|
Un futuro
senza cancro ? vedi:
Alimentazione e Cancro
La dott.ssa
Clark (ormai deceduta) è stata al centro di numerose polemiche e disavventure
legali legate alla sua attività.
Anche di recente viene apertamente screditata e messa al bando,
giudicando addirittura “bizzari” i suoi metodi e, a maggior
ragione, le sue dichiarazioni, in cui afferma di poter curare il
cancro, l’aids
e altre serie malattie.
Scienza & Conoscenza, sollecitata dalle polemiche anti-clark, ha
voluto saperne di più sul tale approccio, intervistando uno dei
più autorevoli referenti in Italia: il dr. Peter Schreiber.
La dott.ssa Hulda Regehr Clark sostiene che le
cause dell’epidemia attuale di cancro sono interrelate, oltre
all'errata
alimentazione, con la
presenza nell’organismo umano di numerosi
parassiti, catrame
minerale, coloranti sintetici, tossine derivanti da
cibi
prodotti e confezionati impropriamente, oncovirus
eterologhi, metalli
pesanti ecc.
Ella si avvale anche dell’ausilio di apparecchi
elettronici di diagnosi e di metodi di “pulizia” di vari organi,
come reni, fegato, intestino ecc., che consentono di eliminare
residui di metalli pesanti, composti chimici intossicanti
insieme a parassiti e batteri nocivi presenti. Questo insieme di
elementi tossici costituisce appunto, secondo la dott.ssa Clark,
la miscela esplosiva che sta alla base del cancro nell’organismo
umano.
Tra tutti i lavori di depurazione e disintossicazione
dell’organismo eccelle il lavoro di pulizia dentale atto a
rimuovere otturazioni pericolose e
composti chimici che dalla
bocca filtrano in continuazione nel nostro corpo, alimentando la
degenerazione dei tessuti.
Smaltendo i sedimenti di metalli pesanti e di composti chimici
negli organi del corpo umano, ed eliminando parassiti e batteri
eterologhi,
si ripristinano le condizioni di partenza, mediante le quali
l’organismo stesso avvia il processo di guarigione da sé.
La sua opera è ormai nota in molti paesi del mondo dato che ha
scritto parecchi libri di medicina naturale tradotti in
moltissime lingue. Anche in Italia è possibile reperire i libri
della Clark e, ancor più, ricorrere al suo metodo praticato e
divulgato da un’associazione di medici guidata dal dott.
Schreiber.
Il dott. Schreiber è il referente per la Clark nel nostro paese
(Italy) e in tutta la penisola. Organizza, e tiene corsi e
seminari per l’apprendimento di questo metodo, anche in
Germania.
By
Valerio Pignatta
- Tratto
da: Scienza & Conoscenza
vedi anche e sopra tutto per il Cancro:
Protocollo
della Salute +
Disintossicazione +
Disinfiammazione + voce
Cancro
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Flavonoidi e proantocianidine (A)
allontanano i tumori
Flavonoidi e proantocianidine possono influire sul rischio di
contrarre diversi tipi di tumore. L'esposizione a queste
sostanze riconosce spesso una correlazione inversa con il
cancro.
Ciò è quanto emerge da un insieme di studi multicentrici
caso-controllo italiani per un totale di 16.000 controlli e
10.000 casi incidenti, istologicamente confermati di alcuni tipi
di cancro.
L'analisi, condotta da Carlo La Vecchia, Marta Rossi e
collaboratori dell'Istituto di ricerche farmacologiche
Mario Negri di Milano, ha calcolato, attraverso
modelli di regressione logistica, i rapporti di probabilità di
sviluppare un cancro (espressi in odds ratio, Or) tra i quintili
più alti versus i più bassi di sei classi di flavonoidi e
proantocianidine. Flavonoidi totali, flavanoni e flavonoli sono
risultati inversamente correlati ai tumori del cavo orale o
dellalaringe (rispettivamente 0,56 e 0,60 per i flavonoidi
totali, 0,51 e 0,60 per i flavanoni e 0,62 e 0,32 per i
flavonoli).
Una correlazione inversa è emersa anche per i flavanoli con il
cancro della laringe (0,64) e per i flavanoni con il cancro
dell'esofago (0,38). Un ridotto rischio di cancro colorettale è
stato osservato con elevati apporti di antocianidine (0,67),
flavonoli (0,64), flavoni (0,78) e isoflavoni (0,76). Per quanto
riguarda il cancro mammario, una correlazione inversa è stata
evidenziata per i flavoni (0,81) e i flavonoli (0,80).
Si è notata una correlazione inversa anche tra carcinoma ovarico
e apporto di flavonoli (0,63) e isoflavoni (0,51), così come tra
cancro renale e assunzione di flavonoli (0,69) e flavoni (0,68).
Nessuna associazione si è invece riscontrata per i flavonoidi
con il cancro della prostata. Le proantocianidine, infine, hanno
mostrato una associazione inversa con il cancro colorettale.
Queste associazioni apparivano più consistenti in relazione alle
proantocianidine con il più alto grado di polimerizzazione.
Nutr Cancer. 2010; 62(7): 871-7
(A):
Le proantocianidine sono dei polifenoli complessi,
formati dall’unione di diverse unità di uno stessa molecola, la
catechina, per formare una catena di lunghezza variabile. Questi
polimeri possono formare dei complessi con le proteine,
soprattutto quelle contenute nella saliva, e questa proprietà è
responsabile dell’effetto astringente degli alimenti che
contengono tali molecole.
Anche se sono abbondanti nei semi, nei fiori e nella scorza di
molti vegetali, la loro presenza negli alimenti commestibili è
abbastanza ridotta. Con l’eccezione della cannella e del cacao,
fonti estremamente importanti, ma che non è possibile consumare
quotidianamente in grandi quantità (affermazione che molti
estimatori del cacao contesteranno!), i mirtilli rossi e quelli
neri costituiscono la fonte alimentare più importante di queste
molecole.
Gli altri frutti ne contengono in quantità molto minori, anche
se il tenore di proantocianidine delle fragole è decisamente più
alto rispetto a quello di molti altri alimenti.
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|