Uno studio dell'endocrinologa Maria Luisa Brandi,
dell'Università di Firenze, allunga la lista degli
alimenti
dalle proprietà anti-cancro: olio extravergine di oliva, fagioli
e ceci.
Secondo la ricerca dei laboratori del Dipartimento di medicina
interna, se trattate con questi alimenti le cellule malate
rallentano di molto il proprio sviluppo.
I test sono stati condotti in vitro, utilizzando due colture
uguali di cellule umane di cancro del colon (circa 10.000
cellule).
Per dodici giorni uno dei nuclei è rimasto intoccato,
mentre l'altro è stato trattato con olio extravergine di oliva,
ceci e fagioli.
La proliferazione di entrambe le masse tumorali è stata
controllata ogni 48 ore e dopo poco meno di due settimane ecco
il risultato: le cellule non trattate si sono sviluppate in
misura esponenziale (980.000 cellule), mentre l'altro gruppo è
arrivato solo a 86.000 cellule.
Precisa la dottoressa Brandi: «Solo con la biologia molecolare
sapremo davvero perché certi cibi fanno bene o male alla salute.
È presto per dire se questo eccezionale processo possa ripetersi
sull'uomo, ma di sicuro lo possiamo ipotizzare».
Tratto da: Sanihelp.it
IMPORTANTE:
E' INDISPENSABILE
per stare sempre BENE
e' l'assunzione
quotidiana, per certi periodi, di acqua Basica a
pH min. di 7,35 > 11
(almeno 1,5 lt)
Le bevande troppo saline e/o le bevande industriali, non
vanno bevute giornalmente e/o spesso, anche e per le
loro forti
acidita', in quanto influiscono
sull'alterazione dei giusti valori di
pH dell'acqua
del corpo.
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Una dieta
vegetariana riduce il rischio di tutti i tumori
(o quasi) - Meno rischio di
tumore per chi segue una
dieta
vegetariana. -
(NdR: meglio
ancora seguire il
Crudismo
A segnare un
punto in favore dell’abolizione totale della
carne dalla
tavola è una ricerca pubblicata sull’American
Journal of Clinical Nutrition che ha coinvolto 52.700
uomini e donne, tra i 20 e gli 89 anni, reclutati nel Regno
Unito negli anni Novanta.
Tutti i volontari erano stati divisi in gruppi: consumatori di
carne, di pesce, vegetariani e vegani. Nel corso del follow-up
si è registrato complessivamente un tasso di
tumori inferiore alla
media e ciò probabilmente perché la maggior parte dei volontari
seguiva uno stile di vita abbastanza sano.
I ricercatori hanno, però, costatato una minore incidenza di
tutti i tipi di
cancro tra i consumatori di pesce e i vegetariani, ma per
quanto riguardava il cancro colon rettale il trend era invertito
e i consumatori di carne risultavano essere meno colpiti.
Un dato davvero sorprendente se si pensa che per anni le
ricerche hanno dimostrato un legame tra un eccessivo consumo di
carne – soprattutto quella rossa – e un aumento del rischio di
tumore al
colon-retto.
Tim Key, autore dello studio condotto presso i laboratori del
Cancer Research britannico, ha spiegato che questo
inaspettato dato aprirà la strada a nuove ricerche.
Tratto da. news.paginemedicine.it
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Tumori:
Succo
di melograno contro le metastasi - 16 Dic. 2010
Il melograno è uno dei frutti autunnali per eccellenza: gustoso
e simbolo di fertilità può essere annoverato anche tra la frutta
amica della salute. Nello specifico, secondo uno studio
americano, il succo del melograno sembra in grado di ostacolare
la formazione di metastasi tumorali, cioè la migrazione di
cellule maligne in altre parti del corpo rispetto al tumore
originario.
Lo studio, condotto da ricercatori dell’università
californiana di Riverside è stato svolto usando succo di
melograno su colture di cellule tumorali della prostata
resistenti al testosterone, un tipo di cellula tumorale che
tende a sviluppare metastasi. I ricercatori hanno, quindi,
osservato come il succo riesca a ridurre la capacità di
migrazione delle cellule.
Ma non è tutto: il succo di melograno si è dimostrato in grado
di inibire una proteina del midollo osseo che normalmente
“attira” le cellule tumorali prostatiche, favorendo la comparsa
delle metastasi ossee, che sono frequenti nei carcinomi
prostatici.
Il merito sarebbe delle sostanze presenti nel succo del frutto,
fenilpropanoidi, acidi idrossobenzoici, flavoni e acidi grassi
coniugati, che, secondo gli scienziati americani, potrebbero
diventare gli “ingredienti” per nuovi farmaci da utilizzare
proprio contro le metastasi tumorali in generale perché i geni e
le proteine coinvolti nel movimento delle cellule di tumore
prostatico sono gli stessi coinvolti nella migrazione fuori sede
di cellule di tumori diversi” spiegano i ricercatori.
Saranno chiaramente necessari ulteriori studi sul succo di
melograno: dopo quelli sulle colture si passerà alle
sperimentazioni su modelli animali con cancro alla
prostata e, se
i risultati saranno confermati, si potrà arrivare anche alla
sperimentazione sull’uomo.
By Valeria G - Tratto da: tantasalute.it
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Cancro, la carne sul banco degli imputati
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il
30-40 per cento di tutti i tumori potrebbero essere evitati con
una “buona dieta” che limiti fortemente il consumo di proteine
animali
MILANO - Da trenta anni l’oncologia mondiale studia il rapporto
tra cibo e cancro. I dati confermano che il 30-40 % dei tumori
si potrebbero evitare se uomini e donne nei paesi ricchi si
nutrissero in modo diverso.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità i casi di cancro
potrebbero aumentare del 50 % con 15 milioni di nuovi casi
entro il 2020.
Sul banco degl’imputati il consumo esagerato di carne e proteine
animali e una dieta troppo ricca di calorie, di zuccheri
semplici, insieme al fumo e alle infezioni.
“Nei paesi
occidentali ricchi, nel corso dell’ultimo secolo ci si è
progressivamente discostati dalla dieta tradizionale: cibi che
un tempo erano mangiati soltanto occasionalmente, come molti
alimenti di origine animale, a cominciare della carne ma anche
dal latte, oppure non erano conosciuti, come lo zucchero e le
farine molto raffinate, sono diventate un nutrimento quotidiano”
afferma Franco Berrino, direttore del dipartimento di medicina
preventiva e predittiva nonché responsabile del Servizio di
Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano. “Questo
modo di mangiare ha contribuito grandemente allo sviluppo di
malattie quali l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’aterosclerosi,
l’infarto, l’osteoporosi, e molti tipi di tumori tra cui quello
dell’intestino, della mammella e della prostata”.
La strategia della prevenzione dei tumori passa
quindi anche da una “buona dieta”.
Già nel 1997 il
World Cancer Research Fund
e
l’American Institute for Cancer Research
avevano dettato le proprie raccomandazioni per uno stile
nutrizionale ‘anticancro’.
Al primo posto,
con rammarico per i carnivori più ostinati, si raccomandava si
scegliere alimenti prevalentemente di origine vegetale, con
un’ampia varietà di verdure e frutta, di legumi e di cereali in
chicchi o sotto forma di pane, pasta o polenta integrale.
L’uso abituale
della carne rossa è invece fortemente sconsigliato. Da evitare
anche il consumo di carni o pesci cotti a elevate temperature,
alla griglia o affumicati.
“Il problema”
spiega Berrino “non è tanto convincere la popolazione a cambiare
modo di mangiare, il problema è il cambiamento di tutto quello
che ruota attorno al pianeta cibo, a cominciare dagli interessi
economici della produzione e della distribuzione”. Certo è che
secondo i diversi studi è altissima la percentuale di tumori che
potrebbe essere evitata attraverso una buona alimentazione.
Si parla di una
percentuale superiore del 50 % per i casi di tumore al colon e
retto, stomaco e esofago, mentre nei casi di mammella e cavo
orale le indagini più ottimistiche ipotizzano una riduzione del
50 % con una alimentazione più “naturale”.
By
Rosanna
Ostini -
11 Giugno 2003
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Contenere l'indice di massa
corporea tra i 21 e i 23 ed evitare di essere sovrappeso;
evitare bevande zuccherine, non mangiare più di cinquecento
grammi di carne rossa al giorno, limitare l'assunzione di
alcool giornaliera a un drink per le donne e due per gli
uomini. Sono questi alcuni dei consigli del decalogo
pubblicato dal
World Cancer Research Found dell'American Institute for Cancer Research per prevenire l'insorgenza del
cancro.
Tra gli altri consigli quello di
tenere il consumo di sale al di sotto dei sei grammi
giornalieri e evitare il più possibili carni sottoposte a
processi di conservazione perché spesso contengono nitrati
che, una volta metabolizzati, possono dar luogo a composti
nitrosi considerati cancerogeni. E ancora: mangiare almeno
cinque porzioni di frutta al giorno e fare dai 30 ai 60
minuti di attività fisica, anche moderata.
L'alimentazione sana e equilibrata, dunque, è uno dei passi
fondamentali per prevenire l'insorgenza di tumore.
Non a caso Mike Richards, direttore del centro nazionale dei
tumori inglese, nel commentare il decalogo pubblicato negli
Stati Uniti sottolinea come ormai siano sempre più le
evidenze scientifiche che dimostrano il legame tra
un’elevata assunzione di calorie e il rischio di tumore.
Fonte: Geddes L. Ten ways to avoid cancer. New Scientist, 3
Nov.
2007
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Finalmente
qualcuno se ne accorge !
Tumori:
1 su 3 dipende dal cibo -
Tessuto adiposo produrrebbe processi
infiammatori
(ANSA) - TRAPANI, 5 DIC - 'Un tumore su tre dipende dall'alimentazione',
sostiene il prof. Michele Carruba, del centro studi sull'obesita' dell'Universita'
di Milano. Ad incidere non solo la quantita' eccessiva ma anche la
qualita'.
'Gli uomini obesi, soggetti che mangiano molti grassi, hanno un
rischio maggiore del 62% di ammalarsi di tumore.
Il grasso in eccesso
- spiega Carruba - provoca un processo
infiammatorio molto importante con compromissione del sistema di difesa dell'organismo'.
(ANSA)
- CERNOBBIO (CO), 25 MAR - Gli italiani non superano la prova
della bilancia, oltre 1 su 3 pesa troppo: sono 16 milioni quelli
in sovrappeso e 4 milioni gli obesi. A questi si contrappone 1,5
milioni di persone sottopeso. L'eta' peggiore per la linea delle
donne e' fra i 65 e i 74 anni,per gli uomini fra i 55 e i 64. I
dati sono stati forniti dal centro studi sull'obesita' dell'universita'
di Milano.
Il ministro Sirchia ha sottolineato che e' molto difficile
contrastare la martellante pubblicita' tv.
(ANSA) -Aumentano in Italia i tumori gastrointestinali e sotto
accusa, secondo gli esperti oncologi che da oggi, e fino a venerdi', partecipano alla IX Conferenza nazionale dell'
Associazione italiana di oncologia medica, ci sono carne e
sigarette.
I dati diffusi dal presidente della conferenza e direttore del
dipartimento oncologia dell' ospedale Careggi di Firenze,
Francesco Di Costanzo, dimostrano che le neoplasie del pancreas
colpiscono ottomila persone ogni anno in Italia mentre sono 17
mila i malati di cancro allo stomaco.
Preoccupa il basso tasso di sopravvivenza a cinque anni che per
il carcinoma gastrico e' pari al 20-25% mentre per il pancreas
non supera il 5%.
''I tumori gastrici - ha detto Di Costanzo che con il presidente
nazionale dell' Aiom Roberto Labianca ha tenuto una conferenza
stampa di presentazione dell' evento - rappresentano un grosso
problema, in particolare in alcune zone del Centro Italia come
Toscana, Umbria ed Emilia Romagna, e specificamente tra Citta'
di Castello, Arezzo e Forli'. Qui i tassi riportati dai registri
tumori indicano un' incidenza che e' seconda soltanto a quella
del Giappone, Paese dove si contano il maggior numero di vittime
al mondo''.
I dati forniti riguardano i malati oncologici maschi: ''il
registro di Firenze - ha detto Di Costanzo - riporta 58,7 nuovi
pazienti ogni 100 mila abitanti, quello di Parma 57,2 mentre
quello di Forli'-Ravenna 53''.
Alla base di questa situazione,
secondo gli oncologi, ci sono cause genetiche ma anche
alimentari: ''mi riferisco - ha specificato Di Costanzo -
all'
abitudine di queste aree, e in particolare della zona
appenninica, a consumare carni cotte alla brace. Con questo non
voglio dire che bisogna smettere di mangiare carne, ma che
insieme andrebbero assunti vegetali gastroprotettivi come
cavolfiore, carote e patate''.
Ancora piu' difficile la situazione per i malati di tumore al
pancreas: ''Anche in questo caso - ha detto Labianca - l'
incidenza e' in aumento e sembra quasi impossibile prevenire
anche perche' i sintomi arrivano quando la malattia e' in stato
avanzato. Il tabacco e' senz' altro il fattore di rischio
principale''.
Anche il diabete e' considerato uno dei possibili
fattori di rischio.
Tra i fattori ambientali, gli studi hanno indicato che tra i
lavoratori chimici, quelli impiegati nel campo della lavorazione
del carbone, dei gas, dei metalli, dei pellami, dei tessuti e
dell' alluminio maggiore e' l'incidenza del tumore. Il registro
tumori di Venezia, che comprende l'area
industriale di Marghera, con 1350 casi mostra l' incidenza piu'
alta di tutta la penisola.
Tratto da:
ansa.it
vedi anche e sopra tutto per il Cancro:
Protocollo
della Salute +
Cancro
+
Cancro e Medicina naturale +
Nutriterapia
per il cancro
L'acidosi
e' la base fisiologica del Cancro - Il
Conflitto Spirituale Irrisolto, ne e' la Causa
primaria
Cancro = Combattere l'acidita'
per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Nutriterapia Biologica Metabolica x il Cancro e
non solo
+
Terapia Biologica Metabolica CRAP
+
Cura metabolica per il Cancro + Stress Ossidativo +
PREVENZIONE,
TERAPIA per il Cancro, perche' NON si vuole applicare ? + Terreno Oncologico +
Bioelettronica +
Semeiotica e Biofisica
Documenti provanti l'indispensabilita'
delle Vitamine della
Frutta e
verdura, oltre ai
sali minerali:
Doc.1
+
Doc.2
+
Doc.3
+ Doc.4
+
Doc.5
+
Doc.6
+
Doc.7
+
Doc.8
+
Doc.9
+
Doc.10 +
Doc.11 +
Doc.12 +
Doc.13 +
Doc.14 +
Doc.15 +
Doc.16 +
Doc.17 +
Doc.18 +
Doc.19 +
Doc.20 +
Doc.21 +
Doc.22 +
Doc.23 +
Doc.24 +
Doc.61
Guarisce dal Cancro con la dieta Vegana utilizzata per 1
anno
http://informatitalia.blogspot.it/2014/12/guarisce-da-tumore-esteso-e-metastasi.html
vedi anche :
CURE
Naturali
del
Cancro
+
Documentazione
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Protocollo G. Puccio
+
Diritti negati
+ Ricercatore
ostacolato dalla Oncologia Ufficiale + Giornale di Sicilia +
Come fare i clisteri di acqua basica +
Cancro e Medicina Naturale
+
1.000 Piante per il Cancro
+
Libro del dott. Nacci
(Italiano) + Libro
del dott. Nacci in Inglese + Condiloma eliminato con acqua
basica al Bicarbonato di Sodio +
Protocollo della Salute + Cancro +
Diagnosi precoce
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