ci vuole una filosofia diversa...meno acida,
dato che oggi tutti pensano di essere i più
intelligenti e furbi, ma la presunzione e'
proprio il loro limite. Bisogna aprirsi al mondo
alle
culture alternative.
By Claudio Croviezzilli (chimico) e commenti di:
Jean Paul Vanoli
(giornalista investigativo e naturopata)
Questa la sintesi
della
Medicina Naturale:
La
malattia non nasce “per caso” o per sfortuna,
ma essa nasce per il “Caos” autogenerato,
inconsciamente o consciamente dall’Essere stesso
che si pone in modo “anti-contro-opposto”
rispetto alle Leggi che regolano gli Esseri
Viventi, generando in se stesso un sistema
biologico caotico; quindi la malattia e’
la cristallizzazione, ovvero il corpo fisico
caotico nel sistema Psicoecobiologico alterato
rispetto alla Perfetta Salute.
"La
malattia
quindi non è né una crudeltà in sé,
né una punizione, ma solo ed esclusivamente
un correttivo, uno strumento
di cui la nostra
ani+ma
si serve per indicarci
i nostri errori, per trattenerci da sbagli più
gravi,
per impedirci di suscitare maggiori ombre
e per ricondurci sulla via della verità e della
luce,
dalla quale non avremmo mai dovuto scostarci."
(By Edward
Bach, medico, 1886-1936)
Quindi Tutte le "malattie"
e specialmente quelle
degenerative hanno come causa principale i
Conflitti Spirituali irrisolti e come
concausa fisiologica le
intossicazioni (ad esempio e particolarmente
quelle dei
Vaccini,
droghe,
farmaci,
alimenti contaminati, ecc.) che generano
alterazioni nel
microcircolo, nel
metabolismo
cellulare e quindi
infiammazioni nei
tessuti degli organi bersaglio del
Conflitto Spirituale irrisolto.
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
“Ogni Organismo, risponde in
maniera differenziata, agendo secondo precise
leggi biologiche e
biochimiche adeguandosi
ogni istante,
alle varie esigenze di stimolazione esterna
dell'atmosfera nella quale vive; infatti tutte
le variazioni iono atmosferiche, anche minime,
modificano ad ogni istante le cariche
bioelettroniche dei liquidi ( il
Terreno o
Matrice ) del corpo dei vari
organismi viventi”
Definizione semplice e chiara della parola
malattia: (dal dizionario: azione
del male, essere nel male, stare male ovvero
anomala condizione dell'essere causata da
alterazioni Psico-fisiche).
Essa e' uno
STATO nel quale l'ORGANISMO
E' IMPEGNATO nel
TENTARE di
ESPELLERE le TOSSINE ACCUMULATE (Mentali e/o
fisiche), ATTRAVERSO QUALUNQUE ORGANO, cio'
avviene SEMPRE QUANDO gli ORGANI PREPOSTI di
ELIMINAZIONE NON RIESCONO a SVOLGERE la LORO NORMALE FUNZIONE
La "malattia"
ovvero l'ammalamento,
lo ricordiamo è il corpo di
manifestazione della Trasgressione
all’Etica,
cioè alle
Leggi della Coerenza, dell’Armonia
e di conseguenza alla mancanza di
Amore (scambio di
informazioni coerenti in se stessi e
con gli altri Viventi e la Natura);
cio' significa che la "malattia"
e’ il
corpo di manifestazione
dell’ignoranza sulle
Leggi del Creato !
vedi anche:
PSICHE e MALATTIE +
Semeiotica Biofisica +
Bioelettronica
RICORDIAMO
che uno dei
Princìpi piu' importanti,
della
Medicina Naturale e' questo:
"Cio' che NON si Esprime si
Imprime" sull'organismo,
per mezzo degli errori
Spirituali =
Conflitti irrisolti
(trasgressioni consce od inconsce
alle
Leggi del Vivente) - e
per caduta, quelli della
nutrizione e malfunzione cellulare
dello
Stress Ossidativo
cellulare (sui tessuti degli
organi bersaglio dell'archetipo
conflittuale), e di quello derivante
anche dagli errori
alimentari, - vedi
Crudismo - e/o con l'utilizzo di
farmaci (di sintesi) ma e
soprattutto dei
Vaccini,
i quali
null'altro sono
Informazioni-/frequenze/vibrazioni-sostanze
tossico-nocive NON compatibili
con l'organismo, che determinano
malfunzioni del fluire o
meno e soprattutto dell'informazione
all'interno del sistema corpo
Vivente (Psicosoma).
Ecco qui descritto in
sintesi, lo "ABC" della
Bioelettronica (elettronica
del Vivente); essa determina,
qualifica e quantifica,
identificando con apposite
apparecchiature bioelettroniche, i
parametri elettronici dei liquidi
extra cellulari e/o intracellulari,
ed il mancato o blocco del
trasferimento-comunicazione (blocco
informazionale ed energetico) fra
terreni liquidi e tessuti base ai
quali appartengono le cellule nei
vari organi e sistemi, molecole,
DNA, cellule, e l'indagine puo'
avvenire anche ai vari livelli e
sottolivelli.
E' anche possibile poter agire su di
essi (blocchi d'informazione) a
livello delle energie (vibrazioni -
frequenze) - questi parametri
bioelettronici del Vivente sono
le Basi fisiologiche, dalle quali
per "caduta", creano, esplicano,
comandano e si eseguono con i
comandi cerebrali dei
vari cervelli del corpo, le
informazioni emanate dall'inconscio
e dal conscio, che sempre generano
azioni e reazioni, biochimiche e non
solo, all'interno e fra di essi in
tutti i livelli e quindi anche e
soprattutto sulla
membrana cellulare, nelle
cellule stesse...che possono, se
ad esempio
intossicate, addivenire in uno
stato di
stress ossidativo, cioe'
all'alterazione-malfunzione del
metabolismo
cellulare e quindi quello nei
tessuti (la
Matrice) che si
infiammano, ove le cellule
intossicate risiedono, generando
malfunzione negli
organi corrispondenti a quei
tessuti e determinando nel tempo
piu' o meno breve e nei fatti, i
vari
sintomi che la
medicina allopatica ed i
medici impreparati, chiamano
impropriamente con vari nomi: le "malattie",
mentre questo stato Unico di
ammalamento lo si puo' riordinare e
mantenere salubre con
stili di vita adeguati (etica,
coerenza ecc, lungo la via-legge
dell'Amore,
la
comunione, la
compassione, l'aiuto
reciproco fra i viventi.
Quindi una vita con
stress ridotto al minimo,
alimentazione
crudista appropriata, le giuste
funzioni della Perfetta Salute si
manifestano a qualsiasi livello
psichico e fisiologico, perche'
mantengono e/o riportano al giusto
pH = leggermente alcalino, modo
nel quale gli umani funzionano e
debbono vivere per rimanere SANI e
quindi il passaggio
dell'informazione avviene
nell'organismo a tutti i livelli
senza malfunzioni e/o blocchi.
Mentre l'Odio,
il
rancore-risentimento, la
violenza, sono matrici di
pH ACIDO, e di malfunzioni e/o
blocchi del passaggio e
distribuzione dell'informazione, e
quindi generano anche e non solo l'acidosi
metabolica, lo
stress ossidativo cellulare
fautori di qualsiasi
malattia, fino al
cancro.
CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause,
con-Cause, Diagnosi, Terapia)
Cancer and Natural Medicine
(on English)
Sintesi e Presentazione di Cancro e
Medicina Naturale
Visionate il
libro di Giorgio Bogoni: "La verita'
che il tuo oncologo non puo' dirti"
Terapia G. Puccio, dimostrazioni
effetti del Bicarbonato di Sodio
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE
e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi,
di
acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11 (almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le
bevande industriali, non vanno
bevute giornalmente e/o spesso,
anche e per le loro forti
acidita',
in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori
di
pH dell'acqua
del corpo.
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro -
Il
Conflitto Spirituale Irrisolto,
ne e' la Causa primaria
Prodotto
naturale fitoterapico utile per il
cancro
Trattamenti Complementari ed
Alternativi per il Cancro
(English) +
Nutriterapia per il cancro
Come fare i clisteri di acqua basica
+
BioElettronica
vedi:
L'attrezzatura
bioelettronica
che "vede" il cancro nei corpi
viventi
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4cd0d66-cbc9-4a35-965d-351d361edf64.html
La Guerra dei
prePOTENTI, che
gestiscono il
$ixT€ma di
Schiavitu' dei
Popolo in tutte le
Nazioni del mondo,
alla e contro
la
ghiandola Pineale:
http://armysoftport.wordpress.com/2012/10/29/perche-fanno-la-guerra-alla-ghiandola-pineale/
Le statistiche affermano che se
si lasciano in pace i Tumori, si
muore di meno !
"Sapevate
che, se le cure tradizionali
(chemio/radio/chirurgia) non raggiungono
l’effetto desiderato è perché il cancro si può
combattere solo con la conoscenza della
vostra cultura, del vostro livello di
spiritualità, delle vostre priorità di vita ?
Oggi la novità è curarsi senza intraprendere
percorsi invasivi salvaguardando il proprio
progetto di vita: tutto ciò è possibile se
possiamo sintetizzare le terapie tradizionali e
i vantaggi / svantaggi che ne derivano con le
nostre capacità di trovare o ritrovare il filo
conduttore della nostra vita. Cultura ,
Spiritualità, Emozione, Comportamento,
Affidamento, sono solo una sintesi per chi ha
fatto delle neuroscienze la metodologia
transculturale per una terapia che rispetta
l’individuo nella sua capacità di desiderare e
di riorganizzare il suo progetto di vita.
La medicina culturale è una nuova
applicazione in terapia
dell’antropologia medica il cui
pensiero fondante è quello transculturale.
Il cancro per il paziente e il
cancro per l’oncologo hanno uguali
possibilità di essere conosciuti e
affrontati per uno studio
approfondito dei significati e del
senso della malattia, per arrivare
ad una terapia individualizzata in
un progetto esclusivo per ogni
paziente".
Parole chiave: Oncologia, Cure
Sinergiche, Medicina Culturale,
Antropologia, Neuroscienze, Cure
Sinergiche, PNEI.
- By Angela Callari (medico
Oncologo) - e.mail:
amcallari@tin.it
Il CANCRO nel
MEDIO EVO
Nei secoli
scorsi e fin dal medio evo, il
cancro veniva chiamato "putredine
reale", in quanto colpiva
regolarmente solo i re e le persone
che gli stavano intorno, tutti
accomunati dalla cattiva abitudine
di cibarsi con la carne dei propri
cavalli azzoppati, dei buoi che
tenevano nelle stalle reali, della
selvaggina che uccidevano nelle loro
battute di caccia, nutrendosi quindi
di molte delle proteine animali,
falsamente dette "nobili", contenute
nel sangue e nei tessuti delle
specie animali di cui si cibavano,
contraendo facilmente anche la gotta
ed altre gravi "malattie".
La popolazione plebea doveva
"accontentarsi" delle verdure, della
poca frutta e dei cereali che
coltivava nei campi, e questi
prodotti dovevano essere condivisi
con il loro "padroni", ma malgrado
che alle volte vi fosse carenza di
questi sani alimenti, i contadini
vivevano sani ed a lungo, mentre i
reali continuavano ad essere
salassati dalla"putredine reale",
ovvero dal cancro e dal altre
malattie tipiche di quel tipo di
alimentazione.
Quando la
Rivoluzione Francese cominciò a
portare i cosiddetti soggetti di
"sangue blu" sul palco della
ghigliottina, la borghesia e poi
anche il popolo più umile, vollero
acquisire=scimmiottare tutti i
diritti dei ricchi padroni,
includendo le abitudini più nefaste,
quindi anche quelle alimentari come
quelle di mangiare il sangue,
tessuti ed interiora degli animali
immettendoli nei propri piatti e
sulle loro tavole, e fu cosi' che la
"putredine reale", il cancro dei re
e dell’aristocrazia dal sangue blu,
passo' di livello e divenne anche
"putredine popolare", e cominciò a
mietere sempre più vittime anche
nella popolazione che aveva cambiato
le sue sane abitudini alimentari,
derivanti dal consumo di vegetali
coltivati nei campi in modo
biologico, senza concimi
chimici, che allora NON esistevano;
oggi purtroppo non solo gli
animali da allevamento sono
allevati in modo ignobile e malsano,
ma anche i campi agricoli sono
insozzati ed intossicati dalle
sostanze chimiche utilizzate in
agricoltura, oltre ai prodotti
geneticamente alterati, come gli
OGM, senza contare gli
ingredienti che l'industria
alimentare, specie le
multinazionali, inseriscono nei
cibi per la conservazione,
stabilizzazione, ecc..
Il
dr.
Albert Schweitzer (ha vissuto per decenni in Africa; Nobel 1952) aveva
riscontrato che i primi casi di cancro in Africa erano apparsi DOPO le
prime campagne di vaccinazioni.
“Il cancro
era praticamente
sconosciuto fino a quando fu
introdotta la
vaccinazione obbligatoria con il
vaccino
del vaiolo bovino. Ho dovuto trattare almeno
duecento casi di cancro, e non ho mai visto
un caso di cancro in una persona
non vaccinata”.
(1.) Eustace Mullins, "Un
delitto per Iniezione",
pg 132. Il Consiglio Nazionale per la Ricerca
Medica, PO Box 1105, Staunton, Virginia 24.401.
By dott. W.B. Clark dell’Indiana/1936 -
Tratto da:
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/
Il Cancro ed altre malattie
trasmesse con i
vaccini - 13/09/2013
Un’azienda
farmaceutica ha confessato:
la tragedia mondiale che sembrava frutto di una
mente squilibrata purtroppo invece è una realtà
con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha
ammesso di aver inoculato il cancro per mezzo
dei vaccini.
La scioccante intervista ovviamente
censurata, condotta dallo studioso di
storia medica Edward Shorter per la televisione
pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è
stata tagliata dal libro “The Health Century”
proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione
che la
Merck ha
tradizionalmente iniettato
il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di
provocare il cancro, nella popolazione di tutto
il mondo. Si spiegherebbe infatti l’aumento
dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.
Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and
Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente
dalle associazioni di tutela dei consumatori e
dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard
Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior
esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché sono state diffuse
l’Aids, la
leucemia ed altre
terribili malattie.
Nei vaccini venduti al terzo mondo si è scoperto
che questi contenevano l’ormone B-hCG, un anti
fertile immesso in un vaccino. La Corte
Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3
milioni e mezzo di donne e ragazze hanno assunto
questi vaccini contaminati, così come in
Nigeria, Thailandia
Tratto da: affaritaliani.it
Cancro oggi e' una
strage...anche con la Chemio
Morti per Cancro negli USA:
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Primo comunicato stampa - 10/09/2015
Gentile Direttore/Redazione, (questo scritto e' stato inviato ai vari giornali e mass media italiani !)
Scrivo in merito alla notizia divulgata su tutti i giornali e rete televisive riguardante la morte di due persone affette da neoplasia che hanno deciso di scegliere le terapie alternative.
Vi faccio presente che ogni anno il Ministero della Salute emana un bollettino di guerra sui morti a causa del cancro, che hanno seguito le terapie ufficiali, Pubblicato regolarmente sui libro dei tumori AIOM e che, nessuno dei mass media riporta come notizia, visto che preferite sempre dire anche da parte dei vostri colleghi “e' morto dopo una lunga malattia”.
Quest’anno moriranno ancora circa 180.000 Italiani, una media di 500 al GIORNO, come quelli morti lo scorso anno.
Difendere questo "sistema" significa uccidere se stessi e i propri cari. Infatti, ogni giorno in Italia 1000 persone ricevono la notizia “lei ha un cancro” (di fatto: lei è entrato nel braccio della morte).
Lo sapete che dal 1999, il cancro si può prevenire a livello biochimico, si può curare e anche guarire senza la paura della recidiva ?
Ma questo sistema "sanitario" non vuole che si sappia e quindi alcuni scienziati sono costretti a lavorare nella clandestinità.
Mentre voi continuate a dire “è morto dopo una lunga malattia“, loro continuano, da "clandestini", a strappare la gente dalla morte e debbono continuare a vivere nella clandestinità, ma vi prego di non colpevolizzare nessuno dei ricercatori indipendenti .
Dovete colpire soltanto i santoni, i maghi ma ed anche quei medici di questo sistema in-sanitario, che sfruttano il dolore per arricchirsi e non quei medici che hanno cercato di fermare, a modo loro, una strage.
Cari giornalisti e cari giudici, non schieratevi mai dalla parte di chi gestisce questa carneficina. (fatturato mondiale sulla oncologia 46.000 miliardi di Dollari ) con 10.000.000 di posti di lavoro.
Per una giusta informazione, vi ricordo le statistiche che ha comunicato il Ministero della salute, sul libro dei tumori del 2016.
La morte di 485 Italiani che muoiono ogni giorno di cancro non fa testo e quindi è inutile parlarne...., bisogna parlare sui mass media, soltanto di quelli che possono morire a causa dell'utilizzo di terapie non convenzionali e che sono pochissimi in confronto a quelli uccisi dalla chemio-radio terapia.
PDF -LO STATO DELLLONCOLOGIA IN ITALIA RAPPORTO 2016 - Aiom
https://www.aiom.it/C_Common/Download.asp?file=/$Site$/files/doc/documenti_scientifici/2016_rapporto-stato-oncologia.pdf
Pagina 24 e 25 PDF] …...
Per la mortalità, i dati ISTAT 2012 riportano 177.351 decessi per tumore (99.792 negli uomini e 77.559 nelle donne) rappresentando la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari.
Lo STATO dell’ONCOLOGIA in ITALIA - RAPPORTO 2016
Ogni giorno vengono registrati 485 decessi per tumore in Italia).
I tumori più frequentemente causa di morte, sono riportati nella Tabella 2.
I dati di mortalità confermano l’andamento in riduzione della mortalità nei due sessi: l’andamento temporale nel periodo 1999-2010 proiettato al 2015 evidenzia un calo di mortalità dell’1%/anno. Questo risultato dimostra come sia "efficace" l’azione del Sistema Sanitario Nazionale grazie ad una strategia combinata d’interventi di prevenzione primaria (che riducono l’esposizione ai fattori oncologici e quindi il numero di nuovi ammalati), d’interventi di prevenzione secondaria (con un’anticipazione della diagnosi in fase piu' efficacemente aggredibile dai trattamenti) e di terapie piu' efficaci e piu' estesamente accessibili."
Questo è un rapporto dell'I.S.S. sugli antiblastici - dei danni che causano agli operatori , pensate un momento a chi li assimila nella terapia per il cancro....
http://www.iss.it/binary/inte/cont/esposizione professionale.1111067370.pdf
By Giovanni Puccio (ricercatore indipendente palermitano)
INOLTRE, la recente ricerca pubblicata su Lancet:
"Chemioterapia può nuocere fino a metà pazienti", l'allarme su Lancet - 31/08/2016
I pazienti dovrebbero sempre essere avvertiti sui pericoli legati alla chemioterapia, suggerisce una ricerca pubblicata su 'Lancet Oncology', secondo cui i farmaci contro il cancro possono nuocere gravemente fino al 50% dei pazienti. Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall'inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro.
Lo studio inglese, firmato Public Health England e Cancer Research Uk, ha esaminato più di 23.000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni. L'indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l'8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall'avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.
Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%, anche se la statistica si basa su un piccolo numero di pazienti. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%.
Tassi più alti della media anche nei nosocomi di Blackpool, Coventry, Derby, South Tyneside, del Surrey e del Sussex. Gli esperti avvertono: "Si tratta di farmaci potenti, con effetti collaterali significativi, e spesso ottenere il giusto equilibrio fra un trattamento aggressivo e la salute del paziente può essere difficile".
"A quegli ospedali i cui tassi di morte sono al di fuori della media attesa - sottolineano - si chiederà di rivedere le loro pratiche. E' comunque importante rendere i pazienti consapevoli che ci sono potenziali rischi di vita legati alla chemioterapia. E i medici devono essere più attenti alla selezione dei pazienti, dato che ci sono differenze significative in termini di sopravvivenza per le persone anziane e per i pazienti in generali cattive condizioni di salute, al netto della neoplasia".
By adnkronos.com
http://www.adnkronos.com
Commento NdR:
in questo studio si sono considerati solo quelli che muoiono entro 30gg dalla chemio, se andiamo a considerare anche quelli che muoiono dopo 2-6-12 mesi, le percentuali di uccisioni salgono vertiginosamente al 80-85 % e se poi andiamo a considerare i morti entro 5 anni, la percentuale si riduce al 2%, di quelli che si salvano dalla morte, pur avendo il tumore/cancro in atto, ma dormiente....!
Queste le percentuali della stessa OMS....che pero' dai media vengono occultate o nascoste....mentre e si parla a destra ed a manca, di quei due o tre soggetti che nel corso di 1 anno, muoiono perche' si sono affidati a personale inesperto delle Medicine Naturali, che al contrario se applicate nel modo adatto, portano alla guarigione del tumore !
Vedi l'apposta terapia: Cancro = nutriterapia +
BioElettronica
Secondo comunicato stampa: Quanti stecchiti dalla chemio. E dai giornalisti ignoranti.
By Maurizio Blondet - 7 settembre 2016
Il Lancet, una delle più stimate riviste mediche, “Giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.
«Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. ….
Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%» *«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».Ho copiato e incollato da “Senza Nubi”, sito del professor Sandro Carlo Mela. Che è stato docente di medicina interna all’Università di Genova, ha avuto diversi incarichi scientifici al CNR, è co-autore di 583 pubblicazioni scientifiche, delle quali 212 su riviste internazionali, con 1823 citazioni da riviste internazionali.
Suo anche il commento che segue: “È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze. Ci si pensi bene. Questa è l’essenza della metodologia scientifica. Fare ipotesi. Verificarle. Accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano. Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie !”.
Poiché il professor Mela è scienziato e scrittore elegante, penso questo sia stato il suo modo di intervenire nella canea giornalistica innescata da un caso di cronaca. Regolarmente riportato dai media in questi termini: “I genitori rifiutano la chemio, lei muore a 18 anni di leucemia”.
Naturalmente accusando i genitori di aver ammazzato la figlia perché credono a ciarlatani (“il dottor Hamer”), ché se invece avessero portato la figlia dal celebre professor Veronesi, che l’avrebbe sottoposta alla chemio, la fanciulla sarebbe ancora viva. A Veronesi nessun giornalista ha mai chiesto conto di quanti, nella sua lunga carriera, ne ha ammazzati con la chemio.
I lavori dei due importanti istituti sanitari pubblici inglesi, riportati da Mela, dimostrano che c’è una percentuale da alta a ragguardevole di pazienti che viene addirittura stecchita dalla chemio.
Nei primi trenta giorni dal trattamento
.I giornalisti soprattutto, hanno colto il caso o i due casi di cronaca per lanciarsi in una battaglia morale: non solo contro di due genitori che hanno accusato di aver ucciso la figlia, ma in genere contro la diffidenza della “gente” contro tutto ciò che è scientifico, o anche solo ufficiale: c’è chi ha messo la diffidenza generale del pubblico per la chemio sullo stesso piano del “il rigetto dei partiti”; il rifiuto delle vaccinazioni alla stessa stregua di un rigetto anarchico e cieco verso ogni autorità; il discredito verso “il celebre oncologo Veronesi” alla stessa stregua del “populismo” che “abbiamo visto emergere anche nelle elezioni in Germania”.
Insomma vedono, i giornalisti, un rigurgito di passatismo, oscurantismo e pensiero magico, un ritorno al Medioevo, che si sentono in dovere di combattere con l’ironia dei loro Lumi. Invocando anche i giudici, se occorre, perché sottraggano la patria potestà dei genitori anti-chemio e affidino i figli malati per forza pubblica a Veronesi e alla sua terapia citotossica con metalli pesanti ed iprite; la libertà dei pazienti non è accettabile, se essa sfocia in superstizione e cure con vitamina C o veleno di scorpione.
Manca la cultura generale
Il problema è la quantità di Lumi in possesso di detti giornalisti. Nell’ascoltare Radio 24, mi è capitato di ascoltare – per esempio – che per alcuni di quei valorosi redattori, la funzione di insetti impollinatori era una scoperta recentissima, dovuta alla lettura di qualche articolo sulla sparizione delle api che mette in pericolosa produzione di frutta. Alcuni erano persino increduli del processo, “finalmente anche i più testoni di noi l’hanno capito”, ha detto giulivo un giornalista. Sentito con le mie orecchie. Ora, la meravigliosa simbiosi fra le api e gli alberi da frutta è una nozione che dovrebbe essere nota già dalle elementari.
Anche giornalisti radiofonici (che si ammette siano di qualche tacca sotto i colleghi “della carta stampata”) dovrebbero saperlo. A cosa serve, sapere la funzione impollinatrice, se si è giornalisti economici o dello spettacolo? Serve: è un elemento di quella che si chiama “cultura generale”, senza la quale, sfuggono le complessità del discorso scientifico. Infatti costoro, nella missione che si era dati di condannare la famiglia che aveva sottratto la figlia alla chemio, e per estensione- – la loro battaglia contro “il populismo”, han rimbeccato i lettori con argomenti di mera fede: bisogna credere a Veronesi, perché egli è famoso, e rappresenta la Scienza. Nel caso, essi non sono in grado di informarsi. Ignorano che su questi temi, è utile consultare come fonte il sito del National Cancer Institute (fondato da Nixon nel ’71 per ‘sconfiggere il cancro’,e che il cancro ha sconfitto – reca onestamente tutti i dati , lo stato dell’arte della ricerca, e avverte che nessuno dei trattamenti che indica uno per uno può essere definito “cura del cancro”).Invece i media italiani hanno dato spazio al Veronesi che ha detto e ripetuto: “Il cancro non è più una malattia incurabile, e le moderne terapie possono salvare la vita”. Affermazione, così come espressa, menzognera.
Gli oncologi parlano di “sopravvivenza a cinque anni” del malato trattato con la chemio, che è cosa molto meno ambiziosa che guarigione. A proposito del caso dei genitori che hanno evitato alla ragazza la chemio, qualche giornalista ha tirato fuori che la cosa era particolarmente colpevole, perché con la chemio c’è, nel caso, una sopravvivenza del 63 per cento.
E’ già un miglioramento rispetto al 50% (di sopravvivenza a 5 anni) vantato fino ad alcuni anni fa.
Ma come e dove si ottengono queste percentuali ?
L’ha spiegato il dottor Francesco Bottaccioni membro dell’Accademia delle scienze di New York, docente di psico-oncologia alla Sapienza (cito da Cancro SpA di Marcello Pamio): “Il 50% di cui parlano gli oncologi non è effettivamente la metà del numero dei malati, come si è indotti a credere, ma la media delle varie percentuali di guarigione dei diversi tipi di cancro.
Per capirci: si somma, ad esempio, l’87% di guarigione del cancro del testicolo con il 10-12 di quella del polmone e si fa la media delle percentuali di guarigione, senza calcolare che i malati di carcinoma al testicolo sono 2 mila l’anno, mentre le persone che si ammalano di tumore al polmone sono attorno alle 40 mila”.
Ora, chiunque vede che questo è un metodo di conteggio disonesto, indegno di un settore che si dichiara “scientifico” e di una pretesa “scienza” chiamata oncologia; un metodo truffaldino che giustifica ad abbondanza la diffidenza crescente dei pazienti, e autorizza i peggiori sospetti sui veri motivi per cui si continua ad imporre la “cura” chemioterapica. La triste verità è che la sopravvivenza a cinque anni nel caso, poniamo, di carcinoma del pancreas è il 2 percento.
Il che significa che il 98 per cento dei pazienti sono morti. A cinque anni, sono trapassati il 90% dei malati di glioma cerebrale, l’80 per cento dei colpiti da melanoma maligno, il 92,5 per cento dei cancri polmonari; è scomparso il 98 per cento dei colpiti dal carcinoma del fegato, e il 100 per cento degli affetti da carcinoma della pleura. Si può dire che “il cancro oggi non è più una malattia incurabile” ?
E che i malati devono affidarsi ad occhi chiusi a Veronesi invece che ai “ciarlatani” ?
Non esistono statistiche sui pazienti di ciarlatani: c’è il fondato sospetto che i loro dati di sopravvivenza cinque anni sarebbero se non migliori, pari a quelle vantate dalle false statistiche degli oncologi.
Infatti. E la prova è nella monumentale indagine clinica condotta da Dal Dipartimento di Oncologia Radiologica del Northern Sidney Cancer Center e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology il dicembre 2004. E’ intitolato: “The Contribution of Cytotoxic Chemotherapy to 5-year Survival in Adult Malignancies”, ossia:
Il contributo della terapia citotossica alla sopravvivenza nei cinque anni nei tumori maligni di adulti”.Uno studio colossale. Sono stati seguiti per 14 anni 155 mila pazienti americani ed australiani colpiti da tumore. Alla fin fine, i ricercatori concludono che 3.306 di questi sopravvissuti a cinque anni possono ragionevolmente essere attribuiti alla chemio.
3,303 su 154.971 pazienti, significa un tasso di ‘guarigioni’ del 2,3 per cento in Australia e del 2,1 in Usa. A che scopo prescrivere – e obbligatoriamente – un medicinale che mette l’inferno nel corpo del paziente (come disse il professor Staudacher), per un tasso di guarigioni del 2 per cento?
Qualunque cura di ciarlatano può vantare un 2%, se tenesse le statistiche dei suoi pazienti.
La conclusione degli studiosi di Sidney infatti è questa: “…E’ chiaro che la chemioterapia citotossica dà solo un contributo minore alla sopravvivenza da cancro.
Per continuare la prescrizione [gratuita nel servizio sanitario nazionale] di farmaci chemioterapici, si richiede con urgenza una rigorosa valutazione del rapporto fra costo ed efficacia e dell’impatto sulla qualità della vita”. Di fatto, sconsigliano il servizio sanitario nazionale di continuare a pagare per questi costosissimi “farmaci” che rendono miserabile la vita del paziente, e non fanno guarire. Chi sa l’inglese può leggere lo studio integrale qui:
http://www.chrisbeatcancer.com/wp-content/uploads/2011/12/contribution-of-chemotherapy-to-5-year-survival.pdf
Chi ha pazienza di guardare le tabelle contenute nelle prime pagine dello studio, vedrà che anche la percentuale del 2.3 per cento di guarigioni a 5 anni con la chemio deve essere fortemente ridimensionata: dipende dal tipo di tumore. Vi sono tumori, al pancreas, alla milza, il melanoma – in cui la sopravvivenza è segnata da una lineetta orizzontale: significa zero. Nessun sopravvissuto, chemio o non chemio.
La miglior efficacia della chemio viene attribuita per il cancro al testicolo, che come abbiamo visto è uno dei pochi di cui gli oncologi vantano una sopravivenza dell’87% per cento. Il che significa che guarisce quasi sempre da sé.
Lo studio australiano dà qui un tasso di sopravvivenza del 47%: si può dunque addirittura temere che la chemio peggiori il decorso di un tumore tutto sommato modestamente pericoloso.
Ma naturalmente, bisogna consultare le fonti, saper cercare nella letteratura scientifica: cosa che evidentemente i genitori della ragazza morta hanno fatto – hanno rifiutato a ragion veduta la terapia letale – e che non hanno fatto i giornalisti illuministi senza cultura generale,che hanno accusato quella famiglia di omicidio, di irresponsabilità superstiziosa, e lanciato intimidazioni a tutti coloro (medici e pazienti) che tentato le terapie alternative, incitando i giudici ad incriminarli. Cosa che alcuni procuratori hanno pure fatto.
I giornalisti non sanno e non vogliono consultare le fonti – primo dovere del giornalista. Si sono accontentati, nella loro battaglia contro l’Oscurantismo sanitario, a riportare come vangelo un articolo commissionato al professor Veronesi. Senza nemmeno rendersi conto che costui fa’ una confessione incriminante:
“Bisogna liberare la chemioterapia dallo stigma di cura devastante, che fa paura più del cancro stesso. (…) Va detto che in passato è stata utilizzata in modo improprio e per molti anni è stata effettivamente prescritta a dosi altissime, senza alcuna considerazione per gli effetti che avrebbero avuto sul malato.“Allora vigeva in oncologia il principio del massimo trattamento tollerabile: si applicava in chirurgia, in radioterapia e in chemioterapia la dose (o l’amputazione) maggiore che il paziente potesse tollerare. […]
Ma negli ultimi decenni è avvenuta una rivoluzione di pensiero per cui nella cura dei tumori si applica il principio del minimo trattamento efficace: si ricerca la dose più bassa o l’intervento più limitato in grado di assicurare l’efficacia oncologica. Così è sparita la chirurgia mutilante, la radioterapia ustionante e anche la chemio che devasta inutilmente l’organismo”.
Veronesi dunque ammette: per decenni abbiamo dato dosi letali di sostanze velenose, alchilanti, metalli pesanti, radiazioni – ammazzando migliaia di pazienti, e devastandoli inutilmente. Adesso abbiamo imparato: quindi, cancerosi, venite a noi con fiducia.
La ricerca citata dal professor Mela vi dice che ne ammazziamo solo l’8 per cento nei primi trenta giorni. In alcuni ospedali anche il 50%…. Quanti ne ammazza il giornalismo presuntuosamente incompetente ?
Che scambia per razionalità la propria ignoranza, per progressismo il proprio superstizioso scientismo, basato sul “principio di autorità” più sbagliato?
Urgono studi clinici e statistici.
Terzo comunicato stampa:
Gli antiblastici come causa di morte precoce. Lancet - 06/09/2016
Il Lancet è una delle più stimate riviste mediche. Si è conquistato una fama indiscussa a causa della severità con cui pubblica i suoi articoli. Giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.
«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.»
*«Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. …. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%»
*«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».
La medicina è una scienza sperimentale.
Avanza ragionevoli ipotesi di lavoro, le applica e raccoglie diligentemente i risultati. Se questi sono buoni, persevera. In caso contrario rigetta le ipotesi fatte perché non proficue. In altri termini, la medicina è costretta ad imparare dai propri errori.
Sicuramente gli “errori” in questo campo possono avere drammatici risvolti umani, ma sono inevitabili. Il dolore presente lenisce quello futuro.
Non esiste ricerca medica senza il senso e la percezione del futuro. È notevole che siano stati proprio il Public Health England ed il Cancer Research Uk a sentire il bisogno di rivedere criticamente il proprio operato, raccogliendo una casistica imponente e traendone infine le conseguenze.
Ci si pensi bene.
Questa è l’essenza della metodologia scientifica. Fare ipotesi. Verificarle. Accettarle se i fatti le corroborino e rigettarle se i fatti le contraddicano. Quanto è duro accettare che i fatti smentiscano le teorie!
Ma prendere atto della realtà dei fatti è il segno cardine della sanità mentale e del corretto modo di ragionare e comportarsi. È un segno di onestà mentale.
Nota.
È con Jules-Henri Poincaré, ne “La Scienza e l’ipotesi” che la ricerca scientifica ha definitivamente messo a punto il concetto di verifica delle teorie e valutazione delle ipotesi.
Dobbiamo a Kurt Gödel il teorema dei postulati impliciti e quindi a Karl Popper il concetto di accettabilità di una teoria. Sono stati due contributi epocali.
Ricordiamo però come otto secoli prima l’aquinate avesse formulato il principio di “adaequatio rei et intellectus”, che, sostanzialmente, Poincaré, Gödel e Popper hanno traslato dal campo filosofico a quello scientifico.
By Giuseppe Sandro Mela
Diffusione del
cancro: previsioni shock per i prossimi 10 anni
- 16 dicembre 2013
L'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS)
ha pubblicato nuove terribili previsioni sulla
diffusione del cancro nel mondo, che dimostrano
quanto il modello di
medicina occidentale sia un fallimento completo.
Studi sulla sanità pubblica svolti dalle Nazioni
Unite rivelano che, nei prossimi 10 anni, i
malati di cancro aumenteranno di oltre il 25%, e
l’aumento maggiore è previsto nei paesi in via
di sviluppo dove è stata più pesante
l’influenza occidentale.
Entro il 2025, afferma l'OMS, si prevede che il
numero di diagnosi di
nuovi casi di cancro aumenterà del 37% l’anno,
salendo dai 14,1 milioni di persone, di oggi,
fino ad uno scioccante 19,3 milioni di persone.
Il numero dei malati di cancro che moriranno per
la malattia o per la cura della malattia
aumenterà del 39 %, e passerà dagli attuali 8,2
milioni di persone l'anno a 11,4 milioni di
persone l’anno.
Per gli USA, si prevede che il numero di nuovi
casi di cancro aumenterà leggermente meno che
nel resto del mondo e i circa 1,6 milioni di
persone che si ammalano ogni anno aumenteranno
del 31% per arrivare a 2,09 milioni di persone
l’anno nel 2025, ma i casi di morte per cancro
aumenteranno fino al 38%, più o meno nella
stessa percentuale dell'aumento previsto nel
resto del mondo.
“Nei paesi più sviluppati, il cancro è la
seconda causa di morte dopo le malattie
cardiovascolari, e ci sono evidenze
epidemiologiche di questa tendenza emergente
anche nel mondo meno sviluppato”
- si legge nella sezione Q & A sul cancro web
dell'OMS. “Questo è particolarmente vero nei
paesi in “evoluzione” o in paesi a medio
reddito, come ad esempio in Sud America o in
Asia. Già più della metà di tutti i casi di
cancro si verificano nei paesi in via di
sviluppo”.
Paesi che si sviluppano secondo gli standard
occidentali sono più esposti al cancro.
Mentre le percentuali di casi di cancro sono
certamente in aumento in tutto il mondo, si nota
che alcune delle zone più colpite si trovano in
Cina e in India, paesi che si stanno sviluppando
secondo gli standard occidentali. In India, per
esempio, le società di biotecnologia europee e
americane che hanno giocato un ruolo importante
nella transizione dalle colture tradizionali
verso gli organismi geneticamente modificati (OGM),
sono fortemente collegabili alle malattie per
cancro.
Lo stesso vale in Cina, dove molte città moderne
sono state costruite sul modello americano e
hanno preso stile di vita e abitudini alimentari
simili a quelle americane.
I modi di vita tradizionali dei nativi e la loro
eredità agricola stanno rapidamente scomparendo
dando posto al consumismo e al materialismo e
tutto ciò significa – tanta “immondezza”
alimentare, una minima attività fisica, e,
naturalmente, farmaci occidentali e chirurgia a
volontà.
“È una strategia”, si legge su McClatchy. “I
cibi OGM provocano il cancro (e sia gli
anti-populisti più eminenti che gli eugenetisti
lo sanno bene, perché sono loro che hanno creato
quella roba).
Stessa cosa con i
vaccini che
causano il cancro. Stessa cosa anche con
aria ed acque inquinate. Stessa cosa con il
fluoro messo nell'acqua (è dimostrato che il
fluoruro fa aumentare il rischio di cancro alle
ossa).
Il
BPA contenuto nella plastica) è ampiamente
utilizzato sia nell’ambiente che
nell’abbigliamento e contiene elementi
assimilabili agli estrogeni che provocano cancro
al seno alle donne a possono causare impotenza e
effeminatezza agli uomini”.
Non sorprende che la OMS abbia taciuto finora
su tutti questi fattori associati al cancro, già
ben noti.
E parlando a nome della Agenzia Internazionale
per la Ricerca sul Cancro, un’altra
Organizzazione Sanitaria Internazionale, il
responsabile dell’informazioni sul cancro, il
Dr. David Forman ha detto ai media che il
tabacco e l'alcool - e praticamente nient’altro
- sono le due cause principali del cancro.
Affermazione incompetente e totalmente assurda
che puzza di informazione da passare alla stampa.
”La cultura occidentale
e tutte le malattie che provoca, si sta
diffondendo in tutto il mondo”, ha
riassunto intelligentemente un altro
commentatore su McClatchy.
By Edoardo Capuano
Autrice: Ethan A. Huff - Fonte originale: naturalnews.com
Traduzione per
comedonchisciotte.net By Bosque Primario
https://www.facebook.com/bosque.primario
Studi:
dalle autopsie degli incidenti stradali verità
sconvolgente, 100% di tumori che però
regrediscono naturalmente, venendo bloccati
dall’organismo stesso senza farmaci ...
http://www.life-120.com/informazione-salute/1004-studi-dalle-autopsie-degli-incidenti-stradali-verita-sconvolgente-100-di-tumori-che-pero-regrediscono
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La
STORIA del malato di cancro
(terminale)
è prima di tutto una storia di
SOLITUDINE
!!
“Quando si muore si muore soli”,
cantava Fabrizio De André ed è attualmente e
veramente terribile verificare come ciò sia
vero, quando la medicina ufficiale propone una
diagnosi infausta e terapie drammaticamente
invasive, non risolutive, lasciando quindi a se
stesso il malato a morire
quasi sempre senza nessuna
assistenza.
Questo perché la “moderna medicina” è centrata
sugli specialisti (che hanno perso di vista
l’insieme Uomo), su terapie
farmacologiche molto invasive e sulla logica
vanagloriosa di medici che si sentono sicuri di
essere utili solo quando il malato fa “la
richiesta, per loro, giusta"; la medicina
moderna non vuole farsi carico della persona
nella complessità del suo essere
spirituale/emotivo e fisico.
Essa rifiuta in
particolare, la frustrazione di un rapporto nel
quale non è in grado di dare risposte
validamente riconosciute da risultati certi e
quindi apprezzabili, abituando i medici che la
praticano a dare risposte evasive, mai certe.
Dire ad un essere umano che non c’è più nulla da
fare per lui e rimandarlo a casa senza speranza,
come sicuramente accade in molti casi, è un modo
di rifiutare, con il malato, l’immagine della
propria impotenza, impreparazione, per il
carente, errato e fuorviante insegnamento
ricevuto all’università
che li ha “laureati”
in……imperizia
ed incapacità.
-
Affermazioni
di
oncologi....
La via da riscoprire è quella della
Medicina Naturale
sola medicina risolutiva anche per il Cancro.
vedi ad esempio:
Nutriterapia Biologica Metabolica +
Aloe
Arborescens ed Aloe Vera
E
tuttavia, laddove ci sia anche una piccola
volontà e speranza di vivere, un’adeguata
terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via
endovena con soluzioni
mineral -
vitaminiche - vedi
QUI il
medico che utilizza con successo questo sistema
- l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di
estrazione naturale - assieme all'assunzione via
orale di
fermenti lattici appropriati a seconda del
paziente ed
enzimi) può rendere normale il
guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi
vogliono farci ritenere impossibile o puramente
miracoloso (vedi quei
medici che
alle volte preferiscono
spedire il malato a Lourdes piuttosto che
permettergli di curarsi naturalmente).
IMPORTANTE Video su:
STORIA del CANCRO - Gestita da BIG PHARMA
Visionate il libro di Giorgio Bogoni: "La
verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"
Come ben dice un mio
amico medico, Giorgio Nardo': Si iniziera' a
capire qualcosa sul cancro quando si smettera'
di pensare che ha una causa ! Ha piuttosto
uno scopo. Non una CAUSA, ma uno SCOPO ! Sembra
assurdo, ma é così. Lo "scopo" attiva tutti quei
meccanismi per attuare il programma di
somatizzazione del
Conflitto Spirituale irrisolto.
Per eliminare il cancro bisogna dunque far venir
meno lo scopo per cui si era generato. E
per far questo
bisogna
trasferire l'informazione al programma
genetico. Non al
DNA
di una singola cellula, ma a tutto l'insieme
che funziona all'unisono.
Infatti come afferma da sempre la Medicina
Naturale, :lo
"scopo", attiva tutti quei meccanismi per
attuare il programma di somatizzazione del
corpo-massa del
Conflitto Spirituale irrisolto, cioe'
il corpo
di dolore.
Il meccanismo attuato dallo "scopo" e'
utilizzare il programma di
riproduzione cellulare (mitosi), al di fuori
del programma generale dell'essere che gestisce
proprio la giusta, qualitativa e quantitativa
riproduzione cellulare; la cellula NON
impazzisce, ma e' il programma che apre una
falla per generare, partorire, la massa, il
corpo di
dolore
dell'archetipo
conflittuale irrisolto.
Ascorbato di Potassio e
Ribosio per il Cancro
Una ricerca delle
Università del Michigan e di Harvard dimostra
che i metodi di pagamento
degli oncologi possono influire sulla scelta dei
farmaci. Lo studio esamina quanto pagato da
Medicare dal 1995 al 1998.
I risultati mostrano una differenza importante
nella prescrizione degli oncologi che
appare collegata al
ritorno economico.
http://content.healthaffairs.org/cgi/content/abstract/25/2/437
http://healthyskepticism.org/news/IEJune06.htm
DIAGNOSI ERRATE e pazienti trattati con
CHEMIO e RADIO NON NECESSARIE anzi ALTAMENTE
PERICOLOSE !
 |
Rapporto del
National Cancer Institute
(USA) ammette gia' nel 2012, che
milioni di malati, sono stati falsamente
trattati per “cancro”, pur non avendolo !
- 5 Nov. 2013
Un numero significativo di persone che hanno
subito un trattamento per il cancro nel corso
degli ultimi decenni non può avere mai realmente
avuto la malattia, lo ammette un nuovo rapporto
commissionato dal US National Cancer Institute (NCI).
Pubblicato online sul
Journal of American Medical Association
(JAMA), lo studio del governo USA identifica
sia sovradiagnosi che diagnosi errata di cancro,
come due cause principali di questa crescente
“epidemia”, che insieme hanno portato al
trattamento inutile di milioni di individui
altrimenti sani con la chemioterapia,
radiazioni o
chirurgia.
Il rapporto proietta grandi ombre sulla via che
molti tumori sono diagnosticati.
Il cancro al seno, per esempio, a volte non è il
cancro al seno, ma piuttosto una condizione
benigna come il carcinoma duttale in situ (DCIS).
Tuttavia, milioni e milioni di donne con
carcinoma duttale in situ che è stato mal
diagnosticato come un cancro al seno, e
successivamente trattati per una condizione che
probabilmente non avrebbe causato loro problemi
di salute .
E similmente negli uomini, alto grado neoplasia
prostatica intraepiteliale (HGPIN), un tipo di
precursore precancerose al cancro, è comunemente
maltrattata come se fosse vero cancro.
"La pratica di oncologia negli Stati Uniti ha
bisogno di una serie di riforme e di iniziative
per mitigare il problema della sovradiagnosi e
del trattamento del cancro, secondo un gruppo di
lavoro sancito dal National Cancer Institute",
spiega Medscape.com sullo studio.
“Forse più drammaticamente, il gruppo afferma
che un certo numero di condizioni precancerose,
tra cui il carcinoma duttale in situ e ad alto
grado la neoplasia prostatica intraepiteliale,
non dovrebbero più essere chiamati cancro ".
I trattamenti convenzionali per il cancro,
ancora una volta hanno dimostrato di essere una delle
principali cause di cancro
Questi sono i scoperte scioccanti considerando
che NCI è un'agenzia finanziata dal governo, che
tende a favorire la diagnosi del cancro
convenzionale e modello di trattamento, anche
quando è dimostrato di essere un fallimento.
Ma ancora peggio è l'interferenza che milioni e
milioni di persone sane sono stati trattati con
dei veleni e la l’irradiazione per delle
condizioni non hanno mai nemmeno avuto, e che
probabilmente hanno causato a molti di loro di
sviluppare il cancro reale e anche morire come
risultato.
Come si è visto, l'intero concetto di " diagnosi
precoce " è fondamentalmente errata, dal momento
che molti dei metodi utilizzati per
diagnosticare non riescono a distinguere tra le
cellule tumorali benigne e maligne.
Questo significa che molte persone che sono
state erroneamente diagnosticati con cancro
finiranno sviluppare il cancro come risultato
per aver ottenuto un trattamento per tumori che
non hanno mai avuto, un fenomeno che dimostra
l'assurdità di tutto il modello.
"Anche nel caso di trovare il tumore abbastanza
presto per contenerlo attraverso la chirurgia,
la chemioterapia e/o radioterapia, è ben noto,
che la sottopopolazione della minoranza di
cellule staminali del cancro all'interno di
questi tumori, sarà arricchita e quindi resa più
maligna
con il trattamento convenzionale", spiega Sayer
Ji per GreenMedInfo.com .
"Per esempio, le lunghezze d'onda delle
radiazioni della radioterapia sono stati solo
recentemente trovati dai ricercatori UCLA
Jonnsson Comprehensive Cancer Center, colpevoli
di trasformare cellule di cancro al seno in
tumore altamente maligno sia per le cellule
staminali sia per le normali cellule, con 30
volte di piu’ alta malignità di post -
trattamento".
Il cancro è davvero il tentativo del corpo per
sopravvivere, non un "attacco" al di fuori.
La considerazione di Ji, e’ la questione di
fondo, cioe’ che è che il modello convenzionale
del cancro, vede erroneamente il cancro come una
sorta di attacco esterno sul corpo che deve
essere aggredito e combattuto con trattamento
rigoroso, piuttosto che il meccanismo di
sopravvivenza che in realtà è.
Quando il corpo è perennemente carente in
nutrienti, per esempio, o quando diventa gravato
da radiazioni, cancerogeni e altre tossine
dall'ambiente e dal cibo, o da farmaci e
vaccini, il cancro può svilupparsi come risposta
a questo attacco dannoso.
"Tutta la nostra visione del mondo di cancro ha
bisogno di passare da un nemico che "attacca "
su di noi e che dobbiamo muovere guerra contro
esso, a qualcosa il nostro corpo fa,
presumibilmente per sopravvivere ad una malattia
e l’ambiente cancerogeno e’ sempre più
inospitale con nutrienti privi di
vitalita’ e salubrita’", aggiunge Ji .
By Ethan A. Huff - Tratto da: NaturalNews
Fonti per questo articolo sono:
http://www.greenmedinfo.com -
http://jama.jamanetwork.com -
http://science.naturalnews.com
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"Spiacenti ...
abbiamo sbagliato, NON era cancro dopo tutto",
questo e' cio' che ammette il National Cancer
Institute
- vedi JAMA - 18 aprile 2016
Dopo decenni di diagnosi di cancro illeciti e
trattamenti con milioni di danneggiati, il
National Cancer Institute ha cosi' affermato,
cio' e' di alta gravita', ....riviste come
JAMA finalmente ammettono che si sbagliavano
tutti insieme.
Già nel 2012, il
National Cancer Institute (NSC) aveva
convocato un gruppo di esperti per valutare il
problema degli di errori di classificazione e la
successiva sovradiagnosi e trattamento come
cancro, determinando che, milioni potrebbero
essere stati erroneamente diagnosticati, ad
esempio, con "cancro" della mammella, della
prostata, della tiroide e del polmone, quando in
realtà, nelle loro condizioni erano
probabilmente innocui, e avrebbero dovuto essere
definiti c ome "escrescenze benigne indolenti o
di origine epiteliale".
Non ci sono scuse, è stato ammesso
ufficialmente. Nessuna informazione da parte
dei principali media si è verificato su questo
fatto.
E ancora più importante, nessun cambiamento
radicale avvenuto nella pratica convenzionale di
diagnosi di cancro nella prevenzione od il
trattamento, che e' rimasto tale e quale.
In sostanza, in un gioco di prestigio semantico,
intere aree del Stati Uniti e la popolazione
globale, che pensavano di avere "il cancro
letale", e sono stati successivamente trattati
per esso, spesso con procedure violente e
trattamenti invasivi, e' stato detto loro che "oops
... .noi abbiamo sbagliato. Non hai mai avuto
il cancro, dopo tutto".
Se si guarda al
problema attraverso la sovradiagnosi di cancro
al seno e ipertrattamento "sanitario", negli
Stati Uniti nel corso degli ultimi 30 anni, è
stato stimato che circa 1,3 milioni di donne
sono state trattate in modo sbagliato.
La maggior parte di queste donne hanno ancora
idea che essi sono state vittime, e molti hanno
identificato i loro "aggressori" nella sindrome
Stolkholm come una moda, perché pensano che le
loro "vite sono state salvate" dagli inutili
trattamenti anche invasivi, quando in realtà gli
effetti collaterali, sia psicologici e fisici,
hanno quasi certamente ridotto sia la qualità
che la durata della loro vita dai trattamenti
farmacologici e radiologici, che hanno ricevuto.
Quando il rapporto
del
NSC è stato rilasciato, vi è stata una sorta
di rivincita per coloro che erano stati
sostenitori della posizione che una forma,
comunemente diagnosticata del cosiddetto "cancro
al seno in fase iniziale", noto come il
"carcinoma duttale in situ" (tumore non
invasivo), è stato infatti, non
intrinsecamente maligno e non deve essere
trattato con i trattamenti convenzionali di
mastectomia parziale, mastectomia,
radioterapia e chemioterapia.
A quel tempo ho
basato tutto questo, sulla ricerca disponibile
nella storia naturale del "carcinoma duttale in
situ", ed il tasso di sopravvivenza e'
estremamente elevato con il carcinoma duttale in
situ, così come il fatto che la mortalità
correlata cancro al seno, non era sceso al passo
con l'espansione della cosiddetta "zero "o"
"tumori fase iniziale rilevati attraverso
proiezioni mammografia", come ci si dovuto
aspettare se queste diagnosi in realtà
rappresentavano entità cliniche nocive.
Da allora, ho visto da vicino il problema della
sovradiagnosi e trattamento eccessivo ed
invasivo.
Ottengo aggiornamenti quotidiani dal pubmed.gov
sul tema, e sempre più ad alto impatto, e
Gravitas, con riviste che stanno segnalando
questo fenomeno altamente preoccupante.
Particolarmente rilevante è una recensione
pubblicata alla fine dello scorso anno 2015, che
ho riportato nel mio articolo intitolato:
"Un gran numero di procedure mediche non hanno
alcun beneficio, e possono anche danneggiare" -
By JAMA studio.
Lo studio ha trovato
che JAMA illustra una vasta gamma di procedure
mediche standard, e gli interventi che milioni
di soggetti sono sottoposti ogni anno, non sono
basate sull'evidenza, come comunemente assunto
e dichiarato, ed hanno poco o nessun beneficio,
e possono anche causare danni significativi.
Di conseguenza, ora credo che la medicina spesso
comporta il: non fare, il più nulla sia
possibile.
Penso anche che le persone devono essere
consapevoli che qualsiasi diagnosi di cancro
convenzionale ha la capacità di esercitare un
danno letale tramite l'effetto
nocebo, a prescindere dalla sua accuratezza
(vale a dire, anche una diagnosi errata può
avere conseguenze letali, perché il potere della
mente sul corpo e' molto forte, (NdR: e
la diagnosi di cancro influisce sullo stato
della malattia aggravandola).
Il cancro della tiroide un'epidemia causata
dalla disinformazione, non dal cancro in se'.
Un altro argomento
che ho cercato di diffondere, è la
consapevolezza circa la sovradiagnosi di cancro
alla tiroide e trattamento eccessivo e
successivo. Quando ho riferito su questo due
anni fa, nel mio articolo, "Cancro alla tiroide
un'epidemia causata dalla disinformazione, non
il cancro", una serie di studi interessanti da
tutto il mondo hanno rivelato che il rapido
aumento delle diagnosi di cancro alla tiroide
rifletteva i loro errori di classificazione e
diagnosi errata.
Come è avvenuto con lo screening rilevato per la
mammella e quello della prostata come "tumori",
e anche molti "tumori" ovarici, lo standard di
cura spesso richiesto, la rimozione dell'organo,
così come irradiazione e chemioterapia - due
noti cancri, per promuovere interventi.
Come è tipico, di una ricerca che mina lo
standard convenzionale di cura, c'è stato poco
segnalazione sul tema, sia alla stampa che ai
medici. Cio', fino ad ora.
Il 14 aprile 2016,
in un articolo intitolato "Il suo NON e' un
Cancro: i Medici riclassificano un tumore della
tiroide",
(Its
Not Cancer: Doctors Reclassify a Thyroid Tumor),
il New York
Times ha riportato un nuovo studio pubblicato su
JAMA oncologia, (a new
study published in JAMA Oncology),
dovrebbe cambiare per sempre il nostro modo di
classificare, la diagnosi e il trattamento di
una forma comune di "cancro della tiroide ".
Un gruppo internazionale di medici ha deciso che
un tipo di tumore che è stato classificato come
un cancro, non è affatto un cancro .
Come risultato, hanno ufficialmente declassato
la condizione ed a migliaia di pazienti sarà
risparmiato la rimozione della loro tiroide, il
trattamento con iodio radioattivo e controlli
regolari per il resto della loro vita, tutto per
proteggere contro un tumore, che non è mai stato
una minaccia.
La loro conclusione, e il dato che ha portato ad
esso, è stato segnalato Giovedi sulla rivista
JAMA Oncology.
La modifica dovrebbe influenzare circa 10.000
dei circa 65.000 pazienti affetti da cancro alla
tiroide di un anno, negli Stati Uniti. Si può
anche offrire tale ricerca anche a coloro che
hanno sostenuto per la riclassificazione di
alcune altre forme di cancro, tra cui alcune
lesioni della mammella e della prostata.
Il tumore riclassificato, è un piccolo nodulo
nella tiroide che è completamente circondata da
una capsula di tessuto fibroso. Il suo nucleo
appare come un cancro, ma le cellule non hanno
rotto dal loro capsule, e la chirurgia per
rimuovere tutta la tiroide seguita da
trattamento con iodio radioattivo è inutile e
dannoso, il e' stato detto nella ricerca.
Ora hanno ribattezzato il tumore. Invece di
chiamarlo " carcinoma incapsulato, variante
follicolare del papillare della tiroide", ora lo
chiamano " neoplasia non invasiva follicolare
della tiroide con le caratteristiche nucleari
papillari-like", o NIFTP. La parola "carcinoma"
è stata tolta. (been calls
to downgrade)
Molti esperti di cancro hanno detto che la
riclassificazione era attesa da tempo.
Per anni ci sono state richieste di declassare
le piccole
lesioni della mammella, del polmone e della
prostata, tra gli altri e per eliminare il
termine "cancro" dal loro nome.
Ma a parte la ridenominazione di un tumore delle
vie urinarie nella fase iniziale, nel 1998, ed
alle ovaie nella fase iniziale e le lesioni
cervicali più di due decenni fa, nessun gruppo
diverso da quelli degli specialisti della
tiroide ha ancora avuto il grande passo di
ridefinire la dizione-diagnosi.
In realtà, ha detto
il dottor Otis Brawley, direttore medico presso
l'American Cancer Society, il nome cambia
perche' si sono verificati le prove scientifiche
contrarie ed è quindi andato nella direzione
opposta.
Piccoli noduli precancerosi al seno, divenuti
noti come "cancro", pur essendo in fase zero.
Lesioni piccole e in fase iniziale della
prostata, sono stati chiamati tumori cancerosi.
Nel frattempo, l'imaging con ultrasuoni, M.R.I.
di e C.T. scansioni,
trovano sempre più di questi piccoli
"tumori",
noduli tiroidei in particolare.
"Se non è un cancro, cerchiamo di non chiamarlo
un cancro", ha detto il Dr. John C. Morris,
presidente eletto della American Thyroid
Association e professore di medicina presso la
Mayo Clinic. Dr. Morris non era un membro del
gruppo di ridenominazione delle diagnosi.
Il dr. Barnett S. Kramer, direttore della
divisione di prevenzione del cancro, presso il
National Cancer Institute, ha detto, "C'è una
crescente preoccupazione che molti dei termini
che usiamo non corrispondono alla nostra
comprensione della biologia del cancro.
Chiamarle "lesioni di cancro" quando non lo
sono, porta ad un trattamento inutile e
dannoso", ha detto.
L'articolo continua a discutere del fatto che,
mentre alcuni dei principali centri medici
stanno iniziando a trattare i tumori della
tiroide incapsulati in modo meno aggressivo,
questa non è ancora la norma nel resto del
paese. Si tratta di un modello coerente che
dimostra che c'è un lungo ritardo oltre un
decennio, tra le variazioni con le prove di
pratica clinica della medicina, che è quindi
molto meno "evidence-based"
(basato sulla evidenza) come comunemente
richiesto e/o presunto.
Chiaramente, la verità sulla vera natura del
cancro, e travisamenti del settore cancro, sta
cominciando a venire alla luce, attraverso le
stesse istituzioni come JAMA e sui
principali media che sono stati responsabili
storicamente, della e per la divulgazione di
tante idee sbagliate comunemente tenuti
sul tema.
Tratto dall'articolo originale:
http://www.greenmedinfo.com/blog/oops-it-wasnt-cancer-after-all-admits-national-cancer-insitutejama
vedi:
BioElettronica
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Ripensamenti della
medicina ufficiale sul Cancro:
Per lungo tempo si è cercato di scovare
ogni tipo di tumore il più precocemente
possibile e poi eliminarlo nel modo più
radicale. Sono stati compiuti notevoli sforzi
per scovare e distruggere i tumori ovunque si
trovassero. E' sembrato ragionevole estirpare i
tumori quando ancora erano talmente piccoli da
considerarli in uno stadio "embrionale", ma
comunque sempre capaci di trasformarsi in
qualcosa di grande e di aggressivo. Tutto questo
è sembrato logico, almeno fino ad ora.
Tuttavia, anche le imprese condotte nelle
migliori intenzioni possono sfuggire di mano.
Secondo autorevoli patologi, la maggioranza, se
non la totalità, di queste piccole
neoformazioni, che con sempre più frequenza
vengono scoperte, in realtà non sarebbero
affatto tumori, cioè non sarebbero soggette a
progredire verso forme cancerose e aggressive.
Il problema è che un numero crescente di persone
una volta fatta diagnosi di "tumore" non solo
viene poi sottoposta a chirurgia, radioterapia e
farmaci, ma rimangono anche gravemente
condizionate da quella fatidica diagnosi di
"tumore" per il resto della loro esistenza, con
pericolose conseguenze sul loro equilibrio
psichico.
I dati scientifici mostrano che lo screening di
massa e le terapie farmacologiche messe in atto
precocemente funzionano abbastanza bene nel caso
del tumore della cervice uterina e probabilmente
anche in quello del colon. Per quanto riguarda i
tumori del polmone è ancora presto per trarre
conclusioni, mentre questo tipo di approccio si
è dimostrato piuttosto fallimentare nel caso dei
tumori dell'ovaio, della pelle (melanoma), della
mammella e della prostata.
Lo specialista anatomopatologo non è
assolutamente in grado di prevedere come una
singola cellula cancerosa potrà comportarsi, ma
dopo anni di ricerche si è in grado predire
quale tipo di lesione è pericolosa e quale
invece avrà un andamento indolente e quindi
innocuo (1).
Il Dr G. D. Lunderberg, anatomopatologo
americano di lunga esperienza, in un intervento
su Medscape International Medicine definisce
queste neoformazioni diagnosticate come tumori,
ma che tumori non saranno mai, come "indolentomi".
"Scoprire e trattare queste neoformazioni dà il
100% di guarigione nella popolazione, non
scoprirli e non trattarli darebbe la stessa
percentuale", afferma senza esitazioni il Dr
Lunderberg. (1).
La proposta di eminenti studiosi del National
Cancer Institute è quella di smettere di
etichettare queste lesioni con il termine
"tumore", anche se poi la diagnosi viene per
così dire addolcita da qualificazioni come "in
situ", "precoce", "precancerosa" o "preso in
tempo", perché comunque la reazione del paziente
sarò sempre la stessa e il desiderio di farselo
togliere non cambierà.
I dati americani mostrano che in questi ultimi
30 anni c'è stato un notevole aumento nella
scoperta di questi tumori "precoci" e si stima
che oltre 1,3 milioni di donne americane abbiamo
ricevuto la diagnosi di un tumore che non si
sarebbe mai sviluppato come tale (2). Per altro,
gli screening di massa non hanno inciso gran che
sulla riduzione del numero dei tumori più grandi
e aggressivi e sulla mortalità dovuta a questi
tumori (3).
Viene il sospetto che i "successi"
dell'oncologia nei confronti di questi tumori
possano essere fortemente condizionati dalla
quota di non-tumori scoperti con sempre maggiore
frequenza: questi indolentomi gonfiano oltremodo
le statistiche relative alle "guarigioni" dei
pazienti generalmente classificati come
"tumorali".
La domanda quindi sorge spontanea: quante vite
sono state salvate e quante esistenze invece
rovinate ?
Bibliografia
1 - George D. Lundberg, MD Cancer? Not! Medscape
Internal Medicine > George Lundberg: At Large at
MedscapeAugust 29, 2013
2 - Archie Bleyer, M.D., and H. Gilbert Welch,
M.D., M.P.H. Effect of Three Decades of
Screening Mammography on Breast-Cancer Incidence.
N Engl J Med 2012; 367:1998-2005November 22,
2012
3 - Laura J. Esserman, MD, MBA1; Ian M.
Thompson, Jr, MD2; Brian Reid, MD, PhD3.
Overdiagnosis and Overtreatment in CancerAn
Opportunity for Improvement JAMA.
2013;310(8):797-798.
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Tumori scoperta shock: “La chemioterapia ne rafforza la
crescita e la resistenza”
Nuovi studi dal risultato shock: la
chemioterapia potrebbe in realtà stimolare le
cellule sane.
Una scoperta che arriva direttamente dagli Stati Uniti,
uno dei paesi più all’avanguardia nella ricerca medica
e nella cura dei tumori.
Una scoperta che lascia a bocca aperta e che potrebbe,
nel giro di pochissimo tempo, rivoluzionare il sistema
delle cure per il cancro.
La
chemioterapia, utilizzata per anni nella lotta
contro i tumori, in realtà potrebbe stimolare, nelle
cellule sane e circostanti, la secrezione di una
proteina che sostiene la crescita e rende immune il
tumore ad altri trattamenti.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature ed
è frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro
alla prostata.
Un’analisi intensa che serve ad accertare come mai le
cellule in questione siano così difficili da eliminare
nel corpo umano e invece estremamente facili da uccidere
in laboratorio. Una notizia decisamente inattesa.
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CANCRO – Questi i FATTI
(NdR: questo e' cio' che dice la
medicina oncologica mondiale, ma le cose sono
po' tanto diverse....)
Il cancro è una categoria di malattie
caratterizzata da una crescita cellulare
incontrollata.
Esistono più di 100 diversi tipi di cancro, e
ognuno è classificato secondo il tipo di
cellula
inizialmente affetta.
l cancro danneggia il corpo quando le
cellule
danneggiate si dividono in modo incontrollabile
e formano grumi o masse di tessuto chiamati
tumori (tranne nel caso della leucemia, in cui
il cancro vieta la normale funzione del sangue
con un’anormale divisione cellulare nel flusso
sanguigno).
I tumori possono crescere ed interferire (NdR:
e/o essere provocati dai...) con i sistemi
digestivi, nervosi e circolatori, e possono
liberare ormoni che alterano ulteriormente il
funzionamento corporeo.
I tumori che restano localizzati e dimostrano
una crescita limitata sono generalmente
considerati benigni.
I tumori più pericolosi, o maligni, si formano
quando si verificano due cose:
1. Una cellula cancerosa riesce a spostarsi nel
corpo usando il sistema sanguigno o linfatico,
distruggendo il
tessuto sano in un processo chiamato
invasione;
2. Tale cellula riesce a dividersi e a crescere,
formando nuovi vasi sanguigni per nutrirsi, in
un processo definito angiogenesi.
Quando un tumore riesce a diffondersi in altre
parti del corpo e cresce, invadendo e
distruggendo altri tessuti sani, si dice che è
metastatizzato. Questo stesso processo è
definito metastasi, e il risultato è una
condizione grave molto difficile da curare.
Medici e ricercatori che si specializzano nello
studio, diagnosi, cura e prevenzione del cancro
sono definiti oncologi. Il cancro, in ultima
analisi, è il risultato prodotto dalle cellule (mitosi)
che crescono in modo incontrollabile e non
muoiono. (NdR: rispetto al programma di
Vita dell'essere, ma continuano a
moltiplicarsi).
(NdR: ...per un processo di
acidosi dei
liquidi del corpo, cioe' del
Terreno che diviene
Terreno
Oncologico,
diagnosticabile precocemente ancora prima
che la massa del tumore si manifesti).
Le cellule
normali del corpo seguono un percorso ordinato
di crescita, divisione e morte. La morte
programmata (NdR: dallo
stress ossidativo precedentemente
instauratosi (NdR: per la malfunzione
della
microcircolazione che le nutre) della
cellula
è chiamata apoptosi, e quando questo processo va
in tilt inizia a formarsi il cancro.
A differenza delle
cellule
normali, il cancro non subisce la morte
programmatica, e al contrario continua a
crescere e a dividersi, utilizzando la
mitosi
cellulare. Questo porta ad una
massa di cellule anormali che cresce fuori
controllo, (NdR:...per somatizzare la
massa, il corpo (tumore) del
Conflitto spirituale irrisolto.
Tratto in parte da: medicalnewstoday.com
Commento NdR:
Nella realta' biologica, sconosciuta
all'oncologia mondiale ufficiale, vi e' un
preciso legame (meccanismo) tra "peccato"
(trasgressione alle Leggi della Natura) ed
ammalamento, chiamata impropriamente
malattia,
in realta' trattasi di
sintomo !
Perché stupirsi ?
Cio'
significa che gli errori
Spirituali
(trasgressioni alle leggi della migliore
sopravvivenza) fanno compiere al
soggetto azioni sbagliate (consciamente od
inconsciamente), quindi
dovremmo tutti tendere a sbagliare il meno
possibile e solo in via eccezionale, ma e se del
caso, rimediare SUBITO od al piu' presto
all’errore fatto, altrimenti l’incoerenza scende
dai cieli dello
Spirito (il cielo delle I-DEE, degli i-Dei)
fin negli organi bersaglio fisici, controllati
dall’archetipo
spirituale errato, che abbiamo messo in vita con
le nostre trasgressioni, che manifesta il
corpo di dolore e genera la nostra
sofferenza per incitarci a CAMBIARE
etica,
uscire dall'incoerenza e vivere la coerenza, per
rivivere
la Perfetta
Salute
!
Queste
trasgressioni spirituali alle leggi della
Vita sana, fanno compiere al soggetto azioni
sbagliate che alterano SEMPRE
l’autoregolazione ormonale ed il potere
acido/basico (pH)
ossido/riducente (rH) e quello -
resistenza elettrica (rò) o dielettrico
dei liquidi di
cellule e
tessuti, i processi
omeostatici
si
alterano e nascono i problemi nella
microcircolazione producendo moria
della
flora batterica intestinale
=
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
....
e del sistema
enzimatico, e quindi anche
l'alterazione della
Termica corporea; tutti questi cofattori,
producono alterazioni
Nutrizionali ed anche auto
intossicazione dei liquidi corporei il
terreno (alle volte l'intossicazione
proviene dall'esterno =
alimenti ed acque contaminati, uso di
farmaci
e soprattutto
Vaccini),
producendo le
alterazioni
delle funzioni
cellulari
(in special modo l'ipo-ossigenazione)
e tissutali, quindi
nasce l'infiammazione
dei
tessuti; il mediatore finale della
"malattia" fisica e' lo
Stress Ossidativo cellulare e tissutale,
che produce infine il
sintomo il quale null'altro e'
che la somatizzazione del
Conflitto Spirituale
irrisolto =
Stress
cronico irrisolto nell'organismo.
A conferma, la ricerca medica recente -
25/09/2012
Tumori
senza ossigeno = rischio metastasi
I tumori, in assenza di ossigeno, tendono a
diventare più aggressivi ed a dar luogo a
metastasi. A sostenerlo, uno studio dell’Università
del Colorado pubblicato su Cancer Research.
Secondo i ricercatori, i segnali cellulari che
seguono l'asfissia danno impulso alle cellule di
cercare altre fonti di nutrimento.
"Sapevamo che una proteina chiamata Hif-1a è
sovraespressa nei tumori ipossici e anche che un
particolare marker delle cellule staminali
tumorali chiamato Cd24 era sovraespresso in
molti tumori - spiegano gli esperti - Ora
abbiamo mostrato il legame tra i due: la
proteina crea la sovraespressione del marker e
quest'ultimo è responsabile del comportamento
più aggressivo, oltre che dello sviluppo di
resistenza alla chemioterapia. Ora abbiamo un
obiettivo da colpire, se riuscissimo a evitare
la produzione del marker o a eliminare le
cellule con questa proteina potremmo disarmare
la parte più letale del tumore".
Commento NdR: questa e’ la riprova che
anche il Cancro
come qualsiasi altra “malattia”,
nasce in primis nella
microcircolazione, come da sempre affermato
dalla
Medicina Naturale e ri-confermata oggi dalla
Semeiotica
biofisica:
SISBQ -
www.sisbq.it - la quale riduce ed altera le
funzioni nella
cellula
e dei
tessuti e quindi puo’ nascere anche e non
solo il cancro !
INFIAMMAZIONE e CANCRO
Università di Trieste-Area Science Park:
Infiammazione e cancro, un legame mediato dalla
proteina p53 mutata - 06/12/2014
Uno studio tutto italiano condotto da
ricercatori dell’Università di Trieste e del
Laboratorio Nazionale CIB – AREA Science Park
svela cosa stia dietro al complesso rapporto tra
infiammazione e cancro. I dettagli della ricerca
sono pubblicati sulla prestigiosa rivista
scientifica internazionale Molecular Cell
I processi infiammatori fanno parte
dell’arsenale di meccanismi che l’organismo ha a
disposizione per difendersi dalla varietà di
agenti e situazioni che possono arrecare danno
alle cellule e ai tessuti. Nel caso dei tumori,
però, questa regola, come molte altre, trova
ampie eccezioni. Infiammazione e cancro quasi
sempre si accompagnano. Da un lato, la presenza
di cellule tumorali scatena la risposta
infiammatoria che cerca di arginarne la
crescita. Dall’altro il contesto infiammatorio
getta benzina sul fuoco della malignità,
alimentando e potenziando l’aggressività del
tumore e la disseminazione delle metastasi. Non
a caso, malattie infiammatorie croniche come il
morbo di Chron, le epatiti o le infiammazioni
dei polmoni dovute all’esposizione all’amianto,
oltre a causare danni specifici, mettono il
paziente di fronte all’aumentato rischio di
sviluppare una malattia tumorale.
Anche se l’infiammazione è ormai riconosciuta
come uno dei tratti salienti che caratterizzano
ogni tipo di cancro, non è ancora del tutto
chiara la mappa dei punti in cui processi
infiammatori e tumorali si interconnettono e
agiscono in concerto. Tantomeno si conosce
l’identità di cosa dirige i diversi eventi che
portano un meccanismo di difesa come
l’infiammazione a diventare uno dei principali
alleati del nemico numero uno dell’organismo, il
tumore.
Il professor Licio Collavin del dipartimento di
Scienze della Vita dell’Università di Trieste, e
il suo gruppo di ricerca al Laboratorio
Nazionale CIB – Area Science Park di Trieste,
sulle pagine della prestigiosa rivista
scientifica internazionale Molecular Cell, hanno
da poco svelato l’identità di uno dei fattori
chiave di questa pericolosa alleanza:
www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1097276514007977 .
Si tratta di una proteina, chiamata p53, ben
nota agli scienziati perché è tra quelle che si
ritrovano più frequentemente mutate nei tumori
(lo è in quasi la metà di tutti i casi di
cancro).
Collavin e i suoi collaboratori hanno scoperto
che le forme mutate di questa proteina, presenti
nelle neoplasie, non solo non sono più capaci di
svolgere il proprio fondamentale ruolo a guardia
dell’integrità del patrimonio genetico delle
cellule, ma si comportano attivamente da
pericolosi acceleratori della trasformazione e
progressione tumorale. In che modo ? Facendo sì,
fra le altre cose, che le cellule tumorali
interpretino i segnali molecolari
dell’infiammazione come istruzioni a sviluppare
maggiore aggressività.
«La proteina p53 mutata che si accumula nelle
cellule tumorali – spiega Collavin – è in grado
di neutralizzare un importante fattore che
controlla i segnali molecolari generati
dall’infiammazione. Inattivato questo fattore,
le cellule maligne rispondono in modo eccessivo
al segnale infiammatorio e cominciano ad
esprimere un programma genetico che porta al
potenziamento della loro capacità invasiva».
Togliere questo effetto della proteina p53
mutata nelle cellule tumorali significa renderle
meno reattive agli input infiammatori e, quindi,
meno aggressive. Ed è quello che tra le altre
cose hanno dimostrato sperimentalmente i
ricercatori.
La rilevanza della scoperta è enorme,
considerato che capacità di invadere l’organismo
e metastasi sono strettamente correlate e che le
metastasi (NdR: in realta' sono tumori
secondari dovuto al sistema ormai tutto in
acidosi metabolica), e non il tumore
primario, sono la principale causa di morte nei
pazienti.
«Non solo – precisa Collavin – poiché la
proteina p53 mutata è un mediatore cruciale nel
rapporto tra infiammazione e cancro, a seconda
del contesto potrebbe essere sfruttata per
spostare l’ago della bilancia e far tornare il
sistema immunitario un alleato che favorisca
l’eliminazione del tumore durante le terapie.
Il nostro studio, quindi, apre la strada a nuove
ricerche volte a sviluppare approcci terapeutici
mirati, basati sullo stato mutazionale di p53
nei diversi tumori».
Tratto da: lescienze.it
Commento NdR: anche in questo caso, pur avendo
trovato dei meccanismi che legano
l'infiammazione al cancro, NON si cerca
un'approccio terapeutico atto ad eliminare le
cause dell'acidosi
e dell'alterato
metabolismo cellulare, ma a trovare farmaci
che alterino i processi di mutazione della
proteina p53 nei diversi tumori...follia di chi
non vuole risolvere il problema cancro, mentre
la soluzione e' gia' pronta da decenni:
Nutriterapia per il cancro e malattie
degenerative !
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DIGIUNO
Esistono casi documentati di malati che
sono guariti dal cancro con
lunghi digiuni, d'altronde non si e'
mai sentito parlare di
anoressici che sono morti di cancro. Ma
certo e' una semplice cura che non farebbe
guadagnare nulla alle
case farmaceutiche
ed ai
medici oncologi, per cui non hanno interesse
ne' a studiarla, ne' a diffonderla.
Attualmente e' in corso di perfezionamento una
cura anticancro basata su infusioni concomitanti
d'insulina
(per indurre
ipoglicemia) e
glicerolo, per nutrire le
cellule sane, vedi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11359348
ARRUOLIAMO il
MICROBIOMA nella LOTTA al
CANCRO
Il corpo umano è abitato da migliaia di miliardi
di microrganismi che acquisiamo fin dalla
nascita e che si mantengono per tutta la vita.
Questo microbioma, anche se per lo più tendiamo
a dimenticarcene, costituisce una parte intima
ed essenziale della nostra persona.
E coinvolto in numerosi processi biologici
vitali, come la nutrizione, il sistema
immunitario e persino la salute mentale. E oggi
si stanno accumulando sempre più prove di una
relazione fra microbioma e
cancro.
Negli ultimi cinque anni, è stato creato un
catalogo completo dei microrganismi che vivono
sulle superfici e all’interno delle varie
cavita’ del nostro corpo.
Ciò ha rivelati che il microbioma è una
comunita’ eterogenea di oltre 1.500 specie cui
la stragrande maggioranza risiede
nell’intestino.
Nell’uomo, la prova più convincente del
potenziale rapporto fra microbioma e cancro
proviene dagli studi su del colon-retto (CRC),
la terza forma tumorale più comune negli Stati
Uniti nonché seconda principale causa di morte
oncologica.
Le ricerche recenti su pazienti con questo tipo
di cancro rivelavano degli
squilibri nelle loro comunità
microbiche intestinali.
Per esempio, confrontate con quelle di soggetti
sani, le feci dei pazienti CRC contengono una
quantita’ minore di batteri dei gruppi
Lachnospiraceae e
Roseburia ed una sovrabbonda di altri
batteri come
Enterococcus e Streptococcus.
Perché è importante la tipologia di
microrganismi presenti nel tratto
gastrointestinale ?
Il microbioma gioca semplicemente un ruolo nel
nostro
sistema immunitario, ma produce anche il 10%
delle nostre energie e fa fermentare i
carboidrati introdotti con la dieta in vari
metaboliti quali gli acidi grassi a corta catena
acetato, proprionato e butirrato.
Fonte: NewScientist.com, 281 2014,
http://tinyurl.com/l9chmav
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
Terapie giuste
?:
L’alimentazione, prima di tutto. Il cancro si
nutre di zucchero, e ogni cibo che innalzi il
nostro indice glicemico va eliminato.
Poi vi sono il sale, il glutine, la carne e il
latte. Analizzando i diversi studi prodotti
negli ultimi decenni si è visto come questi
alimenti innalzino l’infiammazione
cellulare, favoriscano la proliferazione del
cancro e l’angiogensi e di fatto remino contro
il lavoro dei nostri natural killer impegnati
insieme al nostro
sistema immunitario a combattere ed
eliminare le cellule del cancro.
La nostra dieta deve riempirsi di tutto ciò che
invece è stato visto protettivo e coadiuvante la
nostra guarigione e questi sono a forza maggiore
alimenti di
origine vegetale,
verdure, legumi, cerali integrali, semi di
lino, frutta secca e grassi sani.
Questo comporta inevitabilmente un cambiamento
delle nostre abitudini, bisognerà imparare a
cucinare tutto in casa e ricercare prodotti
biologici e biodinamici vivi e capaci di aiutare
veramente il nostri sistema immunitario a
reagire”
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
IMPORTANTE:
DENTI DEVITALIZZATI e CANCRO
Collegamento scioccante: il 97%
di tutti i
pazienti oncologici
terminali, aveva fatto
in precedenza una procedura
dentale (denti devitalizzati)
vedere su:
http://humansarefree.com/2014/02/shocking-connection-97-of-all-terminal.html?m=0#sthash.YzBWXGrm.dpuf
Video Le Cure Proibite
Nel
corso degli anni tutti noi,
sviluppiamo abitudini
alimentari che ci vengono
insegnate e tramandate dalla vita
familiare, a cominciare dai primi
anni di vita e non ci chiediamo
nemmeno se quello che mangiamo
quotidianamente, può essere in
qualche modo
dannoso alla nostra salute.
Lo scopo di
questa tabella, desunta da
svariati studi di settore, commenti
di medici, chef e nutrizionisti, è
quello di segnalare quelli che sono
considerati a tutt'oggi gli alimenti
che hanno proprietà antitumorali non
presunte ma reali.
CONFESSIONI di un
RICERCATORE
"Lavoro per un "centro di ricerca sul cancro" e
lo chiamo cosi solo perche' questo è ciò che c'è
nel loro nome vero. Negli anni ho visto e
letto cose che fanno inorridire al solo pensiero,
nel cosiddetto trattamento delle persone....
L'unica spiegazione è che una volta che appare
la parola "Cancro", la gente diventa sorda e
muta a tutto pur di disfarsi di questa orribile
piaga.
Il trattamento è simile all'uso di percolati ...
e di peggio... ma ad un prezzo molto più alto.
Entrate in un ospedale senza avere la copertura
assicurativa e vedete bene quanto “trattamento”
vi fanno. Uscite dalla vostra copertura fondi
nel mezzo del trattamento...e vedrete che il
trattamento cessa. Immediatamente. Probabilmente
si è sempre trattato solo di denaro.
Continuo a dire alla gente di smettere di dare
denaro "alla ricerca sul cancro", perche'
nessuno si sbatte per cercare una cura (ne
abbiamo molte di cure e sono state nascoste
accuratamente al pubblico). Questa è un'industria
multimiliardaria annuale e una
“cura” estrometterebbe troppi dal lavoro.
Nessuno è seriamente
interessato alla ricerca
di una cura...almeno non i “seri
accademici”...
Ho lavorato in ramo medico per oltre 20 anni,
molti dei quali in stretta associazione con la
ricerca e
trattamento del cancro... quando personalmente
mi fu diagnosticato un cancro al seno 7 anni fa.
Allora vivevo a Phoenix.
Personalmente decisi di non farmi operare, né di
fare la chemio, né radiazioni (perché perdere i
miei lunghissimi capelli ?) Ho usato l'
Essiac...ed ho avuto una risposta eccellente: ho
tutte le mie parti attaccate ed anche i miei
capelli.
CONCLUSIONE
Quando dite di essere ostaggi del cancro, dovete
riferirvi alla diagnosi originale. Avete...mezzi
per comprendere la diagnosi che vi viene fatta ?
NO ? Ma che sorpresa. Quindi siete alla merce'
dell'ospedale.
Quando un medico dice cancro, voi partite dal
presupposto che conosca ciò di cui parla.
Pensate male. E anche partire dal presupposto
che “loro” sappiano quale è il migliore
trattamento. Anche qui pensate male.
L'industria maggiore che l'ospedale vende non è
la guarigione... è la formazione (o la sua
mancanza) e fede cieca in qualcosa che non si
capisce.
Questo è vero per molte diagnosi e non solo il
cancro, solo che il cancro è quel che fa più
soldi per la maggior parte delle strutture.
Gli ospedali sono
luoghi spaventosi per molte ragioni e
gli errori sono molti
più comuni di quanto se ne legga o senta
in merito. Chiunque fa errori naturalmente...i
medici
seppelliscono i loro.. con la completa
conoscenza e la copertura dell'amministrazione
dell'azienda ospedaliera. Non vedo l'ora di
andare in pensione..."
By Geraldine Philips (nome pseudonimo creato ad
hoc di una lavoratrice nell'industria del
cancro.
Sono stati cambiati dei dettagli per proteggere
il suo anonimato) - Fonte originale:
henrymakow.com
NON MORIRE di CANCRO
Tumore seno:
prevenzione dalla verdura
- Dieta ricca di verdura contro il cancro al
seno - 02/02/2012
La verdura (NdR: soprattutto
cruda)
riduce il rischio di sviluppare il tumore al
seno. In particolare è particolarmente efficace
la prevenzione con verdure a foglia come
insalate, bietole, spinaci.
A rivelarlo è uno studio Epic (European
prospective investigation into cancer and
nutrition study), ricerca europea cui per
l'Italia partecipa anche l'Ispo, l'Istituto per
lo studio e la prevenzione oncologica di
Firenze.
I ricercatori della sezione italiana dello
studio Epic hanno analizzato l'associazione tra
assunzione di
frutta e verdura e il rischio di sviluppare
il tumore della mammella.
Per l'assessore toscano al diritto alla salute,
Daniela Scaramuccia, lo studio "conferma il
ruolo fondamentale della prevenzione,
alla quale non a caso abbiamo dedicato un ampio
capitolo nel nuovo Piano Sanitario e Sociale.
Corretti stili di vita e un'alimentazione
sana sono le armi piu' semplici per
combattere le
malattie,
anche quelle piu' aggressive come i tumori".
Puo' essere molto utile l'utilizzo della
Tintura di iodo applicata piu' volte al
giorno, sulla parte.
Video per Nuova "cura" del Cancro:
Una buona notizia….Ashya
King, guarito il bambino britannico “rapito”
all’ospedale dai genitori, per non fargli fare la
Chemio e al radio terapia
- 23/03/2015
Una terapia con protoni condotta a Praga ha salvato
la vita al piccolo di 5 anni. I genitori erano stati
arrestati per averlo sottratto a una clinica a
Southampton per portarlo in Spagna e raccogliere i
soldi necessari per la cura in Repubblica Ceca. Il
padre: “Ora è tornato ad una vita normale”
Ashya King è guarito. Un’innovativa terapia con
protoni condotta a Praga ha salvato il bambino
britannico di cinque anni affetto da un tumore al
cervello, che i genitori avevano sottratto alle cure
dall’ospedale di Southampton contro il parere dei
medici.
Brett e Naghemeh King hanno confermato la guarigione
al tabloid The Sun. Le ultime analisi, ha detto la
coppia, mostrano che “non ci sono segni” della
presenza del tumore. Nelle dichiarazioni al
giornale, il padre di Ashya ha spiegato che il
piccolo è in convalescenza a casa in Spagna e ha già
ricominciato a parlare e a giocare con
i fratelli. Le condizioni del bimbo sono migliorate
in modo sensibile e ora è tornato ad una vita
normale.
Un recupero che il padre del piccolo definisce
“miracoloso” e che “ha giustificato tutto quello che
abbiamo vissuto, perché le cose stanno funzionando”.
“Se lo avessimo lasciato all’Nhs non penso che
sarebbe sopravvissuto. Gli abbiamo salvato la vita”,
ha continuato il padre.
I due genitori erano
fuggiti col piccolo dall’ospedale inglese e volevano
portare il piccolo in Spagna, per poi iniziare una
raccolta fondi e consentire così di iniziare le
terapie in Repubblica Ceca, non disponibili e non
consentita, nel Regno Unito. Un gesto a seguito del
quale la coppia era stata arrestata e poi
rilasciata, una volta riconosciuta loro la libertà
di sottoporre il figlio al trattamento medico che
reputavano più idoneo.
La vicenda legale aveva
avuto grande risonanza a livello internazionale ed il
premier inglese David Cameron aveva espresso
comprensione per la scelta della famiglia, visto
che anche lui era padre di un bimbo di sei anni
deceduto a causa di una sindrome cerebrale.
Un microchip
impiantabile per monitorare i tumori
– 29/08/2011
Il sensore elettronico è in grado di misurare il
contenuto di
ossigeno del
fluido (Terreno
extracellulare) contenuto nei
tessuti che circondano il tumore: una
diminuzione (stress
ossidativo) di tale valore è un indice
del fatto che esso potrebbe crescere più
velocemente e diventare aggressivo.
Per ora il dispositivo è allo stato prototipale,
e dovrebbe essere ulteriormente ridotto nelle
dimensioni per poter essere impiantato con un
intervento mininvasivo. Intanto i
ricercatori pensano già a integrare ulteriori
sensori per rilevare il livello di
acidità
e/o la
temperatura.
Commento NdR: da queste ricerche si
comprende che FINALMENTE questi
ricercatori, stanno capendo qualcosa dell’eziopatogenesi
del tumore, fatti che la
Medicina Naturale
insegna gia’ da millenni….e la
medicina
“moderna” allopatica con i suoi
medici
impreparati, ancora ignora: Patogenesi del
tumore =
Stress ossidativo +
acidosi tissutale
Tumore al Fegato da 9.5 a 3.5 cm in 6 mesi
Egr. Prof. Gloria
Saccani Jotti, veramente interessante l'articolo
da lei scritto e pubblicato oggi - 10 aprile
2011 - su Il Giornale.
Complimenti.
Forse il cancro continuerà ad essere una
epidemia in continuo aumento, ma la ricerca
fatta alle Molinette è veramente fantastica,
come scrissi ai Colleghi che ovviamente non mi
risposero.
Importante il fatto che i Laboratori di Analisi
Chimico-Cliniche delle varie ASLL sono già
attrezzate per l'esecuzione di questo esame a
presto routinario.
A mio parere, è molto più efficace, e non solo
meno costosa, la Prevenzione Primaria e
Pre-Primaria del cancro secondo gli insegnamenti
della
Semeiotica Biofisica Quantistica, condotta
su individui razionalmente arruolati, perché
positivi per il
Terreno Oncologico e il relativo
Reale
Rischio Congenito.
Purtroppo in Italia è poco conosciuta la
Manuel's Story (solo un giornalista su TRE ne ha
una vaga conoscenza !
Ottimo l'articolo in rete alla URL
http://www.sisbq.org/sbq-magazine.html e i
Medici non
conoscono il Reale Rischio Congenito del
Cancro Vescicale, Dipendente dal Terreno
Oncologico.
Infatti, i pazienti affetti da cancro vescicale
presentano - senza eccezione - il relativo Reale
Rischio Congenito, diagnosticato con un
fonendoscopio a iniziare dalla nascita e
passibile di terapia..
vedi la mia intervista a Il Giornale
http://www.sisbq.org/intervistagiornale.html
Distinti saluti
By Sergio
Stagnaro (medico) - vedi anche:
BioElettronica
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I
VACCINI CAUSANO
ANCHE il CANCRO:
http://findarticles.com/p/articles/mi_m0ISW/is_247-248/ai_113807035/
(1.) Eustace Mullins, un delitto per iniezione,
pg 132. Il Consiglio Nazionale per la Ricerca
Medica, PO Box 1105, Staunton, Virginia 24.401.
NUOVE SCOPERTE
sul CANCRO SNOBBATE da
Big Pharma
e dalle
"Istituzioni"...chissa'
perche'...?
"Se non mettiamo la
Libertà delle Cure mediche nella
Costituzione, verrà il tempo in cui la medicina si
organizzerà, piano piano e senza farsene
accorgere, in
una
Dittatura
nascosta. E il tentativo di limitare l'arte
della medicina solo ad una classe di persone,
e
la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”,
rappresenterà la
Bastiglia della scienza medica".
(By
Benjamin Rush, firmatario della
Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Big Pharma +
Big Pharma 2
+
Rapporto Flexner e Dichiarazione
di Alma Ata
+
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
I dittatori nascosti
(clandestini) della medicina, d’altra parte li
conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei
“baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle
“lobbies
accademiche” od operino nelle
multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano”
la medicina
ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a
questa marea montante di intolleranza anti-scientifica,
prima che questi nuovi tiranni arrivino ad
insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto
pensare…!
220 anni dopo, questa situazione di
dittatura sanitaria
si e'
realizzata
e TU caro lettore
cosa fai per contrastarla ??
Farmaci , Soldi,
Bugie:
www.informatori.it/informatori/farsold.htm
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei
CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini (vedi la
trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case
Farmaceutiche
Leggere anche: Informazioni varie sul CANCRO 1-b
Visionate il libro di Giorgio
Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"
BioElettronica
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video:
http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM
.....e
si continua con la presa
in giro da parte di cosiddetti “guru”
della sanità,
chiediamoci, fino a quando dovremo sopportare
tutto questo a discapito della nostra salute ?
Ricordate questo articolo
?
"Ha
inventato la macchina che vede i tumori: lo
accusano di stregoneria - scoperta per
caso
(come tutte le cose) dal
Dott. Vedruccio.
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di
scoprire i tumori non appena cominciano a
formarsi.
In pratica e' una sonda elettromagnetica che
vede qualsiasi
infiammazione
dei
tessuti, quindi e' in grado di scoprire
all'inizio quando si manifesta la comparsa della
massa tumorale visibile, cioe' la formazione del
tumore stesso, che
nasce sempre come conseguenza di un
processo di
infiammazione.
Una sonda
elettromagnetica che vede qualsiasi
infiammazione dei tessuti.
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di
scoprire anche i tumori non appena cominciano a
formarsi dopo lo stadio dell’infiammazione.
Un esame che dura appena 2-3 minuti, non è
invasivo, non provoca dolore o disagi al
paziente, e fornisce immediatamente la risposta.
Un test innocuo, ripetibile all’infinito e senza
togliersi i vestiti, che ha una precisione
diagnostica come minimo del 70% ma, se eseguito
da mani esperte, può arrivare anche al 100% di
attendibilità.
Strumento rivoluzionario, poco ingombrante,
portatile, che si può usare ovunque e che non
necessita di mezzi di contrasto radioattivi,
lastre fotografiche o altro materiale di
consumo. Un’apparecchiatura che si compra, anzi
si comprava, con 43.000 euro più Iva, contro i
3-4 milioni di euro di una macchina per la
risonanza magnetica, i 2 milioni di una Pet e il
milione e mezzo di una Tac, tutt’e tre con costi
di gestione elevatissimi.
Ma la cosa spaventava gli oncologi di
grido.....e lo hanno accusato di
stregoneria.....
..Ora
Veronesi in collaborazione con una azienda
americana
(e ci sono sempre loro dietro...)
hanno fatto questa "scoperta", cioe'
hanno duplicato la scoperta del dott.
Vedruccio....
Una svolta epocale: per il big killer numero
uno, il tumore del polmone, esiste finalmente
uno strumento di diagnosi precoce, la tac
spirale a basso dosaggio, in grado di ridurre la
mortalità del 20%.....
RIFLESSIONE sul TRIMPROB
Strano, guarda caso Veronesi, con degli studi
dell'Istituto Europeo di Oncologia Cosmos
(Americani) "scoprono" questo strumento che
potrebbe diagnosticare preventivamente eventuali
neoplasie subito dopo la scoperta del dott.
Clarbruno Vedruccio che venne immediatamente
accusato di
stregoneria.....iniziano ad utilizzarlo...
Clarbruno Vedruccio (laureato in Fisica e
PhD in ingegneria negli Stati Uniti) costruisce
una sonda contro le mine antiuomo e scopre che
interagisce col suo corpo.
Un tubo lungo 30 centimetri che permette di
scoprire i
tumori non appena
cominciano a formarsi.
Una sonda elettromagnetica che vede qualsiasi
infiammazione dei tessuti. Un esame che dura
appena 2-3 minuti, non è invasivo, non provoca
dolore o disagi al paziente, e fornisce
immediatamente la risposta. Un test innocuo,
ripetibile all’infinito e senza togliersi i
vestiti, che ha una precisione diagnostica come
minimo del 70% ma, se eseguito da mani esperte,
può arrivare anche al 100% di attendibilità.
Uno strumento rivoluzionario, poco
ingombrante, portatile, che si può usare ovunque
e che non necessita di mezzi di contrasto
radioattivi, lastre fotografiche o altro
materiale di consumo. Un’apparecchiatura che si
compra, anzi si comprava, con 43.000 euro più
Iva, contro i 3-4 milioni di euro di una
macchina per la risonanza magnetica, i 2 milioni
di una Pet e il milione e mezzo di una Tac,
tutt’e tre con costi di gestione elevatissimi.
Allora chi e perché ha paura del bioscanner,
nome commerciale Trimprob ?
Non certo i potenziali pazienti, che potrebbero
individuare per tempo la malattia. Non certo il
ministero della Salute, che lo ha inserito nel
repertorio dei dispositivi medici del Servizio
sanitario nazionale. Non certo il professor
Umberto Veronesi, che lo ha sperimentato nel suo
Istituto europeo di oncologia di Milano e ne ha
decantato la validità. Eppure la Galileo
Avionica, società del colosso Finmeccanica, ha
annunciato la chiusura della Trim Probe Spa,
l’azienda che lo produceva e lo
commercializzava, messa in liquidazione in
quanto ritenuta non più strategica nell’ambito
di un gruppo internazionale specializzato nei
mezzi di difesa militare.
Questa è l’infelice historia di un cavaliere
d’altri tempi, il professor Clarbruno Vedruccio,
54 anni, l’inventore del bioscanner, laureato in
fisica e in ingegneria elettronica negli Stati
Uniti, già collaboratore dell’Istituto di fisica
dell’atmosfera del Cnr a Bologna e docente di
metodologia della ricerca all’Università di
Urbino, che nei tempi presenti avrebbe meritato
i premi Nobel per la fisica e la medicina fusi
insieme, se solo il mondo girasse per il verso
giusto, e invece è costretto a prosciugare il
conto in banca per tutelare la sua creatura.
Vedruccio è arrivato al bioscanner per puro
caso, mentre stava fornendo tecnologia militare
avanzata ad alcuni reparti d’élite delle nostre
forze armate. Pur di non lasciarsi sfuggire un
simile cervello, nel 2004 i vertici della Marina
hanno rispolverato la legge Marconi del 1932,
così detta perché fu creata su misura per
Guglielmo Marconi, l’inventore della radio, che
minacciava di passare armi e bagagli agli
inglesi. Arruolato «per meriti speciali» nella
riserva selezionata, con decreto del presidente
della Repubblica, l’Archimede Pitagorico è
diventato capitano di fregata ed è stato
assegnato all’ufficio studi del Comando
subacquei e incursori alla Spezia.
Ha anche
partecipato con l’Onu alla missione di pace Leonte in Libano, dove s’è guadagnato un
encomio.
Quando nel 2004 una serie di fenomeni
impressionanti - elettrodomestici che prendevano
fuoco, vetri delle auto che esplodevano, bussole
che impazzivano, cancelli automatici che si
aprivano da soli - sconvolse la vita di Caronia,
nel Messinese, la Protezione civile chiamò
Vedruccio per trovare il bandolo della matassa.
Lo studioso accertò che il paesino dei Nebrodi
veniva colpito da fasci di radiazioni
elettromagnetiche con particolari
caratteristiche. Se oggi gli chiedi chi fosse a
emetterle, si limita a tre parole: «Non posso
rispondere».
L’inventore abita con la moglie Carla Ricci, sua
assistente, a pochi chilometri dal
radiotelescopio Croce del Nord di Medicina
(Bologna). Quando si dice il caso. Nome
insolito, Clarbruno. «Viene dalla fusione di
Clara e Brunello, i miei genitori».
Lei è un fisico. Perché ha accettato di
diventare ufficiale di Marina ?
«Non sono né guerrafondaio, né pacifista. Ma se
la guerra si deve fare, si fa. Diciamo che la
vita militare è la normalità, nella nostra
famiglia. Sono nato a Ruffano, provincia di
Lecce. Mio nonno materno, Ettore Giaccari,
disperso in mare nel 1941, era il capo motorista
dell’incrociatore Fiume, affondato dagli inglesi
nella battaglia di Capo Matapan. Mio padre
comandava la brigata costiera della Guardia di
finanza. Sono cresciuto tra la caserma e il faro
di Torre Canne. Nel gennaio 1958 precipitò in
Adriatico un aereo F86 e papà si gettò a nuoto
nelle acque gelide per salvare il pilota. Lo
riportò a riva: purtroppo era già morto. Io
passai l’infanzia fra i rottami di quel caccia
militare. Ricordo ancora la carlinga, i comandi,
la sala radio. Il mio amore per l’elettronica è
nato lì».
E il bioscanner com’è nato?
«Nel 1985 collaboravo col battaglione San Marco.
Mi fu chiesto se ero in grado di mettere a punto
una tecnologia per intercettare i pescatori di
frodo che di notte approdavano sull’isola di
Pedagna, zona militare al largo di Brindisi. Le
telecamere non potevano essere installate per la
troppa salsedine e le frequenti mareggiate.
Stavo lavorando a una specie di radar antiuomo,
come quelli che gli americani usavano in
Vietnam, quando mi accorsi che alcune bande di
frequenza in Uhf, fra i 350 e i 500 megahertz,
quindi al di sotto dei canali televisivi,
interagivano bene con i tessuti biologici delle
persone».
In che modo se ne accorse?
«Volevo sperimentare la possibilità di usare
l’elettromagnetismo anche per rintracciare le
mine antiuomo sepolte nel terreno: il rilevatore
registrava qualsiasi discontinuità nella
compattezza della sabbia fino a 20 centimetri di
profondità. Mentre ero nel mio laboratorio,
notai che sugli analizzatori di spettro una
delle tre righe spettrali spariva completamente
ogniqualvolta mi avvicinavo al banco di prova.
Strano. Quel giorno avevo ingurgitato un panino
col salame in treno ed ero in preda a una
gastrite terribile. Mi si accese una lampadina
in testa. Chiamai Enrico Castagnoli, ex
radarista della Marina, mio vicino di casa, e
gli chiesi come si sentisse in salute. “Benone”,
mi rispose. Ripetei la prova su di lui: nessuna
variazione di spettro. La conferma che cercavo».
Cioè ?
«Allora non potevo saperlo. Ma avevo appena
provato in vivo ciò che gli scienziati Hugo
Fricke e Sterne Morse intuirono e descrissero
nel 1926 su Cancer Research e cioè che i tessuti
sani hanno una capacità elettrica più bassa,
quelli infiammati più elevata, quelli oncologici
ancora maggiore. In pratica il mio bioscanner
consente di fare una specie di biopsia
elettromagnetica, quindi incruenta, dei tessuti
biologici, grazie a tre frequenze in banda Uhf,
intorno ai 460, ai 920 e ai 1350 megahertz. In
particolare, il segnale sulla prima frequenza
interagisce con le formazioni tumorali maligne,
evidenziando un abbassamento della riga
spettrale».
E individua qualsiasi tipo di cancro?
«A eccezione delle leucemie. Ma i tumori solidi
su cui abbiamo indagato li ha letti tutti. Ho
visto alcuni carcinomi del seno con due anni
d’anticipo sull’ecografia e sulla mammografia».
Chi è stato il primo paziente a sottoporsi
all’esame?
«Un fisico britannico che era venuto
all’Università di Urbino per un congresso. Gli
ho scoperto un tumore alla prostata.
Nei giorni
successivi gli studenti di medicina, farmacia e
veterinaria facevano la fila per sottoporsi
all’esame e lo stesso i miei colleghi docenti.
Io insegnavo a loro e loro a me. Nel 2006 ho
portato la macchina in Libano durante la
missione Leonte. È stato un altro screening di
massa».
Ma chi garantisce che il test non faccia male e
sia affidabile?
«Il bioscanner ha l’omologazione dell’Istituto
superiore di sanità, che ne ha attestato la non
nocività. Per ogni organo occorre poi una
procedura di validazione presso enti accreditati
dal ministero della Salute. Per le ovaie la
sperimentazione avviata dall’Istituto nazionale
dei tumori di Milano ha dimostrato un indice di
sensibilità del 91%, il che è particolarmente
confortante, trattandosi di una neoplasia che
non dà sintomi e in genere viene scoperta quando
vi sono già le metastasi. Nello stesso istituto
sono stati testati i tumori del retto: siamo
sull’89% di attendibilità. Le prove per la
tiroide e lo stomaco-duodeno, eseguite nelle
Università di Catanzaro e Genova e nell’ospedale
maggiore della Marina militare a Taranto, si
sono rivelate esatte al 90% e in due casi al
100%. I tumori della vescica, testati
all’ospedale Vito Fazi di Lecce, hanno
restituito un dato sicuro nell’89,5% dei casi.
Per la prostata e il seno siamo al 72%».
Il margine d’errore a che cos’è dovuto?
«All’imperizia di chi esegue l’esame e alla
fallibilità di tutti i sistemi diagnostici. Non
dimentichiamo che anche un ecografo può
sbagliare nel 45% dei casi: tanto varrebbe
buttare in aria una monetina e fare a testa o
croce. Da uno studio pubblicato sulla rivista
Urology nel 2008, e relativo alla diagnostica
della prostata, risulta che il bioscanner ha
offerto un’accuratezza del 72% contro il 55% di
un’ecografia transrettale, tanto invasiva quanto
fastidiosa».
Gli amici si rivolgeranno a lei al minimo
acciacco.
«Li dirotto verso gli ospedali. È troppo pesante
scoprire che una persona ha un tumore e
doverglielo dire all’istante.
Se il Trimprob fosse dato in dotazione ai medici
di base, si risparmierebbero miliardi di euro
spesi per accertamenti diagnostici spesso
inutili. Purtroppo è presente solo in 50
ospedali sui circa 2.000 esistenti in Italia».
E all’estero?
«Si trova in Giappone, Brasile, Malesia,
Turchia, Iran, Regno Unito, Francia, Belgio. Ma
da due anni la Galileo Avionica ha smesso di
produrlo e io mi ritrovo a pagare le spese per
il mantenimento del brevetto internazionale
dalla Cina al Sudafrica, dall’India al Canada.
Si tratta di costi largamente superiori al mio
stipendio».
E dire che la Galileo Avionica era andata ad
analizzare col bioscanner persino la prostata di
Beppe Grillo...
«Credo che il Trimprob sia stato testato anche
su Umberto Bossi, che ne ha parlato benissimo a
Silvio Berlusconi».
Attrezzo bipartisan. «A questo punto come si fa
a dire che l’esposizione ai campi
elettromagnetici non ha effetti sulle persone?»,
s’è chiesto Grillo nel suo blog.
«Il Trimprob utilizza una potenza 100 volte
inferiore a quella dei cellulari: 10 milliwatt
contro 2 watt. Però bisogna essere onesti:
l’industria non ha alcun interesse a divulgare
le indagini che invitano ad applicare il
principio di precauzione all’elettromagnetismo».
Non mi aveva detto che la non nocività del
bioscanner è certificata?
«È così. L’esame dura poco o niente, non vi è
un’esposizione cronica, e la frequenza ha uno
spettro di assorbimento selettivo sui tessuti
infiammati, non su quelli sani».
E i collegamenti wireless sono sicuri?
«Da elettromagnetista ho sviluppato una
particolare sensibilizzazione ai campi
elettromagnetici anche deboli. Mi sono accorto
che il mio vicino di casa aveva cambiato il
modem per collegarsi a Internet perché ho
cominciato a dormire male. Ho acceso
l’analizzatore di spettro e ho visto che aveva
installato una rete wi-fi. Gli ho chiesto di
spegnerla almeno di notte e sono tornato a
dormire bene».
Il Trimprob rischia di rendere superfluo il
lavoro dei radiologi?
«No. La diagnostica per immagini resta lo
standard. Il bioscanner aiuta, dà il primo
allarme. Per esempio, gli urologi che lo
impiegano hanno ridotto di molto la prescrizione
di biopsie».
Però manda in pensione le mammografie per
prevenire il tumore al seno.
«Se vuole condannarmi a morte, scriva così».
Insomma, a quali specialisti dà fastidio?
«A tutti quello che non lo usano».
Qualcuno l’ha ostacolata?
«Durante un vertice all’Istituto superiore di
sanità, al quale ero stato accreditato dall’Ieo
del professor Veronesi, uno dei presenti mi ha
detto: “Cos’è? Stregoneria?”. Gli ho obiettato
che un’industria che produce cacciabombardieri
difficilmente spreca tempo in riti vudù.
Il bioscanner è la macchina del futuro. Ma capisco
che sarebbe stato come parlare dei telefonini
nel 1700».
Com’è possibile che l’Italia non riesca a
sfruttare l’invenzione di un italiano?
«Vuol sapere una cosa? Sono un capitano di
fregata precario. In Marina ho lavorato solo sei
mesi l’anno, agli inizi senza stipendio.
E dal 2
luglio sarò congedato perché compio 55 anni, che
è l’età limite per far parte come ufficiale
delle forze di completamento. Eppure questo è il
periodo più fertile della mia vita di inventore:
due brevetti depositati, fra cui un’antenna
tattica omnidirezionale per collegamenti
satellitari utilizzata dal contingente italiano
in Afghanistan, e altri quattro già pronti».
Si sarà pentito di non essere rimasto negli
Stati Uniti.
«A fuggire si fa presto. Rimanere a combattere
in Italia, quello sì è da soldati».
Clarbruno Vedruccio:
Laureato in fisica e
in ingegneria elettronica negli Stati Uniti, già
collaboratore dell’Istituto di fisica
dell’atmosfera del
CNR a Bologna e docente di
metodologia della ricerca all’Università
di Urbino.
Tratto da: ilgiornale.it
DOMANDA a TUTTI gli
ONCOLOGI del MONDO della
medicina
allopatica detta ufficiale:
Quali sono gli Studi scientifici e quali sono le
statistiche di guarigione che fanno
assurgere il trattamento
chemioterapico
a terapia convenzionale d'eccellenza nel
trattamento dei tumori e che dovrebbero
quindi far prevalere per tale approccio
terapeutico ?
TUTTI i Cancerosi in
"possesso" di
Terreno Oncologico,
devono effettuare anche
un test
per controllare l'esistenza o meno del batterio
della TBC
CANCRO, TBC e micobatteri:
Virginia Wuerthele-Caspe Livingston, e’ nata nel
1906 a Meadville, Pennsylvania (USA), ha
acquisito credenziali impeccabili. Diplomatasi
presso il Vassar College, ha conseguito la
laurea in Medicina presso la New York University.
Primo medico donna residente a New York, col
tempo Livingston divenne medico scolastico a
Newark, New Jersey, dove un giorno un’infermiera
dello staff le chiese assistenza medica.
All’infermiera era già stata diagnosticata la
sindrome di Raynaud: polpastrelli ulcerati e che
sanguinavano a intermittenza. Inizialmente
Livingston diagnosticò una sclerodermia, ma a un
esame più approfondito notò un foro nel setto
nasale, una lesione da lei osservata in
precedenza in patologie micobatteriche quali
tubercolosi e lebbra. [7]
Di conseguenza, al contempo convinta che la
causa della sclerodermia fosse un’infezione
micobatterica, per averne conferma Livingston si
rivolse alla dermatologa D.ssa Eva Brodkin e al
patologo del New Jersey Dr. Roy Allen. Quindi
ricavò colture da un tampone nasale sterile e i
micobatteri comparvero ovunque.
Quando iniettò questi ultimi in cavie e pulcini
da laboratorio, fatta eccezione per un paio
morirono tutti. Durante le autopsie Livingston
osservò che le cavie avevano di fatto sviluppato
le chiazze cutanee indurite tipiche della
sclerodermia... alcune fra queste risultavano
cancerose. [8]
A quel punto Livingston, frenetica, richiese con
insistenza campioni sterili freschi di cancro a
qualsiasi sala operatoria disponibile a
fornirli. Tutti i tessuti cancerosi esibivano i
medesimi batteri acido-resistenti.
Allen confermò le sue scoperte. Livingston
quindi rilevò di essere di fatto in grado di
distinguere i tessuti maligni da quelli benigni
in virtù del loro contenuto micobatterico
tubercolare. [9]
Tuttavia rimaneva ancora sfuggente la
spiegazione del motivo per cui il germe del
cancro manifestava così tante forme diverse.
Virginia Livingston tentò per quanto poteva,
tuttavia in parte il suo problema nell’ottenere
la convalida statunitense del suo germe del
cancro dalle molteplici forme era
intrinsecamente arroccato nella storia della
medicina, in particolare nel campo in costante
cambiamento della microbiologia.
Louis Pasteur riuscì a gestire il fatto di
essere stato rapidamente fatto scendere dal
podio dell’Accademia delle Scienze parigina per
evitare le aspre reazioni alla sua indicazione
secondo cui il latte destinato ai bambini doveva
essere bollito prima del consumo, ma non poté
tollerare la dichiarazione del suo rivale
Antoine Béchamp che un singolo batterio potesse
assumere numerosissime forme.
Ad ogni modo, in punto di morte a quanto pare
Pasteur cambiò opinione allorquando disse, “Il
terreno è tutto” – a significare che la coltura
o l’ambiente sul o nel quale proliferavano i
batteri poteva modificarne forma o
caratteristiche. Tuttavia era ormai troppo tardi
e ancora oggi nel complesso i microbiologi
negano l’esistenza di tali germi che mutano
forma (o pleomorfi).
Il Dr. Robert Koch, “il padre della
batteriologia” nonché scopritore della
tubercolosi, avrebbe potuto essere d’aiuto.
Quando inizialmente lavorò con i batteri
dell’antrace, nel sangue di topi da laboratorio
notò che le classiche forme di bastoncello
dell’antrace diventavano filiformi e quindi,
dopo essersi moltiplicate, mutavano ancora nella
medesima versione sporiforme che in seguito lo
scienziato documentò anche nella tubercolosi.
Consapevole di quello a cui andava incontro, e
tuttavia imperterrita, Virginia Livingston si
dedicò metodicamente a dimostrare la reale causa
del cancro.
Nella sua prima linea di attacco vi erano i da
lungo tempo sospettati e ben pubblicizzati
agenti tumorali di Rous, Bittner e Shope.
Ricorrendo a microfotografie, Livingston e il
suo gruppo dimostrarono la presenza di forme
micobatteriche acido-resistenti in ciascuno di
questi cosiddetti cancri “virali”, fra cui il
celebre sarcoma aviario di Rous.
In precedenza, Livingston aveva deciso di aver
bisogno di aiuto per convalidare il suo germe
del cancro; nessuno conosceva meglio della
batteriologa D.ssa Eleanor Alexander-Jackson
della Cornell le forme e le capacità di
colorazione dei germi correlati ai micobatteri.
Nel 1928, Alexander-Jackson aveva scoperto forme
insolite, e sino a quel momento misconosciute,
del bacillo TB, comprese le sue forme
filtrabili.
Nel 1951, alla Cornell, Alexander-Jackson era
considerata la microbiologa esperta di TB.
Lo stesso anno un altro statunitense, il Dr. H.
C. Sweany, avanzò l’ipotesi che le forme di
tubercolosi – tanto granulari quanto di altro
genere – che passavano attraverso un filtro
provocassero il linfoma di Hodgkin, [10] ipotesi
in seguito corroborata in studi di Beinhauer,
Mellon e Fisher. [11], [12]
Mellon profeticamente avvertì che la tubercolosi
poteva assumere tanto le proprie caratteristiche
forme rosse acido-resistenti quanto quelle blu
non acido-resistenti, indistinguibili da comuni
germi quali stafilococchi, funghi e
corinebatteri, e che tale aspetto avrebbe
certamente sconcertato i moderni microbiologi.
Quando l’establishment medico statunitense
scelse di trascurare questi studi,
Alexander-Jackson avvertì che la cosiddetta cura
per la TB avrebbe avuto vita breve, in quanto i
classici bastoncelli della TB, momentaneamente
nascosti come forme non acido-resistenti, un
giorno sarebbero potuti ricomparire e scattare
nuovamente verso la distruzione. L
’ortodossia medica non aveva certo tempo da
dedicare ad Alexander-Jackson o alle sue
scoperte, ma questo non avrebbe recato disturbo
alla studiosa fintanto che costei avesse
concentrato il suo interesse sulla tubercolosi e
sulla sua cugina, la lebbra.
Tuttavia, quando la microbiologa indirizzò il
proprio interesse verso il germe del cancro di
Virginia Livingston, l’ortodossia si mosse per
distruggerla, in quanto costituiva una minaccia
troppo seria.
Riconoscimenti
tardivi
Nel dicembre 1950 Livingston, la quale entro la
fine della sua carriera avrebbe scritto oltre 17
articoli rivisti dai pari, stilò assieme ad
Alexander-Jackson e ad altri quattro eminenti
ricercatori quella che ancor oggi si staglia
come una pietra miliare inerente alla natura
infettiva del cancro. [13]
I partecipanti al convegno della American
Medical Association tenutosi a New York nel 1953
rimasero particolarmente interessati dalla
presentazione di un germe del cancro di
Livingston, vivo.
Sullo schermo televisivo sovrastante i germi del
cancro apparivano indistruttibili, sopravvissuti
a cinque giorni di caldo intollerabile derivante
da un microscopio a circuito chiuso.
Alla stampa, imbavagliata dal direttore dello
Sloan-Kettering Dr. Cornelius Rhoads, non venne
consentito di intervistare Livingston o di
riferire notizie in merito al suddetto ‘reperto’.
[14]
Man mano che il lavoro di Livingston e
Alexander-Jackson sul germe del cancro divenne
via via più convincente, coloro che lo
contrastavano vennero alla ribalta facendosi
sempre più vociferanti.
Nondimeno, con il riconoscimento giunsero
visitatori.
l Dr. George Clark, patologo di Scranton,
Pennsylvania, riferì a Livingston di aver
coltivato da un cancro umano il famoso germe del
cancro del Dr. Thomas Glover e da questo
sviluppato tumori metastatizzanti in animali;
Clark assicurò a Livingston che Glover si stava
occupando del medesimo agente patogeno batterico
di cui si stava occupando lei.
Bibliografia
7. Livingston, Cancer: A New Breakthrough, op.
cit.
8. ibid.
9. Wuerthele-Caspe V, "Presence of consistently
recurring invasive mycobacterial forms in tumor
cells", N Y Microscop Soc Bull 1948; 2:5-18
10. Sweany HC, "Mutation forms of the tubercle
bacillus", JAMA 1928; 87:1206-11
11. Beinhauer LG, Mellon RR, "Pathogenesis of
noncaseating epithelioid tuberculosis of
hypoderm and lymph glands", Arch Dermatol Syph
1938; 37:451-60
12. Mellon RR, Fisher LW, "New studies on the
filterability of pure cultures of the tubercle
group of micro-organisms", J Infect Dis 1932;
51:117-28
13. Wuerthele-Caspe V, Alexander-Jackson E et
al., "Cultural properties and pathogenicity of
certain microorganisms obtained from various
proliferative and neoplastic diseases", Am J Med
Sci 1950; 220(6):638-46
14. Livingston, Cancer: A New Breakthrough, op.
cit.
Tratto da: nexusedizioni.it
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
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Cancro del fegato - I fermenti lattici
per diagnosticarlo in fretta
Una nuova frontiera si apre nella cura del
cancro, con precisione in quello del fegato. I
microorganismi assunti per regolare le funzioni
intestinali e digestive, i fermenti lattici,
possono essere impiegati per accertare
rapidamente e in modo non invasivo la presenza
di metastasi nel fegato.
L’Università della California di San Diego (UCSD)
e il Massachusetts Institute of Technology (MIT)
hanno infatti modificato con tecniche di
bioingegneria un microrganismo che vive
nell’intestino identificato con la sigla EcN e
lo hanno trasformato in un sensore che rivela
metastasi al fegato (cosa molto difficile perché
riesce a rilevare anche la più piccola forma di
metastasi non individuabile al microscopio).
Dopo essere stati modificati, il suddetto
batterio varca le pareti intestinali e va a
colonizzare i tumori nel fegato “probabilmente
perché lì vi trova un ambiente dove poter
crescere indisturbato, sfruttando l’assenza di
difese immunitarie e nutrendosi delle sostanze
che alimentano il cancro” sostiene Prindle, uno
dei ricercatori.
Dunque basta verificare se c’è un aumento di EcN
nel fegato per sapere se ci sono formazioni
metastatiche. Con questo metodo, è possibile
individuare la presenza di metastasi perché il
batterio cambia colore e, una colta espulso
nell’urina, anche’essa cambia.
I ricercatori hanno testato con successo la
metodologia sui topi: hanno preso dei normali
probiotici in commercio (li hanno ordinati su
Amazon) e dopo averli modificati inserendovi dei
filamenti circolari di Dna, li hanno
somministrati ai roditori. In meno di
ventiquattrore l’urina dei topi con metastasi si
è colorata di rosso, svelando la presenza del
tumore, senza nessun effetto collaterale ed
eliminando poi i restanti microorganismi
semplicemente con gli antibiotici.
La ricerca va avanti anche per il cancro del
colon-retto e corre sempre di più per poter
utilizzare questa nuova tecnica anche sugli
umani, in modo da poter ridurre drasticamente i
tempi di diagnosi.
Tratto da: retenews24.it
Commento
NdR: finalmente stanno arrivando a cio' che la
Medicina naturale insegna da sempre,
utilizzando i
probiotici, non solo si puo' diagnosticare
il cancro, ma lo si puo' anche guarire, sempre
con i
fermenti...
+
BioElettronica
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Cancro = Pare che
lo fermino con il virus detto impropriamente del
morbillo - 16/05/2014
Distruggere il tumore utilizzando una dose
massiccia di virus del morbillo, che riesce a
infettare e uccidere le cellule cancerose,
risparmiando i tessuti sani.
Sono riusciti a farlo i ricercatori statunitensi
della
Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, in
una prima prova effettuata su due pazienti
malate di mieloma multiplo che non rispondevano
alle altre terapie disponibili e avevano già
avuto diverse ricadute.
In particolare, una delle due donne, una 49enne
che lottava con la malattia da nove anni, pare
essere in remissione completa da sei mesi, per
cui gli studiosi sperano possa essere sulla via
della guarigione.
Anche l'altra partecipante alla sperimentazione,
una 65enne malata da sette anni già sottoposta a
vari trattamenti senza successo, ha beneficiato
della cura, con una riduzione sia del tumore a
livello del midollo osseo che delle proteine di
mieloma.
L'articolo che annuncia il successo è per ora
comparso soltanto sulla rivista edita dallo
stesso ospedale in cui lavorano i ricercatori,
Mayo Clinic Procedeenigs, e non su una delle più
importanti pubblicazioni scientifiche di rilievo
internazionale, come solitamente avviene con le
principali scoperte in campo medico.
Gli esperti
italiani: “Buona notizia, ma non creiamo
illusioni”
“La Mayo Clinic è un'istituzione seria e
competente sulla patologia, gli autore dello
studio sono buon livello e i risultati dello
studio clinico incoraggianti, seppure solo di
fase uno - commenta Fabio Ciceri, direttore di
Ematoncologia e trapianto di midollo al San
Raffaele di Milano -. Certo bisogna attendere le
necessarie conferme, perché due soli casi sono
pochi e pubblicare sul giornale della propria
istituzione è un po' troppo autoreferenziale”.
Dello stesso parere è Fabrizio Pane, presidente
della Società Italiana di Ematologia e Direttore
dell' Ematologia e Trapianti di Midollo
all'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico
II di Napoli: “Onde evitare di creare false
speranze e creare troppe aspettative è bene
essere chiari: presso la Mayo Clinic è in corso
una sperimentazione di fase uno che utilizza
dosi elevate di un virus del morbillo attenuato
come cura contro il mieloma. Si è osservato che
questo virus riconosce un recettore espresso
sulle cellule del mieloma, il CD46, e entrando
nelle cellule ne determina la lisi (demolizione,
ndr).
Utilizzando dosi elevate del virus, si può
determinare una lisi selettiva della massa
neoplastica. Ci sono ovviamente ancora aperti
molti problemi - continua Pane -: bisogna
valutare la sicurezza della procedura, capire
fino a che punto la terapia sia efficiente
(l'espressione del CD46 può essere un punto
critico, visto che in un numero significativo di
casi è bassa) e poi restano da valutare le
eventuali possibili "interferenze" delle
vaccinazioni effettuate dal paziente in età
pediatrica”.
Nella loro pubblicazione, del resto, sono gli
autori stessi dello studio che dichiarano di
avere selezionato queste due pazienti perché non
avevano avuto il morbillo in precedenza e dunque
avevano minori anticorpi verso il virus.
Dagli anni Cinquanta
si studiano i virus in chiave anticancro
La viroterapia, ovvero la tecnica che utilizza
l'abilità o la proprietà dei virus di trovare e
distruggere le cellule tumorali maligne senza
danneggiare quelle sane, ha una storia che nasce
intorno agli anni Cinquanta. Nella speranza di
trovare una strategia anticancro efficace e di
“sollecitare” o rafforzare i meccanismi di
difesa del sistema immunitario, migliaia di
pazienti sono stati trattati con virus
oncolitici (elaborati in laboratorio) derivanti
da molte famiglie differenti, da quella degli
Herpes, alla varicella, ai più comuni virus
influenzali. Ma questa sarebbe la prima volta,
secondo i ricercatori americani, in cui si
arriva a dimostrare che una paziente con un
tumore disseminato in tutto l'organismo ha una
remissione completa della malattia grazie al
trattamento potenziato di un virus. Certo ci
sono buone speranze, ma è purtroppo presto per
cantare vittoria perché i tempi della ricerca
scientifica, si sa, sono lunghi e le fasi di
sperimentazione per essere certi che una cura
funzioni sono tre. Per ora è stata superata la
prima.
By news ricevuta dal dott. G. Parisi
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cancro e
Micoplasma
Dati clinici e sperimentali suggeriscono
un'associazione tra la presenza di infezione
batterica e/o fungina e lo sviluppo di diversi
tipi di cancro, indipendentemente leucopenia
indotta da chemioterapia.
Questo è stato anche
ipotizzato per lo sviluppo del cancro del
polmone, tuttavia non sono ancora stati
descritti (dalla
medicina ufficiale...) prevalenza e la specie esatta dei
batteri e funghi, implicati.
L'analisi dei dati in elettroforesi ha
sottolineato la diversità tra i campioni dei
ceppi di
Mycoplasma che sono stati identificati in
tutti i campioni.
I ceppi che apparivano più spesso erano:
Staphylococcus epidermidis,
Streptococcus mitis e ceppi di
Bacillus, seguita in ordine decrescente di
frequenza da
Chlamydia,
Candida, l'influenza
Listeria, e
Haemophilus.
In singoli pazienti sono stati rilevati
Legionella pneumophila e
Candida tropicalis.
vedi:
http://www.cardiothoracicsurgery.org/content/6/1/137
Sintomi
paratubercolotici, promossi a malattie: il
"cancro" -
26/09/2013 -
La Verità taciuta sul cancro (Nexus
85-86)
Parte 1
http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_1.pdf
Parte 2
http://www.laleva.org/it/doc/Verita_Cancro_2.pdf
Is Cancer Just An Incurable
Infectious Disease ?
Lawrence Broxmeyer, MD reviews
the historical and scientific merits of MD's and
PhD's who offered proof that cancer is an
infectious disease:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15504566
+
http://drbroxmeyer.netfirms.com/Cancer.pdf
Tuberculosis mimicking cancer--a
reminder.
Pitlik SD, Fainstein V, Bodey
GP.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6720729
Tuberculosis and cancer: a complex and
dangerous liaison.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21624773
+
http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(11)70105-X/fulltext
OVAIE
- Peritoneal
tuberculosis mimicking ovarian cancer.
Oge T, Ozalp SS,
Yalcin OT, Kabukcuoglu S, Kebapci M, Arik D,
Isikci T.
Dal momento che il cancro ovarico
è una condizione grave e diagnosi preoperatoria
di TBP è difficile, laparotomia è solitamente
obbligatoria per distinguere queste due entità:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22397744
Peritoneal tuberculosis mimicking
ovarian carcinoma with ascites and elevated
serum CA-125: case report and review of
literature.
Piura B, Rabinovich A, Leron E,
Yanai-Inbar I, Mazor M.
I segni e sintomi di presentazione, gli esami di
imaging e CA-125 di stato nella tubercolosi
peritoneale può assomigliare a quello di
carcinoma ovarico. Così, la possibilità di
tubercolosi peritoneale dovrebbe essere
considerato nella diagnosi differenziale del
carcinoma ovarico, soprattutto nelle donne
immigrate da paesi ad alta prevalenza di
tubercolosi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12013106
Peritoneal tuberculosis
mimicking ovarian cancer--diagnostic
difficulties.
Zamłyński J, Olejek A,
Oleś E, Steplewska K, Krzywiecki A, Myrcik G,
Bodzek P, Paliga-Zytniewska M, Gajewska A.
Tubercolosi peritoneale è spesso
erroneamente diagnosticata come un cancro
ovarico, è a causa di sintomi simili come dolore
addominale, masse addomino, ascite ed elevati
livelli sierici di CA-125:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19722150
Pelvic-peritoneal tuberculosis
mimicking ovarian cancer.
Imtiaz S, Siddiqui N, Ahmad M,
Jahan A.
Tubercolosi pelvica-peritoneale è
un sito extrapolmonare comune nelle giovani
donne che imita un tumore ovarico avanzato.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22313651
Disseminated peritoneal
tuberculosis mimicking metastatic ovarian
cancer.
Zaidi SN, Conner M.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11811862
Peritoneal tuberculosis mimicking
ovarian cancer can be diagnosed by polymerase
chain reaction: a case report.
Wang YC, Lu JJ, Chen CH, Peng YJ,
Yu MH.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15890395
Tuberculosis peritonitis
mimicking ovarian cancer in a 20-year-old woman.
Adsuar N, Blanchette H,
Kilchevsky E. - Utilizzo di CA-125 per la
diagnosi di cancro ovarico può portare a
diagnosi errate e inutili, procedure invasive.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14976796
Familial Tuberculosis Mimicking
Advanced Ovarian Cancer - Fakhrolmolouk
Yassaee and Farah Farzaneh*
Genitale TB può presentare come
il addominopelvica massa mimando malignità
ovarica perché clinici e di laboratorio sono
simili.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2801018/
Peritoneal tuberculosis mimicking
advanced ovarian carcinoma: an important
differential diagnosis to consider
Maria A Gosein, 1 Dylan Narinesingh, 2, 3 Gordon
V Narayansingh, 2 Nazreen A Bhim, 2 e Pearse A
Sylvester 2
Le pazienti che si presentano con
ascite, masse annessiali ed elevati livelli di
CA125 sono in genere presume di avere carcinoma
ovarico in stadio avanzato. Questo può portare a
chirurgia radicale con la sua morbilità
associata. Una diagnosi differenziale importante
da considerare è la peritonite tubercolare, che
può presentarsi in un modo simile e risponde
bene al trattamento medico.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3599504/
Clinical case of the month.
Peritoneal tuberculosis mimicking ovarian
carcinoma.
Jerbi M, Hidar S, Moueddeb SE,
Jemaa A, Korbi S, Cheib A, Khairi H.
Tubercolosi peritoneale può
imitare avanzato cancro ovarico stadio e può
portare alla esecuzione di un intervento
chirurgico esteso non
necessario. Discriminazione clinica tra
tubercolosi peritoneale e carcinoma ovarico
volte può essere estremamente difficile.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17461295
Case report of a
pelvic-peritoneal tuberculosis presenting as an
adnexial mass and mimicking ovarian cancer, and
a review of the literature.
Adil Hakan Ilhan and
Fatih Durmuşoğlu.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784595/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784595/pdf/15739822.pdf
Peritoneal tuberculosis
mimicking advanced-stage epithelial ovarian
cancer.
Elmore RG, Li AJ.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18055741
Early-stage ovarian
carcinoma combined with pulmonary tuberculosis
mimicking advanced ovarian cancer: a case
report.
Chen CH, Huang CY,
Chow SN.
In conclusione, le condizioni
infettive o infiammatorie possono imitare la
malattia metastatica e quindi aggiungere alla
difficoltà di determinazione stadio. Si
raccomanda che ci deve essere risultati positivi
citologici o patologica delle lesioni polmonari
di assegnare un caso di cancro ovarico al IV
stadio. Inoltre, ogni volta che le lesioni
polmonari sono visti nelle immagini, la
possibilità di diagnosi diverse dal cancro
ovarico metastatico dovrebbe essere sempre
considerato.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15361216
Isolated Ovarian Tuberculosis
Mimicking Ovarian Carcinoma: Case Report and
Literature Review
SSEN Rabesalama,1KL
Mandeville,2RA Raherison,1 and HN
Rakoto-Ratsimba3
Isolati ovarico tubercolosi è
rara. Sua presentazione può imitare quello di
una malignità ovarica, compresa una massa
ovarica, ascite e un aumento CA-125 livello.Va
tenuto presente come diagnosi differenziale, sia
nello sviluppo e paesi sviluppati.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3497843/
[Pelvic tuberculosis mimicking bilateral
ovarian tumor. A case report].
Nebhani M, Boumzgou K, Brams S, Laghzaoui M, El
Attar H, Bouhya S, Aderdour MA, Iraqi M.
La tubercolosi è una malattia
infettiva curabile che può imitare cancro
ovarico. Questo caso illustra che l'associazione
di una massa pelvica con elevata CA125 non è
necessariamente indicativo di malignità ovarica.
La tubercolosi è una diagnosi differenziale da
considerare in pazienti con massa pelvica a
causa della mancanza di segni clinici e
biologici patognomonici.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15052181
The great imitator: miliary
peritoneal tuberculosis mimicking stage III
ovarian carcinoma.
Geisler JP, Crook DE, Geisler HE,
Cudahay TJ, Fraiz J, Bunce CP, Moore DK, Kay K.
Tubercolosi peritoneale può
essere scambiato per il carcinoma ovarico
ampiamente metastatica al momento della
chirurgia.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10843464
Pelvic tuberculosis mimicking
advanced ovarian cancer.
Mannella P, Genazzani AR,
Simoncini T.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20226399
Peritoneal tuberculosis mimicking
advanced ovarian cancer in a patient treated
with methotrexate for chronic rheumatoid
arthritis.
Huesler M, Ruef C, Pfyffer GE,
Haller U, Fink D.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12850870
Peritoneal tuberculosis in
pregnancy mimicking advanced ovarian cancer: a
plea to avoid hasty, radical and irreversible
surgical decisions.
Sakorafas GH, Ntavatzikos A,
Konstantiadou I, Karamitopoulou E, Kavatha D,
Peros G.
Peritonite tubercolare è raro in contee più
occidentali, e può causare notevoli problemi
diagnostici e terapeutici. Decisioni affrettate
per intraprendere un intervento chirurgico
radicale e irreversibile dovrebbero essere
evitati; questo tipo di chirurgia deve essere
effettuata solo dopo la conferma istologica.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19135401
Peritoneal tuberculosis with
pelvic abdominal mass, ascites and elevated CA
125 mimicking advanced ovarian carcinoma: a
series of 10 cases.
Bilgin T, Karabay A, Dolar E,
Develioğlu OH.
Questa serie di caso dimostra un
alto tasso di errore diagnostico tra cancro
ovarico avanzato e tubercolosi
peritoneale. Considerando che la paracentesi
addominale è inutile per escludere la
tubercolosi peritoneale, e nel siero livelli di
CA 125 non sono utili nella diagnosi
differenziale, quest'ultimo marcatore può essere
utile nel follow-up dei pazienti.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11520367
Peritoneal tuberculosis with
elevated serum Ca-125 level mimicking advanced
stage ovarian cancer: a case report.
Tan O, Luchansky E, Rosenman S,
Pua T, Azodi M.
Biopsia laparoscopica con valutazione sezione
congelata avrebbe risparmiato i pazienti con
tubercolosi peritoneale da intervento chirurgico
non necessario. Sierici di CA-125 di livello può
essere utile nel monitoraggio della risposta al
trattamento.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19184073
Peritoneal tuberculosis mimicking
advanced ovarian carcinoma: distinction based on
CT findings.
Jiang LX, Dai JR.
CT risultati di 18 casi con peritonite
tubercolare clinicamente simulando carcinoma
ovarico avanzato, ma patologicamente prova
contraria sono stati retrospettivamente. Esame
TC combinati con manifestazioni cliniche aiuta a
differenziare peritonite tubercolare da
carcinoma ovarico avanzato.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15059336
Vertebral tuberculosis presenting
with elevated CA-125 and weight loss mimicking
ovarian malignancy; case report.
Kilic G, Blankstein J, Kadanoff
R.
Il cancro ovarico è la principale
causa di morte tra i tumori ginecologici e
attualmente la misura del siero CA-125 è il test
di screening più accettabile. Qui si riportano
il primo caso di un paziente con elevato CA-125
come conseguenza della tubercolosi vertebrale
osteomielite. La tubercolosi è una condizione
benigna, che deve essere considerato nella
femmina pre-menopausa con elevato CA-125.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14658604
Peritoneal tuberculosis
simulating advanced ovarian carcinoma: is
clinical impression sufficient to administer
neoadjuvant chemotherapy for advanced ovarian
cancer ?
Gurbuz A,et al.
Tubercolosi peritoneale imita carcinoma ovarico
avanzato a causa delle somiglianze nei segni e
sintomi clinici, come ascite, dolore pelvico e
addominale e di massa, e l'elevazione dei
livelli sierici di CA125.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/16515610/?i=6&from=/21142545/related
Peritoneal tuberculosis with
elevated serum CA 125 level mimicking advanced
ovarian carcinoma in an adolescent.
Corapçioğlu F, Güvenç BH, Sarper
N, Aydoğan A, Akansel G, Arisoy ES.
La diagnosi differenziale tra
peritonite tubercolare e peritonite carcinosi è
estremamente difficile nei pazienti con ascite,
impianti peritoneali e elevato livello di CA
125.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16562790
Peritoneal tuberculosis, large
ovarian thecoma, and an elevated serum CA 125
level mimicking ovarian cancer.
Hoffman MS.
Laparotomia ha rivelato la tubercolosi
peritoneale in una donna di 32 anni con
tubercolosi polmonare, ascite, una grande massa
pelvica, e un elevato livello sierico CA
125. Dopo l'intervento, dopo un ulteriore
trattamento con farmaci antitubercolari, il CA
125 tornò alla normalità e il paziente è stato
bene per 22 mesi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2551992
Pelvic tuberculosis mimicking
ovarian malignancy: a case report.
Kawatra V, Kohli K, Khurana N.
In una donna con una storia di infertilità,
irregolarità mestruali, una massa addominale e
la perdita di peso, la differenziazione tra
tumori maligni e la tubercolosi diventa
difficile. Queste due possibilità dovrebbero
essere sempre parte della diagnosi
differenziale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21043375
Miliary tuberculous peritonitis
mimicking advanced ovarian cancer.
Protopapas A, Milingos S,
Diakomanolis E, Elsheikh A, Protogerou A,
Mavrommatis K, Michalas S.
Tubercolosi peritoneale primario è una rara
presentazione di questa malattia. Di solito è
associato ad ascite e cresciuto CA-125 livelli.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12920345
Pelvic tuberculosis mimicking
malignant ovarian tumour.
Afshan A.
Due casi di tubercolosi pelvica con marcatamente
sollevate sierici di CA 125 e inizialmente
sospettati di carcinoma ovarico sono
presentati. La tubercolosi è molto diffusa nel
mondo in via di sviluppo e dovrebbe essere
considerato nella diagnosi di massa pelvica,
ascite e sierici elevati livelli di CA 125.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16441994
Disseminated peritoneal
tuberculosis mimicking advanced-stage endodermal
sinus tumor: a case report.
Dursun P, Ersoz S, Gultekin M,
Aksan G, Yüce K, Ayhan A.
E 'ben noto che la tubercolosi
peritoneale può mimare in stadio avanzato
carcinoma ovarico epiteliale a causa della
clinica simili, radiologici e analisi di
laboratorio. Tuttavia, diffuse la tubercolosi
peritoneale imitando in stadio avanzato tumore
del seno endodermico (ESS) non è stato segnalato
precedentemente.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16515609
Pelvic tuberculosis mimicking
advanced ovarian malignancy.
Devi L, Tandon R, Goel P, Huria
A, Saha PK.
Pelvico TB può presentare con sintomi e segni
che imitano malignità ovarica. Pertanto, un alto
indice di sospetto clinico deve essere mantenuto
nel trattamento di pazienti in paesi con un'alta
prevalenza di TB.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22544043
TB Peritonitis Mistaken for
Ovarian Carcinomatosis Based on an Elevated
CA-125
Joseph D. Boss, 1 ,*Christopher
T. Shah, 1 Oladoyin Oluwole, 2 and John N.
Sheagren 2
Questo caso illustra le
conseguenze nefaste della diagnosi errata di
quello che probabilmente era una malattia
sensibile agli antibiotici, con conseguente
intervento chirurgico inutilmente
aggressivo. Nel distinguere tra ovarico
carcinosi peritoneale e tubercolosi, è
fondamentale prendere in considerazione paese di
origine, età, CA-125, l'analisi del liquido
ascitico, e l'uso di sezioni congelate
intra-operatorie.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3295574/
Extraovarian conditions mimicking
ovarian cancer: a single center experience of 15
years.
Ozat M, Altinkaya SO, Gungor T,
Cağlar M, Zergeroglu S, Karaca M, Besli M,
Mollamahmutoglu L.
Consapevolezza medica di malattie
infettive come la tubercolosi peritoneale,
ascesso pelvico, ed echinococcosi pelvica nella
diagnosi differenziale di malignità ovarica è
ancora carente, soprattutto nei paesi in via di
sviluppo.Inoltre, in caso di una massa pelvica,
tumori gastrointestinali e retroperitoneale e
linfoma maligno deve essere sempre considerato
per evitare insidie nella diagnosi e terapia.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20949357
Peritoneal tuberculosis
simulating advanced ovarian carcinoma: a case
report.
Lantheaume S, Soler S, Issartel
B, Isch JF, Lacassin F, Rougier Y, Tabaste JL.
Questa è una trappola
diagnostico, che presenta un nuovo interesse per
tale patologia, come la tubercolosi, che è in
aumento di nuovo in Occidente.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14563607
Diseases mimicking advanced-stage
epithelial ovarian cancer.
Păun I, Mogoş D, Păun M,
Teodorescu M, Florescu M, Tenovici M, Mogoş G.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20941979
Peritoneal tuberculosis:
diagnostic options.
N Lal and V Soto-Wright
La tubercolosi peritoneale è una
malattia che spesso simula neoplasie. Con la
crescente prevalenza del virus
dell'immunodeficienza umana nei paesi
sviluppati, la tubercolosi è in aumento e
dovrebbe essere considerato nella diagnosi
differenziale di un paziente con una massa
addominale / pelvica e ascite.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1784748/
Diagnostic dilemma of
abdominopelvic tuberculosis:a series of 20
cases.
Xi X, Shuang L, Dan W, Ting H,
Han MY, Ying C, Quan M, Sun C, Chen Z, Cui F,
Ming C, Zhou JF, Xuan WS, Lu YP, Ma D.
APTB dovrebbe essere considerata
in tutti i casi con massa pelvica, ascite e alti
livelli di CA125, anche se le caratteristiche
cliniche e risultati di laboratorio indicano
specificamente né malignità ovarica né APT.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20217130
Peritoneal tuberculosis in
pregnancy: a case report
Fatima Zohra Fdili Alaoui,1,&Myriem
Rachad,1Hikmat Chaara,1Hakima Bouguern,1 and
Moulay Abdilah Melhouf1
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3450927/
CA125 in Ovarian Cancer
Nathalie Scholler and Nicole
Urban
Livelli di CA125 sono stati trovati anche
elevata in condizioni benigne come
l'endometriosi , la gravidanza, i cicli
ovulatori, le malattie del fegato e
insufficienza cardiaca congestizia , come nonché
in malattie infettive come la tubercolosi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2872496/
Disseminated peritoneal
tuberculosis simulating advanced ovarian cancer:
a retrospective study of 17 cases.
Wu CH, Changchien CC, Tseng CW,
Chang HY, Ou YC, Lin H.
In considerazione di questi dati,
una diagnosi clinica di tubercolosi peritoneale
deve essere considerata in una relativamente
giovane femmina con sintomi aspecifici di
distensione addominale e deperimento, nonché
ascite linfocitari senza cellule maligne.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22030041
Peripartum disseminated
extrapulmonary tuberculosis simulating ovarian
carcinoma.
Sherer DM, Osho JA, Zinn H,
Demetus S, Huang J, Temkin S, Abulafia O.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16215926
Peritoneal tuberculosis
simulating ovarian cancer.
Hamm J, Castaldo T, Carlan SJ,
Greenbaum L.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12230464
Disseminated peritoneal
tuberculosis simulating ovarian cancer.
Daaloul W, Gharbi H,
Ouerdiane N, Masmoudi A, Ben Hamouda S, Ennine
I, Bouguerra B, Sfar R.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22535355
Abdominopelvic tuberculosis
simulating disseminated ovarian carcinoma with
elevated CA-125 level: report of two cases.
Barutcu O, Erel HE, Saygili E,
Yildirim T, Torun D.
Riportiamo le presentazioni radiologiche di due
casi di tubercolosi
peritoneale-pelvica. L'interpretazione iniziale
basata sulle masse annessiali, ascite,
ispessimento omentale e peritoneale, e sierici
di CA-125 livelli ha portato a una diagnosi
preliminare errata di cancro ovarico
disseminato.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12066248
Pancreaticoduodenal tuberculosis
simulating metastatic ovarian carcinoma.
Zalev AH, Sacks JS, Warren RE.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9113798
Abdominal tuberculosis: deceptive
and still encountered.
Balian A, de Pinieux I, Belloula
D, Barthelemy P, Montembault S, Girard T,
Raynard B, Le Gall C, Capron F, Naveau S, Chaput
JC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10862248
Comparison between peritoneal tuberculosis and
primary peritoneal carcinoma: a 16-year,
single-center experience.
Wang D
La tubercolosi peritoneale dovrebbe essere
considerato nella diagnosi differenziale, in
particolare per le giovani donne con una massa
addominale, ascite, e sierici elevati livelli di
CA125. La laparoscopia è un metodo diagnostico
utile per la tubercolosi peritoneale, e
intraoperatori sezioni congelate sono
raccomandati quando la diagnosi è in dubbio.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/22964319/?i=5&from=/23510576/related
Pancreatic tuberculosis: an
elusive diagnosis
CS Pramesh ,autore corrispondente
AA Heroor , SG Gupta , S Krishnamurthy , PJ
Shukla , P Jagannath ,e LJ Desouza
La tubercolosi addominale pone spesso problemi
di diagnosi, perché le caratteristiche cliniche
sono vaghe e imita un certo numero di altre
malattie.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2020562/
A Rare Case of Cervical
Tuberculosis which Simulated Carcinoma of the
Cervix
Saichandran Sabita , Vijayan
Sharmila , Thirunavukkarasu Arun Babu ,
sankappa P Sinhasan , e Singh Darendra
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3708233/
Ca-125: A Useful Marker to
Distinguish Pulmonary Tuberculosis from Other
Pulmonary Infections
J Fortún, P Martín-Dávila, [...],
and S Moreno
Ca-125 è secreta da diversi
epiteli celomic. Livelli sierici possono essere
aumentati in malattie maligne, come il cancro
ovarico, ma anche in altre condizioni mediche,
come tubercolosi polmonare ed extrapolmonare.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2788741/
Peritoneal tuberculosis with
elevated CA-125 serum levels.
Loverro G, Cormio G, Di Vagno G.
Livelli sierici di CA-125 sono elevati nel caso
della tubercolosi peritoneale, e la possibilità
di questa rara patologia devono sempre essere
considerate in pazienti con una diagnosi
previsionale di carcinomatosa peritonite.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8121606
A rare case of cervical
tuberculosis simulating carcinoma cervix: a case
reportSwati
Agrawal, Monika Madan, [...], and Chitra
Raghunandan
Questo è un caso insolito di un 26-anno-vecchia
signora P2L2 che ha presentato con i principali
lamentele di dolore addominale e sanguinamento
irregolare p / v con storia di sanguinamento
post-coitale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2783117/
Peritoneal tuberculosis
mimicking peritoneal carcinomatosis.
Ozan H, Ozerkan K,
Orhan A.
Peritoneale TB deve essere
sospettata in aree endemiche, soprattutto nei
giovani pazienti considerati ad avere carcinosi
peritoneale.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19761137
SENO -
Mammary tuberculosis mimicking
breast cancer.
Wishnitzer R, Eliraz
A, Sternfeld M, Pfeffermann R.
Masse mammarie nel 7 ° decade di
vita dovrebbero essere considerati diagnosi e il
trattamento cancerose e immediato sono
indicati.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2807064
Mammary tuberculosis mimicking
breast cancer: a case report.
Maroulis I, Spyropoulos C, Zolota
V, Tzorakoleftherakis E.
La
Tubercolosi della mammella è una
malattia oscura spesso scambiato per carcinoma o
ascesso da piogeni del seno, soprattutto se le
caratteristiche cliniche ben definite sono
assenti. È richiesto un alto indice di sospetto
perché la malattia di solito può essere trattata
conservativamente con le attuali modalità
antitubercolari durante l'intervento chirurgico
è riservato ai soli casi rari.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18241336
Breast mass due to pectoral
muscle tuberculosis mimicking breast cancer in a
male patient.
Winzer KJ, Menenakos C, Braumann
C, Mueller JM, Guski H.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15840460
Granulomatous mastitis including
breast tuberculosis and idiopathic lobular
granulomatous mastitis
Sevgi Bakaris, Murvet Yuksel,
[...], and Erten Bulbuloglu
Idiopatica lobulare mastite
granulomatosa (ILGM) è una malattia
infiammatoria cronica rara del seno che può
mimare clinicamente carcinoma mammario.
Tubercolosi (TB) del seno è una malattia rara
che è spesso difficile da differenziare da
cancro del seno quando essa presenta come un
nodulo. TB al seno dovrebbe essere considerato
nella diagnosi differenziale in pazienti con
noduli al seno clinicamente sospetti che
provengono da popolazioni ad alto rischio e / o
aree endemiche.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3207550/
Tuberculosis of the breast
Salim Baharoon
La
Tubercolosi del seno è una
malattia rara, anche nei paesi in cui
l'incidenza della tubercolosi polmonare ed
extrapolmonare è alta. La presentazione clinica
è di solito di un solitario, mal definito,
nodulo duro unilaterale situata nel quadrante
superiore esterno della mammella. Questa
malattia può presentare un problema diagnostico
radiologico e indagini microbiologiche, e quindi
è necessario un alto indice di sospetto.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2700437/
Tuberculosis of the breast:
cytologic findings with fine-needle aspiration.
Vassilakos P.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4511405
Isolated Primary Breast
Tuberculosis - Report of Three Cases and Review
of the Literature
Meral Sen, Canan Gorpelioglu, and
Mikdat Bozer
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2705158/
Mammary tuberculosis --
importance of recognition and differentiation
from that of a breast malignancy: report of
three cases and review of the literature.
Akçay MN, Sağlam L, Polat P,
Erdoğan F, Albayrak Y, Povoski SP.
La diagnosi di tubercolosi
mammaria poggia sul sospetto clinico appropriato
e le alterazioni anatomopatologiche della
lesione mammaria. Suo riconoscimento e la
differenziazione da quella di un tumore maligno
al seno è assolutamente necessario.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17577397
Case report: breast cancer
associated with contralateral tuberculosis of
axillary lymph nodes
Muna M Baslaim, Shefaa A Al-Amoudi,
[...], and Taha S Al-Numani:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3598829/
Coexistence of carcinoma and
tuberculosis in one breast
Ahmed Alzaraa and Neha Dalal
La coesistenza di cancro al seno e la
tubercolosi è molto rara. Questo può creare un
dilemma nella diagnosi e nel trattamento, non ci
sono sintomi o segni patognomonici per
distinguere entrambe le malattie.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2268920/
POLMONI -
Infection of mycobacterium
tuberculosis in lung cancer.
Wang A, Xie J.
BACKGROUND: Per indagare il rapporto tra
tubercolosi polmonare e cancro ai polmoni.
METODI: Uno studio prospettico sulla
infezione di Mycobacterium tuberculosis è stato
effettuato in 330 pazienti con carcinoma
polmonare per metodo e colorazione
immunoistochimica (ABC) classica colorazione
acido-resistente (ZN) e migliorato colorazione
acido-resistente (IK) e metodi TB-PCR.
RISULTATI: Tasso positivo di Mycobacterium
tuberculosis da ZN era 27. 88% nei campioni di
fibra broncoscopia sfacciato di 330 pazienti con
cancro del polmone, il tasso di IKand ABC era
38. 71% e il 51. 61%, rispettivamente, in 93
campioni di tessuto del cancro, e 57. 14% per il
Mycobacterium tuberculosis coltivazione in 14
esemplari sezionati cancro dei tessuti e il 60%
per la TB-PCR in 20 campioni di tumore.
CONCLUSIONI: C'è alto tasso di infezione di
Mycobacterium tuberculosis in pazienti affetti
da tumore del polmone, in particolare la sua
forma a L. Questi risultati suggeriscono che ci
potrebbe essere una relazione tra tubercolosi
polmonare e cancro ai polmoni.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20863474
Endobronchial tuberculosis mimicking lung cancer
in elderly patients.
Van den Brande P,
Lambrechts M, Tack J, Demedts M.
La
Tubercolosi endobronchiale
dovrebbe essere considerato nella diagnosi
differenziale, soprattutto negli anziani.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1887126
Endobronchial tuberculosis
simulating lung cancer.
Matthews JI, Matarese SL,
Carpenter JL.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6478910
Positron emission
tomography/computed tomography in cases with
tuberculosis mimicking lung cancer.
Boyaci H, Basyigit I, Baris SA.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23474190
Endobronchial tuberculosis
mimicking lung cancer.
Margolies GR.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1758179
Facts and fiction of the
relationship between preexisting tuberculosis
and lung cancer risk: a systematic review.
Liang HY, Li XL, Yu XS, Guan P,
Yin ZH, He QC, Zhou BS.
Ci sono state prove contrastanti
riguardo alla possibile associazione tra la
tubercolosi (TB) e successivo rischio di cancro
ai polmoni. Per studiare se studi epidemiologici
attualmente pubblicati possono chiarire questa
associazione, abbiamo effettuato una revisione
sistematica di 37 caso-controllo e 4 studi di
coorte (pubblicati tra gennaio 1966 e gennaio
2009) ...
Anche se nessun meccanismo causale è stata
dimostrata per una tale associazione, presente
studio sostiene una relazione diretta tra la
tubercolosi e il cancro del polmone, soprattutto
adenocarcinomi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19521963
Tuberculosis and lung cancer.
Moś-Antkowiak R.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1843887
Centrally located squamous cell
carcinoma of the lung mimicking endobronchial
tuberculosis.
Umemura S, Kudo K, Ninomiya T,
Shiote Y, Yamane H, Suwaki T, Shirakawa A, Kamei
H.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19704340
Pulmonary cryptococcosis and
tuberculoma mimicking primary and metastatic
lung cancer in 18F-FDG PET/CT.
Ghimire P, Sah AK.
False positività in noduli polmonari sono stati
visti in varie infiammatoria, infettiva così
come le condizioni post operatorie mentre falsa
negatività è comune con adenomi, linfomi di
basso grado, broncoalveolare carcinomi e tumori
carcinoidi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22364103
Tuberculosis presenting as
endobronchial tumor.
Saleemi S, Khalid M, Zeitouni M,
Al-Dammas S.
Endobronchiale tubercolosi TBC
può essere presente in varie forme tra cui
ulcere, iperemia e granulazione dei tessuti e
raramente come lesione di massa. Presentiamo un
caso di TBC che presenta come tumore
endobronchiale mimando il cancro del polmone in
esame broncoscopia. :
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15322607
Asymptomatic primary tuberculous
pleurisy with intense 18-fluorodeoxyglucose
uptake mimicking malignant mesothelioma
Tsutomu Shinohara, Naoki Shiota,
[...], and Fumitaka Ogushi
La patogenesi di pleurite
tubercolare primaria è una ipersensibilità di
tipo ritardato reazione immunogenica a pochi
antigeni dei micobatteri che entrano nello
spazio pleurico, piuttosto che la distruzione
del tessuto diretto da proliferazione dei
micobatteri. Anche se è stato dimostrato che la
tubercolosi polmonare induce a 18
fluorodeossiglucosio (FDG) captazione nelle
lesioni attive, poco si sa circa l'applicazione
della FDG emissione di positroni / tomografia
computerizzata (FDG PET / TC) per la gestione di
pleurite tubercolare primaria.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3568019/#!po=6.52174
Tuberculosis of the lung bases.
Ben Miled-M'rad K, Kara M,
Hantous-Zannad S, Zidi A, Mestiri I.
La Tubercolosi delle basi del polmone è una
malattia rara che può imitare la polmonite,
carcinoma bronchiale, ascesso polmonare o
bronchiectasie. Ritardi diagnostici, che possono
portare a gravi complicazioni non suscettibili
di resezione chirurgica, sono spesso il
risultato di esami batteriologici ripetutamente
negativi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12040316
Coexisting Bronchogenic Carcinoma
and Pulmonary Tuberculosis in the Same Lobe:
Radiologic Findings and Clinical Significance
Young Il Kim, MD, Jin Mo Goo, MD,
[...], and Jung-Gi Im, MD
Il
Carcinoma broncogeno può imitare
o essere mascherati da tubercolosi polmonare
(TB)
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2718111/
The calcified lung nodule: What
does it mean ?
Ali Nawaz Khan, Hamdan H. Al-Jahdali,
[...], and Shyam Sunder Koteyar:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2883201/
Cancer and tuberculosis: case
series.
Abul Y, Eryuksel E, Balci M,
Yumuk F, Karakurt S, Ceyhan B.
Qui presentiamo 4 pazienti
affetti da cancro con diagnosi di tubercolosi
polmonare. Due pazienti soffrivano di tumori
solidi (carcinoma polmonare) e 2 da neoplasie
non-solidi (leucemia mieloide acuta):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20658742
ESOFAGO - Unusual
Presentation of Esophageal Tuberculosis
Mimicking Malignancy
Rashmi Patnayak,
Mandyam K. Reddy, [...], and Amitabh Jena:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2702907/
Surgical outcome of esophageal
tuberculosis secondary to mediastinal
lymphadenitis in adults: experience from single
center in China
Buqing Ni, Xiaohu Lu, [...], and Yongfeng
Shao.:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3755661/#!po=2.00000
Surgical outcome of esophageal
tuberculosis secondary to mediastinal
lymphadenitis in adults: experience from single
center in China
Buqing Ni, Xiaohu Lu, [...], and
Yongfeng Shao.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3755661/
Esophageal Tuberculosis Mimicking
Submucosal Leiomyoma- Report of a Case
Disha Sood, Tanveer Singh, [...],
and Adarsh Chaudhary.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3236266/
INTESTINO -
Concomitant Tuberculosis and
Carcinoma Colon: Coincidence or Causal Nexus?
Saurav Chakravartty,
Gautam Chattopadhyay, [...], and Subhayan Mandal.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2995101/
A Case of Sigmoid Colon
Tuberculosis Mimicking Colon Cancer
Seong-Min Yu, Jong-Hwan Park,
[...], and Il-Seon Lee.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3499430/
Jejunal Adenocarcinoma: An
Elusive Diagnosis
Jitendra Kumar Kushwaha, Abhinav
Arun Sonkar, [...], and Rajni Gupta.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3272177/
Ileo-caecal tuberculosis
mimicking colonic tumour--case report.
Mukhtar AU.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14674209
FEGATO - The liver
Metastatic Adenocarcinoma of Colorectal Cancer
With Synchronous Isolated Hepatic Tuberculosis
Mohammadreza Hafezi
Ahmadi, Hadi Teimouri, and Sajjad Alizadeh.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3741692/
PANCREAS - Isolated Pancreatic
Tuberculosis Mimicking Malignancy in an
Immunocompetent Host
Pooja Raghavan and
Dhyan Rajan.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3382406/
Tuberculous Lymphadenopathy
Mimicking Pancreatic Neoplasm
Kunikazu Hoshino, Shingo Arakaki,
[...], and Jiro Fujita
La Tubercolosi addominale (TB) è
la sesta posizione più comune di coinvolgimento
TBC extrapolmonare. Perché i suoi sintomi e
segni sono spesso aspecifici, di laboratorio e
di imaging risultati imitano altre malattie tra
cui il carcinoma.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3407625/
Solitary pancreatic tuberculous
abscess mimicking pancreatic cystadenocarcinoma:
a case report
Quanda Liu, Zhenping He, and Ping
Bie
L'incidenza della tubercolosi del pancreas è
estremamente raro, ed è spesso mal diagnosticato
come neoplasie pancreatiche.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC140039/
OSSA -
Primary tuberculosis of bone
mimicking a lytic bone tumor.
Lemme SD, Kevin
Raymond A, Cannon CP, Normand AN, Smith KC,
Hughes DP.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17356403
Dangerous Errors in the Diagnosis
and Treatment of Bony Tuberculosis
Alexander Herzog, Prof. Dr. Med.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2770211/
Ewing’s Sarcoma Mimicking
Tuberculosis – A Case Report
B. Shalini, S. Wahinuddin, [...],
and S. Rosemi.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3436107/
Tuberculosis of the foot: An
osteolytic variety
Mandeep S Dhillon, Sameer
Aggarwal, [...], and Vikas Bachhal
In molti casi, il sospetto di
tumore osseo è stato intrattenuto dal medico
curante e la biopsia è stata fatta tenendo
questo in mente, la vera natura della lesione è
stata rivelata solo dopo la biopsia dei tessuti
ha mostrato caratteristiche suggestive di
tubercolosi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3308663/
Multi-site abdominal tuberculosis
mimics malignancy on 18F-FDG PET/CT: Report of
three cases
Geng Tian, Yong Xiao, [...], and
Qun-Yi Deng.:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2932932/
Pictorial essay: PET/CT in
tuberculosis
S Harkirat, SS Anana, [...], and
AK DashAnche
se si tratta del torace più di frequente,
qualsiasi organo del corpo può essere
infettato. Le caratteristiche cliniche e
radiologiche di tubercolosi sono noti
per imitare quelli di molte altre malattie. Il
ruolo della FDG-PET e PET / TC nella tubercolosi
e altre malattie infiammatorie è in evoluzione e
non è ancora chiaramente definito.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2768639/
By Giancarlo Luzzi - Tratto da:
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/la-tubercolosi-e-il-cancro/539237876148070
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Canapa (Cannabis)
e' un ottimo
rimedio per certi tipi di
cancro
- Film di Luogocomune.net
(versione sintetica non definitiva)
....naturalmente
Big Pharma e
filiera (CDC,
FDA,
OMS,
EMEA, AIFA,
Ministero della "salute",
ISS,
Universita',
Ordini dei medici,
medicina
ufficiale,
medici allopati.....nascondono
tutto...
II virus che
elimina il cancro
Il
Guardian ci racconta la storia di due
ricercatori svedesi impegnati in una
missione che, se riuscirà a compiersi, potrebbe
dare una nuova speranza a tutti gli ammalati di
cancro. I due, studiosi dell’università
di Uppsala, in Svezia, hanno
sviluppato un virus capace di combattere il
cancro. Un rimedio economico, efficace,
diretto. I due luminari, il professor Magnus
Essand e la dottoressa Justyna Leja hanno
spiegato che il
virus Ad5
[CgA-E1A-miR122] che combatte solo i tumori, una
specie di cancro per il cancro. In realtà non si
tratta di una scoperta dei giorni nostri. Nel
1896 una donna tedesca affetta da leucemia si
ristabilì dopo aver avuto la febbre per qualche
giorno.
ESEMPI STORICI
Un altro test condotto nel 1949 ha riguardato
alcuni pazienti affetti da linfoma dei Hodgkin
ai quali è stato iniettato un ceppo di epatite
virale. Uno morì, 13 contrassero l’epatite ma
sette migliorarono, anche se temporaneamente.
Grazie alla genetica poi negli anni ’90 gli
scienziati hanno capito come realizzare e
controllare questi particolari virus
“anti-tumore”.
Il lavoro di Essand e Leja è però innovativo
perché riguarda un virus geneticamente studiato
per combattere una specifica classe conosciuta
con il nome di tumori neuroendocrini.
COLPISCONO i TUMORI
NEUROENDOCRINI
Questi “Rappresentano un gruppo eterogeneo di
tumori a differente grado di differenziazione e
malignità, caratterizzate da peculiari
caratteristiche biologiche che permettono
specifiche strategie di diagnosi e terapia”.
Anche Steve Jobs morì a causa di questa
malattia. I due scienziati nonostante il
successo ottenuto con i topi hanno rischiato di
buttare via il loro lavoro a causa della
mancanza di finanziatori. E fu così che
testarono il virus su Dido Davies, una collega
di Alexander Masters, autore dell’articolo,
affetta da questa malattia.
L’ATTIVITA’ di
CROWDSOURCING
Ma per mettere tutto in pratica sarebbero
serviti due milioni di dollari. A quel punto il
dottor Essand
ha venduto il nome della terapia così da pagarne
lo sviluppo. E per raccogliere i soldi si sono
affidati al crowdsourcing attraverso il sito
Indiegogo. I due si sono “limitati” a spiegare
nel dettaglio la loro terapia sperando nel
coinvolgimento delle persone. Nei primi tre
giorni hanno raccolto 100 mila dollari. Inoltre
è stato sviluppato il sito icancer.org.uk per
agevolare la raccolta fondi per arrivare ad una
cura che potrebbe salvare milioni di vite.
(Photocredit Lapresse) - Tratto da:
giornalettismo.com
La
termoablazione per via percutanea, ha
permesso di rimuovere completamente la massa del
tumore neuroendocrino: si inserisce un ago
sottile su cui viene trasmessa una energia
elettromagnetica che produce calore riuscendo a
bruciare il tumore.
Il medico italiano che ha usato questa tecnica è
il Dott. Sandro Rossi che dal 2002 al 2009,
all’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, l’ha
usata in quell’ospedale, con successo su
migliaia di pazienti, facendo scomparire con
successo tumori al fegato, colon, reni, polmoni
e pancreas. Come mai non ne sappiamo nulla ?
Video:
https://www.youtube.com/watch?v=F74fJzLNiP0
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
“Il cancro è causato
dall’uomo” - 4/12/2010
Diverse testate hanno riportato ieri la
notizia di una ricerca scientifica, condotta dai
professori Zimmermann e David dell’Università
di Manchester, secondo la quale non si trovano
tracce di cancro, nella storia dell’umanità, prima
dell’era industriale.
Fatta eccezione per alcuni rarissimi
casi, un approfondito esame di tutti i dati storici
disponibili, sommati ai reperti fossili – umani ed
animali – avrebbe rivelato l’assenza praticamente
assoluta del cancro sul nostro pianeta fino agli ultimi
200 anni.
Una analisi sistematica delle centinaia
di fossili risalenti al periodo del Neanderthal, ad
esempio, avrebbe rivelato un solo caso di possibile
cancro.
Zimmermann e David hanno voluto
estendere l’esperimento fino alle mummie egizie, ed
hanno messo a punto un metodo di re-idratazione ed
analisi dei tessuti che avrebbe dovuto rivelare
eventuali casi di tumore. Trattandosi di una civiltà
nella quale la chirurgia non esisteva - sostengono i due
ricercatori - i tumori avrebbero dovuto essere
conservati almeno quanto il resto dei tessuti, se non
meglio. Ebbene, pare che una sola mummia, su centinaia
di casi analizzati, abbia mostrato i segni residui di un
potenziale tumore.
In realtà, la cosa non stupisce più di
tanto: visto che agli inizi del ‘900… si ammalava di
cancro una persona su 20, negli anni ’70 una persona su
10, ed oggi una persona su 3, non ci vuole molto a
proiettare la curva all’indietro, per capire che più ci
si allontana nel tempo più il cancro scompare dalla vita
dell’uomo.
A sua volta, soltanto i più
recalcitranti riescono a non attribuire questa
spaventosa impennata nella diffusione del cancro alla
cosiddetta “civiltà moderna”, ovvero agli effetti
combinati di stress, di inquinamento corporeo (prima
atmosferico, ora anche elettronico) e di una
alimentazione sempre più lontana dai
processi naturali su cui dovrebbe basarsi.
Ma la ricerca scientifica di Zimmerman e
David pone per la prima volta l’oncologia mondiale di
fronte al paradosso che essa stessa ha creato: se è vero
che il cancro prima dell’era industriale non esisteva,
vuol dire che la sua origine non può essere di tipo
genetico.
Se ne andrebbero quindi al diavolo tutte le
famose teorie di “tipo molecolare” che tengono oggi in
piedi un baraccone della ricerca sul cancro da svariati
miliardi di dollari, mentre acquistano ancora più
credibilità tutte le teorie, come ad esempio la
Terapia
Gerson,
che basano il benessere e la salute dell’individuo
principalmente su una dieta sana e naturale.
Per chi ha già capito certe cose, non
c’è realmente nulla di nuovo sotto il sole.
Per chi ancora non le ha capite – o
comunque si rifiuta di accettarle – si tratta solamente
di un grattacapo in più. Un’altro studio scientifico da
“debunkare”, oppure semplicemente da ignorare.
Quanto ci vorrà, a furia di “grattare”,
prima che l’intero palazzo venga giù ?
By Massimo Mazzucco - Tratto da
luogocomune.net
Fonti:
Dailymail
+
Msnbc +
Lo studio pubblicato su
Nature Reviews
+
Una prima ricerca di
Zimmermann sullo stesso argomento, del 2006
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Scoperta
shock per
gli scienziati della
Washington University - USA, 03
Apr. 2011
I ricercatori americani hanno “mappato”
il dna del cancro in 50 donne malate di
carcinoma mammario e hanno scoperto ben
1.700 mutazioni, quasi tutte “uniche”
nel senso che quelle che ricorrono
frequentemente sono solo 5.
CONCLUSIONI: OGNI PAZIENTE è UNA
STORIA A SE’
La notizia è
stata divulgata dall’agenzia AdnKronos:
ogni TUMORE HA UN IDENTIKIT UNICO
proprio come ogni persona è diversa
dall’altra e lo è nei genomi (ossia nel
“materiale genetico” ereditabile) come
nelle impronte digitali. Personalizzare
le cure sarà impresa sempre più
titanica, ma NECESSARIA.
Che ogni cancro fosse diverso dall’altro
gli oncologi lo avevano capito da tempo.
Eppure è stato ugualmente «uno shock»
per l’èquipe americana scoprire che le
affinità fra un tumore e l’altro si
limitano a un pugno di mutazioni
ricorrenti: sostanzialmente 5.
I ricercatori guidati da Matthew Ellis,
nel più grande studio di genetica dei
tumori mai condotto finora, sono
riusciti a mappare per intero il genoma
del cancro al seno in 50 malate,
confrontando il Dna tumorale con quello
ottenuto da cellule sane delle stesse
pazienti.
Un lavoro immane che ha coinvolto
oncologi, patologi e genetisti. Insieme,
hanno passato in rassegna oltre 10
“trilioni” (10 mila miliardi) di
mattoncini (basi) che compongono il Dna,
ripetendo ogni opera di sequenziamento
(sia sul genoma sano che su quello
malato) per 30 volte a paziente.
Nei tumori analizzati sono state
individuate oltre 1.700 mutazioni, in
stragrande maggioranza uniche, ossia
presenti soltanto in una paziente. I
risultati sono stati presentati a
Orlando, Florida, dove si è aperto ieri
il 102esimo meeting annuale
dell’American Association for Cancer
Research (Aacr).
I campioni di Dna sono stati ottenuti da
pazienti arruolate in uno studio clinico
guidato da Ellis per l’American College
of Surgeons Oncology Group. In tutte le
malate, il tumore è risultato positivo
al recettore degli estrogeni. Significa
che, legandosi a questi ormoni, la
neoplasia cresce e a si espande.
Per ridurne le dimensioni facilitando
l’asportazione del tumore, ogni paziente
ha ricevuto prima dell’intervento
chirurgico una terapia antiestrogenica,
ma gli scienziati hanno osservato che
solo 26 tumori su 50 rispondevano alla
cura.
Apparentemente la neoplasia era uguale
(ER+, cioè positiva ai recettori degli
estrogeni), ma la stessa terapia
funzionava soltanto in una paziente su
due.
In linea con quanto emerso da ricerche
precedenti, Ellis e colleghi hanno
confermato che due mutazioni sono comuni
a buona parte delle pazienti: la
mutazione del gene PIK3CA era presente
nel 40% circa delle malate del campione,
mentre quella del gene TP53 nel 20%.
Gli studiosi hanno identificato una
terza mutazione, comune al 10% circa
delle pazienti: quella del gene MAP3K1
che regola i meccanismi del cosiddetto
“suicidio cellulare”, in base al quale
le cellule malate tendono ad
autoeliminarsi. Ma appena altre due
mutazioni – ai geni ATR e MYST3 –
ricorrevano in percentuali simili a
MAP3K1. «Scoprire che erano così poche è
stato uno shock»,
confessa Ellis.
Oltre alle 5 mutazioni più o meno
ricorrenti, il team di scienziati
americani ha identificato altri 21 geni
che apparivano mutati in un numero
significativo di pazienti del campione,
ma con frequenze decisamente inferiori
al 10%. Nonostante questa relativa
rarità, i ricercatori ritengono comunque
importanti queste mutazioni.
Considerando infatti che «il tumore al
seno è molto comune – spiega Ellis –
anche le mutazioni che ricorrono con una
frequenza del 5% finiscono per
coinvolgere un gran numero di donne».
Non solo. Alcune mutazioni genetiche che
nel cancro al seno sono rare, possono
essere invece diffuse in altri tipi di
neoplasie.
Tanto che potrebbero già
essere disponibili farmaci disegnati ad
hoc per contrastarle. L’obiettivo ideale
da raggiungere, puntualizza tuttavia Ellis, è quello di mettere a
punto “a tavolino” trattamenti specifici
al bersaglio, sequenziando il genoma
tumorale non appena il cancro viene
diagnosticato.
La prima
conclusione che gli autori del
maxi-studio si sentono di trarre
è che «i genomi tumorali sono
straordinariamente complicati, e questo
spiega la nostra difficoltà nel
prevedere i risultati delle nuove
terapie».
«Il traguardo più vicino – aggiunge il
coordinatore della ricerca – è usare le
informazioni ottenute per definire un
approccio terapeutico personalizzato per
ognuna di queste pazienti». Infine, una
consolazione: «Se non altro – riflette
Ellis – abbiamo tracciato dei limiti
alla complessità del problema. Guardare
al telescopio e capire per quanto si
estende l’UniVerso
non è facile, mentre ora sappiamo che
l’universo del cancro termina dove
finisce il genoma».
UN PROBLEMA GRANDE COME IL DNA UMANO.
Non resta che rimboccarsi le maniche.
Tratto da: blog.ilgiornale.it
Commento
NdR: ...come volevasi
dimostrare...siccome il cancro proviene
dai
Conflitti Spirituali (che sono
unici
in ogni individuo) che si manifestano
negli organi e
tessuti bersaglio, come da
sempre la
Medicina Naturale insegna, i geni
del DNA
vengono investiti da
mutazioni,
perche registrano i
comportamenti degli esseri viventi e
quindi segnalano all'organismo cio' che
non va attraverso la malattia che e'
UNICA per ogni individuo, perche'
frutto dei suoi propri comportamenti !
vedi:
Definizione della parola "malattia"
+
BioElettronica
Leggere anche: Informazioni varie sul CANCRO 1-b
Visionate il libro di Giorgio
Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"
Le
LOBBIES
del CANCRO - vedi:
BIG PHARMA
E' universalmente noto, del resto, come
le lobbies e le stesse istituzioni (ampiamente
"finanziate" dalle lobbies)
che coordinano la "lotta al cancro"
siano controllate, come denunciato per
decenni da illustri scienziati e
ricercatori come Tomatis ed Epstein,
dalle stesse industrie chimiche che
producono le (costosissime) terapie
antineoplastiche e la gran parte degli
inquinanti cancerogeni[1]
E numerosi
ricercatori hanno raccontato come, fin
da quando Rachel Carson lanciò, per
prima, l'allarme sulle sostanze chimiche
di sintesi come causa di gravi rischi a
lungo termine per la salute umana,
l'industria chimica abbia difeso i suoi
prodotti, attaccando la credibilità
degli scienziati che segnalavano effetti
nocivi: una strategia ben precisa che ha
comportato il reclutamento di esperti e
consulenti, lautamente remunerati,
disposti a mettere in campo
controanalisi in grado di contestare i
risultati e minimizzare i potenziali
rischi per la salute umana delle
sostanze chimiche esaminate [2]
Nel 1992 in una conferenza stampa a
Washington, DC, 68 importanti
ricercatori e scienziati impegnati nel
campo della medicina occupazionale,
cancerogenesi, epidemiologia e sanità
pubblica, rilasciarono una dichiarazione
particolarmente dura, accusando il
National Cancer Institute (NCI) di aver ingannato
l'opinione pubblica con ripetute quanto
infondate dichiarazioni
di una supposta, imminente vittoria
contro il cancro, del tutto in contrasto
con la realtà dei fatti, visto che dalla
"dichiarazione di guerra al cancro"
lanciata dal presidente Nixon (1971) i
trends in continua crescita del cancro
erano un dato incontestabile e
concernevano tutte le forme della
malattia. Nella dichiarazione si
affermava anzi che NCI, ACS (American
Cancer Society) e altre consimili
organizzazioni avevano consapevolmente
minimizzato i dati della crescita della
patologia tumorale, attribuendone la
responsabilità al fumo da sigaretta e ai
grassi presenti nel cibo e ignorando
sistematicamente il ruolo dei
cancerogeni di origine industriale che
avevano invaso, in pochi decenni, le
catene alimentari e inquinato l'aria,
l'acqua, i posti di lavoro, così da
spingere il Congresso a finanziare la
ricerca nel campo della diagnosi e
terapia, riservando le briciole (1% del
budget totale) alla prevenzione
primaria, intesa come riduzione
dell'esposizione collettiva e
occupazionale [3] .
Una decina di anni dopo Lorenzo Tomatis
metteva in luce gli stessi problemi[4],
denunciando a sua volta come, mentre si
continuava a puntare il dito sul fumo di
sigaretta (il cui utilizzo era in calo
nei maschi), si trascurasse regolarmente
il dato di fatto che l'inquinamento di
aria, acqua e suolo e l'esposizione
collettiva a centinaia di molecole
inquinanti e potenzialmente cancerogene
cresceva a ritmi preoccupanti, come
segnalato dalla Environmental Protection
Agency e da studi importanti [5] e come
le strategie di prevenzione primaria del
cancro (cioè di riduzione
dell'esposizione a tali sostanze
inquinanti), le uniche in grado di
ridurne l'incidenza[6], fossero
sistematicamente trascurate e non
finanziate.
Nello stesso articolo Tomatis
stigmatizzava lo strano comportamento di
Ames, che dopo aver lungamente
denunciato l'introduzione in ambiente di
migliaia di sostanze inquinanti e
possibilmente cancerogene
insufficientemente testate[7], sembrava
aver mutato improvvisamente opinione,
puntando a sua volta l'indice su
sigarette e grassi nella dieta e negando
la pericolosità di pesticidi ed
inquinanti industriali[8]
E' del resto un dato di fatto
incontestabile che per decenni alcuni
autorevoli rappresentanti di questo
sistema, notoriamente condizionati da
pesanti conflitti di interesse, abbiano
negato l'esistenza di un continuo
aumento di casi di cancro "salvo per ciò
che concerne il fumo di sigaretta" e
proposto letture ottimistiche
essenzialmente incentrate sulla
possibilità di ridurre drasticamente e
in pochi anni l'incidenza delle
principali forme di cancro semplicemente
riducendo il consumo di sigarette[9] e
l'utilizzo di grassi nella dieta[10],
mentre altrettanto autorevoli
ricercatori, lungamente e duramente
combattuti dalle lobby del farmaco, come
Epstein, Tomatis e Abel, cercavano
inutilmente di mettere in luce come non
soltanto l'incidenza del cancro al
polmone fosse considerevolmente
aumentata nella seconda metà dello
scorso secolo nei paesi in rapida
occidentalizzazione, ma quella di tutti
i tipi di cancro (con l'eccezione del CA
gastrico): carcinomi mammario,
prostatico, tiroideo, esofageo, epatico,
pancreatico e renale, linfomi
non-Hodgkin, mieloma, melanoma e tumori
infantili[11], alla cui patogenesi il
fumo di sigaretta non sembra contribuire
in misura significativa [12], al
contrario di altre e numerose
esposizioni ambientali[13] e come i
miglioramenti diagnostici non possano
spiegare questo incremento[14]
Recentemente anche Epstein è tornato in
modo assai incisivo sull'argomento,
tracciando una vera e propria storia
della Guerra al Cancro, perdente proprio
perché pesantemente condizionata da
parte dell'industria chimica e dai suoi
"esperti degli stili di vita quali causa
prima dell'incremento di cancro"
(Lifestyle academics): Sir J. Doll, il
suo "protetto" lo statistico Peto e
appunto Bruce Ames, tre chiari esempi di
una drammatica "conversione" che li ha
tramutati da strenui sostenitori del
cancro come malattia da inquinamento (da
affrontare mediante una vera prevenzione
primaria) a paladini della teoria del
cancro come malattia degli stili di vita
(fumo e grassi nella dieta).
BIbliografia
[1] Epstein SS, Bingham E, Rall D, Bross
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need for public policy reforms Int J
Health Serv. 1992;22(3):455-69
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[6] Tomatis, L., Huff, J.,
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[7] Ames, B. N., McCann, J. (1976)
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[10] Doll R. The lessons of life:
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[14] Ward EM, Thun MJ, Hannan LM, Jemal
A Interpreting cancer trends. Ann N Y
Acad Sci. 2006 Sep;1076:29-53
Fonte: ISDE Italia Network
CANCRO e MEDICINA NATURALE
(Principi, Cause,
con-Cause, Diagnosi, Terapia)
Cancer and Natural Medicine
(on English) +
Sintesi e Presentazione di Cancro e
Medicina Naturale
Video sul cancro, diagnosi, terapie,
risultati
Vediamo che, come sempre, le valutazioni sul
cancro, nei vari
siti di medicina alternativa e/o nei
siti-blog dei
denigratori
della medicina alternativa, es.
medbunker uno dei diversi siti contro..),
vengono fatte in modo ancora
troppo
superficiale e
senza
conoscere
la vera
Medicina
Naturale.
1- Il Cancro e', secondo la Medicina naturale
(alternativa) la fine del ciclo di vari sintomi
precedenti e quindi
malattia
mutifattoriale,
e quindi esso va trattato secondo un
Protocollo ben preciso, sia dal lato
Spirituale=Psichico
che da quello fisiologico.Se non si
lavora su questi due versanti del problema il
cancro NON puo' essere
affrontato in modo efficace.
2 - la parte Spirituale/psichica va affrontata
con il paziente in modo che egli
scopra e comprenda i suoi errori spirituali
(contro vita) e vi ponga rimedio.
3 - la parte fisiologica deve essere affrontata
ripristinando e
riordinando i disordini
precedentemente attuati con gli errori
alimentari, ecc., in modo da aumentare le
difese
immunitarie,
disintossicare,
disinfiammare,
deparassitare, l'organismo.
I veri Naturopati (ma sono veramente pochissimi
al mondo), queste cose le sanno attuare, ma la
stragrande maggioranza
di coloro che si "spacciano"
per cultori della
Medicina Naturale od
alternativa, NON e' in
grado di lavorare in tal senso, per
impreparazione, su questi gravi problemi.
Nel nostro sito mednat.org alla voce Cancro
trovate la tesi su:
Cancro e Medicina
Naturale, come operare per aiutare il
canceroso a risolvere il suo problema, senza la
Chemio terapia.
Considerazioni della
Medicina Naturale
per il
Cancro, ma puo' esserlo anche per tutte gli
altri
sintomi, le
cosiddette falsamente dette dalla
medicina
ufficiale,
malattie:
Fino alla mia tesi “Cancro
e Medicina naturale”, che data dagli anni
70', nessuno aveva formulato questa teoria della
multifattorialita'
del Cancro =
Psiche >
alterazione del
Terreno per l'intossicazione
> immissione e/o
produzione di
parassiti >
infiammazione
> alterazione e
mutazione del
sistema
enzimatico, della flora
batterica e
fungina
autoctona,
-
Disbiosi
microbica cronica è associata con il cancro
al seno umano:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3885448/
-
pH digestivo non regolare (e quindi
l'organismo e' mancante di
minerali e
vitamine), e quindi molto facilmente
parassitato da
parassiti,
batteri eterologhi o mutati da flora
endogena e proliferazione anomala di
funghi (candida)
i quali producono anche
tossine ed
ulteriori
infiammazioni
> liquidi e tessuti in
acidosi >
malnutrizione cellulare
>
malnutrizione e
malassorbimento >
stress ossidativo >
immunodepressione >
tentativo, da
parte della
flora autoctona, di
riparazione dei
tessuti senza
risultato >
cristallizzazione
del
terreno oncologico >
produzione della massa o
del buco del cancro
sull'organo
bersaglio del
conflitto spirituale
irrisolto
essendo
"gestito", come Causa
primordiale dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso e cronico
stress derivante.
....ecco
in sintesi la descrizione, a grandi linee, della
formazione del cancro, che e' una
malattia
MULTIFATTORIALE.
Per cui la terapia (Diagnosi
precoce +
Determinazione del
Terreno Oncologico) deve seguire l’inversione
di questa "strada", per
far si che il cancro
scompaia
od almeno si riduca e si
blocchi la sua nefasta azione.
By
dr. GPaolo Vanoli
FINALMENTE
qualcuno si sveglia nell'ISS
Istituto Superiore Sanita', italiano, dal
torpore della
Disinformazione dell'Oncologia
MONDIALE.
il dott. Fais e' un valente medico ricercatore
dell'ISS, che ha
iniziato il percorso di revisione (con vari
trials di controllo) di cio' che 'oncologia a
livello mondiale ha insegnato fino ad ora,
arrivando vicinissimo alle nostre tesi, se non
addirittura in sintonia totale, a quelle tesi
che insegniamo e propagandiamo da anni (38
per il sottoscritto), le quali indicano proprio
nella acidosi
del
Terreno fisiologico (i
liquidi del corpo + la
matrice
tissutale
= il Terreno
Oncologico) nei componenti base,
assieme alla vera Causa del Tumore=Cancro
che e' il
Conflitto Spirituale IRRISOLTO,
che quando "cade, scende" su un
Terreno
in acidosi
genera il
Terreno Oncologico e quindi la base ideale
allo scatenamento e l'ampliamento del tumore
nell'organo bersaglio controllato dalla
parte del
cervello ove risiede l'archetipo
Conflittuale
IRRISOLTO.
Quelle ricerche e relativi studi che nasceranno
e saranno pubblicati, porteranno alla certezza
anche per l'oncologia mondiale, che l'UNICA
CURA per il Cancro e' il riordino dei valori
di pH a 7,35 dei
liquidi, dei
tessuti e delle
cellule,
che sempre sono, in caso di
malattia,
in stato di
stress ossidativo, in modo che il tumore
regredisca e/o scompaia una volta risolto o
digerito il
Conflitto
Spirituale che e' all'origine PRIMARIA e
riordinato il
Terreno.
E
tuttavia, laddove ci sia anche una piccola
volontà e speranza di vivere, un’adeguata
terapia fito-nutrizionale (NdR: anche via
endovena con soluzioni
mineral -
vitaminiche - vedi
QUI il
medico che utilizza con successo questo sistema
- l'ideale e utilizzare quelli non di sintesi chimica, ma di
estrazione naturale - assieme all'assunzione via
orale di
fermenti lattici appropriati a seconda del
paziente ed
enzimi) può rendere normale il
guarire naturalmente dal tumore, cosa che oggi
vogliono farci ritenere impossibile o puramente
miracoloso (vedi quei
medici che
alle volte preferiscono
spedire il malato a Lourdes piuttosto che
permettergli di curarsi naturalmente).
vedi Cancro e
Medicina Naturale
Questa semplice cura
Naturale,
consiste nell'alimentarsi di
Crudita'
(frutta
e verdure crude) secondo le modalita' ben
indicate nel ns portale + l'assunzione per via
orale di
acqua basica a pH 8-10 con l'apporto anche
di sali basici, in modo da obbligare
l'organismo ad
espellere l'acidosi instauratasi
precedentemente al tumore + se occorre, agire
con l’acqua basica anche il loco (zona tumore),
con azioni dirette attorno e/o dentro al tumore,
con iniezioni di quell’acqua con aghi=siringhe,
cateteri, ecc.. +
Disintossicare e
disinfiammare
l’organismo con apposita
alimentazione
crudista,
(frutta,
verdure, e pochi cereali, il tutto frullato)
e solo e se del caso ed eccezionalmente,
asportazione della massa tumorale con operazione
chirurgica, in quanto le azioni sopra descritte,
riducono e possono eliminare anche le grosse
masse tumorali.
Ovviamente questa terapia e' a BASSO COSTO
e si puo' fare in casa propria, per cui tutti
gli Oncologi
a livello mondiale, con i loro "centri"
oncologici, dovranno cambiare mestiere, quindi
questa
terapia verra' purtroppo osteggiata fino
alla "morte" di una delle due teorie, quella
classica ed
ufficiale a base di
chemio e radio,
e l'altra Naturale NON invasiva, la quale
sola permette la guarigione, se il paziente non
e' stato rovinato dalla chemio o dalla radio
terapia..
Voi da che parte state, siete per il chimico o
per il Naturale ?
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Così si abbattono le porte che proteggono il
tumore – 10 Nov. 2011
Per potenziare le difese dell’organismo contro
il cancro, è necessario capire che cosa le renda
inefficaci. Un gruppo di ricercatori
dell’Istituto Oncologico Veneto (Iov)
di Padova, coordinati dal dott. Vincenzo Bronte,
oggi ordinario di Immunologia presso
l'Università di Verona, ha dimostrato
l’esistenza nei tumori di un meccanismo
biochimico che blocca l'arrivo dei linfociti T,
i leucociti che hanno un ruolo importante
nell’immunità cellulo-mediata.
Lo
studio, pubblicato sul
Journal of Experimental Medicine, mostra
come alla base di questo meccanismo ci sia la
modifica delle chemochine, sostanze che
dovrebbero richiamare l’attenzione dei linfociti
lanciando una sorta di SOS. Quando questa
richiesta di “aiuto” contro la
malattia
viene disattivata, diventa inutile qualsiasi
tentativo di immunoterapia.
I ricercatori italiani guidati da Bronte sono
riusciti a mettere a punto una nuova molecola in
grado di impedire questa alterazione nei segnali
di SOS. Si chiama AT38, e riesce a fare breccia
nella barriera prodotta dalle cellule cancerose
per impedire ai linfociti T di penetrare nel
tumore, riconoscerlo ed eliminarlo. AT38 è in
grado di rendere l’ambiente tumorale favorevole
all’ingresso di linfociti tumore-specifici e,
pertanto, può essere un valido aiuto
nell’immunoterapia dei tumori.
La prima sperimentazione ha dato risultati
sorprendenti: gli animali non solo guariscono e
rigettano il tumore proveniente con malati già
in metastasi, ma sviluppano una memoria
immunologica, che li protegge anche da
successive esposizioni allo stesso tumore.
Commento NdR: …sta bene tutto, ma cosi’
ed anche in questo caso, non si eliminano le
Vere Cause (Conflitti
Spirituali) e le concause fisiologiche che
“iniziano” nell’acidosi
dei
liquidi del corpo…
Cancro Ieri e Oggi (video in
Italiano con sottotitoli in Slovacco)
Film denuncia-documentario che
dimostra come praticamente tutte le
cure naturali per il cancro
non
siano state
accettate per chiari
interessi
lobbystici:
http://www.procaduceo.org/it_schede/0_tumori/video_19k/video_19k.htm
Video con
intervista di malata di cancro
guarita con terapie
Gherson
+
Simoncini
Nel Libro dei VEDA
(6 mila anni fa)
si parlava nell'Ayurveda
della cura del Cancro con
carbonati
Come
funziona il corpo Umano
Tumore alla vescica
eliminato con Acqua Basica
+
BioElettronica
Visionate il libro di Giorgio
Bogoni: "La verita' che il tuo oncologo non puo' dirti"
vedi:
L'attrezzatura
bioelettronica
che "vede" il cancro nei corpi
viventi
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-f4cd0d66-cbc9-4a35-965d-351d361edf64.html
Tutte le Terapie
consigliate in
Medicina Naturale sono valide per
cittadini, tecnici e medici.
Tenere presente che tutto cio' che e' qui consigliato,
serve ad irrobustire, migliorare, oltre ai vari Sistemi
collegati alle varie tecniche, anche il
Sistema immunitario
che nei malati e' sempre compromesso.
BASI FISIOPATOLOGICHE per COMPRENDERE la GENESI
delle MALATTIE
CRONICO DEGENERATIVE
Come
Portale segnaliamo vari personaggi
che hanno avuto
contrasti con le autorita' mediche,
e per essere precisi,
affermiamo che
NON condividiamo in toto
le loro terapie
(quelle monoterapeutiche), in quanto
per noi, seguaci della
Medicina Naturale
la
malattia
(cancro
compreso) e'
MULTIFATTORIALE, quindi
NESSUN prodotto puo',
da solo,
guarire dalla
malattia della quale si e'
malati !
Come
funziona
il Corpo
Umano
Reale
Rischio
Congenito
Semeiotico-Biofisico,
oncologico
ed
aspecifico
+
BioElettronica
Visitare
questo
sito,
contiene
filmati
inediti
e molto
interessanti
sulle
trasformazioni
delle
cellule
Rapporto
Flexner
e
Dichiarazione
di Alma
Ata
+
I
padroni
della
sanita'
mondiale
+
Sindacato
Rockefeller
+
Gli
Illuminati
Video
straordinari, Zeitgeist
Temi trattati, problema
monetario, problema sociale,
problema energia, problema
religioni:
qui i links con i sottotitoli in
italiano:
Zeitgeist 2:
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Zeitgeist 1:
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Zeitgeist 1:
http://video.google.it/videoplay?docid=8843401698699797775&ei=uC_BSLeULI-c2wLFhOy4CQ&q=zeitgeist+sottotitoli
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